Il Recession dressing, il Recessionista, il Bookstage: le modelle che leggono i premi Nobel nascoste nei guardaroba (allora ecco, lo sapevo, era vera quella storia delle dimensioni parallele, vi giuro che nella dimensione dove abitavo io fino a, uhm, ieri, queste cose non succedono)

Gli azzimati papponcelli che rappresentano il cosiddetto mondo della moda – quello che si vede alla tivvì, quello delle sfilatone prestigiosissime, delle zombie minorenni e dei vipparoli stonati in prima fila che strabuzzano i bulbi iniettati di sangue al riparo degli occhialoni da sole – sono da sempre in lotta contro lo strisciante insinuarsi nelle menti disastrate delle malvestite shopaholic di un dubbio apocalittico che suonerebbe più o meno così: “perché mai dovrei prosciugare il salvadanaio acquistando delle cose che un vecchierello rifattone volgare bavoso e parrucchinato (e be’, sì, pure conciato da cretino wannabe chic-giovinetto) ritiene oggi attraenti e azzeccatissime – oggi: dice di sì; appena qualche mese fa: no no e poi no – delle cose che il vecchierello rifattone con tre palle (la palla più grossa – che parla, anche, con lo stesso accento da cartone animato frufrù del vecchierello – non è una palla, è la prostata) vuole vendermi a un prezzo diecimila volte superiore a quello da lui speso per farle targare madeinitaly da mucchi di extracomunitari clandestini reclusi e schiavizzati – ecco, boh, perché dovrei?”;

la risposta standard degli azzimati papponcelli, che fa leva sull’ottundente distesa di sabbie mobili risucchia-intelletto che circonda il cosiddetto mondo della moda (e quindi: rivistacce idiotissime, bombardamenti a tappeto di pubblicità mascherata da simpatici articoletti d’opinione, spettacolari e accecanti baracconate, lussuose eccentricherie, l’orgoglio di una nazione nel mondo, giornaliste decerebrate, entusiasmanti vipparolità, Cristina Parodi, ecc.), oltre ovviamente a far gioco sul bassissimo quoziente d’intelligenza medio delle malvestite shopaholic, sul loro totale abbrutimento culturale e sul loro disperato bisogno di sfuggire al nulla e alla noia causati da una voraginosa mancanza di qualsiasi decente occupazione riempi-cervello – la risposta standard degli azzimati papponcelli al suddetto dubbio fine-del-mondo suona più o meno così: “perché la moda è arte, perché la moda è bellezza, perché la moda è magia, perché la moda è un sogno, perché Cenerentola aveva i topolini e voi avete noi altri ignoranti bavosi nani semi-analfabeti, siamo i vostri Gas Gas e quell’altro, il topolino magro, come cazzo si chiamava – il topo grasso e tozzo ovviamente è Dolce, io sono quell’altro, il figo magro scolpito, dio se mi scoperei, che cazzo, mi desidero”.

Ma adesso, problemone!, adesso che c’è la crisi economica che infuria e i comuni mortali campano un po’ così, incerti, male, coi datori di lavoro che li squadrano biecamente con la bavetta assassina di un cannibale vampiro che non vede l’ora di ficcarti nel pentolone pieno di brodo bollente, che paura!, adesso è un bel rompicapo: come si fa coi comuni mortali – perché loro, noi, siamo il problema, mica gli acquirenti d’alto bordo (tzè, al contrario: quelli si rafforzano, in periodi del genere, ma restano comunque una fetta minoritaria di mercato) – come si fa a convincere i gonzi con stipendiucci magri magri della necessità di aggiornarsi, di cambiare, di seguire scodinzolanti, di bersi in modo tonto e irragionevole i nuovi dettati di tendenza modaiola?, come si fa a convincerli che è cosa buona e giusta nutrirsi per mesi di scatolette Lidl Indovina-cosa (mucca? agnello? coniglio? topo Dolce? abbiamo risparmiato sull’etichetta così da noi puoi pagare di meno!) per mettere insieme i duemila euro che costa quella borsa griffata all’ultimo grido (da avere, assolutamente, perché quest’anno è un must, mai vista prima, nuovissima, rivoluzionaria: “borsa con doppia anima, rigida e morbida”), come si fa? Be’, ovvio: si fa che tanto sono scemi, ci s’affida a questo, che non c’hanno speranza; ma a scanso d’equivoci, oh, non si sa mai, è comunque meglio aggiustare un tantino la mira delle campagne di intontimento modaiolo sintonizzandone il contenuto sul tema dominante, la crisi, la recessione – la moda è lì con te, sa leggere il tuo cuore, i tuoi problemi, dimmi tu se col quaranta percento di stipendio in meno questo trench qua non ci starebbe un amore, eh? un amore! – e magari smorzandone un pochino i contenuti eccessivi, troppo esageratamente assurdi, lussuosi, pazzerelli e frivoletti.

Nascono quindi le fantasticissime espressioni “recession dressing” e “recessionista” (da recession più fashionista – “il fashionista che affronta con stile la recessione”, oh-oh, che acuto!), l’ho scoperto un paio di giorni fa grazie all’insertone del Corriere tutto dedicato alla fashion week milanese: sarebbero in pratica le parole d’ordine di una geniale strategia di riciclo “vintage” che vuole ottenere il doppio risultato
1) mostrarsi attenti e sensibili osservatori, capaci di regolare la moda secondo quello che ci succede intorno, garantendo alla shopaholic decerebrata la possibilità di comprare cose nuove senza che debba per forza farci la figura di quella inopportuna e fuori posto, ma che sia anzi precisamente pendantizzata al mondo intorno che nel frattempo va a rotoli, per dire, con lo stesso impermeabile del vicino di casa disoccupato che indossa quello di trent’anni fa del padre perché non ce ne ha uno tutto per sé (poco importa se l’impermeabile della shopaholic è nuovo di zecca e viene fuori da un “packaging di lusso” che consiste in una “scatola doppia in oro, avvolta in felpa di seta e accompagnata da certificato d’autenticità”)
2) bypassare lo sforzo di inventarsi qualche nuova insulsaggine ad effetto e puntare tutto sul revival cialtrone di qualche vecchia trovata muffita, spacciando la cosa (in realtà improntata a una filosofia “fondi di magazzino / cestoni tutto a mille lire”) per il frutto di una profonda riflessione sul desiderio del “pubblico giovane” di “indossare i nostri vecchi corsetti, fuseaux di maglia o i cappotti oversize”

Anche oggi occorre continuare a sognare. E ad avere fiducia. Riflettendo, naturalmente, sulle storture e gli eccessi del passato [*]

Le cose stanno cambiando, sì, eccome. E allora, accanto all’umile adattamento recessionistico delle tendenze modaiole, bisogna anche rivalutare sotto una luce più comprensibile, umana e gentile, meno iperbolica, algida, strafattona ed extraterrestre, le prime e più evidenti protagoniste del mondo della moda, le modelle: basta con le stangone anoressiche super-ignoranti che starnutiscono cocaina sinapsi e superalcolici, adesso che c’è la crisi persino le modelle non sono più le stesse, sono cambiate, adesso hanno imparato piaceri più alti e incontaminati, belli, semplici e alla portata di tutti – ce lo spiega Laura Villani nel suo articolo a tutta pagina Bookstage (sempre dall’insertone del Corriere [**]):

