Ho scritto un po’ di tempo fa una cosa direi tutto sommato definitiva su Giovanni Allevi (se non l’avete letta: leggetela), non che sia spuntato qualcosa di importante da aggiungere, ma pensavo che potremmo sfruttare il suo libricino, La musica in testa, per vederne confermato quel perfetto ritrattino di patetica mediocrità - facendoci due risate.
La musica in testa è un’opera capitale che inaugura il genere letterario dell’autovangelo: lo scrivente snocciola una sfilza interminabile di aneddoti fantastici che hanno lo scopo di esaltare le gesta miracolose di colui che venera di più al mondo, se stesso, soddisfacendo il proprio smodato desiderio di specchiarsi, adorarsi, masturbarsi. La struttura generale dell’autovangelo alleviano è evidente: Giovanni Allevi non ha superato quegli oltre trent’anni di anonimi fallimenti, non se li spiega, li rifiuta, tenta di giustificarli cucendosi addosso una storia in cui tutto - anche il più insignificante “chi cazzo è sto cretino” - assume un ruolo fondamentale e necessario nel quadro complessivo dell’enorme successone internazionale a cui la “capricciosa dea musica” l’aveva destinato già dai tempi dello spermatozoo (”una cospirazione divina”, definisce la sua vita).
Come nelle favolette col brutto sfigatello emarginato che ne subisce di tutti i colori [1] e però lo capisci subito che ha qualcosa di diverso e specialissimo - è stato morso da un ragno radioattivo coi capelloni cotonati! - Giovanni Allevi utilizza la chiave del lamento vittimista (nei toni di un falso modesto stupore) per rendere più sfavillante il proprio genio incompreso: quando racconta per esempio che da piccolo “passo il tempo chiuso in uno scatolone di cartone nel garage sotto casa, per sentirmi protetto dall’ansia” - e fin qui niente di eccezionale, è un cliché di alienazione infantile così sputtanato che lo canta pure Mondo Marcio, ma poi aggiunge - “per dirigere in piena libertà l’enorme orchestra sinfonica che ha iniziato a suonare ininterrottamente nella mia testa“: ecco, una bilanciata combinazione di triste sfigaggine e precoce incredibile genialità (non un’orchestra qualsiasi, un’orchestra enorme!) che è il tema dominante dell’autovangelo; perché la cosa che davvero interessa al quarantenne Giovanni Allevi è precisamente questa, sceneggiarsi a posteriori nei panni di ciò che avrebbe voluto essere più di ogni altra cosa, e che però non è mai stato: un ragazzo prodigio.
Giovanni Allevi poveretto non desidera altro, vorrebbe averci venti anni in meno, vorrebbe poter essere celebrato come una giovanissima rivelazione - fa quel che può: si tinge i capelli, fa il giocherellone idiota, ricorre ad un look teenager concepito imitando (male) i più scemi modelli fiction-televisivi: pantaloni larghi, magliettine strette, occhialetti colorati, converse - vorrebbe tanto poter tornare ragazzino com’era ai tempi bui del conservatorio, sigh sob, là dov’era snobbato da tutti. Ah il conservatorio, che sofferenza, che pena, che umiliazioni! Magari non sarà possibile cancellare gli insuccessi passati, ok, ma ecco finalmente la soluzione - grazie alle possibilità di sfrenata ego-esaltazione dell’autovangelo si può magicamente tramutarli in predizioni di futura grandezza: Giovanni Allevi se ne stava ancora là ventottenne a perdere concorsi uno dietro l’altro non perché fosse una scarsa merdina, ma perché aveva “osato andare contro il sistema della musica contemporanea” e “come dice Hegel, in questi casi le possibilità sono due: o vinci e apri una nuova strada, o vieni allontanato perché sei una minaccia per il vecchio ordine“, insomma, il buon vecchio leit motiv del nessuno-mi-capisce sono-troppo-avanti [2].
E come nella pubblicità della carta di credito, quella che regalare il tuo primo romanzo a chi t’aveva detto che non ce l’avresti mai fatta non ha prezzo, nell’autovangelo di Giovanni Allevi c’è ovviamente spazio per la sciocca infantile rivalsa gne-gne-gne. Osavate non cagarmi? adesso ve la faccio vedere io. Da piccolo per esempio c’aveva un compagnuccio (M. lo chiama [3]) stra-adorato dai maestri di musica che suonava il piano divinamente, era il più bravo di tutti, “studia quasi otto ore al giorno! Pare che i genitori lo costringano con la forza” (traduzione: per forza suonava meglio di me, non è che io avessi meno talento, è solo che lui ci passava le giornate, sarei stato capace anche io così [4]), dovreste vedere che squallida fine ha fatto oggi quel ragazzino che amavano tutti, Giovanni Allevi non vede l’ora di prendersi la sua goduriosa vendetta super-orgasmica (notate come non si limiti a un meschino sfottò del fallimento altrui: si lascia andare ad una rabbiosa bullesca ostentazione dei propri successoni) “M. non suona più. Ha preferito un lavoro in banca. Io ho fatto concerti in Italia, Cina, Giappone, Stati Uniti, Europa, Russia, Canada. Ho suonato di fronte a platee immense, in dirette televisive e radiofoniche”.
Non parliamo poi di quei sordi bacucchi reazionari del conservatorio, colpevoli di non averlo saputo apprezzare, per fortuna che la dea musica l’ha fatta pagare pure a loro, che alla fine sono stati costretti a inchinarsi al cospetto della sua strepitosa grandezza: c’è una scenetta molto buffa, ovviamente inventata di sana pianta (sembra l’epilogo di Rocky IV quando l’establishment sovietico è costretto ad applaudire il pugile nemico) “notai che in platea c’era una intera fila di ragazzi con le braccia conserte, che non concessero un applauso per tutta la durata del concerto. Studenti del conservatorio locale. Quando alla fine è venuto giù il teatro, con la gente che urlava dai palchetti e il resto del pubblico in platea tutto in piedi, si guardavano intorno smarriti e per non fare brutta figura hanno dovuto accennare anche loro un applauso”; dove le braccia conserte si riferiscono metaforicamente all’atteggiamento istituzionale di chiusura verso il “nuovo” che Giovanni Allevi dichiara impudicamente di rappresentare (non si contano le sparate del genere “la mia piccola grande rivoluzione culturale”, “ho alterato il sistema”, “un nuovo rinascimento è alle porte”). Se gli aridi dogmatici bacucchi del conservatorio non sono stati capaci di riconoscere la sua esplosiva portata rivoluzionaria, tiè, che schiattino d’invidia, c’è tutta una gigantesca mole di ridicoli aneddotucci che dimostra la piena ricettività del cuore puro e incontaminato dei poveri di spirito [5]: “il pubblico è attonito [...] vedo occhi lucidi di commozione [...] la mia musica ha investito tutti con la sua onda emotiva”, “sono tutti meravigliati dalla follia poetica del mio gesto”, la mia preferita (detta da un’ammiratrice) “questa bottiglia contiene aria che è stata attraversata dalle note di Giovanni Allevi”.
Ma è soprattutto nell’ultimo capitolo, pomposamente intitolato L’era dell’emozione, che Giovanni Allevi dà il meglio di sé: è qui che tenta di fornire una base pseudo-filosofica alle sue composizioni musicali, infilando raccapriccianti dissertazioni da manualetto fricchettone new age sull’uomo l’anima il divino [6]. Ha un’idea stupida e adolescenziale della musica, le attribuisce una natura sovrannaturale, “misteriosa”, crede che derivi da un irrazionale abbandono alle sensazioni del momento (”il segreto è non pensare”); si rifugia nel “mistero” fine a se stesso, nell’insensato, non è in grado di capire le possibilità della ricerca, della curiosità attenta, dello studio, nega la ragione e l’intelligenza perché non ne possiede, è così tragicamente stupido che non ci arriva (”il novecento è stato il secolo della mitizzazione del pensiero scientifico, dell’idea che la ragione potesse spiegare tutto. Ma il mito della concettualità e del tecnicismo ha ingabbiato l’uomo in un eccesso di pensiero [...] Il novecento è stato il secolo più violento della storia: è la ragione l’origine della violenza, perché da essa scaturiscono la differenza e la pretesa di conoscere ciò che in realtà è mistero“), tutto è ridotto a triti automatismi mentali, schemi di crescendo, diminuendo, staccati e fraseggi già sentiti mille e mille volte ancora. Lui la chiama emozione: è stupidità. E Giovanni Allevi è per l’appunto questo: un goffo stupidone buono solo a fare “oooh”, come i bambini scemi della canzoncina.
[1] “alle medie non mi invitavano alle feste”
[2] e però un bel giorno è successo che il direttore del conservatorio non ha potuto trattenersi dal riconoscere che la sua musica è “geniale, a metà strada tra la musica classica e il jazz”, paragonandolo a Keith Jarrett con “un’eco di Chick Corea e Béla Bartók”: se ve lo state chiedendo sì, non c’è dubbio, soltanto nella mente di Giovanni Allevi può esistere un direttore di conservatorio così terribilmente incompetente
[3] non è una questione di riservatezza, semplicemente non è mai esistito
[4] ah, l’Allevi esecutore! che titanico scontro di personalità, esecutore contro compositore: “il Giovanni esecutore deve rendere conto al Giovanni compositore, ma anche l’esecutore scopre nuove sfumature nella partitura, e mi accorgo di essere continuamente dilaniato da questo conflitto” (dilaniato!); a volte timido (sono un compositore troppo figo) “temo di non essere all’altezza di ciò che ho scritto” a volte sborone “scopro che la musica che esce dalle mie dita è ancora più bella e intesa di quella che il compositore sentiva nella sua mente” (come esecutore sono ancora più figo)
[5] “come è bello scoprire intorno a me una nuova generazione di poeti, visionari, sognatori, che hanno deciso spontaneamente di rendersi emotivamente vulnerabili alla mia musica classica contemporanea”
[6] ne ha avuto di tempo per pensarci: “all’università mi sono chiuso sempre di più, arrampicato nelle vette rarefatte del pensiero filosofico. Mentre gli altri si organizzavano per fare viaggi, vacanze o feste, io passavo le estati a studiare Aristotele come un pazzo!”
Scusate correggo:”..io e coloro che la pensano come me SIAMO dei..”
Commento #602 di anthoshai mai sentito parlare dell’orchestra dei virtuosi? si chiamano cosi’!
Dunque sono virtuosi perché si autodefiniscono tali?
Allora se con le colleghe più sgorbie del mio ufficio mettiamo su un coro e lo chiamiamo “Coro delle strafiche” diventiamo tutte strafiche?
BUAHUAHUHA
Commento #603 di MalveRitaCiao MalveRita … evidentemente non hai letto le cose precedenti. Sarebbe utile prima di citare le frasi altrui.
