La mega-recensione di Amore 14 di Federico Moccia

cioè il libro che avrebbe voluto scrivere quel prete che disse “dopo lunghi anni e numerose prove e tribolazioni, sono giunto alla conclusione che non c’è niente di meglio di una biondina, sui dodici anni di età”

Federico Moccia, Amore 14Sono sicura che qualche fondato sospetto già ce l’avete per i fatti vostri, anche se un libro di Federico Moccia non ve lo siete mai letto – in fondo basta spenderci un minutino quando lo si vede fare le comparsate promozionali alla tivvì, basta sorbirsi i trailer degli agghiaccianti filmetti tratti dai suoi libri (ne abbiamo parlato insieme, ve lo ricordate?, del suo exploit alla regia) – e appunto, proprio perché il sospetto già ce l’avete, immagino sarete felici di vedervelo confermato dettagliatamente qui di seguito, avventurandovi passo passo nella mia ipertrofica mega-recensione di Amore 14 (qui sotto, cliccate il “continua a leggere”), che ci servirà dunque per dimostrare una volta per tutte che non c’è dubbio, è inequivocabile – non esistono giustificazioni del tipo “eh va be’ ma dai io li capisco sono reghezzini ignoranti e un po’ coatti” – se un essere umano di qualsiasi età censo cultura e razza è sinceramente attratto dalle cose che scrive Federico Moccia, be’, non ci sono cazzi – perché le cose che scrive Federico Moccia sono brutte, stupide e fatte male, stupidamente – quell’essere umano là dev’essere per forza un po’ stupido anche lui, perché nemmeno un comunissimo ingenuotto dodicenne, sempre che sia sano di mente e con una minima porzioncina funzionante di cervello, potrebbe sopportare lo sconclusionato guazzabuglio di idee mentecatte, il confuso dilettantismo e l’incapacità narrativa di cui sono fatti i libri di Federico Moccia.

Si capisce bene in questo Amore 14, raccontato in prima persona da una tredicenne scemina e bburinetta: potreste pensare che allora sì, ecco, finalmente un romanzo in cui Federico Moccia può dare il meglio di sé, potreste pensare che sia un gioco da ragazzi per uno come lui mettersi nei panni della tredicenne scemina e bburinetta (si chiama Carolina detta Caro), una cosa da niente, considerando che la sua maturazione cerebrale si è fermata su per giù a quell’età, e che c’ha quindi un sacco di cose in comune con una tredicenne scemina e bburinetta (la vacuità mentale, la povertà di vocabolario, la noiosa e futile ripetitività, il totale disfacimento di qualunque coerente unità di pensiero); e in un certo senso è vero, tra le simpatiche beghette proto-adolescenziali di Amore 14 Federico Moccia ci sguazza perfettamente a suo agio, si vede che è il suo mondo mentale di riferimento, peccato però che non sia neanche lontanamente il mondo quello vero dove sguazzano i tredicenni quelli veri, Federico Moccia non ha la più pallida idea di cosa succeda nella testa e nella vita di una tredicenne, non ne sa un bel niente, la sua interpretazione è uno sgorbiaccio assurdo che viene fuori dalla testa rintronata di un anziano giuggiolone che non conosce le cose di cui parla – non conosce quasi un accidente di qualunque cosa – ma che costruisce la realtà estraendola malamente (perché non ci capisce un’acca) dal serbatoio di stucchevolezza farlocca di spot e fiction televisive: il suo è un orrendo affastellarsi di scombiccherate ideuzze sui gggiovani d’oggi che un anziano pariolino sfigato e parecchio tonto ha costruito a casaccio partendo da una gran massa di altre terribili ideuzze preconfezionate.

E a che punto di mentecattaggine s’arriva, vediamo: Federico Moccia, tanto per cominciare, ritiene plausibile che una tredicenne frivoletta piena di amiche e amici non sappia nulla non dico del sesso, ma neppure dei baci alla francese e del petting (e pensate, che genio: la sua protagonista, Caro, ignara dell’utilizzo linguare nelle pratiche baciatorie, dice d’aver visto Basic Instinct – l’avrà scambiato per un corso video di lotta greco-romana, boh):

Cosa succede? Sento qualcosa di strano nella bocca. E’ la sua lingua! Ma aiuto… Però… non mi dà fastidio. Meno male! Che bello.

Fortuna che in ogni comitiva c’è sempre l’amichetta scafata in torbide storiacce di trombaggio: un bel giorno raduna Caro e tutte le altre per una lezione di educazione sessuale (con tanto di lavagnetta su cui disegnare lo schemino anatomico di pisello e pisella), suscitando il loro scandalizzato stupore:

Alis [diminutivo di Alice – tutti sono provvisti di diminutivo e/o nickname *] è un’ottima prof e scopro cose che non avrei mai sospettato potessero accadere. “Ma vi rendete conto che i nostri genitori avranno fatto tutto questo…” “E anche di più magari!”

Basta una prima lezioncina tuttavia per innescare il putiferio ormonale: passa un’oretta e troviamo Caro in vasca da bagno a sperimentare il suo primo ditalino, passano un paio di giorni e già siamo arrivati al fisting da parte del suo amatissimo boyfriend (Massi diminutivo di Massimiliano)

Il mio respiro si fa più corto, affannato, affamato di lui, dei suoi baci, della sua mano, che continua a muoversi dentro di me

Ma l’ignoranza e l’inettitudine di Federico Moccia si fanno particolarmente sensibili là dove la tredicenne scemina e bburinetta esprime le sue opinioni su alcuni oggetti di ultima generazione o quasi,

La cosa assurda è che ormai con questi telefonini si fa tutto. Cioè, prima servivano solo per comunicare. Ora sono degli iPod, delle telecamerine, dei computer per andare su internet e chissà quante altre cose che sinceramente io non so fare

Non c’è più alcuno straccio di mimesi, qui sopra, non è la voce del tredicenne idiotino medio (non sa cazzeggiare col cellulare? tzè!) ma quella del cinquantenne idiotino medio imbottito di luoghi comuni, che predica paternalisticamente la sua ottusa e retrograda impermeabilità tecnologica. Di questo genere di pensierini ammuffiti (che ricercano quasi tutti un qualche effettino pseudo-moraleggiante), potete immaginarvelo, è strapieno tutto il libro, così gli ho dato un nome, li ho chiamati Vecchiettismi. Per citarne un altro, ad esempio, Massimiliano detto Massi

mica si è messo a giocare con quelle stupide PlayStation o tutte quelle altre cose che fanno certi ragazzini

Certo, perché i tredicenni bburinetti che piacciono tanto a Moccia non sono tutti drogatissimi di PlayStation (“tutte quelle altre cose”, “certi ragazzini”, la distanza un po’ schifata che potrebbe esibire una vecchiettina stitica allergica ai fili elettrici e ai motori a scoppio); e poi,

Ma chi si può permettere cose di questo genere? Cioè, ma cosa fanno nella vita i genitori di una ragazza che si veste con questo tipo di abbigliamento?

anni luce dalla testa di una tredicenne, sulla frequenza piuttosto di un cresciuto zitellone squattrinato che biasima le sciacquette ricche che si comprano i vestitini firmati. Poi, ancora,

I mobili IKEA! Ti ritrovi dei fogli con delle spiegazioni molto semplici per dei mobili che invece sono complicatissimi, tutti a incastro, con delle viti che giri e si bloccano e delle altre che devi sistemare in modo esattissimo per bloccarne un’altra che così non si muove più. Insomma, se ci riesci sei un drago

Cioè a dire che Federico Moccia s’è comprato un mobile IKEA, ma siccome non è una cima (e qui possiamo metterci la parola fine: i mobili IKEA sono a prova di cretino – quasi) non è riuscito a metterlo insieme com’era sulle istruzioni (probabilmente è rimasto intrappolato tra le tavole di una Flarke e l’hanno dovuto portare al pronto soccorso), e maledice queste infernali modernità così labirinticamente cervellotiche. Fino ad arrivare alle pubblicità progresso vere e proprie: Caro e le sue amiche in discoteca,

Ed è follia, e sono risate, senza bere, senza sigarette, senza nessun altro tipo di aiuto, così pazze e naturali, con il coraggio di essere vivi

poi tutte di corsa al gabinetto (questa è un capolavoro di vecchiettismo)

“Ehi ma che vuoi fare?” Clod è preoccupatissima “Ma che c’hai la droga?” “Ma che!” Alis alza le spalle “Al massimo vuole fare una di quelle scritte sfigate che ogni tanto qualcuno fa

Abbasso la droga, abbasso i videogiochi, abbasso i telefonini e i mobili IKEA e abbasso pure i cazzetti sui muri, ma non si dica manco per scherzo qualche parolina critica – al contrario, che meraviglia! – nei confronti di quelle sane e pittoresche manie da borghesottume perdigiorno sottoacculturato e superstizioso, tipo ad esempio la cartomanzia, vera passione della tredicenne Caro (la tredicenne che si rivolge al cartomante Jamiro per risolvere le questioni di cuore: eh be’, un classicone), per cui Federico Moccia ci spiega che non esistono soltanto dei viscidi ciarlatani che approfittano delle disgrazie e dei dolori altrui, no, esistono anche dei cartomanti altruisti e amichevoli che esercitano la divinazione per il bene dell’umanità: Jamiro, pensare, sapeva dall’inizio come sarebbe andata a finire la storia tra Caro e Massi e ci stava anche male, poverino,

Jamiro scuote la testa. Guarda il telefono chiuso. Poi quelle carte. Ecco, ora vedo. Non era la pioggia. Jamiro si sente stringere il cuore. Sono lacrime.

Dovete tenere presente questo, che Federico Moccia non conosce e non capisce niente dei ragazzini che popolano le sue storiacce ma non solo – magari fosse questo, e basta – non conosce e non capisce niente dell’universo nella sua interezza, e in ogni sua più spicciola manifestazione; Federico Moccia è un privilegiato viziatone da record che ha sempre vissuto protetto e coccolato dal deddi dentro una campana di vetro, non ha mai avuto la minima idea di cosa ci fosse realmente là fuori, e per questo commette una valanga di errori grossolani anche sulle cosette più banali. Ad esempio: Caro decide di iscriversi al tennis e vuole comprarsi l’equipaggiamento, va al negozio a comprare

scarpe da tennis, calzettoni, gonna con sotto pantaloncino Adidas, maglietta Fila, tuta Nike, racchetta da tennis e due polsini

il tutto per – indovinate un po’ – ottantuno euro, ottantuno, avete capito bene (Federico Moccia è uno che si fa ancora comprare il latte e i pannoloni contenitivi dalla tata filippina, non credo abbia mai messo mano al portafogli personalmente in tutta la sua vita). Nei negozi succede di tutto: ci sono quelli di telefonia dove ti fanno le schede SIM a nome di qualcun altro semplicemente perché gli dici che se non te la fanno tu non gli compri il nuovo Nokia; ci sono quelli (una Feltrinelli) dove ti danno i dati della carta di credito di un cliente che è appena uscito perché te ne sei innamorata e vuoi sapere il suo indirizzo. E la multa per sosta sulle strisce blu senza ticket? Settantatre euro, oh, quasi quanto tutto l’equipaggiamento del tennis (perdere qualche secondo su Google, no? No). E alle scuole medie, sentite qua, ci sono i rappresentanti di classe tra gli studenti e le assemblee di classe come alle superiori. Al mercato popolare, come nelle favolette:

non ci sono commesse a farti i complimenti finti. La gente del mercato è diretta e genuina.

E poi, toh, ecco una scaletta discotecara all’ultima moda secondo Federico Moccia:

Il DJ è un mito, scratcha che è una meraviglia. Entra con i Finley, passa per Battisti, si supera con Tiziano Ferro e poi di nuovo la Pausini. Grande DJ!

Eh sì che scratchare la Pausini, anvedi. Poteva almeno fare lo sforzo di informarsi sui gusti musicali dei suoi lettori decerebrati, e invece no, Federico Moccia pensa che i Tokio Hotel facciano musica da discoteca:

“il titolo della festa è Tokio Hotel!” “E allora?” “E allora dobbiamo essere delle cubiste scatenate!”

Le macchinette under diciotto che usano gli adolescenti bburinetti (e solduti) al posto del motorino (avete presente, uh? quelle cose a metà tra la Smart e le lattine di sgombri sottolio) diventano nella mente di Federico Moccia degli aggeggi superaccessoriati che Pimp My Ride gli fa una pippa, la Batmobile con dentro Ambrogio dei Ferrero Rocher. Sentite questa, è imbarazzante: blu scura metallizzata con “delle strisce bianche e celesti che partono dalle ruote davanti e arrivano fino a dietro”, apertura telecomandata, antifurto, “luci di illuminazione azzurro ghiaccio che illuminano da sotto la macchina” come quelle “del film The Fast and the Furious, premi un pulsante e ti compare dal nulla uno schermo al plasma quindici pollici, lettore cd-dvd (musica: Giovanni Allevi, proprio lui!), “due casse piccole davanti e un subwoofer enorme dietro”, premi un altro pulsante e “si apre un cassettino da sotto il cruscotto con pentolino, acqua, piastra elettrica” e buste pronte per fare il cioccolato (ruoti il piano e dietro ci sono le buste per fare il cappuccino).

