Vedi anche Essere Giovanni Allevi, il manuale (Mozart meets Ecce Bombo).
Esistono degli individui che sono malvestiti totali, tristi e mediocri individui che ci provano in tutti modi a farsi vedere in un certo modo, individui che si studiano e ci si impegnano con tutte le loro energie, che vogliono essere interessanti, originali, persino brillanti, che si guardano e si parlano e si ascoltano addosso continuamente, e però gli vien fuori sempre loffa, poveretti, è un tentativo che non gli riesce proprio, e finiscono soltanto per apparirti più tristi, e più mediocri. Uno di questi individui, ad esempio, è Giovanni Allevi.
Giovanni Allevi è come quei personaggi di Verdone che si esibiscono in racconti enfaticissimi sulle loro avventure coi serpenti mortali, o che fumano davanti allo specchio provando il discorso del cargo liberiano. Giovanni Allevi è, prima di tutto, un instancabile apologeta di Giovanni Allevi. E’ un esibizionista sfrenato che non aspetta altro che mostrarsi e far sfoggio di se stesso, lustrando per benino la figura di questo Signor Geniale Compositore che c’è solo nella sua testa, il protagonista delle ridicole storielle che spara via una dietro l’altra, sicuro ed allenato, preparatissimo, senza alcun imbarazzo (pur mantenendo i segnali esteriori della Timidezza, che è forma inevitabile del Geniale Compositore). Giovanni Allevi, se fosse il personaggio di una fiction sulla vita di un musicista, guardereste cinque minuti e poi, sopraffatti dalla suprema melensità di un tale pendulo accrocco di luoghi comuni, girereste su Ballando con le stelle.
Le storielle e gli aneddoti di Giovanni Allevi sono i mattoncini che servono a tirar su questo simulacro d’eroe mitologico, gran sacerdote e tramite tra l’Iperuranio della Musica e il Pianeta Terra, genio sì ma un po’ folle e pazzerello, come del resto sono folli e pazzerelli tutti i grandi artisti; felice e gioioso perché possiede e gode della vera fede (nella Dea Musica) e che però allo stesso tempo, nonostante questi doni di immensa grandezza, e anzi proprio a causa della sua grandezza, è anche modestissimo, un po’ schivo, scanzonato e timiduccio.
L’infantile procedimento di auto-mitizzazione di Giovanni Allevi annovera soddisfatti complimenti a se stesso di stampo spiritual-esegetico (”la mia musica va a toccare le corde profonde dell’emotività collettiva” - non c’è niente da fare, si adora) e aneddoti da primo della classe sborone che vogliono far risaltare le sue evidenti capacità di genio musicale (la storia del commissario che, di fronte alla prova di ammissione per il primo anno di composizione al conservatorio, esclama “o ha copiato la fuga, oppure è Brahms redivivo”; ma questo a Giovanni Allevi non basta - non sia mai che a qualcuno la cosa non dica nulla - lui gongolante chiosa: “eh, sì, ho portato una fuga, che è la composizione più difficile di tutte, si studia appena al settimo anno!”).
Le storielle di Giovanni Allevi hanno un’impostazione banalmente fiabesca, che può essere sovrapposta ad alcuni schemi della teoria Proppiana. Prendete la storia che racconta sempre, quella di lui a cinque anni che vuole giocare col pianoforte che i genitori cattivi tengono lucchettato [1]; un bel giorno Giovannino trova la chiave, lo apre, preme un tasto e - tadàn - rivelazione! Un faro gli si accende addosso (ipse dixit - nel video con Fazio, arrivate fino in fondo) e capisce cosa vuole fare nella vita: suonare. Ma il piccolo Giovannino è avversato dalla crudele matrign… ehm, volevo dire, dai genitori che non sentono ragioni e gli proibiscono di stare al piano. Lui se ne frega e lo suona di nascosto, finché a dieci anni durante una recita scolastica, guarda caso, trova un piano sul palchetto. Giovannino non può frenarsi, la musica lo chiama e lui le cede, siede al piano e suona [2] destando la meraviglia degli astanti. Perfetto dunque: c’è un eroe (lui) avversato da un antagonista (i genitori), c’è la situazione di divieto (il piano lucchettato), ci sono l’infrazione e la reazione (lui che apre il piano, e poi lo suona), c’è il trionfo finale dell’eroe (lui che si incammina sulla strada della mediocrità).
Come le fiabe della tradizione orale, anche le storielle di Giovanni Allevi su se stesso cambiano nel tempo, modificandosi, arricchendosi di particolari. La storiella qui sopra, le prime volte che veniva raccontata, era una roba molto semplice del tipo “c’era il piano chiuso a chiave e io desideravo suonarlo, si desidera sempre ciò che non si può avere, bla bla, punto”. In un secondo momento si sono aggiunti i cinque anni di suonate clandestine (un vero gesto di eroica sfida contro il bieco oscurantismo parentale); poi si è aggiunto il fenomeno ultraterreno della rivelazione, lui che tocca il tasto quella prima volta e viene investito dal “fascio di luce” (il che gli conferisce una misticissima aura da investitura divina); poi, negli ultimi tempi, pare che l’età del piccolo Giovannino stia abbassandosi dai cinque ai quattro anni - ma va be’, siamo ancora in una fase di trepida mutevolezza (credo sia anche già uscito il trailer che annuncia l’imminente Come sconfissi il drago che custodiva la chiave).
Il destino avverso è in agguato, ma Giovanni Allevi non molla e gli riesce sempre di sconfiggerlo, guidato com’è (implicito) dalla saggia mano della Dea Musica, che ha in serbo per lui un futuro di meraviglie musicali da raggiungere a tutti i costi. Eh, che lotta durissima e senza quartiere. Ma lui è fortunosamente creativo anche in questo, nell’aggirar la sfiga. Pensate a quando un giorno - lui, squattrinato compositore di belle speranza - s’è messo a suonare (sul solito palchetto con piano incustodito - è una mania) e una signora che per caso passava di là, rimasta annichilita dalla bravura di quel giovine talento, gli propone di far arrivare una demo a Riccardo Muti; la signora guarda tu la coincidenza è quella che organizza la cena d’inaugurazione alla scala, e stabilisce così un piano astutissimo perché lui, intrufolatosi alla cena come cameriere, possa dare sto cd al sommo maestro (leggete come la racconta Giovanni Allevi [3], è un incrocio tra ratatouille e james bond - anche se dimentica sempre di raccontare il finale, che Muti cioè a fine serata ha miseramente abbandonato il cd sulla sedia vuota). Oppure pensate a quando, stroncato da un attacco di panico (qui), sull’ambulanza che lo portava in ospedale, in una situazione dunque di così grande pericolosa avversità e disagio, ha trovato motivo d’ispirazione ed ha potuto gettare le basi per il suo ultimo capolavoro, Joy.
Folle e pazzerello, dicevo. Giovanni Allevi la follia se la immagina così, del genere più vistoso e facilmente riconoscibile, la follia cinematografica di un tizio un po’ autistico alla Rainman [4]. Giovanni Allevi, per aderire al personaggio, oscilla tatticamente avanti indietro quando sta in piedi, racconta di essere affetto da disturbi ossessivo compulsivi (va a nuotare in piscina e si ripassa mentalmente tutte le note mentre sta ammollo - non può suonare se prima d’ogni concerto non gli danno una torta al cioccolato - per un anno di fila s’è nutrito di sola pasta al tonno), cerca penosamente di stupire gli intervistatori con sciocche rivelazione matematiche (del tipo: “ho calcolato che in un ora di concerto le mie dita compiono all’incirca 36.000 movimenti” oppure “il pianoforte ha 88 tasti, li ho contati” - brrravooo, clap clap, e quante corde? a-ha! non le hai contate quelle, eh? gne gne), pubblicizza bizzarre trovate domestiche (il gatto che aveva da piccolo, che si chiamava Bemolle - il suo attuale animale domestico, un gamberetto che, per amplificare l’effetto paradossale, ha ribattezzato Maciste: io me lo immagino Giovanni Allevi oscillante al negozio di esche, mentre paga il gamberetto, che già pensava come e quando avrebbe raccontato del gamberetto la prima volta, suscitando ilarità ed ammirazione), è sempre istericamente entusiasta di qualsiasi cosa e oscenamente fiero del suo minuscolo intellettualismo da dizionario d’aforismi (”come dice Platone - frase fatta”, “come dice Heidegger - frase fatta”), è sempre lì lì ad un passo dal ruolo dell’eroe romantico in preda a gravi tormenti (soffre di insonnia perché ogni notte è assalito da tumultuosi pensieri musicali che subito trascrive su un foglietto pentagrammato provvidenzialmente tenuto accanto al letto), ed esibisce quello scontato repertorio di atteggiamenti timidoni - occhi bassi, postura gobbetta, movimenti goffi, gestualità nevrotica, i sorrisetti schivi - che si vede nei telefilm per teenager del Disney Channel la domenica mattina. Il tutto, come detto, per creare questo effettaccio Genio Fuori Dal Mondo, un po’ folle ma simpatico e alla mano, confortante e familiare, con una testa piena piena di cose buffe e interessanti.
