Claudio Baglioni e il suo romanzo Questo Piccolo Grande Amore, cioè Assurancetourix che canta la storia d’amore di Belli Capelli, l’uomo con gli occhi senza retromarcia (alcune parole di questo post nascondo in codice il messaggio: Claudio is dead)

Il romanzo di Claudio Baglioni [1], che si chiama Q.P.G.A. [2], funziona un po’ come una specie di Necronomicon della musicaccia melodica italiana: è un buco della serratura interdimensionale che ci permette di dare una sbirciatina a una realtà parallela in cui esiste un mostruoso abominio disintegra-intelletto che per fortuna da noi, invece, ancora non esiste [3], e cioè una canzone di Claudio Baglioni che parla degli intimi travagli amorosi d’una coppia di poetici pischelletti in calore (lei scrittrice in erba “le parole sono profonde come l’oceano”, lui sognatore indefesso soprannominato “Belli Capelli”) – e fino qui, ok, più o meno ce l’abbiamo pure noi – una canzone così, però, lunghissima, qualche ora di Claudio Baglioni senza pause, una canzone sterminata tutta uguale, che rimbombi ininterrottamente di quei suoi caratteristici stucchevoli miagolii di sentimentalismo bigodinato: ecco, a leggere il romanzo di Claudio Baglioni, che è un romanzo che inizia, nella prima riga, con il rintocco demoniaco

sentiva che per racchiudere il senso della vita

ci si può fare una vaga idea dell’effetto spappolante che scatenerebbe una canzone di Claudio Baglioni così, godzilliana, abominevole, sul cervello di un qualsiasi essere umano: ci ridurrebbe tutti quanti nello stato disperato in cui è ridotto lui, Baglioni (cito dall’intervista su A)

Un giorno andai a mangiare con un discografico. Al ristorante un cameriere ci dice: oggi c’è dell’ottimo maialino al forno. Allora mangiamo questo maialino, paghiamo e usciamo. Salgo in macchina e comincio a piangere per due ore: avevo come qualcosa dentro, un terremoto interiore

Claudio Baglioni lo racconta compiaciuto, eccome, perché ha frainteso – confonde la pietà (“che tenerezza, povero anzianotto rimbambito con gli zigomi di Roberto Cavalli”) con la comprensione – ed è sicuro che oggi, da vecchio, a ruminare le stesse smancerie sceme sul The power of the Me sto a emoziona’, quelle stesse che rumina da quaranta anni, sia più legittimato di quanto non lo fosse da adolescentello emo [4]:

Certe cose solo da una certa età in poi si possono raccontare. Se lo racconti quando hai venti o trent’anni che ti sei messo a piangere perché hai mangiato un maialino, ti prendono per il culo per tre mesi di seguito. Sono cose che non puoi confessare.


Ci fa il modesto, Claudio Baglioni, il timidone che si imbarazza quando gli dicono ehi, adesso sei pure romanziere, diventa rosso, si schermisce, non sono all’altezza!, “sono un umile canzonettaro”; ma in realtà sotto sotto, neanche tanto sotto, cova una grassa smodata pazzesca ambizione – si capisce dalla pomposa mini-biografia in quarta di copertina:

musicista, compositore, autore, interprete, scrittore e architetto

(architetto sarebbe: “amò! ‘ndo la voi la lampada, sur tavolino o sur comò?”)

Ha studiato pianoforte e chitarra, armonia e composizione […] Particolarmente attento alle tematiche sociali […] Protagonista di due serie televisive cult, Anima Mia e L’ultimo Valzer

(l’ultimo cosa?)

secondo artista al mondo, ha tenuto uno straordinario concerto nell’emiciclo del Parlamento Europeo a Bruxelles

(sì sì, me l’immagino, straordinario: al baretto pianobar là sotto, con l’onorevole Borghezio che gli fa “lei! scusi lei! pianista, lei! uéla! dico a te, sì! finiamola con ‘sta lagna! me la sai fare piuttosto la mula de parenzo? bravo! sì, quella! no! no! che fai, mona! canto mi!”) – e poi, soprattutto, si capisce dalla sicumera incontinente con la quale la Furia Baglionizzante s’è abbattuta su ogni cosa dentro questo suo smilzo romanzetto, a cominciare dai personaggi, che sono sempre sistemati in pose innaturali, enfaticissime, esasperate, come fossero protagonisti di un perenne intensissimo primo piano nella scena culmine di una soap opera “tuo fratello è anche tuo padre, che è anche il padre di tua moglie, che quindi è tua sorella”, e pure quando sono da soli e non c’hanno nessuno intorno sospirano, guardano l’orizzonte, socchiudono gli occhi, scuotono la testa, sorridono tra sé e sé, fanno gesti pieni di significato

Allora abbassava lo sguardo. Solo un istante.

Lo sguardo! Lo sguardo, gli occhi, sono fondamentali: cosa c’è di più facile e immediato per far capire cos’è che c’hai dentro, il turbamento, quanta emozione! quanta emozione!, occhi e sguardi li si trova di tutti i gusti e in tutte le salse, sono ovunque, a decine e decine – me ne sono appuntati alcuni dei più buffi (il mio preferito è lo sguardo automobilistico, il secondo):

– Gli occhi le si tingevano di profezia
Lo sguardo veloce, che non conosceva retromarcia
– Lo sguardo neorealista di sua madre
– Aveva spiegato alla curvatura interrogativa dei suoi occhi
Gli sguardi, imposte che si chiudono alla pioggia
– Lo sguardo di chi cerca il cielo… E cercare il cielo è già volare!
Lo sguardo di trementina di Cinzia
– I suoi occhi di polena scandagliavano l’orizzonte
– Lo sguardo indolente dei platani affacciati ai muraglioni.

Poi, certo, siccome le sofferenze d’amore si vivono in solitudine, che strazio! sigh! sob!, oltre ai primi piani strettissimi dell’occhietto umidiccio c’è il silenzio, fondamentale pure quello,

– Il silenzio. Improvviso. Impenetrabile e profondo come un pensiero.
Il silenzio eruppe, come vapore di geyser.
– Il silenzio sapeva di castagne
– L’aria sapeva di attesa. Il silenzio concimava i pensieri
– Il silenzio, amaro e pesante, come le occasioni perdute. Sapeva di pioggia.
– La magia è come il silenzio: appena la chiami svanisce.

Non soltanto gli sguardi e i silenzi (e le voci, anche):

Voci di ciclostile, limatura di ferro e sudore
– La voce di saggina di sua madre
– Una voce che sapeva di montagna

(e la voce di lei, la protagonista:)

un liquore di labiali nel quale ondeggiavano vocali profumate di menta e maggiorana

più in generale, tutto il mondo che c’è dentro il romanzo subisce una selvaggia baglionizzazione: ogni più piccolo infimo particolare senza importanza si gonfia e si gonfia a dismisura, è una epidemia assassina di liricizzazione Assurancetourixiana (lui), e sul serio ci sono trasfigurazioni incredibili, comicissime – sentite qua, per esempio, com’è che descrive la gente in attesa dell’autobus:

Sul pelo increspato dell’asfalto, centinaia di bipedi della stessa specie si affannavano a salire sul natante da terra

oppure: agli immondezzari bburinoni che smadonnano in romanaccio si riferisce parlando della

inconfondibile modulazione del vernacolo degli addetti alle pulizie

(da cui la moraletta apocalittica):

qualche impurità sfugge ancora all’insaziabile voracità della globalizzazione

ritorna l’autobus, che questa volta diventa:

Un suk a sei ruote che brulicava di corpi, odori e parole.

poi il treno, che copia l’autobus

I treni che passano. Navi di terra.

il gorgheggio lirico non si risparmia proprio nulla, e persino un volgarissimo ascensore

Arrivò. La porta si chiuse con un rumore di emozione strozzata

un telefono da muro diventa:

l’espressione rassegnata di un telefono di bachelite crocefisso

Ma il meglio del meglio di questo processo di baglionizzazione del nulla e dell’ovvio sono i pezzi qua sotto, adesso vedrete, in cui vengono baglionizzati un acquisto da Feltrinelli e un bicchiere di vino: micidiali! Cominciamo dal primo episodio – apprezzate la cadenzata, tetra, pensierosa, emozionantissima prosa in crescendo (tenete pronto un fazzoletto per il momento in cui uscirà lo scontrino – gli sguardi! sempre gli sguardi! che sguardi!):

Porse il libro all’uomo dietro il banco. Quello guardò il libro. Guardò Andrea. Cercò il codice a barre. Vi passò sopra il raggio dello scanner. Aspettò che la luce del lettore, da rossa, diventasse verde. Attese il beep. Controllò il prezzo sul display. Premette ok sul registratore di cassa e sorrise. Poche cose confortano come una procedura che funziona. “Dodici e novanta” disse.

E’ un passaggio così conturbante che addirittura suscita nel protagonista una riflessione estemporanea (un po’ arrabbiata – giustamente, dico io!) sul “criterio col quale stabiliscono i prezzi”:

Dodici e novanta: ma che senso ha? Perché non tredici? Molto più pratico. E molto meno irritante. Qualche guru del marketing ha scoperto che dodici è più rassicurante? […] O forse dodici sono i semitoni che compongono l’ottava e, quindi, il prezzo acquisisce una valenza musicale capace di sedurre? O hanno, semplicemente, la coscienza sporca e non hanno il coraggio di chiederci gli ultimi dieci, dannatissimi, centesimi?

E poi (non è finita, no!), rifiutando di pagare con la carta di credito, il protagonista si chiede, disgustato:

Aveva, almeno, il diritto di sottrarsi alla coscienza digitale del mondo per i quarantacinque secondi necessari all’acquisto di un libro?

Non male, eh? Non male! E passiamo al secondo episodio di iper-baglionizzazione, il bicchiere di vino:

“Chi assaggia?” chiese la voce in bianco e nero

(che sarebbe cioè il cameriere baglionizzato)

Andrea indicò il padre.
“Lui” disse.
Il cameriere versò il vino per l’assaggio. L’uomo guardò il cameriere. Il cameriere guardò il collo della bottiglia. Il padre guardò il calice. Il cameriere sollevò la bottiglia. Andrea guardò il padre. Lui guardò il figlio. Guardò il cameriere.

(be’, non so voi, io a rileggere questo densissimo pingpong di sguardi c’ho già tutte le budella attorcigliate)

Portò il calice al naso e poi al palato. Trattenne il vino qualche secondo prima di lasciarlo scendere dalle parti del cuore.
“Sagrantino” disse annuendo.

Poi, simmetrico, il rituale si ripete dall’altra parte:

Andrea prese la base del bicchiere. Lo fece roteare. Lo osservò in controluce. Lo inclinò. Avvicinò il naso e chiuse gli occhi.

Chiuse gli occhi!

Finalmente bevve.

Finalmente bevve, che stoccata!, meraviglioso!

Trattenne il vino per qualche secondo. Lo mandò giù. Posò nuovamente il bicchiere sul tavolo.
“Sagrantino” disse.

