Che cosa succede quando una sfrenata ambizione all’imbburinimento ganzetto in stile Lenny Kravitz goes to Brianza si scontra con un insopprimibile (e tragicamente inconsapevole) temperamento ridicoletto alla Carlton lo gnomo buffo del Principe di Bel-Air (come sarebbe che non ve lo ricordate, ma dai, lui!) - che cosa succede?
Succede che ne esce un malvo di questo tipo qua, che se ne va in giro tutto ciondoloso e dinoccolato coi capelli sbrilluccicosi e gli occhialazzi a specchio da maestro di sci anni ottanta (1), esibendosi negli schiocchi digitali a tempo (2) e in una mugugnosa litania gargarismatica storpia-inglese (3 - non saprei dirvi cos’è che stava ascoltando sull’iPod verde pisellino primavera - 4 - probabilmente qualche annichilente schifezzona house, anche se a giudicare dai suoi strani rumorini labiali sembrava più una roba ambient sul genere cinguettino rilassante di uccellini che soccombono sotto le macerie durante il crollo di una fabbrica di fisarmoniche - che sarebbe meglio della robaccia house, comunque), nella sua magliettina attillata Abercrombie & Fitch (5 - ovviamente tarocchissima, una versione tamarrizzata della marca da fighettini bbene con tanto di mega-orpellone pettorale, numerone e scritte varie senza senso), l’orologio enorme a pannello solare (6), gli stivali da astronauta (7), il pezzo di sotto del pigiamone invernale (8) e l’inutile braccialettone di pellazza grezza da Cimmero (9).
di Betty Moore, 14 ottobre 2008
Categoria: maschioni, semo bburini
Tag: Fresh Prince, Lenny Kravitz, Musica, Soul Man
Veramente malvo. Lenny meets Carlton!
Il numerone sulla t-shirt tarocca? di solito è il q.i.
Terza!
(dovrei scrivere terzo ma qui si cambia genere in questo giochino)
Ma quelli sono stivali? Non scarpe da ginnastica?
Commento #3 di MatyiE sono quarto sì sì sì! E sono quarto sì sì sì!
Commento #4 di P!nkinsideperò meglio il braccialetto in cuoio da Cimmero che quelli a catenina… magari con l’etichetta col nome sopra, come i cani.
Commento #5 di crocodileTop ten,tutto vero come al solito
comunque questo ragazzo mi intriga…
L’orologio enorme a pannello solare almeno è ecosostenibile ;-)
Commento #7 di TommasoE’ veramente rivoltante!!!!
A proposito di quelle magliette, quest’estate a New York c’era la CODA, dico una coda di almeno 30 minuti per entrare nel negozio, ovviamente il 90% delle persone in coda erano italiani che, giunti dall’altra parte dell’oceano non avevano di meglio da fare che buttare nel cesso un paio d’ore di vacanza, manco fossero a Rimini, per comperarsi le magliettine fighette. ALLUCINANTE.
Commento #8 di gioCom’è che non conosco la marca Abercombie e Fitch?
Commento #9 di Faffy…braccialettone da cimmero? nel senso di… Conan il Barbaro? detto anche Conan di Cimmeria? ossignùr!
Commento #11 di michelaFaffi, abercrombie e fitch dovresti conoscerla anche solo per le pubblicità cartacee che in genere sono sempre traboccanti di ogni ben di dio
Commento #12 di Anonimoabercrombie & fitch un tempo vendeva attrezzatura da caccia a hemingway, poi si è “evoluta” grazie a qualche mago del mktg, e ora vende magliette e felpine ai fighetti e would-be fighetti di qua e di là dell’atlantico…
Commento #13 di crocodileIo non sopporto Lenny Kravitz e le sue fans (una cugina che rompe). Ma dov’è bello questo qui? Quanto è ridicolo nelle sue pose sexy?
Commento #14 di Nina‘mazza che schifo!!!
io ti inviterei volentieri in andalusia, dove vivo, e nel vedere tante malvestiti e malvestite in giro..finiresti per consumare il polso!!! :)
Commento #15 di dani“gli occhialazzi a specchio da maestro di sci anni ottanta”
ahahah.
