Starbucks malvuccino

16 marzo 2007

Per iniziare, citerei un pensierino di SilviaThe Brain Toffanin, che su Grazia (qui l’articolo) riesce a compendiare in poche righe una lunga serie di acutissime riflessioni a proposito del suo sogno più grande, il caffettone Starbucks. Per esempio, dice che lei ha giornalmente bisogno di una “maxidose di caffeina” (mica la chiamano “The Brain” così, per niente), che si è addirittura portata la macchinetta “in ufficio” (capite, in ufficio, non dalla manicure, in ufficio, come i grandi che lavorano, l’ufficio!), ma che l’espresso dura troppo poco e che lei vuole un caffé da bere dalla mattina alla sera (eh, capirai, sto dalla manic… voglio dire, in ufficio, fino a tardi), da sorseggiare magari mentre legge il giornale (oddio, non è commovente, non solo è capace di portartelo dalla veranda insieme alle ciabatte, al risveglio, ma lo legge persino!), e quindi insomma, perché non c’hanno ancora pensato, uffa, ad aprirlo anche qui da noi?

il mitico malvuccinoCome biasimarla alla Toffanin, poveretta, si capisce che le riesca tanto difficile resistere al richiamo di Starbucks, che abbia improvvisamente tutta questa voglia di caffé lunghissimo, eh sì, perché come nota lei stessa, il bicchierone starbucks è ormai un accessorio a tutti gli effetti: griffato e completamente inutile come solo i migliori accessori malvestiti sanno essere, o meglio, utile soltanto da un punto di vista decorativo. Avrete certamente già visto la foto di una qualche divetta a passeggio col bicchierone, tenuto in scarso equilibrio tra borse, bustoni, guinzagli e telefoni cellulari: a vederle così, tutte impicciate, danno l’idea di essere così tremendamente piene d’impegni, talmente indaffarate (non importa se in realtà stanno semplicemente facendo avanti-indietro a tempo perso tra il monomarca Gucci e uno dei loro tanti appartamentini nel Village), neanche un secondo libero c’hanno per prendersi un caffé in santa pace! E di questo, scusate, ma non è giusto che la Toffanin debba farne a meno.

E’ comprensibile che il megadirettore si sia fatto degli scrupoli, a portare i suoi beveroni iperglicemici nella patria dell’espresso, dove gran parte dei consumatori inorridisce al solo udire le parole “caffé americano”. Ma tra poco, dicono, ce lo becchiamo pure qui. E andrà alla grande, ci scommetto, e non tanto per la irripetibile prelibatezza del frappuccino alla banana con panna montata e scagliette di noci, che uno volendo può anche impazzire a farselo da solo a casa con una bustona di caffé solubile e aromi vari, no (che il caffé da Starbucks non è manco sto granché), andrà alla grande perché starbucks non vende caffé, vende puro distillato di malvestitismo.

ashley olsen malvestita con caffettone starbucksStarbucks può farvi sentire fascinosi e pieni di stile, ad un prezzo tutto sommato modicissimo, e vi ci prendete pure il caffé coi biscottini. Non è fantastico? Lo sapete già, immagino, che tutti i locali starbucks sono organizzati come tanti simpatici salottini, colori caldi e rilassanti, con divanetti e poltroncine, pulitissimi e antisettici, finti come set da soap opera (o il reparto salotti ikea), musica jazz da ascensore in filodiffusione, tavolini dove poggiare il macbook nuovo fiammante (che uuuh ci sta la connessione wi-fi), punti vendita di libri e cd, lo store dove comprare le tazze brandizzate eccetera eccetera. E non ci credete alle paracule che dicono boh non è vero niente, mica ci si va a prendere il caffettone perché cool, mica è cool: io già me le vedo, questi target viventi di D di Repubblica, queste malvestite con gonnellina jeans, leggings e ballerine, che non vedono l’ora di averci il posticino dove fermarsi a far quattro chiacchiere (così, tra il frivolo e be’ anche sì l’impegnato) con le amichette e i fidanzati (capelli lunghetti spettinati, barbetta spelacchiata, occhialinii rettangolari con montatura nera spessa e spillette sulla giacca di velluto), amanti della musica ma di quella bona (oh, non scherziamo!) e che davvero, davvero, non posso più farne a meno del mio frappuccino quotidiano, sono addicted. E poi via in ufficio col bicchierone pieno (sennò che soddisfazione è, se nessuno sa che sei il tipo di persona che frequenta Starbucks, che sei addicted di Starbucks), o meglio ancora sarebbe il thermos ufficiale, ché quello ancora non lo porta in giro nessuno, fa paura, è un po’ troppo simile ad un suppostone d’acciaio, però oh, non si sa mai, magari passa un anno e diventa un must – e tu sei stata la prima, ‘cipicchia, brava!

125 commenti

prima?

Commento #1 di roseau (stilita mai pentita)
marzo 16th, 2007 @ 2:51 am

Questo piazzamento dà tregua al mio rosicare…..ma adesso voglio essere anche la prima ad avere il suppostone Starbucks per farne un uso contronatura!!
“target viventi di D di Repubblica”, magnifica!!!

Commento #2 di roseau (stilita mai pentita)
marzo 16th, 2007 @ 2:58 am

Ho letto che arriverà anche in Italia. Comunque Starbucks non è poi così male. Il caffè fa schifo, ma ci sono altre cose come il tè, e poi è un posto tranquillo.
Gli americani bevono tranquillamente il caffè di Starbucks mentre passeggiano. Non so come facciano, visto che il caffè è orribile e l’unica ragione per andare da Starbucks è rilassarsi un po’ sulle poltrone.
E dove abito io, è cosa veramente rara.

Commento #3 di baroccogiapponese
marzo 16th, 2007 @ 4:38 am

Buongiorno! Betty quando ho letto “The brain” mi hai fatto venire in mente il mio idolo induscusso il topo “The Brain” in Italia “Prof” la cavia che vuole conquistare il mondo….

Commento #4 di Lore
marzo 16th, 2007 @ 8:40 am

speriamo che starbucks arrivando qui nn faccia alzare il prezzo dei cappuccini e del caffè (a memoria da starbucks il cappuccio o affini si aggirava sui 3dollari) e sappiamo come noi italiani siam veloci a ritoccare i prezzi al rialzo…per quanto riguarda la toffanin: prenda un termos, lo riempia d nescafè e acqua calda e BINGO…ha quel che vuole ad un prezzo ragionevole

Commento #5 di EMMA
marzo 16th, 2007 @ 8:47 am

weiii MA L’AVETE MAI ASSAGGIATO UN FRAPPUCCINO DA STARBUCKS????? ma siete pazzi???? è al cosa più buona del mondo! Io sono Italoinglese e qnd torno a Londra durante i weekend starbucks è la cosa piu bella del mondo!! Perchè il caramel macchiato??? il frappuccino alla banana con scaglie di cioccolato al latte?? i muffins??? NONO nn avete capito niente!! oltre ad essere buono è comodo. Con quel bicchiere puoi bere mentre cammini e non fare danni :D provare per credere! Non mi toccate piu starbucks pero!!! BaCiii

Commento #6 di GiULiA..*
marzo 16th, 2007 @ 8:54 am

A me il caffè non piace per niente (a parte quello al ginseng del mio baretto, sa di nocciola tostata e malto), però quando vado a fare un giro ohyeah in centro il bicchierone di beverone del Jungle Juice non me lo faccio mancare :-D

Commento #7 di Glossy
marzo 16th, 2007 @ 9:16 am

Ahah,dai il caffè di starbucks non è poi cosi’ male..perlomeno il caramel macchiato io lo adoro ,insieme al duble chocolate muffin *.* Comunque hai ragione,io stessa sono spesso andata da starbucks per il gusto di camminare col bicchierone in mano per la strada
(pret a manger o qualunque altro bar,in realtà),pero’ non credo sarei contenta di averlo qui in italia.

