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Desperate incarriera-wives: Lipstick Jungle

La letteratura per malvestite trentenni subacculturate e shopaholiche che sognano una vita avventurosa frizzantina e di successo con il guardaroba di Barbie e le amichette bla-bla-confidenzamaniache nel caotico spietato mondo impiegatizio metropolitano moderno pesca sempre dallo stesso ristrettissimo assortimento di mattoncini narrativi da montare variamente a seconda del risultato desiderato (più bionda? meno bionda? ha tradito? tradirà? tradita?), che rimane dunque in ogni caso una scialbo debole noioso mescolìo delle solite cretinerie shakerate sul tema “si può essere incarriera senza perdere in Femminilità?”.

Che è una di quelle stupide domandone da libro delle risposte (risp: “Mangia meno carboidrati”) su cui è stato costruito più o meno il novanta percento dei filosoficissimi redazionali da settimanunucolo femminile negli ultimi vent’anni (il restante dieci per cento: “bisogna mangiare meno carboidrati?”), una domandona cioè certamente di gran successo, un immortale evergreen del vuoto ciarlare autoreferenzial-malvestito. Ed ecco allora che arriva dalla ‘mmeriga, che in questo campo qua del telefilm patinato frivoletto e malvestito sono avanti anni luce, una produzione nuova di zecca lussuosamente infiocchettata che copiaincolla sì molte cose dal fratello maggiore sex and the city ma si presenta in salsa più matura, più drammi esistenziali da sgallettata overquaranta piena di responsabilità lavorativo-casalingo-familiari, zero bizzarrie surreal-umoristiche (che era forse l’unico motivo per spararsi una puntata l’anno di sexandthecity: i deliranti pruriti di Samantha Kim Cattrall).

Guardatevi qui sotto il didascalico videuccio che ho tratto dalla prima puntata di Lipstick Jungle. C’è dentro tutto quanto possa stuzzicare la fantasia della malvestita-tipo che sì sì sì voglio essere così, intelligente impegnata realizzata col power-tailleurino ma anche Donna Vera Vera, che significa in pratica ok va bene il lavoro la famiglia e tutto ma anche la Chloé di pelle bianca la serata con le amiche a spettegolare bevendo tavernello e le Blahnik tacco 10.

Gli ingredienti sono quelli giusti, tutti solidi classicissimi stereotipi narrativi chickletterari: la sequenza d’apertura delle scarpette che si fanno largo nel grigio ingorgo cittadino con musichetta allegra-gasante (e notate vi prego il profondissimo sottotesto per cui di una Donna Vera Vera il carattere lo si può intuire dal tipo di scarpa: la goffa dolce ce l’ha comode basse da vecchina, l’aggressiva cattivona c’è l’ha spillate con un po’ di zeppa roooar, la fashionaria eccentrica c’ha i tronchetti mezzi rossi mezzi leopardati); ultraquarantenni al top del top iperstressate con un miliardo di cose da fare ma ancora bellissime dinamiche giovanili e attraenti (oh quasi mi viene voglia di iscrivermi ad un Circolo della Libertà); l’alta borghesia sì che fa gola ma neanche troppo alta alta, che sennò la cassiera della Conad come fa a identificarcisi (e poi non le viene voglia di bruciare due mensilità per la Chloé di pelle bianca e le Blahnik tacco 10, “ah! sono la Carrie italiana!”); sono ricche e potentissime ma in fondo ebbene sì persone normali e semplici coi problemi delle persone normali semplici e quando gli dice male si mettono in pigiama e frignano sulle spalle delle amichette del cuore (al posto del cioccolato caldo, però, la più sofisticata vinazza); una delle protagoniste alle prese col tipico dilemma sondaggistico-studioapertiano della donna lavoratrice, posta di fronte alla scelta famiglia o carriera, col marito fighetto che si sente umiliato perché lui non fa niente ed è mantenuto (uuuh che pathos, mai visto, il capovolgimento della coppia tradizionale!) e si scambiano sms a proposito della separazione in bimbominkiese; un’altra che c’ha il marito professorone intellettuale con la testa tra le nuvole e non ci fa più sesso da una vita così lo tradisce col tronista pompatissimo ma poi se ne pente (be’ ma che coraggiosi, affrontare così di petto il problemone della routine che uccide la passione!); e poi infine la fashiondesigner single un po’ svampita che se la fa col maschilista strabilionario che ci fa l’arguto provocatore cuor di pietra ma che alla fine si scoprirà, lo sappiamo tutti, che invece era buono buono inside.

Direi che non c’è miglior commento di questo qui che ho trovato su ibs - ah sì giusto perché LJ è tratto da uno dei capisaldi della chick lit, l’omonimo romanzo di Candace Bushnell - cito: “Scorrevole e carino… Voto 4 perchè mi è piaciuta la borsettina!” (in omaggio col libro c’era “la borsettina”).

di Betty Moore, 5 febbraio 2008

Categoria: chiacchiericci vari

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98 commenti

prima

Commento #1 di SaintJust
febbraio 5th, 2008 @ 4:14 pm

ahahahaha questo è bellissimo!!! mi piace moltissimo la critica a L.J. !!! (seconda)

Commento #2 di michela
febbraio 5th, 2008 @ 4:19 pm

Bella la critica..hihih TERZO!:-P

Commento #3 di Massimo
febbraio 5th, 2008 @ 4:25 pm

mi lapidate se dico che “Sex and the City” a me piace un sacco!!? ;-))

Commento #4 di Simona
febbraio 5th, 2008 @ 4:27 pm

betty, che periodare arzigogolato nei primi due paragrafi! e tutti quei diminutivi e neologismi! sarà che sto leggendo Benjamin e quindi son un po’ provata ma ho fatto veramente fatica a seguirti! il contenuto superironico e intelligente come sempre anche se io resto una superfan di sex and the city e non vedo l’ora che esca il film che vado a vederlo sicuamente insieme alle quarantenni sgallettate! senza manolo blanhik e borsa di chloe pero’!

