Il primo numero del Playboy italiano ve lo siete comprato? No? Avete fatto bene: è una delle rivistacce più stupidelle, fiappe, anonime, scopiazzate e inconsistenti che mi siano capitate a tiro, è una pallosa e scialba tritura di materiale andato a male fatto con gli scarti annacquati di tre distinti generi rivistacciari: un po’ del machismo ebete e gradasso di stampo Men’sHealthiano - articoletti e rubrichette strizzatina-d’occhio che celebrano simpaticamente bisogni fantasie e piaceri che soltanto il Vero Uomo può capire (cioè in gran sintesi, tutta una roba in direzione: Celhoduro, Celopossoaverepiùduro, Celoavròpiùduro) - a cui va aggiunta una superficiale (ma proprio minima minima) sverniciatina di fascinoso giovanilismo Paperetta-Yè-Yè rollingstoniano (no ma forse è eccessivo, direi più Scalo76-Paolamaugeriano) - i raccontini demenziali del Vero Uomo Eccentrico Ma Se Stesso Andrea G. Pinketts [1], i Courier New inquietanti e poliziotteschi del servizio cupissimo su Roberto Saviano, l’intervista a Jovanotti che filosofeggia sulla lanuggine del suo ombelico, il fondo di Boosta dei Subsonica che stappa una triste moraletta dalle vicende tromberecce delle groupie mignottone [2] - e poi ovviamente un innesto neanche troppo massiccio (anzi, direi parecchio minoritario) di Tette e Culi nella loro forma più inoffensiva e anti-erotica, quella della bamboletta perfettiny col faccino inespressivo finto-ingenuo (”fai la triglia! immagina di essere una triglia! brava, splendida! brava! così! sei una triglia!“) sottoposta ad un trattamento radicale di bluraggio e colpi luce plastificanti al Photoshop [3];

per cui, tirando le somme, direi che il Playboy italiano vorrebbe imporsi sul mercato come la novella rivistaccia intesa a riempire confortevolmente il vuoto cerebrale del cinquantenne tonto con la panzetta alcolica e il cazzo moscio che non ha alcun interesse particolare e che non conosce nulla in particolare, a cui non va di conoscere e d’interessarsi a nulla in particolare, gli va soltanto di precipitare ronfante sul divano alle otto e mezza di sera fantasticando di masturbarsi come ai bei tempi davanti agli scosciettamenti frigidi della velina bionda minorenne [4] - una fetta di mercato abbastanza inflazionata dunque, ahiloro, poveri loro (peccato, accidenti!, che Wired Italia cominci a pubblicare tra due mesi: sarebbe stato bello godersi un testa a testa ferocissimo per il titolo di squallore fallimentare più veloce).
Dico, insomma, la prima cosa che si legge su Playboy (cioè proprio nel senso che è la prima pagina scritta dopo l’abbondante introduzione pubblicitaria) è l’articoletto Maschio e Femmina di Francesco Alberoni [5]: ci pensate? una rivista sottotitolata “il piacere di essere uomo” e la prima cosa che ci si legge è il pensierino sghembo di una rugosissima tartaruga centenaria senza guscio (non vale mica, la foto ritoccata a mezza fronte che non si capisce nulla, sembra un trentenne), praticamente un viscidone gobbo e sbroccato - lo conoscete, no? Alberoni, sì - una tartaruga calva coi basettoni anni settanta che si crede Mel Gibson dotato di poteri telepatici e si mette lì tronfiosetto a farti la pomposa lezioncina su cosa vogliono le donne - addirittura, c’è da non crederci, ’sta roba è segnalata come “Manifesto” (la domanda sarebbe: perché le donne non cagano i maschi?)
Perché non arrivate più da loro su un cavallo bianco. Perché non sapete più baciare loro la mano, perché avete dimenticato le parole incantate che le fanno arrossire di piacere, le frasi che scaldano il loro cuore, le carezze che fanno fiorire i loro corpi come fiori profumati. Dite che sono tutte cose fuori moda? Ne siete sicuri? Avete avuto la possibilità di chiederlo voi stessi ad una donna la notte quando, tornata da una festa si toglie gli orecchini e si strucca? Vi avrebbe confessato che anche questa volta sperava di incontrare l’uomo forte e gentile, ardente e generoso venuto a cercare lei, solo lei. Vi avrebbe detto che non ne conosce il volto (potrebbe essere perfino il vostro), ma sa che quando arriverà lo riconoscerà dallo sguardo, dal sorriso, da come l’abbraccia e la bacia. E sarà pronta ad andare via con lui.