Commento #8 di Cla
marzo 16th, 2007 @ 9:18 am

Betty! Mi è appena capitato in mano il nuovo catalogo di DennyRose. A parte che è una miniera di malvestitismo (i leggings a righe orizzontali sono fantastici, specie se di nome fai Scaramouche), vorrei un tuo commento sul fatto che oltre alla modella ufficiale Alessia Ventura, adesso compare in veste di supertestimonial la titolare del marchio (almeno, sembra lei, perché una modella con quella musazza non l’ho mai vista)…

Commento #9 di Glossy
marzo 16th, 2007 @ 9:23 am

giulia–….tu che c vai spesso…mi dici quanto costa un frappuccino da starbucks??sotto casa mia s attesta sul 1.30…

Commento #10 di EMMA
marzo 16th, 2007 @ 9:24 am

non vedo cosa ci sia di male…anche io sono un’estimatrice del caffe`, ma quello espresso mi buca lo stomaco per quanto e` forte. quello americano invece sa di benzina marcia, ma alla fin fine ti ci abitui!poi non so…uno starbucks a Napoli non mi dispiacerebbe. per come sono fatta io, maniaca della caffeina, ci starei dalla mattina alla sera. non so quanto girerei con il bicchierone appresso, ma non si sa mai.

Commento #11 di Idraelen
marzo 16th, 2007 @ 9:36 am

ho recentememte rinnovato l’esperienza starbucks grazie an assaggio promozionale offerto da un impiegata alla porta di brandeburgo: cappuccino mela e caramello! un inezione di glucosio per tutta la giornata, e dire che era in dimensione espresso! immagina bersi una di quelle taniche con cui vedi girare le vips! che nausea! hai ragione betty, si puo’anche bere malvestito!

Commento #12 di Maggie
marzo 16th, 2007 @ 9:41 am

Il frappuccino e` stupendo e visto che siamo in periodo fioritura di ciliegi vendono anche le mug sturbuks decorate con i fiorellini di ciliegio . Grazie allo sturbuks e catene simili qui in Giappone posso bere l`espresso del bar al banco e senza spendere un fantastiliardo
(comunque e` vero che i bicchieri di carta sono brutti)

Commento #13 di ilaria
marzo 16th, 2007 @ 9:42 am

The Brain, dopo il suo interminabile caffè, corre a lavarsi i dentini col Blanx

Commento #14 di Gunex
marzo 16th, 2007 @ 9:43 am

il caramel macchiato la mattina presto, soprattutto d’inverno, in metropolitana a Londra è buonissimo e ti “consola” del dover andare in ufficio! camilla PS: ci sono stata davvero, a Londra a lavorare, eh…non faccio la snob!

Commento #15 di camilla
marzo 16th, 2007 @ 9:44 am

Ehi ma qui in giappone c`e` pure il macchalatte o il macchafrapuccino!!!!!!! il latte al gusto te verde e` buonissimo!!!!!!!!!!

Commento #16 di ilaria
marzo 16th, 2007 @ 9:51 am

Se la Toffanin si accontenta solo di uno Starbucks, è anche una ragazza morigerata…no??!!
Comunque si…fa fiko vedere le persone con in mano questo megabicchierone. Per curiosità..quante kalorie apporta un frapuccino???

Commento #17 di kimmi
marzo 16th, 2007 @ 10:07 am

ma chi e` Silvia Toffanin?????????

Commento #18 di ilaria
marzo 16th, 2007 @ 10:09 am

Dimmi un pò…chi chiama la Toffanin “The Brain”??? Non l’avevo mai sentita stà cosa qui…e perchè??? Non la seguo molto…o meglio non la seguo affatto!!!

Commento #19 di desdemona691
marzo 16th, 2007 @ 10:28 am

ma chi e`???????????????????

Commento #20 di ilaria
marzo 16th, 2007 @ 10:39 am

fidanzata di piersilvio berlusconi, faceva la mia stessa università…ha una voce (dal vivo MOLTO più stridula di quella che senti in tv) che t vien voglia d picchiarla.

Commento #21 di emma
marzo 16th, 2007 @ 10:42 am

secondo me… stò caffè è una ciofecaaa!!!

Commento #22 di Nina
marzo 16th, 2007 @ 10:58 am

ma si, e’ chiaramente un bluff! paghi 5 volte tanto rispetto al caffe’ ordinario un prodotto che comunque e’talmente alterato che non ha piu’niente dell’originale! non mi stupisce che sia proprio la fidanzata del figlio di berlusconi a cantarne le virtu’!

Commento #23 di Maggie
marzo 16th, 2007 @ 11:07 am

io ci sono stato a Vienna e devo dire che per più di qualche momento mi sono lasciato sedurre dalla morbidezza della poltrona, dall’ambiente così un po’ lounge, e anche dalla gustosità del frappuccino (all’epoca c’era quello al cocco). e ricordo di essermi chiesto nel mentre “ma perché invece da noi stiamo ancora lì a scannarci per un posticino al bancone, per tracannare in tutta fretta e ansia un minuscolo caffettino con altre dieci persone che ti premono alle spalle per il loro posto al bancone??” non c’è niente da fare, c’ha quel qualcosa di cool e di lifestyle e di yeah che ti dice che che stai facendo la cosa giusta, che ti irretisce in un attimo, un po’ come la tecnologia apple :)
Luca

Commento #24 di Luca
marzo 16th, 2007 @ 11:18 am

sei davvero troppo forte Betty ed hai ragione in pieno! L’unica cosa che posso dire a discolpa dei beveroni take-away è che negli USA così come in Inghilterra è davvero un’abitudine andarsene in giro con il litrozzo di caffè nel bicchierozzo di plastica. l’ho fatto anch’io un sacco di volte a londra e non mi sentivo per niente cool anzi! rimpiangevo amaramente l’espresso seduta al mio baretto italico!!! cmq chi segue e/o seguirà il trend Starbucks saranno le ragazzette 15/18enni emule delle Olsen o della Richie… embè!
V.

Commento #25 di Vega
marzo 16th, 2007 @ 11:25 am

Vega: hai perfettamente ragione! A me manca tanto l`epsresso del bar italiano! In Giappone il bar non esiste (il bar come in Italia) percio` non posso che ringraziare il signor Sturbuks, meglio di niente, insomma!

Commento #26 di ilaria
marzo 16th, 2007 @ 11:36 am

nel romanzo e anche nel film Il diavolo veste Prada c’è Andrea che è incaricata ogni mattina di far trovare a Miranda la sua tazza di caffè Starbucks bollente. e se Miranda fa ritardo, Andrea va a riprendere una nuova tazza ogni cinque minuti perché il caffè non perda mai la sua temperatura (e guai a scaldarlo con il microonde!)…quando si dice che negli stati uniti è una droga…:))))

Commento #27 di Anonimo
marzo 16th, 2007 @ 11:39 am

A me la Toffanin non dispiace… è semplice, pulita e non mi sembra si sia montata la testa, nonostante sia fidanzata con Piersilvièètto…

Per quanto riguarda lo starbucks… scusate l’ignoranza, ma cos’è il FRAPPUCCINO??? Un cappuccino che sembra un frappè?
E sarò una malva, ma a me sto caffè nel bicchierone mi ha sempre ispirato… Lo so che il caffè americano fa abbastanza pena, ma devono essere buone tutte le cose che aggiungono al caffè per dare gusto (o per COPRIRE il gusto del caffè?)

