Oh rieccomi, scusate, volevo parlarvi di queste fotografie che sono in mostra a Milano (qua), “la più grande produzione che Vanity Fair abbia mai messo in piedi”, perché siccome esibire la centomillesima copertina con gli occhietti vispi vispi di un cartoncino belluccizzato non deve essergli sembrato pomposo a sufficienza (e insomma, vorrei vedere!, si stanno pur festeggiando i cinque anni della posta di Enrico Mentana), hanno pensato d’escogitare qualcosa di più grandiosamente celebrativo, “realizzare una produzione che rappresenti la nostra storia”, vale a dire qualche dozzina di scatti in cui “il nuovo cinema italiano” (ma no non impressionatevi, è volutamente fuorviante, si tratta di un cripto-giochino d’abilità che funziona così, ci sono due o tre attori veri e bisogna riuscire a distinguerli, travestiti, mescolati là in mezzo a un mucchio dei peggio minchioni - il gioco prevederebbe l’utilizzo di una batteria da automobile e cavi pinzettati da pinzettare ai testicoli e/o ai capezzoli del giocatore: se sbagli di brutto, per esempio indicando Beppe Fiorello o Daniele Liotti o Cristiana Capotondi, FFFFZZZZZ ti si frigge), dicevo, in cui il “nuovo cinema italiano” rende un virtuoso omaggio d’autore al “grande cinema italiano” (quei film cioè che nessuno c’ha più voglia di guardare, di cui nessuno sa niente, intorno ai quali ci si tramanda un entusiastico cicaleccio di luoghi comuni e scenette da cartolina) - e sì, lo so, non è ben chiaro neanche a me cosa di preciso ci sia da vantare nel rapporto tra Vanity Fair e il cinema italiano: “il cinema è il nostro pane” delira solennemente il direttore responsabile Luca Dini, boh, chissà, riferendosi forse a certi imperdibili articoloni di critica psicanalitica tipo Guarda che ti passa, in cui si esegetizzano alcuni titoli fondamentali alla ricerca di una originalissima lezioncina auto-terapeutica (Basic Instinct, “se avete paura di diventare troppo vendicativi nei confronti del partner”; Il gladiatore, “se avete nostalgia dei veri maschi”) -
e quindi c’abbiamo questo popò di tristi minchioni fotografati all’interno di mediocri ricostruzioni costumistico-scenografiche d’epoca [1], e il compito dei minchioni sarebbe in teoria di reinterpretare (“non imitare” precisa Luca Dini) certi ruoli celeberrimi, ma il risultato nella pratica non è l’una né l’altra cosa, magari lo fosse (pure a imitare, oh, mica facile), somiglia piuttosto a quella attività artistica senza nome - in effetti troppo spesso sottovalutata - che si svolge nelle foto-ottiche dei grossi centri commerciali di periferia, in cui per immortalare il primo appuntamento con la bburinetta della sezione H si decide di far copiaincollare i reciproci grugni ghignanti sui modellini decapitati già pronti nello scenario che più ti piace, il Far West? l’antica Roma? i pirati? la dolce vita? non c’è neanche bisogno di scomodare un fotografo vero, fa tutto il computer (puoi anche stampartelo sopra un cuscino! o su una tazza per fare colazione!), e magari alla bburinetta le riesce persino di sospirare meno ridicolmente di “guarda l’uccellino! guarda l’uccellino!” Laura Chiatti (in basso, la foto).