Potete immaginare un incipit peggiore? Io no. E dopo non migliora mica. Anzi che stupida, quasi mi dimenticavo, un incipit peggiore c’è: perché a dire il vero prima di Francesco Alberoni un’altra cosetta scritta (seppure minuscolerrima) ce la trovate, a firma di Hugh Hefner (sì va be’, si fa per dire, gliel’avrà compilata in quattro e quattr’otto il suo staff di segretari tuttofare - cervelli harvardiani innestati nei corpi di procacissime troione supertettute), tre paragrafetti smilzi e svogliati che ripercorrono in breve la storia di Playboy e alla fine, nelle ultime righe, un’imbarazzante leccatina al Vero Uomo Italiano,
un magazine così distintamente Playboy, ma al contempo così profondamente italiano nello spirito; spirito che è simbolo di stile e buon vivere in tutto il mondo
e per avvalorare la cosa, tiè - tanto quelli che leggono il Playboy italiano sono talmente fessi e ignoranti, chi vuoi che se ne accorga?
L’anno scorso, qui negli Stati Uniti è uscito un film intitolato Tutti vogliono essere italiani
(è così spudorata che boh, quasi quasi mi viene il dubbio si tratti di una consapevole presa per il culo: il film in questione, basta farsi una guglata - zero spaccato di punteggio su Rotten Tomatoes - è una deleteria e scemissima polpettonata romantica dei peggio luogacci comuni italioti [6] ) E a seguire queste popò di caccoline insanguinate, vediamo, di cosa volevo parlarvi, ah sì: c’è un insieme di rubriche e articoletti che delinea perfettamente il tipo d’uomo a cui si rivolge la rivistaccia, a partire dalla rubrica “Uomini, Occhio al dettaglio!” che dispensa consigli per fare impazzire la donna (”perché il dettaglio conta, eccome…”),
una delle zone erogene più sottovalutate è il retro del ginocchio [...] ricordatevi di stuzzicare la zona con le dita o con la lingua [...] la maggior parte delle donne ama il fatto che un uomo sposti loro i capelli dal collo in modo da lasciare un’ampia porzione di pelle libera per essere accarezzata, baciata, leccata…
c’è l’articolo categorizzato in “Ricerca” che parla di non meglio specificati test per cui pare che le donne sono tutte tendenzialmente lesbiche e gli piace d’ammucchiarsi assieme (”non resta che portare avanti voi stessi gli esperimenti, mostrando questa copia di Playboy a colleghe e amiche e misurandone poi il livello di eccitazione…”); c’è tale Antonella Landi che scrive una piccola biografia di Casanova e sospirando lamentosa ci fa sapere che le si attenua “la spigolosa verve femminista”, pensando all’arma segreta di Casanova, la totale mancanza di imbarazzo, il provolonaggio maniacale a tutta birra, perché “francamente con le donne oggi è una qualità piuttosto rara”; l’articolone pubblicitario sul nuovo modello Ferrari che va a duemila chilometri all’ora e l’articolino pubblicitario su queste magliette stropicciate chiamate T-shark che rappresentano un nuovo apice dell’idiozia malvestita [7], “per gli amanti del look aggressivo le magliette griffate dai morsi di squalo”, cioè secondo loro (la marca si chiama Oplà) non dovremmo pensare che fanno la pesca magica dai cestoni della Caritas, no, dovremmo credere che
sono tutte prodotte singolarmente in mare aperto nell’Oceano Atlantico, ogni capo viene fatto galleggiare a filo d’acqua, arrotolato intorno a un tubo galleggiante sul quale vengono applicate delle esche. Il tutto a prova di animalisti: l’operazione infatti è compiuta in completa sicurezza per gli animali rifocillati nel loro ambiente naturale.