Ormai gli appassionati di moda credono di sapere tutto o quasi di ciò che precede i fatidici e delicatissimi dieci minuti della sfilata. Ma dei libri nei backstage nessuno ha mai parlato finora

difficile da immaginare, eppure

Come ci si può concentrare con tutto quell’andirivieni? Certo la confusione è tanta [...] le modelle riescono a ritagliarsi un piccolo spazio per sé, per poter leggere nascoste tra i portabiti, stese per terra come fossero sul tappeto di casa o appollaiate su una sedia tra nugoli di persone

e cosa leggono, poi, mica robetta

i più gettonati sono i premi Nobel, da Orhan Pamuk a John Steinbeck per arrivare a José Saramago [...] ma ci sono anche Isabel Allende, John Le Carré, Emily Brontë

certo non suona molto convincente,

Forse per potersi concentrare al meglio hanno bisogno di avere la mente sgombra da pensieri e preoccupazioni e un buon libro è probabilmente un aiuto discreto e silenzioso

perché uhm, di solito i libri non sono fatti per “sgombrare la mente”, di solito; e infatti, appunto, forse qui servono ad altro, ce lo suggerisce la stessa Laura Villani, sono uno strumento modaiolo come tanti, fedele alla linea del novello Credo Recessionista (“una persona che riesce a vestire con grande stile avendo a disposizione un budget limitato”)

lo stile non è solo che cosa si indossa ma anche quello che si decide di leggere e queste modelle lo dimostrano chiaramente

cioè a dire: un libro costa niente ma può diventare un accessorio trendissimo, basta scegliere il titolo giusto (la copertina anche, non toppate), e sfogliando le pagine una dopo l’altra è pure utile, oh, ti ipnotizza piano piano conducendoti ad uno stato di vuotezza semi-incosciente, smaltisci tutta l’euforia da coca in un attimo. Meglio così, del resto, che leggere come s’immagina che leggano queste modelle Isabella Bossi Fedrigotti, o meglio, come leggono “le donne”, secondo lei (come si possano concepire pensierini così stupidamente degradanti, boh, non so):

Si sa che, da quando mondo è mondo, le donne riempiono i vuoti dell’attesa con la lettura. Accanto al letto di un malato, vegliano il sonno di un bambino, aspettando che il signore torni dalla caccia, dalla guerra, dal lungo viaggio, o anche solo dall’osteria, prendono in mano un libro per far passare più in fretta le ore

[*] questa, dal Corriere, è tratta dall’editoriale di Alessandro Cannavò
[**] anche le immaginine piccole qua sopra, che ho scannerizzato a infima risoluzione – scusate – sono una citazione dal Corriere, scattate dalla stessa Laura Villani

106 commenti

questo post si prospetta succoso!

Commento #1 di Anonimo
marzo 5th, 2009 @ 4:49 am

Cristina Parodi e le scatolette Lidl!

Seconda…buonanotte.

Commento #2 di fedeverza
marzo 5th, 2009 @ 5:02 am

ecco un’altra triste verità.

Commento #3 di linda
marzo 5th, 2009 @ 5:18 am

cara torno dalla caccia per le 5

rotfl….

Commento #4 di alessandro
marzo 5th, 2009 @ 7:20 am

Beh, quinto è mica male a quest’ora.

Commento #5 di gioser
marzo 5th, 2009 @ 8:27 am

non ci crederò mai a questa boiata dei libri nel backstage. Forse però, è solo una questione di scegliere il libro dalla copertina giusta per sfoggiarlo come un accessorio trendy in effetti e pendatizzarlo con il resto

Commento #6 di sconcertata
marzo 5th, 2009 @ 8:27 am

La fetecchia delle modelle che studiano prima della sfilata l’avevano fatta emergere una decina-quindicina di anni fa…forse all’ultima crisi?

C’era la modella che studiava fisica nel backstage… ma dimmi…

Commento #7 di WeirdintheWyrd
marzo 5th, 2009 @ 8:34 am

Pensavo non sapessero leggere.
Non sanno leggere.
Secondo me guardano le figure.
Se non ci sono figure allora dormono e sulle palpebre abbassate hanno dipinti occhi spalancati.
La fissità dello sguardo sulle pagine le tradisce.
Se fosse vero ditemi che Babbo Natale esiste.

Commento #8 di nonsonougo
marzo 5th, 2009 @ 8:38 am

l’elenco del telefono al massimo, altro che allende.
nelle foto sono in posa, nel fotogramma precedente erano li con il libro rigirato all’incontrario.
eh si, la lettura è solo un mero riempitivo..tra una striscia di coca e 2 dita in gola, che c’è di meglio?
Dubito che sappia leggere anche il vuoto cosmico travestito da giornalista (Xtina Parodi, bleah).Come riempirà i tempi morti tra un utilissimo servizio e l’altro, quando fa la “corrispondente dal Nulla”?mistero.

Commento #9 di Rosalara
marzo 5th, 2009 @ 9:29 am

Isabella bossi fedrigotti? e chi è? devo essere l’unica scema che legge i classici per divertirsi e non distarsi aspettando il cavaliere che torna dalla guerra. Me lo diceva mamma che leggere troppo di fa perdere la prospettiva…

Commento #10 di raffigoa
marzo 5th, 2009 @ 9:36 am

quella delle donne che leggono in attesa del loro cavaliere è una boiata pazzesca, e poi cosa? vai con stereotipi tipo crocerossina, madresfornamarmocchi, intrattenitrice di buontemponi che escono per farsi ammazzare da guerre, animali o alcool… che miseria! riempire i vuoti di tempo con la lettura! offesa e amareggiata, torno a studiare per la tesi, giusto perchè devo ammazzare il tempo in quanto donna…

Commento #11 di viulinezza
marzo 5th, 2009 @ 9:49 am

Nelle foto mi sembrano decisamente in posa! Altro che leggere libri. Glieli hanno messi in mano per fare la foto e poter scrivere qualche boiata in più. Ma chi ci crede!

Commento #12 di Barbarella
marzo 5th, 2009 @ 9:53 am

Che depressione…mamma mia!
Betty ma “riempire i vuoti” della sfilata con un libro è impresa meno ardua che ripempire il “vuoto pneumatico” di chi ha sfornato paginate e paginate di articoli sui quotidiani con questa fuffa!
Ma Laura Villani ci crede davvero a quello che ha scritto?
“aspettando che il signore torni dalla caccia” Eh??????????????

Commento #13 di Misia
marzo 5th, 2009 @ 10:10 am

ma lo aspettassero lei e sua sorella il signore che rorna dall’osteria!