Commento #604 di patriziaUltima cosa per MalveRita e Anthos… esiste una cosina che si chiama ‘motore di ricerca’… andate a vedere chi suona con Allevi cosi’ evitate di dire s…….e
Commento #605 di patriziase è per questo anche le spice grils si sono esibite con orchestre varie.
Guarda, ti evito pure di cercare così non forziamo troppo il neurone.
http://www.pavarottiandfriends.it/inglese/win.htm
anthos.. non hai colto l’ironia del mio commento! mai parlato di frustrazione quello era il commento precedente, non il mio. intendevo dire che se non considero allevi un talento nella musica (composizione o esecuzione), considerando che è il frutto di una sapiente strategia mediatica, di cui lui si fa ottimo interprete, lo è sicuramente nella comunicazione! se è arrivato dov’è ora non è certo per meriti artistici, ne convieni? quanto piuttosto di una ben “orchestrata” promozione, che altro non è che una forma di comunicazione! magari mi sono espressa male, ma era davvero un commento ironico!
Commento #607 di claudiaclaudia,scusami è colpa mia!concordo!
per Patrizia:ti ripeto per l’ultima volta che sei stata tu a commentare i componenti dell’orchestra di Allevi..io non mi sono espressa.ti ho chiesto solo perchè sarebbero dei virtuosi..secondo quale principio.
Commento #608 di anthosVirtuosi italiani è il nome dell’orchestra. non so perchè abbiano scelto questo nome! boh! per l’etimologia del termine può essere interessante leggere “virtuosismo” su Wikipedia. conclusione: i musicisti con cui ha suonato Allevi sono virtuosi perché facenti parte dell’organico dell’orchestra denominata “virtuosi italiani”, nulla di più. non sono quindi (salvo possibili eccezioni) dei virtuosi nel senso proprio del termine!
Commento #609 di claudiaMalveRita vorrei far parte anch’io del coro!! quali sono i criteri per la selezione?
Commento #610 di claudiaesere superfica! Oppure no. Tanto lo diventi automaticamente quando entri nel coro ;)
Commento #611 di MalveRitaIo sono invalida, quattrocchi, piatta come una tavola da stiro o da surf a te la scelta, malvestita, magra da far schifo, gobba, folle, insulsa, depressa, stupida, secchiona, pazza, ingenua, fessa, giggiona, perseguitata, compulsiva, nerd e qualsiasi altra forma di discriminazione e di offesa che nei miei 41 anni ho dovuto sentire e subire da pseudostrafiche intelletualoidi che non hanno altro da fare che denigrare e disprezzare gli alri per poter darsi un valore. C’è chi per colpa di gente come te pur essendo un Aquila si sente un pollo e chi come Te è un pollo ma si sente di poter fare l’Aquila vigliacca e scaltra forte di un’anonimato che è l’unico valore di cui può farsi vanto… Hasta Siempre
Commento #613 di Cristianacara Cristiana, hai proprio i requisiti giusti per far parte del coro! se ti scrollassi di dosso un pò di vittimismo, forse capiresti che qui nessuno si sente strafica, anzi!! ci si candidava per il coro proprio per diventarlo, ma ovviamente si scherzava!! magari leggendo più attentamente il blog ti saresti accorta che MalveRita non parlava di un coro di sgorbie formato dalle altre colleghe del suo ufficio, ma utilizzando la prima persona plurale, dimostrava di considerarsi pure lei uno sgorbio! vedi Cristiana, temo che la prima forma di denigrazione tu la subisca proprio da te stessa! abbiamo tutti un valore, polli e aquile, ma non è quello che ci attribuiscono gli altri.. facciamo tutto da soli! con simpatia!
Commento #614 di claudiaabbiamo tutti un valore, polli e aquile, ma non è quello che ci attribuiscono gli altri.. facciamo tutto da soli! con simpatia!
Vale anche per Giovanni Allevi?
Commento #615 di Anonimoin 41 anni ti hanno mai dato della cacac***i?
Commento #616 di MalveRitaSì, MalveRita, fra le altre cose… prima lo avevo dimenticato… sentirsi una strafica o candidarsi ad esserlo non fa differenza… L’importante è non far parte di un coro “stonato” pergiunta… io parlo per me stessa e non al plurale… comunque Claudia è servita allo scopo ha dichiarato che tutti hanno un valore, Allevi compreso…
Commento #617 di Cristianacristiana,è vero:allevi secondo me deve essere molto bravo a cucinare pasta al tonno e torte al cioccolato.
Commento #618 di anthosTu anche sei stata utile, a venire qui per suggerire insulti da affibbiarti (!).
Mi hai ricordato il personaggio di Proietti dal film “Brancaleone alle Crociate”.
ma certo che anche Allevi ha un valore! e chi l’ha mai negato!anzi ho pure detto che è un genio della comunicazione!!
avere un valore non significa essere uno straordinario musicista!! i due termini non sono affatto sinonimi! altrimenti dovremo concludere che chi non è un musicista non ha valore..
Beh, aspetta, non puoi ribaltare il modus ponens ;)
Commento #621 di MalveRitasull’affermazione che tutte le persone in quanto tali (a prescindere dal fatto che siano musicisti, netturbini o narcotrafficanti)abbiano un valore, credo che tutti siamo d’accordo! immagino che siamo pure d’accordo sul fatto che avere valore non significhi essere un musicista talentuoso! Allevi ha valore in quanto persona, come chiunque altro. ho già spiegato cosa intendo per genio della comunicazione.. il fatto che ne parliamo ancora ne è una lampante dimostrazione! non mi piace Allevi come personaggio, mi sembra costruito e non ci vedo un briciolo di originalità (una ridicola macchietta!). non mi piace Allevi come musicista perché le sue composizioni mi suonano banali e tremendamente noiose! non sono invidiosa, né tantomeno frustrata, semplicemente ho espresso la mia opinione, ci sarà qualcuno che la condividerà, altri che la disapproveranno.. ben venga.. ragazzi questa è la sacrosanta libertà! non voglio imporre le mie idee a nessuno, ma per favore.. non forzate tendenziosamente l’interpretazione delle mie parole per piegarle ai vostri scopi!
non giova a nessuno! e riduce un confronto a sterile scaramuccia.
Claudia anch’io concordo… totalmente! sono un medico per vocazione, e ho una grandissima passione per la musica, per questo ho studiato al conservatorio diplomandomi in pianoforte con il massimo dei voti e la lode! e mi sono letteralmente rotto le palle di tutte quelle persone che mi giudicano un musicista mancato “frustrato e invidioso”, per il semplice fatto che considero Allevi l’apoteosi della banalità! passi che vi piacciano le melodie…questione di gusti.. a mio figlio piace Marilyn Manson! ma dove sarebbe tutta sta tecnica? provate a chiedere a qualcuno di cui vi fidate e che abbia studiato musica cosa ne pensa delle sue capacità, del suo tocco. comprate pure i suoi CD, andate ai suoi concerti, ma basta con questa storia del nuovo Mozart o del genio della musica.. non se ne può più!
Commento #624 di robertoScusa Roberto ma anche io sono diplomata in pianoforte col massimo dei voti e la lode a Allevi mi piace moltissimo sia come suona che come scrive. Lo dico tanto per bilanciare sennò sembra che tutti quelli che lo seguono sono solo adolescenti ignoranti.Allevi comincia ad essere suonato nei concorsi e nei concerti e gode di un generale favore tra i pianisti e tanti ragazzi che prima ascoltavano solo Marilin Manson oggi si accostano allo studio della musica perche si sono appassionati a ” Come sei veramente” fin da bambini.Uno è mio figlio. Io penso che Allevi, oltre che un fenomeno della comunicazione sia soprattutto un compositore, non un pianista. Se ti capita di ascoltare senza pregiudizi Evolution non puoi, se sei veramente un musicista, non ammattere che Allevi ha una tecnica compositiva raffinata, brillante e per niente banale.Quando scrive per pianoforte ha la fortuna, rara, di poter suonare in modo personalissimo le sue composizioni.Se poi qualche pianista preferisce suonare o ascoltare serie dodecafoniche è assolutamente liberissimo di farlo.Così come chi come me ama la melodia ( e perchè mai una melodia è più banale di una musica atonale? Senza riferimanti tonali io di solito o mi angoscio o mi annoio,l’unico contento è il compositore, solitamente sì, lui banale, vestito di nero e predestinato alla morte per fame se non avesse lo stipendiuccio del conservatorio o della scuola media..) ed ha un’indole romantica oggi ha una chance in più accanto,bada bene, accanto, non rispetto, a Chopin.Saluti
Commento #625 di taniaVerissimo Tania io sono al sesto anno di conservatorio ed ha eseguito al saggio quattro brani di Allevi con grande soddisfazione e devo dire con grande impegno, non erano per niente facili..Nessuno in conservatorio si è scandalizzato, la mia insegnante cerca di ritagliare il programma sulla personalità di ogni alunno e io, come te, ho un’indole romantica.Alla malvestita sopra dico che Allevi non è affatto stupido. Non è stupido chi si diploma con 60, all’epoca il massimo, al Liceo Scientifico Orsini di Ascoli( ho visto il filmato di Screen Saver in TV),a meno che non siano stati stupidi tutti i suoi professori.Aveva una media altissima all’ultimo anno beato lui! Non è stupido uno che si diploma con dieci in pianoforte al conservatorio Morlacchi di Perugia, a meno che non erano istupiditi tutti quelli in commissione. Non è stupido uno che si diploma con 10 in Composizione al Verdi di Milano, a meno che non sia stupido proprio quel direttore di cui sopra.Non è stupido uno che si laurea in filosofia con lode nella facoltà di Lettere e Filosofia Macerata, a meno che non sia una università di debolucci, come, è noto, sono le facoltà di filosofia..Non credo che, mangrado la nota crisi, le istituzioni scolastiche di mezza Italia si siano rimbambite, Allevi, se non altro per gli oggettivi successi scolastici, non è affatto stupido, e se uno mediocre ha questo curriculum, buona notte, io che sono normale cosa devo fare? Poi può non piacere, ma è un’altra cosa. ciao!
Commento #626 di mariaCara Tania ,hai citato come sei veramente.
Allora
mano dx do do do re mi la sol la la do sol fa do la sol fa mi re do
mano sx la mi la -sol re sol- fa do fa- fa do fa-do sol do
una melodia accompagnata dalla mano sinistra?questa è musica pop!
