Malvageddon #8 – Velvet di Repubblica

12 novembre 2006 / ,

il primo numero di velvetAvete acquistato il primo numero di Velvet, il nuovo settimanale di Repubblica, quello che in confronto Glamour e il suo chilo e mezzo sono una cacchetta di piccione? Io sì, me lo sono comprato, ed è davvero così, un gigantesco (manco ci stava nello scanner A4) monumento alla raccolta differenziata della carta.

Però questo euro che si spende vale il cognome della direttrice, Gattermayer, che a me pare un cognome stupendo, perfettissimo, che ce lo vedo proprio della direttrice di una rivista di moda in un cartone fake della Carica dei 101 dove si dà la caccia ai poveri gattini per farci gli abiti di lusso. Certo se già la conoscevate, la Gattermayer, o se state leggendo questo post – mo’ la conoscete – l’euro non c’è più bisogno di spenderlo.

Gattermayer dice che Velvet è il primo nome che le è venuto in mente, per la rivista, e che nessuno ci crede. E questo non l’ho capito bene, in che senso nessuno ci crede: ma perché, a sta gente che lavora per la Gattermayer sembra una gran genialata, una gran originalissima trovata, Velvet? Oppure è il contrario, non ci vogliono credere che si è accontentata della prima stupidata che gli è venuta? Secondo me, molto meglio – sempre senza grandi sforzi – sarebbe stato chiamarla così la rivista, col nome della direttrice: Gattermayer. Non male eh? Io mi ci sarei abbonata.

E comunque insomma è tale e quale a tutte le altre riviste del settore, magari giusto un tantino meno stupida (e, ovviamente, mille anni luce avanti Cosmopolitan e figli), altro che rivoluzione blablabla.

casco di montone (uau)Sulle tendenze vanno sul sicuro e non sbagliano, purtroppo. Ci sono le cappe con i bottoncioni che fanno tanto Audrey Hepburn (mi raccomando: con gli stivalozzi sotto dentro i jeans, così fate metà Audrey e metà Conan il Barbaro) e le orride borse di pelle lavata (“più sono rovinate più ci piacciono”) che sembrano organi interni mummificati, e un’altra cosa di cui mi è già capitato di vedere (ma avevo rimosso) alcune prime timide manifestazioni, le scarpacce di pelle stringate con la maxizeppa che hanno tutta l’aria di macchine ortopediche; e poi un’altra cosa che spero invece di non vedere mai (e spero si tratti di una semplice boutade): i caschi da motorino rivestiti da parrucchino, che sarebbero secondo loro “uno dei pezzi più fotografati sui giornali di moda”. Davvero?!

zeppe ortopedicheAlla faccia dello slogan “sei tu che vai di moda“, c’è questa splendida sezione intitolata Girlish istruzioni per l’uso (poco sotto: “ecco qui tante idee da copiare”), per trasformarsi nella protagonista perfetta del momento.
Non so cosa significhi precisamente Girlish, ma secondo loro ci si diventa così: 1) capelli spettinati ma per finta; 2) occhiale enorme alla – non scrivono Sandra Mondaini, loro, che non fa trendy – Jackie Onassis; 3) qualche tocco da maschietto, tipo bretelle o “shorts dai megavolumi (un po’ clown)”; 4) pelo, pelo, e ancora pelo; 5) basta coi perizoma e i tanga e vai coi mutandoni della nonna a vita alta; 5) e le borse, non mi toppate sulle borse, “enormi di giorno e minuscole per la sera”.

Infine, il mitico articolone a quattro colonne della Gattermayer in persona, nientemeno che sullo shopping. Un capolavoro. Prima, da vera spietata killer di poveri gattini si scaglia contro quei “casi disperati che non gli piace mai niente, che non comprano mai niente”, che non capisco che “essere belli e spendaccioni è una gran bella cosa” e che “probabilmente è mancanza di coraggio, sono incapaci di cambiare e anche solo di immaginarsi in panni diversi dai loro soliti stracci“, e poi però alla fine tira indietro la manina e da vera viscida indossatrice di accappatoi in pelo di gattino dice che “qui non si giudica chi ha torto o ragione”. Ah perché giusto, lo slogan dice “Velvet racconta la moda, non detta la regole”.

Tra l’altro le pagine, non so perché, puzzano terribilmente di benzina e adesso che le sto sfogliando da mezzora, a forza di chinarmici sopra e pensare “oh ma puzzano loro o sono io?”, mi sento strafattissima.

74 commenti

Torno dalle vacanze e mi ritrovo questo splendido malvageddon… grazie Betty!!! Velvet l’avevo sbirciato dal giornalaio la settimana scorsa ma come dice anche Achille
http://www.akille.net/?p=831
ho preferito desistere data la mia ormai decennale scoliosi… :P
Luca

Commento #1 di Luca
novembre 12th, 2006 @ 11:19 pm

L’ho preso anche io, per la prima e ultima volta! Già il peso è da pazzi, ma che cavolo! L’ennesimo tentativo di riempire qualche pagina di pseudo-articoli, tra una pagina pubblicitaria e l’altra!!! E sì, puzzano loro, le pagine, non sei tu ;)

