Un malvareportage che m’è rimasto un bel pezzo in mail (ecco spiegata la pelliccia): un tris malvestito di periferia, inviatomi da Petit Nuage. E preparatevi per domani, che è in arrivo un nuovo malvacarpet. Buona lettura!
Da me, che abito in campagna e ben lontano dalle grandi città (quindi qui le mode arrivano anche con parecchio ritardo…) non si vedono tante stramberie da malvestitismo, forse perché anche la città è piccola e ci si conosce un po’ tutti. Comunque qualche perla l’ho scovata, e chi per un motivo chi per un altro, spiccavano inevitabilmente tra la folla “normale”. Le ho messe in ordine cronologico, anche se non sembrerebbe…
La prima l’ho incontrata un mesetto fa, seduta al tavolino all’aperto di un bar, proprio davanti a me, ma quasi di spalle… per prima cosa mi ha colpito l’enorme frontino (1), dorato e luccicante, che a prima vista sembrava maculato tipo serpente, ma che poi si è rivelato a disegni floreali tono su tono, dietro il quale stava sapientemente sistemato un bel grosso paio di occhiali da sole (2) marroni con enormi stanghette (il disegno è venuto malissimo, sigh…), e poi i capelli, ovviamente biondo tinto meshato molto scalati, il cui ciuffetto finale era raccolto dietro la nuca in una treccina striminzita (3) (e ovviamente i capelli più corti, che non arrivavano alla treccia, erano liberi e al vento…).
Mi ha colpito anche la sua magliettina all’apparenza troppo leggerina per la giornata piuttosto ventosa, seppure soleggiata, ma quando si è alzata ho visto il meglio del meglio: pantaloni color cachi (tipo safari) con coulisse in fondo (4), ben stretta affinché non scendesse oltre metà polpaccio, con una grossa arricciatura (5) che, manco a dirlo, ingoffiva da morire la ragazza, già bassina, seppure magrolina e comunque carina… I pantaloni, a vita alta, lasciavano comunque scoperti un paio di centimetri di pelle (6), da dove, quando si abbassava, riuscivano a spuntare delle mutande grigio chiaro (ascellari?). Sopra, la magliettina primaverile era del tipo marinaio, a righe larghe bianche e azzurre, e, poggiato sulle spalle, un golfino grigio di cotone, anch’esso leggerino (non è che sono fissata, è che io portavo un bel maglione di lana con giacca se non invernale, quantomeno autunnale…). Ai piedi, senza calze né calzini, o almeno mi è sembrato, un paio di Puma ultrapiatte bianche con degli inserti giallo chiaro, e infine, meraviglia delle meraviglie, una bruttissima borsa a sacco (a vederla strapiena), di tela giallo sporco (non so se era il colore originale o era sporca davvero….). Chiude la carrellata di capi e accessori accostati a casaccio il guinzaglio (7) rosso acceso, col quale si portava a spasso un cagnolino, quello sì davvero carino…
La seconda, pressappoco di una trentina d’anni, l’ho incontrata un paio di settimane fa in un supermercato; stava pagando ad un’altra cassa, quindi ho potuto vedere solo il sopra, ma era decisamente meritevole di nota: una giacca corta di pelliccia rasa maculata in 3 o 4 toni di marrone (non era proprio come quella del disegno, ma rende abbastanza l’idea…), con collo di pelliccia lunga a 3 strisce di toni di marrone rossiccio, incredibile ma vero, completamente diversi da quelli del corpo della giacca (per un totale, quindi, di 7 toni diversi di marrone!!!) A vederla così sembrava avesse preso un collo di pelliccia, che secondo lei in qualche modo ci si abbinava, e lo aveva fatto attaccare alla pelliccetta maculata!! Infine, tocco ultimo di eleganza, i capelli, neri tinti, erano legati in una coda con un elastico fucsia da cui pendevano… due ciliegie di lana!!! Uno spettacolo…
E infine la terza… purtroppo l’ho vista solo per un attimo e non ho fatto in tempo a vedere cosa portava sopra, ma tanto ero già abbastanza scioccata dal sotto: portava dei pantaloni neri di maglina alla turca (o si chiamano all’indiana? Boh, comunque quelli col cavallo al ginocchio, che ho intravisto, facendo zapping, in una qualche vecchia edizione di Amici di M.D.F. e che (ahimè) ho anche visto in vendita, almeno un anno fa, in alcune bancarelle del mercato, ma che, per fortuna, non avevo mai visto addosso a nessuno…) sopra ad un paio di stivali sotto al ginocchio, piatti e stondati, bianchi con evidenti inserti di pelle arancione…
Aaarghhhhhh…
e per la prima volta posso dire anch’io: Primaaa! :)
Commento #1 di AlessandraLa prima è indefinibile, ma a parte le scarpette e l’abbigliamento inadatto al tempo, è più carina di tante altre, tutta delicatina…
Pollice verso per la giacca tetramaculata e bistrisciata: non capirò mai, restassi duecent’anni in vita, come cavolo si fa a portare cose così orrende!