Commento #14 di TarataTarantino
marzo 5th, 2009 @ 10:40 am

torna,non rorna…

Commento #15 di TarataTarantino
marzo 5th, 2009 @ 10:41 am

O_O

“…. aspettando che il signore torni dalla caccia, dalla guerra, dal lungo viaggio, o anche solo dall’osteria, prendono in mano un libro per far passare più in fretta le ore”

Ma chi è la grandissima infame che ha scritto questa cosa?????????
Da donna, mi vergogno per la stupidità di questa giornalista e più in generale perché c’è chi legge, dice e prende per buone queste minchiate.
Grazie che poi Berlusconi ci dice di andare a cucinare….. :(((

Commento #16 di Virgola
marzo 5th, 2009 @ 10:45 am

Già una che si chiama Isabella Eccetera è fuori da qualsiasi standard post-moderno ma addirittura scrivere “aspettando che il signore torni dalla caccia”…. my god! ma chi è? il fantasma di una scemotta vissuta nel medioevo? un secolo di femminismo cancellato in poche righe….

Commento #17 di Anonimo
marzo 5th, 2009 @ 10:51 am

Già una che si chiama Isabella Eccetera è fuori da qualsiasi standard post-moderno ma addirittura scrivere “aspettando che il signore torni dalla caccia”…. my god! ma chi è? il fantasma di una scemotta vissuta nel medioevo? un secolo di femminismo cancellato in poche righe….

Commento #18 di luci
marzo 5th, 2009 @ 10:52 am

sorry ho postato due volte il commento….

Commento #19 di luci
marzo 5th, 2009 @ 10:54 am

mah, secondo me oltre alla questione femminista, quello immaginato dalla Isabella “nemmeno il medioevo mi merita” Bossi etc.è un deserto culturale ancora più spaventoso:dove gli ominidi sono tutti presi da caccia, guerra, bevute, tutte cose fisiche, figurati se loro pensano a leggere un libro… e le donne, appunto, lo fanno solo perchè magari hanno finito il gomitolo di lana e la merceria alle 6 pomeridiane chiude, sai, con quello che costano le candele…ah! meno male che ci salvano le modelle!

Commento #20 di viulinezza
marzo 5th, 2009 @ 11:04 am

State facendo confusione.. Isabella Bossi ecc ecc è un’autrice di romanzetti rosa se non erro. Comunque una scrittrice di infima qualità. L’autrice dell’articolo si chiama Laura (sic!) Villani. E vorrei sapere, a chi l’ha data? Capisco il terrore di dover riempire il Nulla cosmico della sua mente totalmente evulsa dalla realtà per scrivere cose minimamente (all’inserto del Corriere non si chiede poi granchè) coerenti, ma che sfogliasse Cioè per farsi venire qualche idea. Sempre meglio di questa boiata immane della donna da focolare. E queste sarebbero quelle di noi che fanno carriera? Uao.

Commento #21 di Laura
marzo 5th, 2009 @ 11:40 am

Ero qui ad attendere che il mio signore (e padrone) tornasse dall’osteria e quindi mi sono messa a leggere (ovviamente senza capire, perchè sono donna) la Betty :D
Che poi, vorrei sapere in che modo una può leggere mentre le fissano le trecce posticce o ti truccano come Cleopatra.
In confronto a queste tipe Zoolander è un illuminista.

Commento #22 di resin
marzo 5th, 2009 @ 11:55 am

Zoolander, un mito!

Commento #23 di viulinezza
marzo 5th, 2009 @ 12:02 pm

Bè, con il lbro accessorio trendy e riempitempo abbiamo veramente toccato il fondo.
“I più gettonati sono i premi Nobel” mi sa tanto di quelli che sfoggiano il giornale sottobraccio però in realtà leggono solo i titoli.Finto fin dentro l’anima.
@ luci “un secolo di femminismo cancellato in poche righe”, mirabile sintesi!

Commento #24 di juleZ
marzo 5th, 2009 @ 12:04 pm

Ma perchè secondo voi solamente perchè una decide di pagarsi da vivere in questo modo debba essere scema?
Pochi giorni l’anno per guadagnare un sacco di soldi, chiamale sceme!
Parliamo di poco più che ventenni, non di trentenni, l’80% di loro lo fa per pochi anni, tre-quattro massimo, per pagarsi gli studi.
C’è chi fa la cameriera, chi fa la modella e chi preferisce occupare il suo tempo libero andando al canile comunale a dare una mano gratis. Queste ultime le trovo più presuntuose delle modelle, sempre a dire sottovoce da finte umili quello che fanno e spacciandolo per grandi ideali.
Scusate ma io trovo più intelligente una che si paga la rata universitaria passeggiando su una passerella.

Commento #25 di Ukki
marzo 5th, 2009 @ 12:18 pm

Si sa che, da quando mondo è mondo, le donne riempiono i vuoti dell’attesa con la lettura [...] aspettando che il signore torni dalla caccia, dalla guerra, dal lungo viaggio, o anche solo dall’osteria, prendono in mano un libro per far passare più in fretta le ore
io ho sempre pensato facessero altro per passare il tempo…

Commento #26 di purple
marzo 5th, 2009 @ 12:19 pm

così adesso dovrò vergognarmi quando dalla parucchiera leggo scemenze tipo “star tv” o simili perchè le modelle in condizioni simili leggono premi nobel? ora per il senso di inadeguatezza non andrò più a tagliarmi i capelli e q

Commento #27 di ChatteNoir
marzo 5th, 2009 @ 12:22 pm

così adesso dovrò vergognarmi quando dalla parucchiera leggo scemenze tipo “star tv” o simili perchè le modelle in condizioni simili leggono premi nobel? ora per il senso di inadeguatezza non andrò più a tagliarmi i capelli e quando il mio signore tornerà dall’osteria mi troverà tutta spettinata! destino funesto

Commento #28 di ChatteNoir
marzo 5th, 2009 @ 12:23 pm

@Ukki: il problema non sono coloro che fanno le modelle per pagarsi gli studi (hanno tutto il mio rispetto), ma il fatto che i libri, non importa quali, vengano sfoggiati come accessorio modaiolo. Dici che ti dà fastidio quella che si vanta del proprio volontariato al canile. Hai ragione, ma a me dà fastidio pure chi ostenta la propria pseudo-cultura.

Commento #29 di juleZ
marzo 5th, 2009 @ 12:32 pm

@juleZ hai sicuramente ragione anche te!
Forse sono andato off topic ma cmq dubito che questa cosa dei libri abbia contorni così estesi, semplicemente volevo dire che c’è una possibilità che lo stereotipo della modella scema sia appunto tale e che magari sono come noi/voi che leggiamo/leggete libri impegnativi ma soltanto più belle (!?!?) di alcuni di noi ;)

Commento #30 di Anonimo
marzo 5th, 2009 @ 1:11 pm

Ukki, hai proprio capito il senso del post. Guarda, brava, argutissima, non ho parole, e orangemokafrappuccino a te!

Commento #31 di resin
marzo 5th, 2009 @ 1:13 pm

O bravo, che non voglio essere misantropa.

Commento #32 di resin
marzo 5th, 2009 @ 1:14 pm

@resin perchè tutta questa scontrosità?
Avendo lettto i commenti di chi si stupiva che le modelle sapessero leggere ecc ho semplicemente voluto fare il bacchettone (si sono un uomo) e ridimensionare questo stupido stereotipo.
Infatti il mio messaggio era rivolto al “voi” dei commenti, non a Betty, sono in grado ANCHE IO di cogliere la sua ironia e riderci anche le poche volte che non sono concorde.