I minchioni suddetti, fotografati da Douglas Kirkland (che non c’è dubbio palesa inquietanti segni di rimbambimento, oppure forse soffre di quintupla cataratta, chi lo sa: “questo è il lavoro più straordinario che io abbia mai fatto!”), si dividono in tre categorie principali: 1) quelli che si sono scatenati in una esagerata immedesimazione iper-melodrammatica che farebbe arrossire d’imbarazzo la pornostar più esperta in fatto di simulazione orgasmica, categoria di gran lunga dominata da Giovanna Mezzogiorno, che fa ciò che le riesce meglio, mandare in frantumi gli specchi dei telescopi in orbita intorno alla terra (”ha fatto venire i brividi a tutta la troupe” confessa il condirettore Cristina Lucchini [2]), ma non si possono non citare il cipiglio soffertissimo da diarrea fulminante di Nicolas Vaporidis [3], l’abbinamento collo inclinato / occhietto languido all’orizzonte / labbrone socchiuse del faccione stupefatto di Claudia Gerini (che starebbe interpretando, secondo gli ordini del Kataratta, “lo sguardo del futuro radioso”) e poi soprattutto la prova squisitamente masochista di Stefano Accorsi, che ci dà sul serio qualche bella soddisfazione (”si è calato nel suo ruolo così tanto da scorticarsi la schiena a frustate” [4]);
2) quelli che proprio non sono capaci di fare altro se non ostentare la placida piattezza del pesciolino da acquario (con quell’occhietto là, di quando galleggiano morti sulla superficie), tra i quali ricorderei il solito Ken piacione con la mascella guizzante e il sorriso paraculo Raoul Bova, Maria Grazia Cucinotta con le giunture marmorizzate che rispolvera alla grande il motto “una scopa su per il culo”, e poi Ambra Angiolini aka Il Nulla Ma Con Ironia, in reggicalze sulla scaletta a spolverare le persiane (e il Kataratta si commuove, che tenerezza, perché “gli fa tornare in mente il suo primo amore adolescente” [5]); e infine 3) quelli che si sono sbagliati e credono d’essere altrove, a fare altro, Francesca Neri che fa la pubblicità dell’Axe Africa (un dramma olfattivo-passionale, “non mi lasciare, ascella profumata, non mi lasciare!”), Cristiana Capotondi che mima il manichino di un negozio d’abbigliamento (e le riesce particolarmente bene, dato che ci si è laureata - facendo il manichino intanto che il tutor della Cepu le scriveva la tesi [6]), e poi Monica Bellucci che in effetti non saprei, potrebbe pensare d’essere ovunque, vacci a capire qualcosa della testa di quella, è sempre uguale ovunque e in qualsiasi circostanza, boh, magari pensava di passeggiare smorfiosa tra le rocce di un canyon marziano.
[1] su Vanity Fair la raccontano così, come una divertente indagine di creativi e giornalisti: “Abbiamo appeso le gigantografie dei set che vogliamo riprodurre. Le analizziamo per tutta la mattina, vestito per vestito, accessorio per accessorio. Inizia la ricerca. Giovanni [il costumista] andrà a frugare nelle sartorie che hanno cucito i vestiti di scena originali”; nessun accenno - troppo prosaico sennò, bleah - alla disperata sponsorizzazione fashionara di ogni mimino pezzettino d’abbigliamento (persino all’informe gonna-plaidino sulle gambe della Littizzetto/Masina sono riusciti ad affibiargli uno sponsor: la gonna-pleiddino D&G, ah!)
[2] un’altra rabbrividente protagonista sparadecibel è stata Anita Caprioli (foto), che “sporca di sangue finto, ha urlato fino a sgolarsi”, ma nel suo caso direi che non importa, l’attonita stolidità urlatrice ci calza a pennello coi film di Dario Argento
[3] se la cosa vi disturba, pensate, in fondo c’è andata di lusso: avrebbe dovuto aggiungercisi Silvio Muccino (ce lo fanno capire subdolamente, un po’ piccati, “un attore e regista doveva essere sul set assieme a Vaporidis per Rocco e i suoi fratelli: ha cancellato la sera prima per fare una pubblicità”)
[4] sentite che magnifico aneddoto felliniano che s’è inventata tale Alessandra Donato (chi è, boh - ha scritto un mega resoconto del backstage, terrificante), una presenza dai contorni fantasmatici che le si rivela dal nulla per approvare il lavoro di Vanity Fair: “Durante una pausa, mi si avvicina un vecchio signore. Guarda la scenografia di 8 e 1/2. Mi dice «Le piace?». «Certo», rispondo. «Vede», continua, «io sul set di Fellini c’ero. Ed era proprio così»”.