Commento #2 di pesca
novembre 12th, 2006 @ 11:29 pm

Bettyyyy! Noooo! Ok pesa, ma nn è poi così male! Le stringate sono bellissime (tranne quelle tt zeppa). Le borse spiegazzate morbide giganti servono perchè una donna ha bisogno d tutta casa quando esce la mattina e torna la sera, e quando poi riesce la sera si prende la soddisfazione di una micro-bag! Gli occhialoni servno per coprire le occhiaie la mattina dopo la nottata, i capelli spettinati ti risparmiano tutto quel tempo che perdi a sistemarli. Gli inserti maschili sono all’insegna della comodità come l’intimo che, alla fine non è così drammatico come hai detto: è semplicemente orientato verso i modelli maschili. Ti darei piena ragione sul casco solo se non avessi detto che è in parrucchino…è pelo quello ed è prada mi pare (nn m va di sfogliare il mattone-alla benzina…!) Infondo dentro ci sono un sakko di consigli utili! ;)

Commento #3 di _BiMbA_
novembre 12th, 2006 @ 11:51 pm

PS: nn si chiamano CAPPE ma mantelle! ed anche quelle sono comodissime da mettere sopra ad un dolcevita con un bel cappellino e gli occhiali! ;)

Commento #4 di _BiMbA_
novembre 12th, 2006 @ 11:55 pm

secondo me la direttrice è l’alterego della signorina rottermeier…altrochè.

Commento #5 di Silvia
novembre 13th, 2006 @ 12:53 am

k simpatica la rottermeier….il casco di capelli è orrendo,prada o non prada,ki se ne importa…cmq non se ne può più di sti giornalacci scadenti sulla moda…l’altro giorno dal parrukkiere ho dato un’okkiata a cosmopolitan…stavo per usare le pagine come cartine da mèsches!
ke Vogue ci salvi.

Commento #6 di Iris*
novembre 13th, 2006 @ 1:03 am

Ah, per la cronaca, con il termine GIRLISH si intende qualcosa adatto ad una ragazza (da GIRL, ragazza, appunto)…per farla spiccia: FEMMINILE! XD

Commento #7 di AnimaGotica
novembre 13th, 2006 @ 1:05 am

Femminile? andiamo bene….
le stringate le odio, cosi` come le borse piccole, ma sulle borse grandi non mi dite niente che ci campo…cosi` come sugli occhiali alla mondaini (anche se io sembro piu` la Fallaci) che coprono l’orrore occhiaia…
sui capelli spettinati invece sono contro ma con riserva: io ci tengo ad avere dei capelli curati e in ordine…pero` la sera dopo ore di camminate, con l’umidita` e il vento (trekking? no, universita`), sono di un effetto spettinato che manco dopo due ore di parrucchiere. pronta per uscire, ora che ci penso.

Commento #8 di idraelen
novembre 13th, 2006 @ 1:11 am

Ma secondo me è ovvio che Gattermeyer è un nome d’arte, dai!!! ;-) Seriamente, a me la cosa che mi colpisce di più di questi giornali è la sensazione che mi viene sempre che facciano una fatica terribile a riempire tutte quelle pagine di articoli sempre uguali… e che servono soltanto come è noto a metterci in mezzo etti su etti di pubblicità… praticamente il lavoro delle redazioni di questi giornali è quello di sforzarsi di fare il muro, che sia il più solido possibile, su cui appiccicare strati su strati di manifesti pubblicitari…. che metafora eh!!!! O_O stasera mi sento poetica…!

Commento #9 di Miriam
novembre 13th, 2006 @ 1:23 am

santa ecunegonda ma chi ha lo stomaco di comprarsi e indossare poi quel casco-toupè-gatto(anzi montone)morto…..i brividi mi vengono

Commento #10 di federica
novembre 13th, 2006 @ 1:27 am

p.s.: quelle scarpe fanno molto gattermayer, che mi sembra la cugina della signorina Rottermayer

Commento #11 di federica
novembre 13th, 2006 @ 1:28 am

p.s:aggiungo il tuo blog sul mio,nell’elenco d siti da su cui andare..

Commento #12 di Iris*
novembre 13th, 2006 @ 1:30 am

No, ma tra l’altro, scusate eh. Stavo aggiungendo il link al malvageddon su Glamour (qui): e a guardare bene la copertina di quel numero di Glamour, insomma, è una mia allucinazione o vi sembra anche a voi che sia la stessa modella (nella stessa quasi identica posa)? Certo che questo Velvet è proprio una rivoluzione. Eh sì. Eh. Sì.

Commento #13 di Betty Moore
novembre 13th, 2006 @ 1:35 am

Betty, questo mi manca!! Corro a comprarlo!! ;-)

Commento #14 di kimmi
novembre 13th, 2006 @ 9:40 am

anche a me appena ho letto Gattermayer mi è venuta in mente la direttrice cattiva di Lovely Sara!!eppoi notate un pò..pela di mantelle, mutandoni, scarpe alla nonna papera….le avete detto che siamo nel 2006???
ps. Betty, durante il finesettimana a venezia ho visto una supermalvestita….non vedo l’ora di disegnarla e mandartela!!!

