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Francesco Facchinetti, Quello che non ti aspetti: post per veri maratoneti dell’idiozia in cui si scopre che la filmografia ufficiale di Kubrick è farlocca, che i Pooh erano considerati drogati froci comunisti, che i banchi di scuola andrebbero aboliti perché confondono, che i Ciellini sono dei pazzi scavezzacollo, che Dio è un navigatore satellitare e poi, vedrete, mille altre cose assurde che vi lasceranno senza fiato

Francesco Facchinetti, Quello che non ti aspettiSe c’è una cosa che mi diverte un sacco nello sciropparmi gli instant-libracci prendi-i-soldi-e-scappa di questo o quel vipparolo in rampa di lancio, è lo spettacolo clownesco dei salti mortali effettuati dal triste scribacchino di turno per garantire a questa loro sbobbaccia inutile senza capo né coda un minimo sindacale di contenuti e forme interessanti, gioconde e simpatichette (a volte seriose, gravi e solenni: là in quei capitoli dove si imposta la vociona baritonale per sentenziare d’argomenti tanto tanto importanti, vita morte dolore, “là dove ci si mette a nudo l’anima” - questo ovviamente in minima parte, ché lo sanno benissimo, ci si compra il libraccio vipparolo sperando di trovarci qualche atroce gossippata topsecret [1], mica per altro, non certo per scoprire che l’ultimo dei presentatori coglioni crede di essere la reincarnazione logorroicizzata - bum! - di Osho):

nel nostro caso, che è il caso di questo tale Domenico Liggeri (tra le altre cose, già autore comico televisivo, vale a dire, direbbe lui: everything torns), per l’appunto il triste scribacchino responsabile di Quello che non ti aspetti, il “romanzo” di Francesco Facchinetti aka DJ Francesco aka la scimmietta Mojo Jojo arcinemica delle Superchicche, la strategia spargi-interessanza di questo tale Domenico Liggeri si basa principalmente sulla ricorrenza martellante a tutto spiano (ma una roba folle, davvero: ce n’è una quasi ad ogni pagina) di citazioni cinematografiche d’ogni genere, per cui grazie alla magia della narrazione in prima persona ci ritroviamo a leggere di questo spassosissimo Francesco Facchinetti che tra un parolone e l’altro (sì perché non bastano le cinemate-alla-cazzo, Domenico Liggeri usa una prosa sgangherata tutta infarcita di robe che sarebbero impossibili anche solo da pronunciare senza annodarsi la lingua, per uno dotato dei cromosomi F-Oh-Mio-Dio-NO! - cioè il nome in codice che usano gli scienziati quando discutono tra loro della pericolosità evolutiva del permettere ai Facchinetti di scorrazzare per il mondo in stato di attività riproduttiva), tra un “moloch” e un “ça va sans dire”, eccoti Francesco Facchinetti che cita Truffaut, Woody Allen, Bergman, Jacques Demy, i Monty Python, George Cukor e infiniti altri;

ovviamente, lo sapete, Francesco Facchinetti non ha la più pallida idea di che cosa diavolo si tratti (me lo immagino io, Facchinetti, che sfoglia veloce il manoscritto al contrario [2] e poi esclama tutto contento: “uè bella lì, non c’ho capito un cazzo ma grande! uè! là! lì! bella di padella! grande!”), ma anche questo tale Domenico Liggeri cita cita cita ma non deve averne un’idea proprio chiarissima, di che cosa sta parlando, per dire: pagina undici, ecco un modo per farvi subito un’idea di cos’è che c’è dietro a questo genere di mitragliante cicaleccio parolaio ultra-citazionista (oh se c’è una cosa su cui si può sempre contare: dove peschi peschi, gli autori televisivi sono per lo più pomposi cialtroncelli buoni a niente) - dice (lo pseudo-Facchinetti) di sua madre in preda al travaglio:

improvvisamente si è guardata intorno cercando la barba incolta di Kubrick che sta dirigendo Qualcuno volò sul nido del cuculo.

Non male, eh? Ma ok veniamo alla ciccia - non vedevate l’ora, lo so - buttiamoci a capofitto nella storia, nella biografia di Francesco Facchinetti. Com’è raccontata nel libro, la si può schematicamente riassumere in questo modo: ero un bambino vivacissimo, abbasso la scuola, che burlone che ero, una piccola peste, uno spirito libero - ero un ragazzo vivacissimo, amante della musica, un anarchico, ero uno spirito libero, ma anche tanto generoso e credente e aiutavo i poveri e uè bella Dio! - ero un giovane uomo vivacissimo, amante della musica, un giocherellone, simpaticissimo, tutti mi amavano, uno spirito libero, discoteca tutta la notte ma non ho pippato mai lo giuro su Dio (uè là ancora tu, bella Dio!). Vediamola nel dettaglio, cominciamo dai genitori. Camillo Facchinetti detto Roby, il padre, è descritto così (siamo nei primi anni ottanta - i Pooh erano come li vedete nel video qua accanto, tenetelo a mente):

a quel tempo papà aveva i capelli lunghissimi e un abbigliamento molto californiano: l’impatto visivo era quello dei rapinatori nel film Point Break [...] aveva un aria hippy radical fashion [...] in perfetto stile glam rock [...] quell’esplosione di colori di cui si rivestiva sarebbe tanto piaciuta a Kandinskij

E certo, il povero Francesco Facchinetti non dev’essersi mai reso conto che i Pooh [3] sono nati e cresciuti e ammuffiti sempre e soltanto nella melma putrescente della squallidoneria sfigatona da casalinga che stira e ammira con Radio Birikina a tutto volume fantasticando melenserie idiote da romanzetto Harmony, no, lui vuole credere che il padre (Camillo detto Roby) fosse considerato da tutti un outcast, un fuorilegge, un rinnegato:

agli occhi della gente rimaneva un trasgressivo [...] un drogato-comunista-frocio

E a scuola, addirittura, c’era chi per questo motivo scansava e additava il piccolo Francesco

“lo vedi quello, è figlio di un separato, di un cantante!”

(va be’, esagerato, secondo me si dicevano: “lo vedi quello, è figlio di uno che si chiama Camillo! Detto Roby!”) E comunque, sì, pure la madre non era da meno. Eccezionalissima: stra-viziata eccentrichetta figlia di ricconi (”a diciotto anni, quando suo padre ha deciso di regalarle un’auto, lei ha espresso come desiderio quello di ricevere un autentico taxi nero, very british. Desiderio esaudito”), conquistò papà Facchinetti mettendo in gioco tutta la sua grande intelligenza, durante una cena col gruppo, invitata da un’altra groupie geniaccia a dar prova di coraggio (”scommetto che non avrai mai il coraggio di uscire da quella finestra”)

Mamma non ci ha pensato due volte, ha tirato via una grande tovaglia da una tavola non imbandita, l’ha legata all’inferriata della ringhiera e in pochi secondi si è calata con un salto di due metri [...] mio padre cotto

Fricchettoncella perditempo di prima classe (”condividevo le sue passioni, come arte e psiche, e la ricerca di tutto ciò che riguarda l’uomo in ogni sua manifestazione”), appassionata frequentatrice di comunità sballone (”i fine settimana da bambino li ho trascorsi in mezzo ad adulti che si facevano dei cannoni giganteschi“), credulona ai limiti dell’internamento coatto per incapacità di intendere e di volere:

superfissata con l’omeopatia, odiava la medicina tradizionale. Per questo comprava prodotti provenienti dai posti più strani, come quelli confezionati in Germania nella Foresta Nera, la cui particolarità consisteva nell’essere realizzati da una popolazione del posto dalle caratteristiche fisiche speciali, avendo una corporatura da esseri superiori per forza, resistenza e sanità.

E quindi, come dire, potete già pienamente comprendere il perché della suddetta pericolosità evolutiva dei cromosomi F-Oh-Mio-Dio-NO!, peggio ancora se mescolati con un altro corredino cromosomico niente affatto promettente. Per quanto riguarda lui, l’avvelenato miscuglione cromosomico, Francesco Facchinetti era dapprincipio un bimbetto buonissimo e tranquillissimo, poi d’un tratto,

come nei migliori thriller, un giorno, la Bestia è venuta fuori. [...] Ho preso a osservare con insistenza un giornale che si trovava per terra. E’ scattato qualcosa. Sono riuscito a sganciarmi dal seggiolino [...] ho raggiunto il giornale, l’ho scrutato, afferrato, quindi sono diventato rosso in volto e… una furia improvvisa si è scatenata in me: ho iniziato a strapparne le pagine con forza inaudita e in pochi istanti l’ho fatto a brandelli! In confronto la Carrie di Brian De Palma sarebbe sembrata la Sophie Marceau del Tempo delle mele. Da quel momento, sarei stato Attila flagello di Dio.

Cos’è successo da quel momento? E’ successo che

la mia fama si è sparsa in fretta e nel giro di poco tempo sono stato bandito da tutte le case degli amici dei miei genitori

e che

tutti gli asili di Bergamo mi hanno cacciato. Non mi volevano.

E anche a scuola non è andata meglio, lo hanno sempre tenuto a distanza, schivandolo, emarginandolo. Che pena. Non era solo il fatto che mezza Lombardia fosse giustamente atterrita all’idea di trovarsi i quotidiani di casa ridotti in striscioline (lui ribadisce, sconsolato, che era colpa del padre Camillo detto Roby, colpa sua che sembrava la versione bandito-rocherolle di Patrick Swayze: “sono stato trattato come un appestato, perché figlio di due persone separate, per di più con un padre musicista“), c’entrava anche il fatto che

avevo l’abitudine di pisciare dal terrazzo

e che una volta

credendomi Superman, ho serrato il pugno e mi sono lanciato in volo da uno scivolo, precipitando da un’altezza di sei metri. Braccio fratturato: le ossa, spaccandosi, hanno ostruito un’arteria

e che (come lo racconta compiaciuto, che simpatico birbone!)

in classe prendevo l’accendino e mi industriavo a creare le fiammate più strane ed esagerate. Fiamma di qua, fiamma di là, ho incendiato il mio compagno davanti e il suo banco.

e che

Ho spaccato una finestra scagliandola contro un mio compagno di classe

e che poi

soffrivo di cleptomania. Rubavo tutto, qualsiasi cosa vedessi dovevo farla mia. Mi ingegnavo soprattutto per rubare i giochi dei miei compagni di scuola

A lui no, non gli viene manco il dubbio d’esser stato un egocentrico bamboccio viziatissimo manesco e prepotente [4], al contrario: la sua cosiddetta cleptomania, per dire, “era una forma di agonismo leale, come la pesca sportiva, dove il pescatore una volta agganciata all’amo la preda, le restituisce la libertà”, nel senso che dopo, quando si rompeva le palle, restituiva i giocattoli rubati alla vittima. Quanto gli piace raccontarsi come la piccola peste incorreggibile che ne combina di tutti i colori! Lo stronzetto precocissimo posseduto da una “indomita anarchia” che a quattro anni

sono salito sulla macchina di mio padre, ho acceso il motore ingranato la marcia, messo il piede sull’acceleratore e sono andato a schiantarmi contro un albero. Roba da fare impallidire la Gioventù Bruciata di James Dean.

