Ho scritto un po’ di tempo fa una cosa direi tutto sommato definitiva su Giovanni Allevi (se non l’avete letta: leggetela), non che sia spuntato qualcosa di importante da aggiungere, ma pensavo che potremmo sfruttare il suo libricino, La musica in testa, per vederne confermato quel perfetto ritrattino di patetica mediocrità - facendoci due risate.
La musica in testa è un’opera capitale che inaugura il genere letterario dell’autovangelo: lo scrivente snocciola una sfilza interminabile di aneddoti fantastici che hanno lo scopo di esaltare le gesta miracolose di colui che venera di più al mondo, se stesso, soddisfacendo il proprio smodato desiderio di specchiarsi, adorarsi, masturbarsi. La struttura generale dell’autovangelo alleviano è evidente: Giovanni Allevi non ha superato quegli oltre trent’anni di anonimi fallimenti, non se li spiega, li rifiuta, tenta di giustificarli cucendosi addosso una storia in cui tutto - anche il più insignificante “chi cazzo è sto cretino” - assume un ruolo fondamentale e necessario nel quadro complessivo dell’enorme successone internazionale a cui la “capricciosa dea musica” l’aveva destinato già dai tempi dello spermatozoo (”una cospirazione divina”, definisce la sua vita).
Come nelle favolette col brutto sfigatello emarginato che ne subisce di tutti i colori [1] e però lo capisci subito che ha qualcosa di diverso e specialissimo - è stato morso da un ragno radioattivo coi capelloni cotonati! - Giovanni Allevi utilizza la chiave del lamento vittimista (nei toni di un falso modesto stupore) per rendere più sfavillante il proprio genio incompreso: quando racconta per esempio che da piccolo “passo il tempo chiuso in uno scatolone di cartone nel garage sotto casa, per sentirmi protetto dall’ansia” - e fin qui niente di eccezionale, è un cliché di alienazione infantile così sputtanato che lo canta pure Mondo Marcio, ma poi aggiunge - “per dirigere in piena libertà l’enorme orchestra sinfonica che ha iniziato a suonare ininterrottamente nella mia testa“: ecco, una bilanciata combinazione di triste sfigaggine e precoce incredibile genialità (non un’orchestra qualsiasi, un’orchestra enorme!) che è il tema dominante dell’autovangelo; perché la cosa che davvero interessa al quarantenne Giovanni Allevi è precisamente questa, sceneggiarsi a posteriori nei panni di ciò che avrebbe voluto essere più di ogni altra cosa, e che però non è mai stato: un ragazzo prodigio.
Giovanni Allevi poveretto non desidera altro, vorrebbe averci venti anni in meno, vorrebbe poter essere celebrato come una giovanissima rivelazione - fa quel che può: si tinge i capelli, fa il giocherellone idiota, ricorre ad un look teenager concepito imitando (male) i più scemi modelli fiction-televisivi: pantaloni larghi, magliettine strette, occhialetti colorati, converse - vorrebbe tanto poter tornare ragazzino com’era ai tempi bui del conservatorio, sigh sob, là dov’era snobbato da tutti. Ah il conservatorio, che sofferenza, che pena, che umiliazioni! Magari non sarà possibile cancellare gli insuccessi passati, ok, ma ecco finalmente la soluzione - grazie alle possibilità di sfrenata ego-esaltazione dell’autovangelo si può magicamente tramutarli in predizioni di futura grandezza: Giovanni Allevi se ne stava ancora là ventottenne a perdere concorsi uno dietro l’altro non perché fosse una scarsa merdina, ma perché aveva “osato andare contro il sistema della musica contemporanea” e “come dice Hegel, in questi casi le possibilità sono due: o vinci e apri una nuova strada, o vieni allontanato perché sei una minaccia per il vecchio ordine“, insomma, il buon vecchio leit motiv del nessuno-mi-capisce sono-troppo-avanti [2].
E come nella pubblicità della carta di credito, quella che regalare il tuo primo romanzo a chi t’aveva detto che non ce l’avresti mai fatta non ha prezzo, nell’autovangelo di Giovanni Allevi c’è ovviamente spazio per la sciocca infantile rivalsa gne-gne-gne. Osavate non cagarmi? adesso ve la faccio vedere io. Da piccolo per esempio c’aveva un compagnuccio (M. lo chiama [3]) stra-adorato dai maestri di musica che suonava il piano divinamente, era il più bravo di tutti, “studia quasi otto ore al giorno! Pare che i genitori lo costringano con la forza” (traduzione: per forza suonava meglio di me, non è che io avessi meno talento, è solo che lui ci passava le giornate, sarei stato capace anche io così [4]), dovreste vedere che squallida fine ha fatto oggi quel ragazzino che amavano tutti, Giovanni Allevi non vede l’ora di prendersi la sua goduriosa vendetta super-orgasmica (notate come non si limiti a un meschino sfottò del fallimento altrui: si lascia andare ad una rabbiosa bullesca ostentazione dei propri successoni) “M. non suona più. Ha preferito un lavoro in banca. Io ho fatto concerti in Italia, Cina, Giappone, Stati Uniti, Europa, Russia, Canada. Ho suonato di fronte a platee immense, in dirette televisive e radiofoniche”.
Non parliamo poi di quei sordi bacucchi reazionari del conservatorio, colpevoli di non averlo saputo apprezzare, per fortuna che la dea musica l’ha fatta pagare pure a loro, che alla fine sono stati costretti a inchinarsi al cospetto della sua strepitosa grandezza: c’è una scenetta molto buffa, ovviamente inventata di sana pianta (sembra l’epilogo di Rocky IV quando l’establishment sovietico è costretto ad applaudire il pugile nemico) “notai che in platea c’era una intera fila di ragazzi con le braccia conserte, che non concessero un applauso per tutta la durata del concerto. Studenti del conservatorio locale. Quando alla fine è venuto giù il teatro, con la gente che urlava dai palchetti e il resto del pubblico in platea tutto in piedi, si guardavano intorno smarriti e per non fare brutta figura hanno dovuto accennare anche loro un applauso”; dove le braccia conserte si riferiscono metaforicamente all’atteggiamento istituzionale di chiusura verso il “nuovo” che Giovanni Allevi dichiara impudicamente di rappresentare (non si contano le sparate del genere “la mia piccola grande rivoluzione culturale”, “ho alterato il sistema”, “un nuovo rinascimento è alle porte”). Se gli aridi dogmatici bacucchi del conservatorio non sono stati capaci di riconoscere la sua esplosiva portata rivoluzionaria, tiè, che schiattino d’invidia, c’è tutta una gigantesca mole di ridicoli aneddotucci che dimostra la piena ricettività del cuore puro e incontaminato dei poveri di spirito [5]: “il pubblico è attonito [...] vedo occhi lucidi di commozione [...] la mia musica ha investito tutti con la sua onda emotiva”, “sono tutti meravigliati dalla follia poetica del mio gesto”, la mia preferita (detta da un’ammiratrice) “questa bottiglia contiene aria che è stata attraversata dalle note di Giovanni Allevi”.
Ma è soprattutto nell’ultimo capitolo, pomposamente intitolato L’era dell’emozione, che Giovanni Allevi dà il meglio di sé: è qui che tenta di fornire una base pseudo-filosofica alle sue composizioni musicali, infilando raccapriccianti dissertazioni da manualetto fricchettone new age sull’uomo l’anima il divino [6]. Ha un’idea stupida e adolescenziale della musica, le attribuisce una natura sovrannaturale, “misteriosa”, crede che derivi da un irrazionale abbandono alle sensazioni del momento (”il segreto è non pensare”); si rifugia nel “mistero” fine a se stesso, nell’insensato, non è in grado di capire le possibilità della ricerca, della curiosità attenta, dello studio, nega la ragione e l’intelligenza perché non ne possiede, è così tragicamente stupido che non ci arriva (”il novecento è stato il secolo della mitizzazione del pensiero scientifico, dell’idea che la ragione potesse spiegare tutto. Ma il mito della concettualità e del tecnicismo ha ingabbiato l’uomo in un eccesso di pensiero [...] Il novecento è stato il secolo più violento della storia: è la ragione l’origine della violenza, perché da essa scaturiscono la differenza e la pretesa di conoscere ciò che in realtà è mistero“), tutto è ridotto a triti automatismi mentali, schemi di crescendo, diminuendo, staccati e fraseggi già sentiti mille e mille volte ancora. Lui la chiama emozione: è stupidità. E Giovanni Allevi è per l’appunto questo: un goffo stupidone buono solo a fare “oooh”, come i bambini scemi della canzoncina.
[1] “alle medie non mi invitavano alle feste”
[2] e però un bel giorno è successo che il direttore del conservatorio non ha potuto trattenersi dal riconoscere che la sua musica è “geniale, a metà strada tra la musica classica e il jazz”, paragonandolo a Keith Jarrett con “un’eco di Chick Corea e Béla Bartók”: se ve lo state chiedendo sì, non c’è dubbio, soltanto nella mente di Giovanni Allevi può esistere un direttore di conservatorio così terribilmente incompetente
[3] non è una questione di riservatezza, semplicemente non è mai esistito
[4] ah, l’Allevi esecutore! che titanico scontro di personalità, esecutore contro compositore: “il Giovanni esecutore deve rendere conto al Giovanni compositore, ma anche l’esecutore scopre nuove sfumature nella partitura, e mi accorgo di essere continuamente dilaniato da questo conflitto” (dilaniato!); a volte timido (sono un compositore troppo figo) “temo di non essere all’altezza di ciò che ho scritto” a volte sborone “scopro che la musica che esce dalle mie dita è ancora più bella e intesa di quella che il compositore sentiva nella sua mente” (come esecutore sono ancora più figo)
[5] “come è bello scoprire intorno a me una nuova generazione di poeti, visionari, sognatori, che hanno deciso spontaneamente di rendersi emotivamente vulnerabili alla mia musica classica contemporanea”
[6] ne ha avuto di tempo per pensarci: “all’università mi sono chiuso sempre di più, arrampicato nelle vette rarefatte del pensiero filosofico. Mentre gli altri si organizzavano per fare viaggi, vacanze o feste, io passavo le estati a studiare Aristotele come un pazzo!”
che noia, questo ufficio stampasta veramente esagerando
Commento #902 di ggalche noia, questo ufficio stampasta veramente esagerando
errata corrige: …ufficio stampa sta veramente…
Commento #903 di ggalCaro SaintJust
Io invece “scasso le palle” (uso il tuo stesso linguaggio) quanto mi pare (W la democrazia!!) Vedo che lo scambio di idee non è il piatto forte di questo post, anzi, se parli male di Allevi sei il benvenuto, se nò vieni cacciato: Bravi! Chiuso argomento.