Stupendo! E sì, oh ma certo, a proposito, vi starete forse chiedendo di che cavolo parla questo romanzo, giusto. Uhm, ok, in due parole: lui povero fricchettone di Centocelle si innamora della ragazzina liceale di buona famiglia, trombano (sulla spiaggia col temporale e il mare in bufera, certo, ovvio),

L’amore è come la marea: quando si ritira, sulla spiaggia lascia solo detriti.

lui va a fare il militare e lei si mette con un altro, lui ci rimane male, lei così così (poi tanti anni dopo da adulti ci ripensano, si commuovono qualche minuto, pensano va be’, sticazzi). C’è di mezzo la contestazione studentesca, il sessantotto, i giovani “fiori nei cannoni” di cui Claudio Baglioni ha capito tutto – li fa parlare così, con un gergo tipicamente giovanile

“Come dicevano i nostri nonni: Vox populi, vox Dei! O, come diciamo noi, oggi: A chi tocca nun se ingrugna!

e va be’, si sa, erano altri tempi – ma sono comunque impertinenti questi giovinotti, urca:

“E’ così brutto che, se passa la morte, gli lascia il falcetto e se ne va in pensione…”

impertinenti e sboccati, per dindirindina!

“E se mio nonno aveva cinque palle, era un flipper!”

delle proteste in piazza ne parlano come paragrafetti copiaincollati dall’enciclopedia:

“C’è la riforma delle pensioni, la fine delle gabbie salariali e vedrai che, prima della fine dell’anno nuovo, i sindacati riusciranno anche a ottenere lo statuto dei lavoratori”

Che volete, Claudio Baglioni c’ha proprio qualche problema nel concepire la giovane età, dev’essergli un po’ difficile collocare temporale la cosa:

Erano giovani. Non merito loro, certo. Capita a tutti, prima o poi, nella vita. Regalo della biologia.

Il protagonista maschio, l’alter ego di Claudio Baglioni, è molto divertente: dovrebbe essere un uomo cinico ma brillante, scaltro, pieno di immaginazione, sempre un passo avanti a tutti gli altri – sentite qua per esempio come umilia senza volerlo quel sempliciotto del suo autista, che non capisce niente (il primo a parlare è l’autista):

“Da domani, però, dovrebbe rinfrescare… Così dicono, almeno… Ci azzeccassero mai una volta…”
“Be’, almeno su questo si può contare…”
“Su cosa?”
“Sul fatto che non ci azzeccano mai…”
“Ah, sì… certo…” replicò confuso l’autista, mentre cercava un senso alle parole dell’architetto…

Eh, che sottile! E’ uno che vede le cose che gli altri non vedono: dentro un’enoteca, per dire, mentre è impegnato a parlare con un altro tizio, segretamente

Sorrise al pensiero che, dall’interno della vetrina, il nome di quel posto si leggeva ACETONE

Ah, che occhio! Peccato però che a questo uomo così brillante, per fregarlo, basta pochissimo, gli si fa fare la figura del fesso con un niente:

“Comunque io sono Andrea, e tu?”
“Io no.”
Quello sul viso di Andrea era il punto interrogativo più curvo e sudato che si fosse mai visto

Che altro dirvi, boh. Vi lascio con qualche botta finale di profonda liricissima saggezza baglionizzante:

La vita è come un cavallo: tu sei convinto di portare lui, mentre è lui che porta te. E, quando scendi, ti accorgi che le tue gambe sono storte

e

I sogni sono come il pesce: o si consumano freschi, o avvelenano

e

La cittadella dell’anima era sotto assedio. I palazzi dei pensieri, rastrellati. Le emozioni, deportate.

e la mia preferita in assoluto, con l’inversione bimbominkia della parentesi conclusiva:

Se l’onda ambrata – di un caramello scuro lievemente venato di henné – era raccolta a coda di cavallo, significava: “Oggi mordo” (com’era scritto sulla tazza di Mafalda che uno dei suoi amici artisti le aveva regalato)

[1] ma forse, sì, sarebbe meglio dire: dell’uomo che dal 1990 si finge Claudio Baglioni – ma lasciamo stare, su, che è un argomento parecchio spinoso (e inquietantissimo) [torna su]
[2] che non è Questo Piccolo Grande Amore, è Qui passarono Giulia e Andrea; e poi anche, ribaltato – dev’essergli costato uno sforzo immane e gli è venuto lo stesso sghembo, poveraccio – Amore Grande Per Sempre Qui [torna su]
[3] sì, va be’, io me lo sento che prima o poi Claudio Baglioni farà piazza pulita dell’umanità con una qualche operona musicale alla Riccardo Cocciante – dyo! [torna su]
[4] che fosse un emo ante litteram, va be’, almeno questo direi che possiamo riconoscerglielo [torna su]

176 commenti

prima!

Commento #1 di maria
aprile 2nd, 2009 @ 5:16 am

prima.

Commento #2 di Makabe Rokurota
aprile 2nd, 2009 @ 5:28 am

Maria ma io l’ho letto tutto e sono pure andata a vedermi i link. Tu?

Commento #3 di Mkabe Rokurota
aprile 2nd, 2009 @ 5:29 am

Agghiacciante il sito sui cantanti morti e sostituiti dai sosia. Ma ci credono sul serio?

Comunque è “si scherisce”, con la emme. schernire con la enne è un’altra cosa :-)

Commento #4 di Federica
aprile 2nd, 2009 @ 6:27 am

aaaah! scherMisce. la maledizione della emme assassina!

Commento #5 di federica
aprile 2nd, 2009 @ 6:28 am

io non palleggio le parole bene come lui, l’unico commento che mi sorge spontaneo è…niente, nessun commento, però mi viene un po’ da vomitare!

Commento #6 di filodilana
aprile 2nd, 2009 @ 6:32 am

fin da bambino, nella seconda metà degli anni ’70, ho sempre provato orrore per le baglionate. ho ricordi raccapriccianti di gite scolastiche con schiere di compagne di scuola che intonavano invariabilmente le sue stomachevoli canzonette gareggiando sulle note più alte come oche.
Baglioni (ma anche i Pooh) e 90° minuto mi hanno spinto da subito a deviare dalla retta via.
Baglioni dovevano riempirlo di piombo le BR quando era giovane e capellone (ma ben lavato e phonato, come piace alle mamme!). FORSE oggi non avremmo gentucola come Fabio Fazio in tv. ;-)
questo libro non è né meglio né peggio della sua produzione musicale. piacerà alle sue fUnS perché la mediocrità ben patinata paga. sempre.

Commento #7 di TOD
aprile 2nd, 2009 @ 6:56 am

Della foto da giovane avevo un ricordo nitido….aiutoooo….

Commento #8 di Ghismunda
aprile 2nd, 2009 @ 7:05 am

ho sempre trovato quest’uomo gradevole quanto l’ortica nelle mutande. Il post non fa che confermare la mia posizione. Ma basta!

Commento #9 di malve
aprile 2nd, 2009 @ 7:14 am

il senso della vita lo conosce solo Mr. Creosote…

a un certo punto avevo letto “lui va a fare il militare e si mette con un altro”, ho pensato: cavolo, Mr. B è un genio. poi mi sono accorta che avevo saltato un “lei” :P

e comunque, la tizia del romanzo ha sulla tazza la borsa di Pam!!! :D

Commento #10 di crocodile
aprile 2nd, 2009 @ 7:35 am

sì, grazie Federica, che scema :-P

Commento #11 di Betty Moore
aprile 2nd, 2009 @ 8:52 am

Quando sono arrivata in Italia, conoscevo l’arte, la cultura, il clima e il cibo ed ero contentissima di venire in un paese così ricco di cose belle. E poi ho scoperto l’esistenza di Caludio Baglioni. Peggio: ho scoperto che la mia compagna di casa era fan e lo ascoltava sempre. Ho in seguito scoperto conoscendo meglio la mia compagna quanto ascoltare Baglioni faccia male al cervello. Queste scoperte furono traumatizzanti.

Commento #12 di L'armadio del delitto
aprile 2nd, 2009 @ 8:57 am

un liquore di labiali nel quale ondeggiavano vocali profumate di menta e maggiorana
ma che vuol dire????????????????
PECORA BELANTE l’ho sempre definito così quando mia sorella più grande mi disintegrava i timpani! Tsè!

Commento #13 di Misia
aprile 2nd, 2009 @ 8:58 am

anch’io a quindici anni ero una liceale che si è fatta una scopata sulla spiaggia (lido di venezia) col temporale e il mare in bufera! allora non sapevo che fosse “certo, ovvio”… e ora che sono adulta ce l’ho tra i miei più trasgressivi ricordi… povera me e pensare che mi credevo assai selvaggia !!!!

Commento #14 di michela
aprile 2nd, 2009 @ 9:08 am

ma sembra la trama di uno di quei filmomi con nino d’ angelo :-)

Commento #15 di bibi
aprile 2nd, 2009 @ 9:09 am

deve essere un libro davvero mediocre! betty, ma come fai a sciropparti tutta questa miseria? nel momento in cui lui parte soldato io ho visualizzato gianni morandi che chiede alla sua bella di andare a prendere il latte! baglioni si è forse formato sui musicarelli del gianni nazionale?

Commento #16 di silva
aprile 2nd, 2009 @ 9:18 am

Mi chiedo come si possa dare in stampa cotanto lerciume.
Ho letto tutto il post e Betty…ehm…hai tutta la mia solidarietà dopo aver rischiato lo stop brain detto alla Gialappa!

Commento #17 di Misia
aprile 2nd, 2009 @ 9:22 am

…baglioni morto e sostituito nel ’90…teoria agghiacciante…già che era morto, perchè sostituirlo?????
Impossibile….

Commento #18 di bambi
aprile 2nd, 2009 @ 9:33 am

Ho una segnalazione urgente: ho la sensazione che questi calzini/scarpe, tra poco, saranno ai piedi di tutte le malve che contano. Sono anche peggio delle crocs, non c’è limite al trash!
http://www.ilovejika.com/

Commento #19 di cate
aprile 2nd, 2009 @ 9:38 am

interessante come lo diano per morto e sostituito… a me sembrava solo frutto di un accanimento da plastica facciale con relativa rosolatura…
però Betty come fai a leggere certi libri…. io non ce la farei mica….
duro il lavoro della blogger….

Commento #20 di ninfeaalba79
aprile 2nd, 2009 @ 9:40 am

@cate bello il calzino da infradito… :D

Commento #21 di ninfeaalba79
aprile 2nd, 2009 @ 9:41 am

Bambi, ho pensato alla stessa cosa! Ma perché, già che era morto, non lasciarlo riposare in pace? Grazie Betty per esserti accollata, anche questa volta, il lavoro sporco e per aver scialacquato per la nostra edificazione i 18.25 euro, o quant’è, da Feltrinelli.

Commento #22 di ls
aprile 2nd, 2009 @ 9:56 am

Neanche l’ombra di una mezza carampanina? Il mondo si è rovesciato?

Commento #23 di Ghismunda
aprile 2nd, 2009 @ 10:05 am

Baglioni, o chi per lui ha scritto ‘sta ciofeca, ha letto il libro “On Writing” di Stephen King, lo ha studiato per bene e lo ha accuratamente applicato ALLA ROVESCIA!! Questo libro comprende tutte quelle ispirate perifrasi acchiappa emozione che uno scrittore per lo meno decente non dovrebbe mai lasciar uscire dal privato del suo pc…
Un qualunque insegnante di scrittura creativa di liceo americano gli avrebbe appioppato una F- (circa un nostrano 3) e lo avrebbe bocciato.

