feed

Pamela Anderson, Girl on the loose (poteva conquistare il mondo, ed è finita a vendere braccialetti da capezzolo nel garage sotto casa)

Pamela Anderson Girl on the looseL’altro giorno a parlare di reality americani con le paleo-celebrità disoccupate che cercano di raggranellare qualche spicciolo per rinchiudere in rehab il figlioletto di cinque anni sex-crack-amaroaverna-collanazzedoro-ak47 addicted (nome d’arte CollMasterBastardDJ), m’è venuta voglia di guardarmi la prima puntata di questo reality recentissimo su Pamela Anderson (debutterà qui in Italia la settimana prossima [1]) che si chiama Pam girl on the loose e c’avrebbe sulla carta tutto il necessario per diventare una pietra miliare del genere Dopo questo cosa mi rimane? (Far parte della giuria internazionale di Miss Italia? Ho sbagliato tutto la vita mi fa orrore non avrei mai dovuto abbandonare l’istituto radioelettra): ci sono i personaggi squinternati ridicolissimi (a cominciare dall’ex boyfriend Tommy Lee che s’acconcia come un bimbominkia qualsiasi col cappellino al contrario e le borchiette e i ciondoletti e le collanine e c’ha quel suo sorrisetto strafottente da giovane ribelle che gli accartoccia il faccione ebete in una ragnatela di rugosità fittissime tipo Charlton Heston - com’è oggi, dico, se lo si andasse a esumare), c’è il lusso coattone superostentato (gioiellazzi e pelliccioni [2] e case da diecimila metri quadri e televisioni al plasma cinemascope e Cristal a fiumi ovunque sugli aerei privati e sui macchinoni giganteschi coi cingolati), c’è la santissima trinità droga sesso rocherolle (ma soprattutto c’è quell’irresistibile saporino di squallore e decadenza che è tipico dello strafattismo tappabuchi senza alcun mistero, in situazioni per nulla cool e trasgressive ma anzi moscissime e tragicamente noiose), ci sono un sacco di vipponi impaccati e bling bling che vanno e vengono (yo fratello!) e poi va be’ soprattutto c’è lei, Pamela Anderson, che non so come la pensate voi ma io non ci riesco a pensarla come una tipa qualsiasi.

pamela anderson si condisce i capelliE’ vero che ci si potrebbe accontentare di classificarla come la solita pin-up con la meningite e il parruccone biondissimo e le tettone aerostatiche e la vocina squittosa da chipmunk, il solito stereotipato bambolotto da paginone srotolabile tutto mossette ammiccanti di frivolume ninfomaniacale - a parte che adesso, insomma, è da un pezzo che s’è avviata sulla strada dell’imbellettamento ringiovanente morte-a-venezia e in quattro e quattr’otto ce la ritroveremo ignuda e attorcigliata in copertina da qualche parte là sulla rastrelliera della Carrefour accanto al numero del National Geographic “Nuova radiografia per l’Uomo di Similaun” e sfido io, allora, a non comprarsi la rivista sbagliata - e in effetti sì non è che sia mai stata altro che questo, una specie di assurda incarnazione del chimerico essere-tetta philiprottiano, ok, se considerate però le particolari circostanze tecnologiche che l’hanno trasformata nel potentissimo totem masturbatorio che è stata a cavallo del millennio per una intera generazione di maschietti pubertosi - erano gli anni in cui le connessioni a manovella facevano boom dappertutto, il periodo che i jpg con le donnine nude venivano faticosamente caricati pixel dopo pixel (le nuvolette, i palmizi, i cocchi sui palmizi, l’orizzonte sull’oceano, un peschereccio laggiù che galleggia sull’oceano, i primi capelli, i primi capelli! e poi la fronte, i sopraccigli, un due tre quattro trecentottantamila sopraccigli contati uno per uno, un occhio - finalmente! - l’altro occhio, una caccolina sull’occhio! e via giù così, intanto che ti si formava una cornicetta di stalagmiti intorno al monitor), uno stillicidio sudatissimo infinito e ansiogeno (la mamma in agguato nell’altra stanza che bussa alla parete urlando “hai fatto? sto aspettando una telefonata! hai fatto?” - proprio adesso che sei a qualche cellula epiteliale appena dal primo capezzolo!) - dovreste capire allora quale razza di superpotere nucleare c’aveva tra le mani chiunque controllasse l’immagine di Pamela Anderson durante quegli anni là dell’internet a vapore (l’immagine cioè più lungamente e attentissimamente esaminata dalla più grande quantità di persone nel più breve lasso di tempo nella storia del pianeta terra): avrebbe potuto che so io, utilizzarla come strumento d’una operazione di condizionamento psicologico su scala globale, una spyop subliminale in piena regola, l’ipnosi di milioni e milioni di adolescenti ovunque nel mondo - pensate ad esempio, giusto per fantasticare un po’ sulla cosa più spaventosa di tutte, se Pamela Anderson fosse stata parte della scuderia di Lele Mora - sarebbe bastato un microscopico invisibile messaggino iscritto con uno straterello di crema abbronzante nella peluria interna della coscia di Pamela Anderson e legioni e legioni di schiavi-zombie coi pantaloni alle caviglie si sarebbero riversati nelle strade scandendo robotici “Heil Mora!”: capite quindi che potenziale superarma senza precedenti è stata Pamela Anderson, in virtù certamente di circostanze irripetibili (resterà per sempre la sola e unica Pippa Idol 56k), il che non c’è dubbio le conferisce tutto sommato una sua speciale forma di grandezza.