C’è un compagno di classe di Caro che per diventare una star di Scuolazoo (cioè i coglioni che fanno a gara a chi è più coglione) si butta dalla finestra del secondo piano così di punto in bianco, nel bel mezzo di una lezione. Risultato? Nel mondo che conosciamo: morte istantanea, alunni sotto shock, professore in galera che protesta la sua innocenza (“non è colpa mia! è colpa sua che era un coglione!”), telegiornali che non parlano d’altro. Nella distorta fantasia di Federico Moccia: gambetta rotta, ramanzina, compagni che si sbellicano (che mattacchione, quanto ti vogliamo bene!), grande orgoglio per la bravata riuscitissima e due settimane in top ten tra i video più visti del sitaccio dei coglioni in gara.

Federico Moccia guarda ai professori di scuola media come ci guarderebbe un selvaggio prepotente la cui unica fonte di informazioni sono i servizi del tg5: i professori sono dei completi imbecillotti che subiscono passivamente ogni genere di angheria. Ci sono episodi che fanno risplendere in chiave iper-realistica le boiatone cameratesche de I ragazzi della terza C. Ad esempio: un coglionazzo viene appeso all’attaccapanni e si dimena come un matto, arriva la professoressa e trovandolo in quello stato pensa bene di prenderlo violentemente a cartellate sulla schiena (“ma forte, eh” precisa Caro), giustificandosi poi “scusa Cudini, pensavo fosse un ladro!” e poi ancora, contrita, “ma come mai ti fanno questo scherzo ogni volta?” (ah, verrebbe da pensare: ma allora, se è già successo, com’è che l’ha scambiato per un ladro? e di prima mattina, per giunta, in classe, un ladro: ci sarebbe da perplimersi, no?, ma siamo nella testa di Federico Moccia, non dimenticatevelo).

C’è pure il professore che non riconosce gli alunni, che se ci si scambia di posto non s’accorge di nulla e mette i voti secondo la disposizione memorizzata dei banchi: un disturbo gravissimo che renderebbe inabili all’insegnamento, macché, per Federico Moccia è un espediente umoristico di prima categoria, liquidato con due parole e uno scherzetto, il solito buffo coglioncello che cambia di posto zitto zitto e fa beccare un bel quattro al secchione brufoloso (“il prof Pozzi ha un difetto assurdo. Non riconosce nessuno!”).

E vorrei raccontarvi, cos’altro manca, lo strepitoso demenzialissimo primo incontro tra la protagonista, Caro, e il suo futuro fidanzatino, Massi. Ha i tempi e la meccanica di una pessima pubblicità smielosamente romantichetta di una marca di calze, di un deodorante, che ne so, di un guanto lubrificato per il fisting. Luogo: libreria Feltrinelli. Caro ascolta un CD di James Blunt, quando all’improvviso l’apparizione angelica:

vedo un tipo riflesso nello specchio che mi guarda. Ha gli occhi azzurro intensi, i capelli scuri, è alto e magro ed è più grande di me. Poi improvvisamente mi sorride. E allora ho un tuffo al cuore.

Caro abbassa gli occhi e quando li rialza, “Puff!”, è sparito. Uscita dalla libreria, sta guardando le vetrine dei negozi e di nuovo

una voce che mi sorride. “E’ questo vero?” Compare davanti a me il CD di James Blunt. E sento anche la musica, sembra quasi una magia.

Non è magia: è la suoneria del cellulare di lui (ragazzi, prendete appunti: può sembrare smanceriosa come strategia, ma ricordate che si finisce pur sempre con un fisting in quarantotto ore, e con una minorenne! dico, ehi! wow!).

Spunta dalla mia spalla sorridendo. Quasi mi annusa. Mi gira intorno, mi guarda e non dice niente sempre sorridendo

Notate il ricorso costante al Sorriso, che è un tipico atteggiamento riempi-vuoto crea-enfasi da scrittore mediocre.

“Vieni, andiamo!” Massi mi prende per mano e cominciamo a correre tra la gente

Siamo al climax della pubblicità del guanto per fisting, la musica (di Allevi? perché no) si fa più intensa e travolgente, è l’amore che sboccia (la trovata della corsa tra sconosciuti deve piacergli mica poco a Federico Moccia – quante idee! è pieno di idee! – l’ha usata identica in Scusa ma ti chiamo Amore tra Raoul Bova e Michela Fatina della Paresi Facciale Quattrociocche).

E io corro e rido e cerco di stargli dietro e alla fine come due perfetti stranieri ci fermiamo senza fiato di fronte alla fontana.

Piccola parentesi turistica con lancio della monetina.

Mi guarda in maniera intensa. E per me è come se all’improvviso avessi diciotto anni. Il cuore mi batte a duemila. E abbasso la testa e cado in affanno e guardo in giro in cerca di una scialuppa. Oddio sto naufragando.

A questo punto Federico Moccia tenta di suggerire al lettore una Mocciata nuova di zecca, vale a dire un’azione cretinissima (v. i lucchetti di Ponte Malvio) che dovrebbe introdursi subdolamente e propagarsi come un virus auto-sponsorizzante (leggi: spam) tra i bburinetti moccinizzati: Massi dà il suo numero di cellulare a Caro lasciandoglielo scritto sulla vetrina di un negozio, così, senza nessun motivo concreto se non quello di farci la figura del provolone strano e misterioso. Il numero di lei, comunque, Massi non lo vuole: “No, io non voglio scocciarti. Non voglio il tuo. Ti chiamerei in ogni momento”. E se ne va via così, di spalle, col tramonto che gli risplende davanti,

Monta su una moto poco più lontano. Si gira un’ultima volta e poi quel sorriso, bellissimo.

Perché i figaccioni c’hanno tutti la moto potentissima che sgomma a trecento all’ora come i ribelli scapestrati dei cartoni animati giapponesi anni settanta. Anche il fratello di Caro ce l’ha, Giovanni detto Rusty James, un ragazzo alto bello un po’ trasandato intelligentissimo e dal grande talento, che vuole fare lo scrittore e scappa di casa per andare a vivere da artista solitario in un barcone sur Tevere (quanta poesia bohemien! anche se ovviamente è un pochino fragilina, e bisogna fare attenzione a non menzionare acqua fetida, pantegane, umidità assassina, scoli tossici, prostitute e barboni), il suo primo romanzo si chiama Nuvole e mi sembra giusto concludere con un pezzettino da lì, siccome è palese l’affetto compiaciuto che Federico Moccia riserva ad un personaggio in cui si vede riflesso (ah! povero illuso, te piacerebbe)

E poi l’abbraccio stretta. E lei mi guarda negli occhi. “Ma…” “Shhh…” Le metto un dito sulla bocca. “Silenzio… Non senti il mio amore?” Lei allora sorride. Anche io. “Non andartene mai più”.

Cioè un Harmony, peggio di un Harmony. Ma Federico Moccia non c’ha dubbi, Rusty James è un genio, nessuno lo capisce ma è un genio e un poeta. Quando Caro legge queste parole qua sopra non ce la fa, è sopraffatta dalla profondità poetica del fratello, non riesce a trattenersi:

“Non andartene mai più!” E’ bellissimo… ma come ti vengono certe cose?

E’ così convinta della bellezza e sopratutto dell’originalità della frase “Non andartene mai più” – be’, però, effettivamente – che se la rivende con Massi, salvo poi scusarsene

E’ vero, l’ho fregata a Rusty, ma il libro chissà se uscirà… e poi… quant’è bella questa frase?

E c’è questo estratto da una paginetta del diario di Rusty James, alias quindi il poeta che si cela sotto il cappellino da baseball di Federico Moccia (è un poeta-batterio, minuscolo, che vive là dentro un ex bulbo pilifero), che comincia così:

Scrivere è il mio sogno, vedere asciugarsi l’inchiostro di una stilografica su un taccuino tenuto a malapena insieme da un po’ di colla e un elastico

E continua

Amo lo sguardo di una donna innamorata. Ecco. Vorrei essere in quello sguardo, dentro, sempre, essere il suo sogno, farla sentire preziosa e unica come la stilla di rugiada che al mattino illumina il petalo di una mammola.

E finisce

Viva la vida!

Be’.

[*] Alis, Clod, Bretta, Stone, Jimmi, Filo, Gibbo; e i miei preferiti, Giovanni detto Rusty James o anche RJ e “Gianni detto Giagua perché è sardo e di cognome fa Dengiu”

333 commenti

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Il fatto è che Moccia non solo è pedofilo, ma è anche minorato mentale, e quindi non riesce a montare i mobili XD per dare l’idea: ci riesce mia sorella che ha 7 anni…

Commento #201 di AngleRei
dicembre 5th, 2008 @ 3:50 pm

bel libro ma un po pesantuccio

Commento #202 di gemmy105
dicembre 8th, 2008 @ 11:57 am

ottimo libro ottimo scrittore

Commento #203 di gemmy105
dicembre 8th, 2008 @ 11:58 am

Le carampane di Moccia sono inspiegabilmente sintetiche.

Commento #204 di lara-v
dicembre 8th, 2008 @ 8:45 pm

Io TI AMO. Mi hai fatto morire dal ridere. Dio, quant’è banale e scontato Moccia… fa venire il voltastomaco. E di nuovo col fighetto con la moto e la ragazzina romantica, ma BASTA, BASTA, BASTAA!! A NESSUNO col cervello piacciono tipi del genere, capito, Moccia? Mettitelo in quella tua testaccia vuota non appena finisci di montare il mobile dell’IKEA! E Cristo…

Commento #205 di Vale
dicembre 10th, 2008 @ 10:52 am

Forse ci penserà il Tevere a cancellare l’obrobrio dei lucchetti mocceschi.
Incrociamo le dita e speriamo che con ponte e lucchetti vengano spazzati via anche i vari Cicci, Nini, Beby, Didi, Sissi, Mimmi…

Commento #206 di andrea
dicembre 12th, 2008 @ 8:02 pm

Ma veramente permettono che simili oscenità vengano pubblicate? E ci tagliano gli alberi per fare la carta per scriverci su QUELLA ROBA?
Moccia dovrebbe usare la carta igenica.

E il risultato non cambierebbe.

Bravissima Betty. *_*

Commento #207 di Elena
dicembre 13th, 2008 @ 7:32 pm

io parlo da 15enne e vi dico ke a me è piaciuto veramente tanto sia questo libro che gli altri di moccia…credo ke moccia non sia cm dite voi pedofilo o minorato mentale, ma credo ke si sia immedesimato nella testa di una 14enne e cn l’età ke ha è ovvio ke sia una cosa difficile xk tutti sappiamo ke a 14 anni si vivono così i primi amori..il fatto del sesso a 14 anni e tutto il resto credo ke sia una cosa soggettiva..andatevi a informare e capirete quante ragazze hanno ftt sesso già a 13 anni!!!! poi è naturale ke altre preferiscono farlo in un’età + avanzata ma ripeto è una cosa soggettiva!!! credo sia sciocco e da immaturi INSULTARE PROFONDAMENTE questo scrittore perchè ognuno ha un’opinione diversa e mi sembra poko rispettoso nei conronti di ki ha letto i libri di moccia e sn piaciuti..avete mai provato un tradimento? se avete letto il libro nella parte finale moccia riesce veramente a immedesimarsi in un’adolescente innamorata ke è stata tradita..leggetevi qlle pagine e non solo le parti riferite al sesso!!! ammiro questo scrittore x il modo in cui riesce a immedesimarsi nella testa di un adolescente! certo a modo suo..e ammetto ke alcuni errori c sn nel libro..tipo un po di confusione con i generi musicali, ma è ovvio nessuno è perfetto..ma qsto libro manda un messaggio ke nn è affatto fare sesso a 14 anni! ma ke a 14 anni abbiamo tutta la vita davanti e possiamo superare ogni difficoltà… qsto è qllo ke penso io…ognuno ha la sua opinione

Commento #208 di ilary_93
dicembre 14th, 2008 @ 2:47 pm

ti amo!!!! sei una grande davvero! hai messo per iscritto tutto quello che penso di questo squinternato dalla demenza senile

… e poi i commenti sul libro…! mia madre mi ha preso per pazza perche ridevo da sola davanti al computer xD spero che non mi rinchiuda!
cmq GRAZIE per questo articolo, davvero grazie, ora almeno ho fiducia nel futuro perche ci sono ancora persone in grado di pensare con la propria testa, non solo bimbomikia del cazzo!
c’è ancora una speranza per il mondo xD antimoccia di tutta italia, unitevi!

Commento #209 di giulia
dicembre 15th, 2008 @ 9:58 pm

Ma i suoi libri sono scritti in maniera superficiale.. non trasmette emozioni forti.. sono cose frivole…tutti e tre i libri sono identici.. tranne questo che non l’ho letto…e non lo farò..