Commento #24 di Clau
aprile 2nd, 2009 @ 10:41 am

@tod “Baglioni dovevano riempirlo di piombo le BR quando era giovane e capellone (ma ben lavato e phonato, come piace alle mamme!). ”

ecco..sono morta dal ridere qua in ufficio!!!!

Commento #25 di zoe
aprile 2nd, 2009 @ 10:48 am

Bella la parte dove il protagonista scopre i misteriosi meccanismi del marketing.
Ho una domanda: ma è da questo geniale capolavoro che è stato tratto il film “questo piccolo grande amore”?Quel trailer è stato il mio incubo per qualche settimana.

Commento #26 di juleZ
aprile 2nd, 2009 @ 10:57 am

quando me lo analizzi giammaria testa? Non ti deluderà neanche lui, vedrai quanto materiale. Brava e brava!

Commento #27 di Taf
aprile 2nd, 2009 @ 11:51 am

– Gli occhi le si tingevano di profezia
– Lo sguardo veloce, che non conosceva retromarcia
– Lo sguardo neorealista di sua madre
– Aveva spiegato alla curvatura interrogativa dei suoi occhi
– Gli sguardi, imposte che si chiudono alla pioggia
– Lo sguardo di chi cerca il cielo… E cercare il cielo è già volare!
– Lo sguardo di trementina di Cinzia
– I suoi occhi di polena scandagliavano l’orizzonte
– Lo sguardo indolente dei platani affacciati ai muraglioni.

Non ho ancora finito, ma devo dirlo: mai letto tante cazzate tutte insieme, questo supera pure Biagio.
E poi – se mai pubblicherò il mio libro – sulla quarta di copertina faccio scrivere: “imbrattacarte, cantante fallita al matrimonio della cugina, bombarola da cucina (ha fatto esplodere una pentola a pressione) e cazzara”

Commento #28 di Vale
aprile 2nd, 2009 @ 12:03 pm

sono esterrefatta!
le sopracciglia di Baglioni e del suo sosia sono DIVERSE!
è davvero morto Betty!!!

Commento #29 di isabella
aprile 2nd, 2009 @ 12:05 pm

E gli occhi che le si tingevano di profezia? Ma che cagate scrive? E pensare che a 14 anni… anche io… niente scopate in spiaggia ma quante lacrime cantando le sue canzoni! E me le ricordo tutte!

Commento #30 di lori
aprile 2nd, 2009 @ 12:07 pm

“L’aria sapeva di attesa. Il silenzio concimava i pensieri”
…ma come fertilizzante per il cervello funziona non troppo bene, se dobbiamo giudicare dai risultati!
@TOD: faccio mio proprio il tuo “baglioni pensiero”, in quanto identico al mio!
PS:mio coetaneo?

Commento #31 di PamCuocaSfigata
aprile 2nd, 2009 @ 12:16 pm

> “Comunque io sono Andrea, e tu?”
“Io no.”

Ehi, ma io rispondo spessissimo così!
E lo faccio quando mi diverte passare per idiota integrale, ho proprio sbagliato tutto nella vita. Tipo adesso, che ho dato un assist clamoroso.

Commento #32 di lamb-O
aprile 2nd, 2009 @ 12:20 pm

Io so tutte le sue canzoni, almeno quelle pubblicate fino a 10 anni fa.Mia madre non mi ha mai fatto ascoltare altro, a casa, in macchina, per TUTTA la mia infanzia.
E 2 anni fa mi ha dato 50 euro perchè la accompagnassi al concerto…ecco, ho visto 50enni strapparsi i capelli e urlare frasi quali “sono qui, sc***mi!!”.
La mia vita non è più stata la stessa.

Commento #33 di Alessia
aprile 2nd, 2009 @ 12:24 pm

La parte del libro è Puro Lirismo!

Grande Betty!

Commento #34 di sir_perce
aprile 2nd, 2009 @ 12:32 pm

Ma di questa cagata di libro hanno fatto pure il film per caso?
La trama mi ricorda vagamente questo trailer orrendo con in sottofondo la voce belante di Baglioni che canta Questo Piccolo grande amore .

Commento #35 di MalvaBoho
aprile 2nd, 2009 @ 1:43 pm

“I suoi occhi di polenTa scandagliavano l’orizzonte”

da Baglioni a Borghezio…

Commento #36 di crocodile
aprile 2nd, 2009 @ 2:46 pm

1) Ma perché secondo Baglioni uno che invecchia non dovrebbe essere preso per il culo per aver pianto dopo essersi mangiato un maialino?
2) Lo sguardo dei platani mi ha inquietato. Sarà che è da piccola che mi porto dietro il trauma degli alberi mutanti che si vedono nel film della Disney di Biancaneve, ma ecco, adesso non riuscirò più a guidare nei vialoni alberati.
3)

(be’, non so voi, io a rileggere questo densissimo pingpong di sguardi c’ho già tutte le budella attorcigliate)

Uuh, tutto questo mi ha fatto venire in mente un film ORIBBBBBBILE “interpretato” da Pamela Prati, una perla inestimabile del trash più NERO, Riflessi di Luce (il fatto che sia stato girato da un regista che ha firmato anche una pellicola dal titolo Mandingo Superstar dovrebbe spiegarvi molte cose). Anche lì c’era la stessa folle poetica dei palleggi di sguardi totalmente inutili e immotivati. Era a metà tra un film di Sergio Leone e Quattro Carogne a Malopasso (per chi vedeva Mai Dire TV). XD

Commento #37 di Lan
aprile 2nd, 2009 @ 2:52 pm

Betty è da tanto che ti leggo ma è la prima volta che lascio un commento, lo faccio perché con questa recensione ho riso fino alle lacrime e poi anche per ringraziarti per i link alle note, ora i post sono più leggibili.

Commento #38 di MatildaMB
aprile 2nd, 2009 @ 3:23 pm

Credo che sia talmente involontariamente comico, che potrei anche acquistarlo (se con i soldi pagati aiutassi la cura per il cancro o robe del genere…)
“Il silenzio sapeva di castagne”…
Ciao
Totola

Commento #39 di Totola
aprile 2nd, 2009 @ 3:42 pm

Tod: hai tutta la mia solidarietà perchè anche io ho dovuto subire lo stesso trattamento da parte delle compagne di classe e, se non bastasse, con l’aggiunta di Pupo!

Commento #40 di Nina
aprile 2nd, 2009 @ 3:53 pm

Betty … le sopracciglia!!!!

Commento #41 di isabella
aprile 2nd, 2009 @ 4:06 pm

Concordo con TOD e PamCuocaSfigata….

ero piccola.avevo solo 10 anni. la simca 1000 arancione era troppo piccola per portare 4 paersone. più la tenda. più il tavolo. più il canotto. più la tendy motta. tutto verso la Puglia. traumi d’infanzia.
mio padre cantava questo piccolo grande amore, porta portese ed altre canzoni di claudio baglioni…. traumi d’infanzia…pozzi neri come la pece impastata con il sudore degli operai sull’A1 il 15 d’agosto….
io provavo a distrarmi ma era più forte di me…quelle canzoni bucavano il mio timpano e si istallavvano nel cervello…ed io provavo a distrarmi…10 anni e sapevo riconoscere qualsiasi macchina o camion o furgone anche di notte dal profilo dei fari anteriori o posteriori…..traumi d’infanzia…

Eh? che ne dite? bella la scrittura sincopata e le iperboli assurde per entusiasmare gli emobimbominchia che compreranno il libro e, illuminati, ne trascriveranno interi brani sui loro diariacci!!
Betty, ma non dici nulla sugli zigomi rifatti di claudiaccio, sulla sua bocca modello jenna jakson e gli occhi stile ridge de noantri con sguardo tipo giovine mandrillo??

Commento #42 di vio
aprile 2nd, 2009 @ 4:07 pm

io avevo davvero letto nel post ‘i tuoi occhi di polenta’, e mi sembrava la similitudine più bella (i tuoi occhi rassicuranti e familiari, caldi e confortanti come la farina gialla).
la questione dello sguardo rimpallato a me invece rimanda alla mente un film di… gerry calà forse, con marina suma (forse ‘vado a vivere da solo’), uno dei cui alati dialoghi recitava:’l’altro guardava lei, io guardavo lei, lei guardava l’altro. a me non mi guardava nessuno’.

Commento #43 di stee
aprile 2nd, 2009 @ 4:09 pm

ma ce la fa? no dico, baglioni, non ha nulla di meglio da fare?
che ne so, farsi una pista, phonarsi i capelli, tagliarsi le vene…

Commento #44 di nunu
aprile 2nd, 2009 @ 4:37 pm

Cate, commento #19: ma quelle “scarpe” sono il mio sogno… io odio le scarpe, di qualsiasi tipo, mia madre mi dice sempre che sono una “ciavattara”
(sì, sono una malva, va bene?)
spero davvero che arrivino anche qui, guarda.

Commento #45 di Vale
aprile 2nd, 2009 @ 4:40 pm

Ma siete mai stati innamorati?
Capireste cosa vuol dire il “silenzio sapeva di castagne…”.
Poverini mi fate tanta tenerezza.
Claudio è un mito inalterabile…
In bocca al lupo per il libro, per il Tour non ne hai bisogno sappiamo che è sempre tutto esaurito!!!

Commento #46 di Simona
aprile 2nd, 2009 @ 5:05 pm

@Vio: a me ricordano la 127 bianca del mio primo moroso, con l’autoradio estraibile da 15 kg che si nascondeva sotto il sedile, l’antenna da due metri per il cb (molto utile quando si scatenava un temporale), le canzoni di baglioni, di Pupo, dei Cugini di Campagna, dei Pooh-pooh (si pronuncia pupù) e financo Ti amo di Umberto Tozzi, cantata a squarciagola (da lui, io già allora amavo i Kiss).
Avevo 15 anni, un secolo fa….. sigh!
Adesso conviviamo, guido io e per punizione ha imparato tutta la discografia degli U2 e dei Police.

Commento #47 di PamCuocaSfigata
aprile 2nd, 2009 @ 5:12 pm

Simona cara, io sono tutt’ora innamorata, ma se il mio grande amore mi dicesse “il silenzio sa di castagne” chiamerei il neurologo.

Commento #48 di PamCuocaSfigata
aprile 2nd, 2009 @ 5:16 pm

“…comincio a piangere per due ore: avevo come qualcosa dentro, un terremoto interiore…”

Non bastava un sonoro rutto, per liberarsi??!

Commento #49 di Astenersi Perditempo
aprile 2nd, 2009 @ 5:48 pm

le carampane di Baglioni sono tremende. io ne conosco una (ha 22 anni). già prevedo il divertimento.

Commento #50 di Mattia
aprile 2nd, 2009 @ 6:23 pm

sono indecisa tra lasciare un commento baglionizzato oppure limitarmi a lanciare uno sguardo indolente dalla mia scrivania metaforica e lasciare che il silenzio concimi la mia presenza su questo blog.

Commento #51 di SaintJust
aprile 2nd, 2009 @ 6:53 pm

“O forse dodici sono i semitoni che compongono l’ottava e, quindi, il prezzo acquisisce una valenza musicale capace di sedurre?”

Un vero noiosone.

