E così nonostante tutto sembra che l’abbiamo sfangata, nonostante quella terribile profezia di Nostradamus che cantilena beffarda “guardatevi piuttosto dalla capellona col ratto portatile / che firma i vestiti col muso del ratto sopra / scemi cosa vi credevate / la storia dell’acceleratore di particelle era soltanto un diversivo / (ahah, tiè)”; nonostante il bieco squallore di questa robaccia fatta per lo più con Paint di Windows e gli a4 trasferibili e le magliette della salute (e una mandria di cinesi ingabbiati che ci alitano sopra - troppa spesa sennò: il ferro da stiro costa troppo);


nonostante un mucchio di cose siano state evidentemente trafugate dai magazzini dell’esercito della salvezza (dov’erano conservate negli scatoloni “niente da fare: i barboni obiettano che è out”); nonostante il micragnosissimo impegno creativo degli stilisti-ombra (che stanno appena appena al livello dei ragazzini che infittiscono le pagine del diario di scuola coi collage di simboletti presi a casaccio qua e là per il puro gusto di riempire più spazio possibile - “il cosino della pace già l’abbiamo usato, i cuoricini pure, le righette pure, i teschietti pure, le stelline pure, la bandiera dell’Inghilterra pure, i font anni settanta-ottanta li abbiamo usati tutti, la faccia di Paris con tutti gli occhiali da sole dell’universo pure, che cazzo ci mettiamo su ’sta maglietta? un momento, ma certo! un cazzo, un cazzetto! che ne dite di un bel cazzetto?”);





nonostante cioè non sia altro che l’ennesima scopiazzatura cialtrona di stereotipi malvestiti combinati alla meno peggio (è la mania imperante del lowcost come-il-tuo-vip-del-cuore-oggi-puoi! da grande magazzino, i soliti fondamenti boho fritti e rifritti - mosciumi, gilettini, sbuffosità, vintagismi vari, blusette, cravatte, skinny jeans, ecc - più alcune botte di sincero semo-bburinismo senza tempo e qualche inutilità tappabuchi),




nonostante fosse l’antipasto già terribilmente indigesto di quel ciclone di scombiccherata demenzialità para-modaiola che turbina intorno alla settimana delle sfilate (senza il cui turbinio del resto non funziona un bel niente: perché insomma chi è altrimenti che s’interesserebbe delle sfilate quelle vere - a parte dico Cristina Parodi ed equivalenti entusiaste redattrici di servizi marchettari - se non ci si incappasse per caso intanto che si sta sghignazzando come matti a proposito delle mutandine anal-interdentali di Valeria Marini, dei tutoni di moquette di Simona Ventura, dei trikini e dei tacchi all’incontrario e degli accompagnatori fantasma di Pamela Anderson e delle bandierine da cocktail copri-culo e di altre varie amenità collaterali); nonostante ci si trovasse davanti la responsabile di un nuovo spaventoso reality show (lo scopo: trovare il migliore amico tra tutti gli sbroccati che le si propongono via internet) che quasi quasi manco è iniziato già ha prodotto dei fenomeni mentecatti di cui avremmo forse preferito non sapere mai nulla (il mio preferito è Leonid, che potete ammirare nel video qua sopra; ma anche il cretino del video sotto, uhm, non è male - e anzi sapete che vi dico, nello specifico credo sia il più adatto);
nonostante l’arsenale nutritissimo di boiate “uno stile sexy ma adatto a tutte le ore, capi con cui andare a fare shopping, a ballare o a una riunione” (”mi piace cucinare, soprattutto le lasagne”, “mi piace fare shopping, brucia le calorie”) e previsioni raggelanti “mi piacerebbe avere famiglia e figli, in futuro prevedo una famiglia”; nonostante tutto - ché secondo me una sassaiola come minimo ci stava (cento euro per il pigiama di tata Francesca? cos’è, ci stanno i novantacinque di resto cuciti nella targhetta?) - nonostante tutto, dicevo, sembra che Paris Hilton abbia inaugurato questa sua collezione e se ne sia volata via senza causare grossi sconvolgimenti - siamo ancora qui, no? tutti interi, e il pianeta ne è uscito indenne (credo) - o almeno nessun grosso sconvolgimento se non nella testa degli sventurati masochisti che si trovavano alla Coin venerdì pomeriggio, come ad esempio il nostro Mattia, che racconta
Paris appare. bassissima. coi tacchi. e col 42 di piedi. in pratica un mostro. una massa di capelli biondissimi gigantesca. cerone a volontà. lenti a contatto azzurre. viene fatta posizionare vicino ai suoi abiti, dove le commesse sono orgogliosissime di stringerle la mano tra mille moine. i fotografi e la gente impazziscono, spingendo, urlando e assalendola. ragazzine matte tra i 12 e i 14 anni strillano come pazze, arrampicandosi sui banconi per vedere meglio la Hilton.
