Non so perché ma me lo sentivo che valeva la pena trascorrere quei cinque minuti che mangiavo la rustichella all’Autogrill leggendomi il libro di Biagio Antonacci, forse l’avete visto da qualche parte, è uscito un mesetto fa e si chiama Se ami devi amare forte, in copertina c’è lui con l’aria distratta la barba incolta il cappellino da cowboy la camicia aperta sul petto epiladyzzato e il Rolex lucidissimo (il messaggio è: non sono gay, sono solo un avventuroso bburinone impaccato di soldi e pieno di profondi pensierini e con una anima spiccatamente femminile, lo dice anche il mio oroscopo): c’era da aspettarsi un librazzo totalmente cretino e barbosissimo tipo il coso autobiografico della Ventura (quello sì una schifezza così piatta e inutile, boh, non saprei che dirne [*]), e in effetti questo di Antonacci come dire, cretino lo è sì parecchio e pure barbosissimo al punto giusto (direi un novantanove virgola nove periodico circa), ma sparse qua e là non credevo ai miei occhi c’ho trovato delle piccole eccezionali perle di comicità involontaria che m’hanno folgorato, divertentissime, delle cose che a un certo punto quando meno te l’aspetti nel bel mezzo di quella tipica melenseria poetastra da viscido malinconico pianobar anni novanta, bam!, il colpo di genio.
Per esempio mi piace un sacco quando nelle sue altissime dissertazioni cioccolatino-francescoalberoniane sulla natura dell’amore, ah l’amore! l’amore!, ci ficca dentro certe simpatiche spiazzanti pennellate scatologiche: qui sotto, guardate, sta parlando di come l’amore è potentissimo, un’esplosione, che “la vita è fatta solo di questa potenza” che “bisognerebbe lasciare tutto il resto per dedicarsi all’amore” che “solamente i saggi riescono a reggere l’onda d’urto” e poi all’improvviso, bam!
Il miglioramento che può dare l’amore non è in cazzate come cercare di non russare e di non fare scoregge. Uno dovrebbe scaccolarsi liberamente, dovrebbe lavarsi poco se si lava poco
Ma aspettate, non è soltanto che si è stufato di averci le ragazze schizzinose che non capiscono il giochetto del lanciafiamme, la cosa è un tantino più complicata, si fonda su tutta una sua meditatissima teoria degli odori:
Ci si sceglie per l’odore. Gli odori sono come i gusti musicali, come la nutella e il gorgonzola. L’assenza di odore non esiste. E’ falsa. Se ci si sente anche nei cattivi odori è fatta: io preferisco sentire anche una donna che sa di qualcosa, invece dell’asettico.
Boh ok, che bel discorsetto, si vede che c’hai ragionato su, bravo - e poi però appena tre righe dopo, aribam! se ne esce con la sconvolgente rivelazione:
Io li sento poco, gli odori, perché ho una rinite allergica latente che non mi permette di percepirli al 100 per cento. Ma quando capita è un viaggione… mi spavento, quasi.
Non è colpa sua, è che Biagio c’ha un cervello così pieno di roba, così instancabilmente al lavoro, ogni tanto gli va un po’ in tilt: lo dice anche lui che non ne può più, “diamo un motivo a tutto, cerchiamo presupposti per qualunque cosa, una fatica incredibile”, e per l’appunto, indovinate chi è sempre stato il suo idolo? Leopardi (”l’ho portato alla maturità”): sentite qua come ne condensa la poetica in una manciata di parole
Era gobbo, bruttissimo, non beccava neanche a morire, ma aveva trovato la sua via di fuga. I libri, la colossale biblioteca del padre. Lo sento profondamente affine.
Perché Biagio lo dichiara esplicitamente, lui è esistenzialista:
Vorrei pensare meno, essere meno profondo. Meno esistenzialista, per l’esattezza.
E sentite qua, Biagio ha capito di essere perseguitato da questo suo cervello iperattivo il giorno che non riuscì a infilarsi il suo primo preservativo:
Ci misi un po’ per infilarmelo. E lei, giustamente, senza esperienza, stava a osservarmi… Romanticismo seppellito in cinque minuti. Un problema terrificante… Mi venne un’ansia… E lì capii di essere uno che si preoccupa troppo delle cose… Chi pensa troppo… spensa.
