Quando un anno fa circa vidi per la prima volta il marchio Monella Vagabonda, pensai che non poteva esserci nulla di peggio: un brutto nome, un brutto simbolo, bruttissimi vestiti. Non riuscivo a capire come poteva essere finito in televisione, sponsor di vipparoli più o meno conosciuti (meno, soprattutto). Poi, vista la storia dell’avvocato D’onofrio (l’avvocato delle star, “amico” del creatore di Monella Vagabonda e di chissà chi altri), ho capito che avevano gli agganci giusti, ecco perché.
Ultimamente, però, sono stata costretta a ricredermi, c’è qualcosa peggio di Monella Vagabonda: le figlie di Monella Vagabonda.
Ci avete fatto caso? Nel corso dell’ultimo anno sono nate un’infinità di marche sfigatissime - se ne vedono le pubblicità su televisione e giornali - accomunate da una serie di caratteristiche ben precise:
- un nome orribile, spesso privo di senso, che trasuda sfiga da ogni sua lettera;
- un animaletto per simbolo, che dovrebbe fare simpatia, ma che in realtà fa solo tanta tristezza, disegnato malissimo, tanto da sembrare la mascotte di una marca di cerali discount;
- un design mediocrissimo dei capi, paragonabili in qualità e vestibilità alle magliette made in vietnam che vendono al reparto abbigliamento dei supermercati discount (la corsia dopo i cereali);
- di contro al punto precedente, un’insistenza quasi ossessiva sul rigoroso Made in Italy di tutti i capi (ma davvero?);
- una vipparola scarsa (o un vipparolo per le marche che puntano sui maschi) come testimonial, spesso e volentieri reduce del Grande Fratello o ex-tronista/corteggiatrice ai programmi della De Filippi (quelli che costano di meno immagino);
- spazi pubblicitari all’interno dei peggiori programmacci Mediaset (la Pupa e il Secchione, Uomini e Donne, Amici, ecc.).
Ho fatto una guglata, e c’è davvero da prendere paura, sono un’infinità: Miss Piru, Ampollina Jeans, Follettina Girl, Animagemella, Miss bollicina sexy4u, Exen, Miss Ribellina, Miss Clò, Furbetta, Bambolita, Sixshout, senza dimenticare i due marchi dedicati alla moda maschile: Partito Preso e Jonk46 (tre a dire il vero, se ci mettiamo in mezzo anche la neonata Holsen, di cui ho scoperto l’esistenza meno di un minuto fa). Fatevi un giro sui siti perché sono qualcosa di indimenticabile.
Ci sono un paio di curiose stranezze legate a questi marchi. Innanzitutto ognuno di essi fa riferimento ad una diversa s.r.l. con sede a Barletta, in Puglia. Diverse società ma tutte di Barletta, curioso no?
Alla progenitrice Monella Vagabonda è riconducibile direttamente soltanto Jonk 46, che viene presentato come il suo corrispettivo maschile (simbolo: una scimmia coatta col cappellino; testimonial: Alessandro Genova, ex tronista ex puttano di Vero Amore).
E tuttavia, nonostante la cosa non sia dichiarata esplicitamente, scopro che la sede di due marche sorelle, Miss Pirù (simbolo: una coccinella; testimonial: Ludmilla Radchenko, ex Fattoria) e Six Shout (nessun simbolo particolare: una semplice imitazione dello stile Baci & Abbracci), è allo stesso identico indirizzo di Monella Vagabonda: coincidenza?
La cosa comunque ha dell’assurdo. Mi piacerebbe fare una ricerca statistica, e chiedervi quanti capi di queste marche avete visto in giro nell’ultimo anno. Io, a parte due o tre (non di più) Monelle Vagabonde, e la Miss Ribellina di qualche giorno fa, nessuno. Eppure, che strano, in televisione sembrano essere i capi preferiti delle vipparole, una vera invasione!
La domanda quindi è: come cavolo fanno a tirare avanti, queste aziende, se non vendono? Come fanno a permettersi tutta quella pubblicità? E soprattutto: perché ne spuntano sempre di nuove, tutte similmente brutte e sfigate, e tutte di Barletta? Come è possibile nel periodo di peggiore crisi che sia capitato al tessile italiano (e pugliese in particolare) negli ultimi cinquant’anni, questi sfornino marchi a un ritmo infernale?
Comunque, le mie preferite sono:
Ampollina Jeans (click per il sito). Innanzitutto per il nome. Da dove salta fuori Ampollina? Cioè, in che senso, un piccolo contenitore per liquidi? Sembra il nome che avrei potuto dare io ad una marca inventata per gioco quando andavo alle elementari. E infatti, quando giocavo a giralamoda, le mie case di produzione avevano tutte nomi simili, senza senso, con qualche parola in inglese buttata lì a casaccio.
Poi il simbolo: hanno preso un animale dall’enciclopedia, l’hanno frullato nella lavatrice di Philippe Daverio, ed è venuto fuori: un pinguino con la corona in testa, un papillon al collo e un cuore disegnato sulla pancia.
Miss Clò (qui il sito) è l’abbreviazione (giuro) di Miss Clonata. A parte tutta sta fissa per le Miss (Miss Piru, Miss Bollicina, Miss Ribellina), perché proprio Clonata? E se proprio vuoi chiamare una marca Clonata, almeno mettile come simbolo una pecora, in memoria della storica Dolly. No, c’hanno messo una tartaruga (vedi immagine sopra). Contenti loro.
La peggiore, comunque, e devo dire la verità, anche quella che mi fa più tenerezza perché mi sembra meno ‘nel giro’ (per dire: non ha nessun testimonial famoso), tanto da farmi pensare che sia solo un triste tentativo di tarocco, è Miss Bollicina sexy4u (sito). Il logo è una bolla con le tette (che sarebbero due bollicine coi capezzoli, una cosa oscena) e una coda di cavallo tutta frastagliata che sembra fatta con una stampante ad aghi. Guardate qui un paio di magliette, e ditemi se con queste non hanno toccato il fondo.
Due parole, per finire, sui marchi maschili: Jonk 46 e Partito Preso. Il primo ha il nome di un noto calciatore dell’Inter primi anni ‘90 (Vim Jonk). In realtà, penso che le alte sfere della Jonk 46 nulla sapessero del calciatore, e si siano limitati a tirare fuori dal cappello una parola dal suono vagamente americaneggiante, unendola poi al numero più evocativo per i coattelli di periferia: il 46 di Valentino Rossi. Il testimonial di punta, come dicevo poco sopra, è l’ex Defilippiano Alessandro Genova. Il povero Filippo del Grande Fratello 6, testimonial precedente (qui con Eva Henger), che ancora fa qualche comparsata fuggevole (si vede per non più di una decina di fotogrammi) negli spot Tv assieme alla fidanzata, manco lo degnano di finire sul sito, poveraccio.
Molta più fortuna è andata a Rosario Rannisi, dello stesso GF, testimonial della marca Partito Preso, che punta tutto sul gioco di parole (geniale!). Il Partito ha come simbolo una Banana, su cui è stata apposta una bella X (la X del voto), e tutta la campagna pubblicitaria mostra Rosario alle prese con delle conferenze stampa fasulle. Che puntino ad invadere, oltre alle mensole dei negozi, anche le poltrone in parlamento? Che bello.
Betty è vero che sei diventata come la Gabanelli, questo reportage sulle nuove marche che hanno invaso le telepromozioni è fantastico… ma sbaglio, o senti anche tu odore di qualcosa di losco? E’ possibile che queste aziende pugliesi sfruttino qualche finanziamento statale e campino così, creando una moltitudine di marche farlocche? (forse non dovrei dirlo per non metterti nei guai?)
C’è qualcuno fra i commentatori che ci capisce di queste cose?
Luca
Interessantissimo!!! Comunque, le maglie monellavagabonda&c. le ho viste ( ed evitate ) spesso e volentieri al mercato e… in effetti addosso no!!! A parte che i disegni-logo sono veramente oltre che brutti, fatti male… ma la peggiore è la bolla con le tetteeeeeeeee!!! atroce!!!
Commento #3 di ChiaraOddio, che “meraviglia” :-D
Forse i marchi minori (i “più minori”, inzomma…) attendono il loro momento di gloria. DI Miss Ribellina ne vedo sempre di più in giro, chissà che le altre trashate non stiano per seguire a ruota…
con miss bollicina hanno toccato il fondo anche per la modella della prima maglietta che linki, atroce!!!!
Commento #6 di girasunah che bello! aspettavo un malvageddon su jonk 46 (che a me ricordano tanto quelle patitine cilidriche…mi sembra si chiamassero jonkers,ma esistono ancora??)e posti tutto questo popò di roba! ah che bello!!
Commento #7 di flaKimmi, hai ragione, Francesco Arca fa lo sponsor per una marca di cui non mi ero accorta, si chiama Holsen. Il sito è ancora in costruzione, non vedo l’ora che sia completato per vedere se anche questa ha sede a Barletta! Carla Velli invece è la testimonial di Exen, che ho citato nel post.
Luca, non essere maligno :-) Esistono comunque, è vero, dei fondi per l’industria stanziati dalla legge 488, diversi da regione a regione. Ho provato a fare una ricerchina, ma non ci ho cavato molto.
Nessuno ha notato la “C” con occhi e linguaccia della “Miss Bollicina”?? Ricordo che,io e le mie compagne,avevamo questa fissa alle elementari!!!!!! O_____O Più in basso di così non si può!!
Commento #9 di Hoshimah…strano che tutte queste pseudo marche siano tutte di Barletta/Puglia.
L’unica cosa che mi viene in mente è che è, tristemente, vicino ad Albania &co, spero di sbagliarmi!
beh, scopro da questo post di avere qualcosa di una di queste marche, è una canotta di Bambolita, scollata all’americana, a righe bianche e rosse sottili, in puro stile gondoliere :-)
L’ho presa in un negozio tranquillissimo, non di roBBa GGiòvane, e ha solo la scritta della marca in piccoli brillantini.. ci ho messo una settimana a decifrarla, quella scritta, dopodichè non l’ho quasi più messa.. non so se è un termine di italiano regionale, ma dalle mie parti IMbambolita significa svampita, poco intelligente. Fine del mio amore per la canotta a righine.
questo post è “socialmente” interessante e mi ha aperto un mondo! grande!
Commento #12 di gattasornionaHoshi, è vero! Io li mettevo sempre sulla C di Ciao!
Dal Brasile, tronista è quella categoria di vipparoli scarsi che devono la loro notorietà alla partecipazione come concorrenti al programma “Uomini e Donne” di Maria De Filippi. Si chiamano così perché siedono su un trono e si fanno corteggiare da uno stuolo di femmine/maschi (tra cui poi il/la tronista sceglierà il/la suo/a prescelto/a) che vanno nel programma con l’unico intento di diventare famosi anche loro (figurati se gliene frega qualcosa del corteggiamento). Il tronista per eccellenza, il più famoso di tutti, è Costantino Vitagliano, non so se hai presente.
