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Essere Giovanni Allevi: il manuale
(Mozart meets Ecce Bombo)

Vedi anche il primo e il terzo conclusivo capitolo della trilogia alleviana

Ho scritto un po’ di tempo fa una cosa direi tutto sommato definitiva su Giovanni Allevi (se non l’avete letta: leggetela), non che sia spuntato qualcosa di importante da aggiungere, ma pensavo che potremmo sfruttare il suo libricino, La musica in testa, per vederne confermato quel perfetto ritrattino di patetica mediocrità - facendoci due risate.

essere Giovanni Allevi, la copertina del manualeLa musica in testa è un’opera capitale che inaugura il genere letterario dell’autovangelo: lo scrivente snocciola una sfilza interminabile di aneddoti fantastici che hanno lo scopo di esaltare le gesta miracolose di colui che venera di più al mondo, se stesso, soddisfacendo il proprio smodato desiderio di specchiarsi, adorarsi, masturbarsi. La struttura generale dell’autovangelo alleviano è evidente: Giovanni Allevi non ha superato quegli oltre trent’anni di anonimi fallimenti, non se li spiega, li rifiuta, tenta di giustificarli cucendosi addosso una storia in cui tutto - anche il più insignificante “chi cazzo è sto cretino” - assume un ruolo fondamentale e necessario nel quadro complessivo dell’enorme successone internazionale a cui la “capricciosa dea musica” l’aveva destinato già dai tempi dello spermatozoo (”una cospirazione divina”, definisce la sua vita).

Come nelle favolette col brutto sfigatello emarginato che ne subisce di tutti i colori [1] e però lo capisci subito che ha qualcosa di diverso e specialissimo - è stato morso da un ragno radioattivo coi capelloni cotonati! - Giovanni Allevi utilizza la chiave del lamento vittimista (nei toni di un falso modesto stupore) per rendere più sfavillante il proprio genio incompreso: quando racconta per esempio che da piccolo “passo il tempo chiuso in uno scatolone di cartone nel garage sotto casa, per sentirmi protetto dall’ansia” - e fin qui niente di eccezionale, è un cliché di alienazione infantile così sputtanato che lo canta pure Mondo Marcio, ma poi aggiunge - “per dirigere in piena libertà l’enorme orchestra sinfonica che ha iniziato a suonare ininterrottamente nella mia testa“: ecco, una bilanciata combinazione di triste sfigaggine e precoce incredibile genialità (non un’orchestra qualsiasi, un’orchestra enorme!) che è il tema dominante dell’autovangelo; perché la cosa che davvero interessa al quarantenne Giovanni Allevi è precisamente questa, sceneggiarsi a posteriori nei panni di ciò che avrebbe voluto essere più di ogni altra cosa, e che però non è mai stato: un ragazzo prodigio.

Giovanni Allevi la nuova mascotte del festivalbarGiovanni Allevi poveretto non desidera altro, vorrebbe averci venti anni in meno, vorrebbe poter essere celebrato come una giovanissima rivelazione - fa quel che può: si tinge i capelli, fa il giocherellone idiota, ricorre ad un look teenager concepito imitando (male) i più scemi modelli fiction-televisivi: pantaloni larghi, magliettine strette, occhialetti colorati, converse - vorrebbe tanto poter tornare ragazzino com’era ai tempi bui del conservatorio, sigh sob, là dov’era snobbato da tutti. Ah il conservatorio, che sofferenza, che pena, che umiliazioni! Magari non sarà possibile cancellare gli insuccessi passati, ok, ma ecco finalmente la soluzione - grazie alle possibilità di sfrenata ego-esaltazione dell’autovangelo si può magicamente tramutarli in predizioni di futura grandezza: Giovanni Allevi se ne stava ancora là ventottenne a perdere concorsi uno dietro l’altro non perché fosse una scarsa merdina, ma perché aveva “osato andare contro il sistema della musica contemporanea” e “come dice Hegel, in questi casi le possibilità sono due: o vinci e apri una nuova strada, o vieni allontanato perché sei una minaccia per il vecchio ordine“, insomma, il buon vecchio leit motiv del nessuno-mi-capisce sono-troppo-avanti [2].

E come nella pubblicità della carta di credito, quella che regalare il tuo primo romanzo a chi t’aveva detto che non ce l’avresti mai fatta non ha prezzo, nell’autovangelo di Giovanni Allevi c’è ovviamente spazio per la sciocca infantile rivalsa gne-gne-gne. Osavate non cagarmi? adesso ve la faccio vedere io. Da piccolo per esempio c’aveva un compagnuccio (M. lo chiama [3]) stra-adorato dai maestri di musica che suonava il piano divinamente, era il più bravo di tutti, “studia quasi otto ore al giorno! Pare che i genitori lo costringano con la forza” (traduzione: per forza suonava meglio di me, non è che io avessi meno talento, è solo che lui ci passava le giornate, sarei stato capace anche io così [4]), dovreste vedere che squallida fine ha fatto oggi quel ragazzino che amavano tutti, Giovanni Allevi non vede l’ora di prendersi la sua goduriosa vendetta super-orgasmica (notate come non si limiti a un meschino sfottò del fallimento altrui: si lascia andare ad una rabbiosa bullesca ostentazione dei propri successoni) “M. non suona più. Ha preferito un lavoro in banca. Io ho fatto concerti in Italia, Cina, Giappone, Stati Uniti, Europa, Russia, Canada. Ho suonato di fronte a platee immense, in dirette televisive e radiofoniche”.

giovanni allevi trionfale dopo il concerto alla casa di riposo sordomutiNon parliamo poi di quei sordi bacucchi reazionari del conservatorio, colpevoli di non averlo saputo apprezzare, per fortuna che la dea musica l’ha fatta pagare pure a loro, che alla fine sono stati costretti a inchinarsi al cospetto della sua strepitosa grandezza: c’è una scenetta molto buffa, ovviamente inventata di sana pianta (sembra l’epilogo di Rocky IV quando l’establishment sovietico è costretto ad applaudire il pugile nemico) “notai che in platea c’era una intera fila di ragazzi con le braccia conserte, che non concessero un applauso per tutta la durata del concerto. Studenti del conservatorio locale. Quando alla fine è venuto giù il teatro, con la gente che urlava dai palchetti e il resto del pubblico in platea tutto in piedi, si guardavano intorno smarriti e per non fare brutta figura hanno dovuto accennare anche loro un applauso”; dove le braccia conserte si riferiscono metaforicamente all’atteggiamento istituzionale di chiusura verso il “nuovo” che Giovanni Allevi dichiara impudicamente di rappresentare (non si contano le sparate del genere “la mia piccola grande rivoluzione culturale”, “ho alterato il sistema”, “un nuovo rinascimento è alle porte”). Se gli aridi dogmatici bacucchi del conservatorio non sono stati capaci di riconoscere la sua esplosiva portata rivoluzionaria, tiè, che schiattino d’invidia, c’è tutta una gigantesca mole di ridicoli aneddotucci che dimostra la piena ricettività del cuore puro e incontaminato dei poveri di spirito [5]: “il pubblico è attonito [...] vedo occhi lucidi di commozione [...] la mia musica ha investito tutti con la sua onda emotiva”, “sono tutti meravigliati dalla follia poetica del mio gesto”, la mia preferita (detta da un’ammiratrice) “questa bottiglia contiene aria che è stata attraversata dalle note di Giovanni Allevi”.

povero disgraziatoMa è soprattutto nell’ultimo capitolo, pomposamente intitolato L’era dell’emozione, che Giovanni Allevi dà il meglio di sé: è qui che tenta di fornire una base pseudo-filosofica alle sue composizioni musicali, infilando raccapriccianti dissertazioni da manualetto fricchettone new age sull’uomo l’anima il divino [6]. Ha un’idea stupida e adolescenziale della musica, le attribuisce una natura sovrannaturale, “misteriosa”, crede che derivi da un irrazionale abbandono alle sensazioni del momento (”il segreto è non pensare”); si rifugia nel “mistero” fine a se stesso, nell’insensato, non è in grado di capire le possibilità della ricerca, della curiosità attenta, dello studio, nega la ragione e l’intelligenza perché non ne possiede, è così tragicamente stupido che non ci arriva (”il novecento è stato il secolo della mitizzazione del pensiero scientifico, dell’idea che la ragione potesse spiegare tutto. Ma il mito della concettualità e del tecnicismo ha ingabbiato l’uomo in un eccesso di pensiero [...] Il novecento è stato il secolo più violento della storia: è la ragione l’origine della violenza, perché da essa scaturiscono la differenza e la pretesa di conoscere ciò che in realtà è mistero“), tutto è ridotto a triti automatismi mentali, schemi di crescendo, diminuendo, staccati e fraseggi già sentiti mille e mille volte ancora. Lui la chiama emozione: è stupidità. E Giovanni Allevi è per l’appunto questo: un goffo stupidone buono solo a fare “oooh”, come i bambini scemi della canzoncina.

[1] “alle medie non mi invitavano alle feste”
[2] e però un bel giorno è successo che il direttore del conservatorio non ha potuto trattenersi dal riconoscere che la sua musica è “geniale, a metà strada tra la musica classica e il jazz”, paragonandolo a Keith Jarrett con “un’eco di Chick Corea e Béla Bartók”: se ve lo state chiedendo sì, non c’è dubbio, soltanto nella mente di Giovanni Allevi può esistere un direttore di conservatorio così terribilmente incompetente
[3] non è una questione di riservatezza, semplicemente non è mai esistito
[4] ah, l’Allevi esecutore! che titanico scontro di personalità, esecutore contro compositore: “il Giovanni esecutore deve rendere conto al Giovanni compositore, ma anche l’esecutore scopre nuove sfumature nella partitura, e mi accorgo di essere continuamente dilaniato da questo conflitto” (dilaniato!); a volte timido (sono un compositore troppo figo) “temo di non essere all’altezza di ciò che ho scritto” a volte sborone “scopro che la musica che esce dalle mie dita è ancora più bella e intesa di quella che il compositore sentiva nella sua mente” (come esecutore sono ancora più figo)
[5] “come è bello scoprire intorno a me una nuova generazione di poeti, visionari, sognatori, che hanno deciso spontaneamente di rendersi emotivamente vulnerabili alla mia musica classica contemporanea
[6] ne ha avuto di tempo per pensarci: “all’università mi sono chiuso sempre di più, arrampicato nelle vette rarefatte del pensiero filosofico. Mentre gli altri si organizzavano per fare viaggi, vacanze o feste, io passavo le estati a studiare Aristotele come un pazzo!”

2,391 commenti

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@luca chinaski

troppo facile….

abita a Tenno?

:D :D :D :D

Commento #2201 di ErlKoniG
febbraio 20th, 2010 @ 12:29 pm

Erl, COSI’ NON VALE:-))))))))))))

Commento #2202 di luca chinaski
febbraio 20th, 2010 @ 12:43 pm

Io credo che Vain si riferisse a te, Luca.
Perchè sprecare tanta energia per Allevi se è un mediocre che non merita alcuna considerazione? “Perchè è un megalomane e crede di essere un genio”.
Embè?
Anche mio cugino crede di essere un genio del computer, allora? Lasciamoglielo pensare, tanto che male fa?

Commento #2203 di Angelica
febbraio 20th, 2010 @ 3:28 pm

Cara Angelica, sono dispiaciuto, ma avevo in mente te e non Luca, e devo dire che, sei tu la prima che spreca energie e tempo, difendendo l’indifendibile, ma veramente credi di avere a che fare solo con degli invidiosi detrattori? Rispetto la tua dedizione verso quel farlocco sborone di Allevi, ma ci sono altri siti dove il tuo pensiero può finalmente essere apprezzato e condiviso. Riguardo a tuo cugino, occhio che non manometta il sistema informatico di qualche centrale nucleare.

Commento #2204 di Vain
febbraio 20th, 2010 @ 4:27 pm

Lasciamoglielo pensare, tanto che male fa?

C’è il rischio che vada ad insegnare musica alle medie sperimentali.

Commento #2205 di ErlKoniG
febbraio 20th, 2010 @ 4:29 pm

come vedi Angelica, non è solo in musica che prendi cantonate.
Comunque, il tuo ultimo commento trovo sia il primo ragionamento degno di ottenere risposta seria che esponi. Potresti aver ragione in linea teorica, in effetti, se fosse come dici. Il fatto è, invece, che sono convinto che allevi abbia un’idea abbastanza obiettiva di ciò che egli stesso vale, in ciò non è come tuo cugino. Lui, secondo me, a quarant’anni suonati non pensa affatto di essere un genio, conosce il mondo della musica quel che basta per saperlo e conoscere i limiti che connotano il suo essere artista, ha avuto sufficientemente modo di confrontarsi e confrontare. Allevi però, per come la vedo io, fa l’errore madornale di approfittare di ciò che riesce a far credere alla massa, a quelli come te. Quando si renderà conto che questa via porta all’infelicità, quando capirà che conta ciò che sei e non ciò che gli altri pensano di te, sarà tardi. Per ora pensa che sia più importante essere osannato da un pubblico ignorantemente compiacente, che ignorantemente gode della sua musica, ma sa anche certamente molto bene che chi conosce la musica non lo apprezza, o meglio che lo apprezza per ciò che è. A parte la musica, nemmeno tutta la filosofia che ha studiato gli è servita granchè: evidentemente non ha capito nè Orazio nè soprattutto Schopenhauer.

Commento #2206 di luca chinaski
febbraio 20th, 2010 @ 5:11 pm

Forse non ci siamo capiti.
Io non sto qui a difendere nessuno, non c’è nessuno scontro, nessuna polemica. Allevi scrive la sua musica per il suo pubblico, che lo ritiene un genio. Fine.
La critica ufficiale è tutta contro di lui da un bel pezzo, quindi non c’è rischio di nulla. Che il pubblico sia in blocco una massa di ignoranti, è un giudizio azzardato. Che Allevi sia apprezzato solo dai non musicisti, non è vero, ed io ne sono la dimostrazione. ma alla fine che importa? Mi sfugge il problema. A meno che, Luca, tu non abbia bisogno di prendertela con qualcuno su un blog…
Comunque, il genio riconosciuto dalla critica è Bollani, no? Tenetevi Bollani, sostenetelo, andate ai suoi concerti, regalategli quella popolarità e quel successo di pubblico che nemmeno la pubblicità è riuscita a dargli.

Commento #2207 di Angelica
febbraio 20th, 2010 @ 5:30 pm

Ultima considerazione.
Un’altra vostra forzatura è quella di fare il processo alle intenzioni di Allevi. “Allevi approfitta…” “Allevi si condanna all’infelicità” “Allevi in realtà pensa questo e quello…”
No Luca, Allevi mette solo delle palline su un pentagramma, e ti assicuro che, pur essendo un ragazzo molto ansioso e sensibile alle critiche, è felicissimo di vedere 12mila persone applaudire la sua musica all’Arena di Verona.

Commento #2208 di Angelica
febbraio 20th, 2010 @ 5:38 pm

Che Allevi sia apprezzato solo dai non musicisti, non è vero, ed io ne sono la dimostrazione.

….. vabbeh ….

Io non sto qui a difendere nessuno, non c’è nessuno scontro, nessuna polemica.

maperpiacere, ci sono centinaia di tuoi post dove c’è tutto il contrario… un filino di coerenza, dai!!

E lasciamo stare Bollani che non c’entra nulla con allevi, dimostri solo di confondere molto le cose e denunciare una volta ancora le tue limitazioni musicali. Resta su Allevi. E Rattalino.

Commento #2209 di ErlKoniG
febbraio 20th, 2010 @ 5:39 pm

pur essendo un ragazzo molto ansioso e sensibile alle critiche

Qui parla lo stereotipo… allevi ha 40 anni, è un ragazzo come Pippo Baudo è un adolescente. Ed è un furbone perchè ha capito che lo stereotipo del capellone musicista un po’ pazzarello e ansimante gli fa vendere i dischi e mettere in saccoccia il grano. Vecchia roba, altro che ragazzo.

