Non è divertente lamentarsi del Festival di Sanremo, biasimarne l’anzianottismo e auspicare un restauro che ne faccia un evento finalmente aggiornato e di tendenza; sono quarant’anni che il Festival di Sanremo è tale e quale, un brutto mercatino di merdine secche, e non certo perché se ne occupano degli incompetenti imbalsamati mezzi scemi, va così perché deve andare così, perché funziona a meraviglia, così, è esattamente ciò che deve essere: la spruzzatina d’acqua che per qualche breve istante resuscita nelle merdine secche il loro caratteristico odorino puzzolente, cioè a dire un affarone, come tirar su qualche dindino dagli scarti degli scarti degli scarti che infestano i sotterranei della più scadente discografia italiana, quegli scarti che non avrebbero altrimenti alcuna chance commerciale - e in questo senso, letteralmente (il riciccìo degli avanzi indesiderati), Sanremo è sì, appunto, una specie di polpettone di merda. Detto questo, però, considerate che le merdine secche, i singoli partecipanti, nella loro patetica ridicolaggine, c’hanno spesso un inconsapevole fascino prendetemi-per-il-culo-a-sangue-vi-prego che è altissimo, clamoroso!, e allora questo sì, concediamoglielo, che è divertente.
E cominciamo dalle nuove proposte, cominciamo da Chiara Canzian (voce insignificante, musichette prefabbricate), l’ennesimo Spoohto (leggi: ex spermatozoo di un Pooh – copyright me stessa) che tenta la carriera showbusinessara. Lo sapete, il DNA Spoohto è un flagello per l’umanità intera, roba che rende allettanti certi perversi incubi di radicalismo eugenetico e sterilizzazione coatta – il potere del lato oscuro è forte oltre ogni immaginazione: non soltanto gli arzilli parrucchinati si riproducono come coniglietti Duracell color blu Viagra, c’hanno pure delle capacità raccomandatorie mica da ridere, di cui ovviamente gli Spoohti no no, non sanno niente, è tutto merito della gavetta e del loro grande talento, testimoniato del resto da un’incredibile precocità (dice Chiara Canzian sul suo MySpace):
Ad un anno ho scritto la mia prima “canzone”, una ninna nanna, non molto originale ma efficace (almeno cosi dicono!)
Era una ragazza tanto speciale, ricchissima di immaginazione (ah! le strategie giovannialleviane di auto-mitizzazione):
mi creavo dei mondi fantastici
una ragazza che ha sofferto molto, e questa sofferenza l’ha messa in musica (sottilmente),
forse anche per difendermi dal dolore per il divorzio dei miei genitori. E l’ho citato in due tre frasi del testo, però sempre in maniera sottile
Ma i testi non se l’è scritti lei, poveraccia, e persino due cervelloni come Linus e Savino, che la stavano intervistando (qui), si rendono conto della cosa e la sfotticchiano (sottilmente):
Perché anche se non l’hai scritto tu, comunque hai dato l’input delle cose che volevi raccontare
E nonostante come qualsiasi squattrinata esordiente
da un paio d’anni faccio gavetta nei locali
chissà com’è
ho registrato il mio primo disco e ho avuto l’onore di collaborare con alcuni tra i più grandi musicisti e professionisti
(non solo, s’è fatta pure invitare in televisione dal suo compagnuccio d’infanzia, la scimmia bretellata) e pensate, c’ha il coraggio di pretendere qualcosa in nome della categoria dei disgraziati senza papy e compagnia,
Il primo singolo, che spero verrà trasmesso dalle radio (visto che si fa un gran parlare di aiutare i giovani)
Perché invece, si sa, una dilettante sprovvista di papy che voglia sfondare nello showbiz è costretta a seguire un’altra strada, di solito, quella dello sculettamento sensuale dove capita capita, ed è il caso di Barbara Gilbo (nelle foto qui sotto: la bburinona con le manette al collo) che le ha provate tutte poverina per accaparrarsi un brandellino piccino piccino di vipparolitudine, s’è fatta di fila Non è la Rai, Casa Castagna (eh?), Beato tra le donne, Furore, la melma della melma, e adesso ci prova coi gorgheggi canterini, e va be’, non c’è da sbagliarsi, c’ha scritto chi-ti-si-caga sulla fronte e al massimo, ecco, se sculetta nei posti giusti e trova qualche dirigente nano che apprezza le manette, toh, magari un posto da corista alle spalle di Magalli in qualche trasmissione pomeridiana, forse; non che si possa pronosticare un futuro tanto più allegro per questa altra tale Arisa, una scialba ragazzina camuffata da eccentrichetta io-sono-originale che scommette sull’effettaccio choc degli occhialoni di plastica senza lenti (ma basta, per favore, vi prego, basta), è così scema che nasconde l’unica cosa bella che c’ha, il nome: Rosalba Pippa.




E in ultimo, per le nuove proposte, segnalerei il sedicenne Filippo Perbellini, tipico prodotto di quella categoria di genitori assatanati che godono come matti a spedire i bimbetti piccolissimi qua e là in ogni possibile competizione per fenomeni da circo (il suo più grande traguardo, per ora, è stato Bravo Bravissimo) – sentite qua com’è che ha conosciuto Riccardo Cocciante (autore delle musiche di Cuore senza cuore, il pezzo in gara; i testi sono di Cheope – CHI?!? – niente paura: è un altro talentuosissimo figlio d’arte, Mogol Junior), sentite come ricalca i leggendari resoconti alleviani:
Lo scorso giugno durante l’opera “Giulietta e Romeo” di Riccardo Cocciante a Verona, Filippo riesce ad infilare un suo cd nelle tasche del grande autore. Con sorpresa Cocciante lo richiama poco dopo e, percependone il potenziale, decide di fargli da padrino
E ok, passiamo oltre, veniamo ai cosiddetti “Big”, che ordinerei in quattro categorie principali:
1) i Vecchi Bollitoni Urlaccioni (sottocategoria: i V.B.U. Col Catarro);
2) gli Intrusi Giovincelli Under Cinquanta Che Si Sentono Una Cifra Ganzi A Farci Gli Intrusi;
3) i Giovincelli Under Cinquanta Già Destinati A Diventare Vecchi Bollitoni Urlaccioni;
e infine
4) i Come hai detto che si chiama?