0-o betty,grandioso reportage! mi hai aperto tutto un mondo di marche malvestite reali e fantomatiche! Il loro proliferare in quel di Barletta è senza dubbio sospetto..(finora mi è capitato di avvistare solo Monella Vagabonda e Miss Ribellina, al mercato o nelle vetrine di qualche negozietto scrauso…)
ah! in tema di marche malve: ricordate tutta la discussione sul significato di ‘de puta madre’ e se quest’espressione fosse o meno volgare (i vestiti lo sono senz’altro)? beh, qualche tempo fa mi è passato davanti un ragazzino con una maglietta rossa sulla cui schiena era scritto a lettere cubitali ‘ HIJO DE PUTA’…ecco, questo vuol dire incontestabilmente ‘figlio di passeggiatrice’ :-D
Ma la modella nella foto de “miss clonata” è stata clonata dall’attore di Mery per sempre che interpretava appunto Mery??O_O
Commento #17 di Steffygira la moda!!! che nostalgia!!! anch’io ci sono cresciuta con qule giuoco, WOW!!! chiusa parentesi… devo dire che le suddette marche fanno altamente cacare e che io tranne un’unica volta non le ho mai viste indosso a nessuno. trionferanno tra le burinotte di periferia???
V.
Grazie per la spiegazione Betty! altro che La Repubblica e Il Corriere, con questo blog sì che mi mantengo aggiornata sui principali avvenimenti italiani. :D
Commento #19 di Dal BrasileMeraviglioso questo post!
Anch’io un po’ di tempo fa (girovagando per la città, cioè Palermo) stavo meditando sull’inutilità e la bruttezza di tali marche però moltissime non le ho mai viste. Ci farò più caso camminando per strada!
Daje Betty, ti stai trasformando in Nancy Drew! :-)))
Commento #21 di Faithuna mia amica che ha fatto l’erasmus in Spagna mi ha finalmente spiegato il significato di “de puta madre”; non è niente di dispregiativo, è interpretabile come un nostro (o perlomeno, mio, che sono marchigiana) “è una figata”….
Commento #22 di kana-chanPenso che non si possa fare qualcosa peggiore della bollicina con le tette… chissà chi ne diventerà testmonial!
Commento #23 di FaBel colpo, uno scooppettino giornalistico niente male.
Adesso resterebbe da approfondire: perché dieci marche(tte) invece di investire su una sola?
Perché pubblicizzare costosamente in TV robaccia che si trova sulle bancarelle?
Viene il dubbio che, appunto, ci siano finanziamenti da spendere e con le telepromozioni si “faccia a mezzo” tra TV e chi ha ricevuto il finanziamento… ecco anche perché il proliferare di marchi.
Qualcuno ha visto tali promo sulla RAI? Perché sennò, viene il sospetto che l’operazione illegale coinvolga appunto Mediaset.
Ci vorrebbe la Gabanelli, a certe informazioni è difficile accedere.
Commento #24 di BarbaraDe Puta Madre forse è la marca che ha creato tutto. Mi ricordo una vacanza di 6 anni fa ad Ibiza dove ho conosciuto i creatori di tale tragedia, cioè dei ragazzi che stampavano la scritta De Puta Madre su delle semplice t shirt a maniche corte. forse neanche loro sapevano, allora, di cio’ che avrebbero creato da li a 4-5 anni.
Commento #25 di AnonimoChe se poi vai al sito di ampollina,sotto ogni maglietta indossata c’è una frase patetica.
Commento #26 di alessiaGrazie Betty…queando vedo queste cose mi sento Coco Chanel..
Commento #27 di Tarina Tarata“queando” non è un neologismo brasileiro…è un errore di battitura!
Commento #28 di Tarina Tarataabito vicino a barletta e ti assicuro che c’è di peggio:le scarpe made in barletta
Commento #29 di cumpiBetty,
ho trovato LA TUA NEMESI:
http://www.fashionhunter.net
La vendetta delle malvestite!! ARGHHHH!!!!
Commento #30 di Barbaraè proprio vero,anche io l’ho notato e me lo sono chiesta…
Commento #31 di princessissyfashionhunter,sito orribile, gusto pessimo..bleah!
Commento #32 di PsikeBarbara, non si sono mai viste pubblicità sulla Rai, e in effetti anche questo è sospetto. Ho deciso, uno di questi giorni mi armo di carta e penna e vado alla camera di commercio a vedere i dati di queste s.r.l. Chissà che non salti fuori qualcosa di interessante ;-)
Commento #33 di Betty Moorela seconda maglia di miss bollicina…tolta la bollicina…mi piace assai assai XD
Commento #34 di AnimaGoticaBetty volevo farti i complimenti per il malvageddon, perché è davvero INTERESSANTISSIMO! Uno non si immagina tutto il magna magna che sta dietro a queste marche di cacca!!
Una domanda: ma quanto tempo ci hai messo a mettere insieme tutto sto popò di roba?!?!? O__O
Partito preso e bollicina sexy 4 u sn in assoluto LE PIù RIDICOLE!!!!!!!!ma cm si fa a scegliere loghi così?!?NOMI così?!?il sito d partito preso già m’ha fatto saltare i nervi cn tutti quei fastidiosissimi cigoliii e rumori vari…
cmq sxo k almeno questa roba la vendano al prezzo delle cose del mercato…se cominciano a sparare prezzi alti quando nn ne varrebbero nemmeno la metà,cm sta succedendo spesso,fanno skifo…
p.s:anke io da piccola giocavo a giralamodaaaaaaaa!!!!
Uhm, io credo che tutte queste aziende si siano finanziate con la 488 che sarebbe una legge, ora abolita dal governo, che finanziava le piccole e medie imprese. Se uno invece di puntare tutto su una grossa azienda ne apre una decina allora potrà avere più finanziamenti. E non c’è solo la 488, al Sud ci sono una miriade di finanziamenti e incentivi per le Pmi, in particolare per settori in crisi come il tessile. Inoltre per la 488 il 50 per cento del finanziammento per la fase di start-up aziendale ce lo mette lo stato e il 40 per cento le banche. Ciò significa che gli istituti di credito devono credere al tuo progetto per fare da garanti presso lo Stato. Ed ecco forse spiegato il massiccio uso di vipparoli per dare credibilità alla marca. Cmq ne potrebbe venir fuori davvero una bella inchiesta…
Commento #39 di camillaCamilla, molto interessante. Anch’io (come dicevo più sù) navigando in internet avevo letto diversi articoli sui finanziamenti della 488, ma non ero riuscita a capirci molto quindi ho preferito lasciar perdere l’argomento, piuttosto che impegolarmi in cose poco chiare (purtroppo internet è la mia unca fonte).
Commento #40 di Betty MooreQuesto post è definitivo. Tu lo sai che ti amo, vero Betty?
Commento #41 di KekuleGran bel pezzo!
mah… la mia impressione è che dietro a gran parte di questi marchi ci sia la stessa società che ha scelto di procedere per tentativi. Si sfruttano la stessa produzione e gli stessi canali distributivi e promozionali per promuovere tatni prodotti estremamente simili! dietro questi marchi c’è una progettazione pressochè nulla: stesso immaginario, stesso target, modelli quasi identici… a disegnare un pò di grafiche così alla c…o non servono grossi investimenti: si lavora in fretta e con professionisti scadenti.
Poi dai e dai qualcuno di questi marchi può un pò decollare, mentre chiudere quelli che invece non vendono abbastanza è uno scherzo, le spese di avvio attività sono minime.
Insomma, si lavora sulla quantità, non sulla qualità.
Oltre alle magliette, anche la gioelleria in caucciù è lautamente publicizzata dai suddetti semisconosciuti…bleahhhhhhhhhhhh
Commento #43 di kimmiQueste nuove marche sono tremende…maglie banalissime che potrebbero anche essere “indossabili” se non fossero deturpate da loghi e marca! Siamo seri: mettereste mai una maglia con la scritta “clonata”???
Il sito postato poco sopra è atroce! Ma perchè certa gente pensa che basti avere due o tre capi firmati, messi lì a caso,per essere eleganti? Ma lo sanno che anche Prada fa scarpe che sono oscene? Non è che uno li debba apprezzare per forza solo perchè costano appena 600 euro!
Tzè
Betty mi unisco anche io ai complimenti! Sei andata un passo avanti…io mi continuavo a “perplimere” non capendo il perchè di tutte queste boiate di marche e tu mi hai aperto un mondo…certo è che io al tuo posto spedire il tutto alla Gabanelli o al mio grande amore Iacona (sai quello delle inchieste W l’Italia) Troppa roba sospetta, per esempio qui materialmente produce le maglie? (lavoratori in nero? A progetto? ovviamente sottopagati?)
Commento #45 di iveliseSecondo me bisognerebbe indagare anche su Nero Giardini. Fanno pubblicità ovunque, RAI, Mediaset, in prima serata come durante tutto il resto della giornata.. Mah!
Commento #46 di SilvyzNella mia città i capi in questione si trovano sui banchi del mercato settimanale, ma questo mese erano pure in prima pagina del volantino IPERCOOP.
Ma la Puglia è anche la regione dove vincono sempre al superenalotto o sbaglio?
W fashion hunter! La tipa con il trench beige di Zara e la gonna paillettata è riuscita là dove L’Activia e gli All-bran della colazione avevano fallito!…
Commento #48 di Tarina TarataArieccomi, Betty.
Io faccio la giornalista d’inchiesta (vabbè, nel mio piccolo…) e ti assicuro che su Internet si trova TUTTO. Ieri ho dato una scorsa veloce e ho visto che tutte le aziende si trovano in una zona industriale di Barletta. Inoltre ho trovato qui e là articoli su richieste per trasformare Barletta in distretto industriale tessile-calzaturiero. Potrebbe essere una strada.
Quanto al “Made in Italy”, purtroppo la legge consente di comprare magliettacce cinesi e poi apporre, che so un disegnaccio in Italia: voilà ecco il made in italy.
Sospetto che sia proprio quello che fanno questi, vista la qualità.
Oppure, non è da escludere, lavoro schiavistico nella vicina Albania.
Teniamoci in contatto.
Commento #49 di BarbaraPS Ti ho segnalato a Report con una bella presentazione (”Finanziamenti alle aziende tessili smezzati con le TV?”). ;)
Tieni d’occhio i referrals per vedere se ti visitano.
Complimenti per il blog e per questo post in particolare: fantastico! Quanto ai vipparoli scarsi, mi è tornata in mente una definizione che ne dà Aldo Grasso sul Corriere: i “morti di fama”. Che ne dici? Ciao!
Commento #51 di stegoBarbara se è per quello anche Diesel fa lo stesso..
e vende i jeans a 180 euro…
fashion hunter…già il tripudio di inglesismi e stranierismi vari “una mise molto chic ma leggermente basic e non molto strech” mi sta sulle balle(non ci credo che non si possa dire “borsa” invece di “handbag”), e poi firme, firme, firme, come se bastessero 4 soldi per essere ben vestite… però azz che nostalgia di catania mi è venuta…. :-(((((
Commento #53 di Faithio non mi ero accorta di nessuna di queste marche, a parte monella vagabonda, ma giusto perchè ho sempre seguito questo blog. mi chiedo anche io dove tirino fuori tutti questi soldi tra campagne, annunci, cachet di divetti e starlette…
a me poi il nome “jonk” fa venire in mente le patatine jonkers, quelle ad anello che puzzavano di piedi
Commento #54 di frama ste fashion hunter non è che vengono proprio cacciate nella strada….cioè secondo me si mettono daccordo per fare le foto. Sono di Catania e credetemi se uno si azzardasse a camminare conciata in quel modo a Piazza Dante (bellissima ma regno degli ultras del Catania) il minimo che riveverebbe sarebbe uno scatacchio in faccia!