Commento #627 di anthosLeggo per la prima volta questo blog. Accidenti cara Malvestita ma che livore! Faccio parte della folla suggestionata e suggestionabile, certamente ignorante e delirante che continua a seguire Allevi nei Tour. Due cose. Non sono una musicista però so per certo che ad andare a ruba non sono solo i CD di Allevi, che io cretina cretina continuo a comprare perchè mi hanno fatto il lavaggio del cervello, quei guru della comunicazione che stanno dietro Allevi ( geniali). Purtroppo vanno a ruba anche i suoi spartiti. Dunque ci sono dei musicisti, a meno che i pianisti non sono musicisti, che studiano i suoi pezzi, li suonano,spendono soldi per comprare le partiture.Non sarà mica che tutti questi pianisti che dichiarano di non sopportare Allevi, se i dati delle vendite degli spartiti sono veri, poi se lo suonano di nascosto, magari di notte, come un vizio innominabile, una debolezza del carattere?Strano poi. Nè io, nè i miei amici, rapidamente consultati abbiamo assolutamente trovato autocelebrativo il libro di Giovanni. Nessun tono ” Gnè Gnè” per itenderci. Ma bisogna essere accecati da un fanatismo talebano per vedere nel giusto orgoglio di chi ce l’ha fatta da solo a diventare quello che innegabilmente è un voler sbattere in faccia al mondo i propri successi!!Ma io e i miei amici siamo decisamente meno intelligenti di Te, cara malvastita. Accecati e plasmati dal più incredibile bluff mai partorito da un consarvatorio.A proposito. Non sarai mica il povero M che,cocco della Prof, lasciato il pianoforte per il posticino sicuro in banca, non ha avuto il coraggio, la voglia e soprattutto il talento di osare quello che ha osato Allevi?Nel caso ti capisco. Coraggio. Allevi è solo un bluff. Passerà vedrai.Per il momento parte alla conquista del giappone.Ciao Ciao
Commento #628 di pinucciapinuccia cara,mi dispiace informarti che gli spartiti di allevi sono così banali e semplici che saresti in grado di suonarli anche tu.
i musicisti suonano altro fidati…
se volessero suonare allevi non ci sarebbe bisogno di scaricare lo spartito..è così scontato che lo puoi tirare giù ad orecchio!
“Per il momento parte alla conquista del giappone.” Come i Guns’n Roses?
Commento #630 di SaintJustParli di Tania, Maria e Pinuccia? Hai indovinato :-)
Commento #632 di Betty MooreIo credo che il pompaggio dell’industria discografica abbia funzionato in pieno. Si parla molto di Giovanni Allevi, nel bene e nel male, sono nati i “detrattori” e gli “incensatori”.
Diciamo ora le cose come stanno, senza tanti fronzoli. Giovanni Allevi è senza dubbio un bravo musicista, ma bravo quanto di bravi ne è pieno il mondo. La sua tanto ostentata genialità francamente mi pare eccessiva, e mi pare di aver avuto delle conferme, non solo ascoltandolo (premetto che io sono un jazzista dilettante e non m’intendo di musica classica, quindi sono un signor Nessuno) ma anche sentendo i pareri dei “non esperti”.
Mi pare che il fondamentale trucco di Allevi sia questo: aver dato l’impressione alla gente che musica non ne ascolta di essere diventati ascoltatori di musica “colta”, un po’ la stessa tecnica di Micheal Bublè, che riproponeva lo swing di 60 anni fa (con un orchestra di bravi elementi) ai tempi d’oggi.
Ho sentito gente aizzarsi (loro sì come talebani) contro di me perché dissentivo dalla tesi dell’Allevi GENIO supremo, constatando contemporaneamente la loro estrema povertà di ascolti e la loro ingenuità culturale.
Il fatto che gli spartiti di Allevi siano facili o no, abbiate pazienza, non significa proprio nulla. Anche suonare Charlie Christian (chitarrista jazz elettrico) oggi fa ridere, ma pensatene la portata rivoluzionaria tanti anni fa!
I giudizi che poi dà la gente di questo Giovanni sono i più disparati. Alcuni lo paragonano con diecimila nomi di grandi, che fa tenerezza. Altri dicono “la sua musica mi fa sognare, quindi è un mito”, che sa molto di Moccianesimo Applicato alla Musica. Insomma, a tutti i fan di Allevi: continuate ad ascoltarlo ma smettetela di dire che è un genio perché fa i “soldout” al blue note o cose di questo genere. Thelonius Monk (chi???) all’inizio lo cacciavano dai locali, e lui si invece che era un genio.
E per finire. E’ veramente imbarazzante leggere da uno laureato in filosofia turbe adolescenziali spacciate per pensieri filosofici e financo autentiche corbellerie.
Finiamola inoltre una volta per tutte di dire “invidioso” a chi non acconsente a tutto ciò. Perché altrimenti se ogni critica (positiva o negativa) andasse valutata in virtù del fatto che uno è invidioso, nessun musicista potrebbero criticare i musicisti mitizzati, che tali resterebbero a vita.
Commento #633 di Andrea CasoAndrea Caso, lasciatelo dire, ma sei proprio invidioso.
Commento #634 di ElenaPoveri noi, siamo di nuovo al seisoloinvidioso. Ora la discussione potrà ripartire dall’inizio.
Commento #635 di MalveRitaQuesta discussione inizia a sembra un loop tipico della musica house.
Commento #636 di Andrea BibliotecoAnzi, visto il livello preso dalla discussione, rispondo ad Elena con un “chi lo dice c’è mille volte più di me!”
Commento #637 di Andrea BibliotecoSono indecisa se ridere di cuore o piangere fino all’ultima lacrima.
Potrei ridere perchè, diciamolo, il goffo tentativo di smontare una persona (notare l’uso della parola “persona” anzichè “personaggio”) è stato decisamente grottesco.
Potrei però piangere perchè mi stupisco sempre più di come certa gente possa cadere così in basso. E non posso fare altro che essere dispiaciuta per te (o per voi) dopo essermi resa conto di cosa si possa fare per sentirsi migliori.
Purtroppo la moda di spalare fango (e non solo quello) sulla gente è sempre più presente nelle menti più deboli e, aggiungiamolo, emotivamente difettose. Con questo non sto dicendo che per controbilanciare dovresti diventare emo: non lo augurerei neanche alla “bruttura liquefatta” più infima di questo mondo…
Peccato che, risata o pianto a parte, questo testo (e quello precedentemente postato) siano ai limiti del patetico. Un tentativo come altri di credersi superiori. Tentativo nato per pura invidia, se vogliamo trarre conclusioni.
D’altronde è facile fermarsi all’apparenza condendola con pseudo-intellettualismi da quattro soldi. E non sto parlando di Giovanni Allevi, ma di te.
Distruggere senza costruire è un altro aspetto che lascia trasparire l’ignoranza e la stupidità di fondo che fa da base all’interno “articoletto” e, per estensione, dell’autrice.
La totale inutilità dei due “articoletti” è testimoniata anche dal brevissimo accenno alla vera ragione per cui Allevi è conosciuto: la musica. Immagino perfettamente come tu, mia amata giornalista, sia stata là ore ed ore ad ascoltare ogni singola nota di ogni singolo brano. Una scena commovente direi: un esserino “piccino picciò” che sforza di andare oltre all’apparenza. Poi, quest’esserino “piccino picciò” si è reso conto che sarebbe stato inutile continuare a capire qualcosa, e ha spiattellato il primo commento da pseudo-intenditore (magari anche copiato da qualche altro sito).
Apprezzo davvero la tua voglia di non conformarti alla massa, mia amata donzella dalle turbe adolescenziali, ma credo che la tua alta conoscenza della Verità non sia tanto fondata.
Non trovando altre parola per esprimere la tua grande, gigantesca grettezza, non mi resta altro che eclissarmi, sempre però con la curiosità di sapere se qualche anima pia avrà il piacere di spalare merda su di me, ancora su Allevi, sui compositori moderni e non, sulle madri dei compositori, sui giornalai di fiducia e sull’intero genere umano.
Cassandra H.
PS: Per favore e per rispetto alla lingua italiana e a chi legge: quando c’è bisogno di inserire una virgola nel discorso, magari per staccare un po’ il pensiero o per staccare i vari elementi di un elenco, non lesinare.
Grazie.
Cassandra: Qualcosa di meno idiota e banale del solito “sei solo invidiosa” o “la tua non è critica costruttiva”? O sei intellettualmente difettosa?
Commento #640 di SaintJustChe io sia intellettualmente difettosa è confermato da tutta la gente che mi conosce: una forma di stupidità in stile “vedo-non vedo” di cui vado fiera.
Banale? Può essere.
L’altra ipotesi che, ti (vi) pregherei di prendere in considerazione è: non credi che il problema stia proprio là? Invidia e critica non costruttiva, niente di più semplice. Davvero, non è difficile fare un segno di assenso con la testa. Parola d’onore!
Cassandra L’intellettuale fallita e dfettosa (ma onesta).
Commento #641 di CassandraIl problema è che conosco un casino ma proprio un casino di musicisti milioni di miliardi di volte migliori di quello strimpellatore di Allevi. Musicisti la cui bravura sono ben lieta di invidiare. Non invidio invece affatto Allevi che considero SINCERAMENTE un coglione.
Commento #642 di SaintJustE’ davvero un atteggiamento ammirevole, ma soprattutto maturo quello di spalare merda su chi viene etichettato come coglione (anche se preferisco dire che gente così ha i coglioni perchè ha fatto qualcosa di innovativo invece di riproporre la solita solfa).
Se continui a fornirmi così tanta materia di immaturità mi farai venire il mal di testa. Per favore, modera le dosi.
Grazie ancora.
Meno male che sei arrivata tu a darci lezioni di maturità, col tuo “sei solo invidiosa”. Grazie a te.
Commento #645 di SaintJustSì, il mio provvidenziale intervento fa sorridere un po’ di gente, positivamente o negativamente che sia.
In effetti non sono il massimo esempio dimaturità, mea culpa, mea culpa, mea grandissima culpa.
Comunque precisiamo: io non ho detto “sei solo invidiosa”, ho anche criticato le fondamenta del testo. Siamo bravi a leggere i commenti per intero, eh?
Comunque non capisco il sesso del mio interlocutore: identificarsi, per favore.
Commento #646 di Cassandra“ho anche criticato le fondamenta del testo.” Non è vero. Hai solo infilato una serie di considerazioni personali sugli intenti (presunti) e la personalità (presunta) dell’autrice, ma sul testo (a parte la lamentela che si sia parlato poco di musica) non hai detto un accidente di rilevante. Lo zero totale. Ah sì, hai detto che è “patetico”. In base a quali criteri non è dato sapere, e neanche ci frega. E ora ciao, mi hai già annoiato.
Commento #647 di SaintJustAnnoio? No, non potevi dirmi niente dipiù ingiusto! Adesso il mio cuore si è spezzato…
Peccato, perchè io mi divertivo!