A scuola lo trattavano “come un cretino” e lui, oggi, si dice oltraggiato a ripensarci, quanto sia facile “condannare un ragazzino a un giudizio feroce soltanto perché diverso”: era soltanto un bambino straordinariamente curioso e indipendente,

ho sempre sentito l’urgenza di toccare con mano tutto, per imparare, in autonomia di pensiero

giusto, autonomia di pensiero:

mi dicevano “non mettere le dita nella presa di corrente altrimenti prendi la scossa”, io smontavo la presa e ci cacciavo le dita dentro. “Non toccare il fuoco perché altrimenti ti bruci”, e io mi arrostivo le dita.

non era un cretino: è che ad aggravare le cose, come se non bastassero le spine della luce e i fuocherelli (oltre al Crystal Ball, me lo stavo dimenticando: “mi tenevo in bocca quella robaccia chimica e maleodorante anziché masticare i chewing gum come tutti i bambini”), ci si metteva anche l’indecifrabile struttura interna della scuola primaria, un trauma difficilissimo da superare

Per tutta la prima settimana di scuola mi sono chiuso nel silenzio. Scioccato. Fino a quando non sono esploso: “mamma, mi devi spiegare a cosa servono quei tavoli”. Non avevo mai visto un banco prima.

e non è finita

inoltre non riuscivo a spiegarmi perché la maestra ne avesse un altro più grande di fronte al mio.

Non un cretino, ma un “ribelle totale” anarchico e anticonformista [5] recluso perennemente agli ultimi banchi (ma non importa, anzi, “mi ha consolato anni dopo leggere la massima di Confucio che dice: visto dall’ultimo banco, lo studio assume la sua giusta prospettiva”) nel quale però batteva un cuore d’oro, una piccola peste che non si scatenava per cattiveria, ma quasi “in preda a una sorta di meccanicismo, come se un demiurgo lo guidasse”: persino il Papa s’è accorto che in quella micro-calamità brillava una luce quasi divina,

E’ venuto a Bergamo che ero ancora bambino. Tutti i miei coetanei erano asserragliati in ogni angolo del percorso, quasi catapultati dalle mamme verso di lui, nella speranza che li accarezzasse. Tra centinaia di bambini, lui, d’istinto, si è sentito attratto da me.

Esperienza quasi mistica che vorrei chiosare con le due riflessioni teologiche di maggior spessore presenti nel libro: una prima, con la quale sarei in effetti parecchio d’accordo

1) Dio quando ha fatto il mio schizzo, doveva avere i coglioni girati

e una seconda, invece, che temo Facchinetti intenda letteralmente

2) Dio è il mio navigatore satellitare

Ma torniamo a noi. Parlavamo dell’educazione del giovanissimo Francesco Facchinetti, sulla quale hanno influito senza dubbio i suoi primi migliori amici, un tossico e un barbone (”Mamma mi diceva sempre: queste sono le persone più sincere con cui tu puoi avere a che fare”), perché lui già “prima dei sei anni d’età” girava per Bergamo “come un grande” e faceva amicizia con “i folli della città”, tra cui questo signor tossico che si chiamava Maggioni [6], fatto così (in sostanza: un altro patetico fricchettone eccentrichetto viziatissimo, senza niente di meglio da fare)

Girava conciato come un corvo, con tanto di pittura sulla faccia. Indossava sempre delle giacche di pelle lunghissime fino ai piedi, anfibi, pantaloni anche quelli di pelle. Un artista, fin dal modo di vestire. Proveniva da una famiglia molto ricca. Dipingeva. Portava un topo bianco sulla spalla, un topo vero.

Poi, andiamo avanti. A undici [7], dodici anni ha cominciato a travestirsi secondo la moda musicale del momento: ha iniziato con la discomusic (”andavo a scuola con addosso echi di tamarraggine anni settanta: pantaloni a scacchi giganteschi a zampa d’elefante e magliettina a rete“) poi è proseguita col metal (”sono diventato tutto nero e borchiato”) e poi col punk,

ogni genere musicale di cui mi sono innamorato mi ha permeato completamente: ogni volta sono diventato un fan modello, un prototipo da esposizione. Ne assorbivo ogni stilema.

Non perché fosse una scatoletta vuota di scialba inumanità da riempire a piacimento, ma perché

diventavo un tutt’uno con la musica che ascoltavo, per adesione totale a un sentimento artistico. Dentro e fuori. Strumento io stesso.

D’esser stato un punkettone della domenica ne va molto fiero.

Ho deciso di aderire al movimento più sboccatamente trasgressivo della Storia: il punk. [...] Volevo vomitare la mia rabbia addosso alla gente, soprattutto a quella così grigia da sembrare già morta. [...] Siamo diventati “contro”, noi contro tutti. [...] Sfidando ogni convenzione, ogni prassi rassicurante, scorticando ogni larva leopardiana di massa. [...] Sono stato punk fino al midollo. Il punk mi ha permesso di dare libero sfogo all’irriverenza.

C’era ahilui qualche problemino di incomprensione con i punk veri (non quelli come lui, che ascoltavano “più i Green Day che i Clash”), ma nonostante tutto il suo gruppo, i “Digestionecho, cioè eco digestivo, cioè rutto”, ebbero con il primo disco (intitolato Uno due tre quattro; i loro pezzi forti No al preservativo e Stranamore) un discreto successo (addirittura apparizioni in RAI, a Telemontecarlo, wow: e senza neanche un aiutino di Camillo detto Roby!), dice lui

Ci siamo fatti in fretta un nome e siamo stati molto considerati in questo giro. A volte ho suonato magari di merda, ma ho sempre fatto delle zompate spettacolari che hanno esaltato il pubblico [8]. Sono diventato una personalità all’interno del mondo punk.

Però a sentirla raccontare da una che c’era, boh, il dubbio che ci sia qualcosa che non quadra ti viene; e a dire il vero, be’, che non fosse poi così tanto rispettato, qualche piccolo dubbio ti viene anche leggendo Facchinetti, quando dice ad esempio che

Mi sono recato nel negozio di piercing più tosto di Milano. Sono entrato e il commesso si è sentito in dovere di rimbrottarmi per la spilla che mi sono applicato da solo: “ma non vedi che ti fa infezione?”. Allora ho osservato lui pieno di piercing da far paura e mi è venuto spontaneo rispondergli: “ma guardati tu che quando piove ti arrugginisci”. Mi ha preso e riempito di mazzate.

Era talmente punkettone “nel midollo” che in quel periodo s’è iscritto a Comunione e Liberazione. Ma non è come sembra, sono tutti luogacci comuni, tutte malignerie, in realtà

Quelli di Comunione e Liberazione sono dei pazzi scatenati! Chi l’ha detto che svago e riflessione profonda sono incompatibili? Divertirmi mentre allo stesso tempo alimentavo la mia anima [9] mi ha permesso di spassarmela meglio.

Ma veramente dei pazzi scatenati! Chi l’avrebbe mai detto? Orpo!

Il momento di massima esaltazione erano le trasferte a Rimini per il meeting di CL. Ci siamo dedicati alle sbornie e al dormire per strada. Credo che abbiamo rischiato di morire non so quante volte.

E però allo stesso tempo (c’ha ragione, trasgressione quasi-mortale e cura dell’anima: si può!)

In tutto questo non ci siamo persi nulla di incontri, conferenze e visite, essendo interessati davvero al programma del meeting.

E’ stato in quello stesso periodo che dopo due settimane di punkettonismo “fino al midollo” gli è bastato un concerto per innamorarsi della musica di Jovanotti,

Ho immaginato di essere Jovanotti, di cantare come lui, muovendomi come un matto. In quel momento mi sono detto: “io voglio essere così”. [...] Ho capito finalmente cosa volevo fare nella vita.

è stata una specie di folgorazione sulla via di Damasco, con tanto di pentimento e umiliazione vigliacchetta (col tipo dello staff che gli fa da confessore)

Avevo addosso la t-shirt dei Guns N’Roses, uno dello staff di Jovanotti mi ha fermato, chiedendomi giustamente: “come mai hai questa maglietta, qui?… che c’entra?” Gli ho risposto: “Ho sbagliato, perdonami, credevo che questa mi desse qualcosa, ma oggi ho capito che non mi dà niente”

Cambiati i gusti musicali, cambiato il gruppo: non più i Rutto, ora che s’è convertito (non lo dice, ma ci scommetto che è a questo punto, poco prima della conversione, che gli hanno regalato il navigatore satellitare) fonda gli Eden, con cui “suonavamo crossover”, e anche con gli Eden ebbe subito un successone mega-galattico, addirittura andarono a suonare all’estero, a Parigi nientemeno - e sentite qua come racconta di questo viaggio allucinante (che s’è svolto nella sua testa, ça va sans dire [10])

Siamo giunti dalle parti di Pigalle alle sei del mattino. La città dell’amore e della raffinatezza ci ha accolti con bande di teppisti che si accoltellavano, troie ovunque e neri che si drogavano in mezzo alla strada. [...] Abbiamo cenato mentre fuori impazzava una sparatoria.

Poi, ecco, non si capisce com’è che è finita con gli Eden, ma è finita, ritroviamo Francesco Facchinetti a zonzo per Milano, impegnato nel “passaggio allo status di animale metropolitano”, che fa il suo “ingresso nel mondo delle discoteche milanesi! O meglio, della discoteca, una, il Boulevard, che non è una discoteca, è la discoteca, di più, è una filosofia”, e la filosofia era questa:

Come stare al centro del vortice della dissoluzione senza fartene distruggere: tecniche e consapevolezza di sé, coltivazione del senso di responsabilità e mantenimento dei valori nell’Età della Coca.