Commento #55 di iveliseNon solo sono uguali le marche, ma anche i loro siti °_°
Commento #56 di Cubyivelise: infatti quelle mica si azzardano a passare da piazza dante, o dalla civita, per carità….certo se ti fai un giretto al caffè europa, in corso italia, per non parlare di via monfalcone (infatti guarda un po’ dove sono state fatte quelle foto) ne trovi pure troppe….
Commento #57 di FaithLe collezioni proposte da queste “case di moda” sono orrende e probabilmente di scarsa qualità, però prima di cominciare la caccia alle streghe rifletterei su alcuni punti. Se i finanziamenti sono stati ottenuti grazie a una legge ed effettivamente utilizzati per avviare le imprese in oggetto, belle o brutte che siano, che c’è di male? Se le imprese additate pagano regolarmente le tasse e creano lavoro (ovviamente si spera in lavoro vero non lo sfruttamento)che male c’è? La merce è brutta? Pazienza, sta a noi decidere se comprarla o meno, probabilmente loro hanno trovato una fetta di mercato utile e l’utilizzo di certi vip a buon mercato è indicativo del target di riferimento: del resto chi segue con ardore certi programmi in tv e osanna certi personaggi vuol dire che apprezzerà anche questo tipo di abbigliamento. E se in Puglia c’è tutto questo fermento, buon per loro e per l’Italia tutta. Ripeto, augurandoci sempre che questo spirito imprenditoriale rientri nell’ambito della legalità.
Commento #58 di CarolineH“Sorseggio la vita. Tratteggio i miei pensieri.
Prendono la forma dei colori.
Ho già archiviato il mio ieri.
Ribellione. Vesto grinta ed energia.
Determinazione che mi appartiene.
Trasgressione che si tinge di quotidianità.
Mi coloro di bianchi sogni.
Romantiche poesie bisbigliano verità.
Pennellate di fantasie sussurrano la realtà.
Catturo sensazioni al profumo di lampone.
Desiderio vermiglio.
Il tuo sorriso. Il mio giaciglio.”
e che ci crediate o no, queste sono le descrizioni delle collezioni MISS AMPOLLINA!!
Commento #59 di HelterSkelter@Faith infatti non so se hai notato la tizia che è in corso Italia….a me sembra che sia proprio davanti al Caffè europa la fiera effimera dell’effimero più puro!!!!!
(e la neo mamma in via Monfalcone? Hai visto che stivali??????)
mi sa che sia nata prima anima gemella di monella vagabonda ^_^
Commento #62 di angelaivelise: si, tutta la zona del corso italia (che qualcuno pomposamente definisce “il centro”) mi ha sempre fatto rifere, con i “monfiani” (ai miei tempi almeno si chiamavano co`si) che credono di essere a milano…come in tutte le città, più costa più è elegante…e pensare che a ct se sai dove andare ti vesti davvero bene con poco….
Commento #63 di FaithNon mi trovo assolutamente d’accordo, a me piace molto fashionhunter. Forse perchè l’obiettivo non è sparare a zero sulla gente. Sono di Catania e quel commento è infondato oltre che fuori luogo. Frequento Lingue proprio al Monastero dei Benedettini (Piazza Dante), da noi l’eccentricità regna sovrana, c’è gente che veste in maniera stravagante, chi preferisce i loghi e chi ha uno stile semplice. Non frequento zone come la civita (…), non saprei dire lì cosa ne penserebbero. Piuttosto in Via Monfalcone, Corso Italia ed affini si trova un certo tipo di gente, gente che crea il proprio stile anche con l’ausilio delle griffe, MA NON SOLO. Catania è una città, per fortuna, piena di gente diversa, chi punta sulle firme, chi sull’estrosità, chi ha uno stile un pò più omologato. Bhe di sicuro chi ha scritto quei commenti è qualcuno che di moda non è che ne capisca tanto.
Forse dovreste pensare che le strade non sono passerelle, lo street style è qualcosa di personale, spesso anche fuori dai canoni (per fortuna), per vedere la perfezione andate alle sfilate oddio non tempestate un Blog di messaggi con l’unico scopo di denigrare un nuovo sito. Per quanto riguarda la foto scattata a Roma (comunque), quella donna con la gonna dorata, bhe la classe, il distinguersi, il mixare abiti eleganti e casual, non è da tutti e capisco che non tutti possono capire, forse perchè se indossati da qualcun altro sarebbero ridicoli.
@Faith, si i monfiani e i mammoriani, che ridere…..
per quanto riguarda Sonia io non ho mica capito cosa volessi dire. Cioè lungi da me il volere criticare la mia città, ci mancherebbe altro. Io trovo che Piazza Dante , i Benedettini, tutta la zona del Fortino siano luoghi meravigliosi. Mi risultava un pò strano che una tizia vestita in quel modo passasse per caso da lì e sempre per caso lo staff di quel sito l’abbia fotografata (se ci studi ai Benedettini, sai meglio di me che lì dopo le otto non c’è esattamente la tanto pubblicizzata movida catanese).
Sullo street style non mi pronuncio, ma non credo che su questo sito si cerchi la perfezione.
Mi scuso con le altre a cui non frega niente di questo intervento e ringrazio Betty dell’ospitalità…..
Stavo dando un’occhiata a FashionHunter… bè ci sono 3/4 tamarre ma per il resto non mi sembra affatto male, a partire dall’idea che nn mi sembra facile da realizzare. Se si criticano gli stivali della signora o le cinte con i loghi sono d’accordo (dopottutto fotografano la realtà); ma la ragazza con il trench potrà anche nn piacere ma non mi sembra di cattivo gusto, anzi!
Commento #66 di Federicain provincia di cagliari ho visto vetrine dedicate a monella vagabonda, e non sono negozi monomarca. In piu’ ho visto proprio ieri sul quotidiano locale che un negozio di cinesi è rivenditore autorizzato di tutte le marche che sono citate nel post (e mi sono chiesta infatti “miss clonata sarà una marca cinese?”.
Commento #67 di AliaQuel che volevo dire è…esattamente ciò che ho scritto, non è un concetto ad interpretazsione. Forse sono una persona che si pronuncia solo quando sa. L’ex Monastero dei Benedettini di notte spesso si trasforma in location per serate, feste ed eventi vari, come sicuramente quell’occasione. Come ha scritto “Federica”, sono foto vere, scatti catturati per strada. Se avessero fotografato gente perfetta o uno stile che a Catania non è usuale vedere avremmo potuto dubitare sulla autenticità e spontaneità delle foto.
Si potrebbe anche dubitare sull’autenticità dei disegni delle “malvestite”, dopotutto chi ci dice che tali disegni non siano solo il frutto della fervida immaginazione di qualche blogger? Ma per indole sono portata a non essere eccessivamente diffidente denigrando il lavoro altrui.
Muahaha - ti linko subito - anche se mi rivedo in 3/4 prototype da te inseriti…è vero, lo siamo “quasi” tutte!
Liss
Commento #69 di LissbethSonia,
per me fashion hunter non è male: diciamo che fa il contrario di quel che fa Betty. Betty scova l’orrido per strada, FH scova il carino.
Tante volte il carino di FH è in realtà orrido, ma capita anche che Betty trovi orribili cose che invece ai più piacciono.
Sono l’uno l’antitesi dell’altro, due estremi, entrambi gradevoli. Cosa c’è da offendersi???
Commento #70 di BarbaraCaroline, tutto quello che dici è vero e giusto e sono d’accordo con te (e penso anche Betty lo sia). Il problema secondo me è: perché uno stesso soggetto dovrebbe essere interessato a mettere sul mercato tante marche diverse che vendono la stessa cosa, con le stesse modalità, contemporaneamente? A me, davvero, mi pare quantomeno curioso, se non sospetto (e non mi sembra che Betty abbia fatto caccia alle streghe, ma semplicemente detto questo, che è un fatto curioso, strano). Tu di questo che dici?
Luca
Oh cavoli, tutte di BArletta queste ditte? O_o
Onestamente conoscevo solo Monella Vagabonda e Miss Ribellina, le altre non le ho mai viste!
E in effetti sanche le prime due le ho viste più che altro sulle bancarelle.
Mha, misteri…
Betty, oggi ero al supermercato e ti ho pensata: per la prima volta ho visto anch’io una ragazza che indossava una maglia Miss Ribellina, che felicità :D io comunque leggo anche blog tipo fashion hunter, shopaholic ecc, li trovo molto carini… e se ogni tanto ci scappa una malvestita, che male fa? :)
Commento #73 di elistardustA stò punto meglio Denny Rose..non c’è nessunas MISS a parte la Ventura ;-))
Commento #74 di kimmiragazze non mi menate se non mi piacciono le paillettes di mattina…che ce posso fà!De gustibus non disputandum est…anche se magari, qualche volta, sputandum…
Commento #75 di Tarina TarataEccoci qua, eccoci qua: quella roba esiste, e ne ho le prove.
Stamattina, attraversando il mercato delle Cascine a Firenze, ho notatro ben due bancarelle due, dedicate integralmente a quelle marche lì.
Una includeva solo Monella Vagabonda e Miss Ribellina.
L’altra, qualche centinaio di metri più giù, le aveva TUTTE, tutte insieme, accatastate chiaramente come se provenissero dalla stessa identica fornitura, ed effettivamente quasi tutte identiche. La famigerata rana, il lepido pinguino, la strabica ape, la sbilenca tartaruga, la barcollante coccinella e i lustrini dell’ampollina, c’erano rigorosamente tutti. Forse mancava la bollicina con le tette, non ne sono sicura, ma mi pare di non averla vista insieme alle altre, il che potrebbe anche deporre a favore dell’ipotesi del taroccaggio patetico.
Ma ‘gggiuro, due bancarelle piene!
ciao
Lisa
La prossima volta che torno a casa come minimo vado a dare un’occhiata dalle parti di Brindisi per sondare la situazione!
Comunque veramente la presenza di tutte queste marche e marchette (sulla cui qualità fantasia ed eleganza è meglio sorvolare), sembra spiegarsi unicamente con l’esigenza di piazzare i figliocci della De Filippi da qualche parte!
In quietante!
Commento #77 di miss_gruvieraallucinanti ste marche di sottomarche sponsorizzate da simil vipparoli…mamma mia….
Commento #78 di Valemi ricordo anche la velina bionda testimonial della marca sconosciuta Shyno e l’altra velina sponsorizza Baci & Abbracci…non se ne puo’ piu’….
Commento #79 di ValeFrancesca Lodo, Melissa Satta, Samantha de Grenet, Giorgia Palmas, Elena Santarelli, Manuela Arcuri..tutte testimonial!!!!