Commento #52 di lara-v
aprile 2nd, 2009 @ 6:56 pm

O.T. a causa della proposta di legge sulla necessità di vietare l’anonimato in internet redatta dalla super esperta di informatica e fisica On. Carlucci ( non perdetevi il suo blog, c’è di che preoccuparsi) le malvestite potrebbe chiudere? ribelliamoci!!!

Commento #53 di michi
aprile 2nd, 2009 @ 7:02 pm

[quote]Lo sguardo di trementina di Cinzia[/quote]

Ma perché?

P.S.: quella del maialino e del rutto è fantastica.. forse gli serviva un po’ di coca cola! ADESTE CARAMPANAE!

Commento #54 di Cynthia
aprile 2nd, 2009 @ 7:10 pm

MONA!

Commento #55 di cookie
aprile 2nd, 2009 @ 7:39 pm

@Cate: quelle calze-scarpe nere sembrano degli zoccoli di mucca…!

Commento #56 di Anerom
aprile 2nd, 2009 @ 8:20 pm

è talmente squallido(il libro ovviamente,il post fa schiattare) che se stavolta non arrivano le carampane mi incazzo!!
Ma il mio ovvove per il libro è stato interrotto dalle scarpe-calzini con dito separato(ma perchè?????) del commento #19 myo dyo!! @__@

Commento #57 di Silvia
aprile 2nd, 2009 @ 9:24 pm

“Un giorno andai a mangiare con un discografico. Al ristorante un cameriere ci dice: oggi c’è dell’ottimo maialino al forno. Allora mangiamo questo maialino, paghiamo e usciamo. Salgo in macchina e comincio a piangere per due ore: avevo come qualcosa dentro, un terremoto interiore”

…in effetti il maiale si digerisce con fatica.

Commento #58 di Chris
aprile 2nd, 2009 @ 11:05 pm

Very Off Topic.
qualcuno ha detto che non dobbiamo perderci il blog della carlucci.
e ha ragione!
è una miniera di orrori!
sintattici e ortografici, voglio dire.

il libro nero della lingua italiana…

Commento #59 di verde d'invidia
aprile 2nd, 2009 @ 11:38 pm

Lo spettro della morte cerebrale si erge opalino monolite come un titanico ippopotamo al centro del deserto del reale, e nell’aria di zirconio rancido solo sibila maligna la dissociazione schizofrenica. Dall’asfalto bagnato pivono al cielo incudini al quadrato. Esterrefazione, straniamento. Il cervello come congelato nella grafite di un contrabbandiere alieno. Lo sguardo attonito di altoforno dismesso smantellato rivenduto in Cina con il benestare di guardie confinarie corrotte. Baglioni é morto, e anche la letteratura non si sente molto bene.

Commento #60 di Fitz
aprile 2nd, 2009 @ 11:40 pm

Pregusto l’invasione delle carampane.

E comunque C.I.S.

Commento #61 di Andrea Biblioteco
aprile 3rd, 2009 @ 3:11 am

*C.I.D.

Commento #62 di Andrea Biblioteco
aprile 3rd, 2009 @ 3:12 am

“Belli Capelli” sembra una involontaria parodia di “Riccioli neri” di De André :-/

Commento #63 di CloseTheDoor
aprile 3rd, 2009 @ 7:12 am

@ Verde d’Invidia (commento # 59)

Come, non mi dirai che ti sei perso tutta la telenovelas di Gabriella Carlucci che ha intimato a un premio Nobel in fisica di “non dire le bugie”, neanche fosse una bambina di 7 anni?

Un breve sunto della storia qui:

http://lagallina.splinder.com/16352826/Periodo+ipotetico

Commento #64 di CloseTheDoor
aprile 3rd, 2009 @ 7:15 am

Ca**o Michi e Verde, sono tornata nel suo blog, la Carlucci ha bloccato i commenti e vuole rendere Internet *NON ANONIMO*?

:-ooo

*Qualcuno potrebbe spiegarle che siamo tutti tracciabili con l’ID dei nostri computer?*

Commento #65 di CloseTheDoor
aprile 3rd, 2009 @ 7:40 am

VERY OT
http://dailymail.co.uk/Bootylicious-Beyonce-flies-air.html
Betty, ginocchio in the air :-D

Commento #66 di Misia
aprile 3rd, 2009 @ 8:59 am

Baglioni, vaccaro delle metafore.

*me l’immagino sul cavallo, cappello da cowboy e frusta, mentre cerca di far entrare la mandria dentro al libro:
“Vai neorealista! Occhidipolena, buona!
Su, Silenzioconcima! Frena aria-che-sa-di-attesa!” *

Forse qualcosa si salva (tipo quella del geyser, l’idea del silenzio che come un vapore cala), altre mi sanno di osmosi cosmica da qualche altra fonte…

Il silenzio che sa di castagna è una sinestesia (agh, dove va l’accento?), ma presa a sè non mi pare abbia molto senso. Stavano in un bosco?
Era autunno?
Stavano zitti come due maron-glacès?

Commento #67 di WeirdintheWyrd
aprile 3rd, 2009 @ 9:20 am

@67 WeirdintheWyrd

L’ultima frase sembra scritta da Luciana Littizzetto :)

Commento #68 di CloseTheDoor
aprile 3rd, 2009 @ 9:23 am

Baglioni è veramente architetto, si è laureato qualche anno fa, al 65esimo anno fuori corso, più o meno.e magari firma pure progetti..
http://archiviostorico.corriere.it/2004/giugno/Baglioni_architetto_108.shtml

Commento #69 di Rosalara
aprile 3rd, 2009 @ 9:52 am

“un liquore di labiali nel quale ondeggiavano vocali profumate di menta e maggiorana…”

solo labiali? E come si esprimeva, con suoni tipo “Mama fufu bibi…”? Mi vengono in mente due possibilità: o la ragazza è in uno stadio precedente la lallazione, oppure le mancano, quantomeno, la glottide, i denti e la lingua.

Ma Claudio, leggiti almeno la wikipedia prima di usare parole a caso…

tronfio nella mia puntualizzazione fonologica, torno nell’ombra.

Commento #70 di stego
aprile 3rd, 2009 @ 10:04 am

Ho trovato il forum di Baglioni:
http://freeforumzone.leonardo.it/forum.aspx?f=1566
Sono tentata di linkare questo post..

Commento #71 di lara-v
aprile 3rd, 2009 @ 10:15 am

Quest’uomo ha degli zigomi impressionanti. O_O

Commento #72 di Lemurakkia
aprile 3rd, 2009 @ 10:37 am

A parte che menta+maggiorana ricorda la famosa battuta dell’amaro così schifoso che vomitava pure il frate sull’etichetta :P

Commento #73 di Zino Davidoff
aprile 3rd, 2009 @ 10:53 am

Beh, se si è laureato qualche anno fa, allora è stato il sostituto a laurearsi..adesso tutto si spiega..

Commento #74 di Bambi
aprile 3rd, 2009 @ 1:08 pm

No: il silenzio che sa di castagne non può avre senso nemmeno se i due si trovavano in un bosco durante l’autunno. Questo perchè le castagne NON hanno odore; è un dato di fatto inconfutabile. E comunque basta con questi romanzetti adolescenziali con lui finto cinico e intelligente che si innamora della ragazza oca e superficiale! O se proprio vogliono continuare con ‘ste balle, allora che imparino a farlo con più classe!

Commento #75 di breschau di livonia
aprile 3rd, 2009 @ 1:26 pm

precisazione.
Borghezio è purtroppo piemontese, non dice “mona”, al massimo “piciu'”.

saluti
pax

Commento #76 di pax
aprile 3rd, 2009 @ 2:26 pm

pardon, la disgafia impera
“picio” non “piciu”

saluti
pax

Commento #77 di pax
aprile 3rd, 2009 @ 2:27 pm

Io mi chiedo, soprattutto, come si possa portare un calice al palato. Capisco degustare il vino con passione, ma – uhm – ingoiare l’intero bicchiere di vetro mi pare eccessivo.

Commento #78 di ViperaVenerea
aprile 3rd, 2009 @ 2:33 pm

@68: a furia di ascoltarla ogni santa domenica avviene una sorta di osmosi cosmica morganiana (altrèsì detta, scimmiottamento) :D

@75: Le castagne hanno odore. O perlomeno, lo hanno i ricci semiaperti o le castagne sbucciate. Sottilissimo e strano ma c’è. O forse non è una questione di gusto: un bel silenzio al sabor di caldarroste :D
(e comunque hai centrato il punto: il racconto è trito, non importa quanto un libro possa essere farcito di metafore e di altre figure retoriche).

Commento #79 di WeirdintheWyrd
aprile 3rd, 2009 @ 2:34 pm

Pardon… il racconto mi -pare- trito e ritrito. Visto che non ho avuto il coraggio di leggerlo. Un romanzetto rosa, alla fine.

Oggi Homer Simpson ha detto la sua perla, mentre parlava a tutti i Vip riuniti:

“…e lasciate, per una buona volta, scrivere un LIBRO ORRENDO anche alla GENTE COMUNE!!!” XD

Commento #80 di WeirdintheWyrd
aprile 3rd, 2009 @ 2:36 pm

@weird: ah ah ah, anche io, ascoltando la battuta di Homer, ho subito pensato al libro di Baglioni (adesso deve uscire anche quello di Cremonini: non ci facciamo mancare niente, eh!)

E poi si sa che i libri infarciti di metafore e altre figure retoriche sono tipici degli scrittori-pacco …

Commento #81 di breschau di livonia
aprile 3rd, 2009 @ 4:33 pm

… proviamo un po’ a pensare a un nome sopra tutti gli altri: Susanna Tamaro!

Commento #82 di breschau di livonia
aprile 3rd, 2009 @ 4:34 pm

o signùr a forza di leggere questo ‘silenzio al profumo di castagne’ me ne e’ venuta in mente una bellissima ‘silenzio che sa di carogne’
mmmm forse e’ ora che arrivi il weekend…

Commento #83 di ninfeaalba79
aprile 3rd, 2009 @ 4:56 pm

Scusate ma a me Baglioni piace! certo non spenderei mai quei soldi per il suo libro, concordo pienamente con quello che ha scritto Betty…però a me le sue canzoni piacciono, 1000 giorni di te e di me la trovo stupenda!

Commento #84 di Anonimo
aprile 3rd, 2009 @ 5:20 pm

Il commento di prima l’ho scritto io

Commento #85 di Lya
aprile 3rd, 2009 @ 5:20 pm

“Sul pelo increspato dell’asfalto, centinaia di bipedi della stessa specie si affannavano a salire sul natante da terra”

sembra una frase tradotta dal traduttore di google… :-D

Commento #86 di Simo
aprile 3rd, 2009 @ 5:31 pm

Lya, non temere, il libro l’ha scritto Sbaglioncino, l’unico vero sostituto di CB. L’originale se ne sta a ruttare birra e maialino tutto il giorno su una spiaggia tropicale.

Commento #87 di ls
aprile 3rd, 2009 @ 6:34 pm

“emo ante litteram”
Quant’è vero, caro vecchio Agonia :)

Commento #88 di anoni-mou
aprile 3rd, 2009 @ 11:35 pm

Prima ha scritto la canzone,poi è uscito il film e adesso ha dato alle stampe il libro? Altro che raschiare il fondo del barile!