Eh sì, perché a lui

mi dà veramente fastidio il culto della cocaina

ed è un tema su cui però - dev’essere il troppo fastidio che lo confonde [11] - si esprime in modo un pochetto incoerente e paradossale; per esempio, dice

Le persone a me vicine negli anni delle discoteche, quelle con cui ho abitato, hanno fatto tanto uso di cocaina, in modo così assiduo che non me ne sono neanche accorto. Si sono drogati pesantemente, ma per loro era talmente normale e consueto che io non ci facevo neanche caso.

Originale, no? E pensate che carini, questi tizi con cui viveva (bah, secondo me erano degli egoisti tirchiacci, altroché):

Conoscendo la mia personalità non mi hanno neanche chiesto di farlo con loro

Dice che non se ne accorgeva, e però dice anche

L’ho visto con i miei occhi il calciatore che pippava cocaina sul tavolo.

E poi però poco dopo si arrabbia

Certa stampa ha fatto in modo che la gente si immaginasse tutti i vip affollare i privé, pieni di vassoi argentati colmi di strisce di coca giù pronte. Che immane cazzata. Le discoteche sono dei luoghi pubblici, non esistono queste scene da leggenda gossippara. Chi vuole drogarsi deve farlo in bagno, di nascosto.

Lo confonde, la droga, perché lui in prima persona ha passato un sacco di tempo ad assistere caritatevolmente i drogati quelli messi male [12] - pensate che negli ultimi tempi sta meditando d’essere una specie di strambo emulo di San Francesco, ebbene sì,

Adesso mi piomba piacevolmente addosso la figura di Francesco d’Assisi e mi rendo conto che in fondo non sono stato così lontano dai suoi insegnamenti, pur non avendone seguito fedelmente la regola. Se fosse vero il concetto di “nomen omen”, come dicevano i latini? Il destino è nel nome: mia madre ci crede, perché non posso farlo io?

Be’, perché ad esempio tua madre crede che la Foresta Nera sia abitata da giganti ariani antibatterici superdotati? Ma va be’, lasciamo perdere, concluderei con un’altra ultima perlona, l’epifania stronza che ha causato quella canzone lì, la sua prima hit:

“Ha rotto le balle Peter Pan, no, voglio essere Capitan Uncino!” Quando l’ho detto, a momenti mi sono schizzati gli occhi fuori dalle orbite e i denti dalle gengive, tanto era esagerata l’espressione del mio volto esploso che voleva dire: “Cazzo, ma che magnifica provocazione ho fatto?!?”

Fine.

[1] ad esempio, pensavo: chissà quanti poveri grulli avranno comprato il libro di Facchinetti sperando di trovarci qualche laida rivelazione sulle performance sessuali di Aida Yespica - gli piace anale? e il fisting? e ingoiare? - o su chissà quale altra puledrona televisiva - e invece ve lo dico subito, niente, nisba, nada, zero
[2] “La mia applicazione allo studio è durata per i primi tre mesi delle elementari. Quando ho capito di avere appreso le nozioni basilari, è finito tutto: a quel punto, scrivere sapevo scrivere, leggere sapevo leggere, che altro?” ma non è soltanto colpa sua, dice, è mezzo analfabeta anche per colpa di un occhio pigro che c’aveva da piccolino, e sentite qua che pirlata colossale - raramente se ne sentono di così grosse (ma chi gliel’ha raccontata? Liggeri?): “In quelle condizioni, dovevo leggere solamente con un occhio. Con due occhi hai una visione stereo, vedi l’inizio e la fine della frase contemporaneamente, mentre io dovevo leggere lettera per lettera. Da lì è nata la mia repulsione per la lettura.”
[3] ci fa il simpatico, non li chiama Pooh, li chiama Winnie
[4] se la scoattava a Bergamo tipo figlioletto del boss onnipotente, faceva la ronda dei negozi così giusto per riscuotere il pizzo: “Entravo nel bar e subito: Ciao Francesco come va, bene? Cosa vuoi, la spremuta? e mi davano la spremuta. Poi andavo dal tabaccaio: Ciao Francesco, allora, cosa vuoi? Io rispondevo: Niente, e il tabaccaio: Tieni, prendi la macchinina. Poi andavo al ristorante e mangiavo. Ho avuto più privilegi di un deputato”
[5] spruzzetti di ignorante megalomania giovannialleviana qua e là: “Costanza? Ordine? Volevano che seguissi precetti che i grandi innovatori hanno ignorato, quando non avversato. Pensa se i grandi uomini della Storia non fossero stati curiosi… pensa a Colombo, senza curiosità… pensa se lo avessero detto a Leonardo… [...] Einstein non fu forse bocciato in matematica?”
[6] per il barbone, via, non sto neanche a scomodarmi: immaginatevi tutta la solita retorichetta barbone-poeta-moderno-fuori-dagli-schemi, ecco, fatto
[7] ah sì, a undici anni il primo rapporto sessuale - e il famosissimo “Turbo Masturbo”? delusione terribile delusione, non era Francesco Facchinetti il Turbo Masturbo, era un suo amico: Facchinetti era più affezionato alla “sega del carcerato”
[8] è convinto di essere uno che esalta le folle, non so perché, non so quali pazzi scriteriati gliel’abbiano suggerito: gli stessi probabilmente che l’hanno tirato dentro in televisione (adesso che fa lo spaventapasseri maturo e tranquilletto, dio, forse è ancora più sconfortante: prima almeno ti veniva voglia di prenderlo a calci, adesso che c’ha gli allenatori che gli insegnano a non fare la scimmia urlatrice, be’, non ne rimane granché - certo le bretelline sono molto originali, bravo)
[9] ah questa è bella, “Ho capito che veniamo tutti sulla Terra con una missione: il nostro talento da esprimere. Io sono nato per fare quello che sto facendo. Non riesco a definirlo”; ma invece sì che ci riesci, dai, l’hai definito perfettamente un po’ di pagine prima, quando dici che la mamma per un pelo non partoriva al gabinetto, e che hai rischiato di “nascere come uno stronzo”
[10] un altro viaggio allucinante tutto di fantasia se l’è fatto a New York, dove secondo lui le cose funzionano così, come nei cartoni animati: “a NY becchi uno e gli dici: Ehi, ho voglia di parlare con te, ti piace la musica? e lui ti risponderà: Sì, ho una amico musicista, esci con me stasera? Così la sera esci con questo tuo nuovo amico, ti presenta un altro che ha uno studio e dopo sette giorni stai registrando un disco. E’ questa la loro realtà, è una questione di mentalità.
[11] lui da ragazzino non usava la cocaina, no, dice che si drogava col gas degli accendini, “Io, originale anche in questo, prendevo il gas, ci riempivo dei sacchettini e lo aspiravo”, e quanto ci gode a simulare una fintissima furbetta autodenigrazione - che ha invece uno scopo esattamente opposto - “pensa se un giorno dovessi diventare un vip? che figura ci farei se rivelassi di essermi fatto di gas? La droga dei poveri, altro che cocaina! Che sfigato, eh?”, perché sì, non è straordinario? il figlio di papà e di mammà, che faceva la vita di strada come i poveri, perché “nella povertà c’è più dignità, perfino quando ti droghi”
[12] non v’immaginate che pallosità letargica tre o quattro capitoli in mezzo a sto mattone di libro (che no, se ve lo state chiedendo: è inutile anche solo dargli un’occhiatina, v’ho selezionato er meglio, non c’è altro), i capitoli in cui racconta delle sue peripezie benefiche insieme a Frate Ciccio-non-so-chi: divertenti però, le scenette missionarie di lui e Fratel Coniglietto che si calano senza paura nel ventre oscuro della Milano tossicomane, affiancate a quelle altre scenette cronologicamente contemporanee in cui c’è lui che si ucciderebbe pur di entrare nei privé più esclusivi e che si mette a fare il pierre per scroccare le cene lussuose con le modelle e poi tutti in discoteca a fare le ore piccole coi ricconi



173 commenti

Cioè, hai perso soldi e tempo per codesto libro facchinetto?

Commento #1 di Tommy David
Ottobre 24th, 2008 @ 5:15 am

2

Commento #2 di gioser
Ottobre 24th, 2008 @ 6:40 am

Terza, Betty grazie…
avevo un immenso bisogno di ridere
Baci
Saint, torna dai…

Commento #3 di Ghismunda
Ottobre 24th, 2008 @ 8:03 am

disgustoso. avrebbero dovuto sopprimerlo da piccolo…

Commento #4 di crocodile
Ottobre 24th, 2008 @ 8:27 am

Quella di Kubrick è meravigliosa! Però Betty, devi ammettere che la copertina del libro è bellissima, vedo anche la locandina dei Goonies, o sbaglio?

Commento #5 di Tommaso
Ottobre 24th, 2008 @ 8:33 am

Che coglione! Non sa neanche di chi parla… Il pittore pazzo col tatuaggio in faccia a BG lo conoscono tutti e si chiama Caglioni e non Maggioni! A scemoooooo!

Commento #6 di chiarahhh
Ottobre 24th, 2008 @ 8:40 am

No…7?

Commento #7 di Donatella
Ottobre 24th, 2008 @ 8:58 am

“Esprimere il mio talento?” Ma de cheeeee

Commento #8 di Tefnut
Ottobre 24th, 2008 @ 9:14 am

Ecco…non usi il preservativo e vedi cosa ti vien fuori? Portatelo da Ratzinger…magari si redime, il Papa dico.

Commento #9 di Donatella
Ottobre 24th, 2008 @ 9:15 am

Un libro sul niente in pratica. Grazie Betty che ti immoli per noi!

Commento #10 di Calvin
Ottobre 24th, 2008 @ 9:36 am

io aggiungerei anche la categoria “io sono orginale” ..ormai i libri li pubblicano proprio tutti eh???
da me si dice: “cani e porci….”!! :)

Commento #11 di dadani
Ottobre 24th, 2008 @ 9:45 am

PORACCIO!

Commento #12 di andiamo in pausa
Ottobre 24th, 2008 @ 9:57 am

Donatella, LOL!!! :D

Commento #13 di crocodile
Ottobre 24th, 2008 @ 10:18 am

…io che adoravo i Pooh, e che ho ancora quel numero di TUTTO (a proposito Betty non è che vale per il malvapride???)e poi ti esce fuori uno così!!