Commento #80 di kimmiC’è da considerare poi un altro fatto (che però quest’annno sta accadendo meno) Di solito queste marche prima ancora che “accompagnare” la visione di certi programmi, fanno capolino addosso ai partecipanti di Uomini e donne. MI ricordo Holsen ( o Van Holsen) il cui simbolo credo sia una farfalla addosso al Francesco meno bello ai tempi del trono di Francesco Arca. Oppure quel gioiello a forma di cavatappi del crodino che indossava lo sfigato Luca (ma qualcuno ce l’ha addosso anche all’Isola 4). La cosa inquietante che certi “capi” li indossano anche i corteggiatori/trici che si presume si vestano così da casa. Insomma è chiara la collusione agenzie di modelle che manda gli iscritti ai programmi della Defi/aziende di abbigliamento-bijotteria che fa da sponsor e divisione dei proventi a cui la Defi mi pare possa attingere a piene mani….Per esempio a Volere Volare i negozi dei due contendenti (non sono mai andata a Cinecittà per verficare se esistano ancora) era piena solo di queste marche…..Ah e me ne sono ricordata un’altra (indossata anche dal pregevole Gianni Sperti ai tempi della talpa) Angel devil…
Commento #81 di iveliseLuca non penso affatto che Betty voglia fare della caccia alle streghe anzi, lei sei è limitata ad osservare il fenomeno e a riportarlo. Certo il fatto è curioso, però se pensi a certe case cosmetiche che non fanno altro che creare nuove linee vendendo gli stessi prodotti la cosa assume contorni diversi. Magari l’imprenditore di Barletta ha scovato un business e si è buttato. Nel frattempo continua a investire soldi in nuove attività. Il losco può esserci sotto ma non è detto.
Commento #82 di CarolineHPaniscus, la cosa si fa sempre più interessante. Conferme su conferme.
Ivelise, beh, ad Angel Devil avevo dedicato un malvageddon sul blog vecchio (se ti interessa lo trovi qui)(anche quella marca ovviamente è pugliese, di Andria, però, non di Barletta)
ciao io abito in Puglia e di maglie così in giro ce ne sono tantissime,si vendono al mercato con un prezzo un po’ più alto (rispetto ad altri di simile fattura),ma in conpenso dovrebbero essere prodotte realmente a Barletta (un mio amico vi lavora…)
certo se assumessero me,almeno i loghi sarebbero più belli dei disegni che fa mia cugina di 5 anni…
Grazie Betty, come sai ti conosco da quando hai cambiato caso e quel malvageddon mi era sfuggito. Letto di un fiato: la mia impressione che la defilippi ad ogni maglietta venduta (o prodotta?) stia lì a contare banconote è sempre più forte…..
Commento #85 di iveliseIeri ho visto con i miei occhi i negozi dove hanno codeste magliettine con tanto di cartellonato del beniamino che indossa con fierezza il capo… bleah
Commento #86 di kimmiIn un negozio a fano (PU) ho visto la marca “La panna la vuoi??”..
Commento #87 di sunprincessé vero queste marche nuove che spuntano come funghi sono proprio orribili, l’altro ieri ho visto una mia amica con un felpa Monella Vagabonda, da davanti non era niente male , nera un po’ di strass messi qua e là, ma sul di dietro c’era quella terribile ranocchia grossa tutta la schiena!!??
Commento #88 di CocciQueste magliette fino ad un mese fa le trovavo solo alle bancarelle del mercatino che fanno ogni settimana qua…che la più cara costa 5 euro,..mo che l’ho vista publicizzata in Tv e PEGGIO venduta in qualche negozio chedi solito vendono vestiti di tendenza…mi sono meravigliata e non poco…bah……..
Commento #89 di DaRkAngelVorrei innanzitutto dirti che l’ignoranza è una brutta cosa…tanto per iniziare se conoscessi o avessi anche solo qualche accenno di economia e di politica sapresti che non c’è solo crisi nel settore tessile ma anche negli altri settori(TUTTI I SETTORI)TRA L’ALTRO IN tutta italia..
Ora passiamo al perchè si stiano pubblicizzando tanti marchi (discutibili o meno, certo è che tu ne avrai visti SOLO 2 o 3 IO NO!!!!)E di Barletta.
essa e una città non solo turistica ma anche e soprattutto industriale…importante per il suo porto commerciale…..la sua cementeria (2° in europa in ordine di importanza e grandezza)…..il settore calzaturiero(Es. COFRA uno dei marchi leader nel settore della calzatura infortunitica)e prima ancora di esso il settore tessile.Dopo queti preamboli è chiaro dedurne che le aziende piccole-medie che siano stanno cercando di superare la crisi momentanea facendo quello che un qualsiasi imprenditore intelligente farebbe…ovvero INVESTE.
Investe nella pubblicità per aumentare il VOLUME(non il numero)DI VENDITE.
Tra l’altro probabilmente sei a conoscenza solo degli indirizzi di queste ultime ma non sai che altri marchi prodotti a Barletta dilagano già da molto nella moda giovanile ed hanno fatto lo stesso medesimo percorso dei marchi da te accennatti.Vuoi qualche esempio??? RAMS 23 - ARTIGLI - EXTYN - FRUTTA.
N.B. secondo la tua teoria ad ogni crisi centinaia e centinaia di aziende dovrebbero chiudere.
GRazia
Ciao ragazze…io sono di barletta e vi posso assicurare che questi marchi vengono prodotti e qui e che solo 2 di questi sono di monella vagabonda…questi marchi vengono prodotti nelle confezioni barlettane..ne so qualcosa perchè dove lavoro io produciamo miss piru una mia amica invece il marchio pois non so se lo conoscete si vende solo nei negozi POIS non da altri rivenditori…l’Albania non centra proprio nulla.Se volete sapere altro scrivetelo
Commento #91 di MariellaCiao Grazia, tento di risponderti in punti:
1-) dire che “il tessile è in crisi”, non sottintende che il resto dell’economia vada alla grande: quando mai l’ho detto?
2-) non ho capito, che c’entrano il cementificio e il turismo col settore tessile-calzaturiero? :-/
3-) conosco le marche che citi alla fine (aggiungici anche Angel Devil, pure quella della zona). Non essendo simil-monella vagabonda, però, non le ho citate nel post;
4-) beh, in effetti, sai, di solito nei periodi di crisi accade effettivamente questo: le aziende più deboli chiudono per fallimento, non succede che ne spuntano di nuove come funghi un mese sì e uno sì. Alrimenti che periodo di crisi è?
Tanto per iniziare il riferimento anche alla cementeria era per sottolineare che coloro che nei post hanno fatto riferimento a Barletta come una città che non ha mai fatto nulla ed ora che c’è crisi si è buttata in qualcosa di nuovo si sbagliano (era solo per questo non per altro)inoltre le aziende citate non sono spuntate come fughi inquanto erano esitenti, semplicemente per non morire hanno rischiato nell’investimento in questo caso pubblicizzando i propri marchi…che poi per qualcuna andrà bene e per altre male è un’altro paio di maniche.. ESEMPIO Monella Vagabonda vendeva a Barletta 2000 capi al mese.con la crisi solo 1000. La ditta decide quindi di investire 30000 euro al mese in pubblicità televisiva in programmi dove essa non costi molto. La merce verrà venduta (in mercati o negozi che siano) in tutta Italia. In compenso avrà speso 30000 Euro per pubblicità ma venderà anzichè 1.000 capi 100.000. Considera che pubblicizzare un marchio è quasi sempre conveniente…io non so quanti anni tu abbia, ma quel genere di abbigliamento è indirizzato alle ragazzine dai 14 ai 18 che sono attirate non dalla particolare qualità, ma dal marchio famoso ed accessibile ….è inevitabile che ci sia un maggiore guadagno.
Per quanto riguarda gli altri marchi che ho citato, l’ho fatto perchè semplicemente hanno compiuto lo stesso percorso di quelli in oggetto ma siccome l’hanno fatto precedentemente e in tempi leggermente diversi non hanno dato particolarmente all’occhio.
Ciao Grazia
io ho un negozio e devo dire che Monella Vagabonda va alla grande fra le ragazzine dai 7 ai 35 anni, Jonk 46 per i maschietti pure. vorrei vedere Voi come vestite per dare giudizi così pesanti sul prossimo. Ciao
Commento #94 di pinaHa proposito di MISS BOLLICINA…..IO HO comprato 4 magliettine ragazzi nn e vero che sn di basso livello anzi forse rispetto alle altre come MONELLA VAGABONDA ECC. sono piu indossabili e ho notato che usano tessusi che altri nn usano….forse e l’unica che si differenzia dalle altre marche…..quindi ragazzi prima di parlare ,e scusate se mi permetto, ma dove,guardare e provare….
Commento #95 di fabiolaio sn di agrigento e ho comprato in un negozio della D&G due maglie MISS BOLLICINA sono stupende dal vivo…. usano materiali medio/alto
Commento #96 di marikasn di roma ho comprato una maglia di monella vagabonda e a distanza di una settimana mi si sn accorciate le maniche…lo stesso giorno avevo comprato MISS BOLLICINA lo lavata e nn e successo niente…come mai una marca come monella ha materiale cosi scarso….. viva MISS BOLLICINA….WWW.BOLLICINA.COM
Commento #97 di manuelaGuardate ragazzi preferisco mille volte una bolla con le tette ke una rana con la faccia da ebete(monella vagabonda)!E poi fino ad ora non ho trovato nessuna miss bollicina tra le bancarelle del mercato a differenza di monella vagabonda che ne trovi a migliaia ed anke a prezzi stracciati!quindi alla fine possono anche avere testimonial famosi ma sempre al mercato la trovi a qst punto meglio essere anonimi e puntare sul commercio serio ke avere testimonial famosi ma essere venduti al mercato!io auguro tanto fortuna a miss bollicina anzi provo a vedere se trovo qlcs su ebay o sul sito ufficiale!Baci
Commento #98 di Valy (Bologna)ma ragazzi ma virendete conto….io vendo miss bolicina da nn molto tempo e nn dite cazzate MISS BOLLICINA piace e la gente mela richiede un giorno si e l’altro pure…quindi se vendo maglie dove vendo DIESEL,ARMANI,D&G,PACIOTTI…..che ne dite….le maglie sn stupende compratele…
Commento #99 di monica VERONAhttp://WWW.BOLLICINA.COM…….un nome da bambini per alcuni….ma se le guardiamo dal vivo picciono e poi le indossiamo cosi siamo noi donne….cmq MISS BOLLICINA ha fatto bene ha nn mettere nessun testimonial cosi si differenzia dalle altre marche che stanno solo facendo brutte figure….bravi a chi coordina la MISS BOLLICINA
Commento #100 di ALESSIA TORINOMonica Verona alias Alessia Torino alias ancora qualcos’altro che ho cancellato: basta con lo spam, abbiamo capito che vendi miss bollicina.
Commento #101 di Betty Mooreascolta betty ioVENDO miss bollicina…cmq prima di parlare constata con i tuoi occhi quest’azienda…..e poi se sei capace di farlo apri altri forum su altri siti e vediamo cosa ne pensano…..vediamo se hai ragione tu!!!
