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Malvestita #277

malvestita mongolfieraIn un’era dominata dalla più fiappa invertebrarietà dei costumi malvestiti, dobbiamo apprezzare lo sforzo di originalità e il coraggio anticonformista di chi, come questa malva numero 277, ha il coraggio di indossare qualcosa dall’aspetto per niente moscio e/o pannolonizzato.

Anziché la tipica gonna a palloncino floscio ecco dunque un esempio di gonna (1) dalle linee tondeggianti e però al contempo rigide e perfettamente scolpite. Come fa a starle così, in effetti, è un bel mistero. Ho a lungo studiato il problema con un pool di laureati in ingegneria delle strutture e siamo giunti unanimemente alla conclusione che le possibili soluzioni sono due e cioè, a) che sulla superficie interna della gonna è presente uno scheletro portante di fildiferro come quello che si usa per dar forma artritica ai bonsai, oppure b) che tra le cosce grazie ad un apposito sostegno è presente una fonte di calore che attraverso il riscaldamento dell’aria e la sua conseguente espansione provoca rigonfiamento e irrigidimento della gonna (i pericolosi effetti del principio d’archimede sono controbilanciati dal peso della malva - niente paura).

La gonna del resto, che è parte di una salopette gonnuta color sacco di iuta infangato, ci riserva delle praticissime applicazioni extra grazie all’orlo inferiore restringibile coulisse-munito (2- le due clip sui lati uno di qua e uno di là): così, quando non la si indossa, si può utilizzare come praticissima borsetta, basta stringere al massimo la coulisse e usare le bretelle (3) come manici; oppure la si può ficcare sulla lampada del comodino tipo paralume, regolando la chiusura della coulisse a seconda del grado di sensualità che si vuole dare all’atmosfera; oppure ancora, per giocare (questa volta con la salopette indosso), si possono reclinare le gambe dentro la gonna, stringere la coulisse e rantolare in terra facendo finta di essere storpi a cui hanno rubato la carrozzella.

La maglietta gondolier-boho (4), i sandali schiaveschi (6), la borsa pampers (5) e che altro: in confronto a questa meraviglia di gonna, tutto impallidisce e perde di importanza.



85 commenti

Sembra un sacco della spazzatura marrone con la maglietta da gondoliere!!
Ma sti sandali rasoterra alla schiava sono così belli??! Uff..io sono tacco dipendente ;-)

Commento #1 di kimmi
Giugno 14th, 2007 @ 11:21 am

prima! non ho resistito..

Commento #2 di rotring
Giugno 14th, 2007 @ 11:23 am

Effettivamente sembra che la moscità della gonna abbia contagiato anche l’espressione della fanciulla…

Commento #3 di Keiko
Giugno 14th, 2007 @ 11:23 am

In effetti ci vuole un notevole impegno per trovare una gonna/salopette come quella.

Commento #4 di Fa
Giugno 14th, 2007 @ 11:24 am

ma era di ritorno da una festa in patronato in cui aveva partecipato alla corsa nei sacchi? quel marrone, my god!

Commento #5 di Maggie
Giugno 14th, 2007 @ 11:24 am

betty, non ero arrivata a leggere che potrebbe chiudere le gambe nella gonna e rantolare a terra fingendo di essere storpia! sono per terra dalle risate…!

Commento #6 di Maggie
Giugno 14th, 2007 @ 11:28 am

Ma vogliamo parlare degli occhiali da cieco? Scusate, volevo dire “non vedente” (è più politicamente corretto). Tutto ciò che è moscio mi ammoscia, il marrone è un colore che mi mette tristezza (abbinato col rosso mi provoca anche dei notevoli conati) e l’espressione della tipa mi ricorda tanto il cane sharpei di una mia zia. Una malva-deprimente…non mi era ancora capitata!

Commento #7 di Osla
Giugno 14th, 2007 @ 11:41 am

Oh sono in top ten che onore!!!!!
Facezie a parte, il solito coming out….io una gonna così ce l’ho e dovreste vedere che camminata da giapponesina che mi viene per via della coulisse….è vero ha del miracoloso, un pò come i biscotti dolci e salati insieme:moscia e rigida, direi la malvaperfezione!

