Tutte le complicate elucubrazioni e le spiritose storielle “lo lascia non lo lascia che bastardo eh be’ la dignità di una donna l’orgoglio lascialo! oddioddio guardate si tengono la manina! ci sarà di mezzo l’eredità?” sulle quali parecchie sciampo-giornaliste amano esercitarsi di tanto in tanto a proposito di Veronica Lario [1] - facendone nel peggiore dei casi un simbolo di coraggiosa e indomita affermazione femminista - risentono tutte di un fondamentale equivoco grosso così, alimentato negli anni da una sottile campagna di promozione pubblicitaria (messa in atto col contributo delle stesse agguerrite sciampiste e di un manipolo di compiacenti minchioni - ultimo in ordine di tempo quel paramecio comatoso di Walter Veltroni) per cui si parte ogni volta dallo stesso sgangherato assunto di fantasia: che Veronica Lario sia una donna ricca di stile molto intelligente molto colta e molto garbata molto raffinata (che in pratica cioè sarebbe molto meglio del marito - che come si sa è rozzo, sguaiato, volgare e un po’ tonto).
Per capire Veronica Lario quella vera, spogliata di questa sua sopravvalutante reputazione fatta di saliva, non c’è niente di meglio che immaginarsela nei panni della biondona ignorantissima di Criminali da strapazzo, che accidenti le stanno su a pennello (certo con le dovute differenze - per dirne una: che a suo marito, suo di Veronica, il colpaccio gli è riuscito prima ancora di sposarsela), e la storia è questa: che a un certo punto Veronica Lario deve essersi scocciata di starsene in panciolle a galleggiare nel piscinone sotterraneo con le pareti tappezzate di televisioni, deve essersi scocciata di trascorrere infiniti pomeriggi spostando zebre di ceramica e pierrot ingioiellati e arpe di cristallo da un salotto all’altro e dev’essersi pure scocciata di giocare con i domestici nella camera delle torture e di telefonare a vuoto “no signora guardi è a colazione con Dell’Utri e la signorina Tetta Matta del Drive In”, tanto più che il marito s’era messo a invitare prestigiosi uomini di cultura per una visitina del suo splendido giardino più mausoleo, non le andava a genio di passare per la frivola ex-attricetta fallita e sfaccendata che fa da soprammobile riproduttivo del boss, e poi che strazio ai party con la meglio dirigenza der bigonzo averci da vantare appena quella misera particina nel film più brutto del mondo e tutti allora che si mettono a pregarla “e dai facci il braccio mozzato che sanguina! e dai facci il braccio mozzato che sanguina!” e lei che corre in cucina a prendere il ketchup e ci si insozza il vestito da sera, ah be’ che cavolo, che umiliazione! era necessario prendere al più presto qualche drastico provvedimento;
e così, come capita alla biondona ignorantissima (“trasformare una zozzona come me in un articolo di classe?”), Veronica Lario decide di farsi cucire addosso una controfigura pubblica un pochino meno inutilmente inutile che fosse il più possibile vicino a quel genere ideale di virtuoso angelo del focolare dedito ad attività e piaceri profondamente intellettuali letterari e artistici (ovvero: la casalinga stramiliardaria con le mani in mano senza neanche un rubinetto da lustrare [2] che interpreta l’iconcina della sofisticata nobildonna di bianco merlettata che legge assorta alla luce del caminetto al plasma): detto fatto! fedele all’insegnamento del marito, Veronica Lario sa bene che non c’è nulla di più facile, basta saperla raccontare nel modo giusto - e poi ok tocca trovare qualche gonzo che faccia girare la voce: ma quello è un gioco da ragazzi, c’è la fila fuori - e così piano piano il bruco-bburino si trasforma in una bburino-farfalla: da promettente artista a riposo, Veronica Lario proclama il teatro la sua grande passione (oh, come la Marini! del resto c’hanno entrambe un carrierone teatrale che se la battono), da piccolina è stata temprata sui classici del pensiero occidentale (amava Proust sopra ogni altra cosa: “ogni volta che assaggio una cotoletta, nel momento che le briciole di impanatura mi toccano il palato, ah!, avviene in me qualcosa di straordinario”), prende a firmare qua e là ridicoli articolini dove si cita gente di cui lei non sa niente ma gli studentelli imprigionati a pane e acqua giù in cantina le hanno assicurato che sono tutti tipi famosissimi (“scusate ma chi, Mary Popper la tata volante?” “ehm no signora Lario, il filosofo”),