Commento #210 di Brianna;
dicembre 15th, 2008 @ 10:12 pm

T’amo pio Moccia
e gli altri sono tutti MOCCIATI
ANALFAMOCCI

Commento #211 di nevena
dicembre 18th, 2008 @ 6:55 pm

io ho letto tt i libri di moccia e da 14enne poxxo dire ke mi hanno emozionato tantissimO!moccia è un grande xkè è riuscito ad immedesimarsi in un’adolescente e nn riesce a molti epoi vorrei sapere da voikeritikate tanto se foste kapace di scrivere un libro!nn penso prp

Commento #212 di federika
dicembre 21st, 2008 @ 6:35 pm

Ehi, ma sei mitica! Guarda che dovresti fare TU la scrittrice, altro che quel *** di Moccia! Mi fa specie solo che ci siano tanti ragazzini (soprattutto ragazzine) che credono che sia il nuovo Manzoni!

Commento #213 di Cristina
dicembre 23rd, 2008 @ 11:36 pm

Meno male che in questo mondo di mocciosi esiste ancora qualcuno col cervello a posto…

Commento #214 di JR
dicembre 25th, 2008 @ 11:42 pm

[…] giornalismo, e mi è toccato leggere l’ultimo capolavoro di moccia. vi invito a leggere questo. rispecchia essenzialmente quello che penso. __________________ ._.-._.-._.-._. dammi solo […]

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gennaio 3rd, 2009 @ 4:36 am

Citazione”io ho letto tt i libri di moccia e da 14enne poxxo dire ke mi hanno emozionato tantissimO!moccia è un grande xkè è riuscito ad immedesimarsi in un’adolescente e nn riesce a molti epoi vorrei sapere da voikeritikate tanto se foste kapace di scrivere un libro!nn penso prp”

Punti di vista cara federiKa …io per esempio non ci vedo nulla di emozionante, è una delle solite favolette cavolose che Moccia propone e ripropone. Basti pensare al finale ancora più demenziale, e poi scusami tanto, ma una tredicenne cosa cavolo racconata a un diciottenne…le favole?!Poi il fatto che “Caro” non sappia nemmeno come si bacia mi lascia senza parole XD con la gioventù bruciata di oggi mi suona MOLTO MOLTO strano.
Comunque complimenti per la recenzione è stupenda, e rende pienamente l’idea di che razza di obrobrietà scrive Moccia.(mi dispiace che tu non possa sentire i miei applausi^-^)
PS”poxxo” questa è la prova che Moccia distrugge la letteratura italiana =o=

Commento #217 di Colei che ama la vera letteratura...non le cavolate di Moccia
gennaio 3rd, 2009 @ 7:08 pm

Standing Ovation per Betty- E…Ragazze (Federika), wake up!
Mi sto autopropinando Ho Voglia Di Te e Tre Metri Sopra il Cielo da quando mi sono resa conto che quel che mi faceva più paura di questi testi non era il vuoto di fondo o le marche (solo nell’incipit di 3MSC ne conto 11: Levis, Malboro, Ray-Ban, Fiat 500, New Bearle, Micra, Punto, Mercedes 200, Pioneer, Honda blu VF 750 Custom, Adidas), ma il profondo maschilismo alla base. In 3MSC un ragazzo non attacca bottone con una ragazza se non per provarci, una ragazza non si fa bella se non per un uomo, il corpo della donna è in funzione dell’uomo e la perdita della verginità non è un fatto è una virtù (e l’omosessualità un’offesa), le racchie sono cattive ed acide e le strafighe sono belle e buone (aka la bellezza è una virtù *morale*) fino ad arrivare alla scena di HVDT dove Gin cambia il crick e Step da dietro non l’aiuta ma le guarda il sedere, arrivano poi 5 loschi figuri che vogliono violentarla- e Step li fa scappare, per poi rimporoverare Gin perché i suoi jeans istigavano alla violenza (Non vi ricorda una certa sentenza di cassazione a cui Moccia pare dar implicitamente ragione?).

Moccia prende ispirazione o è un modello? Perché se è un modello, non ci stupiamo della ragazzina violentata da 7 animali la mattina del primo del’anno (che erano solo una versione *uncensured* di Step e i suoi amici). E neanche della sedicenne morta dopo una pasticca ad un altro rave quest’estate (episodio che ricorda tanto quello della Daniela in HVDT). State attente figliole mie, Moccia è pericoloso, promuove un mondo che ci marcia contro in cui la donna ed il suo corpo sono in funzione maschile. E se non credere alle pari opportunità, spero che il mondo vi ci faccia presto sbattere la testa!
Sono d’accordo con la Bette sul fatto che Moccia di adolescenti non sappia niente- o almeno si diverta a sposare la prospettiva di *una parte* sola (Due se ci contiamo la pottina Babi)- ma anche se veramente si calasse nei panni di una 14enne, credete davvero che ciò basti a farne un libro degno di pubblicazione? Hmmm…

Commento #218 di Meltea
gennaio 5th, 2009 @ 12:52 am

Io ho quattordici anni e resto sinceramente schifata,non tanto dal libro, ma dalle lettrici!! Non posso davvero credere che mie coetanee si ritrovao in quelle quattro frivolezze… Mi sento profondamene umiliata dai suoi libri, lui non sa proprio nulla di ciò che sente e prova chi ha quatordici anni…Arrivati a questo punto preferrei addormentarmi con la testa sopra cEerentola piuttosto che su Amore14, almeno il primo non ha la presunzioe di passare come una resoconto della realtà giovanile…

Commento #219 di SaraH
gennaio 5th, 2009 @ 11:53 am

perfetta.

Commento #220 di sil
gennaio 6th, 2009 @ 10:43 am

oh betty hai ragione e tutto…anche io odio quei libri per il modo in cui sono scritti ma diciamocela tutta…quanto sei rosicona??sembra che tu abbia scritto sta recensione per dimostrare che a fare i soldi ci dovresti essere tu e non lui!!!e daaaaaaaaaaaaaaaaai….non dovresti dedicarti a queste cose…è solo un libro che si dimenticheranno tutti e di cui non frega niente a nessuno…lasciaglieli scrivere che tra 10 anni nessuno si ricorderà di lui…mamma mia siete troppo dei presi a maleeee

Commento #221 di Ale13
gennaio 8th, 2009 @ 7:25 pm

ho visto moccia da vicino, da troppo vicino (saranno stati 3-4 metri) ed emana viscidume da tutti i pori. e poi con quel caspita di cappellino in testa è proprio ridicolo – ehh ma fa tanto ggggiovane! ma la cosa peggiore è stato il ragazzino esaltato con l’autografo dell’essere immondo..

Commento #222 di elena
gennaio 21st, 2009 @ 6:43 pm

mi hai aperto un nuovo mondo, grazie!! sei semplicemente geniale e da oggi sarai il mio nuovo mito.. non ho mai avuto il coraggio nemmeno di leggere la trama di questi suddetti libri..e ora scopro di non aver fatto bene… benissimo!! fa pietà come scrive, è tremendo!!!!!!!

Commento #223 di Slam Dunk
gennaio 23rd, 2009 @ 11:57 pm

Ciao, bè che dire ho letto tutto il tuo post e non posso fare altro che concordare con tutto quello che hai detto! Moccia insulta la letteratura italiana banalizzando valori importantissimi come l’amore e l’amicizia. Ho 13 anni, ho letto Tre Metri Sopra Il Cielo per fare un piacere ad una mia amica. E’ raccapricciante O.O

Complimenti per la recensione, davvero GENIALE!

Commento #224 di Marti
febbraio 5th, 2009 @ 2:14 pm

Sei un genio, hai tutta la mia stima.

Commento #225 di Veggy4ever
febbraio 13th, 2009 @ 10:24 pm

Assolutamente geniale e vera.
Faccio parte da molto tempo di un forum Anti Moccia e ho letto numerose recensioni, ma la tua le supera tutte come ironia.
Che dire? C’è da piangere, e per il fatto che lo chiamino “il nuovo Dante” da suicidarsi.

Commento #226 di MrsLollyJoh
febbraio 15th, 2009 @ 2:26 pm

TI STIMO.

Commento #227 di Ary
febbraio 15th, 2009 @ 9:39 pm

Odio Moccia e le sue cavolate, ricordo ancora la prima ed unica volta che ho letto le sue cavolate,mi avevano regalato il libro di tre metri sopra il cielo,nn sono riuscita neanche a finirlo era terribile. comunque bella recensione.

Commento #228 di Marty
marzo 26th, 2009 @ 8:06 pm

E’ confortante sapere che la moda Moccia non abbia inquinato i cervelli di tutti… Non sono solaaaaa! Stavo cominciando a preoccuparmi, siccome le mocciose della mia classe erano tutti eccitate e leggevano Amore 14 mentre la professoressa di inglese spiegava WILDE! No, dico… Avevo le lacrime agli occhi, seriamente. Dove andremo a finire?

Commento #229 di Alexiel
aprile 3rd, 2009 @ 5:13 pm

Nella prima riga volevo dire “non HA inquinato”. Scusate la svista^^

Commento #230 di Alexiel
aprile 3rd, 2009 @ 5:14 pm

e pensare che mia zia me l’ha regalato x il compleanno…mi sono cadute le braccia qnd ho aperto il regalo!!cosa crede k abbia 12anni???cavolo ne ho compiuti 17……… x curiosità l’ho letto ed ora sono tentata dall’immane desiderio di lanciarlo nel tevere

Commento #231 di asia
aprile 10th, 2009 @ 2:26 pm

Il libro di Moccia è lo specchio di quello che un certo tipo di gente acefala riesce a proporre in campo artistico. E’ uno scempio e non dovrebbe neanche essere pubblicato tanto è vomitevole. Ma io dico: “quanto ci mette un albero a crescere??” e Moccia mi usa tonnellate di fogli per scrivere certe boiate che al confronto topolino è un capolavoro della letteratura. Una crosta di superficialità, banalità, luoghi comuni e cacca farcita con errori grossolani che non farebbe neanche mia nonna che ha 86 anni…. Ma io mi chiedo: “sto tipo si informa prima di trattare un argomento??”.. 81 euro per un completo da tennis???? ma neanche in Angola… Battisti, Pausini in discoteca??? ma non è che stavano per caso in una Balera invece che in una disco!!!. A sta gente non dovrebbe essere permesso scrivere perchè proprio la loro superficialità inquina e fa breccia tra i giovani che essendo più immaturi ed inesperti sono inconsapevoli vittime di questo modo di distorcere la realtà. Ecco la prova matematica: Moccia:Cacca=Cacca:Moccia ovvero Moccia=Cacca….. riporta!

Commento #232 di marcoap
aprile 16th, 2009 @ 11:14 am

Moccia parla di una generazione, sono gli adolescenti di adesso, con i loro problemi, turbamenti, scoperte, curiosità.
Non trovo che scriva male, e tanto meno che sia uno stupido! Sa bene cosa “sfornare” per il mercato, e soprattutto sa come parlare ai giovani. Ha inventato un genere, e per questo ha il successo che merita. Forse chi non riesce a vedere tutto questo ha un FILINO di invidia???
Meditate gente…meditate…

Commento #233 di paola
maggio 28th, 2009 @ 6:34 pm

Tu sei il più grande mito della storia dopo l’attore di “mai provato urrà”.

Commento #234 di Maria Beatrice
maggio 30th, 2009 @ 7:49 pm

moccia e i mocciosi…nomen omen

Commento #235 di valentina
giugno 1st, 2009 @ 4:16 pm

@Paola: ha inventato un genere… precisamente quale?

Sono invidioso del fatto che è riuscito a farsi pubblicare… ma tanto ho ancora tempo per scrivere di tresche adolescenziali a quarant’anni! :P

Imho:
‘Saper parlare ai giovani’ è diverso da ‘approfittarsi di cervellini semiformati sommersi dall’ormone’… Moccia non comunica una cippa ai giovani se non una scopiazzatura di quello che loro già provano, non è parlare è porre davanti a loro uno specchio (deformante, perchè è scritto da un quarantenne). Non è formativo una cippa, non comunica loro niente di cui non abbiano già fatto una parziale esperienza… Non disvela nulla, nè trasmette loro nulla di nuovo, non mi pare ‘parlare’/’comunicare’ mi pare fare il pappagallo o allisciarseli.