Ma parliamo di musica. NON ho assolutamente detto che Allevi è il mio concetto di rivoluzione musicale, ma se la rivoluzione deve venire dai musicisti citati (Palestine,Riley ecc.) allora siamo veramente alla frutta! Chiamiamoli diversamente: dei ricercatori, sperimentatori, matematici musicali, ma non sono sicuramente il proseguo di un’ evoluzione musicale che dura da secoli. Certamente si può dire che sono dei coraggiosi pionieri, in quanto la strada della sperimentazione è molto scivolosa e impervia. Alcuni con buoni intenti riescono a fare cose interessanti, altri, molti, si ostinano a cambiare le leggi della fisica per cui impongono che un RUMORE debba trasformarsi in MUSICA, e per musica intendo la percezione “gradevole” dei suoni. Diciamo che la sperimentazione è l’alternativa scientifica del Jazz che invece, potrebbe essere la naturale prosecuzione della cosidetta “Musica Classica”. La sperimentazione odierna invece, altro non è che lo sviluppo armonico, quindi in modo “verticale” dei suoni. Come dire: su un dato intervallo, aplicarne altri concatenati. Tanto più in alto (armonicamente) arrivi, tanto più bravo sei! Musica fatta matematicamente a tavolino.Poi metti tutto in un incessante loop.
Chi ascolta deve sorbirsi i risultati armonici per mezz’ora filata e se gli scoppia la testa vuol dire che non ha mai capito un ca..o di musica!!
qualcosa del genere lo fanno anche alcuni DJ, ma non hanno dotti proseliti, anzi.
Dove voglio arrivare? Al fatto che la sperimentazione musicale spesso è fine a se stessa, poche volte giunge a risultati musicalmente evoluti e molti la usano perchè non sanno più cosa comporre, visto chè è stato fatto già tanto con le sette note. Ma per favore non chiamatemi musica il rumore.Poi ognuno è libero di ascoltare ciò che vuole, se l’orecchio ne trae godimento.
Per finire: non capisco proprio l’odio che avete per Allevi e tutto ciò che lo circonda, tutto quà. Vi invito a risposte costruttive e non a scontate, inutili e volgari prese di posizione.
Saluti
se…se… “Solo rumore”… Ciao. “Ai posteri l’ardua sentenza”, visto che ti piace sta frase.
Commento #905 di SaintJustVi invito a risposte costruttive e non a scontate, inutili e volgari prese di posizione.
leggi la maggior parte dei post e vedrai che di interventi costruttivi e non scontati ce ne sono tanti.
Commento #906 di ggalJojo io non sono d’accordo con quello che hai detto: premesso che la qualità di una composizione non dipende dal linguaggio in cui è scritta (per esempio, non tutte le composizioni che usano il sistema tonale sono buone, non tutte le composizioni scritte nel linguaggio del secondo settecento sono buone, non tutte le sonate sono buone, non tutte le composizioni per pianoforte solo sono buone, ecc.), trovo inutile la distinzione musica/rumore, ovvero (visto che hai fatto riferimento alle leggi della fisica) trovo inutile la distinzione tra suoni ad altezza determinata e suoni ad altezza indeterminata.
Come se scrivere un pezzo usando una di queste due categorie garantisse la realizzazione -o non realizzazione- di un’opera d’arte!
No, non sono i materiali o le grammatiche a fare la differenza tra genio e normalità o banalità.È il modo in cui si sfruttano le potenzialità di un (qualunque) linguaggio che è importante!!
Un pezzo con delle “dolcissima melodie” assegnate ad un flauto, accompagnate da “celestiali” interventi di un’arpa NON è automaticamente –ed in quanto tale- meglio di un pezzo per tamburo e gong. La qualità dipende dalle scelte compositive, e non dall’uso di certi timbri o di certi “temi”.
A parte il fatto che il “rumore” è molto presente nella musica, e nessuno si è mai lamentato: pensa agli strumenti a percussione, che esistono dai tempi degli uomini primitivi, pensa alla musica del ‘900 (Bèla Bartok in primis), pensa alla musica elettronica.
Poi (mi sto dilungando troppo, per cui cerco di essere breve almeno ora. Oltre al fatto che molte cose che scrivo sono già state dette prima, come ha fatto notare ggal),
la sperimentazione musicale, come quella in tutti gli altri campi, può portare a risultati positivi o nulli. Ma è l’unico mezzo per cercare il nuovo. Quindi, benvenga, e incrociamo le dita!
Il jazz non è naturale prosecuzione della cosidetta “Musica Classica”: da quando il sistema tonale è collassato, molte strade si sono aperte, ed altre sono da aprire. Percorriamole tutte con “intelligenza compositiva”, piuttosto che ripetere cose che sono già state fatte.
Contro Allevi, che fa musica pop, non ho nulla. Ma mi fa imbestialire l’ignoranza crassa dei suoi fan (e la malafede dei suoi datori di lavoro), che li porta a dire, senza cognizione di causa, una falsità enorme: che sia un compositore valido.
(so che devo approfondire molte cose. Lo farò).
voglio vedere cosa ribatterà la nostra amica XD cambiando abilmente discorso troverà un modo per dire che allevi no! è superiore a tutto questo! Che le affermazioni di Futak (che sottoscrivo in pieno) sono chiacchere da professoroni chiusi che difendono una musica antiestetica ed ermetica! Guarda carissima, che il successo di pubblico e i suoi settemila spettatori paganti (o pagati? ghgh) non sono un parametro accettabile per definire l’abilità di un artista! Se vuoi un paragone nell’arte figurativa citiamo gli impressionisti o i cubisti..
Commento #908 di Paolo!Futak, condivido in parte quel che dici, forse perchè “non credo” molto sul tipo di sperimentazione che si è intrapresa, ripeto, molte volte fine a se stessa. Ho anche detto comunque che non tutto è da buttare, nel senso che in alcuni lavori si evince la ricerca geniale che porta all’innovazione musicale. So perfettamente che il rumore si è sempre usato in musica ma a mio avviso si sta facendo un uso ed ABUSO, e rimane comunque un mio parere personale. Forse, non sono pronto a percepire le essenze e qundi a coglierne “l’Arte”? Può darsi.
Ma cos’è l’Arte? quale parametro applichiamo per definire le forme degne di questo nome? E’ un concetto universalmente oggettivo stabilito da chi? o una percezione soggettiva che ne decreta un valore? Su questo argomento si sono sprecati fiumi di inchiostro e francamente non ho intenzione di aprire la discussione. Resta di fatto che, ogni opera troverà la giusta collocazione nella storia dell’arte, e sarà, a ragion veduta, la più appropriata. Sul fenomeno Allevi, è chiaro che è un prodotto mediatico, è il suo momento e non si può fermare. A me francamente non dà fastidio, lo ascolto con interesse e non me ne vergogno. Certo, il paragone con Mozart è alquanto azzardato e direi fuori luogo per vari motivi. Se proprio lo dobbiamo accostare a qualcuno, forse è meglio Satie. Aggiungo: E se il suo modo di rompere gli schemi accademici fosse vero? Non sò, il vestire per esempio: niente “frac” ai concerti!. E’ veramente tutto finto? In fondo in fondo nessuno può dirlo. Ho letto il libro e francamente l’ho trovato stucchevole. Semplicemente un modo per aumentare gli introiti. Che faccia solo musica. Il fatto che abbia appassionato migliaia di giovani risvegliando in molti di loro l’amore per il pianoforte è un dato reale. Cosa volete, evidentemente mancava questo imput. Vuol dire che i giovani hanno ritenuto valida l’alternativa Allevi ad un ormai sentito Chopin, Skrjabin, Debussy… Non mi butterei sul definire ignoranti crassi chi va ai suoi concerti. Molti sono teen ager e devono sicuramente maturare. Per i più grandi invece non direi sia il caso di stereotipare i gusti dei musicofili: tanti son presi dall’onda emotiva alleviana, che male c’è?
Paolo, come vedi non difendo a spada tratta il riccioluto pianista. Da qui potrai dedurre che non sono chi pensavi.
Volevo semplicemente parlare, scambiare idee anche se diverse, nell’assoluto rispetto di tutti, al fine di placare un inutile odio verso un personaggio, vero, finto, complesso, banale ma che comunque fa parlare di se. Sarà un fuoco di paglia? Vedremo.
Saluti
Scusa,cara Elena,tu hai studiato in conservatorio?
Commento #910 di anthosCerto che se il rompere gli schemi si limita a non mettersi in frac ai concerti, c’è ben poco di cui vantarsi!
Commento #911 di lara-vUn bel fenomeno questo nuovo genio assoluto della musica.Fa di tutto, jazz, classica, contemporanea, filosofia,letteratura ecc.ecc.e viste le 4 pagine di commenti ne ha suscitato di interessi….Ma stiamo scherzando??
musicalmente è una scorreggia nello spazio, e sicuramente non vale le profonde e dotte analisi che si sono sprecate qui da parte degli addetti ai lavori. Mah !?!?
ogni opera troverà la giusta collocazione nella storia dell’arte, e sarà, a ragion veduta, la più appropriata.
Io rivedrei anche questo luogo comune. La Storia dell’arte, come qualsiasi altra Storia, è scritta dai gusti vincitori: ci sono pezzi di Storia che magicamente compaiono e scompaiono dalle pagine dei libri a seconda di come si proiettano sul presente di chi la scrive. Questo per dire solo che la Storia scritta come la intendi tu non è per niente ma per niente una misura pertinente.
