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Renzo Bossi: isolare ed esiliare per sempre nello spazio profondo il gene Bossi

contiene: il trailer del film Barbarossa, diretto da “un cretino proprio” (cit. Agostino Saccà), filmone da brividiiiiii con Raz Degan e Rutger Hauer; la testimonianza del “delegato bresciano” un po’ ebbro boogie-woogie che ancora non s’è tolto l’armatura di scena; il cartellone pubblicitario del concerto di Umberto Bossi in arte Donato; e poi, ovviamente, soprattutto, Renzo Bossi remix, la video compilation

Renzo e Umberto BossiLa paura d’averci l’erede cretino è una paura umana archetipica, profondissima e ineludibile, che immagino risalga ai tempi del primo fortunato australopiteco portatore del gene menare-botte-coi-femori quando pensò “e se adesso mi esce un figlio che invece non è capace? dove finiremo tutti quanti? e se mi esce Francesco Facchinetti?”; ma esiste un microcosmo para-umano, la colonia di muffe pelose che è la politica italiana, in cui - anche a livelli molto alti, e nonostante la successione feudale padre-figlio sia una questione pressoché obbligata - la paura dell’erede cretino non funziona, non fa paura per niente, anzi: cretino è meglio.

Cretino è meglio perché il cretino c’ha il sistema operativo già installato, ce l’ha nativo: il cretino vìola spontaneamente ogni elementare legge di logica e razionalità, non c’è modo di smuoverlo intellettualmente, si fa rimbalzare addosso ogni tentativo (è che ce l’ha di default, è invulnerabile!), è uno schiacciasassi a moto perpetuo uccidi-intelligenza, per natura confuso e sconclusionato, è pigro passivo superficiale e senza dignità, lo si sottomette con un nonnulla ed è geneticamente predisposto alla lingua principale della comunicazione politica, quei pomposi mugugni a pappagallo smuovi-intestini che si chiamano Gonzese, il cretino ce l’ha nel sangue - certo va un po’ addestrato, va contenuto (altrimenti sbrocca [1]), ma insomma il talento naturale c’è.

E in particolare le muffe politiche che al Gonzese ci si sono abbandonate, anzi, dalla putrida fanghiglia del Gonzese ci sono nate, ci prosperano e non hanno mai fatto alcuno sforzo per sottrarcisi (non ne hanno la minima intenzione, cosa volete, sarebbe un suicidio), muffe politiche come la Lega Nord, ecco, sembrano fatte apposta per accogliere e portare in trionfo l’erede cretino del grande capo - e ok, arriviamo al punto, parliamo di questo Renzo Bossi, ventenne secondogenito di Umberto Bossi in arte Donato [2], che da un mesetto circa sta facendo campagna per guadagnarsi qualche prima briciolina di notorietà nazionale (articoletti qua e là, apparizioni televisive, lo show a Pontida), e magari riesce pure a scrollarsi di dosso quella brutta storia della tripla bocciatura (maturità ancora in sospeso: quest’anno passa); del resto direi che è conclamato, la Lega Nord è tutta fatta di gente dalle funzioni cerebrali diciamo un tantino limitate, giusto un tantino - persino i leader più Roberto Calderolisofisticati, i più sdoganati e salottieri, prendete l’ingegner Roberto Castelli o Roberto Maroni, sentirli avvanverarsi per cinque minuti è come guardare la spirale dell’ipnotizzatore a testa in giù dopo una teglia di parmigiana, sono dei maldimare generator - uno come Renzo Bossi, col suo occhietto smorto che sembra stia lì lì per chiuderglisi da momento all’altro e il portamento basculante e quella sua parlantina sgangherata da malato terminale di afta gengivale, uno così, come lui, ci calzerebbe a pennello dentro (sulla vetta del)la Lega Nord: lo preannuncia Renzo Bossi stesso [3] nell’intervista sull’ultimo Diva e Donna, che il papi Umberto in arte Donato