l’elevata educazione dei figlioletti sempre al primo posto (li spedisce in esilio nelle scuole coi nomi strani che lei nemmeno riesce a pronunciare così diventano intelligentoni e gli fa leggere i ritagli di giornale con le notizie più importanti per stimolare il dibattito - “ops che stupida scusate è più forte di me, l’ho ritagliato di nuovo a forma di omini che si danno la mano”), esibisce banali pensierini moderatamente in opposizione con quelli del marito (che è molto più fine ed elegante e poi in fondo che sarà mai, si tratta di robine prudentemente progressiste così inoffensive - e tutti stupiti le dicono “oh ma che donna dalla brillante indipendenza!”), si compra un giornalaccio vanitosetto finto-anticonformista di quart’ordine (non c’avrà a disposizione un fascinoso mentore alla Hugh Grant, ok, ma anche Giuliano Ferrara c’ha un sacco di cose interessanti da insegnare - per esempio come si fa a spararsi millemila ore di allucinanti sproloqui televisivi e beccare un consenso zero virgola zero periodico, che non è mica facile) e poi ovviamente quando per un attimo è sembrato fossimo lì lì sul punto che alle conferenze stampa del consiglio dei ministri il marito avrebbe cominciato a chiedere un parere al suo pisello “e tu Pierwilly che ne pensi?”, allora hanno colto l’occasione per sfoggiare lo scambio di fake letterine e con queste inaugurare un genere nuovissimo di telenovela via quotidiano che siamo tutti felicissimi di sorbirci e commentare molto seriamente (e che goduria, mucchi di anzianotte rinco-femministe andate in solluchero con un niente, tutte emozionate che scuotono i pugnetti artritici e gridano vendetta) - così facciamo finta che Veronica Lario non sia soltanto una cascante e sfatta versione in via di scioglimento del solito stereotipato donnino Mediaset, la salma dell’ex-ex-ex-pupa del capo che si imbelletta da pagliaccio si frisetta il capellone si gonfia e stiracchia dappertutto e sputa fuori le tettazze mosce come una giovane cafonissima wannabe-soubrettina qualsiasi col faccione da pugile suonato, facciamo finta che non sia più soltanto quella stessa triste ragazzotta bburinona senza speranze che Berlusconi vide per la prima volta tanti anni fa mezza nuda e pensò “dopo se c’ho tempo questa me la faccio, tu che ne pensi Pierwilly?”.
[1] che forse non lo sapete (io non lo sapevo), è un omaggio in gran stile alto-brianzolo alla biondona d’altri tempi Veronica Lake
[2] perché sì la consorte casalinga del sovrano, che non c’ha un tubo da fare, può permettersi di realizzare appieno lo spaventoso luogo comune dell’eterea femminilità predisposta alla cura dello spirito e del mondo immateriale delle emozioni e del sentimento (e quindi certo adatta alla delicata empatica gestazione del marmocchiume schifoso - ehi sono queste qui le cosette per cui le femminelle son fatte; tutto il resto, le concrete materialissime pratiche di tutti i giorni, quelle sono riservate ai più terreni e rudi omaccioni)
Pagine: « 1 [2] Mostra tutti i commenti
… avete per caso visto il mio treppiede da qualche parte?
Commento #201 di verde d'invidiaVedo che c’è già qualcuno che fa di tutto per darmi ragione, no verde d’INDIVIA?
Commento #202 di AnnaAnna: può essere, ma non è il mio caso. La “attaccherei” (anche se quella che faccio è più una critica) anche se fosse la moglie dello stronzo puttaniere del paese, che mentre lei non se ne va per convenienze, mette alla prova la sua virilità pubblica con tutte le cretine che ci stanno, vuoi per soldi, vuoi per apparire. Insomma, criticavo per gli stessi motivi anche la moglie del mio vicino, solo che lei non si è mai lamentata dalle pagine di un giornale del comportamento del consorte.