[5] il Kataratta non è l’unico sul set ad essersi commosso, anche i cavalli si commuovevano (o meglio, forse dovrei dire “arrapavano” - e anche per quanto riguarda il Kataratta, del resto, quella storia del primo amore adolescenziale era solo un modo elegante per dire che gli è venuta voglia di farsi un giro di Viagra con la Angiolini): “Il cavallo nero di Claudio Santamaria continuava a baciare Daniele Liotti” e “Luisa Ranieri è stata strabiliante. Il cavallo sullo sfondo non si reggeva in piedi: colpa del caldo o del fascino?”
[6] “su Il conformista ha addirittura scritto una tesi quando studiava Scienze della comunicazione“, che dire? Scienze della comunicazione, cos’altro aggiungere, Scienze della comunicazione, Cristiana Capotondi
holaaa, non riesco a seguirti.
sarà l’insonnia o è perchè non guardo la tv italiana?
qualche nome non mi è sconosciuto ma non li ho mai visti recitare.
mah… forse stai diventando troppo malvinvoluta per me?
giovanna mezzogiorno pero’ me la ricordo, un po’ isterica ma non male
non ho letto niente, ammetto che scrivo questo commento solo per ottenere il podio
…..
adesso leggo
Commento #3 di Ilariada alcune frasi che ho interavisto questo post si preannuncia succosissimo… un buon modo di iniziare la giornata!!
Commento #4 di Fiorenza a.ka. DDRD(evotchka)ah, non ci sono più gli attori di una volta, signora mia… ma perché questi amano tanto prendersi sul serio??
Commento #5 di crocodileTop ten…
Dunque toccatemi tutto ma non Claudia Cardinale…è semplicemente divina…
Saluto da queste pagine la signora Monica Vitti, che ammiro e rispetto e che spero goda di salute e riposo…
E che credo, vedendo queste foto si faccia grasse risate…
cavolo, che idea originale!
Nessuno l’aveva fatto prima…e nemmeno così bene..
Dai, Taricone, nella sua burinità, è perfetto come ingozzatore di spaghetti..eheheh
diciamo che di tutti questi ragazzotti e non che si credono di essere attori, non ne salvo neanche uno, a partire da quell’addormentato di Vaporidis che userei come sacco da pugilato.
Commento #9 di KissMeno male che qualcuno ci ha pensato… Si sentiva proprio il bisogno di un servizio così.
Commento #10 di LaluisaBrava Betty, argomento non scontato e critiche decisamente centrate.
I reportage sugli eventi sono quelli che preferisco, e questo me lo sono proprio goduto.
A volte non leggo neanche le recensioni su altri mezzi, leggo solo quelle delle Malvestite, questo blog ormai è IL PORTALE DI COSTUME per eccellenza.
questo servizio mi ricorda paro paro un servizio - appunto - di vogue america in cui i divi di holliwood avevano reinterpretato i capolavori di hitchcock… . mò mi metto a cercarlo… . è vero, perchè si prendono così sul serio?
Commento #12 di silval’ espressione di laura chiatti sembra quella di un santino dozzinale, avete presente quelle Madonne infilzate? ecco…
manca solo il piattino con gli occhi/seni/mani amputati…
Il servizio su vanity fair l’ho visto anch’io..hai espresso tutto quello che ho pensato anch’io!!!
Salvo solo la Ranieri perchè mi sta simpatica.
PODIO!PODIO!PODIO!
Ah, no sono solo 14esima. Vabbè sopravviverò…
Questo l’ho letto, non tutto, troppo lungo e molto contorto in alcuni punti, ma diciamo che ho letto quasi tutto.