Se fossi un cretino non mi candiderebbe mai

ovvero, con una giravolta:

Quando il partito mi dirà “tu ci rappresenti per i valori che porti avanti e per gli ideali che hai”, io sono pronto

e cioè appunto, al contrario, essendo i valori e gli ideali della Lega l’idiozia e l’ignoranza, “l’essere dei cretini”, Renzo Bossi sarebbe in effetti già bello che pronto, e scalpita: anche se per adesso, ché ancora è troppo giovane, siccome non sa fare niente e non c’ha niente da fare, s’annoiava, un bel giorno è andato a piagnucolare dalla mamma e le ha detto (cito sempre dall’intervista su Diva e Donna)

Mamma, voglio prendere in mano la nazionale

Renzo Bossi discendente di Gesùe la mamma gli ha detto di sì: Renzo Bossi è diventato subitissimo “team manager” della nazionale padana, cioè a dire che fa la zavorra a seguito della squadretta di mona dopolavoristi che se ne vanno in giro per le varie competizioni internazionali tipo la VIVA world cup (sì sì, VIVA, come FIFA ma col raffreddore), la prestigiosissima coppa der monno (sponsorizzata nientemeno che dal Gran Hotel Lapland - giuro!) tra pseudo-nazioni di fantasia come il Gozo l’Aramea e Zamunda e l’Occitania - mica un impegno da niente, un evento culturale importantissimo (cito dal video là sopra - il debutto dell’oratore Renzo Bossi al giuramento di Pontida, un paio di settimane fa),

tutte le squadre staremo tutte insieme nello stesso albergo e questo farà sì che tra di noi, tra i popoli ci sarà uno scambio culturale, scopriremo le tradizioni, la storia degli altri popoli… altri popoli che combattono per la loro libertà

che è il principio cardine della Lega - no, non il fare a chi piscia più lontano dalla terrazza dell’albergo coi fratelli celti ubriachi - ma la libertà dei popoli oppressi, esatto!, come dice splendidamente il regista di Barbarossa (con Raz Degan e Rutger Hauer, in uscita a ottobre), Renzo Martinelli (il regista di cui Agostino Saccà, intercettato al telefono con Silvio Berlusconi, parlava così: “il regista è Martinelli, che è un bravo regista, però è uno stupido, un ingenuo, un cretino proprio… “), dice Martinelli

noi abbiamo dedicato questo film per dedicare che noi siamo figli di quei giovani, nel nostro cuore, nel nostro DNA c’è il coraggio e la voglia di libertà di quei giovani che avevano combattuto nove secoli fa

e a proposito, toh, dato che non s’è visto da nessuna parte ve lo faccio vedere io, beccatevi il trailer di Barbarossa, è uno spasso, “da brividiiiiiiiii” (t’aspetti di vedere Benigni e Troisi che spuntano all’improvviso da qualche parte, “casellante!”)(vi ci metto un pezzettino del discorso di Martinelli a Pontida, anche, e i suoi progetti per il futuro, da brividiiiii pure quelli):

e va be’, ok, dovete vedere anche questa, l’intervista a uno degli attori protagonisti, “il delegato bresciano” che ancora non s’è tolto il costume di scena (e credo sia un po’, come dire, “ebbro boogie-woogie”):

Renzo Bossi, dei principi sacri alla Lega, è devotissimo. Per esempio c’ha un sacco “a cuore” il problema della “sicurezza”, che sintetizza così,

sono stato vittima di recente di un atto di vandalismo contro la mia auto: non una cosa grave, ma mi rendo conto che le ragazze a volte hanno paura a uscire di casa

la famiglia e il matrimonio prima di tutto (il giornalista - nel video su su in cima - gli chiede “tutte le padane ti desiderano, sei fidanzato?”),

la famiglia è un principio che la Lega ha sempre portato avanti quindi prima o poi ci si sposa sicuramente

adesso, comunque, è single,

Non ho mai avuto storie importanti nella vita, ma tante ammiratrici, quello sì

ammiratrici ovunque! (leggi: gli spammer di facebook)

mi contatta gente da tutto il mondo, anche dall’Argentina ad esempio

E a volersi vantare di qualcosa, che v’aspettavate, si vanta di qualcosa di cretino, in modo cretino:

Suono il pianoforte fin da bambino: ho avuto anche la fortuna di incontrare Allevi quando ha suonato in Senato

Umberto Bossi in arte Donato[1] vedi ad esempio il caso del primogenito del senatur, Riccardo Bossi, malamente addestrato, un po’ troppo irrequieto, che ha sbroccato mica poco: ricordiamo brevemente la sua fulminante carriera giù giù verso le catacombe dello squallore vipparolo, da reggimoccolo stipendiato al parlamento europeo a pilota di un cannolo siciliano, ad aspirante catafalco televisivo nella scuderia Lele Mora, a quasi-naufrago dell’Isola dei famosi [torna su]

[2] offro dieci euro di taglia a chiunque mi trovi anche solo un pezzettino del testo di una canzone scritta da Donato aka Umberto Bossi, Ebbro (boogie-woogie) oppure Sconforto (rock-slow) (notate nella foto qua accanto, il Donato, com’è che tiene la chitarra, da vero combattente padano, prendendola a ceffoni con la mano aperta)(l’immagine, cliccandoci sopra, s’apre più grande) [torna su]

[3] specifico per motivi di sicurezza (mia): per “cretino” intendo “con un basso quoziente di intelligenza”; specifico per dire che no, non è un’offesa - lo dico per Renzo Bossi, nel caso passasse di qui e s’innervosisse (e piagnucolasse col papi insistendo per farmi visitare dai Men In Black - In Green) - è una costatazione, o meglio una congettura direi abbastanza plausibile (che Renzo Bossi becchi un bassissimo risultato a un qualsiasi test di QI, e che dunque in questo senso sia “un cretino”), basata su ciò che si vede e si è sentito e si è letto di e su Renzo Bossi (in fondo: dire a qualcuno che c’ha un basso quoziente d’intelligenza, che è un cretino, non dovrebbe essere considerato più offensivo del constatare che c’ha un naso molto grande, o i capelli molto folti o che so io - non c’è niente di male, è un carattere personale come un altro)(non c’è niente di male a essere cretini)(be’)(ehm)(ok) [torna su]

[4] il mostriciattolo vicino Renzo Bossi (che gli somiglia, accipicchia!) sarebbe il discendente ultimo di Giesù Cristo, un povero mentecatto devastato da decine e decine di incroci tra consanguinei, cioè il super-campione degli eredi cretini, così come l’ha immaginato Garth Ennis nella serie a fumetti che si chiama Preacher

di Betty Moore, 29 giugno 2009

Categoria: chiacchiericci vari, malvageddon

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459 commenti

Pagine: « 1 2 [3] Mostra tutti i commenti

Mi aspetto che ci venga detto chi è il 393, visto che sono state chiarite subito le mie nickname. Questo per una dimostrazione di correttezza.

Commento #401 di Anonimo
marzo 4th, 2010 @ 1:28 pm

Dovrebbe eserci detto chi è il 393, visto che le mie nickname sono state rese chiare subito.

Commento #402 di oak
marzo 4th, 2010 @ 1:31 pm

tutti in moderazione PER QUALCHE STRANO MOTIVO?

Commento #403 di Anonimo
marzo 4th, 2010 @ 1:32 pm

Finalmente, due su sei.

Commento #404 di fuìn
marzo 4th, 2010 @ 1:36 pm

oak & c.,
beh, se non sei stato tu non vedo cos’abbia da temere, calmati. Precisando che non sei tu ti chiami fuori e mi pare che tanto basti, no? Io me ne fregherei alla grande.