terza?!!! :D
comunque dai, se ne vedono dipeggio per fortuna! (o per sfortuna..)
Commento #3 di MorenaMamma mia… i pantaloni porta pannolone della terza sono un orrore, per non parlare degli stivali. Ma questa gente non ha nessuno a casa, un parente, un compagno, un’amica, che la metta davanti allo specchio e le dica: ma dove accidenti vai vestita così?
Commento #6 di Pamquinta :D
che dire.. io già alla prima son rimasta shockata :O
i pantaloni pannoloni!!! oddio che brutti ricordi!
ero con questa amica…gli sto per dire “guarda quella, che pantaloni (pannoloni) orribili” quando lei mi brucia sul tempo e mi fa “BELLISSIMO!!! GUARDA!! Li ho comprati ieri”
per riprendermi mi ci è voluta una settimana di gonne XD
Commento #8 di TMBtornando al malvapride non so precisamente cosa indossero’ ma la mise intima l’ho scelta..la mutanda a pinza della malva precedente!
Commento #9 di paolagli stivali sono qualcosa di spaventevole oltre ogni limite!
invece il frontino+gli occhiali e` un colpo di genio…
Betty, ovunque io saro`, per il Malvapride terro` gli occhialoni della Pierre Cardin a` la Sandra Mondaini per tutto il giorno, anche la sera, come ogni malvestita pro-Paris che si rispetti (a meno che non abbia un esame per allora, in qual caso li togliero` solo stando avanti al professore); e, se non fa troppo caldo, la camicetta-Minnie di raso rosso ciliegia. personalmente l’adoro, pur essendo consapevole del suo potere malvestito. poi, non so…
@Idraelen. La camicetta puoi metterla anche se fa caldo… se ti preoccupa l’ascella commossa c’è sempre il “trucco” di una con cui ho lavorato: basta attaccare due proteggi slip all’interno della camicia! ;P
geniale vero?
Oddio, Pam, sto male!! Tornando alle malve, vorrei vedere in faccia il disegnatore di quesgli stivali arancioni e bianchi..
Commento #13 di TrantorIncredibile!!!!!! le mie malve pubblicate!!!!!!!!!!!!!!!!! e per di più non sono 40esima come al solito!!!!!
(lo so, il nick è diverso, ma tempo fa tra le commentatrici c’era un’omonima, così l’ho cambiato…..) ^___^
complimenti per i disegni e le descrizioni! La tizia della pelliccia doveva essere oscena
Commento #15 di LeilaPam, quella dei salvaslip sotto la camicia e` un assoluto colpo di genio.
Commento #16 di IdraelenAh, cavoli, petit nuage, volevo pure scriverlo, il tuo nuovo nick ma alla fine me ne son dimenticata :P
Rimedio e correggo.
@Idraelen, pensa che lo faceva anni fa, adesso con i progressi della tecnologia ci sono anche quelli all’aloe e profumati, risparmi sulla crema idratante e sul deodorante.
Ma si può?
Scusa l’intrusione…Condividi e commenta i segreti più inconfessabili…vieni a trovarci su http://segretamente.blogspot.com
Complimenti per il tuo blog!
Beè..il tuo blog è fortissimo….
fantastico!
però se le persone dovessero ascoltare solo te, in fatto di dress-code, bè andrebbero tutti in giro nudi per non sbagliare.