E per favore, Anna, non ci conosciamo, preferirei che non anteponessi cara al mio nome.
non ho mai scritto in questo blog ma ho letto sempre tutto con piacere…
Non riesco a capire il senso di alcuni commenti: giusta causa, fannulloni e altre minchiate varie: ma non avete voglia di un paese normale? Di un paese con una classe politica degna di questo nome?
Un paese che funziona? Un paese dove se uno è solo sfiorato da un reato si dimette si discolpa e poi torna in politica? Un paese dove funziona tutto?
Dove chi paga le tasse non è considerato un idiota?
Vabbè è un’utopia…
Torniamo a parlare delle malve che tanto non si arriva da nessuna parte….
a v’ salut
” E, aggiungo, cara Pam che la tua tesi per cui difendere lei non è altro che venerazione per lui è perfettamente applicabile anche ad attaccare lei per colpire lui.”
Può darsi. Solo che Betty sfotte in questo modo un po’ tutti e in tutte le direzioni e sempre con questa cattiveria. E solo per questa donna si sono svegliate le carampane per interposta persona. Oddio, ci sono state le sollevazioni in difesa dei Tokyo Hotel o di Biagio Antonacci, tipi così, ma almeno loro sono cantanti difesi dai loro fan. Ma perchè uno dovrebbe essere fan di Veronica Lario ? Questo è lo stile di Betty. Piaccia o non piaccia lo applica a tutti. Se qualcuno non sopporta questo modo di fare, invece di fare le psicanalisi a distanza, pateticamente cercando di nascondere il fatto che non si accettano critiche, può in alternativa sempre andare a leggere le cronache in cui lui e lei si mostrano ai fotografi e ma che crisi, nessuna crisi, vedete, siamo mano nella mano.
Commento #206 di MJ“Può darsi. Solo che Betty sfotte in questo modo un po’ tutti e in tutte le direzioni e sempre con questa cattiveria.”…..questo è sì che è tra le cose più divertenti che ho letto fin’ora!
Anna: gliel’hai messa in quel posto.
Fidati: vattene ora da vincitrice.
More than Betty 181, da me i treni merci vanno sulle rotaie, che di solito nessuno attraversa, non so da te in Brianza? E poi, sempre da me, non so in Brianza, le auto quando passa un pedone, rallentano non fanno a gara a chi lo tira sotto per primo! Evidentemente le tue interpretazioni dei rapporti di lavoro sono causate da una bvisione distorta ed estremamente patologica della realtà!
Commento #208 di maggie” “Può darsi. Solo che Betty sfotte in questo modo un po’ tutti e in tutte le direzioni e sempre con questa cattiveria.”…..questo è sì che è tra le cose più divertenti che ho letto fin’ora!”
Sono SICURISSIMA che tu ti stia divertendo molto, more Than Betty. Dietro la bile, si intravede effettivamente un tentativo di riso. Non è riuscito molto bene, sembra più una smorfia, ma c’è. Brava.
Commento #209 di MJmaggie: in brianza tu non ci verrai mai perchè c’è troppo da lavorare e prova a stare zitta pittosto che attaccarti a tutto pur di parlare….scusa ma certi infantilismi mi danno proprio i nervi.
MJ: prova a rilassarti anche tu…ne gioirebbe anche il tuo aspetto fisico e saresti meno invidiosa delle persone di sesso femminile. Prova e rimarrai soddisfatta dei risultati!
Ed ecco che More than Betty, non sapendo come rispondere all’ironia, si lancia nell’esibizione classica del seisoloinvidiosa unito ad amenità di dubbio gusto. E per fortuna che l’infantilismo ti da sui nervi.
Commento #211 di PamEcco l’attacco all’aspetto fisico delle commentatrici - tra l’altro, dato a priori come ripugnante (io invece sono una strega, ma sembro la Bellucci). Mi mancava, ma qualcosa mi diceva che sarebbe giunto presto.
Commento #212 di Siminsennon ho ben capito cos’è che quella signorina lì avrebbe messo in quale posto a chi…
ma suggerirle di “andarsene ora da vincitrice” rasenta veramente il patetico! suvvia, visto che ce l’ha messa in quel posto che si infili le palle, rimanga e combatta DA UOMO!!