Commento #8 di ohmygosh
Giugno 14th, 2007 @ 11:52 am

bellissima l’espressione del viso….

Commento #9 di valentina
Giugno 14th, 2007 @ 11:52 am

nonostante la meravigliosità del tuo disegno non riesco è capire come cavolo è fatta sta gonna… per favore scoprite di che marca è che la vorrei vedere in foto.
Capisco che l’ipotesi del phon in mezzo alle gambe sia plausibile, ma ancora non mi convince!

Commento #10 di beagle
Giugno 14th, 2007 @ 11:54 am

Ma è un sacchetto!

Commento #11 di Roberta
Giugno 14th, 2007 @ 11:55 am

Ecco qui la nuova maglietta Nike “convertibile”: 3 magliette in uno… Ne sentivamo il bisogno http://donne.alice.it/gallery/mode_curiose.html,zoom=10453.html

Commento #12 di kay
Giugno 14th, 2007 @ 12:18 pm

ops l’avevo già scritto di là :D scusate :p perchè guardandola mi viene in mente pippi calze lunghe?

Commento #13 di kay
Giugno 14th, 2007 @ 12:20 pm

Ciao betty, ho scoperto da poco il tuo blog..è divertentissimo!!!
Complimenti, sei ironica e pungente al punto giusto!!!

Commento #14 di monica
Giugno 14th, 2007 @ 12:41 pm

dal disegno non sembra rigida

Commento #15 di beck
Giugno 14th, 2007 @ 12:42 pm

Betty, penso che questa sia la malva più brutta che tu abbia presentato.
Orrenda la gonna (ma ormai di palloni simili se ne vedono tanti!), brutti i colori, tristi da morire. Ma come si fa in estate ad indossare un marrone così!
Meglio il famoso VERDE di qualche post precedente!!

Commento #16 di Bianca
Giugno 14th, 2007 @ 12:58 pm

Sarà, ma per me la mise con salopette trasformabile verrà adottata dai Francescani di Assisi in occasione della visita di Zua Zanktità. Il color saio c’è, la possibilità di levitazione mistica da aria calda pure, il sandalo allude alla sottomissione, la maglietta (facoltativa) potrebbe far pendant col celebre mocassino Prada rosso di Joseph, e gli occhiali da non vedente andrebbero tolti alla vista del Papa in simultaneità con l’esclamazione “Ho visto la luce!”

Commento #17 di Siminsen
Giugno 14th, 2007 @ 1:06 pm

sarò rozza, ma a me sembra una merdona deambulante…

Commento #18 di Mela
Giugno 14th, 2007 @ 1:30 pm

Quoto Mela, davvero, questa malva è incommentabile.. Pazzesco

Commento #19 di Trantor
Giugno 14th, 2007 @ 1:35 pm

Ma perchè non ho una macchina fotografica digitale? Torno or ora dalla libreria qui sotto e tra i campionari di varia umanità (soprattutto tedeschi) ho appena visto una malva abbigliata con top lungo nero neckholder supermoscio ornato di triplo falpalà al fondo abbinato a pantaloncini a palloncino (!) bianchi con coulisse al fondo e volant di pizzo, uguali uguali ai mutandoni delle ballerine di can-can, solo piu corti!!!!
Ai piedi ovviamente ballerine di paillettes nere!

Commento #20 di Pam cuoca provetta
Giugno 14th, 2007 @ 1:37 pm

Niente cieco e niente non vedente: si dice ipovedente (o eventualmente “persona diversamente dotata di coni e bastoncelli”), mi raccomando. E comunque non è l’ipovendenzía di questa signora a svolgere un ruolo determinante nelle sue scelte vestitorie. Fonti ufficiali mi informano che il coso marrone rimane in forma grazie a un’apposita crinolina. Mettiamo insieme anche gli altri elementi del puzzle:
- la Biennale è iniziata da un po’ di giorni.
- La signora indossa l’inevitabile occhiale dell’artista.
- La Biennale dove si tiene? Ma certo, a Venezia!, dove la gondoleria e le relative magliette sono di casa.
- Il vestito in realtà è il Sacco SP1 di Burri e la malvartista ci tiene a far vedere che è un artista che vive l’arte indossandola (ahahahah, che dissacratoria).
- La crinolina ovviamente si ricollega alla venezianità delle gonne da vestito di Carnevale (fatina-biancaneve-damina-principessa-belle dame sans merci-quel che volete voi).