Commento #15 di iaia
novembre 13th, 2006 @ 10:12 am

Dopo averlo sfogliato già sapevo che non lo avresti lasciato passare…

Commento #16 di Sw4n
novembre 13th, 2006 @ 10:17 am

Mia cara, anch’io sono caduta nella trappola di Velvet. Ho pensato, massì, dài tanto costa solo un euro e poi è giusto conoscere le novità editoriali, e poi è Repubblica una garanzia e infine mi sono detta: sto prendendo la metropolitana e non ho niente da leggere, tanto vale. Innanzitutto ho rischiato di slogarmi i polsi per il peso spropositato. Ovviamente sui mezzi è impossibile sfogliarla. Anch’io sono rimasta colpita dai caschi pelosi, più che altro perché le foto le ha fatte un mio amico, e poi dal servizio su Coco Chanel: non ho mai visto delle didascalie fotografiche impaginate in modo più scomodo e poco fruibile.
Sarei curiosa di sapere però quanto costa normalmente

Commento #17 di CarolineH
novembre 13th, 2006 @ 10:51 am

Iaia, ma la Rottermayer non e’ la governante sadica del cartone Heidi? quella che maltratta la bambina Clara (?) in sedia a rotelle? E, a proposito di Gattermayer, Betty, hai valutato l’ipotesi che possa essere un nome d’arte, per fare un po’ di folklore? Io conosco una che lavora in una galleria d’arte e la padrona le ha fatto cambiare il suo cognome ordinario e poco elegante in un altisonante patronimico di cadenza germanica!

Commento #18 di Maggie
novembre 13th, 2006 @ 11:09 am

eh eh in un’intervista al tg costume e società (ebbene si)la gattermeyer indossava una splendida giacca maculata e rossetto rosa polly pocket…e alla domanda su cosa andava di moda ha risposto “il maculato naturalmente!!”…=.= a quel punto penso di essere svenuta perchè non ricordo più nulla

Commento #19 di Chicca
novembre 13th, 2006 @ 11:49 am

Michela Gattermayer era il vicedirettore di “Elle” prima che l’attuale edizione fosse curata da Danda Santini.Personalmente ho sempre apprezzato in quest’ultimo tesoro di giornale le sue riviste e il modo di Michela di evidenziare graficamente i piccoli dettagli, le sue testimonianze fotografiche delle giornaliste alle sfilate ( cosa peraltro riproposta in Velevet con mio immenso piacere…), il suo rossetto scarlatto,i pantaloni da maschio , dei maschi, che indossa..Non la conosco sia ben chiaro , ma a Elle sono abbonata da anni e ormai per me era un’amica invisibile.Quindi ritrovarla è un vero piacere. Quanto al fatto che il giornale si possa usare come fermaporta,visto il peso,ebbene non è il primo e nemmeno l’ultimo , dal momento che per pagare le persone che ci lavorano, la produzione e farlo pagare 1 € a copia i sponsor servono. Le scelte sono discutibili , ok , come la moda in questo momento del resto ( peli ovunque, leggings che fanno sembrare salsiccie certe donne , scarpe ammazzagambe , sciatteria in generale ) Ma questa , scusate, non è la fotografia di ciò che ci viene propinato in questa stagione? Non so se si è capito… ma io aspetto già con ansia la prossima uscita di Velvet. Quanto a te, Betty, continua così , xche seguo con assiduità anche te!

Commento #20 di vane
novembre 13th, 2006 @ 12:19 pm

Con la premessa che ti leggo sempre, mi piacerebbe molto vederti autoritratta nei tuoi abiti di tutti i giorni, davvero.
Con affetto

Commento #21 di Giulia
novembre 13th, 2006 @ 12:41 pm

L’odore serve per stordire e renderti in loro potere XD Magari se guardi in controluce c’è una scritta, come sulle banconote, con scritto “COMPRA IL PROSSIMO NUMERO”

Commento #22 di Cuby
novembre 13th, 2006 @ 1:03 pm

Sponsor o no, come cavolo si fa a vendere un giornale che pesa dieci chili? Se devo stare fuori tutto il giorno mi spiegate come lo devo trasportare? Me lo lego sulla schiena? 0___0 ieri sera ho visto un’intervista alla Rottermayer su All Music: lunghi capelli liscissimi e una ragnatela intricatissima di zampe di gallina intorno agli occhi… le saran venute per lo sforzo di tenere gli occhi aperti mentre sfogliava le tremila pagine di Velvet??? infine, che diavolo è quel casco col parrucchino? ditemi che non è verooooooo!!! sob!

Commento #23 di antonella
novembre 13th, 2006 @ 1:23 pm

Betty che blog fighissimo che hai! Ma poi non si è capito come mai tanta pubblicità per questa rivista…il mio parere? E’ orribile, illegibile, pesantissima ed enorme…ma come gli è venuto in mente di farla così grande?? :-/
Le stringate in verrità mi piacciono anche se fanno molto suora di clausura…ma senza zeppa por favor!

Commento #24 di Smellissa
novembre 13th, 2006 @ 1:52 pm

Antonella ODDIOMIOOO l’ho vista anch’io quell’intervista (un pezzo e di sfuggita)…ignoravo chi fosse la tizia, continuavo a ripetermi solo “mmazza che orrore sta qui!” oh sarà anche bravissima ma dio mio faccia qualcosa per quelle rughe! sembra in procinto di scrostarsi come il Cenacolo!

Commento #25 di AnimaGotica
novembre 13th, 2006 @ 2:42 pm

@maggie:evvero!!!errore!!!la rottermeier è la “tata” di Heidi…chissà perchè mi era venuta in mente la direttrice malvagia di lovely Sara…che poi..pensandoci bene…in fondo è lo stesso personaggio!..si assomigliano anche… -.-
ps.anch’io l’ho vista su all music…è quella con quei capelli lunghissimi lisci vero? molto femminile!