Perchè non mi vuoi? Ti sto antipatica? Ti rompo le palle? abbasso la tua autostima? Perchè non mi vuoi sempre con te?
Ecco un’altra che viene qui ad autofustigarsi … stesso IP?
Commento #649 di MalveRitaCito un bel passo da questo articolo:
http://renzoelucia.blogspot.com/2007/10/giovanni-allevi-un-week-end-all.html
(…) a questo punto voglio sapere perché Allevi riempie le platee di spettatori adoranti. Non credo che bastino un costume da artista pazzo e qualche motivetto facilone e abborracciato, così sarebbero tutti bravi.
E allora?
Allevi offre allo spettatore un pacchetto all inclusive. È come un’agenzia di viaggi che propone un week-end archeologico, comprensivo di guida vestita da Indiana Jones. Compri un biglietto di Allevi e ti trovi tra le mani 1) un percorso guidato, tra spunti jazz, rimandi a Chopin, strizzate d’occhio al pop (il terreno su cui il pubblico si trova più a suo agio); 2) un pianista che ha l’aspetto dell’ “autentico artista” secondo lo stereotipo tardoromantico, un po’ pazzo e anticonformista, timido e impacciato; 3) Qualche citazione filosofica, ma abbastanza facile, in modo da compiacere il pubblico, anziché allontanarlo con astrusità. Una vacanza nel magico mondo della cultura.Insomma: Allevi coccola e compiace il suo pubblico. Da un concerto di Allevi si esce soddisfatti: la musica è gradevole e familiare, il pianista è buffo e le citazioni sono comprensibili. Aroma al gusto di cultura tra gli ingredienti.
La riflessione mi sembra piuttosto azzeccata.
Commento #650 di MalveRitaalle solite….se non ti piace Allevi sei solo invidioso.. se non voti Berlusconi sei comunista… se non sei con noi sei contro di noi!
mi ricollego al commento di Andrea Caso, infatti qui non si discute la bravura di Allevi come pianista! rientra nel campo del soggettivo la simpatia o le emozioni che possono suscitare le sue musiche! si tratta di un’opinione personale,e come tale assolutamente insindacabile. invece è oggettivo che Allevi sia un bravo pianista, con una buona tecnica e creatività! ingenuo chi afferma il contrario! ma permettetemi.. “GENIO DELLA MUSICA” o “NUOVO MOZART” è ben altro! ora, se si accetta che anche queste definizioni corrispondano a semplici punti di vista, d’accordo! io non sono nessuno per cercare di convincervi del contrario.. rispetto le vostre opinioni! ma se queste vengono spacciate per verità assoluta.. oggettivo incontrovertibile, tacciando di invidia chi non le condivide, penso che siate voi gli immaturi.. per usare un eufemismo!
allevi come pianista bravo?!?!?!
ma c’è molto molto di meglio in giro..
è mediocre!
comunque,claudia sei di sinistra? COMUNISTA!TI MANGI I BAMBINI|
Commento #652 di anthosconcordo anthos, c’è molto di meglio in giro.. molto! infatti non ho mica detto un “bravissimo” pianista!! comunque si, i bambini li mangio… crudi!
Commento #653 di claudiadovresti provarli cotti nel forno,con delle patate per contorno..
Commento #654 di anthosChe meraviglia!!! Che meraviglia!!!
Voglio parlare con il mio amico Andrea Biblioteco.
L’hai sentito 300 anelli? Non è disarmante? Sembra una presa in giro per quanto è semplice, poi arrivano quegli interventi di pianoforte solo, così progressive rock, che terminano in cadenza…
Mi gira la testa a sentirlo!
Che meraviglia!!!!
per Claudia.
Scusa Claudia, lasciamo stare Mozart, ma Allevi è la totale espressione di quello che è un moderno genio musicale. Non credo ci sia alcun dubbio in proposito, soprattutto dopo l’uscita dei suoi lavori sinfonici.
Ha preso l’orchestra sinfonica per il collo e l’ha trasportata violentemente nei nostri giorni.
Certo a molti piacerebbe essere un “genio”, e non credo che Salieri fosse stato molto contento di incontrare sulla sua strada Mozart. Per questo Allevi è tanto odiato da tutti coloro che avrebbero voluto…essere lui!
Che sia bello è soggettivo. Devo ammettere che qualche passaggio di Evolution è interessante.
Hai detto bene: Allevi ha portato l’orchestra sinfonica nel mondo dei giorni nostri…
Ma anche Robbie Williams ha cantato con delle orchestre… Allora anche lui è un genio musicale?
si si…per diventare un genio basta suonare con un’orchestra…
insomma ragazzi..tutti coloro che vanno alla corrida possono considerarsi tali!!!
Commento #660 di anthosmamma mia quanti luoghi comuni… pure le menate delle orchestre. E leggiamoci qualche trattato serio prima di ripetere la leggenda di Salieri che odia Mozart!
Ma dove l’avete presa? Dal solito film di Forman?
No, più facilmente da questo.
Commento #661 di MalveRitaMalveRita ma proprio tu parli di luoghi comuni… ed e’ inutile che vi accaniate contro chi ribadisce quanta invidia ci sia in molti interventi… sara’ ripetitivo, banale, ma e’ vero.
Verita’ pura e semplice. Per Andrea Biblioteco:come si fa a paragonare l’uso che fa Allevi dell’orchestra con Robbie Williams… dai… questo rasenta davvero il ridicolo! Gia’ il fatto che questo blog sia iniziato ridicolizzando il modo di vestire o la capigliatura di Allevi, dimostra quanta pura voglia di sparlare ci sia. Zero critica costruttiva. Molto infantile.
.. suonare la propria musica con l’orchestra, per quanto gratificante possa essere, non è mica il passaporto per la genialità! Patrizia, forse curiosando qua e là nel blog, ti sarai accorta che non è un caso se si chiama “malvestite”!
parli di critica costruttiva?!! costruttiva per chi? Allevi probabilmente non starà leggendo i nostri commenti! costruttiva per te? a quale fine ? uno è libero di esprimere la propria opinione a prescindere dall’utilità che può derivare agli altri. e poi quali sono i criteri per definire una critica “costruttiva”? a me pare piuttosto che siate voi ad avere un atteggiamento infantile nel momento in cui non accettate che qualcuno in totale serenità affermi che non ama la musica di Allevi.. dobbiamo necessariamente essere invidiosi?! e ancora, in tutta onestà, Patrizia, puoi affermare di non avere mai rivolto una critica (suvvia, un pettegolezzo!) ad alcuno, magari per la strada, o nei blog con chi non la pensa come te? o forse le tue sono sempre critiche costruttive?
Volenti o nolenti, Allevi resta il numero uno. Ed i suoi critici, che a parlare sono bravissimi, non sono riusciti a mettere in piedi una cencio di alternativa.
Ah ah ah ah!!!
Mozart era un genio e Salieri lo odiava, è umano.
Ma esistono anche molte altre persone che lo ignorano, e qualcuno che lo critica. Tutto ciò non mette in dubbio la sua genialità.
Allo stesso modo Allevi è forse il più grande compositore del nostro tempo, e se qualcun altro vuole accomodarsi, lo faccia, ma purtroppo deve subirne il confronto.
Ed i suoi critici, che a parlare sono bravissimi, non sono riusciti a mettere in piedi una cencio di alternativa.
Ma dove? Nell’universo? Su queste pagine? …forse (dico forse, eh!) i suoi apologhi non sono stati capaci di leggere i commenti.
Ah ah ah ah!!!
Eh eh eh eh!!!
Ih ih ih ih!!!
Oh oh oh oh!!!
Uh uh uh uh!!!
E con questa risata satanica immagino che tu abbia vinto definitivamente questo epico confronto con il mondo.
Mozart era un genio e Salieri lo odiava, è umano.
Sì, infatti, sicuramente, pare anche che ce l’avesse più piccolo.
… e se qualcun altro vuole accomodarsi, lo faccia, ma purtroppo deve subirne il confronto.
Poverino, quel qualcuno, come farà a confrontarsi con questo gigante? Non lo invidio proprio.
Commento #665 di MalveRitaMozart era un genio e Salieri lo odiava, è umano.
Sono settimane che vi lurko in silenzio ma dopo questa mi sento in dovere di intervenire. Ma voi vi state ancora dannando a rispondere a un’IGNORANTE che le uniche cose che sa di Mozart le ha viste nel film di Forman? Magari pensa anche che Mozart fosse un pazzerello ridanciano un po’ scemotto.
Ignoriamola, sù, come si può dar credito a una così.
@Fabula
Hai ragione, chiedo perdono!
Secondo me se non l’ha fatto farebbe bene a vedere quello di D’Amato, almeno le passa un po’ di acidità (forse).
Commento #667 di MalveRitaeccolo il nocciolo della questione: il confronto!! ma pensate davvero che quando giudichiamo la musica di allevi (ben inteso.. sottolineo la musica!) ci confrontiamo con lui? che siamo in competizione? ma per piacere!! non esercito lo stesso mestiere e non aspiro a farlo. perchè dovrei essere invidiosa? se giudico la bravura o il talento di un calciatore non mi immagino in calzoncini sull’erbetta a gareggiare con lui. Nel campo della pittura trovo straordinaria, addiritura geniale jenny saville, ma ripeto è un mio gusto personale(anche se condiviso dalla critica dominante!), applicando la vostra logica nel caso in cui non foste d’accordo, sareste solo dei poveri invidiosi! dei pittori falliti e frustrati!! so che è difficile per voi accettarlo, ma non siete i depositari di alcuna verità. le vostre al pari delle mie e di quelle degli altri sono solo semplici opinioni!
Commento #668 di claudiaSi, certo… Non c’è alternativa…
Quindi indubbiamente è il migliore se tu non conosci altri…
Mai sentito parlare di un certo Glass?
Uso dell’orchestra come Robbie Williams? A me pare la stessa cosa…
Com’è crogiolarsi nell’ignoranza musicale? Spero divertente…
Mi ritrovo di nuovo da queste parti, e non posso fare a meno di mettere la mia zampetta demoniaca nella discussione.
Concordo pienamente con Patrizia del commeno 662 sottolineando in particolar modo:
“Gia’ il fatto che questo blog sia iniziato ridicolizzando il modo di vestire o la capigliatura di Allevi, dimostra quanta pura voglia di sparlare ci sia”.
E voglio sottolineare che il nocciolo della questione è stato benissimo centrato da claudia.
Sì, qua nessuno ha giudicato la musica di Giovanni Allevi.
Peccato però che è di pessimo gusto giudicare una persona, figuriamoci poi da dei segni colti chissà come e chissà da cosa.
Ma scherziamo?