@Faffy
Abercombie e Fitch non la conosco nemmeno io, ma ho come l’impressione di non perdermi nulla.
mi ricorda vagamente il mio vecchio compagno di università IVAN di Lomazzo.
era tra l’imprenditorello e il tamarro con le silver, con tatuaggion gotico sul polpaccio con scritto enorme IVAN ( un nome così è proprio da sbandierare ),gli aviator a specchio, I-phone con la foto del Chè come sfondo e la house a gogo…
Lenny Kravitz goes to Brianza…
Mi hai fatta morire dalle risate quando ho letto questa frase! Sarà perchè io purtroppo vivo davvero in Brianza?
E’ la pima volta che commento nel tuo blog, ma il malvone di oggi mi ha spinta a farlo!
E comunque io me lo ricordo Carlton, sì sì!
HAHAHAHAHAAHAHAHAH il braccialetto da Cimmero è il vero tocco d classe.
Betty sei grande!!!! Cimmero erano anni che nn lo sentivo…
cimmero cimmero cimmero cimmero ;D
adoro lenny kravitz.certo non il suo look.
E Abercombie & Fitch fa delle cose carinissime, i golfini e i jeans sono molto belli e ben fatti. Il fatto che alcuni tamarri indossino quelle t-shirt non vuol dire che il marchio fa schifo…soprattutto se non conoscete le cose che fa, perchè non le avete mai comprate.
Abercombie & Fitch è l’unica cosa che il mio collega GenIO conosce di New York, e credo sia significativo della truzzaggine del marchio e di chi indossa quella roba.
Commento #22 di PamFrida, grazie. Per fortuna ci sei sempre tu a dirci cosa è veramente bello e di classe. Fai per caso la personal shopper? Sai, mi interesserebbe. Da sola non riesco a capire cosa occorra comprarsi per diventare una donna come te.
Commento #23 di mus ponticus“perché non le avete mai comprate” significa “perché non ve le potete permettere”, giusto? “Sietesolinvidiosi di quelli che indossano A&F”?
Commento #24 di Matyi@ frida: ma che ne sai poi tu di cose carinissime?? io ancora non ho digerito la roba che ti mettevi addosso quando eri negli Abba! ;-)
Commento #25 di dancingTOD@frida, questa volta non ti salvo nemmeno io…darci continuamente delle morte di fame (o di fama?) nono sprigiona simpatia…
Commento #26 di Ghismundafrida, non sai quanto tempo ho dovuto sprecare passare da abercrombie a NY per comprare regalini a nipoti e figli di amici vari. per me non ho mai preso nulla, non è il mio stile: quando vado da quelle parti preferisco spendere i miei soldi altrove. ma se tu ti accontenti…
@frida, sai, non tutte abbiamo avuto le tue possibilità economiche di sviluppare gusto e armonia…
Io poi sono per il fare da sè, ed accozzare decisamente fuori moda, isn’t it?
quanto costano le cose di abercrombie? cosi’ capiamo almeno quanto morte di fame siamo… a proposito di shopping negli states, ho ordinato a mio marito di comprarmi dei levi’s ri-edizione del ‘74 con vita alta e zampa di elefante, ma quanto esaurita sono? li terro da parte per il malvapride…
Commento #30 di maggie’sera…. ^^ anche a me la abercrombie non dispiace affatto…. O.o @frida, in effetti sei stata un pò aggressiva…
Commento #31 di tangerineguardate che non volevo intendere quello che avete scritto.
non è una marca costosa. dicevo solo che i jeans e i golfini sono carini. e che non fa solo quelle t-shirt che si vedono ovunque. PUNTO!
per quanto riguarda la simpatia…mi sembra che qui io sia in ottima compagnia. con una vostra alitata potreste decorare vetri.
“Con una vostra alitata potreste decorare i vetri”
Risposta a tono delle elementari: “quelli che non si sono rotti quando ti ci sei riflessa” :D
Frida, credo anch’io che tu non intendessi dire quello che hanno scritto alcune delle altre, anche perchè la A&F non è certo una marca costosa, quindi non vedo come si possa dare del poveraccio a qualcuno solo perchè non la compra o non la conosce.