Della prima categoria, quella dei V.B.U. (particolarmente fastidiosi, anche nella loro sottocategoria catarrosa, si danno le arie da grandi eminenze della musica italiana – per lo più sono micragnosi prezzemolini televisivi che campano a ospitate riproponendo di continuo le stesse due tre mediocri canzonette), ne fanno parte senza dubbio Iva Zanicchi (una delle voci – e delle teste, pure – più insensatamente volgari che mi siano mai capitate a tiro) e Albano Carrisi, che è il signorotto prepotente dei V.B.U., e pensate, sono sicura che non l’avreste mai detto (io non l’avrei mai detto, ma oh, ehi, non si sa mai: quando la settimana scorsa hanno avviato la disclosure dei secret files di Mino Reitano, incredibile!, s’è venuto a sapere che da ragazzo mangiava i würstel con i Beatles, per cui, insomma, be’, accidenti!, può succedere di tutto), Albano Carrisi che fa da supporter ai Rolling Stones, ebbene sì, ce lo vedete?, lui ci si vede eccome, altroché, un artista versatilissimo!, dovreste leggere la sua biografia (qua), è di una superbia sconfinata, record di qua, trionfi di là, il mio pezzo preferito è questo:
la tentazione di cimentarsi anche con la lirica è forte per un artista dotato di straordinarie doti canore. L’esibizione con i “tenori per eccellenza” Plácido Domingo e José Carreras ha dimostrato, qualora ce ne fosse bisogno, che Al Bano non ha nulla da invidiare a chi si dedica prevalentemente a questo genere musicale
Nella sottocategoria con bronchite cronica troviamo Fausto Leali, il cui curriculum vitae (qua) è un intreccio abbastanza classico di modeste vanitosetterie quanto-so’-bravo tra cui spicca l’entusiastico ricordo del maestro di chitarra,
Il suo primo maestro di chitarra fu Tullio Romano; componente di un famoso gruppo LOS MARCELLOS FERIAL
ed è una carriera così piena di successoni che a un certo punto, sul serio, il biografo non è riuscito a trattenersi, ha perso la testa e s’è messo a esultare:
1976… Umberto Tozzi e G. Bigazzi, scrivono per Fausto una grande canzone. IO CAMMINERO’ diventa un grande successo, si fa una versione in spagnolo. Evviva!!!!!
Nella stessa categoria V.B.U. (ma dovrebbe stare in una sottocategoria tutta sua: corde vocali disintegrate per il troppo scomposto urlacciare) troviamo Patty Pravo, che ha una sua storia avventurosissima, lo sapevate?, uno spasso – tenetevi forte – è stata il centro gravitazionale di tutto il jet set intellettual-cultural-artistico del secolo scorso (acc! deve mettersi in fila dietro Paradizia), già da piccolina cantava per papa Roncalli (“caro amico di famiglia”) e
a otto anni studia pianoforte con la Nobildonna “disperata” Mazzin Crovato
e
danza con Madame Turrito della Fenice di Venezia
e poi alle medie
fa i compiti a casa di Peggy Guggenheim
e quando marinava la scuola
si diverte passeggiando e mangiando il gelato con un anziano e saggio signore che poi scoprirà essere Ezra Pound
Se ne stava a cazzeggiare a Londra, da adolescente, quando le raccontano di un locale romano molto fighetto (il Piper) e lei non ci pensa due volte,
vestita di un abito di Emilio Pucci fregato alla mamma, raggiunge Roma con una pseudo-macchina improvvisata
(non è stupenda, la pseudo-macchina? secondo me in realtà ha preso un treno, ma non ha mai capito la differenza – ehi, che bella questa pseudo-macchina, c’è pure lo pseudo-cruscotto ristorante) la sua philosophy of life è:
Ritiene che sia meglio viaggiare, provare la libertà. Viaggiare anche dentro se stessa, senza fretta. Rischiando anche, perché è difficile sparire, tornare e ricominciare, invece ogni suo ritorno sulla scena diventa indelebile nel tempo: può provocare con apparizioni scioccanti, ammaliare con esibizioni di classe, in ogni caso trascina dietro di sé sempre più fans e anche la critica è dalla sua
Per il Sanremo di quest’anno, ad esempio, aveva pensato di scioccare duettando con Pete Doherty oppure meglio, ammaliarci con una esibizione di classe duettando con Santana, ma le hanno dato buca entrambi, che sfiga, il secondo poi – geniale! – per un pelo, quasi quasi ce la faceva:
Santana è un mio carissimo amico. Ma lui mi ha detto “Accidenti, se avvisavi due giorni prima! Ora non posso”
E andiamo avanti: categoria degli Intrusi Giovincelli Under Cinquanta. Ci sono gli Afterhours, coi loro testi conturbanti ed evocativi composti ritagliando un bel po’ di frasette sconnesse dalla Smemoranda di una tredicenne darkettona,
Quest’alito di angelo che mi lecca il cuore; Inocula Inocula Inocula il mio germe; Sono la stasi che cambia vestito; lasciami leccare l’adrenalina
sistemandoci vicino alcune massime profondissime copiate dal repertorio di un opinionista-predicatore di Buona Domenica,
la verità è che la gente sta male Inseguendo ogni giorno la normalità che ci ucciderà; quanto ci fa male la delicatezza che ci usiamo per non farci male