C’è la sfilata di “ragazze da urlo dalla vecchia Europa” (dell’est) che posano sexy nella Playboy Mansion di Los Angeles, da cui si deduce che
non abbiamo problemi a capire perché, quando qualcuno che conosciamo va a fare un viaggio di piacere a Budapest, Kiev o a Bucarest, oppure torna da una convention d’affari a Varsavia o Bratislava, quando rimette piede in Italia non fa altro che parlare dell’avvenenza delle signore locali in cui si è imbattuto.
I consigli di lettura scombiccheratissimi che mettono insieme Bruno Vespa (e qui con un colpo solo ci crolla tutto quel minimo impiantino stilistico paolamaugeriano, che tristezza) Bukowski e Miss S., Fucking Girl (ennesima raccolta arrapantella di fatterelli scabrosi sotto pseudonimo della ragazzina porca); e poi dulcis in fundo il Sondaggione condotto sul campione di “180 donne manager, imprenditrici e opinion maker” che dice “è proprio vero, il fascino non ha età” ed elegge in pompa magna l’Uomo Mediocre per antonomasia Silvio Berlusconi alla carica di “sexy-leader”: col 58% delle preferenze è “il politico più Playboy per le intervistate anche se deve dividere ex aequo il gradino più alto del podio con Barack Obama” - che gran donne di palato sopraffino hanno sondaggiato, pensate, tra i “grandi politici del passato più dotati di sex appeal”, tolto l’ovvio JFK, spiccano al primo posto Napoleone (proprio c’hanno una passione per gli gnometti col testone) e al terzo posto l’altro Uomo Mediocre per antonomasia Benito Mussolini; e tra i look più sexy, dopo (ma per un pelo!) “Barack Obama in tenuta da basket”, ci sarebbe sempre lui, “Silvio Berlusconi con maglione dolcevita e giacca” (cioè il tremendo Doppiopetto Calvoni Casual); e come se non bastasse, “se fosse una first lady a quale si ispirerebbe?”, chi volete che abbia vinto? Veronica Lario.
E quindi, in conclusione, ritiriamo di nuovo le somme, ritratteggiamo questo primitivo ominide intorno al quale il Playboy italiano costruisce un mondo mentecatto su misura: di mezza età, brutto consumato e indesiderabile, ignorante e fascistoide, con qualche vaghissima velleità yeah-giovanilistica, culturalmente spiaccicato su modelli mediasettari, si compra le magliettine minchione che crede all’avanguardia del fashionismo e possiede una macchinetta utilitaria coupé finto-sportiva, impegnato quel tanto che basta per trovare figo l’anello al pollice di Saviano, stancamente attratto dalle amiche quindicenni di sua figlia (le gemelline! ogni tanto fantastica di vederle avvinghiate in un sessantanove saffico! [8]), sa che le femmine in realtà sono tutte sciocchine frivolette che desiderano essere succubi del potere maschile e anche se lui non c’ha mai avuto le palle, be’, gli piace tanto fantasticare di farsi un viaggetto lampo in Romania o in quei posti là (”sì cara, è un convegno”) per andare a farsi qualche stangona top model a prezzi scontatissimi, facendola godere da matti con i suoi trucchetti segretissimi del ginocchio e del collo scoperto - puttana! in culo te lo metto! in culo!
