Sono sicura che qualche fondato sospetto già ce l’avete per i fatti vostri, anche se un libro di Federico Moccia non ve lo siete mai letto - in fondo basta spenderci un minutino quando lo si vede fare le comparsate promozionali alla tivvì, basta sorbirsi i trailer degli agghiaccianti filmetti tratti dai suoi libri (ne abbiamo parlato insieme, ve lo ricordate?, del suo exploit alla regia) - e appunto, proprio perché il sospetto già ce l’avete, immagino sarete felici di vedervelo confermato dettagliatamente qui di seguito, avventurandovi passo passo nella mia ipertrofica mega-recensione di Amore 14 (qui sotto, cliccate il “continua a leggere”), che ci servirà dunque per dimostrare una volta per tutte che non c’è dubbio, è inequivocabile - non esistono giustificazioni del tipo “eh va be’ ma dai io li capisco sono reghezzini ignoranti e un po’ coatti” - se un essere umano di qualsiasi età censo cultura e razza è sinceramente attratto dalle cose che scrive Federico Moccia, be’, non ci sono cazzi - perché le cose che scrive Federico Moccia sono brutte, stupide e fatte male, stupidamente - quell’essere umano là dev’essere per forza un po’ stupido anche lui, perché nemmeno un comunissimo ingenuotto dodicenne, sempre che sia sano di mente e con una minima porzioncina funzionante di cervello, potrebbe sopportare lo sconclusionato guazzabuglio di idee mentecatte, il confuso dilettantismo e l’incapacità narrativa di cui sono fatti i libri di Federico Moccia.
Si capisce bene in questo Amore 14, raccontato in prima persona da una tredicenne scemina e bburinetta: potreste pensare che allora sì, ecco, finalmente un romanzo in cui Federico Moccia può dare il meglio di sé, potreste pensare che sia un gioco da ragazzi per uno come lui mettersi nei panni della tredicenne scemina e bburinetta (si chiama Carolina detta Caro), una cosa da niente, considerando che la sua maturazione cerebrale si è fermata su per giù a quell’età, e che c’ha quindi un sacco di cose in comune con una tredicenne scemina e bburinetta (la vacuità mentale, la povertà di vocabolario, la noiosa e futile ripetitività, il totale disfacimento di qualunque coerente unità di pensiero); e in un certo senso è vero, tra le simpatiche beghette proto-adolescenziali di Amore 14 Federico Moccia ci sguazza perfettamente a suo agio, si vede che è il suo mondo mentale di riferimento, peccato però che non sia neanche lontanamente il mondo quello vero dove sguazzano i tredicenni quelli veri, Federico Moccia non ha la più pallida idea di cosa succeda nella testa e nella vita di una tredicenne, non ne sa un bel niente, la sua interpretazione è uno sgorbiaccio assurdo che viene fuori dalla testa rintronata di un anziano giuggiolone che non conosce le cose di cui parla - non conosce quasi un accidente di qualunque cosa - ma che costruisce la realtà estraendola malamente (perché non ci capisce un’acca) dal serbatoio di stucchevolezza farlocca di spot e fiction televisive: il suo è un orrendo affastellarsi di scombiccherate ideuzze sui gggiovani d’oggi che un anziano pariolino sfigato e parecchio tonto ha costruito a casaccio partendo da una gran massa di altre terribili ideuzze preconfezionate.
E a che punto di mentecattaggine s’arriva, vediamo: Federico Moccia, tanto per cominciare, ritiene plausibile che una tredicenne frivoletta piena di amiche e amici non sappia nulla non dico del sesso, ma neppure dei baci alla francese e del petting (e pensate, che genio: la sua protagonista, Caro, ignara dell’utilizzo linguare nelle pratiche baciatorie, dice d’aver visto Basic Instinct - l’avrà scambiato per un corso video di lotta greco-romana, boh):
Cosa succede? Sento qualcosa di strano nella bocca. E’ la sua lingua! Ma aiuto… Però… non mi dà fastidio. Meno male! Che bello.
Fortuna che in ogni comitiva c’è sempre l’amichetta scafata in torbide storiacce di trombaggio: un bel giorno raduna Caro e tutte le altre per una lezione di educazione sessuale (con tanto di lavagnetta su cui disegnare lo schemino anatomico di pisello e pisella), suscitando il loro scandalizzato stupore:
Alis [diminutivo di Alice - tutti sono provvisti di diminutivo e/o nickname *] è un’ottima prof e scopro cose che non avrei mai sospettato potessero accadere. “Ma vi rendete conto che i nostri genitori avranno fatto tutto questo…” “E anche di più magari!”
Basta una prima lezioncina tuttavia per innescare il putiferio ormonale: passa un’oretta e troviamo Caro in vasca da bagno a sperimentare il suo primo ditalino, passano un paio di giorni e già siamo arrivati al fisting da parte del suo amatissimo boyfriend (Massi diminutivo di Massimiliano)
Il mio respiro si fa più corto, affannato, affamato di lui, dei suoi baci, della sua mano, che continua a muoversi dentro di me
Ma l’ignoranza e l’inettitudine di Federico Moccia si fanno particolarmente sensibili là dove la tredicenne scemina e bburinetta esprime le sue opinioni su alcuni oggetti di ultima generazione o quasi,
La cosa assurda è che ormai con questi telefonini si fa tutto. Cioè, prima servivano solo per comunicare. Ora sono degli iPod, delle telecamerine, dei computer per andare su internet e chissà quante altre cose che sinceramente io non so fare
Non c’è più alcuno straccio di mimesi, qui sopra, non è la voce del tredicenne idiotino medio (non sa cazzeggiare col cellulare? tzè!) ma quella del cinquantenne idiotino medio imbottito di luoghi comuni, che predica paternalisticamente la sua ottusa e retrograda impermeabilità tecnologica. Di questo genere di pensierini ammuffiti (che ricercano quasi tutti un qualche effettino pseudo-moraleggiante), potete immaginarvelo, è strapieno tutto il libro, così gli ho dato un nome, li ho chiamati Vecchiettismi. Per citarne un altro, ad esempio, Massimiliano detto Massi
mica si è messo a giocare con quelle stupide PlayStation o tutte quelle altre cose che fanno certi ragazzini
Certo, perché i tredicenni bburinetti che piacciono tanto a Moccia non sono tutti drogatissimi di PlayStation (”tutte quelle altre cose”, “certi ragazzini”, la distanza un po’ schifata che potrebbe esibire una vecchiettina stitica allergica ai fili elettrici e ai motori a scoppio); e poi,
Ma chi si può permettere cose di questo genere? Cioè, ma cosa fanno nella vita i genitori di una ragazza che si veste con questo tipo di abbigliamento?
anni luce dalla testa di una tredicenne, sulla frequenza piuttosto di un cresciuto zitellone squattrinato che biasima le sciacquette ricche che si comprano i vestitini firmati. Poi, ancora,
I mobili IKEA! Ti ritrovi dei fogli con delle spiegazioni molto semplici per dei mobili che invece sono complicatissimi, tutti a incastro, con delle viti che giri e si bloccano e delle altre che devi sistemare in modo esattissimo per bloccarne un’altra che così non si muove più. Insomma, se ci riesci sei un drago
Cioè a dire che Federico Moccia s’è comprato un mobile IKEA, ma siccome non è una cima (e qui possiamo metterci la parola fine: i mobili IKEA sono a prova di cretino - quasi) non è riuscito a metterlo insieme com’era sulle istruzioni (probabilmente è rimasto intrappolato tra le tavole di una Flarke e l’hanno dovuto portare al pronto soccorso), e maledice queste infernali modernità così labirinticamente cervellotiche. Fino ad arrivare alle pubblicità progresso vere e proprie: Caro e le sue amiche in discoteca,
Ed è follia, e sono risate, senza bere, senza sigarette, senza nessun altro tipo di aiuto, così pazze e naturali, con il coraggio di essere vivi
poi tutte di corsa al gabinetto (questa è un capolavoro di vecchiettismo)
“Ehi ma che vuoi fare?” Clod è preoccupatissima “Ma che c’hai la droga?” “Ma che!” Alis alza le spalle “Al massimo vuole fare una di quelle scritte sfigate che ogni tanto qualcuno fa“
Abbasso la droga, abbasso i videogiochi, abbasso i telefonini e i mobili IKEA e abbasso pure i cazzetti sui muri, ma non si dica manco per scherzo qualche parolina critica - al contrario, che meraviglia! - nei confronti di quelle sane e pittoresche manie da borghesottume perdigiorno sottoacculturato e superstizioso, tipo ad esempio la cartomanzia, vera passione della tredicenne Caro (la tredicenne che si rivolge al cartomante Jamiro per risolvere le questioni di cuore: eh be’, un classicone), per cui Federico Moccia ci spiega che non esistono soltanto dei viscidi ciarlatani che approfittano delle disgrazie e dei dolori altrui, no, esistono anche dei cartomanti altruisti e amichevoli che esercitano la divinazione per il bene dell’umanità: Jamiro, pensare, sapeva dall’inizio come sarebbe andata a finire la storia tra Caro e Massi e ci stava anche male, poverino,
Jamiro scuote la testa. Guarda il telefono chiuso. Poi quelle carte. Ecco, ora vedo. Non era la pioggia. Jamiro si sente stringere il cuore. Sono lacrime.