Commento #2210 di ErlKoniG
febbraio 20th, 2010 @ 5:43 pm

NON CAPISCO.
Cosa ti cambia? Ammesso che sia un furbone che ha capito ciò che piace al pubblico, così come altre pop star, e che quindi venda i dischi. Ammesso che sia un megalomane che dice assurdità (sulla musica classica), e che qualcuno gli dia retta, ma per fortuna la critica ufficiale, da più di un anno lo ha smascherato su tutti i giornali, ma proprio tutti. A te, COSA CAMBIA? Questo non riesco a capire. Allevi è finito, non ha più la minima credibilità. Che senso ha tornare a ribadirlo? Per chi?

Commento #2211 di Angelica
febbraio 20th, 2010 @ 6:11 pm

Perchè?

Tu (dici) di insegnare Allevi come se questi fosse un genio: tecnicamente non è in grado di elevare la tecnica pianistica, musicalmente è imbarazzante e non vi è nulla da imparare per come scrive. Spari delle assurdità quali “allevi nei programmi del diploma” e appoggi vezzoli che scambia il numero di dischi venduti e il numero di spettatori ai concerti con la qualità e la profondità di un percorso compositivo.

Cambia che si fanno dei danni. E avanti di Grandi Fratelli e DJ che suonano.

Immagino che non te ne renda conto.

Commento #2212 di ErlKoniG
febbraio 20th, 2010 @ 6:26 pm

Non è vero. La sua musica presenta un “gusto ritmico” che non trovi scritto da nessun’altra parte, se affronti l’iter classico, e questo piace moltissimo ai miei allievi.
Forse in qualche spartito di Corea, ma non è la stessa cosa. Allevi, volente o nolente, è eseguito, anche ai diplomi e ai concorsi. Ma anche lì c’è chi storce il naso e chi approva. Io insegno alle medie sperimentali; se fossi docente di conservatorio lo farei studiare, che problema c’è?
Volevo rassicurarti che non c’è nessun danno. Allevi non ha l’esposizione mediatica di un Grande Fratello, è un artista che puoi benissimo ignorare che esista. Qual è il danno? Che la gente pensi che la sua sia la grande musica? I critici e i personaggi illustri son già corsi ai ripari. Vuoi mettere in dubbio personalità come Uto Ughi? Il danno è scongiurato. La percezione di Allevi è pari a Claiderman, neanche dovesse pubblicare 10 sinfonie.. Stai tranquillo.

Commento #2213 di Angelica
febbraio 20th, 2010 @ 6:46 pm

Come immaginavo non te ne rendi conto.

Che c’entra Corea con Allevi? Che vuol dire gusto ritmico? Che c’è da studiare (e sottolineo studiare) nella produzione di Allevi?!? L’arpeggio dello stato fondamentale nella sinistra o la ripetizione delle quarte nella destra? Ridicolo.

Allevi eseguito al diploma? In che gruppo è? Ma lo hai fatto il diploma?!? E se si, hai portato Clayderman al posto di Ravel?

Scommettiamo che ci troveremo Allevi direttore artistico di qualche teatro?

Altro che danni.

Commento #2214 di ErlKoniG
febbraio 20th, 2010 @ 7:00 pm

Ma dai, Allevi genio rivoluzionario…mi ha sempre fatto ridere, questa cosa.
Allevi va bene per l’uso che ne faccio io: ascolto mattutino 7.30/8.00 sull’autobus quando ho voglia di dormicchiarmela.
Non ci credo nemmeno se mi pagano oro che lo insegnano in conservatorio…non lo insegnano nella mia scuola di musica, andiamo!
E comunque io, alle medie sperimentali, ho suonato il “Flauto Magico”. Un’esecuzione un po’ terrificante, ma sempre meglio di Allevi.
Il problema, Angelica, è che definire Allevi “genio” è una ca**ata di proporzioni apocalittiche. Per quello a uno girano le balle.
Perchè c’è gente come te che insegna ai ragazzini a suonare Allevi, invece di piazzargli in mano qualcosa con un po’ più di valore.
Io, che ho tutta l’intenzione di cominciare a studiare anche pianoforte per piacere personale, voglio farlo per suonare…che so, Bach.
Eh, ma sono una parruccona pure io.

Commento #2215 di Greta
febbraio 20th, 2010 @ 7:54 pm

A me sembrate tutti matti.
Greta, ti ho dato della parruccona? Qualcuno ti vieta di suonare o studiare Bach?
Dai, va bene, non lo insegnano in conservatorio, contenta? E a dire che è un genio ormai sono solo io.
Cosa vuoi che conti il mio parere davanti alla critica che si è espressa ad unanimità contro?
P.s. Greta, non sei una donna. Le donne non ragionano così. O amano o ignorano.

Commento #2216 di Angelica
febbraio 20th, 2010 @ 10:09 pm

Che Allevi sia apprezzato solo dai non musicisti, non è vero, ed io ne sono la dimostrazione.
Commento #2207 di Angelica

qui sta l’equivoco. No Angelica, tu per me non sei la dimostrazione di nulla, per il semplice fatto che io intendo altro quando parlo di musicista, e qui si chiude il mio cerchio. Non averne a male, Angelica, ma per me il musicista è ben altro, spiacente, davvero ben altro. Cerchiamo di sfatare il mito “insegnante di musica alle medie = musicista”, per cortesia, non cavalcare questa balla colossale. Il fatto che insegni musica alle medie trovo sia ovviamente il nulla, il tuo è semplicemente un mestiere che ti è consentito fare. Parere personale, ma piuttosto condiviso mi pare. Fine. Insisti pure nell’insegnare allevi a ragazzi che si bevono che la luna è il formaggio, l’ordinamento pare consenta queste cose ed trovo sia uno scandalo, un vero scandalo. E finiscila col dire stupidaggini su diplomi e concorsi, per cortesia. Ti ho già detto cosa penso di questa cosa: anche fosse possibile questa cosa (nell’italietta di oggi non escludo nulla, ahinoi) chi lo fa ritengo sia per definizione un pessimo musicista, e come lo ritengo io immagino lo ritengano TUTTE le commissioni d’esame o di concorso che possano definirsi tali. TUTTE. E immagino, ipoteticamente, la fine che fa quell’esaminando o quel concorrente. Quindi finiamola con sta cosa degli esami e dei concorsi.
In effetti poi sarà anche vero, lui sarà anche finito come dici (in realtà non è mai iniziato, diciamo che è finito il successo di pubblico). Non voglio la fine di allevi, non mi interessa che sia finito, buon per lui se ha fatto qualche euro, a me interessa mettere i puntini sulle i e definire cosa è e cosa non è grande musica e grande esecuzione, lo faccio perchè credo di saper distinguere con cognizione di causa, a differenza di qualcuno che non lo sa fare. A me non interessa che allevi, orietta berti, i pooh abbiano fatto i miliardi, sono contento per loro tutti, davvero. A me interessa che allevi, e non solo lui, sia collocato dove è giusto, se poi riscuote successo di pubblico fino al 3000 buon per lui. Mi spiace anche che tu, dopo ciò che è stato detto e spiegato non da me, per carità, ma dal mondo musicale e dalla critica nel loro insieme, spiegato mi sembra in ogni lingua, tu insegnante di musica (!) condivida questa discutibile passione con gli allievi, anzichè concentrarli (e concentrarti) su ben altro. Trovo che tu non stia facendo un favore ai tuoi allievi, ma solo danno, per il semplice motivo che stai insegnando musica, seppure a basso livello, che dovrebbe essere, almeno negli istituti di istruzione pubblici, comunque cosa seria e affrontata seriamente, cosa che ritengo tu forse inconsapevolmente non faccia. E trovo che i programmi ministeriali dovrebbero arrivare anche alle medie sperimentali, visto che ti sono permesse queste scelte che definire ardue mi pare sia un eufemismo. Il danno grosso è scongiurato, dici bene, ma se devo dirla tutta credo non ci sia mai stato il pericolo di alcun danno particolare: in ogni caso bene che ughi e gente del suo calibro, anche mazzonis, ne abbiano parlato se pur brevemente, perchè come dimostri tu se ne parlo io sembro solo invidioso (ah, in ogni caso non mi importa nulla di ciò che io sembro a te, detto per inciso, così come immagino sia reciproco).

Commento #2217 di luca chinaski
febbraio 20th, 2010 @ 10:31 pm

a me interessa mettere i puntini sulle i e definire cosa è e cosa non è grande musica e grande esecuzione

stsnding ovstion

Il profondo danno culturale che Allevi porta alla società sorretto dalle Angeliche è proprio quello: perdere completamente la cognizione di cosa è grande e cosa è merdina in una massa indistinta e gelatiniforme di ignoranza. A vantaggio della saccoccia di alcuni. E non è un danno da poco se poi ci si ritrova qualcuno che spara idio… fanfaluche sui programmi ministeriali, concorsi e diplomi e questi lo vanno a dire a dei
gli studenti! Così sul serio Allevi diventa Bach, anzi meglio, perchè è più “gustoso” ritmicamente e divertente. Il che sommato a tutto il resto del panorama musicale-artistico-mediatico ci rende quel paese di beoti che è sotto gli occhi di tutti. Se tengono spenta la tv.

In conclusione Angelica non risponde alle domande fatte che la obbligherebbero a sviluppare un senso critico e continua a fare danni. Moltiplica questa situazione per enne “musicisti” (vuoi che il tipo dei quadri di un’esposizione di Korsakov non straveda per Allevi e lo insegni? E così moltissimi altri all’interno delle scuole musicali. E io e te sappiamo perfettamente COSA gira dentro quelle strutture) più la massa di non-musicisti e ti ritrovi Allevi ministro della cultura.

Commento #2218 di ErlKoniG
febbraio 20th, 2010 @ 11:01 pm

P.s. Greta, non sei una donna. Le donne non ragionano così. O amano o ignorano.

Ragioni come un automa a stati finiti.

Vabbeh.

Aspetto le motivazioni per cui quei tre brani sono dei capolavori contemporanei, cosa intendevi con “gusto ritmico”, cosa c’è da studiare nei suoi brani che altri non hanno. E la faccenduola di Rattalino.

Commento #2219 di ErlKoniG
febbraio 20th, 2010 @ 11:08 pm

Wow, questa replica supera le mie aspettative.
Ok, Angelica, te lo spiego: l’ultima frase era sarcastica ^^ Quindi passiamoci sopra, che è meglio.
Sul fatto del conservatorio: guarda, ci credo solo se mi presenti un professore di conservatorio che lo dice.
Boh, sarà il conservatorio delle patatine, al conservatorio di Milano non insegnano di certo Allevi, o avrei qualche amico coi capelli bianchi.
Prenditi un po’ meno sul serio, dai. Semplicemente ti si fa notare quanto sia ridicola la pretesa di prendere sul serio questo qui.
Ho letto i tuoi commenti precedenti, è inutile che cerchi di correggere il tiro, le castronerie le hai sparate ormai.
Allevi ha il suo posto nel mondo come lo hanno…chessò, i pantaloni cagaroni! O le Timberland. O…boh, il caffè solubile?

P.S: sì, hai ragione, mi hai scoperto. In realtà sono un Dalek e sto tramando nell’ombra per distruggervi tutti. Per quello sono così acida, il mio unico intento è distruggere.
Mi scuso se la citazione non è stata colta xD
Comunque smettiamola con questa storia del “le donne qua” “le donne là” che stiamo solo al gioco della gentaglia che ci considera irrazionali e buone solo a stirare e far pagnotte.
Non esiste la categoria “le donne” per il modo di ragionare, i gusti, le idee. Non mi sento diversa da un altro essere umano in quanto donna come non mi sento diversa da un altro essere umano in quanto mora o in quanto italiana o in quanto alta 1,76.
Le donne sanno odiare ferocemente, credo che tutti ne siamo consapevoli.

Commento #2220 di Greta
febbraio 21st, 2010 @ 12:32 am

Ah, vorrei aggiungere che questa frase:

“Io, che ho tutta l’intenzione di cominciare a studiare anche pianoforte per piacere personale, voglio farlo per suonare…che so, Bach.”

è riferita al post in cui raccontavi che i tuoi allievi vogliono disperatamente suonare Allevi. Avrei dovuto specificare, mea culpa.
Comunque…ma provare ad elevare i loro gusti musicali no? Non assecondarli in queste follie…un’insegnante avrebbe il compito, secondo me, di guidarli verso la vera musica classica di spessore.
Poi vabbè, ad ognuno le sue idee, ma porgli come traguardo Allevi mi sembra un po’ pochino, eh.

…comunque, luca, spargo un po’ di lovvo per te anche in questo post *O*
Toglimi una curiosità: dato che sembri sapere parecchio di musica, sei solo un ascoltatore appassionato o suoni? ^^

Commento #2221 di Greta
febbraio 21st, 2010 @ 12:39 am

@ angelica:

la tua battuta sulle donne che o amano o ignorano è sicuramente la cosa peggiore che hai scritto. Magari scherzavi, però visto che qui sei stretta nella morsa dei parrucconi invidiosi perditempo ( scherzo eh! ) con certe battute ci perdi in simpatia.

Commento #2222 di paperinoramone
febbraio 21st, 2010 @ 2:14 am

Greta, grazie, lovvosità reciproca:-) suono poco ormai, non bene come vorrei ma miracolosamente quel poco mi basta per migliorare (almeno questa è la mia impressione, sono euforico perchè ho la mano giusta in questi giorni:-). Non insegno, per fortuna campo d’altro.

p.s. il fatto che tu sia 176 cm, ossia ben un cm più di me, mi crea un’invidia pazzesca! qui si che rosico, altro che allevi!:-))))))

Commento #2223 di luca chinaski
febbraio 21st, 2010 @ 11:49 am

Commento #2218 di ErlKoniG
già…desolazione pura….

Commento #2224 di luca chinaski
febbraio 21st, 2010 @ 12:18 pm

luca: ghghgh xD Vedi, anche tu ti dimostri infine esemplare di “seisoloinvidioso” allo stato puro u.u

Comunque per me questo insistere su “le donne qui” “le donne lì” è sullo stesso piano della d’urso che parla “in quanto mamma” e di quell’altra gentaglia là (chi era, l’alloro?) secondo cui le donne “possono non avere coscienza storica” perchè ragionano “di pancia”.
E’ maschilismo cammuffato e forse ancora più becero.
(E poi diglielo tu alla mia prof. di matematica che ragiono “di pancia” e che quindi sono dispensata da saper studiare una funzione. Poi vediamo come ti risponde <.< che la logica sembra sia ad appannaggio maschile…)

Commento #2225 di Greta
febbraio 21st, 2010 @ 12:43 pm

Greta, sono pienamente d’accordo. Anche e soprattutto sul fatto che sonosoloinvidioso:-).
Non ho mai pensato, nemmeno un secondo, che uomo e donna possano far valere la loro appartenenza al rispettivo genere sic et simpliciter. Chi l’ha fatto, chi lo fa, quanto meno sbaglia di grosso e merita solo una bella spontanea risata in faccia.

Commento #2226 di luca chinaski
febbraio 21st, 2010 @ 1:02 pm

A parte gli scherzi, avete vinto voi. Allevi è finito. In un primo momento c’è stata una certa spaccatura nel mondo accademico, e qualche voce isolata si è espressa in suo favore. Ora invece c’è una compatta levata di scudi, e sono a conoscenza di altre prese di posizione di illustrissimi esponenti del mondo musicale classico, contro Allevi. Aspetto a citarne il nome prima che si espongano pubblicamente.
E’ andata così…

Commento #2227 di Angelica
febbraio 21st, 2010 @ 5:16 pm

“voi” chi? Ma meno male, aggiungerei.
Ci credo che l’hanno preso a scarpate, se le cerca…e tutti dietro ad incensarlo manco fosse Mozart redivivo. Se si fosse limitato a suonare nel suo cantuccio senza allungarsi presuntuosamente verso la musica classica vera l’avrebbero lasciato in pace.