Ma nessuno vi ha mai insegnato a guardare la trave nel vostro occhio prima di parlare della paglizza nell’occhio altrui (espressione che, al di là del contesto religioso, può essere utilizzata sempre; un vero e proprio evergreen)?
Adesso sono proprio curiosa di vedere se questo sito/blog è all’insegna del pettegolezzo senile.
Mi secca firmarmi, guardate pure l’IP.
Commento #670 di Sempre la solita rompiballequa nessuno ha giudicato la musica di Giovanni Allevi.
Ma hai letto i commenti e l’altro post?
Commento #671 di MalveRitaOh Madonna!
Che Salieri fosse invidioso di Mozart, è un’invenzione bella e buona.
Che la musica di Mozart sia più interessante di quella di Salieri, è vero. È riscontrabile! Ci sono fatti tangibili, visibili e palpabili.
Di certo nessuno si è svegliato dicendo:«dato che a me piace Mozart, ma non Salieri, scrivo una voce su un’enciclopedia musicale su Wolfgang, e non su Antonio».
Se si dice che Mozart è più “bravo” di Salieri, lo si fa con le “prove alla mano”, riscontrabili sulle partiture, e non in base al proprio gusto.
Allo stesso modo, VOGLIO VEDERE le prove secondo cui Allevi è un genio, meglio di tutti gli altri. Quelli che lo affermano sono in grado di dimostrarlo, o parlano soltanto in base al loro gusto? Quali sono i motivi per cui anche io dovrei pensare che Giovanni è un bravo musicista??
Io non li vedo affatto.
Illuminatemi, o state zitti!
Il messaggio precedente (spero sia sintatticamente corretto) è mio, ma non lo ho firmato a causa del troppo vino. Dannazione all’alcol.
Futak
E’ vero: la genialità non è dimostrabile scientificamente, ma ciò che riesce a fare Allevi è talmente entusiasmante, talmente complesso ed immediato al tempo stesso, che alla fine di un suo concerto non puoi che dire: è un GENIO!
Io non so definire la genialità, ma a mio avviso Allevi ne è una lampante manifestazione, ed il panorama contemporaneo, a confronto, è desolante.
Ho letto il nome di qualche mestierante di musica da film, un linguaggio che senza le immagini perde forza.
Vai a vedere cosa combina Allevi nel suo ultimo album sinfonico: contrappunti, poliritmie, cuore, vita, passione!!! Per chi voglia egualiare ciò che fa…sono cavoli!
Non sai definire la genialità: infatti si vede.
Il genio è chi sa anticipare i tempi, inventando cose che gli altri non hanno ancora fatto.
Allevi cosa ha inventato? Me lo sapresti dire?
Quoto cassandra. Siant just, se Allevi è un coglione, tu sei un fallito invidioso. Sinceramente, io apprezzo tantissimo Allevi, e non credo che esistano al mondo persone genuine come lui. E sì, Allevi E’ un genio, perchè nessuno riesce a scatenare emozioni come lui, quando suona.
Commento #676 di sherinl’unica cosa che ha saputo fare allevi è creare melodie semplici che arrivano all’orecchio perchè il pubblico è troppo pigro per volere qualcosa di più
Commento #677 di anthosLe sue non sono melodie semplici, ma discorsi complessi che arrivano dritti al cuore, come nessun altro sa fare. E’ un genio perchè è riuscito a scrivere la musica del nostro tempo, e perchè, come conseguenza, ha aperto una voragine, facendo innamorare di nuovo il pubblico alla musica strumentale. Molti che ora lo criticano, gli saranno grati per la strada che gli ha spianato davanti.
Commento #679 di Elenacomplessi?? Stì cazzi! Leggiti Stockhausen e vedrai cos’è la complessità…
Commento #681 di Andrea BibliotecoAndrea, sei ancora uno studentello, devi ancora fare un lungo percorso, prima di abbandonare la concettualità…
Commento #682 di ElenaAndrea Biblioteco (scusate se mi intrometto), vuoi fare il santo favore di abbandonare la concettualità? I concetti sono cattivi, riflettere è una malattia del nostro tempo. Devi assolutamente capire che la razionalità è satanica e così pure il relativismo. Allevi è un genio, non nel senso di opinione, nel senso di
“se il partito dice che 2 + 2 fa 5, fa 5!!!”. E stop… piuttosto mettiti a fare cose che arrivano diritte al cuore, tipo i cioccolatini o i paletti di frassino. Finita l’intrusione.
Una persona priva di pregiudizio. E’ facilissimo sparare a zero su Allevi, ma per fortuna il nostro Mozart continua a produrre capolavori su capolavori…
Gli studentelli di composizione si riempiono la bocca di menate pseudo filosofiche per giustificare le proprie schifezze. Si perchè di schifezze si parla, se si considera Stokhausen come riferimento, ammantate di finto intellettualismo da quattro soldi.
Me li vedo gli studentelli di composizione gridare allo scandalo davanti Allevi, e correre alla sottana del professore (che non vede l’ora di parlar male del Mozart del 2000 che avrebbe voluto essere).
Ma lo studentello non sa ancora che il professore è pagato dallo stato per insegnar loro le serie dodecafoniche al dritto, al rovescio e col punto a croce, e se non fosse foraggiato dai soldi pubblici per non fare niente, si preoccuperebbe di scrivere una musica che non fosse la fotocopia di quella scritta da quasi un secolo.
Ma si! W Stockhausen.
A proposito: voi lo sapete che Stockhausen ha fatto uno dei suoi ultimi concerti proprio a Milano dentro il Duomo? E lo sapete che ci ha tenuto ad avere un ospite d’onore seduto tra le prime file?
Chi era? Un capellone ricciolino…
hahahahahahahahahahahaha!! certo come no. Nei suoi sogni forse.
Commento #686 di AnonimoGli studentelli di composizione si riempiono la bocca di menate pseudo filosofiche per giustificare le proprie schifezze. Si perchè di schifezze si parla
Che persona priva di pregiudizi
Il professore [...] se non fosse foraggiato dai soldi pubblici per non fare niente
Completamente priva di pregiudizi.
Commento #688 di LillyBECCATEVI QUESTO!!!
http://www.joshuaheld.com/All/all.html
Commento #692 di NorthernStarNorthernStar l’avevo già letto…FANTASTICO!!MUAHAHAHA
Commento #693 di anthosvoi tutti che criticate (o meglio invidiate) allevi perchè è un genio, non capite nulla. secondo me, di musica non ve ne intedete un cavolo. io che ho quindici anni, e che musica la studio da quando ne avevo tre, ho constatato che la musica di Giovanni è estremamente libera, priva di ogni catena, di ogni legame con le cose terrene. giovanni è un mito, e voialtri che lo criticate, andate pure voi a copmporre quello che ha composto lui, andate a suonare come suona lui, e soprattutto asndate a dirigere l’orchestra dei virtuosi come lo fa lui (oltre che andare a quel paese, voi cririconi) lunga vita a Giovanni Allevi, il novello jarret, il new mozart e il mio mito!!! by angelo ribelle’93
Commento #694 di Anonimoangelo ribelle’93 dovresti approfondire mozart prima di paragonarlo ad allevi…è un consiglio…
Commento #695 di anthosAllevi sta alla musica classica come Moccia sta a Dante, o come Fabio Volo a Umberto Eco
Commento #696 di Piòse non altro per un target quindicenne è già meglio allevi dei backstreet boys, questo è da ammettere
Commento #698 di Piòper continuare le similitudini, sta alla filosofia come De Crescenzo sta a Platone… e no, secondo me per un target quindicenne erano meglio i Tokio Hotel.
Commento #699 di MalveRitaEh, ma siete ‘na roba assurda! E’ il 2 Luglio e state ancora a fare i criticoni mentre Allevi a quest’ora starà steso a prendere il sole tra le onde blu!
E voi invece al computer a scrivere fitto fitto contro di lui…tanto oramai è andata, è affermato, apprezzato, ricco e famoso…non c’è più nulla da fare! Fatevene una ragione!
Bruciate i suoi libri e i suoi cd in piazza , se volete, ma poi, per piacere, andatevene a mare pure voi!!!
Dai, che si vive una volta sola!
Però poteva mettersi delle scarpe, quando ha fatto la foto per la copertina del libro.
Commento #701 di lara-vragazza di lecce anche tu sei ‘na roba assurda! È il 2 Luglio e ancora vieni qua a controllare se qualcuno critica Allevi?
E poi, l’unica cosa che qua si ribadisce è che Allevi è una delle tante popstar affermate, apprezzate, ricche e famose che fa musica priva di valore artisctico.
Proprio perchè si vive una volta sola, noi cerchiamo sempre il meglio del meglio. I feticci creati dalla pubblicità li lasciamo a chi se li piglia. Contenti loro, contenti tutti.
ragazza di lecce
qui a Roma il mare è quello che è… se c’è qualcuno che dovrebbe approfittarne sono gli abitanti della tua splendida regione :)
cara ragazza di lecce,siamo della stessa regione..e a mare io ci vado.
non ti preoccupare,io qui ci vengo massimo 5 minuti al giorno..
piuttosto tu che critichi i miei 5 minuti perchè vieni a controllare questa pagina internet?
Ne ho un’altra:
Allevi sta a Mozart come i Finley ai Rolling Stones
Commento #705 di Piòprima volta che scrivo qui e mi complimento veramente con chi ha scritto l’articolo! e fornisco anche la prova che allevi si inventa tutto: ecco uno stralcio di una sua intervista “un’altra mia fan “sfegatata” è una dottoressa canadese che ha vinto l’ultimo premio Nobel per la Medicina.” (link http://roma.repubblica.it/dettaglio/Allevi:-Il-piano-sogno-e-ossessione/1347048)
pecato che nessuna canadese abbia mai vinto il premio nobel per la medicina!!
@Paolo: ho letto solo l’ultima frase dell’intervista: quest’uomo è veramente insopportabile. Smarmella di brutto.
Ecco la frase:
Commento #707 di lara-vAntonella Canzanese. Sostieni che l’odierno livello musicale italiano sia alto…
>b>Allevi. È una sensazione, che da “filosofo” sintetizzo sostenendo che oggi l’Italia, tornando a mettere a frutto la sua importante storia, è “avanti” rispetto ad altri Paesi del mondo dove sono stato, come Stati Uniti e Cina. Negli ultimi tempi la società dell’immagine scricchiola: in Italia tanti ragazzi si sono stancati della dittatura dell’apparire, mentre all’estero non è avvenuta questa inversione di tendenza. Anzi, in Cina il culto dell’immagine esplode ora, con l’arrivo del consumismo. Invece - leggendo i “blog” su internet dei ragazzi italiani - scopro la loro disarmante sensibilità. E spero che quando governeranno loro, avremo un mondo migliore.
ma poi la gente continua a insistere che allevi ha il pregio di avvicinare i giovani alla musica classica… io non sono così d’accordo… voglio vedere quanti dopo aver ascoltato allevi hanno cercato anche solo un video su youtube di horowitz o rubinstein… allevi non ha mai spesso mezza parola sul panorama pianistico da quel che mi risulta, forse qualche apprezzamento verso gould e jarrett…
Commento #709 di Paolo!Oddio, l’ultima parte dell’intervista è veramente illogica ed incoerente.