Commento #14 di Kiss
Ottobre 24th, 2008 @ 10:25 am

Eh, senti, m’è venuto proprio dal cuore…eccheccavolo…vatti a fidare di chi va contro la selezione delle nascite: se lo deve pigliare lui in casa! Mica lasciarlo scorrazzare in giro come nulla fosse, che poi scrive un libro e c’è pure chi lo compra (anche solo per recensirlo…immagino, Betty, che le biblioteche siano ancora sprovviste del superbo capolavoro, e che tu c’abbia pure speso dei soldi…per la causa, certo). Mannaggia…

Commento #15 di Donatella
Ottobre 24th, 2008 @ 10:30 am

La cosa più malvestita in assoluto sarebbe una sua partecipazione a “Che tempo che fa”…per presentare il fetido libretto.
A quando la sterilizzazione di TUTTI i personaggi del mondo della politica e dello spettacolo, onde evitare l’ondata di risacca della loro inutile figliolanza sullo schermo e sugli scaffali della GS?

Commento #16 di Marika
Ottobre 24th, 2008 @ 10:53 am

io immaginavo che questo fosse un imbecille.. e ora ne ho le prove!!

Commento #17 di Salvia
Ottobre 24th, 2008 @ 10:55 am

Devo uscire, ho letto solo metà della tua recensione, non vedo l’ora di tornare per finire. Nemmeno David Linch potrebbe esprimere lo stato in cui sono ora.

Commento #18 di lara-v
Ottobre 24th, 2008 @ 10:57 am

Mamma mia i Pooh! Quanto li odio mi hanno rovinato tutte le gite delle medie, le mie compagne li ascoltavano in continuazione! Non bastavano, loro anche i figli. Leggo or ora che è sbucata anche la figlia di Red. A proposito io credevo che Roby fosse il diminutivo di Roberto, cosa centra con Camillo? Non era carino anche Lillo Facchinetti?

Commento #19 di Nina
Ottobre 24th, 2008 @ 10:58 am

mmmmhh…Lillo eh? Fa un po’ quadrupede amico dell’uomo, ma immagino che renda l’idea.

Commento #20 di Donatella
Ottobre 24th, 2008 @ 11:03 am

Forse non andava bene perchè c’era già Dody quindi per fare rima ci voleva Roby.

Commento #21 di Nina
Ottobre 24th, 2008 @ 11:07 am

Ma secondo voi anche Facchinetti avrà tutte le sue carampane al seguito?

x Ghismunda commento 3: ma è vero, che fine avrà fatto? (SaintJust)

Commento #22 di gio
Ottobre 24th, 2008 @ 11:16 am

Primo, hai rotto i coglioni con sto cazzo di libro del Facchinetti
Secondo, l’hai pure comprato?? E letto? E gli fai pure tutta sta pubblicità?!?!
Ma ti paga la casa editrice o semplicemente non hai un cazzo di meglio da fare?

Commento #23 di Anonimo
Ottobre 24th, 2008 @ 11:17 am

…sei spassosissima!!
però rivelami come fai ad evitare tutta quella gente là fuori che muore dalla voglia di acchiapparti e dartele di santa ragione: esisti davvero?!

Commento #24 di cristina
Ottobre 24th, 2008 @ 11:21 am

gio: ci sono, ci sono. Dalle mie parti quest’estate hanno tenuto un concerto. I biglietti erano anche costosi ma da quello che ho capito l’afflusso di pubblico è stato soddisfacente. Di solito qui a pagamento vanno a vedere solo Rossi e i Nomadi.

Commento #25 di Nina
Ottobre 24th, 2008 @ 11:34 am

povero dj francesco…mi fa pena quando crede di essere stato punk

Commento #26 di mariella
Ottobre 24th, 2008 @ 11:35 am

mi piace la definizione ‘pirla brianzolo’ gli va alla perfezione…
poveri alberi che sono stati sacrificati per questo libro credo che avrebbero preferito diventare carta igenica….

Commento #27 di ninfeaalba79
Ottobre 24th, 2008 @ 11:38 am

Io non ho parole! Ma la gente ci fa o ci è?

Cioè lui crede davvero che la gente si beve queste storielle patetiche o lui stesso è quasi arrivato a crederci veramente, tanto da dimenticarsi che dice cazzate?

Commento #28 di MadameK
Ottobre 24th, 2008 @ 11:39 am

Anonimo #23: ma quale pubblicità? Betty fa un compendio di tutto quello che si trova di ridicolo in questi libri VIP (come ha fatto con Allevi, la Marini, Antonacci) e dice esplicitamente che non c’è nessuna altra ragione per comprarli…… alla faccia della pubblicità! Questo post è l’anti-pubblicità del libro, basta leggere questo e sei sazio, ti fai delle belle risate alle spalle di un derelitto come Facchinetti e non devi pagargli una lira!
Luca

Commento #29 di Luca
Ottobre 24th, 2008 @ 11:42 am

Aggiungerei a tutto questo melenso quadretto familiare che vivendo e lavorando io a Bg a volte ho l’onore di beccare Camillo detto Roby che con sul bel ferrarino (o lamborghini, non saprei…) arriva, si piazza nel primo buco che trova- chiaramente ignorando qualsiasi eventuale divieto di sosta et similia- e si piazza lì, come per dire: sentitevi onorati, che vi blocco l’uscita con la MIA macchina…e con uno così, cosa volevi che nascesse??? XD

Commento #30 di Chicca
Ottobre 24th, 2008 @ 11:45 am

chiarahhhh: bella lì, grande! ma sei sicura, perché io quasi quasi la aggiungerei in nota, ’sta chicca :-)

Commento #31 di Betty Moore
Ottobre 24th, 2008 @ 11:49 am

Betty hai sparato sulla croce rossa, sto ancora ridendo per la madre che crede che nella foresta nera esistano gli ariani antibatterici! :D

Commento #32 di Pam
Ottobre 24th, 2008 @ 12:04 pm

Lo fai il post sulla festa del cinema? E sulla de blanc?

Commento #33 di Rosita_la_malvestita
Ottobre 24th, 2008 @ 12:15 pm

quest’uomo (uomo?!?) è veramente un ossimoro ambulante.. un vuoto a perdere!
mi ha fatto sbragare la parte in cui, buttando via drammaticamente la maglietta dei guns, dice di aver scoperto cosa fare da grande: il “Jovanotti”!

Commento #34 di ainuruth
Ottobre 24th, 2008 @ 12:20 pm

Ma che popolazioni ci saranno mai nella Foresta Nera, mica è l’Amazzonia!

Commento #35 di nientefiori
Ottobre 24th, 2008 @ 12:22 pm

Mitica Betty…la puoi aggiunge la chicca ha ragione chiarahhhh si tratta di Stefano Caglioni!!!
figura di merda!!!!

Commento #36 di Mari
Ottobre 24th, 2008 @ 12:25 pm

altro passaggio geniale è quello della subitanea illuminazione avuta a proposito di peter pan e di capitan uncino (di cui probabilmente discorreva serioso seduto a semicerchio con i bambini del nido).
eh già! che provocazione allucinante!
un peccato che la canzone scaturita da quest’ideona sia un aborto anale…
ma d’altronde non è mica colpa sua se ‘uncino’fa rima solo con ‘bacino’ ‘mancino’ e ‘muccino’!

Commento #37 di ainuruth
Ottobre 24th, 2008 @ 12:29 pm

Lo sapevo che non dovevo accettare la tesi sull’autobiografia di Nabokov! Avrei dovuto scegliere questa di Facchinetti e quella della Marini,sai le matte risate che ci saremmo fatti ;DD

Commento #38 di Bubu
Ottobre 24th, 2008 @ 12:52 pm

Betty che colpo basso tesoro, sei magica!
La foresta proibita di harry potter sembra meno fantasiosa, compreso il platano picchiatore!
Facchinello oddio oddio rido troppo!

Commento #39 di Misia
Ottobre 24th, 2008 @ 1:00 pm

ma davvero hai speso 17 euri e passa per questo libro? Ti prego, dimmi che l’hai avuto a scrocco… tu ci vizi.

Commento #40 di Rita
Ottobre 24th, 2008 @ 1:05 pm

ORROREEEEEEEEEE!!!
Ma ci sono anche le Winx nella copertina? Ti prego…..

Commento #41 di Misia
Ottobre 24th, 2008 @ 1:22 pm

riporto il meraviglioso sunto del libro su ibs:

“Quello che non ti aspetti è tornare a casa e trovarla ribaltata dai ladri: ancor meno che questo possa servire a mettere ordine nella vita straordinaria di un ragazzo normale… Quello che non ti aspetti è scoprire così che dietro un’immagine pubblica leggera ci possa essere un’esistenza profonda, densa di emozioni, drammi e risate, come un romanzo. Quello che non ti aspetti è che un bambino tranquillo si trasformi in Attila, devastando il mondo degli adulti come neanche Bart Simpson. Quello che non ti aspetti è che un punk con la cresta possa fare catechismo con Comunione e Liberazione. Quello che non ti aspetti è che il principe delle notti della “Milano da bere” abbia avuto come amici barboni, malati di AIDS, alcolisti, puttane e schizofrenici. Ma forse ce lo si sarebbe dovuto aspettare, se suo nonno ha mangiato carne umana e lui si è rifiutato di nascere il giorno dei lavoratori, se papa Wojtyla l’ha notato tra migliaia e lui ha sabotato i concerti del padre, se ha avuto un cantante di rock demenziale come baby-sitter e san Francesco come guida spirituale… Ecco perché invece di subire la sindrome di Peter Fan, ha scelto di essere come Capitan Uncino. “

Commento #42 di ainuruth
Ottobre 24th, 2008 @ 1:35 pm

@ ainuruth:
e con questa recensione il cerchio è completo, grazie :-)
Quello che non ti aspetti è che anche una sola copia venduta è un insulto!
P.S. “VENDUTA” non regalata per lancio promozionale o “copia omaggio” per gli addetti ai lavori!

Commento #43 di Misia
Ottobre 24th, 2008 @ 1:40 pm

Betty, ti voglio sempre più bene.
Certo, se Camillo si fosse evirato prima di concepirlo…

Commento #44 di Siminsen
Ottobre 24th, 2008 @ 2:30 pm

già che ci siamo, approfittiamone per sfatare un mito ormai troppo diffuso (a cazzo, dagli studenti che non hanno voglia di far nulla): Einstein NON FU MAI bocciato in matematica…

Commento #45 di crocodile
Ottobre 24th, 2008 @ 3:13 pm

Dal corriere online di oggi!

http://corriere.it/salute/dilslessia_francesco_facchinetti.shtml

Commento #46 di giuggiola
Ottobre 24th, 2008 @ 3:47 pm

Bellissimo tutto! Ah. Il corvo di bergamo, in realtà, sarei io (tranne che per il topo, i dipinti e la famiglia ricchissima), ma non diciamolo troppo forte altrimenti il viene a trovarmi e poi vuole fare amicizia.