Commento #26 di iaia
novembre 13th, 2006 @ 2:49 pm

per fortuna qualcuno sa qualcosa dei magazine di moda…mi riferisco a VANE… la Gattermeyer era una firma di punta di ELLE,unico vero magazine di moda… gli altri non esistono… se le hanno dato la direzione di una nuova rivista sarà perchè le dovevano qualcosa, e da ELLE più in alto non poteva andare… un peccaato perchè i talenti come lei rendono meglio quando fanno solo il loro lavoro, con la spensieratezza di un incarico specifico… la direzione della rivista le toglierà tempo, la stresserà e qualcuno scriverà per lei… per tutte queste ragioni, quando in aeroporto ho visto Velvet in edicola, non l’ho comprato… consiglio ELLE a chi ancora gioca a fare l’esperta di moda, o la fashion victim… è ora di imparare davvero qualcosa: sfogliate il Manuale, please…

Commento #27 di viviamilano
novembre 13th, 2006 @ 3:33 pm

l’odore è una droga :Q_

ma sarà mica ogin numero così? chi mai si comprerà ogni mese un’enciclopedia di rivista?

l’ho preso solo perché su radio capital avevano detto che andy warhol svettava in copertina… ma chi l’ha visto? ;_;

Commento #28 di nat
novembre 13th, 2006 @ 3:36 pm

un commento sulla modella, magra come una malata terminale???

Commento #29 di emma
novembre 13th, 2006 @ 3:58 pm

No, troppo grosso. Domenica stavo lavorando alla cassa della coop e una signora l’ha poggiato in maniera un po’ brusca sul nastro per comprarlo…ed era una tale mattonata che mi si è bloccato il nastro e tutta la cassa. Non l’ho letto ma già lo odio! Tefnut.

Commento #30 di Tefnut
novembre 13th, 2006 @ 4:06 pm

seguirò il consiglio di viviamilano riguardo ad ELLE perchè nella vita non si finisce mai di imparare.
quanto a questo velvet, invece, non ci penso proprio a comprarlo. diffido sempre delle riviste mattone in cui le pagine scritte o fotografate altro non sono che riempitivi degli spazi vuoti tra una pubblicità e l’altra.
e poi, diciamocela tutta, io non sopporto repubblica e l’euro non glielo dò, tiè!
e vabbuò…
buona settimana a tutti/e.
Vega

Commento #31 di Vega
novembre 13th, 2006 @ 4:33 pm

mentre il giornalaio me lo sbatteva in mano insieme a Repubblica e io rimanevo basita dalle dimensioni ho pensato a te “Chissà se Betty l’ha già preso?”
sei geniale come sempre e mi trovi anche stavolta totalmente daccordo.

Commento #32 di isi
novembre 13th, 2006 @ 5:36 pm

Vorrei avere un motorino per mettermi quel coso in testa :-D
Seriamente… imprescindibile, ‘sta rivista.

Commento #33 di Raffy
novembre 13th, 2006 @ 6:03 pm

la signorina rottelmayer (non so come si scrive) è la governante di clara a francoforte mentre la cattivona di lovely sara è miss minchi (non so come si scrive nemmeno questo ma si legge minci), praticamente l’alter ego inglese della rottelmayer. chiarito questo ^_^ aggiungo che non mi pongo nemmeno il problema di chi sia lo stilista dei caschi di gibbone: fanno schifo e basta e credo vedere qualcuno con un coso di quelli in testa deve procurare un effetto tipo nano con un capoccione enorme e un corpo minuscolo (visto che quando uno ha il casco si capisce che è un casco ma così, visto di sfuggita potrebbero anche sembrare capelli). inoltre non mi sembrano affatto funzionali e in ultimo accennano solo al dettaglio estetico o anche alla qualità del casco che, ricordo, deve essere sicuro, non bello. le stringate sono ugualmente orribili, a mio parere: con la gonna a mio parere stanno malissimo e, sopratutto quelle con lo zeppone truzzo, ti fanno sembrare poliomelitica, il pantalone le coprirebbe ma a me non piacciono i tacchi alti e il modello mi fa pensare alle scarpine di heidi, sara, annette e tutte le sfigate dello studio gibli. insomma in qualunque salsa non mi piacciono ^_^, secondo me sono anti estetiche. le giacchine alla lady oscar invece, scegliendo uno tra i modelli più sobri, le trovo carine (con riserva, perchè devono davvero essere sobrie, ho visto degli orrori in giro, ma qualche… QUALCHE dettaglio sfizioso è carino.
baci baci ^.^

Commento #34 di marzia_Tulip
novembre 13th, 2006 @ 6:18 pm

la rivista con la più alta concentrazione di pubblicità che abbia mai visto! poi è anche pericoloso: per sollevarlo ho rischiato di slogarmi un polso e per sfogliarlo di spezzarmi una falangetta…c’è da dire che aver visto l’articolo in cui si spiega che le redattrici delle grandi riviste di moda sono quasi tutte malve mi ha rinfrancato: scoprire che razzolano bene dopo aver predicato così male sarebbe stato un duro colpo!
però , lo ammetto, le cappe e le borse capientissime dove infilare di tutto mi piacciono

Commento #35 di M
novembre 13th, 2006 @ 7:22 pm

Io rimango profondamente inquietata dal caschetto da moto con capigliatura finta sopra.