Hugh Hefner vuole spostare la macchinaE quindi insomma capite la delusione nel constatare che le vestigia incartapecorite di una superarma così potenzialmente superdistruttiva siano trattate in modo così sciapetto e noioso: il reality è davvero poca cosa [3], una serie di siparietti per lo più insignificanti e prevedibilissimi che dovrebbero servire immagino a raccontarci di una Pamela Anderson che è ovviamente una superstar richiestissima, ovvio, ma è anche simpaticissima, frizzantella, madre integerrima (non si contano le dichiarazioni-lacrimuccia sulla falsa riga di “i miei figli mi hanno cambiato la vita”), un po’ porcellina va be’ (c’è la voce fuori campo che le chiede “cosa dobbiamo aspettarci?” e lei, tirandosi su la maglietta, “queste!” e poi, tirandosi su il gonnellino, voltandosi “e un po’ di questo!” - ma è un bluff, non ci cascate: non si vede niente) un tantino sbevazzona (”mio figlio fa una limonata buonissima… posso aggiungerci un po’ di vodka?”) ma sotto sotto intelligentissima (c’è l’architetto di casa sua in visibilio che assicura “è un genio! mi ha suggerito tutto lei! è un genio!” - nota: casa sua è praticamente un cubo con due stanze col gabinetto innestato nella canna fumaria), per cui nell’ordine abbiamo lei che passa l’aspirapolvere e si vanta di fare tutte le pulizie di casa in prima persona (se guardate bene nella foto si vede il cane - cliccando si apre più in grande - che la guarda sconvolto pensando “questo vuol dire che dopo sarai tu e non Juanita a togliere la merda che ho appena lasciato sulla moquette in salotto?”), lei che si mette il balsamo nei capelli (almeno credo fosse balsamo, è la stessa bottiglietta della maionese che c’ho io nel frigorifero), lei che cucina i dolcetti con la mammina adorata (dialoghi scoppiettanti: “dove li tieni i cucchiaini da tè?”, “uhm ecco - passandole un mestolo - tieni”, “ma questo non è un cucchiaino da tè!”, “ah scusa pensavo fosse un cucchiaino da tè”, “ma allora ce l’hai o no i cucchiaini da tè?”, “no credo di no”, “ricordati di comprare i cucchiaini da tè!”), lei che si fa il bagno prona nella vasca impegnatissima a far emergere in superficie uno spicchietto di sedere (fate caso ai libri di polistirolo appoggiati ad arte là sul bordo), lei che va in studio a farsi fotografare da David Lachapelle (presente no? quello che aveva capito Valeria Marini) e poi tutte e due (lei e LaChapelle, che accidenti è un bburinone colossale, non l’avevo mai visto dal vivo - meno male - giacchetta di pelle nera, cappellino Blu Oyster Bar, jeans infilati negli scarponi da astronauta dieci misure troppo grandi) prendono l’aeroplanino privato e se ne vanno a Las Vegas per il compleanno di Hugh Hefner (uno dei più lampanti geni del ventesimo secolo: appena la incontra, poti-poti, non ci pensa due volte e le dà una clacsonata - quando si dice saper utilizzare al meglio il proprio status di vecchio rincoglionito), lei che sta in camera d’albergo con quell’inqualificabile tamarro di Criss Angel e per dimostrare al mondo che è capace di intrattenere piacevolmente gli ospiti si mette a fare il ponte e la giravolta (poi dopo, entusiasta: “penso che ogni donna dovrebbe saper fare delle cose divertenti da fare durante i party”), e alla fine dulcis in fundo c’è lei che torna a casa per organizzare un’asta di beneficienza nel giardino dietro casa (i proventi vanno alla PETA, perché “le due cose che amo di più sono il sesso e i diritti degli animali” - disse Jessica Rizzo alla premiere del suo Il cane e la poliziotta) e si vendono cose pregevolissime come i suoi quarantasette ex-materassi (”ho fatto sesso su tutti”) e bigiotteria di gran classe come il braccialetto da capezzolo (e qui c’è l’unica scenetta degna d’un qualche interesse: uomo che se lo rigira tra le mani chiedendosi com’è che funziona quel cerchietto piccolino, moglie che s’avvicina e gli dice maliziosa dandogli di gomito “maybe it’s a cock ring” e lui tutto rosso che ribatte indignato “it’s too small!” e tutti che ridono come matti [4]).