Luca: bello incontrare qualcuno che la pensa così ^^ dato che per me una donna che si ritiene “diversa” da un uomo in quanto donna, che pensi di essere più “sensibile” (io c’ho la sensibbbbbilità dentro!!) e altre amenità è peggio di un maschilista. Perchè uno si aspetta che una si svegli e capisca di fare il gioco dei maschilisti, e invece…
Mah.
Angelica, dicci come la pensi: il sesso secondo te è parte così fondamentale dell’identità? Non ti sto provocando, sono seria.
Sono OT, però è interessante come argomento xD

Commento #2228 di Greta
febbraio 21st, 2010 @ 6:58 pm

Angelica, non ho mai pensato di essere in guerra contro Allevi, e nessuno credo abbia giudicato la sua arte sulla base di ciò che si dice di lui sulle malve, ci mancherebbe altro. Forse te ne ho dato l’impressione, della guerra dico, ma in realtà non sono in guerra con lui nè con altri, soprattutto perchè non lo seguo per nulla, così come prima anche adesso che apprendo da te che se la vede brutta. Ho visto solo un suo video, per due minuti, per prendere coscienza di chi fosse: mi è bastato per un’idea chiara, come mi capita sempre in musica. Sono altrettanto severo con me stesso, chi mi conosce lo sa. Mi basta vedere come una mano tocca il tasto, come un corpo reagisce davanti alla tastiera, spesso non mi serve nemmeno sentire. Scopro da te che è finito, così come da Betty che esiste, lui esiste solo sulle malve per me, so però che se l’è cercata e che era abbastanza inevitabile. Comunque, se ha perso una guerra gli direi idealmente che da una guerra persa può trarsi vantaggio, si capiscono molte cose, nel suo caso (parlo da chi pensa da anni alla musica in maniera filosofica) gli augurerei un serio esame di coscienza per capire ciò che gli manca e tendere a migliorarsi con serenità, tendere a capire, anche se ciò certamente comporta scontrarsi con problematiche troppo difficili da superare. In effetti questo trovo sia il meraviglioso destino del musicista realizzato, una continua ricerca dentro, non fuori.

Greta, non sarei troppo severo col comparto femminile. Ci sono autorevoli maschietti che hanno complessi di superiorità parimenti disdicevoli, magari con in più l’autorità data dal comando che spesso manca alla donna.
Ho amici, inoltre, che sostengono come certa la superiorità maschile nelle arti, e io mi diverto a stuzzicarli con esempi femminili che ogni volta li rendono nervosi:-)

Commento #2229 di luca chinaski
febbraio 21st, 2010 @ 9:52 pm

p.s. a proposito di donne nell’arte:

http://www.youtube.com/watch?v=EUtMnx6iLrg

giù il cappello…

Commento #2230 di luca chinaski
febbraio 21st, 2010 @ 11:35 pm

Luca: Beh, io mi riferivo a quelle tipiche che con la scusa “io sono sensibbbbile, sono una donna veraH” fanno le sciacquette svanite che possono permettersi di essere ignoranti come capre.
Non per niente, appunto, la D’Urso parla “come mamma” e l’Alloro dice che le donne possono non avere la coscienza storica.
L’avere idee un po’ stereotipate sui sessi è una cosa diversa, direi accettabile in fondo ^^
La cosa che mi da fastidio è che queste sembrano dire che la donna è il meglio del meglio, ma di fatto la mettono al focolare a fare la calza e la relegano alla parte “emozionale” della realtà. E’ un modo come un altro di giustificare il maschilismo becero.
“Sì sì, siete sensibbbbbili, infatti state a casa a badare ai marmocchi. Adesso stai zitta che devo guardare la partita, vai pure a stirare con sensibbilità”.

Commento #2231 di Greta
febbraio 22nd, 2010 @ 6:53 pm

Greta: capisco che vuoi dire, tra doppie e h sei estremamente espressiva:-)

Commento #2232 di luca chinaski
febbraio 22nd, 2010 @ 7:08 pm

Per conoscenza (un pochetto oltre il tema): noto per caso che su l’espresso del 25/2 c’è articolo che illustra il problema del pianismo attuale (tristemente da me condiviso), si esprimono brevemente alcuni noti esponenti (viene appena citato allevi). W Arrau.

Commento #2233 di luca chinaski
febbraio 24th, 2010 @ 8:25 am

@Luca Chinaski

Citato come sintomo? :o)

Commento #2234 di ErlKoniG
febbraio 24th, 2010 @ 10:18 am

@ErlKoniG
mi pare che si dica una cosa (non ricordo chi sia a dirlo) tipo “non stiamo a parlare dei vari Allevi”, in un discorso sull’attuale svalutazione di un semplice diploma di pf.

Commento #2235 di luca chinaski
febbraio 24th, 2010 @ 10:25 am

“Sì sì, siete sensibbbbbili, infatti state a casa a badare ai marmocchi. Adesso stai zitta che devo guardare la partita, vai pure a stirare con sensibbilità”.

Come ti permetti di citarmi??? ;o)

“ahia… maddai cara, stavo ascherzà… no la playstation no…ahia!!!”
(mia moglie è insensibbbile, sappiatelo)

Commento #2236 di vipero
febbraio 24th, 2010 @ 11:24 am

Converrai, Luca, che non bastano due minuti di video per farsi un’idea di un’artista che ha alle spalle 12 anni di carriera. Si, se la passa brutta. Quello che è scritto qui è riportato anche sui giornali con un linguaggio differente. Ora non resta che attendere il giudizio della storia, ma noi non ci saremo.
Comunque, col senno del poi, non ho mai visto tanta ferocia verbale contro un artista, ai limiti dell’odio.
Ma forse, come dici tu, se l’è cercata. Forse…

Commento #2237 di Angelica
marzo 6th, 2010 @ 4:53 pm

In linea generale potrei essere d’accordo con te, Angelica. Due minuti non bastano, nel senso che in due minuti non si possono apprezzare (sia in senso positivo che in senso negativo) capacità o qualità per le quali è necessario più tempo, questo sì. A volte un artista che di primo impatto ti conquista, per alcune ragioni che noti solo col tempo va a finire che ti annoia (e magari sono le stesse ragioni che inizialmente ti hanno conquistato). Mi è capitato. Così come è difficile giudicare un’esecuzione della sonata di liszt dalle prime quattro battute, anche se quacosa si intravede.
Due minuti, invece, sono anche troppi quando ti accorgi che un difetto grave, talmente grave da squalificarti immediatamente, non è stato risolto o addirittura (peggio) è ignorato o ingenuamente nascosto. In quel contesto due minuti sono più che sufficienti, a volte bastano dieci secondi scarsi in realtà. Se ne hai voglia ti spiegherò volentieri cosa intendo in concreto per difetto grave.
Aggiungerei che nei confronti di chi ha quei difetti non c’è odio, ma solo assenza di stima, che si anima quando i difetti sono banalmente nascosti o ignorati, come dicevo prima.

Commento #2238 di luca chinaski
marzo 6th, 2010 @ 6:10 pm

Tutto chiarissimo. E’ praticamente morto. Diciamo che questa “mancanza di stima” che altrove rasenta l’odio, lo sberleffo, l’ironia, ha raggiunto ogni angolo del mondo musicale colto. Sto anche per dare a voi, popolo dei detrattori di Allevi, una bellissima notizia, servita su un piatto d’argento (ma aspetto che sia ufficiale).
Io sinceramente avevo sottovalutato la forza di un blog scritto da anonimi su internet. non pensavo che potesse compromettere seriamente una carriera (perchè di questo si tratta, appena sarà ufficiale quello di cui ho sentito parlare). Che dire? Complimenti!

Commento #2239 di Angelica
marzo 7th, 2010 @ 12:59 pm

Angelica, non so cosa dovrai dirci, lo sai solo tu, personalmente non mi sento alcun merito e alcun demerito.
Io penso che la carriera di allevi, che mi dici tu esser finita, ha avuto la sua spiegabile temporanea esplosione in un certo contesto, ma penso anche che si vedesse da subito il limite oltre il quale non poteva esplodere. Penso che fosse compromessa dall’interno, non dall’esterno. Se uno ha i numeri giusti, nessun blog e nessun invidioso detrattore potrà più di tanto compremetergli la carriera, perchè i numeri non si cambiano, ci sono a prescindere dalle invidie e avversità e dei numeri bisogna sempre prendere atto. Funziona così per tutti, nel mondo della musica colta è così, nessuna operazione di collocamento, autonoma o gestita da terzi, potrà mai reggere al giudizio di chi è abituato a fruire di un certo livello minimo, come appunto accade al fruitore non occasionale di musica colta. Sei in balìa della comunità critica e sei giudicato in base a ciò che sei per la comunità, non in base a ciò che dici o pensi di essere. Molto semplice.

Commento #2240 di luca chinaski
marzo 7th, 2010 @ 2:00 pm

Bè…dovrai riconoscere che il declino di Allevi è iniziato proprio quando la “comunità critica” si è espressa in modo plateale ed ufficiale.
In fondo sono i critici a darlo per finito, mentre per me la sua musica è più viva che mai, ma io sono solo una prof di serie b.
E’ incredibile come per la critica ufficiale, il grande compositore contemporaneo rappresentativo del nostro tempo sia Einaudi, mentre Allevi, che scrive una musica molto più vivace, complessa e strutturata (e riconoscibile) sia considerato, dalla cultura dominante, meno di Claydermann. Ma si sa, la verità è quella decretata dalla cultura dominante.
Ho difeso Allevi anche perchè faccio il tifo per gli artisti che non si uniformano, e che non piacciono ai salotti. Ti confesso che speravo almeno in una spaccatura, non in una presa di posizione unilaterale.
Vabè, Luca, ormai non c’è più motivo perchè rimanga qui, devo riconoscere la sconfitta. Molto semplice.

Commento #2241 di Angelica
marzo 7th, 2010 @ 7:59 pm

Che c’entra einaudi? mai nominato, mai ascoltato oltre i cinque secondi, nè credo lo vedrò mai in una stagione della filarmonica.

Comunque, Angelica, sul resto diciamo che sono d’accordo con te, o diciamo che avevo capito le tue idee, intenzioni e anche speranze, che trovo ora come allora immature. Sono stato franco e sincero con te fin dall’inizio, non dubito minimamente lo sia stata anche tu, quindi penso che meriti franchezza fino alla fine.

P.S. dalla serie b, a volte si viene promossi in serie a, trovo dipenda molto da come si lavora su se stessi.

Commento #2242 di luca chinaski
marzo 7th, 2010 @ 8:39 pm

Il punto è che come dicevo Allevi è alternativo a Clayderman, non a Sokolov. Questioni di ambiti: se prendi Allevi e lo poni di forza nell’ambito della musica colta e il pianismo classico, esso verrà giudicato in base a quei parametri, da persone che masticano da una vita un certo livello qualitativo che Allevi non può sperare di sfiorare nemmeno se studia 6 mesi al giorno per 30 anni.

Non ci si può lamentare, è nell’ambito sbagliato e se lo insegni come appartenente a quell’ambito crei un falso che danneggerà i tuoi studenti. Non è detto che si debba evitare, ma di dargli il giusto peso e far comprendere all’allievo la portata che può avere lo studio di un’autore così.

Se invece lo giudichiamo nella musica pop, senza rivestirlo di titoloni accostandolo a Mozart o come innovatore della musica colta e classica, lui ha il suo ambito nel quale può dire qualcosa e avere un successo tutto sommato non scandaloso.

Ho avuto modo di ascoltare Einaudi in un concerto live su radio3 mentre viaggiavo in auto: semplicemente osceno. Perfino le terzine con la destra riusciva a sbrodolare, aveva un’agilità di dita pari a quelle di una zampa palmata di anatra e poche idee (ma di possibile effetto per la massa) ripetute in svariati modi. Ho riso per tutto il viaggio a sentirlo suonare, perlomeno mi sono passato viatre quarti d’ora divertendomi.

Non è quindi questione di sconfitte e vittorie, ma di dare a Cesare quello che è di Cesare. Allevi sta nel mondo dei poppettari con le loro mediocrissime caratteristiche, insieme a jovannotti e Biagio Antonacci, e non nel mondo dei grandi esecutori e compositori.

Commento #2243 di ErlKoniG
marzo 9th, 2010 @ 11:55 pm

Torno qui spinta dalla curiosità, ed ho una questione a cui vorrei che rispondeste.
Vedo che sul web pullulano di nuovo diversi blog che hanno il chiaro intento di distruggere artisticamente Allevi, e che nei contenuti ripetono, con varie sfumature di stile, gli stessi argomenti di Ughi.
In genere queste manifestazioni di ostilità nascevano come reazione a qualche intervista di Allevi, o a qualche sua dichiarazione “scomoda”.
Mi sono persa qualcosa? Già, perchè sono mesi che è uscito di scena, che non rilascia interviste e non compare in tv. Insomma, che motivo c’è? Credo che l’idea di Ughi ormai sia consolidata ed abbia messo tutti d’accordo, almeno gli “addetti ai lavori”. O no? E’ questo il mio dubbio. Che motivo c’è di tornare con insistenza sul problema? Devo forse pensare che l’equazione Allevi=pop non è poi così evidente?

Commento #2244 di Angelica
aprile 19th, 2010 @ 1:12 pm

Angelica bentornata!:-)
non saprei il motivo, tanto più che non mi riguarda, come puoi facilmente constatare (l’ultima volta che ne ho parlato è stato con te, come puoi verificare qui sopra, il 7 marzo, e l’ho fatto solo perchè sollecitato da un tuo precedente commento).
Posso provare a dare una risposta, basata sulla logica, ma non è detto sia la risposta giusta: secondo me il motivo non è quello che temi tu. Secondo me invece può essere perchè l’effetto allevi non è propriamente scomparso, immagino che la sua improvvisa distanza da media e interviste sia per ora ancora un fatto relativo, forse momentaneo e non una definitiva scomparsa, immagino inoltre faccia concerti, riempia stadi o teatri, abbia stuoli di funz eccitati e così via, ed a qualcuno particolarmente suscettibile la cosa continua a non piacere, anche se forse, come rilevi, una certa corretta collocazione in un certo ambito l’ha avuta. Personalmente, come già detto, non ne parlo più autonomamente, è un discorso che mi ha un po’ stancato, ma ciò non toglie che quando mi si chiede cosa penso del fenomeno allevi (è capitato anche qualche giorno fa, immagino ricapiterà) non dica esattamente cosa penso.

Commento #2245 di luca chinaski
aprile 19th, 2010 @ 1:30 pm

Bentornato a te Luca!
Scusami se commento con occhio “psicoanalitico” il tuo messaggio (tra l’altro molto cordiale).
Quando dici che immagini che Allevi riempia stadi di funs eccitati. Ma quando mai? Si e no dei teatri di medie dimensioni. Ecco, solo per dire che non vorrei che il “detrattore” (scusami ma è solo una parola che uso per capirci) si faccia da solo un’idea esagerata del fenomeno Allevi. Lo stesso vale per la vendita dei dischi. Il suo volume è un’inezia in confronto a un D’Alessio.
Trovo comunque singolare che si continui con insistenza a parlare di Allevi, pur essendoci stato tra i fan il tacito accordo di seguirlo e basta, senza andare ad impelagarsi dentro le discussioni di tipo musicologico, che non tutti sono in grado di sostenere. Da vivo o da morto, presente o assente, nel mondo classico si parla sempre e comunque di Allevi. Questo me lo devi riconoscere! :-)
E lo si dipinge con toni apocalittici: quello che vende MILIONI di dischi, che riempie gli STADI, che non è MOZART, che non è UN GENIO, che non fa MUSICA CLASSICA, capito? MUSICA CLASSICA! MUSICA CLASSICA capito? Non fa MUSICA CLASSICA! AAAAHHHHH!!!!
Ecco, questo sembra, agli occhi esterrefatti di noi fan…
Sembra che il mondo classico abbia un viscerale bisogno di un nemico. Allevi è già un cadavere in putrefazione, ucciso da Ughi in un sol colpo. Ma come i vietcong che non sanno che la guerra è finita da anni, nella foresta continuano a temere un assalto.

