Fertilizzante Disney-Manga per la bimbominkiacoltura

15 febbraio 2008

Siccome non è che può rischiare di perdere l’attenzione il gradimento e quindi la paghetta dei pubero-malvestitini, la Disney si sta impegnando ad assecondare i recenti più gettonati gusti del pischelletto bimbominkia contemporaneo: ne deriva un forzoso innesto di elementi yeah-giovanilistici (soprattutto in chiave tecnologico-malvestita), da cui una caricatura entusiasticamente coatta di certe deprecabili scemenze ossessivo-modaiole tipicamente bimbominkia (ma non è solo una tendenza Disney, riguarda da sempre tutte le robe tradizionalmente più facili di intrattenimento fumetto-cartonistico: per dirne una, nell’ultimo Asterix, c’è il gallo teenager fighetto gasato e sfrontatello che balla la musica hiphop e usa i piccioni vibro-viaggiatori digitandogli sulla pancia sms bimbominkiesi [1] – nel video qua sopra).

Quelli della Disney Italia hanno tentato di svecchiare il settimanale di punta in un sacco di ingegnosissimi modi, con le storielle insulse sui viggèi di mtv [2], la grafica avvolgente internet-metropolitana, la morale bullistico-roccherolle, l’ammiccamento gergale-bimbominkia (le “Barze”), le strip idiote tochiotel-facciniane, i micro-reportage celebratrivi sui gruppetti malvestiti del momento, le quattro paginate di pubblicità a sfondi e suonerie bellatopolona [3], l’oroscopo (“ehi raga settimana da favola!”), l’editoriale Cioè-style delle direttrice imparruccata bimbominkia-sbarazzina che sembra piuttosto una lettrice di Cioè con la sindrome di Werner; e tuttavia si sono accorti che sono gli stessi personaggi papertopolesi che difficilmente mantengono un certo appeal sui bimbominkia overdieci, e allora hanno deciso di tentare qualcosa di nuovo, qualcosa che da una parte facesse davvero direttamente concorrenza ai settimanali femminili teen-fashionari-sarannofamosi, e così son nate le W.I.T.C.H. – di cui abbiamo già parlato, qui – e per quanto riguarda invece il pubblico maschile (ma non solo), gli è venuta l’ideona di buttarsi nella mischia del genere fumettaro che da qualche anno riscuote il massimo supersuccesso tra i malvestitini in fase di pubero-bimbominkità: il manga.

dentro il cervello di un bimbominkiaIl manga [4] è tra le principali cause di propagazione pandemica del virus bimbominkia: non esiste al mondo un più perfettissimo modello di riferimento per molti dei caratteri fondanti della bimbominkitudine. Costringersi a leggere da cima a fondo un manga di quelli che eccitano i bimbominkia è come sperimentare una spaventosa gita di miniaturizzazione tra gli omini mezzi matti che ne governano gli sconnessi meccanismi cerebrali. E’ il caso per l’appunto di questa prima serie pubblicata nella nuova funesta collana Disney-Manga, che si chiama Kingdom Hearts e ha in sé l’intero patrimonio mondiale di geni devianti bimbominkia: c’è davvero tutto il necessario, una storia completamente idiota e confusissima, insensatamente apocalittico-melodrammatica, malvestitini con la capoccia enorme gli occhi galattici i capelli strani sparati per aria dai colori strani e i piedi con le scarpozze cicciose, i pantaloni larghi e la doppia catenona, le faccine dementi che piangono ridono arrossiscono d’imbarazzo c’hanno la gocciolina di sudore, onomatopee gigantesche, spadoni alti dieci metri, urla di battaglia chilometriche, ciondolini dai poteri parimpampù, minuscoli sentimentalismi e poeticumi da template spleen-timburtoniano (“le tenebre si impadroniscono del cuore degli uomini e si spengono le stelle in cielo” – aggiungici un “a mergellina” ed è gigi d’alessio) linee cinetiche dappertutto lotte titaniche coi mostri malvagi e un sacco di assurde tutine fantasy-futuristico-emodarkettare [4]; insomma c’è da scommetterci, sarà un megasuccesso. E voi, se dopo averci discusso e bisticciato tante volte vi è venuta voglia di esplorare i labirinti ganglici della materia grigia bimbominkia, be’, davvero un manga di questo genere è il viaggio allucinante che fa per voi.

disney manga kingdom heartsdisney manga kingdom heartsdisney manga kingdom hearts

[1] direi che questa di asterix è una bimbominkia-contaminazione abbastanza malriuscita: sono i geometri sessantenni coi reperti archeologici che se lo appendono alla cintura, non i bimbominkia
[2] insulsa storiella soggettata dall’insulsa Paresi Ridarola aka Victoria Cabello
[3] ah sì in basso in fondo c’è il pavido timidino sottovoce pissi-pissi “alcuni di questi servizi possono essere in abbonamento”: alcuni? possono? lo sono tutti
[4] ah sì ci sono anche i personaggi dei cartoni disney, tutti caratterizzati allo stesso modo – nullo – tutti uguali spiccicati, degli zeri; si salva Pippo, appena, perché ogni tanto gli scappa uno “yuk”

125 commenti

fregati tutti!
bel post betty! anche se mi sa che ci vorra` tempo prima di riprendermi dall`elicottero…..

Commento #1 di ilaria
febbraio 15th, 2008 @ 3:47 am

secondaaa! adesso leggo.

Commento #2 di jaru..
febbraio 15th, 2008 @ 4:46 am

eh eh, una dal giappone e un’altra dall’argentina.. :)

Commento #3 di jaru..
febbraio 15th, 2008 @ 4:48 am

ma.. quakmila papnovich è camila raznovich! c’è anche il times square che ha al posto della fronte.
U-GUA-LE!

Commento #4 di jaru..
febbraio 15th, 2008 @ 4:58 am

terzaaaa!!medaglia di bronzo!ora leggo!

Commento #5 di cri
febbraio 15th, 2008 @ 7:12 am

no…battista hippopparo no..

Commento #6 di cri
febbraio 15th, 2008 @ 7:23 am

“aggiungici un “a mergellina” ed è gigi d’alessio”: Betty, non puoi farmi spruzzare il monitor di caffè la mattina presto… sei un fenomeno!!

Commento #7 di crocodile
febbraio 15th, 2008 @ 7:28 am

Crocodile: io ho rigurgitato la macedonia! Betty, ma come ti vengono? Ma che testa c’hai???

Commento #8 di Lori
febbraio 15th, 2008 @ 8:29 am

““le tenebre si impadroniscono del cuore degli uomini e si spengono le stelle in cielo” – aggiungici un “a mergellina” ed è gigi d’alessio” buahahaha!!!
Sintesi di tutta la filmografia di Tim Burton: “ahò, mi sento strano e oscuro

Commento #9 di SaintJust
febbraio 15th, 2008 @ 9:06 am

veramente io leggo manga e non sono una bimbominkia…

Commento #10 di paola
febbraio 15th, 2008 @ 9:09 am

Io da quando cambiarono la carta a Topolino passando al patinato non mi son più ripresa. Da lì è stata solo discesa. Tra l’altro una volta (anni 70) imparavi anche l’italiano leggendo topolino ma dagli anni 90 hanno pure iniziato a parlare in gergo. Bleah.
p.s. per una mamma il massimo della malvitudine è iscrivere il bimbo a hip hop

Commento #11 di ANOnimo
febbraio 15th, 2008 @ 9:20 am

E` vero che una volta (quando noi trentenni eravamo piccoli) i Topolini erano scritti proprio bene.
Ho visto la puntata di Asterix e mi ha dato il voltastomaco. Ma come si fa a rovinare una storia come quella di Asterix??????