Dovete tenere presente questo, che Federico Moccia non conosce e non capisce niente dei ragazzini che popolano le sue storiacce ma non solo - magari fosse questo, e basta - non conosce e non capisce niente dell’universo nella sua interezza, e in ogni sua più spicciola manifestazione; Federico Moccia è un privilegiato viziatone da record che ha sempre vissuto protetto e coccolato dal deddi dentro una campana di vetro, non ha mai avuto la minima idea di cosa ci fosse realmente là fuori, e per questo commette una valanga di errori grossolani anche sulle cosette più banali. Ad esempio: Caro decide di iscriversi al tennis e vuole comprarsi l’equipaggiamento, va al negozio a comprare
scarpe da tennis, calzettoni, gonna con sotto pantaloncino Adidas, maglietta Fila, tuta Nike, racchetta da tennis e due polsini
il tutto per - indovinate un po’ - ottantuno euro, ottantuno, avete capito bene (Federico Moccia è uno che si fa ancora comprare il latte e i pannoloni contenitivi dalla tata filippina, non credo abbia mai messo mano al portafogli personalmente in tutta la sua vita). Nei negozi succede di tutto: ci sono quelli di telefonia dove ti fanno le schede SIM a nome di qualcun altro semplicemente perché gli dici che se non te la fanno tu non gli compri il nuovo Nokia; ci sono quelli (una Feltrinelli) dove ti danno i dati della carta di credito di un cliente che è appena uscito perché te ne sei innamorata e vuoi sapere il suo indirizzo. E la multa per sosta sulle strisce blu senza ticket? Settantatre euro, oh, quasi quanto tutto l’equipaggiamento del tennis (perdere qualche secondo su Google, no? No). E alle scuole medie, sentite qua, ci sono i rappresentanti di classe tra gli studenti e le assemblee di classe come alle superiori. Al mercato popolare, come nelle favolette:
non ci sono commesse a farti i complimenti finti. La gente del mercato è diretta e genuina.
E poi, toh, ecco una scaletta discotecara all’ultima moda secondo Federico Moccia:
Il DJ è un mito, scratcha che è una meraviglia. Entra con i Finley, passa per Battisti, si supera con Tiziano Ferro e poi di nuovo la Pausini. Grande DJ!
Eh sì che scratchare la Pausini, anvedi. Poteva almeno fare lo sforzo di informarsi sui gusti musicali dei suoi lettori decerebrati, e invece no, Federico Moccia pensa che i Tokio Hotel facciano musica da discoteca:
“il titolo della festa è Tokio Hotel!” “E allora?” “E allora dobbiamo essere delle cubiste scatenate!”
Le macchinette under diciotto che usano gli adolescenti bburinetti (e solduti) al posto del motorino (avete presente, uh? quelle cose a metà tra la Smart e le lattine di sgombri sottolio) diventano nella mente di Federico Moccia degli aggeggi superaccessoriati che Pimp My Ride gli fa una pippa, la Batmobile con dentro Ambrogio dei Ferrero Rocher. Sentite questa, è imbarazzante: blu scura metallizzata con “delle strisce bianche e celesti che partono dalle ruote davanti e arrivano fino a dietro”, apertura telecomandata, antifurto, “luci di illuminazione azzurro ghiaccio che illuminano da sotto la macchina” come quelle “del film The Fast and the Furious“, premi un pulsante e ti compare dal nulla uno schermo al plasma quindici pollici, lettore cd-dvd (musica: Giovanni Allevi, proprio lui!), “due casse piccole davanti e un subwoofer enorme dietro”, premi un altro pulsante e “si apre un cassettino da sotto il cruscotto con pentolino, acqua, piastra elettrica” e buste pronte per fare il cioccolato (ruoti il piano e dietro ci sono le buste per fare il cappuccino).
C’è un compagno di classe di Caro che per diventare una star di Scuolazoo (cioè i coglioni che fanno a gara a chi è più coglione) si butta dalla finestra del secondo piano così di punto in bianco, nel bel mezzo di una lezione. Risultato? Nel mondo che conosciamo: morte istantanea, alunni sotto shock, professore in galera che protesta la sua innocenza (“non è colpa mia! è colpa sua che era un coglione!”), telegiornali che non parlano d’altro. Nella distorta fantasia di Federico Moccia: gambetta rotta, ramanzina, compagni che si sbellicano (che mattacchione, quanto ti vogliamo bene!), grande orgoglio per la bravata riuscitissima e due settimane in top ten tra i video più visti del sitaccio dei coglioni in gara.
Federico Moccia guarda ai professori di scuola media come ci guarderebbe un selvaggio prepotente la cui unica fonte di informazioni sono i servizi del tg5: i professori sono dei completi imbecillotti che subiscono passivamente ogni genere di angheria. Ci sono episodi che fanno risplendere in chiave iper-realistica le boiatone cameratesche de I ragazzi della terza C. Ad esempio: un coglionazzo viene appeso all’attaccapanni e si dimena come un matto, arriva la professoressa e trovandolo in quello stato pensa bene di prenderlo violentemente a cartellate sulla schiena (”ma forte, eh” precisa Caro), giustificandosi poi “scusa Cudini, pensavo fosse un ladro!” e poi ancora, contrita, “ma come mai ti fanno questo scherzo ogni volta?” (ah, verrebbe da pensare: ma allora, se è già successo, com’è che l’ha scambiato per un ladro? e di prima mattina, per giunta, in classe, un ladro: ci sarebbe da perplimersi, no?, ma siamo nella testa di Federico Moccia, non dimenticatevelo).
C’è pure il professore che non riconosce gli alunni, che se ci si scambia di posto non s’accorge di nulla e mette i voti secondo la disposizione memorizzata dei banchi: un disturbo gravissimo che renderebbe inabili all’insegnamento, macché, per Federico Moccia è un espediente umoristico di prima categoria, liquidato con due parole e uno scherzetto, il solito buffo coglioncello che cambia di posto zitto zitto e fa beccare un bel quattro al secchione brufoloso (”il prof Pozzi ha un difetto assurdo. Non riconosce nessuno!”).
E vorrei raccontarvi, cos’altro manca, lo strepitoso demenzialissimo primo incontro tra la protagonista, Caro, e il suo futuro fidanzatino, Massi. Ha i tempi e la meccanica di una pessima pubblicità smielosamente romantichetta di una marca di calze, di un deodorante, che ne so, di un guanto lubrificato per il fisting. Luogo: libreria Feltrinelli. Caro ascolta un CD di James Blunt, quando all’improvviso l’apparizione angelica:
vedo un tipo riflesso nello specchio che mi guarda. Ha gli occhi azzurro intensi, i capelli scuri, è alto e magro ed è più grande di me. Poi improvvisamente mi sorride. E allora ho un tuffo al cuore.
Caro abbassa gli occhi e quando li rialza, “Puff!”, è sparito. Uscita dalla libreria, sta guardando le vetrine dei negozi e di nuovo
una voce che mi sorride. “E’ questo vero?” Compare davanti a me il CD di James Blunt. E sento anche la musica, sembra quasi una magia.
Non è magia: è la suoneria del cellulare di lui (ragazzi, prendete appunti: può sembrare smanceriosa come strategia, ma ricordate che si finisce pur sempre con un fisting in quarantotto ore, e con una minorenne! dico, ehi! wow!).
Spunta dalla mia spalla sorridendo. Quasi mi annusa. Mi gira intorno, mi guarda e non dice niente sempre sorridendo
Notate il ricorso costante al Sorriso, che è un tipico atteggiamento riempi-vuoto crea-enfasi da scrittore mediocre.
“Vieni, andiamo!” Massi mi prende per mano e cominciamo a correre tra la gente
Siamo al climax della pubblicità del guanto per fisting, la musica (di Allevi? perché no) si fa più intensa e travolgente, è l’amore che sboccia (la trovata della corsa tra sconosciuti deve piacergli mica poco a Federico Moccia - quante idee! è pieno di idee! - l’ha usata identica in Scusa ma ti chiamo Amore tra Raoul Bova e Michela Fatina della Paresi Facciale Quattrociocche).
E io corro e rido e cerco di stargli dietro e alla fine come due perfetti stranieri ci fermiamo senza fiato di fronte alla fontana.
Piccola parentesi turistica con lancio della monetina.
Mi guarda in maniera intensa. E per me è come se all’improvviso avessi diciotto anni. Il cuore mi batte a duemila. E abbasso la testa e cado in affanno e guardo in giro in cerca di una scialuppa. Oddio sto naufragando.
A questo punto Federico Moccia tenta di suggerire al lettore una Mocciata nuova di zecca, vale a dire un’azione cretinissima (v. i lucchetti di Ponte Malvio) che dovrebbe introdursi subdolamente e propagarsi come un virus auto-sponsorizzante (leggi: spam) tra i bburinetti moccinizzati: Massi dà il suo numero di cellulare a Caro lasciandoglielo scritto sulla vetrina di un negozio, così, senza nessun motivo concreto se non quello di farci la figura del provolone strano e misterioso. Il numero di lei, comunque, Massi non lo vuole: “No, io non voglio scocciarti. Non voglio il tuo. Ti chiamerei in ogni momento”. E se ne va via così, di spalle, col tramonto che gli risplende davanti,
Monta su una moto poco più lontano. Si gira un’ultima volta e poi quel sorriso, bellissimo.