Commento #236 di WeirdintheWyrd
giugno 1st, 2009 @ 5:48 pm

allora prima cosa io ti do torto proprio su tutto…ma chi ti credi di essere??scrivilo tu un libro con quei pensieri e poi vediamo…poi io ho 14 anni e allora??sarei scema perchè leggo tutti i suoi libri vedo tutti i suoi film ed è il mio scrittore preferito??
mi sono ritrovata molto in questo libro io perchè sto vivendo tutto ciò che vive caro…i sogni ,i desideri,le emozioni che si provano solo a questa età sono fantastiche…tutto è bello… il tuo primo amore…le storie andate male e quelle da paura…come io che sto vivendo una favola indescrivibile…sai ne vado fiera di avere un pensiero così”scemo”come lo descrivi tu perchè questa è la vita di noi 14enni e nemmeno x tutto l’oro del mondo la venderei perchè tutto è magico

Commento #237 di tata
giugno 18th, 2009 @ 4:47 pm

liberissima d leggere e fare tutto quel che vuoi, ma dire che moccia scrive bene
parliamone.
OGGETTIVAMENTE ha uno stile di scrittura banalissimo,
questo non vuol dire che tu non ti ci possa ritrovare beninteso…
è solo un libricino che va letto giusto alla tua eta’ per potersi beare e ritrovare nelle descrizioni (continuo a dire, banalissime) dei sentimenti e stati d’animo dell’adolescenza.
e va benissimo eh? l’importante è che sei contenta tu.
Ma non confondere una critica stilistica con un attacco personale al tuo modo di vedere/sentire/vivere la vita.
Son 2 cose ben diverse.

Commento #238 di la...zara
giugno 18th, 2009 @ 5:18 pm

Stupenda recensione betty moore ahahha

Commento #239 di nick
giugno 23rd, 2009 @ 10:46 am

scratchare con la pausini HAHAHAHAHAHAHA!!!!!! avevo le lacrime quando l’ho letto!! ma si può??
comunque VIVA LA VIDA :D
HAHAHAHAHAHA!!!!

Commento #240 di il_peggiore
giugno 30th, 2009 @ 1:18 pm

secondo me è molto difficile cercare di interpretare il messaggio che da questa spazzatura arriva ai ragazzini, perchè lo stesso libro letto da un tredicenne comunicherà qualcosa di diverso rispetto a un lettore più adulto.

Resta il fatto che sicuramente c’è stato un decadimento generale.
Voglio dire ci sono sempre stati libri diventati un cult per i ragazzini però un tempo erano libri che per quanto e per forza di cose specchio della società,dei costumi,del momento storico avevano in sè una particolarità e un’unicità spesso ravvisata dai giovani stessi e non proposta su un piatto senza proposta di critica dai mass media.

Mi viene in mente il buffo porci con le ali, o il bellissimo jack frusciante è uscito dal gruppo, libro cult dell’ultima generazione superstite ante era veline e porcatine.
Libri che rispecchiano una generazione, e nei quali ci si è rispecchiati.

Io oggi non mi stupirei tantissimo guardandomi attorno e vedendo la vacua idiozia dei ragazzini del fatto che libri del genere ne siano lo specchio fedele. Forse non per dati tecnici ma per l’atmosfera generale sì, e anche sul fatto che questo specchio sia proposto da una persona “vecchia” beh in fondo io penso che sia un metafora, di una generazione manipolata da altri, da un potere più saputo e furbo.

Pensateci.

ciao

Commento #241 di critical mass
giugno 30th, 2009 @ 3:12 pm

sono daccordo con te: i testi sono banali e non ci propone niente di nuovo, sempre le stesse cose in tutti i libri che ha scritto (ed io scema che me ne sono letti ben 2!!) però non è facile immedesimarsi (per uno della sua età) in ciò che pensa un’adolescente di oggi e tantomeno nelle sue prime esperienze sessuali. penso che il mondo adolescenziale che descrive lui sia basato un pò troppo su “macchinette, sesso, essere figo, andare in discoteca e fare casino.. così manda un messaggio sbagliato e i ragazzi pensano che siano solo quelle le cose importanti… non è così. questa generazione dà troppa importanza alle cose superficiali e non ha principi veri… purtroppo non c’è rimedio e posso solo dire che per fortuna non sono tutti così!

Commento #242 di Ally
luglio 3rd, 2009 @ 10:59 am

Adesso che ci penso i libri di Moccia sembrano tanto le fun-fiction delle bimbeminkie che trovi in giro per la rete (c’è anche un sito che ne contiene a centinaia, mi è venuta una colite solo a dargli un occhiata, se lo trovate, io vi avviso: non si sa se ridere per le cazzate scritte o piangere per ciò che si legge).

Commento #243 di Greed92
luglio 10th, 2009 @ 10:26 pm

@Greed
Grazie(?) per la segnalazione :)
Non ho mai letto le fUn-fiction delle mocciose, devono essere notevoli.
Anzi, strano che non si sia scatenata una guerra in grande stile su questo topic (guarda che roba, due paginette misere). Magari quando esce il film… :P

Commento #244 di crawling chaos
luglio 10th, 2009 @ 10:31 pm

@crawling chaos

Con nonciclopedia si trova di tutto, se non erro è questo qui: http://www.efpfanfic.net/.
Ma sai com’è, per le mocciose è stancante leggere, rimanere invece intontite davanti ad un televisore fa risparmiare molte meno energie.

Commento #245 di Greed92
luglio 10th, 2009 @ 10:40 pm

“Si capisce bene in questo Amore 14, raccontato in prima persona da una tredicenne scemina e bburinetta: potreste pensare che allora sì, ecco, finalmente un romanzo in cui Federico Moccia può dare il meglio di sé, potreste pensare che sia un gioco da ragazzi per uno come lui mettersi nei panni della tredicenne scemina e bburinetta (si chiama Carolina detta Caro), una cosa da niente, considerando che la sua maturazione cerebrale si è fermata su per giù a quell’età, e che c’ha quindi un sacco di cose in comune con una tredicenne scemina e bburinetta (la vacuità mentale, la povertà di vocabolario, la noiosa e futile ripetitività, il totale disfacimento di qualunque coerente unità di pensiero); e in un certo senso è vero, tra le simpatiche beghette proto-adolescenziali di Amore 14 Federico Moccia ci sguazza perfettamente a suo agio, si vede che è il suo mondo mentale di riferimento, peccato però che non sia neanche lontanamente il mondo quello vero dove sguazzano i tredicenni quelli veri, Federico Moccia non ha la più pallida idea di cosa succeda nella testa e nella vita di una tredicenne, non ne sa un bel niente, la sua interpretazione è uno sgorbiaccio assurdo che viene fuori dalla testa rintronata di un anziano giuggiolone che non conosce le cose di cui parla – non conosce quasi un accidente di qualunque cosa – ma che costruisce la realtà estraendola malamente (perché non ci capisce un’acca) dal serbatoio di stucchevolezza farlocca di spot e fiction televisive: il suo è un orrendo affastellarsi di scombiccherate ideuzze sui gggiovani d’oggi che un anziano pariolino sfigato e parecchio tonto ha costruito a casaccio partendo da una gran massa di altre terribili ideuzze preconfezionate.”

Moccia mette tre miliardi di punti in ogni paragrafo, lei invece non ne mette proprio…

Commento #246 di VioletSky
luglio 17th, 2009 @ 12:00 am

Con nonciclopedia si trova di tutto, se non erro è questo qui: http://www.efpfanfic.net/.

EFP è pieno di spazzatura ma anche di buoni scrittori, basta evitare le sezione di Naruto, Dottor House e HP.
No, non difendo EFP solo perchè ci scrivo anch’io xD

Per il resto è un’ottima recensione, e a dire il vero sto aprezzando tutto il blog.

Poi, Moccia pur dovendo essere uno che esprime i gggiovani (i pirla. I gggiovani pirla, casomai)non ne conosce niente. Anche la mia vicina di casa di dodici anni sa che l’ultima cosa al mondo da scratchare è Laura Pausini.

Poi, I MOBILI DELL’IKEA! Cioè, quelli li so montare anche io, sono a livello dei playmobil (per questo amo l’Ikea *_*).

Commento #247 di Anonimo
luglio 20th, 2009 @ 9:44 pm

Il commento 274 è mio. Dimenticato di firmare, scusate

Commento #248 di Kagura
luglio 20th, 2009 @ 9:46 pm

i ragazzini stavano imbrattando il finestrino del tram. lui intervenne per impedirlo. lei lo guardò negli occhi e vide che le sorridevano.

Commento #249 di g
agosto 5th, 2009 @ 2:24 pm

Ma cazzo, ma è possibile che tutte ste quattordicenni scrivano k al posto della c?! Ma poi ci stupiamo se trovano in Moccia il proprio mentore?! Ma noi dieci anni fa leggevamo Kerouac, Salinger.. Ma possibile che sti ragazzini si siano rincoglioniti tutti nel giro di una generazione?! E io ne ho venticinque di anni, eh, mica novanta!

Commento #250 di Valentina
agosto 6th, 2009 @ 9:20 pm

grandee!!

si probabilmente come dicono le ragazze che lo apprezzano, rappresenta veramente la vita reale delle loro coetanee…e se è così, vergognatevi!! a 14 anni divertitevi, fate le vostre prime esperienze, ma il sesso non sapete nemmeno cosa sia ed è meglio che lo lasciate per quando la vostra testa sarà più matura… penso che se mia sorella di 13anni leggesse sto libro diventerebbe di sicuro una puttanella che aspetta solo di darla…e dato che per ora sembra essere solo lievemente contagiata dai bimbi minkia, il libro l’ho nascosto e per ora non lo legge!!

capisco che a 14anni può capitare di avere un rapporto sessuale, ma, caro moccia, tu la fai sembrare una cosa che deve succedere e che è normale che succeda a 14 anni…sei passato dallo standard di babi a 17 anni a quello di Caro (che già il fatto che ha il mio nome mi infastidisce) a 14?? il prossimo libro la protagonista avrà 10anni??
e poi…per una volta la smetti di scrivere nelle veci di una ragazzina ma provi in quelle di un ragazzino?? magari vai meglio!!

Commento #251 di CarolBlank
agosto 30th, 2009 @ 5:45 pm

troppe parole inutili e ignoranza colossale nel campo tecnologico, questo è indubbio, IMHO il libro si salva nel finale…

Commento #252 di PhantomFav
agosto 31st, 2009 @ 9:21 pm

P.S.: ma quando tenevo 14 anni io (circa 6 anni fa) dove erano nascoste tutte le quattordicenni arrapate?

Commento #253 di PhantomFav
agosto 31st, 2009 @ 9:32 pm

Ho scoperto questo blog da meno di una settimana e già non ne posso fare più a meno.
Solo non riesco a capacitarmi di una cosa. Come fà Betty a leggere questi libri per le megarecensioni? Io quando mi imbatto in cose simili (e l’ultimo caso è stato Angeli e Demoni) non riesco a proseguire, mi sono quasi fatta male fisico l’ultima volta per arrivare all’ultima pagina (ah, le questioni di principio).
Per addirittura analizzare questi capolavori ci vuole davvero fegato. Tanto fegato. Troppo fegato.

Commento #254 di ela88
settembre 23rd, 2009 @ 2:10 pm

Roma, libreria Feltrinelli…mi aggiravo tra gli scaffali in cerca di un libro quando ad tratto il mio sguardo cade su una delle tante foto dei grandi della letteratura che tappezzano le mura del locale ….ORRORE!!!! la foto del “DIVINO MOCCIA” accanto a quella di Hemingway…come dice il grande Luttazzi “DISGUSTORAMA”

P.S:Oggi ho scoperto questo magnifico blog e credo che non abbandonerò più

Commento #255 di Mimus
ottobre 6th, 2009 @ 3:46 pm

la feltrinelli sta scadendo.

Commento #256 di nunu
ottobre 6th, 2009 @ 4:24 pm

Mimus, ma poi un giretto da Pascucci per un Monterosa l’hai fetto, eh? Dimme de sì… Dyo che darei per un Monterosa…

Commento #257 di vipero
ottobre 6th, 2009 @ 4:26 pm

[…] dubbio, plagio!, è Babi che scrive coll’uniposca dorato sul diario di scuola di Step, è Federico Moccia al cento per cento; e poi Questo nostro amore è come […]

Pingback #258 di le Malvestite » Blog Archive » Jovanotti rilegge Mozart, io rileggo Jovanotti - Federico Moccia in ascensore, come evacuare l’evocativo
ottobre 8th, 2009 @ 4:28 am

Bellissimo commento.
Unica pecca: non accenni alle circa 4 volte in cui il caro Federico si fa autopubblicità facendo dire al commesso della Feltrinelli, rivolto alla mitica Caro: “ma non hai provato un libro di Moccia?” o qualcosa del genere. Si autocita 4 volte nel libro..
più in basso di cosi!