Allevi per me è solo un ciarlatano per di più irritante (ce ne sono di molto più ruffiani e scafati), ma lo è a tal punto che a parlare di lui e di questa che è un’evidenza ci metto la stessa energia e la stessa qualità di spirito di quando posso discutere sui Tokio Hotel o Antonacci: mi eccita e mi diverte alla stessa maniera.
Quanto al non-frac a al “suo modo di rompere gli schemi accademici” ho da dire solo che:
1) non li rompe perchè è già fuori dall’accademia: semplicemente non se lo caga nessuno
2) mi sembra strano che si oscilli senza continuità dai discorsi universali sull’Arte al fenomeno particolare, mondano e oltretutto nemmeno originale delle scarpe da ginnastica sul palco per dare un valore all’Arte di questo signore. Che argomento è?
continuo a chiedermi: perchè perdere tempo a discutere di aria fritta? Perchè mai così tanti esperti, critici addetti ai lavori, magnieloquenti artisti e coltissimi filosofi, si fanno fumare il cervello per nulla? Forse Dissenteria grafomane? Allevi mi è del tutto indifferente e francamente non mi stimola dissertazioni di sorta. Quelli a cui piace se lo ascoltino pure (w la democrazia)cazzi loro…
Commento #914 di lucianoVolevo fare i miei piu’ sentiti complimenti all’autrice di questo blog e degli altri connessi, cosi’ come ai suoi piu’ fedeli sostenitori. Il tono sprezzante e’ comune per tutti i cantanti da lei citati anche negli altri blog. Complimenti davvero. Mi sbagliavo… non si tratta di INVIDIA. Solo di puro gusto di parlar male.
PS. Ma ne salvate qualcuno a dall’alto del pulpito li crocifiggete tutti???
patrizia..crocifiggiamo tutti perchè noi siamo creature delle tenebre dotate solo di invidia invidia e invidia…
vuoi salire sul crocifisso anche tu?potresti essere la prossima..
Caro/a Anthos , come da me indicato, ho appurato che non si tratta di invidia…
prego rileggere attentamente. Vorrei sapere CHI riuscite a salvare, voi cosi’ dotati di conoscenze musicali,che vi intendete di musica leggera, classica, classica contemporanea, filosofia ecc. ecc… insomma, VOI CHE SIETE I VERI GENI… Come mai non sappiamo manco chi siete???
Noi salviamo solamente te,Patrizia, ed Elena…voi siete le nostre divinità
Commento #918 di anthosallevi non ha bisogno di un riconoscimento accademico. E da parte di chi? Da chi lo invidia profondamente? È lui l’accademia. È lui che ha inventato una nuova musica classica. È questa l’evidenza. Se per finire in classifica, con un’orchestra sinfonica, bastasse dirigere in converse, potrebbero farlo tutti.
Commento #919 di ElenaE perchè,se è una nuova musica,non la chiama musica Allevi?
Perchè ostinarsi a chiamarla classica?
La classica è stata fatta da persone invidiose…
è possibile che si debbano ripetere le cose 100 volte? Allevi definisce la sua musica come classica contemporanea. Ma è il primo a ritenere questa definizione problematica ed in fieri. Considera classica tutta la musica colta, cioè scritta e codificata in un linguaggio che richiede una competenza accademica, dal gregoriano ad oggi. È vero che il classicismo è quello di Beethoven, ma allora Bach non è musica classica? Si può anche non condividere la sua definizione, che io invece approvo, e almeno lui qualcosa la dice…ma dove sono i musicologi, i critici? Di che parlano? Dell’interpretazione della Traviata? Dell’incoronazione di Poppea? La storia gli sta passando davanti al naso e loro se me stanno sotto l’ombrellone!
Commento #921 di Elenaallevi non ha bisogno di un riconoscimento accademico. E da parte di chi? Da chi lo invidia profondamente? È lui l’accademia.
Che ne dite?
Commento #922 di ggal‘ Qualcuno l’ha accusata di essere presuntuoso come Topolino.
«Se c’è un difetto che non ho è la presunzione. Sono animato dallo stupore e se qualcuno mi fa “bù” salto per lo spavento. In ogni caso, è importante che si parli male di me, perché conferma che la mia scelta musicale rappresenta una rottura con la tradizione. Il mondo della classica è in profonda crisi e trova le ragioni di questa crisi nell’ignoranza della gente e nel vuoto istituzionale. Poi arriva Allevi e dimostra a tutti che i progetti di musica classica e strumentale hanno successo, nonostante l’assenza di supporto istituzionale. Ecco perché i signori dell’accademismo vorrebbero cancellarmi .’Per definire le sue composizioni parla di «nuova musica classica contemporanea». Quali sono le sue fonti di ispirazione e come ha maturato l’idea di forzare la tradizione, arrivando al suo stile personale?
«La mia è una forte esigenza artistica. Quando ero studente di composizione al Conservatorio di Milano ho iniziato a pensare che ero matto, oppure che erano matti tutti quelli che mi circondavano. Un po’ come prendere l’autostrada contromano e pensare che siano in errore tutti quelli che ti vengono contro. In quella situazione, o vieni soffocato o apri una nuova strada. Il caso ha voluto che fossi proprio io ad aprire questa strada, che parte dalla tradizione ma è aperta agli stimoli di oggi. Se proprio dovessi indicare una fonte di ispirazione, dovrei citare Chick Corea e la sua esperienza con la Electric Band». ( intervista su ‘il giornale’ - 06 08 08)- MEDITATE …
Il mondo della classica è in profonda crisi e trova le ragioni di questa crisi nell’ignoranza della gente e nel vuoto istituzionale.
Il mondo della musica classica in crisi? non direi proprio.
Certo, se si vuol fare il paragone tra quanto guadagna Vasco, e quanto si spende per realizzare i suoi concerti, allora è tutto assolutamente vero.
Gente ignorante? chi l’ha detto? se a me non piace Allevi sono un ignorante e rovino il panorama della musica? ma suvvia…
caro Ggal mi spiace ma ti senti ‘piccato’… mi pare che tu non definisca Allevi come un compositore di musica classica e la frase da te sottolineata di Allevi dice ‘ il mondo della classica e’ in crisi e la ragione di tale crisi e’ l’ignoranza della gente’. Quindi l’ignoranza della gente e’ riferita alla crisi della musica classica. Se per te la musica classica non e’ in crisi e Allevi non fa musica classica… il tuo commento non ha ragione di essere.
Commento #925 di patriziaCara Patrizia, la tua frase un po’ contorta sembra voler confermare che il sottoscritto sia un ignorante proprio perchè non gradisce la musica di Allevi.
Chi sei tu per giudicare la mia preparazione? dato che non ci conosciamo di persona, mi pare piuttosto da maleducati.
Per Ggal: ma non ti sembra di esagerare ? guarda che nessuno ti ha dato dell’ignorante… ho solo riportato le frasi di Allevi e quello che e’ il tuo pensiero! miii come siamo permalosetti!!
Commento #927 di patriziaGià! Ggal è piccatissimo!
Cara Patrizia, sei giunta in mio soccorso.
Ora diranno che siamo la stessa persona, ne sono sicura.
Ricapitolo.
La musica classica è in crisi, una crisi che è imputabile, dai professoroni, all’ignoranza della gente. (Soltanto qui è stato detto centinaia di volte: la gente apprezza Allevi, e non la tradizione classica, perchè è ignorante).
Invece Allevi sostiene che la crisi dipende dal fatto che quella musica non è attuale. Basta attualizzarla, ed otterrà lo stesso successo tributato al pop rock. L’ha detto, e soprattutto l’ha fatto! Come c’è riuscito? E’ un genio. O meglio…solo un genio musicale poteva riuscire in una simile impresa.
Ora potete immaginare quanto saranno contenti i professoroni del successo di Allevi!!! Non solo si vedono dimostrato dall’evidenza che l’accusa di ignoranza alla e della della gente altro non è che superbia, ma gli tocca pure accogliere una nuova valanga di giovani che vanno al conservatorio per diventare come Allevi.
Ah ah ah ah!!! Che ridere!!!
Sai cosa mi stupisce? Come è possibile che ancora nessuno lo abbia messo sotto con la macchina!!
Voglio divertirmi a fare un quadro del detrattore tipo di Allevi:
1) insegnante di composizione al conservatorio, magari ammanicato con la politica…di quelli che ottengono le commissioni di opera nuova, senza che nessuno ne sappia niente. In genere dice “Allevi non ha inventato niente di nuovo”. Se va ad un suo concerto, lo sentiremo ripetere questa frase sul lettino dello psicanalista.
2) il vincitore di concorso di pianoforte che dice “ma pubblico….che fai??? io…io…sono più bravo!!! senti che semicrome riesco a suonare!!!
In genere dice con sufficienza “si…è un bravo pianista.. ce ne sono cento più bravi di lui”. Ma sa benissimo che lui è un genio compositivo, e le capacità esecutive passano in secondo piano, anche se Allevi possiede un tocco ed una sensibilità pianistica straordinaria.
Se trova l’umiltà e l’intelligenza di andare ad un suo concerto, il giorno dopo va di corsa a comprare un suo spartito, e scoprirà che la sua musica, apparentemente semplice, è difficilissima da suonare.
Io so soltanto che dopo Allevi la musica classica non è più la stessa. E’ lo tsunami che ci voleva, che prima o poi sarebbe arrivato, e tutti i vari Einaudi, Bollani, Nyman, Sakamoto, Mertens ne hanno semplicemente preparato il terreno. Ma nessuno è riuscito nell’impresa musicale del riccioluto pianista compositore.
“La musica classica è in crisi, una crisi che è imputabile, dai professoroni, all’ignoranza della gente.”
1)dimostramelo
2)ignoranza di quale gente?
“Invece Allevi sostiene che la crisi dipende dal fatto che quella musica non è attuale. Basta attualizzarla, ed otterrà lo stesso successo tributato al pop rock.”