Perché i figaccioni c’hanno tutti la moto potentissima che sgomma a trecento all’ora come i ribelli scapestrati dei cartoni animati giapponesi anni settanta. Anche il fratello di Caro ce l’ha, Giovanni detto Rusty James, un ragazzo alto bello un po’ trasandato intelligentissimo e dal grande talento, che vuole fare lo scrittore e scappa di casa per andare a vivere da artista solitario in un barcone sur Tevere (quanta poesia bohemien! anche se ovviamente è un pochino fragilina, e bisogna fare attenzione a non menzionare acqua fetida, pantegane, umidità assassina, scoli tossici, prostitute e barboni), il suo primo romanzo si chiama Nuvole e mi sembra giusto concludere con un pezzettino da lì, siccome è palese l’affetto compiaciuto che Federico Moccia riserva ad un personaggio in cui si vede riflesso (ah! povero illuso, te piacerebbe)
E poi l’abbraccio stretta. E lei mi guarda negli occhi. “Ma…” “Shhh…” Le metto un dito sulla bocca. “Silenzio… Non senti il mio amore?” Lei allora sorride. Anche io. “Non andartene mai più”.
Cioè un Harmony, peggio di un Harmony. Ma Federico Moccia non c’ha dubbi, Rusty James è un genio, nessuno lo capisce ma è un genio e un poeta. Quando Caro legge queste parole qua sopra non ce la fa, è sopraffatta dalla profondità poetica del fratello, non riesce a trattenersi:
“Non andartene mai più!” E’ bellissimo… ma come ti vengono certe cose?
E’ così convinta della bellezza e sopratutto dell’originalità della frase “Non andartene mai più” - be’, però, effettivamente - che se la rivende con Massi, salvo poi scusarsene
E’ vero, l’ho fregata a Rusty, ma il libro chissà se uscirà… e poi… quant’è bella questa frase?
E c’è questo estratto da una paginetta del diario di Rusty James, alias quindi il poeta che si cela sotto il cappellino da baseball di Federico Moccia (è un poeta-batterio, minuscolo, che vive là dentro un ex bulbo pilifero), che comincia così:
Scrivere è il mio sogno, vedere asciugarsi l’inchiostro di una stilografica su un taccuino tenuto a malapena insieme da un po’ di colla e un elastico
E continua
Amo lo sguardo di una donna innamorata. Ecco. Vorrei essere in quello sguardo, dentro, sempre, essere il suo sogno, farla sentire preziosa e unica come la stilla di rugiada che al mattino illumina il petalo di una mammola.
E finisce
Viva la vida!
Be’.
[*] Alis, Clod, Bretta, Stone, Jimmi, Filo, Gibbo; e i miei preferiti, Giovanni detto Rusty James o anche RJ e “Gianni detto Giagua perché è sardo e di cognome fa Dengiu”
Stupenda recensione.
Ho letto 3msc con gli occhi sbarrati, è imbarazzante.
Non so cosa è preso non tanto a chi lo sponsorizza, quanto alle ragazzine. Io non l’avrei apprezzato neanche a 12 anni onestamente.
Comunque la scaletta in discoteca è da provare. Parte il pogo.
Commento #2 di DemaquillageTeerza, che bello!
Grazie Betty, su di lui non mi posso pronunciare altrimeni i miei amici mi tolgono la parola!
i vecchiettismi sono imperdonabili!
sono felice di non avere amici/amiche che leggono le stronzate di questo miserabile scribacchino! :)
Che bamboccio! Se penso ai soldi che fa con ste cagate…!
Commento #7 di loriHo le lacrime agli occhi…per la tristezza però!
Commento #8 di TommasoNo, perché uno può andargli contro per le mode insulse che lancia e le storie deficienti che racconta. Non è solo quello: NON SA SCRIVERE.
E, senza scherzo, questa storia dei vecchiettismi credo che sia una delle cose più lucide che siano mai state scritte su quest’uomo.
Sei geniale, Betty! Fantastica recensione, mi sono sbellicata dalle risate!
Commento #10 di Chiarail bastardo ci ha fregato super ragazza ok!!! grrrr!!
Commento #11 di crocodileComplimenti Betty, ottimo lavoro. Un reportage davvero completo e divertente, anche se in realtà ci sarebbe ben poco da ridere … a me Moccia fa paura.
Commento #12 di gioMi viene voglia di leggerlo solo per vedere l’orrore da me (ma sono tirchia e i soldi non li spenderò).
E ad ogni modo ho già dato sciroppandomi Twilight per pura volontà masochistica… dite che è ora di comprare un libro che mi piace? XD
Noi ridiamo, noi ci burliamo di costui, dei suoi libri, dei suoi fan. Ma fra 93 anni, al Liceo Classico Gelmini, la prof d’Italiano&Impresa: “allora ragazzi, saltiamo Manzoni perché siamo indietro coi tempi e passiamo a Moccia, che è nel programma ministeriale“
Commento #14 di Two HeadsLODI, LODI,LODI A BETTY
SE NON ALTRO PER AVERE AVUTO STOMACO E CORAGGIO PER LEGGERE STA MERDA…
VECCHIETTISMI è DA OSCAR!
Ma fra 93 anni, al Liceo Classico Gelmini, la prof d’Italiano&Impresa: “allora ragazzi, saltiamo Manzoni perché siamo indietro coi tempi e passiamo a Moccia, che è nel programma ministeriale“
.
Rabbrividisco.
In ogni caso, anche se abbiamo dovuto aspettare un secolo, correggetemi se sbaglio, Il libro Cuore è stato tolto dai programmi, e Carducci sta facendo quella fine.
Betty, ma come finisce la storia tra Caro e Massi? Comprano un appartamento a Prati con 8100 euro, risparmiando sulle paghette, e iniziano a convivere?
Lui la lascia per mettersi con il cartomante Jamiro? Vengono asfaltati da un tir mentre escono di corsa da Feltrinelli? Ti prego, dimmelo!
Betty che coraggio a leggerlo! Grande recensione! All’inizio ridevo, poi ho provato sempre più tristezza.
Ho una domanda: che c’entra Giagua con Gianni, Dengiu e l’essere sardo? Mi sfugge qualche nesso.
che merDaviglia =_=
Betty ora però devi leggerti anche Twilight! è un capolavoro di smielamento adolescenziale misto a pseudo horror, e c’è pure il film! non puoi perdertelo :D
rabbrividisco se penso che mia sorella ha letto gli altri due libri di Moccia a 18 anni…
Commento #20 di sissi281046ah! Però se Moccia mi dà l’indirizzo di quel negozio dove costa tutto così poco magari ci faccio un salto…
Commento #21 di sissi281046juliettesaito Twilight volume uno non è nulla in confronto all’ultimo volume della saga! Forse quello batte anche Moccia.
Ma poi arrivano vero le paladine di Moccia? le sue carampane ci saranno?
Certo che starne le viti di IKEA, addirittura da girare! Cose dell’altro mondo!
Allo “sconclusionato guazzabuglio di idee mentecatte, il confuso dilettantismo e l’incapacità narrativa” ero già tuo ahahahhaha
Commento #23 di andreaOddio oddio oddio. Non posso leggere ste cose al lavoro che poi mi sgamano!
Comunque in commento di Two Heads è inquietante e tragicamente possibile…..
Anche io voglio sapere come finisce la storiaaaa!
Betty sei favolosa!
Commento #24 di miss_gruvierama com’è possibile che uno come moccia abbia tutto sto successo?! no comment ragazzi, betty sei troppo forteeeee, ti sei sacrificata per tutti noi leggendoti il libro ahah
Commento #25 di Barbara“allora ragazzi, saltiamo Manzoni perché siamo indietro coi tempi e passiamo a Moccia, che è nel programma ministeriale“
OMMIODDIO,OMMIODDIO, OMMIODIIIIOOOOOO
Commento #26 di TefnutValentina — li ho letti TUTTI, perchè al masochismo non c’è tregua! XD
Ripeto quello che ho detto all’incirca 30 volte, e cioè che forse (FORSE) un paio di personaggi che NON sono i protagonisti potrebbero anche essere simpatici MA che l’opus nel suo insieme ha un solo possibile commento: ma anche no!
Betty sei fantasticaaaaa…l’antidoto antimalumore di queste giornate!!!!
Commento #28 di barbarasono seriamente imbarazzata per quest’uomo… che pena!
spero che jamiro gli faccia il malocchio e gli cadano le mani, così, di netto.
Ma più che ridere a me ha fatto venire il magone.. U_U
Commento #30 di GiuliaaEssendo sardo, faccio notare che il cognome Dengiu non esiste. Per sicurezza ho controllato su Pagine Bianche. Zero risultati in Sardegna. Bè, magari l’ha preso da qualche altro posto (chessò, Sicilia?) dove alcuni cognomi finiscono per U. Zero risultati IN ITALIA. E ci ho messo 5 secondi. Un po’ di sforzo per cercare un cognome sardo vero poteva farlo, tant’è che con la U ce ne sono.