Commento #259 di Anna
ottobre 15th, 2009 @ 12:47 pm

allora anch’io potrei scrivere quattro cagate prendendo spunto dai link di facebook che ogni giorno ingombrano la mia home

Commento #260 di stefano
ottobre 17th, 2009 @ 12:04 am

credo k Moccia sappia come attirare l’attenzione sui suoi libri.lo stimo proprio per come e’ in grado di elaborare il clima,la cornice,l’atmosfera in cui vengono inseriti i suoi personaggi.
scrive di una nuova generazione italiana nel caos,basta pensare al nostro governo,la poca fiducia nei cittadini nello stato,la furbizia con la quale si cerca di derubare qualcuno,i difficili rapporti che non si riescono mai a chiarire.
e’ una generazione che a questo punto,non pensa un gran ke sul suo futuro ma sul presente,pensa,riflette sino ad arrivare alla conclusione che nella vita l’unico sentimento che conta,l’unico che vale la pena vivere e’ l’AMORE,che poi sia quello con la “a” maiuscola o minuscola,poco importa,si tratta di essere amati e amare,si tratta di creare un equilibrio con quella persona che ti attrae,perche’ alla fine c’e’ sempre l’attrazione che poi puo’ sbocciare dopo anni di amicizia o anche dopo pochi secondi,come se ci fosse un filo trasparente ma resistente che man mano tende ad avvicinarci alla persona per la quale faremmo di tutto,per quella stessa persona il cui nome ci e’ impronunciabile per evitare il rossore,anche solo riconoscerlo da lontano crea farfalle nello stomaco,un senso di disordine,di vuoto che solo lui,lei puo’ colmare…percio’ e’ bene che moccia scriva del sentimento che tutti cercano,e’ romantico dare consigli ai giovani lettori…ma sarebbe opportuno che si allontanasse da “tre metri sopra il cielo” e “ho voglia di te” perche’ i suoi libri corrono il rischio di presentare le stesse identike carateristike.

Commento #261 di valentina
ottobre 24th, 2009 @ 7:09 pm

credo k Moccia

Valentina, credimi. Io volevo ignorare il tuo commento, ma tu, con un incipit del genere, mi risvegli l’istinto di cacciatrice di bimbominkia – ed è un istinto parecchio sanguinario, credimi.

sappia come attirare l’attenzione sui suoi libri.

E su questo siamo tutti d’accordo. Oddio, anche Goebbels era bravino ad attirare l’attenzione sulle robe che combinavano lui e la sua cricca, ma non mi sembra che venga additato spesso come esempio di luminosa virtù. Ora, non sto certo paragonando nazisti e funs di Moccia: i nazi avevano un certo gusto nel vestire, che alla combriccola della fragola con la bandana manca completamente.

lo stimo proprio per come e’ in grado di elaborare il clima,la cornice,l’atmosfera in cui vengono inseriti i suoi personaggi.

A parte il salto logico, tu non hai mai letto nulla di Hemingway, vero? Buzzati? Stephen King, se vogliamo andare sul pop? No? No.

scrive di una nuova generazione italiana nel caos,basta pensare al nostro governo,la poca fiducia nei cittadini nello stato,la furbizia con la quale si cerca di derubare qualcuno,i difficili rapporti che non si riescono mai a chiarire.

Ah ha ha! Lasciando perdere la Sagra del Luogo Comune, la soluzione alla scarsa fiducia nelle istituzioni è farsela con le minorenni (oddio, sì! In linea con le attuali condotte governative) o fare le -uuh!- corse clandestine in moto, allora? (Comunque non mi freghi, Tre Metri Sopra Al Cielo è un libro di venti e passa anni fa, altro che zeitgeist).

e’ una generazione che a questo punto,non pensa un gran ke sul suo futuro ma sul presente

Si pensa a qualcosa, o si riflette su qualcosa. E comunque piano con le generalizzazioni, io sono del ’90 e ci penso eccome, al mio futuro. Ecco.

,pensa,riflette sino ad arrivare alla conclusione che nella vita l’unico sentimento che conta,l’unico che vale la pena vivere e’ l’AMORE,che poi sia quello con la “a” maiuscola o minuscola,poco importa,si tratta di essere amati e amare,si tratta di creare un equilibrio con quella persona che ti attrae,perche’ alla fine c’e’ sempre l’attrazione che poi puo’ sbocciare dopo anni di amicizia o anche dopo pochi secondi,come se ci fosse un filo trasparente ma resistente che man mano tende ad avvicinarci alla persona per la quale faremmo di tutto,per quella stessa persona il cui nome ci e’ impronunciabile per evitare il rossore,anche solo riconoscerlo da lontano crea farfalle nello stomaco,un senso di disordine,di vuoto che solo lui,lei puo’ colmare…percio’ e’ bene che moccia scriva del sentimento che tutti cercano,e’ romantico dare consigli ai giovani lettori…

Via Col Vento, Cime Tempestose, Un Amore, Jane Eyre… sono veramente, veramente pochi i romanzi (scritti BENE) che non affrontino, almeno di sfuggita, il tema dell’amore. Sarà che, come si dice, “ogni generazione pensa di essere stata la prima a scoprire l’ecologia e il sesso”, ma dalle tue parole sembra che tu consideri anche l’amore romantico (“amore” nell’accezione che io gli attribuivo in seconda media, peraltro) una caratteristica esclusiva dei tuoi coetanei*. Mi spiace deluderti, ma non è così! Ce l’hai presente Catullo? Cavolo, Catullo batte Moccia 35-0 anche dal mero punto di vista dei colpi di scena! Lesbia, Lesbia sì che era una stronza come si deve. Diamine.

ma sarebbe opportuno che si allontanasse da “tre metri sopra il cielo” e “ho voglia di te” perche’ i suoi libri corrono il rischio di presentare le stesse identike carateristike.

Santo cielo. Non pensavo di poterlo dire, ma, dannazione, la chiusa è peggio dell’incipit. Sono scioccata e un po’ triste.

*do più o meno per scontato che tu sia minorenne; come minimo verrà fuori che hai ventisette anni, e io mi ritirerò in un angolo a meditare sul declino inarrestabile del genere umano.

Commento #262 di jules chinaski
ottobre 24th, 2009 @ 9:45 pm

Moccia parla di una generazione, sono gli adolescenti di adesso, con i loro problemi, turbamenti, scoperte, curiosità.
Non trovo che scriva male, e tanto meno che sia uno stupido! Sa bene cosa “sfornare” per il mercato, e soprattutto sa come parlare ai giovani. Ha inventato un genere, e per questo ha il successo che merita. Forse chi non riesce a vedere tutto questo ha un FILINO di invidia???
Meditate gente…meditate…

Mi viene da piangere al solo pensiero che qualcuno possa credere che una persona sana di mente possa invidiare questo tizio -___-
Più o meno quanto posso invidiare Wanna Marchi. Sempre di truffa si parla, del resto.
Sul fatto che sia stupido o meno non metto lingua (anche se…), ma sul fatto che scriva male, è oggettivo. E poi che riesca a immedesimarmi con la tipologia di quattordicenni d’oggi che ritrae è sintomo che tanto normale non deve essere, perché migliorarsi è un conto, abbassarsi a un livello simile denota quantomeno “genio al contrario” (alias = scemenza).

Io a 14 anni non ero così, inizio a sperare nell’estinzione dell’umanità ._.
Magari il 2012 potrebbe rivelarsi una purga necessaria.

Detto ciò… che tristezza.
Il problema è che anche solo leggendo le frasi estratte non posso proprio dare dei soldi a una persona del genere, e anche a prendere in mano uno di questi “libri” mi verrebbe l’orticaria.

Bellissima recensione; grazie dell’avvertimento.

Commento #263 di Magdalena
ottobre 24th, 2009 @ 11:22 pm

Lanciamo anche noi, alla stregua di Moccia, una nuova moda: lanciare i suoi “libri” nel Tevere, da ponte Milvio. Un vero gesto d’amore (per i neuroni nostri ed altrui)

Ispirata dal commento #231 di asia

Commento #264 di Linus
ottobre 25th, 2009 @ 12:01 am

chi ha scritto questa recensione (betty) deve essere un genio… del resto l’intelligenza umana è una costante (comunque di valore basso): per un federico moccia da qualche parte c’è qualcuno antisimmetrico.
e meno male.
avanti: la speranza è l’ultima a morire

Commento #265 di lo scenzato
ottobre 28th, 2009 @ 12:25 pm

e difatti, procedendo oltre nella analisi, ci si accorge che per ogni valentina c’è anche una jules chinaski

Commento #266 di lo scenzato
ottobre 28th, 2009 @ 12:35 pm

[…] coso che vi ho raccontato un annetto fa – se vi siete persi la mega-recensione, pazzi!, recuperatela [**] lo so che in qualsiasi altra intervista c’è scritto giusto, con la acca – ok è […]

Pingback #267 di le Malvestite » Blog Archive » Il giovane Golden, la definizione del lovvo, le fregature della vita, l’esperienza di scrittore, la maschera di Halloween di Federico Moccia
ottobre 29th, 2009 @ 3:18 am

Io ho letto il libro alcune cose saranno anche vere ma tu sei proprio frustrato/a!
Avrai avuto sicuro un’asolescenza di merda e ti vuoi sfogare così, eh no caro/a!
Invece di perdere tempo a criticare ogni singolo rigo del libro vai a farti una passeggiata e spegni un po il pc!

ma guarda tu che squallore..

Commento #268 di Laura
ottobre 31st, 2009 @ 2:34 pm

Cara Betty,
ho letto tutta la tua recenzione e anche la maggior parte dei commenti.
Mi trovo in assoluto accordo cn te…. sei diventata uno dei miei miti…. mentre leggevo qst recenzione mi sn scompisicata dal ridere…
La tua ironia è stata perfetta: completa, simpatica e secca.
Sì è vero mi hai ftt ridere…. Sì è vero Moccia è banale e anche i suoi errori(orrori) lo sono… ma nn capisco cm un uomo di 40 anni posso sfruttare la nostra età e i nostri ormoni sviluppati cm fonte di guadagno… ma devo correggermri: nn è vero che nn capisco lui(cioè nn lo capisco.. però) nn capisco i miei coetanei che gli regalano così i soldi.. xk se vogliamo veramente che Moccia finisca di scivere… bhè… la soluzione è facile…. NN COMPRARE I SUOI LIBRI… xk il collegamente è facile…. NNT VENDITA LIBRI=NNT SOLDI=MOCCIA SI DEPRIME E SI IMPOVERISCE= MOUREEEEEE… oh yeah!
In conclusione,
MOCCIA TI ODIO.
BETTY TI AMO.

Commento #269 di =NeNè= 96
ottobre 31st, 2009 @ 9:21 pm

Non ci spendo nemmeno molte parole su questo libro, perché Moccia ha ucciso e continua ad uccidere la nuova generazione
Poi ci si stupisce come mai la grammatica italiana, il consecutio temporum si stia estinguendo e tutte quelle belle cose (Sarcasmo puro) che si vedono anche su siti di storie originali o fan fiction
Io non ho davvero parole, c’è solo da piangere
Cioè, come fanno le/i tredicenni e le/i quattordicenni a rispecchiarsi in quello che questo “presunto” scrittore scrive…
Non dico di essere una cima, certo, ma se scrivessi come lui “dice di scrivere” non avrei nemmeno il coraggio di far pubblicare una cosa del genere
Io a 14 anni leggevo Il Talismano, L’acchiappasogni, Mucchio d’ossa (King) La sposa di Lammermoor (Scott), Dorian Gray (Wilde) o, se proprio dovevo prendere qualche lettura per ragazzi della mia età, mi fiondavo sulle collane de “Il battello a vapore” o Harry Potter, va
Mi ritengo fortunata d’essere cresciuta con letture degne di nome (Non ho una così “veneranda” età, eh…)
Cioè, sono rimasta sinceramente scandalizzata da come questo libro sia stato scritto…
Un tredicenne che non sa usare il telefonino? Che vede la PS come una stupidata?
Io avevo 9 anni, era il giorno della mia comunione e mentre aspettavo ho perso tempo al gioco più “in voga” del momento, Crash 3
E allora?
Cose di pazzi, guardate…
Stimo moltissimo Betty, che ha scritto questa recensione

P.s. Sono capitata qui per caso e, quando ho letto, non ho potuto fare a meno di commentare