e cospargendo il tutto di crudeli scorrettezze irriverenti e pericolosissime,
Chiavo la mia mente; Mi fotte un cazzo cosa pensi di me; Che al limite ti fai una sega, ti fai qualcosa
e il loro verso migliore, quello che gli si addice di più (oh, potrei averglielo scritto io):
Quando son così mi fai passare per minchione
E accanto agli Afterhours, nella stessa categoria – sacrilegio, uh? esisteranno mica i carampani degli Afterhours, che paura – ci metterei i Gemelli DiVersi, che sono in pratica i fratellini bimbominkia degli Afterhours, la medesima pappa proveniente però dalla Smemoranda della tredicenne hippoppetta con aspirazioni di rozzezza yeah “di strada”, le composizioni sono più rozze e sempliciotte, d’un poesiucolar più lineare e terra-terra, ma basta dargli una veloce gonfiatina a casaccio – i temi rimangono gli stessi, identici: la decadenza dell’universo, l’esistenza amara, che tristezza ho perso il cappellino trendy – e possono trasformarsi gli uni negli altri con – snap! – uno schiocco di dita, guardate, dal pezzo dei Gemelli DiVersi che gareggia a Sanremo, cito
Per ogni vita finita in un sacco della spazzatura
che diventa, in Afterhoursese:
Epidermide dissolta nel torpore delle gocce di percolato
e ancora, i Gemelli DiVersi,
Per chi cresce a mazzate date da un alcolizzato
in Afterhoursese:
L’angelo alcolico nelle curve ametista del fiele paterno
Gemelli DiVersi,
Per le vergini vendute come carne da macello
Afterhours:
Fiore reciso ti chiavo nell’ombra del mattatoio
Poi c’è la categoria dei Giovincelli Under Cinquanta Aspiranti V.B.U., di cui fanno parte Dolcenera (ho già dato), Alexia, che tenta di rilanciarsi facendo leva sul luogo comune dell’artista maturo (“la sua faccia più consapevole, più vissuta, più rock” – cioè tradotto: fare gli “scialallà” ma senza il costumino da discotecara minorenne) e il defilippiano Marco Carta, reduce da un’annata di scontro impari con l’altra vincitrice realityara Giusy Ferreri (avrà pure venduto qualche migliaio di copie, Marco Carta, ma via, su – il quoziente d’intelligenza delle dipendenti da Amici è quello che è – un cofanetto di biscottini farciti con le sue caccole insanguinate avrebbe venduto lo stesso, forse pure di più), e insomma, speriamo che V.B.U. non ci diventi mai, perché la fine che si meriterebbe è un’altra.
E infine la categoria del Come Hai Detto Che Si Chiama: ci stanno dentro Nicky Nicolai e Stefano Di Battista, marito e moglie, lei che ha studiato
l’applicazione del metodo Stanislavskij al canto e all’uso del corpo sul palcoscenico
e vanta una collaborazione con – rullo di tamburi – Giovanni Allevi! E lui, Stefano Di Battista, che
ha iniziato a studiare il sassofono all’età di 13 anni nella banda di un piccolo quartiere, composta principalmente da ragazzini. E’ qui che, fino all’età di 16 anni, ha sperimentato quella che sarebbe diventata una delle qualità essenziali della sua musica:
indovinate:
l’allegria
Tutti e due si dichiarano grandi appassionati di jazz, e che due scatole, avete notato? – parentesi un po’ scocciata – sono parecchi anni ormai che non si riesce a debellare questo virus per cui basta che ti dici appassionato di jazz, che hai suonato e/o cantato per sbaglio in qualche localino jazz, che rivendichi orgogliosamente le influenze jazz della tua musica (cioè quel paio di blue note buttate alla rinfusa qua e là in mezzo agli accordi) e automaticamente rischi di venir bollato di raffinatezza, di nicchitudine, ricerca, innovazione e altre cazzatelle, ah! – pernacchia.
E tornando a noi, e concludendo, c’è il Come Hai Detto Che si Chiama Sal Da Vinci, di origini italo-americane, nome di battesimo Salvatore Michael Sorrentino, cioè un personaggio dei Sopranos che s’è guadagnato il titolo di Big esordendo da bambino nelle sceneggiate napoletane, cantando neomelodie strappalacrime in quei terribili concerti-calderoni di beneficenza benedetti dalla presenza del Papa (Wojtyla – eh! che ci vuole – si contano sulle dita di una mano i cantanti italiani che non abbiamo mai almeno sussurrato un Osteria Numero Mille all’orecchio di Wojtyla) e partecipando al programma Viva Napoli condotto da Mike Bongiorno.
E poi va be’, ho letto che ci sono Pupo, Paolo Belli e Youssou N’Dour in trio, ah-ah-ah, boh, non l’ho capita.
di Betty Moore,
Categoria: chiacchiericci vari, malvageddon, very important malvestite
non aspettavo altro… grazie betty!
stamattina al lavoro so come distrarmi e farmi due risate… sei una grande
Ma Dolcednera non faceva parte dei Negramaro?
Bellizzimizzima.
Non seguo più San Remo dai tempi degli Yardbirds in coppia con Lucio Dalla. E’ stato un trauma per me.
Commento #3 di nonsonougoPseudo-macchina improvvisata… ma va a caghé!!! Betty sei in formissima.
Commento #4 di loriSi, le carampane degli afterhours esistono, io per esempio lo sono.