A proposito lo sapete che la Softbank ha appena messo sul mercato (o quasi) il cellulare di Scia della Stella rossa? In giapponese Chrales Aznavour

Commento #12 di ilaria
febbraio 15th, 2008 @ 9:35 am

mai piaciuto topolino. Davvero, lo trovavo insopportabile. L’unica cosa che mi piaceva di topolino erano le pubblicità dei micronauti bigjim e bburago

Commento #13 di SaintJust
febbraio 15th, 2008 @ 9:39 am

Pippo si salva semplicemnte “Perchè Pippo sembra uno sballato” http://www.2fly.it/paz/fumettografia/pippos1s.htm

Commento #14 di Ale
febbraio 15th, 2008 @ 9:41 am

credo che il sito sia questo ma ho il pc scassato e non riesco a veder niente

http://mb.softbank.jp/mb/special/913SHG/

Commento #15 di ilaria
febbraio 15th, 2008 @ 9:42 am

Ale, ti quoto su pippo, invece topolino è come oliver atton, non si può non odiarlo

Commento #16 di SaintJust
febbraio 15th, 2008 @ 9:43 am

A me del Topolino piacevano le pubblicita` della Nutella:
In kamchatcka Strdkjasoihfosdi dice
“aslkdjhi saiohdo aoisd Nutella”
trad.: “Nutella e` buona”….

si imparavano pure le lingue straniere.

E mi piacevano pure le pubblicita` della Barbie….

Commento #17 di ilaria
febbraio 15th, 2008 @ 9:44 am

Ma… ma… come stanno riducendo Topolino?
C’è solo una cosa da fare: sterminare i bimbominkia!

Commento #18 di Fa
febbraio 15th, 2008 @ 9:54 am

Secondo me questo yeah-ggggiovanilismo in topolino è sempre stato rintracciabile (solo che i yeah-giovani di quando eravamo piccoli erano meno idioti e squallidi di quelli di oggi), certo non così volgare sfacciato e dozzinale però. Ora ogni scoreggina destinata al piccolo bimbominkia è infarcita di truzzaggine e “deprecabili scemenze ossessivo-modaiole”, vedi ad esempio le sigle dei cartoni animati: mi ricordo ancora la prima volta che ho sentito la sigla mediaset di dragonball, un tripudio di tunz-tunz discotecaro e inglese maccheronico fighett-internescional
(quella originale ovviamente non era così squallida)
Tunz-tunz e inglesismi maccheronici che pervadono indistintamente tutta la programmazione cartoonesca, esempi: http://www.youtube.com/watch?v=fGEQ09q8yQg
http://www.youtube.com/watch?v=qIecDS8Ro5I
http://www.youtube.com/watch?v=KWacQu00gEM (quest’ultima odiosa volgarizzazione di “the forest” dei cure O_O)
Da notare le vocine robotiche alla Cher (quel brano ha fatto danni, lo malediremo ancora per MOLTI ANNI)

Commento #19 di SaintJust
febbraio 15th, 2008 @ 10:03 am

dio quanto mi mancano Conan ragazzo del futuro e Ken il guerriero….

Commento #20 di cubo
febbraio 15th, 2008 @ 10:16 am

You ha shock! Ai de sora ga ochitekuruuuuuuu!!!!!!!!!

Commento #21 di ilaria
febbraio 15th, 2008 @ 10:29 am

You ha=pronuncia: You wa

Commento #22 di ilaria
febbraio 15th, 2008 @ 10:29 am

@ Cubo: quanto CI mancano, vorrai dire

Commento #23 di ilaria
febbraio 15th, 2008 @ 10:32 am

genere fumetto-spazzatura che da qualche anno riscuote il massimo supersuccesso tra i malvestitini in fase di pubero-bimbominkità: il manga.

Betty, qui mi sa che hai fatto un bel pastrocchio. Il manga è il fumetto giapponese, che non ha nulla a che vedere con la Disney e i suoi personaggi, ci sono numerose storie ben scritte che non omaggiano nemmeno lontanamente i bimbiminchia, in quanto probabilmente non capirebbero cosa c’è scritto, ed è seguito anche da adulti che non hanno nulla di bimbominchioso.

Non conosco i fumetti di cui parli, ma a dirla tutta Topolino&co. mi sembrano da “bimbi che sanno leggere”. Perlomeno quando ero bimba io, lo erano. Che abbiano subito lo stesso processo involutivo della Barbie, somigliando oggi più ad una battona della tangenziale che ad una signorina simbolo dell’indipendenza mammifera?

Commento #24 di Gloria
febbraio 15th, 2008 @ 10:43 am

hai ragionissima SaintJ, la contaminazione c’è sempre stata, ma la cosa sembra tanto più evidente e stonata di questi tempi qui, soprattutto a causa – come dici tu – dei vertiginosi mai raggiunti prima livelli di bburinaggine truzzona dei comportamenti yeah-bimbominka; del resto, questa stupida e incontrolalta frenesia aggiornativa è dovuta anche alla concorrenza mostruosa e spietatissima dell’offerta fumettara-giornalettistica (che insomma, vent’anni fa non ne c’era l’ombra). poveretti: com’è che si fa a tener su la competizione tra minnie e le winx? quella va ancora a farsi i tè con clarabella :-)

Commento #25 di Betty Moore
febbraio 15th, 2008 @ 10:49 am

Betty: è vero, prima l’unico concorrente di un certo rilievo era i tradizionalissimo “corriere dei piccoli”, e su topolino potevano cavarsela con un trafiletto di 15 righe sui duran-duran, ora invece…

Commento #26 di SaintJust
febbraio 15th, 2008 @ 10:53 am

*il

Commento #27 di SaintJust
febbraio 15th, 2008 @ 10:53 am

Il fumetto di Kingdom Hearts l’avevo sentito che c’era… ma mi rifiutavo di vederlo perché avevo paura… già era incomprensibile come videogioco, come fumetto immagino cosa sarà…
ah che bello quando i manga ancora non erano un fenomeno di massa e si poteva comprarli in pace, essendo anche guardati male dai vecchietti all’edicola

Commento #28 di Chiara
febbraio 15th, 2008 @ 10:58 am

Nooo pure il manga no! Lo ammetto, a Kingdom Hearts ci sto giocando in questi giorni, ed è moooolto carino *_* e tutte queste facce assurde del manga non ci sono, grazie al cielo!
Topolino mi piaceva quand’ero piccina, ora mi è molto scaduto, i bimbominkia d’oggi non sanno più divertirsi con poco come facevamo noi :(

Commento #29 di solarbeam
febbraio 15th, 2008 @ 10:58 am

SaintJust stai dimenticando l’immenso tiraemolla! ;)
Luca

Commento #30 di Luca
febbraio 15th, 2008 @ 10:59 am

Sul Corriere è apparsa proprio adesso questa notizia http://www.corriere.it/fumetti_sorpasso_manga.shtml
Quindi la scelta furba della Disney di dare i manga in pasto ai bimbominkia sembra commercialmente azzeccatissima!