Sarei curiosa di sapere chi sono quei tre che salvi (perchè anch’io ne salvo tre). Alcuni scatti non sono brutti, secondo me. Mi chiedo: vale la pena scrivere uno sproloquio del genere per cose che disprezzi? La mezzogiorno, secondo me è una brava attrice.
I film citati sono film bellissimi che io rivedo sempre con piacere, forse tu no, ma molta gente li rivede, ti assicuro. Comunque, onde evitare il linciaggio: fondamentalmente apprezzo quello che fai, ma affinerei un po’ la scrittura.E’ un po’ come dire…malvestita, anzi parecchio.
mi sono sbagliata: il servizio che ricordavo è apparso su vanity fair americano: http://vanityfair.com/culture/features/2008/hitchcock_stills
Commento #17 di silvaPerò questo servizio su Vanity Fair americano mi piace assai: belle foto davvero.
Stendiamo un velo pietoso sullo scopiazzamento italiano…E poi certi mica sono attori! Pietro Taricone, Ambra Angiolini? Ma vààààààà!
dunque, fatemi capire: il servizio è presuntuoso e dozzinale e l’hanno pure scopiazzato? che “giornalisti” d’accatto.
Compro le riviste solo quando viaggio e ogni volta mi maledico per esserci caduta. Le ho provate tutte e sono tutte, chi più chi meno, indecenti!
dai, i film sono tutti belli (tranne malizia) secondo me, quello che preferisco è dramma della gelosia che avrò rivisto decine di volte. il brutto è che (Mah!) purtroppo questi sono gli attori del cinema italiano. per un attimo ho avuto paura: ho scambiato quel tal Liotti (giuro, nn so chi sia, ditemi un suo film) con Nanni Moretti. brrrr. ci mancava solo questo. Nanni, almeno tu.
quello con la Neri è Ossessione? e la Gerini che film fa? che tristezza.
Il film con Monica Vitti (ha un curriculum sterminato fra teatro e cinema) che preferisco è la ragazza con la pistola…
Capisco che le occasioni ed i tempi erano diversi, ma rimane la mia preferita
Elegante, intensa e allo stesso tempo distante
@Silvia: il link che hai postato mi ha fatto venire voglia di piangere! Foto stupende, scene ricostruite con umiltà (e non lasciate all’”interpretazione” degli attori…se questo è un tributo, tributo deve essere, o no?), trucco impeccabile. Foto che fanno rievocare, ecco.
Ma cos’è Charlize Theron? Davvero stupenda. E mi piace molto anche Jodie Foster. E pure Naomi Watts: una visione onirica e inquietante. Perfetta.
Secondo me alcuni scatti sono molto belli e ben fatti, l’unico che trovo davvero terribile è quello della Gerini - non fate altro che criticare qualsiasi cosa in quest bog che è molto divertente ma anche terribilmente spocchioso - a lungo andare anche l’ipercriticismo genera noia.
My two cents-
dai, Seth Rogen panzone con le placche aterosclerotiche che sta per stramazzare a terra anche se corre per finta vs cary grant è di un malvestitismo tale…
http://www.vanityfair.com/culture/features/2008/03/hitchcock_stills200803?slide=10#globalNav
guardare per credere!
questo è il primo commento che lascio in 2 lunghi anni di fedele lettura de “Le Malvestite”, solo per dire… Betty, sei grande, ma mi mancano tanto le belle malve di una volta… chi come me è in malva-astinenza scriva… ovviamente… Superagazza OK!!!
Commento #27 di MayrosaGli americani in quanto a professionalità e perfezione ci battono alla grande, in determinate cose.
ADOVOOOO “La ragazza con la pistola”
Commento #28 di fridaCos’è superragazzaok? Sembra il nome di un giornaletto per tenn anni ‘80…
Commento #29 di fridaA me i film “sopraccitati” piacciono e li rivedo sempre in VHS. Questi pseudoattori giovani non valgono neanche un unghia del mignolo del piede sinistro dei grandi attori del passato. Mi stan tutti sui co****ni tranne la Mezzogiorno che mi è simpatica.