Commento #31 di Rizarrecensione da applauso. epperò queste stupidaggini vengono pubblicate pubblicizzate e vendute. siamo alla frutta.
Commento #32 di silvatu betty sei una fottutissima geniaccia!
alessandroevili
Commento #33 di Anonimoaaaahhhh … il guanto lubrificato per il fisting….. ghghghghgh|
Commento #34 di michelaDiobono che schifo!!!
Ma quanto cazzo è viscido st’omo?!
“non andartene mai più”. l’ha dovuta rubare al fratello. se avessi 13 anni gli farei causa per diffamazione
Commento #36 di ChatteNoirmioddio, mioddio, e io che mi faccio un sacco di problemi quando scrivo, se è scritto bene, se è verosimile, mioddio, poi arriva un imbecillone qualsiasi e propina al mondo ’sta roba?
@ Betty, ho deciso di linkare questo post sul mio blogghino.
Commento #37 di Valebetty!!!ma ambroscio non era nei mon cherì bensì nei ferrero rocher!!!buahahahah
bombardiamo ponte milvio con tutti i suoi lucchetti!!!
Improponibile. Eppure ve, perché sotto casa mia ho un gruppo di burinazze 13-18enni che invariabilmente, ogni sacrosanto pomeriggio e sera, vengono a pascolare con i loro fidanzatini nel giardino pubblico davanti al mio cancello. Limonando, lasciandosi dietro una scia di cartacce, tovagliolini ripieni di sperma, bottiglie vuote e altre amenità. Siccome non hanno la decenza di parlare a voce normale, ma starnazzano come papere, sento i discorsi… che non ripeto… Moccia al rogo! Sarà idiota, sarà ignorante, tutto quello che volete, ma intanto c’è un’intera generazione che ha il cervello fottuto grazie ai suoi cosiddetti “libri”…
Commento #39 di Laura@ Betty, mi fanno sapere che il primo film di Moccia non è Scusa ma ti chiamo, maquesto qui…
Commento #40 di ValeMoccia scrive libri di adolescenti per adolescenti con la vista da vecchio sbavante per le adolescenti..
ecco a voi Jamiro
http://www.crimeblog.it/roma-in-manette-sedicente-mago-pedofilo-seriale
e ho detto tutto….
ps Betty si un mito eh…
Adesso mi sento male dalle risate e mi licenziano in tronco.
Betty sei un mito,posso stampare la recensione e affiggerla sull’espositore di Amore 14 (ebbene si,libraia sono,e costretta a vendere questa fuffa)?
Ho appena laciato un messaggio nel forum del grande artista in questione (naturalmente non era troppo positivo…)
http://www.scusamatichiamoamore.it/forum.php
Ciao
Merieppi, Vale, grazie mille, ho corretto subito sia la cosa dell’esordio sia la storia di Ambroscio! :-D
Laluisa e miss_gruviera, la tresca di Caro e Massi finisce male: stavano proprio lì lì per farsi una bella trombata (per lei era la prima volta! che emozione!) quando Caro becca Massi che se la fa con Alis (cioè la tipa scafata che faceva gli schemini di pisello e pisella sulla lavagnetta) e così tutto finisce in tragedia, cioè, solo l’amicizia e la poesia di Rusty James potranno consolare l’animo dilaniato di Caro, che concluderà la vicenda dicendosi in sintesi “e va be’ sticazzi, tanto c’ho solo quattordicianni, hai voglia a vederne ancora, di peni”
Pam: è un mistero - anche perché quel nome là compare una volta sola in tutto il libro, con quella spiegazioncina, e poi niente altro, è una specie di fugacissima apparizione misteriosa (a proposito, grazie Rizar!) - scriviamo a Giacobbo? :-O
io non vorrei dire, ma la macchinetta blu scura metallizzata con “delle strisce bianche e celesti che partono dalle ruote davanti e arrivano fino a dietro”, e “luci di illuminazione azzurro ghiaccio che illuminano da sotto la macchina” come quelle “del film The Fast and the Furious“, l’ho vista sul serio… forse il tizio o la tizia se l’è fatta modificare apposta x farla assomigliare a quella presente in questo capolavoro letterario… comunque è inquietante…
Commento #46 di vittoTe lo assicuro io, quell’uomo è un gran furbone. Ha capito come fare soldi approfittandosi della marea di ragazzini idioti e ci si impegna a scrivere queste schifezze.
Commento #47 di MadameKLenore, se lo fai davvero voglio la foto! ;-D
Commento #48 di Betty MooreI suoi articoli sono semplicemente sublimi. Piacevoli da leggere, scorrevoli ed incredibilmente calzanti con quello che ogni persona intelligente pensa.
Neanche gli articoli di Travaglio mi tengono così incollato al monitor… complimenti davvero!
Commento #49 di micheleIo qui non commento mai ma leggo sempre.
Solo io ho la paranoia che Moccia abbia qualche malsana passione per le ragazzine? Me lo immagino bavoso, umidiccio, che pensa alle sue ninfette bburine e inverosimili mentre ne scrive e je piasce…
E comunque rimane uno scrittore (sic!) pietoso. Lo dico da lettrice (non sua per carità, se si esclude un tentativo liceale con 3msc terminato con litigio con la compagna che me l’aveva prestato estasiata e che non aveva gradito il mio “che merda!”) e da autrice: io coi miei libri non ci farò mai i soldi, eppure, anche nella consapevolezza della strada che devo ancora fare, scrivo meglio di Moccia. E lo so che ci vuole poco!
Commento #50 di Valpur@Michele #49: va bene, Betty è mitica e fantastica e degna di immenso rispetto e venerazione…ma addirittura darle del lei ;-)))))
Commento #51 di Tommasoche tristezza.
che essere inutile, con berrettino cela calvizie e vocetta da ciuccia elio.
Quello che mette tristezza è che sti libri non li leggono solo le teenagers ma anche le over 20…
Bel contrasto con Palahniuk che sto leggendo ora! :-)
Allucinante, mi hai fatto venire voglia di leggerlo perché non riesco a crederti.
“Insomma, se ci riesci sei un drago”
Ma questa espressione non la usano più nemmeno i cinquantenni!
Per non dire di frasi come “Ma che c’hai la droga?”.
E da quando i tredicenni vestono Adidas, Nike e Fila (FILA??).
Commento #54 di RitaHo visto il sito di moccia: ecco una frase di pugno del maestro…
Ho letto che tante persone vorrebbe far parte del nuovo film
è tutto bellissimo, ma ci tengo a ricordare al mondo che il verbo PERPLIMERE non esiste.
Commento #56 di AnonimoAnalfabeta puro. La cosa brutta è che questo qui ha sempre avuto il culo caldo ed è stato pure miracolato dall’editoria. Che tristezza, e pensare che solo fino a trentatre anni fa avevamo ancora Pasolini…
Betty, questa volta mi hai fatta cadere dalla sedia per colpa delle risate che mi sono fatta leggendo questo post.
Aspetto con ansia le risposte delle bimbemikia mocciosate… perchè secondo me arriveranno di sicuro!
Anch’io vorrei leggere la tua opinione riguardo ad un altro libro mediocre che purtoppo sta imperversando, ovvero Twilight. Io ho letto il primo e mi è venuto il diabete. Eppure vedo e sento gente che lo esalta come un capolavoro… mah.
A risentirci presto e let there be rock!
E’ vergognoso che un vecchiardo con la bava alla bocca per le minorenni scriva cose del genere! Ditalini, petting, masturbazione… a 13 ANNI?! Ma non è pedo-pornografia?
Commento #58 di MikyBetty,domani pomeriggio la affiggerò e immortalerò l’evento ;)
comunque l’espressione “il petalo di una mammola” sembra presa dalla pubblicità degli assorbenti (potrebbe declamarla con occhi estatici l’aspirante VJ)
Commento #60 di Lenore…….la musica di Allevi mi ha fatto sbellicare.Ma il massimo si è raggiunto con il petalo di una mammola..sono senza parole.
Vi dirò: Moccia è più amato dagli ultra quarantenni che dai ragazzini….i suoi libri secondo me li comprano i padri ai figli con la scusa che devono leggere e poi dopo la notta la moglie gli ha dato buca si vanno a consolare leggendo queste storie ed fantasticando di incontrare tredicenni così sceme….mi sorge tuttavia un dubbio ma se sto massi è maggiorenne; non stiamo parlando forse di pedofilia??????
Ah, la solita vecchia storia alla Beverly Hills; lei è indecisa se dargliela, lui stufo di annusarla si sfoga con il tr…ne della scuola.
Uffa, il finale è proprio trito e banale come il resto.
Nel libro di DJFrancesco c’erano molti più spunti interessanti…
x anonimo: credo che perplimere sia una citazione guzzantiana… mi pare ….
Commento #63 di CiaoEcco qui: http://www.accademiadellacrusca.it/id=4409&ctg_id=44
Commento #64 di Pamfantastica recensione! ora c’è da domandarsi, esiste un referenduma abbrogativo per Moccia? no perchè io firmo subito!