Commento #47 di ls
Ottobre 24th, 2008 @ 3:55 pm

Mi sta quasi venendo la voglia di comprarlo ’sto libro.
Aspetta…
Ok, è passata!

Commento #48 di angelwiththe
Ottobre 24th, 2008 @ 4:32 pm

dopo il c’era “cervellino”

Commento #49 di ls
Ottobre 24th, 2008 @ 4:47 pm

che orrore. non ci credo. credo a una cosa sola: che Dio quando l’ha fatto, doveva “avere i coglioni girati”.

Commento #50 di michela
Ottobre 24th, 2008 @ 4:51 pm

Ma non posso credere che lui da solo abbia “industriato” una ca…ta simile!
Ma lo sa che la foresta nera NON è l’Amazzonia?!?!?
Ma ha visto pure l’estinzione dei dinosauri?Sembra che abbia vissuto per chissà quanto tempo e non ha nemmeno 30 anni!!
Ma…ma…ma… mah!!!

Commento #51 di Gnomuz
Ottobre 24th, 2008 @ 5:01 pm

Il dono della sintesi a te non l’hanno proprio dato eh?! :)

Commento #52 di Hoplà
Ottobre 24th, 2008 @ 5:12 pm

Vogliamo parlare della sorellina di questo cretino?
Me li immagino da piccoli in cameretta… lei che veste le barbie, lui che da testate contro un muro.
(forse era meglio una gabbia)

Commento #53 di apricot
Ottobre 24th, 2008 @ 5:23 pm

Siccome mi dilungherei troppo nel commentare le immani cazzate dichiarate da Bella di Padella (e magnificamente riportate e commentate da Betty), mi limito a scegliere uno stralcio del resoconto:

Facchinetti è stato punk esattamente come tutti quelli che oggi inneggiano a Avril Lavigne come icona di questo genere musicale. Probabilmente, se fosse stato ggiovane ora, avrebbe poi potuto narrare di essersi trasgressivamente fatto una ciocca di capelli rosa perchè è “troppo punk!”.

E’ incredibile come abbia magistralmente trovato decine di eufemismi per evitare di arrivare a definirsi per ciò che in realtà è stato: un cazzone.

Commento #54 di Fa
Ottobre 24th, 2008 @ 5:35 pm

@gio…manca dai primi di settembre…
Spero sia in altre faccende affaccendata…la penso sempre…

Commento #55 di Ghismunda
Ottobre 24th, 2008 @ 5:38 pm

pure san francesco..
non ho parole.

Commento #56 di lara-v
Ottobre 24th, 2008 @ 7:42 pm

ma la copertina che mi sta a significare?

Commento #57 di zaffa
Ottobre 24th, 2008 @ 8:23 pm

Oggi avevo adocchiato il post,però ho preferito pulire l’appartamento,fare la spesa,uscire con un amico e leggerlo solo ora davanti alla mia cena…n’è valsa la pena,divertente!
E’ un trip allucinante,da non crederci! Bwahahahah.

Commento #58 di fedeverza
Ottobre 24th, 2008 @ 8:37 pm

@Zaffa: tutte le esperienze importanti della sua vita,la sua poliedricità etc…!!!

<> ma la sala è minuscola,ci vuole un niente per riempirla…! Secondo me c’era anche una mia conoscente,una ragazza estimatrice delle peggio minchiate italiane e non.

Commento #59 di fedeverza
Ottobre 24th, 2008 @ 8:49 pm

Ah,non si può riportare il commento di un altro sito? Allora riscrivo. “Un Mondadori Multicenter pieno di fans per la presentazione del libro.” da milano blogosfere.

Commento #60 di fedeverza
Ottobre 24th, 2008 @ 8:51 pm

il libro è veramente bello! Ha già venduto 45 mila copie mi sa che voi siete un po’ esagerati

Commento #61 di lucia
Ottobre 24th, 2008 @ 9:27 pm

la prima carapana di padello. ora la mia vita non ha più senso.

Commento #62 di lara-v
Ottobre 24th, 2008 @ 9:30 pm

Veramente siamo in piu di una ! Uno che vende 500 mila copie con i suoi dischi poi è rivelazione dell’anno musicale nel 2003 e rivelazione televisiva nel 2008 forse un talento ce l’ha !! Mi sembrate un branco di rosiconi..Non ho parole! CHI HA SCRITTO L’ARTICOLO DOVREBBE ESSERE BANDITO DAI BLOG…Comunque come volovasi dimostrare il libro vende ,allore le cose sono due o siete voi fuori dal mondo o è tutta la gente deficente!A voi la scelta …

Commento #63 di Fra87
Ottobre 24th, 2008 @ 9:36 pm

Io ho scelto!

Dai,non ti scaldare.

Commento #64 di fedeverza
Ottobre 24th, 2008 @ 9:37 pm

E certo, il povero Francesco Facchinetti non dev’essersi mai reso conto che i Pooh [3] sono nati e cresciuti e ammuffiti sempre e soltanto nella melma putrescente della squallidoneria sfigatona da casalinga che stira e ammira con Radio Birikina a tutto volume fantasticando melenserie idiote da romanzetto Harmony, no, lui vuole credere che il padre (Camillo detto Roby) fosse considerato da tutti un outcast, un fuorilegge, un rinnegato:

Ma come ti permetti

Sei di una ignoranza epocale vatti ad informare ignorante ! A tutte le fan di Francy non scriviamo più perchè questo blog puzza…rimanete pure davanti al pc fino a quando diventate verdi sfigati….Che pena che pene e la gente che commenta senza sapere

Commento #65 di Fra87
Ottobre 24th, 2008 @ 9:40 pm

Ma state scherzando, ma chiudete sto blog. A ciatlatani
Fate metà di quello che ha fatto lui poi vedrete!

Commento #66 di fefe
Ottobre 24th, 2008 @ 9:42 pm

Post che ho scritto su grazia,
dove anche li la gente parla senza pensare e sapere

Devo dire che questa storia mi sta veramente incuriosendo. Dopo aver letto tutti questi post ho incominciato a indagare perchè volevo capire effettivamente di cosa parlasse, questo tanto commentato, libro. Allora ho tirato su il telefono e ho chiamato mio zio che lavora in una grandissima casa editrice ( non dico il nome per correttezza)… ho chiesto infomazioni su “Quello che non ti aspetti” e lui mi ha girato una sorta di comunicato stampa fatto dalla Sperling, con grande stupore vi posto quella che penso sia la quarta di copertina:

Quello che non ti aspetti è tornare a casa e trovarla messa sottosopra dai ladri: ancor meno che questo possa servire a mettere ordine nella vita straordinaria di un ragazzo normale…
Quello che non ti aspetti è di scoprire così che dietro un’immagine pubblica leggera ci possa essere un’esistenza profonda densa di emozioni, drammi e risate, come un romanzo.
Quello che non ti aspetti è che un bambino tranquillo si trasformi in Attila, devastando il mondo degli adulti come neanche Bart Simpson.
Quello che non ti aspetti è che un punk con la cresta possa fare catechismo con Comunione e Liberazione.
Quello che non ti aspetti è che il terrore di tutte le scuole d’Italia possa diventare il braccio destro di un santo che aiuta gli emarginati.
Quello che non ti aspetti è che il principe delle notti della Milano da bere abbia avuto come amici barboni, malati di Aids, alcolisti, puttane e schizofrenici.
Ma forse ce lo si sarebbe dovuto aspettare, se suo nonno ha mangiato la carne umana e lui si è rifiutato di nascere il giorno dei lavoratori, se papa Wojtyla l’ha notato tra migliaia e lui ha sabotato i concerti del padre, se ha avuto un cantante di rock demenziale come baby-sitter e san Francesco come guida spirituale, se gli hanno predetto un destino da monaco e lui ha fondato una band chiamata rutto…
Ecco perché invece di schierarsi con Peter Pan, ha scelto di essere come Capitan Uncino.

A questo punto allora mi faccio una bella domanda: “ma la giornalista di Grazia, che ha scritto questo blog, ha letto il libro o per lo meno la quarta di copertina???”, anche perchè la sua spiegazione del suddetto: “vita fatta di discoteche, tatuaggi, amicizie sbagliate e tanti successi” mi sembra parli di altro tranne che il contenuto del libro. Allora m’incuriosisco ancora di più e vado a comprare Grazia, mi leggo l’intervista a Facchinetti e sorpresa delle sorprese noto un’altra incongruenza; cito testuali parole prese da Grazia ‘Un giorno durante il liceo sono andato dal professore con Il Piccolo principe e Il Gabbiano Jonathan Livingston, e gli ho detto: “Questi sono gli unici libri che ho letto nella mia vita.” Per ora, non me ne servono altri’. Invece noto qua sopra che la giornalista sostiene che il Facchinetti abbia letto solo 2 libri in tutta la sua vita.
Tutto questo mi fa molto pensare, io sono una ragazza di 30 anni che spesso e volentieri viene giudicata come tanti altri della mia generazione, come io purtroppo ho fatto con quello che fu Dj Francesco. Vi dico purtroppo, perchè dopo averlo visto all’opera su x factor ho completamente cambiato idea su di lui. Cmq ora la domanda mi sorge spontanea: “perchè bisogna giudicare senza sapere??? perchè si scrive senza aver letto???” a voi la risposta….
Elisa la rivoluzionaria

Commento #67 di dafne
Ottobre 24th, 2008 @ 9:45 pm

Ma capisco sempre più che siete proprio ignoranti….criticare criticare e criticare…invece di star qua a scrivere cazzate andate a comprare il libro leggetelo e poi al massimo dite la vostra….

Commento #68 di andrea
Ottobre 24th, 2008 @ 9:45 pm

come è facile parlare e criticare…..ma perchè non leggete prima invece di aggredire sempre sensa sapere neanche il perchè…..

Commento #69 di lucia
Ottobre 24th, 2008 @ 9:47 pm

..Mo vi facciamo capì che Facchine è na potenza

Commento #70 di redamc
Ottobre 24th, 2008 @ 9:48 pm

ma state scherzano….ma chiudete questo blog che fate più figura….l’italia si dimostra sempre un paese pieno di ignoranti….