Commento #31 di Rosita_la_malvestita@Frida
eh…mi sa che ti sei persa qualcosina…
SUPERAGAZZA OK!!!
Commento #32 di Anonimo@Frida
eh…mi sa che ti sei persa qualcosina…
SUPERAGAZZA OK!!!
Commento #33 di Alessiaot: http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/articolo-214.htm
Commento #34 di zoeinfatti le foto americane sono curatissime; il Gattopardo è “reinterpretato” orribilmente!
Commento #35 di silva@silvia
E grazie! C’è quel pesce lesso di raul bova. Mio nipote di 3 anni è più espressivo. Che nervi, quando si esalta la mediocrità di determinati personaggi…facendoli passare per grandi attori.
a me non dispice Cristiana Capotondi e forse neppure Ambra…
ad ogni modo super ragazza ok
betty ma capisci qualcosa di cinema?
“quei film cioè che nessuno c’ha più voglia di guardare, di cui nessuno sa niente, intorno ai quali ci si tramanda un entusiastico cicaleccio di luoghi comuni e scenette da cartolina”?
MA STAI ZITTA CAPRONA!
dritto dritto sul podio questo post!!! GRANDE :D
Questi cosi sono un sacrilegio bello e buono e er Kataratta dovrebbero rinchiuderlo! Cioè ma Taricone@___@ voglio pure capire che gli altri hanno fatto “”film”" ma lui che c’entra col cinema?!?!?!Gli altri fanno pena la Chiatti,Vaporidis..boh no so come descriverli. Ammetto però che Beppe Fiorello non mi fa così schifo come attore e neanche la Luisa Ranieri,non che siano cime ma là in mezzo…
@Mary…Betty non ha detto che quei film fanno schifo (anche perchè mettere in ridicolo le fotografie da cui si ispirano significa, anche, esaltarne il valore…e considerarli come dei classici inarrivabili): ha solo evidenziato l’italica ipocrisia di chi si arroga la capacità di scimmiottarli (facendosi passare per artista)…salvo poi saperne poco e nulla. E lo stesso vale per quei lettori caproni di Vanity che ululano di piacere nello sfogliare le foto e poi pensano che Fellini sia solo una marca di abbigliamento
Commento #40 di Marika@silva#17: ma non c’è assolutamente paragone…le foto che hai linkato sono stupende, o almeno a me piacciono un sacco. Trucco perfetto, meno pretenziose, più professionalità, belle insomma!
Però i film di Hitchcock non me li tocchino più di così che li venero come santini uno ad uno!
A me piacciono i lavori della facchinetti, ma a questo punto penso che ci sia qualcosa che non va in lei…
Ironia della sorte anche per la linea Moncler Gamme Rouge è stata rimpiazzata da Giambattista Valli. A me questo non piace proprio, non a caso piace alla posh spice. Il che è tutto dire.
@ silvia
quelle foto le hanno pubblicate anche su vanity fair it durante il mese di agosto, credo che con questo numero abbiano cercato di fare il bis, peccato non ci sia paragone tra i due lavori
Quanto ho sghignazzato!
La foto che ritrae Raoul Bova è di un’approssimazione scandalosa,sembra scattata con una digitale da quattro soldi…ma la Capotondi,Vaporidis,Taricone,Ambra nonèlarai cosa ci fanno lì? La Chiatti sembra che abbia un dito in culo,perdonate la finezza.
MARIKA@ ho riportato fedelmente il passo. l’italiano è italiano è il significato di quelle parole, a me sembra una critica nei confronti del cinema di un tempo
Commento #46 di maryIl Kataratta… ihihi!
Le foto dei vecchi film interpretate dagli attori di Hollywood erano state pubblicate anche su Vanity Italia, se non sbaglio… ma sono decisamente molti gradini più in alto.