Commento #28 di Valeria
marzo 16th, 2007 @ 11:40 am

Almeno con il bicchierone te lo GODI il caffè…qui non fai in tempo a iniziare il caffè che l’hai già finito… 1 euro e mezzo in mezzo secondo…

Commento #29 di Valeria
marzo 16th, 2007 @ 11:42 am

@Vega, io a questa storia che è una abitudine in USA e in Inghilterra ci credo solo in parte. nel senso che credo che siano sì abituati a farsi questi lunghi beveroni ma non credo che sfoggino i biccheroni e la loro frequentazione starucks in modo così ingenuo ed inconsapevole. se ci pensi fino a qualche anno fa l’unico posto in cui si vedevano bicchieroni di caffè in bella mostra era in certi film o telefilm americani, sul cruscotto delle auto dei tassisti o dei poliziotti, o di chi comunque lavorava in giro senza potersi fermare (magari insieme ad un pacco di donuts). adesso sono dappertutto, e soprattutto sono tra le mani non più di semplici lavoratori, ma dei depositari della coolness (attricette in fila). cosa è cambiato? è cambiato, come dice il prof inglese nell’articolo del guardian linkato da Betty, che:
“customers are willing to pay over the odds for the coffee because of what the brand promises. Starbucks shows us our desires but doesn’t completely fulfil them. These include our desires for status, to be socially responsible and simply to have a place to go. Starbucks didn’t introduce coffee and didn’t even introduce good coffee, but it did turn coffee into an identity”

Commento #30 di Max
marzo 16th, 2007 @ 11:53 am

capitata qua per caso…. non bello di più…non vedo l’ora di leggerlo tutto…complimenti

Commento #31 di claudia
marzo 16th, 2007 @ 11:55 am

Forse Starbucks è valido per frappuccini vari. Anche a me piace il macha frappuccino. Deleterio per la salute, ma vabbè… Ma se prendete un caffè semplice, è da nausea. Anche l’espresso, gomen nasai Ilaria, è piuttosto scadente. Meglio catene più nostrane come il Segafredo (@ Ilaria, se abiti a Tokyo, te lo consiglio).

Commento #32 di baroccogiapponese
marzo 16th, 2007 @ 11:56 am

confesso che ogni volta che vado in inghilterra, starbucks è una tappa fissa, ma mai e poi mai ho trascinato a spasso una maxidose di frappuccino o di caffè lungo annacquato. ci vado per le tortine caramellocioccolatopandispagna, che bontà che bontà

Commento #33 di fra
marzo 16th, 2007 @ 12:00 pm

Ma sono 2 cose completamente differenti! Sarebbe come paragonare il cioccolato fondente extra con un Lindor… Sempre di cacao si tratta, ma qual è più buono? Dipende dai gusti, io preferisco il Lindor. Qui si parla di caffè preparato in modi differenti. A me lo Starbucks piace molto, è una “coccola” da sorseggiare, mentre il caffè espresso è come una pillola di caffeina.
Per il discorso prezzi, qui in Italia se ti siedi al tavolino per bere il tuo caffè, rischi di pagare ben più del corrispettivo dei 3 dollari del frappuccino.

Commento #34 di Melinda
marzo 16th, 2007 @ 12:02 pm

betty sei cattivissima ;-*

Commento #35 di Anonimo
marzo 16th, 2007 @ 12:02 pm

Ma possibile che ogni ca**ata americana o inglese ce la dobbiamo sorbire come dei babbei? certo, de gustibus ecc ecc ovviamente, ma PERCHE’ (e soprattutto, PEEERCHEEE’) deve diventare tutto quanto indistintamente uno status symbol per poveri decerebrati? E’ questo che è sconfortante.
Durante la mia unica visita agli USA era di moda il COOLACCINO (specie di cappuccino con latte freddo immagino… mai sfiorato per l’anticamera di provarlo) e in generale il latte freddo il cui accattivante slogan era: YOU GOTTA A COOL-LATTE!

Commento #36 di marge simpson
marzo 16th, 2007 @ 12:07 pm

eh! non sapete quanto mi è costato scrivere questo post: lo so anche io – ma non è questo il punto – che le schifezzone che vendono da starbucks non sono affatto male, tortini e biscottini al cioccolato compresi, io che di schifezzone sono sempre stata patita, a cominciare da una vecchia dipendenza adolescenziale per il milkshake all’uranio impoverito di mcdonald’s :-)
Max, ovviamente, ti quoto in pieno

Commento #37 di Betty Moore
marzo 16th, 2007 @ 12:14 pm

adoro starbucks solo x lo sfizio di andarmene in giro col bicchiere!!! (giuro che se ne aprono uno a milano mi lancio dentro col curriculum! XD ahhhh sono troppo, troppo malva :-P)

Commento #38 di Anima Gotica dall'ufficio quindi niente link
marzo 16th, 2007 @ 12:15 pm

io sono un’accanita sostenitrice dell’espresso (italiano) però da quando seguo e adoro “Una mamma per amica” Starbucks è diventato uno dei miei sogni proibiti!

Commento #39 di Silvia
marzo 16th, 2007 @ 12:51 pm

ma caffiero pasquale che sta a poggio reale dal ’53 per una cosa del genere apre i catenacci e fa evadere briganti, infamoni, cornuti e lacchè. così, giusto per protesta. SOLO CAFFE’ ESPRESSO ITALIANO. tazzINA. starbacs mai mai mai! nemmeno con il poster fricchettone!!!

Commento #40 di marion
marzo 16th, 2007 @ 1:11 pm

Starbucks *_*…mi fa venire nostalgia di Londra. Ci ho vissuto tutto l’inverno scorso e ringrazio Starbucks e Caffè Nero inginocchiata per terra, perchè è stato un inverno freddissimo GELIDO, e senza cioccolata calda/tè bollente/caffè lungo (sì, sono una sacrilega, ma a me piace) non sarei sopravvissuta. Grazie *_*.

Commento #41 di Mercedes
marzo 16th, 2007 @ 1:13 pm

Quoto anch’io in pieno Max.Il discorso di Betty non era tanto sul sapore di quello che si mangia o beve da Starbucks,quanto sull’importanza di andarci e ,soprattutto,far vedere di esserci stati.
Visto che è la prima volta che scrivo,devo farti i complimenti,Betty.Il sito vale più di molti trattati sociologici!
p.s.l’articolo della Toffanin mi fa paura per la totale mancanza di ironia.Davvero invidia le “ragazze-star di Los Angeles”perchè bevono un frappuccino?Oh signur!

Commento #42 di Glimpse
marzo 16th, 2007 @ 1:29 pm

anche il mc donald’s sembrava una figata assoluta quando in italia non c’era. Il cappuccino alla banana, francamente, secondo me possono continutare a tenerselo. Quanto alla povera toffanina lavoratrice, mi sorge il dubbio che il fidanzatino o il suocero stiano pensando al bisiness, e lei è costretta a fare pubblicità alla bottega di famiglia. poveraccia.

Commento #43 di donna senza qualità
marzo 16th, 2007 @ 2:00 pm

@marge simpson. Approvo incondizionatamente. Ma è mai possibile che dobbiamo ereditare tout-court tutto il trash degli altri? Quanti debiti dobbiamo ancora pagare, dopo la Seconda Guerra Mondiale? E poi si parla di sviluppo sostenibile e si aumenta l’usa e getta? Che cacchio di politica è?
@marion. co”a ricetta di Cicirinella, preciso a mammà,naturalmente! ah ah! Bellissimo! W l’arabica fair-trade 100%, e una tazzuriell”e cafè.

Commento #44 di Siminsen
marzo 16th, 2007 @ 2:02 pm

P.S.: Comunque, Galimberti da Starbucks non ce lo vedo proprio!

Commento #45 di Siminsen
marzo 16th, 2007 @ 2:13 pm

Io si, invece. A molestare le cameriere pero’!