Commento #405 di luca chinaski
marzo 4th, 2010 @ 2:03 pm

@390 ( kagura) non so perchè mi dai del coglione, davvero lo ignoro, al massimo, se proprio ci tieni, sarei una cogliona, femminile, merci
@ luca : amore tesoro io non rispondo più a nessun ipotetico nick di origine padana, sia che sia sia che non sia la stessa persona, ho capito a cosa sta mirando, il trollismo gli riesce abbastanza bene, perciò adesso lo ignoro, se poi invece non si trattasse di un troll, tanto meglio, eviterei di interloquire con più razzisti, ti lovvo

Commento #406 di ladonia
marzo 4th, 2010 @ 3:50 pm

Io sono calmo, ma a te , visto che non sono io, allora non t’importa più sapere chi è il bastardo, vero?

Commento #407 di Anonimo
marzo 4th, 2010 @ 4:50 pm

Commento #408 di Anonimo
hai detto bene, non mi importa nulla sapere chi è il furbacchione, ma a prescindere. Se avessi ben letto la mia premessa che ti avvisava di un’eventuale azione a tuo danno, ho specificato che sono una persona mite e soprattutto disinteressata, quindi comunque non mi importa un fico secco di chi ha scritto quelle ingiurie, puoi essere stato tu o pinco pallino, per me è uguale. Ho infatti premesso che avresti dovuto fare attenzione ad altri, non a me, ma ripeto, non essendo tu l’autore dei commenti non vedo il problema. Inoltre acclarare che non sei tu l’autore delle ingiurie non cambia la mia opinione sulle tue idee, pertanto finiamola qui, che è meglio.

ladonia, hai proprio ragione. Lovvo a manciate:-)

Commento #408 di luca chinaski
marzo 4th, 2010 @ 6:24 pm

Spero che adesso betty moore ci dica di chi è il 393, visto che ha chiarito subito le mie varie nick name. Mi sembra corretto.

Commento #409 di oak
marzo 4th, 2010 @ 6:29 pm

2 pesi e 2 misure

Commento #410 di Anonimo
marzo 4th, 2010 @ 7:08 pm

E’ lo stesso sistema. Far confusione, non far capire di chi sono certi commenti, per dare un’immagine falsata e comunque non chiara. stesso sistema usato con la lega dai mass media.
Comunquie chi ha scritto il 393 con la mia nickname è un vermiciattolo vigliacco che non ha il coraggio di dire “sono stato io”. scrivere il contrario di quello che si pensa in modo volgare per far si che glòi altri se la prendano con me. Se c’è correttezza, la betty moore dovrebbe far sapere atutti chi è.

Commento #411 di oak
marzo 4th, 2010 @ 7:15 pm

sono già stati scritti 5 o 6 commenti da oak e non pubblicati. questo si che è difendere la libertà di pensiero .
Continuate pure a lovvarvi a vicenda

Commento #412 di Anonimo
marzo 4th, 2010 @ 7:22 pm

facciamo una colletta per pagargli uno psichiatra, ma uno buono?

Commento #413 di fulmine
marzo 4th, 2010 @ 7:28 pm

@fulmine: anche se Freud fosse vivo non potrebbe farci niente

Commento #414 di Lilly
marzo 5th, 2010 @ 12:34 am

http://lastampa.it/sport/calcio/articoli/256girata.asp

ahahahahah!!!!!
CU LU VINNIRI E LU CUMPRARI, NUN CI SU AMICI NE’ CUMPARI! dice la nonna Nina!

Commento #415 di ladonia
marzo 5th, 2010 @ 12:32 pm

la nonna Nina è quella delle sarde? ah, la saggezza degli isolani:-)

p.s…mi risulta, se ben ricordo, vinnri, senza la i:-)

Commento #416 di luca chinaski
marzo 5th, 2010 @ 12:49 pm

yes she is!
ops…hai ragione te, è vennri, ho controllato su gugol, non dirlo alla nonna, che brutta figura….XD

Commento #417 di ladonia
marzo 5th, 2010 @ 1:00 pm

siete proprio italioti. Sono straconvinto che se fossimo a quattrocchi tutta questa vostra arroganza ironica scomparirebbe.
La sggezza degli isolani, è così vera, che la pensano come me, sull’autonomia territoriale.