Commento #31 di AA (Anonima Antimalvestite)
febbraio 15th, 2008 @ 11:58 am

Concordo, il gioco è carino di sè per sè, ma doveva rimanere semplicemente un gioco ^^ (che tralaltro l’ho preso solo perchè c’erano i personaggi di Final Fantasy xD)
In ogni caso, quando io leggevo topolino (eoni fa), non era così malvestito ò_o

Commento #32 di Shizuru117
febbraio 15th, 2008 @ 12:32 pm

CI mancano assai…

mezza pastella sotto la lingua e TV a tutto volume alle 13:30 per le sigle dei cartoni e il rave è bello che fatto!

Commento #33 di cubo
febbraio 15th, 2008 @ 12:34 pm

Ieri mattina mi sono vista arrivare un sms da mio padre -un rispettabile professionista che ha superato la cinquantina- con su scritto: “tvukdb”.
A quel punto ho pensato l’avessero rapito e drogato e che quello fosse l’ultimo messaggio in vita-scritto in fretta prima che l’inevitabile sopravvenisse.
L’ho chiamato disperatissima e lui candidamente mi ha detto che l’aveva visto su un cartellone e aveva copiato.
Ora, mio padre che si fa candidamente influenzare nelle sue manifestazioni d’affetto da queste ggiovini tendenze bimbominkiose (e mio padre che cosa sia un bimbominkia non credo abbia la minima idea)lo trovo veramente un segnale devastante.
Cioè, tu cacci la bimbominkiaggine dalla porta della tua vita e te la ritrovi che entra dalla finestra, approfittando di persone innocenti che ti vogliono bene!!
Ah, bimbominkiaggine infida! 1 a 0 per te, quantotiodio.

Commento #34 di UberFrau
febbraio 15th, 2008 @ 12:45 pm

dall’articolo citato da AA: “proprio ieri, Disney Italia ha mandato in edicola il primo volume DisneyManga dove Paperino and Co. vengono proposti con una grafica che si ispira esplicitamente alla tradizione grafica giapponese”

Betty, sempre sulla notizia!! :)

Commento #35 di crocodile
febbraio 15th, 2008 @ 1:12 pm

Ma come hanno fatto a far mettere insieme Paperino, Topolino e Pippo più tutti dei nuovi personaggi tipo Sora (che non c’entra con Tiscali al femminile), Riku e Kairi in unico fumetto che però è un manga, quindi tutti disegnati con gli occhi ancora più grossi?! Insomma ma come si fa a buttar dentro un storia tutti questi personaggi insieme a un’epopea alla finalfantasy?
Semplice, basta lasciar fuori le idee ‘__^

Commento #36 di TuttaFuffa parafrasando il buon Leo
febbraio 15th, 2008 @ 1:24 pm

Per una volta non sono d’accordo con Betty.. Credo che ‘manga’ non sia completamente sinonimo di ‘bimbominkia’ (http://it.wikipedia.org/wiki/Manga), almeno a quel che ne so io ne esistono anche di leggibili. Non ho letto ‘Kingdom Hearts’ e non mi sento di giudicarlo.. in quanto a ‘Topolino’, secondo me non è poi così male. Devo ammettere che lo leggo ancora (ho 23 anni) e ormai non mi faccio più influenzare dal gergo e dalle interviste ai vj. Le storie mi sembrano divertenti, poi leggo anche parecchi libri e sono in grado di capire che ‘Topolino’ non è un capolavoro letterario, però non lo stroncherei. Il discorso ‘Ah, che bello ‘Topolino’ quando ero bambino io’ mi ricorda ‘Non ci sono più i Natali di una volta’.. scusate, ma mi sa un po’ di retorica vuota.

Commento #37 di Ila
febbraio 15th, 2008 @ 1:36 pm

Ila (e così rispondo anche a gloria e paola), non volevo dire che tutti i manga sono bimbominkia. io stessa sono stata un’entusiasta otaku, e vado molto fiera di alcune mie mangaletture. mi sembra indubbio però che la stragrande maggioranza dei millemila narutami vari che hanno invaso le edicole-fumetterie negli ultimi anni sono soltanto pura e semplice spazzatura bimbominkia

Commento #38 di Betty Moore
febbraio 15th, 2008 @ 1:56 pm

se metti 1foto di te al lucca comics vestita da personaggio di manga potresti farmi sorridere in 1giornata che si preannuncia di merda…se vuoi bene ai tuoi lettori potresti anche farlo!

Commento #39 di cubo
febbraio 15th, 2008 @ 2:09 pm

“Viaggio allucinante!” Che paura! Non ci dormii la notte: gli anticorpi che combattevano contro la navicella miniaturizzata. Il flusso sanguigno, il battito del cuore…wow.

Commento #40 di Siminsen
febbraio 15th, 2008 @ 2:12 pm

Felicissima di aver superato la fase dell’adolescenza da tempo! Cmq queste schifezze prive di persoinalità non hanno niente a che vedere con l’ironia di Charlie Brown, Mafalda o Lupo Alberto! Che tristezza!

Commento #41 di Osla
febbraio 15th, 2008 @ 2:37 pm

a leggere i manga non ce la faccio

Commento #42 di ANOnimo
febbraio 15th, 2008 @ 2:45 pm

Prima Topolino era veramente carino, lo leggevo sempre (oltre al Corriere dei Piccoli, a Tiramolla e tanti altri)..che bei tempi! Comunque il videogioco di Kingdom Hearts è proprio bello..lo consiglio a tutti!

Commento #43 di AnLi
febbraio 15th, 2008 @ 3:00 pm

” l’editoriale Cioè-style delle direttrice imparruccata bimbominkia-sbarazzina che sembra piuttosto una lettrice di Cioè con la sindrome di Werner; ” Betty lo sapevi che la direttora del topo è la ex direttora di w.i.t.c.h.?!

Commento #44 di Michela da Cremona
febbraio 15th, 2008 @ 3:46 pm

Grande Betty mi ha fatto morire la citazione del romanticismo alla dalessio!!!!

Commento #45 di Massimo
febbraio 15th, 2008 @ 4:14 pm

Essendo sia otaku dei manga che dei videogiochi, penso che farò un salto in edicola a dare un’occhiata al volume di KH… giusto per capire se sia realmente una bimbominkiata al pari di Nana&affini…

Commento #46 di serenata
febbraio 15th, 2008 @ 4:40 pm

uhh il Giornalino che ricordi….amavo il coniglietto rosa io,Pinkie mi pare si chiamasse no?

Commento #47 di Gnomuz
febbraio 15th, 2008 @ 4:52 pm

Gnomuz: parli per caso di un coniglietto rosa con le orecchie a scacchi bianchi e neri? Ho un vago ricordo di un cartone animato, non del Giornalino (che non compravo)

Commento #48 di SaintJust
febbraio 15th, 2008 @ 5:08 pm

ah, no, scusa, quello che dicevo io era con le orecchie a scacchi rosa e bianchi, il coniglio invece era verde :/
http://www.metacafe.com/watch/983869/kock_s_f_l_ny_l/

Commento #49 di SaintJust
febbraio 15th, 2008 @ 5:21 pm

Nooo il coniglietto rosa!! Giuro l’avevo rimosso! Però la sigla è inconfondibile!! Dove lo davano? Può essere su retequattro quando era ancora della mondadori?