Commento #46 di Maggie
marzo 16th, 2007 @ 2:17 pm

Ilaria: ti credo cara!!!

Max: “because of what the brand promises” in pratica è come per me il rossetto di Dior in supplenza di un abito di Dior!!! cmq può darsi che ormai sia come dici tu, solo mi pare strano che sia solo moda. ma in effetti nella società dell’immagine in cui viviamo… bah…
V.

Commento #47 di Vega
marzo 16th, 2007 @ 2:18 pm

ho letto solo ora l’articolo della toffanin…che taglio, che mordente, che…che…che…BRAIN, come diceva appunto Betty. e poi: mirando? mirand-O? è diventata maschia. boh, vabbuò…

Commento #48 di marion
marzo 16th, 2007 @ 2:40 pm

@Maggie. Ma quello che hai visto era Berlusconi alla cena dei Telegatti: Galimberti ha la barba!

Commento #49 di Siminsen
marzo 16th, 2007 @ 2:40 pm

Silvia Toffanin per chi lo chiedeva è una ex letterina nonche fidanzata di Piersilvio Berlusconi, conduttrice di Verissimo dal 2005, ha condotto inoltre nel 2002 Nonsolomoda.
Quì un po’ di foto
http://www.allcelebrity.it/Toffanin/

Commento #50 di kimmi
marzo 16th, 2007 @ 2:44 pm

mmm… lo so bene che ha la barba! Ma forse non era una buona idea quel mio commento… Ma comunque, siminsen, perché l’associazione starbuks-galimberti? In ogni caso hai ragione tu, berlusconi e’ molto piu’ pericoloso e recidivo!

Commento #51 di Maggie
marzo 16th, 2007 @ 3:01 pm

Urgh! se questa viene chiamata “The Brain” figuriamoci come saranno “The toes”!
Ringrazio kimmi: non sapevo granché del brain, ma poi ho capito che in sostanza è sinonimo di “tit”.

Commento #52 di Siminsen
marzo 16th, 2007 @ 3:04 pm

@Maggie: Betty parlava di “target D di Repubblica” e Galimberti scrive (tra l’altro) su D. La mia sulla barba era una battuta! Niente di personale, Maggie!

Commento #53 di Siminsen
marzo 16th, 2007 @ 3:07 pm

imho penso che invece di dire cose che suonano ipocrite, banali e semplicistiche, e che sembrano delle giustificazioni in anticipo (come quella nei commenti di grazia che dice che la tazza di starbucks in realtà non è figa ma è solo ai nostri occhi che sembra figa, come la busta della conad sembra figa agli albanesi…ma che paragone è!?!altro che the brain….:P) semplicemente bisogna avere l’intelligenza di ammettere che c’è qualcosa di più, come anche lo stesso proprietario del blog su starbucks.wordpress.com ammette con intelligenza, ovvero che starbuck vende più di un caffè- – -vende una identità.

Commento #54 di luna
marzo 16th, 2007 @ 3:11 pm

e noi ce la andiamo a comprare un identità? e da starbucks per giunta? A me ha fatto morire da ridere quel commento siu grazia, anche se non e’ molto politically correct! *siminsen*: no problem per la battuta, anzi, ce ne fossero un po’ di piu’!

Commento #55 di Maggie
marzo 16th, 2007 @ 3:17 pm

W la moka che dio la bonedoca!
Bene starbucks che è oceanoblù!

Commento #56 di ANOnimo
marzo 16th, 2007 @ 3:22 pm

ho scoperto 5 minuti fa questo blog e sto ro-to-lan-do! ora impiegherò qualche ora del mio tempo perso a legermelo per bene… fantastico!

Commento #57 di vigo
marzo 16th, 2007 @ 3:42 pm

Per me l’espresso è sacro, io sono la tipica italiana che quando va in vacanza cerca spasmodicamente la cosa più simile ad un bar che prometta di servirmi un vero italian espresso…e ovviamente non è mai così! Da stabucks ci sono stata a barcellona e l’atmosfera mi è piaciuta un sacco ma il caffè è una ciofeca, perciò da coffe-addict da starbucks ci andrei x un tè e per i dolcetti vari ma per un buon caffè non c’è niente da fare: il baretto sotto casa rimane imbattibile!

Commento #58 di robi
marzo 16th, 2007 @ 3:46 pm

Io sarei contenta se mettessero Starbucks nella mia città, ma non in quanto Starbucks (dove tra l’altro non sono mai andata,), ma perchè estimatrice del caffè ciofeca -.-b Io in casa allungo con acqua il caffè della moka, so che sono un’eretica (o che probabilmente in casa mia nessuno sa fare un caffè decente) però a me piace così. Poi comunque è comodo un posto col caffè “da portar via”, sopratuttto in inverno. Però diciamo che sarei più sulle cose basic e le schifezzuole da mangiare, perchè non credo potrei sopravvivere al frappuccino e i suoi derivati.
Io vorrei anche dunking donuts *__* A Roma se non erro c’è o comunque c’era. O sbaglio???
Chi ha citato “the brain” di Pinkie and the Brain è il mio idolo… conquisteremo il mondo -.-b
Cheers!

Commento #59 di Kaori Natsu
marzo 16th, 2007 @ 3:49 pm

Scusate il doppio commento, ma ahimè non avevo ancora letto l’articolo della Toffanin. Ma è scritto da cani!!!! Sembra il diario di una 15enne (come forma e come pensieri). Ma perchè si laureano queste persone??? (magari pure in scienze della comunicazione, così poi vengono a dirci che facciamo la facoltà delle veline ;___; ).
Re Cheers!

Commento #60 di Kaori Natsu
marzo 16th, 2007 @ 3:54 pm

Odio queste catene franchisinghizzate, arredamento, grafica, tutto caro e moderno, ma le cose che servono immangiabili e imbevibili, sempre! E poi io non mangio lo zucchero.

Commento #61 di Dal Brasile
marzo 16th, 2007 @ 5:07 pm

Io odio l’espresso e adoro il caffè nord-europeo e americano, quindi Starbucks è il mio paradiso quando vada all’estero e posso assicurare che non è affatto un posto trendy, ma è frequentato essenzialmente da impiegati e signore di mezza età che si fanno una chiacchierata davanti ad una bella tazza di tè, e comunque è sempre meglio dei nostri bar in cui spesso mi sono vergognata di essere italiana quando ho dovuto portarci degli stranieri in visita….

Commento #62 di pirimpillina
marzo 16th, 2007 @ 5:15 pm

Bellissimo post! Sono stata da Starbucks nel 2001 durante una vacanza, eravamo a San Francisco e ho un bel ricordo perchè andavamo a fare colazione li, c’era una bella saletta col caminetto ed essendoci freschino era davvero accogliente. A quei tempi non era così di moda andare in giro col bicchierone xò qualcuno già si iniziava a vedere. Adesso ho visto che va molto anche portarsi la bottiglietta d’acqua.Quanto s’atteggiano le divette americane e anche le nostrane!

