La sinistra vetrinista è una malva instancabile che ogni due tre giorni al massimo trascorre un intero pomeriggio a risistemare daccapo la vetrina del suo negozietto. E appena c’ha un attimo di tempo libero se ne esce e si mette lì davanti il negozietto a fumare, squadrando attentissima e mai pienamente soddisfatta il suo ultimo capolavoro (si sposta anche sull’altro lato della strada per verificarne la resa a distanza), già pregustando qualche fondamentale cambiamento, lo stivale più moscio sulla gamba, il turbante di felpa più strettino, non ci starebbe un amore la collanina a pallettoni? sì che ci starebbe – prende appunti mentali (che taccuino!).
Dovreste vederla quei giorni che ristruttura – io la vedo spesso perché il negozio è qui vicino casa mia – aggiunge un pezzettino qua un drappeggino una stiratina là poi s’allontana, rimane assorta e concentrata in chissà quali astrusi calcoli matematico-prospettiv-malva-scenografici, fa pure quegli strani gesti con le mani che fanno certi registi, chiude un occhio e poi l’altro (presto o tardi sono sicura la troverò che se la studia con un teodolite), torna indietro dà qualche altro ritocchino e s’allontana di nuovo, e così via. La vetrina ha forse le dimensioni della mia vasca da bagno, un paio di manichini soltanto, ma a lei gli ci vuole tutto il pomeriggio.
E’ evidente che si tratta di un viziaccio malva-compulsivo che, ci scommetto, ha a che fare con la sua bizzarra convinzione d’esser mossa da un qualche profondo afflato artistico, d’averci un grande gusto e un grande talento: così che per la sinistra vetrinista no, non è una semplice stupida vetrina, è invece piuttosto una passerella, è l’occasione per mostrare al mondo che lei era nata per questo, per fare la stilista. Cosa significa? Significa robe a casaccio e frequenti spennellate di puro delirio (una volta ad esempio – giuro – ha ideato una camicia legata alla gamba del manichino, non so perché). Come spiegare altrimenti la felpa annodata sulla testa a mò di turbante (1), oppure anche il maglioncino lungo collo a dolcevita e orlo arricciato a palloncino (2), l’inutil-cinturino sottile di pelle dorata (3), il golfino di lana marrone con chiusura laterale e nastrino di raso (4), e il doppio pantalone, jeans attillato a metà polpaccio (5) e sotto i fuseaux color panna con fiorellini pastello (dal reparto pigiami) – è pazza.
E’ pazza e malvestita, di quelle che tengono il passo con le malva-tendenze in corso (lei, direi, è sul versante semo-bburini) e però allo stesso tempo c’hanno uno spirito così artistico-fai-da-te, eh, che non possono rinunciare all’eccentrica applicazione di cosine che gli pare a loro, e rispolverano e mescolano follemente malvestitismi ormai sorpassati, se ne inventano anche di nuovi, così che ne esce fuori un chimerico incrocio io-sono-originale-semo-bburini, un mix agghiacciante di pendon’tizzazione totale, un disastro. Oggi, guardatela, ha scelto un maglioncione enorme tipo poncho (6), tutto asimmetrico e cascante, col collo gonfio larghissimo, e sotto una gonnellina che viene dritta dritta dalla quinta dimensione (7 – metà jeans con le cuciture da mandriano, metà pizzo rosa), degli stivaloni scamosciati imbottiti di pelo con decorazioni a pon pon (8) e un anellazzo stile monolite duemilauno che sembra la linguetta della cocacola (9), forse lo è davvero.
Primo!!! era da tempo…hihih troppo forte la vetrinista…un ranocchia regina nella sua pozzangherina….
Commento #1 di Massimoterribbbbile!!!!! non so quale delle due è più sconvolgente! ma quale rapporto avrà con i suoi manichini?
Commento #2 di claudiaSei grandiosa, chapeau per questo disegno hai davvero superato te stessa.
E ora mi appresterò a leggere il pezzo per intero!
Ahahahahah! che gambe secche!! Qui da me si dice: “avi i iammi a ferru filatu” (ha le gambe secche come del ferro filato). L’inquadratura da regista è esilarante… Meno male che i manichini non son veri, per fortuna sua..altrimenti la riempirebbero di botte(a questo punto spero si sfoci nell’invasione dei manichini zombies) uahuahuahuahuahauahuahauahuahau
Commento #6 di CettyAlla Faccia! Se vedi passare una persona vestita come quel manichino puoi sempre credere che s’è vestita al buio, ma rabbbbbrividisco al solo pensiero che simili risotti siano frutto di un … diciamo così….. ragionamento.
Commento #7 di Pam cuoca provettail manichino fa un tantinello schifo…la vetrinista invece ha uno stile bo-ho à la keira knightley che, vi dirò, non mi dispiace….