Ma quindi adesso dovrei iniziare a minacciarti di morte, a scrivere con le k al posto di ch e a chiamarti betty moon? Non so, mi sento una carampana inadeguata…
ottima idea confrontare i testi dei Gemelli DiVersi con quelli degli Afterhours: mi sono sganasciato dal ridere! :DD
Commento #6 di TODp.s. (una sciocchezzuola): una volta mentre giravo per Rialto tutto assorto nei miei profondi pensieri alla Homer Simpson mi sono scontrato con una vecchia ben conservata e accompagnata da una badante d’alto bordo.
la mummia bionda non ha fatto una piega quando le sono distrattamente caduto addosso massacrandole almeno un piede (la badante invece era scandalizzata) e indovina chi era? ma sì ,lei! io non l’avevo riconosciuta ma ho capito tutto quando ho sentito squittire una donnetta: “Nicoletta! mi faresti l’autografo?”.
accipicchia, ho azzoppato l’ineffabile allieva di Ezra Pound!
cioè, voglio dire… ho rischiato di sentirmi come una di quelle caccole umane che si appostano per i red carpet ai festival!
(ma non ve l’ho già raccontata questa cosa? mi sa che l’alzheimer galoppa…povera me!!)
@vian
non preoccuparti, anche io ho avuto e ho tutt’ora un’insana passione per Patty Pravo. Non è grave.
Mi correggo sul precdente commento: Dolcenera è la figlia naturale dei Negramaro e dei Neri per caso… tikidì
Commento #8 di nonsonougoma chi sono quelli in foto in fianco al boccolone biondo?
Commento #9 di hendrixCiao! sei stata premiata dalla sottoscritta! Vieni a vedere nel mio blog! :)
Commento #10 di Chiccail paragone Afterhours e GDV è superlativo.
Grazie Betty, mi hai regalato 5 minuti di allegria: domani mi laureo e sono nel panico.
:-(
Due appunti: 1) Gli occhiali senza lenti sono la dimostrazione che la crisi economica ha colpito anche il settore oculistico. C’è poco da ridere.
2) Una delle poche parentesi culturali del GF ha insegnato che i nani, dirigenti e non, apprezzano più i guinzagli che le manette.
PS: brucerai all’inferno
Commento #12 di Loris Zenaanch’io sono una carampana degli after, ma lo ammetto a volte mi fanno sbellicare dalle risate per alcuni testi che scrivono. E poi Manuel spesso è molto criticabile. Io lo adoro, ma sono cosciente che a volte è davvero indifendibile, per esempio dopo aver deciso di andare a Sanremo “per uscire dall’autoghettizzazione”… baci
Commento #13 di Simononsonougo:
“Non seguo più San Remo dai tempi degli Yardbirds in coppia con Lucio Dalla. E’ stato un trauma per me”.
ahahahaha! in quale viaggio da acido hai visto gli Yardbirds duettare con Dalla? complimenti per l’associazione mentale, sto ridendo da mezz’ora!
“le composizioni sono più rozze e sempliciotte, d’un poesiucolar più lineare e terra-terra, ma basta dargli una veloce gonfiatina a casaccio – i temi rimangono gli stessi, identici:”
E le pare poco signorina.
Come a dire che siccome questo blog tratta gli stessi argomenti di “verissimo” tanto vale spegnere il pc ed accendere la televisione.
Leggere più di dieci libri l’anno non rende immune al fascino del pettegolezzo o a quello del simil poeta maledetto.
Semplicemente si tende a spettegolare con chi legge più di dieci libri l’anno ed ad ascoltare un “maledetto” che non sia semianalfabeta.
Non siamo diversi, conosciamo solo più vocaboli.
saluti
pax
“…si contano sulle dita di una mano i cantanti italiani che non abbiamo mai almeno sussurrato un Osteria Numero Mille all’orecchio di Wojtyla…”
AIUTO non riesco a smettere di ridere…
Commento #16 di FxNonostante tutto il mio scetticismo per il jazz nostrano, spezzo una microscopica lancia per Stefano Di Battista. E’ un musicista di discreto livello che ha pubblicato dei lavori piacevoli, niente di straordinario, ma quantomeno può vantare la collaborazione con Elvin Jones (uno dei due o tre più grandi batteristi di tutit i tempi) e l’intelligenza di ricorrere a sezioni ritmiche americane. Nicki Nicolai, la moglie, partecipo’ già a Sanscemo qualche anno fa con una lagna insopportabile pseudolirica, stavola porta a fianco a se’ il marito e ci riprova in versione pseudogèz. In ogni caso faranno cagare pitoni.
Commento #17 di Niccolòsono nella biblioteca dell’università, leggo, rido e la gente mi guarda male perchè sembro scema.
bello! :D
Silviezza: guarda che è vero che Lucio Dalla ha duettato con gli Yardbirds. Una volta, negli anni sessanta, grandi nomi duettarono con i nostri a San Remo.
Commento #19 di Nina@Niccolò: Di Battista è abbastanza un figo, considerando la limitatezza cronica del panorama jazzistico italiano. Con la moglie (una fallita, ma almeno è intonata) ha fatto una versione bossa molto carina di “e la chiamano estate” di Martino. Ma i pitoni sono i caganti o i cagati?
Commento #20 di Loris Zenada carampana degli afterhours ho riso molto alle traduzioni GiDiVi(si in bimbominkiese è gemelli diversi)-Afterhours
(però da brava fan sostengo che tra i due gruppi non ci sia alcun grado di parentela :D, come invece c’è tra manuel agnelli, renato zero e l’attore che interpreta il Prof. Piton in Harry Potter)
Commento #21 di perezitaMa come mai non è stato citato Renga che ha dedicato la canzone a Berlusconi?
Commento #22 di Ninagrande betty:-) serve una legge per vietare sanremo. REFERENDUM!!!!!