Commento #270 di K
ottobre 31st, 2009 @ 9:41 pm

Ed eccomi all’appello anch’io!
Cosa dire…
Moccia ha semplicemente ucciso la narrativa e ha perso di vista la realtà.
Cosa dire?
Sono schifata, non potrei essere altrimenti, anche se, a dire il vero, non riuscirei a trovare un vero e proprio aggettivo nell’esprimere le sensazioni che ha suscitato in me , (Ovviamente non sono positive v.v).
La cosa che mi ripugna è semplicemente il fatto che uno del genere, sia riuscito a pubblicare e, che un editore, sano di mente, gliel’abbia permesso.
La cosa che non concepisco poi, è la totale mancanza di conoscenza e inettitudine di quest’uomo che continua allo stesso a pubblicare, spero senza rendersi conto delle baggianate che scrive, esaltando l’ideologia di alcune ragazzine stupidotte e scervellate, prive di pensiero che seguono una massa uniforme che non sa nemmeno dove si trova
Ma la cosa più triste è appunto il fatto che, effettivamente è vero che il ‘figo con la moto’ ricorda alcuni anime giapponesi, ma quello è un altro tipo di narrativa che a dire il vero è comica nel contesto, dato che non rispecchia la vera e propria realtà.
Ma ancor più triste è, sapere che io avendo 17 anni, sono cresciuta con libri e scrittori degni di nome, tra cui Harry Potter, Il ritratto di Dorian Gray, Artemis Fowl, l’uomo che sussurrava i cavalli, o gettandomi sui libri per ragazzi, magari un qualcosa come: Il GGG (Il grande gigante gentile), la piccola fiammiferaia…
Insomma libri che possiedono una certa narrativa e struttura.
Vero, che può trattarsi semplicemente di gusti, lo è dato dal fatto che io ho un fratello di 15 anni.
Lui non ama leggere, ma diciamola tutta, pur prendendo in giro, preferisco non vedergli prendere in mano un libro e crescere sano, con idee sue e ben strutturate (Come di fatti è ora), piuttosto che vederlo diventare un ameba rincretinito come i lettori di queste scempiaggini!
Devo ammettere in oltre, che ho fatto leggere queste recensione mia madre che ne ha 46 di anni, e dico ben 46!
Persino lei, leggendo, non riusciva a capacitarsene di come questo ‘autore’, abbia potuto scrivere che in discoteca si sentono dischi di Laura Pausini, Tiziano ferro o cantanti di questo genere, oltre tutto i DJ con i Tokyo Hotel.
Cioè, persino lei si chiedeva se fosse scemo…
Insomma si sa anche con logica, sentendo anche la radio, che non è quello il genere di musica da discoteca.
Lo si legge persino sui volantini per strada o affissi sui muri.
Ma la cosa che mi ha fatto più ridere, è stato il set da tennista, cioè solo la mia racchetta a me è costata 90 €!
Insomma, io sinceramente mi vergognerei nel pubblicare certa roba.
Per di più scrive che un ragazzo si getta dal secondo piano’ è diseducativo ed emulativo per i cretini che ‘leggono’ sta robaccia.
Basti pensare che una scuola di soli ragazzi quasi e questi vedendo quei filmuzzi da quattro soldi imitano, tanto da far decadere loro stessi e un giorno la nostra società quando diventeranno adulti (cosa improbabile a tal punto dato che fin ora anche senza il suo ‘aiuto’ non se la sanno cavare nemmeno ai trent’anni e passa).
Cioè, fomenta anche all’essere ignoranti e rincretiniti, come sta accadendo sempre di più nelle scuole e, al posto di migliorare lui rovina; mi chiedo veramente dove sia finita la buon vecchia letterature di un tempo.
Credo che dei poveri autori come Shakspeare, Manzoni, Ungaretti o altri grandi, si staranno rivoltando nella tomba con tutto quel poco che ci sarà rimasto.
Bha non ce la faccio più a scrivere ci sarebbe troppo di negativo e sento il petto dolermi al solo pensiero.
Non riesco nemmeno più a guardare una libreria con gli stessi occhi, avendo paura di entrarvi e trovare certe cretinate ‘in prima fila’ sponsorizzati da cartelloni idioti e la faccia, dei peggio attori venduti e incapaci come gli stessi autori o registi di questi tempi! *E io faccio una scuola dove si studia il cinema!*
E w la play station! Che è nel cuore degli adolescenti, grandi e piccoli!
Passo e chiudo per non rovinarmi la domenica!

Betty sei una grande v.v

Commento #271 di Shinobu
novembre 1st, 2009 @ 5:44 pm

A me è stato regalato a 24 anni (24 anni!!) insieme al libro sulle nuove tecnologie fotovoltaiche che avevo chiesto. Già ero schifata dal bruttissimo titolo, poi ho iniziato a leggerlo e non riuscivo a smettere da quanto era orrido e morboso.
Sopno stata così contenta che sia finito male! ha dei personaggi antipaticissimi!
Moccia non è normale, ha dei seri problemi.
Dobbiamo aiutarlo…

Commento #272 di Elena
novembre 1st, 2009 @ 6:45 pm

Commosso davvero perchè ho riscontrato la presenza di un essere umano al mondo che la pensa esattamente come me su Moccia e le sue puttanate.

Commento #273 di Commosso
novembre 1st, 2009 @ 7:55 pm

Media, TV, rivistine.
Dite ai ragazzi cosa essere e magari lo saranno, o proponete queste cose ai ragazzi perchè già lo sono.
Cosa viene prima? Il bisogno del cliente o il condizionamento del venditore? Probabilmente le cose vanno in un circolo. Vizioso.

Si inizia per vedere le tendenze più anticonformiste di una minoranza sfruttabile di ggiovani, la si incoraggia, si rende la loro rudimentale ideologia cultura, si crea emulazione. E vedi poi, a forza di ripetere che i ggiovani sono così, se non lo diventano.

E non parla un vecchio, ma un povero venticinquenne che probabilmente ha il cervello di un diciottenne ed è fissato colla visione del mondo dei cartoni giapponesi (che qualcosa, quanto a contenuto, offrivano, comunque, se si sfrondava la selva di leit-motiv e personaggi meccanicamente concepiti a tavolino. Rimaneva un respiro epico notevole, una disposizione sapiente di elementi e situazioni, anche se un po’ rigida, ecc.). Ma che bene o male ora si accorge che rispetto a questi tempi crescere negli ultimi anni ’90 e nei primi anni 2000 non gli ha procurato troppi danni…

Commento #274 di Marco B.
novembre 4th, 2009 @ 10:45 pm

Rusty se non sbaglio, subito dopo si compra un auto e diventa ricco sfondato con il suo libro.
Questo non è amore 14,ma “L’invasione delle bimbeminkie”.

Commento #275 di Violetta
novembre 5th, 2009 @ 3:00 pm

Comunque Betty, spero che tu questa m… la scarichi illegalmente. Non mi dirai che butti i tuoi soldi… XD

Commento #276 di Violetta
novembre 5th, 2009 @ 3:02 pm

Oh mio Dio sono morta dal ridere!! Premetto che io non ho letto nessun libro di Moccia, ho visto il film di “3 metri sopra il cielo” e mi è bastato… Anche se non l’ho letto mi ero fatta un’idea visto il tipo di scrittore ma non credevo potesse arrivare a tanto! Quelle citazione mi hanno fatto ridere certo, ma ora col senno di poi mi fanno venire i brividi. Non posso pensare che delle ragazzine trovino Moccia un bravissimo scrittore!
Mio Dio…
P.S. Ancora complimenti per la genialità della recensione!

Commento #277 di Ceci
novembre 5th, 2009 @ 6:00 pm

la banalizzazione + totale dell’adolescenza…i suoi film, i suoi libri bruciano le tappe nelle nuove generazioni!!! Moccia è furbo, ha capito solo come riempirsi le tasche, giocando con la delicata età dell’adolescenza!

Commento #278 di Roberta
novembre 6th, 2009 @ 1:55 am

Ieri ho visto Chiambretti Night perché non avevo nulla da fare…
Non l’avessi mai fatto
Ospite FEDERICO MOCCIA >_>
Quello è da sopprimere, non da invitare, diamine!

Commento #279 di indecisa (Altresì detta K)
novembre 6th, 2009 @ 2:04 pm

Grande.

Commento #280 di Kiara
novembre 6th, 2009 @ 3:08 pm

Ok, sei davvero un mito.
Sono una ragazzina di 15 anni, quindi in piena fase adolescenziale.
Non mi rispecchio nemmeno in minima parte nel quadro generale che riferisce Moccia approposito degli adolescenti nei suoi “scritti” (chiamarli libri sarebbe solo un’offesa).
Banale, superficiale e piuttosto sgrammaticato!
Saperlo scrivere io? No, per il semplice fatto che ognuno di noi è diverso, non bisogna fare di tutta l’erba un fascio, proprio come propone il nostro caro amico Federico.
Ma proviamo ad analizzare brevemente i suoi 4 principali testi:
– Tre metri sopra il cielo (niente abbreviazioni vi prego! Le odio!):
Babi, una stupidella con la puzzetta sotto il naso, si innamora del primo delinquente che incontra, che risponde al nome di Step, (sì, quello della palestra), uno che, a mio parere, andrebbe di filato in un riformatorio. Tra l’altro l’attrice di Babi (sì, purtroppo ho visto il film) recita in un modo penoso, per non parlare dell’amica Pallina (che schifo di soprannome).
La cosa che mi ha fatto incavolare più di tutte è che Step ha i problemi esistenziali perchè i suoi genitori sono separati. Anche i miei lo sono, e non mi sembra di essere così disadattata!
– Ho voglia di te:
Sinceramente? Iniziai il libro ed ebbi istantaneamente un urto di vomito. Il film (sì, visto anche quello) non l’ho davvero capito. Non scherzo. E da quanto mi ha disgustata non me lo ricordo più.
– Scusa ma ti chiamo amore:
Mi sono rifiutata di leggerlo o di vedere il film, almeno uno me lo sono risparmiato! Vedrei il film solo per Roul Bova. E adesso ci sono anche i sequel: Cercasi Niki disperatamente, Scusa ma ti voglio sposare…Scusa, mobbastaveramente però!!!
– Amore14:
Mi è bastato vedere e ascoltare ieri sera al Chiambretti quelle 3 gallinelle delle attrici protagoniste. Della serie che quando distribuivano i cervelli loro erano in bagno a truccarsi.
In sintesi, se non erro, Moccia racconta di questa ragazzina, Caro, età 14 anni, che si trova davanti ai primi amori eccetera eccetera. Leggendo questo tuo commento, cara Betty, ho riso tanto anche davanti ad uno stupido pc. E mi sono sorte un pò di domande:
La Pausini da discoteca? Ma lui che DJ conosce? Alla fine scopriremo che persino le canzoni di Topo Gigio sono tunz tunz. MAH!
Ma Moccia quando smetterà di parlare degli adolescenti dato che ha quarant’anni?! Comincia anche a sembrare un tantino pedofilo.
Parla di amore? No, banalizza l’amore in siglette come “IO E TE 3MSC”, oppure “HVDT”.
Ma queste ragazzine quanto cavolo sono odiose? E io dovrei essere come loro? Sono mie coetanee e non le sopporto. O sono nata 40enne, o Moccia è proprio un ciarlatano. Ok, opto per la seconda opzione.
Fa tanto la morale sulla droga eccetera, però ste ragazze facili che la danno via vanno bene eh? Nono, qui le cose non mi quadrano.
Concordo con uno dei tanti commenti qui sopra pubblicati: Moccia è profondamente maschilista. Il maschio è figo e intelligente, la femmina è uno stupido oggetto. E soprattutto, le ragazzine sono furbe quanto un bradipo.

Per finire questo commento chilometrico:
– Fan di Moccia svegliatevi, che qui il furbo è solo lui e voi siete le sue piccole pedine. Non fatevi prendere in giro da un coglione di quel calibro, e leggetevi dei LIBRI. E a voialtri miei coetanei, SMETTETE DI SCRIVERE ABBREVIATO!!!
– Grazie Betty per quella sublime recensione :)
Arrivederci a tutti e grazie per l’attezione.

Commento #281 di "Crystal"
novembre 6th, 2009 @ 7:00 pm

“Crystal”, lasciati abbracciare. ;D

Commento #282 di jules chinaski
novembre 6th, 2009 @ 7:19 pm

Più commenti di questo tipo leggo e più mi sento sollevato. ^_^

Commento #283 di WeirdintheWyrd
novembre 6th, 2009 @ 7:25 pm

Premetto ke ho 14 anni,tanto per chiarire.
Questa recensione è stupenda,PERFETTA.
Concordo pienamente.
Il libro mel’aveva regalato una mia amica,ho iniziato a leggerlo e dopo una trentina di pagine mi sono veramente rotta il cazzo.Ke skifo!
Moccia scrive tanto sugli adolescenti ma poi alla fine non ci capisce niente!
Se conoscessi una ragazza come Carolina(sempre ke ne esistano persone di quest eta cosi ignoranti) la parola perfetta per descriverla sarebbe SFIGATA.
Una ragazza di 14 anni ke non ci capisce niente del cellulare?
Ahah!sfonderebbe,ma come barzelletta..!
E soprattutto..una ragazza di 14 ke non sa niente sul sesso??maddaiiii!E’ ridicolo ke si possa pensare una cosa del genere.
Insomma,perfino mio nonno si rende conto di queste cose.
E poi,la pausini da discoteca?!?
Ma dico,ma Moccia su ke pianeta vive???!

Commento #284 di Flo
novembre 6th, 2009 @ 8:18 pm

Complimenti davvero per questa bellissima e divertentissima recensione.
Anche se ammetto che mi viene male a scoprire quanto sia pessimo Moccia come scrittore… Sì, sono una delle poche che non ha mai letto nulla nè visto nulla di Moccia… Solo sentito dire. E dopo aver letto le prime frasi citate dal suo libro, sono rimasta così–> O_O
Sconvolta.
Ma come si fa a leggere questa immondizia?!
Come si fa a sprecare soldi per questo schifo?!!
Come si fa a pubblicare questa roba?!!!
So rispondere all’ultima: questione commerciale. Si sa che vende (-_-) e ovviamente sbrodola questi romanzetti privi di sostanza ai poveri adolescenti che potrebbero avere qualcosa di più.

Be’, almeno mi sprona a scrivere e sperare di pubblicare qualcosa. Ma a quanto pare solo se scrivi cazzate trite e ritrite fai successo.
Che tristezza!