Commento #102 di alessia torinoa mio parere, i vestiti sono sempre gli stessi, cambiano solo il marchio, cercando di trovarne uno simpatico che faccia vendere qualcosa!a confronto i vestiti dell’oviesse migliori…
Commento #104 di adrasteaATTENZIONE! ho notato che c’è in giro 1 nuova marca di questo genere,l’ho vista in un negozzietto,c’è una coccinella,si chiama miss…e la scritta di lustrini mi ha impedito di carpire il resto…INDAGHERO’…
Commento #105 di AnnaBellabuona sera ragazzi….sn qui per dirvi due cose sulla BOLLA…..con le tette….voglio precisare che la nostra azienda e nata per dare alla fente prodotti mrdio/alti ad un costo non molto elevato e dare il vero MADE in ITALY.
secoda cosa il nostro marchio,che si differenzia dagl’altri,non ha bisogno del TESTMONIAL,serve solo a far alzare il costo del capo e noi nn vogliamo questo…cmq mi fa piacere che nel bene o nel male prliate di noi e mi ha fatto molto piacere leggere i vostri commenti davvero molto interessanti…un Grazie a BETTY Moore per aver aperto una bella discussione…Cmq cercate di vedere il prodotto e di toccare con mano la qualità del prodotto e poi magari fatemi sapere…Un saluto a tutti voi eha tutte le MALVESTITE.
COORDIALI SALUTI.
che siano nati numerosi marchi a Barletta penso sia + che normale, visto il trend positivo avuto dai marchi che inizialmente hanno sfruttato la pubblicità televisiva, quindi che siano figli/e di monella vagabonda o di angel devil poco importa….hanno mosso il mercato e nel contempo dato lavoro. L’unico problema a mio avviso è l’enorme crescita di marchi, non fan altro che creare confusione sul mercato, daltronde come non condividere il loro modo d’agire….se porta bussines….e non solo alle aziende di confezione….
Commento #107 di dinodinotteHo trovato un’altra figlia di Monella Vagabonda…. MISS BISBIGLI…. 0_0!
Il sito é:
http://www.bisbigli.com
Dalla foto mi sembra la maglia di un pigiama….
Commento #108 di Valei marchi evidenziati sono solo alcuni delle cosidette Figlie di Monella Vagabonda, e dai commenti che si susseguono sembrerebbe quasi un’operazione commerciale….ho questo dubbio potrebbe Lei Betty Moore togliermi questo DUBBIO !! Per quanto riguarda la coincidenza dell’indirizzo di Miss Piru e Six Shout che sembrerebbe lo stesso di Monella, non è coincidenza ma, sono nello stesso complesso in capannoni diversi ! Saluti dinodinotte da Barletta
Commento #109 di dinodinottec’è una certa tizia che credo sia una specie di ex tronista/corteggiatrice che sponsorizza una cosa chiamata “italian dandy”.. ho visto un articolo su un settimanale, mio dio era orrenda..
Commento #110 di NinaBetty moore, hai preso un’abbaglio.
E’ solo grazie all’intuizione di questi imprenditori(Monella Vagabonda e Jonk 46 in testa) se oggi Barletta non e’ stata schiacciata dalla concorrenza asiatica.E credimi qui la legge 488 non centra nulla.
ebbene si… sono uno dei fautori di MISS BOLLICINA SEXY4U e … mi vergogno! NON UCCIDETEMI :-)
cmq, Barletta è un bel posto… dove un certo avv. “onofrio” (!) e qualche agenzia “ben sveglia” sta approfittando dei risparmi di molti imprenditori… no comment, altrimenti è roba da IENE!
bye bye
sapete… barletta e’ una citta a carattere imprenditoriale ma dovete capire che ci sono anche aziende serie che nn puntano alla quantita’ ma alla qualita’, ed e’ il caso di “BUGIARDA” specializzata in calzature di tendenza medio alte vendute esclusivamente in negozi alti a piu’ di 100 euro al paio…ragazzi complimenti per la tenacia e la proffesionalita’.
Commento #113 di marcosCiao,
ho letto questo interessante articolo e non posso fare ameno di lasciare il mio commento. Vengo da Barletta anche se non ci vivo piu’ dall’eta’ di 21 anni. Credo di aver capito il trend di queste nuove marche che personalmente non mi piacciono ma che comprendo in un momento di difficolta economica(che attribuisco ai nostri politici). Barletta e’ un polo manufatturiero molto grande e con molte aziende.A crisi del settore alle porte le aziende hanno capito che la pubblicita’ poteva essere una via di uscita. E cosi’ e’ stato(la pubblicita’ e’ l’anima del commercio).Un po’ come succede con Google AdWords…ormai tutti i website di e-commerce lo utilizzano e non credo ci sia nulla di losco.Queste aziende possono permettersi questa forma di pubblicita’ probabilmente perche’ ottengono degli ottimi prezzi ed anche perche sono delle vere e proprie industrie con grossi fatturati. E possono permetterselo, e fidatevi vendono cosi’ tanto che alcune di loro hanno la fila di acquirenti. Ripeto che a me non piacciono ma vendono. Odio chi copia e credo semplicemente che queste aziende abbiano bisogno di crescere dal punto di vista creativo e dell’originalita’, componenti importantissime per il successo di ogni business.Ciao
IO SONO DI BARLETTA!!!!!
Ogni giorno sono costretta a convivere con frotte di wowine(sciaqquette) che indossano le tremende mille marche di magliette dal gusto, altro che dubbio, deltutto assente!!!!! A Barletta vanno tantissimo, infatti la ragazza barlettana de “la pupa e il secchione”(… disgusto), si c’e n’era una barlettana, quando andò a buona domenica indossava un’atroce maglietta monella vagabonda con sopra lìaborto di un’ape investita da in TIR…..
Dio del buon gusto prega per noi barlettani e manda il tuo giudizio universale su coloro che infangano il buon nome di barletta e che commettono peccato nei confronti del buon gusto……
betty, ma che ne sai di abbigliamento… tu nn sai che io ho visto migliaia di capi di marca cinesi rietichettati… magari te hai una Diesel cinese a 160 euro… w monella vagabonda
Commento #116 di marvy...Avete visto domenica che confusione di marchi, tutti made in BARLETTA. Rif. trasmissione Buona Domenica del 05-11-06.Ciao !! Paola.
Commento #117 di paolaBetty ho letto quello ke dicevi su monella e le altre marche…hai un gusto orrendo della moda.ma tu che indossi?made in cina?!?non sò perchè ti attanagli tanto su queste marche forse perchè non puoi sponsorizzarle?Perchè non te lo puoi permettere?Cmq non ho tempo da perdere con te anche perchè io vendo queste marche e sono richiestissime,mi vergogno di vendere le marche che indossi tu a 200 euro prodotte dai cinesi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Commento #118 di cristinaSiete tutte delle sfigate razziste!!E’ brutta l’invidia!!Betty polentona vatti a comprare i vestiti in Cina o in Vietnam!!
Commento #119 di robCiao Betty, condivido le critiche espresse nel tuo articolo riguardo la qualità e bellezza del prodotto ma c’è una cosa che ti sfugge, i marchi Monella Vagabonda e Jonk 46 sono frutto di un’operazione di marketing riuscitissima, con fatturati a 6 zeri per collezione e con un target di prezzo accessibile a tutte quelle persone in Italia che non superano i 1000 euro mensili e che hanno voglia di indossare un capo “griffato” anche se di serie B, considerando il successo dei due marchi l’unica considerazione da fare è che probabilmente il cattivo gusto vende e “noi” cultori dell’estetica e del buon gusto probabilmente non diventeremo mai miliardari.
Commento #120 di francescoNon resisto, devo assolutamente dire la mia! O_O
Dunque, premetto che sto studiando all’università la gestione del brand e so da alcune ricerche fatte che Monella Vagabonda e Jonk46 vengano prodotte dalla stessa azienda, che sforna una miriade di capi. Il problema qui sta nel constatare quanto questi marchi si stiano ritagliando uno spazio nel mercato, addirittura elevandosi a marchi d’abbigliamento ben pià prestigiosi. Leggere che negozi che vendono D&G e Paciotti vendano anche maglie Miss Bollicina credo che sia un insulto dei più beceri. E non perchè discutiamo sulla qualità dei materiali (Dolce & Gabbana, per la linea D&G, non spendono più di 3,80 euro per un metro di tessuto, e badate bene, il più pregiato! O_O) ma sulla comunicazione di questi nuovi marchi. Nomi di brand orribili, che io che sto cercando di crearne uno, tentando di seguire le dritte apprese a lezione, ma è così complicato che neppure sotto effetto LSD verrebbe fuori. Non ci sarebbe nulla di strano se questi marchi vendessero i propri capi (alcuni dai tagli anche originali) per un pubblico giovanissimo a prezzi minori di altri marchi più blasonati. Vedere una t-shirt per esempio di Sweet Years a 60 euro credo sia un insulto totale e folle. Perchè non c’è nulla di che da comunicare. E a lungo andare funzionano i marchi che comunicano qualcosa e che si basano su una conclamata filosofia. Elemento che in questi marchi manca totalmente.
E se proprio vogliamo completare l’elenco, potremmo aggiungere DONKY pubblicizzato da Edoardo Costa, DOLCEVITA reclamizzato da Cristiano Angelucci e tante altre. Il problema ora sarà consolidare questo marchio appena nato. E ci si riuscirà soltanto distiguendosi. E sarà durissima, visto che sono marchi simili. E inoltre, saranno marchi condannati perennemente a produrre magliette da monelli. Un azzardo verso l’”alta” (!) moda è cancellato dalle radici: chi mai comprerebbe un capo di cashmere firmato Monella Vagabonda? Spero nessuno. E non perchè provo antipatie di sorta di principio verso quello o quell’altro.
Chiudo con un riferimento a DONDUP, marchio che da 6 anni lavora nell’ombra ma che con accuratezza e senza strafare, senza tentare il vipparolo di turno ma anzi puntando sull’eleganza, cerca di farsi spazio. I marchi non nascono dall’oggi al domani, non bastano i soldi a creare un impero, ci vuole una filosofia e un’ìdea. Che non sia uguale a quela degli altri.
Chiudo 2 con un riferimento al marchio MATRIOSKA. Totalmente sconosciuto visto che è nato l’anno scorso dall’idea di un ragazzo 24enne mio conoscente (www.matrioska-style.com, non per fargli pubblicità - visto che neppure mi piace - ma per portarvi degli esempi). Credo che il suo sogno sia già spacciato: ha fatto produrre qualche capo, poi venduto a domicilio a qualche negozio della zona, ora aspetta i riscontri. Ma campagna promozionale zero, d’altronde i soldini li ha messi lui, con la paura di perderli tutti. Ma credo sia questo il suo destino: marchio poco originale, e sicuramente costretto a veleggiare là dove campa Cambi con Guru, anche se a quest’ultimo è andata meglio.