Avvolte esageri.
Commento #20 di IreneBetty Moore, impallidisci davanti sublime reportage di Derek Ridgers su Repubblica.it di oggi.
http://www.repubblica.it/2006/08/gallerie/gente/facce-night/1.html
oddio i pantaloni ciapamerda (alias “alla turca”) noooooo!speravo di non doverli vedere mai mai mai più…
Commento #23 di frattagliaI pantaloni pannoloni non si possono guardare, stanno male per principio :D .
Ps: Ma io mica ho capito,eh! Il malvapride lo si fa in un luogo fisico tipo malvaraduno (tutte insieme appassionatamente trullallerotrullallà) oppure sarà una cosa individuale (del tipo ognuna di noi nel luogo in cui si trova sfoggerà il suo lato scanzonatamente malvo ) ? Questo dubbio mi tormenta ad intervalli regolari da ieri (sono andata in “gita” all’orto botanico con un malvalook niente male pensando :” uhm… Per il malvapride se ci vado così vado benone”).
Commento #24 di Dreamingkat@PetitNuage: la seconda malva è bellissima, ma pure l’ultima con lo stivalozzo da alluvionata….
Commento #25 di roseauEh eh, contentissima che vi siano piaciute….
Ma ho capito male io o il Malvapride è pensato come un outing (o coming out che si voglia) collettivo (sui capi più o meno malvi che ognuna/o di noi ha nel suo armadio e indossa più o meno regolarmente), da farsi qui, tra i commenti, in un giorno stabilito? perchè qui si parla di “cosa mi metto” “dove si fa” “individuale o collettivo”…… ???
“Pam, quella dei salvaslip sotto la camicia e` un assoluto colpo di genio”…
Possibile che nessuno abbia mai sentito parlare prima dei Till Fly? Nelle migliori (e peggiori) farmacie.
@PetitNuage: io ho capito che oltre all’outing, o quello che è, collettivo i capi malvi vadano anche indossati, altrimenti che Malvapride sarebbe?
Commento #28 di Pamin realtà i TillFly sono quanto di più scomodo possa essere stato concepito dalla mente umana …. spessi e con l’adesivo solo nelle estremità, pertanto, soprattutto sotto i maglioni di lana, dopo 10 minuti che li porti, a causa della loro scarsa aderenza, te li ritrovi a fare capolino dai polsi …. e se hai l’extraterrestre capacità di farli reggere, danno un fastidio MAIALE dal tanto che sono grossi!!!!!!!!!! Quindi, l’idea del salvaslip non sembra del tutto peregrina, considerando anche i costi ….. :( …., visto che in una scatola ce ne sono 3 coppie …. ovviamente usa e getta ….
Commento #29 di BurroCacao@Dreamingkat. Ho una passione per gli Orti Botanici: in tutte le città dove passo vado a vederli. Non so se considerarla o meno un’abitudine malva da esibire al Malva-Day: tu che dici?
Commento #30 di Siminsen@Siminsen: allora se ti capita di fare un salto qui a Padova passaci (tanto è così in centro che più in centro non si può): è uno degli orti botanici più fichi che esistano (lo dice la guida ed io tutta contenta e baldanzosa confermo). E’ uno dei più antichi e c’è pure una palma nana gigantesca della fine del ‘500 o giù di lì (piaceva un sacco a Goethe, quella palma nana lì). Insomma,ne vale la pena! Qua trovi tutto : http://www.ortobotanico.unipd.it/ .
Uhm… A me non sembra tanto malva , come abitudine (invece per andarci io si che ero malva… Categoria kidult, direi… )…. Boh… No, dai ! (Vado a dare l’acqua alle piantine che è tardi e fa caldo).
@Dreamingkat. Oh, sì! Sembra bellissimo: mi inviti a nozze! No, meglio, a festa! Ricambio con:
http://www.medioevoinumbria.it/ita/various/orto_medievale_perugia.htm
e
http://www.unipg.it/camso1/Orti.htm
Io farò la malva a Padova - si addice, no, ad un Orto Botanico? - e tu, se vuoi, passa qui al 43° parallelo.
Buonanotte a te, alle piantine e al/i gatto/i sognante/i!
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