Commento #66 di AlessioIo ho due ex-amiche universitarie(ex non per questo motivo eh)che adorano questo orribile insulto alla letteratura che sono i libri di moccia.Lui è la prova vivente che ormai qualunque stronzo può qualificarsi come scrittore e vendere le sue schifezze, che orrore…
ps:il guanto lubrificato per il fisting,ahahahahahahahaha!!!
Commento #67 di juleZIndecisa se ridere per il commento o piangere per l’esistenza di questo parascrittore. I vecchiettismi del Mocciolo mi sanno tanto di triste ed imbarazzante espediente per smentire le voci secondo cui i suoi personaggi sono un pessimo esempio per gli adolescenti d’oggi, frivoli e cretini.
…Direi che non c’è proprio riuscito.
Io non credo che Moccia sia un pedofilo inespresso, ma semplicemente un desolante uomo di mezz’età sogna di essere una tredicenne coattella e melensa.
Alla fine i suoi “libri” non sono altro che delle enormi self-insertions. Se poi ci sono delle bambine senza capacità di discernimento che comparano i suoi aborti… ben venga per lui (per la letteratura italiana un po’ meno)!
Se devo essere sincera, a me fa un po’ pena ;)
Commento #68 di Appleio vorrei ricordare all’anonimo di sopra che il verbo PERPLIMERE esiste eccome e sarebbe l’infinito del più comune perplesso
Commento #70 di AnonimoPiano… perplesso in italiano è un aggettivo, non un participio passato.
Commento #71 di Pamperplesso che tra l’altro viene da un verbo latino che è perplecto, e non perplimo.
Commento #72 di juliettesaitoNon mi fate le complicate e le accademiche, se no quando arrivano le bimbeminkia non ci capiscono un tubo e scappano!
Commento #73 di Rita“Indecisa se ridere per il commento o piangere per l’esistenza di questo parascrittore.”
Quoto pienamente Apple. Non c’è altro da aggiungere, se non che quest’uomo peggiora di orrore in orrore. Ma poi cos’è la tredicenne che oggi non sa un tubo di sesso (e non ci credo manco se lo vedo u.ù) e domani se lo fa mettere dal primo venuto? (scusate la volgarità ma tanto Moccia ha già toccato il fondo…)
Commento #74 di Lady AikaSono sarda e, pur non conoscendo, ovviamente, tutti i cognomi della mia regione, Dengiu non l’ho mai sentito.E non capisco il nesso con il soprannome “Giagua”.
Commento #75 di LesterTheNightflyAh, e “perplimere” non esiste (come dice Pamviene dall’aggettivo perplesso): è un neologismo la cui paternità, pare, vada imputata a Corrado Guzzanti!
Commento #76 di LesterTheNightflySarà anche un neologismo (e vivaddio che la lingua italiana si evolve), ma io “perplendo” e “perplime” li uso.
Quanto al problema della resistenza di Moccia, state tranquilli tutti quanti perché non sarà così.
Non è che lo scrittore del momento automaticamente diventa degno di futuri elogi. Esempio: qualcuno, OGGI, si fila forse di striscio Melissa P.?
C’è speranza.
Quanto dici del libro io lo avevo intuito quando vidi un piccolo intervento dello scrittore a “Matrix”.
C’era la ragazzina incazzata che protestava contro la Gelmini e lui rispose con una filippica tipo: “sì ok ma è molto meglio e superiore il potere dell’amore! Potere dell’amore vieni a me!”.
Era molto allarmato perché la politica, le cose serie, i problemi reali NON POSSONO entrare in Federico Moccia, lo distruggerebbero.
Dopo quella filippica ho capito che cosa sono i suoi libri e che lui è come Buffy, in quella puntata dove si risveglia e scopre che tutto il mondo dove lei ammazza i vampiri è un delirio allucinante ed egomaniaco creato dalla sua testolina per illudersi di essere quello che non è.
E se la cosa funziona anche per Moccia, la frase “Vorrei (…) farla sentire preziosa e unica come la stilla di rugiada che al mattino illumina il petalo di una mammola sta a indicare che lui non scopa (e vorrei vedere se anche le ggiovani ragazzine della sua-testa avrebbero mai il coraggio).
Ma i vecchiettismi no, quelli non me li sarei mai immaginati.
Commento #77 di Sir_PerceNon ho ancora letto…ma dopo aver letto già solo il titolo ho sentito l’irrefrenabile impulso di scrivere che già solo per quello mi inchino :D
Commento #78 di SilviaBSi ma che poi questi corrono dalla Feltrinelli alla Fontana di Trevi e c’hanno pure il fiatone? Ma saranno si e no 15 metri…
Commento #79 di HaukkyBetty, secondo me ti sono sfuggiti i veri meccanismi dell’opera d’arte.
Innanzitutto conviene notare con dovuto stupore la presenza persistente di Moccia nel catalogo Feltrinelli (il povero fondatore che si è fatto saltare su un palo tentando di mettere in atto la rivoluzione proletaria probabilmente esplode un altra volta sotto terra ogni volta che si vende un esemplare di Moccia, anzi implode implode implode… ehi, ma prima o poi si crea un buco nero, qua, c’è da aver paura).
In secondo luogo, con un minimo di immaginazione e di realismo, pensare a Moccia che chiacchiera col suo direttore letterario (Rollo? ahahah, spero proprio) (scusate, non so farlo in romanesco, peccato, renderebbe meglio):
- Allora io c’avrei avuto un’idea.
- Sentiamo sentiamo.
- Se un libro piace ai tredicenni, piace all’intero globo, aracnidi, novantenni e feti in gestazione compresi, vero? (guarda Harry Potter! Stephenie Meyer! Daaaaaaan Broooooown!)
- Certamente.
- Allora è inutile che immagini cose complicate tra un giovane e una vecchia (come Silvio)(Muccino, intendo) (mi ha copiato, eh, solo che io, erano una giovane e un vecchio, mah), basta che racconti una storia di tredicenni, vero?
- MMMMh, cioè?
- Cioè una storia dove gli eroi sono tredicenni.
- Genio, sei un genio! Come abbiamo fatto a non pensarci prima!
- Ok, allora mi preparate la docu, poi io m’arrangio.
Zelanti stagisti appena usciti dalla Holden si precipitano sul loro Mac a googlare come pazzi per offrire tutto lo scibile umano sui riti, feste, strutture della parentela e linguaggi geroglifici usati dalla tribù dei puberi. Sostanzialmente si riferiscono ad una sola e unica fonte, sì, avete capito, proprio quella, ho citato ANSWERS (e dove, altrimenti?).
Al Maestro dopo rimane solo da aggiungerci la sua ineffabile grammatica.
Ma attenzione! c’è qualcosa di più. Betty, sei imperdonabile. Proprio tu! Come hai fatto a non notare le MARCHETTE (eh, sai, la fama è matrigna, meglio incamerare finché si può), e, in particolare, le lunghissime e depliantesche pagine sulla Chatenet, quell’auto che si può guidare a partire dai 14 anni, con la quale si spostano tutti gli studenti di III^media di Roma, e che costa solo 10.000 euro (cosa vuoi che sia).
No, dico.
Complimenti, davvero bellissima recensione! Questo è l’unico “coso” di Moccia che non ho letto, ho voluto leggere gli altri per poterli “vivisezionare” come hai fatto tu con ammmmoreh14, ma con quest’ultimo proprio non ce l’ho fatta, sono stata presa dal disgusto dopo averne letto un paio di estratti.
Se mi sembravano assurde le caratterizzazioni che Moccia faceva dei diciotto/ventenni dei precedenti “libri”, qui credo che abbia davvero toccato il fondo. E’ un quarantacinquenne con una conoscenza a dir poco minima del mondo in cui egli stesso vive, figurarsi se riesce ad entrare nella mente di una preadolescente di tre generazioni successive alla sua >.< Ma su! E la tua recensione è stata molto chiara, in proposito.
Però, devo dire che ho sentito alcune sue fan affermare che Amore14 “fa quasi schifo”…a riprova del fatto che davvero ha raschiato il fondo, con questo spreco di fogli di carta ed inchiostro.
Mia sorella l’ha letto e, a parte che non si rispecchia per niente, si è stupita di quanta pubblicità c’è dentro!! Tutto quello che la protagonista si compra ha una marca precisa!!
E poi la gente si scandalizza della pubblicità occulta nei film???
Devo dire che il Moccia sarà pure criticabile come scrittore, ma come uomo di marketing non ne sbaglia una, mannaggia a lui!!!
Dopo aver letto tutto con raccapriccio e quasi affogandomi con la mia stessa saliva per le risate, sono arrivata alla conclusione che è un pedofilo latente O__O
Commento #83 di SilviaBMa! Ma! Moccia ha tirato un enorme strafalcione (uno, direte voi?)!
Il disturbo per cui non si riconoscono i volti non è l’afasia, ma la prosopoagnosia!
Moccia è preoccupante, perchè nessuno fa niente per fermarlo??!