Il tutto messo insieme si potrebbe chiamare modello Lady Lyndon shabby chic (ma in realtà lo chiameremo “questa malva mi fa sperimentare di persona alcuni dei sintomi del colera, nella loro forma più acuta e schifosa”)

Commento #21 di ls
Giugno 14th, 2007 @ 2:25 pm

non puo’ essere una malvestita da biennale perche’ manca l’elemento chiave, le borse di pezza date in omaggio all’apertura dei padiglioni con scritto sopra “corea”, “gran bretagna” “ilya e ivan kamarenko” “today an other year” o altre amenita’ da biennale che se non ce l’hai no sei nessuno perche’ non ti hanno invitato all’opening!!

Commento #22 di Maggie
Giugno 14th, 2007 @ 2:34 pm

@Is: la gonna salopette e la borsa sono ricavati da un paracadute inglese del 1944, amorevolmente conservato in cantina per sessantatré anni. Mia nonna parmense -notoriamente ricca e colta- mi diceva che se la passavano così male in tempo di guerra (e anche dopo) che utilizzavano la seta bianca del paracadute per sottovesti, mutande e camiciole, e il resto del paracadute di iuta come borsone. Qui la nostra malva ha fatto il contrario: borsina di seta bianca e paracadute bretellato a salopette.

Commento #23 di roseau
Giugno 14th, 2007 @ 2:55 pm

(l’ha persa! Non vedi che angoscia la sua espressione! “Mi hanno portato via la sportina di Taiwan mentre mi drappeggiavo artisticamente sul prato sorseggiando il trentesimo caffé Illy a sbafo, di fianco al padiglione del Canada!”)

Commento #24 di ls
Giugno 14th, 2007 @ 2:57 pm

Moglie: molto pedantemente e lagnosamente devo precisare che l’ipovedente non è cieco, ma è, come me, un talpone che qualche quanto di luce riesce a percepirlo e a convertirlo in immagini (nel mio caso, alonate da effetto dissolvenza). Un non vedente è invece qualcuno che si concia come la #277.

Commento #25 di Siminsen
Giugno 14th, 2007 @ 2:59 pm

roseau. Confermo: mia nonna, che non era né parmense, né ricca, né colta, faceva la camiciaia e diceva che la seta dei paracadute era di ottima qualità -non che esistessero, in tempo d’autarchia, molte valide alternative-. Mio padre (suo figlio), con una di queste camicie, fece più ruote di un allevamento di pavoni!

Commento #26 di Siminsen
Giugno 14th, 2007 @ 3:15 pm

puo’ essere, c’ha la fronte corrucciata da una che sta cercando qualcosa che ha perso… ma non c’ha secondo voi l’aria un po’ da tartaruga? magari la gonna sacco funge da guscio in cui puo’ ritirarsi colta da timidezza..

Commento #27 di Maggie
Giugno 14th, 2007 @ 3:20 pm

Alternative ce n’erano, ma pungenti e scadenti: il lanital (lana rigenerata), il gelso (pseudoseta) la cisalfa (similviscosa). Altro capo detestato onninamente da Betty: la zeppe o espadrillas, nate a quel tempo e realizzate in pelle di pescecane!!!!

Commento #28 di roseau
Giugno 14th, 2007 @ 3:29 pm

Il fascismo ha anche la colpa di aver introdotto autarchicissime scarpe zeppate, altro che camminate masai!! Erano italiche falcate azzoppanti *____*

Commento #29 di roseau
Giugno 14th, 2007 @ 3:31 pm

ahahaha la borsa pampers!forse la gonna era foderata in tulle ecco perchè si presentava sia moscia che rigida mio dio queste malve si stanno evolvendo a vista d’occhio!