P.S. sto ancor ridendo per quella d wojtila, colpo di genio:-))))))
@Loris: su Di Battista vedo che la si pensa uguale. Riguardo ai pitoni, la frase in effetti è ambigua. Chiarifico: lo stomaco ti fa gorgle gorgle, ti siedi, sbranf sbranf prooooot prooooooot pfffff, ti giri e trovi in terra tre o quattro pitoni (spesso delle rocce, ma in taluni casi pure reticolati) un po’ smarriti e frastornati.
Commento #24 di Niccològrande post. ma nessuno dice niente sul parrucchino di masini? vogliamo parlare della attaccatura dei suoi capelli che di anno in anno si sposta di qualche cm in avanti??
Commento #25 di salmonellacagare pitoni? ma e` stupendo! sembra la soluzione di un Rebus della settimana enigmistica!
Commento #26 di boychichahahah..i pezzi in aftehoursese mi hanno fatto schintare dalle risate!!!!! :o)
Commento #27 di dadanifaccio outing pure io: carampanizzo gli Afterhours, ma non chiedetemi di usare kappa, ics e minacce di morte. Nun jela fo.
:D
Commento #28 di CatPezzo davvero bello… concordo che quella su Wojtyla sia da antologia.
Inoltre mi approprierò del “cagare pitoni” che è efficacissima, molto più della classica “fa vomitare i cani” (nel cui caso, tuttavia, i cani sono soggetti attivi).
@Silviezza: ti giuro che avrei voluto fosse un sogno da acido, purtroppo è vero. Se ci penso piango ancora oggi. Ero molto giovane all’epoca ma i segni di questa devastante esibizione li porto ancora oggi.
Da Wikipedia: Yardbirds: “Parteciparono nel 1966 al Festival di Sanremo, nella categoria debuttanti. In tale occasione rimase famosa la presentazione di Mike Bongiorno che traducendo a braccio il loro nome, li ribattezzò “Gallinacci”. Cantarono la canzone Questa volta in coppia con Bobby Solo e Paff… bum! in coppia con Lucio Dalla.”
Sigh
Commento #30 di nonsonougoVa bene tutto, ma non toccatemi Paolo Belli per piacere.
Commento #31 di baryniaGRAZIE per la parte sugli afterhours veramente splendida:)
Commento #33 di toreAllevi bacerà con ardore e trasporto (un’ottava sotto probabilmente) Paolo Belli.
Insieme canteranno l’inno alla vanagloria diretti dalla barba di Vessicchia. Maria Defilippi li accompagnerà con uno sciacquone in Si bemolle (prima esibizione mondiale).
grande Betty as usual …
non male i testi degli Afterhours … credo me li andrò a leggere tuttitutti!!!
Davvero Renga ha dedicato una canzone al Berlusca? Betty non lasciarlo impunito!
Commento #36 di Crazy Simoanche io sono carampana degli after..betty :D su alcune cose però concordo ehehe!
cmq gli after ci sono andati perchè dovran pagare i vari mutui…ho letto che i big prendono sui 50 mila euro!!
Ma non era Povia ad aver dedicato una canzone al Berlusca? ;)
Commento #38 di angelwiththePax, ma che cavolo dici? Betty dice cose intelligenti in modo intelligente! Gli Afterhours dicono cose banali in modo banale (con i paroloni poetici da diario di “bimbominkia darkettona”). Non è solo un fatto di argomento, è anche un fatto di concetti!
Commento #39 di FabulaPreoccupante questa moda degli occhiali senza lenti: Epifanio del GF, il cicciogay di X Factor, ora questa Rosalba Pippa (ahahaha, forse che se li mette per dare credibilità alla credenza popolare che chi si fa le pippe perde diottrie???).
Un vero insulto e sputo in faccia a quelli come me che sono mezzi cecati veramente e gli occhiali così ci tocca portarli. Uffi. :-)
Ma cara Valenta, fai come me: operati e ritroverai la vista, potendo così indossare – orgogliosa – la montatura dei raibbàn, senza che i tuoi occhi vengano ridotti a capocchie di spillo a causa delle lenti da miope!
Commento #41 di divaraValenta, non ti preoccupare, non sai che le persone cogli occhiali sono sexy? Questa ne è la prova!
Commento #42 di Loris ZenalE CACCOLE INSANGUINATE EHEHHEEH
Però dai…la Patti è la Patti…ce ne fossero :-)
Commento #43 di apricotNo, scusate, io di solito le cose le osservo abbastanza bene, ma questa…. E’ proprio vero che hanno gli occhiali senza le lenti?
Commento #44 di Nina“Pax, ma che cavolo dici? Betty dice cose intelligenti in modo intelligente!”
“Non è solo un fatto di argomento, è anche un fatto di concetti!”
Questo blog ed in particolare questo post si occupano di pettegolezzi.
Se ne occupano in modo arguto, piacevole e divertente, ma i “concetti” sono e rimangono pettegolezzi.
Nelle “cose intelligenti” il festival di sanremo viene ignorato perchè è fuori tema.
saluti
pax
Ah ah ah gli Afterhours no! ti prego…
Tu hai avuto i Take That io ho avuto loro… no puoi distruggermi un mito della mia adolescenza…sigh… sigh…
Ricordo ch una volta ad un loro concerto osai avvicinarmi al palco…e manuel mi lanciò un risentito sgracco catarroso in fronte(hai forse sbagliato categoria???)..che ridere!!!
Hahahahah!
Un caotico calderone di sparate a zero!
(anche se il più delle volte concordo…)
E’ lo spirito che c’è dietro, da io-sono-superiore-e-non-ascolto-musica-italiana-perchè-fa-schifo che un pò mi lascia perplessa…
ma come mai nessuno fa a botte per cantare a Naztinger?
Fa paura a tutti?!
A me, sì!