Ragazze ma ora non vi sembra di esagerare? Ok, ci sono alcuni interventi che possono provocare, ma in fondo non è lo scopo dei post di Betty? Perchè dovete per forza rispondere a ogni frase, a ogni parola? Non voglio criticare nessuno, dico solo che non è il caso di prendere tutto così tanto sul serio come fosse una ragione di vita perchè si cade un pochino nel ridicolo! take life easy baby!
Commento #214 di FrancePam: mi scuso per il cara, non volevo essere offensiva ne prenderti in giro, ma anche tu: che suscettibile. Comunque visto che non è il tuo caso perchè deve essere quello degli altri?
MJ: perdona la franchezza ma ca.. volo c’entra Betty con quello che ho scritto io? Per me ciò che ha scritto Betty è plausibile come è plausibile che qualcuno venga qui con un’idea diversa, meno la presunzione di alcune risposte.
Anna: è il caso degli altri perché nel momento in cui ho esposto la teoria, a parte te, che non avevi scritto prima, nessuno di coloro che aveva preso le difese della signora ha ribattuto. Mi sembra chiaro che se passi dal parlare di una persona al parlare della politica del marito della signora non stai difendendo lei, ma lui attraverso lei.
Commento #216 di PamMah… la prima cosa politica che io ho letto era una cosa tipo W i rom, non vedo perchè agli altri sia vietato controbattere.
Commento #217 di AnnaComunque sono in ferie, domani me ne vado e nulla potrebbe mettermi di cattivo umore oggi, vi saluto con W Brunetta, W Tremonti ma soprattutto W Silvio il magnifico. Ciao e divertitevi anche voi.
Commento #218 di AnnaW Brunetta @_@ … W Tremonti @_@ … W Silvio @_@ …il Magnifico (Uahuahuahuahuahuah! volete ucciderci a colpi di idiozia, eh! )
È proprio vero che ognuno ha gli eroi che si merita.
Ecco puntuali gli insulti delle civilissime, finissime anti berlusconi, credi di soprendermi?
Commento #220 di AnnaDov’è l’insulto? Nel colpo di idiozia o negli eroi che qualcuno si merita?
Commento #222 di Pam“Silvio il Magnifico” la dice tutta: trasposizione sul piano politico del fanatismo tokiotellino.
Quanti anni hai, ragazza, undici e mezzo? o hai già imparato a ragionare con la tua testa? o -peggio - ti servono gli idoli da adorare per dare senso alla tua vita?
Visto come cambiano i toni finto pacati e condiscendenti se appena appena si risponde alle provocazioni? Anna , more than Betty, rassegnatevi. Potete lanciare tutti gli anatemi che volete, potete cercare di smunuire la cosa finchè volete, addebitare ad altri invidia, bruttezza ,, violenza , ciò che volete. Niente potrà cambiare l’ acclarata verità che il vostro idolo, Silvio , è un irrimediabile cafone magnaccia. E sua moglie è degna di lui.
Invece di masticare amare, siatene felici e orgogliose.
Commento #224 di MjMore than Betty, ma tu che dici che c’è tanto da lavorare nella tua Brianza, perchè devi stare qua a perdere tempo a fare da cheerleader / supporter ad altre? Ah ma forse sei a casa, magari in malattia. Occhio che ti ritrovi Brunetta alla porta.
Commento #225 di EderaBetty, mi dispiace: non ho visto il film della Lario, ma il peggior film della storia è “Bambola” di Bigas Luna, con Valeria Marini. Senza il minimo dubbio.
Commento #226 di Fabs“Silvio il Magnifico” è il poeta è Bondi.
Sono sicura che li sognerò: Silvio sul cavallo e Sandro che compone liriche.
BBBBRRR
Mi consolo pensando che esiste il paradiso: la Brianza.
@Edera: Save the cheerleader. Save the world?
OOOODDDIIIOO NO!
Silvio sul cavallo
A dondolo. O al massimo su un pony. Col cappello di Napoleone.
Commento #228 di Siminsen@michela
per carità!
lei che è l’artefice del malvestitismo di una griffe storica come gucci. una cafonazza unica.
ho un’adorazione per la kahlo da molti anni, dicono le somigli… :)
infatti, frida, io trovo orrende le ultime cose di Gucci (specie la borsa Indy e la borsa Queen) e mi dolgo che abbiano lasciato andare Alessandra Facchinetti che ora è da Valentino. Frida Kahlo invece, l’adoro da quando ho visto il film cinque o sei anni fa. (lei sì che si vestiva divinamente quando indossava capi messicani!)