Quel che ci frega è la scelta di questi attorucoli come se fossero i migliori nel panorama del nostro cinemino d’oggi… è evidente che i veri attori hanno continuato a recitare fregandosene di apparire su Vanity (e non parlo di Silvio-maccheroneinbocca-Muccino, sia chiaro!).
ooooooohh! Finalmente un commento sulle attici pseudo tormentate!Quelle che “scioè, sai …io sono forte ma fraggile e la rescitazzione è una maschera e io scerco di superare le mie debbbolezze con l’introspezzzzione psicologgica der personaggio”, quelle che fanno le scene porche per superare la timidezza
Ma la crescentini in tutto ciò? Manca la crescentini?
No,scusate se intaso questo spazio con questo semplicissimo commento ma…mi era sfuggita la Mezzoggiorno aka Rolando.Sto morendo dal ridere,anche perchè è uguale.Anzi,adesso vado a vedermi le vecchie puntate di Mai dire sul tubo.
Commento #51 di fedeverzaScusate se vado fuori tema: ma l’avete visto Bassolino con la tinta?
Commento #52 di NinaNoto che il riporto di Vaporidis è sempre più inquietante!
Commento #53 di Bubusecondo me la smutniak ha lasciato taricone perchè mangiava come un buzzurro…:DDDD
Commento #54 di Fiorenza a.ka. DDRD(evotchka)non sapevo che avessero pubblicato il servizio americano su vanity fair italia perchè non lo leggo - le avevo viste on-line segnalate da un blog che si occupa di moda e di costume.
Commento #55 di silvaPer Mary: anche secondo me Betty intendeva l’esatto contrario di quello che hai capito. A volte la fretta genera incomprensioni.
Commento #56 di CalvinL’articolo è impeccabile e in gran parte vero ma mi cascano le palle quando trovo l’ennesimo attacco a Scienze della Comunicazione….oh,pare che tutti gli altri si vadano a laureare a Oxford e che invece di là te la regalino….(cmq la Capotondi è insopportabile,quello si!)
Commento #57 di sarpyMa gli “attori veri” dove sono? Ci sono altre foto? Dove si trovano?
Commento #58 di Charlotte@Nina#52: puahahahaha siii!!inziavo a pensare di essere l’unica ad everlo visto..lo vidi al tg giorni fa e non smetto più di ridere appena ci penso!XD
Commento #60 di SilviaB@Nina: Sì! Ieri sera ho visto un pezzetto di Matrix e sono rimasta imbambolata a fissarlo.Mi ripetevo “ma c’è qualcosa di nuovo,cos’è?”…poi,la riposta.Che oVVove,peggio di Mastella che aveva la tinta color comodino.
@Bubu: Vaporidis vorrebbe fare il ggiovane maledetto un po’ unto ma ‘ndo vai se i capelli nun ce l’hai?
Commento #62 di fedeverzaFederverza: dal concessionario di tupet, o a farti un bel trapianto di capelli ;D
Commento #63 di BubuBetty, per questo intervento ti sono grati gli italiani tutti e pure la Settima Arte.
Io ho riso moltissimo, la scena del “Gattopardo” con Bova e (la tizia vestita con l’abito “Principessa di Fantasia” di Carnevale chi è?) è un oltraggio.
Bova, ma che ti ridi?
Il resto è comicità allo stato puro. Sublime.
io la Capotondi la prenderei a sberle da mattina a sera.
Per non parlare di Ambra Angiolini.
Ma rimettetela nel camerino di Non é la Rai dove meritava di rimanere murata a vita.
bellissimo Ambra Angiolini “il nulla ma con ironia”. :D
Comunque oh, la Bellucci per posare ha interrotto la vacanza in Portogallo, raccontano orgogliosi quelli di Vanity.
No, Betty questo non te lo posso permettere. Stai criticando due cardini fondamentali della mia vita: Vanity Fair e il cinema italiano.