Io non ce la faccio a guardare Sanremo,provo pena e tristezza per i bollitoni (cioè tutti).
Commento #49 di fedeverzaNina, alcuni hanno le lenti senza gradazione, altri spudorati originaloni hanno direttamente solo la montatura, per far vedere che alloro non gliela fa in barba nessuno e sono fichi anche coi raibbàn neri (che poi a me viene in mente Bruno Raibàn, personaggi di un romanzo di Gianrico Carofiglio..)!
Commento #50 di divaraDivara: del tutto osceno, specialmente per me che sono della generazione che a scuola ti chiamavano quattrocchi ed era un ingiuria incredibile.
Commento #51 di NinaBetty hai sintetizzato tutto quello che ho sempre pensato sugli After ma, visti gli amici che mi ritrovo, non ho mai avuto il coraggio di dire.
Ah, che catarsi!
Loris Zena, questa volta mi hai fatto schiattare…:-)
Commento #53 di LucaBricci, secondo me Betty è perfino troppo buona. Sanremo è da abolire, è uno dei motivi (lo dice la giurisprudenza) manifestabili fino all’ultimo grado di giudizio per uscirne illibati dal mancato pagamento del canone.
Commento #54 di Lucahaha, che ridere!
ma io la battuta finale non l’ho compresa! nonsense o il mio cervellino è un po’ atrofizzato?
(Prima ho pensato di averlo inviato a metà, poi l’ho inserito nel post sui Grammy, ora -a dio piacendo- invio il mio commento!)
Vorrei fare la carampana degli Afterhours, ma non ne sono degna: il post mi è piaciuto talmente tanto da non riuscire a criticarlo!
Commento #56 di ClàNo,Sanremo è così noioso che purtroppo stavolta ha reso noioso anche il post…ti lovvo sempre Betty,ma stavolta ho mantenuto la concentrazione solo fino a Rosalba Pippa e a quello che sembra Mika
Commento #57 di SilviaBma no! Sanremo non è noioso…pensate se non ci fosse…come faremmo a conoscere certe perle di ignoranza!
pensate… pensate!
gli Afterhours sembravano decenti 15 anni fa quando cantavano in inglese, almeno non si capiva cosa dicevano!
Commento #59 di SaintJust@ perezita…mi hai fatto morire col paragone Agnelli Piton e Renato Zero! ahahahhhahah
faccio outing…anche io sono una carampana degli After…però mi hai fatta morire dal ridere!
(evidentemente siamo una categoria di gente che apprezza l’autoironia….)
:P
Ormai non mi rendo neanche conto di quando sanremo inizia e finisce!
Commento #60 di miss_gruvieraho scritto due volte “fatta morire dal ridere”
vabbè è che ho scritto il commento a pezzi, mentre scorrevo gli altri!
>_<
vorrei che qualcuno o qualcosa ci liberasse definitivamente dai POOH e dalla loro stirpe subumana.
Commento #62 di RosalaraEhi, ma non ci doveva essere anche Povia con la canzone sui gay convertiti?
Commento #63 di breschau di livoniaBeh, un cofanetto di biscottini farciti con le caccole insanguinate di Marco Carta l’avrei comprato pure io.
Commento #64 di P!nkinsideMa Masini si porterà la spazzatura sul palco del Teatro?
Non so senza tale contorno se il pubblico sarà capace di cogliere il delicato sentimento della sua canzone!
http://corriere.it/firenze/spettacoli/pianoforte-marco-masini-ariston.html
Commento #65 di CarlaMarco Masiini col pianoforte in una discarica: impressionante :-) Sai che puzza
Commento #66 di BarbaraMi son fatto un po’ i cazzi di miss_groviera e ho scoperto un grande video! E’ per i nostalgici degli anni ottanta! Per ripigliarmi dallo shock ho dovuto rivedere href=”http://www.youtube.com/watch?v=gfxcGenetPU” title=”meraviglia”>zuppa romana per ore! Attenti però, vi avverto, è una droga.
Commento #67 di Loris ZenaScusate, maledetti tag del Maligno! zuppa romana!
Commento #68 di Loris Zenaahahahahahahah…stupendo davveroooooooo….troppo da ridere…concordo con betty…anche se bisogna ammettere che san remo come trampolino di lancio non è malissimo…cioè ti prenderanno in giro a vita…però ti ricorderanno!!se non x la bravura x gli strafalcioni…ah ma hanno scritto davvero anzoni del genere???o_O
p.s. io ho 1 gruppo…allora se sono diventati famosi questi qui…devo sperare pure io????????^^
Commento #69 di lillykOh ma come li odio io questi ca**i di Afterhours.. i precursori dell’emo, secondo me!
Almeno c’è chi ha ammesso di averli superati, che appartengono all’adolescenza: conosco gente che li considera il miglior gruppo di sempre. Bleach.
Voi non ci crederete, ma stamattina ho visto i wayfarer senza lenti addosso all’assistente di un medico…non sapevo che anche i dottori soffrissero di io-sono-originalità!
Commento #72 di juleZGli unici che si sono potuti permettere di far Sanremo senza perdere credibilità, sono stati Elio e le storie tese,perché a loro non importava un accidente di niente.
Agnelli & Co. ho smesso di seguirli ai tempi di “non è per sempre”, vederli sul palco di Sanremo mi intristisce, leggere le loro “motivazioni” – mi fa pena, leggere i testi afterhoursizzati di Betty mi fa morire dal ridere :DD
ahahahahahahhahahahahahaha favolosa zuppa romana!!!!
(dovrò metterla sul blog adesso!)
@ Loris: devo dire che quel video è davvero anni ottanta a manetta..ma la canzone rimane sempre bella!