Commento #2246 di Angelica
aprile 19th, 2010 @ 3:35 pm

Angelica, ci mancherebbe, anzi mi spiace aver usato a volte toni un po’ sostenuti, ma la musica è argomento che mi sta molto a cuore e tendo in materia ad essere estremamente diretto.
Non metto in dubbio che ciò che dici sia vero, immaginavo il contrario. Non conosco il fenomeno, in effetti, inoltre le tue considerazioni mi paiono verosimili. Forse è oggi semplicemente il fantasma di ciò che era e non è più.
Se è così, credo non tarderà a ridimensionarsi l’ostilità nei suoi confronti e nei confronti dei suoi sostenitori, così come si è ridimensionato (ne prendo atto)il “fenomeno allevi”.

Commento #2247 di luca chinaski
aprile 19th, 2010 @ 4:05 pm

La mia riflessione nasceva dal fatto che i toni hanno ricominciato ad essere più accesi che mai, e non ne comprendo il motivo.
Deve esserci un elemento scatenante, magari le esternazioni di Muti, sull’Italia che abdiga alla musica, e sui cinesi che sono molto più colti di noi, oppure una recente intervista di Ughi, dove ribadisce la “spaventosa ignoranza degli italiani”.
Ma questi grandi vecchi, dov’erano mentre gli italiani cadevano nell’oblio dell’ignoranza? In fondo quest’italia musicale, non è quella da loro costruita?
Temo sia tutto un gioco di potere, Luca.
Affermare l’ignoranza degli italiani significa ribadire la propria superiorità culturale. Il giovane colto si sente dapprima galvanizzato, poi non vedendo alcuna strada aperta davanti a se, si sfoga prendendosela con Allevi. Ma non si verificherà mai che Muti dica: siccome l’italia non offre la possibilità ai giovani, lascio la bacchetta di direttore a questo ragazzo che tanto se lo merita.

Commento #2248 di Angelica
aprile 19th, 2010 @ 4:52 pm

Mah, ci sono alcune cose che dici che non trovo condivisibii, o almeno vanno temperate. Te le sintetizzo per punti:
1. le esternazioni di muti e di ughi (di ughi ricordo un’intervista di 20 anni fa, mi ricordo che era nella sua casa su un lago, non ricordo quale) hanno radice vecchia, è anni che si indignano, e così come loro ti potrei parlare di tanti altri (fiorentino, zadra, pollini, farulli, marvulli, etc);devo dire che conquistano il mio paluso personale, perchè non dicono mezze verità ma parlano di problemi veri, che si possono constatare.
2. Non credo che l’italia nell’oblio sia l’italia che hanno costruito loro, bensì quella costruita da altri, e qui mi ricollego al fenomeno allevi, per dirne uno; se c’è un gioco di potere, credo che il potere usato dai grandi sia un potere ben utilizzato, auspicabile, mentre il potere utilizzato dai piccoli sia un potere dannoso, che si avvantaggia appunto dell’ignoranza di chi se la beve e di chi ci crede.
3. Vero, affermare l’ignoranza significa ribadire superiorità. Il giovane colto se la prende con allevi, certo, e non con chi lo supera in talento; in quest’ultimo caso al massimo proverà la sana vecchia invidia, ma non rabbia o indignazione.
4. Sul fatto che muti debba lasciare la bacchetta, beh, direi ancora di no. La maturità musicale la si conquista in età avanzata, sarebbe un vero spreco. Ricordo memorabili direzioni di celibidache in tarda età, ineguagliabili. Non gli avrei mai perdonato l’altruismo che mi pare auspichi, a favore di giovani di talento non del tutto maturi. I giovani troveranno la loro strada, spesso con fatica ma per motivi che hanno sempre a vedere con la qualità. Trovo sia giusto, estremamente difficile ma giusto. Ma la musica è difficile.

Commento #2249 di luca chinaski
aprile 19th, 2010 @ 5:53 pm

@ Angelica

Ciao, vorrei provare a risponderti quando chiedi “devo pensare che l’equazione Allevi=pop non è così evidente?.

Bisogna intendersi su cosa significa “pop”, cioè “popular”, che però non ha lo stesso significato che noi associamo al “popolare”, che rimanda a un periodo passato, preindustriale. il nostro “popolare” è il “folk” anglo-americano.
Allevi è un artista “pop”, lo abbiamo conosciuto attraverso i canali mediatici ( tv e pubblicità, radio, cinema, giornali, fumetti, internet ecc. ) e le sue opere sono dirette a un pubblico cresciuto in un’epoca “pop”. Indipendentemente dalla sua musica, e dal suo valore.

Spero di essere stato chiaro e di non aver detto stupidaggini.

Commento #2250 di paperinoramone
aprile 19th, 2010 @ 5:58 pm

a

Commento #2251 di Anonimo
maggio 17th, 2010 @ 12:30 am

rispondo ora alle considerazione sulle mie opinioni:
sicuramente un compositore compone anche perchè sente dentro di se la voglia di esprimersi attraverso la musica, anzi questa è la prima cosa da tenere a mente…
ma qualcuno dovrebbe spiegarmi come si può essere compositori senza un pubblico, quindi bisogna pur far qualcosa che pur essendo di qualità abbia anche un pubblico…. a meno che non si voglia rifugiarsi in un eremo aspettando che poi la storia faccio il suo corso…

Commento #2252 di andreavezzoli
giugno 21st, 2010 @ 8:49 am

sempre per intendersi sui termini, Allevi non è pop, perché non ha mai usato la forma canzone nelle sue composizioni. Il fatto che ora abbia un enorme seguito di pubblico non ha nulla a che fare con le forme classiche in cui compone. Sono concorde con Andrea: tutti i grandi compositori del passato hanno avuto un successo popolare di pubblico.

Commento #2253 di Angelica
giugno 23rd, 2010 @ 1:44 pm

Il successo di Allevi mette in crisi il giovane musicista classico. Cosa fare? Continuare a seguire il vecchio sistema, che offre poche, ma sempre le stesse certezze, o intraprendere la via creativa, fare cioè il salto nel buio, e magari trovarsi poi a dirigere davanti 12mila persone?

Commento #2254 di Angelica
giugno 23rd, 2010 @ 1:48 pm

Per Luca.
Il giovane colto se la prende con Allevi perchè lo supera in talento.
Ma scusa, il talento di Allevi è vendere 150mila copie di un disco di pianoforte solo. Dove sta questo giovane colto che lo supera?

Commento #2255 di Angelica
giugno 23rd, 2010 @ 2:44 pm

Il talento di Allevi sta nel portare 12mila persone all’Arena di Verona, fare il tutto esaurito a New York, Shanghai, Tokyo e Seoul.
Dove sono questi cento Allevi nascosti nei conservatori capaci di fare altrettanto?

Commento #2256 di Angelica
giugno 23rd, 2010 @ 2:45 pm

Angelica, sei irriducibile. E soprattutto non mi pare tu abbia capito granchè del significato di quanto ho detto e ripetuto ad oltranza in non saprei bene quanti interventi. Non so se faccio bene a continuare a discutere.
Continui, imperterrita, a commisurare il talento con il consenso del pubblico, sta cosa ti ha proprio convinta, il tuo metro è questo. Desolante.
Due miliardi di persone che comprano il disco, che vanno al concerto, dirigere davanti a mezzo miliardo di persone, i ragazzini che ti prendono a modello, il pianoforte solo che domina la serata, questo per te corrisponde al valore di un artista. Tu misuri l’artista con questo, e non voglio aggiungere altro. Se fosse per te, Schubert, che faceva il maestro elementare per vivere e non se lo filava nessuno (sì, non tutti hanno avuto il successo di pubblico che ti piace tanto, è così), la cui musica è stata del tutto ignorata fin a ben oltre la morte, è inferiore ad allevi perchè non ha riempito l’arena di verona, perchè non ha avuto successo. E vai, insisti.

Commento #2257 di luca chinaski
giugno 29th, 2010 @ 2:27 pm

chinaski, e che la si possa pensare diversamente da te o da betty, no, vero? ogni occasione è buona per issarsi a professorini…

sei semplicemente patetico.

Commento #2258 di winston
giugno 29th, 2010 @ 3:59 pm

caro winston, chiunque può pensarla in modo diverso da me, il pensiero è libero, ma non è di questo che si discute, non trovi?
Quanto alle occasioni per fare il professorino, non le cerco certo qui e non ne ho bisogno, fidati. Tu cerca invece l’occasione per fare qualcosa di più utile che parlare a vanvera.

Commento #2259 di luca chinaski
giugno 29th, 2010 @ 4:42 pm

bavoso e paternalistico, come al solito.
non c’è rimedio.

addio

(ma sono ottimista, a rischio di contraddirmi, un giorno, lontanissimo ovviamente, la smetterai di sbrodolare saccenti ovvietà)

Commento #2260 di winston
giugno 29th, 2010 @ 5:01 pm

sì, nessun rimedio, ma confida pure nel futuro. Addio e buona fortuna!

Commento #2261 di luca chinaski
giugno 29th, 2010 @ 5:33 pm

Vorrei proporti questa idea: al tempo di Schubert la società era completamente diversa da quella attuale.
Noi studiamo in conservatorio e crediamo di essere rimasti nell’Ottocento. Il compositore allora rendeva conto solo al committente, e la musica colta veniva eseguita davanti una cerchia molto ristretta di persone.
Oggi siamo nell’era della comunicazione di massa. Il committente è diventato il pubblico, che è bombardato da una quantità impressionante di stimoli musicali, compreso il pop e il rock.
E’ un miracolo che un artista come Allevi sia riuscito a portare all’attenzione del pubblico un’orchestra sinfonica che esegue musica originale. E ancora: oggi non può accadere più ciò che avveniva allora, ossia che un compositore restasse sconosciuto ed inascoltato. Basta fare un giro sul web, tutti hanno il loro sito, tutti possono avere una vetrina.
Luca non sono una stupida, nè ignorante. Il tuo tono paternalistico è perdente.

Commento #2262 di Angelica
giugno 30th, 2010 @ 12:42 pm

Voglio dire con tutto questo che se davvero ci sono 100 Allevi nascosti nei conservatori, BEN VENGANO!!!!
Che diano una ventata di novità alla musica, che ritrovino un contatto sincero e profondo con il pubblico. Ma è difficile, perchè i giovani compositori hanno una fottutissima paura di esporsi, primo perchè il confronto col pubblico è crudele, secondo, perchè appena ti muovi e cerchi di cambiare le cose, la Casta si adopera per tarparti le ali.
Allevi è “eccezionale” nel senso letterale del termine, l’imprevisto, il visionario, colui che si muove oltre gli schemi.

Commento #2263 di Angelica
giugno 30th, 2010 @ 12:50 pm

Ma il problema, anzichè l’artista (parlo per tutte le arti e la cultura in generale, perchè la musica classica la conosco molto poco, anche se non ne sono del tutto digiuna), non potrebbe essere il pubblico? Come si fa a fare un discorso complesso a un pubblico semi o del tutto analfabeta? Oggi si sa ancora leggere Leopardi, ascoltare Bach, guardare Picasso? E di Picasso, Leopardi e Bach, perchè non ne nascono più?…
Una volta la cultura era elitaria, per forza di cose. Oggi… rimane elitaria. Nonostante oggi si potrebbe fare in modo che fosse molto più diffusa, ma non lo si fa, anzi, gli “educatori” fanno il contrario, perchè è l’interesse economico, e non la spinta umanistica, a muovere le “elite” nei confronti del pubblico.
L’artista, infine, dovrebbe essere onesto riguardo a ciò che sta proponendo, e allora venga l’apprezzamento del pubblico, pubblico che si metta però nelle condizioni di sapere cosa sta fruendo.
Dico questo, Allevi o non Allevi, su cui non entro in merito, perchè sono stufa di sentire il discorso per cui una cosa ha valore artistico solo se ha un pubblico, se c’è dialogo e comunicazione tra artista che si esprime e fa una operazione, e fruitore. Se il fruitore (che è diventato il committente? Che tristezza e che visione limitante dell’espresione artistica) è sordo?

Commento #2264 di Daniela
giugno 30th, 2010 @ 1:44 pm

Finalmente una persona con la testa sulle spalle.
Secondo il mio parere, il problema non può essere il pubblico, che resta una realtà misteriosa. Il pubblico di oggi guarda il grande fratello, ascolta Bach, legge Leopardi e va ad una mostra di Picasso. E’ molto più colto di un secolo fa. Molto! Giudicare il pubblico può essere un atto di superbia.
Parli di spinta umanistica che anima l’elite nei confronti del pubblico…Ma quale spinta umanistica!!!???
La “spaventosa ignoranza degli italiani” più volte ribadita da Uto Ughi, questo atteggiamento di condanna, è paragonabile ad una spinta umanistica? che l’elite rivolge nei confronti del pubblico? E poi…Come fai a sapere che il fruitore è sordo? Conosci la vita di milioni di persone, una ad una? Che il pubblico sia diventato il committente è una scoperta del tardo classicismo, cioè da quando Beethoven rifiuta di asservirsi alla corte. Da allora il compositore ha sempre dovuto fare i conti col successo di pubblico. Mi sta anche bene che l’artista accetti di tirarsi fuori dal confronto col pubblico e conduca la propria ricerca solitaria, ma cosa ha prodotto questo modello? Carlo Maria Giulini, grande direttore d’orchestra, disse: “della musica prodotta in questi ultimi cinquant’anni non resterà nulla!”

Commento #2265 di Angelica
giugno 30th, 2010 @ 2:11 pm

Daniela, tu poni nel tuo intervento una domanda cruciale. Perchè oggi non c’è più un Picasso?
Eccolo il perchè, è davanti i tuoi occhi. Questo sito è la dimostrazione che qualunque artista oggi abbia delle aspirazioni, voglia cambiare le cose, proponga un modo nuovo di pensare e di sentire, viene sbranato da un branco di cani affamati.

Commento #2266 di Angelica
giugno 30th, 2010 @ 2:26 pm

oggi, molto probabilmente, non c’è un movimento culturale in grado di generare la nascita di un picasso.

tutto è arte, ma se tutto è arte nulla è arte.
e così all’infinito.

Commento #2267 di d.up, a son.
giugno 30th, 2010 @ 2:50 pm

e culturale è intercambiabile con industriale (o commerciale)

Commento #2268 di d.up, a son.
giugno 30th, 2010 @ 2:53 pm

Parli di spinta umanistica che anima l’elite nei confronti del pubblico…Ma quale spinta umanistica!!!???