E per attualizzarla banalizza il lavoro di grandissimi compositori tornando alle forme semplici di un tempo?Usando il tipico stile delle canzoni pop?
” ma gli tocca pure accogliere una nuova valanga di giovani che vanno al conservatorio per diventare come Allevi.”
Questa è una cosa grave!
“In genere dice con sufficienza “si…è un bravo pianista.. ce ne sono cento più bravi di lui”.”
In genere che un bravo pianista non lo direbbe!Non lo è!
“scoprirà che la sua musica, apparentemente semplice, è difficilissima da suonare.”
ahahaha…Elena,guarda che le cose che scrive sono semplicissime..io le so fare ad orecchio,evidentemente pensi che poichè non ci riesci tu allora sono difficili!
Ragazzi basta a spaccarsi le mani con gli studi di Chopin,basta con la 111 di Beethoven,..basta!Ora si studia solo Allevi perchè è DIFFICILE!!AHAHAHAHA
Amici, ho un’idea.
Chiudiamo i rubinetti: ovvero, basta chiacchiere, basta commenti, basta scambi di veleno.
Non partecipiamo più a nessun forum o blog dove si parla di Allevi. Lasciamo che le cose seguano il loro corso naturale.
Come vedete, i sostenitori di Allevi partono da questo presupposto:
Se trova l’umiltà e l’intelligenza di andare ad un suo concerto
cioè vuol dire che se non ci vai sei arrogante e ignorante.
Consiglio ad Allevi di cercarsi fans e uffici stampa un po’ più pacati: magari così facendo riuscirebbero a far vendere qualche disco in più.
BUONISSIMA IDEA GGAL!!! Concordo! sono in disaccordo solo su una cosa: Allevi non ha bisogno di vendere piu’ dischi. E’ gia’ contentissimo cosi’. E non si cerca i fans… sono loro che lo scelgono.
Commento #931 di patriziaDimenticavo: per Elena… spero di poterti conoscere di persona, magari a qualche concerto di Allevi. Ora diranno che soffro di sdoppiamento di personalita’ e che sono dell’ufficio stampa… ma visto che non mi sento PICCATA… dico ‘non ti curar di loro, ma guarda e passa’…. cosi’ come deve fare il MAESTRO!
Commento #932 di patriziaPatrizia, la cosa vale anche per chi è pro-Allevi: basta parlarne, ok?
Commento #933 di ggalok Ggal … dillo a Malverita di chiudere il blog… l’idea e’ stata sua, mica mia!
allora, su quale blog vi trasferite e per sparlare di chi?? :)
Veramente il blog è di Betty.
Personalmente non mi interessa “sparlare” di nessuno, quindi… passo e chiudo. Saluti.
Anthos,
1) è stato scritto centinaia di volte: “la gente apprezza Allevi perchè è ignorante. Se fosse musicalmente più colta, lo disprezzerebbe come merita, e dedicherebbe più attenzione ai concerti di musica classica”.
Tradotto: il mondo della musica classica, snob e miope, solleva il dito sull’ignoranza della gente. Lo ha sempre fatto, ed in particolare, i critici di Allevi calcano sempre la mano su questo punto, tanto che addirittura, hanno tacciato di ignoranza anche me, che sono diplomata in pianoforte.
2) per attualizzare il linguaggio sinfonico non banalizza un bel niente, Introduce una ritmica nuova che a Strawinsky era inconcepibile. Se ascolti “A perfect day” o “300 anelli” è tutto più chiaro. Ma non stiamo parlando di forme semplici, bensì di brani contrappuntistici, estesi nel tempo, che posseggono una fortissima tensione interna.
3) Anthos, se tu riesci a suonare ad orecchio la Toccata in 10/16, riesco a crederti solo guardandoti in video. Ma sai benissimo che non si suona…a parole. (Ah ah ah lo dico io).
Concludo riportando un pensiero che Allevi ha espresso decine di volte nelle interviste e negli incontri nei conservatori. Non è pensabile un futuro in cui non ci sia più nessun pianista capace di suonare la 110. Ma non si può nemmeno pensare che, essendoci stato Beethoven, allora il compositore contemporaneo debba incrociare le braccia. Ogni epoca ha la sua musica.
Io sono sempre più convinta che Allevi sia un autentico genio musicale, e che oltre alla genialità stia dimostrando a fatti un grandissimo coraggio nell’esporre le proprie idee, sotto il fuoco incrociato degli invidiosi, abituati a sparare a zero su tutto ciò che si muova, essendo essi immobili per definizione.
T’ha preso per sfinimento.
Sei l’ennesima vittima di trauma da trollismo, e non sarai l’ultimo. Voi tutti state attenti! La calura e le partenze feriali decretano un poderoso incremento di troll che passano tutta la giornata al pc e si rendono carnefici di disattenti postatori virtuali. Amico di internet: quest’estate non correre rischi inutili, stai attento a cosa scrivi. La prossima vittima potresti essere tu. (Pubblicità Progesso contro le vittime dell’ufficio stampa di Allevi _Comitato V.U.S.A.)
Stavo per dimostrare come i film dei fratelli Vanzina erano arte, secondo il ragionamento di Elena…
Ma è meglio il silenzio. Non è il caso di dare da mangiare ai troll.
PS: Io in conservatorio ci faccio solo gli esami. E l’ultima cosa che farei è leccare il culo a qualcuno.
Commento #940 di Andrea BibliotecoPenso anche io che il post si potrebbe chiudere, per aprirne un altro costituito unicamente dalle affermazioni delle varie “Elena”, “patrizia”, ecc.
Potrebbe andare bene anche se fosse un semplice articolo senza possibilità di inserire commenti, tanto non ce n’è davvero bisogno.
Commento #941 di MalveRitaperfetto. Finite le argomentazioni, la cosa migliore da fare è chiudere la bocca a chi la pensa diversamente. È un grande classico nei forum dove si parla male di Allevi.
Commento #942 di ElenaCara Elena va chiuso perchè voi rimanete del vostro parere e noi del nostro…questa discussione è,dunque,inutile!
Commento #943 di anthosÈ un grande classico nei forum dove si parla male di Allevi
No, caro anthos, andrebbe chiuso perchè Elena (?) è un TROLL di professione e secondo la netiquette, questo genere di comportamento non va ammesso. Proprio come in una qualsiasi conversazione reale: quando qualcuno si mette a provocare e prevaricare per puro spirito di contraddizione e volendo aver ragione a prescindere dalla ragionevolezza, viene piantato lì da tutti e gli si da del maleducato se non peggio.
Commento #944 di LillySinceramente, leggendo e rileggendo quanto è scritto, non mi sembra che siano state dette cose particolarmente offensive, nè dall’una nè dall’altra parte, e comunque mantengo una sincera stima per i miei interlocutori, persone molto preparate.
Il mio scopo non è quello di convincere nessuno, ma essendo questo un luogo in cui si dà una univoca visione violenta ed infamante di Allevi, faccio semplicemente notare che può esistere una differente visione delle cose.
Comunque, vi prego di credermi che non lavoro per alcun ufficio stampa di Allevi, e che non ho alcun secondo fine nell’esprimere il mio apprezzamento per la sua musica e per quello che fa.
Se volete chiudere il post, fate pure, non c’è problema.
Mi permetto comunque di riportare una notizia per me straordinaria che ho letto due giorni fa sul Corriere della Sera.
Il 22 agosto, Giovanni Allevi andrà a dirigere la sua musica (Evolution), con la China Philarmonic Orchestra (la più importante orchestra cinese) in concerto all’Auditorium della Città Proibita di Pechino. Dal suo sito mi sembra di apprendere che il concerto verrà trasmesso su Rai Uno e verrà inoltre trasmesso dalla tv cinese.
Giù il cappello signori…giù il cappello!
E qui ancora si parla della felpina, delle scarpine da tennis, dei suoi riccioli…
non le rispondete altrimenti non la finiamo più.
Commento #947 di anthosCommento #948 di Lillynon le rispondete altrimenti non la finiamo più.
non le rispondete altrimenti non la finiamo più.
sottoscrivo
Commento #949 di ggalsottoscrivo anch’io.
Effettivamente davanti una notizia simile, c’è da restare senza parole.
mi raccomando amici, a ogni replica e tentativo di riprendere il dialogo, ASSOLUTAMENTE NON RISPONDETE.
Commento #952 di ggalGià me lo vedo…l’Auditorium della Città Proibita, nel cuore di Pechino.
Riuscirà la China Philarmonic Orchestra, a rendere gli incastri ritmici di “A perfect day” o la vivacità di “300 anelli”?
Finalmente il genio italiano riconosciuto nel mondo!!!
Allevi, dopo la Philarmonische Camerata Berlin e I Vitruosi Italiani, ora anche la China Philarmonic.
Ecco cosa mi sento di dire: è un artista SOTTOVALUTATO, e quello che abbiamo scoperto di lui è ancora nulla.
mi dispiace moltissimo!!! Non voglio sapere proprio cosa ne pensate di Giovanni Allevi e neanche cosa ne pensa chi ha scritto questo articolo… io so solo che Allevi E’ UN GRANDE!!! Molto bravo, io lo definisco sempre come: un’ottimo direttore d’orchestra, un’eccellente musicista e un bravissimo compositore!!! Dire che è mitico è troppo poco…lui è speciale!!!! E questa era la risposta a chi lo giudica male invece quello ke penso io e che Allevi è un grande !!! E’ il re della musica classica!!!!!!!!!! Dovrebbe venire incoronato!!!
Commento #956 di piccola pianistaO iesus, adesso fa anche la bimbaminkia.
Presto smetterà, non temete, in reparto non le faranno tenere il portatile.
Come sempre non date risposta.
Ciao Piccola Pianista!!!!
Non ti preoccupare per quello che scrivono di brutto.
Allevi è un grande, e chi è veramente grande scatena invidie e cattiverie.
Le cose scritte sopra ne sono una dimostrazione!
Elena
Commento #958 di ElenaMa non si può bloccare?In modo tale che nessuno possa lasciare commenti?