Commento #5 di Maggie
febbraio 5th, 2008 @ 4:29 pm

ah però sono nella top ten…sono quasi commossa sigh!

Commento #6 di femmefatale
febbraio 5th, 2008 @ 4:32 pm

@ Maggie
non vedo l’ora di andare a vedere il film!
Ma quando esce da noi? A maggio come negli States?

Commento #7 di Simona
febbraio 5th, 2008 @ 4:33 pm

“testadicazzo cuordipietra sotto sotto è un tenerone” ti fa guadagnare nuovi punti di stima (ormai sei oltre la stratosfera ;))

Commento #8 di Laura
febbraio 5th, 2008 @ 4:33 pm

p.s.: io molto probabilmente sono più malva delle appassionate di sex and the city poichè ho a casa nientepopodimeno che “BIONDE A PEZZI” sempre di candace bushnell

Commento #9 di femmefatale
febbraio 5th, 2008 @ 4:37 pm

Ragazze per favore il film no!!!! Solo a pensare a Carrie che si sposa mi piange il cuore….

Commento #10 di AA (Anonima Antimalvestite)
febbraio 5th, 2008 @ 4:38 pm

femmefatale a proposito di Bionde a pezzi, sempre su ibs, qui, c’è un commento decisamente sprezzante di una lettrice cha ha un nick abbastanza significativo direi, Sepoltaviva :-D

Commento #11 di Betty Moore
febbraio 5th, 2008 @ 4:41 pm

non ne ho idea, simona, io tra l’altro vivo in belgio e spero di esca presto anche qui!

Commento #12 di Maggie
febbraio 5th, 2008 @ 4:42 pm

a proposito di letteratura malva…
ho letto tutti gli “I love shopping..”, “Sai tenere un segreto?” e “La regina della casa” tutti della Kinsella!!
E tra l’altro mi sono anche piaciuti…

Commento #13 di Simona
febbraio 5th, 2008 @ 4:42 pm

@ betty
praticamente ha sepolto anche il libro!

Commento #14 di Simona
febbraio 5th, 2008 @ 4:47 pm

@Simona: Uno passi, ma sono tutti uguali! Come hai fatto a leggerne TRE? Lo sai che brucerai nell’inferno malvestito per questo, vero? Nel girone dei violenti contro sé stessi! :)
Luca

Commento #15 di Luca
febbraio 5th, 2008 @ 4:48 pm

@Luca
:-)))
veramente sono 5 gli “I love shopping..”
il primo che è quello piu’ carino.. poi c’è quello a New York, poi quello in bianco, poi quello con mia sorella e poi quello per il baby (che non ho ancora acquistato!)!!
per non parlare degli altri 2 libri!
sento già le fiamme che mi scaldano i piedi.. :-D

Commento #16 di Simona
febbraio 5th, 2008 @ 4:57 pm

Simona io ti raggiungerò all’inferno perchè li ho letti TUTTI! E anche gli altri due…

Commento #17 di Lore
febbraio 5th, 2008 @ 5:06 pm

@ Lore
Grandissima!! Sconteremo la pena insieme!
Del filone chick lit per caso hai letto anche “Colazione da Tiffany Trott” e “Chissà se stai dormendo”.. ?
Che outing sto facendo!

Commento #18 di Simona
febbraio 5th, 2008 @ 5:11 pm

Simona, Lore, queste cose avreste dovuto tirarle fuori durante il malvapride! ;-)

Commento #19 di Betty Moore
febbraio 5th, 2008 @ 5:14 pm

“vita avventurosa frizzantina e di successo con il guardaroba di Barbie e le amichette bla-bla-confidenzamaniache nel caotico spietato mondo impiegatizio metropolitano moderno” presto, bacinella per il vomito, a me!
Ma c’è qualcosa di non-disgustoso in queste donnette che corrono a chiappette strette strette di qua e di là sentendosi tanto tanto emancipate e intelligenti per il solo fatto di essere a-capo-di-un-qualche-cosa, ma sotto sotto sono delle donnette piccole piccole, che sognano un uomo che le prenda per i capelli e a colpi di clava (speriamo che lo trovino) ma allo stesso tempo le faccia sentire tanto importanti e intellgenti (”siamo così, dolcemente complicate” …e scassapalle, direbbe un uomo), un uomo “spalle larghe, braccia forti, occhi azzurri, mascella a ruspa” che faccia cadere con nonchalance un anello di diamanti in una coppia di champagne, che le porti a cena nel ristorante alla moda in cui potersi pavoneggiare con la borsetta da trecento dollari, e si sposano coll’uomo “posizionato” (romanticismo appalla, eh) e poi si lagnano che è troppo occupato o stressato per trombare e si fanno il primo idraulico che varca la porta di casa loro? Insomma, si salva qualcosa?
“ultraquarantenni al top del top iperstressate con un miliardo di cose da fare ma ancora bellissime dinamiche giovanili e attraenti” col cervello di una dodicenne che piagnucola perchè le han messo 5 nel compito in classe, a quarant’anni è grave, eh!

Commento #20 di SaintJust
febbraio 5th, 2008 @ 5:21 pm

@ Betty
hai ragione! :-))
Ci siamo giocate da stupide il telefono LipRedJungle!

Commento #21 di Simona
febbraio 5th, 2008 @ 5:28 pm

la Bushnell era anche l’autrice di Sex and the city giusto? mi ricordo di aver letto una sua intervista anni fa in cui diceva che in pratica era tutto autobiografico (Carrie c’est moi) e chi era il vero Mr.Big. Mi ricordo che nell’intervista sembrava una psicotica invasata. E poi con ’sto chick lit hanno rotto, proprio. Ah, Betty, semplicemente meravigliosa, come sempre!

Commento #22 di nientefiori
febbraio 5th, 2008 @ 5:46 pm

Ieri sera meditavo sull’incubo malvestito che ci attende: Silvione stravice le prossime elezioni, cede per manifesta senescenza a metà mandato e a quel punto il potere nella nuova monarchia ereditaria italiana (votata a maggioranza dal popolo malvestito) passa nelle mani di Lei, la panterona di Palazzo Chigi, colei che riesce ad essere perfino meno plausibile di Raffella Bergè/Marina Kroeger in Centovetrine…
meditate gente. e cercate di votare bene..