Comunque lo “stile” è TREMENDO: non poteva permettersi un ghost writer un minimo decente? Lo ha scritto proprio tutto da solo ‘sto coso?
Fortunatamente i miei genitori l’han sempre odiato.

Commento #89 di fedeverza
aprile 3rd, 2009 @ 11:40 pm

scusate.. lo so che non c’entra niente.. ma sta cosa ve la dovevo postare assolutamente http://gossipnews.it/gregbriatore/vestito_trasparente_valeria_marini.jpg

Commento #90 di vipiga
aprile 4th, 2009 @ 12:58 am

Non entro assolutamente nel merito dei contenuti, ma il post è scritto benissimo e tanti complimenti pure ai commenti. Quella del rutto poi è da premio Strega. Ciao e in bocca al lupo a tutti.

Commento #91 di antonio pennacchi
aprile 4th, 2009 @ 2:19 am

Ciao a tutti, è la prima volta che scrivo ma leggo sempre il blog!

Beh, che dire: il post fa scompisciare, Baglioni è indiscutibilmente imbarazzante, la parte sul ping pong di sguardi è allucinante e pure quella sulle castagne, di cui non ho capito il sns poetico rivendicato da qualche commento…

Baglioni è venuto anche nella mia cittadina a fare un concerto: ancora ringrazio DYO per l’evento, perchè (così dicono le cronache, io ovviamente non c’ero) mentre cantava una canzone scatenandosi come un ggggiovane fricchettone è STRAPIOMBATO GIU’ DAL PALCO ROMPENDOSI UNA GAMBA!!!

Interrotto il concerto e portato in ambulanza all’ospedale hi hi hi hi!

Commento #92 di FrancescaP.
aprile 4th, 2009 @ 9:35 am

Baglioni non ha mai avuto niente da dire.
Questo libro lo dimostra.

Perchè questi quasi centenari della canzonetta non se ne vanno finalmente in pensione a godersi i denari che hanno scippato ai poveri fans e non ci lasciano finalmente in pace?

Preferisco Tony Dallara, come carampano cinguettante.

Commento #93 di nonsonougo
aprile 4th, 2009 @ 10:14 am

@vipiga: AAAAAARRRRRRRGGGGGHHHH, ma è uscita così?mi viene da piangere..

Commento #94 di Silvia
aprile 4th, 2009 @ 12:02 pm

@silvia: le trasparenze della marini sono imbattibili.. da notare i bozzi di cellulite… secondo me stanno tutti impazzendo!

Commento #95 di vipiga
aprile 4th, 2009 @ 2:21 pm

Ahahahaha… quanto è saggio Bajone (il mio prof del liceo lo chiamava così)!!!! mamma mia, sarebbe da denunciare il ghostwriter…

Commento #96 di Robi
aprile 4th, 2009 @ 3:52 pm

Devo dire la verità, la cosa che mi ha fatto più ridere è la storia di Sbaglioncino, ormai la gente non sa proprio a cosa pensare…è la stessa persona! solo che con qualche ritocchino è logico che la faccia cambi!
Andrea poi…che complessato…quanto la fa lunga x 10 centesimi!

Commento #97 di Lu
aprile 4th, 2009 @ 6:34 pm

Ho iniziato la lettura pensando “ma perché questa donna si fa del male leggendo certe cose?”, poi le risate hanno archiviato la domanda. Il mondo baglionizzato, mai più senza… :D

Commento #98 di Layla
aprile 5th, 2009 @ 9:03 am

grazie di esistere.
PS: io ricordo il suo periodo simil Laibach, quando sembrava il replicante di Blade Runner passato per un teletrasporto difettoso… incubo!

Commento #99 di klingsor
aprile 5th, 2009 @ 9:25 am

@ Fitz: Se avessi.Messo qualche.
Punto.
A caso in più.
Saresti stato.
Perfetto.

Per.
Un.
Commento.
à la.
Baricco.

Commento #100 di Bubu
aprile 5th, 2009 @ 6:38 pm

Mi ricordo tutte le mie amiche che impazzivano per Baglioni, io – tamarra inside – adoravo Drupi……………

Commento #101 di rebecca
aprile 6th, 2009 @ 11:25 am

Il pezzo sul bicchiere di vino mi piace moltissimo. Mi ricorda le scenette in cui Antonio Albanese prendeva in giro i sommelier televisivi: rigirava il calice per mezz’ora, lo annusava, lo esponeva in controluce, ne sorseggiava un millilitro facendolo girare in bocca e… a occhi chiusi (naturalmente) esibiva un lapidario…..

…. E’ ROSSO.

Commento #102 di divara
aprile 6th, 2009 @ 12:46 pm

scommetto che nella biografia non compare il brillante concerto che tenne a torino e che si sospese perché gli tiravano gambi di sedano…..

Commento #103 di eleonora
aprile 6th, 2009 @ 11:09 pm

oddio, grazie, davvero ! :) sto ancora piangendo dal ridere perche’ si’, e’ verissimo, baglioni quando fa gli acuti a gola stiracchiata e’ davvero Assurancetourix !

Commento #104 di fedeccino
aprile 6th, 2009 @ 11:14 pm

“””con l’onorevole Borghezio che gli fa “lei! scusi lei! pianista, lei! uéla! dico a te, sì! finiamola con ’sta lagna! me la sai fare piuttosto la mula de parenzo? bravo! sì, quella! no! no! che fai, mona! canto mi!”””

Betty geniale! e quella del maialino, che dire…un decerebrato proprio.

Simona: che cavolo vuol dire “siete mai stati innamorati”? Certo, eppure il Baglioni non ha mai sfiorato le mie corde. Francamente me ne vanto, lo considero indice di media sensibilita(non alta, poichè è un’ovvietà).

Commento #105 di luca
aprile 7th, 2009 @ 3:06 pm

Claudio é un poeta, anche se nel libro magari ha un po’ esagerato. E’ ovvio che espressioni del genere decontestualizzate fanno sorridere, ma magari in QPGA hanno senso…

Commento #106 di beren
aprile 7th, 2009 @ 8:55 pm

che dire, ho lasciato un canzonettaro abbondantemente avviato sul viale del tramonto e toh!, mi ritrovo un autentico poeta dal lirismo a briglia sciolta…

Ora vi saluto, vi auguro buona giornata e vado a prendere il natante da terra…..

Commento #107 di ceci
aprile 8th, 2009 @ 9:50 am

BEREN…SCUSAMI….ME SE LUI E’ UN POETA (MA NO…), CHI CAVOLO E’ CHOPIN?

Commento #108 di luca
aprile 8th, 2009 @ 10:52 am

ebellissimo

Commento #109 di Anonimo
aprile 16th, 2009 @ 9:41 pm

Fantastico pezzo. Ma ho solo un rammarico, per te che ti immoli sull’altare delle puttanate solo per portarne testimonianza agli ultimi che clandestinamente resistono. Vorrei pagarti la pensione. Non scherzo. Ma, da ricercatore precario, intanto aspetto la mia. Ahahaha.
Buon lavoro, bravissima!

Commento #110 di giovanni
aprile 24th, 2009 @ 6:47 pm

Che cagata baglioni!

Commento #111 di BigME
aprile 28th, 2009 @ 9:37 am

incredibile…

Commento #112 di Mary
maggio 5th, 2009 @ 5:17 pm

Che peccato davvero vivere come voi …
Claudio è un grande …
E il suo romanzo è “solo” alla terza ristampa …

Commento #113 di Anonimo
maggio 20th, 2009 @ 5:19 pm

nessuno riempie di piobo voi,siete propio la vergogna dell’Italia!!!

Commento #114 di pippi
giugno 5th, 2009 @ 5:34 pm

l’espressione rassegnata di un telefono di bachelite crocefisso ad un letto

questa gliel’ha passata Grignani (vedi mai dire martedì XD).

Commento #115 di Mi sto mettendo nei guai...
giugno 12th, 2009 @ 12:47 am

la stessa tremenda baglionizzazione la ricordo bene nelle cover delle sigle TV proposte durante “Anima Mia”

Dio ce ne scampi

Commento #116 di Vikk
giugno 17th, 2009 @ 12:13 am

Sono un po’ in arretrato con le letture. Perdonate il commento tardivo.
Se Claudio, al tempo della foto con la faccia da nerd e gli occhiali di Arisa, lo chiamavano affettuosamente “AGONIA” un motivo ci sarà stato.
Sì insomma il destino nel soprannome.

Commento #117 di nonsonougo
giugno 29th, 2009 @ 12:27 pm

Per me che ho conosciuto e lavorato per Claudio Baglioni (quello VERO nel 1982) assistere allo sputtantamento continuo della figura di Claudio da parte di un emerito idiota (errata corrige – idioti – lui e il suo staff, Maria De Filippi in primis) che ha avuto solo il culo di aver la voce molto simile (il resto è stato totalmente rifatto e si vede) è un angoscia quotidiana.

Eccellente lo humor di questo sito,
Dategli giù … rovinatelo!

Ma ricordate: NON è il VERO CLAUDIO BAGLIONI

Commento #118 di Giovanni
luglio 9th, 2009 @ 3:55 pm

Ho consigliato la lettura di questo articolo a un’amica, seguace di Baglioni, perché voleva comprare il libro… Mi ha scritto: “il libro non lo compro più!” :D :D
Sono soddisfatta, grazie Betty ;)

Commento #119 di Mary
luglio 14th, 2009 @ 2:23 pm

te credo mary!

Commento #120 di luca
luglio 14th, 2009 @ 2:31 pm

Il libro ha bisogno di essere interpretatato e se non lo avete ancora capito parla della sua storia…
E al contrario di molte persone lui dice tutto e non nasconde fatti di cui potrebbe vergognarsi…
E poi se andate a vedere la’articolo http://jojofc.livejournal.com/176428.html è ovvio che non coincidano certi particolari ci sono almeno 11 anni di differenza tra le due foto…fino a prova contraria anke il mitico Baglioni invecchia(purtoppo)…invece se confrontate la stessa foto a sinistra con quelle di io sono qui o dei tour succesivi sono quasi identiche ad eccezzione del taglio di capelli…
cmq se prendete una foto vostra di 10 anni fa e la confrontate con come siete oggi troverete delle differenze, probsbilmente secondo chi scrive queste cavolate significa che siete sosia di voi stessi…Svegliaaaaa!!!!!!!!! Se vi dicono che gli asini volano aprite subito la bocca!!

Commento #121 di Francesco
agosto 1st, 2009 @ 9:12 am

C’è una parte di marketing e di retorica dolciastra in questa opera,è vero… ma per fortuna quelle come te,le zitelle acide distrutte da una vita che non è andata come volevano, hanno solo i blog per sfogarsi un po… stasera quando scongelerai la tua cena da sola,davanti alla tv, ricordati che l’amore esiste… e se non sei una vecchia zitella ma sei giovane, cambia ora o sarà troppo tardi…

Commento #122 di Paris
ottobre 10th, 2009 @ 12:28 am

AH… naturalmente vale per tutte quelle/quelli che vanno dietro a questo relitto umano..