Commento #63 di Barbarella
marzo 16th, 2007 @ 5:20 pm

Io vivo negli Stati Uniti e studio in un college del Vermont, e posso dire che tutti ma proprio tutti (studenti, professori) vanno in giro con questi caffe’ luuunghi luuunghi nei thermos-suppostona d’acciaio, e poi se lo bevono senza ritegno per tutta la lezione (immaginatevi i simpatici rumori di risucchio, questi thermos hanno delle aperture maledettamente piccole per non far raffreddare il prezioso beverone) Insomma da quando sono qui apprezzo ancora di piu’ il nostro espresso! Starbucks e il milione di altre catene simili funzionano bene qui, patria del malvestitismo, degli obesi, dei cibi ultra glicemici e dei beveroni fatti al 90% di zucchero e 10% di aromi artificiali… insomma fa parte del folklore americano! :) quindi spero di non assistere a una proliferazione incontrollata di Starbucks in Italia, ma forse e’ una speranza vana, sigh…

Commento #64 di Francesca
marzo 16th, 2007 @ 6:01 pm

tra l’altro complimenti per il blog, l’ho scoperto da poco ma ho passato tutta la settimana a leggermi gli archivi :) E grazie per avermi fatto scoprire il magico mondo di Monella Vagabonda, certo che da quando manco dall’Italia mi sono persa un sacco di cose interessanti…
Betty dovresti fare un malvasafari qui negli USA, certi esemplari di malvestite rasentano l’incontro ravvicinato del terzo tipo…

Commento #65 di Francesca
marzo 16th, 2007 @ 6:04 pm

beata te Francesca che te la sei persa, monella vagabonda :-) perché non mi mandi qualche foto tu, o qualche schizzo, se ti va, di esemplari malvestiti là degli states? mi farebbe molto moltissimo piacere!

Commento #66 di Betty Moore
marzo 16th, 2007 @ 6:22 pm

Argh, il caffè americano no O___O
Ma io dico, perché le gli italiani, noti inventori della caffettiera e della torrefazione del caffè, vanno ad ingollare quel terrificante surrogato?
E’ tanto buono il caffè caffè!
Io personalmente vado in giro con il MIO thermos. Giallo canarino, con dentro VERO caffè fatto a casuccia con la moka :D

Commento #67 di Rotolina
marzo 16th, 2007 @ 6:29 pm

@Barbarella: io l’acqua me la porto dietro…ma è necessità!!! Di sicuro non per tirarmela ;-)

Commento #68 di Anima Gotica
marzo 16th, 2007 @ 6:29 pm

ragazzi, ma ha ragione la Silvia!
Caspiterina in italia siamo proprio dei trogloditi a non farci colonizzare dalla starbuck e quella cattivona di una globalizzazione tarda a farsi sentire.

Sai una cosa Silvia?? Questo paese non ti capisce, non capisce le tue esigenze. Nel frattempo che si ravveda e che cominci ad aprire almeno uno starbucks a milano tu devi andartene in inghilterra, o negli stati uniti o nel restante globo INTELLIGENTE e colonizzato. Insomma Silvia, basta che te ne vai!
lasciaci qui a bucarci lo stomaco e a rimanere delusi dai nostri caffè espresso e emigra nel magico mondo del surrogato di caffè! :) vuoi mettere la nostra triste tazzinella di ceramica che è già chiedere tanto quando porta scritte tipo hag o janko con il bicchierone di cartone sempre griffato??

Non ho mai avuto il piacere di “degustare” nessuna produzione della starbucks in compenso quando ero a edimburgo un giorno sentii un immediato bisogno di caffè dopo lunghi giorni di astinenza, così mi fiondai in un’altra catena (tale “caffè nero”) e presi questa schifezzuola che loro osavano chiamare espresso. Neanche cinque minuti che ero per strada mi vengono i sudori freddi e un’attacco di cagotto che mi ha costretta a tornare in quel postaccio con le gambe serrate per paura dell’imminente disastro!

Commento #69 di Chiara
marzo 16th, 2007 @ 7:14 pm

Io Starbucks l’ho visto a Parigi la scorsa estate e lo scansai schifata nonostante il mio ragazze volesse entrarci. Ebbi una sorta di preveggenza dunque…

Commento #70 di antonella
marzo 16th, 2007 @ 7:23 pm

@ rotolina:sn completamente d’accordo con te!!!!!!!!!!!!! qll roba sarà d certo buona ma è fatta sl con skifezze, noi abbiamo 1 dieta mediterranea piu salutare ma a rincorrere qst modelli xkè trendy riskiamo di rovinarci anke noi la salute!!!

Commento #71 di stellina
marzo 16th, 2007 @ 7:35 pm

Vi dirò, a me la Toffanin piace…anche se l’articolo sul caffè di cui all’oggetto mi sa un po’ di idiota giusto verso la fine.
Per quanto riguarda il caffettone, bah, sarò pure io intrinsecamente malva, ma sogno di andare in studio con il bicchierone, alla Ally McBeal, se e quando diventerò avvocato!
Tra l’altro a me il caffè non piace per niente…lo prendo solo se proprio devo…per questo sto beverone, che mi sembra tutto tranne che caffè, mi attira ancora di più!

Commento #72 di clair de lune
marzo 16th, 2007 @ 8:04 pm

P.S.: al momento mi accontento di girare nel cortile dell’uni con il bicchierozzo di mocha del McDonald’s!

Commento #73 di clair de lune
marzo 16th, 2007 @ 8:06 pm

http://www.corriere.it/Media/Foto/2005/10_Ottobre/21/fdg/KITTY.jpg
nooo….matrimonio malvestito!

Commento #74 di dEw
marzo 16th, 2007 @ 9:25 pm

Io il caffè americano l’ho bevuto solo in Germania e in Austria e, sinceramente, era come bere acqua colorata. Se uno il caffè lo prende tanto lungo, tantovale bere un bicchier d’acqua, no?

Commento #75 di Claudia
marzo 16th, 2007 @ 9:52 pm

BETTY,
io ti avevo giudicata ancor prima di leggerti, e ti chiedo scusa in ginocchio, ma non in ginocchio normale quello sopra i ceci!
il tuo post é meraviglioso. tu devi essere meravigliosa. leggendolo mi sono innamorato per tre volte di te. e credo che sono già addicted del tuo blog! anzi se hai su suppostone rosa griffato le malvestite lo compro subito!

hai scritto un testo da facoltà universitaria, dovrebbero leggerlo prima i professori, poi gli alunni, poi i genitori degli alunni.

sono stato trascinato in quel mondo di café equosolidale e di “questo proteggi bicchiere é stato realizzato con carta riciclata” dalla mia ex, una milanese con accessorio borsa gucci da 350 euro dove puoi metterci il pachetto di sigaretta ma l’aacendino te lo tieni in mano tanto é piccola la borsetta! ed é proprio come lo descrivi tu!!! uguale preciso.

ti linko, con tanto piacere.

buon fine settimana

Commento #76 di ierioggidomani
marzo 16th, 2007 @ 9:57 pm

A Kaori Natsu: (“Ma perchè si laureano queste persone???”)

Perché il relatore della loro tesi è amico del suocero Berlusca.

Commento #77 di PB
marzo 16th, 2007 @ 10:44 pm

Starbucks e il milione di altre catene simili funzionano bene qui, patria del malvestitismo, degli obesi, dei cibi ultra glicemici e dei beveroni fatti al 90% di zucchero e 10% di aromi artificiali… insomma fa parte del folklore americano! :) quindi spero di non assistere a una proliferazione incontrollata di Starbucks in Italia, ma forse e’ una speranza vana, sigh…

Voi scettici-indignati avete ben in mente quanto “scarso” successo abbiano avuto Mac Donald’s e affini nella patria della dieta mediterranea… ;-P

Commento #78 di Raffy
marzo 16th, 2007 @ 11:25 pm

Ah, dopo questo post andiamo tutti malvestiti a farci un… ORANGE MOCHA FRAPPUCCINO!!

—chi coglie la citazione, mooolto trendy-malvestita? :-D

Commento #79 di Raffy
marzo 16th, 2007 @ 11:26 pm

Betty c’è appena stato su canale cinque uno scherzo a victoria cabello in cui era complice la silvia grilli che scrive quelle boiate da terza elementare su grazia. la cosa più buffa è stato constatare come sia stata accuratamente selezionata la foto che mette a fianco di ogni suo post sul blog grazia, foto che non c’entra assolutamente NIENTE con lei (nella foto sembra pure carina, dal vivo è una specie di anoressica rettangolare con una testa enorme e un naso sproporzionato)…

Commento #80 di Mindy (di Mork)
marzo 16th, 2007 @ 11:35 pm

non riesco a prendere sonno.
per favore mi dite se la toffanin è ancora fidanzata con piersilvio.
grazie.