Grandiosa recensione Betty :)
Commento #86 di Grandissima!!!ciao lara, non è stato Moccia, sono stata io a sbagliare :-P
Commento #87 di Betty Moorema avete visto il sito e i commenti?
http://www.amore14.it/index.php?id=215
e avete visto questa?
http://www.amore14.it/uploads/pics/img_MOCCIOSO.jpg
moccioso??
Commento #88 di baccabaccoMa veramente, ma quale ragazzina si metterebbe robe della Fila?
Quale ragazzina non sa usare un cellulare?
Mamma mia, almeno documentarsi.
Uffaaaaa! Io voglio un po’ di flame con le bimbominkia visto che quello sui TOKIO me lo sono perso.
Dove sono le bimbominkia? Eh? Siamo già al commento novanta e niente!
BETTY anche te che scrivi cose così lunghe! Poi non leggono, non capiscono e finisce che non danno spettacolo.
Sigh
Commento #90 di Sir_Perce@Betty: questo non gioca comunque a favore di Moccia!
Commento #91 di lara-vbhuahahahahah, ahahhahahaha!! Oddio, oddio…
alterno stati di godimento malvestito a umana pietà: l’altro giorno una donna sui 40 lo leggeva in metropolitana. (ma è normale che mi venga anche un po’ da piangere?…bha bha)
Ho riso, ma mi rendo conto che la sagacia di Betty mette in mostra l’oscenità del fenomeno Moccia.
Una risata amara.
credo ci possano essere infinite teorie a riguardo, metterò le prime 3 che mi vengono in mente:
1: moccia è un genio e finge cialtroneria essendo particolarmente cinico o semplicemente privo di qualunque scrupolo (e allora se non fosse un maiale schifoso mi starebbe quasi simpatico);
2: è realmente un subacculturato (con inclinazioni pederaste)e non gliene potrebbe fregare di meno;
3: è una persona normale che ha scommesso di riuscire a fare più soldi scrivendo un libro ogni mattina seduto sul cesso che un qualunque altro scrittore emergente plurilaureato potrebbe mai fare. E ha pure vinto!
troppo facile, è come sparare sulla croce rossa….
Ora tocca a Twilight, che oggi è uscito pure il film (e me lo sono pure visto!!!)
su su una bella recensione!!! XD
parlo da 17enne che quando era 12enne ha letto pure lei moccia(quindi so di che stiamo parlando)volevo solo dirvi che grazie al cielo qualche ragazzina in pieno possesso delle proprie capacità psichiche è rimasta immune al mocciantismo
p.s.=siamo poche ma toste
dal numero ridotto dei commenti per un post atteso e succulento come questo,direi che il sito è in piena recessione…
Commento #100 di ciao101!!!
E’ come se fossi prima.
Sto scolpendo personalmente il tuo monumento Betty, preferisci che ti ritragga con i pantaloni dentro gli stivali o con la French?
Commento #101 di saraE aggiungo, che mi son scordata di chiederlo prima: ma che caSCo é Twilight?
Tutti impazziti per ’sto Twilight, mia cugina che non esce di casa perché c’ha da leggere Twilight e io che non ne so nulla… eppure non sono così vecchia… boh.
Ma é il nuovo Harry Potter? Ma quel morto di stenti é morto o no alla fine?
cara Betty è il mio primo commento ma da quando ti ho scoperto per puro caso ho trovato un angolo in cui vedere scritti i miei pesieri senza fare nemmeno la fatica di elabolarli!!!Sono fiera di aver aiutato tre sorelle molto più piccole di me e nell’età a rischio Moccia e dintorni a tirarsi fuori dalla melma dilagante…finchè ci sarà un barlume di intelligenza e ironia come la tua in questo paese terrò accesa la speranza
Commento #103 di silviaroiè vero sei un faro di intelligenza e ironia nello schifo che bisogna ingoiare tutti i giorni. grazie betty ti voglio bene, non essere mai triste
Commento #104 di GiordanaUn’amica di famiglia è una insegnante che soffre di prosopagnosia. Se la cava piuttosto bene, mi dicono.
(Grande analisi, come sempre.)
Commento #105 di restodelmondo“Potere dell’amore vieni a me” è imbarazzantissimo, perchè vuol dire che a 50 anni nemmeno si vergogna del suo maniacale fanatismo verso Sailor Moon, che del resto ha afflitto una intera popolazione di ormai mature venticinquenni (non negatelo!). E ok, e ci sta bene, dopotutto è considerato un Manga da antologia.
Tuttavia (*da qui in poi voce contraffatta) io che ho guardato tutte le sei stagioni miniserie e puntate speciali, ho comprato i mini personaggi, ho completato e conservo gli album di figurine, ho tentato la cosplayerizzazione con la scusa del Carnevale (nella realtà fallita per motivi di budget), ecco io almeno lo dico in forma anonima.
Un po’ di contegno no? No.
Commento #107 di LillyMoccia perchè non dai una svolta filantropica alla tua carriera e scrivi un libro commovente sulla crudeltà delle mine antiuomo? Dai, lo stage per documentarti come sminatore a Lashgar Gah, Afghanistan, te lo paga lo stato italiano…
Commento #108 di JulesSara ti spiego io: é la saga di una povera ragazzina che incontra e si innamora di un vampiro. Il primo volume è carino, il secondo così così, il terzo è davvero uno strazio, il quarto è sconvolgente ( nel senso che è difficile riprendersi dal trauma.) Per farti capire nell’ultimo volume lei è incinta di una sorta di vampiretto, che la risucchia dall’interno ma vuole disperatamente un figlio. Il marito vampiro si offre di farla accoppiare con un licantropo in modo da aver comunque un figlio ma a lei proprio non va…Non so dirti come finirà perchè non ho la forza di continuare a leggere! Betty potrebbe farne una recensione però!
Commento #109 di ValentinaValentina - il dopo è peggio fidati, ti dico solo che la bestiolina nasce e rischia di uccidere la madre che OH CHE PECCATO viene vampirizzata d’urgenza. E se pensi che questo accada nelle ultime dieci pagine ti sbagli, dopo ci sono almeno altre 400 pagine. Cosa vi succede? Ah, bella domanda.
Per la cronaca ripeto, alcune trovate sarebbero state (notare il condizionale) anche interessanti se giocate in modo intelligente, invece purtroppo sono sprecate così… tristezza.
Commento #110 di juliettesaitoma anche a roma la mammola è il carciofo? No perchè la goccia di rugiada sulla fiore del carciofo è un’immagine poco carica di pathos e molto comica!
La recensione è davvero meravigliosa, aspetto con ansia il prossimo malva libro :-)
Grazie Betty, non finirò mai di ringraziarti per recensioni come queste!
Commento #112 di ohmygoshBetty, veramente complimenti per questa recensione.
Odio sapere che questo scarto della cultura venga considerato uno scrittore. Questo vuol dire che il suo nome può essere affiancato a quello di altri scrittori come Wilde, Manzoni, Verga e altri…cielo, non posso pensarci.
Potrebbe almeno fare lo sforzo di scendere in via Condotti per scoprire che con 81€ comprerebbe giusto i fili per intrecciarsi da solo il polsino da tennis.
Ah, e come saranno contenti i commercianti quando vedranno le loro vetrine imbrattate da numeri di telefono (e probabilmente da frasi di dubbio gusto come “sono una gran vacca, chiamami al 34…”).
Inoltre, vorrei proprio sapere qual’è la discoteca che riesce a scratchare la Pausini.
Commento #114 di FaCredevo che non ci fosse niente di peggio di un libro di Moccia, ma ora l’ho trovato…ops, ma no, è un altro libro di Moccia!
Commento #115 di Ennesì, attendo con un brivido che mi corre lungo la schiena le scritte con relativi numeri di telefono sulle vetrine dei negozi. ma poi, perchè le vetrine?
probabilmente è la prima cosa che gli è passata per il neurone, e l’ha scritta.
un neurone privo di sinapsi, per giunta.
Non perdiamoci d’animo: questa estate sono andata a fare le cure termali e in sala d’attesa con me c’era una ragazzina di tredici anni che leggeva Jane Eyre e mi diceva di non sopportare i coetanei che volevano costringerla a leggere Moccia o Melissa P. e compagnia bella. Se mai ci sarà un futuro per l’Italia, mi piace pensare che sarà nelle mani di giovani come questa, anche se la vedo grama. Mh, Feltrinelli, eh? Negli anni ‘80 Feltrinelli pubblicava autori capaci e di nicchia come Angela Carter e Josè Donoso: poi ha visto che non ci campava e ha iniziato con la letteratura trash tipo la Santacroce e la Yoshimoto … e ora pure Moccia. Per fortuna che ci sono Einaudi e Adelphi, va …
Commento #117 di breschau di livoniaNooo,mi sono persa il Malvapride,ma almeno vengo ripagata dal mio tipo preferito di post,quelli su questa nuova genia di personaggi artistici!Soprattutto mi piacciono i contorni delle descrizioni,insisto:FILA???FILA???E’un particolare che non dimenticherò facilmente.Anzi,ora vado a vedere se esiste ancora la Fila!
Commento #118 di graceragazzi io mi vergogno ad ammetterlo ma mia sorella legge sta roba…che dite la epuro con il fuoco??