Commento #33 di Ukki
marzo 5th, 2009 @ 1:23 pm

Laura Villani è una di quelle giornaliste che ti fa pregare anche se sei ateo perché qualcosa o qualcuno abolisca prima o poi l’Ordine dei giornalisti.
non si capisce perché anche chi spaccia merda – e di questi tempi sembrano in maggioranza nella categoria – debba avere garanzie e privilegi.
quello che scrive la Villani è pure un po’ offensivo per le donne. se fossi una donna la colpirei a borsettate nel caso la incontrassi per strada.
(e la mia borsetta è capiente, di metallo e con le ruote…)

Commento #34 di TOD
marzo 5th, 2009 @ 1:33 pm

Ma come accessorio modaiolo valgono anche i fumetti, o deve necessariamente essere lo scritto dell’ultimo vincitore di nobel per la letteratura?
No, perché mi seccherebbe essere alla moda pur non volendolo…

Commento #35 di Clau
marzo 5th, 2009 @ 2:36 pm

P.S.:
“Si sa che, da quando mondo è mondo, le donne riempiono i vuoti dell’attesa con la lettura. Accanto al letto di un malato, vegliano il sonno di un bambino, aspettando che il signore torni dalla caccia, dalla guerra, dal lungo viaggio, o anche solo dall’osteria, prendono in mano un libro per far passare più in fretta le ore”

Questo commento è talmente deficiente che spero vivamente sia un tentativo (malriuscito & malvestito, ovvio) di fare dell’ironia, perché l’alternativa è raccapricciante.

Commento #36 di Clau
marzo 5th, 2009 @ 2:39 pm

IN MINIERAAAAAAAAAAAAAA!!!
le donne leggono i libri per ammazzare il tempo. ah hai capito?
io quando sono sul water leggo vanity fair! Charlotte bronte, orwell e delle cose un po’ più corpose, lasciamoli ai momenti di meditazione..
scusate se mi impunto ma considerare i libri dei feticci fashion mi fa un po’ girar le palline… si lo so che molti già lo facevano prima, ma forse almeno li avevano letti! :P

Commento #37 di Fiorenza a.ka. DDRD(evotchka)
marzo 5th, 2009 @ 2:56 pm

@Clau eheh credo che quello sarebbe l’unico caso in cui potrei essere alla moda per quello che leggo.

Commento #38 di Ukki
marzo 5th, 2009 @ 2:59 pm

Evitiamo di fare del buonismo al contrario, please… “Non bisogna generalizzare, non tutte le modelle sono ignoranti e senza cervello”… sarà… per me una donna che smette di studiare a 15 anni e si autocostringe a vivere di sedano per pesare 45 kg, tanto intelligente non è. E la farsa del libro nel backstage è veramente penosa, si poteva evitare.

Commento #39 di Laura
marzo 5th, 2009 @ 3:01 pm

l’idea (chiamiamola così) del servizio non è nemmeno originale. è stata copiata da un blog di glamour us. mi aveva colpito, quando l’ho letto, che le letture attribuite alle modelle fossero di gran lunga superiori a quelle delle commentatrici.
come dire che anche la più imbecille delle giornaliste di moda lo è sempre meno (imbecille) delle sue lettrici.
ps: laura villani, veramente, credevo fosse una fotografa.

Commento #40 di abc
marzo 5th, 2009 @ 4:53 pm

Anche io ho avuto l’impressione che la questione dei libri fosse tutta una farsa, uno di quei tipici esempi (così diffusi in Italia) di antifemminismo cammuffato da femminismo. Però non siate così increduli nei confronti delle modelle: tanto per cominciare scrittori come la Allende o Pahmuck non sono poi così inaccessibili (via non stiamo parlando di Louis Borges o di Christa Wolf)senza contare che sono conosciutissimi e ultragettonati. Il che rende assai probabile che persino una modella li legga.
Quanto al commento della giornalista penso che il suo fosse solo un modo per sottolineare che alle donne piace leggere più degli uomini, cosa peraltro confermata dalle statistiche di tutto il mondo. Peccato che il modo di porre la faccenda fosse del tutto errato, senza contare che all’epoca dei cavalieri in guerra e dei signori a caccia, le donne non godevano del diritto all’istruzione, pertanto non vedo come avrebbero potuto dilettarsi in tal guisa.

Commento #41 di breschau di livonia
marzo 5th, 2009 @ 5:11 pm

Acc, e io che giusto ieri sera stavo autocongratulandomi per lo sforzo pazzesco che mi ci è voluto per leggere dall’inizio alla fine “Infinite Jest”, in confronto a queste modelle la mia intelligenza è praticamente una cacchetta ;-___-

Commento #42 di Tefnut
marzo 5th, 2009 @ 5:54 pm

Quando ero più ggiovane (15 anni) ho lavorato un pò come modella, anche a Roma e Milano, e in verità l’unica fessa che leggeva nel backstage era la sottoscritta, che così colmava le assenze scolastiche col manuale di letteratura(ma sarebbe meglio dire “tentavo”, sfido chiunque a concentrarsi su un libro in un nugolo di fumo nauseante…dopo tre quarti d’ora mi rincitrullivo e mi rassegnavo all’ignoranza)

Commento #43 di Crazy Simo
marzo 5th, 2009 @ 6:12 pm

ma possibile sia questa Villani qui?

Commento #44 di Anonimo
marzo 5th, 2009 @ 6:24 pm

ops, quella sopra sono io, se riesco a mettere il link.. http://www.profilodonna.com/sofa/settembre-07/default.asp

Commento #45 di psikbe
marzo 5th, 2009 @ 6:25 pm

le modelle sono di una stupidità incredibile e purtroppo l’ho constatato di persone numerose volte

Non crediate alle storie che raccontano..che mangiano, che sono ragazze semplici che la domenica vanno a fare un giro in bici o a portare a spasso il cane, che hanno il fidanzatino e nel tempo libero lucidano i pavimenti

Innanzitutto per loro la vita è fatta soltanto di esteriorità e apparenze, sembra un luogo comune ma è davvero così.

A volte non capisco se i neuroni non li hanno avuti in dotazione con la bellezza (a volte nemmeno quella a dire il vero) oppure se si sono bruciati a furia di digiunare

Ecco, vivete accanto a una di loro per una settimana e vi sentirete un grasso maiale, queste ragazze non mangiano un tubo, vanno al ristorante e mentre gli altri ordinano gogliardiche portate loro cenano con uno stentato dessert.

Ignoranti come dei buoi, si attivano soltanto se parli delle loro case di moda, della sfilata, del pettegolezzo

Non sono una persona che ama parlare per frasi fatte, e cerco di verificare quello che sento di persona, ecco, la mia verifica con queste signorine ha confermato quello che si dice.

Lo stesso vale per le aspiranti soubrettine, modelle pubblicitarie e tutto il sottobosco che naviga tra casting e agenzie di modapubblicità.