Credevo che dopo l’ondata (era il 2002? o il 2003?) di caschi adorni di orecchie pelose da orsetto o da coniglio, il tema fosse stato esaurito per manifesto eccesso di irrealtà.

ciao
Lisa

Commento #36 di paniscus
novembre 13th, 2006 @ 7:25 pm

l’ho visto oggi dal giornalaio, ma avendo davanti a me una lunga giornata universitaria non ho avuto il coraggio di comprarlo…e` veramente gigantesco!

Commento #37 di idraelen
novembre 13th, 2006 @ 7:47 pm

ora che tutti fanno il doppio formato così puoi scegliere, sarà sicuramente innovativa la scelta del mono formato ma assolutamente non funzionale. già una volta ho rischiato grosso con glamour (comprato perchè dovevo affrontare un viaggio in treno di 5 ore), così quando ho visto il formato matrimoniale ho rinunciato (salute apparte sono anche una sostenitrice delle cose piccole)

Commento #38 di marzia_Tulip
novembre 13th, 2006 @ 8:06 pm

…ma se fanno il formato poket…quanto diventa alto?! O___O

Commento #39 di AnimaGotica
novembre 13th, 2006 @ 8:21 pm

Uè Betty, cambiando discorso per un attimo: ma oggi non doveva esserci la malvestita 200?? ‘ndo stà? Sono impazienteee!!! Animagotica: “sembra in procinto di scrostarsi come il cenacolo”…buauauauauaau, fantastica! ‘A belli capelli!!! ;P

Commento #40 di antonella
novembre 13th, 2006 @ 8:54 pm

ecco, velvet è una vera icona del nostro tempo in cui compriamo i giornali per sfogliarli da soli e per sfoggiarli con gli altri, non abbiamo tempo e voglia di leggerli. infatti velvet è un album di figurine, per giunta comodamente già incollate.

Commento #41 di casalinga precaria
novembre 13th, 2006 @ 9:42 pm

sono l’unica allora che nei giornali si ferma a guardare anche la pubblicità? a volte è anche graficamente migliore del giornale-contenitore.. e poi così posso informarmi sui nuovi stili fotografici, se sono pubblicità ben fatte arrivo addirittura a poter osservare le cuciture (ricordo una tremenda notte insonne a cercare cuciture visibili su tutti i servizi di moda..), confronto le modelle da pubblicità con quelle da sfilata e quelle da servizio.. E cmq, a me velvet è piaciuto, e molto. adoro i formati GIGANTI dei giornali, impiegare anni per finirne uno, impilarli sul comodino (sperando non crolli:D) e sfogliarli febbrilmente in cerca di un capo decente da fare vedere alla prof.. Un consiglio: apprezzate la ciclicità della moda. Imparando ad osservare si capiscono i riferimenti, le ricerche stilistiche che vi assicuro molto spesso sono estenuanti, e le ore di lavoro e di fatica che stanno dietro molti capi d’alta moda.. Ad esempio ho apprezzato davvero quei tre capi d’alta moda realizzati quasi artigianalmente, frutto di giorni e mesi di lavoro.. De gustibus non disputandum, è bene ricordare..

Commento #42 di fenice
novembre 13th, 2006 @ 10:34 pm

ho visto la gattermeyer intervistata da quella topona sempre in posa della cristina parodi ed ho pensato: questa non avrà mai il mio euro! era terrificante! capelli liscissimi, viso color biscotto qua e là crepato, labbra scarlatte, atteggiamento vissuto e voce roca da sigaretta-addicted (me la immagino mentre la sventola come una ogni buona malva che si rispetti). se poi propone caschi con i parrucchini e scarpe ortopediche… .
s.

Commento #43 di silva
novembre 14th, 2006 @ 7:39 am

….ma l’odore a metà tra cristall ball,cocoina,benzina,acquaragia e gasolio come l’avranno ottenuto.???

Commento #44 di Ozi
novembre 14th, 2006 @ 10:39 am

Il casco con la pelliccia è una delle cose + brutte e di cattivo gusto mai viste.
La Sig.ra Direttrice non si chiede che magari il fatto di non essere spendaccione può dipendere dalle condizioni economiche, e che, non tutte sono disposte a spendere € 500 x un paio di scarpette??
Betty sei mitica!!!

Commento #45 di SoleLuna
novembre 14th, 2006 @ 11:44 am

credo di potermi vantare di aver inventato un nuovo sport chiamato “vai in giro per napoli per 12 ore sotto la pioggia con in mano quel mattone di velvet”.

Commento #46 di Viola
novembre 14th, 2006 @ 12:25 pm

Betty, hanno citato il tuo sito su tgcom. Baci

Commento #47 di Nina
novembre 14th, 2006 @ 1:12 pm

e io che sono corsa subito a comprarlo ……per poi avere la tua stessa impressione!!!
“MONUMENTO ALLA RACCOLTA DIFFERENZIATA DELLA CARTA”

Commento #48 di pensierorosa
novembre 14th, 2006 @ 2:01 pm

[...] La minigonna di jeans piena di cuciture è della Eighth Sin (6), marca che mi onoro di non aver mai visto né sentito prima di oggi, e di cui però vi consiglio il sito, soprattutto per la musichetta angelico-fricchetton-snob in sottofondo, e per la faccia da strafattona della modella (che si sia letta tutto Velvet appena prima del servizio fotografico?). [...]