Ma lui non è quello della classica contemporanea? Della classica mescolata con la musica moderna? E poi lui stesso dovrebbe sapere che la classica non è un genere, ma lui la spaccia per tale…
Poi dice che collaborerà con i Berliner… Ma questa non è una presa in giro? Lui non collabora! Lui li paga! Quindi, se posso pagare Perlman, vuol dire che sono un gran compositore? Mah…
Non riesco a capire cosa gli ha dato così tanta visibilità.
Commento #711 di lara-vCome sei ingenuo Andrea. Allevi ha fatto un tour intero con gli archi dei Berliner, e puoi chiederlo a chiunque, ogni data del concerto ha registrato il tutto esaurito. Quando il pubblico segue un artista (in questo caso un autentico genio) con così grande entusiasmo, tutto è possibile.
Allevi non è un miliardario, è un ragazzo di umili origini, ma è riuscito a creare qualcosa di veramente grande.
Infine, più di una volta Allevi ha avuto belle parole per Andaloro, la Vacatello, Baglini e Bacchetti.
per Lara-v
la sua Musica! Allevi scrive una musica meravigliosa, che tocca il cuore della gente.
Commento #713 di Elenasono felice che non sono la sola a pensare che ’sto allevi è un idiota completo.
in lui di geniale ci vedo ben poco.
Si, certo sono ingenuo. Peccato che i Berliner più di una volta hanno tentato di mascherare risate… Ma vabbè… Sono solo invidioso, che ci vuoi fare?
Commento #716 di Andrea Bibliotecobeh dubito che Simon Rattle abbia chiamato Allevi e commosso gli abbia detto “Ho pianto ascoltando la sua cover di mio mini pony, mi ha riportato a qnd ero bambino.. sa, dirigo un orchestra, i berliner philarmoniker, e abbiamo deciso di votarci alla sua geniale musica, perchè lei è il nuovo mozart!!”… ma qualcuno dei suoi sostenitori potrebbe spiegare in cosa si quantifica l’essere genio di allevi??
Commento #717 di Paolo!e comunque allevi non suona con i berliner philarmoniker, ma con la camerata berlin :P non è proprio la stessa cosa XD
Commento #718 di Paolo!Mi sembra proprio un uomo mediocre. Ecco perchè chiedevo della visibilità.
La risposta di Elena non mi è sembrata esauriente.
Ci sono tanti “geni” che non vengono ca*ati dalle case discografiche ecc.., perchè lui sì?
Pare che sia stato aiutato da Jovanotti.
A questo punto però parte la domanda ricorsiva: chi ha mandato avanti quest’ultimo?
Ahh! Ecco, c’era un perchè.
Su Jovanotti non ho idea..
Allevi ha fatto un tour di 12 concerti con la Philarmonisce Camerata Berlin, che, come tutti sanno è l’ensamble di archi dei Berliner.
E’ verissimo: a pensare che Allevi sia un idiota sono in tanti.
Infatti davvero molti sono gli invidiosi incapaci del suo successo.
Ci sono tanti geni che non vengono cagati dalle case discografiche. Perchè? Posso immaginare due ipotesi.
1) la loro musica fa schifo.
2) evidentemente tutti questi geni in giro non ci sono.
Personalmente credo che di Allevi ne nasca uno ogni secolo.
non ho mai suonato il piano, non mi paice il piano, non faccio musica e reputo allevi non un idiota, ma dippiù.
e se qualcuno prova invidia per lui gli consiglio un buon pschiatra, perchè vuol solo dire che non ci sta con la testa.
Mamma mia! Se la tua teoria è giusta, Elena, sono contenta! Che ne nasca uno ogni secolo, manna dal cielo!
Ma mi sa che non è così..
no beh, diciamo che l’ensemble di archi con cui ha suonato diciamo che è l’equivalente di una giovanile di una grande squadra di calcio… o delle riserve della squadra di calcio, non ha suonato con i “titolari” ghgh ma qst solo per dovere di completezza… Elena, non ti accorgi di quanto sia ridicolo ciò che affermi??? che cos’è che dovremmo invidiare ad allevi?? il successo?? allora dovremmo invidiare tutti quelli nel mondo dello spettacolo XD non si inividia certo la sua abilità compositiva (che, da quel che si sente, oggettivamente, non c’è)
Commento #725 di Paolo!“Elena, non ti accorgi di quanto sia ridicolo ciò che affermi??? che cos’è che dovremmo invidiare ad allevi?? il successo??”
CERTAMENTE!!!!!
“…allora dovremmo invidiare tutti quelli nel mondo dello spettacolo?”
No. Un Ramazzotti o un Vasco Rossi cantano canzoni. Allevi compone per orchestra sinfonica ed ottiene lo stesso successo, facendo schiattare di invidia i suoi colleghi della musica classica.
Riguardo la CAMERATA, diciamo che ti sbagli di grosso. Non era un’orchestra giovanile! Ci sono i video e le interviste dei musicisti. Alcuni di loro, i più anziani, sono stati addirittura diretti da Karajan.
Non diciamo fesserie.
Ma ancora non mi hai risposto: perchè i suoi colleghi dovrebbero schiattare d’invidia, per cosa? e dove sta il genio di allevi? per le sue composizioni da quattro soldi per orchestra? poveretti passare da Karajan ad allevi, non li invidio proprio, mi vengono perfino i brividi a metterli nella stessa frase i due cognomi XD tra l’altro l’unica risposta che date alle critiche su allevi (in altri forum tra l’altro ben correlate di analisi armoniche dei suoi pezzi) è “siete solo invidiosi gne gne gne!”! ci scommetto che ce lo ripeterai ancora almeno un centinaio di volte cara Elena!
Commento #727 di Paolo!e mi sa di sì. l’unico argomento (debole e insensato) di cui si possono avvalere, tra l’altro.
Commento #728 di lara-vGiusto per chiarire:
La Philharmonische Camerata Berlin non è affatto la Berliner Philharmoniker, e neanche è la sezione degli archi di quell’orchestra. Bensì, è un gruppo da camera (che dichiaratamente si occupa sia di musica classica che di musica leggera) costituito da strumentisti che suonano anche nella Berliner Philharmoniker Orchestra.
Chiaro? Camerata e Berliner sono due cose diverse, che fanno cose diverse.
Se Allevi fosse stato in buona fede avrebbe parlato solo della Camerata, senza abbassarsi a nominare i Berliner, organismo che con i suoi concerti non c’entra proprio nulla. Ma invece ha preferito essere in malafede… tanto quelli che “non si informano” credono ciecamente a tutto quello che dice.
Poi,
@Elena
Se per te il solo ed infallibile parametro valido per giudicare la qualità di una creazione artistica è il successo di pubblico, in base all’ equazione piace a tutti, quindi prodotto valido, allora dovresti concludere anche che i film di Natale di Boldi e De Sica sono quanto di meglio il cinema italiano possa sfornare. E che tutti i registi “seri” invidiano quei film, che, è ovvio, arrivano direttamente al cuore della gente.
Se invece hai la preparazione per distinguere il “ben fatto” dal “mal fatto, ma ben pubblicizzato”, allora ti chiedo: perché una sequenza di note scritta Allevi è geniale, mentre quella di un altro è normale?
E già che ci sei - visto che per ovvi motivi dimostri di essere una conoscitrice di musica classica- : Sai dire qual è la differenza tra la musica di Bach e quella del suo ben più osannato contemporaneo Telemann? O la differenza tra Offenbach e Wagner?
Se non lo sai fare, sappi che un compositore di musica colta non ha nessun interesse ad avere all’interno del proprio pubblico una persona con la tua preparazione. Quasi quasi, se ne vanta.
Altro che invidia!
@Ultimo Anonimo
il tuo post meritava la firma!!!
Gli archi che hanno accompagnato Allevi nel tour sono tutti membri dei Berliner, e ciò è evidente. Ma non posso credere che la genialità di Allevi si risolva in una questione di così poca importanza.
“….. allora ti chiedo: perché una sequenza di note scritta Allevi è geniale, mentre quella di un altro è normale?”
La domanda è più che lecita. Solo che vorrei ascoltarla la sequenza di un’altro!!!! Dove sono tutti questi nuovi compositori??? E’ questo il problema. Si critica tanto Allevi, ma l’alternativa dove sta? Devo confrontarlo con qualche squallido mestierante di musica da film? O con qualche pianista strimpellatore di Jazz? Dove sta un artista che ha avuto il coraggio di realizzare un intero album di musica sinfonica, pura e fine a se stessa? Dove trovo un’altro “300 anelli”? Io consiglio ai tanti professoroni e compositori falliti qui presenti, di passare più tempo a scrivere musica e meno a dire fesserie sui forum!
la risposta è nelle aule di composizione dei conservatori… e non è che ha avuto il CORAGGIO di produrre un album di musica sinfonica (che poi, sai almeno che vuol dire musica sinfonica?) ha avuto i SOLDI per produrlo… ma scusa secondo te gente di vero talento come Nyman, Tiersen o Morricone sono squallidi mestieranti di musica da film? e Thelonius Monk e Keith Jarrett magari li consideri squallidi pianisti jazz? Ah, comunque un certo Ludwig van Beethoven di sinfonie ne ha composte ben nove se ti interessa ascoltare un po’ di vera musica sinfonica, e Mozart 43..
Commento #734 di Paolo!Ma come si fa a parlare di coraggio? Ma tu ne sai qualcosa di come funziona il mercato discografico? E tutta questa pubblicità che gli stanno facendo?
C’è tutto un giro di soldi dietro, altro che coraggio!
Le possibilità sono due:
1- ha una famiglia con un pacco di soldi che gli ha permesso di autoprodursi.
2- ha delle conoscenze nell’ambiente musicale (o non) che hanno investito soldi su di lui.
un’alternativa? Penderecki? Glass? Tiersen? Sono 3. Ora mi fai il confronto tra loro ed Allevi?
Commento #736 di Andrea BibliotecoSubito.
Penderecky è una palla, Glass fa parte del secolo scorso (e si è venduto alla cinematografia) e Tiersen ha scritto giusto una colonna sonora con un valzeretto dentro che funziona,
A proposito di confronto tra Allevi e Tiersen, c’è stato eccome! Credo sia avvenuto circa tre o quattro anni fa, al Festival di Villa Arconati, fuori Milano.