Commento #23 di fannybrice
febbraio 5th, 2008 @ 6:20 pm

Non ho mai visto una puntata di S&tC in vita mia. Qualche anno fa avevo letto un libro carino che si chiamava circa Does My Bum Looks Big in This? che era molto l’antesignano delle varie cose di Kinsella (ed esplicitamente nel titolo, che caspita, parlava di problema di culo grosso). La kinseletteratura mi è tuttavia ignota (detto fuori dai denti, non mi attira per un tubo). Ditemi che mi sono persa poco, per favore! Ho una pigna di roba da leggere e vedere che non esaurirò prima del 2320.

Commento #24 di ls
febbraio 5th, 2008 @ 6:22 pm

ls: sulla kinsella non saprei dirti, non l’ho mai letta. Sex & the City lo trovo divertente nei suoi aspetti più caciaron-sguaiati e puttaneschi (qualche battutaccia carina la Samantha la fa), invece lo trovo assai ridicolo e patetico in quelli più “riflessivi” (Carrie che scrive sul suo portatile macvestito le profonde -uh e tanto argute e spiritose!- considerazioni sulla condizione dello zitellaggio e dell’imminente menopausa. Davvero, Carrie, le sue lovestories complicate (siamo così, dolcemente complicate) e la sua vagonata di Manolo sono da sopprimere.

Commento #25 di SaintJust
febbraio 5th, 2008 @ 6:32 pm

Anche a me piace Sex and City!!
Aggiungerei fra queste perle librarie “Le Regole”..ossia i 35 comandamenti per trovare LUI e non perderlo più…qualcuna lo ha letto? A me l’hanno prestato e sono rimasta inorridita

Commento #26 di Silviona
febbraio 5th, 2008 @ 6:49 pm

Sono d’accordo con SaintJust.Inoltre, guardando sex and the city a volte uno si ritrova immerso nello stesso identico mare di interesse faunistico - malvestito con il quale sbircia inorridito i programmi defilippiani.Insomma, malvestitismo per malvestitismo, che differenza c’è? Non stiamo ugualmente parlando di signorine fashion - vestite subsapiens ispiratrici di telespettatrici malvestitico - adoranti, corteggiamenti, litiggi su argomenti esistenziali (”cioè, ti vedi ancora con la tua ex, cioè”), il tutto svolgentesi in ristoranti alla moda, macchinazze grasse&grosse, feste vips di vario genere? La versione italiana come da copione è un tantino più bburina, ma la base c’è tutta. Al massimo, sex and the city ti strappa un sorrisino ogni tanto quando Miranda ha la clamidia o Charlotte c’ha il fidanzato sbavone.

Commento #27 di Tefnut
febbraio 5th, 2008 @ 6:55 pm

Io la chick lit proprio non la reggo, però di Sex and the City ho tutta la serie in dvd (faccio outing). Mi sa proprio che questo Lipstick Jungle proverò a guardarlo, giusto perchè tra gli attori c’è Julian Sands che mi farebbe sangue anche se parlasse tutto il giorno delle tematiche esistenziali nella narrativa di Dostoevskij…in russo!

Commento #28 di Osla
febbraio 5th, 2008 @ 7:04 pm

da qualche parte ho letto di qualcosa di simile ma al maschile ( e a LA )…anche noi maschietti sappiamo ben rappresentare la crisi del giovane rampante in carriera sui 30-35!
solite cose: crisi con l’altro sesso, carriera vs ammmmmore e così via.
tieni le orecchie aperte cara mia che già mi vedo un rinnovato orgoglio di mezz’età-fashionvictim in gessato firmato

Commento #29 di cubo
febbraio 5th, 2008 @ 7:11 pm

Io, io ho letto “Colazione da tiffany trott”! Più Bridget Jones, naturalmente, due Kinsella e “Sex and the city”, a proposito del quale mi è sorta spontanea la domanda: come diavolo hanno fatto a trarre un telefilm tanto brillante da un libro tanto noioso, brutto senza appello?

Commento #30 di LB
febbraio 5th, 2008 @ 7:11 pm

Saintjust, a malincuore concordo con the sulla superficialità delle considerazioni esistenziali di carrie.. il massimo e’ stato quando ad un certo punto ha citato artistele: “they say that the unexamined life is not worth living” o qualcosa del genere che stono in m

Commento #31 di Maggie
febbraio 5th, 2008 @ 7:16 pm

Saintjust, a malincuore concordo con the sulla superficialità delle considerazioni esistenziali di Carrie.. il massimo e’ stato quando ad un certo punto ha citato aristotele: “they say that the unexamined life is not worth living” o qualcosa del genere che stona inbarazzante con l’orgia di shopping folle e scopate libere dele protagoniste!

Commento #32 di Maggie
febbraio 5th, 2008 @ 7:18 pm

Anche a me piace molto Sex and the City per trascorrere 2 ore senza pensieri, immersa nella massima frivolezza! I testi di Bushnell e di Kinsella mi sono noti soltanto perchè invadono gli scaffali di ogni libreria nella quale io abbia messo piede, ma non spenderei neanche un centesimo per averli. Sarà che sono fissata con la letteratura inglese dell’800, e preferisco spendere il mio tempo libero con letture più edificanti. Sono old-style! Se proprio ho voglia di trascorrere 2 orette in totale cazzeggio, mi guardo un filmetto leggero leggiò :)

Commento #33 di iletta83
febbraio 5th, 2008 @ 7:21 pm

Sex and The City: Oh, che bella giornata! C’è qualcosa che possiamo fare? Sì! Ci cerchiamo un ometto e andiamo a darci un po’ giù. Se poi ci sposa, meglio ancora, se no ce ne cerchiamo un altro.