Commento #50 di Makabe Rokurota
febbraio 15th, 2008 @ 6:13 pm

*ovviamente volevo dire “il coniglietto verde”. Però che tenerezza quelle storie naivissime ed edificanti ai tempi della cortina di ferro!

Commento #51 di Makabe Rokurota
febbraio 15th, 2008 @ 6:22 pm

uè nn mi toccate topolino!!!
io amo le storie di paperino e famiglia!!!

Commento #52 di anonima
febbraio 15th, 2008 @ 6:24 pm

Una sera prima di Natale sola soletta, il mio compagno aveva la cena di lavoro, ho deciso di guardare un po’ di cartoni animati. Tra questi ho visto quella porcheria inglese, quei pupazzetti con le antenne.. Scusate ma sono io pazza oppure sono questi che pensano che i bambini siano cerebrolesi? Io quando avevo 4-5 anni vedevo Yoghi, gli Antenati, in confronto dei capolavori.

Commento #53 di Nina
febbraio 15th, 2008 @ 6:30 pm

Saintj eccotelo qua pinky ^_^

http://www.tratteggi.com/personaggio.php?id_personaggio=25

Commento #54 di Gnomuz
febbraio 15th, 2008 @ 6:33 pm

Gnomuz: eh, no, confermo che parlavamo di coniglietti diversi perchè quello rosa non me lo ricordo

Commento #55 di SaintJust
febbraio 15th, 2008 @ 7:12 pm

@Makabe Rokurota: “che tenerezza quelle storie naivissime ed edificanti ai tempi della cortina di ferro!” per caso conosci anche questo? La famiglia mezil (Mézga Csalàd): http://www.youtube.com/watch?v=hxmF2aSWoms

Commento #56 di SaintJust
febbraio 15th, 2008 @ 7:16 pm

@Saintj: Siiiiiiiiiii! Ti dico solo che il nome non mi diceva niente, ma quando è partito il video ho cominciato a cantare! Non so dove cacchio la tenessi riposta. Proust a riguardo ci scriverebbe venti pagine di ripescaggio souvenirico.

Commento #57 di Makabe Rokurota
febbraio 15th, 2008 @ 7:36 pm

l’astronave gonfiabile era al limite tra genio e idiozia, mitica^^

Commento #58 di SaintJust
febbraio 15th, 2008 @ 7:39 pm

mafalda!”!!!!!! quanto pesavano le raccoltone di mafalda? pero` che belleQ!
mi ricordero` sempre la striscia sui cinesi

Commento #59 di ilaria
febbraio 16th, 2008 @ 1:01 am

“Costringersi a leggere da cima a fondo un manga”

non ho mai capito perche li stampino da fondo a cima e da sinistra a destra. non ha molto senso.

Commento #60 di ratty
febbraio 16th, 2008 @ 1:39 am

Un paio di giorni fa sono entrata in una fumetteria a cercare Taglia e Cuci della Satrapi e ho visto un sacco di zozzerie emominkia, sti manga pieni di goth lolita e continui primi piani fanno pietà e misericordia. Non hanno neanche una trama, che cacche.

Commento #61 di Belle
febbraio 16th, 2008 @ 2:10 am

@ratty: i manga giapponesi si leggono come i libri giapponesi cioe` al contrario dei nostri…forse per fare come in giappone, boh…in Italia non ha senso

Commento #62 di ilaria
febbraio 16th, 2008 @ 2:28 am

ratty, ilaria: lo fanno perchè per stamprli all’italiana dovrebbero “rovesciare” le tavole, cioè stamparle come se fossero viste allo specchio rispetto alla versione originale. Diciamo che stamparli alla giapponese è un scelta di “correttezza filologica”.

Commento #63 di SaintJust
febbraio 16th, 2008 @ 10:22 am

In giappone si legge dal basso verso l’alto e da destra verso sinistra, i baloon dei fumetti manga seguono lo stesso verso.
Sembra che non ha senso riproporre questo stile di lettura anche in Italia, ma non c’è molta scelta: i primi Manga venivano “ribaltati” per essere letti come in occidente con il risultato che… tutti i personaggi diventavano improvvisamente mancini! :D Oltre a miliardi di incongruenze fra quello che dicevano e l’ambiente circostante.
Mi pare che la prima edizione di Mila e Shiro fosse “ribaltata” (oltre ad avere i nomi giapponesi sostituiti con nomi inesistenti a metà fra l’italiano e il giapponese come “Mila” o “Yughina”).

Per quanto riguarda i manga, io non riesco assolutamente a leggerli. Sono troppo casinari, in una vignetta sola possono accadere anche 5 cose tutte insieme e non riesco a reggere il ritmo. Dopo averne letto uno mi viene la nausea!
Trovo molto più divertente guardarmi gli anime (purché siano ben fatti); il ritmo è decisamente più sostenibile.

Commento #64 di Anonimo
febbraio 16th, 2008 @ 10:23 am

In giappone si legge dal basso verso l’alto e da destra verso sinistra, i baloon dei fumetti manga seguono lo stesso verso.
Sembra che non ha senso riproporre questo stile di lettura anche in Italia, ma non c’è molta scelta: i primi Manga venivano “ribaltati” per essere letti come in occidente con il risultato che… tutti i personaggi diventavano improvvisamente mancini! :D Oltre a miliardi di incongruenze fra quello che dicevano e l’ambiente circostante.
Mi pare che la prima edizione di Mila e Shiro fosse “ribaltata” (oltre ad avere i nomi giapponesi sostituiti con nomi inesistenti a metà fra l’italiano e il giapponese come “Mila” o “Yughina”).

Per quanto riguarda i manga, io non riesco assolutamente a leggerli. Sono troppo casinari, in una vignetta sola possono accadere anche 5 cose tutte insieme e non riesco a reggere il ritmo. Dopo averne letto uno mi viene la nausea!
Trovo molto più divertente guardarmi gli anime (purché siano ben fatti); il ritmo è decisamente più sostenibile.

Commento #65 di Giampozzo
febbraio 16th, 2008 @ 10:24 am

“In giappone si legge dal basso verso l’alto” no, guarda che si legge dall’alto verso il basso

Commento #66 di SaintJust
febbraio 16th, 2008 @ 10:28 am

“Sono troppo casinari, in una vignetta sola possono accadere anche 5 cose tutte insieme e non riesco a reggere il ritmo” stai facendo un discorso generale basandoti su qualche caso particolare che ti è capitato tra le mani. Non ho idea di manga tu abbia letto ma in ogni caso si tratta di caratteristiche dei singoli autori, dato che nei manga che ho letto io (parecchi) la “freneticità” di cui parli nella maggior parte dei casi non è minimamente riscontrabile.

Commento #67 di SaintJust
febbraio 16th, 2008 @ 10:34 am

*di CHE manga

Commento #68 di SaintJust
febbraio 16th, 2008 @ 10:36 am

in giappone si scrive in due modi:
1)in verticale dall`alto verso il basso da sinistra a destra
2)in orizzontale da sinistra verso destra

Se si scrive nel modo 1) di conseguenza il libro o manga e` impaginato al contrario dei nostri.