Commento #123 di Paris
ottobre 10th, 2009 @ 12:32 am

Cavolo, che noia ‘ste carampane. Più che darci delle zitelle acide non sanno fare. Ma sono davvero così morte di cazzo da proiettare la propria frustrazione su tutti i soggetti con cui si relazionano, o è una posa? Al mondo ci sono taaaante cose che potete fare anche senza un maschio a fianco, care.

Commento #124 di jules chinaski
ottobre 10th, 2009 @ 10:17 am

Si’, da qualche anno è posseduto dagli ultracorpi…spianano le zampe di gallina, donano una “facies amimica”, e tentano di scrivere romanzi! Terribile, e pensare che c’è chi non ci crede!

Commento #125 di Cri
novembre 6th, 2009 @ 12:11 pm

cos’è sta storia del finto baglioni?
vi prego, forse era morto e ce lo ripropinano in clono-versione?
minkia.
bella la recensione, sarò un’acida zitella?

Commento #126 di s
novembre 7th, 2009 @ 12:13 am

Ma invece di sfrantumarci i coglioni, perche’ Baglioni non si droga e va a puttante come tutti?

Commento #127 di Destrosio Al Magnesio
novembre 24th, 2009 @ 4:34 am

beh, devo dire che il commento al libro di Baglioni è molto cattivo ma divertente, molto cattivi anche diversi post….
bene, ovviamente può piacere o non piacere, e ovviamente non proprio TUTTO quel che fa può essere riuscitissimo, ma Claudio Baglioni, non dimentichiamolo e non confondiamo il proprio gusto con la verità, è uno dei maggiori artisti italiani. Sul libro non entro nel merito, l’ho letto e non l’ho adorato ma nemmeno disprezzato, ma le critiche all’uomo e all’artista sono fatte senza competenza e intelligenza. Non si fa musica per 40 anni ad alto livello se non si è molto bravi, non si collabora con grandi musicisti, non si sfornano tanti album e pezzi di grande bellezza compositiva (Oltre su tutti…) se non si è dei grandi della musica. Inoltre, il suo impegno a favore del tema dell’immigrazione clandestina (O Scià) è un esempio di come coniugare fama a impegno sociale. Lasciate stare Claudio Baglioni, uno straordinario musicista autore cantante che senza bisogno di sventolare bandiere di appartenze politiche o intellettualistiche è da 40 anni un VERO GRANDE ARTISTA.

Commento #128 di paolo musica
dicembre 1st, 2009 @ 9:36 pm

ma andate a fan…………o tt quelli che parlano amle di baglioni andate a sentire quel id…a di dalessio che è megli và BAGLIONI è U VERO ARTISTA DA PIù DI 40 ANNI giù le mani e inchinatevi davanti a lui ignoranti ,presuntuosi …

Commento #129 di agno
luglio 21st, 2010 @ 2:34 pm

Ma non possibile!!
Come si fa a dire che un libro mediocre senza nemmeno averlo letto .. solo perch l’ha scritto Claudio Baglioni???
Chi non sa leggere, ascoltare e capire le parole di Claudio una persona mediocre .. Non ha cuore, non ha sensibilit ….

Commento #130 di S
ottobre 27th, 2010 @ 3:04 pm

parola di betty…… amen ahahahahahahahahahahaha poi attachiamo qualche altro personaggio? ma si, che ce frega di chi è o nn è, bst che alla fine della mia recensione studiata ad arte tu dica ” ma guarda quello scemo, è più intelligente betty di lui”…….sai cosa penso? penso che ci sono persone che a differenza tua hanno una storia da raccontare, e che a differenza tua la loro storia è più straordinaria di quella di una persona che spende il suo tempo a criticare i lavori degli altri, ma poi quando vai a leggere “propri lavori” trovi il nulla…….fallita xd

Certe cose solo da una certa età in poi si possono raccontare. Se lo racconti quando hai venti o trent’anni che ti sei messo a piangere perché hai mangiato un maialino, ti prendono per il culo per tre mesi di seguito. Sono cose che non puoi confessare.

QUESTA LA CHIAMI FRASE BANALE QUINDI, POICHè SCRIVI ” QUESTO CONFONDE LA TENEREZZA CON LA COMPRENSIONE “? chiunque la legge ragionandoci un po’ su capirà che sei in torto xd…….

Commento #131 di matteo
ottobre 28th, 2010 @ 11:30 pm

ah abbi il coraggio di rispondere a qualche commento intelligente, betty, invece di criticare soltanto quelli mediocri

Commento #132 di matteo
ottobre 28th, 2010 @ 11:31 pm

ah abbi il coraggio di rispondere a qualche commento intelligente, betty, invece di criticare soltanto quelli mediocri

Matteo (ma hai preso di mira questo blog?), rileggi la tua frase e domandati perché Betty non ti risponde. Ecco, sì, hai indovinato.

Commento #133 di maquesta
ottobre 28th, 2010 @ 11:53 pm

ogni tnt ci guardo e ogni tnt rispondo………..cmq si, ho capito……..infatti lei se ne intende di musica, di letteratura, di scienza, di politica……….“proprie opere?” IL NULLA……..è QUESTA LA VERITà, POI IO NON SONO NESSUNO PER GIUDICARE E CRITICARE COME FA LEI, PERCHè “SO DI NON SAPERE”, COME DICEVA SOCRATE, MENTRE LEI SI CREDE EISTEN………FALLITA

Commento #134 di matteo
ottobre 29th, 2010 @ 1:54 pm

EISTEN

Vabbè, dai, fake. Almeno spero.

Commento #135 di jules chinaski
ottobre 29th, 2010 @ 2:16 pm

EISTEN

Spero con tutto il cuore che matteo sia un fake.

Commento #136 di Futak
ottobre 29th, 2010 @ 2:17 pm

jules chinaski, LOL! Stessa impressione nello stesso momento.

Commento #137 di Futak
ottobre 29th, 2010 @ 2:18 pm

Per quale strana legge biologica una zitella dovrebbe mangiare cibi surgelati davanti alla Tv, e non magari, sapersi cucinare la cena e leggersi un buon libro? Ah no, la perfezione è solo per la brava donna sposata e con figli, dimenticavo XD

Commento #138 di Anonimo
ottobre 29th, 2010 @ 2:31 pm

ahahahaha siete ridicoli………lo sapete anche voi che queste cose succedono quando si scrive velocemente………non sono l’unico a cui scappano certe cose, soprattutto perchè scrivo di fretta………cmq continuate ad attaccarvi a queste banalità perchè in fondo non sapete come rispondere a quello che scrivo, perchè vi rendete conto che non sono la classica persona “che si fa prendere per il naso” tanto facilmente……..cmq, se vi interessa, non sono affatto un fake.

Commento #139 di matteo
ottobre 29th, 2010 @ 2:37 pm

ma no, intendeva questo:
http://it.wikipedia.org/wiki/Eisten

Commento #140 di luca chinaski
ottobre 29th, 2010 @ 2:38 pm

certo, sicuramente ho citato un comune della svizzera e non il grande scienziato einstein………ahahahahahahahahahah ma riesci a rispondere a tono al mio commento precedente o sei buono solo di dire cavolate, fare battute o fare riferimento a sviste ortografiche?

Commento #141 di matteo
ottobre 29th, 2010 @ 2:47 pm

Futak, great mind, etc.

Matteo, sì. Ci hai sgamati. Non siamo in grado di risponderti a tono, le tue immense doti persuasive ci lasciano ammutoliti e in lacrime (dal ridere, ma pazienza). Non umiliarci ulteriormente, vai a portare la tua saggezza altrove.

Commento #142 di jules chinaski
ottobre 29th, 2010 @ 3:58 pm

Futak, great minds etc. :D

Matteo, sì. Ci hai sgamati. Non siamo in grado di risponderti a tono, le tue immense doti persuasive ci lasciano ammutoliti e in lacrime (dal ridere, ma pazienza). Non umiliarci ulteriormente, vai a portare la tua saggezza altrove.

Commento #143 di jules chinaski
ottobre 29th, 2010 @ 3:59 pm

Uff, maledetto wordpress, mi aveva dato Errore e mi ero illusa di poter correggere la svista senza ripubblicare. >:(

Commento #144 di jules chinaski
ottobre 29th, 2010 @ 4:00 pm

sai che ti dico? anche se la tua è una presa in giro verso i miei confronti, è inutile stare a discutere oltre: tanto alla fine di tutte queste recensioni pseudo-giustizialiste e di tutti questi commenti Claudio Baglioni e Biagio Antonacci rimarranno sempre due dei più grandi artisti musicali italiani, Fabri Fibra un grande comunicatore moderno e di successo allo stesso tempo, Betty invece…………non mi viene in mente niente uff ihihihihihihihihihihihih…….

Commento #145 di matteo
ottobre 29th, 2010 @ 5:11 pm

Sì, hai ragione, siamo delle nullità, siamo frustrati e invidiosi. Vieni Maquesta, andiamoci a nascondere nel nostro buco nel muro…

Commento #146 di Demart81
ottobre 29th, 2010 @ 5:18 pm

io parlo di chi ha scritto la recensione, che la vedo scrivere ma non rispondere a quello che ho detto io e che qui pensano in tanti, cosa centrate voi? non so perchè ve la prendete……

Commento #147 di matteo
ottobre 29th, 2010 @ 5:41 pm

io parlo di chi ha scritto la recensione, che la vedo scrivere ma non rispondere a quello che ho detto io e che qui pensano in tanti, cosa centrate voi? non so perchè ve la prendete……

Noi centriamo il bersaglio.

(matteo, ma perchè non scrivi meno velocemente, così commetti meno errori?)

Commento #148 di Futak
ottobre 29th, 2010 @ 6:39 pm

perchè mi sembra uno spreco di tempo, perchè il senso di quello che scrivo lo capite benissimo, perchè ho altre cose da fare e perchè la vostra mi sembra una mania di perfezionismo…….io metto l’argomentazione, e voi corrrrrrrreeeeeeeeegggggggeeeeeeettttteee gli errorrrrrrrrrriiiiiii stuuuupidi già giustiffficati da meeeee ………..ma allll miiiiooooooo commmmentttus non avete ancora replicato…………chi sa peeeeerche ahahahahahahahahah (nn sono impazzito, faccio apposta) XD

Commento #149 di matteo
ottobre 29th, 2010 @ 6:52 pm

aspetta lo rimetto e voglio vedere se qualcuno riesce a rispondermi a tono, anche se mi sa che con certi soggetti mi toccherà arrendermi……….

sai che ti dico? anche se la tua è una presa in giro verso i miei confronti, è inutile stare a discutere oltre: tanto alla fine di tutte queste recensioni pseudo-giustizialiste e di tutti questi commenti Claudio Baglioni e Biagio Antonacci rimarranno sempre due dei più grandi artisti musicali italiani, Fabri Fibra un grande comunicatore moderno e di successo allo stesso tempo, Betty invece…………non mi viene in mente niente uff ihihihihihihihihihihihih…….

Commento #150 di matteo
ottobre 29th, 2010 @ 6:55 pm

matteo,
dacci un motivo oggettivo che dimostri che Claudio Baglioni, Biagio Antonacci e Fabri Fibra sono dei musicisti validi e non banali personaggi dello spettacolo.

Oppure rimangiati la castroneria che hai detto.

Attendiamo tutti.