Qualsiasi persona dotata di un minimo di intelligenza anche se splendida e bellissima esteriormente non resiste l’ dentro più di dieci nanosecondi.

Commento #46 di flora
marzo 5th, 2009 @ 7:05 pm

che le modelle leggano o meno i premi nobel nel BOOKSTAGE (orrido neologismo) me ne frega due pippe…la cosa che mi fa uscire dai gangheri è la maniera di paternalistico disprezzo che usano per far sentire le non-modelle vagamente vicine a questi essere dell’iper uranio. “Ehi, lo sapevate? Anche le modelle leggono…come voi povere cacche sfigate!! e da adesso se avrete un libro in mano vi sentirete più vicine a loro di un millimetro”

adesso vi devo lasciare, perché il mio signore è appena andato all’osteria e io voglio leggere per sgombrare la mente già sgombra…

Commento #47 di marion
marzo 5th, 2009 @ 7:09 pm

Ardisco ipotizzare che i libri delle foto siano in bianco e provvisti di scanalature interne per tenere le piste.

Commento #48 di lamb-O
marzo 5th, 2009 @ 7:31 pm

La prima modella da sinistra nelle fotine sembra che ci stia per vomitare, sul suo libro. Potrebbe essere allergia…

Commento #49 di chi
marzo 5th, 2009 @ 8:09 pm

Ukki: scontrosità?
No, dal tuo commento si evinceva che le altre commentatrici non fossero ironiche, il che non è affatto vero.
Quindi perchè avrei dovuto dirti che eri arguto ed intuitivo quando, di fatto, non mi sei apparso tale?
“C’è chi fa la cameriera, chi fa la modella e chi preferisce occupare il suo tempo libero andando al canile comunale a dare una mano gratis. Queste ultime le trovo più presuntuose delle modelle, sempre a dire sottovoce da finte umili quello che fanno e spacciandolo per grandi ideali.
Scusate ma io trovo più intelligente una che si paga la rata universitaria passeggiando su una passerella.”
Bellissimo commento, non fosse che difetta di logica.

Commento #50 di resin
marzo 5th, 2009 @ 8:12 pm

Quante ne conosco di persone che si autodefiniscono “appassonate/i lettrici/lettori”, e poi facendoci due chiacchiere scopri che per loro i libri sono appunto niente di più che PASSA-TEMPI, distrazioni, praticamente un pò la stessa cosa che guardare una puntata del Grande Fratello…solo che un libro fa più scena ( e adesso è pure trendy che bello)

poi vabbè quell’oscenità delle donne che riempiono i vuoti, è degradante sia per la letteratura, che per le donne, il cui tempo ovviamente non ha alcun senso in assenza del loro uomo, non è possibile che lo vivano pienamente, no, lo devono far passare in fretta…e allora cosa c’è di più adeguato di un libro? (che SGOMBRI LA MENTE -perchè uno non legge per imparare, per addentrarsi in altre storie e in altre vite, per capire, per conoscere..no legge per non pensare al maritino che è andato a cornificarla, con la scusa di doversi procacciare il cibo….oh dio cristo…ma qualcuno non può scrivere una mail di insulti a sta idiota?)

Commento #51 di LazyComet
marzo 5th, 2009 @ 9:09 pm

No, non ci credo, non VOGLIO crederci che tale Isabella Bossi Fedrigotti (chi???) ha scritto davvero quella fetenzia. Nessuno può scriverlo o pensarlo!Ma da dove cazzo è caduta,dall’ ’800? Ma neanche allora le donne erano così, cioè almeno non tutte tutte…

Commento #52 di SilviaB
marzo 5th, 2009 @ 9:58 pm

Uno dei libri più malvestiti è senza dubbio il Siddharta, presente in ogni malva-pseudo-discorso culturale.

Commento #53 di macMarta
marzo 5th, 2009 @ 11:24 pm

questo post è troppo complicato per il mio neurone in pappa :-6
Mi ripropongo di leggerlo in tempi migliori.

Commento #54 di Rita
marzo 6th, 2009 @ 12:13 am

Ehhh resin resin resin…

Commento #55 di Ukki
marzo 6th, 2009 @ 12:28 am

aldilà di tutto l’aspetto l’aspetto “frivolo” “fasshion”,
il problema della crisi (anche nella moda) è che al giorno d’oggi puoi star sicuro che se hai qualche idea con buone potenzialità economiche a trarci guadagno saranno le grosse imprese e a te nn ne verrà in tasca niente.

chi ha già i soldi fa più soldi e chi non ha disponibilità economica rimane tagliato fuori (tantopiù visto che i media han qualsiasi interesse meno che fare informazione quando si tratta di andare contro multinazionali ecc..)

Commento #56 di Mattia
marzo 6th, 2009 @ 1:36 am

Così finisce che se cerci di fare qualcosa di valido per migliorare la tua situazione, finisci solo per arricchire qualche “frivolo” dell’èlite prrecostituita tipo armani ecc..

Per i quali alla fine non penso abbia senso parlare di crisi o problemi in generale.

Scusa forse è un po’ ot ma visto che ormai non puoi leggere nessun giornale che non parli di crisi volevo metterci un discorso “serio” (visto il post un po’ intellettualoide appunto – che ovviamente poi nn va oltre lo spessore intellettuale da backstage =)

spero di nn aver annoiato tutti C=C=
ciao!

Commento #57 di Mattia
marzo 6th, 2009 @ 1:45 am

Ho letto questo post di Betty, ma semplicemente perché il mio signore è attualmente impegnato nell’annuale battuta di caccia al mammuth.
Certo, la lettura non è mai stata finalizzata alla conoscenza ed alla curiosità, al divertimento che si può provare nel “perdersi” fra le pagine scritte e vivere, immaginare avventure epiche e neppure per immedesimarsi in un personaggio sino a scavare nella propria personalità, no… La lettura per noi femmine è un gradevole passatempo, quando abbiamo completato di tessere e ricamare l’arazzo che glorifica le gesta del nostro signore.
Noi donne siamo in attesa del rientro del nostro signore (quanto è ributtante questa definizione nel 2009?) e per mostrarci più appetibili al coito, eccoci a leggere perché egli possa trovare una creatura sempre disponibile.
Non è deliziosamente vomitevole, quanto le pose delle modelle che fingono di possedere dei libri e di leggerseli in quei bordelli che sono backstage?
Il mio signore è tornato, vi lascio!

Commento #58 di Sian
marzo 6th, 2009 @ 4:28 am

Che c’è Ukki, stai cercando di capire dove difettasse di logica il tuo commento sulle ragazze sceme a far le cameriere?
Pensa, pensa…
e come dice mia sorella, faccio notare che tutte queste sedicenti universitarie (perchè sicuramente ci sarà qualche modellona d’alta moda che fa l’università) hanno, casualmente, sempre libri di premi Nobel, libri trendy del momento… ma nessuna, perdincibacco che strano, che si legga il libro di Anatomia dei vertebrati o di Introduzione alla meccanica quantistica. Strano davvero…
@ Sian, che bello! Quando torna ti colpisce con la clava, vero?