Angelica, forse mi sono fatta fraintendere. L’elite al potere, il ceto dirigente, ripeto, è spinto da altri interessi che non sono quelli culturali. Quanto all’elite propriamente culturale (molta della quale sconosciuta alla “massa”, nel suo lavoro di contributo), posso raccontarti che io, per farti una metafora, a scuola sono sempre stata dalla parte dei “professori”. Se mi facevano notare un atteggiamento sbagliato, nella costruzione della mia cultura, lì per lì potevo restarci male, prendermela, ma poi capivo, e questo mi ha insegnato a crescere. Se Ughi o altri si lamentano dell’ignoranza degli italiani, io non gli do torto, e in genere riesco a perdonare l’orgoglio, la vanità o chiamiamola come vogliamo, di chi di cultura ne ha tanta ed esprime anche in modo saccente il suo disappunto, la sua amarezza. Cosa potrebbe fare, se gli altri sono alunni “sordi”? Con questo, apprezzo molto anche chi fa qualcosa attivamente, ma attivamente per me vuol dire agire concretamente sul linguaggio artistico per rinnovarlo, il che, se lo si vuole fare sul serio, comporta sforzi enormi e presuppone enormi conoscenze. E’ così che va avanti la cultura, e se gli altri non sanno seguire che si fa, ci si ferma? Beethoven (che tu conoscerai meglio di me, che magari conoscerò meglio altri ambiti) si sarà tirato fuori dalla corte, ma non faceva i conti col pubblico della De Filippi, per dirne una, se il suo pubblico riusciva a comprenderlo appieno. Poi, si può fare anche opera di semplificazione e divulgazione, ma è un’altra cosa.
Nè io nè te, Angelica, possiamo sapere di ogni singola persona, possiamo solo andare “a naso”, e i nostri nasi ci dicono due cose diverse. Ci sarà chi guarda il Grande Fratello e ascolta Bach (e saprà, immagino, valutare le due cose), l’istruzione è senz’altro notevolmente più diffusa rispetto ad una volta, ma per il resto io tanta ignoranza e superficialità in giro la vedo, in un circolo vizioso che va dalla base al ceto dirigente politico e mediatico.

Mi dispiace non conoscere la musica classica e poter dare quindi un giudizio su Allevi, approfondirei volentieri il discorso.

Commento #2269 di Daniela
giugno 30th, 2010 @ 3:01 pm

Mi dispiace non conoscere la musica classica e poter dare quindi un giudizio su Allevi, approfondirei volentieri il discorso.

e fatti ’sta cultura, no?

Commento #2270 di vipero
giugno 30th, 2010 @ 3:17 pm

Non so, Daniela, il tuo discorso è condivisibile.
Mi sembra che tu ponga l’accento sul fatto didattico, educativo, l’accento sul problema dell’istruzione collettiva.
Ma Allevi è un creatore di musica. Non deve risolvere il problema educativo, anche se indirettamente già lo fa (e giù ancora questa storia, che ha stufato pure me, dei giovani che si avvicinano all musica classica grazie a lui)
Se ti tiri fuori dalla corte, ti tocca il pubblico della De Filippi, non c’è scampo, non c’è via di mezzo. Ci ha fatto i conti Beethoven, anche Mozart a suo modo, Mahler, Verdi, Ravel, Debussy, Puccini,fino a Gershwin, Copland, Bernstein, Glass a Allevi. Tutti sono stati attaccati ed accusati di indulgere eccessivamente verso il pubblico. E rivalutati poi, tranne l’ultimo che ancora è vivo.

Commento #2271 di Angelica
giugno 30th, 2010 @ 3:47 pm

Io sono portata a vedere la bellezza intorno a me, e se ho la sensazione di superficialità e di ignoranza, sono cauta prima di dare un giudizio.
Eppure, la critica di Ughi, la valanga di Insulti rivolti ad Allevi da ogni parte, ecco, questa mi è sembrata una manifestazione di ignoranza, di violenza e volontà di potenza.
Accusato di cosa? “Di essere in un posto, il cuore di milioni di persone, dove molti vorrebbero essere”. Cito le stesse parole di Allevi tratte dalla celebre lettera di risposta.
Che pessima figura ha fatto il mondo musicale colto? Che parole ha usato, quali gli argomenti? Un linguaggio da cavernicoli che nemmeno al mercato si ascolta. E Allevi, accusato addirittura di “contribuire all’ignoranza della gente” (paradosso) è laureato in Filosofia, cita Heidegger e Turoldo, pensatori che Ughi e i suoi amici non sanno neanche chi siano.

Commento #2272 di Angelica
giugno 30th, 2010 @ 3:57 pm

Allevi sta alla musica (classica)
come Sandro Bondi sta alla poesia.

E tra vent’anni lo faranno ministro.

Commento #2273 di Vostradamus
giugno 30th, 2010 @ 4:02 pm

Vipero, beh, mi piacerebbe, è uno di quei desideri che si hanno ma che un miliardo di altre cose ti fa rimandare sempre, forse a mai.

Commento #2274 di Daniela
giugno 30th, 2010 @ 7:06 pm

No, non è solo questione di educazione, Angelica. Un artista agisce sul linguaggio, fa qualcosa di attivo e concreto; oppure non lo fa. In base a questo si può valutare, giudicare il suo operato. Io credo che quello che ha irritato Ughi sia che Allevi venga presentato come un genio, un grande innovatore, cosa che in molti non credono. Con la frase che mi citi, immagino si riferisse alla ignoranza musicale (e non credo che non conoscano Heidegger, via, mentre anche Allevi, da parte sua, non conoscerà tante altre cose). Ripeto che il mio discorso è sul metodo di giudizio (valutare un artista in base all’apprezzamento del pubblico), non nello specifico sul caso Allevi.

Commento #2275 di Daniela
giugno 30th, 2010 @ 7:21 pm

Allevi è stato presentato come un genio perchè è un genio. E’ un innovatore perchè ha creato una nuova musica sinfonica, che è riuscita a mandare in mille pezzi una barriera che divideva l’artista dal pubblico da quasi un secolo (ad eccezione di Bernstein).
Il suo intento programmatico era già stato espresso in maniera molto dettagliata e circostanziata nei suoi libri: dal suo punto di vista estetico è impeccabile.
Ughi e tutti gli altri non hanno saputo perdonare ad Allevi il successo, l’enorme successo, che equivale al riconoscimento collettivo a rango di genio musicale. In molti non credono che sia un innovatore, anche perchè in molti non hanno la più pallida idea di cosa sia l’innovazione in musica (o meglio, credono che sia qualcosa che ha a che fare con la dissonanza, la stranezza). Devi sapere che la maggior parte dei musicisti classici ha affrontato uno studio umanistico molto generico, e nel corso degli studi al conservatorio, pochissima energia viene dedicata a questioni di tipo estetico musicologico. Ti diplomi in uno strumento, magari diventi un grandissimo esecutore, e non sai cosa sia la musica classica.
Ma Allevi, che è una mente prima di tutto, in una lunga intervista su NOVA, l’inserto del Sole24 ore, spiega in maniera profonda e dettagliata cosa lui intende per innovazione, per musica colta, e soprattutto per musica classica contemporanea. E’ nell’altro versante che regna la nebbia e il marasma. Allevi ha le idee chiarissime, ed oltre ad aver creato un prepotente cambiamento nella musica, ha riacceso bruscamente il discorso musicologico che poltriva in letargo, sulla trita e ritrita riscoperta del Settecento.

Commento #2276 di Angelica
luglio 1st, 2010 @ 11:12 am

certo. se io dico il frutto delle mie deiezioni è arte, quella è arte.
chiarissimo.

(il mio dentista, nella sala d’attesa, come sottofondo, usa mettere le variazioni goldberg, l’imbecille)

Commento #2277 di boabang
luglio 1st, 2010 @ 11:21 am

Concludo, cara Daniela, approfittando della tua gentilezza (dote davvero rara in questa sede) che Allevi, avversato da Ughi e da molti giovani studenti e dai loro insegnanti in conservatorio, ha degli illustrissimi sostenitori.
Primo tra tutti il più grande dei musicologi italiani, che prima di esporre la sua analisi, è andato a sentire di persona un concerto sinfonico di Allevi. E’ Piero Rattalino, detentore di una bibliografia poderosa; senza dubbio molto più autorevole di Ughi in materia musicologica.
Il Maestro Franco Scala, fondatore dell’Accademia Pianistica Internazionale di Imola, cioè colui che forma i futuri giovani concertisti, e l’entusiasta, quanto vivace anziano Maestro Claudio Scimone, che alla guida dei Solisti Veneti, ha studiato e diretto le partiture di Allevi, definendolo il nuovo Vivaldi. Voci di corridoio vogliono che al gruppo si unisca anche un cauto Maestro Muti, e un più aperto e deciso Maestro Abbado.

Commento #2278 di Angelica
luglio 1st, 2010 @ 11:26 am

Angelica, il mio tono sarà paternalistico (probabilmente lo è), ma tu a mio modo di vedere sogni ad occhi aperti.
Io penso, sono convinto, che tu non abbia capito (riprendo le tue parole) che il fruitore è sordo. Non è una cosa che condividi, per te non lo è, per te chi segue con piacere certa musica non necessariamente è sordo. Io penso che il fruitore che segue con piacere certa musica sia sordo senza possibilità di appello, che gli manchino le basi, che non sia in grado di formulare un giudizio che possa uscire dal “secondo me”. Non c’è spazio per discutere, partiamo da punti di vista diversi, apparteniamo a mondi musicali diversi, abbiamo una concezione della cultura opposta. Ma l’ho già detto, mi devo ripetere perchè non esci da questi ragionamenti, purtroppo.
Non ho una gran concezione dell’apparato “pubblico”, specie in musica. Per essere precisi, ho una scarsissima considerazione dell’apparato “pubblico”, lo ignoro, non lo stimo, credo non sappia nulla nel suo insieme, fuori che talvolta in certi ambienti elitari in seno ai quali non si esce da un contesto culturale minimo.
Questo per me, semplicemente, significa e obbliga a prescindere dal pubblico in ogni valutazione seria. Non mi convincerai mai del valore di un artista se l’unica carta che porterai a suo vantaggio è il “pubblico”. Non faccio una piega sentendo che tizio o caio è entrato “nel cuore della gente”. Non faccio una piega se mi si sbandiera un titolo di studio, un percorso, che ormai sono appannaggio di quasi tutti. Conta ciò che si è, ma che si è veramente, conta ciò che si vale, prescindendo da tutto ciò, prescindendo da titoli, consensi. Suona, fammi sentire come suoni, fammi sentire come suoni e ciò che suoni. Questo conta. Se funzioni, vinci a ginevra. Altrimenti non sei nessuno, sei al massimo uno che ci prova senza particolari mezzi per riuscire, vola basso e studia molto, se ami la musica.
I musicisti che hai citato e accostato ad allevi non hanno mai avuto il problema di essere stati giudicati come viene giudicato lui. Mozart era considerato un dio (il più grande virtuoso della sua epoca), beethoven pure, ravel pure, debussy pure, il tutto in vita. Da morti sono stati valutati ancora meglio. Forse confondi il fatto con l’evidenza che alcuni di loro non erano considerati sotto il profilo sociale, ma questo deriva dalla condizione generale del musicista di una certa epoca, che al termine del concerto mangiava con la servitù.
Comunque, dici bene, ai posteri l’ardua sentenza. Vedremo se tra trent’anni si parlerà di allevi ancora semplicemente come del fenomeno di “pubblico”, che ha accattivato milioni di persone, e dei suoi pezzi non ne entrerà nemmeno mezzo nelle sale da concerto serie, oppure no. Vedremo.

Commento #2279 di luca chinaski
luglio 1st, 2010 @ 11:32 am

Angelica, per favore: basta con la panzanata di Rattalino. Faccela vedere questa osannata. Facci vedere quella di Scimone, di Muti o di Abbado. Purtroppo non ti credo, ogni tanto te ne esci con sta cosa e quando ti si chiede contezza minimizzi. Se me le fai vedere prenderò atto che ciò che dici non è una balla colossale e farò ammenda pubblicamente, prenderò atto che qualche musicista che stimo stima allevi. Altrimenti finiscila, per favore.

Commento #2280 di luca chinaski
luglio 1st, 2010 @ 11:37 am

tra una carie e una otturazione, il mio dentista è un genio. perché?
facile. così facendo riesce a mandare in mille pezzi una barriera che divide l’artista dal pubblico. e infatti tutti lì a chiedersi ma chi è? è allevi signorina? fanno alla segretaria e lei aspetti signora chiedo al dottore e il dottore in tutta la sua bianca genialità urla al vivavoce: BAAAAACH! la signora si fa dare una penna dalla segretaria e appunta il nome sul foglietto che le ho dato io che poi passerà alla figlia quindicenne e da questa al moroso e copuleranno con glenn, grazie al mal di denti della mammina e al mio dentista.
e tutto ciò avviene non-programmaticamente, senza imposizioni dettate dal battage industriale, ma dalla capacità di distinguere il bello dal brutto del mio dentista e della signora col mal di denti, senza recensioni sul giornale dei padroni, senza il personaggio.

Commento #2281 di boabang
luglio 1st, 2010 @ 11:38 am

Anche il mio amato Frederick mi ha detto che Giovanni Allevi è suo amico, giusto l’altro ieri. Giuro.

Commento #2282 di george sand
luglio 1st, 2010 @ 1:10 pm

Posso confermare anch’io che Allevi è artista assai dotato. Ciao George, saluta Frederick da parte mia.

Commento #2283 di Franz Liszt
luglio 1st, 2010 @ 1:12 pm

’sto ckhausen.

Commento #2284 di
luglio 1st, 2010 @ 1:21 pm

Robert, fai qualcosa! Hai sentito? Quei tre ultimamente stanno esagerando con l’assenzio (tieni conto che Fryderyk non può toccare l’oppio)!

Deh, è arrivato anche Luigi, il veneziano. Vai a salutarlo.
Ma non ripetergli ancora la tua battuta chiamandolo “il Re Sol”: è orrenda!

Commento #2285 di Clara Josephine Wieck
luglio 1st, 2010 @ 8:26 pm

Mia cara, sai quanto ti adoro. La mia Fantasia in do, tra le tue dita consegna ai posteri il mio pensiero più intimo. E nel tempo lento del mio concerto con orchestra, siamo noi due che dialoghiamo affettuosamente.
Proprio perchè ti amo, farò ciò che chiedi e parlerò con Fryderick e con Ferenc, sperando non sia tardi.
Tuo Robert.

Commento #2286 di Robert S.
luglio 2nd, 2010 @ 7:11 am

ma è possibile che non riesca a trovare un punto in comune tra i vari generi musicali?
io sono un compositore classico, cioè ho studiato e studio la composizione classica, ma allo stesso tempo mi occupo di jazz, fusion, pure di musica da ballo…. di tango alla piazzolla…
ogni qual volta ho scoperto un nuovo genere musicale a me sconosciuto ho avuto più cose da imparare che cose negative…
cioè io credo che la musica colta sia indiscutibilmente al primo posto, e che Bach sia il migliore di ogni tempo.
però allo stesso tempo ritengo che anche gli altri generi musicali abbiano molto da dire….
e ritengo pure che nei conservatori resiste purtroppo una mentalità tardo ottocentesca che vuole il compositore come colui che non può “sporcarsi le mani con la musica “non colta”…

Allevi non sarà il migliore, ne tanto meno un genio, ma ha alcuni meriti, aver avvicinato i giovani alla musica strumentale, aver saputo riportare a galla un genere musicale anni 80′…
poi ci sono pure le cose negative in Allevi: una certa megalomania…
Però invito i puristi della musica colta (musica colta che ripeto essere il mio primo genere musicale) ad evitare posizioni pregiudizievoli….