Commento #81 di gropius gonzalo & the popi popi burbank
marzo 16th, 2007 @ 11:55 pm

clap clap

Commento #82 di conny
marzo 17th, 2007 @ 12:02 am

stupendo. sei una grande betty.

Commento #83 di Anonimo
marzo 17th, 2007 @ 12:11 am

Il problema degli espressi giapponesi e` anche il loro costo. Segafredo ce l`ho quasi sotto casa , per fortuna! E ancora piu` vicino c`e` un vero bar con vero caffe` americano di un vero culture del caffe` (seleziona le miscele ecc…) e non bevi il nescafe` in tazza grande ma un caffe` si` piu` lungo dell`espresso ma ottimo.
Di sturbuks mi piace anche la musica (jazz)

Commento #84 di ilaria
marzo 17th, 2007 @ 12:46 am

Sarà, ma a me l’espresso fa schifo. Mi piacciono le bevande da sorseggiare con comodo, lentamente. Tè, tisane, e anche caffè lungo: sarà pure una brodaglia, per me è meglio di quello sputacchio in tazzina che si manda giù velocemente come una medicina. Se Starbucks aprirà in Italia ne sarò ben lieto :)

Commento #85 di Gemini
marzo 17th, 2007 @ 1:26 am

Lo sturbuks giapponese (altrove non so) e` tutto non fumatori!

Commento #86 di ilaria
marzo 17th, 2007 @ 6:28 am

ma siete matti? sono stata a san francisco per uno scambio culturale e sono andata spesso da starbucks, a me è piaciuto, certo, niente a che vedere con l’espresso italiano, ma per quelli come me che non sopportano molto il gusto così forte è una vera benedizione, a dire la verità io nn l’ho trovato così male, però devo dire che il frappuccino è veramente esagerato, io preferivo il mocaccino, conb tre quarti di cioccolata e un quarto di caffè…yum!!!

Commento #87 di paola
marzo 17th, 2007 @ 8:29 am

Anche a me Starbucks (provato a Londra) è piaciuto… :-P

Commento #88 di Raffy
marzo 17th, 2007 @ 10:32 am

Mmmm Betty mi sembri un po’ “incattivita” ultimamente. Io ho un bellissimo ricordo dei miei dopopranzo da Starbucks a Pechino,uno dei pochi locali dove occidentali e autoctoni si mischiavano. E se Starbucks arriverà in Italia,e anche qui verrà sbandierato come accessorio trendy dai peggiori tamarri,pazienza…non rinuncerò alla mia cioccolata (e al mio ricordo) solo perchè c’è chi se ne impossessa per tirarsela (sorte che,purtroppo,può capitare a qualsiasi oggetto/capo d’abbigliamento/ecc..). Personalmente penso che il gusto sia una cosa personale: non smetterei di acquistare i dischi della mia garage-band preferita solo perchè improvvisamente è in testa alle classifiche… Detto questo: nessuna intenzione di polemica. Resto una tua grande fan. A plus!

Commento #89 di Genevieve Lamoitier
marzo 17th, 2007 @ 11:22 am

io adoro starbucks :D
Sono solo steriotipi quelli sulla qualita’ del suo caffe’. L’espresso e’ uguale a qualsiasi bar italiano. utilizzano macchine che molti bar nostrani si sognano. e poi hanno una scelta cosi’ ampia…in italia siamo monotoni

CMQ in italia non li aprivano non, come si potrebbe pensare, perche’ siamo la patrai del caffe’, ma perche’ autogrill SPA detiene i diritti del marchio (assieme ad altre cose come dunkin donuts e KFC) e non avrebbe senso crearsi concorrenza interna. Evidentemente il richiamo del marchio sta superando le strategie di marketing

Commento #90 di ]3lizzard
marzo 17th, 2007 @ 12:00 pm

Noto con orrore che molti commentatori pensano che il post sia una critica al café di startbucks… sveglia!!!

Betty non so com’eri prima ma se é possibile incattivisciti ancora di più che vai alla grande!!!

Commento #91 di ierioggidomani
marzo 17th, 2007 @ 12:37 pm

non sono proprio d’accordo con chi afferma che da noi c’è sempre il solito cappuccino/caffè/espresso; si stanno diffondendo anche da noi dei piccoli bar che propongono decine di tipi di caffè diversi; durante il mio ultimo viaggio io e i miei amici ci siamo fermati a treviso in un posto piccolissimo (e questa è l’unica “pecca” che gli rimprovero!) che faceva tantissimi tipi di caffè che penso non siano stati poi tanto differenti dal frappuccino o simili… prezzi tutto sommato non altissimi (1.5-2€) e gusti buonissimi..

Commento #92 di kana-chan
marzo 17th, 2007 @ 12:45 pm

@Raffy: e finalmente l’ha detto qualcuno… l’aspettavo al varco questa citazione! ;)

Cmq Betty ha colpito nel segno: la Domino c’ha provato e ha fallito miseramente, perché in Italia vendeva solo pizza e non un modo di magiare la pizza

Commento #93 di R3
marzo 17th, 2007 @ 1:02 pm

a me il cappuccino di Startbucks bevuto a Bercellona tempo fa ha fatto venire la nausea e quando poi sono rientrata in una delle sue filiali di Parigi mi sono limitata ad un espresso, alla modica cifra di 1.70 euro, che faceva letteralmante schifo!! effettivamente le locations sono carine anche se concordo con Betty sul fatto che sia tutto tristemente finto. certo che tutte quei beveroni e quei dolci non aiutano certo la linea e mi chiedo come queste attriccette se lo possano permettere

Commento #94 di Francophone
marzo 18th, 2007 @ 11:04 am

scusate per l’errore (startbucks al posto di Starbucks) ma davvero apriranno anche in Italia? infatti io me lo chiedevo dopo aver visto l’invasione di tale brand a Parigi e noi non possiamo mica essere meno dei francesi, no? dopo Mc Donald’s e halloween grazie alla mediazione francese ci beccheremo pure Starbucks! e poi vedrete anche una sorta di misto vecchia boulangerie\ tavola di casa che si chiama “Le pain quotidien”: in America va alla stragrande e ha già filiali frequentatissime anche a Parigi e Ginevra; il pane è fantastico, l’atmosfera accattivante anche se, anche in questo caso, finta e la frequentazione è di esaltatissimi intello americani (c’è il sito: andate a vedere)

Commento #95 di Francophone
marzo 18th, 2007 @ 11:10 am

Starbucks non arriverà mai in Italia perchè da noi la cultura della colazione o merenda è completamente diversa da quella degli altri stati. Qui a Londra spesso e volentieri faccio L’APERITIVO CON IL CAPPUCCINO. Non sto scherzando.

Se ne apriranno uno a Milano sarà stra pieno di turisti ma il milanese non rinuncerà mai al suo cappuccio+brioche di qualsiasi bar del centro che costa meno della metà di una colazione a starbucks.

Qua a Londra caffe latte + muffin sono 4 pounds circa… in pratica 6 euro!!!!

Cmq starbucks è uno stile di vita e giustamente come definito nell’articolo è come un accessorio griffato.