[1] “Attraversare la città per fiondarsi in un locale fumoso ti faceva sentire un argonauta, un astronauta, un eternauta. Praticamente tutto ciò che finisce in auta”, povero Pinketts (ehi, ma è da Zelig, no? simpaticissimo), gli hanno pure tagliato la storiella a metà, con una frase in sospeso che finisce dentro una foto impaginata male
[2] carina la sezione dei consigli musicali a cura di tale Guido Biondi, che recensisce il disco de Il Genio, che sarebbe pieno secondo lui di ricercatissime citazioni colte (”l’intero album è un contenuto di piccole tracce tratte da letteratura, musica colta e cinema”), addirittura il videoclip ispirato a Godard (mamma mia! Dams!) e una canzone, Non è possibile, in cui “il duo manifesta l’incredulità che l’uomo sia andato sulla luna ispirandosi ad un introvabile libro di Bill Kaysing” (così introvabile che si trova in tutte le librerie Remainders del regno, anfatti - libro spazzatura, del resto)
[3] la coniglietta del mese si chiama Sarah Nile (quella del paginone centrale là sopra, con Alberoni che le pòppa dalle chiappe), classica arraffona senza scrupoli pronta a tutto (”determinatissima”; “filosofia di vita: per riuscire a farcela bisogna provarci” - uuuh, allusiva!) che è arrivata in finale a Veline ma poi ha perso, poveretta, e adesso fa la simil-Britney photoshoppata e phonatissima
[4] o della Letterina, anche: vedi le orrende foto di Caterina Murino scattate da Bryan Adams
[5] la seconda cosa che ci trovate scritta è un coso insensato firmato da tale Massimo Cirri che predica wojtylianamente sul non aver paura (credo che il significato recondito sia: “c’hai come l’impressione d’aver buttato nel cesso tre euro? tranquillo, va tutto bene, hai visto i capezzoli della biondina? sai che sono più grandi di un piattino medio da caffè?”)
[6] gli ha lanciato la volata verso l’abisso un altro deleterio e scemissimo show italo-mmerigano, quel That’s Amore! di cui abbiamo sparlato lungamente sul forum
[7] a proposito di pubblicità malvestite, c’è da segnalare che la stessa azienda delle T-Shark produce anche gli occhiali da sole come quelli per il cinema a tre dimensioni - un brividino gelato lungo la schiena
[8] il politico più sexy der monno approva
quinta!
ora leggo :-D mi domandavo infatti come mai playboy fosse proprio davanti al banchetto dei giornali, come una settimana enigmistica qualsiasi. ora troverò le mie risposte :-D
Due cose mi hanno accoppata: il sondaggione e le T-Shark.
Non ho parole. @___@
Un giorno sposero’ Betty , per questo articolo. :P
Ma non ditelo a mia moglie. :P :P
Uriel
Commento #7 di Uriel FanelliAmmetto che mi era venuta una certa curiosità su questo nuovo pleiboi. Meno male che ti ho letto! grazie di avermi fatto risparmiare in questi tempi di crisi
Commento #8 di dariogTop-ten!
Scusate, ma la ggente, intendo uomini, crede a stò pasticcio di luoghi comuni?
Betty, avanti tutta continui a stabiliarmi con effetti speciali!
Devo uscire, non vedo l’ora di tornare per leggere sta cosa del retroginicchio.
Commento #10 di lara-vSempre così: alle donne brucia da morire il fatto che un uomo di mezza età brutto abbia desideri sessuali. Ne parlavo con una conoscente l’altra sera, lei giovane e molto bella, aveva sorpreso il collega cinquantenne, trasandato e per giunta zoppo che guardava le donnine su internet, ed era schifata e arrabbiata, diceva che è proprio messo male, manco le avesse messo le mani addosso.
I casi sono due: o te ne fai una ragione, cinsiderando anche che bella ciofeca sono le donne di mezza età, tale e quale, o procedi con la castrazione chimica di coloro che non rispondono ai tuoi canoni.
Che papiro! appena mi riprendo dal viaggio in treno più lento del mondo lo leggo….
Commento #12 di Cettybetty io vorrei che recensissi tutto, anche la pastasciutta e le serrature delle porte…. è un immenso piacere leggere le cose che scrivi su qualsiasi argomento
Commento #13 di phendermassimo cirri? quello di caterpillar? ma no, ma perché???
Commento #14 di sempronioBetty sublime, come al solito…
Purtroppo devo avallare questa idea retrograda del macho italiano simpatica (bah!) canaglia che hanno all’estero…
Fa parte di un retaggio culturale post bellico che il nostro amato premier ricalca alla perfezione
Berlusconi il politico più sexy? Proprio lui? http://www.javno.com/g2008/m07/y1729.jpg
Io non le capisco le mie connazionali
@____@
cavolo, ci sono ben “180 donne manager, imprenditrici e opinion maker” a cui piace il cazzo avvizzito? O forse no, il cazzo non gli piace, si ammucchiano tra di loro e il “sexy-leader” sta a guardarle con la salma in mano cercando di riesumarla!