Commento #30 di Alexis
Giugno 14th, 2007 @ 3:33 pm

Quella gonna è semplicemente una gamba di pantalone militare da fatica taglia XXXXXXL, opportunamente asportata e munita di acconce bretelle, è evidente.

Cara Signora Moore, carissima Signora Moore, quale grande piacere e quale gioia aver conosciuto il Suo Blog…

…che tra l’altro frequento anche per motivi diciamo così professionali: avendo un negozio di borse, bijoux e accessori, un paio di visite alla settimana ci stanno sempre bene.
Quasi pensavo di fare un angolo malvo, un coin malveux, a malvish corner.

Vedremo

Commento #31 di cecinous
Giugno 14th, 2007 @ 3:33 pm

ros, anch’io avevo la nonna parmense! non ricca e non colta! Camiciaia con paracadute! Però sfruttava anche le coperte di lana dell’esercito us, che mia mamma sfoggiava sotto forma di cappotto. Una di queste coperte non smise mai di assolvere la sua funzione e tutt’ora viene utilizzata. Per il resto, come diceva mia nonna, gli americani non è che ci abbiano lasciato un granché.
moglier, un cieco (chiamiamolo con il suo nome, e che caspita) mi ha corretto in tal senso. Però hai ragione, ipo- è un po’ troppo rispetto a zero. Si vede che qualcosina ina ina la intravedeva.

Commento #32 di ls
Giugno 14th, 2007 @ 3:37 pm

E il karkadè scritto con le “c” al posto del perfido albionese tea! Comunque, “cisalfa” è un gioielllino: cisalpini, vestite cisalfa!

Commento #33 di Siminsen
Giugno 14th, 2007 @ 3:41 pm

Moglie 1) Hai incontrato un cieco che non ha fatto il Classico e che -beato!- non ha perso la vista tra gli spiriti dolci e le proparossitone! 2) Tua nonna ha ragione: i debiti di guerra li paghiamo ancora sotto forma di BigMac!

Commento #34 di Siminsen
Giugno 14th, 2007 @ 3:46 pm

questa malva ha un viso cosi’ moscio ke piu’ non si puo’…xo’ a me il vestitino e la maglia piacciono un sacco..decisamente malve invace le infradito alla schiava e quella antiestetica borsetta.

Commento #35 di paola
Giugno 14th, 2007 @ 3:53 pm

La faccia (che trasuda intelligenza a gò gò) è un vero spetaculo!
gande!
V.

Commento #36 di Vega
Giugno 14th, 2007 @ 4:02 pm

mi hanno fatto provare un vestito a pallocino lo chiamo io, ragazzi non vi dico la sensazione che si prova, direi da insaccato … sì decisamente ti senti un insaccato

Commento #37 di marilù
Giugno 14th, 2007 @ 4:07 pm

@Is e Siminsen: la copertae US Army rimediata da mia nonna è tutt’ ora utilizzata, in casa mia, come copertura del tavolo di cucina, quando io o mia madre stiriamo. In particolare, assolve benissimo all’ uopo se ricoperta da un vecchio lenzuolo di cotone: ci possiamo persino stirare la mozzetta in seta purpurea del mio Eminentissimo Genitore, il Cardinale. ;-D

Commento #38 di roseau
Giugno 14th, 2007 @ 4:11 pm

La questione degli storpi te la potevi risparmiare!

Commento #39 di Nunny
Giugno 14th, 2007 @ 4:19 pm

Nunny che ti devo dire, c’hai ragione - parafrasando Is - sarebbe stato più corretto scrivere “diversamente camminanti”

Commento #40 di Betty Moore
Giugno 14th, 2007 @ 4:23 pm

Betty
dopo le crocs, un’altra invenzione per l’estate altamente assurda…
il calzino da peeptoe, o da infradito!