Commento #8 di lisaMa l’elemento più malvestito dell’insieme sono quei due rametti secchi che si ritrova al posto delle gambe… mi auguro per la vetrinista che la nostra betty abbia un pò esagerato a disegnarle…
Commento #11 di bibasono sconvolta… mi si è aperto un mondo.. non avevo mai pensato al doppio malvestitismo della vetrinista… malvestita lei, e malvestiti i suoi manichini.. una prolificazione di malvestitismo che può andare all’infinito… e che produrrà altre malvestite, clienti del negozio… praticamente un’ enorme buco nero…
…angoscia..
lei si che è originale…ma aggiunge anche frutti e giori alle sue opere?e coomunque..tredicesima…porterà fortna?
Commento #13 di margheritaguarda, se questo negozio è sfigato come quello in cui ho lavorato a luglio per i saldi (persino troppo banale per essere malvestito) cambiare i manichini è l’unico modo per non morire di noia!!
Commento #14 di Psikbeanche io ho una sinistra vetrinista vicino casa. è la cassiera tuttofare di un negozio benetton che non riesce a darsi pace e veramente ogni settimana ci si trova una vetrina diversa. il suo genio lo esprime soprattutto nella disposizione dei manichini infanti: di solito li mette in posizioni dolorosissime da fachiro indiano, come in bilico su dei panchetti appuntiti in mezzo alle gambe…. doooolore :)))
Commento #15 di AA (Anonima Antimalvestite)Sai, Betty? A suo tempo mi ha fatto pensare il tuo post sulla fricchetton-chic che fabbrica le candeline stortignaccole e le chiama “arte”. A me piace sferruzzare, mi rilassano il mezzo punto, l’uncinetto, il macramè, il cucito; insomma, tutte ‘ste cose da Signorina Felicita che non vanno più di moda (ho provato a scuola a fare attaccare un bottone: nemmeno avessi chiesto la soluzione del problema di Turing!) e ho notato che ci si affeziona alle cose fatte con le proprie mani, anche se sono esecrabili agli occhi altrui (e spesso lo sono!), per cui guardo alla vetrinista sinistra e – dico la verità -mi ci ritrovo un po’.
Commento #16 di Siminsensinceramente,la cosa più inquietante è il turbante fatto con la felpa…..
Commento #19 di Robs@Cetty: ““avi i iammi a ferru filatu”” lol, la conosco, è chidda chi avi li occhi a chirichicò, unu drittu e l’autru no!
Commento #20 di SaintJustSimmie, io con l’uncinetto mi ci sono fatta un cappello di lana per l’inverno che fa schifo e che chiamo amichevolmente Guerra dei Mondi, perché quando me lo metto sembra che m’è atterrato sulla testa un disco volante (in avaria, mezzo sghembo, che ha cozzato contro una nube di asteroidi). poveretto, me lo coccolo moltissimo, hai ragione, ma immagino la differenza stia proprio nel modo in cui guardo io a Guerra dei Mondi, e come ci guardarebbe invece la sinistra vetrinista, l’avesse fatto lei: la sinistra vetrinista, immagino, lo considererebbe pronto per la settimana della moda parigina
Commento #21 di Betty MooreEheheheh …. La sinistra vetrinista… Eppure a me fa tenerezza, almeno lei si esprime :D.
Vabè, il risultato dell’espressione è discutibile, però il fatto che ami il suo lavoro e si dia da fare le fa onore.
Obiettivamente (secondo la MIA obiettività), tra lei ed il manichino è veramente una dura lotta a chi è conciato peggio. Altro che guerra dei mondi :D.
beh.. è palese che la vetrinista e il manichino hanno lo stesso stilista… rabbrividisco alla vista del maglione over-over-over-size.
La felpa gliela metterei al collo.. e stringerei forte!
ahahahah l’abbinamento (abbinamento?) del manichino è improbabile!!!Simisen anch’io potrei essere la signorina Felicita, ricordo una volta…avevo 14 anni…scoprii il punto a croce…rimasi tutto il giorno a casa…era FERRAGOSTO.adesso invece modello paste sintetiche e fil di ferro e rame…che salto fricchettone
Commento #24 di Miaoscusate il fuoritema…hihi sono finito su youtube, circa 10 secondi di cameo e anche meno dal min 02:20
http://it.youtube.com/watch?v=ctBa-EojSQo
Mi fa molta tenerezza..scusate
cetty la canzone mi fa morire soprattutto per il finale che dice che in compenso la storpia con occhi gambe e naso (e tutto il resto del coepo) deformi, ha i soldi che “accummogghiano tutti li mmbrogghi” (è così??)
P.S.
Emanuela nata a Palermo e stenta ancora a capire il siciliano (vergogna)
Ciamo Marito Massimo! ;)
ovviamente ero Manu the first dal pc di papà!
