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La malvagiuria

anche paris ha partecipato al malvaprideGrazie millissime a tutti gli spudorati fantastici partecipanti che hanno reso il primo malvapride l’esperienza collettiva giustamente malva-raccapricciante che è (era) da sempre il mio sogno proibito.

Mi ritiro per deliberare e so già che no, non sarà una scelta facile: anzi, se volete darmi una mano, facendomi per così dire da malvagiuria (o da malva-applausometro), senza che dobbiate andar giù sotto a frugare tra i cinquecentoepassa commenti, vi propongo la lista (rigorosamente in ordine di apparizione) delle candidate ai titoli di regina e viceregina del malvapride (che, vi ricordo, guadagneranno il sommo preziosissimo trofeo, l’eventuale regal-bannerino d’occasione e l’elezione alla carica di malvestita #280 honoris causa; dunque una decisione fondamentale per le sorti del nostro universo, agite con saggezza):

- Sparkling girl, che batte tutti sul tempo con la sua abbinata borsalino + borsetta dalla trendissima fantasia a macropois bianco su nero;
- Tarata, che ci offre un malva-slideshow di pregevole fattura, ottimo il sottofondo musicale, malvestitissimo, ottimi pure i sandali, che hanno riscosso le congratulazioni di parecchie altre malvapraiders;
- Ohmygosh e il suo album: principessina onoraria del pendon’t, zia corruttrice dalle tendenze floreali e con quell’unghietta quasi-french un po’ così, indecisa;
- Miriam e la maglietta che ha rubato sul set di quel film là delle hostess bionde e sceme (a tirare l’anello si attiva il paracadute);
- Fa, che non si stanca mica facilmente dello sbriluccichìo sbrillantato (tiè, orologio e scarpette);
- Scusiscende, col pantalone attillato a zampissima che parla al cell mentre verifica se con le espadrillas ha pestato una caccona (che blasfemia, davanti alla madonna da comodino), interessante la combinazione ad alto tasso malvestito cintura più borsetta della Guess, borsone lucido, collanina da ristorante cinese e orologetto dorato, un vero miracolo di pendon’tizzazione (lei stessa, guardatela, non riesce a trattenere un conato);
- Anna e il suo minacciosissimo coro di raeliani in rosa;
- Robi che c’ha il tarocco vuitton e le scarpe due taglie più grandi (oppure forse non c’ha gli alluci, non so);
- Atomica che non sembra aver paura delle strane ballerine con propaggini erbose che le stanno crescendo addosso e che prima ho poi (lui ha cominciato così, con delle ballerine) prenderanno il sopravvento;
- Odile Monod, che vince a parimerito con Isvari il premio Più adorata dalle malvapraiders, con il suo malvestitissimo caschettino alla Caterina Caselli;
- Rosalucsemburg che si autodefinisce futura nonna dei fiori, e per l’appunto si esibisce come sostegno di uno splendido tendone fiorato (di cui addirittura possiede una copia più scurina - pazza!), abbinato a simil-birkenstock verdoline da bancarella post-atomica e braccialetto da uovo pasquale;
- Saint Just, della quale dobbiamo apprezzare il terribile e indefesso impegno, così che è riuscita a trovare il paio di leggings più allucinanti mai visti e la canotta più accozzaglia della storia, con disegni finto-rock-pirateschi e inquietanti inserti in tulle;
- Sim(alv)insen che sa disegnare e pure bene, mi piace un sacco il suo malva-album stic e stac coi gattini e poi, oh, non dimentichiamoci che stiamo parlando della prima grande estimatrice della conturbante mutanda oviesse;
- Rouseau, eh sì, ci ha dimostrato una volta per tutte che la gonna ramarro non era una creatura mitologica, no, esisteva davvero - notevole anche lo scomodissimo calzino con le dita separate, abbinato ad una cuffia di lana colorata di stampo fricchettone;
- Isvari, come anticipato, vincitrice a parimerito del titolo Più adorata dalle malvapraiders, e non a torto (chi potrebbe fare di meglio? il dalai-lama?);
- Polystirene, be’, più che per le ardite sovrapposizioni gonna su pantalone, mi meraviglia (e si guadagna centomila malva-punti in più) per l’azzeccatissimo pendant capelli-borsetta;
- Kimmi, responsabile di un microaumento fatturativo delle ditte che producono coppe in silicone autoreggenti: ho contato almeno una decina di commenti entusiasti dell’invenzione (boh, a me è piaciuto di più il saccone da nettezza urbana);
- Pam, che ha realizzato una presentazione flash impossibile da scorrere (a meno che non vi venga in mente di cliccare il tasto destro e poi “ricarica”: impossibile, appunto), il pezzo migliore, degno della più delirante creazione Gilli, sono le ballerine con signora che porta a spasso il cane peloso (figura del cane realizzata, giura Pam, in vero pelo di cane: naaaaaa);