Commento #232 di michelamichela hai visto i guccioli?
sono qualcosa di abominevole, come la giannini…
la facchinetti è straordinaria. adoro la linea gamme rouge che disegna per moncler, davvero notevole.
ricordo che la sua prima ed ultima collezione per gucci era davvero molto bella ed elegante, d’altronde era il braccio destro di tom ford e scusate se è poco. :)
Si, ho visto i guccioli, e mi sono cadute le braccia. Proprio stamattina poi ho preso in mano alcuni pezzi della nuova linea Crystal. Un bel nome per una roba brutta. Voglio vedere quando si screpoleranno. I ciondoli da borsetta ho cominciato a vederli tre anni fa da Prada; i soli belli che conosco (soprattutto perchè abbastanza discreti) sono quelli di Vuitton. La Facchinetti ha fatto cose mozzafiato per Moncler, peccato che sia rimasta poco; ma Valentino è l’ambito ideale per lei secondo me. Quanto a tom ford… l’uomo che ha messo il tacco alto al mocassino, che altro dire??? da giovane era bellissimo, ora si è dimostrato genialissimo.
Commento #234 di michelalouis vuitton è sulla strada di gucci per qunato riguarda certi modelli…mi riferisco a quelli che possono permettersi un po’ tutti. sì. la facchinetti da valentino può fare grandi cose. non so se hai visto la linea gamme rouge disegnata da giambattista valli. non mi dice granchè. a dire il vero non mi piace in toto come stilista. penso ancora con terrore a quelle platform dai colori fluo stile pornostar bleah!
Commento #235 di fridaMore than Betty, evidentemente non hai una conoscenza accettabile del mondo del lavoro.
Commento #236 di lara-vMj, auspicando tu mi possa leggere, voglio solo sottolineare che il mio tono non è stato meno che educato e pacato a differenza di chi non ha perso l’occasione per mostrare tutto ciò di cui è capace ovvero gli insulti gratuiti. Il massimo che mi sono permessa è stato un cara per cui sono stata aspramente ripresa (cattiva bambina). Quindi cercate di essere meno ipocrite, se volete insultare fatelo pure, ognuno mostra quello che ha e quello che può, ma non fate le moraliste dicendo che gli altri cattivoni e volgaroni vi insultano.
Commento #237 di Annabetty sei migliorata rispetto agli esordi…quei disegni erano degni dei tuoi commenti sui malvestiti…fortunatamente un po di sana copia da foto ti ha aiutato…i disegni ora sono graziosi…sai cosa?da un’esteta come te mi sarei aspettato un sito all’altezza…la grafica è proprio scarsina…sembra un sito per le scuole elementari!
Commento #238 di peppinoAnna il tuo cara era il tipico incipit attraverso cui si tenta di indisporre l’interlocutore, infantilmente, quindi sei stata giustamente ripresa (inopportuna adulta).
Inoltre non entiendo porchè, ma la proiezione è così di moda a destra ultimamente. Sempre che si possa chiamare destra quella di Mr B (dubbi a go go).
C’è semplicemente chi ha insultato, sia le persone che il buon senso comune, e chi no. Generalizzare, proiettare e fare le vittime. Che schema trito!
Ah, il rosa dello sfondo non è il risultato di uno sprovveduto lavaggio del blog: è che il blog tratta di Costume, invece che della prossima Rivoluzione Proletaria, come molti sembrano aver pensato.
Commento #240 di LillyLilly: credo che parte del tuo commento non mi riguardi, in quanto io non ho generalizzato e non ho fatto la vittima. Rispondevo semplicemente ad una che mi accusava di varie nefandezze. Poi, perdonami, ma non ti pare un po’ ridicolo “sei stata giustamente ripresa”? Giustamente in che senso? Per favore non scadere nel patetico.
Commento #241 di AnnaGiustamente nel senso che è giusto far notare a qualcuno quando usa un tono che non sembra educato.
Pam ha fatto questo.
Appunto non SEMBRA, non E’, quindi il tuo giustamente puoi anche metterlo via.
Commento #243 di Anna[...] titolo di “‘icona del sobrio scaligero 08″ se lo aggiudica il cartonato purulento Veronica Lario: un lungo, monacale abito nero e una voluminosa collana di cristalli di rocca: illuminante ma [...]