Tornando al Malvestito 30, se fosse un po’ più pallidino credo che mi ricorderebbe quell’orrore di MondoMarcio, che odio con quel suo modo di fare da rapper di periferia de’ no’ altri e tutte le vestiturine da “sono cresciuto in strada, che mondo di m…a, ma che ne sapete voi”, e quella parlata sbiascicata da deficiente..
Alitata per decorare vetri?
Già fatto grazie…e anche decoupagè da zitella acida…
Poi? Altri consigli da Marie Claire?
@Faffy: Abercrombie&Fitch vende fighettume nemmeno troppo originale e doveva aprire il secondo negozio in Europa (ce n’è solo uno a Londra) a Milano.Non ti dico l’euforia e l’eccitazione di taluni soggetti tipo “Figo,non dovrò più volare a Londra per fare shopping!” -da ricovero,insomma-
Ma era una bufala…però c’è ancora gente che si aggira in s.Babila chiedendo “scusa,dov’è A&F?” Che carini.
Il malvo in questione è visto e rivisto,niente di che.
La cosa più spettacolare di A&F a New York sono i commessi. Io sono la tipica difficilina stronzetta a cui non piace mai nessuno, ma giuro che me li sarei portati a casa tutti.. e il mio moroso avrebbe fatto lo stesso con le ragazze, cui io arrivavo alla spalla.
La strategia di marketing è incredibile: sorridentissimi modelli alla cassa e ai banchi, musica a palla, profumo, luci basse e quintali di cotone manifatturato in Cina e Sudamerica.
Costo di realizzazione 1$, costo di vendita 20$… ma udite udite: i cretini che comprano A&F dai distributori italiani lo pagano quattro volte tanto. Per fingere di essere stati a NY.
Io ci ho comprato una t-shirt grigia (che peraltro ha fatto decine di lavaggi senza risentirne minimamente)… il mio ragazzo è impazzito e ha preso qualunque cosa.
Commento #38 di divaraDimenticavo: si potrebbe eccepire che anche io, che compro a 20$ una cosa che ne vale 1, sia cretina.
In effetti non ho mai pensato che avrei vinto il nobel. :P
mi stavo interrogando…ma un giubbotto woolrich quanto è malvestito da 1 a 10?
Commento #40 di tittiScusate ma sta diventando una gara a chi ci è stato e chi no?
Commento #41 di Nina@divara…dai ai nostri tempi, emmm… c’era Gap che faceva la mesma cosa…
Commento #42 di GhismundaUn po’di tolleranza, suvvia!
Ma vi fa proprio tanto male se qualcuno dice che apprezza Abercrombie&Fitch???
Sono un’appassionata del blog ed una lettrice accanita del forum: apprezzo sia Betty che i commentatori abituali, ci tengo a dirlo.
Solo che credo che, a volte, si possa anche dissentire da quello che Betty dice, e spesso non trovo nei commenti di chi contesta i contestatori (ma questo in generale..scusate il bisticcio di parole)la stessa intelligente ironia che permea blog e forum ma, come dire…un po’di “carampismo” - che sarebbe una perifrasi per dire “atteggiamento da carampana”
“Carampismo” in teoria non sarebbe perifrasi, ma altro (che non ricordo) tuttavia camperemo bene anche senza saperlo.
Ma credo che la mia conoscenza delle figure retoriche abbia fatto la fine del punto al termine del commento precedente.
E d’altronde dubito fortemente che carampismo possa essere corretto :).
@frida — infatti avevo capito, ho solo detto che sei stata un po’ aggressiva…è x questo che magari altri l’hanno inteso male il tuo commento…. (in sottofondo ho un truzzo parcheggiato sotto casa con un cd di musica dance-napoletana - sì, credeteci! - a palla…..AiUtOoOOo!!!) off topic: avete sentito che zac efron sarà nel film ‘me & orson welles’ ? :O oddio, è un’incubo….!!!!!