Per questo (”chi pensa troppo… spensa”) Biagio ha deciso che è arrivato il momento di regredire, sì, e da oggi in poi
Cercherò di tornare indietro, culturalmente e dal punto di vista affettivo: voglio essere meno problematico, meno profondo… basta con la profondità! E’ un abisso…
La ragione è il male! Il pensiero è la cacca! La coscienza la pipì! Da cui quindi la seguente orrenda sparatona fricchetton-antievoluzionistica (è interessante notare che certe cretinerie fieramente irrazionali sono propagandate da patetici personaggiucci il cui più grande desiderio evidentemente è di giustificare in qualche modo la propria terribile ignorante stupidità - v. Giovanni Allevi):
L’uomo non doveva scoprire la ragione, l’uomo non doveva sapere niente, non doveva viaggiare, non doveva invadere e colonizzare… l’uomo non doveva. L’uomo doveva essere ignorante. Gli animali sono degli esseri superiori. L’uomo è un intruso violento che compromette il resto. E’ una scimmia cattiva, con le sue regole e le sue pretese di dominazione. L’uomo è l’extracomunitario di se stesso.
E ne deriva ovviamente la classica banalissima fascinazione per “i pazzi” (oh ma tu guarda che coincidenza! c’è qualcosa che accomuna Biagio a quell’altro cretinetti io-sono-originale che voleva essere come lui e fa le canzoncine sui pazzi che in realtà c’hanno dentro qualcosa di, eh, come dire, profondissimo, sì, artistico), perché i pazzi sono “fuori dall’immobilsimo della società” hanno “una scintilla speciale” (questa qua sotto della ruota è la mia preferita):
I più grandi sono stati tutti presi per pazzi. A Galileo volevano dare fuoco… Marconi a pochi metri da casa mia a Bologna ha inventato la radio! Non oso pensare cosa hanno fatto al tizio che un mattino si è presentato con la ruota…
L’arte funziona così, è una “folgorazione, qualcosa che arriva dall’alto, o qualcosa che ti scava dentro” (il che, boh, non ho capito come si concilia col suo essere supercapoccione ultrariflessivo), secondo Biagio è tutta una questione di “improvvisazione, ecco cosa esiste”:
Sono un selvaggio, non conosco la musica, mai studiata. Non la so scrivere, non conosco le tecniche di canto. Parlo di ispirazione. Quando scrivo una canzone, se ci metto più di un quarto d’ora, vuol dire che non mi è venuta bene.
Stesso discorso per i suoi quadri (gli scarabocchi qua sopra) - e sentite come gli riesce di introdurre sottilmente nel discorso l’imprevedibile fattore casualità:
Un anziano chino sul suo tavolo, che brinda. Secondo me rappresenta la fine dell’artista, la vecchiaia… E’ stato difficilissimo, perché è una tela piccola e per utilizzare bene la tecnica a olio sulle tele piccole bisogna avere mani esperte… ma lì mi venne di culo.
E infine va be’ non può mancare qualche sua delirante considerazione sul sesso femminile, di cui poverino non ha capito niente, ma è convintissimo - ecco l’unica possibilità che ha una donna di tenersi un fidanzato:
Un uomo si innamora, tutto è bello e meraviglioso. Quando passa l’innamoramento comincia a guardarsi in giro. Trova magari una donna simpatica, meno rompicoglioni, meno logorroica. Un uomo, prima o poi, molla: è normale che vada a cercare altro. La donna perde l’uomo se si abbassa al suo livello: se esci stasera esco anch’io, se tu fai quello lo faccio anch’io… No. Se tu esci stasera io sto qua a casa, vai vai… cazzi tuoi. Io sto qua e mi guardo un film. Tu vai. Si stanca prima lui, sicuro. Si accorge che quella non molla… Si accorge di com’è il mondo fuori, che in casa ha una cosa preziosa.