dopo 5 minuti Paris si sposta nella postazione per firmare autografi. ai vincitori [*] era stato precedentemente regalato un sacchetto rosa contenente campioncini di profumo, un cappellino (rosa per le ragazze, nero per i ragazzi), una gruccia imbottita rosa e un ventaglio rosa.
Paris avrebbe firmato i cappellini, rigorosamente con un pennarello argento (non ne voleva altri). non si poteva farle firmare qualsiasi altra cosa, motivo: si indispone. non era possibile toccarla, solo starle vicino per fare la foto. pare che odi le mani sudate.
[*] vincitori di cosa? sul forum, qua, c’è Mattia che spiega tutto
cos’è, ci stanno i novantacinque di resto cuciti nella targhetta?
hai intermpretato una domanda che mi opprime spesso senza manifestarsi verbalmente…
Commento #2 di RitaDomani ricomincia l’università…quale migliore occasione per fare un giretto al Coin? (sì sì,come no)
Commento #3 di fedeverzaSon top 5? Troppo facile, se posti in orario di ufficio! Complimenti però, questo pezzo è dei tuoi più carini di recente!
Commento #4 di MalviaDevo devo devo andare da Coin. Se il cane mosca fosse riprodotto a grandezza naturale non sarebbero delle brutte maglie, ma visto così, come se lo si guardasse col cannocchiale (ecco perché il motorino lì al cern si è rotto! hanno usato il cannocchiale che serviva a studiare il buco nero per avere delle immagini di dimensioni decenti del cane mosca, e, poveretto, non ce l’ha fatta) fa paura.
Commento #5 di Pame sette…mmmhh…ufficialmente affiliata credo…
Commento #7 di DonatellaCara Signora Betty Moore,
a questo punto mi sembra giunto il momento di lanciare una bella linea di abbigliamento malvo. Ci ha già pensato, vero? Se crede la possiamo far produrre nei più nobili scantinati e/o capannoni a tenuta di luce dei dintorni di Firenze o di Napoli, dove volenterosissimi guaglioni e opportunamente istruiti signori cinesi saranno onorati di svolgere ogni mansione. Per quanto riguarda l’advertising si fa in un attimo: affissione 6×3 retroilluminata in tutte le città oltre i 10.000 abitanti, spot TV su Mediaset, Rai e MTV, Radio a diffusione capillare e i magazines Glamour, Vogue, Elle, Marie Claire, Grazia, Donna Moderna, Mani di Fata, Burda etc.
Semplicissimo. Distribuzione: si può decidere tra una catena di shop monomarca o un bel francìsin, va bene? Lì vedrà un po’ Lei. Io ci metterei anche un bell’Outlettino, che fa sempre il suo effetto.
Mi faccia sapere che così partiamo in tromba.
Distinti ossequi, buon lavoro etc.
Suo Colin Improta Esq. - Malvito (Cs)
P.S. Rispondimi in privato, bellezza.
Commento #8 di gabrieleE così è arrivato il post su Paris alla Coin! :) Ho hià commentato sul forum. Adesso bisogna attendere l’invasione delle emule di Paris con le magliettine scondizolanti
Commento #9 di Cettyperò quei guanti col fiocchetto hanno un qualcosa che mi attira!