Commento #34 di Siminsen
febbraio 5th, 2008 @ 7:26 pm

Sex and The City II: Oh che bella borsina! La compriamo? Oh sì: uh-uh! Guarda che commesso!

Commento #35 di Siminsen
febbraio 5th, 2008 @ 7:34 pm

Maggie: Carrie avrebbe potuto lavorare alla perugina come autrice di “perle di saggezza al chilo” da vendere coi cioccolatini. E’ anche il personaggio meno simpatico del telefilm secondo me. Sarà perchè le altre, se noti, sono molto più caratterizzate al punto di risultare quasi delle macchiette (Samantha il mignotton..cioè no, la libertina “scapola” impenitente, Charlotte, romantica bamboleggiante e sognatrice, Miranda la maschiaccia un pò nerd e sfigata), mentre lei nella testa degli autori doveva essere quella con cui la telespettatrice media si sarebbe dovuta identificare. Era logico e prevedibile che Carrie mi stesse sul ca**o, perchè mentre le altre tre son pensate per farci ridere (e fin qui ci può stare), Carrie è pensata per farci riflettere (LOL!!) e commuovere (STRALOL) e identificarci e partecipare emotivamente ai suoi problemi di cuore. Bleah

Commento #36 di SaintJust
febbraio 5th, 2008 @ 7:34 pm

Che meraviglia da grande voglio diventare proprio come loro!!!! Che bello il vestito di prada!!!!! Non vedo l’ora di poter avere l’età per andare in giro con le mie amiche tardone a sbronzarmi senza ritegno andando con il primo che passa!!!! Che rosee prospettive per il futuro della nostra generazione: 17/18 3 metri ecc.
40/45 anni sex and the city Che splendidi esempi

Commento #37 di piperita patty
febbraio 5th, 2008 @ 7:34 pm

Sim: “Sex and The City II: Oh che bella borsina! La compriamo? Oh sì: uh-uh! Guarda che commesso!” che capacità di sintesi! XD

Commento #38 di SaintJust
febbraio 5th, 2008 @ 7:37 pm

Sex and The City III: Andiamo alla mostra di Keith Haring? Sì, che bello! Oh, l’hai visto il gallerista?

Commento #39 di Siminsen
febbraio 5th, 2008 @ 7:38 pm

lol :D

Commento #40 di SaintJust
febbraio 5th, 2008 @ 7:40 pm

ls, comincio a preoccuparmi seriamente e avere crisi di identità. anch’io non ho mai visto sex & the city!!
betty, bellissimo e arguto post… ma mi caschi così sulla cassiera della conad che non GLI viene voglia di bruciare due mensilità per chloé e blahnik?? anatrema, anatrema!! le bimbominkia ti stanno contagiando… ;)

Commento #41 di crocodile
febbraio 5th, 2008 @ 7:41 pm

Sex and The City IV (scusate: poi smetto): Aiuto! Mi scade l’orologio biologico! Cara, una donna può realizzarsi anche senza figli. Hai un plum job, uno sharp brain, uno psicanalista niente male…

Commento #42 di Siminsen
febbraio 5th, 2008 @ 7:43 pm

Ragazze la chick lit è un genere assolutamente sottovalutato, lo difendo a spada tratta: affolla la mensolina che ho messo in bagno.

Commento #43 di Bubu
febbraio 5th, 2008 @ 7:46 pm

Siminsen, non è una così brutta filosofia LOL

Vivere da sola a 25 anni, single, in una cittadina di provincia vuol dire essere in un limbo tra animal house, sex and the city e payton place :-)

Cheers!

Commento #44 di Kaori Natsu
febbraio 5th, 2008 @ 7:49 pm

a me S&tC è sempre piaciuto, ed anche il “il diario di bridget jones” che ha fatto partire tutta la saga della chick lit lo trovo divertentissimo, è tutto quello che ne è venuto dopo (Kinsella e Co) che è solo un brutta copia ed anche mal scritta…

Commento #45 di valentina
febbraio 5th, 2008 @ 7:56 pm

Kaori:Quale filosofia? Comprare per vivere, vivere per comprare, rimorchiare per vivere o vivere per rimorcghiare?

Commento #46 di Siminsen
febbraio 5th, 2008 @ 8:01 pm

…oppure comprare per rimorchiare, o rimorchiare per comprare?

Commento #47 di Siminsen
febbraio 5th, 2008 @ 8:04 pm

Ah ah! Sono andata in moderazione con la IV puntata di S&TC!

Commento #48 di Siminsen
febbraio 5th, 2008 @ 8:18 pm

SaintJ, Simmie, scusate per la lunghissima reclusione moderatoria, sono stata fuori tutto il pomeriggio e non c’ho pensato che la parola “sex” avrebbe fatto un disastro, avrei dovuto toglierla dalla moderazione :-(

Commento #49 di Betty Moore
febbraio 5th, 2008 @ 9:18 pm

Betty Ah ah! Sicura che non fosse “Carrie”? sai, quel certo sguardo… ;)

Commento #50 di Siminsen
febbraio 5th, 2008 @ 9:29 pm

ultraquarantenni al top del top iperstressate con un miliardo di cose da fare ma ancora bellissime dinamiche giovanili e attraenti (oh quasi mi viene voglia di iscrivermi ad un Circolo della Libertà);
= C A P O L A V O R O

Commento #51 di lise
febbraio 5th, 2008 @ 10:27 pm

Croc, abbiamo la stessa età (lo denuncia, ad esempio, il tuo utilizzo spensierato del termine ANATREMA (io ad esempio il telefono lo chiamo sempre LA TELEFONA). Mi sa che fai un lavoro che ha parecchie cose in comune con il mio. Scommetto che qualche bombatina con Sign Of The Times come OST (tutti e due i dischi in una sola sessione!!!) l’hai fatta pure tu. Adesso mi vieni a dire che pure tu NON HAI MAI VISTO S&TC. Sono turbata a mia volta. Eppure ho controllato sul forum E NON ABBIAMO LO STESSO IP. Ciò vuol dire che siamo due entità distinte (spero, almeno).