Commento #41 di stefania.monod
Giugno 14th, 2007 @ 4:27 pm

…il problema è che molte malve continuano a non rendersi conto di non avere la NinaMoriccaviglia; ergo, i sandali alla schiava diventano nemici mortali…

Commento #42 di Audrey
Giugno 14th, 2007 @ 4:32 pm

@Nunny: io avevo una compagna di universita che era molto affezionata al politically correct speech: per lei un cieco era un non vedente, un sordo un audioleso, uno storpio un diversamente deambulante…..noi la chiamavamo Consorella della Buonamorte: viveva parassitariamente, come dama di compagnia, alle spalle di una compagna di università con la sclerosi multilpla, che pur di avere un po’ di (interessatissimo) umano calore non esitava ad ospitarla gratis.
La Consorella della Buonamorte si compiaceva- lei tanto buona- a raccontarci i dettagli delle malattie dei suoi numerosi assistiti. Credo fosse affetta da algolagnìa, provava un morboso compiacimento a raccontare il dolore altrui. Alla fine ci siamo dichiarati gonadolesi e ce la siamo tolta di torno. Per questo motivo diffido dei parlanti politicamente corretti.

Commento #43 di roseau
Giugno 14th, 2007 @ 4:37 pm

roseau: acci! sei la figlia di Padre Ralph di “Uccelli di Rovo”!
stefania monod: non poteva essere che Paul Wolfowitz fosse solo uno sciattone! Stava lanciando questa moda malvestita.

Commento #44 di Siminsen
Giugno 14th, 2007 @ 4:39 pm

@Siminsen: azzz….mi hai sgamato :DDDDD
Io vorrei vedere la seconda serie del ben noto sceneggiato, con la prole di Meghann e dell’ aitante prelato. Ricordo che quand’ ero piccola, per superno scrupolo, venivo spedita a letto da mia madre prima che cominciasse il serial.
Mio padre, intenerito, però mi concedeva ampie deroghe e arrivava immancabile il videatur.

Commento #45 di roseau
Giugno 14th, 2007 @ 4:45 pm

rouseau, terribile la tua amica.. circuire una paraplegica per un posto letto, davvero satanica!

Commento #46 di Maggie
Giugno 14th, 2007 @ 4:58 pm

roseau; mmmm…non credo che seguiterà. È che Richard Chamberlain è così! Anche tuo padre ti manderebbe a letto!

Commento #47 di Siminsen
Giugno 14th, 2007 @ 5:00 pm

@Maggie: davvero! Era una tipa brutta dentro e fuori! Lei e quella faccetta d’ adunca bellezza…brr….
@Siminsen: ahahah….e senza cena ché sennò avrei l’ imbarazzo viscerale tutta notte , come si dice a Napoli!

Commento #48 di roseau
Giugno 14th, 2007 @ 5:07 pm

roseau. A me piaceva tanto la musica della sigla, quella pastorale con le uilleann pipes: ci avevo messo le parole (cretine) e l’avevo trasformata in una canzone d’amore per il mio gatto (!).

Commento #49 di Siminsen
Giugno 14th, 2007 @ 5:08 pm

CINQUANTESIMA!!!

Commento #50 di Scusiscende
Giugno 14th, 2007 @ 5:13 pm

@Siminsen: anch’ io adoravo la melodia.Ne avevo fatta una personalissima versione che suonava circa così: “Piva piva/l’ oca giuliva…

Commento #51 di roseau
Giugno 14th, 2007 @ 5:15 pm

siminsen, voglio il testo della canzone! Roseau, all’asilo ci facevano cantare “piva piva natale arriva, piva piva e’ nato gesu’!” che si tratti della stessa canzone? non ho mai pensato potesse essere basata sulla sigla di uccelli di rovo (che no ho mai visto) e mi sembra strano che le suore se ne fossero appropriate..