Commento #69 di ilaria
febbraio 16th, 2008 @ 11:10 am

Concordo con SaintJust, mai fare di tutta un`erba un fascio

Commento #70 di ilaria
febbraio 16th, 2008 @ 11:11 am

La verità è che quando non andavano così di moda, gli unici a leggerli erano dei poveri nerds otaku che al massimo erano metallari, che si incontravano il pomeriggio al “Sotterraneo dell’androide” e che imparavano il giapponese a furia di scambiarsi le rarità nei mercatini. Bei tempi!

Commento #71 di Makabe Rokurota
febbraio 16th, 2008 @ 11:33 am

Sotterraneo dell’androide..citazione presa dai Simpsons:-D io andavo all’edicola di fiducia che si chiamava la Baia del Fumetto ma visto le cifre enormi che spendevo tra giornali, fumetti e quant’altro diventava subito storpiata in…la baia del tumetto…hihihi

Commento #72 di Massimo
febbraio 16th, 2008 @ 12:04 pm

gradirei un tuo post irriverente sul malvestitismo di “a shot at love with tila tequila”. :)

Commento #73 di giulia
febbraio 16th, 2008 @ 12:15 pm

I manga non sono bimbominkiesi,secondo proprio quello che dcie Betty. Perchè?
Perchè
1) Kingdom Hearts NON è un manga.
I manga, mi dispiace dirlo, sono solo quelli giapponesi, per quanto possano essere simili o [moooolto più raramente] ben fatte le copie occidentali. L’unica modo per fare un VERO manga sarebbe farlo con tutta l’attrezzatura originale da manga, nel modo in cui si fanno i manga, e al momento in giro fatti così ci sono solo giapponesi. E’ vero si possono trovare manga fatti nel modo esatto e con metodo, ma sono molto rari, e sopratutto non sono in commercio.
2)Non è che se una cosa sconosciuta ai più quarantenni è abbastanza diffusa tra i ragazzi è subito una cazzata e si traduce in un ‘ah quando ero giovane io’; a maggior ragione, dato che non la conoscete, dato che diverse persone controbattono sul fatto che i manga siano ‘una cosa per bambini’ ma che anzi grossa parte, diciamo 3/4 della produzione sia rivolta a un pubblico più o meno adulto, e dato anche che pure ai vostri tempi esistevano fenomeni di questo tipo,non dite di no, si potrebbe evitare di sparare a zero facendo i grandi saggi della montagna [senza cognizione di causa]. Smettiamola, che fate delle figuracce pazzesche.

Commento #74 di Panserbjorne
febbraio 16th, 2008 @ 2:07 pm

Scusate la scemenza, ho sbagliato a scrivere!! XD
Sì intendevo dall’ALTO verso il BASSO, chiedo venia…
Ad ogni modo, io mi riferisco a tutti i manga che a giusto titolo Betty chiama “bimbominkiani”.
Ho provato a leggere One Piece, Naruto, DragonBall (viaggio spesso e ammazzo le attese in aeroporto fiondandomi nell’edicola più vicina e acquistando l’acquistabile) e il risultato finale è sempre lo stesso: mal di testa cronico. Ho provato persino a leggere Kingdom Hearts, in lingua inglese, e avendo assistito alle partite che si faceva mio fratello al vidoegioco, ho capito che nel manga non si capisce una mazza. Molto meglio il videogioco (che pure ti diverti).
Questo genere di manga bimbo-minkia è caratterizzato da quattro cose in particolare:
– Una accozzaglia spaventosa di decine e decine di protagonisti stereotipizzati al massimo possibile. Milioni di Miliardi di comprimari che appaiono in media una volta ogni tre albi. Non esistono le comparse.
– Sviluppo ZERO della personalità dei personaggi. Goku piccolo che fa lo scemo naive è una cosa simpatica, ma un diciottenne che continua a rimanere deficiente non si può sopportare…
– Una vignetta su venti in media ha uno sfondo decente disegnato dietro i personaggi. Nelle altre o c’è uno sfondo bianco o il disegno di un bambino dell’asilo.
– Trama (nel senso di punto di inizio e punto di fine) assente o talmente generica da poter permettere decine di miliardi di albi senza che ci si sia lontanamente avvicinati ad una conclusione plausibile.

Commento #75 di Giampozzo
febbraio 16th, 2008 @ 2:12 pm

Giuro che non ne sapevo niente!che degrado..

Commento #76 di Manu the first
febbraio 16th, 2008 @ 2:22 pm

Comunque a me non sembra che si stia sparando a zero sui manga solo perchè, insieme a tante altre cose, sono diventati un complementino d’arredo del territorio bimbominkiese. Se me la prendo con i new-romantic-emodiarroic to do che se ne vanno in giro con I Fiori del Male tutti oleosi nella borsa di velour mica sto dicendo che Baudelaire è un imbecille!

Commento #77 di Makabe Rokurota
febbraio 16th, 2008 @ 2:30 pm

W PIPPO!!!!!!!!!!!! non lascio altri commenti perchè sono depressa da tutta questa bimbominkiaggine

Commento #78 di piperita patty
febbraio 16th, 2008 @ 2:42 pm

Panserbjorne permettimi di risponderti.
1) Kingdome hearts è un manga, non è una copia occidentale: è un manga giapponese fatto in giappone da giapponesi.
2) 3/4 dei manga in circolazione non sono per adulti come dici, ma sono per adolescenti. e i bimbominkia sono precisamente degli adolescenti.
la retorica “si stava meglio prima” non c’entra: è indubbio che i manga che riscoutono più successo tra i bimbominkia (nana, naruto & c.) sono delle cazzate enormi, ed è indubbio che disney italia sta provando a cavalcare l’onda. punto.
parlai ;)

Commento #79 di Leo
febbraio 16th, 2008 @ 2:52 pm

Kingdom senza “e” :P

Commento #80 di Leo
febbraio 16th, 2008 @ 2:53 pm

“3/4 dei manga in circolazione non sono per adulti come dici, ma sono per adolescenti.” Non è vero a meno che tu non stia parlando dei “manga che arrivano in italia”. In giappone non è così, esistono generi e sottogenri specifici per fascia d’età (e perfino per gusti sessuali ;P)
“In Japan, manga are widely read by people of all ages, so that a broad range of subjects and topics occur in manga, including action-adventure, romance, sports and games, historical drama, comedy, science fiction and fantasy, mystery, horror, sexuality, and business and commerce, among others.”
http://en.wikipedia.org/wiki/Manga

Commento #81 di SaintJust
febbraio 16th, 2008 @ 3:01 pm

…e comunque in italia arrivano VAGONATE di manga per adulti, anche se sono le vendite di quelli più commerciali e stupidotti a mandare avanti la baracca delle case editrici (il che è ovvio e prevedibile)

Commento #82 di SaintJust
febbraio 16th, 2008 @ 3:05 pm

SaintJust scusa ma che precisazione è? Stiamo parlando dei manga tradotti e venduti in italia (e conseguente fenomeno bimbominkia) o in quale altra parte del mondo?
E non dirmi dei fumetti erotici, sono una fan del mitico haruka inui da una vita! ;)

Commento #83 di Leo
febbraio 16th, 2008 @ 3:06 pm

“Stiamo parlando dei manga tradotti e venduti in italia” ah ok, scusa :P

Commento #84 di SaintJust
febbraio 16th, 2008 @ 3:08 pm

mmmm “vagonate” mi sembra un po’ eccessivo. non so se ti capita spesso di entrare in una fumetteria ma basta guardare la sezione dei manga per accorgersi che il rapporto 3/4 è anche molto generoso! almeno per quanto riguarda le pubblicazioni periodiche, non c’è veramente possibilità di gara. se invece vuoi considerare le pubblicazioni in volume quella è tutta un’altra storia, ma non hanno niente a che fare con il pubblico bimbominkia.