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novembre 14th, 2006 @ 3:05 pm

Velvet è più ingombrante del mio libro di filosofia… ma penso che i contenuti siano un tantino più terra terra :P

Commento #50 di ple
novembre 14th, 2006 @ 7:59 pm

Prada non si smentisce, aveva fatto anni fa il sacco a pelo con l’interno di visone! Le stringate con suola ortopedica le avevo già viste su ELLE e intozzirebbero anche una giraffa. Ma c’è in aria una tendenza al morboso (inteso proprio come riferimento alla malattia)? Ricordo la copertina di una rivista trendy con un modello con il collare rigido per la cervicale. Ci aspettano le ingessature sexy?

Commento #51 di Kat
novembre 16th, 2006 @ 1:41 pm

my god..leggere i vostri commenti mi disgusta..forse ritenete ripugnanti tutte le cose che vengono proposte in questo stupendo giornale perchè..sono troppo per voi..cose che potete soltanto limitarvi a sognare,sapendo che non potrete averle mai e..se un giorno le potreste avere..sarebbe uno scempio vederle indossate da voi..
prima di parlare riguardo determinate cose approfondite le vostre conoscenze,riguardo la moda,i giornali e tanto altro..
riposate in pace

Commento #52 di Moi..
novembre 19th, 2006 @ 4:07 pm

Moi, il fatto è che stè tipe sò tutte sfigate e si rifanno con questo sarcasmo da 4 soldi. Il bello è che di moda nn ci capiscono un tubo: c’azzeccano (a volte) sulle cose brutte, ma tanto che si devono sfogare contro la sfiga che si ritrovano che non riescono più a distinguere il bello dal brutto. Sono obnubilate dal loro status di sfigatones e fanno dei rongi di valutazione imbarazzanti. Ma dopotutto che male fanno? Si leggono tra di loro, dai!

Commento #53 di Aloe
novembre 21st, 2006 @ 5:15 pm

MI DISPIACE MA DEVO AMMETTERLO VOI DI MODA NON CAPITE UN TUBO!!!!E’ FACILE LAMENTARSI MA PESA PERCHE’ SPIEGA COS’E’ DAVVERO IL MONDO DELLA MODA, DA COSA PRENDE SPUNTO E TUTTO QUELLO CHE NE CONSEGUE!!!!NON CERCA SOLO DI RIFILARTI VESTITI O ACCESSORI SOLO PERCHE’ SONO DI MODA, MA TE LA SPIEGA!!!!

Commento #54 di mitica_ste
novembre 24th, 2006 @ 7:48 pm

NOOO mi so’ persa l’articolo pro shopping!
devo ritrovare il velvet abbandonato in giro.

che traggedia, quel giornale. e che risate GIGANTESCHE…

Commento #55 di syl (malva pure lei, eh)
novembre 24th, 2006 @ 11:03 pm

WOW! Stavo per scrivere anche io un post sulla rivista ma poi mi sono detta troppo spreco di tempo. Non faccio che alimentare la cosa del “parla bene – parla male – purchè se ne parli”. Ma non posso fare a meno di commentare il tuo. E’ più forte di me non resisto. ;P

Per chi non lo sapesse ogni giornale che si rispetti ha la sua linea editoriale, il suo carattere, la sua personalità, uno stile, un modo di vedere un argomento, forse anche un’inclinazione politica e persino sessuale, che ne decreta più o meno il successo.

Se sono riviste nate all’estero, le versioni italiane devono cercare di attenersi ad un tipo di linea, ci sono dei contratti da rispettare, dei diritti concessi e così via. Anche MTV italia per certe cose è costretta ad avere l’approvazione della sede londinese.

Velvet non è soggetta a questo tipo di cose, perchè è un magazine italiano, con un editore italiano e…un approccio italiano (poveri noi).
Diversi anni fa stimavo il gruppo l’Espresso ora per esperienza personale vedo solo tanta sbruffoneria, troppo potere, tanta carne al fuoco e poca qualità.

ATTENZIONE non sto parlando di MODA. Non mi intendo di questo argomento ma tanto meno so se la nostra BettyMoore abbia studiato in qualche scuola o abbia un diploma da professionista della moda. Penso che si tratti di gusto personale e voglia di divertirsi, scherzare…e se poi ne cava anche un tornaconto personale è perfetto no? Noi italiani siamo bravi ad arrangiarci e inventarci un lavoro. Siamo geniali.

Purtroppo però altre volte riusciamo molto meno bene, soprattutto perchè manca competenza e qualità.

Mi dispiace ma Velvet non è stato di mio gradimento. Lo trovo l’XL della moda. Sfogliandolo non ho avuto un’idea del giornale e di quello che mi potrebbe offrire nei prossimi mesi. Non mi è arrivato il suo carattere ma un pur purì di roba ammassata l’una sull’altra per accontentare tutti i gusti. Soprattutto quelli degli inserzionisti!!!!!
Io da lettore, da persona che acquista, non sono soddisfatta del prodotto che ho acquistato. E si dice che il cliente ha sempre ragione. Perchè è l’anima del mercato. Perciò è importante.
Potete dirgli quello che volete, che non s’intende di moda e che non potrà mai permettersi quei vestiti…per altro espressione spudorata, incoscente, irrispettosa e squallida, di chi non ha capito niente di come va il mercato. In generale.