Commento #52 di ls
febbraio 5th, 2008 @ 11:02 pm

attenta betti che ora ti si rivolgono contro come i bimbominkia visto che sono bene o male tutte cosi :)

continua cosi stai crescendo di spessore in maniera fantastica

un ammiratore

Commento #53 di un amico
febbraio 5th, 2008 @ 11:52 pm

Mai visto Sexandthecity che però a quanto leggo qua ( edal successone che ha avuto) mi sa di boiata colossale. Impressionante però quanto tutte ne sappiano a tronchi in materia. Bleah.

Commento #54 di NorthernStar
febbraio 6th, 2008 @ 12:45 am

oddio ma c’è andrew mccarthy

l’ho sempre amato

Commento #55 di acidburn
febbraio 6th, 2008 @ 5:25 am

Ok.. lo sapevo che prima o poi mi avreste beccata… oggi toca a me… Io sono così… Adoro sex & the city (anche se adesso che so tutte le battute a memoria cmincia ad annoiarmiun po’…), ho adorato il diavolo veste prada… sto tutto il giorno in ufficio rigorosamente col tacco 12 per poi camminare come un’oca e arrivare a sera coi dolori … Beccata, in pieno…

Commento #56 di bambi
febbraio 6th, 2008 @ 8:44 am

Ah… e mi sono già segnata il titolo dei due libri (anche quello citato nei commenti, si…) Per correre alla feltrinelli a comprarli in pausa pranzo…
…Che vita triste…..

Commento #57 di bambi
febbraio 6th, 2008 @ 8:45 am

presente! anche io ho tutti i dvd di satc ma non il tacco 12 d’ordinanza - che ci posso fare, sono una cialtrona inside! :-D

Commento #58 di silva
febbraio 6th, 2008 @ 9:16 am

Però sai Betty, sono graziosi da leggere anche se ti lasciano molto poco quando li hai finiti XD Quando ero a Londra me ne compravo a carrettate (ci sono sempre offerte 3×2 o simili) e mi ci perfezionavo l’inglese (alcuni sono scritti molto bene, come quelli di Marion Keyes, che tra l’altro forse sono anche i più ‘intelligenti’ dell’intero filone, poi è chiaro che ci sono quelli proprio inutili e indecenti a livello di romanzetto rosa (e ho letto anche quelli ecco perchè mi azzardo a confrontare XD)).

Commento #59 di Juliette Saito
febbraio 6th, 2008 @ 9:35 am

Ah ah ah “sennò la cassiera della Conad come fa a identificarcisi (e poi non le viene voglia di bruciare due mensilità per la Chloé di pelle bianca e le Blahnik tacco 10, “ah! sono la Carrie italiana!”)” Betty sei spettacolare come sempre, giuro muoio!!!!

Ma a parte questo Lipstick Jungle, avete visto quanti libretti sui generis ci sono nelle librerie? c’è addirittura una collana dedicata, non ricordo di quale editore, ma continuano a sfornare queste cagate con cadenza mensile. Qua in Italia c’è una che identificandosi troppo nella parte ci ha costruito sopra persino un blog (http://www.nonsolomamma.com/), aggiungendo allo stress che porta al successo l’elemento “figli”.

La domanda mi sorge spontanea: come si fa a leggere libri del genere? (ne palro con cognizione di causa, lo ammetto, ne ho comperato uno al mare, era la cosa più appetibile venduta nell’edicola del paese).
Ma quando fai veramente quella vita, quando hai 40 anni, figli, lavoro più o meno decente ma comunque a tempo pieno, marito, palestra in pausa pranzo e casa da tirare avanti, e zero tempo per berti il tavernello con le amiche perchè anche le amiche navigano con gli stessi ritmi, l’ultima cosa che hai voglia di leggere è un romanzo idiota che racconta le paranoia di una scema finta stressata che però anzichè andare in giro con il mocassino sfondato di cinque anni prima sfoggia le Manolo, e anzichè crollare distrutta e godersi il meritato riposo sta a tirarsi le pippe mentali con il marito.

Scusate lo sfogo ma quello dell’eroina perfetta tuttofare è uno stereotipo che detesto. E che venga esaltata come modello di vita è scandaloso.

PS= La Kinsella è un’altra cosa, è divertente in quanto surreale, le sue protagoniste non aspirano alla perfezione, non aspirano a nulla, fanno ridere e basta, e sono orgogliosa di aver letto tutti i suoi libri! Peccato non mi sia venuto in mente di segnalarli al Malvapride….vero Betty?

Commento #60 di gio
febbraio 6th, 2008 @ 9:37 am

io non ho mai visto manco una puntata delle casalinghe disperate perchè solo la pubblicità mi dava noia.l’unico telefilm e aggiungo MERAVIGLIOSO, che consiglio a tutti è CAlifornication.in italia non è ancora uscito (dovrebbe arrivare per maggio-giugno) ma sul mulo trovate tutte le puntate in inglese con i sottotitoli in italiano.IO CI SONO ANDATA A ROTA!

Commento #61 di Miao
febbraio 6th, 2008 @ 10:11 am

bambi, mi risollevi il morale: allora i tacchi alti non fanno venire i dolori solo a me!! cominciavo a pensare di essere un’anomalia… ;)

Commento #62 di crocodile
febbraio 6th, 2008 @ 10:19 am

Gio: non sono d’accordo con quello che dici sul blog nonsolomamma.splinder.com, lo seguo da un po’ senza commentare, e lo trovo divertente. Non mi pare che si identifichi nella parte come dici tu. La mia impressione è che si, rientri nella categoria, anche solo da punto di vista economico, ma in fondo quello che la distingue da questo genere di letteratura/fiction è che ammette di sentirsi inadeguata per quello che fa e che è.