Pingback #244 di le Malvestite » Blog Archive » Si scrive “Prima della Scala” ma è solo un modo gentile per chiamare il raduno annuale di Cafonal: poi vanno tutti assieme dallo Zozzone a mangiarsi la pizza cipolle aragosta e patatine frittecavolo sono una fan sfegatata di quentin taranatino quindi crevedo di essere ormai vaccinata ma questa scena del braccio amputato è disgustosa!
Commento #245 di Anonimo[...] ancora incellofanati), il suo destino è scritto, si capisce, prender su la staffetta della madre Veronica Lario e interpretare così il ruolo della nullafacente bombolona di lusso dall’apparenza sensibile [...]
Pingback #246 di le Malvestite » Blog Archive » A come Antimateria, cioè Barbara Berlusconi matrona del cellofan, Federico Moccia araldo della stupidità universale, la famiglia Convintony, Donatella Versace che forse non esiste, Veltroni poeta del nonsense e[...] donna coraggiosa e profonda, che non soltanto ama collezionare Arpe dorate da salotto Da signora Berlusconi sarebbe potuta rimanere sotto i riflettori, invece si è messa a leggere di [...]
Pingback #247 di le Malvestite » Blog Archive » Come si conquista un paese, di Maria Latella: quando nella famiglia Berlusconi regnava la pace bucolica e Veronica coltissima estasiava i prof di storia dell’arteMassimo rispetto per te o Betty Moore. Con la faccia mia sotto i piedi tuoi.
A proposito, ma hai visto da Santoro la Monica Guerritore leggere con aria contrita le parole della Veronicalario manco fossero le sure del Corano?
sono d’accordo con eccebombo, lo stile di betty non mi piace più gli articoli sono diventati monotematici, ogni volta entro qui per vedere se c’è qualche articolo su qualche buffa malvestita e ci trovo questi noiosi (e anche volgari tipo quello del dildo peloso, l’ho trovato fastidioso) articoli sempre sugli stessi argomenti, questo odio nei confronti dei ragazzini, che poveretti non hanno tutte le colpe, mi sembra così grottesco tutto questo.
Ed è un peccato sprecare il proprio talento producendo soltanto articoli poco leggeri che alimentano soltanto immagini disturbanti e concetti negativi, quando la vera sottigliezza sta nel riuscire a comunicare in maniera trasversale, betty in fondo commette il grande errore commesso da sempre da chiunque si ponga in modo critico nei confronti del sistema e della massa, usare l’artiglieria pesante diciamo, è sempre stato un fallimento, tutti quelli che sono al potere, quelli che vi fanno vedere lo schifo in tv per la strada nelle vetrine sono più furbi, sono loro che comandano perchè si sanno ingraziare le persone
Pensate quanto sarebbe bello ingraziarsi la gente esprimendo concetti più validi
Sempre secondo me,
’sto Cristo-pher ha visto la madonna,
non sua sorella.
Betty, dopo che ho letto della Lario…
Voglio indietro i soldi da Repubblica, dall’Unità… Non leggo più quella buffonata di Dagospia.
Di nuovo– lo so che sono un chiacchierone, che sono rroico– ma mi devo sfogare. Betty, penso a quando non ti conoscevo e piango.
Quando leggevo controvoglia tante… per tenermi informato, per capire…
e mi sentivo sempre più disgustato, confuso e infelice. (l’ultima è una reminiscenza consoliniana)
Marò, Commento #249 di biomorte,
che stratega costruttivo e edificante.
Animo sensibile e delicato; l’unico neo è il sospetto che neuroni e sinapsi non siano stati ben manutenuti nell’ultimo decennio, scusami Morte, parlo dei tuoi.
Pensate quanto sarebbe bello ingraziarsi la gente esprimendo concetti più validi
……………………………………
Biomorte, ci ho pensato e ho vomitato.
La tua esortazione in un paese di leccaculo era necessaria. Il popolo di berlusca, di minghiolini, di filippa, di non so chi ti ringrazia e ti stima.
ciao
Pagine: « 1 [2] Mostra tutti i commenti
Tag permessi: <a href=""></a> <b></b> <i></i> <strike></strike> <blockquote></blockquote>