- Beatrix, che possiede ben due, dico due paia di pantaloni glitterati (recidiva);
- ls con il suo album, e noi esterrefatti la scopriamo trench-cosplayer di Neo (le scarpe al posto delle mani sono un’errore della matrice, dannata matrice);
- Sabbry che non ho capito bene, quel tipico accessorio da appartamento fricchetton-chic, il pareo da parete, poi lo stacchi e te lo attorcigli tutto intorno, giusto? no, perché altrimenti non vale;
- Carota che sfoggia un vestito con zebratura (ipn)optical e la french, wow, un po’ tanto smangiucchiata do-it-yourself da manualetto pratico (La french subito, usando solo forbicette e farina) in allegato a Cioè, se proprio la vuoi, be’, si consiglia visita al più vicino avamposto manicuraio (e all’oculista anche, ovviamente);
- Psike e la sua mania per le fantasie assurde e giusto un tantinello vistose (un, due, tre);
- Raffy in bianco e nero;
- Petit nuage, dal malvestitismo decisamente classico, un pochino fuori moda in quante a scarpe (tutte temperatissime, e quei tronchetti col pelo: da aggiornare), si riprende alla grande nel campo del magliettume, perfetti il rasume, la tunichetta, i pois, i palloncini alla biancaneve;
- Chicca e la sua borsa leopardata (ma è davvero una leopardatura, o son i bacetti di un gruppo di nani con la bocca deforme?), inserti metallizzati viola e punti in fil di ferro, di gran classe;
- Tod, immediatamente assunto a idolo delle malvapraiders, che lo hanno proposto come vincitore di una ciabatta d’oro alla carriera, e lui, modesto, si schermisce, “accetto qualunque premio, anche il fantasmino di latta”: Tod, consideralo già tuo;
- Massimo, ok, gli perdoniamo quella cosa a forma di cravatta solo perché la sua si chiama “foto_cresima”, e si sa che alle funzioni religiose ci si va vestiti male apposta, anticlericalismo rulez;
- Robba, orgogliosissima, che dichiara di non provare il minimo senso di colpa per il suo bikini leopardato (impreziosito dall’astuto fuori luogo degli inserti rossi), bellissimo anche il telo mare doppiamente malvo (l’hard rock di sharm? accidenti, quasi ai livelli di un billionaire) e il super favoloso cappello giallo titti fornarina che se lo vedesse Jonathan, sverrebbe;
- Fede o quel pochissimo che resta di lei dopo essere stata disintegrata: notare come la defunta fosse abilissima nel dosare elementi all’avanguardia (le scarpozze da ginnastica) con altri ormai sorpassatissimi (la borsetta muccata);
- Dew, che assieme alla sorellina sbaraglia gli altri contendenti al premio tenerezza (be’, ma del resto la vetrata di casa sua vincerebbe qualcosa pure lei, il premio miglior vetrata da studio dentistico - e, ah, che bello, il letto rialzato ikea!);
- Trantor collezionista d’arte malvestita: un paio di scarpe e una borsa dorata a grumi che - sopratutto la seconda - sono dei capolavori assoluti, pezzi inestimabili da hermitage del malvestitismo;
- Tuttafuffa in stato di grazia, etnomalvo estivo intellettual supertecnologico giustamente blogdipendente;
- Claudialu che ha malvestitizzato il cane, poverino: non so, voi dite che può partecipare, io dico di sì, non voglio far discriminazioni (non abbiate paura, non può vincere, troppo baronetto old-fashioned).

di Betty Moore, 25 giugno 2007

Categoria: liturgia malvestita

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204 commenti

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Scusate se arrivo tardi, grazie grazie per avermi votata!! Io avrei votato Pam, anche se arrivo appunto tardi :-)

Commento #201 di Trantor
giugno 28th, 2007 @ 12:12 pm

AMBRUCCIA…sei già in tinta con il mood di questo blog (nome più malvo difficile da trovare), scusa, ho visto solo adesso il tuo commento; volevo solo dirti che se vai in India il sari chiarissimamente non ha niente di malvo perchè è un abbigliamento super tradizionale, ma in Italia (e sono più di 13 anni che lo porto, tutti i giorni) la gente ancora si gira, nel bene o nel male, ma si gira. Allora il mood era questo; il malva-contesto di portare un sari estate e inverno in Italia, tutto lì.

Commento #202 di Isvari
giugno 28th, 2007 @ 7:24 pm

Trantor grazie! ma contro Tod le mie ballerine pelose non avevano nessuna possiblità… :-)

Commento #203 di Pam
giugno 29th, 2007 @ 11:19 am

Isvari ti sembra un nome + bello?

Commento #204 di Ambruccia
agosto 19th, 2007 @ 6:47 pm

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