Commento #959 di anthosGià anthos. Visto che Betty tornerà a breve, forse accoglierà la prece. O potrebbe bloccare solo la trolla, ma è più difficile. Secondo me, bloccare un post andrebbe contro la filosofia del blog. Però. Sempre che io abbia capito bene come funziona qui, credo che viga la legge della massima libertà in un minimo di rispetto. Grazie alle moderatrici e al target dei post di Betty Moore, che tendenzialmente è gente sveglia e capace di moderarsi da sé quando serve, finora la legge (se è quella) è stata sempre osservata. Ho visto che vengono cancellati solo i commenti platealmente lesivi delle persone, come quelli in cui viene suggerito un potenziale lavoro per la genitrice altrui… Però in questo caso io, signora nessuno, voglio far notare che qui manca quel minimo di rispetto richiesto; quindi chiudere non sarebbe così sbagliato. La libertà è un bene così prezioso che va razionato, diceva Lenin. Sappiamo che l’occupazione di Elena consiste nell’immettere le chiavi di ricerca “giovanni + allevi” su google e poi andare a martoriare all’infinito i forum/blog dove se ne accenna. Lo fa da anni e in ogni angolo della rete nello stesso modo: nickname diversi, personalità diverse, imperturbabilità agli stimoli esterni. Costei/ui deve essere un individuo con i lobi della comunicazione interpersonale lesionati o iposviluppati, oltre che dei tratti di personalità vagamente ossessivi, e se qualcuno di voi ha dubbi su questa diagnosi improvvisata alzi la mano pergiove. Oppure è mr Allevi himself…ma tanto la cosa non mi và ad interessare. Il fatto è che lei/lui sta abusando della libertà di commentare inserendo tra l’altro un nick a piacere. Una libertà notevole: ora sono disposta a cedere un po’ di libertà mia, ma non per stare più comoda, non perchè ho raggiunto il limite di tolleranza e voglio levarmelo dagli occhi, ma perchè ormai mi sono affezionata al blog e alla bella atmosfera intelligente che ho trovato già fatta (non da me!), e farei questo sacrificio purchè il livello rimanga identico. Quindi… petizione? Chi è d’accordo a non poter più scrivere commenti a questo post, firmi, e chi non lo è si faccia avanti. [tu no, e non provare a nominare la democrazia e la censura perchè in un altro blog ti avrebbero già buttato fuori a pedate, e lo sai. Altro che petizione]. 1) Lilly
Commento #960 di LillyOddio…mi hanno censurato le partite di pallavolo,però Allevi lo trasmettono…sono incazzatissima.Ma evolution non era un gioco della playstation?…mi dispiace,è impossibile non rispondere,mi diverto troppo!Grande Giovanni Allevi,grandissimo!!!Grande anche il suo ufficio stampa,grandissimi,bravi,clap,clap!!!
Commento #961 di graceAcciderbola! E finito in moderazione un mio lungo sproloquio importante messaggio. Contiene una petizione da firmare, quando apparirà magicamente prima di quello di grace, per favore dategli un’occhiata. Grazie!
Lilly se apparisse ci darei pure un’occhiata..ma qui sembra non accadere nulla…
Commento #963 di anthosbellissima l’idea di una petizione da firmare! La lista degli invidiosi di Allevi! Come minimo ci vuole un rotolo di carta igienica. Anzi no! Facciamo la lista di tutti i compositori e direttori d’orchestra italiani che sono andati a Pechino a concertare con la China Philarmonic…si diceva ne fossero centinaia!
Commento #964 di ElenaElena basta con queste provocazioni..tanto non ti risponde nessuno…
Perchè non utilizzi il tuo tempo prezioso ascoltando Allevi?
Amici, BASTA!
Elena (o chi per lei) si nutre solo ed esclusivamente della provocazione. Non rispondete più.
COMPARI, o petizione! … #960. E’ una cosa seria, ne va della democrazia! (tipo Jack Bauer della CIA che salva il presidente dalla bomba atomica? Ma di meno? Ecco, è importante così.)
Commento #967 di Lillyah! Io faccio provocazioni? E allora questo post cos’è?? Inoltre vi ricordo che rispondere per dire di non rispondere, significa rispondere. Avete visto Allevi al tg1, mentre a Pechino fa le prove con la China Philarmonic? Che figo ragazzi! È la consacrazione internazionale.
Commento #968 di Elenaelena! prima ti trovavo irritante.. ora leggendoti sorrido.. fai tenerezza, anzi per dirla tutta, fai un pò pena. non ti disturbarti a rispondere.. per me il blog, petizione o meno, non ha più senso di esistere! io abbandono…salute a tutti!
Commento #969 di claudiaSei patetica… Difendere qualcuno anche contro le evidenze…
Vabbè. Me ne vado pure io.
EH NO! claudia, il blog non è mica tutto qui! E agli altri: non ha senso “semplicemente” andarsene, o dichiarare di non voler più rispondere. Mi pare evidente. Perciò ho proposto (ma ancora non lo si vede, attendete vi prego…) una richiesta particolare, da fare direttamente alla padrona di casa. Abbiamo un’infestazione di questo post, giusto? Non è salvabile, vero? Però non possediamo le chiavi di casa, quindi bisogna chiedere a Betty di provvedere. Dovreste aspettare: A) Che torni dal meritato riposo B)Che mi demoderi il commento apposito #960, in cui riassumendo chiedo di chiudere il post ai commenti e allego le ragioni. Se sarete TUTTI d’accordo, forse avremo titolo per liberarci dall’afide psicotica.
Commento #971 di LillySi Elena, hai ragione Elena, è troppo figo.
non ho mai offeso nessuno, ed invece è stato detto che mia madre (che non sta neanche bene) è una baldracca, ecco che gente siete! È vero, ho infestato questo post con la libertà di pensiero, senza dover mai ricorrere ad altre bassezze nei confronti dei miei interlocutori. Comunque, se volete andare fate pure! Volevo anche suggerirvi l’idea per cui Betty non ha alcun interesse a chiudere il post, essendo noi i suoi lettori più accaniti. A proposito! E se fossi io Betty? Perché non ci avete mai pensato?
Commento #972 di ElenaPerchè è un’idea sconclusionata e priva di logica, come te.
Commento #973 di Lilly“che gente siete”. Ma che vuol dire? Adesso se c’è una persona che offende, all’improvviso diventiamo tutti degli insultatori di madri per te? Lo vedi che sei anormale, che le tue rappresentazioni delle cose e delle persone sono estremamente mutevoli e illogicamente scisse in bianco/nero, buono/malvagio? Se c’era Betty lo toglieva prima che qualcuno pensasse anche solo di scriverlo, ma tu non lo capisci perchè per te siamo tutti delle maschere teatrali. Vedi così il mondo? Bhè se le cose stanno così sappi che non è normale. E soprattutto non è vero.
Commento #974 di Lillyti chiedo scusa Lilly, non volevo generalizzare. Alcuni amici italiani erano là fino a qualche minuto fa e mi raccontano che il concerto di Allevi a Pechino è stato fantastico. Ora sono solo felice e non mi importa niente di niente! Scusatemi tutti! Ogni volta che il mio idolo riesce a conquistare altri cuori, sono felice!
Commento #975 di ElenaAnvedi la Elena… pure gli amici italiani a Pechino, che coincidenza…
Io comunque sarei d’accordo a sottoscrivere la petizione, magari concedendo ai devoti alleviani che Allevi, per quanto banale e sopravvalutato, è un pianista discreto e un compositore discretino (anche senza dis-).
ATTENZIONE ATTENZIONE: PETIZIONE PER CHIUDERE QUESTO POST AI COMMENTI ALLA POSIZIONE #960.
LEGGETE E, SE SIETE D’ACCORDO, FIRMATE.
1) Lilly
p.s. Betty è a casa!!!
Lilly, Andrea, Claudia: vi ringrazio dell’iniziativa, ma non sono granché d’accordo con sto fatto della petizione chiudi-commenti. E’ che proprio non mi piace l’idea di impedire a chicchessia in futuro di poter scrivere quello che gli pare in calce ad un post qualsiasi. Semmai in casi d’emergenza - leggi: trollaggio ossessivo - sono favorevole a bannare i singoli commentatori; ma Elena tutto sommato, a parte la sua irritante tendenza al multinick (per la quale già m’è capitato più volte di riprenderla - e ormai pare averla capita, speriamo) è sempre stata abbastanza tranquilla e civile - ok è un pochettino esagitata e parecchio ripetitiva ma più che di trollaggio qui siamo nel campo del carampanesimo (se non addirittura - come suggerisce maliziosamente qualcuno - in quello tutto speciale dell’auto-carampanesimo vim sotto mentite spoglie). E se una carampana non trascende in offese e insulti personali, be’, non fa niente di male, tanto più che Elena ha sempre tentato di motivare e argomentare lungamente il suo terribile carampanesimo alleviano; capisco che magari dopo un po’ (tipo due tre righe) rischia di diventare fastidiosetta, ma dai cercate di sopportarla, fa parte del gioco anche questo, no?
Commento #980 di Betty MooreMassì, alla fine ha ragione Betty, e poi confessiamolo, leggere le assurdità di Elena procura un certo divertimento, per quanto un po’ morbosetto e autolesionista…
Per cui forza Elena, hai campo libero, FACCE RIDE!
Purtroppo a me provoca solo crisi di cefalea, salieri. Quoto sull’autolesionismo voyeristico! Non riesco a non sbirciare qua dentro.
Mah, io resto della convinzione che sia un troll: è questione di punti di vista, naturalmente prevale la posizione di Betty.
Elena elena… Vuol dire che continuerà a ripetere le stesse improbabili affermazioni in questo post per l’eternità, sfinendo tutti gli ingenui lettori novizi che tenteranno di argomentare diversamente. Pazienza.
(p.s. era bello vedervi qualche mese fa discutere seriamente di musica)
rilancio l’invito a non rispondere più a Elena, lasciare che scriva fin che vuole e cosa vuole (dài, che ci divertiamo lo stesso!)
Commento #983 di ggalSi, è divertente leggere i deliri illogici ed insensati di questo pseudocompositore (o al limite di mammà).