Commento #11 di ValentinaMa il profumo di Paris Hilton sa della cacca del cane mosca? Però non mi spiego come fa ad odiare le mani sudate e tenere tutto il giorno in mano il cane. Ha uno strano concetto dell’igiene.
Commento #12 di EderaMa nella prima foto sembra finta.. oddio una donna di plastica.
Commento #13 di Cynthiama quella roba non si trovava già a via Sannio?
Commento #14 di GnomuzPorca vacca. E’ vero! Il Cern del resto era una bufala non indifferente. Come i giocattolini che ti rifilano i cinesi dopo un lauto pasto ai loro ristoranti s’è scassato alla seconda accensione. E’ LEI l’araldo della fine del mondo. Lei e le sue tutine agghiaccianti (ma poi chi andrebbe a letto maculata come un ghepardo della Savana? O_o)
Gran pezzo Betty. Personalmente l’ho preferito a quello dei Madonnari (quelli della Ciccone, non quelli per strada)
PS: Il problema era del mio pc. Sono ad una postazione internet diversa, e non dà problemi.
nelle prime foto l’avevo scambiata per il manichino;ma quando il cane mosca tirerà le cuoia (probabilmente ucciso da un collarino di swarovski troppo stretto) verrà sostituito con un sosia in rigoroso segreto,come Paul McCartney?
Commento #16 di LenoreNon riesco a capire come ci possa essere gente che va al ristorante cinese e oltretutto riesce a definire quelle cose “lauto pasto”. Che orrore!
Commento #17 di NinaIo c’ero, ebbene sì. Ero lì in veste di sociologa e studentessa universitaria spiantata che voleva vedere autografo e monili vari su e-bay (tranne la gruccia, quella mi piaceva).
Miss Useless è arrivata con 40 minuti di ritardo, attesa durante la quale ho avuto modo di conoscere una madre kidult che ha portato lì i figli come scusa… in realtà la fan di paris era lei.
Io: mi vergognerei ad indossare un maglione con scritto sopra Paris Hilton, sarebbe come dire “Vi prego, picchiatemi, lo merito!”
lei: ma no, magari le avrebbe fatto piacere
io: dubito che quella donna possa provare emozioni.
Mi ha liquidata con sguardo di commiserazione.
Intorno c’erano ragazzini col testosterone a 1000; ragazzine platinate come una sessantenne evergreen e il classico fan panciuto, sudaticcio ed esaltato. Quello che conosce a memoria il video porno amatoriale della Hilton.
Lei arriva, si mette in vetrina, fa un giretto toccando i vestiti. Saluta, e credetemi, dal vivo ha una gran faccia da vacca. Le foto non rendono. Lì si ha tutta la voglia di prendere un sasso ed immolarsi per il bene del mondo.
Poco dopo sale al primo piano, al corner dove è esposta la sua linea (98€ un paio di shorts color evidenziatore). Lì si scatena l’inferno: qualcuno si sente male perchè travolto dalla folla; ragazzine impazzite che salgono sugli espositori schiacciando senza ritegno la merce esposta; fotografi e cameramen disposti all’infanticidio pur di avere un fotogramma di Paris che si sposta i capelli.
Morale della favola: l’autografo non l’ho avuto e quindi nemmeno i soldi. La cosa positiva è che… che… no, non trovo alcun lato positivo.
Commento #19 di FaNina perchè non riesci a capire chi va al ristorante cinese? Sai che solo lì poi mangiare il vero cane mosca della Hilton?
Commento #20 di ValentinaMa voi che ci siete stati, vi prego, ditemelo: IL PIEDE STORTO. Lo storta apposta oppure le viene naturale?
Commento #21 di lsSecondo me Paris storta il piede per farlo sembrare più piccolo, ha delle fette taglia 42 mica pizza e fichi.
Commento #22 di BubuValentina: perdona sono un po’ rozza, certe prelibatezze non rientrano nella mia ristretta visione del cibo.