Per essere accettato, il genio musicale Giovanni Allevi deve darsi l’aria di prendersi alla leggera, per niente sul serio, deve essere semplice e scanzonato, alla portata di tutti (il che, a ben pensarci, è davvero difficile da realizzare, per uno che si crede depositario di un soffio artistico d’emanazione divina, “Non sono io che compongo ma è la musica che fa tutto da sola e utilizza il mio corpo e il mio essere per fluire fuori, sul mio pianoforte”): ciò lo si realizza attraverso un abbigliamento da allegro giovanotto qualunque, indossando abiti casual nella direzione che genericamente prende la moda giovane del momento: felpone belle grosse, jeans belli larghi, camicia di fuori, converse all star, occhialoni nerdy. L’interpretazione è improntata ad una impersonale e anonima figuretta da manichino Oviesse del reparto under quattordici. Immagino che l’intento sia anche blandamente provocatorio, a presentarsi così ridotto ad un concerto, in teatro. Accidenti. E’ chiarissimo purtroppo che sono cose di cui non sa niente, di cui non capisce niente (la felpa è troppo corta, gli tira sulla pancia, le maniche gli salgono, i jeans pure, troppo stretti, un po’ informi), messe insieme a casaccio al solo scopo di completare il quadretto, poveraccio [5], questo suo naufragato tentativo di giovanil-io-sono-originalesimo risulta niente altro che una spaventosa e ridicolissima frittata di cattivo gusto.
Ah, la musica, pffft. E certo, mi dimenticavo la musica. La solita robetta giocata sulla riuscita di suggestioni melodiche, facilona e abborracciata - basso e voci mediane praticamente inesistenti, ideucce piccine picciò in gran parte scopiazzate, un po’ al tardo-romanticismo, un po’ a quell’usuratissimo e ormai infinito bacino di minimalismo annacquato stile Nyman - banali melodie non sempre riuscite e, anzi, spesso insulse e pure lagnosette (Panic ad esempio, la canzone cardine del suo ultimo album, è la sigla di Mio Mini Pony, non si discute [6]); quando cerca di cimentarsi su strutture un minimo più complesse, ahilui, la butta tragicamente in caciara. Sono pezzi che sembrano improvvisati al momento: non c’è ricerca, l’elaborazione tematica è ridotta al minimo, non c’è un cavolo di studio, una serie di (vanamente accattivanti) luoghi comuni impilati uno sull’altro. Giovanni Allevi stesso, del resto, conferma queste impressioni uscendosene con stupidaggini altisonanti come “Suonare è non pensare” - nell’elogio all’abbandono che compare sul sito, nella sua fissazione per l’acqua, l’acqua come metafora di vita, di musica e bla bla, il che è davvero emblematico, perché rende alla perfezione l’idea di Giovanni Allevi e della sua musica: un flusso appariscente e senza controllo di inutili conati.
[1] perché mai i genitori, entrambi musicisti, impediscono al pargolo di suonare il piano? si tratta forse della solita lacrimosa trama degli artisti falliti che soffrono per i propri fallimenti e non vogliono dare al figlio le stesse sofferenze? (Allevi: consideralo un suggerimento)
[2] il preludio in La maggiore di Chopin, dice lui - e uno (il patito di Giovanni Allevi, che ovviamente non sa niente di musica) pensa mamma mia, il preludio in la maggiore, chissà che cosa difficilissima, e si immagina una cosa così, mentre invece è questa puzzetta qua (nulla di cui bullarsi, neppure a dieci anni)
[3] nella pagina degli “scritti”, clic su “la cena di muti” - anche questa storia qui la raccontava diversa, all’inizio: non c’era la signora che lo ascolta per caso rimanendo annichilita e non c’era la missione segreta all’inaugurazione della Scala; c’era soltanto lui che un giorno facendo il cameriere ha servito Muti al ristorante, punto
[4] oh, si potrebbe fare uno studio comparativo tra la sua, e l’idiota rappresentazione del picchiatello promossa da quell’altro simpatico originalone di Simone Cristicchi - a volersi far del male, dico
[5] ah certo, i capelloni sbarazzini, un tasto per capello (eh eh): consiglio, tra un paio d’anni, di rinnovarsi - maturizzandosi - con un paio di baffoni alla Frank Zappa
[6] ovviamente non c’è storia: Mio Mini Pony batte Giovanni Allevi un milione a zero
di Betty Moore
Collezione: io sono originale, malvageddon, maschioni, very important malvestite
primaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!non ci posso credere
comunque me lo aspettavo prima o poi un post su un tizio che si mette le mollette nei capelli!grande betty
Settembre 27th, 2007 @ 4:01 pm
Secoooooonda:)
Però a me Giovanni Allevi piace:)
Settembre 27th, 2007 @ 4:03 pm
TERZAAAAAAAAAAA!!MIGLIOR PIAZAMENTOOOOOO!!!!!
Settembre 27th, 2007 @ 4:07 pm
OPS CI MANCA 1 Z….HIHI=)
Settembre 27th, 2007 @ 4:08 pm
MMM sapevo poco di Allevi, grazie Betty per la biografia ironica:-D
Settembre 27th, 2007 @ 4:14 pm
sestaaaaaaaaaaaa top ten
Settembre 27th, 2007 @ 4:17 pm
top 10! Ma quanto è lungo sto post Betty..devo studiare!
Settembre 27th, 2007 @ 4:26 pm
top 10 anch’io… e devo lavorare…. ma adesso leggo!!
Settembre 27th, 2007 @ 4:28 pm
stupendamente scritto, divertentissimo e illuminante (post del secolo!! del millennio!!!). complimenti :)
Luca
Settembre 27th, 2007 @ 4:40 pm
Ahahah. Rain man!
Settembre 27th, 2007 @ 4:44 pm
betty, hai assolutamente superato te stessa!!!! fantastico! scritto meravigliosamente. A parte che anch’io mi sono nutrita per un ano e passa solo di pasta al tonno, e nessuno ha fatto di me un’eroina, lo scritto sulla cena di Muti è l’insieme di luoghi comuni più ,elenso e scontato che abbia mai letto.. nemmeno harmony oserebbe tanta banalità….
Brava, brava, brava!!
Settembre 27th, 2007 @ 4:44 pm
Dio che errore imperdonabile… “anno”!!!!…gulp..
Settembre 27th, 2007 @ 4:45 pm
Mai sentito parlare di quest’individuo fin’ora. é grave?
Settembre 27th, 2007 @ 4:47 pm
bambi mi spieghi la storia della pasta al tonno? Non so come mai ma mi incuriosisce più questo che ascoltare una canzone del tipo strano Allevi.
Settembre 27th, 2007 @ 4:49 pm
ed io che mi vergognavo di associare al suo nome soltanto un vago “già sentito”… mi sento molto meno in colpa, grazie Betty :D
Settembre 27th, 2007 @ 4:52 pm
Insomma Allievi è bravo ma viene oltremodo mitizzato. Un talento puro è invece Stefano Bollani, geniale, ironico e poetico. http://it.youtube.com/watch?v=Wdd5ET0u-eo
Settembre 27th, 2007 @ 5:05 pm
Comunque sia Allevi che Cristicchi hanno scopiazzato il look genialoide pazzo musicale ricciolone dal buon vecchio Bruno Martelli della serie “Fame Saranno Famosi”
http://www.sarannofamosi.org/English/IMAGES/BRUNOM1.JPG
ghghgh
Settembre 27th, 2007 @ 5:08 pm
un genio che suona all’mtv day…
Settembre 27th, 2007 @ 5:12 pm
wow bruno martelli! come dimenticarselo! Però il caro vecchio bruno era un po’ più triste e poi mi pare gli morisse il padre e lui dovesse smettere di frequentare la scuola d’arte. Sniff sniff
Settembre 27th, 2007 @ 5:13 pm
quando questo accadrà da Fazio la società avrà sconfitto l’onanismo intellettualoide: http://www.youtube.com/watch?v=252TrMyCoMs
Settembre 27th, 2007 @ 5:13 pm
articolo da incorniciare. solo un alfiere della tenue e inoffensiva mediocrità come Fabio Fazio poteva arrivare a sbrodolare in quel modo innanzi a questo mostricciattolo di cartapesta. un applauso a te cmq
Settembre 27th, 2007 @ 5:17 pm
imho il massimo livello artistico che può raggiungere questo ragazzo (che poi ragazzo più tanto non è, ha quasi 40 anni) è quello di diventare un buon compositore di musiche per sottofondi di film, telefonini e pubblicità, come dimostra la pubblicità della bmw con la sua musica
http://www.youtube.com/watch?v=oiyfQARTTxU
perchè non si accontenta di questo? perchè invece presentarsi come (giuro che l’ho letto su qualche blog) “il mozart del duemila”? O_o
Settembre 27th, 2007 @ 5:23 pm
che tristee! quasi quarant’anni! pensavo ne avesse tipo massimo 28, e già era imperdonabile ma se va per i 4à che si dia un tono e si tagli ui capelli! e si compri un completo da ragioniere all’oviesse!
Settembre 27th, 2007 @ 5:30 pm
devo dire che grazie a Betty ogni giorno scopro tante cose del nuove del mondo, come questo individuo
per esempio…
anche se in questo caso non so se sia un bene o un male…
Settembre 27th, 2007 @ 5:30 pm
manu, è da provare… è l’ultima spiaggia del disperato-pigro-abbandonato a se stesso per il sostentamento.. pasta, in bianco naturalmente /troppo sofisticato,il pomodoro…troppo lavoro…) e poi ci ficchi sopra una scatoletta di tonno! Praticamente un piatto unico primo e secondo insieme.. All’inzio è buonissima..(credo generi dipendenza..) alla fine non ne puoi più.. Sono passati due anni, ma ancora non riesco ad avvicinarmi al tonno…
Settembre 27th, 2007 @ 5:40 pm
giovanni allevi l’ho visto dal vivo.
l’ho “conosciuto” agli esordi.mi piace pure… scusa betty ma questa volta te la sei presa con uno che non fa tanto casino dai. si è un po’ costruito…però c’è di peggio nel malvestitismo….
insomma….poverino….me lo voglio sposare….sigh..