Commento #85 di Leo
febbraio 16th, 2008 @ 3:13 pm

in giappone ci sono anche i manga di storie delle ditte delle aziende, storie di business…brr…..
e tantissimi manga sono stampati su carta reciclata (come quella dei quotidiani). Poi finito la lettura si lascia il volumone sul portabagagli del treno o si butta nel cestino apposta cosi` il prossimo giapponese lo recupera aggratis.

Commento #86 di ilaria
febbraio 16th, 2008 @ 3:17 pm

Leo: beh, sì, ma è un rapporto non diverso da quello che ci può essere in una videoteca tra cinema d’autore e cagatoni blockbuster. Sono le leggi del mercato, no? Non direi che il “cinema è roba pe mentecatti” ma che “certo cinema è roba per mentecatti”. Analogamente non farei un discorso generico sul manga, che indica TUTTO il fumetto giapponese, ma solo sui manga “per mocciosi” (che son quelli che poi fanno vendere gadget zainetti pupazzi spille e patatine). Mi riferisco a certi discorsi molto generici e campati in aria che ho letto nei commenti di questo post (non a te, Leo), che restituiscono un’immagine completamente distorta ed errata del variegatissimo mondo dei manga.

Commento #87 di SaintJust
febbraio 16th, 2008 @ 3:29 pm

ilaria: hehe, sì, lo sapevo, l’ho letto su kappamagazine ^^

Commento #88 di SaintJust
febbraio 16th, 2008 @ 3:32 pm

infatti è così SaintJust. anche nei fumetti occidentali (o anche solo italiani) il novanta per cento delle cose che escono non vale niente, così come nel cinema e nella letteratura (o nella musica e via dicendo). questo non si discute, è ovvio. quello che si discute (si dovrebbe discutere nei commenti a questo post :P) è il legame di causa/effetto che esiste tra alcuni caratteri tipici del manga “per mocciosi” e alcuni caratteri tipici del bimbominkia, che mi sembra sia il nocciolo del post di Betty. la mia risposta a Panserbjorne voleva essere precisamente una correzione alla deriva genericistica e stizzita dei commenti “non è vero che i manga sono bimbominkia”: certo che non è vero! non è di tutti i manga tout court che si sta parlando! ;P

Commento #89 di Leo
febbraio 16th, 2008 @ 3:41 pm

“non è di tutti i manga tout court che si sta parlando!” appunto, il nocciolo della questione è proprio qui :)

Commento #90 di SaintJust
febbraio 16th, 2008 @ 3:46 pm

scusate l’OT ma qualcuno ha ascoltato il nouvo inno del PdL “meno male che silvio c’e'”? e angoscioso, malvestito e raccapricciante! ditemi che e’ un scherzo di qualche buffone su youtube!

Commento #91 di Maggie
febbraio 16th, 2008 @ 6:49 pm

No, non è uno scherzo. Non ti angosciare, siamo solo all’inizio, prendila a ridere!

Commento #92 di Makabe Rokurota
febbraio 16th, 2008 @ 7:24 pm

quando si dice ridere per non piangere..

Commento #93 di Maggie
febbraio 16th, 2008 @ 8:08 pm

Leo, su Kingdom Hearts mi scuso. Non credevo possibile che fosse davvero un manga, e viste le recenti scopiazzature, propendevo per quelle. In ogni caso, negli ‘altri’ non ci si troverebbe MAI di fronte a pippo topo & co., quindi permittimi almeno di dire che è un manga ‘anomalo’.

Non parlavo di adulti, comunque, ma di pubblico *più o meno* adulto, nel senso di persone [indipendentemente dall’età] più o meno adulte.
Per la retorica: è quella che fa dire a parecchie persone ‘eh, sti manga!’, e che non li fa considerare un mezzo di intrattenimento come un altro, generalizzando. Ma mi pare che su questo siamo d’accordo.

Commento #94 di Panserbjorne
febbraio 16th, 2008 @ 8:50 pm

Mamma santa quante cavolate che ho letto tra i commenti… Meno male che c’è Saint a difendere i mangofili in qualche modo! (^O^)/ Ma poi Nana sarebbe una bimbominkiata?! Ma da quando?

Commento #95 di Gas
febbraio 17th, 2008 @ 1:05 am

ma nein, questo non è un manga, anche se ci va vicino XD

mi sto riprendendo dal collasso del piccione vibro viaggiatore… che schifoifoifo

Commento #96 di sil
febbraio 17th, 2008 @ 11:27 am

mio punto di vista: è meglio avere un personaggio mancino piuttosto che immagini che vanno da dx a sx con testi (e logica del lettore) da sx a dx, è molto piu filologico ribaltare. una traduzione sarà sempre diversa dall’originale. fortuna che non si traducono le parole una lettera sotto l’altra.

Commento #97 di ratty
febbraio 17th, 2008 @ 9:10 pm

Curioso, un ritorno all’andazzo degli anni 80-primi 90 in cui Topolino tentava di alzare leggermente il target di eta` ammiccando al mondo paninaro dell’epoca… Dopo nei 90 si e` abbassato in picchiata ed ora risale…il mondo e` sempre tutto uguale!

Commento #98 di tore
febbraio 18th, 2008 @ 11:07 am

Uhm… Kingdom Hearts come videogioco è carino… ha una trama convoluta e fa uso di qualsiasi tipo di cliché fantasy e emo-mode del momento, però nel complesso trovo che sia molto meno bimbominkioso rispetto a Dragonball e affini. La storia almeno sembra più incentrata sui buoni sentimenti piuttosto che sulle battaglie teribbbili che piacciono tanto agli sbarbini…
Detto questo, ai mangofili a spasso raccomado caldamente Cesare della Soryu :D

Commento #99 di anoni-mou
febbraio 18th, 2008 @ 1:24 pm

Ehi, ma Nana è rivolto a un pubblico intorno ai venti! Anche se in alcuni momenti hanno un potenziale soap-opera altissimo, non c’azzecca molto con i bimbominkia.

Commento #100 di anoni-mou
febbraio 18th, 2008 @ 1:30 pm

Ooops, “anche se alcuni momenti”

Commento #101 di anoni-mou
febbraio 18th, 2008 @ 1:31 pm

Gli “yuk” ho l’onore di averceli messi io, traducendo un’anonima onomatopea giapponese con il “verso” caratteristico del Pippo che conosciamo fin da bambini. Quindi almeno sono responsabile dell’unica cosa salvata da questo impietoso attacco ai Disney Manga. Certo, traduttor non porta pena, sono una semplice traslocatrice di parole e cerco di farlo nel miglior modo possibile, indipendentemente da quanto, personalmente, trovi valido il testo o il fumetto in sé. Però un po’ mi dispiace veder attaccato il povero termine “manga”, colpevole soltanto di essere la parola giapponese per quel mezzo di comunicazione vasto ed eterogeneo che è il “fumetto”. Certo, comprendo il tono ironico e ho letto che nei commenti si precisa di non voler fare di tutta l’erba un fascio. Però nel post si parla proprio di “manga” come “genere fumetto-spazzatura” e a leggere viene un brivido a chi, come me, con i manga ci lavora da anni per passione. PS mai stata una bimbominkia, ma vuoi vedere che magari un giorno, per punizione, se avrò dei figli diventeranno dei bimbominkia?! E sarà pure colpa mia che ho contribuito alla propagazione pandemica del virus traducendo i manga… :-/

Commento #102 di stefania
febbraio 18th, 2008 @ 2:14 pm

A proposito di derive bimbominkiesi, che ne dite di quello che è successo alle sorpresine degli ovetti Kinder, altro mito della nostra generazione?
Dalle macchinine e trenini, più che dignitosi,siamo passati a pupazzetti simpatici, per quanto niente affatto esenti da sospetti di bimbominkiaggine (le serie happy hippo, cocodritti e via dicendo), ma ora il livello è ulteriormente sceso! Come fanno i bambini a giocare con certe cose?