Commento #47 di tangerinebentornata frida. sentivamo davvero la tua mancanza.
Commento #49 di lara-vConcordo con divara…dopo il Guggenheim i commessi di Abercrombie&Fitch sono la principale attrazione di New York (anche se tutti tendenti al truzzo,con quelle scarpe ENORMI che vanno tanto di moda di la dall’Atlantico….),per non parlare della gigantografia che ti accoglie all’entrata,quando si dice rifarsi gli occhi!E comunque vi assicuro che negli States quanto a malvestitume c’e`molto di peggio…
Commento #50 di juleZGrazie per l’annichilente schifezzona house. ;D
Commento #51 di SiminsenI negozi che stanno solo all’estero sembrano tanto fighi, eh? ma come mai siamo così ottusamente esterofili? dico ottusamente perché di motivi per ammirare altri paesi ne avremmo tanti, ma non certo Starbucks o A&F. Che finirà come H&M, appena lo mettono da noi perde subito di attrattiva.
Commento #52 di nientefioriGrazie per le delucidazioni in merito all’importanza della marca^^
Mi consola sapere che c’era anche qualcun altro che non la conosceva oltre a me.
Ho come l’impressione che Abercrombie&Fitch sia uno dei marchi più ambiti nell’universo fighetti&co.
Mi si è aperto un nuovo mondo.
h&M mi piace fa cose molto carine. basta saper scegliere e si possono trovare cose belle ovunque.
quello che sembra figo sono quei marchi che incontrano il mio gusto in fatto di abbigliamento casual, ma allo stesso tempo chic. in italia siamo bravissimi nell’haute couture, ma sull’abbigliamento casual gli americani stanno 20 anni avanti. quindi la figaggine, per quanto mi riguarda, non c’entra un cavolo.
Lenny…è un uomo di colore e un uomo basso…se tanto mi dà tanto…
Super ragazza ok…su rieducational channel…
Quello che mi ha raccontato una mia colelga su New York? il negozio h&M.. indossa abbigliamento di questa marca ma sinceramente non mi sembra un granchè..cose già viste e semplicissime
Commento #57 di RITA“Che finirà come H&M, appena lo mettono da noi perde subito di attrattiva.”
Verissimo! Quando ero in Svezia e in Germania H&M mi piaceva molto, ora che è tante città italiane non ci trovo quasi nulla che mi piacia…
E’ che dopo non potete chiacchierare del capo che vi siete comprati all’estero, è molto meno figo essere andati al centro commerciale.
Commento #59 di NinaIo ho un’idea per rendere utili questi elementi che vanno in giro col pantalone che tocca terra. Ci attacchiamo delle spazzole bagnate e li mandiamo in giro a pulire il suolo pubblico! Almeno tirano su un po’ di sporco.
Commento #60 di EderaNina, forse hai ragione che l’esterofilia e l’esotismo gioca una parte nell’apprezzamento di una determinata marca… pero’ secondo me’ e’ anche vero che negli ultimi anni H&M si e’ ingrezzito con uno stile anni ‘80 e colori da pugno nell’occhio. ed e’ anche vero che in Italia c’hanno spesso roba meno bella che all’estero perche’ i compratori si adattano al gusto medio del pubblico italiano e non hanno il coraggio di osare, quindi ci trovi le cose x che puoi benissimo trovare nel cassone della upim o all’oviesse! comunque ho scoperto, e questo e’ pane per i denti di Betty, che prossimamente uscira’ la collezione di H&M firmata da comme des garçons e sicuramente ci faccio una capatina! vi sapro’ dire!