Commento #984 di Andrea BibliotecoScusate posso dire una parola io?
Per me la musica di Giovanni Allevi è una cagata pazzesca!!!
Leggendo post qua e là mi ha colpito la categoria di risposte “la vostra è tutta invidia”.
La domanda sorge spontanea: invidia de chè?! Al massimo del suo conto in banca (in quel senso è pure meglio di Mozart che è morto povero a 35 anni) non certo del suo “genio”.
Quando mi hanno detto esibendomi un cd: Non conosci Allevi, Il “Mozart del 2000″? Tra l’altro un quasi compaesano?
Io mi sono incuriosito ed ho subito tolto il “Vivaldi del ‘700″ che stava andando per mettere questo “prodigio” che mi era inspiegabilmente sfuggito fino a quel momento. Dopo 3 minuti in cui ho sentito nemmeno cose brutte, semplicemente inutili ripetendomi “ora forse inizia a far qualcosa” finito il primo brano, un pò seccato per aver interrotto il terzo movimento dell’Inverno per quella roba, ho chiesto al mio amico: ma tu hai presente Mozart per paragonarmelo a questa insulsa musichetta da pianobar?
La risposta è stata: vabbè il paragone forse non calza però a me piace.
?!?!?!
Ora io amo profondamente ascoltare musica e non giudico troppo pesantemente chi ha gusti diversi dai miei ma occorre porre dei paletti perchè con la scusa del “de gustibus” uno può dire impunemente qualsiasi oscenità e se qualcuno minimamente la contesta coprirsi dietro frasi del tipo “che diritto hai di giudicare”…
Se mi avessero fatto ascoltare Allevi domandandomi semplicemente “che ne pensi” avrei risposto “niente di straordinario, senza infamia senza lode” ma avendomi detto che era “il Mozart del 2000 è chiaro che il giudizio (il mio) si appesantisca perchè gravato da una affermazione che definire fuori luogo è poco e che mi indispone alquanto verso il sedicente (letteralmente visto che per lo più se le canta e se le suona) artista.
Sono io a dire “ma che diritto avete voi di fare questi paragoni insensati”. Vi piace Allevi?! Ascoltatevelo (preferibilmente a volume basso) ma non mi dite che è un genio perchè anche questo è giudicare e quando uno pone un giudizio deve accettarne le critiche.
Qui non c’è innovazione, non ci sono idee profonde, c’è solo un diplomato in pianoforte che gioca a fare il fenomeno e per qualche ragione è salito alla ribalta. Più di Allevi in se (c’è così tanta buona musica da ascoltare che mi sembra un delitto perderci ulteriore tempo… se farà in futuro cose degne di nota ben lieto di prenderle in considerazione) mi affascina questa “ragione” che assomiglia molto alla favola degli abiti nuovi del re… che pur nudo, riceveva le lodi dei suoi sudditi.
ps. complimenti per il colpo di genio della sigla dei minipony!!!!
Anche se faccio un pò fatica a dirtelo, cara Betty, devo ringraziarti :-)
Commento #987 di ElenaA parte scherzi, ragazzi.
Nei vostri ultimi messaggi siete stati molto offensivi nei miei confronti (e di mia madre).
Questo non vi fa onore.
Perfavore, evidenzia i passi in cui abbiamo insultato tua madre.
Commento #991 di Andrea BibliotecoIl post è stato cancellato da Betty.
Andrea, mi sono stufata, siete animati da una tale frustrazione dentro, che avere a che fare con voi fa venire l’ansia dopo tre secondi. Fortuna che siete musicisti!
Auguro a te di avere successo, di avere un successo incredibile, di scrivere una nuova pagina di Musica Classica Contemporanea, e dopo averlo fatto, dopo aver visto il mondo intero spalancarsi davanti a te e le più prestigiose orchestre suonare la tua musica, ti auguro di incontrare uno squallido Andrea Biblioteco, mettere in ridicolo ciò che fai e tutti coloro che ti seguono con passione, fino all’offesa personale.
Te lo auguro, ma credo che il tuo destino sia quello di rimanere dove sei.
Elena… ascoltami non ti avvelenare… lascia perdere… davvero te lo dico come se fossi una mia amica.
Non ti conosco ma mi sento di dirtelo…inutile avvelenarsi per queste cose. Ci sono tante cose brutte al mondo… Allevi per noi fa qualcosa di bello. Regala emozioni. Per altri e’ un coglione, un idiota e non mi dilungo con i vari complimenti che gli hanno assegnato. A noi piace. Rinfranca lo spirito. Lo consideriamo competente, bravo. Ha molti fans che lo seguono con lo stesso amore. Altri lo criticano. Non fa nulla. Noi continueremo ad amarlo. Io non mi permetterei mai di dare del coglione a chi non amo. C’e’ chi lo fa… contenti loro…
scusate non e’ rimasto il nome.
Sono patrizia
Se mai facessi musica classica contemporanea, lo farei senza prendere in giro l’ascoltatore… E’ improbabile che incontri un me in futuro che cercherà di smontarmi… Semmai incontrerò un’Elena che cercherà di distruggere l’arte contemporanea con illogicità e post consolatori autoinviati.
Commento #995 di Andrea BibliotecoNon ti preoccupare Andrea… Il mondo è brutto, ed una di queste monezze è Allevi. Io non ti conosco, ma sappiamo entrambi quanto fa schifo. Lascia perdere i suoi fan, che riescono solo a difenderlo godendosi la pura illogicità.
Commento #996 di Flavio BibliotecoNon siete neppure innovativi… se scopiazzate anche quello che scrivono gli altri. In ogni caso Elena e Patrizia sono due persone diverse. E tu Andrea Biblioteco sei malfidente. In ogni caso mi ero ripromessa di non scrivere piu’ e non l’ho fatto per tanto tempo. Mi sono sentita di riscrivere solo perche’ mi dispiace che Elena se la sia presa cosi’ a male quando non ne vale davvero la pena. Allevi non e’ ne’ un coglione, ne’ un cretino, ne’ un idiota. E’uno che si e’ fatto un c…o cosi’ e ce l’ha fatta. Solo per questo dovrebbe essere rispettato.
Commento #997 di patriziaSiiiiii, un culo così. Certo. Non sai che è raccomandato da Jovanotti?
Commento #998 di Andrea BibliotecoBeh, patrizia, anche io sono una persona diversa da Andrea! Il fatto che in genere c’è uno scarto di diverse ore tra una risposta e l’altra è normale, ma evidentemente la distanza che generalmente separa i tuoi post da quelli di Elena, che guarda caso, ha le tue stesse idee, è un’evidente aberrazione statistica! Non voglio insinuare che siate la stessa persona!
Commento #999 di Flavio BibliotecoRipeto Andrea Flavio: sei malfidente.
Comunque IO PATRIZIA vi saluto definitivamente. Non soffro di sdoppiamenti di personalita’. Forse tu si’ Andrea Flavio.
Ma vi pare, insulti gratuiti ad una persona, che sia Giovanni Allevi o no. E’ riuscito a far muovere con la sua musica migliaia di persone,avrà pure qualcosa di buono. E poi ricordati che se fai cosi non insulti solo lui ma tutte le persone che adorano la sua musica. W GIOVANNI ALLEVI, genio forse troppo a lungo incompreso.
Commento #1003 di AldoHo letto entrambi i post e tutti i commenti e sono dell’idea che ognuno sia libero di esprimere la propria opinione, qualunque essa sia. Detto questo, posso dire di non condividere assolutamente ciò che hanno scritto Betty e molti altri. La mia è l’opinione di una profana, di chi, di musica, quella “colta” (passatemi il termine), capisce davvero poco, a parte pochi anni di studio di chitarra classica e solfeggio ma lì ci fermiamo. A me Giovanni Allevi piace, molto, ascolto la sua musica e, dopo aver assistito a due suoi concerti ho avuto la conferma che sia davvero una persona dotata di talento. Poi, percarità, liberissimi di pensarla diversamente, anche se trovo inutile e poco costruttivo insultare gratuitamente una persona solo perché non piace. Piuttosto, basta non ascoltarlo. A me Vasco Rossi non piace, infatti non lo ascolto, ma nemmeno lo insulto.
Elena, credo sia inutile prendersela, perché, come dice giustamente ggal, siamo di opinioni diverse e, come noi ritieniamo Allevi sia un grande, loro ritengono sia invece piuttosto mediocre (per utilizzare un termine gentile, passatemi pure questo). Però credo che entrambe le opinioni vadano rispettate, ed è anche per questo che ho apprezzato molto i toni e i discorsi fatti nell’altro post tra Andrea, Sara e ggal. Anzi, a dirla tutta ho imparato qualcosa e devo ringraziarli. E’ la prova che, lo scambio di idee, per quanto diverse possano essere, servono a qualcosa se sono fatte in maniera civile.
filosofie da manualetti newage, melodie semplici semplici, orecchiabili e banali, aura intellettualoide, aspetto da nerd tipo il pianista si Shine da giovane…
insomma, una miscela bomba per spopolare nel disastroso panorama culturale dell’odierna italietta.
…e in Cina, dove recentemente ha diretto la China Philarmonic Orchestra.
Commento #1006 di Davideavete ragione. viva la democrazia!! ma… pensatela come vi pare, a me, allevi piace moltissimo. come compositore, come esecutore e anche come persona. io sono una che di musica se ne intende, lasciatemelo dire, e vi posso assicurare che è riconosciuto come il “mozart del 2000″. io ho studiato, e a me le sue composizioni piacciono. se siete gelosi, questo è un altro conto….
Commento #1007 di AnonimoAnonima che di musica se ne intende finalmente tu potrai rispondere alla domanda che ho posto molte volte: quali sono le motivazioni musicali che renderebbero degne di nota le composizioni di Allevi?
Usa pure un linguaggio tecnico e degli esempi, anche io studio musica.
Sono tanto ansioso di leggere quali superbi svolgimenti del tema possono essere svelati lungo i brani alleviani… Solo per dire una cosa che sembra tanto tecnica, eh!