Commento #103 di Elenita
febbraio 18th, 2008 @ 4:19 pm

Ragazzi ma Nana è uno degli ultimi manga degli ultimi anni, e in Giappone ogni numero batte ogni record di vendita! Che poi i bimbominkia lo abbiano adottato è una dato di fatto e non ci possiamo fare nulla… ma leggete il manga (sempre meglio il manga dell’anime, tranne in Evangelion) e vi assicuro che scoprirete che non ha a che fare con bimbominkia e simili!

Commento #104 di faffachan
febbraio 18th, 2008 @ 6:25 pm

Tutti i commenti non li posso leggere comunque ho dato un occhio e sono d’accordo sulla linea per cui

-Kingdom Hearts non è un manga(l’ho letto ha pochissimo a che vedere…forse si avvicina ai Pokémon)

-I manga non sono da bimbominkia, gli anime trasmessi SULLA MEDIASET con tanto di CENSURE VARIE sono da bimbominkia (forse)

mi sono distratta e non mi ricordo più cosa volevo dire..cmq mia sorella è una bimbominkia e se non fosse per me non saprebbe neanche che un manga si legge…

ps: appunto i manga si leggono i bimbominkia non sanno leggere…

Commento #105 di Lowe
febbraio 18th, 2008 @ 6:47 pm

Nana fa schifo, è una delle ruffianate più vergognose che abbiano mai (sotto)prodotto in giappone. E le storielle di Ai Yazawa sono tutte (non solo nana ma anche i lavori precedenti) idiote e fanno leva sull’immagine bimbominkiona fighetta e modaiola dei protagonisti. Certo, scrivere STORIE è troppo difficile. AboVVo, grrrr!
Se si volevano portare esempi positivi Nana non è certo il più felice.

Commento #106 di SaintJust
febbraio 18th, 2008 @ 7:22 pm

Ok ho letto scusate ma voglio difendere Nana e sopratutto ONE PIECE!
Nana hanno già detto..e quoto appienoL’autore di One Piece, Eiichiro Oda, è un genio, non sono d’accordo con Giampozzo che dovrebbe leggere la serie e non uno ogni tanto per sparare commenti del Genere, Eiiciro fa gli sfondi di mano proprio, tutti, ci sono comparse a tutto andare (pensa a tutti i marinai della marina e a quelli che vivono dei villaggi!!!) di cui alcuni davvero ben studiati e particolareggiati, un volumetto di One Piece è un mondo, la saga è avvincente, c’è storia ma se leggi una cosa ogni tanto non la puoi vedere! è un po’, mi costa ammetterlo, come Beatiful se lo guardi una volta non ci capisci niente e se ti pardi una puntata pure…i personaggi non sono per niente stereotipati, ognuno ti stupisce con comportamenti a volte imprevedibili e abbastanza, dico abbastanza perchè non sarebbe un fumetto, umani..

scusate l’off topic…

Betty, ti leggo da molto, mi fai molto ridere, anche questa cosa contro il mio mondo mi ha divertita :) continua così

Commento #107 di Lowe
febbraio 18th, 2008 @ 7:48 pm

Scusatemi, ma io ho provato a leggere un numero di Nana.
Poi ho guardato l’anime e l’ho trovato un po’troppo, beh, bimbominkiata..opinione personale, c’è a chi piace e a chi non piace… oltretutto, non mi ispira affatto il particolare stile grafico dell’autrice dove i personaggi sono tutti ossa, labbra e codine.
Insomma, lo sò che arte è arte ma a quei poveri omini e donnine un po’più di ciccia gliela potevano mettere addosso…
Fine OT sù Nana, ognuno la vede secondo i gusti..
..Del resto, mica mi offendo se mi dite che non vi piace Dragon Ball ^_^ lo leggevo molti anni fa e ci sono affezionata.

Commento #108 di serenata
febbraio 18th, 2008 @ 10:24 pm

La prima parte di dragonball, quella con goku bambino, è molto bella perchè pregna dell’ironia e della comicità di Toriyama. L’ultima parte di seriosi combattimenti e un alternarsi di mostri malvagi senza fine, è manga bimbominkia al 100%

Commento #109 di Andrea
febbraio 18th, 2008 @ 10:28 pm

Infatti finita la serie di Freeser persino il manga diventa troppo stupido-cretino.. e gli inchiostri non son nemmeno del fido Tory!!! T_T

Commento #110 di serenata
febbraio 18th, 2008 @ 11:01 pm

Un tempo c’era la guerra. Allora si scrivevano sui giornali delle cose come “chi muore per la patria vissuto e’ assai” o “la spada difende l’aratro” e puf, tutti questi idioti si arruolavano volontari e andavano a morire da qualche parte.

Oggi non c’e’ la guerra, e allora ci teniamo i bimbiminkia.

Uriel

Commento #111 di Uriel
febbraio 21st, 2008 @ 4:06 pm

“Il manga [4] è tra le principali cause di propagazione pandemica del virus bimbominkia”

Eh già, senza i manga non avremmo gentaglia tipo Frank Miller (Ronin, hai presente? E Lone Wolf & Cub?), o Claudio Sciarrone… Cerchiamo di non demonizzare il *medium*, ma i *fruitori* del medium, e poi non è detto che siano tutti babbei matricolati.
Oh, e io di manga non ho mai letto un accidente, sia chiaro, è solo che mi piace fare l’avvocato del diavolo :)

Commento #112 di Lou
febbraio 24th, 2008 @ 7:07 pm

Non criticate Disney Manga perchè io l’ho visionato e la trovo l’unica collana decente della Disney,poi è cultura Bimbominkia fino a quando non ti fermi e leggi tra le righe i sentimenti e i messaggi nascosti.
Non sarà un grande fumetto e ha una trama stranissima che troverà spiegazione solo nella seconda parte che lehggeremo ad ottobre ma questa contraddizione su bene e male,luce e oscurità dell’anima,sono interessanti,la storia andava solo approfondita meglio.

Commento #113 di mira kokoro
maggio 30th, 2008 @ 5:00 pm

quello ke dici è di una idiozia pura se parli in questo modo vuol dire ke nn capisci un emerito cavolo di manga e già da come parli si può capire ANCHE ke razza di persona sei…

Commento #114 di .....
giugno 10th, 2008 @ 3:03 pm

Ma non ti vergogni neanche un po?