Commento #151 di Futak
ottobre 29th, 2010 @ 7:17 pm

Claudio Baglioni e Biagio Antonacci rimarranno sempre due dei più grandi artisti musicali italiani, Fabri Fibra un grande comunicatore moderno e di successo allo stesso tempo

Ecco, matteo, è proprio per questo che nessuno ti risponde.

Demart, mi scappa da piangere…

Commento #152 di maquesta
ottobre 29th, 2010 @ 7:20 pm

per futak

vai, io mica mi tiro indietro………iniziamo da Claudio Baglioni: più di dieci milioni di dischi venduti complessivamente, parecchi dischi di platino e d’oro, ha cantato in sudamerica e spagna con discreti risultati, canzone “questo piccolo grande amore”, una delle più famose canzoni italiane ascoltate in italia e nel mondo, numerosissimi duetti con cantanti di grande calibro, fra i quali:

Con Max Pezzali: Come mai
Con Samuele Bersani: I vecchi
Con Carmen Consoli: Io me ne andrei
Con Alex Baroni: Quante volte
Con Paola & Chiara: Amore bello
Con Irene Grandi: Strada facendo
Con Gino Paoli: Una lunga storia d’amore
Con i Pooh: Get Back dei Beatles e Chi fermerà la musica
Con Al Stewart: Year of the Cat
Con Ornella Vanoni: Domani è un altro giorno
Con Loredana Berté: Il mare d’inverno
Con Sting: Every breath you take
Con Art Garfunkel: The Sound Of Silence
Con Francesco Paolantoni: Io che amo solo te di Sergio Endrigo

onoreficenze dello stato italiano:
Commendatore Ordine al Merito della Repubblica, cittadino onorario di Pompei.

FABRI FIBRA:
quasi 400000 dischi venduti in un decennio di attività (e si parla dell’Italia e del tempo dei computer), unico cantante che rappresenta il rap italiano (lo stile di quasi tutte le canzoni moderne estere) ad essere salito al primo posto delle classifiche italiane ( per ben 2 volte: con l’album tradimento nel 2006 e con controcultura nel 2010), numerose riviste SPECIALIZZATE di musica come la “Rolling Stone” lo hanno definito, tra le altro, “cantante molto incisivo, che tratta temi forti senza mai tirarsi indietro” ecc….

BIAGIO ANTONACCI:
AUTORE DI NUMEROSE CANZONI MOLTO APPREZZATE SIA IN TEMPI PIù RECENTI (TIPO “E SE FOSSE PER SEMPRE”) che qualche anno fa (“CONVIVENDO” ve la ricordate? io ci voglio credere, e tu? ) produttore dicografico discreto.

ECCO QUESTO VUOL DIRE PRODURRE E FARE PER LA MUSICA ITALIANA E QUINDI ANCHE PER L’ITALIA STESSA, POI A UNO UN ARTISTA PUò PIACERE O NO, MA QUESTE RECENSIONI SONO AUTENTICI INSULTI A PERSONE CHE HANNO SPESO LA LORO VITA PER AVERE CERTI SUCCESSI E HANNO AVUTO UNA GRANDE CONSIDERAZIONE, SIA DAL PUBBLICO CHE DALLA CRITICA.

Commento #153 di matteo
ottobre 29th, 2010 @ 7:47 pm

Se su Baglioni posso in parte concordare (ma il Baglioni da Oltre a ora NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO), su Antonacci e Fabrifibra no, assolutamente, per cortesia. I dischi venduti non dicono nulla, ormai se faccio una compilation dei miei migliori rutti e ho una major dietro che mi sospinge vinco il disco di platino. Anche le recensioni contano quello che contano (perché Rolling Stone sì e Betty no? Ah, vero a Rolling Stone capiscono di musica, sì certo come no), le classifiche men che meno (senza che ripeto il discorso dei miei rutti). Oggi come oggi la qualità non è un elemento discriminante per le vendite/gli scaricamenti. Anzi, non è nemmeno richiesta a chi fa musica.

Commento #154 di Demart81
ottobre 29th, 2010 @ 9:06 pm

allora facciamo così……….fai una compilation con i tuoi migliori rutti, parti dal nulla, vai da una major, fatti appoggiare e acquista il sostegno di tantissima gente, vinci il diso di platino……….poi ne riparliamo………se no non hai le competenze e le capacità per fare o sostenere commenti giustizialisti come questi…….e poi non c’è niente da fare, i numeri parlano…….

Commento #155 di matteo
ottobre 29th, 2010 @ 9:17 pm

e poi ti dico, a me baglioni mi piace ma non ho mai straveduto per lui, ma comunque riconosco il fatto che è un grande artista. un discorso e fare una recensione e poi elaborare un proprio giudizio personale pacato, che può essere condiviso o meno dalla gente, un altro è quello di smisurare e deridere un artista a prescindere solo perchè a me non piace.

Commento #156 di matteo
ottobre 29th, 2010 @ 9:24 pm

Matteo, ma hai studiato grammatica sulle canzoni di Baglioni?

Cosa intendi con “smisurare”?

Commento #157 di sir
ottobre 30th, 2010 @ 1:38 am

(Che ad esempio sir eccede in coglioneria.
sir è smisuratamente coglione.)

Per matteo Betty straparla, è smisurata nelle sue valutazioni.
(Ed è il motivo per cui aDDoro Betty)

Commento #158 di Bahasa
ottobre 30th, 2010 @ 2:55 am

matteo, per il discorso delle recensioni ti ha già risposto Demart, per il discorso dei dischi venduti ti rispondo io: è possibile semplicemente che tutti gli italiani che abbiano comprato un disco di Baglioni/Fabrifibra/Antonacci siano irrimediabilmente coglioni. Punto. La cosa non mi stupirebbe, in fondo sono gli stessi italiani che hanno votato Berlusconi, se uno più uno fa due…

Commento #159 di maquesta
ottobre 30th, 2010 @ 12:50 pm

può essere, ma a questo punto mi pongo un quesito: tra i milioni di italiani che hanno comprato i dischi di questi e di altri cantanti e voi, chi sono gli irrimediabilmente coglioni?

anche la storia su quelli che hanno votato Berlusconi, per esempio, è una cavolata: gli italiani lo hanno votato non perchè sono coglioni, ma perchè in quel momento politico, e purtroppo credo anche in questo, non c’era nessun altro politico nella fazione opposta in grado di contrastarlo e politicamente più credibile.

quando si considerano gli altri coglioni, sopattutto intere generazioni di persone, si rischia di esserlo.

Commento #160 di matteo
ottobre 30th, 2010 @ 1:41 pm

ma non basta avere tre palle per essere un flipper? ne servono ben 5? pure il multiball??

Commento #161 di leiba
ottobre 30th, 2010 @ 4:43 pm

Matteo, non commento quasi mai, ma sei un candidato ideale per la sagra del commento demenziale.

Se all’estero ci prendono per il culo dalla mattina alla sera (so di che cosa parlo, ora ti scrivo dalla Norvegia) è colpa di gente come te, povera Italia!

Ovvero di quelli che considerano Fibra il migliore repper itagliano (cazzo, ma almeno potevi tirare fuori un Frankie Hi NRG, con tutto che si è sputtanato, o un Lou X se vuoi essere più andergraund).

Riguardo a Silvio, sì, quelli che l’hanno votato sono dei poveri coglioni, se non volevano votare il PD potevano stare a casa, mica ti mettono in galera se non vai a votare. Invece affidando (come avrai fatto tu) il voto a quel gasteropode mafioso e puttaniere si sono dimostrati per quello che sono: degli emeriti coglioni.

Continua a leggere rollinstons, ma ti consiglio quelle cose strane con più pagine e senza figure: si chiamano libri, ti aiutano a pensare con la tua testa quando uno gnomo liftato e miliardario chiede il tuo voto bombardandoti con “Meno male che Silvio c’è” (un altro pezzo di grande spessore, presumo, considerati i tuoi gusti).

Commento #162 di Bardamu
ottobre 30th, 2010 @ 6:38 pm

bardamu

pensi di parlare con un ignorante? io frequento il liceo classico, ho letto quasi tutti i libri dei migliori scrittori antichi e moderni, e sai quanti anni ho? 15. detto questo, lo sai secondo me qual’è il vero problema dell’Italia? si valorizzano le persone che non fanno nulla (ad esempio Corona) e si deridono invece quelle che fanno. Qualsiasi cosa uno possa pensare su Fabri Fibra, Baglioni e Antonacci, gli si deve riconoscere il fatto di aver fatto carriera lavorando e dedicando la vita a quello che amano (la musica). Intelligenti o ignoranti che siano, meritano rispetto anche se il proprio modo di pensare non combacia con il loro. queste recensioni, fatte peraltro da una persona assolutamente incompetente in materia (non lo dico io, lo dicono i fatti), invece, calpestano la loro dignità di gente che lavora e produce o tenta di produrre qualcosa (a differenza di Betty).

“se non volevano votare il PD potevano stare a casa, mica ti mettono in galera se non vai a votare.”
Bardamu, non andare a votare è una delle più grandi forme di inciviltà che ci siano, che dimostra inoltre il proprio disprezzo verso le persone che sono morte per darti questo diritto. sai cosa puoi fare se non vuoi votare? candidati e dimostra a tutti noi che sei la persona ideale per guidare il paese (puoi anche rubare e farti appoggiare, fai quello che vuoi, ma ti voglio proprio vedere ahahahahahahahahah). non lo fai? allora, se sei una persona seria, riconosci di non esserne all’altezza e eleggi la persona che più ti rappresenta nel panorama politico, come fanno tutti.

La propria opinione si può esprimere (ci mancherebbe altro, siamo in un paese libero perfortuna) ma bisogna non straparlare per evitare di essere, oltre che ridicoli e incompetenti, anche riduttivi e irrispettosi
(è da notare il fatto che, pur non condividendo la vostra opinione, io non vi considero nè ignoranti nè dementi, come voi invece mi ritenete, proprio perchè non vi conosco veramente e non ho quindi le competenze per farlo).

Commento #163 di matteo
ottobre 30th, 2010 @ 8:54 pm

“la loro dignità di gente che lavora e produce o tenta di produrre qualcosa (a differenza di Betty)”. Ecco, a proposito di giudicare senza conoscere. Cioè io di Betty non so come si chiama, non so quanti anni ha (posso immaginare che sia mia coetanea o giù di lì), non so di dove sia, non so se lavora e che lavoro fa. Tu invece sembri dare per scontato che Betty sia una sfaticata che passa il suo tempo a insultare gente che lavora.