Settembre 27th, 2007 @ 5:40 pm
Questo pirla tronfio e fanfarone e assolutamente sopravvalutato (chissà a chi avrà concesso favori sessuali)è della mia stessa provincia e per fare l’Uomo Simbolo delle Marche percepisce ben 50mila euro all’anno… questo dovrebbe significare che è pagato per fare pubblicità alla regione, e che fa invece ad ogni intervista? Dice quanto gli piaccia vivere a milano, di come Milano è la sua dimensione, la sua città ideale, che crea in lui un’emozione che traspone in musica…e allora brutto stronzo ascolano di merd restituisci tutti soldi che rubi a noi marchigiani, costretti a devolvere alle tue tasche parte delle nostre tasse per sentirti dire di quanto è bella Milano…STRONZO!
Settembre 27th, 2007 @ 5:50 pm
haha grande betty!
per il festival della banalità nella storia della cena di muti arriva anche a citare una frase da Siddharta!
dai su, se parli per citazioni almeno cercatele un filino meno sfruttate!
Settembre 27th, 2007 @ 5:51 pm
Il post è proprio bello. Scusa se ti chiamo MoglieBet! :)
Allevi è un buon promotore di se stesso. Quello che c’è sotto è un fritto misto e neanche troppo fresco. In “Panic” c’è anche l’Elton John di “Your Song”, che non è tutta questa originalità, e comunque, ogni pezzo dà l’impressione del già sentito, manca di profondità e di spessore. Vero, che non c’è ricerca, e che si sente.
Ora: va bene se il tipo vuol specializzarsi in jingle, ma se vuol comporre seriamente, è ora che cresca e che si impegni.
Le distrazioni decorative e l’aneddotica conciliante del Peter Pan le lasci ai Tokyo Hotel, se vuol fare il musicista.
Settembre 27th, 2007 @ 5:57 pm
machicazz`e`?
Settembre 27th, 2007 @ 5:58 pm
…ma quante ne sai betty?!?
…ti adoro!!!
Settembre 27th, 2007 @ 6:00 pm
oddio a settembre e` in giappone???????
Settembre 27th, 2007 @ 6:12 pm
Allevi è un personaggio musicalmente (e non) sciapo (per i miei gusti, quindi se volete sposarvelo e ascoltarlo a palla, avete campo libero). L’ho ascoltato brevemente qualche tempo fa (più che altro per disperazione, perché alcuni conoscenti mi asfissiavano fino alla morte con questo “tipo simpatico, guarda, un genio, hai presente una specie di genio musicista, ma ciccio, tenero e timido, bravissimo, è stato anche al telegiornale ed era timidissimo ma bravo, cucciolo” - giuro che lo hanno chiamato cucciolo) e mi ha colpita perché, pur utilizzando altri mezzi espressivi, sprizza da ogni poro genialità, fantasia, spirito pionieristico esattamente come Baricco. Se non fosse stato per l’illuminato articolo di Betty, però, non avrei mai scoperto che ha ricevuto anche il premio “Recanati Forever per la Musica” (per “l’eccellenza e la magia con cui accarezza i tasti del suo pianoforte”). UAAAAAAAAAAAAAAA! Qu’est-ce que c’est que ça? Ditemi: ESISTE NOME DI PREMIO PIU’ MALVO? ESISTE PREMIO PIU’ MALVO? Dai: Recanati e l’Infinito (e già qui la malvitudine fa capolino, anzi, straborda proprio), ma traslato in Forever: perché? Perché in inglese? E anche la motivazione non delira meno: l’ECCELLENZA nell’accarezzamento dei tasti. Il Mozart del 2000 eccelle nell’accarezzamento. Mah.
Settembre 27th, 2007 @ 6:14 pm
Un post magnifico! Ho riso tanto anche se non conoscevo Allevi. E ora posso dire di conoscerlo!
Settembre 27th, 2007 @ 6:32 pm
Mezza giornata di ferie per leggere il divertente post..te lo metto in conto mitica Betty! ;-))
Settembre 27th, 2007 @ 6:35 pm
ma no! era settembre dell`anno scorso!
fiuuu….
E`vero che copia pure il look a Bruno Martelli. Grazie Betty per questi post divertenti sui buffoni del mondo.
ps: ma le bretelle di jinz sui jinz sono di moda anche in Italia o solo qui in Giappone?
Settembre 27th, 2007 @ 6:35 pm
Cacchio! Io l’avevo scambiato per Cristicchi
Settembre 27th, 2007 @ 6:42 pm
io lo ascolto volentieri, però concordo con te sul suo malcelato esibizionismo e lo stile eccetera.
Settembre 27th, 2007 @ 6:42 pm
1) secondo me Fazio celava una vena di ironia
2) mini pony è sempre er mejo! Io ne avevo uno giallino!!!
3) la tua corrosività è fantastica! Sei adorabilemnte dissacrante. Grazie per il fantasmagorico post!
Settembre 27th, 2007 @ 6:59 pm
Fantastica :-) non le sapevo tutte queste cose di Allevi che comunque mi sembrava innocuo anche se sopravvalutato, molto meglio Bollani ha ragione Gunex (almeno 1 miliardo di volte meglio). Ora lo boicotto! Grazie Betty
P.S.
Io pensavo avesse tipo 20 anni, invece ha la mia età… pazzesco…
Settembre 27th, 2007 @ 7:04 pm
è questo genere di persone che mi rovina tutto; cioè, Betty, io mi sono vista M il mostro di Dusseldorf a 8 anni, scoprendo il cinema muto e bla bla bla, escluso Edward Wood come accadde a Tim Burton, ma vabbè, son dettagli. ecco, con gente del genere che spara ’ste cose, quando io fra tipo cinquant’anni riesco a fare un cacchio di film, potrò mai raccontarlo? no! perchè altrimenti pare che me lo sto inventando T_T questa la chiamo genialtà negata
vabbè, comunque sia, mo mi chiedo una seconda cosa: ma ’sti artisti genialoidi sono fatti con lo stampino? capelli ricci scompigliati e occhiali? cazzo, questo qua e simone cristicchi sono separati alla nascita!
Settembre 27th, 2007 @ 7:10 pm
“pendulo accrocco di luoghi comuni”
Betty, io ti stimo U.U
Settembre 27th, 2007 @ 7:12 pm
Mogliels Allevi: Musica = Baricco: Letteratura. Non ci avevo pensato: è proprio così.
Settembre 27th, 2007 @ 7:16 pm
Allevi se la canta e se la suona in modo così estremo che alla fine mi fa quasi tenerezza. E’ talmente palese il fatto che si piaccia un casino, e che per quanto si atteggi di lui rimanga solo un immagine da nerd senza speranza che quasi viene da perdonarne la pretenziosità.
Settembre 27th, 2007 @ 7:29 pm
Nooooo…sic…. Allevi mi piace così tanto… non come stile però!:-P
Settembre 27th, 2007 @ 7:33 pm
ma… CHI CAZZO E’????
Settembre 27th, 2007 @ 7:40 pm
Mi sono accorta che ho ripetuto un pò le cose scritte nell’introduzione del post. Ooops.
L’avete sentito dopo l’MTV Day? Lui pensava di ricevere verdura marcia dal pubblico, e invece son venuti giù appalusi su applausi! Perchè anche i giovani sanno apprezzare la VERA musica! Hahaha, delusions.
Settembre 27th, 2007 @ 7:45 pm
P.S.: l’originalissima cricca della zazzera afro: Cristicchi, Allevi e Caparezza. Olè!
Settembre 27th, 2007 @ 7:47 pm
FANTASTICO!!!!
E chi è questo tipo fighissimo???
Non lo conoscevo.
Grazie Betty.
Molto carino anche il tuo racconto.
Giorgia
Settembre 27th, 2007 @ 8:14 pm
Siminsen…al tuo aggiungerei…
Allevi : Musica =
Baricco : Letteratura =
Muccino : Cinema HIHIH
Settembre 27th, 2007 @ 8:19 pm
betty ma avevi il dente un po avvelenato questa volta??
non conosco giovanni allevi ma anke se è un montato contaballe se è un compositore non deve essere l’idiota totale ke racconti, qlk qualità l’avrà pure lui…
Settembre 27th, 2007 @ 8:29 pm
DIvertentissimo questo post! Io ascolto spesso Allevi quando studio, la sua musica mi piace e mi rilassa, ma non sapevo che faccia avesse o che si prendesse in tale considerazione :D
Almeno a leggere il tuo post sembra davvero un montato, ma la mia opinione sulla sua musica non cambia :)
Settembre 27th, 2007 @ 8:43 pm
@stellina ma che c’entra che sia compositore con le sue qualità? :) che c’entra la professione? secondo me non centra nulla, non devi farti impressionare dal fatto che lui si definisce “compositore”…. chiunque può definirsi compositore…anche il mio idraulico!
Settembre 27th, 2007 @ 8:45 pm
Massimo Veramente è stata Mogliels a suggerire il parallelo!
Settembre 27th, 2007 @ 8:54 pm
Simmie, a me “mogliebet” non è che mi piace tanto. una soluzione potrebbe essere - considerando che adesso, quindi, siamo ufficialmente “dolci metà” l’una dell’altra - “metabetty”. che ne pdici? :-)
Settembre 27th, 2007 @ 9:08 pm
MetaBetty Ma scherzi? Che problema c’è? Mi fa ridere, questa cosa delle metà, mi fa venire in mente “Il Visconte Dimezzato”! ;)
Settembre 27th, 2007 @ 9:24 pm
Ops Simiensen ho letto solo il tuo rimando:-D i bag a pardon!