Commento #52 di Maggie
Giugno 14th, 2007 @ 5:23 pm

@Maggie: infatti è Henry Mancini, noto compositore di musiche per film (Moon River) e già marito di Audrey Hepburn, che s’è appropriato di una melodia cattolico-pastorale e ne ha fatto parte della colonna sonora del serial.
QUI:
amazon.com/gp/recsradio/radio/UTF8&refTagSuffix=dp_img

Commento #53 di roseau
Giugno 14th, 2007 @ 5:27 pm

roseau: io mi vergogno a dirla tutta, ma la mia faceva: “Cicio, Cicio, Cicio Panciotto, Cicio, mio tesoron”. Il gatto è morto e io mi sa che scomparirò dal blog.
A proposito di algolagnìa (ho anch’io i miei conoscenti): un mio corteggiatore descriveva se stesso come il risultato di un insieme di malattie disparate, un po’ come il tizio di “Tre uomini in barca”, ma senza un filo di humour. In fase acuta di corteggiamento, arrivò anche a confessarmi i suoi problemi sessuali, come per mettere le mani avanti, ma il clou fu il referto di una gastroduodenite che mi spedì come allegato di un’e-mail.

Commento #54 di Siminsen
Giugno 14th, 2007 @ 5:28 pm

ma non era “viva viva l’olio d’oliva”?

Commento #55 di Tarata Tarantino
Giugno 14th, 2007 @ 5:33 pm

Maggie. Avrei preferito confessare un assassinio!
roseau: wow, che fonte! E Moon River…lei in finestra che suona e canta quella perla e lui che ascolta. Magia pura!

Commento #56 di Siminsen
Giugno 14th, 2007 @ 5:37 pm

@Sim: noooo!!!Non sparire dal blog!!! Ti preeego. La canzone è stupenda. Ho conosciuto una signora che, per far mangiare il gatto inappetente cantava: “La papapapappa all’ amore della mammaaa/ La papapapappa all’ amore di papàààà.”
Comunque, Bassotuba, lo sporchiccio mio ex-corteggiatore era anch’ egli assai ipocondriaco. E prova a dire con chi s’è messo??Con la Consorella della Buonamorte. Dio ‘e ffà e poi li accoppia. E talvolta li accoppa.

Commento #57 di roseau
Giugno 14th, 2007 @ 5:37 pm

grazie roseau, ora e tutto piu’ chiaro! povero gatto, sim, mi dispiace. mi dispace anche per il corteggiatore algolagnico (se cosi’ si puo’ dire). Che vita dura.. io stavo con uno che soffriva di maldischiena, sai che palle tutte le storie sul suo massaggiatore etc, ma forse era una scusa per sviare da altri problemi.

Commento #58 di Maggie
Giugno 14th, 2007 @ 5:41 pm

Betty ti sei accorta che anche Bush junior the president porta le orride crocs?
onecent.blogspot.com/2007/06/check-out-his-shoes.html
A questo punto, aspettiamoci al più presto Condy in salopette :P
Luca

Commento #59 di Luca
Giugno 14th, 2007 @ 5:42 pm

Mi ricordo che in un romanzo di tipo educativo-adolescenziale di quelli che andavano di moda negli anni ‘70, di cui era ricca la biblioteca della mia scuola media, c’era questo relitto umano di ragazzo affetto da varie rognazze (scusate il termine tecnico) a livello deambulatorio. A questo ragazzo tutti volevano un sacco di bene perché ovviamente era buonissimo e aveva il cuore d’oro. Si innamorava di una ragazza che naturalmente ricambiava l’affetto ma non voleva essere la sua fidanzata (niente baci in bocca, insomma). E le amiche (bastarde) a dirle “sei una carogna, ti fai frenare da questi piccoli dettagli tipo piede torto e gambe una più lunga dell’altra”. Alla fine lui la salvava da qualche incendio o calamità naturale e nel salvarla si feriva a morte. Il romanzo finiva con lei si mangiava le mani perché non aveva capito fino in fondo l’amore eccetera eccetera però lui sul letto del dolore della scorticazione fatale la perdonava eccetera eccetera perché era tanto buono. Bè. Lei era antipatica, ma lui seimila volte di più nella sua stolida bontà (mai una volta, mai una, che l’abbia mandata a c@g@re come invece si sarebbe meritata). In quarta di copertina questo ragazzo era definito motuleso. All’inizio non è che avessi capito bene cosa significasse. Pensavo che volesse dire ciula (nell’accezione milanese del termine). Da quel momento in poi per me motuleso (da me pronunciato con l’accento sulla u) è sempre stato sinonimo di ciula. Morale della storia: quando si inventano parole stronze per descrivere il mondo, non si può pretendere che queste parole non vengano travisate e utilizzate in modi poco ortodossi. A maggior ragione se queste parole vengono impiegate in un contesto assolutamente demenziale come la storiella edificante di cui sopra.