Commento #18 di SaintJustMa siamo sicuri che sia lui? Secondo me ce l’ha ancora più piccolo di così.
Commento #20 di LaluisaOvviamente è un sondaggio farlocco. Che schifo.
Commento #21 di lara-vIntendevo i sondaggi farlocchi. Li odio.
Betty sei grande.
Culturalmente spiaccicato su modelli medisettari
Commento #24 di AnonimoXD. Ma dove sono le tette?????
Mario, non ci vuole chissà quale avvenenza per non essere patetici. poi non so dove la tua conoscente avesse sorpreso il collega con le donnine, certo non a casa sua. magari sul luogo di lavoro? questa personcina discreta che è il suo collega non è proprio messo male, no-no, per non resistere fino a casa sua e farsi pure sgamare.
Commento #25 di StarletChe poi, evidentemente al nostro amico Mario sono scappate dall’orecchio opposto le cattiverie che i suoi congeneri riservano alla sessualità delle donne bruttine di mezza età. ;-) C’è pure tutta una tradizione barzellettara secolare sull’argomento.
Commento #26 di ValeriaLa quasi velina del posterone ha sicuramente le sopracciglia fotoscioppate, le sue ricordo…ehm..anzi non le ricordo! erano quasi invisibili..sottilissime.
Commento #27 di CettyMario: io troverei patetico anche un trentenne avvenente che guarda le donnine nude su internet, al lavoro, visto che si parla di colleghi, e si fa pure scoprire. La sessualità è una cosa privata, perché la gente non se la gestisce a casa propria?
Commento #28 di Pamquegli occhiali demenziali stile 3D mi piacciono! starebbero bene con le mie cosucce fluo… se li trovo a max 10 euro li prendo!!!
Playboy: che squallore di rivista. la solita merda delle riviste “pensate” per un pubblico maschile. la odiavo anche quando non ero ancora diventato frocio.
Alberoni è il Moccia della psicologia, pare proprio suo zio, e meriterebbe la fucilazione.
Ma perchè non esisteva già Pleiboi italiano???Vabbè vado a leggere che mi sembra gustoso,visto che già il tag “Alberoni rulez” mi ha fatto ridere :)
Commento #30 di SilviaBAlberoni è il Moccia della psicologia
Commento #29 di PlayToy
Dicembre 11th, 2008 @ 9:28 pm
HAHAHAHA
Commento #31 di AnonimoPam: “La sessualità è una cosa privata, perché la gente non se la gestisce a casa propria?”
Forse al porcone cinquantenne per qualche strana irripetibile congiuntura astrale gli sarà rizzato proprio quand’era al lavoro e avrà pensato: “Ora o mai più!”
Ho capito solo adesso perché lara e io ci sposeremo:
che le donne sono tutte tendenzialmente lesbiche e gli piace d’ammucchiarsi assieme
.
E finché si scherza si scherza, ma io non ce la faccio più a sentir parlare di sesso e di tecniche di seduzione. Proprio ho la nausea: preferirei la clausura senza un Egidio alla celebrazione del cazzo di questo o di quello, allo spiattellamento delle proprie pulsioni sessuali su qualsiasi pezzo di carta, all’apoteosi dei propri ormoni.
Voglio andare sulla luna e rimanerci. E se viene su qualcuno a parlarmi di sesso lo scaravento nello spazio.
Se penso ad Alberoni che mi lecca il retroginocchio…bleah.
piuttosto mi ritiro in romitaggio in una grotta, in compagnia di un orso speleo.
Io non ho capito il fatto delle t-shark@_@?? che c’entrerebbe lo squalo? ma veramente vogliono far credere che lo squalo le ha azzannate??ma sarebbero a brandelli…no non può essere questo il senso..AIUTO!
Comunque Betty grandioso finale,riassume tutto il post in un’immagine(triste) :o)
E per la cronaca: a chi dovrebbe bruciare la sessualità maschile? Anche le donne di mezz’età hanno pulsioni sessuali. Uscire dall’epoca vittoriana, magari? Accorciare le tovaglie, addirittura?
Commento #36 di breschau di livoniaFrancesco Alberoni è il nulla. E’ talmente vuoto quello che scrive che potrebbero usarlo per accelerarci gli elettroni dentro.