Commento #59 di resin
marzo 6th, 2009 @ 11:29 am

VERY OT:
ma il secondo episodio di Cavalli me lo sono perso?

Commento #60 di Misia
marzo 6th, 2009 @ 1:08 pm

Sbaglio o la ragazza nella prima foto sta leggendo (anzi, guardando di taglio) un libro chiuso?

Commento #61 di ziadada
marzo 6th, 2009 @ 1:37 pm

Isabella di castiglia, ehm no, insomma questa qua citata ha una rubrica/forum suo sul corriere.
E come al solito avete frainteso tutto, quello di Isabella di Castiglia era un riferimento/omaggio alla dedica alle donne contenuta nel proemio del Decameron di Boccaccio.
E chi negherà questo, quantunque egli si sia, non molto più alle vaghe donne che agli uomini convenirsi donare? Esse dentro a’ dilicati petti, temendo e vergognando, tengono l’amorose fiamme nascose [...] e oltre a ciò, ristrette da’ voleri, da’ piaceri, da’ comandamenti de’ padr, delle madri, de’ fratelli e de’ mariti,il più del tempo nel piccolo circuito delle loro camere racchiuse dimorano… non posso finire la citazion perché devo andare: scuoiare il mammuth è faccenda lunga e complicata.

Commento #62 di Bubu
marzo 6th, 2009 @ 2:47 pm

@Ukki e resin. Scusate se m’intrometto, resin mi sembra che tu abbia presa un pò troppo a cuore le parole di Ukki. Per quanto riguarda Ukki devo dirti che io invece preferisco chi fa volontariato in un canile perché almeno fa qualcosa di buono anche se poi si atteggia a martire salvatrice. E poi purtroppo c’è un’equazione matematica a cui nessuna donna può sottrarsi. Se sei bella non hai bisogno di essere intelligente, se sei bella e furba hai il mondo hai tuoi piedi!

Commento #63 di franca
marzo 6th, 2009 @ 3:06 pm

Tempi talmente duri che la giornalista s’è dovuta riciclare anche come fotografa!

Commento #64 di Lady Chatterley
marzo 6th, 2009 @ 4:13 pm

1) la pappa al topo dolce m’ha fatta piegare

2) le modelle che leggono i premi nobel anche.
Al di là dell’umorismo involontario, le modelle sono solitamente ragazzette il cui scopo nella vita è rientrare nei canoni estetici della stagione e fare a gara a chi mangia di meno tra di loro.
Non è vero una cippa che queste magnano di tutto e sono scheletriche per magia : quando una di loro vi dice una cosa del genere datele una borsata in testa, ma non troppo forte altrimenti vola via (lei, non la borsa).
Inoltre, a causa dei digiuni o semplicemente perchè “Dio ti dà e Dio ti toglie” solitamente non spiccano per particolare intelligenza (chi glielo fa fare? Mica sono pagate per essere intelligenti : basta lo scheletro, il resto è un di più) per cui mi stupirei anche soltanto a vederle leggere Topolino : sarebbe già un bello sforzo per una così.

3) ” Si sa che, da quando mondo è mondo, le donne riempiono i vuoti dell’attesa con la lettura. Accanto al letto di un malato, vegliano il sonno di un bambino, aspettando che il signore torni dalla caccia, dalla guerra, dal lungo viaggio, o anche solo dall’osteria, prendono in mano un libro per far passare più in fretta le ore “.

ISABELLA BOSSI FEDRIGOTTI SEI UNA SCEMA a mio modesto parere e UN DISONORE PER LE DONNE E LA LETTERATURA visto che consideri le donne come delle poverette che vivono in funzione del primo Paolino Paperino che incontrano e la letteratura l’equivalente cartaceo del tetris (o del campo minato e del solitario, fate voi).
Il fatto che la tua miserrima vita consista esattamente in questo non significa che le donne se la passino allo stesso modo.
Parla per te e per le tue patetiche simili, chè oggi ho le balle girate e certe idiozie m’aumentano la velocità rotatoria.
Idiota.

Commento #65 di Dreamingkat
marzo 6th, 2009 @ 5:15 pm

Ragazze certo che però anche voi, tutte a fare l’equazione donna bella=donna scema mi sa che non vi spingete tanto più in là delle desolate lande popolate dall’intelletto maschile. Capisco che l’equazione valga per le modelle (ma neanche tutte: Carla Bruni avrà i suoi difetti, ma non è scema) ma il bello della realtà è che è molto varia e multiforme. Non ragoniamo per stereotipi: quella è una vocazione destinata a chi ha un cromosoma y …

Commento #66 di breschau di livonia
marzo 6th, 2009 @ 5:31 pm

@ breschau :
io personalmente mi riferisco alle modelle : quelle creature con i nueroni perennemente a dieta.

Carla Bruni è stata una delle principali top model degli anni 90, non esattamente la regola (infatti è l’eccezione che la conferma, la regola).

Quelle che ho conosciuto io facevano piangere. Punto.

Commento #67 di Dreamingkat
marzo 6th, 2009 @ 5:34 pm

ieri il mio signore di ritorno dalla caccia è rimasto bloccato in sopraelevata, e così mi sono letta Paperdinastia e ho finalmente scoperto di chi sono figli Qui, Quo e Qua. queste sì che sono soddisfazioni!!

PS: Betty, il topo compare di Gas Gas si chiama(va) Yuk Yuk, se ben ricordo.

Commento #68 di crocodile
marzo 6th, 2009 @ 6:28 pm

Ragionando come detentore di cromosoma X ed Y credo che nel discorso bellezza ed intelligenza, come farle convivere, credo entri in gioco la necessità di sopravvivenza… chi sa di avere doti innate o ereditate atte a sopravvivere comodamente senza il minimo sforzo (un sacco di soldi, bellezza, capacità di vendersi al miglior offerente…) che non riguardino direttamente l’intelligenza, tende a non coltivarla…e a coltivare le altre doti: essere bell*, il fascino e via di seguito…

Ovviamente il mio discorso non è particolarmente riflettuto e forse malignamente elitario, ma credo che alla fine tutto si riduca a quello… sviluppano l’intelligenza coloro che ne fanno uso e le danno grande valore.
(Discorso valido anche per l’empatia, l’altruismo ed altre doti in genere poco diffuse ma ai nostri occhi molto importanti.)

Il resto, punta sulle cose facili, veloci, indolori e poco approfondite che danno immediata soddisfazione e colmano i desideri di base.

L’autocoscienza oggi è un optional.

Commento #69 di WeirdintheWyrd
marzo 6th, 2009 @ 7:11 pm

Bellezza e intelligenza sono entrambe doti innate, ma ricordiamoci che sono solo concetti, non fatti. Nessuno è ancora riuscito a dire qual’è la differenza tra ciò che è bello e ciò che piace, così come nessuno è ancora riuscito a quantificare l’intelligenza (i test del QI sono illuminanti fino ad un certo punto)In ogni caso non è necessariamente vero che danno ricchezza: sennò per quella legge che vuole che o si è belli o si è intelligenti dovremmo essere tutti quanti come Onassis.