[1] questi giorni qui Pamela Anderson è a Roma, a firmare le mutande rosse dell’inviato simpaticone di turno
[2] non lei però, non scherziamo, lei è una Marina Ripa di Meana americana (e mi sa che stanno messi meglio loro)
[3] dico sul serio, ehi, lo so che come ve ne parlo io, be’ modestamente, viene fuori divertente (”Betty ma è uno sballo! voglio vederlo anche io!”): ma sul serio, non ci perdete tempo, è una palla colossale
[4] e Tommy Lee? oh ma niente, questa puntata niente, peccato: appena pochi secondi, giusto il tempo di salutare Pamela con un affettuoso “ehilà ciao scimmia” (la prossima puntata invece, l’ho visto negli highlights - altro che Tommy Lee! - c’è lei che s’accorge d’essere seduta sopra uno sgabello di pelle di foca e lo getta via schifata, imprecando)

48 commenti

Primo? Primo! EEEeeeeeeeee Primooooooo!
Non ho mai capito cosa ci sia di entusiasmante nell’essere primo.

Commento #1 di P!nkinside
settembre 17th, 2008 @ 2:05 am

Seconda! Adesso torno a leggere

Commento #2 di Ilaria
settembre 17th, 2008 @ 5:38 am

Pippa Idol 56K….hehehe

Commento #3 di cris
settembre 17th, 2008 @ 6:00 am

“penso che ogni donna dovrebbe saper fare delle cose divertenti da fare durante i party”
cavolo, e io che ero ferma alla piacevole conversazione.
sono proprio OUT.

Commento #4 di crocodile
settembre 17th, 2008 @ 7:19 am

Girl?!
Ma quanti anni (e quanti interventi del chirurgo plastico) bisogna avere prima di perdere lo “status” di ragazza? Ottanta?

Commento #5 di Rita
settembre 17th, 2008 @ 7:48 am

Betty se inizi con il filone “E!” prevedo chicche gustosissime!
Complimenti, come sempre, per il post.

Commento #6 di gio
settembre 17th, 2008 @ 8:56 am

UAO in top ten!!! Non ci credo!!!
Vado a leggere…

Commento #7 di sissi281046
settembre 17th, 2008 @ 9:12 am

Bonjour!

Commento #8 di Kiss
settembre 17th, 2008 @ 9:16 am

L’isola dei Famosi… un commento, please!!!!

Commento #9 di PAMP
settembre 17th, 2008 @ 9:18 am

^_^ fantastica!!! M’hai fatto morire, quasi quasi lo guardo anche io, come show comico-demenziale.

Commento #10 di Anna
settembre 17th, 2008 @ 9:23 am

Top!

Commento #11 di Calvin
settembre 17th, 2008 @ 9:39 am

Sarà perché era il tipico esempio di come NON dovevo diventare secondo mia madre, sarà perché i bambini parlavano solo di lei, sarà perché da lei ho imparato quanto disastroso può diventare un intervento al seno, non so, ma la Pam mi piace. Non avendo praticamente la tv (solo un cubo che trasmette incessantemente Arancia Meccanica, ho messo il dvd in loop) non guarderò il suo reality, e forse è meglio. Il momdo intero voleva ricordarla prima di questo, mi sa.