Un pazzo italiano a Londra
Only for fashion victim

Commento #96 di Samuele
marzo 18th, 2007 @ 1:13 pm

Non capisco le resistenze di Howard Schultz presidente di Starbucks, secondo cui ci sono più probabilità di fallimento che di successo in Italia. E questo per colpa la particolare cultura italiana del caffè, come dice anche Samuele. Non lo capisco perché a mio parere Starbuck non c’entra niente e proprio per questo non è in conflitto con la nostra cultura del caffè. Starbucks non è caffè, è proprio un’altra cosa. E’ vero che il milanese non rinuncerà al suo cappuccino e brioche, ma questo non gli impedisce di andare poche ore dopo a prendere un beverone starbucks, che col cappuccino e brioche non c’entra proprio niente: è un’altra cosa. Questo dovrebbe rassicurare anche gli esercenti di bar, con i quali non si creerebbe concorrenza, perché come detto vendono due prodotti sostanzialmente differenti.

Commento #97 di Starbuck santo subito
marzo 18th, 2007 @ 1:27 pm

due prodotti sostanzialmente differenti che non si escludono l’un l’altro.

Commento #98 di Starbuck santo subito
marzo 18th, 2007 @ 1:30 pm

Bah, io non sopporto la Toffanin, quando cominciò a fare Target rilasciava interviste dicendo che era una giornalista e faceva vedere tutta orgogliona la sua scrivania…il suo posto di lavoro…mammamia che boria, per una che in fondo era pagata per dire con la sua orrenda vocetta tre o quattro sillabe tra un articolo e l’altro…ma piano piano ha fatto “gavetta” (sì come no) e alla fine il suo nome compariva tra quello degli autori del programma…Beh, io credo che miliardi di persone scrivano anche meglio di lei e nessuno darà mai loro una chance nemmeno per essere pubblicati, non dico pagati.
E comunque: il giro turistico-storico di Seattle fa tappa al primo Starbucks mai fondato…neanche fosse il Partenone, e io penso che davvero noi non abbiamo bisogno di certe americanate!

Commento #99 di Illy
marzo 18th, 2007 @ 1:36 pm

Per ierioggidomani…non mi riferivo a Starbucks in particolare,ma alla tendenza che (a volte) si ha a “sparare a zero” su totem di successo in quanto commerciali o nazionalpopolari, bollandoli per la loro diffusione a prescindere dalla qualità/validità dell’idea… :)

Commento #100 di Genevieve Lamoitier
marzo 18th, 2007 @ 6:54 pm

Nella mia zona c’è già un posto dove vendono caffè in ogni maniera e il bicchiere da portar via è un pò più piccolino ma c’è :)

Commento #101 di Lady
marzo 18th, 2007 @ 8:01 pm

Si può anche scegliere di non andare da Starbucks ed evitare tutte ‘ste polemiche.
In fin dei conti non ti obbliga nessuno.

A me piace il caffè di Starbucks (che con acqua calda e Nescafè non riproduci, come qualcuno qui ha suggerito) e se aprissero dei punti vendita in Italia, sarei chiaramente un cliente sicuro.
Già ora bevo caffè “all’americana” a casa.
Moda non moda, chi se ne frega, ce ne sono tante altre, non ditemi che non le seguite.

Commento #102 di Cristian
marzo 20th, 2007 @ 12:17 pm

I LOVE STURBACKS!!!

Commento #103 di CHRISTIAN
marzo 20th, 2007 @ 5:49 pm

globalizzazione: una ragione per rendere i viaggi inutili.
in america bevevo sempre frappuccini,mi piacevano,ma qua in italia non lo voglio.

Commento #104 di xxx
marzo 20th, 2007 @ 11:04 pm

Comunque, la maggior parte di questi discorsi sanno tanto di snobbismo fine a se stesso. E anche di campanilismo inutile. Che un bibitone al caffè “faccia vomitare” mi sembra eccessivo (che stomaco delicato che hanno certe persone!). Sono tanti i bar in Italia che fanno pessimi espressi (come quello sotto il mio ufficio) e che vendono cornetti stantii e pleriscongelati che vengono presi d’assalto da clienti famelici.

Commento #105 di Melinda
marzo 21st, 2007 @ 10:57 am

Io il caffè americano l’ho sempre amato, fin da quando ero bambina e Sturbucks non esisteva ancora. Così come il tè. Mi piace anche il cappuccino, con la schiuma ben ferma e bollente. L’espresso non mi piace per niente. Così corto, amaro e veloce. Io sono per la lentezza, e ordinare un caffè che mando giù con un sorso solo non mi dà nessuna soddisfazione.

Commento #106 di Caroline
marzo 21st, 2007 @ 4:17 pm

hai ragione nel dire che può diventare una droga e dare dipendenza psicologica. io non posso andare in una città straniera starbucks munita senza desiderare irresistibilmente di andarci (un po’ come mi succedeva da piccolo con i mcdonald’s)… ma senti da che pulpito in fondo…anche questo blog dà dipendenza!

Commento #107 di Mentin'
marzo 22nd, 2007 @ 12:59 am

Nessuno impedisce ai baristi italiani di mettersi a fare caffè americani e di ficcarli nei bicchieroni di plastica da portare in giro, facendo contenti gli amanti del caffè all’americana e gli amanti dei bar italiani. Non abbiamo bisogno di un’invasione di starbuck per ampliare le varietà di caffè disponibili.

E poi, scusate, nella vostra città non vi piace girare per bar, e sapere qual è quello che fa l’espresso migliore, la cioccolata più goduriosa, i tè più strani?
Non vi è mai capitato di girare per una città nuova e di imbattervi in un vecchio baretto che con le sue foto, i suoi odori, il sorriso dei suoi proprietari vi faceva impadronire di un pezzetto di quella città?

Abito in Inghilterra, sono a Londra tutti i week end. La macdonaldizzazione di bar e ristoranti è una cosa tragica. Potete essere a Kensington, Soho, nella South Bank, ma i posti che trovare sono sempre gli stessi. Starbucks, cafè nero, giraffe. Ci ho mangiato e bevuto, e ogni volta mi sembrava di essere in un centro commerciale, e non in una delle più grandi capitali europee. Sempre identici a se stessi, completamente finti. Non dico che i muffin non sono dolorosamente fantastici, ma continuo a preferire di mangiarli in un bar che abbia del carattere, e non sia costruito con gli stessi criteri di una casetta di lego.

Ah già, dimenticavo: catene come starbucks finiscono sempre per diventare monopoliste, quindi diventa sempre più difficile trovare posti indipendenti. Quindi per favore, non ditemi “chi non ama starbucks non ci vada, e non si lamenti”. Io ho chiuso con le grandi catene, ma spesso a Londra giro le mezz’ore per trovare un posto diverso.

Commento #108 di Irene
marzo 22nd, 2007 @ 5:49 pm

grande irene, hai ragione

Commento #109 di Giorgia
marzo 23rd, 2007 @ 12:20 am

Ma più che altro sapete perché la gente si porta in giro il maxibicchierone invece di berselo tranquillamente seduta al tavolino? Perché gli americano fanno il caffè così bollente che per la prima mezz’ora è impossibile berlo!

Sul buono/non buono è relativo, dipende se piace o non piace il caffè lungo. A me piace, me lo faccio sempre a colazione, tiepido senza zucchero. Lo trovo estremamente dissetante.

Commento #110 di sandy
marzo 23rd, 2007 @ 10:54 pm

@ irene: come hai ragione!!ho abitato a londra, e..quanto è pessimo cafè nero?starbucks a me piaceva, ma dopo una settimana mi sono resa conto che il mio portafogli non era d’accordo…ma soprattutto avevo scoperto un posto molto migliore!muffin man, a south kensington (tra earl’s court e kensington high street)–vacci!!è piccolo, l’atmosfera è davvero speciale, e i muffin nn hanno niente da invidiare a starbucks!!

Commento #111 di zazu
marzo 24th, 2007 @ 5:23 pm

@zazu:

grazie, ci andrò sicuramente!