A testimonianza di ciò oggi ci sono riviste a cui non interessa una cippa del lettore, perchè gli introiti ed il benessere arrivano dalla pubblicità.
Lo sapete che certi giornali potrebbero vendere anche il 5% delle loro copie senza dichiarare banca rotta?
Sua santità la pubblicità.
Il primo numero di Velvet è pieno di inserzioni e mi è spiaciuto constatarlo.

Di Repubblica apprezzo molto il Venerdì e anche D-Donna (veramente una rivista che sono felice di acquistare…anche se non abitualmente).
Altro, dunque prendo Vanity Fair per leggere…eh già…alcuni pezzi sono veramente scritti benissimo. Fluidi, chiari, comprensibili, interessanti.
Peccato che debbano scrivere il tempo di lettura infondo ai pezzi per non far spaventare il pubblico…testimonianza che in Italia leggere è quasi come dichiararsi lesbiche!

Glamour è fru fru…ero abbonata…è piacevole sfogliarlo…leggo solo qualcosa, ogni tanto. Mi piacciono i servizi di moda, soprattutto quelli a fondo giornale.

Marie Claire? Troppo androgina e seriosa per i miei gusti.

Elle…mi sono abbonata di recente..ma non è stata una sorpresa per me…conosco e so qual’è il suo stile…romantico, rock-glam, con una spruzzatina di bohemienne…d’altronde Elle è un pronome francese che significa LEI. Carattere. Capite cosa intendo?

Però i miei preferiti sono Teen Vogue e le riviste di moda giapponesi. Li adoro.

Credo di aver parlato troppo ma in buona sostanza il succo di Velvet è tutto fumo e niente arrosto. Non trovo succo, sostanza, juice. Inoltre la grafica è fredda..questa è la sensazione che mi dà ma potrebbe essere questioni di gusti personali.

Magari i prossimi numeri delineeranno meglio il suo percorso ma non voglio correre il rischio di comprare un mattone che non mi lascia nulla dopo la “lettura”.

Con simpatia,
Lizzy

Commento #56 di Butterfly
novembre 28th, 2006 @ 5:52 pm

ciao

Commento #57 di apino
dicembre 2nd, 2006 @ 3:55 am

vi piacerebbe essere come Michela Gattermayer. Dite la verità. Buona parte di voi non sono delle miss Gisele e non hanno neppure una vita meravigliosa. Non hanno un uomo che le tratti come donne … insomma la vita non vi sorride. Quanto alle rughe di una donna, capita, è un fattore inequivocabile del tempo. Basta portarle con eleganza. In fin dei conti sono come i denti dei bambini, all’inizio fanno male, ma poi servono. E lo stesso vale per le corna degli uomini. Giornali brutti, giornali belli. Bhè, insieme siete una bella redazione, perchè non provate a fare un progetto, oppure a fare qualche proposta. Magari su come ridurre il peso. Chessò la dotazione di un paranco, uno schiavo che te lo trasporta, il numero diviso in ottavi … così ogni giorno scegli quale leggere …

Commento #58 di apino
dicembre 2nd, 2006 @ 4:08 am

Dimenticavo, la Gattermayer si chiama proprio così e di nome Michela. Comunque cercate di apprezzare gli effluvi del benzene, talvolta serve per rilassare o vedere allucinazioni meravigliose, chessò, l’uomo della vostra vita? Mica facile per un editore studiare anche questo. Pensate che nel prossimo numero potrete scegliere tra diverse copertine: maria, fumo, coca, ero, acidi, una bottiglia di Lucano.

Commento #59 di apino
dicembre 2nd, 2006 @ 4:13 am

io mi sono imbattuta in velvet contro la mia volontà: compito di metodologia progettuale(nell’ accademia di moda ke frequento)RECENSIONE DELLA NEONATA VELVET!che piacere!meno male ke costa solo 1 euro,ma anch’io come tutte ho rischiato la vita a sfogliiarla in metro…oltretutto gli articoli sono scritti in un carattere microscopico!non amo molto le riviste di moda, piene zeppe di pubblicità e molto frivole, questa nn mi sembra diverse…vuol’essere tanto eclettica ma nn c’è un’ articolo che parli di cultura, cinema o attualità…forse è troppo per un femminile!ha questo carattere enciclopedico…sulla parola libertà ci intessono un ricamo gigantesco…liberi…si mica tanto:li avete letti gli articoli di arredamento?come appendere un quadro, come apparecchiare la tavola!ma dai…ba…secondo me alla fine ci facciamo tutte abbindolare da queste montagne di carta!e le compriamo ma è bene farne una critica!ciao a tutti:-)

Commento #60 di rossella
dicembre 10th, 2006 @ 9:58 pm

VERAMENTE L’ARTICOLO SU CIME APARECHHIARE LA TAVOLA ERA FANTASTICO…C’ERANO TUTTI GLI SCHEMI…IO L’HO CONSERVATO PER QUANDO AVRO’ UNA CASA MIA E INVITERO’ GENTE A CENA.