Commento #285 di Tsuya
novembre 6th, 2009 @ 9:54 pm

tu che hai fatto la recensione. è favolosa. io ammiro te.
e voi 14enni che scrivete… ma è possibile che non riusciate mai ad evitare le k??? che vi costa mettere la c??? e il poxxibile non l’avevo mai visto. demenziale davvero.
siete anche riuscite a ripetervi tutte. voto immedesimarsi come la parola usata per circa 20 volte ^^
moccia è da bruciare! io capisco il romanticismo ma qua si scade davvero nei prototipi che purtroppo a volte si rivelano veri…

Commento #286 di fefe
novembre 7th, 2009 @ 2:17 am

che merrrrrravillllia non sentirsi soli…
sappi che io ti citerò.
;-)

Commento #287 di nogr4ce
novembre 7th, 2009 @ 2:39 pm

Ciaaaaaao
Volevo cominciare il mio discorso dicendo che ti stimo sorella!
Anche io non ho in simpatia Federico Moccia, e sono fiera di dire che non ho mai letto un suo libro altrimenti mi iene l’orticaria.
Solo, mi viene un dubbio.
Ma se a te i suoi libri piacciono, perchè li leggi? Per criticarlo meglio?
Non fraintendere. Tu puoi ( ovviamente -.-” ) leggere ciò che ti va. Però mi pare strano. Comunque se ho copiato la domanda di qualcuno mi dispiace, non era mia intenzione, solo non ho letto tutti i 287 commenti, ci sarebbe voluto troppo. Quindi… se ti va rispondi se no ciccia.
Arrivedeeeeeerci!

Commento #288 di Anti-Moccia a GoGo
novembre 8th, 2009 @ 12:43 am

Correggo una piccola cosa:
*[…]Se a te i suoi libri NON piacciono…
solo questo.
Goodnight!

Commento #289 di Anti-Moccia a GoGo
novembre 8th, 2009 @ 12:48 am

Bastano i provini del grande fratello per vedere come siamo messi. Certo, non è un libro che una persona con una vaga idea di cos’è la letteratura vorrebbe vedere pubblicato. La maggior parte delle ragazzine che leggono Moccia non comprerebbe altro, purtroppo…almeno si avvicinano ai libri(intesi come entità fisiche) senza vederli come oggetti esotici, che si rischia li usino come anticoncezionali… e magari imparano cosa vuol dire motto o che barista si scrive con una r sola… meglio Moccia della Sanguinaria(esattamente con lo stesso spirito per cui è meglio novella 2000 di mattino 5). Sono tempi difficili, bisogna accontentarsi.

Commento #290 di xxx
novembre 8th, 2009 @ 12:48 pm

Già.
Rimane il mistero per cui quello che leggono a scuola non gli faccia lo stesso effetto.

Commento #291 di Daniela
novembre 8th, 2009 @ 2:37 pm

Bastano i provini del grande fratello per vedere come siamo messi.

Dopo BARRISTA e L’ONDRA… beh >_>
*Va a scavarsi la fossa*

Commento #292 di La sposa di Lammermoor (Altresì detta K)
novembre 8th, 2009 @ 2:54 pm

Scusate tanto, ho 15 anni, Moccia e le sue “creazioni” mi fanno cagare le palle. Ma siete sicuri davvero che non ve le meritate queste puttanate ? In fondo gli adolescenti sono stupidi, imbecilli, coglioni, lobotomizzati addirittura più di come li descrive Moccia. Che adolescenza è quella in cui ci si fidanza per farsi pubblicità, giusto per il tempo di farsi masturbare dal partner e via, dopo massimo un mese tutto finito ??? Il 70 % della gente che mi circonda fa così.
La verità è : GLI ADOLESCENTI MOCCIA SE LO MERITANO. Saluti

Commento #293 di incavolatissimo
novembre 8th, 2009 @ 11:39 pm

Incavolatissimo, io di anni ne ho diciannove. Ne avevo quattordici o giù di lì quando Moccia è salito agli onori (bah) della cronaca. Giuro, non ero come i personaggi delle sue storie. Tu nemmeno, sembra: è già qualcosa.

Comunque, su, nessuno merita Moccia. Nessuno. Mai.

Commento #294 di jules chinaski
novembre 9th, 2009 @ 12:00 am

@incavolatissimo: non sono d’accordo.
Gli adolescenti sono suggestionabili e poco mudulati, ma è per via del loro apparato neurologico in formazione e non per volontà, non bisogna fargliene una colpa bensì occorre solo proporre dei buoni modelli da seguire.
Il mediocre Moccia passa su tutti i media perché questi appartengono a un tale che desidera mantenere il popolo degli elettori intellettualmente dodicenne (cit.). Perché gli fa comodo.

Poi se uno ha un ictus non lo butti da una rupe, lo riabiliti nel modo meno doloroso. Ecco i bimbiminkia sono stati tutti colpiti da una specie di ictus, basta curarli bene.

Cfr questo studio
(sembra la solita notizia da studio aperto ma ti assicuro che è stato un lavoro scientifico determinante)

Commento #295 di Lilly
novembre 9th, 2009 @ 12:28 am

Mi ero persa questa recensione fenomenale!!!

Ti amo! Non ho mai riso così tanto nel leggere qualcosa di “strettamente legato” a Moccia (o ad un suo libro)!!!
Penso che da ora in poi tutte le volte che lo sentirò nominare rischierò un soffocamento-da-risate!

Grazie!! xD

Commento #296 di Ayako
novembre 9th, 2009 @ 7:07 pm

Ma nessuno ha il dubbio che qualche commento l’abbia scritto Moccia di persona?? X°D

Commento #297 di XD
novembre 9th, 2009 @ 8:22 pm

finalmente qualcuno uccide Moccia, grazie Betty, anche se so che non riuscirò mai a convincere le mie compagne di classe a leggerti e a bruciare tutti i libri del vecchio bavoso. sono stanca della gente che pensa che siamo fatte così, aspettando un ragazzo con gli occhi stellati che ci baci con la ligua e sia più esperto di noi e più popolare di noi e ci faccia diventare grandi, cool e finalmente realizzate. e io che invece voglio fare la veterinaria, non sposarmi e non amo la discoteca (neanche quelle troppo belle dove si ascolta battisti ahahahahahahahahah)che sono, pazza? disadattata?
però una cosa te la devo contestare: questo pezzo:
Ma chi si può permettere cose di questo genere? Cioè, ma cosa fanno nella vita i genitori di una ragazza che si veste con questo tipo di abbigliamento?

anni luce dalla testa di una tredicenne, sulla frequenza piuttosto di un cresciuto zitellone squattrinato che biasima le sciacquette ricche che si comprano i vestitini firmati.

cazzo, anche tu come il vecchio bavoso? anche tu decidi come siamo?
i miei sono separati, io coi pochi soldi che ho, visto che mi piace vestirmi a modo mio, compro cose e conomiche o usate tutte del mio stile e quando vedo ragazzine della mia età con scarpe da 200 euro penso che sia assurdo, che i loro genitori le viziano e che devono essere o ricche e viziate o fare assurdi sacrifici in famiglia per un afelpa con la rana sopra.
e ti giuro che non sono l’unica, nalla mia classe sì ma tra le mie amiche no.
comunque sei bravissima e ti ringrazio troppo perchè finalmente qualcuno dice le cose come stanno e dice che non si trattano così i giovani, con libri e film offensivi.

Commento #298 di kris95
novembre 9th, 2009 @ 9:19 pm

ho visto questa mega recensione di amore 14 e mi è venuta la tentazione di leggere tutti gli obrobri scritti da moccia in questo libro…
bhè… è tutto vero:
una marea di cose insensate e inverosimili, frasi che si poteva ASSOLUTAMENTE risparimare, super-mega-descrizioni inutili… e una banalità nella storia impressionante…
nn leggerò mai più un ibro di moccia…

Commento #299 di ...amy...
novembre 14th, 2009 @ 1:13 pm

ilary_93 forse non hai capito ke nn è moccia ad immedesimarsi nei giovani ma sn i giovani ke credono nelle sue cazzate !! …

Commento #300 di gibo
novembre 15th, 2009 @ 11:26 pm

Moccia è la Vanna Marchi della letteratura italiana. In questa società odierna in particolare, si incoraggiano i mediocri e si vendono i lustrini che li accompagnano. Incoraggiare i mediocri significa diffondere banalità ai lettori in buona fede, spacciandola per cultura. Ma forse non ha mai avuto la pretesa di essere cultura..

Commento #301 di aletchko
novembre 17th, 2009 @ 4:51 pm

Betty ti loVVo

Commento #302 di Silently
novembre 18th, 2009 @ 3:17 pm

fa niente se ti lovvo anch’io? sei troppo arguta e sarcastica per restare senza complimenti e sentimenti di gratitudine da parte di chi, la feccia che descrivi, la sà riconoscere solo a pelle (parlo di me, ovviam.) . spero di avere scritto in italiano, ciau

Commento #303 di riqu
novembre 18th, 2009 @ 5:02 pm

nelle scuole dovrebbero leggerle le vostre recensioni!!!
i libri/film di moccia sono armi di distruzione di massa.

Commento #304 di Gionni
dicembre 4th, 2009 @ 10:51 am

Maledetta! Dovrei studiare/lavorare e invece sto spendendo l’intero pomeriggio a leggere le tue recensioni e non sono mai paga. Le mie preferite sono proprio quelle su Moccia (che poi, nomen omen, da uno così non ti aspetti troppo spessore).

Commento #305 di Alex
dicembre 4th, 2009 @ 7:01 pm

bel libro, un pò impegnativo, riesco a leggere poche pagine al giorno, il contenuto mi invade e a quelle poche frasi che leggo dedico ore e ore di riflessioni e lugubrazioni filosofiche con i miei compagni.

Commento #306 di uncle
dicembre 16th, 2009 @ 3:45 pm

qst film è stupendoooooooooooooo…..federico moccia 6 davvero un grandeeeeee …bè nn possiamo dire ke i protagonisti siano bruttiii(tipo massiii)kisskiss

Commento #307 di giusy frattasio
dicembre 21st, 2009 @ 9:04 am

Ma sono veri questi pseudo 14enni che difendono Moccia ??
Ma imparate a scrivere in Italiano !!
E KE KAXXO !!!

Commento #308 di kriptony
dicembre 24th, 2009 @ 2:30 pm

Io ho 14 anni, e sul mio libro di Diritto c’era per caso un brano di Moccia (e già questo è un grande indizio di quanto stiamo andando alla deriva) e l’ho letto, tanto per vedere com’era questo “gran scrittore” di cui parlavano tutte… Ora, sinceramente, è illeggibile. Non parla di niente, è banale, stilisticamente orrendo ed estremamente superficiale. Forse sbaglio a giudicare solo da un pezzettino letto, però per me è stato abbastanza!XD non credo che reggerei un libro intero. A me piace molto la lettura e amo anche scrivere, mi piacerebbe pubblicare un mio racconto, ma per colpa di quelli come Moccia (e le ragazzine come Valentina F.che a lui si ispirano) non credo che avrei molta audience… Comunque il vostro blog è bellissimo e l’articolo ha colpito esattamente il bersaglio! Basta con questo schifo, per carità!!!

Commento #309 di Ginny
dicembre 30th, 2009 @ 2:02 am

Io ho 13anni.Non ho letto il suo libro,però devo dire che questo prete del mondo degli adolescenti proprio non se ne intende:crede che siamo troppo innoceti e incoscenti delle cose che ci circondano!Poi anche la frase dove diceva del bacio alla francese e la ragazza nn sapeva neanche cosa fosse fa intendere che quest uomo e proprio ignorante e che vuole trasmettere attraverso questo mezzo chesebra cosi innocuo certe sue idee e fantasticherie che non potranno mai combaciare con il nostro mondo cioè quello degli adolescenti.Quest uomosi basa ancora su idee dell era preistorica.

Commento #310 di Ale
gennaio 1st, 2010 @ 3:36 pm

Gli ultimi due commenti mi lasciano senza parole. Le varie ondate di bimbominkia mi hanno disillusa a tal punto da non poter credere che esistano 13/14enni giudiziose?

Commento #311 di Mbee
gennaio 1st, 2010 @ 8:31 pm

Sono anch’io una tredicenne, e dopo aver letto questo articolo me ne vergogno non poco.
Il vero problema non è però l’esistenza di questo libro o di Moccia, ma il fatto che intorno a me vedo tante, troppe ragazze come Caro, o che vorrebbero essere come lei.

Commento #312 di Creatura
gennaio 5th, 2010 @ 11:29 pm

betty!a quando una recensione di un qualsiasi libro di quell’altro grande messia di bimbominchia grandi e piccoli, spacciatore di banalità e lovvosità da cioccolatino, sopravvalutato scrittore che risponde al nome di Fabio Volo??