Commento #60 di ls
Giugno 14th, 2007 @ 7:17 pm

complimenti per il sito!!

Commento #61 di Laliugi
Giugno 14th, 2007 @ 9:18 pm

ls. Ci sono alcune parole che mi stanno sulle…ehm, sfere, e che a scuola vengono pronunciate a bocca piena e lanciate addosso ai ragazzini come manciate di riso ai matrimoni. Una è “caratteriale”, altre due sono “introverso ed estroverso”, tanto per riportarne qualcuna. Sembrano neutre, e dovrebbero esserlo. Ma “caratteriale” ed “introverso” equivalgono a negativo, asociale, problematico ecc., ed “estroverso” a positivo, socialmente inserito, socievole, ecc., secondo modalità di pensiero comunemente accettate. E così diventano etichette, giudizi morali, pregiudizi. E quanta confusione, e quanto dolore possono creare!

Commento #62 di Siminsen
Giugno 14th, 2007 @ 9:25 pm

Maggie. Vorrei dire che il mio gatto non è morto in seguito alla canzone, ma per cause naturali.
Per il corteggiatore algolagnico non dispiacerti: 1) non mi sarebbe piaciuto comunque; 2)certa gente se la canta e se la suona; i nosolalici [roseau, va bene come neologismo?] non vanno compatiti, vanno evitati, e infatti non se li piglia nessuno, se non altri come loro. Il “mio”, almeno, non se lo è preso nessuno…ma adesso che ci penso, sono single anch’io! ;)

Commento #63 di Siminsen
Giugno 14th, 2007 @ 9:34 pm

Mog, vorrei ricordarti che non sei più single.

Commento #64 di ls
Giugno 14th, 2007 @ 10:00 pm

Sim è lo stesso discorso che faccio anch’io quando mia madre mi propone qualche scapolo “papabile”: “Se alla sua età è da solo ci sarà un motivo…” Anch’io sono single alla mia età, e cè un motivo: tutti gli uomini decenti sono già stati presi da qualcuno, uomo o donna che sia, che se li tiene stretti ;)

Commento #65 di Pam
Giugno 14th, 2007 @ 10:05 pm

Ovviamente volevo scrivere c’è

Commento #66 di Pam
Giugno 14th, 2007 @ 10:07 pm

Mog. Pura verità! Pensa, che a volte, a scuola, le ragazzine mi chiedono come mai non mi sposo, mi viene in mente che sono sposata con te e ho la tentazione di dirglielo!
Pam. E i separati?

Commento #67 di Siminsen
Giugno 14th, 2007 @ 10:15 pm

Sim mmmm… mi sa che per quelli un motivo c’è davvero. :)

Commento #68 di Pam
Giugno 14th, 2007 @ 10:34 pm

Pam. Io trovo difficoltà a rapportarmici. Spesso si portano in giro fantasmi coi quali non voglio avere a che fare. Le cicatrici di guerra le abbiamo tutti: a me, i bergmaniani che le esibiscono fanno venir voglia di scappare il più lontano possibile.

Commento #69 di Siminsen
Giugno 14th, 2007 @ 10:53 pm

Siminsen concordo in pieno.

Commento #70 di Pam
Giugno 14th, 2007 @ 11:06 pm

Sim, , poi un giorno è meglio se ci organizziamo bene fra malvaddicted sinistrorse sinistrate mezzoparmigiane-mezzo no e con le idiosincrasie artistico-crocchistico-verbali e con i nostri amori e matrimoni e dico e varie cose e ci apriamo il nostro bel forum di frattaglie varie (o andiamo a devastarne uno esistente) perché ci sarebbero cento migliaia di migliaia di cose da dire sulle parole antipatiche, sui lenzuolini, sugli ufficiali kakanici, sulle torte, sui gatti e non solo!