Commento #63 di Pam
febbraio 6th, 2008 @ 10:34 am

Sono d’accordo con Pam, anch’io seguo il blog nonsolomamma, ed è molto poco stereotipata..
E io, nel mio gestire due figli,lavoro, palestra,famiglia,ecc.. mi ci ritrovo fin troppo..(Ma l’ho già detto che il MIO malvestitismo personale è questo..) Il fatto poi di decidere di avere il tacco 12 a me serve solo per non trovarmi a guardarmi allo specchio, e farmi prendere dall’angoscia tipo “cosa sono diventata”.. è solo un trucco per non cedere alla depressione quotidiana..

Commento #64 di bambi
febbraio 6th, 2008 @ 10:56 am

Ma poi scusate, anche questa cosa delle amiche - amicone cui puoi raccontare tutte le cazzate che dici e che fai e che lo sperma del tuo fidanzato non ha un buon sapore e che ti piace leccargli il buco del sedere e non ti giudicano, non ti additano e se lo fanno è per aiutarti, perché particamente ti adorano incondizionatamente…ma esiste? Nella realtà, intendo. Perché io c’ho delle amiche che sono stressate pure loro, porette, le decantate riunioni a tavernello e cantuccini scarseggiano…

Commento #65 di Tefnut
febbraio 6th, 2008 @ 10:57 am

Tefnut: diciamo che se ci fosse il tempo la cosa delle amiche esisterebbe, in linea teorica.

Commento #66 di Pam
febbraio 6th, 2008 @ 11:06 am

Mamma mia, che insulsa accozzaglia di luoghi comuni, quasi quasi rivaluto quel viscido di Moccia -quasi!-..tra lo stereotipo del marito mantenuto frustrato, la riunione di amichette dove quella in crisi piange per dei motivi lavorativi a loro volta topici nella loro banalità ( e le altre due che per consolarla fanno una il poliziotto buono e l’altra il cattivo! ) e il riccone finto cinico, credo che neanche Fantozzi e il suo “è una cagata pazzesca!!” siano sufficienti a descrivere questa serie.
Per me ha quasi la stessa fascinazione trash di “Alex l’ariete”..ma ripensandoci no, certe vette sono impossibile da raggiungere di nuovo.

Commento #67 di fatina_ro
febbraio 6th, 2008 @ 11:21 am

Mah, considerando che la giornata di ogni comunque mortale è di 24 ore e che queste tipe avrebbero posti di responsabilità e poi però sarebbero anche curatissime e bellissime ed avrebbero pure il tempo di trovarsi tra di loro a cantucci e vin santo… A me sta cosa sembra una ca..ta pazzesca.
Questa cosa dei tacchi alti, poi, è semplicemente esilarante. Hanno fatto uno studio proprio negli USA - qualche anno fa- sulla correlazione tra look e status socioeconomico (e pure culturale, tiè!). Sapete che è saltato fuori?
Che quelle che vanno in giro a taccazzi,vestiti appariscenti e trucco da maschera greca sono le morte di fame, tendenzialmente ignoranti e con lavori… Beh, non è difficile immaginare che posti dirigenziali queste non ne vedono manco col binocolo.
La classe dominante, quella che lavora e dirige, ha trucco leggero, curato e tacchi bassi (o comunque scarpe comode : ha cose serie da fare, non può permettersi di distrarsi con queste scemenze).
Un altro dei problemi tipici degli USA (stiamo parlando delle metropoli, non della campagna sperduta in tanta malora) è proprio la frenesia dei ritmi che lascia pochissimo spazio per i rapporti umani, per non parlare della competitività sul posto di lavoro.
E queste se ne vanno in giro sui trampoli, vestite fru fru (ma quando mai?) a chiaccherare di cavolate.
Ma secondo voi, esiste qualcuno tanto stupido da credere che una cosa simile sia possibile?! (Si, lo so che esiste, ma la speranza non muore mai)
Se poi ci aggiungiamo i figli… Beh, la cosa da esilarante diventa estremamente irritante perchè evidentemente gli sceneggiatori sono convinti di avere a che fare con un pubblico di microcefale.

ps. sex and the city non l’ho mai visto. Ci ho provato, sul serio, però dopo i primi 5 minuti mi venivano i nervi davanti a tanta idiozia. In compenso mi è piaciuto tantissimo Bridget Jones (anche quello realistico quanto i marziani con le antennine verdi ma insomma si ride) ed il diavolo venste Prada… Beh, mi sono piaciuti i vestiti (sul resto, tipo il solito realismo, glissiamo).

Commento #68 di Dreamingkat
febbraio 6th, 2008 @ 11:34 am

@fatina - ro : Alex l’ariete! Che film…ah, altro che sex and the city.

Commento #69 di Tefnut
febbraio 6th, 2008 @ 11:41 am

Dreamingkat, capisco bene il tuo ragionamento, ma alla fine fai la stesa cosa: stereotipi sul lato opposto… Non è detta.. non è detta che il tacco 12 sia collegato per forza ad abiti fru fru o volgari (io oggi ho un tacco 12 e un tailleur pantalone di armani..), non è detta che chi ha posizioni dirigenziali non porti i tacchi (sno vicedirettore di un’azienda..)..non è detta che i problei, semplficati per forza di cose, dei mariti o della convivenza non siano simili a quelli di una vita reale, se hai carriera,figli, e provi ad avere anche una vita sociale, degli amici..
Insomma, voglio solo dire che a volte c’è anche il “giusto mix”, che le cose non sono solo bianche o nere.. Nè da una parte, nè dall’altra..

Commento #70 di bambi
febbraio 6th, 2008 @ 11:42 am

Quello che massimamente mi disgusta è l’aria (cinematografica e letteraria) di “siamo tutte ovviamente incasinate e con mille piccoli-grandi-medi problemi ma alla fine ci possiamo ridere sopra anche nelle lacrime più lacrimose e mantenere quell’aria di bellezza inconsapevole e quell’aura di scanzonata serenità che ci rende adorabili anche quando abbiamo i capelli sgualciti e quando facciamo i capricci e ce la tiriamo con le amiche perché le nostre fisime sono cento volte migliori delle loro, perché in fondo siamo fighe e soprattutto perché non invecchieremo e non moriremo mai“. Il messaggio è questo. Orrore.