Commento #12 di Idraelen
settembre 17th, 2008 @ 9:47 am

Grazie Betty,
io ADORO questa bambolotta tutta bionda e gommosa, è la regina del trash, vorrei stringerle la mano e dirle “complimenti”, tra le lacrime.
Che poi deve averci pure il cervello biondo e gommoso,se dopo tutti questi anni non si sente un pò in imbarazzo guardando alla sua vita.
Meravigliosa…come direbbe il saggio , BEATA TE (- ed è in ottima compagnia…-)CHE NON CAPISCI UN CAZZO!!!

Commento #13 di Alessia
settembre 17th, 2008 @ 9:48 am

Anche a me piace molto la Pam forse perchè è agli antipodi dello streotipo di donna rispettabile. La trovo buffissima quando si atteggia da donna in carriera o di gran gusto. Secondo me è consapevolmente grottesca.
Essere tetta philiprottiana mi pare la sua definizione perfetta.

Commento #14 di raffigoa
settembre 17th, 2008 @ 9:59 am

Totem masturbatorio (’anni 90) semplicemente geniale! Malva segnalazione: alla fermata dell’autobus tipa bassa e chiatta per la serie fai prima a saltarle sopra che girarle intorno, con magliettina aderentissima bianca corta, jeans aderenti a vita bassa scarpe sportive borsetta nera all’avanbraccio, capelli biondi tinti corti. Al telefono col suo lui (?) dice con voce acuta e pastosa:” Amò, mò torno a casa che me stanno tutti a guardà le poppe!”.

Commento #15 di ustal
settembre 17th, 2008 @ 11:06 am

non so se qualcuno ieri ha avuto la sfortuna di beccarla ospite in un non identificato programma tv di antonella clerici su rai uno.
la povera pamela ha dovuto fare uno sketch con LUCA GIURATO, avete capito bene, LUCA GIURATO. si trattava di una specie di striptease (per capirci la storica gag botta-risposta mi pare fosse con totò “e levate le mutande” “le mutande no no, no nooo”).
una cosa SURREALE che non sono riuscita a vedere tutta perchè stavo per vomitare.
pamela ha ora tutta la mia stima, deve avere proprio bisogno di soldi per fare questo :-))
se qualcun’altro l’ha vista vi prego parliamone ho bisogno di un gruppo di auto-aiuto per riprendermi

Commento #16 di rita
settembre 17th, 2008 @ 11:14 am

Sul “pin-up con la meningite” sono caduta dalla sedia! LOL

Commento #17 di iaia
settembre 17th, 2008 @ 11:15 am

@Rita: io l’ho visto… parliamone (che cmq lo sketch ha avuto la durata di 5 nanosecondi)
ps ma hai visto quanto e’ invecchiata nonostante il trucco da ‘vorrei essere giovane ma sembro un residuato bellico della prima guerra mondiale’…

Commento #18 di ninfeaalba79
settembre 17th, 2008 @ 11:59 am

Anche io alla Pam le voglio bene, è un fumetto di carne, è eccessiva e tutto quello che volete ma mi è simpatica. E poi si batte contro le pellicce, il che le fa solo onore. Comunque Betty, il post è spettacolare come sempre! Sei una grande :-)

Commento #19 di lori
settembre 17th, 2008 @ 12:31 pm

anche io l’ho intravista ieri sera e mi è sembrata mostruosa!nonostante il mascherone infatti in genere mi era sembrata bella,ieri sera invece era proprio inguardabile!per non parlare dei gommoni che le spuntavano sotto il mento,uno era pure più gonfio dell’altro!
ps:super complimenti Betty

Commento #20 di Oliva
settembre 17th, 2008 @ 12:49 pm

Si batte contro le pellicce eh?
In un’intervista consigliava un indirizzo di L.A. dove lei va a farsi the brazilian wax e DECOLORARE I PELI DEL CULO “così le foto vengono meglio” diceva.

Commento #21 di mus ponticus
settembre 17th, 2008 @ 1:05 pm

Mah, anche a me Pamela Anderson in fondo è simpatica. Non è il tipo di donna che vorrei diventare, però almeno mi sembra vagamente consapevole della propria mediocrità. L’avete vista in ‘Borat’ ?