Commento #2287 di andrea vezzoli
luglio 2nd, 2010 @ 12:55 pm

andrea vezzoli, provo a spiegare il mio punto di vista con riguardo alla tua idea.
Non credo si ergano prioritariamente barriere ad un certo tipo di musica, se non “naturali”. Non c’è un sentimento di astio doloso nei confronti di certi musicisti, deliberato. Semplicemente non li si riconosce “naturalmente” come tali. Non si può chiedere ad un medico di considerare un santone come suo collega, giusto? e questo anche se il santone ci racconta di essere anche lui medico, e magari di essere anche altro. E’ la stessa cosa.
Chi volontariamente e con immenso amore vota il suo cuore e il suo cervello ad un certo ambito, non può per forza di cose scendere mai sotto il livello di quell’ambito, è impossibile, non c’è speranza e soprattutto non c’è motivo logico. Non potrà esserci nemmeno il piacere del puro intrattenimento, per due motivi: primo perchè quella musica, per il palato abituato ad altro, non serve nemmeno a quello; secondo perchè chi appartiene a un certo mondo non concepisce (quasi) mai la musica come semplice intrattenimento.

Commento #2288 di luca chinaski
luglio 2nd, 2010 @ 1:21 pm

sul resto posso darti anche ragione: allevi forse ha destato un interesse per una certa forbice di persone. Ma questo non è negabile, nè mai è stato negato. In genere potrebbe essere anche valutato positivamente, posso pensarlo anch’io.

Commento #2289 di luca chinaski
luglio 2nd, 2010 @ 1:32 pm

Bravo! Pensa positivo!

Commento #2290 di Angelica
luglio 3rd, 2010 @ 4:42 pm

sempre!

Commento #2291 di luca chinaski
luglio 4th, 2010 @ 2:09 pm

Per Andrea Vezzoli.
Uffff….che palle, ancora con questa storia che “comunque ha avvicinato i giovani alla musica classica (così dicono).
NO! Allevi ha avvicinato i giovani alla SUA musica, ed ha riportato all’attenzione della collettività la figura del compositore. Tutti i giovani che si avvicinano ad Allevi hanno un sogno, quello di diventare creatori di musica.

Commento #2292 di Angelica
luglio 4th, 2010 @ 8:43 pm

Tutti i giovani che si avvicinano ad Allevi hanno un sogno, quello di diventare creatori di musica.Angelica

Commento #2293 di Anonimo
luglio 4th, 2010 @ 9:08 pm

sì, il problema è che la SUA musica è da lui sbandierata come musica colta…è questo che fa sorridere.

Commento #2294 di Anonimo
luglio 4th, 2010 @ 9:15 pm

Angè, meglio che si prendano altri modelli, sti gggiovani, tipo BbBBBACCCHHHH, per esempio. Ce ne sono di modelli, da scegliere, su cui lavorare! Su dai, non siamo ridicoli.

Commento #2295 di Anonimo
luglio 4th, 2010 @ 9:20 pm

Ma non era morta tempo fa questa conversazione? Vedo la caparbia stolidità nel ritornare al punto zero, come se tutto quello di cui si è parlato, con argomentazioni piuttosto solide, non fosse esistito. Ad esempio leggo questa:

Allevi è stato presentato come un genio perchè è un genio. E’ un innovatore perchè ha creato una nuova musica sinfonica, che è riuscita a mandare in mille pezzi una barriera che divideva l’artista dal pubblico da quasi un secolo (ad eccezione di Bernstein).

e rimango senza parole.

Commento #2296 di ErlKoniG
luglio 4th, 2010 @ 10:06 pm

ErlKonig i miei rispetti:-)

Commento #2297 di luca chinaski
luglio 5th, 2010 @ 7:47 am

Erl, e poi hai notato il leitmotiv “rattalino - muti più cauto - scala”? è come la sonata di liszt: è ciclica! ogni due o tre mesi, circa.

Commento #2298 di luca chinaski
luglio 5th, 2010 @ 7:55 am

Rispetti ricambiati, caro Chinaski. Si, il letimotiv è imbarazzante quanto il dispensare patenti di genio senza avere competenze per riconoscerlo come tale. “Barriere infrante”, “nuova musica sinfonica”… siamo all’idolatria, ma quella dell’indigeno di un’isola deserta che scambia come un Dio un qualsiasi pirla che scende da una nave.

Poi se si tira in ballo Allevi come un genio (accostandolo a Bernstein) non ci si lamenti se si va giù pesantemente. E’ legittima difesa.

Commento #2299 di ErlKoniG
luglio 5th, 2010 @ 9:11 am

Dici che il problema è la musica di Allevi.
In realtà, dal punto di vista di Allevi e del suo immenso pubblico, non c’è nessun problema.
E’ un problema per chi sta a guardare rosicando!
Si, è un problema.

Commento #2300 di Angelica
luglio 5th, 2010 @ 9:53 am

E’ un problema per chi sta a guardare rosicando!
Si, è un problema.
Angelica

Commento #2301 di Anonimo
luglio 5th, 2010 @ 10:38 am

“immenso pubblico”

… appunto, idolatria …

ma poi, Angelica, con chi stai parlando? Anonimo, Chinasky, ErlKoniG, Daniela o altro o tutti?

Commento #2302 di ErlKoniG
luglio 5th, 2010 @ 10:39 am

Angelica, nessuno sta a guardare e nessuno quindi rosica, non essere in mala fede. Almeno per quanto mi riguarda, sappi che non rosico, fidati, fai un atto di fede, ti prego. Potrei parlare anche per altri, immagino.
In effetti Allevi non è un problema, hai ragione. Il problema è a un altro livello semmai, questo fatto mi pareva chiaro come il sole ma ogni tanto va evidentemente ribadito.

Allevi non è un problema perchè non è nulla nella mia vita (buon pro gli faccia, ci mancherebbe, gli auguro un milione di dischi venduti solo la prossima settimana), non è materia di discussione nemmeno con i miei amici, insomma ha un impatto, nella mia vita culturale, pari a zero. Quando studio non penso a lui, quando ceno con amici parliamo d’altro, se ascolto musica è altro mondo, e così via.
Sulle malve mi diverte partecipare alla discussione, visto che comunque si tratta di musica, e la musica è ciò che meglio riesco a comprendere (ho questa presunzione, ahimè) ed è ciò che inevitabilmente assorbe la mia vita.

Tutto questo non ha nulla a che vedere col “rosicare”, Angelica, riflettici se vuoi. E’ semplice attrazione, nel bene e nel male, nei confronti di tutto ciò che possa avere un contesto musicale, e la discussione su allevi è in contesto musicale. Consente, a mio avviso, di chiacchierare sull’aspetto valore della musica - impatto sul pubblico, e su poco altro. Allevi è il pretesto. Consente di incontrare persone come te, Angelica, estremamente attratte dal suo mondo, fino all’ignorare fatti che mi paiono evidenti più del sole nel cielo, e mi diverte, a tratti, cercare di capire il perchè possa accadere una cosa del genere, in particolare a chi dovrebbe invece, secondo me, pensarla in modo opposto visto che dichiara di insegnare musica. Ma è un mio parere, che forse qualcuno, come te, contesterà.

So di essere considerato dogmatico in musica, so di esserlo. Ho sempre rifiutato l’insegnamento della musica, ma ho familiari che insegnano musica, e mi è stato a volte detto “potresti insegnare solo a qualcuno come te, sei dogmatico, non perdoni mai, non accetti che ci siano livelli diversi di insegnamento e di comprensione”. Forse è così, non lo accetto, è sicuramente un mio grosso limite ma non è una presa di posizione immotivata: trovo che non si possa accettare una musica di serie a e una di serie z, trovo che sia il servizio peggiore che si può rendere alla musica, oggi più che mai. Per lo meno quando si parla di musica come arte. E, detto per inciso, ho sempre ammirato fin da studente gli insegnanti che la pensavano come me. Mi pare ovvio.

Preferirei che la discussione fosse su qualcosa di più tecnico, o di più interessante (ci vorrebbe pochissimo in entrambi i casi, e ci sarebbero un miliardo di argomenti da trattare che mi interesserebbero di più) ma me la faccio andare bene perchè non conosco altri luoghi virtuali dove discutere di musica, e questo purtroppo, a parte pochissimi intervenuti, non può essere il luogo adatto al mio scopo.
Se conosci un luogo virtuale adatto fammi sapere, che tolgo immediatamente le tende da questo post (dove rispondo sempre a tutto, anche alle domande che ritengo essere stupide o poste in mala fede, e non mi si risponde mai con la stessa puntualità, anche a semplicissime richieste, e questa attenzione unilaterale al rispetto comincia a stancarmi).

Commento #2303 di luca.chinaski
luglio 5th, 2010 @ 11:10 am

Grande Allevi!

Commento #2304 di Anonimo
luglio 5th, 2010 @ 11:51 am

Caro Chinaski, ma se vuoi, questo luogo di discussione lo possiamo creare…

Commento #2305 di ErlKoniG
luglio 5th, 2010 @ 5:05 pm

Ma no, Luca. Quando parlavo di rosicare, non mi riferivo a te. A tutta quella gente frustrata che passa anni interi su internet a parlare di Allevi.
Tu qui hai fatto solo qualche intervento, e sempre divertente.

Commento #2306 di Angelica
luglio 6th, 2010 @ 7:45 pm

Scusate, sono Dio.
Una cortesia: la smettete di prendervela con Allevi?
Se continuate così non ve lo rimando più.

Commento #2307 di Dio
luglio 7th, 2010 @ 11:24 am

Scusi Dio. Effettivamente dovremo prendercela con Lei, ma non solo per Allevi, ci sarebbe una lista enorme di personaggi (se volesse riprendersi subito il catramato di Arcore gliene sarei grato in eterno).

Tuttavia almeno quelle due o tre cose che ancora si salvano dell’umanità (tra le quali la grande Musica) sarebbe carino da parte Vostra che le lasciaste così come stanno.

Di Allevi non se ne sentiva francamente il bisogno (ne la mancanza).

La ringrazio del Suo intervento e le prometto che smetterò di parlare di Allevi, almeno fino a quando non apparirà qualcuno che lo dipingerà angelicamente come un genio.

Commento #2308 di ErlKoniG
luglio 7th, 2010 @ 2:02 pm

Ma è possibile che ogni volta che mando giù un rivoluzionario, ci sono dei rompicoglioni che me lo stressano?
Tu, essere umano, credi davvero che il mio ultimo pupillo musicale possa minacciare la maestosità della “Grande Musica”? Anche quella è opera mia, modestamente….

Commento #2309 di Dio
luglio 7th, 2010 @ 5:55 pm

Scusi Dio, ma chi lo ha visto il “rivoluzionario”? Dovrebbe cortesemente avvisare: “domani arriva tizio o caio delegato da me eccetera”. In quanto al Suo pupillo musicale non c’è dubbio che non abbia alcuna chance di scalfire la Grande Musica, per Lei! Nessun dubbio! Bisognerebbe farlo capire a chi scambia un mediocre come un genio (il suo concorrente ha evidentemente “vita” facile nell’ingannare le anime semplici).

Commento #2310 di ErlKoniG
luglio 8th, 2010 @ 10:31 am

Uomo di poca fede!
Tu non sei degno neanche di allacciargli le scarpe.

Commento #2311 di Dio
luglio 8th, 2010 @ 11:50 am

E poi, dai giornali che arrivano Quassù, non c’è scritto da nessuna parte che il mio pupillo sia un genio. Direi piuttosto il contrario! E’ odiato e disprezzato da tutti.
Anche dal Vaticano, e ciò Mi mette in serio imbarazzo.

Commento #2312 di Dio
luglio 8th, 2010 @ 11:54 am

Mi scusi Dio se La interrompo. (Il critico del Vaticano, Filotei, che ha stroncato Allevi, guarda caso è un giovane compositore….)

Ma…ma…ma….AVETE VISTO QUI????? :-O

http://www.youtube.com/watch?v=y63iysYlQ_c

Si intravede Allevi che suona Wagner/Liszt!!!!

Meraviglia delle meraviglie!!!!!!

Commento #2313 di Angelica
luglio 8th, 2010 @ 12:13 pm

Esimio Dio, non si angusti e provi ad utilizzare di più internet… quando esplose il “fenomeno” Allevi si sprecarono tomi e tomi sul nuovo Mozart, il Genio, quello come Bollani, se ne può trovare traccia facilmente… basti vedere come una sua dipendente (Angelica) continui ad incensarlo senza addurre una motivazione che abbia un fondamento concreto ma basato unicamente sull’invaghimento del 40enne marchigiano (che suona come un 15enne) per capire come molti abbiano perso la retta via.

Non è un caso che Filotei, giovane compositore che evidentemente capisce di musica, abbia da ridire qualcosa.

Non tutte le ciambelle escono col buco, caroLei.

Commento #2314 di ErlKoniG
luglio 8th, 2010 @ 6:37 pm

Beeeeeeeetttiiiiiiiiiiii! Tooooooornaaaaaaaaaaaaaa!

Commento #2315 di BettyTORNA
luglio 8th, 2010 @ 9:39 pm

tentativo disperato: Angelica, vediamo se ti accorgi della differenza:

http://www.youtube.com/watch?v=NuMWpY7ixl0

Commento #2316 di luca chinaski
luglio 8th, 2010 @ 10:08 pm

Caro Chinasky, temo che sprechi pixel: non può rendersene conto.

Commento #2317 di ErlKoniG
luglio 9th, 2010 @ 9:14 am

I N V I D I O S I

Commento #2318 di Anonimo
luglio 9th, 2010 @ 9:26 am

Invidiosi di Cziffra? Può essere, di Allevi no di sicuro. Argomentoni eh?

Commento #2319 di ErlKoniG
luglio 9th, 2010 @ 9:41 am

Facciamo incontrare oak con angelica

Commento #2320 di Anonimo
luglio 9th, 2010 @ 11:08 am

Erl, è un tentativo, magari si accorge. Se ne è accorto anche il mio bimbo:-)

Commento #2321 di luca chinaski
luglio 9th, 2010 @ 7:56 pm

Beeeeeeeeeetttiiiiiiiiiiiiii!
Tooooooornaaaaaaaaaaaaaaaaaa!

Commento #2322 di BettyTORNA
luglio 9th, 2010 @ 9:56 pm

Con tutti questi nuovi invidiosi in arrivo, Mi tocca fare la ristrutturazione di un girone del purgatorio!!!

Commento #2323 di Dio
agosto 25th, 2010 @ 12:15 pm

grazie a Dio sono ateo

Commento #2324 di cernia del disco-pub (ico)
agosto 25th, 2010 @ 11:38 pm

Ciao Dio, ciao a tutti!
Ciao Luca. …a proposito. Grazie per quel tuo video di Cziffra. Certo non è riuscito a farmi cambiare idea di un bel niente, anche perchè non amo particolarmente il Tanhauser nella versione per pianoforte.

Dio, preparati all’arrivo di una nuova orda di invidiosi rosiconi, diciamo su per giù per fine settembre e tutto ottobre. Ah ah ah ah!!!!

Commento #2325 di Angelica
agosto 28th, 2010 @ 3:43 pm

Ciao Angelica, immaginavo che sarebbe stato un vano tentare. Non hai davvero capito l’intenzione? Che piaccia o non piaccia il brano suonato sono solo pareri irrilevanti, purtroppo però alludevo a ben altro (ovvero a quella strana cosa chiamata pianismo). Ti facevo semplicemente notare un modo interessante di interpretare ed eseguire Liszt, sperando ti saltasse all’occhio immediatamente la “differenza”.
Stammi bene.

Commento #2326 di luca chinaski
agosto 29th, 2010 @ 3:52 pm

Premesso che tutta questa differenza non l’ho notata.
Sicuramente cambia il contesto. Cziffra suona davanti una telecamera, Allevi ha suonato Liszt in una tournée davanti ad un pubblico di minimo 2mila persone a sera, e in quella mezz’ora dedicata alla musica classica, se l’è cavata eccome! E’ ovvio che Cziffra è “più bravo” di Allevi, ma Allevi è un compositore geniale, Cziffra no.

Commento #2327 di Angelica
agosto 30th, 2010 @ 10:07 am

NO COMMENT!

