Marco Castoldi aka Morgan a Zelig: ORA (il video e la petizione)

Capisco che non può ripagarvi della delusione per il mancato malvageddon sui Baustelle (la settimana prossima, giuro!), ma meglio di niente, dài, fatevelo bastare:

L’intervista c’è stata tre giorni fa, la trovate tutta intera qui e qui. Il gruppo-petizione Marco Castoldi aka Morgan a Zelig: ORA! lo trovate qua (sapete di voler aderire ORA). Il passo corretto della Divina Commedia, se vi interessa, eccolo (che bello! un errore che è Morgan al cento per cento, no?, lo sapete già: è così per tutto, ripete a memoria – rumina malamente, ridicolmente, anche in musica – brandelli smozzicati di cose di cui non ha capito un bel niente, credendosene gran luminare)(del resto poi, oh!, Dante se l’era imparato a memoria assieme alla ex fidanzata trasgrescio, immaginate un po’ che dotte sedute di esegesi – “amo’ ce sta scritto Gaddo… che c’aveva er raffreddore? ahr ahr ahr ahr”, “Gaddo… Gaddo… Gaddo Panceri”, “ahr ahr ahr… te amo brufolo, me fai morì, sei un genio, vojo ‘na fija da te”).

Twilighters bimbominkia

Siccome questa storia delle orde inferocite di bimbominkia cannibali – cosiddetti Twilighters – che premono selvaggiamente alle porte di Montepulciano mi ha incuriosito un bel po’, sono andata a cercarmi in giro qualche testimonianza diretta, autografa, della religiosa devozione per questa saga qua, Twilight e capitoli successivi (come sapete, molto semplicemente, la storia è incentrata sul goticissimo scazzo tra la boyband dei vampiri vs la boyband dei licantropi a chi usa meglio il gel per capelli – sullo sfondo una ragazzetta illusa, innamorata, che non ha capito che sono tutti gay), e devo concludere che non c’è dubbio, i Twilighters bimbominkia sono sicuramente all’altezza dei loro colleghi bimbominkia tokiotellari ed emo-bimbominkia e lolita bimbominkia, eccome se lo sono!, vedrete adesso qua sotto che roba, le impressionanti testimonianze che ho raccolto – cominciamo, su, cominciamo dai nickname, i Twilighters bimbominkia c’hanno nickname chilometrici super-contorti che fanno così (l’ho presi dal blog ufficiale)

giuggi Agente 007 casinò totale in incognita alla ricerca della maledetta!!!!!!! é in madhouse cn cullen’s girl, deby,lau,beatrice,cicci,yle,claudia,giò’s,lovecat cn tanto di porsche gialla!!!!!stiamo aumentando!!!!!!tornata or ora da montepulciano!!!!!

(“la maledetta” immagino sia lei, Kristen Stewart, la protagonista – rea di spupazzarsi Robert Pattinson) c’è un nick così, tutto attaccato senza spazi,

VogliaDiRobertPattinson&DiUnRiccoCheCiAccudisca.. PazzaPsicopaticaCheVuoleFareInsiemeAAry UnMondoPienoDiEdward… AlunnaDellaProfCheInsegnaRomano(Cicci)… SociaTelepatikaDiCullen’s…BodyguardDelleMadHous=).. CoetaneaDiEdwardina

c’è il nick di quella che si rende conto d’essere “infognata con la saga”,

yle cullen(sorellina di aurorapat,lirit,susy,saretta…amichetta del teo,infognata con la saga e ancor di più con il bel robertino! incacchiata nera perchè vuole andare a montepulciano ma non può….)

e il nick di quella altoatesina in “ninja mode”

Zia mary cullen(Josette Beau Pre)-concittadina di thanys,vampyprincessmiyu, Monybells,Erika e amica di Jenny Cullen*TEAM EDWARD* ninja mode e APT Val Venosta

Ma è niente. Le Twilighters bimbominkia sono un tantino frustrate perché a Montepulciano non permettono loro d’avvicinarsi facilmente (“avvicinarsi” è un eufemismo per “depredare” e “stuprare”) alla truppa di Pattinson, e sentono il bisogno di sfogarsi coi loro friends Twilighters bimbominkia (cito da questo gruppo su Facebook), c’è Valeria che sbotta

scusate ma come blindata???cioè io sto in albergo dietro pzza grande ve pare che nn me fanno passa???????????mica saranno matti…….manco a piedi??!!e se io voglio visità montepulciano che me dicono de no??!!!faccio una strageXDXD