Commento #71 di ls
febbraio 6th, 2008 @ 11:54 am

@bambi : evidentemente tu sei un’ eccezione perchè quelle che conosco e frequento io i tacchi 12 se li mettono la sera, se e quando hanno tempo (e la forza) di uscire. L’unica che ha messo su famiglia (e da direttore del personale di un’azienda notevole ad un certo punto s’è stufata e s’è aperta un’azienda per conto suo) adesso è divorziata ed il figlio passa più tempo con le baby sitter che con lei. E’ una persona in gamba, peccato però che nella vita privata sia un’isterica e che l’unica cosa che ha tempo di concedersi sia il golf il sabato pomeriggio (a casa i lavori domestici glieli fanno due domestici- per l’appunto- in pianta stabile).
Mariti di donne simili che si fanno mantenere, francamente non ne conosco manco uno : spesso sono più ricchi delle mogli.
Amici si ma circa una volta la settimana, solitamente a cena nel finesettimana.
Altrettanto solitamente i matrimoni vanno a farsi benedire per mancanza di energie e tempo (e spesso a causa di altre “distrazioni”).
A volte perchè i due entrano in competizione tra di loro (no, non è uno scherzo).
Evidentemente quelle straindaffarate che hanno a malapena il tempo di andare dal parrucchiere una volta al mese le conosco solo io e mi complimento con te per riuscire a passare una decina di ore al giorno con un tacco 12 senza male ai piedi e/o alla schiena :).

Commento #72 di Dreamingkat
febbraio 6th, 2008 @ 12:01 pm

@dreamingkat: io! io! io! sono una di quelle che hanno a malapena il tempo di andare dal parrucchiere una volta ogni due mesi, e mi depilo con l’epilady alla mattina alle 7 o alla sera a mezzanotte, e metto solo pantaloni così ho risolto il problema dei collant rotti/smagliati/da comperare.

a tutte le altre: circa nonsolomamma forse avete ragione voi, a me non esalta comunque. Mi piacerebbe avere un parere dell’autorevolissima Saintjust (con cui condivido parecchie opinioni a parte Pierre Cosso;) ma non so se segue quel blog.

Commento #73 di gio
febbraio 6th, 2008 @ 12:21 pm

Gio: è questione di gusti in fondo! :)

Commento #74 di Pam
febbraio 6th, 2008 @ 12:24 pm

Giusto Pam, l’importante è che nessuno tocchi QUESTO blog. Chissenefrega di nonsolomamma.

Commento #75 di gio
febbraio 6th, 2008 @ 12:33 pm

:)

Commento #76 di Pam
febbraio 6th, 2008 @ 12:43 pm

Dreamingkat: Aspetta… io, a parte i tacchi ( con mal di schiena comprso..) tutto il rest lo vivoesattamente come dici tu… parrucchiere una volta al mese, lavori domestici da fare tutti al sabato, e di corsa, e matrimonio fallito alle spalle compreso.. Non mi sono fatta mancare niente, e sono stremata. Le amiche le vedo a pranzo una volta la settimana, e a volte il sabato (finiti i lavori) per un caffè veloce (ma loro non hanno famiglia..).
L’unica cosa che mi “vconcedo”, proprio per non cedere al disfacmento senza combattere, è un’attenzione per l’estetica.. palestra e vestiti.. ne ho bisogno.. è il mio metadone…

Commento #77 di bambi
febbraio 6th, 2008 @ 2:24 pm

…si vede che ho scritto di corsa… scusate gli errori patetici…

Commento #78 di bambi
febbraio 6th, 2008 @ 2:25 pm

Yuuu…io sono una da tacco 10….ora tutti sanno come sono! Sigh…;-)

Commento #79 di kimmi
febbraio 6th, 2008 @ 2:26 pm

Miao: Casalinghe disperate è un’altra cosa.
A me fa ridere fino alle lacrime. C’è tutto: il giallo, la sit-com, la piece teatrale, le malvestite, le love-story complicate. Ogni tanto si vede qualcuno con una pala a sotterrare o dissotterrare qualcosa o qualcuno. Vorrei averlo scritto io.

Commento #80 di Siminsen
febbraio 6th, 2008 @ 2:26 pm

Chissà cosa penserà il nostrano ma poco sexyinthecity Nannone Morettone..:D..qualcuno si ricorda che in Bianca osservava dalla grata di un seminterranto le scarpe dei passanti intonando una specie di delirio-poesia sulle ctergorie delle scarpe e della gente che le porta? :)

Commento #81 di Luisella
febbraio 6th, 2008 @ 2:29 pm

…Moretti ultimamente mi è sembrato molto occupato altrove…. non so se avete visto i video di “Caos calmo”…

Commento #82 di bambi
febbraio 6th, 2008 @ 2:49 pm

…a me Moretti ultimamente mi è sembrato autocompiaciuto impettito e infighettito, si sente un “regista di un certo livello” (cosa che non è) e manca totalmente di autoironia. Che brutta involuzione. Brutta brutta brutta.

Commento #83 di SaintJust
febbraio 6th, 2008 @ 3:04 pm

Ragazze secondo me Sex&theCity è un cult. Segna un momento di rottura nella storia dei serial tv. E’ sceneggiato bene ed è stato anche adattato bene in italiano. Il casting è perfetto e secondo me non è vero che gli autori volessero che il pubblico si identificasse solo con Carrie ma che ognuno avesse la possibilità di rispecchiarsi in uno dei quattro a scelta.
Tutto quello che ne è venuto dopo è un banalissimo “me too” un voler cavalcare l’onda con risultati spesso deludenti.

Commento #84 di Carolineh
febbraio 6th, 2008 @ 3:08 pm

@ bambi :ah ok, allora ci siamo fraintese :).

ps. se questo metadone ti fa bene all’anima, ben venga il metadone!