Commento #27 di Manu the firstahahahahahahahahahah!!!!!!! da noi in ufficio è venuta una signora che dopo aver fatto x molti anni la commessa ha deciso di aprirsi un suo negozio. Marchi venduti: DENNY ROSE (!) e altri simili vabbè. Anche la sua vetrina è uno spettacolo poiché i due manichini (femminili) sono talmente carichi di abiti Denny Rose e di altri mille orpelli da sembrare un video di Puff Diddy. Ma la vera “chicca” nel nostro caso non sono i manichini agghindati ma quei bigliettini fatti ad elenco, posti in basso con i prezzi: SONO PIENI DI STRAFALCIONI! Lì un trench è diventato trance e una salopette è diventata salopet! Oiuto!
Commento #30 di ANOnimo & CollegaBetty XD La Guerre des Mondes! Poveri noi! Lei prediligerà la versione fuxia-lilla e marrone a spirale ipnotica, credo!
Miao Ci sono passata anch’io! E le collane di pasta “tostata” al tegame, con quella raffinata tonalità marrone sfumato tipo legno, che perde le “perle” perché te le mangi?
Ahahuhua, bellissimo Betty!
Ah, a proposito di twincest e bimbeminkia…Scorrazzando sul web ho fatto una sensazionale scoperta: DRARRY. Non vi dice nulla?
…A voi, sperando di riuscire a linkarlo…(sono una frana!)
http://uploads.forumfree.it/post-2165488-1175983110.jpg
http://eneadart.narod.ru/main1.html
Ecco qui la fonte! (mi meraviglio di me…!)
Comunque, per tornare alla Malva, io farei pazzie per quella gonna!! ^ ^
Voglio pensare che metta tutte quelle cose insieme alla rinfusa sul manichino solo perchè ha la vetrina troppo piccola ed è l’unico modo per poter mostrare più merce possibile.
Interpretazione azzardata, eh?
brrr che orrore!
Molte vetriniste sono affette da questo virus della follia malva compulsiva.
Ogni tanto la mattina, quando è bel tempo e non sono in ritardo, faccio la strada da casa al lavoro a piedi e spesso mi ritrovo nel bel mezzo del rifacimento delle vetrine, Via del Tritone e via del Corso, che è un covo di stile e classe senza precedenti.
Un venerdì mattina di qualche mese fa, inizi della primavera, mi sono imbattuta nel restyling della vetrina trash di un negozio che sta alla Galleria Alberto Sordi,lato sinistro per chi arriva dalla direzione di piazza del Popolo.
Vetrinista malva-winx fan: capello bluette, leggins con sopra tutù nero di raso e crinolina, rialzato sul sedere con mille volants e trattenuto da un bel fiocchettone. Ma la parte di sopra era la cosa più esaltante, camicia nera, bustino di pelliccia e alucce in miniatura sulla schiena.
Vi risparmio la descrizione del make up stile art attack “viva la porporina, se non è glitterato non lo vogliamo”.
Commento #36 di Snoopy & Woodstockeheheh…
che devo dire io, lavoro kome kommessa in un centro kommerciale (nn proprio alla mano in fatto di soldi)
Quindi nel negozio ne bekko certe malvestite ke Betty non ci crederebbe mai e mai lo vorrà vedè…e lo spero, c’è il rischio dell’infarto e addio il blog!
Kmq, oltre a loro, c’è tutto un diskorso a parte delle kommesse, ke spesso si vestono tutto quello ke vendono nel negozio…(di solito, è perkè si paga di meno rispetto alla normale vendita)
Posso kapire durante il lavoro ma kome ne esci, saresti una sorta di pubblicità vivente…altro kè manikini!!
ogni tanto mi viene un poko l’angoscia, per quanto siano dei semplici vestiti, nel negozio sarebbe una specie di divisa informale…peccato per certi vestiti davvero insulsi e ke dovresti indossare almeno gli accessori (che scelgo quelli meno “fantasiosi”)
la divisa era forse meglio, ti levi dal pensiero del “kome dovresti esser trendy ” nel negozio altrettanto “alla moda”
e vi posso assikurare ke alkune, il solo fatto di esser commesse/vetriniste si sentono davvero chiccose e fighe!!!
azzz!
@ SaintJust
@ Emanuela
Sì è proprio quella la canzone!! Dovetti anche impararla a memoria per una recita delle scuole medie..un pò di anni fa…che tortura:-/ comunque il protagonista della canzone popolare parla della fidanzata brutta forte ma ricca, e i soldi coprono tutto..