Commento #112 di Irene
marzo 25th, 2007 @ 3:23 pm

Ho notato comunque che c’è una bella differenza tra la percezione che si ha del bar nelle grandi città e quella nei paesi, più o meno grandi. Io abito a Roma ma sono originaria di un paese in puglia; da noi, il caffè al bar (anzi, l’ espressino, cioè quello che a Roma chiamano marocchino) è un’ ottima occasione per rilassarsi, incontrarsi, passare anche un’intera serata, di sicuro pochi ci vanno per buttar giù un caffè nel tempo di un respiro! Invece in città trovare un bar aperto dopo le nove diventa un’ impresa, pochissimi hanno tavolini o salette, e ci credo che poi si sente la necessità di uno Starbucks! Non è il luogo che deve cambiare, ma l’ attitudine di chi frequenta i bar, facendo del caffè un rito pari al miglior happy hour!

Commento #113 di Mary
marzo 25th, 2007 @ 5:23 pm

Da buona NAPOLETANA non posso che sperare che il cielo fulmini chi ha intenzione di aprire uno starbucks in italia! Già in italia molti bar fanno male il caffè figuriamoci una catena che del caffè non ne mette manco l’ombra °_° non dico assolutamnte che i loro mokafrappuccinoconalabardaspaziale siano male… ma non credo siano molto salutari. Pensare che le varie “VIP”erelle ci vanno in giro ostentando chissà che status…mi fa deprimere,riflettendo poi che quella e l’unica cosa che ingurgitano tutto il giorno, per rimanere al limite dell’anoressia quindi per quando riguarda il fatto che sciabattare per strada con un vaso da notte di pseudo caffè sia “un’identità”…ho i miei dubbi e chi lo pensa beh dovrebbe rivedere le sue priorità.
Molto meglio girare con la pizza per strada a questo punto… quella si che invoglia a mangiare XD altro che tanicozzo di acqua sporca.

Commento #114 di karmy
aprile 1st, 2007 @ 12:52 am

Se non sbaglio, a proposito di thermos l’anno scorso Hermés aveva proposto un magnifico thermos inserito in un “contenitore” di rattan. Bel design, prezzo disumano. Cmq secondo me la Toffanin è una delle + belle ragazze in circolazione, niente a che vedere con la signora Totti con quella faccia da arrampicatrice sociale. Perdono a Silvia le sue pose da lavoratrice….

Commento #115 di Michela
aprile 4th, 2007 @ 11:57 am

Betty ho provato starbucks a NEW YORK e t assicuro ke 1 cioccolata calda 1 frappuccino e 1 muffin qnd fuori nevica e c sn – 10 gradi serve eccome!!!!!!!!
nn sparare merda su cs ke nn sai giusto x criticare e 1 altra cs sai xkè s porta in mano il bicchierone?!?xkè almeno a new york t riscaldi la manina ke sennò cn la temperatura s rattrappisce cm qll d 1 t-rex!!!!e poi se ne fai 1 accessorio figo…beh ke t frega?!?W STARBUCKS!!!!!!!!!!!!

Commento #116 di NYU' s student
aprile 5th, 2007 @ 9:19 pm

eheehh…questo mi ricorda il mio viaggio a londra con le mie trashissime compagne universitarie….andavano sempre in giro con il mega bicchierone di Starbuck’s credendo di essere cool..nel frattempo passavano metà delle giornate a fare la fila ai bagni pubblici causa attacchi improvvisi di diarrea (15 gradi e andavano in giro con la classica panzona di fuori)..tesorini miei,se vi riempite del surrogatone Starbuck’s e andate in giro in quel modo con appena 15 gradi..hahaahahah
le ho mollate nelle loro cazzate gia dal primo giorno..sono troppo glam per vedere certi orrori.
baci

Commento #117 di Giulia
aprile 8th, 2007 @ 7:09 pm

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aprile 11th, 2007 @ 1:15 am

semplicemente geniale…..
complimenti!

Commento #119 di valentina
aprile 24th, 2007 @ 3:24 pm

oh mammammia, ho le lacrime agli occi!! :°D
si può considerare una moda analoga quella della bottiglietta d’acqua pret a porter?
complimenti per il sito!

Commento #120 di arianna
maggio 17th, 2007 @ 8:02 pm

uops, ovviamente volevo dire “lacrime agli OCCHI” :P

Commento #121 di arianna
maggio 17th, 2007 @ 8:03 pm

ultimo commento poi giuro la smetto di rompere: a proposito delle gemelle olsen, io ero rimasta a loro due carine carine che facevano i film per la tv carini carini… cosa cavolo sono diventate??? la foto che hai messo mi ha a dir poco sconvolto, sembra una barbona (con la borsa fendi però ;D)

Commento #122 di arianna
maggio 17th, 2007 @ 8:06 pm

x arianna:perche non hai visto le foto di mary-kate anoressica, o di ashley tossica….cmq a me andrebbe bene se aprissero qualke starbucks qua e la…

Commento #123 di fabio
agosto 17th, 2007 @ 6:11 pm

sarà che quando ho provato sturbacks ero in pura crisi d’astinenza (ero a cardiff per motivi di studio e il caffè della mensa faceva davvero schifo) però a me non ha fatto una brutta impressione. Anzi, la torta al cioccolato era bbona, artro che fighetto arternativo! No, no…sturback mi piaciucchia, ciò non toglie che il tuo post, come tutti gli altri che ho letto è divertentissimo!

Commento #124 di EdgarCrayfish
marzo 19th, 2008 @ 10:09 pm

Allllora…
ho sempre amato la lingua inglese e tutto ciò che ha a che fare con gli stati uniti.
Ho 20 anni, sono stato in inghilterra e negli stati uniti, e entrambe le volte da starbucks, anche se in modo diverso. a Londra nel 2006 in vacanza studio. si moriva di caldo, c’era un sole allucinante e la moda del bicchierone glam mi era ignota, infatti presi una bottiglia d’acqua e basta. a new york invece, lo scorso aprile, ho provato la vera essenza di starbucks. preannuncio che amo le dive americane, Britney, Paris, e tutte le altre fighe fashion victim come le olsen eccetera. L’america è il posto più bello e affascinante che possa esistere, come l’inglese, anzi l’AMERICANO, d’altronde. MA QUESTA E’ LA MIA OPINIONE.
Vi dico che con preferisco Dunkin’ Donuts sinceramente, però cmq starbucks ormai è un’icona. e con il bicchiere in mano mi sentivo hot perchè è un’abitudine, un gesto, una cosa tipicamente americana. e a me tutto ciò piace. mi piace correre al mc quando ho fame, mi faccio da solo un hot dog alle 3 del mattino quando ho fame, e mi sono pure portato a casa il bicchierone (dunkin donuts, non starbucks).

IL PUNTO E’

che il caffè italiano fa cagare.
Insomma ragazzi, ok, è una nostra tradizione…ci può stare esserci legati per questo…però…dai…pagare fino a 2 euro un caffè concentrato e fortissimo che in un sorso si finisce non ha senso. meglio spendere la stessa cifra per un caffè meno amaro, molto più abbondante e con i piu svariati gusti possibili.

C’E'…. Non ci sono paragoni. Mi dispiace.
Tanto tutto ciò che mangiamo e beviamo fa male, non crocifiggiamo Mc donalds e starbucks, che piace ad ognuno di noi.
Se dobbiamo mangiare merda, almeno che sia gustosa.

Io approvo starbucks in italia, per dare anche agli italiani una visione moderna del caffè e per sentirci fighi con il bichierone più paparazzato nel mondo.

CARAMEL COFFEE WITH MILK AND SUGAR,magari con una bella ciambella ricoperta di cioccolato e perline colorate uguale a quelle a cui sbava dietro homer simpson.

provare per credere….

Commento #125 di AlbyHilton
agosto 7th, 2008 @ 5:46 am

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