Commento #119 di AzhrarnBetty, nemmeno io sarei stato in grado di dire i miei pensieri su Colui-che-non-deve-essere-nominato in quel modo! Mi inchino a te. Bisogna fare la raccolta delle firme su chi vuole vedere “lui” bruiciare al rogo, morire dissanguato, o qualche altra tortura medievale del genere. Io di certo sarò il primo a firmare x la morte dell’incarnazione del male.
Commento #120 di David Cinnellail problema è che le carampane di Federico Moccia non sanno nenanche cosa è un blog, non vanno oltre i loro telefoni cellulari. e nel caso fortuito arrivassero sulle malvestite non capirebbero neanche come aprire i commenti…
Commento #122 di davideBè, grazie Betty, con questa hai lenito un pò la MIA di depressione
Commento #123 di Crazy SimoArgh! Terrificante, non vedo l’ora che esca il film a sto punto.
Betty la tua abnegazione e il tuo spirito di sacrificio sono immensi, come hai fatto a leggerti tutta sta schifezza? Comunque grazie aspetto con ansia la recensione del libro di Sgaramella (aka Morgan).
il podcast su iTunes con i brani letti da Moccia stesso è spettacoloso.
gran recensione!
Commento #125 di buoni presagiComunque anche il fisting tra minorenni o su minorenni e senza un’adeguata preparazione potrebbe dilagarsi a mo’ di spam, c’hai pensato? A proposito hai scritto “ssiamo” al climax.
Commento #126 di MatyiOddio, ma i commenti che ha segnalato baccabacco sono disgustosi!
Solo questo:
“co86
quando si ha 22 anni e leggi questi libri…ti scende una lacrima, sorridendo…e per un attimo fai un viaggio nel tempo, tu sei la protagonista…sogni, esattamente come allora…leggo i tuoi libri perché mi fanno sognare anche a quest’etá…”
Non ci posso credere O______O
comunque complimenti!!
Commento #128 di AllyPer un po’ ho lavorato in una piccola casa editrice, leggevo i manoscritti che arrivavano in redazione e facevo una prima scrematura. Non vi dico la valanga di scopiazzature di Moccia: smielose e e sgrammaticate storie d’amore tra burinetti di periferia. E il bello è che alcune erano anche scritte meglio dell’originale…
Commento #129 di SumireBetty sei grande!
Comunque, secondo me Moccia è pedofilo, ma pedofilo forte! Come può scrivere certe robe su di una ragazzina? E poi, a TUTTI i ragazzi d’oggi (dai 10 ai 30 anni quasi) picciono i videogiochi e sanno usare qualsiasi aggeggio elettronico! Ci riesce persino mio nonn, solo lui non ci riesce, il lardo gli ha ormai sostituito il cervello (la pelata ne è una dimostrazione!) XD
Commento #130 di AngleReiMi chiedo come possa Moccia non vergognarsi del proprio lavoro… non c’è qualità in quello che scrive, e il bello è che non lo nota solo chi ha un po’ di senso critico, lo notano proprio tutti! E’ completamente finto e preconfezionato. Ritirateeeeeee e lascia spazio a qualche scrittore che abbia davvero qualcosa da dire.
Commento #131 di vy@Grace: la fila resisteva qualche anno fa tra le cose dell’intimo all’upim. ora più non so.
Commento #132 di lara-vFila esiste ancora, come sezione sportiva di Lovable, ma anche come abbigliamento sportivo, ma non credo abbia molto appeal tra i tredicenni
Commento #133 di PamMa possiamo fare anche un “book-a-pride” un giorno??:)
Commento #134 di SilviaBSilviaB perché no! pensache sono appena tornata dal supermercato, e c’era la ragazza davanti a me in fila che aveva comprato un libro della Fazi intitolato Vampirius, neanche l’originale quindi (Twilight) ma un putrido taroccaccio :-/
Commento #135 di Betty MooreSempre meglio di Orrore 14! (emh, “amore”, scusate, ma non sopporto il moccio e le sue fetecchie!)
Commento #136 di AngleReiMa tutta questa passione degli adolescenti per i vampiri, è in qualche modo legata agli emo? Sperano di essere morsi e succhiati per non usare il cerone bianco per sembrare pallidi e malaticci?
Commento #137 di Pamottima recensione, volevo solo un chiarimento: non state usando i concetto i fisting impropriamente? insomma da quel che ne sapevo io era un attivita un po’ piu’ truculenta di un paio di dita in fica…
Commento #138 di maggieNo…non ci credo…secondo me Betty ha inventato…davvero Moccia scrive così???!!!!!!!!!
Commento #139 di Silviona@baccabacco
ho il sospetto che sia tutta farina del suo sacco.
Per mia fortuna non ho figli, perché se avessero solo provato a sfogliare simili schifezze, gli avrei spezzato, uno per uno, i ditini!!!
Per me è un gran parakulo con una vocina da viscidoso…bla
Noooo! Lamegarecensionenoooooooooooooooooo!!
Commento #141 di P!nkinsideBetty, sei fantastica~!
per quanto riguarda Twilight, si e’ la solita saga adolescenziale, ma chi e’ che non vorrebbe andare a letto con un vampiro stra-figo?
Commento #142 di warghalvGrande Betty, grande recensione!!
Mai letto un libro di “moccio” ma, grazie a te, sono aggiornatissima!
@warghaly: in linea teorica sarei d’accordo con te, magari se il vampiro in questione è il Luis-Brad Pitt pre-angelina o il Lestat-TomCruise (pre-scientology forever) di Intervista col vampiro della Rice (serie ripetitiva, forse, ma almeno lei sa scrivere….)
Allora a proposito di twilight (che ho letto e commentato va bè..) guardate che a 13/16 anni è normale che le ragazzine amino il genere vampir figo! Cioè vi ricordate di Buffy?chi tra tutte quelle che avevano 15anni all’epoca non avrebbe desiderato avere un ragazzo così? è il fascino dello gnocco tenebroso da paura, il classico tipo che è bellissimo ma non si sa come mai non ha la la ragazza, e alla fine si scopre che ha un terribile segreto che decide di rivelare solo alla sciacquetta niente di speciale con cui poi dividerà la vita- Un classico per adolescentine sfigate che non si caga nessuno…
Commento #144 di StupefattaPeccato che Twilight venga letto ed adorato anche da 18-20enni..
Io ancora non l’ho nemmeno comprato, quindi non so darvi un parere, ma nella mia cerchia di conoscenze viene sponsorizzato come lettura eccezionale (Tutta la saga, eh).
Mahh, a me le storie smielate non attirano, e poi sarò sempre fedele ad un solo vampiro, che di puccipuccioso aveva veramente poco.. Spike :D
Commento #145 di Mbee@maggie
Beh, Moccia scrive:
“della sua mano, che continua a muoversi dentro di me”
:)
Commento #146 di MbeePam non credo sia una passione legata agli emo dal momento che i vampiri protagonisti sono in realtà vampiri buoni che vanno a caccia ma non mordono gli umani. Quindi il povero emo che spera di risparmiare sul cerone bianco ci resta un tantino fregato.
Il sito che avete segnalato con i commenti su AMMMORE 14 è imbarazzante! Gente di 22 anni che si emoziona per Moccia temo sia da ricovero coatto.
Non so se ridere di più per la stratosferica recensione o per i commenti lasciati… troppo bello questo blog!
Per quanto riguarda Moccia, di cui, per fortuna, non ho mai letto/visto niente, mi preoccupa solo il fatto che diffonda mode assurde e avvolori la tesi che in Italia l’istruzione (quella vera) non serva più a molto… e non sia neanche troppo diffusa… singh…
Mamma mia,
una volta ho letto le prime due pagine di tre metri sopra il cielo e sono rimasta disgustata da tutta la pubblicità che c’era. Di ogni oggetto citato si diceva la marca….brr
Immagino che ogni suo libro sia così allora.
Ho visto in tv una specie di trailer, di qualcosa mi pare si chiamasse “ti stramo”, ma era una parodia o cosa? non ho mica capito?
“Vieni, andiamo!” Massi mi prende per mano e cominciamo a correre tra la gente
…L’aveva fottuto, il cd di Blunt.
Che poi pensavo… nessuno ricorda l’orrido film thirteen?
Forse era meglio di amore 14…
A me thirteen non era dispiaciuto, ma mi sembra molto diverso dalle vicende di Moccia.
Commento #152 di valentina@ valentina
Mah… mi è sembrato inutilmente volgare, fatto solo per portare sullo schermo una ragazzina un po’ troie**a. Sarà che avevo 16-17 anni ed ero ancor + puritano di adesso eheh
Ciao! La recensione è sublime, ma credo di essere ripetitiva.
Per quanto riguarda Moccia, ho come un sesto senso. Non ho mai letto un suo libro né visto un suo film, perché lo sapevo, lo so, come sono. Ho persino tentato di mettere in guardia un amico che voleva leggere a tutti i costi “Tre metri sopra il cielo”, ma sono rimasta inascoltata per poi sentirmi dire qualche giorno dopo: “Potevi dirmelo!”.