Il concerto di Tiersen veniva aperto dall’esibizione al pianoforte solo di un giovane ricciolino, un certo Giovanni Allevi.
Ti dico solo questo; non credo che Tiersen abbia avuto una bella idea a far suonare Allevi prima di lui, è stato letteralmente travolto dalla personalità musicale di Giovanni.
Comunque non ci siamo, sono deboli i vostri argomenti. Voglio il confronto tra Allevi e qualche altro compositore della sua stessa età, o almeno della sua generazione. No musica da film e basta parlare di Mozart e Beethoven.
Allevi scrive musica sinfonica, eseguita appunto da una grande orchestra sinfonica. Ascoltate Evolution per credere.
che ne dici di Claude-Michel Schönberg?
http://www.youtube.com/watch?v=CxZoUARPsFc
http://www.youtube.com/watch?v=odrZ6NtPR2M
Che polpettone! Sembra la musica del Re leone. Cos’è, un musical? Potrebbe esser stata scritta cinquanta anni fa.
Ma hai sentito “300 anelli” parte II?
Questo voglio dire: Allevi è capace di una freschezza e di una vivacità quasi mozartiana, e al suo interno, il linguaggio cambia sempre, mentre il polpettone doppio qui sopra, dopo l’ascolto dei primi 20 secondi ti fa dire “va bè…ho capito..”
va be, io ho capito un altra cosa invece… che o sei allevi in persona, o stai difendendo per partito preso allevi e qualunque cosa possiamo dire tu comunque resterai della tua idea, o cosa più probabile non hai il minimo senso musicale XD quindi penso sia inutile discutere oltre con te, di esempi di gente oggettivamente migliore di allevi te ne abbiamo dati a bizzeffe, divertiti, a te la tua musica, a noi la nostra! ciao!
Commento #741 di Paolo!Evidentemente non la conosci bene, Lara-v.
La musica di Allevi è l’esatto contrario della retorica.
Se puoi ascolta “300 anelli” parte seconda, ma anche Whisper, Keep Moving, A perfect day, se ci limitiamo al repertorio sinfonico.
Ovunque domina una freschezza ed una vivacità entusiasmante che non ha eguali altrove!
Ecco, ascoltiamo Claude-Michel Schönberg, e subito dopo Allevi: si percepisce un balzo in avanti di un secolo. Qualcosa di simile, ma solo un barlume, si percepisce in alcuni lavori per coro di Glass e in alcuni lavori per ensamble di Terry Riley. Ma solo un barlume, perchè affianco Allevi appaiono piatti e monotoni.
l’ho ascoltata sta 300 anelli parte seconda! ma ti rendi conto di che palla mostruosa sia?? dieci minuti di 7/4 tutti senza praticamente mai cambiare tema O__o angosciante! arrivare in fondo è stata una sofferenza… continuavo a ripetermi “ma varierà qualcosa!” e invece nulla, nessuno sviluppo. e visto che parli di polpettoni, 300 anelli parte 1 è un polpettone! (si lo so che ho detto che avevo finito ma non sono riuscito a trattenermi ghgh)
Commento #743 di Paolo!Ma figurati Paolo!
Fortuna che c’è Claude-Michel Schönberg a risollevare le sorti della musica contemporanea :-)
Fortuna che c’è Elena a illuminare la nostra vita predicando la parola del sommo! Allevi è grande e Elena è il suo profeta! il testo sacro poi ce l’avete già! avete già qualche chiesa per caso anche qua in Lombardia? dobbiamo aspettarci attentati kamikaze al festival pianistico Michelangeli perchè Allevi non è stato convocato? :-)
Commento #745 di Paolo!e a proposito di festival michelangeli, ascoltati fazil say http://www.youtube.com/watch?v=gOo_IZypu6U
Commento #746 di Paolo!Aspetta Paolo, forse non è chiaro un dettaglio fondamentale. Questo è il luogo della crocifissione di Allevi, il luogo in cui si sprecano parole offensive sulla sua persona, il ricettacolo di tutti i frustrati e gli invidiosi che non tollerano il suo successo e sperano a parole di ridimensionarne il genio artistico. E proprio qui vengo a difenderlo.
Fazil Say, ne avevo sentito parlare, ma sinceramente non lo avevo mai visto, ed è stato davvero un peccato…quelle bellissime variazioni di Paganini scimmiottate su un banalissimo e trito ritmo di swing.
Grande tecnica, non c’è che dire, ma allora Bollani se lo mangia!
Io voglio sentire una mente musicale di genio capace di emozionarmi e di regalare al mondo la musica del nostro tempo, non uno che se lo vedi gli dici “bravo!”
devo ammettere che Elena ha ragione. Non se ne può più di sfoggi di tecnica,polpettoni e sperimentazioni fini a se stesse. Allevi è un esempio di eleganza ed equilibrio, e la sua musica ha il grande pregio di emozionare. Assolutamente unico!
Commento #748 di paola r.Che bello, Elena, anche ora hai dimostrato la tua ignoranza, i miei complimenti.
Penderecki una palla? E che criterio è? Io non lo trovo una palla. Come mai? Chi ha ragione tra noi due allora?
Glass si è venduto al cinema? Ma anche no. Sono molti di più i lavori che fa per le case discografiche che quelli per il cinema. Secolo scorso? Ma anche no, è tutt’ora attivo e produttivo.
Tiersen solo una colonna sonora? I miei complimenti, conosci solo Amelie. Tiersen ha scritto una discreta quantità di opere, che sono ben di più di quelle presenti nella colonna sonora di Amelie. Poi critichi quelli che si sono venduti al cinema: anche Allevi, a quanto dice la Wikipedia, sta lavorando ad una colonna sonora. E poi ha già svenduto un suo pezzo ad una pubblicità!
Secondo me Elena è la manager o è Allevi stesso! Solo un ottusa o una persona con i suoi fini può apprezzare Allevi conoscendo la classica!!
Oh, Madonna!
Per iniziare:
Ma vogliamo smetterla, una volta per tutte, di tentare universalizzare le nostre impressioni personali? Finché ci si basa sulle proprie sensazioni, si continuerà a discutere in eterno.
Ma l’Arte è assolutaaa!
Non ha senso dire: «Siccome Tizio mi piace, allora è un genio, e chi non la pensa come me è solo un invidioso». Chi fa così è un egocentrico, presuntuoso, ignorantissimo, e vuotissimo.
Dante, Piero della Francesca e Canova sono bravi artisti per lo stesso motivo!!
Anche se usano materiali, segni, forme, linguaggi e stili differenti. Anche se sono vissuti in epoche differenti. Anche se a me (uno del “pubblico”) non piacciono esteticamente.
L’Arte non è un prodotto che è bello in se (espressione che non significa nulla, dato che è relativa), ma è un prodotto dell’uomo realizzato nel migliore dei modi (questo si che è calcolabile)!
Qualche obiezione?
Andrea Biblioteco, non rispondevo a te nel mio penultimo post ma, ad “altre”, ovvio.
Commento #751 di FutakElena, ci sei ricascata. Lo vuoi capire che quando tenti di darti ragione da sola, usando un altro nick (paola r - dopo i vecchi Veronica Enzo Emanuela Luigi Roberto Giusy Alessandro Veronica P Federico), io ti sgamo puntualmente? Basta, dai :-P
Commento #752 di Betty MooreDevo confrontarlo con qualche squallido mestierante di musica da film?
Davvero! John Williams è proprio uno squallido mestierante. Allevi invece…
Elena, ci sei ricascata. Lo vuoi capire che quando tenti di darti ragione da sola, usando un altro nick (paola r - dopo i vecchi Veronica Enzo Emanuela Luigi Roberto Giusy Alessandro Veronica P Federico), io ti sgamo puntualmente? Basta, dai :-P
non avevamo dubbi: il solito ufficio stampa si riconosce all’istante (diploma a pieni voti, i miei studenti non vogliono più suonare altro, siete invidiosi…)
Commento #753 di ggalprobabilmente è allevi… sai, non avendo il pianoforte a casa passa il tempo girando su internet castigando chi osa criticarlo XD
Commento #754 di Paolo!Ah ah ah ah!!!
Guarda che Allevi ha molto da fare, mica come noi, espertissimi solo a PARLARE di musica!!!
Ah ah!!!
No Elena, tu non parli di musica, tu parli delle IMPRESSIONI che ti suscita la pochissima musica che conosci, e pretendi che diventino valide per tutti.
Commento #756 di FutakNooo! Sgamata dalla Betty! Elena, non ti vergogni?
Commento #757 di lara-vFutak, sono diplomata in pianoforte, e per quanto la mia conoscenza sia limitata, qualcosa devo aver ascoltato, che dici? Io NON PRETENDO NIENTE, non voglio convincere nessuno. Voglio solo smascherare i miseri tentativi, e ripeto miseri, da parte di un branco di invidiosi, frustrati e maleducati, di far apparire Allevi ciò che non è.
Betty, tu sei la prima ad odiare Allevi, e quindi non mi sorprende affatto la tua uscita. (Lavoro nell’informatica, so cosa è un IP dinamico, e se volessi scrivere un messaggio con una doppia identità, userei due computer no?)
Che pena….
ahhh poi mi piace uns acco quando dite che allevi vi suscita un mare di emozioni (qualcuno si sbilancia su oceano di emozioni!)… se accettiamo la più recente divisione di Plutchik le emozioni sono otto, rabbia, paura, tristezza, gioia, sorpresa, attesa, disgusto e accettazione… dunque suppongo che il genio di allevi sia nel riuscire a scatenare una crisi psicofisiologica in grado di indurre uno stato altamente complesso di confusione mentale (tutte queste emozioni scatenate contemporaneamente) tale che anche una diplomata in conservatorio non sa più distinguere cosa è Musica da cosa è… accozzaglia di suoni XD pericoloso allevi, andrebbe censurato…
Commento #759 di Paolo!Certo, siamo un branco di invidiosi, sisi… Diplomata in piano sisi… Ma è così divertente non usare la logica? Se è diplomata in piano, allora, mi sa che sei la mamma di Allevi!
Signora Allevi, suvvia, suo figlio sarà anche bravino al piano, però come compositore dàii… Diciamo che studia, ma non è intelligente… Continua a cercare di prenderci in giro! Dài, speriamo che il prossimo anno migliori, quest’anno l’abbiamo promosso, ma il prossimo anno, vedremo!
Perfetto Elena, sei diplomata!
Allora, se vuoi, metto a confronto un pezzo di musica classica ed uno di Allevi (che io considero, in buona fede, musica leggera), così ti indico ciò che fa la differenza.