Commento #24 di Nina* Is
Piede storto e faccia da vacca sono parte integrante del suo essere. C’è chi è un abile oratore e e chi assume pose sciancate così, per diletto.
Strano che odi le mani sudate, con tutti i fluidi corporei che ha ingerito/toccato/si è lavata nel corso degli anni.
Commento #25 di FaFa: capita spesso che si dica delle cose ironiche a certe persone che vivono non so in che dimensione e di ricevere certe risposte allucinanti. Comincio a sentirmi molto isolata. Qualche giorno fa ad esempio ho messo un commento su un calciatore, in cui dicevo che non era tutta questa bellezza, ma era ben pubblicizzato, si è scatenato l’inferno. Mi hanno detto che sono ottusa e invidiosa.
Commento #26 di NinaParis è bellissima, è un genio, è una cantante, è un’attrice e una stilista. voi SIETESOLOINVIDIOSE. super ragazza ok.
P.S.: ma la Vezzali…solo a me sembra una squilibrata?
Commento #27 di marionEhm, qualcuno potrebbe far notare alla Vezzali che in costume non è (o almeno, a me non pare) proprio una gran bellezza ? Però diteglielo gentilmente, se no magari poi vuole farsi toccare anche da voi :-)
Commento #29 di IlaQuesti due video valgono più di mille parole.
Commento #30 di P!nkinsideA me il ristorante cinese piace, e ci mangio pure bene.
Commento #31 di PamA me ricorda la linea di SJP… Solo un po’ più truzza…
Commento #32 di dew25La Vezzali in costume fa impressione…ma da un pò di tempo fa impressione in generale..
Comunque meglio del cinese è il cibo giapponese o almeno,a me piace un sacco :D
anke io adoro il giapponese..il cinese troppo fritto..
Commento #34 di vipigaAnche a me piace andare al ristorante cinese. E sono bravissima a mangiare con le bacchettine.
Commento #35 di SiminsenIo sono un genio delle bacchette dalla veneranda età di sei anni (mio padre adorava il cinese). :P
Comunque quoto il giapponese. O lo ami o lo odi, del resto. (intere schiere di miei amici ne sono follemente nauseati). Io lo amo.
Anche noi ci vestiamo tutte malve…, apriamo un negozio daiiiii,ti facciamo da modelle….rispondici tutte in pvt..grazie (a che serve il forum?):-))
Mah Paris Hilton da grande che vuole fare???
Ma Betty quante pseudo critici ti leggono (brava Betty di qui, dai brava Betty di la’, dai che ce la puoi fare, dai che sei migliorata…)mmmh ma nn sara’ che sei diventata (o lo sei sempre stata brava),devi pretendere un premio Bancarella oppure Plulizer:-))Tifo per te:-))
Commento #38 di CoquetteLa cucina cinese e` buona , in Giappone. Anche perche` la si puo` cucinare in casa. Purtroppo in Italia arrivano solo cose surgelate. Per esempio in Italia non ci sono i manjuu, i tipici panini cinesi bianchi, cotti a vapore con ripieno di carne trita e verdure…..slurrrrrrp! Meta` della cucina giapponese deriva da quella cinese (esempio: il famosissimo ramen…)
Commento #40 di IlariaPanini cotti al vapore con verdura, roba buona per i maiali e le galline. E’ appunto ciò che mi fa rivoltare lo stomaco: queste cose mollicce, bleahh. Un’altra cosa che mi fa letteralmente schifo è vedere quando i giapponesi preparano il riso per il sushi, lo strizzano con le mani, rendendolo una poltiglia schifosa.
Commento #41 di NinaHo appena scoperto di avere qualcosa in comune con Paris:enormi piedi. Almeno su questa sfiga, mi pare di intravvedere un’equa distribuzione, peccato che non sia altrettanto equa la distribuzione della fortuna…
Commento #42 di ImicaTrovo malvosamente adorabile quell’occhietto un po’ più chiuso dell’altro, quella sorta di semi-occhiolino.