Commento #71 di stefano
Ottobre 24th, 2008 @ 9:48 pm

io ho comprato e ho letto il libro e fino adesso posso dire di aver imparato più da questo libro che da altri….che scrivono scrivono e non scrivono un cazzo….

Commento #72 di emanuele
Ottobre 24th, 2008 @ 9:50 pm

Mi hanno chiamato dal forum, ma che cose avete scritto.
Ragazzi andiamocene non ne vale la pena mi fanno solo ridere

Commento #73 di Pleoiloveu
Ottobre 24th, 2008 @ 9:51 pm

io ho rivalutato tantissimo Francesco Facchinetti grazie al suo libro….è troppo facile aggredire la gente…è troppo facile accanirsi contro un giovane che ha voglia di fare….siete propio scandalosi

Commento #74 di matilde
Ottobre 24th, 2008 @ 9:52 pm

Volevo solo dirvi 2 3 robe comprate il correiere della sera panorama libero tutte le migliori testate italiane hanno fatto una recensione ottima di questo libro….forse rosicate….invidiosiiiiiiiiiii

Commento #75 di fabio
Ottobre 24th, 2008 @ 9:53 pm

Ho postato mondato la spiegazione dei pooh a Roby Facchinetti, ora sarà molto interessante vedere come andrà a finire questo sito.

Commento #76 di Anonimo
Ottobre 24th, 2008 @ 9:54 pm

Ho letto la maggior parte dei vostri commenti e la maggior parte di essi vanno contro questo libro.
Mi sorge spontanea una domanda, l’avete letto??? allora zitti è facile criticare, l’ividia è una brutta malattia

Commento #77 di ludovica
Ottobre 24th, 2008 @ 9:59 pm

ho visto che avete dedicato anche un video contro il libro, questo mi fa sorridere e mi fa capire che nel mondo è pieno di gente che non fa altro che passare le propie giornate cercando di rovinare quelle degli altri.
Mi fate veramente schifo!!!!

Commento #78 di Fabiola
Ottobre 24th, 2008 @ 10:02 pm

è iniziata. la guerra carampunica è iniziata.

Commento #79 di lara-v
Ottobre 24th, 2008 @ 10:03 pm

w i ciatlatani.

Commento #80 di lara-v
Ottobre 24th, 2008 @ 10:06 pm

Ovviamente lucia, Fra87, fefè, dafne, andrea, redamc, stefano, emanuele, Pleoiloveu, matilde, fabio, ludovica, Fabiola e l’anonimo #76 sono la stessa persona (ed è stata appena bannata) a dimostrazione del quoziente intellettivo dei fan facchinettiani: record di schizofrenia carampanica multinick!

Commento #81 di Betty Moore
Ottobre 24th, 2008 @ 10:14 pm

@emanuele: solo per curiosità, ma tu per “libri” non intendi il tv sorrisi e canzoni, vero?

Commento #82 di lara-v
Ottobre 24th, 2008 @ 10:19 pm

azz! un vero record! non eravamo ancora arrivate a così tante identità!

Commento #83 di lara-v
Ottobre 24th, 2008 @ 10:21 pm

;D favoloso, che poi Dafne mi dava proprio l’idea di una che scrive scrive e non scrive un cazzo.

Commento #84 di Pam
Ottobre 24th, 2008 @ 10:24 pm

Libero e Panorama farebbero parte delle migliori testate italiane? Ma ti droghi?

Commento #85 di fedeverza
Ottobre 24th, 2008 @ 10:27 pm

forse anche lui mastica il crystal ball.

Commento #86 di lara-v
Ottobre 24th, 2008 @ 10:29 pm

Crystal ball,la nuova ddroga dei poveri…tanto per citare Francesco :D

Commento #87 di fedeverza
Ottobre 24th, 2008 @ 10:50 pm

Non ce l’ho fatta a leggere tutto, che vuoi farci, non sono un maratoneta dell’idiozia. Il mio pensiero riguardo questo post si può riassumere col primo commento, quello di Tommy David.
Francesco Fachinetti è un personaggio talmente insignificante che sei tu ad uscirne ridicola. La cosa più comica, comunque, è quando dici di qualcun altro che c’ha una prosa sgangherata.
Ah, hai scritto “braccio fatturato”, “prema” al posto di preda e “era asserragliati”.

Commento #88 di Matyi - stavolta hai fatto fiasco
Ottobre 24th, 2008 @ 11:29 pm

cioè..criticare, tanto criticare noi che parliamo male di nu deficiente che scrive libri per cerebrolesi..e poi perde tutto sto tempo per mandare commenti con diversi nickname?? aaahmbè!! adesso capisco….

Commento #89 di dadani
Ottobre 24th, 2008 @ 11:38 pm

@ matyi-stavolta hai fatto fiasco: mi chiedo..ma che lo leggete a fare questo blog se poi vi sentiti colpiti dritti nel cuore??? basta cliccare sulla X e non pensarci più…. :)

Commento #90 di dadani
Ottobre 24th, 2008 @ 11:43 pm

Nickname diversi? Ma se metto sempre Matyi, al massimo aggiungo, ma mica mi nascondo.
E poi non mi sono sentito dritto nel cuore, Facchinetti mi è indifferente.
A me Betty piace, quasi sempre. Ogni tanto ho qualche critica da farle, tutto qui.

Commento #91 di Matyi
Ottobre 24th, 2008 @ 11:49 pm

Scusa ho mancato un “colpito”.

Commento #92 di Matyi
Ottobre 24th, 2008 @ 11:50 pm

Va bene tutto, ma non ci credo neanche se me lo fanno vedere che esistono carampane per Facchinetti. Dev’essere il suo ghost writer che, per timore di non vedere le royalties, cerca di sollevare un po’ di polvere per non far scoprire al suo cliente di averlo ritratto come vero fesso e anche un po’ buzzurrotto.

Commento #93 di ls
Ottobre 25th, 2008 @ 12:03 am

Matyi grazie, ho corretto :-)

Commento #94 di Betty Moore
Ottobre 25th, 2008 @ 12:03 am

Betty spero di aver fatto una critica costruttiva.
Is, tu scherzi, ma magari è proprio così.

Commento #95 di Matyi
Ottobre 25th, 2008 @ 12:08 am

io invece devo dire che i post sui “best-seller” delle star(che forse scalano le classifiche di vendite perchè acquistati dalle multiple personalità di una sola fan)sono i miei preferiti, perchè mi fanno risparmiare ben 17 euri(ecchè siamo pazzi?!)e il tempo che passerei a pescare queste perle nel mare di cretinate buttate giu dal Facchinetti… insomma, Betty si sacrifica per noi, è la mia eroina!!!

Commento #96 di pipinguin87
Ottobre 25th, 2008 @ 12:16 am

matyi, quando parlavo dei nickname diversi, non era riferito a te ma al post di betty: “Ovviamente lucia, Fra87, fefè, dafne, andrea, redamc, stefano, emanuele, Pleoiloveu, matilde, fabio, ludovica, Fabiola e l’anonimo #76 sono la stessa persona (ed è stata appena bannta)!” eheh! :)

Commento #97 di dadani
Ottobre 25th, 2008 @ 12:16 am

Ma altro che fiasco, questo è un signor post, io ho riso come un matto! E ha il merito di trasformare in qualcosa di gradevole un libro talmente vuoto, vergognoso e irritante da far venire l’herpes se lo leggi. Facciamo il totolibro su chi sarà il prossimo a partorire il nulla cartaceo? Io ci vedrei bene de sica ad esempio. L’altro giorno durante uno zapping pericolosissimo sono incappato in uno speciale di mtv su BRANDO DE SICA che spiegava la sua vita da mantenuto fancazzista a Los Angeles, definito dai due conduttori il “figlio del più grande attore italiano”. Fatico ancora a riprendermi.

Commento #98 di Neith
Ottobre 25th, 2008 @ 12:30 am

Sono senza parole…ti sei superata!!

Commento #99 di SilviaB
Ottobre 25th, 2008 @ 12:38 am

Puah, Brando de Sica il figlio del più grande attore italiano? Allora Cristiana Capotondi è la più grande attrice italiana di tutti i tempi! Ci credo che fatichi a riprenderti, Neith.

Commento #100 di Matyi
Ottobre 25th, 2008 @ 1:24 am

Neith, ci credo che ancora non ti sei ripreso.
Christian De Sica il pi grande attore italiano… probabilmente per quei tizi la pi grande attrice italiana la Capotondi, o la Bellucci.

Commento #101 di Matyi
Ottobre 25th, 2008 @ 1:27 am

Ops, credevo che il primo post non fosse uscito.

Commento #102 di Matyi
Ottobre 25th, 2008 @ 1:29 am

101!
prima after 100!
sono commossa.
mi sento come se avessivinto il superenalotto!

Commento #103 di sara
Ottobre 25th, 2008 @ 2:16 am

E’ il primo post che leggo di questo blog, e trovo questa recensione fantastica.
Direttamente nei preferiti! Da oggi hai una lettrice in più :) (e al più presto leggerò almeno anche le altre recensioni)

Commento #104 di lottavanana
Ottobre 25th, 2008 @ 4:15 am

sono rimasta sconvolta su tutto ma soprattutto la canzone “no al profilattico”
CL adesso ha pure la sua sezione pseudopanc.. ma che schifo..
la madre, da come ne parla, mi sembra facile preda di santoni/guru/papi vari…

Commento #105 di Fiorenza a.ka. DDRD(evotchka)
Ottobre 25th, 2008 @ 9:47 am

Ho postato mondato la spiegazione dei pooh a Roby Facchinetti, ora sarà molto interessante vedere come andrà a finire questo sito.

Commento #76 di Anonimo

caro anonimo, a parte il fatto che manco ti firmi, ma lo sai che in italia c’ è diritto di espressione(per ora?)
non credo che il sig. facchinetti padre abbia tutto questo potere nonostante il porschino e l’ essere la persona più famosa di bergamo..

Commento #106 di Fiorenza a.ka. DDRD(evotchka)
Ottobre 25th, 2008 @ 9:52 am

Quest blog andrebbe chiuso?
Te rosica varche cosa?
Fino a prova contraria i blog sono spazi aperti di discussione, rispettiamo la legge (le somme moderatrici ce la fanno rispettare fino in fondo)…
Non capisco veramente dove stia il problema…

Commento #107 di Ghismunda
Ottobre 25th, 2008 @ 10:08 am

” ora sarà molto interessante vedere come andrà a finire questo sito ” Ma era una minaccia?
Certo che ogni mentecatto adesso può scrivere un libro!