Commento #61 di maggieMaggie: quindi gli italiani hanno un gusto peggiore degli altri? Ma credevo il contrario. Comunque la mia era una una scusa per parlare male di quelli, ne ho trovati per mia disgrazia in spiaggia, che parlano, parlano, dell’acquisto fatto qua, dell’acquisto fatto là, come se fossero dei geni. Una mi è rimasta impressa, parlava di borse della Guess comperate a New York, mi veniva da dirle qualcosa, vantarsi di quelle porcherie di plastica schifosa…
Commento #62 di NinaNina, non intendevo esattamente dire che gli italiani hanno gusti peggiori ma che non hanno il coraggio di osare, si standardizzano, si uniformano, nel bene e nel male, nel senso che non ci sono gli eccessi di vaneggio che vedi ad amsterdam o copenhagen ma anche alla fine la maggior parte, con diverse gradazioni, sono cloni dei tronisti della defilippi! ti giuro, c’e’ un look tipicamente italiano che all’estero distingui do lontano! comunque non sono daccordo sul rassicurante luogo comune che abbiano gusti migliori, visto che ormai, tanto per associarmi al chicchericcio da spiaggia, sono anni che compro addirittura le scarpe (!) all’estero che italia tra punte tacchi e cagate varie fanno tutte letteralmente schifo!
Commento #63 di maggie“E’ che dopo non potete chiacchierare del capo che vi siete comprati all’estero, è molto meno figo essere andati al centro commerciale.”
Di cosa ci si deve vantare se si ha fatto compere all’estero? Ormai andare a Londra, Parigi, Stoccolma ti costa 70 euro di volo, non è una cosa da super ricchi che poi possono pavoneggiarsi di aver fato shopping all’estero!
Concordo con Maggie che in Italia da H&M hanno cose meno belle che all’estero, almeno a Bergamo (orio) hanno da anni le stesse cose orripilanti!
Commento #65 di ValentinaValentina: sono d’accordo, però ci sono ancora degli sfigati che lo fanno.
Commento #66 di NinaSe vi sembrano poco bello l’assortimento italiano di H&M dovete provare quelo svizzero (Canton Ticino)… Risate garantite.
Commento #67 di gioMaggie, pur avendo detto io che gli italiani sono esterofili senza motivo, quanto ai vestiti, devo darti ragione per quello che dici circa lo stile italiano, omologato, tronistizzato e riconoscibile a miglia di distanza pure all’estero! In effetti, io vivo all’estero da anni e nel tempo mi son trovata sempre più a mio agio nel far compere qua, persino di scarpe come dici tu. Ho trovato molte marche italiane che in Italia sono sconosciute e che vendono solo oltralpe: sono belle, costano il giusto, e sono originali, non le trovi riprodotte in duecento milioni di esemplari in tutti i negozi e tutte le bancarelle di mercato. Dunque sono esterofila pure io…ma è l’ossessione per l’omologazione è quello che non sopporto dei gusti degli italiani-medi, e andare in gregge da Abercrombie eccetera conferma giusto questo.
Commento #68 di nientefioriConcordo in pieno con nientefiori… comunque, forse dirò una banalità, ma quello che penso è: la roba brutta si trova ovunque, il ciarpame non è una peculiarità italiana (vogliamo parlare di terribili catene inglesi tipo TopShop?), ma l’omologazione senz’altro sì! Io continuo a credere che vestirsi “bene” non si a un fatto di soldi o di mode, basta scegliere con un minimo di gusto e senso degli accostamenti capi adatti al nostro fisico e alla nostra personalità, con un livello di qualità decente. Punto. Comunque questo blog è eccezionale :D
Commento #69 di LauraNientefiori, sono al 100 % daccordo con te! anch’io vivo all’estero (in europa continentale pero’dove il barbarismo americano e delle isole britanniche, non e’ancora arrivato, quello e’un altro discorso, e concordo con Laura su top shop e simili) e trovo molto piu’ gratificante fare shopping qui che in italia. Tra l’altro la gente come si presenta e molto piu’ rilassata e gradevole e originale.
Commento #70 di maggie@Laura: sono d’accordo anch’io. Il ciarpame è ovunque, e TopShop è un buon esempio!
@Maggie: sarai mica pure tu in Germania? qui forse la media delle persone cura meno l’abbigliamento rispetto agli italiani, è meno ossessionata dalle mode, ma al massimo risulta noiosa, non certo volgare. E io in questo stile semplice e rilassato comincio a trovarmi sempre meglio!
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