Commento #2328 di luca chinaski
agosto 30th, 2010 @ 11:00 am

Perchè no comment?
La differenza è tutta lì, Luca, se non te ne fossi accorto in tutto questo tempo. Di pianisti come Cziffra ce ne sono a bizzeffe, sicuramente più bravi. Allevi è unico, perchè è compositore.

Commento #2329 di Angelica
agosto 30th, 2010 @ 12:13 pm

Di pianisti come Cziffra ce ne sono a bizzeffe
Commento #2329 di Angelica

Angelica hai un gran bel coraggio a scrivere una puttanata del genere, sei una gran cialtrona, e, se è vero che insegni, anche un grosso pericolo per i tuoi allievi. Povera Musica.

Commento #2330 di North
agosto 30th, 2010 @ 12:34 pm

Angelica, se queste cose le sparassi de visus ti schiatterei a ridere in faccia. Spero (per te, si intende) che faccia e dica questo mare di fesserie di proposito, magari per vedere fin dove ci farai arrivare. Magari il tuo è un esperimento. Allora, nel caso, lasciatidire che da me non caverai nulla, nessun impropero, nessuna parolaccia, nulla di nulla, perchè in questo contesto fortunatamente riesco a mantenere un certo divertito contegno, sebbene ogni tuo intervento sia inizialmente causa di sobbalzo sulla sedia.
Mi consola il fatto che chi decide autorevolmente cosa è musica e cosa non è musica, chi è musicista e chi non lo è, la pensa in ben altro modo. E non tirare fuori ancora le panzanate di rattalino e compagnia bella, per favore, o te ne chiederò contezza come già fatto cento volte ormai, e siamo abituati ai tuoi silenzi.
Trovo sia consolatorio, sì, penso tu possa comprendermi. Ciò che conta è l’apprezzamento di chi capisce, in ogni campo e quindi anche in musica. Il resto è aria fritta.

Commento #2331 di luca chinaski
agosto 30th, 2010 @ 1:06 pm

ops…de visu…sorry.

Commento #2332 di luca chinaski
agosto 30th, 2010 @ 1:37 pm

Ho letto le ultime idiozie di Angelica… ora non ho tempo, ma stasera magari scrivo qualcosina, anche se un pecari da più soddisfazione.

Commento #2333 di ErlKoniG
agosto 30th, 2010 @ 3:05 pm

http://www.youtube.com/watch?v=UrptYiV25JQ&feature=related

Commento #2334 di luca chinaski
agosto 30th, 2010 @ 7:49 pm

a proposito di Cziffra che come lui ce ne sono a bizzeffe:

http://www.youtube.com/w
atch?v=y_lfwU1DfZ8&feature=related

Commento #2335 di luca chinaski
agosto 30th, 2010 @ 8:14 pm

sorry, era restato fuori:

http://www.youtube.com/watch?v=y_lfwU1DfZ8&feature=related

Commento #2336 di luca chinaski
agosto 30th, 2010 @ 8:15 pm

E quindi devo ammorbarmi con questo Cziffra Show!
Sentiti Cziffra, sposatelo, vai a piangere alla sua tomba.
Le panzanate di Rattalino? Sicuramente è più autorevole di te, povero musicista frustrato.

Vabbè, dai, ti do ragione. Evviva Cziffra, il futuro della musica. Riscopriamo Cziffra, il compositore Cziffra, che ha inventato le scale per moto contrario.

Commento #2337 di Angelica
agosto 31st, 2010 @ 9:09 am

ancora il chinazzi…sti cazzi!!!

lo pensavamo dato per disperso nel girone dei trombati ed eccolo tornare con le squinternate proposte del minimo comun denominatore: questo è bravo, questo è brutto e cattivo…

chinazzi, ma trovarti una fidanzata e goderti la vita, anche se ci sono musicisti che non ti piacciono è così difficile?

Commento #2338 di ancora il chinazzi....
agosto 31st, 2010 @ 9:38 am

Angelica sono d’accordo con te, Allevi è un compositore geniale ed aggiungo che ha avuto il coraggio di scrivere la Sua musica quando altri restano, seppur bravi, soltanto esecutori.

Un caro saluto, Arianna

Commento #2339 di x angelica
agosto 31st, 2010 @ 9:43 am

Allevi come Rachmaninov: compositore, pianista e direttore d’orchestra!

Un grande italiano alla faccia di tanti spocchiosi come l’ugonotto utiano, per il quale il loop dei riconoscimenti segue il cerimoniale da esequie…

Commento #2340 di il grande Giovanni Allevi
agosto 31st, 2010 @ 9:55 am

Rattalino è probabilmente più autorevole di me, concordo. Il punto è però un altro, mi pare chiaro. Il punto è che quel che TU hai più volte ripetuto possa Rattalino aver detto ritengo sia una enorme, colossale panzanata (devo tradurre?), il che non intacca minimamente l’autorevolezza di Rattalino, che ritengo NON POSSA aver detto quel che gli attribuisci. Parlavo della TUA panzanata A PROPOSITO di ciò che avrebbe a tuo dire asserito Rattalino, non parlavo DI Rattalino. Forse ora sono stato più chiaro, anche se temo che tutti avevano ben capito ciò che intendevo ed ho sempre inteso.

Quanto al resto, sei una maleducata, Angelica? Mi conosci, per caso? Sai qualcosa che mi riguarda? Sai come suono? Sai cosa ho scritto? Cosa sai di me, Angelica? Sei abituata alle valutazioni superficiali, Angelica? E soprattutto, approfondisci mai prima di esprimere una valutazione, Angelica? Non rispondere, non attendo risposta, rispondi a te stessa se vuoi.

Ora, siccome non mi aspetto certo - e non desidero - repliche interessanti da parte tua, così come non mi attendo che tu possa documentare ciò che non hai documentato mai fin dalla tua prima comparsa (parlo delle panzanate, non documentabili proprio perchè panzanate), visto inoltre che anche qui sono arrivati i personaggi che hanno preso possesso del blog soprattutto sull’ultimo post di Betty, me ne esco tranquillamente lasciando campo libero pure qui, almeno finchè non cambiano acque e atteggiamenti. Rimane solo il forum, che nel contesto attuale basta e avanza.

Buon divertimento, adieu, al via i festeggiamenti, sfogatevi pure tutti senza contraddittorio, sarà liberatorio.

Commento #2341 di luca chinaski
agosto 31st, 2010 @ 1:29 pm

Vedo che è tornato a riunirsi l’asilo infantile dei fake… rimando a stasera se ho tempo, un paio di considerazioni verso le ultime idiozie di Angelica, intanto inizio con una verso Arianna:

“Allevi compositore geniale”

Bene, penso quindi che tu abbia i mezzi culturali e l’esperienza compositiva per poter affermare questo.

Per cui: in cosa è geniale compositivamente? Puoi indicarmi degli esempi con un analisi che comporti in modo inequivocabile la genialità dell’allevi compositore? Quali innovazioni compositive ha portato?

Attendo fiducioso.

Commento #2342 di ErlKoniG
agosto 31st, 2010 @ 1:50 pm

…MA VA AFFAN GUL!!!!!

Commento #2343 di x Chinotto Chinazzi
agosto 31st, 2010 @ 1:51 pm

…MA VA AFFAN GUL!!!!!

Commento #2344 di Ero, eri, eravamo....
agosto 31st, 2010 @ 1:53 pm

…ma attendi sta cippa, figghiu ‘e puttan!!!

Commento #2345 di ERI KING KONG
agosto 31st, 2010 @ 1:57 pm

@luca chinaski

Ma ti ricordi quando annunciava tutta sconsolata e piagnucolando “avete vinto voi, un grande di cui non faccio il nome lo ha distrutto, la sua carriera è finita” eccetera?

Tutte stronzate, come quella di Rattalino.

Ma si sa, l’ammmmmore è cieco, e in questo caso anche sordo.

Commento #2346 di ErlKoniG
agosto 31st, 2010 @ 2:04 pm

toh, è tornato il piccolo creti… lascia rispondere Arianna, il probabile fake di angelica, a meno che anche tu non sia il fake di angelica (com’è probabile).

E prova a intavolare una discussione seria sulla capacità compositiva e pianistica di allevi con chi sa e mastica queste cose da tutta la vita in prima persona.

Altrimenti ritirati nella tua servile ignoranza, fatta di insulti e sparate che hanno il solo risultato di far risaltare la tua pochezza mentale e culturale.

Commento #2347 di ErlKoniG
agosto 31st, 2010 @ 2:07 pm

# 2344
# 2345

E poi, sempliciotto sottoculturato, quella non è una i, ma una l (elle). Se tu fossi meno ignorante…

Adesso scrivi pure che lo hai fatto apposta e lo sapevi benissimo. In fondo sono i vantaggi dell’anonimato.

Commento #2348 di ErlKoniG
agosto 31st, 2010 @ 2:15 pm

Di pianisti come Cziffra ce ne sono a bizzeffe, sicuramente più bravi. Allevi è unico, perchè è compositore.

Allevi è un compositore geniale, Cziffra no.

Allevi è un compositore geniale (Arianna - evidente fake)

Allevi come Rachmaninov: compositore, pianista e direttore d’orchestra!

E’ piuttosto evidente che Angelica, Arianna e l’anonimo insultatore sono la stessa persona.

In pratica Angelica non ha alcuna possibilità di sostenere un discorso serio per evidenti, e direi eclatanti, limiti culturali (veasi la elle scambiata per i). Inoltre queste idiozie su Cziffra e le esagerazioni su Rachmaninov e Allevi servono solo a scatenare dei flames, probabilmente si sente sola/o.

Di sicuro davanti a una risposta pertinente scappa e si scatena provocando ed insultando proprio per inferiorità. Il giochino di millantanre conoscenze che evidentemente non ha dura pochissimo tempo. Probabilmente la sua frustrazione massima è dovuta al non esser riuscita a compiere musicalmente il percorso che avrebbe sognato. Posso magari capire quanto sia frustrante non riuscire a suonare più di due voci contemporaneamente o sentirsi una merdina davanti ad un 24 pentagrammi con organico orchestrale. Io questi problemi non li ho, per fortuna (e perchè mi sono fatto un mazzo tanto), ma li comprendo.

Così cerca di farsi notare esattamente come un bimbetto tra i grandi.

Pazienza, è un problema suo.

Accertata quindi la sua totale inadeguatezza a sostenere un discorso serio, credo che la lascerò al proprio destino. Oh, certo! Non mi tirerò indietro se dovesse riprendere ad insultare, ma non sprecherò un secondo di più per cercare di aprirle la mente, sarebbe come dare perle ai porci.

L’ultima cosa che posso dirle è di tornare a studiare.

Commento #2349 di ErlKoniG
settembre 1st, 2010 @ 12:58 am

Angelica, chinchin & ErlKoglioN fate pena.

Commento #2350 di Oak
settembre 1st, 2010 @ 3:26 am

fake IP, non è oak, non risvegliate oak.

Commento #2351 di Anonimo
settembre 1st, 2010 @ 6:49 am

ma vai a farti fottere, scaduto invidioso che ti sei fatto un mazzo tanto e ti rodiga il culo il successo di Allevi..
consiglio prozac per farti accettare la dura realtà del tuo vuoto siderale…
non sei nessuno, a proposito vola basso e non darti arie, scorreggione…

Commento #2352 di eri...la fessa di sorata
settembre 1st, 2010 @ 9:53 am

uei, dove è andato il chinazzi (sti cazzi), è andato in mona o è per aria a scorreggiare col minchione di king kong?

Commento #2353 di uei...
settembre 1st, 2010 @ 10:02 am

ragazzi, king kong ha studiato… (e chi se ne fotte!!!)
buuhhhh e nessun se l’è cacato…
dell’allevi invidia soffre e di benzodiaze pasce…

Commento #2354 di kong king (eriKoglion)
settembre 1st, 2010 @ 10:08 am

#2352
#2353
#2354

Uhhh… gran repertorio da intellettuale.

No, non posso certo soffrire di invidia per un mediocre saltimbanco… penso piuttosto alla tua pena, a quanto sei messo male tu che gli lecchi il culo per dimenticare la tua frustrazione di essere una nullità.

A meno che tu non sia Allevi stesso. Ma scambiando i fattori il prodotto non cambia :D

Torna a studiare, davvero, te lo dico con bonaria tranquillità, ti potrebbe fare bene.

E non prendertela così tanto, primo perchè è perfettamente inutile (come troll sei assolutamente scarso e irrilevante), poi perchè alla tua età potresti incorrere in gravi conseguenze.

Commento #2355 di ErlKoniG
settembre 1st, 2010 @ 10:33 am

uei studioso: la proprietà commutativa recita “invertendo l’ordine dei fattori…” che peccato, era un piccolo refuso (area di Broca con limiti affabulatori)
vai a farti fottere, nell’invidia che ti percuote l’area di Wernike…

sei una mezza sega e sono felice che quello che hai fatto non ti ha restituito un millesimo di quello che Allevi riceve quotidianamente dal suo pubblico..

elogio del pensiero funebre il tuo: i buoni e i cattivi..

sei peggio della scontatezza, un volgare invidioso ed un comune, vermineo ectoplasma…

Commento #2356 di erikoglione e rimani mezza sega
settembre 1st, 2010 @ 10:46 am

#2356

che mezzucci…

In realtà quello che ho fatto mi ha restituito molto di più. Quanto non riesci nemmeno a immaginarti (non puoi, semplicemente), sai, non tutti hanno i tuoi complessi di inferiorità.

Ripeto: non posso invidiare un mediocre. Piuttosto: ma tu quanto ti rodi di invidia per Allevi? In una scala da 1 a 10 quanto vorresti essere come lui? 20? E’ davvero incredibile quanto tu lo invidi.

Per questo sei messo COSI’ male.

Provaci dai, torna a studiare, non potrà altro che farti del bene. e smettila di trollare, non sei proprio capace. Neanche di fare questo.

Commento #2357 di ErlKoniG
settembre 1st, 2010 @ 10:58 am

mezza calzetta, fatti regalare il Devoto Oli a Natale e poi torna a trollare..
ah, dimenticavo, fottiti.

Commento #2358 di king koglions
settembre 1st, 2010 @ 11:03 am

tch tch

nel dizionario dei sinonimi e contrari un sinonimo di “scambiare” è “invertire”. Forse ripartire dalle elementari potrebbe essere una buona idea. Pensaci.

Guarda, ti faccio un piacere, perchè stai diventando davvero patetico

Non ti faccio più girare sulla giostra, non è bello infierire, per quanto sia divertente, e mi sono divertito abbastanza.

Scrivimi pure i tuoi insulti, io per mera compassione non ti rispondo più, mi sembra davvero di avere a che fare con un bimbetto maleducato.

Un’ultima raccomandazione: non roderti troppo di invidia per Allevi, non ne vale la pena.

Bye

Commento #2359 di ErlKoniG
settembre 1st, 2010 @ 11:15 am

…la volpe e l’uva…

Memento: vai a farti fottere…

Commento #2360 di rimani un King of Koglions
settembre 1st, 2010 @ 11:19 am

..giusto per cambiar discorso, qui non si capisce più niente!
notizia del telegiornale: isabella ragonese na delle più belle attrici italiane…ma è una ciospona incredibile, l’hanno inquadrata e al posto delle gambe ha due prosciuttoni che sembrano due colonne di Traiano, tra i denti ho notato pure un piccolo siparietto…
stiamo precipitando…

Commento #2361 di Giorgio
settembre 1st, 2010 @ 6:13 pm

che bello che è emilio fede, ha un fascino a gran signore e poi si vede che è intelligente da come ti guarda e parla del nostro presidente dei consigli.Io sono giovanottina, ho 23 anni, ma lui anche se può essere mio nonno è molto bello. ma qualcuno qua nei forum ha la sua emails?