Commento #74 di miss_gruvierama come Betty ti sei scordata povia!!!! sacrilegio!!! e dire che il poveraccio s’è impegnato da un mese ad attirare l’attenzione un tarzaniello di merda in più con la storia della canzone sul gay che gli diventa etero…
Commento #75 di #derbcrash#Oso pensare che per Povia ci sarà un post a parte… non ho ancora letto il savio parere di Betty sui personaggi finto caritarevoli come Povia ed Edoardo Costa.
Beneficienza pelosissima, che oltretutto risulta solo una truffaldina operazione simpatia.
Miiii….questa volta mi hai fatto strariderissimo!!!!
Forse xchè hai usato una sintassi un pò più semplice…o almeno…io l’ho seguito meglio del solito
;-P
Il povero Dennis che torna a fare l’operaio xchè non lo vogliono più in tivvù mi ha fatto trooooppa tristezza….
Graaaande Betty!!
Commento #77 di SilviaAnch’io ho osato pensare come Lilly, ci spero dai.
Commento #78 di MattiaChe poi io non è che mi vanterei dell’amicizia di Ezra Pound.Ma son punti di vista, eh.
Commento #79 di juleZBetty mi sei simpatica e scrivi molto bene ma quando fai certi interventi caghi proprio fuori dalla tazza.
Fai ironia su cose che non conosci affatto e per questo fai diventare il tutto di un’ironia spiccia e direi “inesistente” visto che parli di cose che non sono, un’ironia che di conseguenza viene apprezzata solo da chi come te non conosce o conosce superficialmente l’argomento.
Vorrai mica finire come ospite a Buona Domenica.
Commento #80 di lauraahahah mi fa morire quando il post parla di un certi personaggi di un certo tipo e se ne spunta sempre fuori qualcuno con la solita stronzata di “cagare fuori dalla tazza”.
Commento #81 di SaintJustIo SaintJust prediligo la versione pipì e vasino, perché sono una milady.
(l’insegnante di educazione fisica così diceva)
Laura vist che ci sei colma tu il vuoto culturale lasciato da Betty. Cosa devo sapere?
Commento #82 di LillyGRAZIE BETTY (si mette in ginocchio) per aver lapidato quelle sfumature del Nulla degli Afterhours.
Commento #83 di klingsorNon mi sembra giusto attaccare Povia per la storia della beneficienza perchè lui i soldi li ha dati anche se Striscia come al solito se la prende con i più forti, quelli che hanno più protezioni dall’alto. Se lo attaccate invece per il testo della canzone nulla da eccepire.
Commento #84 di NinaNina: http://corriere.it/spettacoli/sanremo_io_donna.shtml
Commento #85 di SaintJustGrazie, ma è proprio questo che intendo lui 35.000 euro li ha dati, cosa doveva dare tutto il compenso? Aveva anche specificato cosa avrebbe dato. Comunque questo manager che salta fuori a sputtanare mi pare molto poco credibile, ha anche fatto quell’affermazione assurda “Povia ha vinto San Remo perchè i bambini hanno votato per lui”.
Commento #87 di Nina“cosa doveva dare tutto il compenso?” dipende da cosa ha promesso. Se l’articolo non dice il falso si era impegnato a devolvere tutti i proventi dell’anno 2005, cosa che, a quanto pare, non ha fatto.
Commento #88 di SaintJustBetty, sei il mio idolo, ma devo fare outing: sono una carampana degli afterhours. Accetto tutte le critiche sui loro testi però una cosa no…ti prego ti prego ti prego…non paragonarmeli ai gemelli diversi.Se lo fai è come se indirettamente accomunassi me alle fan dei gemelli diversi.Non mi ci vedo gran che ad urlare e invocare il nome di Grido o…(come si chiama il biondone con la pettinatura tokiohotelliana??).Suvvia, diamo a Cesare quel che è di Cesare e riconosciamo agli Afterhours quel minimo di merito che spetta loro. [già che ci sono faccio anche il secondo outing: possiedo un paio di Nike Dunk (le scarpazze anni '80) e ne vado anche piuttosto fiera.]
Commento #89 di elfofemminami fa morire quando il post parla di un certi personaggi di un certo tipo e se ne spunta sempre fuori qualcuno che alle critiche altro non sa rispondere “che stronzata” betty tv1kdbbshaix4ever non mollare maiiii!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Commento #90 di Anonimo“la spruzzatina d’acqua che per qualche breve istante resuscita nelle merdine secche il loro caratteristico odorino puzzolente”…con queste poche parole hai colto tutta l’essenza del festival!!
Commento #91 di hanabi“qualcuno che alle critiche altro non sa rispondere “che stronzata” betty tv1kdbbshaix4ever non mollare maiiii!!!!!!!!!!!!!!!!!!”
Anonimo porello mio, “critiche”? quali critiche? Quello poco sopra non è una “critica”, è solo uno dei 2 schemini base che vengono ripetuti pari-pari fino al vomito:
- schemino 1: post su personaggio di bassa o bassissima macelleria, diciamo da Moccia o la MArini in giù, la “critica” è: seisoloinvidiosa, sei zitella, sei grassa, ecc ecc.
- schemino 2: post su personaggio di un certo “spessore artistico” (hahaha) o personaggio che ha un seguito con un livello di alfabetizzazione superiore alla terza media. La “critica” è: “hai fatto la cacca/pipì fuori da tazza/vasino” (frase-must), e “a me di solito piace quando parli di (ecc ecc) ma quando parli di “cose che non conosci” (o che “non ti competono”, a scelta, sempre restando sul vago e senza entrare mai nel merito di quali sarebbero queste cose che “non avrebbe capito” onde evitare di scoprire il fianco…) [segue eccetera eccetera], “perchè non parli male di (inserire a scelta Grande Fratello, MAriadefilippi, ecc ecc), loro sì che se lo meritano!”
ahaha, ma dai… Manco ci fosse un distributore di commenti qua fuori, con non più di due-tre modelli.