Perché lui il rapporto tra un uomo e una donna lo vede così:
Una principessa con le scarpe da ginnastica e molto fiato. Credo nelle favole: il principe supera le prove e conquista la principessa. Poi, però, sono tutti cazzi della principessa.
E state a guardare che metafora rivelatrice. A lui gli piace la “donna-prato” (notate l’incongruenza tra la verità del subcosciente e il camuffamento paraculo del superego: se la donna è il prato, non le si corre incontro, le si corre sopra):
Una bella donna è un prato verde: penso a togliermi le scarpe e correre verso di lei, a piedi nudi. Questo è la donna.
Incredibile a dirsi, esiste qualche folle groupie pazzamente malvestita che ha accettato di farsi ingravidare dal Biagio. Dev’essere una di quelle rimbambite donne-prato che ha rimorchiato coi suoi infallibili bburinissimi supersegreti da esterna defilippiana:
“Hai impegni per i prossimi 15 anni?”, quando uno deve fare colpo, funziona sempre
In fondo, eeeeehi, Biagio è un tale superfigaccione. Lui si schernisce timidoso, ma tanto glielo dicono tutti (ah be’, spero che Vasco l’abbia denunciato):
Mi vedo come uno che può piacere, nell’ambito della soggettività del bello e del brutto. Per Vasco, per esempio, sono bello: me lo dice tutte le volte che mi vede.
E concluderei citando un suo accorato sentitissimo appello pro-life:
Mi facevano specie le coppie senza bambini. Non capivo perché non volessero averne, non capivo perché due persone potessero anteporre il lavoro, o i viaggi, o qualsiasi altra cosa all’idea di fare figli, Non mi sembravano realizzati. Poi ho capito: avevano paura!
Di cosa, oh ma dell’unica cosa a cui servono i figli, dell’ago:
L’unico tatuaggio ammesso sulla pelle è il nome di un figlio.
[*] ah no ora che ci penso, uhm, una cosa divertente ce l’ho trovata nel libro della Ventura, una sola però, quando racconta che un giorno all’asilo ha visto il pisellino di un amichetto e da quel momento “cominciai a disegnare il pisellino dappertutto: facevo il sole e sotto c’era un pisellino arancione”
di Betty Moore
Collezione: l'amore ai tempi delle malvestite, malvageddon, maschioni, very important malvestite
L’ Inferno dantesco prevedeva anche il giorone Biagesco, un luogo ventoso e popolato da individui più loschi di Vasco nel suo ultimo video.
Una scoreggia amorosa…
Luglio 11th, 2008 @ 1:57 am
belle stronze!
Luglio 11th, 2008 @ 10:58 am
@Sian: eheheh!:)
Luglio 11th, 2008 @ 11:12 am
Aiutooo!
Ho appena appreso dal forum di b che presto uscirà un altro libro su biagio!
Luglio 11th, 2008 @ 11:15 am
lara-v bè credo proprio che non abbiano capito…
se esce un nuovo libro vorrà dire che dobbiamo aspettarci un nuovo capitolo di Betty con successiva guerra carampunica…
Luglio 11th, 2008 @ 2:21 pm
eh sì! che dispiacere! ;)
Luglio 11th, 2008 @ 2:42 pm
,,,,,,no,,,,niente libro,,,,,,,,,ma che è?????!! non so niente,,,,,,non è mio!,,,,,,non lo comprate anche se forse è scritto meglio!,,,,,,,,,,loveee b,,,,,,
Luglio 11th, 2008 @ 4:03 pm
ma che fine avrà fatto Ylenia, la nostra uppatrice preferita? dato che biagio non ha dato nessuna risposta per il video con le fansss, lei va a montecarlo… per soli 180 euro cena e concerto di biagio.. e chissà che non glielo chieda anche lì…
Luglio 11th, 2008 @ 4:16 pm
ma perchè, si incontrano a maontecarlo?
Luglio 11th, 2008 @ 7:18 pm
perchè biagio parteciperà a non so che festival a montecarlo, il 14 o il 15 agosto, non so..