PS: Per chiunque consideri Allevi un grande: qui parliamo di oggettività. Allevi fa schifo oggettivamente. L’ho dimostrato ed analizzato. Può piacervi, ma non potete dichiararlo un genio o un grande…
Dico solo che Giovanni Allevi ha avvicinato alla musica migliaia di giovani. Se adesso altri pianisti o musicisti “d’èlite” passati e contemporanei vengono ascoltati dai giovani è grazie a Giovanni Allevi che ha riportato alla ribalta un tipo di musica troppo a lungo dimenticata e considereata noiosa o per vecchi.
Meglio che i giovani si identifichino in Giovanni Allevi piuttosto che nella solita rock star bella e maledetta spesso strafatta e senza principi o valori positivi,considerata un mito anche se non sa cantare solo perchè grazie ad una attenta operazione di marketing, riesce a vendere migliaia di cd. W gli aneddoti di Giovanni, che danno coraggio a tanti, chi se ne frega se li ha inventati (li avrà poi davvero inventati?!). W la faccia tosta di Allevi, che anche se secondo molti non ha talento, riepie teatri in tutto il mondo ed è in classifica con 3 album. W “il pianista in felpa”, che anche se non sa vestire è testimonial di una marca d’abbigliamento. W Giovanni Allevi e la sua musica!
Andrea, ho letto la tua analisi e, per una che come me non ha le tue conoscenze, il discorso non fà una piega. Però a me piace lo stesso, che te devo dì. Il ritenerlo un grande non deve essere considerato un valore assoluto, ma soggettivo. Però, volevo chiederti, e la mia domanda è sincera senza voler fare nessun tipo di polemiche: se Allevi è un musicista, compositore e direttore mediocre, come ha potuto dirigere orchestre importanti come la China Simphony Orchestra, la Berliner Philharmoniker e i Virtuosi Italiani? Questi ultimi li ho visti essere diretti da lui e mi sembravano più che entusiasti. Cosa ne pensi?
Commento #1012 di ChiaraAllora, devi sapere che le orchestre non suonano per divertimento. Sono dei professionisti. Tu puoi benissimo mettere a caso le note su uno spartito, avere un mucchio di soldi e farlo suonare anche da loro. Entusiasti? Non credo: era palese come certe volte tentavano di trattenere le risate dai suoi goffi gesti da “direttore”.
Commento #1013 di Andrea BibliotecoLo so che nelle orchestre suonano dei professionisti, è proprio per questo che me lo sono chiesta. Sinceramente, a me la settimana scorsa non mi è proprio sembrato che trattenessero delle risate, anzi. Il battere gli archetti sui leggii lo vedi come un semplice gesto di facciata? Perché sono stai pagati per farlo?
Commento #1014 di ChiaraDecisamente si! Chiedi a qualunque persona sappia minimamente cosa sia un direttore d’orchestra: l’allevi direttore serve solo a far ridere i polli.
Commento #1015 di Andrea BibliotecoIn effetti non potevo pretendere una risposta diversa! Non mi aspettavo certo Muti o von Karajan però mi rimane così difficile crederlo… che tutti i componenti dell’orchestra fossero dei così bravi attori.
Commento #1016 di ChiaraGli applausi sono logici: sono pagati.
Commento #1017 di Andrea BibliotecoMa come, Chiara, non l’hai capito? Non solo Allevi paga le orchestre per battere l’archetto in segno di approvazione sul leggio, ma paga anche il pubblico per riempire i suoi concerti.
Io per lavoro faccio il pubblico di Allevi. 10 euro a concerto.
Ah ah ah!!!
Mica paga Allevi i musicisti. I produttori sono lì apposta.
Il fatto che abbia tanto successo non conta. Anche Gigi ha tanto successo! Pure più di Allevi, guarda un pò!
Allora Gigi è più bravo!
Hai ragione Andrea, il successo, nell’arte, non conta.
Commento #1020 di AnonimoBeh cosa c’entra, Allevi e d’Alessio fanno due cose diverse!
Ho visto alcune interviste fatte a dei musicisti dei Virtuosi Italiani e non posso credere dicessero certe cose solo perché avevano stipulato un contratto!
Perchè Allevi e d’Alessio fanno due cose diverse? compongono entrambi canzonette pop, almeno quelle di gigi sono anche cantate XD e anche lui se non vado errando è diplomato in conservatorio XD comunque è comprovato che chiunque con in mano una bacchetta è in grado di dirigere un orchestra (racconto da un master in direzione: l’insegnante ha chiamato il bidello che non sapeva nulla di musica, e semplicemente battendo il tempo ha fatto suonare l’orchestra)
Commento #1022 di Paolo!Questo mi sembra sminuire il lavoro dei direttori d’orchestra…
Commento #1023 di Chiaraniente affatto invece, è proprio il contrario, è dimostrare che il lavoro del direttore d’orchestra è una vera e propria arte, e che non ci si improvvisa tali!! Allevi prende una bacchetta e da il tempo ai musicisti, e questi, da professionisti quali sono, suonano ovviamente egregiamente. Ma ascolta ad esempio una sinfonia di beethoven diretta da Toscanini, e ascolta come il grande direttore fa veramente vivere la musica, come cerca di estrapolare tutte le possibilità espressive che ci offre una grande composizione sinfonica, sa quando rallentare, quando soffermarsi, quando chiamare un fortissimo, e al tempo stesso tenere anche ovviamente il tempo… il direttore d’orchestra è il lavoro più difficile, necessità anni di studio (mai sentito parlare ad esempio della scuola di Hans Swarowsky, il maestro di Abbado e Mehta?), e Allevi pretende di essere considerato tale solo perchè agita una bacchetta in aria.
Commento #1024 di Paolo!Ma che dici Paolo?!
Allevi dirige la sua musica, cosa che non fanno nè Toscanini, ne Abbado nè Mehta…
Ancora questi argomenti banali….
Paolo, io non voglio certo discutere del come si dirige un’orchestra sinfonica, non ne sarei in grado, sono ignorante in materia e non posseggo le vostre conoscenze. Ad ogni modo non credo che Allevi pretenda di essere considerato un direttore d’orchestra, anche se non sò nemmeno se abbia effettuato certi studi. Piuttosto la stessa sinfonia di Beethoven diretta da Toscanini dovrei sentirla anche diretta da Allevi per capire se agita o meno la bacchetta in aria, o no?
Commento #1026 di Chiara@Davide: questo è un notevole punto a sfavore di allevi… il fatto che diriga in maniera molto discutibile la sua stessa musica (ah, l’ho visto dirigere anche dal vivo, per rispondere a una stupida obiezione che potrebbe venire posta). e comunque ritorno al mio discorso di prima, direttori non ci si improvvisa: puoi anche comporre la più bella sinfonia che sia mai stata scritta, ma non è detto che tu poi la sappia dirigere, quando ti trovi su quel palchetto con la bacchetta in mano, non è detto che tu sappia far rendere agli orchestrali quelli che hai in testa. Se vogliamo poi è molto più difficile il lavoro di un Toscanini, che deve far rendere al meglio un pezzo che per quanto lo possa studiare non sarà mai suo.
@Chiara: non credo invece. sarà perchè ho qualche nozione di direzione, e ho guardato una marea di video di direttori, ma ti accorgi da tante cose se sanno veramente fare il loro mestiere. Non serve vederli dirigere la stessa sinfonia: guarda la millimetrica precisione dei gesti di Toscanini, la postura perfetta, e poi i movimenti goffi e grossolani di Allevi, che si agita come un pazzo per amore dello spettacolo (manco lo guardano i musicisti dai…) perchè questo è allevi: spettacolo, non musica
Commento #1027 di Paolo!Mi trovi sicuramente d’accordo su un punto, che è molto più difficile dirigere un lavoro non proprio. Ed è più facile per un musicista essere diretto dallo stesso compositore dell’opera, perché così sà cosa vuole. Sicuramente i Virtuosi Italiani in questo erano avvantaggiati, ma come fai a dire che manco lo guardavano?
Commento #1028 di Chiaradai un occhiata a qualche video su youtube… soprattutto noterai che fuorchè tenere il tempo non fa altro.
Commento #1029 di Paolo!paolo. Non puoi affatto dire che è più difficile essere un Toscanini di Allevi, perché per quanto bravo il primo, lo sforzo creativo di un compositore è superiore a quello di qualunque interprete! Infine, i Virtuosi sono stati fantastici, e soprattutto negli ultimi concerti del tour, sembravano una cosa sola con Allevi, uno spettacolo già soltanto a guardarli. Non puoi riferìrti a youtube, non rende affatto la straordinaria atmosfera che c’era nel live!
Commento #1030 di davidedico sempre a te, Paolo. Ma che ti importa di Allevi? Sarà un incompetente che dirige a suo modo un’orchestra? E allora? Ha i titoli e si è sudato quel posto. Perché allora non ti scandalizzi dei maestri che dirigono al festival di sanremo? Vengono chiamati maestro e dubito siano diplomati in composizione o direzione. Eppure di loro non ce ne importa nulla…perché Allevi?
Commento #1031 di davidevedi Paolo, tu ammiri di Toscanini la capacità di dare ogni attacco. Io invece cerco da un direttore che sappia emozionarmi e sappia farmi “vedere” la partitura. Nelle esecuzioni dal vivo, Allevi è chiarissimo. Riesci a seguire ogni incastro ritmico, ogni contrappunto, e con l’orchestra cerca sempre dei colori a contrasto. Una bellezza!