Secondo me ci si potrebbe fare una sagra del commento demenziale “tematica” solo su sta cosa qui.
SaintJust ti invidio il modus pensandi.
Commento #93 di WeirdintheWyrdConcordo sulle due palle che ha fatto la jazzità specialmente se inesistente o di maniera ma su Di Battista hai sbagliato completamente. E’ senza dubbio uno dei più famosi sassofonisti d’Italia e altro che localini, visto che suona nei festival europei più importanti. Se segui la scena non puoi non conoscerlo.
Riguardo al “musicista di discreto livello” (@Niccolò) e “è abbastanza un figo” (@Loris Zena), forse non tocca il sublime ma il sax lo suona da Dio, chiedete a uno qualunque che ci capisce e ve lo spiegherà. Che poi debba fare queste stronzate con l’insopportabile moglie per dovere è un altro discorso. Saluti
A me gli occhiali di Rosalba Pippa mi sembrano muniti di lenti vere e anche belle spessine…nè?
E mi piace anche la canzone.
Oibò! O_o
che bello… i migliori per fortuna ne stanno fuori (i migliori: Renga e Tricarico) :D
Commento #97 di cyranoper la precisione: quella di Renga che ha dedicato la canzone a Silvio è una battutta… sapete, si intitola “Uomo senza età”… ghghgh!!!
Commento #98 di cyranoSì, la Pippa ha le lenti graduate, ma sono così leggere che avrebbe potuto farne a meno.
Anche io sono una fan degli After hours – non carampana, eh – ma non vado a dire che Betty caga fuori dal vasetto (questa è la mia versione), ma se ci tenete posso provarci: Bty, 6 sl nvds nn kapsci nnnt di msk, Manuel è trppp bllxmo!!!1!!!!111!
Ehm.
Mi sa che non mi viene bene.
Io comunque il festival riesco a guardarlo solo con l’audio a zero e radio due accesa (è malvestitismo anche questo?)
Secondo me Betty Moore è ALBERTO ARBASINO.
Comunque ha sempre ragione.
quanto è triste parlare di sanremo senza parlare della musica? oddio la qualità di sanremo tende verso lo zero, ma qui si criticano a priori gli artisti per quello che hanno fatto (o faranno) e per come sono…facendo un paragone è come dire quindi che uto ughi è borioso pechè critica allevi (uto ughi però, a sentirlo, si dimostra un grandissimo artista, a differenza di allevi). in pratica: avrebbe più senso criticare i brani indipendentemente dagli artisti, ma forse non tutti capiscono di musica (ma molti ne parlano)
Commento #103 di ritchieds[...] merdone secco che è Sanremo, cioè il tempio della Musica In Televisione (dove “Musica” è scritto a [...]
Pingback #104 di le Malvestite » Blog Archive » Federica Fornabaio: chi?! una che annegava a Sanremo davanti a Marco Carta e che fa le musiche di ER quando muoiono i vecchiettisono una fan supersonica amo molto guido giusy antonella e bruno ….. sono la fan n. 1
Commento #105 di aleA parte che il confronto tra i versi dei Gemelli diversi e quelli degli Afterhours invece rivela una nettissima, evidente differenza tra i due, posso chiedere una cosa:
come mai usate “carampana”, che significa “donna truccata in modo volgare al punto di sembrare una prostituta”, nel senso di “fan”?
Commento #106 di GiulioSE CONDOME TR I DUE GRUPPI PER ME E MEGLIO QUELLODEI GEMELLI DIVERSI MA POI UNA DOMANDA
COME MAI USATE CARAMPANA SU QUESTO SONO DACCORDO CON GIUGLIO
quando lo prendiamo
il pullman con i biglietti
quando lo prendiamo
chi si vuole sedere
non vuole andare lontano
il caffè nel bar
quando lo prendiamo
vuole essere
carico
senza casa
con l’autista
non si parla
quando guida e sleale
con il barista
due caffè
quando ti carica e sleale
con il taxi
quando lo prendiamo
tiene molti soldi
quando lo prendiamo
con l’autista
non si parla
quando si guida e sleale
con il barista
due caffè
quando ti carica e sleale
un contrllore e un barista
nel taxi
il controllore dice
non si parla quando si guida
inizia com la p
il barista dice il pullman
il brista dice
non lo devi bere due volte
inizia con la c
il controllore dice il caffè
il taxista dice
dove e meglio zitto il morto
nell’auto o nel cimitero
il barista dice non lo sapiamo
il taxista dice nel cimitero
due salumieri
io ho fatto
un disegno
sul crucipuzzle
l’altro dice
nella salumeria
none festa
domani
con il cruciverba
era verticale
il controllore
e il taxista
orizzontale
due amici
mio padre
e controllore
nel pullman
e nato
il 1 settembre
laltro dice mio zio e nato
il 1 giugno e pizzaiolo
mio padre e nato
il 1 marzo taxista
due amici
mio padre
e controllore
nel pullman
e nato
il 1 settembre
laltro dice mio zio e nato
il 1 giugno e pizzaiolo
mio padre e nato
il 1 marzo e taxista
una persona con i biglietti
entra nel pullman
e vede l’autista ballare
domanda perché balli
l’autista risponde
mio fratello e deejay
entra nella pizzeria
e vede il cassiere ballare
domanda perché balli
il cassiere risponde
sono stato nella discoteca
con il taxi vede il taxista
ballare domanda perché
ti metti a ballare
il taxista risponde
si e aggiustato il tassametro
i taxisti con il cimitero
con il cruciverba
il 1 marzo
e il tassametro
e un omaggio
a i taxisti di milano
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