Betty, bellissima la quartina di Nostradamus. :D
Ah, scusa se insisto nella modalità correttoredibozze (lo faccio perché ti lovvo, ma se ti dà fastidio smetto): “regalatA un sacchetto rosa”…
io ho mangiato in giappone e non mi ha affatto fatto impressione vedere i cuochi al lavoro. a me le cose mollicce giapponesi sono piaciute parecchio!
Commento #44 di silvammmh…i panini al vapore sono fantastici! i adoro anche gli gnocchi cinesi, quei cosi piatti ovali e biancastri! e i funghi. i funghi cinesi sono meglio dei porcini
Commento #45 di ChatteNoirciao ragazzi,
noi del team che lavora per Paris Hilton Clothing line, vogliamo ringraziarvi perche’ e’ per merito di tutte le persone che come voi investono del tempo ad informarsi e a partecipare a cio’ che circonda la nostra beniamina che noi fortunatamente, con i tempi di crisi che corrono, possiamo ancora contare su uno stipendio a fine mese.
Solo un appunto: ci va benissimo che si parli di un personaggio pubblico in qualsiasi modo (in quanto tale è giusto che se ne chiaccheri!)…ma sappiate che ci sono persone che faticano a nottate di paint per cercare in tutti i modi di proporre un prodotto gradevole nonostante i vincoli imposti dal mercato!!Immaginiamo pero’ che probabilmente, viste le cattiverie e le frasi poco simpatiche, ancora non sappiate cosa significhi impegnarsi in un progetto.. al contrario nn parlereste cosi’.
Vi auguriamo cmq tanta fortuna con il vostro blog.
TEAM PARIS!
plurale maiestatis? il blog è solo merito di Betty Moore…
Commento #47 di marionio sono nuova di questo blog e sinceramente non capisco, quanto scritto nei commenti è seri e quanto no, cioè la maggior parte delle volte spero che sia ironia ma mi sa che mi sbaglio?!?!
Commento #48 di elisaE’ arrivata quella che lavora solo lei e che sa cosa vuol dire impegnarsi in un progetto. UAUUU! (parlo di alice naturalmente)
Commento #49 di NinaAlice: magari se invece di continuare a passare le nottate su paint cominciaste a usare photoshop forse fareste un po’ meno fatica.
Commento #50 di PamNooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo
Mi sono persooo Pariiiiis. Buuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu
Se trovo su Ebay a 0,99cent la maglietta con la pantegana, giuro che me la compro
Commento #53 di mus ponticus@alice,appunto ringrazia la Hilton….a noi che ci importa?? Hai un lavoro e vaiiiii…..Ma purtroppo quella smorfiosetta con ste’ magliette mi fanno senso fattene una ragione…buon lavoro
Commento #54 di cquetteBetty, ho notato che hai corretto. :)
mus, buona idea, magari da sfoggiare a un malvaraduno. ;)
Fossi stata più coraggiosa, sarei andata a vederla e magari a sputazzare sulla vetrina quando si palesava, ma non sono fatta per le imprese eroiche.
Non riuscirei mai a mettere nel mio armadio una gruccia rosa che pare il cuscino del mio cane o farmi aria con quel ventaglio volgarissimo.
Alice: hai il tuo lavoro?
Lavora. Fai un altare a Paris e sacrifica ratti nel suo nome.
Io mi preparo alla fine del modo: il tavolo- diamante è la porta dell’Inferno!
Paris Hilton fa talemente cagare, è talmente scoppiata che anche questo post, pur essendo superlativo come sempre, raccoglie meno commenti di tutti gli altri.
Non c’è più niente da dire su Paris Hilton, tranne che Betty ha fatto bene a rimuoverla dalla testata del sito.
Commento #57 di gioIo voglio sapere se è il consulente d’immagine a dire a Paris di tenere le ginocchia in dentro e le gambe un po’ inclinate quando si fa fotografare .No perchè davvero la ragazza rischia dei seri danni ai legamenti crociati.
Commento #58 di robertaTag permessi: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote> <em> <i> <strike> <strong>
Prima! Lo sapevo che avevi lasciato un segno…
Commento #1 di RitaSettembre 22nd, 2008 @ 3:03 am