Commento #85 di Dreamingkat
febbraio 6th, 2008 @ 3:57 pm

io sono d’accordo con Carolineh, aggiungo inoltre che serial, sceneggiati o altro non hanno sempre lo scopo di rappresentare “realtà possibili” (tacco 12,essere donne in carriera e allo stesso tempo poter vedere le amiche..ecc)ma realtà diverse, magari impossibili o ridicole (vedi soap operas) in cui una persona ci si può immedesimare o nò, cmq lo scopo principale è l’evasione, il divertimento, il relax, l’importante è non perdere di vista la realtà e non limitarsi a vedere solo certe cose…

Commento #86 di valentina
febbraio 6th, 2008 @ 3:58 pm

Un attimo: io ho sempre pensato che Sex & the City fosse una parodia, una visione in chiave sarcastica dello stile di vita nevrotico e sentimentalmente sciatto dei newyorkesi. Uomini e donne sono dipinti in questa serie come burattini del fescion, pallide imitazioni dello stereotipo di turno…e soprattutto eterni adolescenti che giocano a fare la/il Reginetta/o della festa della scuola.
Tant’è che il finale “sentimentale” che attende le protagoniste, sembra una sorta di chiusura di un percorso di crescita umana dei personaggi, finalmente pronti ad una vita di affetti veri, e vissuti in profondità.
Insomma, poi ognuno vede ciò che vuole vedere…però trovo che la provocazione “morale” lanciata dalla serie sia molto evidente e che le scarpe con il tacco, il trench alla moda e lo stallone da rimorchio siano proprio gli strumenti con cui si produce questa satira sociale.
O no?

Commento #87 di Marika
febbraio 6th, 2008 @ 4:11 pm

Io nell’autocompiacimento e nell’autoassoluzione ci trovo poca satira e barra o ironia. Poi oh, magari sono io che li affronto con troppe pretese e con miriadi di preconcetti.

Commento #88 di ls
febbraio 6th, 2008 @ 4:27 pm

Marika: secondo me è visto tutto da un’angolatura troppo complice e indulgente perchè si possa parlare di “satira”, però che le tre comprimarie siano delle macchiette, dal carattere tipizzato al punto da sembrare una maschera, mi pare innegabile. A me sembra, anche se Carolneh e Valentina non condividono questa interpretazione, che Carrie sia il personaggio “neutro” in cui la telespettatrice media possa identificarsi, invece le altre tre mi sembrano troppo caricaturali ed esagerate, possono destare sicuramente simpatia ma immedesimazione non credo, mi sembra improbabile.

Commento #89 di SaintJust
febbraio 6th, 2008 @ 4:34 pm

Marika: io prenderei per buona la definizione di “satira” che c’è su wikipedia per spiegare perchè questa non è satira http://it.wikipedia.org/wiki/Satira
Nel terzo paragrafetto parla di “sfottò”: beh, secondo me s&tc si avvicina di più a quello, definito (cito) una “presa in giro bonaria”, ma satira no, neanche lontanamente!

Commento #90 di SaintJust
febbraio 6th, 2008 @ 4:49 pm

Ragazze, su, prendersela con le fiction televisive è come incazzarsi con un cieco che ha i calzini di due colori diversi: è una crudeltà!
E’ nella loro stessa natura essere refiugium peccatorum di cliché americanotti.
E questo vale anche per le serie oggettivamente migliori, come Desperate Housewives o Sex and the city: sfido chiunque a negare che siano un guazzabuglio moderno di luoghi comuni.
Due sono le alternative: o le si accettano per come sono, oppure niente, si tiene la tv spenta, che rimane sempre la migliore forma di protesta.
Io ho amato Sex and the city, ma insomma, l’ho sempre visto con un po’ di spirito critico…se la pensate come me e capite un pochettino di inglese fatevi una risatina:
http://youtube.com/watch?v=7VxmpBo19D4

Commento #91 di Laetitia
febbraio 6th, 2008 @ 4:51 pm

ops, errore di battitura…rectius: refugium peccatorum (spero che tra di voi non ci sia la mia prof di latino, che di malvestitaggine ne sapeva di sicuro qualcosa)

Commento #92 di Laetitia
febbraio 6th, 2008 @ 4:53 pm

C’è una bella differenza tra i libri della kinsella e quelli della bushnell pur essendo dello stesso genere. I primi (pur nella loro frivolezza) sono ben scritti perciò è un piacere leggerli, mentre i secondi sono scritti in maniera oscena e di una noia allucinante. P.s.: il 26 febbraio esce il nuovo dellla kinsella

Commento #93 di femmefatale
febbraio 6th, 2008 @ 7:11 pm

Per Bambi e SaintJust..in effetti c’aveva più da gasasse quando se trombicchiava la giovane e gnocchissima Morante, che la Ferrari inizia a avecce pure i suoi annetti..

Commento #94 di Luisella
febbraio 6th, 2008 @ 9:50 pm

femmefatale: ho letto anch’io del nuovo libro della kinsella, mi dispaice solo che per l’edizione italiana dovremo aspettare i soliti 4 mesi. sigh

Commento #95 di gio
febbraio 11th, 2008 @ 2:28 pm

MI STATE TUUUUUUUUUUUTTTE SUL CAZZO..
W LIPSTICK JUNGLE E SEX AND THE CITY & CASHMERE MAFIA…
SIETE SOLO INVIDIOSE, KE VOI NN POSSIATE AVERE UNA VITA COME LORO!!
INVIDIOSE!!!!!!!!!!
ANDATE AL DIAVOLO!!!
CRITICA TE STESSA CRETINA..
CIAAAAAAAOOO

Commento #96 di PUTTANE
settembre 10th, 2008 @ 11:01 am

MI STATE TUUUUUUUUUUUTTTE SUL CAXXO
CRITICA TE STESSA CRETINA..
W LJ,SEX AND THE CITY
CIAAAAAAAOOO

Commento #97 di PU**ANE
settembre 10th, 2008 @ 11:02 am

Vero, tutto vero, magnifico. Siamo persi.

Commento #98 di Klaudio Zic
settembre 26th, 2008 @ 7:40 pm

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