Commento #313 di cate
gennaio 12th, 2010 @ 6:49 pm

asdasdasd!!!!
l’ho sempre saputo che Moccia fosse un decerebrato para-pedofilo (anche perché, le bimbetteminchia col culo che gliela danno)…e non ti dico che immane e stratosferica rottura di fallo doversi sorbire (causa numero maggiore della componente moccianesca della classe ai tempi del liceo – ora sono all’Università e tutto ciò è accaduto 4 anni fa – poiché io ero L’UNICO ragazzo della classe su 13 anime)Tre metri sopra il cielo!!!!…quando le alternative erano Kill Bill 1 e 2 (strafigherrimi) e trainspotting (altro capolavoro del cinema)…i miei cari gemelli lì in basso hanno tentato diverse volte il suicidio!!!!!

Commento #314 di Mattia
gennaio 12th, 2010 @ 11:57 pm

Scrittore sopravvalutato Fabio Volo?
Ma vuoi scherzare?
Non è uno scrittore, punto.

Commento #315 di s
gennaio 13th, 2010 @ 12:09 am

io pensavo che moccia avesse beccato il pattern giusto per tirar su grana, ma adesso credo che entrambi siano così.
credono in uello che dicono

Commento #316 di ciccio.pasticio
marzo 27th, 2010 @ 7:10 pm

Ragazzi… ragazze… calma!!!

Prima di tutto, vi prego, l’espressione “bimbominchia” (scusate ma mi rifiuto di metterci la k) è davvero brutta… mi suona un po’ come “frocio”, o “negro”, o “tamarro”…
Mettiamola così: crescendo si attraversano le fasi più disparate, alcune delle quali incentrate sull’esasperazione di determinati comportamenti, o modi di vestire, o atteggiamenti, o magari tagli di capelli o espressioni facciali o ornamenti o qualunque altra cosa. Credo che classificare sia sempre pericoloso (e un po’ avvilente), perché rende più difficile l’uscita dalla ‘classe’. Credo ancora di più che finché si hanno 13, 14, 15 anni, ci sia sempre tempo per crescere in qualunque direzione. Perciò, care ragazze mocciofile, niente di male se vi piace leggere Amore14, evidentemente vi dà qualcosa. Qualcosa che non fa già parte del vostro modo di pensare, altrimenti non lo trovereste interessante. Qualcosa, d’altra parte, che non farà parte del modo in cui vedrete il mondo tra qualche anno. E questo perché ciò è vero per QUALUNQUE cosa, se la vostra personalità è in divenire; ed è particolarmente vero per le storie, vengano esse da Moccia o da Marquez, da Benni o da Eco.

Detto questo, parliamo del libro.

Ma dì, Betty, te lo sei letto TUTTO???? Io non ce l’avrei mai fatta! ;)
Ho letto la prima metà dei commenti (avevo molto tempo da perdere) e forse gli ultimi 10/15 prima di questo, e non ho trovato un punto che mi sembra fondamentale. Moccia è tanto noto (e discusso qui da tante persone) perché è molto pubblicizzato. E’ portato agli onori della cronaca come interprete dei sentimenti dei tredicenni, mentre i suoi libri non meritano molto più spazio della serie – per dire – della Bambina della Sesta Luna, o altra letteratura dedicata a fasce d’età e gusti molto mirati. Marketing, dunque? C’è tutto il necessario, amore, buonismo, la giusta dose di titillamento del buonpensiero, rassicurazione al mondo dei grandi che come al solito sembra non sapere come interpretare l’adolescenza, e pertanto la legge volentieri attraverso i libri di Moccia. Che non sarà mai un Manzoni, ovviamente, e crescerà come artista o morirà dimenticato, appena questa marea di sentimenTISMO esasperato alla De Filippi sarà soppiantato dalla prossima moda popolare.
[Tanto per fare anch’io un po’ il perbenista dall’altra parte della barricata, fa tanto figo.]

MA…
…non possiamo mica scandalizzarci per tutto ciò che ci viene propinato! C’è anche la De Filippi, appunto, c’è Corona, c’è Emanuele Filiberto…

Perché fare tanto gli schizzinosi per Moccia?? Grazie del consiglio Betty, grazie degli esempi che hai riportato, non leggerò Moccia né lo regalerò.

Ma va bene così, cara ragazza di 14 anni, se compri Moccia, lo leggi e ti piace, buon per te! Magari domani comprerai Pennac, lo leggerai e ti piacerà (a me non piace, per dire). Magari vedrai un Mirò (non lo comprerai, credo) e ti piacerà… Vai dove ti porta il cuore, e viva la vida :D

Commento #317 di HB
aprile 2nd, 2010 @ 3:09 pm

Prima di tutto, vi prego, l’espressione “bimbominchia” (scusate ma mi rifiuto di metterci la k) è davvero brutta… mi suona un po’ come “frocio”, o “negro”, o “tamarro”…

Eh no, c’è tutta la differenza del mondo! “Frocio” e “negro” vengono usati per connotare negativamente e denigrare caratteristiche perfettamente neutre ed oggettive come sono l’omosessualità o il colore della pelle, “tamarro” e “bimbominkia” etichettano caratteristiche negativissime e indifendibili quali sono, appunto, la tamarraggine e la bimbominkiaggine (e sì, bimbominkia con la kappa, altrimenti perde di senso!).

Commento #318 di jules chinaski
aprile 2nd, 2010 @ 3:44 pm

Brava Jules. Bimbominkia for ever.

Commento #319 di Cloudy
aprile 2nd, 2010 @ 4:40 pm

allora….. io ho 17 anni e quando è iniziata la moccia-mania ero si e no alle medie. sono riuscita a leggere tre metri sopra il cielo a 15 anni credo quando già eravamo al seguito e la mia reazione è stata quella di correre disperata da mia madre a supplicarla di spararmi se fossi mai diventata così.
Amore 14 non l’ho letto(e me ne guardo bene) ma da quel poco che so, se tutte le quattordicenni italiane sono così siamo destinati a soccombere. Mia sorella ha la stessa età di Caro, ma se scopro che cerca di imitarla anche solo nel modo di esprimersi la appendo al muro!! scherziamo?!

Commento #320 di Evey
aprile 23rd, 2010 @ 5:23 pm

Betty, sei come shaka della vergine, la persona al mondo più vicina a dyo

Commento #321 di Kether
settembre 4th, 2010 @ 4:39 pm

Mi sono sempre chiesta se a 14 anni mi sarebbe piaciuta una simile spazzatura.
Per fortuna ero già stata abituata meglio da due gentitori intelligenti. Dopo aver letto Dickens dubito che Moccia avrebbe resistito molto prima di essere ejettato dalla finestra con un grido.
Meno male che non tutte le ragazzine si sbevazzano sta roba. Secondo me tutta sta gente (Moccia, Tuailait, Dan Brown) ha un simile successo perchè ha come target la gente che non legge abitualmente, ossia la maggioranza, in Italia :-( molti commenti dei “funs” di cotali personaggi iniziano con “io non leggo mai nulla, ma questo libro….”.
Aiuto!

Commento #322 di Leyla
ottobre 15th, 2010 @ 12:33 pm

aiutoooooo!!!poverine le 14-15enni che invece di sentirsi profondamento offese dai libri di Moccia (udite! udite!) ci si rispecchianooooooooo!!!!!!!!tutto ciò è al limite del terrificante a tratti allucinante!!ahahahah famose na risate xchè sennò qua se andiamo avanti così nn ci resta che sperare nelle catastrofi del 2012!!:)
Volete una meravigliosa storia d’amore??bè a 15 anni dovreste essere già “abbastanza grandi” x potervi leggere “Notre Dame the Paris” di Hugo,o “Romeo e Giulietta” o “Cime tempestose”…fatevi un bagaglio da giovani!!!!VI PREGO NN FATEVI FUORVIARE DA MOCCIA!!!!!!!!!!!!!

Commento #323 di Arianna
novembre 9th, 2010 @ 9:06 pm

Arianna, quoto tutto, solo un appunto: Notre Dame de Paris è una cacata mondiale. Secondo me.

Commento #324 di maquesta
novembre 9th, 2010 @ 9:45 pm

Maquesta: niente ricerche originali, ti metto un {{cn}}

Commento #325 di Demart81
novembre 9th, 2010 @ 9:52 pm

Se Giangiacomo Feltrinelli sapesse cosa pubblica ora la sua casa editrice, stavolta sì che si farebbe saltare volontariamente.

Commento #326 di Sandra
novembre 17th, 2010 @ 2:20 pm

Mi sono appena accostato a questo blog e lo sto già idolatrando…ma veniamo al sodo.
Qualcuno si è mai chiesto perchè Moccia non si tolga mai il cappellino?
PERCH’ NUN C’HA PIU’ LI CAPELLI…STA A INVECCHIA’…
Ma non si può far notare, i GIUOVANI devono pensare che sia un esempio, che sia come loro, altrimenti non comprerebbero più i suoi…non riesco a dirlo…non riesco a pronunciare quella parola…AARGHH…LLLLLLibri! Uff, che fatica!
E comunque ancora complimenti per il Blog, spettacolare!

Commento #327 di Erry the Librarian
novembre 17th, 2010 @ 6:15 pm

divertente, come l’altro paio di post che ho letto (allevi, corona). ho giusto un dubbio: non pensi che tra te e il tuo pubblico ci sia una comunicazione molto autoreferenziale? nel disclaimer leggo che ti difendi preventivamente dai “ehi, come osi/chi è lei per/kome kazzo ti permetti di insultare un Grande Artista”, ma poi smerdi moccia, allevi e corona: ma chi è, qui, che adora costoro? chi tra i tuoi lettori non li smerderebbe con simili contenuti, magari con stile meno brillante? voglio dire, guarda chi è che si batte in pubblico contro la mediocrità di moccia (http://www.youtube.com/watch?v=_5FOpcciToc): andrea rivera. non ti fa stare un po’ male condurre le stesse battaglie culturali di andrea rivera? ripeto, leggerti è un piacere (e i video fanno sbragare), ma sospetto che il piacere stia in buona parte nel fatto che citi ampiamente roba che non ho la forza di approfondire, se mai la sfioro, ma che se approfondissi mi farebbe sbragare anche senza i tuoi commenti.

Commento #328 di franco ciccio
gennaio 8th, 2011 @ 9:30 pm

PRRRRRRRRRRRRRRRr…ho scorrecciato come un cinghiale e mi son cacato nella mutanda….
Sembra la frenata di un TIR……………

Commento #329 di PRRRRRRRRRRRRR
novembre 17th, 2011 @ 5:33 pm

[…] loro stesse (si può dire danno?). – Niente discettazioni, solo dimostrazioni palesi da parte delle Malvestite di quanto è terribile quella piaga chiamata Moccia (scusate, ho detto moccia). Ma non solo, visto […]

Pingback #330 di Felson
novembre 24th, 2011 @ 11:49 pm

[…] Quello a cui una certa scuola contemporanea ci ha abituato, è che le storie di adolescenti debbano essere scritte dal punto di vista dei protagonisti, usando un linguaggio infarcito di abbreviazioni da sms, di neologismi e parolacce senza senso, giustificando l’esito delle fantasie dei ragazzi con la morale insegnata dall’adulto scrittore (un meccanismo perverso, ricostruito da questa ”mega-recensione” su F.M.: http://www.malvestite.net/2008/11/21/la-mega-recensione-di-amore-14-di-federico-moccia-cioe-il-libro…). […]

Pingback #331 di La cugina di Londra – Manlio Cancogni (2011) | pagineazzurre
dicembre 26th, 2011 @ 7:25 pm

Ormai ho 15 anni,e lessi “amore14” a 13 anni. Anzi,lessi le prime 100 pagine… Questo libro è praticamente la roba più smielata,bambinesca e priva si senso che abbia mai letto. Ok che la protagonista sia una ragazzina 14enne,ok che tutta quella voglia di farsi trombare sia l’effettiva realtà delle ragazzine al giorno d’oggi,ma sono arrivato a leggere la parte dove in meno di un’ora(MENO DI UN’ORA!!!) vede l’immagine riflessa di un “tipo fkssimo!” e già ha “un tuffo al cuore”,e questo ragazzo,che nella nuova visione di legge sarebbe punibile di stalking, s’accorge che lei lo guarda e subito la prende per mano e la trascina a correre fuori. In più alla fine dice “No, io non voglio scocciarti. Non voglio il tuo. Ti chiamerei in ogni momento”,ma dico io -Se tu hai la sfrontatezza di flertare con una perfetta sconosciuta perché questa ti ha semplicemente sorriso,CHE CA*** DICI CHE NON VUOI SCOCCIARLA!-. Oibò,dato che dovrebbe essere un libro “destinato a un pubblico di ragazzi”(nonostante contenga scene che se contenute in un film lo avrebbero bollato col pallino rosso),sorpasso sullo stila scarno e noioso.

Commento #332 di Leopold
settembre 2nd, 2012 @ 2:56 am

[…] aggregazione quasi religiosa, una sorta di trinità della miseria  in cui il popolo è figlio di Moccia e Volo, ma ne è anche genesi e […]

Pingback #333 di Social Distortion | non si sevizia un paperino
settembre 20th, 2012 @ 10:24 am

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