Commento #70 di breschau di livonia
marzo 6th, 2009 @ 7:30 pm

Chi è ISABELLA BOSSI FEDRIGOTTI ? Dove abita che vorrei farci un discorsetto.. E’ l’apice della deficienza! Ne ho lette di porcherie ma questa è indecente!!

Commento #71 di Charlotte
marzo 6th, 2009 @ 8:45 pm

sei sempre più brava, giorno dopo giorno.

Commento #72 di sara
marzo 6th, 2009 @ 9:09 pm

…e il malvapride si avvicina… :)

Commento #73 di Crazy Simo
marzo 7th, 2009 @ 1:42 am

Isabella Bossi Fedrigotti fino a cinque anni fa rispondeva (in maniera spesso anche condivisibile) alla “Posta del Cuore” del magazine del Corriere, da qualche tempo sembra essersi completamente rincretinita, peccato.

Commento #74 di Marianna
marzo 7th, 2009 @ 1:52 am

Il mio signore è impegnato ad ammirare il nuovo trofeo di caccia, mi ha concesso di scrivere a patto che poi torni a compiacere i suo maschi istinti.
Ecco, stavo scrivendo: una ragazza che imposta la sua vita su di un canone estetico non è stimolata ad ampliare la propria cultura. Non è scema, è ignorante come una capra.
Se non crepa in un bagno, mentre vomita e sniffa, forse avrà modo di cambiare.
La frase storica sulla Letteratura dovrebbe essere incisa nel marmo con lettera dorate, così che resti ad imperitura memoria.
Ora, debbo andar dal mio signore.
Chiedo venia.

Commento #75 di Sian
marzo 7th, 2009 @ 3:22 am

Se per caso siete sprovviste di un signore che dia un senso alle vostre esistenze, potete procurarvene uno adeguatamente maschio seguendo i consigli di Top Girl di febbraio:
http://soulfood.blogspot.com/2009/03/la-gioventu-si-sbaglia.html

Commento #76 di Elli
marzo 7th, 2009 @ 10:35 am

io sono l’unica fescion qui sùà voi siete dei babbalucchi barbagianni anni anni anni a a a a a!!!!!!!!!!!!

Commento #77 di rihqanna
marzo 7th, 2009 @ 11:03 am

io sono l’unica fescion qui sùà voi siete dei babbalucchi barbagianni anni anni anni a a a a a!!!!!!!!!!!!

Commento #78 di rihanna
marzo 7th, 2009 @ 11:03 am

Ehhhh Resin Resin Resin… povera piccola Resin…

Commento #79 di Ukki
marzo 7th, 2009 @ 11:07 am

” Si sa che, da quando mondo è mondo, le donne riempiono i vuoti dell’attesa con la lettura. Accanto al letto di un malato, vegliano il sonno di un bambino, aspettando che il signore torni dalla caccia, dalla guerra, dal lungo viaggio, o anche solo dall’osteria, prendono in mano un libro per far passare più in fretta le ore “
… viene da chiedersi come certa gente sia riuscita ad ottenere l’iscrizione all’ordine dei giornalisti…

Commento #80 di Robi
marzo 7th, 2009 @ 3:06 pm

Mattia, son d’accordo con te.
comuque, le “senza signore” non leggono? oppure leggono in attesa del principe azzurro che suoni il campanello?
non so se si può creare una categoria “le modelle” certo è che chi basa la propria vita sull’assenza di carne attorno alle ossa, non è così furba come sembra. anche perchè l’unica vera modella che conosco ha sedici anni e ha deciso di lasciare il liceo per potersi concentrare solo sulla moda. è una ragazza davvero intelligente, però ha vatto una scelta imebecille.

io mi vesto solo con abiti smessi da altri. il “vintage” ce l’ho inside!!

Commento #81 di nunu
marzo 7th, 2009 @ 3:20 pm

Mamma mia Ukki, esci dal tunnel.
Dopo il primo commento sei riuscito solo a sembrare il nonno brontolone dei Simpson, non mi pare tu abbia argomentato tanto. ‘Piccola’? Perchè? Perchè non gradendo commenti su volontariato e servizi al tavolo non ho accondisceso?
Mio signore e padrone, ti chiedo scusa e ti invito a rileggere il commento di Crazy Simo e altre, che nel mondo della moda, per un motivo o per l’altro, ci sono state. Dal canto mio ho vissuto per un anno con un’anoressica/bulimica che sfilava a Milando e Roma, sorbendomi lei e le sue amiche, trovando resti di vomito in bagno ogni pseudofesta che facevano e vedendole sprecare anni di università tra una passerella e l’altra, invece di campare di moda e basta e non ammorbare noi, perchè le giravano a mangiare solo carote e bietole. A ciò aggiungi che il massimo della profondità che si raggiungeva era ‘quanto sono bella vestita così e quanto è figa la collezione X’ e avrai il quadro della media che ho potuto analizzare coi miei occhi. Mentre io sgavazzavo coi ragazzi e mi divertivo e loro pippavano pure lo zucchero a velo e concludevano da semi-svenute, per altro. E devo considerare genii tipe che si facevano somministrare Rohypnol ogni volta che uscivano? O ammirarne il colorito giallino da disfunzione epatica? L’ingestione di lassativi? Geniali, sì. Infine, conosco molte persone che lavorano nei canili e non ne parlano, così come conosco gente che si vanta di non fare nulla da una vita.
Sciò, pussa via.

Commento #82 di resin
marzo 7th, 2009 @ 4:44 pm

leggiamo anche noi modelle, ve lo assicuro.
Marta

Commento #83 di Marta
marzo 7th, 2009 @ 4:53 pm

Oddio, Martina, ma tu sei una rara avis.
Mi si potrebbe dire, ad esempio, che esistono anche cantanti lirici non egocentrici. Ma fatto sta che appena vedo un cantante lirico lo sgamo subito, prima ancora di sapere che mestiere fa. ;-)
Ecco, ci sono mestieri che richiedono…una predisposizione.

Commento #84 di Valeria
marzo 7th, 2009 @ 5:26 pm

@ Marta : tra un digiuno e una vomitata, suppongo.
Così, aspettando la prossima abbuffata bulimica.

Commento #85 di Anonimo
marzo 7th, 2009 @ 6:16 pm

voi non valete un cazzo solo io qui valgo

Commento #86 di rihanna
marzo 7th, 2009 @ 7:56 pm

vaffanculo betty

Commento #87 di rihanna
marzo 7th, 2009 @ 7:56 pm

Non ho letto neanche un commento, ma vorrei dire che questa delle donne che leggono in una maniera tutta loro la trovo una delle più grosse stupidaggini che abbia sentito da molti anni a questa parte (e ne ho sentite!). Io non leggo in quanto donna, leggo in quanto persona. E per tanti motivi, per espandere la mente, per vivere un’avventura, per divagarmi, per conoscere cose nuove, financo per far passare il tempo…ma di sicuro non mentre aspetto l’uomo che torna dalla caccia…ma per favore

Commento #88 di cassiana
marzo 7th, 2009 @ 9:20 pm

Piano .. posso credere che una modella legga, ma mai e dico MAI che un cantante lirico non sia un egocentrico, perlomeno non un soprano drammatico.