Federica che sottoscrive

GIUSTO NIENTE è IMPOSSIBILE!!! NON SO COME MA LI VEDREMO UGUALE!! TUTTI INSIEME BUTTEREMO GIU I BODYGUARD O QUEL KE è!!! caVOLO ALMENO DA LONTANO GLI VOGLIO VEDERE!! MA BADA STI STRONZI OH!!

e Paolo che ci fa l’intrepido

Vi…io te la Wale e la Kya saremo INARRESTABILI…Muahahahahhahahaha Arsenio Lupin mi può baciare i piedi! Sono anche disposto a trucidare una delle comparse e a prendere il suo posto, pure se questa è una truzza che si chiama Chantal! Il vocabolo IMPOSSIBILE non esiste nel mio dizionario! U__U

C’è Yasmin, che trova conforto nella speranza di un miracolo con liberazione intestinale da happy end (cito da qui)

….sperando che l’auto che trasporta rob abbia sbagliato paese e sia venuto più su fin nella mia sperduta forks dove fa uno stramaledettissimo caldo! XD (quì c’è anche un boschetto!..ogni tanto ci faccio le cacatine xD)

e c’è harumi90 a cui è venuta un’idea

ahahahahahahahhahahahaha questa poi xD magari assumiamo qualcuno ke prenda il posto dell’autista di Rob csì ce lo porta dritto dritto da noi ..QUESTO SI KE è RAPIMENTOOO CN I FIOCCHI ahahahahahahah XD ..ke ne dici? ?

Ma c’è anche chi non ci crede, s’è rassegnato – proprio lei, poi, l’Agente Giuggi 007 Casinò totale ecc. ecc. – e se la prende con quello sputo di Montepulciano (sempre dal blog ufficiale):

vabbé ragazze,cmq sarà più probabile beccarlo a Londra che a montepulciano!!!!!nonostante montepulciano é 4 metri X 2 di diametro!!!!!ahahahahahahhaah

chi invece (Lalla) auspica una ostensione pubblica a prova di proiettile tramite papa mobile:
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Festival di Cannes 2009, il malvacarpet

E mentre poco lontano, in spiaggia, un succinto riccastro informe e sovrappeso (coi tre bottoncini superstiti della camicetta rosa in procinto di esplodergli sull’ombelico) se ne stava passeggiando teneramente assieme alla sbarbina analfabeta e alla migliore amica e confidente di lei, il cagnetto Ely Seconda, poco più in là, sul tappeto rosso, si consumavano i soliti sconvolgenti spettacoli di esibizionismo malvestito: c’era il mostriciattolo vipparolo numero uno, Paris Hilton, che c’è sempre ed è dappertutto, ok, sempre se stessa, demenzialissima, e non si meriterebbe l’apertura d’un malvacarpet, di norma, non fosse che stavolta era accompagnata dal boytoy più parishiltonizzato di tutta la sua infinita collezione di boytoy, guardatelo qua sotto come si scoliosizza agevolmente la spina dorsale per disporsi perpendicolare all’inclinazione assurda di lei, riesce persino a rimanere così, scoliosizzato e perpendicolare, e a baciarla contorcendosi e allungando il collo, uno sforzo sovrumano! – lei piuttosto, galvanizzata dalle capacità inclinatorie del boytoy, si spinge troppo in là e crolla (un colpo di vento improvviso, chi lo sa – oppure il vecchio al mare, il giorno prima, che ha tentato in tutti i modi d’addrizzarla e le ha scombussolato il baricentro), anche se poi si rimette in sesto e op!, ci fa la splendida, su una gamba sola (ultima foto a destra: cliccandoci su s’apre più grande – come tutte le altre foto, del resto).


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Un epitaffio per Asia Argento

Con la partecipazione in giuria al festival di Cannes si consacra definitivamente il riciclo di Asia Argento quella vecchia, la cannibale zozzona trasgrescio Mo’ te magno, nella sua versione ecologica nuova di zecca, la Asia Argento pacifica, tranquillina, modestamente affabile, “appagata”, che ha scoperto “la felicità nelle piccole cose di tutti giorni” – e a questo, alla perdita della nostra amatissima (già mi manca!) ex-AsiaArgento, Gran Mogol della bburinità io-sono-originale, ho pensato fosse doveroso dedicarle un breve commosso messaggio di addio (con finale speranzosetto: sigh sob, chissà!)