Commento #37 di Bubudomani sera chiedo al mio moroso di leccarmi il retroginocchio: secondo me fa solo il solletico, ma tanto vale provare, no? sempre che lui ad una simile richiesta non mi molli e scappi all’est per rimpiazzarmi con una stangona a poco prezzo
Commento #38 di ChatteNoirL’aggettivo “paulamaugeriano” evoca tutto un mondo…
… dell’orrore.
Grande Betty!
Commento #39 di ValentaLa sessualità è una cosa privata, perché la gente non se la gestisce a casa propria?
ma quello mica ha internet a casa! Stava riprendendo col telefonino un filmato erotico, poi se lo gestiva a casa sua di sicuro. E’ da sfigati, ok, ma quel poveraccio cosa ci può fare se la natura gli ha fatto le ghiandole? Tutto qui.
Commento #40 di MarioBastava dire “ci scrive Alberoni”.
Comunque, Betty, ogni tanto mi viene un dubbio. Tu ci togli tutto il lavoro sporco oppure tutto il divertimento? :)
Commento #41 di Sir_PercevalSai Betty che la foto di Alberoni non è una roba ’shoppata bensì, un suo ritratto formato 2X2 che troneggia dietro la scrivania del suo studio…
uomo leggi ego
Commento #42 di Il Retroginocchio Egotico di AlberoniMario: lo sfigato può comprarsi una rivista o un dvd. Forse non mi sono spiegata bene, il problema non è l’esistenza della sua sessualità, ma la sua mancanza di discrezione.
Commento #44 di Paminteressante… secondo sto pleiboy un buon 10 per cento delle mie amiche è una troiazza perchè viene dalla “vecchia europa” :D
non oso pensare al moroso… bhe, essendo dell’ est anche lui ’sta roba del ginocchio la dovrebbe sapere, mo proviamo.. XD
( indicrebile , ma che razza di donna s’ eccita con berlusconi???) o la mariastalla gel o una donna molto arrivista che spera di farsi strada a colpi di po****i come la carfy!
Commento #45 di Fiorenza a.ka. DDRD(evotchka)Quindi anche i cinquantenni tonti con la forfora sulle spalle che guardano le donnine nude al pc in orario di lavoro hanno i loro carampani?
Commento #46 di LaluisaAntonella Landi? Laprofepuntoit? A questo si è ridotta?
Be’, questa è la dimostrazione di come, nelle mani di un editore, sia possibile trasformare, in un paio d’anni soltanto, una blogger divertente in una scrittrice banale e greve.
Commento #48 di TuTubomah, antonella landi è banale e greve di suo.. il suo libro sulla letteratura italiana è fra le cose più patetiche e finto giovanilistiche che abbia mai letto
Commento #49 di jack opusora ho l’impulso irrefrenabile a prenderlo! mi serve qualcosa di nuovo da mettere nel cestone davanti al wc di casa…
ho anche l’impulso irrefrenabile di trovarmi in 1stanza buia con l’ideatore delle malgie “squalificate” e 1spranga…
Commento #50 di cuboBeh, Betty,
adoro il blog, e mi fa morire dal ridere ogni volta, però questa volta ho storto un po’ il naso…
Quando citi il sito “Rotten Tomatoes”… beh, diciamo che non lo considero una critica totalmente corretta.
Sono andato a farmi un giretto, e a proposito di “Pinocchio” di Benigni, beh, si è beccato uno zero. Allo stesso livello di “Tutti vogliono essere italiani”, con critiche quali
“Better this log-headed Pinocchio had been burned at the stake”
oppure
“If you saw Benigni’s Pinocchio at a public park, you’d grab your kids and run and then probably call the police”
e ancora
“What can one say about a balding 50-year-old actor playing an innocent boy carved from a log?”
e intanto “Transformers” si è beccato il 57%.
°alza gli occhi al cielo°
Commento #51 di KirijavaVi prego, mettete un’avvertenza prima della foto di Silvio nudo…
Commento #52 di Ellima non mi sembra il berlusca l’omino nudo della foto
Commento #53 di Anonimo[...]l’Uomo Mediocre per antonomasia Silvio Berlusconi[...]