Commento #164 di Demart81
ottobre 30th, 2010 @ 10:15 pm

P.S. Maquesta, allora sono coglione anche io che ho qualche disco baglioniano degli anni ’70 (a scanso di equivoci comprato da me)… :P

Commento #165 di Demart81
ottobre 30th, 2010 @ 10:52 pm

Demart,

io non ho assolutamente detto che Betty è una sfaticata, ma che passa il suo tempo a insultare gente che lavora (attenzione, ho detto insultare, perchè lo stile di scrittura che usa Betty non ha niente a che vedere con una recensione).
prima di scrivere il mio commento mi sono informato, e so attraverso interviste rilasciate da Betty stessa che lei non è nè una scrittrice di successo nè tantomeno una cantante con anni di esperienza alle spalle, quindi ho solamente affermato che lei ha il diritto di scrivere la sua opinione in una sua recensione come tutti (lo ripeto, viviamo in un paese libero), ma risulta ridicola, COME RISULTEREI RIDICOLO IO O QUALSIASI PERSONA PRIVA DI COMPETENZE IN MATERIA, se descrive un romanzo, ad esempio, come
“una canzone sterminata tutta uguale, che rimbombi ininterrottamente di quei suoi caratteristici stucchevoli miagolii di sentimentalismo bigodinato” e per sostenere la sua tesi riporta una miriade di frasi del libro tolte dal loro contesto originale, che per chi studia letteratura è importantissimo.

ti faccio un esempio di recensione: descrivo velocemente l’autore, soffermandomi sulle ragioni che lo hanno spinto a scrivere il suo romanzo; descrivo i temi di cui parla e la sua trama; inserisco alcune citazioni, puntualizzando però il loro significato rispetto al contesto e la mia interpretazione, senza però uscire dal contesto e cercando di rimanere il più oggettivo possibile ( cosa che betty non fa, ad esempio, quando scrive “si capisce dalla sicumera incontinente con la quale la Furia Baglionizzante s’è abbattuta su ogni cosa dentro questo suo smilzo romanzetto, a cominciare dai personaggi, che sono sempre sistemati in pose innaturali, enfaticissime, esasperate, come fossero protagonisti di un perenne intensissimo primo piano nella scena culmine di una soap opera “tuo fratello è anche tuo padre, che è anche il padre di tua moglie, che quindi è tua sorella” ); alla fine ELABORO UN MIO COMMENTO SOGGETTIVO NEL QUALE INSERISCO LA MIA OPINIONE, CHE SI DEVE RIFERIRE PERò UNICAMENTE AL ROMANZO E NON AI PREGIUDIZI SULLA PERSONA CHE SCRIVE, come invece fa Betty quando parla di “furia Baglionizzante” (esempio: Pavese per me è stato uno scrittore di grande spessore, anche se secondo me il suo modo di scrivere è troppo semplice e regionale, SE ERA COMUNISTA E SI è SUICIDATO NON è IMPORTANTE PER LA RECENSIONE)

QUESTO VUOL DIRE FARE UNA RECENSIONE CHE UNA PERSONA PUò CONDIVIDERE O MENO. QUELLE DI BETTY NON SONO RECENSIONI, NON LO DICO IO A PRESCINERE PERCHè NON HO LE COMPETENZE PER FARLO, MA TE L’HO DIMOSTRATO ATTRAVERSO LA DEFINIZIONE DELLO STILE STESSO DI UNA RECENSIONE, CHE NON è STATO CERTO INVENTATO DA ME MA SI è CONSOLIDATO ATTRAVERSO SECOLI DI LETTERATURA E CRITICHE LETTERARIE.

poi una persona, come ha fatto intelligentemente Bahasa qualche commento indietro, è libera di dire “Betty straparla, è smisurata nelle sue valutazioni.
(Ed è il motivo per cui aDDoro Betty)” (da sottolineare la parola valutazione, diversa da recensione), perchè è un suo modo di pensare che può essere condiviso o meno. Personalmente però mi sembra sciocco (attenzione, è un mio giudizio) prendere come ” oro colato” le valutazioni di Betty, perchè è ASSOLUTAMENTE INCOMPETENTE MUSICALMENTE PARLANDO E ANCHE IN FATTO DI LETTERATURA, come anche lei stessa riconosce (come ho detto all’inizio del commento).

poi, se volete fargli un monumento fatelo…………..secondo me, lei è una persona che, come Fabri Fibra, vuole andare Controcultura.
DIFFERENZA: A DIFFERENZA DI LUI, LEI NON HA PRODOTTO NIENTE DI CONSIDEREVOLE PER LA CRITICA E PER IL PUBBLICO, QUINDI NON HA LE COMPETENZE PER FARLO.

Commento #166 di matteo
ottobre 30th, 2010 @ 11:30 pm

Betty ha rilasciato interviste? Permettimi di essere quantomeno perplesso. Mi sembra alquanto riservata su se stessa. E qua nessuno prende per oro colato le sue recensioni, a parte te (per confutarle). Ah, vedi di non urlare (il maiuscolo equivale a urlare). Ah, guarda che so cos’è una recensione. Quelle di Betty sono recensioni, anomale quanto vuoi (certo non sono destinate a riviste letterarie come quelle che sfoglio ogni giorno, ma non vado in giro a bullarmi come fai tu), ma recensioni.

Commento #167 di Demart81
ottobre 31st, 2010 @ 12:51 am

1. il maiuscolo non significa urlare, ma METTERE IN RISALTO UNA PARTE DEL COMMENTO SIGNIFICATIVA.

2. io non vado certo in giro a bullarmi e non me la tiro. Infatti, a differenza di certa gente (e non mi riferisco a voi), io ammetto di essere totalmente incompetente in materia, non avendo scritto nè libri nè canzoni di successo, e non straparlo senza avere le competenze riferendomi a persone famose solo per riscuotere un po’ di popolarità dalle persone che non apprezzano un artista.

3. lo sai perchè Betty è tanto riservata secondo me? perchè così può insultare anche Pavarotti senza perdere credibilità, dato che così non è tenuta a rispondere pubblicamente nel blog a commenti e critiche intelligenti che gli vengono rivolte.

Commento #168 di matteo
ottobre 31st, 2010 @ 1:56 am

Matteo, scusami, non sapevo che eri uno spocchioncello del classico di 15 anni, ora mi torna tutto e mi scuso (ho il doppio dei tuoi anni).

La faccenda del voto è una cazzata e comunque non ho detto che non vado votare, bensì: se proprio per te non c’è alternativa a Silvio, stai a casa. E in ogni caso, per come considero io la politica, preferisco chi si dà da fare dal basso piuttosto che chi delega le decisioni ad altri e poi va a dormire il sonno dei giusti. Anche Hitler è stato eletto “perché non c’erano alternative”, ma forse sarebbe stato meglio se i tedeschi quel giorno fossero andati al mare in massa. D’altronde è inutile che io cerchi di spiegare a te quei 150 anni di dibattito libertario, in cui al diritto di voto si cerca di dare il peso che merita, cioé poco. Ti assicuro che mi hanno proposto di candidarmi, ma ho sempre rifiutato gentilmente: preferisco altri approcci, grazie.

Casualmente poi ho fatto la tesi su Cesare Pavese e nemmeno negli ambienti più beceramente cattolici o marxisti ho letto un approccio semplicistico come il tuo (Pavese “troppo semplice e regionale” ahahah chissà cosa ne pensa Mengaldo o Harold Bloom o Ferndandez, per non contare il suo “comunismo”: e ti pareva!). Ti consiglio di rileggere il Cesare con più attenzione, magari con un approccio più critico e meno incrostato dal “mito Pavese” (quanti danni!)
So che essere in V ginnasio ti fa illudere di bere alle fonti del Parnaso, ma sappi che non è così. Se sei intelligente e colto come dici, fra 10 anni forse te ne renderai conto delle bestialità che scrivi, ma ripeto, mi vergogno di essermi prestato a questo dibattito, credevo che avessi almeno 20 anni (e sappi che mi conforta davvero il saperti così giovane).

Per chiudere, “qual” presenta un troncamento, quindi si scrive senza apostrofo: sono cose che al ginnasio ti fanno perdere un punto nel tema di italiano, stacci attento ;)

Sono stronzo, lo so. Con questo mi eclisso, stammi bene.

Commento #169 di Bardamu
ottobre 31st, 2010 @ 2:25 am

Prima che mi spelli vivo:

non vado a votare*
Fernandez*

Forse c’è qualche altro refuso e me ne scuso, ho scritto di getto: se invece ti faccio pesare i tuoi (peraltro ben più gravi di simili errori di battitura) è a causa della tua sicumera, non sono così purista.

Commento #170 di Bardamu
ottobre 31st, 2010 @ 2:31 am

allora, su Cesare Pavese sono stato semplice, è vero, ma solamente perchè non ho voglia di scrivere pagine e pagine di recensione su un blog. E poi l’affermazione “comunista” era appunto riferita a chi fa recensioni stupide e pressapochiste, ma forse tu non lo hai capito.

“D’altronde è inutile che io cerchi di spiegare a te quei 150 anni di dibattito libertario, in cui al diritto di voto si cerca di dare il peso che merita, cioé poco.”
hai ragione, tanto che lo spieghi a fare a un ragazzino stupido? ti assicuro che ci sono persone molto acculturate che non pensano che il diritto al voto si meriti poca importanza.

sul discorso dell’errore di scrittura: ho scritto pagine e pagine di commenti e sono anche stanco, non pensare che non sappia che qual presenta un troncamento, ma probabilmente tu non hai letto i commenti precedenti quindi……….non rispondo.
comunque ti vorrei far notare che anche tu hai scritto “itagliani” (ma probabilmente ti giustificherai dicendo: era in tono ironico).
ah, se vuoi anche diventare un po’ più moderno sappi che si scrive “rapper” e non “repper” perchè è un termine inglese.

probabilmente non mi risponderai, perchè “mi vergogno di essermi prestato a questo dibattito, credevo che avessi almeno 20 anni”. io invece mi vergognerei di essermi laureato e di pensarla in questo modo (parole tue): ” se non volevano votare il PD potevano stare a casa, MICA TI METTONO IN GALERA SE NON VAI A VOTARE”

ah, un’altra cosa: le bestialità che tu citi a casa mia si chiamano opinioni, e ho letto opinioni più bestiali di “Considero sciocco prendere come ” oro colato” le valutazioni di Betty, perchè è ASSOLUTAMENTE INCOMPETENTE MUSICALMENTE PARLANDO E ANCHE IN FATTO DI LETTERATURA, come anche lei stessa riconosce”.

Bardamu, spero non ti eclisserai perchè ti ritengo una persona intelligente e a differenza tua non sono stronzo e mi piace confrontare le mie opinioni con quelle degli altri. Stammi bene.

Commento #171 di matteo
ottobre 31st, 2010 @ 3:02 am

perchè dovrei spellarti vivo? ahahahahahahahaha

Commento #172 di matteo
ottobre 31st, 2010 @ 3:05 am

ti vorrei dire che le mie “sicumere”, come le definisci tu, sono scritte di getto quindi……

Commento #173 di matteo
ottobre 31st, 2010 @ 3:06 am

Matteo, come fai a dire che Betty è incompetente in musica e letteratura? Che competenze hai per affermarlo?

Commento #174 di Teresa
novembre 1st, 2010 @ 12:02 am

Dice di aver letto un’intervista. Ovviamente sono scettico, e non vedo poi perché non essere “del ramo” dovrebbe essere pregiudiziale per esprimere pareri anche negativi. Se un film non mi piace non ho bisogno di essere un regista per dirlo.

Commento #175 di Demart81
novembre 1st, 2010 @ 12:57 am

demart81 hai ragione, sono io che sn carampana ahahahahahahahahahaha…ma come mai nn aprite gli occhi? Betty magari Baglioni lo stima, ma mettendolo in croce sa che troverà gente che dice “orpolà, questa sì che è controcultura”

maquesta, nn ti ricorda nessun tuo commento su un cantente che disprezzi? XD

Commento #176 di matteo
novembre 6th, 2010 @ 7:22 pm

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