Settembre 27th, 2007 @ 9:27 pm
ma Metabetty può essere inteso anche nel senso di metafisica? Qualcosa che va al di là di Betty?:-P
Settembre 27th, 2007 @ 9:29 pm
Massimo Certo che sì, conoscendo il soggetto! ;))
Settembre 27th, 2007 @ 9:39 pm
Bah Betty, di solito concordo con te… Ma qua mi pare che sia tu a fare una parte: quella della disincantata opinionista a tutti i costi.
Poi oh, a ognuno le sue opinioni, ma questo post non mi ha convinto.
Peace & Rock ;)
Settembre 27th, 2007 @ 9:46 pm
No MarlaSinger…il taglietto che avete sul labbro e non si rimargina..se potessi dargli un nome lo chiamerei Marla Singer…Tyler Durden….Rules!!!!
Settembre 27th, 2007 @ 9:59 pm
Betty è sempre un piacere leggerti.
Settembre 27th, 2007 @ 10:10 pm
scusate il liguaggio ma ci sta tutto:
BETTY! CLAP CLAP!! STANDING OVATION!!!!!! TI SEI SUPERATA!!!!! WOOWOWOWWOWOWO
ehm ehm.. scusate, torno in me… è che questo tizio intellettualoide super mega dotato non lo sopporto proprio..
Settembre 27th, 2007 @ 10:41 pm
ma chi cazz è?? è grave che non sappia nemmeno da dove sia uscito fuori (dal post di betty pare di no) però Oceano Mare di Baricco mi piace :(
Settembre 27th, 2007 @ 11:09 pm
l’accostamento tra Allevi e Verdone è semplicemente brillante. bravissima!
Settembre 27th, 2007 @ 11:28 pm
Conosco Giovanni Allevi dal tempo in cui studiava Filosofia all’università di Macerata. Credetemi non è uno “sborone”: è un genio. Punto e basta.
Settembre 27th, 2007 @ 11:35 pm
Purtroppo per lanciare questo Allevi hanno sparato un sacco di balle…che e’ famosissimo in tutto il mondo (? Basta una ricerca con Google per scoprire la verita’!), che ha ottenuto una audizione col padrone del Blue Note e pochi giorni dopo ha suonato li’ e ha fatto il tutto esaurito (??? Come si fa a crederci? Ovvio che erano tutti inviti e che hanno noleggiato il locale, tantevvero che ci ha suonato di lunedi, che guarda caso è il giorno di chiusura…!)
Ma i giornalisti han deciso di “far finta di nulla” e pubblicare queste stupidaggini. E lo sapete perchè? Perchè guarda caso il produttore di Allevi (e cioè quello che ha anche una gran bella percentuale sulle vendite dei cd….) è il titolare di una delle piu’ potenti agenzie di ufficio stampe d’Italia….Si occupa di Ligabue (e guarda caso Allevi ha aperto proprio i concerti di Ligabue….), di Sanremo e di molti altri. Ecco perchè
Per non parlare della pasta col tonno, attacchi di panico e cosi’ via….se parlassero di musica, invece che di stupidaggini, non avrei niente da ridire….invece….anche nell’intervista fatta da Fazio…. mi lascia alquanto perplessa lo stupore di Fazio nel leggere sulla biografia di Allevi che gia’ a 4 anni era interessato al pianoforte e ne schiacciava i tasti….ora dico io….ma ci rendiamo conto? Qualsiasi bambino viene attratto da un pianoforte, anche piu’ piccolo di 4 anni, e prova a suonarlo….questo ovviamente non vuol dire che diventera’ un musicista. Ma c’è bisogno di parlare di queste cose? Poi dice che suonava di nascosto dai suoi genitori….e dove stavano ’sti genitori? A 6 anni lo lasciavano solo in casa? Non lo sentivano suonare? E’ chiaro che si fa meno rumore a farsi le pugnette…..ma come si fa a credere a queste cose? Questo mi fa veramente dubitare dell’intelligenza del popolo italiota. Ma poi come si fa a chiamarlo “enfant prodige”, ha 39 anni!! Mi fa piacere che un artista abbia successo anche in eta’ adulta (Cammariere insegna), ma perchè farlo passare da ragazzino?
Altro esempio della malafede, probabilmente non di Allevi ma di chi si occupa di lui: il tanto pubblicizzato concerto a Parigi davanti a 1400 spettatori….Allevi apriva, non annunciato, il concerto della cantante di fado Cristina Branco, e quei 1400 paganti erano li per lei. Poi magari lui è anche piaciuto, ma non si puo’ certo dire che fossero andati li apposta per il suo debutto francese come titolavano tutti i giornali italiani….Fra l’altro il debutto è rimasto tale, perchè in Francia non ha piu’ messo piede (perlomeno per suonare….).
Infatti l’altra cosa che mi da molto molto fastidio è questo insistere sul fatto che Allevi sia conosciutissimo all’estero e suoni ,parole sue, “in ogni angolo del mondo”….semplicemente non è vero. I suoi cd sono distribuiti solo in Italia, di lui all’estero non c’è traccia! Basta guardare le date dei suoi concerti sul sito! Suona per il 99% in Italia, di Parigi ho gia’ parlato, è stato in Cina per 2 o 3 concerti, ed è stato al Blue Note di New York (preso a noleggio, comegia’ detto). Perchè non dirlo? Perchè essere conosciuti all’estero, nelle nostre italiche testoline col complesso di inferiorita’ ,è un valore aggiunto? Una garanzia di qualita’? In futuro potrebbe veramente essere famoso in tutto il mondo, ma per adesso no, lo conoscono solo in Italia.
E non è un problema, riempie i teatri, la folla lo adora….perchè mentire? Sono queste falsita’ che mi mandano in bestia, non la sua musica, ne, tantomeno, la sua persona.
E’ il bluff piu’ colossale della storia della musica, bel primato…quel che ancora non mi è chiaro è se si tratta di circonvenzione di incapace o se anche lui sta al gioco….
Imperdibile il suo brano pseudojazz “Jazzmatic” all’MTV day…lo suona tutte le sere da almeno un anno (ricordo ai lettori che il genio compositore esegue i suoi brani cosi’ come li ha scritti senza improvvisare una nota…..perchè allora suona nei festival jazz proprio non si capisce….vergogna UMBRIAJAZZ!!) e si incarta cosi’?!?!
Sveglia gente, qui ci troviamo di fronte al Moccia del pianoforte, molto piu’ vicino a Richard Clayderman che a Chopin (HAHA), Jarrett (HAHAHA), Rachmaninoff (HAHAHAHA)!!!!
Settembre 28th, 2007 @ 12:06 am
Non ne capisco ma mi sembra che suoni benissimo… *_*
Settembre 28th, 2007 @ 12:09 am
Ah, ho dimenticato l’ultima balla sparata dal nostro: la pubblicizzatissima (nelle interviste) collaborazione con la storica orchestra dei Berliner Philarmoniker….poi invece si scopre che trattasi della Camerata Berlin, ensemble formatosi pochi anni fa di cui fanno parte anche alcuni dei Berliner….mmmmhhhh, non è proprio la stessa cosa, no? Ci prendono per stupidi?!?! Basta informarsi per scoprire le carte ed arrivare alla verita’, basta google per vedere che di Allevi si parla solo nei blog italiani, basta usare la testa e non bersi tutte le cazzate che ci rifilano…..solo che finora ci rifilavano roba ultra pop (nel senso di popolare), mentre in questa caso c’è la pretesa di fare cultura, e chi ascolta Allevi si sente un figo, un intellettuale HAHAHAHA….rido per non piangere, poveri noi…meglio le veline….
Settembre 28th, 2007 @ 12:14 am
Proprio perchè non ne capisci, guardati su youtube qualche video di Bollani, quelli dove suona senza imitazioni ecc. Quello è SUONARE.
In alternativa vai a qualche concerto di qualsiasi altro pianista, classico, jazz….troverai ovunque di meglio. Poi se ti piace il genere Allevi non c’è niente di male, puo’ comunque avere un suo fascino innocuo,ma lasciamo stare la parola GENIO.
Settembre 28th, 2007 @ 12:17 am
Luisa,
anche qui?????
Hai postato quel commento orribile su Allevi praticamente ovunque, ed ogni volta aggiungi la difesa di quel bravissimo cabarettista!!!
Non è che è tuo parente? O magari sei proprio tu, Stefano?
Settembre 28th, 2007 @ 12:50 am
A Robi dico che gli euro dati ad Allevi dalla regione Marche sono 70.000….per tre anni pero’, pensa….
Settembre 28th, 2007 @ 12:54 am
Fantastica Betty!
Io mi ricordo di aver visto i manifesti di questo tipo in giro per la città, ma avevo letto male il nome - “giovani allievi” - e, vista la foto, credevo avesse a che fare con gli apprendisti parrucchieri…
Adesso ho scoperto l’equivoco e ho anche scoperto di odiare Giovanni Allievi!
Settembre 28th, 2007 @ 12:54 am
Io sono Luisa, tu sei…anonimo?!?!
Settembre 28th, 2007 @ 12:54 am
Questa non è mia, purtroppo, ma è divertente.
GIOVANNI ALLEVI - fra rituale e mania.
- Prima di ogni concerto mangio sempre una fetta di torta al
cioccolato. Quella del Mulino Bianco, non la Sacher perchè non amo
la scuola di Vienna. A proposito: cos’è?
- Prima di iniziare a suonare in un concerto accarezzo la tastiera del
pianoforte e gli sussurro di fare il bravo. Me l’ha insegnato Cammariere
ché poi glielo ha insegnato Jarrett che l’ha saputo da un tale Glen Gould
di cui non so quasi nulla.
- Quando sono a Milano faccio sempre gli stessi percorsi, anche se
allungo la strada per raggiungere un posto in realtà vicinissimo.