Questo servizio è spettacolare, non gli si può dire niente, anche perchè fatto da un fotografo che sta festeggiando i 50 anni di carriera.
“…quei film cioè che nessuno c’ha più voglia di guardare, di cui nessuno sa niente, intorno ai quali ci si tramanda un entusiastico cicaleccio di luoghi comuni e scenette da cartolina” anche no.
“un giro di Viagra con Ambra Angiolini”….. meraviglioso! altro che “Malizia” !!!!
Commento #68 di michelaAnchio sono rimasta sconvolta dalla bassissima qualità di tutta l’operazione…mah!
Sempre brava betty…ma vanity fair si sta trasformando nella croce rossa. Vale la pena sparargli addosso?
a vanity si salvano in pochi..imma vitelli,la dviri,romagnoli e corrias…
per il resto il nulla cosmico!
le interviste all’acqua di rose, servili e che leccano il culo all’intervistato…monica bellucci ovunque..bbbasta!
tra l’altro l’intervista di Scarpa su questo numero a Cremonini (che vabbè,non è sto gran personaggio!) è tutta riscritta a suo piacimento (in particolare il discorso sull Fi**)….MA DAIIIIII
Commento #71 di sarpy@pinkinside, mary ecc.. come qualunque idiota capirebbe, la frase di betty non era una critica ai capolavori del cinema italiano, ma all’ipocrisia e all’ignoranza delle troppe persone che magari stanno a esaltare il genio di fellini o visconti avendo soltanto una vaga idea (sempre fatta di abusatissimi luoghi comuni) di chi siano o di che film abbiano fatto.
Commento #72 di jack skellington“Il dramma della gelosia” non l’ho mai visto tutto intero, ma Monica Vitti è una delle mie preferite. Vi ricordate di “Polvere di Stelle”? Maaaaaaa ‘ndò Hawaiii… :D
Commento #73 di Velvety ScarletOh, a me ’sto post fa ridere. Non so perché esattamente, ma già alla prima riga ridevo, l’ho letto e sto ancora ridendo.
Commento #74 di SiminsenSì fa ridere, è divertente, ma devo spezzare una lancia per Mary e P!nk. Betty generalizzi a volte, come hai fatto anche parlando dei manga.
Commento #75 di MatyiRispondendo a frida su Betty malvestita. Al di là dello stile in effetti alla fine il nulla-con-ironia più grande è proprio questo blog, capace di fare satira su qualsiasi aspetto del Banale.
Commento #76 di Matyiio me lo sono comprato questo numero di Vanity Fair…ed è proprio osceno!
ci fanno due palle così per sta storia della bellucci che è cresciuta insieme a loro e bla bla bla bla, e tutte ste foto troppo patetiche!
Il primo vanity fair in cui non sono riuscita a trovare nemmeno un articolo che mi interessasse!
SCANDALOUS!
@Bubu: oppure una bella passata di pennarellone Carioca come Berlusconi.
@Sian: credo sia Valeria Solarino…se ti può essere d’aiuto ha recitato in Signorina effe.Ma forse mi sbaglio.
Commento #78 di fedeverzache bello Betty hai conciato per le feste pure quella spocchiosetta figlia di papi della Mezzogiorno…io nun la posso vede’ è la più sopravvalutata di tutte
Questo servizio fotografico è veramente inutile, Vanity così come “Io donna” suppl. del sabato del Corriere oramai fungono da cassa di risonanza pubblicitaria dei film in uscita nel fine settimana, se li leggete (se gliela fate) con attenzione vedrete che ogni articolo, moda, spettacolo, viaggi contiene riferimenti ai film della settimana, sono dei marchettari
Non credo che la mezzogiorno sia sopravvalutata, io la trovo brava.
Commento #80 di frida@fedeverza: vaga idea di chi sia, molto vaga… Tipo, un incubo che vuoi scordare.
Chi volesse dare sganassoni alla Capotondi, io mi offro per un turno di cinque ore a manorovesci, se altri mi aiutano copriamo le 24 ore.