Commento #71 di ls
Giugno 14th, 2007 @ 11:13 pm

ls. Ci sto. Anche perché Betty tra un po’ ci caccia dal blog a pedate! Vado a nanna: domani c’è il secondo scritto e sono in commissione. Un bacione a te e a Pam. Buonanotte!

Commento #72 di Siminsen
Giugno 14th, 2007 @ 11:28 pm

Buonanotte!

Commento #73 di Pam
Giugno 14th, 2007 @ 11:46 pm

@Pam Is Sim invece il vostro discorso era molto interessante..eh se ce ne sarebbe da dire!

Commento #74 di paola
Giugno 14th, 2007 @ 11:51 pm

Betty, mi raccomando, voglio un post sui David di Donatello…non puoi mancare!! ;-)

Commento #75 di kimmi
Giugno 14th, 2007 @ 11:56 pm

Paola un sacco! Ma ha ragione Is, non possiamo approfittare dell’ospitalità di Betty per parlare di cose che non hanno a che fare con gli argomenti del suo blog. A proposito, oggi ho visto la mia prima malva con le crocs… viola, con camicia viola, shorts di jeans scuri (l’abbinamento cromatico non era male, non fosse stato per le calzature che sembravano quelle di Topolino), e gli immancabili occhiali con la montatura bianca.

Commento #76 di Pam
Giugno 15th, 2007 @ 12:04 am

la storia edificante sul motuleso e’ raccapricciante! gli anni 70 ne hanno partorito di stronzate!

Commento #77 di Maggie
Giugno 15th, 2007 @ 12:19 am

la coulisse può essere anche stretta e usata per la corsa dei sacchi! non dimentichiamolo!

Commento #78 di TMB
Giugno 15th, 2007 @ 1:39 am

Non l’ho scritto subito, perchè mi pareva brutto..comunque PRIMA!!

Commento #79 di kimmi
Giugno 15th, 2007 @ 9:27 am

Tu magari diffidi di chi parla politically correct ma noi continuiamo a preferire la parola disabili. Ci pensiamo da soli a guardarci dalle “consorelle della Buonamorte”. Grazie.

Commento #80 di Francesca
Giugno 15th, 2007 @ 10:02 am

stendendo un velo pietoso sulla gonna (?), francamente speravo di non vedere più in giro i sandali alla schiava che rendono qualsiasi polpaccio simile a un salame!! almeno le matrone li calzavano sotto lunghi pepli e non con minigonne come, purtroppo, ci tocca vedere! Pam Is Sim: continuate così (betty permettendo)!!!

Commento #81 di Francophone
Giugno 15th, 2007 @ 10:47 am

Is, simmycara: ma io vi adoro, come potrei fare senza di voi? :-)

Commento #82 di Betty Moore
Giugno 15th, 2007 @ 11:09 am

Betty. Sono commossa, credimi. Ti assicuro che non invaderei mai la casa di un’amica facendo casino, ma qui la virtualità può dare l’impressione che tutto sia lecito, e il blog diventa tavola rotonda, posta del cuore, trattoria, sala concerto… A me le malve fanno da antidepressivo naturale, lo sai, e poi qui mi diverto. Ci sono persone interessanti, gentili, colte e divertenti…ho persino trovato Moglie con il suo corredo di divinità protettrici!
Grazie dell’ospitalità, sul serio. Un bacio grande a te e grazie alle commentatrici che non mi cacciano a pedate!

Commento #83 di Siminsen
Giugno 15th, 2007 @ 2:17 pm

Ahahahahahahaah al “rantolare in terra facendo finta di essere storpi a cui hanno rubato la carrozzella” sono caduta dalla sedia dal ridere!!

Commento #84 di Plopi
Giugno 19th, 2007 @ 9:25 am

Hai dimenticato la sua espressione piu’ devastante: quella con i collant scuri che si fermano al ginocchio, i quali spuntano sbarazzini per 4 centimetri da sotto la gonna.

Uriel

Commento #85 di Uriel
Giugno 19th, 2007 @ 5:33 pm

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