Fischietto sempre La mi bela Madunina, non mi stanco mai.
- Quando faccio la spesa compro sempre le stesse cose: un anno ho
mangiato pasta con il tonno tutti i giorni.
- Al bar prendo sempre cappuccino e brioche; poi scrivo sul tovagliolo
di carta i nomi delle persone incontrate durante il giorno e li
trasformo in melodie musicali che, prima o poi, finiscono nelle mie
composizioni. Ho già inciso tre cd con questa roba ma il mio produttore
dice che non sono all’altezza.
- Ciclicamente scelgo un giorno a caso e lo dedico completamente a
qualcosa: ad annusare, a telefonare alle persone senza motivo, a
regalare sorrisi.
Amo molto lavare mutande e calzini, tanto poi mia madre li rilava.
- Due giorni prima del concerto vado in piscina e, nuotando lentamente
sott’acqua, ripasso nella mente ogni nota, ogni movimento delle dita
E’ la cosa più erotica cui posso pensare.
Settembre 28th, 2007 @ 1:01 am
Betty, sei grande
Settembre 28th, 2007 @ 1:07 am
Bah, basta cambiare canale, non comprare i suoi dischi, non leggere gli articoli dove si parla di lui, non andare ai suoi concerti.
E tutto finira’ come una bolla di sapone.
Settembre 28th, 2007 @ 1:07 am
non gode e non fa godere, da’ uno pseudo sollievo momentaneo, consolatorio e neanche tanto ipnotico, che niente a che fare con il minimalismo, ne’ con la world music ne’ con la fusion ne’ con la stessa new age ne’ col pop. non ha alcun senso, e’ il vuoto che avanza, “avanza” nel senso che ce n’e’ gia’ cosi’ tanto che non si sa piu’ dove metterlo.
non e’ provocatorio, non e’ romantico, non e’ ironico, non e’ malinconico, non e’ leggero, non e’ bello, non e’ ottocentesco, non e’ un cazzo.
e’ un anestetico.
Settembre 28th, 2007 @ 1:13 am
q
Settembre 28th, 2007 @ 1:14 am
Sinceramente mi sembra che Betty esageri…comunque post davvero ben scritto, anche se alla fine il tono saccente che usa diventa irritante. Ma quanto sei snob?
Settembre 28th, 2007 @ 1:27 am
Betty,mi hai suggerito un’ottima idea-tesi.
Lo schema narrativo proppiano nella narrazione identitaria: il caso(disperato)Allevi.
Settembre 28th, 2007 @ 1:50 am
Il “bravissimo cabarettista” ha appena vinto il premio come miglior musicista europeo dell’anno. Se fosse successo ad Allevi ci sarebbero articoli con titoli a caratteri cubitali su tutti i giornali italiani. Invece lo si legge solo qui: http://www.hanskollerpreis.at/_European_Jazzprice/2007engl.htm e su jazz-it
Settembre 28th, 2007 @ 2:06 am
Che delusione Betty Moore questo post, sono una appassionata di questo blog,sei sicuramente intelligente e brillante, pertanto io ti consiglio continuare a fare quello che hai fatto finora: parlare di malvestite.
E’ sempre penoso sentire qualcuno che si prende la briga di trattare argomenti di cui evidentemente sa poco e nulla, a dispetto della sua stessa intelligenza. Sono conscia della libertà d’espressione, tu fai perfettamente a dire quello che ti passa per la testa, ma fai un favore a te stessa: evita di scrivere amenità per non dire altro.
Non tiro in ballo i commentatori del tuo intervento, la cosa francamente mi è del tutto indifferente.
Settembre 28th, 2007 @ 3:28 am
Ma Giovanni Allievi e` andato a Recanati e ha scoperto l`acqua calda! Il manoscritto di Leopardi dell`infinito e` dappertutto, sui libri di letteratura e gira nel web da quando e` nato internet…
in giappone questo mega artista genio compositore e` sconosciuto,
Lisa sono d`accordo con te.
L`anno scorso ha vinto il premio come miglior musica per film un compositore italiano: Gabriele Roberto (http://www.gabrieleroberto.com/default.htm), in Giappone da appena un anno e lavora gia` con nomi importanti del cinema….
betty !!!! mandaci una malva autunnale, abbiamo bisogno di aria fresca!
Settembre 28th, 2007 @ 5:03 am
umpf…..finalmente…cominciavo a preoccuparmi….per una volta non sono d’accordo con Betty. Sarà banale, costruito, un ex nerd in odore di rivincita, ma a me piace molto, mi piace come suona e per il solo fatto di non essere famoso perchè ha mostrato il culo alle telecamere di Lucignolo, me lo fa piacere più che un pò!
Settembre 28th, 2007 @ 8:26 am
gli esordi di allevi (o è telespalla bob?http://it.wikipedia.org/wiki/Telespalla_Bob ) somigliano terribilmente alle storie delle supermodelline che ‘ no, io non volevo iscrivermi al concorso ‘la più bellissimimissimissima del secolo’ ma una mia amica ha inviato la mia foto di nascosto’.
Settembre 28th, 2007 @ 8:33 am
che meraviglia. in un blog sei sprecata. I love youuuuu!!! :D
Settembre 28th, 2007 @ 8:35 am
Betty cara,
può capitare di non trovarsi d’accordo…
dopo aver letto questo lungo post l’unica cosa che mi sento di dirti è che stai perdendo smalto, negli ultimi tempi prendi troppo spesso di mira le persone e non quello che indossano…
la giustificazione di stampo sociologico relativa al malvestitismo che di solito adduci può andar bene una volta, due, ma non di più.
Ti sta sulle palle questa persona, questo pianista.
Stop. Lapalissiano. Il “come si veste” diventa del tutto secondario.
Secondo poi
la sensazione che ricavo leggendoti è quella di un autocompiacimento esasperato che toglie naturalezza ad intere frasi interi periodi che sembrano costruiti e tirati al massimo per suscitare la sghignazzata finale.
“Anvedi quanto sono brava intelligente pungente ed arguta!!!!”.
Lo sappiamo. Chi ti legge lo sa, ti apprezza proprio per questo.
Ma non strafare, rischi l’effetto contrario, rischi di diventare antipatica.
Allevi è “solo” un pianista. Veste in modo talmente anonimo che proprio non capisco cosa ci faccia qui.
PS
i tasti del pianoforte fra i capelli
fanno sorridere, no?
un antiacido dopo i pasti forse ti sarebbe d’aiuto.
Lettrice fedele
Cecilia
Settembre 28th, 2007 @ 9:10 am
Betty ma è possibile che i lettori che pungi con i tuoi post vengano qui a commentare applicando tutti il solito modello stantio di protesta (cos’è un precompilato?): “Betty ti leggo sempre - però ultimamente stai peggiorando - delusione - stai esagerando - torna a occuparti di quello che sai - stai cagando fuori dal vasino - parla di vestiti e non rompere i co***oni - ti leggerò comunque sempre”.
Sì dev’essere un precompilato. :)
Luca
Settembre 28th, 2007 @ 9:43 am
Luca ha ragione. Comunque ci sono persone malvestite anche nell`atteggiamento, si creano un personaggio per farsi apprezzare , tipo questo allievi. Ad alcuni questi personaggi, queste maschere….vestono male.
Settembre 28th, 2007 @ 9:49 am
E io invece alla Betty dico brava, perchè di questo insulso personaggio ha colto aspetti lampanti ma da una angolatura molto personale, e ne ha parlato in modo pertinente e mai con astio o sopra le righe.
Brava!
Settembre 28th, 2007 @ 10:06 am
@Luca
precompilato?? di solito non ne uso, al momento riesco ancora a mettere insieme due parole senza bisogno di aiutini
e comunque “punta” nemmeno un po’
più che altro annoiata
si tratta di livelli del tutto personali, io l’ho raggiunto, magari tu hai una soglia di tolleranza più alta della mia.
Statemi bene
Cecilia
Settembre 28th, 2007 @ 10:12 am
non sono per niente d’accordo con Cecilia…ho sempre pensato tutte queste cose di Allevi, grande Betty! Abbasso i finti originali finti artisti costruiti
Settembre 28th, 2007 @ 10:27 am
@Cecila: mi ero dimenticato la “noia”, che è un altro ovvio topos del commentatore punto sul vivo da Betty. ieri non era annoiata da questo blog e oggi sì? e che bisogno c’è di annunciare la propria noia? perchè proprio oggi? a me sembra chiaro che appartieni a quella schiera di lettori che vedono smontato da Betty in modo intelligente e difficilmente criticabile qualcosa in cui credono e non sanno fare di meglio (anziché argomentare nello specifico: cosa di cui non sono capaci) e tentano di ricambiare il favore colpendo Betty in persona con un commento che con il post non c’entra niente, ma che riguarda un loro parere generale sul blog, con i vari “delusione - questo blog sta scadendo - non parli di vestiti - stai diventando acida” eccetera eccetera.
Luca
Settembre 28th, 2007 @ 10:44 am
5 anni di clandestinità pianistica da bambino? MA MI FACCI IL PIACERE! Il pianoforte, come la danza classica, comporta movimenti innaturali delle dita ottenibili solo a prezzo di ORE E ORE alla tastiera, con relativo maestro. E questo per tutti, fenomeni e non. E poi, un par de preludi de sciopèn (n. 4 pallosissimo e n. 7) li suonavo pure io a 8 anni.
Settembre 28th, 2007 @ 10:53 am
A chi considera vestirsi e suonare due diverse espressioni dell’animo e del gusto Allevi risulta ovviamente deficiente su entrambi i fronti.