Commento #81 di SianLa versione americano non solo ha migliori attori, migliori fotografi, migliori location, ma anche migliori photoshoppatori.
La versione italiana la maggior parte delle volte ha usato il solito bianco e nero, guarda la versione americana che sapiente mescolanza di colori e luci e ombre per creare una certa atmosfera, bah.
@Sian: Sì sta in Signorina effe ed è italoargentina (non so quanto può interessarti ma è quello che so di lei). Cristiana Capotondi anche se ha la faccina da schiaffi è troppo “quella del maxibon”, lasciatemela stare (e poi agli sganassoni reagirebbe con le pose da manichino, fìdati, non c’è satisfaction).
Commento #83 di Matyi@Matyi: non cambia espressione manco a ceffoni?
Dura e pura.
Grazie, per l’informazione, su Google non mi dava troppa roba su questa disgraziata… Pardon, attrice. Adesso, potrò dormire.
Anche Ronn Moss e Katherine Kelly Lang ahimé sono più bravi e espressivi dei nostri attori italiani.
Che amarezza.
Di gran lunga laFrà, quelli sono semplicemente sottovalutati per il genere che fanno.
Commento #86 di MatyiMi stupisco di tutti questi commenti, ragazzi vi rendete conto che Betty è praticamente una repressa che venderebbe l’anima al diavolo x avere il fascino della Bellucci, la bellezza della Neri o la spontaneità di Ambra? Questa quì si mutilerebbe un braccio per una borsa di Chanel! Betty sei una spocchiosa e, anche se non è mai bello offendere una ragazza: mi fai pena!
Commento #87 di Dorian Graymii ma non salvi mai niente??
capisco che per un individuo che passa le giornate a criticare chiunque le capiti a tiro (ma tu hai mai letto un libro o ti dedichi solo alla tastiera?) sia estremamente difficile individuare le qualità di quella che è probabilmente la migliore testata italiana al momento, però vorrei solo segnalarti che vanity fair si avvale dei più grandi giornalisti italiani proponendo servizi sempre interessanti ed emozionanti. Sono cinque anni di pino corrias gad lerner gabriele romagnoli etc..cinque anni di inchieste su aldo moro e su persone dimenticate che hanno fatto la storia, cinque anni di scoop e innovazione.
il servizio sarà pure discutibile, non in parer mio ma comunque, però per favore rispetta il lavoro di grandi professionisti che non si meritano affatto il tuo vetriolo.
non pensare che io parli da fan o per partito preso, mia mamma scrive da trentaquattro anni per Panorama eppure io mi divertirei un mondo a sentirtelo denigrare visto che attualmente è pessimo.
ciao francesca
[...] venuta questa grandiosa idea di travestirsi da borsetta monogrammata Gucci; c’era Cristiana Manichino Capotondi con la borsetta-cialda, la cui colf babysitter deve aver passato il mocio in salotto [...]
Pingback #90 di le Malvestite » Blog Archive » Festival der Cinema der Quartiere Flaminio 2008, il malvacarpetFrancesca, ma bisogna salvare per forza qualcosa? Che siamo? I buoni samaritani? Per me il peggio di vanity fair è rappresentato da silvia paoli e chiara gamberale, la loro presenza basta a rovinare tutto ciò che c’è di vagamente passabile su quella rivista. Non sono nemmeno famose o influenti però vederle lì ti fa chiedere perchè.
Commento #91 di Vanity poopVanity Fair?
Piu’ che un giornale è un insulto.
Che piacer
dormir
e non pensar
al doman…
mi spiace solo per la Littizzetto, fa tanto la “contro” e poi se le fan baluginare un po’ di fresca
la prende anche lei come gli altri.
Per il resto, c’erano attori?
Dove?
Yawn
Commento #92 di Atomino 74Tag permessi: <a href=""></a> <b></b> <i></i> <strike></strike> <blockquote></blockquote>