Troppi marchi nascono, e senza sapere il perchè, visto che non se ne sente il bisogno. A discapito della qualità e dell’originalità. Che dovrebbe essere la materia prima - insieme ai soldini - per conquistarsi l’ambito riconoscimento.
Detto questo, spirai. ;)
Io sono di barletta e mi associo al pensiero di grazia. non è vero che nessuno si veste con dei marchi pugliesi perchè oltre ad essere molto giovanili, sono anche più economici delle griff di alta moda che nn sono alla portata di tutte le classi socio-economiche, anche perchè come avete detto voi l’italia, e in particolar modo la puglia è in una crisi economica molto seria.
Quindi W le figlie di Monella Vagabonda.
[...] » Malvageddon #7 - le figlie di Monella Vagabonda (122)» Malvestita #196 (104)» Il buco nero (90) [...]
Pingback #123 di le Malvestite » Blog Archive » Malvestita #201 - abbracci gratis!HO INSERITO QUESTO ARTICOLO NEL MIO BLOG… LO TROVO MOLTO INTERESSANTE, VA FATTO GIRARE, QUALCOSA C’E’ SOTTO…COMPLIMENTI.
Commento #124 di smoking75io lavoro per uno di qesti marchi…e vi assicuro che nn è divertente…purtroppo a volte si seguono logiche di mercato veramente assurde…per cui si preferisce copiare che rischiare di ideare…e detto da uno che fa il grafico…ma la cosa brutta è che fino ad ora non mi hanno fatto conoscere neanche una modella!!!
scherzi a parte prima di buttarci in questo mercato ci è stato fatto notare che c’ era molta richiesta di capi “firmati”, quindi non è tutta colpa nostra…si è arrivati solo allo schifo in poco tempo…e mediaset ci ha messo del suo…
Barletta supererà anche questo…
spero…
noi barlettani del blog solidarizziamoci e sosteniamoci a vicenda…
ciao…
sto preparando un esame per l’università e sto cercando materiale sul brand ANGEL DEVIL.
Campagne pubblicitarie, opinioni, considerazioni, storia, mission, filosofia aziendale… sono già andata sul sito ufficiale ma credo che l’esperienza diretta delle persone valga di più.se potete aiutarmi fate sapere! grazie 1000 per la vostra attenzione! Un salutone! Geddes
cacchio se hai ragione!! queste marchette sono insopportabilmente trash e di pessimo gusto!!! e ogni volta che le vedo esposte mi sale una rabbia assoluta, perche io è anni che cerco qualcuno che appoggi la mia idea di creare maglie e borsette con disegni fatti da me,ma niente!! e , se permettete ho studiato una vita per disegnare decentemente e vedere quegli obbrobri che puo’ fare anche un bimbo di 3 anni nei negozi e i miei disegni a casa mi fa imbestialire anzicheno’!!!!!
Commento #128 di dulcamaragrazie a questi imprenditori di barletta che innvestono rimanere sul mercato molti ragazzi di barletta e zone limitrofe hanno un lavoro per non parlare dell’indotto
quindi cari italiani trash o non trash aiutiamo l’economia italiana e non copriamo roba cinese
sappiamo tutti come fabbricanole cose in cina….
come siamo stupidi in italia
ben vengano marchi trash, loghi stupidi ecc..
io comunque di queste magliette nevedo tantissime in giro e poi perche’ acquistare maglie tipo baci e abbracci, sweet years ecc. prodotte da gente gia’ ricca per se (vedi vieri e maldini)
e sono sempre le stesse a prezzi molto piu alti dei vari miss monella.
CHE CENTRA L’ALBANIA, I FINANZIAMENTI
PRIMA DI SPARLARE CI VUOLE INFORMAZIONE..
DIETRO ALLA PRODUZIONE DI QUESTI LOGHI C’E GENTE CHE CI LAVORA
CHI RICAMA
CHI STAMPA
CHI FORNISCE LE ETICHETTE E BUSTE
GLI OPERAI
GLI STILISTI E MODELLISTI
I TRASPORTI
ECC. ECC..
NON TUTTO SI PUO VENDERE A 150 EURO IL CAPO… COME D&G ECC
Ciao a tutti, vorrei dare una dritta a chi è appassionato di mode e abbigliamenti vari: leggete “GOMORRA” di Roberto Saviano. In particolare il capitolo “Angelina Jolie”….farete delle interessanti scoperte.
Commento #130 di zitella acidaal mercato ho avvistato qualche capo di Miss piru,follettina,monella vagabonda e compagnia bella…cosa dire?Veramente orrendi!!!!
Commento #131 di Wintercara betty nn sforzarti a cercare qualcosa di losco. C’è solo cattivissimo gusto ma tanta voglia di lavorare. La pubblicità alla Rai cosa almeno il doppio e a mediaset ci sono prommacci più appetibili per questi prodotti.
Commento #132 di ALBERTOCara Betty,
anche io quando ho visto per la prima volta le marche come bambolita, Monella vagabonda,Jonk 46 e Bambolita dicevo alla mia mamma che erano cose da niente da 4 soldi invece mi sbagliavo, sai perchè?
Perchè oran non compro più solo NIKE, ADIDAS, PUMA. No ma anche altre marche che prima detestavo ciao a presto
Sara
meglio questi marchi che baci e abbracci o sweet years… ciao a tutti
Commento #134 di danieleIO NON DO TANTA RAGIONE A DANIELE PERCHè QUELLE MARCHE A VOLTE SERVONO AD ESEMPIO QUAMDO DEVI ANDARE A QUALCHE FESTA CIAO A RISENTIRCI
Commento #135 di SARAdai, ma andare ingiro con una maglia con su scritto CLONATA http://www.missclonata.it/catalogo/images/fullsize/mg_067.JPG
è un tantino ridicolo, no?
“Hai sempre sognato di essere una modella di moda? Di indossare sul Tuo corpo i capi più esclusivi, innovativi… di essere la prima a portare in passerella le collezioni che saranno nei negozi solo mesi dopo? Con MISS BOLLICINA Sexy4U puoi diventare una modella anche Tu! Acquista, indossa e fotografa un capo MISS BOLLICINA Sexy4U… inviaci la Tua foto ed i Tuoi dati, con l’autorizzazione ad utilizzarli per le nostre campagne pubblicitarie: le foto più belle saranno pubblicate su riviste di settore e cataloghi moda… e per la più “Bollicina” di tutte, una fantastica possibilità: essere tra le nostre modelle per indossare i capi delle nostre nuove collezioni.
Come puoi perdere questa possibilità?”
ke kattivi :P io ke vivo in olanda mi sono fatta spedire da mio nonno ke vive a barletta tanti vestiti di monella vagabonda ke mi arriveranno in settimana e ora leggo queste cose … se lo sapevo prima… hahaha
Commento #138 di gabribetty moore non per dire ma non starai un po’ esagerando?????
ps:vedo che conosci bene dove si trovanole magliette a basso costo nei discount!!!!!!!!
Commento #139 di francigabry il congiuntivo non è incluso nel prezzo??????
Commento #140 di franciciao .sono 1 comerciante in calabria vorrei sapere punto di vendita all ingrosso di miss ribellina+monelle vagabonde
Commento #141 di abdulHo letto con attenzione una serie di ccommenti lasciati da un certo numero di tizi su la sfigatissima miss bollicina….. e ho notato qualche particolare interessante:
tutti hanno serissimi problemi con la grammatica e l’italiano;
tutti usano forme contratte da sms del tipo nn, sn, cmq, ecc..;
tutti scrivono miss bollicina in stampatello “MISS BOLLICINA”;
tutti usano termini da addetti ai lavori per indicare la qualità dei tessuti Medio/alto…(una ragazzina non userebbe mai un termine del genere);
Tutti hanno trovato le merdosissime t-s con le bolle in fantomatici negozi che vendono “marchi”…(avete mai visto un negozio che vende contemporaneamente “DIESEL,ARMANI,D&G,PACIOTTI” tutte marche con distribuzioni lontanissime l’una dall’altra);
Tutti odiano la concorrente monella vagabonda e…udite udite…usano il font in minuscolo solo per lei;
dulcis in fundo…il caso ha voluto che le fantomatiche fan della bolla con le tette si ritrovassero sul web nella setssa pagina in un arco di tempo che va dalle 8.00 alle 9.41 dello stesso giorno…spettacolo.
e lo spam visse felice e contento
qui di seguito gli strepitosi commenti in originale:
Ha proposito di MISS BOLLICINA…..IO HO comprato 4 magliettine ragazzi nn e vero che sn di basso livello anzi forse rispetto alle altre come MONELLA VAGABONDA ECC. sono piu indossabili e ho notato che usano tessusi che altri nn usano….forse e l’unica che si differenzia dalle altre marche…..quindi ragazzi prima di parlare ,e scusate se mi permetto, ma dove,guardare e provare….
Commento di fabiola
Ottobre 21st, 2006 @ 8:00 pm
io sn di agrigento e ho comprato in un negozio della D&G due maglie MISS BOLLICINA sono stupende dal vivo…. usano materiali medio/alto
Commento di marika
Ottobre 21st, 2006 @ 9:13 pm
sn di roma ho comprato una maglia di monella vagabonda e a distanza di una settimana mi si sn accorciate le maniche…lo stesso giorno avevo comprato MISS BOLLICINA lo lavata e nn e successo niente…come mai una marca come monella ha materiale cosi scarso….. viva MISS BOLLICINA….WWW.BOLLICINA.COM
Commento di manuela
Ottobre 21st, 2006 @ 9:17 pm
Guardate ragazzi preferisco mille volte una bolla con le tette ke una rana con la faccia da ebete(monella vagabonda)!E poi fino ad ora non ho trovato nessuna miss bollicina tra le bancarelle del mercato a differenza di monella vagabonda che ne trovi a migliaia ed anke a prezzi stracciati!quindi alla fine possono anche avere testimonial famosi ma sempre al mercato la trovi a qst punto meglio essere anonimi e puntare sul commercio serio ke avere testimonial famosi ma essere venduti al mercato!io auguro tanto fortuna a miss bollicina anzi provo a vedere se trovo qlcs su ebay o sul sito ufficiale!Baci
Commento di Valy (Bologna)
Ottobre 21st, 2006 @ 9:28 pm
ma ragazzi ma virendete conto….io vendo miss bolicina da nn molto tempo e nn dite cazzate MISS BOLLICINA piace e la gente mela richiede un giorno si e l’altro pure…quindi se vendo maglie dove vendo DIESEL,ARMANI,D&G,PACIOTTI…..che ne dite….le maglie sn stupende compratele…
Commento di monica VERONA
Ottobre 21st, 2006 @ 9:35 pm
nome da bambini per alcuni….ma se le guardiamo dal vivo picciono e poi le indossiamo cosi siamo noi donne….cmq MISS BOLLICINA ha fatto bene ha nn mettere nessun testimonial cosi si differenzia dalle altre marche che stanno solo facendo brutte figure….bravi a chi coordina la MISS BOLLICINA
Commento di ALESSIA TORINO
Ottobre 21st, 2006 @ 9:41 pm
ascolta betty ioVENDO miss bollicina…cmq prima di parlare constata con i tuoi occhi quest’azienda…..e poi se sei capace di farlo apri altri forum su altri siti e vediamo cosa ne pensano…..vediamo se hai ragione tu!!!