A chi si veste perchè gli vendono i vestiti, e ascolta musica perchè la TV ha un altoparlante, Allevi risulta ‘non male’.
Questo post è uno spartitraffico.
Settembre 28th, 2007 @ 10:56 am
Mi dispiace Betty ma questa volta hai esagerato, esprimendo un cattivo gusto davvero fuori luogo.
Te la sei presa con un ragazzo umilissimo che ha avuto la colpa di aver studiato sodo tutta la vita.
Io ho conosciuto Giovanni Allevi al conservatorio di Milano nel periodo in cui ancora sconosciuto, lavorava curvo sulle sue partiture orchestrali.
Se lo avessi visto allora, era totalmente identico ad adesso, sempre col sorriso, con quell’aria svagata, a parlare di filosofia, di modulazioni, di armonici sul violino.
L’errore pericoloso sta nel fatto di pensare che Allevi sia un prodotto costruito a tavolino, mentre non tutti sanno cosa comporti, in termini di studio e sacrifici, essere diplomati in pianoforte, composizione e laureato in filosofia. Sto parlando di anni ed anni di studio, di esami, di sogni, delusioni, entusiasmi. Moltissimi giovani lo amano, lo seguono, perchè in lui vedono concretamente la realizzazione del sacrificio senza filtri o ambiguità, e questo tuo attacco gratuito, Betty, serve solo da ricettacolo di tutti gli invidiosi che non posseggono il suo immenso talento.
Ti chiedo solo un gesto di umiltà: vai a vedere un suo concerto, vai a vedere un suo incontro con gli studenti universitari, ti ricrederai. La pasta col tonno ed altri aspetti sono assolutamente marginali, mentre è la sua musica, prepotenrte, diretta ed emozionante ad entrarti dritta nel cuore, a farti innamorare di lui.
Ilaria
Settembre 28th, 2007 @ 11:18 am
addirittura uno spartitraffico…..non è che invece Cecilia ha ragione e che tutti noi stiamo perdendo l’allegra cazzonaggine di un tempo???
Settembre 28th, 2007 @ 11:20 am
Luca
percepisci uno stipendio?
Sei un innamorato respinto?
o il marito? o il fidanzato?
Se avessi saputo che prendevi la cosa così a cuore, avrei evitato!
Cerchiamo di dare il giusto peso alle cose… mammamia che esagerazione!
I miei sforzi argomentativi li dirigo altrove, qui si parla di malvestitismo non dei massimi sistemi.
Dire di Betty “difficilmente criticabile”
è ridicolo come lo sarebbe riferito a qualsiasi altra persona che pur intelligentemente sta esponendo la propria opinione.
La critica è semplicemente un giudizio.
E tutto quello che viene pensato, detto o scritto è passibile (nonché oggetto) di giudizio.
Come potrei criticare nello specifico un post dove Betty parla solo delle sue personalissime opinioni?
non si parla di musica classica
non si parla di teoria musicale ma di OPINIONI
e io nello specifico ho espresso una mia opionione.
Prima di scrivere, rifletti, e rileggi quello che hai scritto.
Il ruolo di avvocato difensore proprio non ti si addice.
Sta solo peggiorando la situazione inanellando una banalità dietro l’altra.
Fossi in te prenderei tutta la faccenda in modo meno serio, sai?
io sono gentile
a dedicarti un po’ del mio tempo libero e a risponderti “a tono” visto che offendi le persone senza nemmeno sapere di cosa si sta parlando.
A lei la Magnesia, e a te una camomilla!
Doppia.
A mai più Luchino
Settembre 28th, 2007 @ 11:22 am
@Cecilia: non era mia intenzione offenderti e se ti sei sentita offesa chiedo scusa.
quando ho scritto “difficilmente criticabile” intendevo, letteralmente, che è difficile da criticare, nel senso che è impegnativo trovare motivi ugualmente ben argomentati per ribattere a ciò che scrive Betty su Giovanni Allevi.
Si tratta ovviamente di opinioni di Betty, ci mancherebbe. ma questo che significa? E’ proprio sulle opinioni che si discute, è proprio sullo scambio e sul confronto anche serrato di opinioni personali che si costruiscono le discussioni. Le opinioni sono fatte per essere criticate, sottoposte al giudizione altrui.
Tu cosa fai, applichi le tua capacità di giudizio soltanto su topics che ritieni oggettivamente stabiliti e inconfutabili? E quali sarebbero poi, musica classica e teoria della musica? Ti informo che anche questi, costruiti come sono su “opinioni”, sono “passibili di giudizio”. Dev’essere un interessante argomentare il tuo, applicato là dove credi non ci sia niente da argomentare :)
io non sono l’avvocato difensore di Betty, non ne ha bisogno: la sua intelligenza parla da sola ed è quanto basta. io difendo questo piccolo spazio di discussione (gli umili commenti) che sento anche un po’ mio.
Mi chiedevo quindi il perchè di commenti come il tuo, che non hanno nulla a che fare col post di Betty nello specifico, ma che esprimono questa “noia - delusione - disapprovazione” per tutto il blog: e mi chiedevo (è ciò che credo) se non fosse il modo banale che hanno lettori senza argomenti per restituire lo schiaffo che Betty ha mollato sul faccione del loro beniamino.
“A mai più Luca” dimostra la tua indole infantile, quella del bambino capriccioso che vuole avere l’ultima parola. Bene allora, fai finta che questo commento non ci sia stato… hai avuto l’ultima parola, brava! :)
Luca
Settembre 28th, 2007 @ 11:43 am
ma impiccati!
questo è più infantile, non trovi?
non me ne frega nulla di avere l’ultima parola.
Non era un mai più infantile ma un “mai più” (che poi così non è stato) = che ci parlo a fare con te se sei de coccio!
Lo so bene che anche la teoria della musica è passibile di giudizio…
lodevole davvero il tuo tentativo di aggrapparti a ogni singola parola che ho scritto, evitando di cogliere il senso reale e complessivo delle mie parole.
Allora.
Mettiamola così.
Giovanni Allevi non è un mio mito. Non sono sua fan accanita.
Ho trovato il post di Betty di cattivo gusto. Molto.
Troppo intriso di autocompiacimento.
Troppo lungo.
Mi ha annoiato.
Posso andare adesso?
dobbiamo dirci ancora qualcosa? non credo, vero?
io vado a pranzare nonostante il Lupo Cattivo Luca mi abbia detto che sono una cattivella infantile.
Bye Bye
PS
ironia, due gocce alla mattina e due alla sera
PPS
fai un brutto servizio a Betty Moore, sai? fai scappare i lettori
Settembre 28th, 2007 @ 11:54 am
Secondo me Cecilia non ha tutti i torti, leggo Betty da un po’, l’ho sempre trovata ironica, divertente e pungente al punto giusto, ma questo post mi ha lasciata perplessa.
Ps. Allevi non so nemmeno chi sia.
Settembre 28th, 2007 @ 12:07 pm
@Luca
un’altra cosa prima del pranzo
Non servono motivi ben argomentati per controbattere lo sproposito di stupidaggini scritto da Betty su un musicista. Non è un malvestito. E un musicista che può piacere o meno.
Inutile insistere sulla discussione.
Sforzarsi per trovare una miriade di appigli più o meno simpatici resta il suo lavoro, non il mio.
Ho riletto bene tutto il post.
Acida. In pieno ciclo mestruale.
Settembre 28th, 2007 @ 12:13 pm
ahahahahahah!!!
Mi han fatto morire Betty, Roby e Luisa. Grandi! E poi quell’anonimo che dice che è un UMILISSIMO ragazzo? ahahahahahahaha!
Non lo sapevo che fosse così una mongolfiera sto tipo. Sono contenta di essere ‘gnorante. Grazie!
Settembre 28th, 2007 @ 12:29 pm
No MarlaSinger…il taglietto che avete sul labbro e non si rimargina..se potessi dargli un nome lo chiamerei Marla Singer…Tyler Durden….Rules!!!!
Commento di Massimo
Settembre 27th, 2007 @ 9:59 pm
—-
Auauhahua grande! Fa sempre piacere vedere che qualcuno coglie le “citazioni” :D
Support per Cecilia, per quel che mi riguarda..
ri-Peace&Rock :)
Settembre 28th, 2007 @ 12:47 pm
che noia tutti quanti!
smetto di leggervi e mi ascolto allevi
ahahahah!
Settembre 28th, 2007 @ 12:48 pm
Ehm… il sarcasmo può essere velenoso, velenosissimo, ma è pur sempre sarcasmo, quindi forse sarebbe meglio stare lontani da interpretazioni troppo serie, no?
Confesso: a me la canzoncina della BMW piace! In compenso lui ha la capacità di mandare in crash il mio cervellino. Sono condannata a rimanere sullo spartitraffico ^^
Settembre 28th, 2007 @ 12:53 pm
Ma chi è Allievi? Chi l’ha mai sentito? Che vuole?
Settembre 28th, 2007 @ 1:07 pm
Betty! Betty! Il commento di Anonimo firmato Ilaria non e` mio(Ilaria dal Giappone).
Mi viene in mente quella volta che Betty ha fatto il video col cellulare a una tizia …beh, l`aveva fatta grossa ma la tizia in questione era proprio malvestita.