Commento #22 di Ila
settembre 17th, 2008 @ 1:24 pm

betty malandrina… scarichi dal muletto? ;)

Commento #23 di Andrea
settembre 17th, 2008 @ 2:19 pm

Pamela mi sembra proprio una donna che, nella realtà, è profondamente infelice…come Valeria Marini.

Commento #24 di Valentina
settembre 17th, 2008 @ 2:26 pm

Ha spezzato il cuore di Borat. A me invece non ha mai detto niente: mai fatta una pippa pensando a lei.

Commento #25 di Siminsen
settembre 17th, 2008 @ 3:24 pm

Betty,una piccola critica (tanto sarò l’unica):nei tuoi post nella fretta di scrivere tanto scrivi anche troppo!

Commento #26 di effe
settembre 17th, 2008 @ 4:01 pm

rita, l’ho vista io ieri sera… in verità mi devo riprendere da altre cose….intanto ho finalmente rivisto one… e vabbe… per quanto riguarda pamelona appena l’ho vista ho detto miiiiiiiiiiiiiiiiiii come è invecchiata!!!
lo sketch è stato pietoso, ovviamente il playback (come il resto della trasmissione), sembrava dovesse rimanere in tanga e invece era più svestita con il costume da bagnina o nel video del marito/ragazzo/compagno che ieri…. menomale che il mio ragazzo già dormiva… poteva rimanerne deluso a vita

Commento #27 di streghettamatta
settembre 17th, 2008 @ 4:11 pm

Credo che E! sia una fucina di inutilità.
E’ come una perenne puntata di Studio Aperto, solo che questi non si spacciano per telegiornale.

Commento #28 di Fa
settembre 17th, 2008 @ 6:41 pm

questo post non ha nè capo, nè coda.
scritto malissimo.
david lachapelle è geniale. certo se una conosce solo il calendario di valeria marini, senza sapere che è stata lei a chiamarlo e pagarlo per farsi fotografare e non il contrario, il risultato è quello che si è letto nel tuo post.

Commento #29 di frida
settembre 17th, 2008 @ 8:03 pm

Betty mi spiace coglierti in fallo xchè ti adoro, ma nella foto la nostra amica Pam è PRONA(a pancia in giù) e non supina(a pancia sopra)…te lo dico solo xchè sicuro salta fuori qualcuno che ti dice che non sai nemmeno l’italiano e cosa parli a fare..ecc..ecc :-)

Commento #30 di Lasi
settembre 17th, 2008 @ 8:25 pm

Lasi: che cavolo è vero! che scema! :-P
sistemo subito, grazie :-*

Commento #31 di Betty Moore
settembre 17th, 2008 @ 8:33 pm

@Rita: ho visto lo sketch a “blob”(sempre sia lodato) con raccapriccio..però lei mi faceva pena,insomma LUCA GIURATO!!@___@

“Pippa Idol 56k”….genio!!XD

Commento #32 di SilviaB
settembre 17th, 2008 @ 9:09 pm

Cavolo Betty ma questo post più che un articolo è una liberazione..ma dimmi, da quanto ce lo avevi dentro questo rancore? TAKE IT EASY…
cmq complimenti per le colorite similitudini! baci

Commento #33 di velenosetta
settembre 17th, 2008 @ 9:43 pm

A Frida, ma Lachapelle ti paga?

Commento #34 di ls
settembre 17th, 2008 @ 10:12 pm

Si è OT ma ci vuole un omaggio alla “malvestitecus derelictus” che sfreccia sul frontone del blog…avete visto le ultime foto???http://www.repubblica.it/2006/08/gallerie/gente/amy-nuova-crisi/12.html

Commento #35 di SilviaB
settembre 17th, 2008 @ 10:20 pm

dal Ritratto di famiglia con cucchiaino da tè si desume chiaramente che pure la mamma di pamelona si è rifatta le tette.
ma chi siamo noi per giudicare queste due povere creature? che ne sappiamo, noi, dei drammi familiari che si nascondono dentro un reggipetto deforme? chi ci dice che non ci troviamo di fronte a una pam povera vittima di una mamma frustrata da una bocca implosa su se stessa e afflitta da un revanchismo siliconico?

comunque una cosa è certa: dietro la camera magmatica che preme sotto la maglietta, si cela una pamely che non conosciamo. il Cimitero dei materassi trombati, prima che cumulo di munnezza, è opera d’arte, che non può che riconnettersi ad un sensibilità profonda. Almeno venti centimetri, se non di più.