“Thirteen” mi ha lasciata senza parole: non so se sia l’ambiente di provincia ad avermi fatto crescere nella bambagia, ma io non ho mai visto tredicenni così… Però non credo che si possa paragonare ad “Amore14″…
P.S: Ho 20 anni e mi sto apprestando a finire la saga di “Twilight”. Perché? Perché mi piace il genere, e anche se non si può paragonare questi libri a “Dracula” di Stoker, credo che il fascino che esercitano sia lo stesso che “Dracula” aveva appunto sui suoi lettori… Poi magari sbaglio, ma per me è così.
Finalmente ho un po’ di tempo libero per leggermi questa succulenta recensione! Complimenti Betty!
p.s.=Hey,dove sono le carampane? Povero Fedemoccia col suo cappellino giuovanile…
Davvero, le mocciose ancora non sono arrivate XD Se arrivassero ci faremmo qualche risata alle loro spalle XD
Commento #156 di AngleReiX Mbee infatti io ho 23 anni e me l’ha dato una mia amica a cui l’aveva consigliato un’altra amica…però mi ha fatto schifo!!si è imbarazzante che una merda simile venga apprezzata da gente “grande” però secondo me è che a volte i neuroni impazziscono..
Commento #157 di StupefattaMoccia è uno sceneggiatore di film soft-porno serie Z mancato… ma com’è che questo libro non è vietato ai minori??
Commento #158 di AntonellaPer me le carampane non arrivano e se arrivano non riescono a finire il post.
Commento #159 di valentinaesordisco ringraziando Betty x il sacrificio che ha fatto sciroppandosi questo putrido insieme di parole che è il libro di Moccia. L’ha fatto x noi! Grazie betty
poi, non so cos’altro dire. Sono annichilita e QUASI QUASI sento nostalgia di Melissa P. e della sua totale inabilità all’uso della punteggiatura e delle frasi subordinate…..
Anzi, una cosa l’aggiungo: non mi sarei aspettata i Vecchiettismi!!!!
PS: io ho speso esattamente 80€ per regalare una racchetta da tennis alla mia compagna: non era una racchetta particolarmente speciale ed era persino scontatissima del 40%… un affarone insomma… Se Moccia gentilmente mi fa sapere dove fa la spesa lui, dovrei rifarmi tutto l’equipaggiamento per giocare…
Commento #160 di ceciBasta per la disperazione ora vado a postare questa recensione su un forum carampanico der moccioso!! XD Nono vabbè scherzo che non c’ho poi tutto questo spirito masochista
Commento #161 di SilviaBpenso fosse un pope più che un prete.
per il resto, tutto ok. anch’io adoro moccia.
“passa un’oretta e troviamo Caro in vasca da bagno a sperimentare il suo primo ditalino”
Cara Betty, ovunque tu sia ti va un abbraccio fortissimo, non importa che fuori piova o faccia freddo, you always make my day!
PS Su questa frase ho riso 45 minuti, aiuto, soffoco…
Commento #163 di RobertoOH.
MIO.
DIO.
Sto pensando a tutti gli scrittori con un minimo di talento che non vengono manco cagati…
Commento #164 di WeirdintheWyrdecco: che spreco. Tutti questi alberi abbattuti x fare la carta x i libri di Moccia, e uno stuolo di talentuosi (e capaci) scrittori respinti degli editori…
Commento #165 di cecila cosa terribile è avere colleghe di 40 anni e amiche di 30 cui i libri di Moccia piacciono…sicuro che il problema sia dei ragazzini??
Commento #166 di amyNon so se è il posto giusto per segnalare, ma forse potresti recensire anche questo (sempre se non lo conosci già)!
http://it.youtube.com/watch?v=vFG9lXc2upQ
Buona giornata
Commento #167 di LaCri…dopo il tuo lodevole(as usual) post, sono andata sul sito di moccio, e ho avuto una crisi isterica, di riso -prima - e senso di impotenza - dopo -.In ogni caso, qualcuno dovrebbe vietare a un uomo della sua età di rispondere in quel modo a delle ragazzine invasate. E, si, è chiaramente pedofilo. Betty ti lovo, io e te 3msc…! :D
Commento #168 di Alessiaohhhh…meno male!!!!!
finalmente!
La verità su Moccia!
da tempo nella mia mente… e ora vederla scritta,,,,eh..beh… doooppia libidine!!
:)
grazie Betty!
Ho visto il video postato da Lacri. Ma avranno già chiamato l’esorcista per quella ragazza?
Commento #170 di ValentinaMoccia è davvero terribile, ma credo che si tenga al passo con i nostri tempi, nè più nè meno. Su http://www.memesphere.it abbiamo inserito tantissimi interessanti post al riguardo, vi consiglio di darci un’occhiata!;-)
Commento #171 di ale_sphereC’è pure il professore che non riconosce gli alunni, che se ci si scambia di posto non s’accorge di nulla e mette i voti secondo la disposizione memorizzata dei banchi: un disturbo gravissimo che renderebbe inabili all’insegnamento,
Vabbe’, la mia forma di prosopagnosia è relativamente leggera, ma volevo comunque far presente per esperienza personale che si può insegnare benissimo lo stesso anche se si fa una certa fatica a identificare gli studenti (vabbe’ era l’università e non le medie).
In compenso amici e conoscenti ti considerano uno stronzo perché incrociandoli per la strada spesso non li saluti, e anche quegli sconosciuti che invece saluti scambiandoli per qualcun altro ti guardano in modo un po’ strano.
Commento #172 di fBCioè scusate: ma questi due prima fanno fisting e poi dopo organizzano “LA” prima volta?
Commento #173 di BubuComplimenti per lo stomaco che hai avuto a leggerti tutta quella schifezza, in modo che noi potessimo godere di questo gran post!
Ho riso fino alle lacrime, davvero.
Moccia è solamente un pedofilo di prim’ordine e spaccia le sue perversioni sessuali per “libri”. Perchè non lo arrestano per incitazione alla pedofilia?
Commento #176 di AngleReiCeci (commento #165), non credo esista uno “stuolo di talentuosi (e capaci) scrittori respinti degli editori”: salvo grosse sviste, se si è talentuosi, prima o poi si viene notati. Alle redazioni arrivano, piuttosto, enormi quantità di cose orride anche peggiori di quelle di Moccia, fidati. ;-)
Commento #177 di d-KGrazie cara Betty per esplorare i recessi e gli anditi bui (buiii!) della post modernità post-tutto italiana! Io non ce lo avrei il fegato per tale impresa, eppoi il mio fegato è già andato per altre strade… vabbè
Di Moccia non dico nulla, perchè su quello che non si sa è meglio tacere, e come si può sapere qualcosa di un buco nero, a parte che è un buco, ed è nero??
Sarà un caso, sarà la Divina Misericordia o lo Spirito della Storia che apre uno spiraglio, piccolino, per indicarci una prospettiva sul marasma dei tempi, ma sul corriere online oggi c’era questo articolo.
http://www.corriere.it/cultura/08_novembre_25/successo_senza_qualita_3c828088-bac1-11dd-a4c5-00144f02aabc.shtml
Interessante l’articolo, anche se si nota un grande assente.
Commento #179 di Ritabetty betty… ho scritto un commento al forum di moggia e mi ha risposto personalmente (o per persona interposta, ma a me piace pensare che sia lui)… copioeincollo la risposta (il mio commento era sul fatto che i suoi “romanzi” deviano le giovani menti e che suo padre sui stava rivoltando nella tomba) Eccoti la chicca….
“Una ragazza che come a te riesce a scrivere una cosa del genere riferendosi al papà che una persona ha perso, non sta bene. Credo che tu debba al più presto farti vedere da un medico. Parlane con i tuoi o con le tue amiche o qualche amico caro. Oggi non è più un problema. Oggi ci sono persone con le quali puoi serenamente aprirti e parlare. Non siamo più una società che non accetta e non capisce che anche la testa va curata. Qualsiasi tua delusione, qualsiasi cosa ti abbiano fatto si può mettere a posto. Te lo dico sinceramente, vai da un medico. Rimuginare sui tuoi propri fallimenti o sulle tue proprie delusioni è normale e questo può provocare rabbia, lo capisco, ma vivere una vita come la tua così sciatta di valori e sentimenti, così priva di vero amore verso il prossimo, così piena di mancanza di rispetto per gli altri, tanto da uscirsene con una frase come quella, è una vita che non può essere condivisa da nessuno. Curati, te lo dico con commiserazione e pietà sperando che tu possa guarire e soprattutto che tu sia ancora in grado di rendertene conto.”
Grasse risate!
@Alessandra
X-D
Ma è tuo il post sul forum?
Non si parla di questo rigirarsi nella tomba e non c’è la risposta… censurate?
Betty, grazie. Continuo a rileggere la parte della scaletta da discoteca secondo Moccia e tento di immaginarmi la Pausini scratchata. Sto ridendo da mezz’ora e non riesco a fermarmi.
Veramente, io ti amo.
Commento #183 di MaryluRita (#182), se ho capito giusto quella che Alessandra riporta è proprio la risposta di Moccia -o di
PRIMOOOO! :-D
Commento #1 di RobeBetty, sei meravigliosa!
Novembre 21st, 2008 @ 4:46 am