Io continuo a trovare piu` fico Bruno Martelli…mah
Settembre 28th, 2007 @ 1:09 pm
BI e A BI e E BA BE BI e I BA BE BI BI e O BA BE BI BO BI e U BU BA BE BI BO BU! Sono più artista di Allevi! :)
Settembre 28th, 2007 @ 1:34 pm
Ma il problema non è Giovanni Allevi persona, essere umano, ragazzo quasi40enne, pseudomanianodepressivo. Questo qua di Giovanni Allevi è pure simpatico. Il problema è Giovanni Allevi personaggio, così come ci viene propinato dal suo manager, dalla sua agenzia di stampa e dai giornali. In questo penso sia un vero malvestito. Siccome è Giovanni Allevi allora è fico e geniale? Ma neanche per idea! Sa suonare il piano e bene, sa comporre bene o male (non si inventa nulla), ha una faccia simpatica… non dovrebbe bastare? No, devono farlo diventare un genio. Poi quelli veramente geniali non li conosce nessuno o quasi, vedi Stefano Bollani che è più che bravo. Boh… Io resto d’accordo con Betty…
Settembre 28th, 2007 @ 1:43 pm
Vantarsi della propria ignoranza… quanto fa fico, vero?!
Strano non sapere nemmeno chi sia Giovanni Allevi:
vuol dire che nemmeno per sbaglio da un anno a questa parte avete sfogliato un quotidiano, un settimanale qualsiasi scritto in italiano e pubblicato nel nostro paese,
vuol dire non sentire nemmeno per sbaglio un passaggio radiofonico o televisivo…
c’è questo spot televisivo di una nota casa produttrice di automobili girato da un noto regista americano…
perché c’è un posto che si chiama Blue Note… mai sentito, vero?
Nulla
il vuoto più totale.
Non c’è colpa nell’ignoranza ma da qui a farne un vanto ce ne passa!
Che cazzo vi ridete quando leggete di musica, del Mio Mini Pony (questa sì che la conoscete,vero?) se poi non conoscete la controparte?
Ma c’è Betty che vi fa il riassuntino sonoro, no?
oggi mi state deludendo
Settembre 28th, 2007 @ 1:47 pm
@Cecilia: non è malvestito? Oddio, benvestito non è! Non potrebbe adottare uno stile da cantante dei Wolfmother (google it up!)? Sempre tendenzialmente malvestito, ma più appropriato per un artista :D
Settembre 28th, 2007 @ 2:18 pm
@ Cecilia:
credo che le persone che hanno commentato “Allevi chi?” in realtà non è che non lo conoscano davvero (perchè sfido chiunque a non aver mai sentito la sua “Come sei veramente”, anche semplicemente in una pubblicità per radio e anche se ne ignorano il titolo, sarebbe come dire di non aver mai sentito YMCA dei Village People); quello che vogliono dire è che probabilmente di lui e della sua musica se ne poteva fare a meno. Personalmente a me i suoi brani non dispiacciono, anche se, come ribadito da molti, hanno tutti un che di “già sentito” (ascoltasi Bollani, Elton John, George Winston e chi più ne ha più ne metta). E’ un buon pianista ed un discreto compositore, ma non certo da gridare al genio che ha cambiato il panorama musicale odierno, o addirittura la vita della gente. Quanto alle sue storielle tanto vivacemente criticate da Betty, dài, alla storia che ha suonato di nascosto dai suoi per cinque anni non ci crede nessuno!
L’unica critica che mi sento di fare a questo post di Betty, per quanto ammiri sempre il suo pungente sarcasmo e il suo modo di scrivere, è che non mi sembrava il caso di accanirsi così tanto contro ’sto sfigatello che, in fondo, è innocuo e non fa nulla di male. E anche se non compone ’sti capolavori, quando sei nella sala d’attesa del dentista almeno sono rilassanti da ascoltare. Secondo me ci sono personalità malve molto ma molto più malve e meritevoli delle tue frecciate impietose, Betty, non certo lui.
Settembre 28th, 2007 @ 2:18 pm
Cecilia, scusa una cosa: ma se ai tuoi occhi oggi risultiamo così deludenti, se gli acidi della mestruata Betty ti irritano il cervello, se l’ostentazione dell’ignoranza e la passione per i Nostri Mini Pony ti sconvolgono fino a farti dire le parolacce, perché continui ad autoinfliggerti la nostra presenza?
Settembre 28th, 2007 @ 2:21 pm
Masochista fin nel midollo ;-)
Scherzo, a me piace questo blog.
Ho detto oggi. Ho detto una parolaccina e mi scuso.
E comunque alla passione per la sigla del Pony non ci credo, è una posa, dai, non può piacere veramente!!! non così tanto!!!
Settembre 28th, 2007 @ 2:37 pm
Perchè nessuno ha ancora citato il pallosissimo Einaudi? La sua musica è la cosa più malvestita che abbia mai vissuto sul pentagramma! Sta alla musica classica come i Beehive di Kiss me Licia stanno al pop! E tra poco suona al Royal Albert Hall di Londra, concerto tutto suo, ormai quindi la sua esportazione è cosa fatta.
Settembre 28th, 2007 @ 2:41 pm
cecilia, ho letto i tuoi interventi, mi sa che sei te alla fine che devi farti un bel bidé di camomilla!
Settembre 28th, 2007 @ 2:42 pm
manu the first…era la canzoncina di “BIA”, vero???!!! (sempre che si chiamasse così..) Mitica!!! Che tuffo nell’infanzia!!! Grazie!!
Settembre 28th, 2007 @ 2:53 pm
ah, ma poi, quando suonava da Fazio, finalmente ho ricordato dove lo avevo già visto: Shine, premio Oscar a Geoffrey Rush per migliore attore, nella scena in cui suona da solo un’opera per 4 mani (ecco, quella saprebbe suonarla?); non dico la scena in cui suona il ballo del calabrone perchè lì stava mediamente fermo, però diciamocelo, non c’è paragone.
ma io ero convinta avesse massimo 30 anni! siete sicuri che ne abbia 39? minchia, se è vero, che tristezza…
Settembre 28th, 2007 @ 3:18 pm
MarlaSinger…FightClub sia libro che film sono i miei miti, se vuoi ti cito anche le regole:-P
Settembre 28th, 2007 @ 3:22 pm
mah quanta banalità nei tuoi modi elisabetta moro.
Settembre 28th, 2007 @ 3:33 pm
Maggie: solo champagne d’annata per il bidé :-PPP
a commenti inutili siamo pari!!
Settembre 28th, 2007 @ 3:34 pm
no mi spiace, stavolta non sono d’accordo :) si ok, fa anche il personaggio, ma almeno la sua musica PARLA
Settembre 28th, 2007 @ 3:38 pm
Ragazzi e ragazze, probabilmente tra la pasta col tonno e le all stars non si è capita bene la statura di questo gigante della musica. Domani sera suonerà alla Sala Santa Cecilia dell’Auditorium di Roma. Il concerto è tutto esaurito da un mese…per la terza volta!!
Sarà strapieno di ragazzi come me…lui è dolcissimoooooo!!!
Settembre 28th, 2007 @ 3:56 pm
@Massimo: +1000 punti per il libro!:D
Che il film è spettacolare sì, ma la versione cartacea non se la fila mai nessuno!
Bon dai che siamo OT ^^
Settembre 28th, 2007 @ 4:04 pm
continua così..mi sono scompisciata dalle risate…la sigla del Mio mini pony poi…non la smettevo più do ridere..è uguale veramente!!ahaah
Settembre 28th, 2007 @ 4:10 pm
Massimo e MarlaSinger… Io me la filo più del film,la versione cartacea.. Mi filo tutto di Chuck Palahniuk.. Anche altri che ha scritto sono fantastici…Invisible Monsters è geniale..e anche soffocare..!!
Settembre 28th, 2007 @ 4:13 pm
A me sembra bravo. Mi piace.
Settembre 28th, 2007 @ 4:13 pm
giuro che in Giappone non ne parla nessuno. Io l`ho “conosciuto” grazie al post di betty. Betty ma dove sei finita? dacci una nuova malvestita!!!!!
Settembre 28th, 2007 @ 4:24 pm
Bambi letti quasi tutti ovvio dopo aver scoperto lo scrittore guardando il film Fight Club…ripeto grande accoppiata pari a Blade Runner di Scott e Do the Androids dreams of elettric sheeps? di P.K. Dick
Settembre 28th, 2007 @ 4:32 pm
Forse il nome originale di Bia e` Meg,la piccola strega
(魔女っ子メグちゃん=majoko meg chan)
Settembre 28th, 2007 @ 4:33 pm
ho dimenticato una k, volevo scrivere majokko
Settembre 28th, 2007 @ 4:33 pm
Ma è così difficile accettare che un pianista abbia composto un paio di musichine buone per tutti, che qualcuno l’abbia supportato intravedendoci un affare e che insieme abbiano confezionato il pacchettino col fiocco del genio ostacolato per guadagnare insieme un po’ di soldini? In fondo, è difficile campare di sola musica, quando non si è famosi, e un anno di sola pasta al tonno provoca lo scorbuto. Chi se la sente più di fare il bohémien, oltretutto a Milano?
Settembre 28th, 2007 @ 4:41 pm
Però io me la ricordo come Bia…Il nome originale non lo so.. ma mi ha fatto venire una gran nostalgia..
P.S. eh eh eh..visto che “cultura”?? Da Bia a Palahniuk, passando dall’isola dei famosi e miss italia…
Sono soddisfazioni…
Settembre 28th, 2007 @ 4:42 pm
massimo : pensa che io ho scoperto il film leggendo il libro… e con “quel” brad pitt, non c’è tanto da farsene un vanto..
Settembre 28th, 2007 @ 4:48 pm
Scusate ma questo accanimento su Allevi non lo capisco proprio… Ma se dà sui nervi, perchè di lui si parla così tanto? A me piace e non mi interessa capire se tecnicamente è un fenomeno, se ha fatto una pausa troppo lunga o ha pigiato un tasto in più…
Per dir la verità sembra che qualcuno gli abbia suggerito qualche risposta per far sì che si creasse il personaggio… Ma lo trovo sincero, magari anche nella sua megalomania…
De ja vu…
De ja sentu…
Ma su cosa vi state arrampicando?