Commento #115 di Misa
settembre 7th, 2008 @ 5:37 pm

A chi dice che i manga sono solo quelli fatti come li fanno i giapponesi.
No, per manga si intendo fumetti di produzione giapponese, punto (che poi la stragrande maggioranza abbia un minimo comune denominatore nelle tecniche e nello stile, che li rende ricnoscibili come giapponesi, è un altro conto). In Giappone invece il termine manga viene usato per tutti i fumetti (c’è pure komikku/comic, che è un sinonimo).

Commento #116 di Matyi
settembre 18th, 2008 @ 2:39 pm

Forse non mi sono espresso bene, volevo dire che siccome qua i manga sono solo quelli giapponesi (come siano disegnati non conta) non è che se uno fa un fumetto con le stesse tecniche e lo stesso stile “dei manga” (metto tra virgolette in quanto generalizzazione data da quel mcd) allora fa un manga. In Giappone invece manga sono tutti i fumetti quindi il problema non c’è.

Commento #117 di Matyi
settembre 18th, 2008 @ 2:46 pm

Ma almeno ci ragioni su quello che dici? Fallo te un fumetto così solo poi potrai criticare tutti quelli che vuoi.
Dimostri solo la tua ignoranza e cattiveria.
Invece di criticare le nuove generazioni perchè non fate gli adulti e gli insegnate come si deve vivere in questo mondo, visto che vi atteggiate tutti da saggi?
E’ brutto sapere della mera esistenza di persone come te e di chi ti segue senza collegare il cervello.

Commento #118 di anonimo
gennaio 10th, 2009 @ 3:21 pm

oh che stronxate!!! non ho mai letto una COSA tanto assurda!!! posso capire la disney…di odiarla perkè ormai ha superato il limite con i loro stupidi cartoni animati…ma i manga non si toccano soprattutto KH! ki ha giocato al videogame(xkè ki l’ha capito”una persona intelligente lo capisce..”) è un capolavoro come i FF della square enix..!gente d 30 anni ci gioca pure..altro che marmocchi…fatemi il piacere voi siete ancora all’ eta di lady oscar!! (anime insensato!!) o come gundam!! assolutamente inutile…privo di qualsiasi emozione!! prima di scrivere qualkosa o commentare cercate d aprire gli okki e guardare!

Commento #119 di Esperta di manga
maggio 15th, 2009 @ 12:25 pm

Anche qui devo dissentire.
Kingdom Hears, il manga intendo, è vero non è bellissimo ma di certo non è da bimbominkia è solo la storia che è stata in parte stravolta e la caratterizzazione dei personaggi lì fa un po’ schifio, come dico io.
Però il videogioco e tutt’altra cosa, ti fa trasmettere delle emozioni, io in Kingdom Hearts 2 ho pure pianto!(ma questo non c’entra niente comunque).
Beh lo stile non può piacere, però, se il compito fosse stato assegnato a un altro mangaka, forse, sarebbe stato un prodotto di qualità migliore.

Commento #120 di Ikumi91
giugno 19th, 2010 @ 2:14 pm

@ Esperta di manga
Più che esperto direi newbe asd

Commento #121 di greed92
giugno 19th, 2010 @ 5:04 pm

@esperta manga, so di perdere tempo a risponderti, ma definire lady oscar insensato e gundam inutile dimostra che sei proprio una bimbominkia e assolutamente newbe!Che mi tocca sentire…certi ragazzini che si proclamano esperti di manga senza manco conoscere i capisaldi del fumetto e dell’animazione mi mandano in bestia!Vai a dire a qualche mangaka che lady oscar e gundam sono inutili e vedi cosa ti rispondono…forse ti manderebbero a quel paese…LOL!vabbè basta sprecare tempo!che tistezza…
Ci credo che poi sui blog scrivono che i manga sono per bimbominkia, con certa gente che scrive sti commenti…

Commento #122 di andiamo bene...
giugno 19th, 2010 @ 9:41 pm

Cielo, cielo, cielo.
Devo ammettere che è stato un grandissimo errore fare l’adattamento manga di Kingdom Heats.
La saga del videogioco era stata davvero un capolavoro, per nulla comparabile a questo scempio della trama.
Devo ammettere che gli accenni demenziali messi qui e là sono davvero carini, ma i personaggi sono stati davvero orrendamente storpiati.
Sora, da protagonista intrepido e volenteroso diventa davvero un bimbominkia patetico.
Kairi… no, Kairi era già una bimbaminkia nel videogioco.
Paperino e Pippo qui non servono altro che da ornamento per il contorno.

Sono rimasta davvero delusa dal manga, visto che il videogioco era stato davvero meraviglioso.
E purtroppo è vero che continuano a saltar fuori dei bimbiminkia che non fanno altro che ripetere delle citazioni dai manga o a comportarsi come degli emeriti imbecilli, facendo svergognare di brutto i veri appassionati.
Maledetti bimbiminkia! è__é

Commento #123 di S.K.
settembre 8th, 2010 @ 12:30 pm

Scusa se commento un altro post vecchio Betty, però volevo dire la mia! Lungi da me definirmi un’esperta di manga, anime e fumetto, ma un appunto devo fartelo, da brava carampana di Witch quale sono: il fumetto è nato moooooolto prima (2001) che si diffondesse questa esigenza da parte della Disney di ampliare il mercato strizzando l’occhio alle bimbeminkia. Prima di allora Witch era davvero un gran bel fumetto, le storie erano pensate e non c’era nessuna rubrica sulle star del momento (al massimo c’erano gli insights sui personaggi del fumetto, la tipica posta dei lettori e qualche test a tema ‘stregonesco’ – scusate, ma non mi veniva in mente un altro termine – che a me pareva normale per una rivista di quel tipo) inoltre il target era molto più alto! Poi purtroppo è successo quello che è successo (penso che un pochino di strizza nei confronti del successo sempre più crescente delle Winx abbia contribuito a rendere le Witch delle troiette modaiole e a far passare la magia, da fulcro della storia qual era, a un optional) infatti il fumetto ha perso tutto il suo appeal, e molte lettrici storiche non l’hanno più comprato. Purtroppo sulla crisi di Topolino hai pienamente ragione, all’epoca del post il degrado era appena iniziato…dovresti leggere qualche numero recente, la quantità di rubriche bimbominkiose fa accapponare la pelle…per non parlare di una nuova rivista che hanno lanciato, Minnie & Daisy, che parla dell’amicizia tra quelle due smorfiose amorfe e sottomesse di Minnie e Paperina in salsa bimbominkiosa…brrrr. Meno male che esistono I Classici e I Grandi Classici Disney, lì pubblicano solo storie vecchie…e meno male che esiste Port’Alba dove vendono vecchi numeri di Topolino e Paperino a 1 euro…amo Napoli solo per questo! Comunque do ragione anche a SaintJust: Nana fa cagare! Ma mi sa che io non faccio testo perché leggo solo manga yuri, e raramente shoujo e shounen! Scusate per gli eventuali errori, ma sto scrivendo dal cellulare :-P

Commento #124 di Imi
maggio 2nd, 2013 @ 2:12 pm

ho inventato la canzone
il cartone animato
parla del calcio il titolo
è colori delle magliette
le squadre nello stadio
stanno lì per giocare
gli avversari diversi
colori delle magliette
portieri pure diversi
lo stesso ruoli diversi
gli avversari diversi
colori delle magliette

Commento #125 di dis
dicembre 20th, 2016 @ 1:04 pm

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