Commento #61 di Anonimo
dicembre 14th, 2006 @ 10:11 pm

ha ha geniale l’articolo velvet!

Commento #62 di pax
dicembre 18th, 2006 @ 6:12 am

ai lov iu! velvet se la tira a ragion (non) veduta. ah ah ah

Commento #63 di flemmaossidrica
marzo 28th, 2007 @ 10:09 am

adorabileee questo blogggg cmq velvet bisogna dirlo ti colpisce SOLO per la copertina questa di aprile è stupenda
*______* perchè nn vendono solo quella?

Commento #64 di nelviola
aprile 13th, 2007 @ 5:43 pm

ho appena letto su internet una critica piuttosto pesante nei vostri confronti(risparmiate la carta nn comprate velvet di repubblica)….bè…NON ASCOLTATELI!..veramente i più sinceri complimenti per la rivista…una delle più complete ed interessanti!

Commento #65 di totta
aprile 17th, 2007 @ 11:40 am

che figata sta rivista bella bella bella

Commento #66 di oscar mamooi
settembre 20th, 2007 @ 10:19 pm

mi sebra che delle zitelle acide non abbiano altro da fare che commentare con disprezzo quello(che a quanto pare)non hanno neanche letto.
VELVET forse pesa un pò ma è una delle uniche reviste che in Italia si fa rispettare.
mi sembra logico che non la pensiate come me ,dato l’articolo iniziale,perchè si è rimasti ancora indietro a guardare top girl o giornaletti di questo tipo.
io giovane donna che cerca di capire di più la moda, non per meglio essere vestita, ma per entrare nel mondo del lavoro della moda e magari non fare abiti scontati da oviesse o upim..leggo velvet perchè considera gli stilisti dai loro abiti,cuciture,accessori e li descrive con particolare minuzione..
meno critiche più informazione la prossima volta….

Commento #67 di poisonlips
novembre 2nd, 2007 @ 1:09 pm

grazie mille velvet da quando sei uscito,ti compro tutti i mesi…il bello di questo giornale e che commenta di tutto…io faccio grafico pubblicitario e penso che la grafica di questa rivista sia stupenda grazie diesistere sei meraviglioso….ciao vale da livorno

Commento #68 di valentina
novembre 23rd, 2007 @ 11:46 pm

ciao gente…il GLAMOUR è stupendo ( e ciò pure l’abbonamento!!!:P) ma il velvet ragazzi mieeiii…è troppo bello! se esistesse mi farei lìabbonamento anke di questo..la grandezza è la sua particolarità,,se no sarebbero tt uguali! ehh k noiiiaaaa…piu bello grande! poi ha dei colori e una grafica stupenda! x non parlare della moda,della pubblicita e degli articoli!! qndi w velvet!

Commento #69 di -anna-
giugno 13th, 2008 @ 2:21 pm

sarebbe ora che le persone invece di criticare … imparassero a starsene zitte … velvet è un giornale bellissimo, e non importa se pesa perchè uno il giornale se lo può leggere su un tavolo !! E poi il girnale offre spunti su come vestirsi di moda e cosa fa tendenza non bisogna copiare tutto … ma a quanto pare … parlo con una persona che non se ne intendee e quindi se sta zitta è meglio !! w il velvettt

Commento #70 di giulia
giugno 13th, 2008 @ 2:24 pm

Grazie Betty, ho riso come un pazzo, specie sul Gattermayer come titolo. ;D

Commento #71 di Matyi
settembre 6th, 2008 @ 3:15 pm

Dell’esistenza di Velvet mi sono accorta solo stamattina. E’ un mattoncino in formato pocket con pochi banalissimi articoli, necessari a strappare lo status di testata giornalistica ma scritti in caratteri piccolissimi per non rubare spazio alle pubblicità nelle quali sono sepolti. Suggerisco un altro sforzo, con questo formato avete già ridotto della metà lo spreco di carta: risparmiate adesso anche l’altra metà.

Commento #72 di MyuWeiSan
gennaio 10th, 2009 @ 1:47 pm

Oddio Betti…ma quanto sei sfigata? Io purtroppo ho avuto il piacere di incontrarti a una sfilata di moda l’anno scorso…Malvestite le altre? Sarebbe meglio non avere gli specchi di legno a casa! Come ti salta in mente di metterti una gonna a palloncino con il sederone che ti ritrovi? per non parlare delle ginocchia alla zuava che spuntavano dalla gonna!!! e pensavo dentro di me “sto cesso con le rotelle ha pure il coraggio di criticare altre persone?” Non c’è limite al peggio! Ma mettitelo tu il casco di capelli in testa, che non ne hai molti! Fatti anche uno shampoo perchè fa schifo averti vicino, puzzi di impepata di cozze! e poi una domanda “ma l’alito è tutto tuo?” Vai dal veterinario!
Con ironia, quella che non conosci tu.

Commento #73 di Cleme
febbraio 12th, 2009 @ 12:19 am

[...] Morgan, alcuni cervelli di Just Cavalli e qualche sfaccendato giornalista settore fèscio (ehilà, Gattermayer!); il corso dura un paio di settimane, si paga novecentosessanta euro e “rappresenta il [...]

Pingback #74 di le Malvestite » Blog Archive » Mille euro e ti dico com’è che s’annoda il cravattino anarchico
settembre 2nd, 2009 @ 2:21 am

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