Il virgolettato nel paragrafo qua sopra è tratto dall’intervista di Asia Argento su Vanity Fair: la cosa più bella – in questo suo patetico e imbarazzante “ah ah! stupidi! non vi siete accorti che la vecchia Asia era solo un personaggio di finzione, ah ah, sono scaltra!” – è che la poveraccia tenta d’immedesimarsi nel ruolo del “finalmente posso essere me stessa” – cioè appunto la donnina ben piantata, felice, custode dei piccoli piaceri – nello stesso modo in cui tentava d’immedesimarsi nel ruolo della ribelle provochescion (la se stessa scaduta due anni fa): esibendo alla nausea cliché stupidini che nel suo artritico cervellino adolescente rappresentano la realtà di un mondo e dell’altro – mondo Borghese e mondo Yeah – le facili perversioni e le smorfiette scazzate e i tatuaggi ecc. fino a due anni fa, adesso invece è la volta del mutuo e del principe sul cavallo bianco e del polpettone la sera per i figlioletti: la storia del mutuo, in particolare, deve darle proprio una bella soddisfazione, la ostenta a raffica, orgogliosissima, come fossero unghiette dei piedi pittate di nero coi teschietti, “per venticinque anni avremo questa spada di Damocle sulla testa”, “devo continuare a lavorare, come le ho detto, c’è il mutuo” – quella vecchia, come mi manca!

Berlusconi tale e quale: una settimana con Libero di Vittorio Feltri

Se non sei una procace, giovane, disinibita bburinazza ben stuccata col boccone clownesco largo e rosso e due tette gonfie grosse così, se non sei il suo tipo, cioè, o se peggio ancora – te tapino! – soffri d’una tale disperata sfiga che c’hai un cromosoma spaiato e troppa troppa strizza per affrontare il viaggio solo andata (addio caro piccolo pendulo PierWilly) a Casablanca, niente paura, c’è pur sempre una via tutto sommato abbastanza soddisfacente per sublimare il proprio infuocato desiderio di congiungimento carnale col capo dei capi: scrivere su Libero di Vittorio Feltri (oppure meglio: essere Vittorio Feltri – ma è un caso limite).

Silvio Berlusconi Incubo a 6000 metri

Che sia un modo efficace per estinguere certi bestiali impulsi sessuali è reso evidente da questa ultima iniziativa di Libero, Berlusconi tale e quale, fascicoli agiografici che celebrano senza ritegno l’uomo, l’imprenditore, “il Cavour formato Brianza”, il fusto, il politico, l’agronomo, il musicista, il figlio, il ladro di biscotti, il tutto, una serie di articoletti appassionati e innamoratissimi che fanno risuonare nella mente del lettore l’eco di un amplesso immaginario “sì! sì! ancora! ancora! di più! sì! sì!” – anche se ovviamente bisogna far finta che non è vero niente, quale agiografia, quale amplesso (fa parte del gioco: è come quelle coppie felicemente accoppiate che giocano a prendersi con la violenza, rudemente – ma è un gioco, appunto), bisogna fare la faccia di quelli tutti d’un pezzo, duri e puri, e dichiarare solenni che no, col cavolo!, noi di Libero non siamo mica degli svergognati spasimanti, al contrario, non c’abbiamo come tanti altri la sindrome della “inchinite”, anzi,

avremo il difetto della sincerità e una buona dose di ironia, che non sempre è gradita tra i cortigiani

roba seria, pesante, scomoda,

non diremo ad esempio che, pur essendo molto alto, Silvio superi in centimetri Gianfranco Fini…

perché la verità, la sincerità – anche se inopportuna – viene prima di tutto (qui è Renato Farina aka Betulla che scrive),

le mie note, che come quelle di un amico osa talvolta dirgli di levarsi il prezzemolo dai denti, sono sincere

Ma non c’è niente da fare, il Ti Lovvo di Libero la spunta prepotente quando ci si mette davanti a foto così, sensualissime

Silvio Berlusconi il fusto
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