Commento #2362 di Stefania
settembre 1st, 2010 @ 6:26 pm

per questioni di praivaci non lascio il mio emails ma scrivetemi qua sui forum che dopo con la mail di emilio io gli mando qualche riga per farci i complimenti
Grazie a tutti, stefy

Commento #2363 di Stefania
settembre 1st, 2010 @ 6:32 pm

ah rieccoci altro grande attore..un cert Gabriello Garko, sguardo da bovaro e mascella da puerko, fighi, ma bella gente tipo mastroianni e la audrey hepburn non ne abbiamo più????
Che civiltà di beccamorti che stiam diventando, c’han ragione eco e severgnini..
precipitevolissimevolmente….

Commento #2364 di Giorgio
settembre 1st, 2010 @ 7:00 pm

Sì sì, Giorgio.

“E francamente non vedo perché non essere anticapitalista all’interno di un contesto capitalistico.”
(Giuseppe Genna, autore Mondadori)

E poi ti lamenti di Garko, Regonesi e dei leccaculo dei tiggì?

Commento #2365 di & associati
settembre 1st, 2010 @ 8:08 pm

FERMI TUTTI!!!!!————
A L I E N

Commento #2366 di Angelica
settembre 1st, 2010 @ 8:14 pm

Per Luca:
“Rattalino è probabilmente più autorevole di me, concordo.”
CONCORDO ANCHE IO

Commento #2367 di Angelica
settembre 1st, 2010 @ 8:17 pm

@ Angelica
Sei ancora attaccata all’ ipse dixit come metodo per scovare la verità, diocenescampi.
Ma scegli solamente quello che ti fa comodo, e così non vale: se, tra i parrucconi, Rattalino è pro Allevi (ma è vero?) allora dice il giusto; se Uto Ughi è contro Allevi, allora è nel torto.

Ma come diavolo ragioni?

Guarda che per capire se la musica è valida o no, basta guardare la musica. Lascia perdere i commenti degli altri. Leggi le partiture.

Commento #2368 di Anonimo
settembre 1st, 2010 @ 10:51 pm

ma qua scaricate tutti nella mutanda!!!
ohiii la vita è una sola!!!!
al posto di farvi tutti questi pippotti mentali, fatevi una bella scopata o una bella goduta su un paio di belle zizze o in mezzo alle natiche di qualche bella ragazza e vedete che poi non ve ne impippa più nulla di metri e spartiti, pentagrammi e cazzabubboli!!!

Commento #2369 di W la vita
settembre 1st, 2010 @ 11:49 pm

ma chi cazzo è chinotto chinazzi???

Commento #2370 di twin peaks
settembre 1st, 2010 @ 11:55 pm

@anonimo

Per poter leggere una partitura bisogna esserne in grado. Angelica e i suoi fake non lo sono.

Commento #2371 di ErlKoniG
settembre 2nd, 2010 @ 8:44 am

capirai che difficoltà smorfiosetto…
gli abstracts possono essere differenti, una cosa è certa mezza calzetta: chi si loda si imbroda…

Commento #2372 di angelica
settembre 2nd, 2010 @ 10:28 am

ah, dimenticavo, garrulo ignorantello, prima di saper leggere una partitura, educati a scrivere…
“fake” al plurale diventa “fakes”…
fai pena e sei molto ridicolo…

Commento #2373 di Angelica
settembre 2nd, 2010 @ 10:37 am

Certo, è un’errore piuttosto diffuso… del resto “fake” ormai nel cyberlinguaggio italiano viene usato sia al plurale che al singolare (come Troll - non date da mangiare ai troll) così come un’altro errore riguarda “font” che sarebbe femminile ma si continua a declinarlo al maschile “il font - mi servono “dei fonts” invece che “delle fonts” come sarebbe più corretto) ma tant’è.

Altro discorso è la tua spaventosa ignoranza musicale che non si limita al non scrivere correttamente proslambanomenos (per te probabilmente un’attaccante di calcio greco) e che sfocia in frasi come quelle su Cziffra, ma che tocca vette di presunzione oltre ogni limite. Non sei il centro del mondo ne la depositaria della scienza infusa (anzi, sei ignorante da far provare imbarazzo per te), renditi conto che ti confronti con gente che (a differenza tua) sa di cosa parla e un minimo di pudore, quando si sa di avere mezzi culturali dell’ambito molto limitati, è proprio quello che serve.

L’esperienze di parlare con chi ne sa più di te, è un’occasione per crescere, per un giorno potersi confrontare alla pari o perlomeno con cognizione di causa. Ma quando un barlume di consapevolezza appare nelle tenebre della tua ignoranza ti scateni con i fake (ometto volutamente un altra s, così ti senti più realizzata) coprendo di insulti o dandoti ragione. Ma evitando accuratamente di rispondere a domande che nemmeno riesci a capire.
Roba da bimbetti dell’asilo.

E la tua presunzione, unita ad una spocchia come poche, ti impedisce di renderti un interlocutore credibile e ci si rende conto di perdere del tempo con un pecari musicale.

Cercherò di perderne meno.

Commento #2374 di ErlKoniG
settembre 2nd, 2010 @ 12:35 pm

cosa diavolo é un pecari?

Commento #2375 di sono una vecchia conoscenza
settembre 2nd, 2010 @ 1:09 pm

E invece no. ErlKoniG
Come vedi sono stati creati volutamente dei messaggi da me non scritti che riportano la mia firma, ma con un linguaggio che non è riconducibile al mio.
Non mi permetterei mai di chiamarti ignorantello.
Semmai invidioso fradicio, musicista fallito e frustrato, ma ignorantello no, perchè comunque hai fatto Lettura della partitura, e conosci anche tu il pianismo di Cziffra, e questo fa di te un punto di riferimento culturale.
Mancano pochi giorni allo sbarco degli ALIENI…

Commento #2376 di Angelica
settembre 2nd, 2010 @ 3:36 pm

Come ti ho già scritto (a un tuo fakes) non posso provare invidia per un saltimbanco mediocre, piuttosto dovresti pensare a fare qualcosa per la tua incredibile invidia verso Allevi, questa si, eclatante e al limite dell’idolatria.

Per il resto vale quanto ho già scritto. nel 2374

Commento #2377 di ErlKoniG
settembre 2nd, 2010 @ 4:13 pm

Angelica, meno male che sei solo un’ innocua sagometta ritagliata, che vive nel suo rosato nulla di note zuccherose. Ora tiro lo sciaquone.

Commento #2378 di Anonimo
settembre 2nd, 2010 @ 8:55 pm

ohi Angelica, questi imbecilli son tutti onanisti incalliti, devastati e disperati dal fatto che un ragazzo come Giovanni Allevi ha avuto successo e loro dopo studi, prove, cazzi e mazzi, nessuno li ha considerati, premiati riconosciuti, bla.bla.bla
Pertanto loro adottano il blog come un confessionale dove vomitare miserie, nefandezze e piccinerie degne di forca e di pendaglio…
Tu, Angelica, hai meramente espresso, come molti altri, la tua ammirazione per una persona come Giovanni Allevi, ecco il tuo crimine..,
esserti espressa “sic et simpliciter” in un lazzaretto (repetita iuvant) di appestati dal morbo così scontato e comune quale quello miserrimo dell’indivia..
lascia perdere questi trombati che continueranno vicendevolmente a sostenersi nei travagliati destini delle loro tare distoniche: personalità fobiche e contorte, e se credi, continua a suscitare confronto e spunto dialettico con persone che sappiano gratificare, nel merito di un dibattito più serio la tua passione…

molti cari saluti, Andrea

Commento #2379 di X Angelica
settembre 2nd, 2010 @ 9:41 pm

Qualcuno che ha come unico argomento l’invidia, o i cazzi, i culi, le godute sulle tette, le scoregge, le miserie condite da vomito, nefandezze, fanculaggi eccetera, e pensa di poter ridurre tutto a questo cercando di passare per ggiovane e anticonformista ma gli riesce solo di far risaltare una certa impotenza.

Il fatto che Allevi venga idolatrato è molto relativo, il discorso cambia dal momento che lo si vuole far passare da genio senza avere alcun mezzo cognitivo per sostenerlo, o peggio ancora ripetere come un mantra che è un grande pianista, sputacchiando sentenze su Cziffra, del quale saranno venuti a conoscenza solo grazie a Chinaski.

Nella vita per essere realizzati non occorre essere famosi e idolatrati, non è tutto, e tutto non è lì. E comunque questi supidotti parlano senza sapere chi c’è dall’altra parte, vincitori di concorsi internazionali che sono molto più famosi nel settore di quanto essi immaginano.

Qualcuno pensa di poter discutere alla pari con musicisti, pianisti e compositori senza porre alcun argomento oltre all’invidia e al sentimento di innamoramento per allevi. Facile rovesciare queste argomentazioni sottolineando il loro evidente senso di frustrazione, come è per Angelica, fake(s) e supporter(s) vari, proprio per non essere arrivati a nulla nella vita, a non essere riusciti ad essere almeno un po’ meno ignoranti musicalmente.

Quello che gli rode è che non sono nemmeno mai stati trombati, proprio non sono arrivati a niente. Almeno fossero dei rosiconi falliti. Il nulla non può fallire, non esiste proprio. Prova ne è la misera qualità delle loro conoscenze nel campo, acuite dalla coda di paglia di chi non è in grado di rispondere a domande ben precise per evidenti limiti.

Allevi è un meno che mediocre pianista, ha 40 anni suonati e suona come un 15enne.

E’ un compositore di scarso talento, non è certo l’inventore dell’arpeggio a decime della sinistra ne il genio della poliritmia che mette un disegno a terzine in sedicesimi. Scrive in modo estremamente elementare.

E’ un direttore d’orchestra imbarazzante, pieno di gesti e segni che non sortiscono effetti e non servono, gli mancano le capacità elementari di un direttore d’orchestra.

E’ uno spocchioso pieno di se che parla propriodi se come se fossse un ammiratore, falsamente modesto, estremamente ipocrita e venditore di fumo.

Se è un grande pianista dicano che cosa lo rende tale, sarò lieto di discuterne

Se è un grande compositore lo motivino e ne discuterò volentieri, partiture alla mano.

Se è un grande direttore d’orchestra ne spieghino il motivo che ne parlerò anche io.

Altrimenti tacciano ed evitino di fare figuracce. Ne cantino pure le lodi e si spertichino in frasi amorose piene di adorazione, ma non vengano a cercare di imporre che è un grande pianista e un genio, perchè troveranno una opposizione piuttosto seria.

Basterà l’idiozia del tipo “compositore geniale” per scatenare la domanda: “sulla base di cosa?”. E ricominciare con gli insulti che altro non conoscono.

Dicano “lo amo, mi fa impazzire, adoro come suona, come veste, i suoi capelli e come parla” ma idiozie come “è il nuovo Mozart” o l’ancor più cretino “come Cziffra ce ne sono a bizzeffe” scatenano la rappresaglia.

Detto questo ho meramente espresso il mio parere, non è un crimine come i frignoni più vittimisti (e vittime della loro stessa ignoranza) cercano di sostenere, ma è semplicemente ben supportato.

Inoltre questo post sta raggiungendo dimensioni chilometriche. Se qualcuno vuole continuare a giocare all’Allevi-genio-da-difendere si armi di un po’ più di mezzi culturali, altrimenti diventa una cosa sterile come è già da ormai anche troppo tempo.

Io cerco, mi sforzerò, di non rispondere più se non a interventi con un attimo di sale in zucca e conoscenza della materia.

Commento #2380 di ErlKoniG
settembre 2nd, 2010 @ 11:08 pm

per evitare i soliti latrati:

non sono io che ho vinto concorsi internazionali, ho saltato un “magari tra gli interlocutori ci sono - vincitori di ecc.”

:)

e c’è una “e” di troppo dopo “fanculaggi eccetera”

Commento #2381 di ErlKoniG
settembre 2nd, 2010 @ 11:13 pm

La dialettica claudicante e miseranda del tuo reasonment è l’incipit evidente della tua bassezza, intellettuale e peggio ancora morale…

Quindi Allevi è’ un compositore di scarso talento, un diretore d’orchestra imbarazzante, bla bla bla…

Di grazia, non credi di essere l’interprete solipsista di una grandeur tutta individuale e meditabonda, dalla quale, solo rileva il tuo disarmonico narcisismo?

Sei un monologante autoreferenziale, elucubri dialoghi in cui il soggetto principale debba legarsi all’unica, disperata e disarcionata determinante:

“Allevi è un meno che mediocre pianista, ha 40 anni suonati e suona come un 15enne”.

Tutte le subordinate che, nella riflessione individuale e/o competenziale si allontanano dal tuo disperato metro solipsista, sono esecrabili…

Sei davvero inadeguato al confronto ed è disarmante il tuo conclamato spirito di convincimento al pensiero unico del “dagli a Giovanni Allevi”…

E’ un tentativo patetico che rileva una sola espressione, la tua disforia nell’insofferenza verso il mancato riconoscimento e quindi l’acredine più incipiente nei confronti di ogni persona fuori dal rango del tuo personalissimo “universo significativo”, in cui partecipare il confronto è soltanto opzionale.

Non sforzarti di rispondere a quelli che non la pensano come te e non si sublimano al rango del tuo individuale “maitrè a penser”, sarebbe ancora una proiezione della superficiale e vanagloriosa affermazione del tuo egocentrismo solipsista.

Sei disforico

imprigionato a ricamare la tua vicenda senza il rispetto e la tolleranza di chinque non condivida la logica mercan\

Commento #2382 di Povero ErlKonig...
settembre 3rd, 2010 @ 12:05 am

yawn…

argomenti zero.

cvd

Commento #2383 di ErlKoniG
settembre 3rd, 2010 @ 12:19 am

…a conferma della dabennaggine che sostanzia il tuo piccolo ego autoreferenziale…

… la vicenda di un omuncolo in linea sintonica con chi non ce l’ha fatta…

…non te la prendere più di tanto con Giovanni Allevi, prenditela con te stesso, studia e datti da fare…

Commento #2384 di ...il raglio dell'asino
settembre 3rd, 2010 @ 8:19 am

… come sopra

argomenti zero.

sei il nulla vestito bene.

Commento #2385 di ErlKoniG
settembre 3rd, 2010 @ 8:32 am

… datti da fare è l’unico argomento che conta…

Commento #2386 di ...adieu distonico solipsista
settembre 3rd, 2010 @ 9:21 am

non sei all’altezza

argomenti zero

cvd

Commento #2387 di ErlKoniG
settembre 3rd, 2010 @ 10:18 am

Perchè non postate le Vs. brillanti considerazioni al maestro Carlo Alberto Neri?

Evidenziate bene le critiche sottolineando il Vs. autorevole, curricolare, dissenso.

In alternativa, propongo una raccolta di firme per una petizione “contra Allevi” da inviare al Conservatorio Francesco Morlacchi di Perugia.

Dai che magari è la volta buona che ci danno ragione.

Hasta y luego

Commento #2388 di Vitalba
settembre 3rd, 2010 @ 10:54 am

@Vitalba

e a che pro?

Fare una petizione contro Allevi non ha senso e non sarebbe nemmeno giusto.

Non è lì il discorso.

Commento #2389 di ErlKoniG
settembre 3rd, 2010 @ 11:05 am

faccio ammenda, dimenticavo, sempre per la petizione, il Conservatorio Verdi di Milano, consiglio di rivolgersi ai seguenti “poco o quasi” conosciuti Sigg.
- Amedeo Amadessi;
- Amelia Oses;
- Danilo Macchioni;
- Antonio Palareti

probabili, lusinghiere frequentazioni dei nostri migliori talent-scout

Peace and joy.

Laba diena

Commento #2390 di Vitalba
settembre 3rd, 2010 @ 11:09 am

Ah ecco… mi sembrava…

Commento #2391 di ErlKoniG
settembre 3rd, 2010 @ 11:50 am

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