Commento #89 di breschau di livonia
marzo 7th, 2009 @ 10:02 pm

La personalità più debordante che io conosca appartiene ad un contraltista barocco.
Tornando ai libri, voglio sperare che chi legge legga soprattutto quando sta per i cazzi suoi, piuttosto che non quando ha il truccatore che le tira una riga di eyeliner. ;-)

Commento #90 di Valeria
marzo 7th, 2009 @ 11:02 pm

ehm..cara betty.. ti avverto: se continui di questo passo rischi di diventare una moralista bacchettona bigotta.. come me !
(poi dopo ti tocca diventare fan di allevi. non so se ti conviene)
;)

Commento #91 di claudia
marzo 7th, 2009 @ 11:12 pm

@crocodile #68: di chi sono figli Qui, Quo, Qua???è il mistero di una vita…

Commento #92 di SilviaB
marzo 7th, 2009 @ 11:18 pm

sono figli di Della Duck, una cugina di Paperino, e di marito dal nome ignoto, fratello di Paperina!! (ecco perché le piccole pesti chiamano i due zio e zia).
adesso potete dormire sonno sereni… ;)

Commento #93 di crocodile
marzo 8th, 2009 @ 12:31 am

sonni, quack. ora vado a nanna anch’io.

Commento #94 di crocodile
marzo 8th, 2009 @ 12:31 am

quando aspetto ansiosamente che il mio signore torni dal tour dello stupraggio o dal saccheggio di bobine di rame, come proprio della sua stirpe, mi diletto con un libro nomato “quella vacca di nonna papera ” ove si discetta amabilmente della paternità dei tre pargoli, del perchè pippo tenga a guisa di veltro pluto se è veltro pure lui e di quale aegrità mostruosa celino i candidi guanti del roditore. ve lo consiglio madonna coccodrillo..

:DDDDD

Commento #95 di Fiorenza a.ka. DDRD(evotchka)
marzo 8th, 2009 @ 9:51 am

chiedo scusa non volevo duplicare il commento… uffi mi spiace, cancellatelo pure. :((((

Commento #96 di Fiorenza a.ka. DDRD(evotchka)
marzo 8th, 2009 @ 9:52 am

” del perchè pippo tenga a guisa di veltro pluto se è veltro pure lui”

uuh dai spiegaci questa!

Commento #97 di LazyComet
marzo 8th, 2009 @ 12:47 pm

Perdonatemi il commento vagamente off topic, vorrei fare soltanto una piccola osservazione a Betty ; i tuoi post, da divertenti e intelligenti (sebbene caustici)che erano, stanno diventando via via meno comprensibili a causa della prolissità autocompiaciuta di un linguaggio barocco e ridondante, il quale rende necessario rileggere più volte ogni frase per rintracciare un senso logico. Spero di non venire aggredita da una turba di Betty-Carampane, la mia vorrebbe essere una critica costruttiva, da ammiratrice ( sebbene con riserve, ovviamente) del blog.

Commento #98 di Elizabeth Stonem 90
marzo 8th, 2009 @ 12:57 pm

DDRD, “quella vacca di nonna papera” ha un posto preminente nella mia libreria, grazie! interessanti anche le teorie su ciccio come risultato di inbreeding…

Commento #99 di crocodile
marzo 8th, 2009 @ 2:14 pm

Ah però, quindi mi si sta dicendo che per sgombrare la mente non c’è niente di meglio dell’ultimo tomazzo by Nobel Laureate #n? Eccerto, ‘na cosina leggera e scacciapensieri! Adesso corro in bagno a rimpiazzare la Littizzetto… MAPPERFAVORE, DIO BONO.
No comment sull’ultima cretinata della sciura giornalisteggiante. Mi rifiuto di credere che roba così sia intesa da prenderesi sul serio.

Commento #100 di anoni-mou
marzo 9th, 2009 @ 12:15 am

sorry…
io ci lavoro con le modelle…e leggere queste cose mi dà un senso di fastidio al cervelletto….
mio dio l’invidia…solo perchè loro prendono un sacco di soldi per essere belle subito le donne si scatenano in acidità gratutite e senza senso…
le modelle leggono!!!
molte studiano perchè sono giovani,e ho amiche che si stanno laureando in medicina e fanno le modelle…incredibile vero???
che ne sò tiriamo fuori il clichè che per lavorare come modella devi darla a tutti prendere tante droghe e dimenticarti il cibo…
altro che ho dimenticato???
fare la modella è un LAVORO,e in quanto a tale andrebbe rispettato…
e comunque care le mie donne,i veri ignoranti sono i MODELLI che al posto del libro si portano iPod,game boy ecc…
ma per favoreeeeeeeeeeeeeeeeeeee

Commento #101 di joe
marzo 9th, 2009 @ 2:08 am

@joe :
appunto, per favore : piantala di dire boiate e va a leggerti Topolino.

Commento #102 di Anonimo
marzo 9th, 2009 @ 2:03 pm

Joe, scusami ma me la servi su un piatto d’argento. :-D Dici che i modelli sono ignoranti e si portano dietro solo il gameboy e l’I-pod? Secondo me…seisoloinvidioso! :-))
Della loro bellezza o perché non te lo danno, fai tu. :-D

Commento #103 di Valeria
marzo 9th, 2009 @ 9:11 pm

joe sei un ipocrita o non lavori con le modelle o sei al loro livello

anch io ci ho lavorato e vissuto insieme e non ho mai visto una modella laureata perchè è un lavoro come dici giustamente il cervello te lo bruci a digiuni e cazzate

concordo con chi ha vissuto con le modelle e descrive il livello delle loro conversazioni

ribadisco che una persona intelligente per quanto possa essere bellissima la modella non la fa
infatti non è un caso che io conosco modelle magari non bellissime o cmq normali che si ostinano a voler fare questo lavoro e ragazze molto belle che non hanno mai fatto la modella e che adesso sono VERAMENTE laureate e hanno un lavoro serio.

Ci sono modelle fashion che fanno fatica a prendere il diploma chiaro perchè se lo fai seriamente di lavoro sei un giorno in cina il giorno dopo in europa quello dopo in america, non diciamo cazzate..se lo fai veramente di professione in ingegneria non ti laurei ma in nessuna facoltà alla faccia di chi sifa il mazzo a lezione e in biblioteca tutti i giorni

credetemi è un lavoro brutto e idiota al servizio di chi sbava di fronte a sfilate, stracci di alta moda ecc

Commento #104 di flora
marzo 12th, 2009 @ 4:48 pm

ukki,sei tutti noi!!!
resin dai smettila che lo sappiamo che stai solo rosicando…al posto delle modelle vorresti esserci te!

Commento #105 di lisa
marzo 14th, 2009 @ 4:49 pm

Sono riusciti a sputtanare Pamuk, sono sconvolto, tritano e mercificano ogni cosa ormai.

Commento #106 di Anonimo
ottobre 5th, 2009 @ 11:32 pm

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