Commento di alessia torino
Ottobre 22nd, 2006 @ 12:46 pm
buona sera ragazzi….sn qui per dirvi due cose sulla BOLLA…..con le tette….voglio precisare che la nostra azienda e nata per dare alla fente prodotti mrdio/alti ad un costo non molto elevato e dare il vero MADE in ITALY.
secoda cosa il nostro marchio,che si differenzia dagl’altri,non ha bisogno del TESTMONIAL,serve solo a far alzare il costo del capo e noi nn vogliamo questo…cmq mi fa piacere che nel bene o nel male prliate di noi e mi ha fatto molto piacere leggere i vostri commenti davvero molto interessanti…un Grazie a BETTY Moore per aver aperto una bella discussione…Cmq cercate di vedere il prodotto e di toccare con mano la qualità del prodotto e poi magari fatemi sapere…Un saluto a tutti voi eha tutte le MALVESTITE.
COORDIALI SALUTI.
Commento di BOLLICINA
Ottobre 25th, 2006 @ 9:58 pm
“Hai sempre sognato di essere una modella di moda? Di indossare sul Tuo corpo i capi più esclusivi, innovativi… di essere la prima a portare in passerella le collezioni che saranno nei negozi solo mesi dopo? Con MISS BOLLICINA Sexy4U puoi diventare una modella anche Tu! Acquista, indossa e fotografa un capo MISS BOLLICINA Sexy4U… inviaci la Tua foto ed i Tuoi dati, con l’autorizzazione ad utilizzarli per le nostre campagne pubblicitarie: le foto più belle saranno pubblicate su riviste di settore e cataloghi moda… e per la più “Bollicina” di tutte, una fantastica possibilità: essere tra le nostre modelle per indossare i capi delle nostre nuove collezioni.
Come puoi perdere questa possibilità?”
Commento di rugiada
Gennaio 5th, 2007 @ 11:13 pm
VORREI RISPONDERE A THOMAS: SE CONTINUI A CRITICARE TUTTI VUOL DIRE CHE LA TUA è FRUSTRAZIONE: I MARCHI CHE HAI ELENCATO SONO BELLI E ORIGINALI, COSA CHE TU NON RIUSCIRAI MAI A FARE
Commento #143 di MANUELA[...] » Malvageddon #7 - le figlie di Monella Vagabonda (144)» Il regalo Malvestito (121)» Malvageddon #10 - Tette rifatte (117)» Malvageddon #11 - Lapo Elkann, Italia Independent (112)» Malvestita #156 - denny rose (109)» Il buco nero (109)» Malvestita #196 (109)» Appunti sparsi sul kitsch malvestitismo arredatorio (103)» Malvageddon #12 - Biancheria intima, lingerie (101)» Malvageddon #5 - Cosmopolitan (86) [...]
Pingback #145 di le Malvestite » Blog Archive » Ikks for chi? - Drean, le magliette telefonicheIo ucciderei direttamente lo stilista…sempre rimanendo dell’idea ke una persona può vestire come vuole,ma..quelle povere ragazzine tra i 13 e i 16 anni stannoa ncora crescendo e nn si rendono nenake conto di cosa indosssano..la mia povera sorella di 14 anni è fissata con monella vagabonda xkè a scuola sua tutte hanno qst magliette…ma già il nome è ridicolo e ora ci si è messa nke la tipa ke faceva la gatta nera a indossarle(sveglia ciccia nn hai più 14 anni,non sei molto credibile)ah inoltre ucciderei anke tutti i calciatori ke si mettono a fe gli stilisti..poveri noi,stiamo perdendo il senso dlle cose
Commento #146 di mariannaSalve Betty Moore ho letto con molta attenzione ciò che hai scritto e siccome sono di Barletta voglio toglierti il dubbio su perchè tutte queste ditte provengano proprio dalla mia città. Barletta attorno agli anni 80 ha conosciuto un boom economico nel settore tessile senza uguali (molti che facevano la fame sono diventati ricchi sfondati)e molti maglifici hanno avuto lavoro e soldi a palate. Arrivati intorno alla seconda metà degli anni 90 gli effetti benefici del boom stavano lentamente svanendo. Molti hanno cercato di tirare avanti pensando ke fosse un periodo di crisi momentanea ma così non è stato e attorno al 2000 numerosi maglifici sono stati costretti a chiudere.Altri invece hanno cercato di investire i soldi rimasti nel rilancio del settore tesile barlettano creando marche (come Monella Vagabonda) che hanno avuto discreto successo e ti assicuro io hanno fatto fare soldi a palate ai propietari. Poichè il substrato tessile a Barletta già esisteva e dopo il successo di Monella Vagabonda molti altri hanno cercato di emulare tale impresa. Per questo c’ è un grande mercato di queste marche che viene da Barletta. Spero di essere stato preciso nella mia descrizione e tutti coloro che volessero pormi delle domande lo possono fare sulla mia casella e-mail.Anche tu Betty Moore se hai dei dubbi scrivimi e cercheremo assieme di risolverli
Commento #147 di kratossono contenta che le vostre lettrici/ori si vestano tutti D&G, Armani ecc… ma ci sono persone che non se li possono permettere….cmq e’ vero che la qualita’ non e’ eccezionale ma anche il prezzo e’ accessibile. in piu’ per quanto riguarda queste marche posso anche darvi ragione ma non mischiate per piacere Bambolita Primo: qualitativamente e’ molto superiore (infatti costa di piu’) Secondo: anche se di Barletta non c’entra niente con le altre…io sono una commerciante e sono andata di persona alla fabbrica. Terzo: non e’ vero che se ne sono viste due o tre (parlo di Bambolita) la mia citta’ di 50.000 abitanti ma so anche nel resto della sicilia e’ pieno. infatti la concorrenza e’ spietata. Quarto: e mi riferisco sempre a Bambolita la veste la Gregoraci ed e’ sponsor in questo periodo del concerto di Tiziano Ferro. quindi in conclusione non sputiamo senza conoscere
Commento #148 di manuelatestimonial da 2 soldi,ridicoli!
preferisco spendere 300 euro per una maglietta (ovviamente non col logo a vista,roba oscena) griffata piuttosto che la metà della metà per questi obrobri
caro o cara xxx beato/a te che puoi spendere 300€ per una maglietta griffata….ma come ho gia detto non tutti se la possono permettere…!!
Commento #150 di manuelaper chi non lo sa a barletta non si fa solo
bambolita,miss clo’,miss ribellina ecc…ecc….
proprio quelle marche che spendi 300 euro vengono fatte ui da noi in puglia
il tutto rimane sempre confidenziale,,barletta e la puglia è il cuore dell’italia
by kiara
non saprete mai!!!!!cosa viene fatto qui da noi in puglia ignoranti
RAGAZZE MA AVETE MAI SENTITO PARLARE DI FRAGOLINA,IO HO VISTO UNO SPOT QUALCHE SETTIMANA FA’E POI NULLA
VOI SAPETE QUALCOSA??
voi,che criticate i prodotti(made in italy)che arrivano da barletta.
voi,che vestite d&g e griffe varie da 200euro a capo.
voi,illuse,la cui unica cosa che costa(non che vale)e’ quello che indossate.
voi,scimmie similricche che arrichite chi gia’ e’ ricco.
voi scimmie come noi vergognatevi.
IL MARCHIO CLONATA NON HA UN RIFERIMENTO
CON LA PECORA ,MA UN RIFERIMENTO AI CAPI
DI MODA CHE SONO TUTTI CLONATI.
ANNE
segnalo a Betty che Filippo Bisciglia si esibisce con la sua maglietta d’ordinanza Jonk46 nel suo primo video musicale “Sto parlando di te”
http://www.youtube.com/watch?v=aNbh_nKimTY
MA DOVE PENSI CHE LE CONFEZIONANO
LE GRANDI FIRME?
CINA ,INDIA ECCC
ommioddio… non sapevo del video di bisciglia, che shock! O_O
Commento #157 di MiriamRagazze ke ne pensate del nuovo marchio da ragazza Muy Bonita? Per me è davvero fico. Le maglie davvero belle e il logo è davvero originale…ke ne pensate? Date un’occhiata su http://www.muybonita.it e fatemi sapere.
Commento #158 di arcuahuahuahuah!!!!!noi povere ragazze del 5 m del liceo vitruvio pollione ogni giorno siamo messe alla prova da queste nascenti sottomarche…abbiamo degli esemplari in classe che puntualmente tutte le mattine si presentano indossando t shirt e jeans cn delle enormi scritte pakkiane e pallettate di monella vagabonda e miss ribellina…in occasione dei compleanni abbiamo provato a regalar loro dei capi più guardabili ma li hanno accantonati in un cassetto del loro armadio pieno di vestiti orrendi!!!!!uahuahuah!!!!
Commento #159 di anonimoanonima ha pienamente ragione, nella nostra classe non ci si può piò guardare intorno, tra monella vagabonda e miss ribellina..non si sa quale è peggio… cosa possiamo fare???
Commento #160 di fedeIo invece in strada ne ho viste, di MonellaVagabonda… Sono pugliese, e tempo fa questa marca occhieggiava dai banchi del mercato, non so ora…
Commento #162 di Tallulahma io non riesco a spiegarmi come sia possibile che uno/a stilista possa creare dei capi di abbigliamento cosi orrendi cmq credo che la sede si trovi a celano li invece di indossare abiti gucci d&g indossano solo monella vagabonda e miss ribellina che schifo !!!fate pena!!
Commento #163 di andreanon ho letto tutti i commenti, magari qualcuno (mi augiuro) lo abbia scritto… in Puglia vengono sfruttati gli extracomunitari… più che negli altri posti di Italia. E probabilmente ci sono anche finanziamenti… pagano pochissimo gli operai e guadagnano un botto… sottomarche di qualche multinazionale? segnaliamo al partito di rifondazione. Niki Vendolaaaaaaaaa
Commento #164 di MariaDunque, volevo rispondere a manuela sul marchio matrioska.
Apprezzo tutta la buona volontà del creatore del brand, il fatto che abbia dovuto svenarsi pur di realizzare il proprio progetto. Però ho paura, e magari sono stato sopra un po’ troppo crudele, che questo tipo di marchio non riesca a ritagliarsi un proprio spazio in un marasma di marchi simili, più quotati perchè con un azienda dietro, che si sovrappongono senza puntare però all’originalità. I primi modelli matrioska con la stampa fumetto si rifacevano alle prime stampe di Joe Rivetto. L’uso della stella è già stata fatta propria dal marchio Hollywood. Non c’è antipatia personale, anzi, ma la constatazione che di originalità ce n’è poca. Nonostante dia atto del grande coraggio investito.
E poi manca una filosofia. Quella riportata sul sito appare confusa, discordante. E la filosofia è il pilastro basilare per la realizzazione e lo sviluppo presente e futuro del marchio.
Ad ogni modo, spero per il creatore di Matrioska di raccogliere i frutti del lavoro e della passione. Ma a mio parere, e senza cattiveria, le premesse sono un po’ incerte.