Ma posso già riassumerlo: elaborazione contro ripetizione sempre uguale dei materiali.
Se per caso ti interessa scegli tu i due pezzi (possibilmente Mozart/Beethoven/Chopin, visto che ho moltissime loro partiture, e No concept/Joy. Non ho ancora la partitura di Evolution).
Lavoro nell’informatica, so cosa è un IP dinamico, e se volessi scrivere un messaggio con una doppia identità, userei due computer no?
e perchè non è stato fatto, allora?
Commento #762 di ggalin teoria anche la pubblicità della barilla può suscitare emozioni..
Commento #763 di lara-v@Andrea Biblioteco: L’allievo Allevi si applica, ma con scarsi risultati.
Commento #764 di lara-v@ggal: forse non ha due computer, e si arrangia come può (cioè: si arrampica sugli specchi).
Commento #765 di lara-vChe ufficio stampa triste.
Secondo me sono davvero persone diverse ma escono tutte su Internet dal proxy aziendale dello studio, per quello hanno lo stesso IP.
E scrivono tutte/i le stesse cose perché le copiano dal manuale che gli è stato propinato.
Un po’ come “Pronto sono Giovanni, come posso aiutarla?” :)
Commento #766 di MalveRitaMalveRita puoi confermare che davvero “certi messaggi” arrivano realmente dall’IP dell’ufficio stampa di Allevi?
Perchè se è realmente così, mi sbellico dalle risate! :D :D :D
bisognerebbe avere l’IP e fare una ricerca sull’assegnatario ;)
Certo che se poi invece risultasse che è qualcuno che lo fa aggratisse la situazione sarebbe ancora più triste.
Commento #768 di MalveRitasecondo me è scappata… o è finito l’orario di lavoro XD
Commento #769 di Paolo!Ma che tristezza infinita. Propongo di commemorare la prematura scomparsa del senso di decenza con un classico.
Commento #770 di Lillyno scherzi!!!!! quel polpettone tubercoloso patetico malinconico di chopin capace solo di qualche valzeretto ben riuscito! non l’avrebbe mai voluto!!
Commento #771 di Paolo!Ma se ne è andata definitivamente??
Forse si è resa conto che la gag di lei diplomata in pianoforte era davvero troppo grossa, per sostenerla.
Ed io, ingenuo, che stavo preparando le analisi della musicaccia di Allevi.
Ma avrei dovuto capirlo subito: tutti i diplomati in Conservatorio sanno che Salieri non odiava Mozart, è la prima cosa che insegnano a Storia della Musica…
Commento #772 di FutakCredo che possiamo stappare le bottiglie di champagne! Evvai! Una fan alleviana sputtanata fin nell’osso! La cultura ha vinto sull’ignoranza!
Commento #773 di Andrea Biblioteco[...] racconta la sua vita, timoroso e gesticolante. Sul Web lo distruggono abitualmente a pié sospinto, citando brani del suo libro. All’uscita del concerto, TUTTI si pongono la stessa domanda: «Ma c’è o ci fa?» [...]
Pingback #774 di La Cuccia di ex-xxcz » Blog Archive » Giovanni Allevi al Teatro Arcimboldi di MilanoGiustissimo tutto quello che hai detto, Andrea Biblioteco! In particolare:
Commento #775 di AnonimoLa cultura ha vinto sull’ignoranza!
Futak, come al solito (ma quando lo imparo che questo è un blog e non un forum?)
Commento #776 di FutakSeguite questo mio ragionamento.
Suppongo che il ruolo di un ufficio stampa sia quello di stabilire un contatto tra un artista ed un giornale.
Il giornalista a quel punto è libero di scrivere ciò che vuole dell’artista, e nel caso di Allevi ce ne sono di pro e contro. Un ufficio stampa quindi non ha alcun interesse ad entrare in una comunicazione fasulla su un forum, dove gente anonima discute di nulla.
“Per me Allevi è un genio”, “per me è un bluff”, “per me è un idiota”, “è il più grande compositore contemporaneo”, “siete dei frustrati invidiosi”, “sei il suo ufficio stampa”.
Si discute di nulla, ma attraverso le parole si scoprono le reali intenzioni di chi scrive: Betty voleva fare la scrittrice, Andrea Biblioteco voleva essere Allevi, io odio i parrucconi del conservatorio a cui ho regalato tutte le mie energie in passato.
Tutto questo per dire che non pensiate di avere la pretesa, che un ufficio stampa si abbassi a parlare con Andrea Biblioteco, Napoleone e Cristo. Credo abbia altre finalità.
Per fare la marmotta che confeziona cioccolata bisogna fare degli studi particolari?
No, perchè la storia della cioccolata mi attira un sacco.
Ma non è vero che volevo (ma se ancora sono “piccolo” e ho tanta strada da fare… Mi sono appena iscritto all’università!) Allevi! Io volevo fare il Gigi D’Alessio! =P
Comunque, discutere di nulla… Ahahahahah… Si certo… Perchè, effettivamente, ragionare su fatti concreti è discutere di nulla! Dài, su, se è così, visto che giocherella pure con i nomi, Elena avrà al massimo 13 anni… Sisi, una bimbaminkia di 13 anni appassionata di Allevi…!
Comunque, la sede della Milka so che tiene corsi… Ma vogliono marmotte di montagna, sennò non ti prendono!
Accidenti! Io sono una marmotta di città, e per di più dipendente da smog!
Cavoli, certo che le bimbeminkia si annidano ovunque, anche dove meno te lo aspetti.. zac! ecco che ne spunta una!
beh dai io sono di campagna… le mucche le conosco!! quindi dovrei riuscire ad infiltrarmi!!!
Commento #785 di Paolo!Eh, sei di campagna… Dovresti avere una raccomandazione, come Jovanotti ha fatto per Allevi… Magari se conosci qualche mucca viola (sono una specie di casta)…
Commento #786 di Andrea Bibliotecoseguite questo mio ragionamento….il ruolo di un ufficio stampa è creare un contatto tra l’artista e il pubblico, non tra l’artista e il giornalista, quest’ultimo infatti è soltanto uno dei mezzi che viene utilizzato per raggiungere lo scopo! e allora perchè non sfruttare tutte le potenzialità della rete?…ciò che importa è che dell’artista sponsorizzato si parli! probabilmente Elena vede in Allevi la realizzazione delle sue aspirazioni mancate!! magari in lui un pò si riconosce! ma si Elena, ce la puoi fare pure tu! ti serve un buon ufficio stampa e da insignificante e fallita allieva del conservatorio ti trasformerai in uno straordinario genio incompreso.. oh che grande rivincita.. pensa, come il tuo idolo! e noi tutti qui a schiattare di invidia… e allora ecco perchè Allevi ti piace tanto, perchè è la dimostrazione che anche senza talento, ma con i giusti mezzi tutto è possibile.. e che crepino pure di invidia quelli con il talento ma senza i giusti mezzi!!!
Commento #787 di claudiaah! io volevo entrare nel “coro delle strafiche”!
Commento #788 di claudiaMamma mia ma che veleno! Sono sconcertato da tanto livore. Ma scusa a quanti concorsi ti han trombato e quante case discografiche ti han respinto i dischi per essere così incazzata?
Commento #789 di AntonelloBetty, beccati l’ennesimo “seisoloinvidiosa”: oh, dev’essere proprio l’arma di quelli che hanno molto da dire!
L’IP è il solito?
Commento #790 di MalveRitaNo l’IP non è il solito. Comunque non è questione di “seisoloinvidiosa”, non ho ancora raggiunto l’età del non aver più niente da dire, ma ho superato quella delle ciance a vuoto senza significato solo per il piacere di sentire il suono della propria voce o quello della tastiera del PC. Musicalmente Allevi è un discreto compositore e un buon esecutore, certamente qualche elegia ridicola come quella di qualche brufolotico DJ di MTV “…Allevi il Mozart del 2000…” fa ridere chiunque conosca la differenza tra una nota musicale e una sul registro della spesa, e per quanto riguarda lui, quell’aria un pò spaesata da finto Forrest Gump con il desiderio segreto di essere un piccolo genio è tanto “sgamabile” che quasi fa ridere lui che ancora ci gioca. Ma la sua musica è gradevole non ha nulla a che fare con la new age e certamente si avvicina di più a Nyman che a Mozart o a Chopin per carità, ma quello che non tollero è tanto veleno,il livore fanatico che perdonami meriterebbe ben altri soggetti idolatrati dalla cultura nazional popolare dominante dalle veline al grande fratello e similari passando per la Tatangelo e quello scemo del fidanzato di cui non ricordo neppure il nome e Sanremo, oppure il Nostro ineffabile Cavaliere ecco forse anche lui si inventa le cose come Allevi o pensa di essere un unto dal Signore sempre come Allevi e anche lui si autocelebra nelle sue comparsate televisive e oltre tutto la musica che canta lui insieme al suo menestrello di corte con bandana in testa è sicuramente peggiore di quella di Allevi.Contenta ora Malverita? Potrei continuare a dire come la penso ma non è il caso dopo un pò sò di annoiare io ed evito. Ah dimenticavo adesso puoi dirlo a me che “sonosoloinvidioso” di quella gran faccia di tolla di Berlusconi…ciao stammi bene.Una cosa sola ancora, scusa ma perchè ce l’avete tanto con il lato mistico dell’esistenza? Sei così arrogante da credere che tutto è scritto sui libri o che la scienza spieghi tutto giustidfichi tutto e sia la panacea dei mali del mondo? Odi sentire il suono del mondo o quello del mare? Mai stata ad ascoltare eh? Mai preso il lusso di fermarti a pensare vero? Peccato
Commento #791 di AntonelloSe avessi navigato di più in questo blog avresti visto che sono stati affrontati quasi tutti i personaggi che hai citato.
Commento #792 di lara-vSinceramente a pensare che Allevi incarni il lato mistico dell’esistenza non ci riesco proprio!
Commento #793 di MalveRitaNon ho mai pensato che Allevi incarni il lato mistico dell’esistenza, mi riferivo solo ai commenti sul presunto sentire mistico dell’ascolano col capello sconvolto. Ragazzi, va bene tutto, va bene che siamo tutti disillusi e incattiviti, che fa tanto fico non credere più in niente e dirlo a tutto il mondo facendo intendere che “…ho visto cose che voi umani non potreste neppur
Cara Claudia,io parlo sempre con cognizione di causaOgni mia parola è PESATA.
Commento #601 di anthosTu,invece,hai detto che io e coloro che la pensano come me sono dei frustrati..mi chiedo:come fai a dirlo?
Inoltre io ho risposto a ogni vostra domanda,e voi?
Allevi genio della comunicazione?Opinabile..ma anche corretto:a me comunica noia!
Giugno 17th, 2008 @ 8:49 pm