Luglio 11th, 2008 @ 7:39 pm
ma no… era lo scorso anno…
sta storia era già uscita tipo a dicembre…
Luglio 12th, 2008 @ 12:45 pm
ma lei ha detto che ci va!…c’è il post..si, c’è stato l’anno scorso ma b ci sarà anche quest’anno.
Luglio 12th, 2008 @ 2:31 pm
uffa, che palle con questo antonacccccccccci! mi sta antipatico non lo sopporto!
Luglio 12th, 2008 @ 2:36 pm
e non sei l’unico, anonimo!
Luglio 12th, 2008 @ 4:30 pm
Vabbè, vi lascio, devo andare a fare spesa, che palle, odio fare spesa! Uff!
Ci sentiamo, ciao ciao! :-)
Luglio 12th, 2008 @ 4:44 pm
anonimo ma non è che sei puffo brontolone in incognito?!?
biagia non ho trovato il post.. va bè… comunque mi par strano che faccia per 2 anni la stessa cosa… anche se ha fatto 2 volte il tour “Vicky love”… mah…
Luglio 13th, 2008 @ 9:09 am
sissi, il post si chiama “Vado a Montecarlo…”, è finito in terza pagina ora..
Luglio 13th, 2008 @ 11:03 am
ahahahaha! no no e che sono una persona pigra e che non vuole fare niente :-D
Luglio 14th, 2008 @ 7:08 pm
Malve guardate questa…..
http://www.costantinodesario.it/BiagioAntonacci.jpg
Luglio 14th, 2008 @ 10:03 pm
E sì, l’espressione è proprio la sua!
Ma le funs sanno dell’esistenza di questo dittico?
Luglio 15th, 2008 @ 12:26 am
si si, alcune si…è stata messa ieri..
alcune ridono altre dicono assolutamente no! non si assomigliano…
povero b…
Luglio 15th, 2008 @ 10:42 am
Non riesco a trovare la discussione, Biagia!
Luglio 15th, 2008 @ 1:10 pm
Trovata. Si chiama BiagioScimmia.
Luglio 15th, 2008 @ 1:33 pm
…ma si assomigliano davvero!
Luglio 15th, 2008 @ 1:51 pm
Brutteeee!!!!!!!
Luglio 17th, 2008 @ 6:12 pm
[…] 10: Biagio Antonacci: convivendo con l’idiozia (5425) Malvageddon #19 - Tokio Hotel twincest (3778) Take That revival - malvestitismi anni ‘90 […]
Luglio 23rd, 2008 @ 4:05 pm
‘Un cuore a volte muore per un dolore vero…che strappa via la pelle e la riporta agli angeli…Un cuore viaggia solo e non dimentica…un cuore è dimora per l’eternità’ Biagio a volte può risultare banale ma perchè cercare sempre qualcosa di alternativo, sopra le righe o bizzarro.Forse solo per paura di essere scontati ed essere omologati alla massa? perchè sminuire il romanticismo anche se smielato e talvolta intriso di luoghi comuni?! talvolta si rischia di cadere nella sponda opposta: il ciniscmo estremo…se non si era capito…WBiagios ;))
Agosto 1st, 2008 @ 12:27 am
biaggggio siiii
Agosto 1st, 2008 @ 1:45 pm
biagio sej l’amore
Agosto 1st, 2008 @ 1:48 pm
convivendo per l’eternità…
Agosto 1st, 2008 @ 1:50 pm
Accidenti! Tra ieri e oggi mi sono letta tutti i 5430 commenti (ebbene sì, non avevo niente da fare :D) Chi poteva dirlo che una guerra carampanica riservasse tutti questi emozzzionanti sviluppi? (le z in eccesso sono un omaggio a Biagio, è ovvio). Betty ti prego, la prossima volta commenta qualcosa del Blasco e raggiungerò l’apoteosi del giubilio (m’impegno a segnalarti qualcosa al riguardo). Un saluto virtuale a Vale, valentina, mbee, SantJust, Tod, Francesco, Tatyuccia, Io ecc. Anche se non abbiamo mai comunicato, dopo la lettura di 5000 e rotti commenti, ormai vi considero di famiglia :)
Agosto 6th, 2008 @ 8:37 pm
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