Per quanto riguarda gli altri marchi, evito di re-esprimermi. Ci sono un’ottantina di MISS… che scalpitano, come detto in precedenza. Ma pure in questi casi si cerca di naturalizzare come fashion produzioni mediocri di magliette e felpe ancora più tristi di quelle di Matrioska, che se non altro esprimono almeno una componente ironica e quindi apprezzabile. Tanto che mia madre a Natale si è autoregalata una maglia di lana di Monella Vagabonda e lo intimato di sostituirla, per quanto era orribile. Indipendenteme dal target non centrato.
vorrei dire la mia… è vero che l’economia politica ci dice che la pubblicità e l’elemento che influenza i compratori…
ma non è detto che determini un aumento delle vendite… appunto perchè la domanda varia a seconda dei gusti ed i gusti sono soggettivi… mi dispiace dirlo ma queste nuove marche non si presentano come prodotti innovativi ma come imitazioni delkle marche più prestigiose o di submarche (o sottomarche) che si imitano a vicenda… come ad esempio l’elemento che le accomuna e il logo “animale”…
a differenza di marche come Artigli ed Exstin che non saranno marche prestigiosissime ma chehanno saputo lanciare un loro e sottolineo loro stile…
per cui la conclusione è badate dalle imitazioni e puntate alla qualità
A ME SEMBRA CHE CI SIA MOLTA INVIDIA PER UNA CITTA’ CHE PRODUCE, SOPRATUTTO SE POI E’ DEL SUD.
PURTROPPO QUALSIASI COSA SI FACCIA AL SUD E SEMPRE CONTESTABILE, OPPURE E’ FRUTTO DI FINANZIAMENTI O SPORCHI AFFARI, QUALCUNO MI SA DIRE IL PERCHE’?
SE LA PRODUZIONE E’ FATTO A PRATO (vedi SWEET YEAR, ECC.) E’ OK SE FATTO A BARLETTA NON E’ OK. SPIEGATEMI IL PERCHE’. GRAZIE
W LA PUGLIA
a me personalmente se c ‘è qualcosa di losco sotto queste marke nn mi interessa, xkè ad esempio monella vagabonda a me piace nn tanto il nome ma lo stile i tessuti ma soprattutto i prezzi sn ottimi. ompri cose belle ke nn costano molto. X fortuna esiste monella vagabonda ti puoi vestire bene quotidianamente senza spendere molto ed ora è importante
Commento #168 di cubanitaconcordo cn zanzara sweet years baci e abbracci frutta hano dei prezzi allucinanti e nn è giusto
Commento #169 di cubanitaBoh io non ho idea di che diavolo di idea avete voi per vestirsi bene.
E non ne ho neppure per quanto riguarda i tessuti: Monella Vagabonda usa i tessuti che usano tutti, pure quelli che usano dolce e gabbana, che a dire tanto costano 5 euro al metro.
Fate un po’ due calcoli.
E comunque si vede lontano un chilometro che siete dipendenti dell’azienda.
CARO THOMAS, MATRIOSKA STYLE SARà ANCHE NON ORIGINALE MA PIACE A TANTISSIMA GENTE. E POI SE HA SFONDATO ASTYLE CHE CREDO NON ABBIA UNA GRAN FILOSOFIA DIETRO PUò FARCELA ANCHE LUI. INTANTO è ANDATO A SANREMO CON PIER CORTESE E CI SARANNO TANTE ALTRE COSE IN FUTURO. CREDIMI IO CONOSCO BENISSIMO I CREATORI DEL MARCHIO E SONO MOTIVATISSIMI. P.S. SE IN FUTURO CREI UN MARCHIO CHE SFONDA FAMMELO SAPERE!
Commento #171 di MANUELACARO THOMAS, INTANTO MATRIOSKA è ANDATO A SANREMO CON PIER CORTESE E REALIZZERà TANTE ALTRE COSE IN FUTURO. SONO DEI RAGAZZI MOTIVATISSIMI IO LI CONOSCO BENE, POI RICEVONO SEMPRE TANTI COMPLIMENTI CHE NON CREDO SIANO FALSI. POI SE HA SFONDATO ASTYLE CHE NON CREDO ABBIA UNA GRAN FILOSOFIA ALLE SPALLE CE LA POSSONO FARE ANCHE LORO. PS SE IN FUTURO CREI UN MARCHIO CHE SFONDA FAMMELO SAPERE! PUOI CHIAMARLO MONELLO INVIDIOSO!
Commento #172 di MANUELApaura!!!!!! che schifezze… complimenti per il post.
Commento #173 di liljaa&skannaManuela, tranquilla, conosco pure io chi c’è dietro, mica parlo per aria. E so anche di Pier Cortese. Ma non è un testimonial a rendere un marchio brillante, ma consente soltanto utile visibilità che certamente è dovuta ad un avventura aziendale di questo tipo. Confido in un futuro roseo per Matrioska. Direi che il discorso A-STYLE è un pochino diverso, parte tutto dal logo, che è la filosofia. Se leggi quella di Matrioska, non ci capisci. E io la reputo fondamentale, al di là del logico entusiasmo che quest’iniziativa suscita, specialmente alla luce dei primi giusti riscontri. Al tempo stesso mi snerva la tua saccenza. Molti dei complimenti sono dovuti, di supporto. Io i complimenti non li nego, ho riconosciuto l’ottima volontà e la capacità creativa. Però, ripeto, temo per l’evoluzione del brand. Al monello invidioso non rispondo. Imparate a volare basso, ma molto basso, se volete mantenere quello che state racimolando.
Commento #174 di THoMaSOnestamente faccio fatica a considerare Monella Vagabonda & co delle marche.
L’Italia è famosissima in tutto il mondo per l’alta Moda, abbiamo i migliori stilisti al mondo e vedere questi marchi publiccizzati in Tv aumenta soltanto la quantità di spazzatura che ci rifilano tutti i giorni.
Commento #175 di Samueleallora ammetti che stanno racimolando qualcosa! ti contraddici un po’. cmq io auguro a tutti un gran successo, a loro come a te, senza criticare nessuno perchè anche se la loro carriera imprenditoriale finisse qui, avrebbero già raggiunto dei bei risultati. E poi al giorno d’oggi è raro trovare qualcuno che al posto di parlare agisce e cerca di crearsi un futuro, dove l’unica preoccupazione dei giovani che conosco è dove andare il sabato sera. IN BOCCA AL LUPO RAGAZZI!
Commento #176 di MANUELAmatrioska style for ever…e dopo??? cioè fra due anni? ancora la matrioska censurata??? o passiamo a censurare la torre di pisa? uahhhhhahahah
Commento #177 di mifrughinelfrigoDunque, intanto non ho intenzione di creare nulla, ci mancherebbe. Non vedo dove sta la contraddizione, visto che ho immediatamente affermato che il marchio, godendo di un’ottima visibilità, si sta ritagliando un suo spazio. Ho già ricevuto delle tirate d’orecchie dall’alto, per una serie di critiche che io reputo costruttive, oltre ad avere l’effetto, assolutamente non secondario, di creare comunque interesse attorno al brand. Ma ad ogni modo, Manuela, proprio perchè dici di crearsi un futuro, dei bei risultati anche se si finisse qui, mi pare poco credibile. Nel senso: 1) visto che si deve pensare al futuro, credo sia utile pianificare il futuro prossimo del brand. 2) Nessuno investe cifre più o meno grandi, questo non lo so, su avventure imprenditoriali che non si voglia che crescano: l’obiettivo è sempre quello di migliorare, di incrementare il valore del marchio, e fortunatamente l’entusiasmo dietro Matrioska è bello solido e non ho nessuna fatica a ribadirlo.
Io sono contento di quanto stanno ottenendo questi tre ragazzi che conosco, e verso i quali non spalmo assolutamente fango, anzi ho indirettamente contribuito, in questo piccolo, ad alimentarne la curiosità. L’unica mia speranza è che Matrioska non si riduca ad un marchio irrisorio, dai tempi contati, ma che possa evolversi e costruirsi un futuro. Se poi non accettate le critiche, anzi più che critiche sono consigli, non è un mio problema.
Ad ogni modo, rinnovo il buona fortuna.
SCUSA THOMAS MA IL FATTO è CHE TUTTI ACCETTANO CONSIGLI MA IL PRIMO COMMENTO CHE HAI SCRITTO SU QUESTO BRAND ERA UN PO’ DENIGRATORIO, VISTO CHE HAI AFFERMATO “NON MI PIACE AFFATTO”. CMQ NON FA NIENTE, I CONSIGLI LI ACCETTIAMO VOLENTIERI, CI MANCHEREBBE!
Commento #179 di MANUELABeh, se tutte le affermazioni su gusti personali sono denigratorie, allora andiamo bene. Ma che discorso è? A primo acchitto, ho espresso un giudizio, personale, che deve essere accettato per quello che è. E che non deve essere interpretato come accuse personali di chissà quale genere e con chissà quali scopi. Parliamo di gusti. Allora tutti coloro ai quali magari Matrioska non piace, per le più svariate ragioni, offendono. Non credo proprio.
Ma al di là di questo, l’unica cosa che a me dispiace è che quanto scritto sopra nei vari post sia stato interpretato come un attacco personale ai tre ragazzi, intento assolutamente infondato. Mi pare di essere ridondante a ripeterlo, ma è così, non c’è niente di personale, niente di gratuito in queste osservazioni, anzi, ho già ripetuto mille volte la stima che nutro verso lo staff che lavora dietro Matrioska. Boh. Ho sentito parlare di offese, io credo che si sta esagerando un po’.
Ad ogni modo, amen. La cosa finisce qui. Mi dispiace di aver creato scompiglio, ma le intenzioni non erano certo quelle millantate da chi mi ha accusato di sputare fango gratuitamente.
ehiehi non dimentichiamoci ANIMA GEMELLA (www.anima-gemella.net) con testimonial…manuela arcuri!!!
Commento #182 di paolaa me non piacciono molto questi marchi… io preferisco i vari Guru e Astyle….. pero’ ve ne segnalo uno carino che ho trovato a milano…. ho comprato una maglietta molto buona… il marchio e’ demode e ha un ragnetto stilizzato…pero’ mi e’ costata 40 euro.. ciao ciao salvatore
Commento #183 di salvatoreCIAO A TUTTI………..Bè CHE DIRE PARLATE TANTO DI NOI…………..SPERO DI VEDERVI PRESTO CON UNA T-SHIRT……..SONO GIA IN TUTTI I NOSTRI NEGOZI………A DIMENTICAVO GUARDATEVI CD-LIVE IL 14 MAGARI COMPARE MATRIOSKA!!
:-)
dove posso trovare negozi dove c’e abbigliamento con la marca bambolita?????????
Commento #185 di cicciache schifo di sito!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Commento #186 di x
Prtaicamente i testimonial di queste sub marche sono alcuni semisconosciuti provenienti da reality & co.!!
Commento #1 di kimmiAnche i tronisti Francesco Arca e Carla Velli testimoniano qualcosa…
Ottobre 16th, 2006 @ 1:24 pm