Che l’abbia scritta il fidanzato della vetrinista? :-D
ecco il testo della canzone..che fatica trovarla!
http://spazioinwind.libero.it/palermo21/canti/siciliani/la_me_zita.htm
OT: è proprio un vizio di quelli di AN, a quanto pare :P
http://www.corriere.it/cronache/fini_tulliani_padre_bimbo.shtml
Luca
Engel ma sei straniera o lavori all`estero?
Comunque ti do ragione. Dovreste vedere le commesse dei negozi d`abbigliamento giapponesi.
non ho capito il video linkato da Massimo!!! Chi è? Chi c’è????
Commento #43 di ohmygosh@ Cetty: non ci posso credere! Anche io ho cantato quella canzone (in coro) per una recita alle scuole medie! Ma era una moda del periodo?
Faceva: “Quanto è brutta la mia zita, tutta fracida e ‘mpurruta…”.
Tornando in tema, ho una collega che si veste come questa vetrinista. Ogni giorno è una gioia per gli occhi (si fa per dire…)
E’ da parecchio tempo che volevo raccontarvi la mia situazione: attaccato al mio ufficio c’è un centro estetico molto malvo, pareti arancione, qualche pelle di leopardo qua è là, farfalline di tulle appese alle pareti e quant’altro. Potete solo immaginare il genere di clientela! Direte voi: non sarai mica costretta a guardare, pettegola curiosa che non sei altro. Beh una parte di verità in questo c’è, anche se posso giustificarmi con il fatto che la mia scrivania è davanti ad una vetrina che me le fa ammirare da capo a piedi. Ieri ad esempio c’era una signora piuttosto tettona con un aderente maglia rossa, capelli rossi, pantaloni neri e stupendi, inimitabili, introvabili stivaloni bianchi in vernice plastica con punta e tacchi a spillo. Come si può non notare tutto ciò?
Commento #45 di Nina@Cetty, Manu, Melinda:
“avi i libri tutti i lignu
ma tantu mi liggi nun ‘ndavi ‘ngegnu
avi l’amici maravigghiusi
menzi bbuttani e menzi mafiusi
avi puru u perizoma
ca panza a muluni tutta i fora
Ma ‘ncunpenzu avi li sordi…
eccetera eccetera!”
la morale della favola è quella! ;D
Commento #46 di SaintJustla mia versione di quella canzone è più della sicilia orientale e comincia così
“Quant’è llaria la me zzita, malanova cu sa marita, ahi llaria è cchiu llaria i idda nun ci nn’è. Avi li iammi a cucciddatu quannu camina s’abbia di latu ahi llaria è cchiu llaria i idda nun ci nn’è, avi la panza quantu na utti, quannu camina fa ririri a tutti ahi llaria è cchiu llaria i idda nun ci nn’è.
Non mi ricordo come4 finisce ma il senso è quello:che fosse molto ricca e per cui maritabile!
bella sta’ malvestita con manichino annesso!
A me Betty piace di piu’ quando non fa’ troppo la “sociologgica”, ihhhh
“sociologgica”?
mamma mia che pizza. ma prendersi meno sul serio, ma averci un briciolo di humor, ma leggere questo blog con intelligenza? è dura, è dura.
dunque tante versioni per la stessa morale!
Commento #51 di Manu the firstManu: sì ma la mia versione in più c’ha il personaggio segreto! ;P
Commento #53 di SaintJust@tutti coloro che conoscono la canzone ‘la me zita’
Il testo viene cambiato a seconda della provincia, ma il senso è sempre quello. Sul motivo della scelta della canzone per le recite scolastiche non saprei..forse perchè fa ridere..o probabilmente era la stessa insegnante che cambiava scuola e portava “la canzone del malvestitismo nel mondo” :-))))))))
@ ilaria
no, sono di Torino, lavoro in centro commerciale 8gallery ke è piuttosto comosciuto nella mia città.
Basta vedere anke a Parigi..Alla fin fine, più è grande il giro del centro commerciale, maggiore business annesso alla moda e più si nota questo fenomeno..,
ah c’est la vie! ; ) !
A proposito di vetrinisti, nel negozio in cui lavoro hanno messo alla povera manichina i copriocchi da cavallo!
Per quale motivo non lo sò..
Ma com’è che vanno così di moda quelle cinture/cinturone/cinturine appoggiate?
Commento #57 di PatCerto Betty che quando fai questi post io divento matta, perchè non so da che parte rifarmi per commentare! Ci sarebbe da dirla lunga su ogni singolo pezzo disegnato, però mi limiterò a pensare che “sempre meglio che la pazza vetrinista sfoghi il suo dubbio senso artistico sul manichino che sul suo povero cane o gatto, come a volte si vede in giro”!
Commento #58 di Oslafu l’articolo che mi fece innamorare de ”le malvestite”. che risate.
Commento #59 di AnonimoTag permessi: <a href=""></a> <b></b> <i></i> <strike></strike> <blockquote></blockquote>