Commento #36 di HangingRock
settembre 17th, 2008 @ 10:54 pm

Peccato che non ho il satellite! (Ma quella è davvero la mamma?)

PS Betty hai fatto un errorino nella numerazione delle note, ci sono due [4]

Commento #37 di Matyi
settembre 18th, 2008 @ 12:31 am

Poveriannòi !

Commento #38 di laFrà
settembre 18th, 2008 @ 1:19 am

Matyi grazie! :-)

Commento #39 di Betty Moore
settembre 18th, 2008 @ 2:34 am

leggo questa specie di blog (?) non tanto per i post dell’ideatrice che spesso mi lasciano così, insomma non mi fanno impazzire perchè trovo il suo modo di scrivere non proprio scorrevole. a volte è così disordinato che mi chiedo cosa avrà nella testa questa giovane e intelligente ragazza. lo leggo per i commenti di alcuni di voi che trovo davvero irresistibili. per quanto mi riguarda questo blog merita di essere letto per i commenti.

Commento #40 di frida
settembre 18th, 2008 @ 9:14 am

A me invece piace ‘na cifra lo stile di Betty, con le sue parentesi lunghissime etc, ma vabbè de gustibus… (e comunque per me è anche ‘na cifra ordinato, magari non in senso classico)

Commento #41 di Matyi
settembre 18th, 2008 @ 1:42 pm

io mi domando: sottrae nottetempo i materassi dalle camere di albergo e dalle abitazioni altrui (e me la vedo sorpresa coll’emiflex sotto al braccio trillare ‘è per la mia collezione’) o consuma solo a casa propria? oppure la collezione è incompleta e questo da lei proprio non me l’aspettavo.

Commento #42 di stee
settembre 18th, 2008 @ 2:18 pm

Bel quesito (”trillare” :D).

Commento #43 di Matyi
settembre 18th, 2008 @ 3:59 pm

Aspetto trepidante un pezzo sul reality di Hugh Hefner, quell’uomo è un genio ;D

Commento #44 di Bubu
settembre 18th, 2008 @ 4:12 pm

“erano gli anni in cui le connessioni a manovella facevano boom dappertutto, il periodo che i jpg con le donnine nude venivano faticosamente caricati pixel dopo pixel (le nuvolette, i palmizi, i cocchi sui palmizi, l’orizzonte sull’oceano, un peschereccio laggiù che galleggia sull’oceano, i primi capelli, i primi capelli! e poi la fronte, i sopraccigli, un due tre quattro trecentottantamila sopraccigli contati uno per uno, un occhio - finalmente! - l’altro occhio, una caccolina sull’occhio! e via giù così, intanto che ti si formava una cornicetta di stalagmiti intorno al monitor), uno stillicidio sudatissimo infinito e ansiogeno (la mamma in agguato nell’altra stanza che bussa alla parete urlando “hai fatto? sto aspettando una telefonata! hai fatto?” - proprio adesso che sei a qualche cellula epiteliale appena dal primo capezzolo!)”

Applausi per questo pezzo, talmente vero che devi esserci passata anche tu mille volte per descriverlo così vividamente…

Commento #45 di Anthony
settembre 18th, 2008 @ 4:24 pm

ahah quella dell’operazione di condizionamento globale coi messaggi subliminali è incredibile !!
nn so come ti vengono fuori certe cose betty =)=)

eheh gli schiavi-zombie di Lele Mora(proprio lui poi.. =)!!

Commento #46 di Mattia Sfondrini
settembre 21st, 2008 @ 9:05 pm

X Antony: beh spero però che nn è passata anche per il condizionamento subliminale di Lele Mora!!
se no ciao ,)

Commento #47 di Mattia Sfondrini
settembre 21st, 2008 @ 9:15 pm

a me, in fondo, la Pamelona sta simpatica…
alle varie Victorie Silvstedt fa un baffo!!

Commento #48 di ceci
settembre 22nd, 2008 @ 11:12 am

Lascia un commento

Tag permessi: <a href=""></a> <b></b> <i></i> <strike></strike> <blockquote></blockquote>