Sentite, sono d’accordo che non è un Beethoven, ma chi ha sentito delle assonanze di “Panic” con “Mio mini Pony” ha dei problemi… per caso guardate i film con i sottotitoli?
Settembre 28th, 2007 @ 4:51 pm
Marco…
le assonanze le sentono solo per fare i “deppiù” della situazione.
Tutti melomani, qui, vero? tutti espertoni di musica classica!
Mah. Mah e ancora mah.
Senso critico azzerato.
La “puzzetta” di Chopin.
Immagino Betty che si domattina si mette a lodare una sonata di Chopin
e il coro dei pecoroni
“OOOOOOOOOOHHHHHHHHHHH Chopin!”
non vorrai mica confrontarlo con… con… con quel genio di Bollani!!!!!
Qui non si tratta più di Allevi o meno, né dei gusti di ciascuno di noi.
State perdendo il senso della misura.
E quello del ridicolo.
Io fossi Giovanni Allevi farei querela. Ecchecavolo.
O almeno vorrei avere la soddisfazione di sapere nome e cognome della signorina che mi cogliona in questo modo pubblicamente. Di guardarla in faccia.
E’ un fatto di correttezza. Di stile.
E questo vale non solo per lui, ma per tutti i personaggi più o meno famosi che vengono messi alla gogna.
Io la faccia di Betty la vorrei proprio vedere e non penso di essere l’unica che se lo chiede… che faccia ha… sta criticona. Simpatica, sì, argutissima, ma se si facesse vedere sarebbe meglio, no?
Settembre 28th, 2007 @ 5:06 pm
ma se questo sfigato è bravo uri caine com’è?
@cecilia: sei la fidanzata del trentanovenne enfant prodige? no, perchè solo così si spiega il tuo accanimento misto a isteria..
Settembre 28th, 2007 @ 5:21 pm
Bambi..Brad Pitt non è notevole ma ha avuto la fortuna di lavorare sempre in films…”anomali” strani..speciali…prendi Fight club o prendi L’esercito delle 12 scimmie di Terry Gillian. Bè per me due miti e per non dire Seven con il mitico Freeman.:-D
Settembre 28th, 2007 @ 5:24 pm
Io non lo conosco proprio, ne ho vagamente sentito parlare. Ma cosa fa? Il pianista? Comunque se dice tutte quelle stronzate è veramente messo male. Va bè, comunque il post è divertente anche se io non conosco sto personaggio.
Settembre 28th, 2007 @ 5:27 pm
Cecilia Tu, invece, per il tuo nome, della musica dovresti essere amica intima.
Faccio notare, per averli io stessa notati solo ora, che ci sono due link inseriti nel post: uno che porta ad una Polacca e uno al Prélude in La Maggiore.
Il secondo pezzo è stato chiamato “puzzetta” non per denigrazione del povero Chopin, ma perché di esecuzione elementare, rispetto alla Polacca. Lo sente anche un bambino.
Il La Maggiore non aggiunge niente alla semplicità del brano essendo solo la sua tonalità, ma è gergo tecnico e viene frainteso dai profani, come il Dies Irae, o come l’isteroscopia. Se Allevi avesse suonato il pezzo e avesse detto che lo suonava a dieci anni, senza far riferimento a Chopin e al La Maggiore, nessuno avrebbe gridato al genio.
Settembre 28th, 2007 @ 5:32 pm
uops, simmie, m’hai appena fatto notare che avevo ciccato il secondo link, quello della puzzetta. grazie :-)
Settembre 28th, 2007 @ 5:39 pm
In Italia e` Bia ma in Giappone e` Meg. L`ho cercato prima su google.
La rivale mi era simpatica perche` aveva la voce uguale a quella di Lady Oscar…ah che ricordi d`infanzia!
Settembre 28th, 2007 @ 5:41 pm
Si si Bambi…Bia e la sfida della magia!Lo davano su TMC mi sembra o odeon e purtroppo lo guardavo poco però la sigla la conoscevamo tutti…che dolce melodia…!
Settembre 28th, 2007 @ 5:53 pm
Betty ¡De nada! Ho pensato fosse temporaneo, e poi io cicco e seppio spesso…
Settembre 28th, 2007 @ 6:05 pm
ciao Betty, la musica di giovanni allevi mi fa addormentare in compenso lui me lo fare volentieri! Mandatemi pure al centro di igiene mentale ma a me arrapa tantissimo, forse per quell’aspetto (finto?)stralunato!
Voglio dire una cosa sulle solite polemiche: fino a prova contraria il sito è di betty e quindi ci può scrivere quel cavolo che le pare, se a uno non sta bene o non legge o legge e non commenta, non ci vuole mica tutta sta scienza per capirlo! avete un sito voi che criticate? un blog?? no? e allora fatelo così scaricate le vostre frustrazioni!
Settembre 28th, 2007 @ 6:42 pm
ossignur, ma telespalla bob ha quarant’anni e si esprime ehm ehm… come ehm ehm un quindicenne ehm.
Settembre 28th, 2007 @ 6:53 pm
Chiara Il CIM dice che non c’è speranza. Sorry.
Settembre 28th, 2007 @ 6:58 pm
io compro un paio di giornali a settimana, quotidiani e non sono il Foglio, Cara Cecilia, leggo Internazionale tutte le settimane quasi, giro su Internet ma di sto’Allevi non avevo mai sentito parlare…lo giuro, certo non mi ritengo ignorante per questo…devo dire che è di na noia mortale e quest’immagine del musicista bohemien un po’ rincoglionito-3 metri sopra il cielo è proprio banale, è vero lui è il Baricco della musica
Settembre 28th, 2007 @ 7:05 pm
Siminsen allora mandatemi direttamente a casa di giovanni allevi che ve lo tengo per un pò fuori dalle balle! ihihih
Settembre 28th, 2007 @ 7:10 pm
i miei complimenti per l’aver SPRECATO un cosi vistoso talento nella scrittura per aver scritto un articolo cosi totalmente STUPIDO!!! dimostra che lo ‘’scettico” autore che vive in un mondo concreto e sostiene che un personaggio quasi fiabesco come il suddetto Allevi sia frutto di una semplice operazione di marketing, non ha capito assolutamente NULLA di cosa questo incredibile artista voglia trasmettere alle persone!!!! Questo suo ”testo” dimostra anche una mancanza di adeguata informazione (che nonostante abbia cercato di evitare un commento come il mio linkando video, articoli e quant altro, ha sfortunatamente dimenticato di vedere proprio quei video che confutano apertamente tutte le stupidaggini da lei scritte)che trovo sia uno dei peggiori errori che anche una qualsiasi sottospecie di ”giornalista” o blogger dovrebbe evitare!!!
Allevi è il vero rivoluzionatore della musica contemporanea, è riuscito a far avvicinare alla musica CLASSICA MODERNA tutte le generazioni a prescindere dall’età!! perciò siete liberi di pensare quello che volete ma….non ci fate una gran bella figura!!!!
Settembre 28th, 2007 @ 7:33 pm
Chiara
Settembre 28th, 2007 @ 7:40 pm
BUBY e già che ci sono anche per CECILIA: parlate di stupidaggini scritte da Betty. ma nel merito, quali sarebbero? e per favore, non mi fate un semplice elenco: indicatemele e spiegatemi perchè sarebbero delle stupidaggini.
BUBY: dici che ci sono dei video che confuterebbero le cose scritte da Betty. Quali e in che modo?
Settembre 28th, 2007 @ 7:41 pm
Ooops. What has happened?
Dicevo più o meno che, se vai a casa sua, aspettati l’equivalente erotico del Preludio che lui suonava a dieci anni, non “Una Notte sul Monte Calvo” (che lui non la fa proprio, no).
E dopo averti fatto ascoltare sette ore ininterrotte della sua musica e ingozzare una cofana di pasta col tonno, e raccontato infanzia ed ascesa, e messo i tasti del piano sui capelli, ecc. ecc.
Vuoi ancora andare a casa sua?
Settembre 28th, 2007 @ 7:46 pm
Aiuto! Betty,ma cosa mi scrivi mai? Qui sei andata ben oltre il malvestitismo. Io suono piano da millenni ormai e Allevi lo adoro,senza scuse! Ma siete mai andate ad un suo concerto?? Ecco,andateci e capirete molte cose. Perche’ qui si continua a parlare tramite passaparola e sembra che quello che scrive Betty e’ sacro e vero,come neanche una Bibbia! E’ diplomato in piano e composizione,ha una laurea con lode in filosofia..mica e’ un pischellino eh! Lui ci mette passione,impeto,amore..caratteristiche che molti pianisti si sognano! Ma sapete quanto tempo ci vuole per saper suonare come lui?? Evidentemente il pianoforte lo avete sempre visto con il binocolo. Brani da bambini a parte,Chopin si fa al 6 anno di conservatorio,saranno mica scemi no?? Sembra che per voi saper suonare il pianoforte e comporre musica sia come andare dal fornaio a comprare il pane. Ah,e per la cronaca,Allevi e’sposato. I suoi concerti sono sempre sold out,e’ adorato anche dai bambini. Non so,saremo tutti scemi! E il fatto che abbia suonato all’MTv day non vuol dire un tubo,anzi,vuol dire che non se la tira neanche un po’. E’ l’unico pianista italiano che ha suonato al Blue Note di New York,dove suonano/cantano solo i migliori. Saranno tutti scemi anche a NY? Non siete invidiose/i,siete semplicemente ignoranti!
Settembre 28th, 2007 @ 8:10 pm
Questa volta mi