Commento #108 di Valentina
Ottobre 25th, 2008 @ 10:19 am

Che spavento…mi sveglio tutta dolorante (i 30 anni di oggi c’hanno alle spalle cicli e ricicli: 5 minuti da esistenza punk, 5 glam rock, ben 10 con guru-Jovanotti…una vita intensissima), vedo un centinaio di post e ho detto, ma cavolo, tutti ieri notte? La gente ha scoperto Betty? Poi inizio a leggere i post delle carampane, 1, 2, 3…..una valanga di indignati parolieri un po’ confusi, ma vabbè…è l’emozione. Leggo addirittura che questo blog è stato sputtanato direttamente a Roby che chissà che gli farà a Betty dall’alto della sua influenza…quindi penso, ma vuoi vedere che sti post li sta scrivendo Lui? L’autore del libro (no, non chi l’ha scritto, ma Lui-quello che non ti aspetti), che indignato è andato a chiamare il babbo, che non è poliziotto, ma volete mettere? E invece…un bluff. Anche la parente dello zio famoso editore è un bluff. Che tristezza. Onore delle armi per l’impegno di fantasia sui nick.

Commento #109 di Donatella
Ottobre 25th, 2008 @ 10:23 am

Fanta-fiction;
il gost-writer, dopo mesi di applicazione al Facchinetti-pensiero (cercando un capo e una coda a turbo masturbo) si è risentito che non abbiamo
apprezzato la sua pazienza e dediazione alla causa…
Sopporterò anche questo!!!

Commento #110 di Ghismunda
Ottobre 25th, 2008 @ 10:49 am

Che livore che mi attanaglia…uuuu…che paura…non vorrei arrivassero gli amici della foresta nera a prendermi…

Commento #111 di Ghismunda
Ottobre 25th, 2008 @ 10:51 am

peccato che la fan dalle multiple identità sia stanna bloccata!

Commento #112 di Valentina
Ottobre 25th, 2008 @ 12:37 pm

Bella di padella e’ un poser del biiiiiiiiiip!

Commento #113 di Nerissa
Ottobre 25th, 2008 @ 12:50 pm

@valentina, sarà una coincidenza ma ieri sera si era inserito nel PC anche un bachino…NON POSSO accusare nessuno, ma questi mezzucci da 4 soldi se li potrebbero anche risparmiare..

Commento #114 di Ghismunda
Ottobre 25th, 2008 @ 1:14 pm

Wow però che livello di schizzofrenia il carampano di Facchinetti!!Notevole.
Comunque ieri sera ero davvero sopraffatta da questo post(leggi gli occhi mi cadevano fuori dalla stanchezza) e non ho detto che questa frase: “una scatoletta vuota di scialba inumanità da riempire a piacimento” è da Pulitzer,riassume tutto!
ok la smetto di sperticarmi in complimenti, è solo che il post mi ha fatto un sacco ridereXD

Commento #115 di SilviaB
Ottobre 25th, 2008 @ 1:44 pm

È. DAVVERO. UNA DELLE COSE PIÙ TERRIFICANTI DI CUI IO SIA MAI VENUTA A CONOSCENZA.

Commento #116 di Harlequiña
Ottobre 25th, 2008 @ 1:59 pm

sono già andato una volta, anni fa, alle 4 di notte a svegliarlo per il puro gusto di rompere il sonno a una creatura così inutile. pura crudeltà.
ma è da un pò che vorrei organizzare un vero e proprio raid punitivo…tipo gli bruciamo l’hummer giallo.

organizzo una macchinata se mi dite che ci siete…

Commento #117 di cubo
Ottobre 25th, 2008 @ 2:01 pm

Ma quindi Facchinetti non ha neanche delle carampane come si deve?

Commento #118 di Bubu
Ottobre 25th, 2008 @ 2:05 pm

Ho trovato il forum ufficiale di bella di padella: http://www.francescofacchinetti.it/forum/
Niente a che vedere con quello di biagio, comunque.

Commento #119 di lara-v
Ottobre 25th, 2008 @ 2:12 pm

@lara-v…ho visto…quasi quasi mi impietosisco nell’osservare quel grigiore, il nulla…(le campane sono tipo driin o una citazione per chi suona la campana?)

Commento #120 di Ghismunda
Ottobre 25th, 2008 @ 2:20 pm

Ma se il Multistore Mondadori era pieno di fanssssss! :D

Commento #121 di fedeverza
Ottobre 25th, 2008 @ 2:48 pm

Ma che coraggio hai avuto nel leggerlo tutto!
Grazie della recensione però, è divertentissima!:D
Facchinetti è proprio un idiota comunque.

Commento #122 di Faffy
Ottobre 25th, 2008 @ 3:17 pm

@Ghis: davvero uggioso.
E ho scoperto che tra di loro si chiamano “Very Normal Fans di Francesco Facchinetti”…

Commento #123 di lara-v
Ottobre 25th, 2008 @ 3:26 pm

Questo è un post suo preso dal forum:
“Volevo avvisare tutti quanti che nessuno sul nostro forum ha diritto di dire cosa si può e cosa non si può fare…d’ora in poi chiunque si permetta di avere un atteggiamento sbagliato all’interno del forum subirà dei feed back negativi arrivato a 15 feed beack sarà bannato da me personalmente da tutta la mia community…I feed back negativi gli spedirete voi alla mail eugenio@francescofacchinetti.it scrivendo il nome della persona e la motivazione…
Grazie”

Grazie dell’attenzione alla grammatica, pirla.

Commento #124 di Cynthia
Ottobre 25th, 2008 @ 5:01 pm

Tra l’altro tutti i suoi post sono di faccine, o dicono ‘forza inter’ oppure ’sì ragazzi siete sempre con me, siete la mia forza, per sempre uniti nella stessa famiglia’.

Commento #125 di Cynthia
Ottobre 25th, 2008 @ 5:03 pm

E’ un uomo solo. Non c’ha nemmeno carampani.

Commento #126 di Makabe Rokurota
Ottobre 25th, 2008 @ 5:36 pm

@Makabe…la cosa è ancora più inquietante…c’ha gli amici immaginari…

Commento #127 di Ghismunda
Ottobre 25th, 2008 @ 5:47 pm

Ghiz Anche Minnalouche ha amichetti immaginari, ma non se ne va in giro a scrivere libri!

Commento #128 di Makabe Rokurota
Ottobre 25th, 2008 @ 6:55 pm

hahahah.. nemmeno gli scrivono più sul forum.. deve mandare gli appelli..tristezza a palate.

Commento #129 di Anonimo
Ottobre 25th, 2008 @ 6:58 pm

Probabilmente gli utenti del suo forum sono tutti suoi amici immaginari.
Amici immaginari la cui massima aspirazione è essere “Very Normal”.

Commento #130 di lara-v
Ottobre 25th, 2008 @ 6:59 pm

la n #129 sono io
e uff, non so nemmeno usare i tags

Commento #131 di Psikbe
Ottobre 25th, 2008 @ 6:59 pm

Bisogna capirlo, d’altronde. Con l’infanzia che si è ritrovato, poverino.

Commento #132 di lara-v
Ottobre 25th, 2008 @ 7:01 pm

@Psikbe: ho letto. E mi ritrovo senza parole.

Commento #133 di lara-v
Ottobre 25th, 2008 @ 7:02 pm

C’è anche una sezione intitolata “Sostieni Francesco”.
Un caso umano, senza nessun ritegno.

Commento #134 di lara-v
Ottobre 25th, 2008 @ 7:05 pm

Fantastica questa recensione!
Però che tristezza,nessuno disposto ad immolarsi per una guerra carampunica per il povero mentecatto Facchinetti. Questo secondo me la dice più lunga di ogni possibile presa per culo. Perfino biagio antonacci aveva le carampane…

Commento #135 di Yersinia P.
Ottobre 25th, 2008 @ 7:44 pm

beh che poi ha molto senso citare la quarta di copertina come recensione positiva… sarebbe il colmo se anche lì scrivessero che è una cazzata di libro!!! :S

Commento #136 di zaffa
Ottobre 25th, 2008 @ 7:51 pm

eh… la cocaina e’ una brutta cosa! guarda come ti riduce!

Commento #137 di warghalv
Ottobre 26th, 2008 @ 10:27 am

hanno scritto “romanzo” sotto il titolo del libro…per chi si scordasse che e’ un romanzo o per autoconvincersi trai loro che hanno scritto un romanzo?

Commento #138 di betta
Ottobre 26th, 2008 @ 1:43 pm

Franceschino Facchinetti è un po’ come il tetrapack: andrebbe eliminato e basta. Fa male all’ambiente (e a sè stesso aggiungerei).

Commento #139 di Fatata
Ottobre 26th, 2008 @ 2:19 pm

comprare un libro e leggerlo, solo per poterne criticare e distruggere l’autore, secondo me è una cosa molto stupida.

Commento #140 di mary
Ottobre 26th, 2008 @ 2:55 pm

mary perchè comprare un libro e farselo piacere solo perchè lo si è comprato è intelligente?

Commento #141 di Makabe Rokurota
Ottobre 26th, 2008 @ 3:02 pm

ecco quando andrebbe detto “touché”

Commento #142 di Donatella
Ottobre 26th, 2008 @ 3:18 pm

Ehm…Betty…andrebbe cambiata l’ora…giusto per farmi un po’ gli affari tuoi!

Commento #143 di Donatella
Ottobre 26th, 2008 @ 3:19 pm

“Be’, perché ad esempio tua madre crede che la Foresta Nera sia abitata da giganti ariani antibatterici superdotati?”

sto ancora ridendo, grazie di cuore!

Commento #144 di Lorro
Ottobre 26th, 2008 @ 3:48 pm

mamma che triste quel forum di FF!@__@
Prima chiede aiuto disperato perchè non c’è nessuno, quindi, dopo che qualche sconfortante dodicenne gli risponde ecco l’affondo di lui “ok allora visto che ci siamo forza con le richieste alle radio” AAAAAAARGGGGHHHHH ma c’è qualcosa di peggio??Sfruttali ma fallo almeno di nascosto…e quelli pure tutti contenti.è stupendo,dove sono i miei barbiturici!