Oh, Betty! Fossi un uomo ti chiederei in sposa :)
Dalla recensione direi che questo Playboy italiano non è buono nemmeno per farsi le pugnette. C’è crisi. :-(
La persona ritratta in quella famosissima foto messa nei commenti non è Berlusconi ma l’attore suo sosia. Dai gente non siete capaci a riconoscere uno che vedete ogni giorno da 20 anni in tutti i tg.
Commento #55 di Two Headsnon ho letto tutti i commenti e non so se qualcuno ha gia precisato(se si scusate):ma la suddetta ragazzina,quella che era pure andata a fare la velina Sara è stata pure dalla De Filippi a corteggiare Giorgio Alfieri.
Commento #56 di cilieginama le magliette shark sono morsicate veramente dagli squali??cioè le avvolgono a un palo nell’oceano e gli squali le mordono??davvero una trovata di tendenza..vorrei essere presente mentre gli squali “creano”..
Commento #57 di RosalaraNon conoscevo Rotten tomatoes ma a me Pinocchio di Benigni ha fatto cagare.
Con tutto il rispetto.
Kirijava mi pare che le proporzioni siano adeguate. Pinocchio di Benigni meritava una percentuale se possibile sotto lo zero. Per Transformers di Micheal Bay un 5 mi sembra il suo.
Commento #59 di PreacherFantastica la descrizione di Alberoni, e che dire dei cervelli harvardiani innestati nelle troione supertettute. Certo che la minchiata delle T-shark va oltre ogni immaginazione. Grazie per aver fiutato tale perla di idiozia rivistacciara.
Commento #61 di MatyiMa certo, noi donne non facciamo altro che pensate al momento in cui potremo ammucchiarci tutte insieme. Per fortuna che loro hanno capito questo nostro desiderio.
E le maglie prese a morsi dagli squali in carne e ossa, wow… secondo me hanno schiavizzato qualche povero vietnamita e, oltre a fargli produrre il capo d’abbigliamento in questione, li costringono anche a prenderlo a morsi.
Commento #62 di Famazza oh !
però anche si te faceva schifo t’o sei letto tutto !
jack opus:
ma no, laprofepuntoit era divertente, senza essere troppo impegnativo, prima che lo scoprisse Mondadori. Aveva, se non altro, il dono dell’immediatezza.
Ma quando la profe è alle prese con altri generi letterari, è del tutto evidente che non è all’altezza.
Se l’editore l’avesse lasciata in pace, sarebbe stato meglio innanzitutto per lei.
Commento #64 di TuTubomazza oh !
però anche si te faceva schifo t’o sei letto tutto !
Commento #63 di Anonimo
Dicembre 13th, 2008 @ 7:21 pm
perchè c’era molto da leggere eh ‘-__-
e poi lo fa con tutto il trashume vedi il libro della de blanck
e la capisco ho la sua stessa ‘fetish’ haha
non la sto difendendo, mi piacciono alcuni suoi post, altri no, come l’ultimo su cavalli man
Commento #65 di Anonimo/)=&£)(%%%%%%%%%%%%%%
f4ncul0 ho sminkiato a quotare
la storia del ginocchio è stata tristemente prelevata da Ally McBeal, guarda caso dall’avvocato 40enne che potrebbe ben corrispondere al profilo del lettore medio. Solo che per esigenze di copione non era troppo cesso.
Commento #67 di E.Grazie per questo post. Mi sono morta dalle risate. Sono due giorni che lo cito..
Commento #68 di valentinaGrazie dei commenti che avete scritto…
purtroppo questa è l’Italia.
Io ho scritto alla redazione info[at]playboy.it
perchè non fate altrettanto?
Ho consigliato che , se volevano fare la rivista, tanto valeva la pena copiare da quella USA che ha intervistato anche Obama.
Ciao
Non parlarmi male di Wired, eh!!!
Riguardo a PlayBoy, mh…
Ennesima testimonianza che lo squallor made in italy ha ancora molto da dare, purtroppo. :|
Tag permessi: <a href=""></a> <b></b> <i></i> <strike></strike> <blockquote></blockquote>