Commento #1032 di davideDavide, tu non sai di cosa parli. Paolo ha detto l’esatto contrario di quello che sostieni: Allevi non sa far altro che dare gli attacchi (se ci riesce) e agitarsi scompostamente, mentre Toscanini è in grado attraverso il gesto (e il lavoro preparatorio di prova) di plasmare un’interpretazione personale. Se poi tu ti fai emozionare dal balletto dei suoi riccioli è affar tuo, ma un direttore dovrebbe emozionare innanzitutto attraverso il risultato musicale: Toscanini lo fa, Allevi no, e fidati, se Allevi provasse ad dirigere una sinfonia di Beethoven sarebbe protestato dall’orchestra dopo la prima prova. Inoltre: “lo sforzo creativo di un compositore è superiore a quello di qualunque interprete” è una sciocchezza: lo sforzo creativo di un compositore mediocre è senza dubbio inferiore a quello di un interprete geniale (Richter, Gould), e qualsiasi compositore onesto lo ammetterebbe. Infine: massimo rispetto per i direttori del fetival di Sanremo che fanno onestamente il loro lavoro senza darsi arie da artistoidi.
Comunque noto che le capacità dialettiche degli alleviani si assomigliano un po’ tutte: Davide, non sarà che hai studiato con Elena?…
Davide,
perchè? Allevi è diplomato anche in Direzione d’orchestra??
“Seguire ogni incastro ritmico” rientra nel “tenere il tempo e basta”, fino a prova contraria.
Mentre “cercare i colori a contrasto” è solo un’espressione poetica, null’altro. I musicisti non ci cascano!.
“Ogni contrappunto”… beh, faccio finta di non aver sentito.
Commento #1034 di Anonimocontrappunto nella musica di Allevi??? No, guarda, non ci siamo proprio, qua siamo sul vomitevole… Parli di cose che non conosci…
Commento #1035 di Andrea Bibliotecoa me Allevi emoziona, fino alle lacrime a volte, e questo mi basta. Ed è il motivo soggettivo che lo rende alle mie orecchie il più grande compositore contemporaneo. Ma non pretendo affatto che il mio giudizio venga condiviso. Che poi c’è chi lo ritiene un incompetente, mi tocca relativamente. Si sa, ognuno è libero di esporre la propria opinione, ed io la rispetto.
Commento #1036 di davideVolevo suggerire agli addetti stampa Elena e Davide di provare a creare un giorno la pagina wikipedia di allevi in inglese, no perchè visto che c’è solo in italiano anche un subumano potrebbe capire l’inghippo. farla in inglese sarebbe un bel punto nel tentare di dimostrare la sua caratura internazionale. ma forse ci avete già provato e ve l’hanno cancellata :-) ?
cmq un mio amico che l’anno scorso lavorava in cina alla camera di commercio italiana aveva ricevuto, insieme a tutti i suoi colleghi, gli inviti per andare al concerto del nostro….eh quando si dice concertista di fama internazionale…:-)
un bacio all’ufficio stampa…
una domanda seria: ma provate un po’ di vergogna la sera quando vi guardate allo specchio e quando guardate come vi guadagnate da vivere? una vita all’insegna della menzogna…mah…
complimenti a betty per il sito, formidabili le pagine su giuvaninn
Brian
Commento #1037 di Brian EnoPiù che altro, mi aspetto la pagina su zh.wikipedia.org
Commento #1038 di RitaP.S.: la pagina su wiki inglese c’è: e che inglese di tutto rispetto…!
…noio voulevan savuàr…
Commento #1039 di Ritaazz è vero, fino a poco tempo fa non c’era. L’operazione Giovanni Allevi è davvero sconvolgente: non credo ci siano eguali, nella storia della musica rock/pop/jazz/etc, in quanto a cinismo, bombardamento mediatico, bugie mastodontiche etc…In un certo senso Allevi è davvero un opera d’arte: la più spettacolare operazione di marketing mai vista per quanto mi riguarda. Già con Vasco e Ligabue sono stati molto bravi, ma qui si sono superati. farei i complimenti se non provassi un vero senso di disgusto da amante della musica.
Commento #1040 di Brian Enouahaha davide mi fai scompisciare! “Riesci a seguire ogni incastro ritmico, ogni contrappunto, e con l’orchestra cerca sempre dei colori a contrasto.” ma sai almeno di cosa parli? forse ti conviene limitarti a dire che il ricciolino ti piace, senza cercare di argomentare citando a caso parole prese da un dizionario musicale… cercare i colori a contrasto… ma che c@@@o vuol dire? ahahah per un momento ci avevo quasi creduto che tu ne sapessi qualcosa…
Commento #1041 di Paolo!dico sempre a te, davide. sai che è quasi scientificamente spiegabile il come fa ad “emozionare” allevi? è un gioco sporco, come uno squallido don giovanni che prova a sedurre una ragazza ingenua con tutti i più sputtanati clichè romantici, dicendole le classiche paroline rassicuranti rituali: “i tuoi occhi brillano come le stelle” “sei per me come l’aria” e via… Allevi fa la stessa identica cosa in campo musicale, adesca usando melodie semplici, immediatamente afferrabili dall’utonto medio che unite al suono del pianoforte creano quell’effetto “commozione fino alle lacrime”… Ma come la ragazza un po’ sgamata ci pensa un attimo prima di lasciarsi intortare dal pacchiano seduttore, così tendenzialmente chi ne ha ascoltata un po’ di musica si accorge che sotto l’apparente pathos delle melodie alleviane non c’è altro che il vuoto…
Commento #1042 di Paolo!un’analisi perfetta, Paolo, che mi tocca condividere. Ma resta per me un interrogativo: e allora? A me la musica di Allevi piace più di quella di Beethoven, perché una volta raggiunta l’emozione, non chiedo più nulla. Che lui sia scaltro è tutto da vedere (non credo che un Verdi o un Mozart siano stati degli angeli) e sinceramente non mi cambia nulla. Che dietro la sua carriera internazionale ci siano altre persone e meccanismi, mi sembra ovvio. I giudizi morali su un artista non hanno alcuna rilevanza. Conta l’opera.
Commento #1043 di davidetorno ancora sulla tua analisi. Forse si tratta delle parole più belle che abbia mai letto da un critico di Allevi! Ne esce un Allevi diabolico seduttore, alla stregua di Paganini, in grado di ammaliare le folle in virtù di un patto col diavolo. Forse hai colto il centro della questione.
Commento #1044 di davideDavide/Elena è fantastico :-DD…ripeto: i veri geni siete voi dell’ufficio stampa, altro che giuaninn…sempre che tu non sia proprio giuaninn in tal caso giuaninn è effettivamente un genio anche se ovviamente non musicale…
Commento #1045 di Brian Enovero che è fenomenale come riescano a capolvogere qualunque cosa gli si dice? :-D sottoscrivo Brian Eno! clap clap! ci vuole abilità!
Commento #1046 di Paolo!@Brian Eno
sì, la pagina in inglese c’è ma se la leggi e vedi come è scritta capirai come stanno messi a genialità
A Paolo:
“utonto medio” ce sarai tu e tutti gli ottusi come te! Il tempo dirà chi aveva torto o ragione. Dall’alto della Vostra Sapienza, provate a fare quello che fa Allevi. E allora tanto di cappello! Poi se volete dire che suona le sigle dei cartoni animati…contenti voi contenti tutti.
A danila:
almeno davide cerca di essere vagamente costruttivo nelle sue risposte, la tua si aggiunge solo alla massa di sparate inutili da invasati e che non dicono niente, come ne sono già state fatte a centinaia (di cui un buon 95% da elena.. chissà che fine ha fatto? XD). Perchè quello che ho detto secondo te non sarebbe vero? argomentate un po’ :-P
Grande Davide, io applaudo per altri ovvi motivi!
Commento #1050 di Chiaraperò mi chiedo una cosa: qual’è lo scopo di trolleggiare in un sito come questo? ho letto un po’ di post e si capisce che qui non bazzicano ragazzini di 13/14 anni da intortare con balle spaziali o girotondi di parole. Qual’è lo scopo dell’ufficio stampa? convincere anche chi ne sa di musica ad acquistarsi allevi? forse che nonostante le vendite sono sotto agli incassi previsti per le ecessive spese pubblicitarie? sono curioso..
Commento #1051 di Brian EnoPaolo, se una ragazza si innamora di un don giovanni, c’è ben poco da fare. Se dietro alla facciata non c’è nulla, è anche probabile che non se ne accorga mai, perché accecata dall’amore.
(immagino non ti riferissi al Don Giovanni di Mozart ma al significato comune del termine)
Un esperimento divertente: se andate sul sito del conservatorio di Milano, c’è un sezione ex-allievi dedicata a quegli allievi che hanno ottenuto fama e/o prestigio in ambito nazionale e internazionale….ovviamente del nostro non c’è traccia…
si astengano quelli che ” non lo nominano perchè hanno paura di lui e delle sue innovazioni blablaribla” : conosciamo la solfa, grazie.
qualcuno pensa, come il sottoscritto, che in realtà non è manco diplomato al conservatorio? quasi quasi faccio un salto e chiedo di vedere gli archivi…:-)
Commento #1053 di Brian EnoForse paura che qualcuno, spinto dalle nostre parole, si compri un disco di Richter o di Arrau, scopra cosa sia veramente la musica per pianoforte solo e decida di non comprare più i dischi di giuannin, e di andare a qualche altro concerto… Mi rifiuto di credere che qualcuno, dopo aver ascoltato i notturni di Chopin suonati da Arrau possa ancora dire che la musica di Allevi emoziona…
Commento #1054 di Paolo!Paolo, eri tu che avevi scritto “utonto medio”, non Davide.
In questo post sapete solo offendere gratuitamente: io non sono una ragazza accecata da un Don Giovanni. Sono un pò più attempata e ho due figli già grandi (scuole medie) che “suonicchiano” il pianoforte e che non si sognerebbero mai di poter riuscire a suonare come Allevi. Vorrei sottolineare questo fatto, perchè proprio qui è stato scritto che anche un ragazzino delle elementari riuscirebbe a suonare la sua musica.
Mi sembra piuttosto che siate Voi a non argomentare un bel niente!
Non sono dello staff di Allevi. Magari! Farei sicuramente un mestiere più divertente di quello
baptiste trotignon oppure! se vuoi di loro ti ammetto senza problemi che si.. sono invidioso! vorrei saper suonare come loro!! e sia ben chiaro… anche io non sono uno studente uno studente di conservatorio/accademia…
Commento #901 di Paolo!Luglio 28th, 2008 @ 11:50 am