Commento #145 di SilviaB
Ottobre 26th, 2008 @ 5:31 pm

complimentoni per il tuo sito!i tokio hotel fanno cagare.
hai speso dei soldi per farci ridere ancora grazieeeeeeeeeeeeee

Commento #146 di baby
Ottobre 26th, 2008 @ 5:53 pm

Grande Betty!
prossimo viaggio: Foresta nera

Commento #147 di aubedda
Ottobre 26th, 2008 @ 6:58 pm

Eh mi sa che un viaggetto a trovare questi vichingoni superdotati andrebbe fatto ;P

Commento #148 di MadameK
Ottobre 26th, 2008 @ 7:25 pm

Makabe, spezzo una lancia (o un’arancia, fate voi) a favore di mary ricordando che c’è la terza via: non comprarlo affatto (non è una critica a Betty).

Commento #149 di Matyi
Ottobre 26th, 2008 @ 11:05 pm

Vorrei avercelo davanti mentre sproloquia su Einstein, se poi avessi in mano un badile sarebbe una situazione ottimale.

“Einstein non fu forse bocciato in matematica?” No. Neanche per sogno. Nice try, Facchinetti [SBRANG]

Commento #150 di tore
Ottobre 27th, 2008 @ 9:22 am

Dialogo avvenuto venerdì sera.

angelwiththe: “amore, sai che Dj Francesco ha pubblicato un libro?”
maritemu: “da colorare?”

Commento #151 di angelwiththe
Ottobre 27th, 2008 @ 11:37 am

Matyi: Non so se Betty l’ha comprato, ma anche se fosse non vedo che c’è di male a leggerselo, divertirsi e fare divertire me, ad esempio.
A suo modo Facchinetti (come Biaggio) è servito a qualcosa: farmi ridere, sinceramente. Anche questa è una nobilissima forma di godimento dell’oggetto. O no?

Commento #152 di Makabe Rokurota
Ottobre 27th, 2008 @ 11:59 am

Non ho parole. Ma poi, perché scrivere un libro quando sa a malapena leggere, fra l’altro per sua stessa ammissione?! QUALCUNO MI DICA PERCHE’!

Commento #153 di Velvety Scarlet
Ottobre 27th, 2008 @ 12:09 pm

Ho trovato una rarissima foto di un esemplare di abitante della foresta nera!

Commento #154 di Calvin
Ottobre 27th, 2008 @ 2:16 pm

Eh, non me l’ha pubblicata, uff, ecco l’indirizzo allora, http://www.toxel.com/wp-content/uploads/2008/10/sturfs1.jpg

Commento #155 di Calvin
Ottobre 27th, 2008 @ 2:17 pm

Magnifico post e magnifici commenti. Ma -opinione personale - lasciamo in pace la sorellina che giocava con la Barbie nella cameratta: la trovo geniale. E trovo che l’unica cosa buona fatta da Padello, sia stato di sc. … la Aida Yespica, bellissima ragazza e poi adattissima a lui come livello spirituale.

Commento #156 di michela
Ottobre 27th, 2008 @ 6:48 pm

La Yespica secondo me gli sta una spanna sopra.

Commento #157 di lara-v
Ottobre 27th, 2008 @ 7:47 pm

michela, la sorellina dev’essere un genio incompreso, visto che dovunque lavori alla seconda collezione la silurano…

Commento #158 di crocodile
Ottobre 28th, 2008 @ 9:12 am

beh adesso non vorrei dire ma credo 3 o 4 sabati fa, al plastic, questo ha fatto ben altro che tenersi lontano dalla polverina bianca. e insomma, passa per proverbio. anche se a dire il vero, l’ho visto più volte fumare cannoni che tirare.

Commento #159 di Claudia
Ottobre 28th, 2008 @ 12:12 pm

Il video è un capolavoro assoluto…E che meraviglia questa immersione negli abissi della psiche(?!?!)umana…Meglio di “Ventimila leghe sotto i mari”!!!

Commento #160 di Pedro
Ottobre 28th, 2008 @ 12:52 pm

Croc, sarà un genio incompreso, ma a me quello che crea piace un casino: sia dai tempi di Gucci che di Moncler. Per me è la migliore stilista che abbiamo in Italia, adesso. Che farci? i miei gusti sono così. E la Yespica sarà pure uscita da un sito di escort, però è (era?) una splendida ragazza.

Commento #161 di michela
Ottobre 28th, 2008 @ 5:05 pm

Uncino ha gli occhi semichiusi, le pupille minuscole, la pelle lucida MA non tira sù col naso. Per me è un mix di trombe, barolo e brown sugar, che dite?
Grazie di nuovo Bettyna, non lo facevo così pallone gonfiato però.
Io ho visto la prima collezione haute couture della Facchinetti una notte a Nonsolomoda, e devo dire che non era niente male. Non so come definirla poichè non possiedo il lessico della moda: diciamo che quelle donne indossavano abiti che una donna normale si metterebbe veramente (facendo una bella figura).
(ora scoprirò che esiste una parola sola in francese per dire tutta la frase, sob!)

Commento #162 di Lilly
Ottobre 28th, 2008 @ 8:49 pm

Ma dove sono le carampane di Facchinetti? Possibile che ne abbia solo una, perlatro già bannata?

Commento #163 di gio
Ottobre 30th, 2008 @ 2:10 pm

O forse ci sono ma non sanno scrivere? O non sanno accendere il pc?

Commento #164 di gio
Ottobre 30th, 2008 @ 2:10 pm

Ho capito, mi immolo e provo a fare l’avvocato del diavolo.
Perché prendersela col povero dj francesco, che avrà letto i risvolti di copertina dei libri di moccia e avrà giustamente pensato: ci provo pure io? Io preferirei prendermela col coautore del libro, che si è impegnato a fare da insegnante di sostegno al povero F.F. aiutandolo a redigire le proprie memorie.
Quale destino altrimenti per il povero F.F., in questo mondo ostile in cui è così difficile emergere? Cosa può fare della sua vita uno che non è capace a fare nulla? Come ci arriva alla pensione?
Scrivere su questo blog che è un personaggio penoso non basta, bisogna comprargli il libercolo e manifestare apprezzamento per un giovane che tenta di farsi strada in un paese per vecchi.
Ecco!

Commento #165 di santasubito
Novembre 1st, 2008 @ 5:07 pm

Certo ke sei un coglione matricolato.. ma come cazzo ti permetti di giudicare una persona senza manco conoscerla?!
come ti viene?!
Francesco è ragazzo fantastico come lo vedi in tv è nella vita normale, è oggi come oggi questa è una cosa ke si dovrebbe apprezzare con tutta la falsità ke ci sta in giro!
beh se ti puo interessare il quel libro lo comprato lo letto tutto e me pure piaciuto un casino! e posso dire senza vergona FRANCESCO SEI GRANDE
la tua è invidia..
ma vai a lavorare..

Commento #166 di Noè
Novembre 4th, 2008 @ 3:20 pm

Certo ke sei un coglione matricolato.. ma come cazzo ti permetti di giudicare una persona senza manco conoscerla?!

Ti sei accorto di aver appena insultato (non giudicato) una persona senza manco conoscerla? O forse ti è sfuggito, caro Noè, proprio come ti sfuggirono i Liocorni e la differenza tra il pronome personale lo e la forma verbale l’ho?
(l’HO letto, maledizione! ‘Lo Letto’ è un giaciglio sardo non un’affermazione in lingua italiana)

Senti: se uno scrive un’autobiografia si fa conoscere di proposito. Le critiche o l’apprezzamento, se li è cercati lui, quindi non rompere.

Commento #167 di Lilly
Novembre 4th, 2008 @ 9:58 pm

Betty ti stimo ogni giorno sempre di più. ^^

E ogni giorno sempre di più mi pongo una domanda:
Ma il numero di persone di poca o nulla consistenza cerebrale (e di altro) che si tirano storie per far vedere a sè stessi ed al mondo quanto sono geni/originali/innovatori sta crescendo a dismisura o sono io che sono paranoico? O_o

Dovresti dare una mano con uno studio antropologico su questo fenomeno portando i libri dei già citati Allevi, Antonacci e Facchinetti e aggiungendovi altri numerosi personaggi… gente che ha sostituito l’autocritica col raccontare fole a sè stessi e agli altri.

Commento #168 di WeirdintheWyrd
Novembre 5th, 2008 @ 2:10 pm

Sante parole.

Commento #169 di Lilly
Novembre 5th, 2008 @ 6:24 pm

[...] Amore 14 (come dite? che era meglio se mi buttavo sui quarzi guaritori? sui fiori di Bach? sui superdotati della foresta nera? eh lo so, c’avete ragione), e questa che segue qua sotto (qui su Youtube) è l’ormai [...]

Pingback #170 di le Malvestite » Blog Archive » Federico Moccia riscrive Stanley Kubrick: un What If che farà vacillare le vostre menti (antipasto alla mega-recensione di Amore 14)
Novembre 17th, 2008 @ 4:33 am

Betty a me fanno ridere sti pingback, non c’è un modo per non farli uscire?
Comunque guarda qui: http://www.musicaememoria.com/spartiti_anni_60_parte_3.htm
Forse un fondo di veridicità c’è nell’eccentricità dei Pooh di cui si parla nel libro (in maniera esagerata, vabbè).

Commento #171 di Matyi
Novembre 23rd, 2008 @ 2:53 am

Complimenti vivissimi per essere sopravvissuta a questo coso oltre che alle fantasie pedofile di Moccia, io non ce l’avrei mai fatta.

La vita vissuta di belladipadella mi stupisce.

“Tra centinaia di bambini, lui, d’istinto, si è sentito attratto da me” e già qui - per com’è formulata la frase - io avrei dei brividi…

… ma questo pezzo “Avevo addosso la t-shirt dei Guns N’Roses, uno dello staff di Jovanotti mi ha fermato, chiedendomi giustamente: “come mai hai questa maglietta, qui?… che c’entra?” Gli ho risposto: “Ho sbagliato, perdonami, credevo che questa mi desse qualcosa, ma oggi ho capito che non mi dà niente””, questo mi fa venire veramente voglia di rompergli i denti.

Poi penso che si è iscritto a CL e ritengo che si sia fatto già abbastanza male da solo.

Commento #172 di Leilani
Dicembre 3rd, 2008 @ 1:17 am

SEI UNO SFIGATOO A PARLARE MALE DEI POOH!!!IGNORANTE DI MERDA!!!!!TE NON SAI NEMMENO COSA VUOL DIRE MUSICA!!!!
AMMUFISCI DIETRO DELLE VECCHIE Che STIRANO E FATTI ANCHE UNA PIPPA MONA!!!!!!
SFIGATO SFIGATO SFIGATO SFIGATO DI MERDA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Commento #173 di ale88
Gennaio 6th, 2009 @ 8:19 pm

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