Commento #418 di oak
marzo 5th, 2010 @ 1:03 pm

ah, è un errorucolo che solo chi ha amici siciliani doc (che quando tornano dall’isola portano come minimo meravigliose arance) potrà rilevare:-)

Commento #419 di luca chinaski
marzo 5th, 2010 @ 1:04 pm

oak, ma stai sempre in agguato! ma chi ti pensava più, rilassati dai, te l’ho già detto.
Ah, in genere chi si trova a quattr’occhi con me normalmente si innamora, maschi compresi, quindi vai proprio tranquillo e spera che non accada mai (non saresti corrisposto e soffriresti le pene dell’amor!)

Commento #420 di luca chinaski
marzo 5th, 2010 @ 1:10 pm

lilly, non hai ancora cominciato ad usare la lingua per cose per te più adatte, invece di usarla per starnazzare?

Commento #421 di còdega
marzo 5th, 2010 @ 1:17 pm

luca chinasti, non perdevo tempo a rispondere a te. Ti ho già detto che da quando hai fatto il superiore, sei andato. Adesso che ti sei ripresentato, vedi di parlare pure con chi vuoi, ma non di me. Non continuare con lo stile mafioso di parlare con qualcuno, perchè una terza persona ascolti. Salvo poi se interviene dire: ” ohh, ma cosa vuoi? Parlavo con altri.” Invece chi parla con me non si innamora, però si sente considerato come persona,in qualsiasi maniera la pensi. E sopratutto si sente libero, non giudicato o pressato perchè DEVE imparare a vivere come gli impongono le leggi di altre culture (perchè è di questo che si tratta, tra la Padania e lo stato italiano).

Commento #422 di oak
marzo 5th, 2010 @ 1:34 pm

senti oak, con tutto il rispetto che posso avere per te, ti rendo noto che parlerò di te ogni volta che lo vorrò fare. Ho detto che non parlo CON te, non DI te. Vedi, io sono abituato a esprimermi in modo chiaro, e ho notato che in questo spazio spesso non vengo compreso, pur essendo estremamente chiaro. Due preposizioni, entrambe semplici (di e con), ma di significato completamente diverso, che formano infatti due complementi diversi (di te: argomento; con te: compagnia). Nel caso specifico parlero del sig. oak o codega o altri (argomento!) senza chiedertene il permesso, ovviamente, e ci mancherebbe pure. La tua idea della democrazia trovo sia davvero singolare. In ogni caso, nella fattispecie si parlava peraltro di una nonna siciliana, di proverbi siciliani e di arance! Non vedo cosa c’entri tu in tutto ciò, quindi ripeto: relax.

Commento #423 di luca chinaski
marzo 5th, 2010 @ 1:58 pm

oak 2.0, il più nocivo tra i padanware.

Commento #424 di Hagermann
marzo 5th, 2010 @ 2:05 pm

ahhhhh!!!!! le arance belle!(n.b. non buone, belle!)
io ho i parenti che fan su e giù e quando tornano da Sciacca o Ribera sono apposto con la spesa per un mese!
lovvosità mediterranee a te luca caro :)

Commento #425 di ladonia
marzo 5th, 2010 @ 2:28 pm

Sei tu che non capisci.
posso a questo punto parlare anchio di te nei termini chje voglio. Le tue lezioni sono inutili. La mia lingua madre tu non la capiresti, mentre io capisco kla tua. Quindi fai meno la persona colta , che non lo sei.
Tu non hai nessun rispetto per me.
Il tuo atteggiamento da culattina è classico di chi si nasconde dietro ad uno schermo. Ed anche il tuo atteggiamento di superiorità ( presunta ), infatti giudichi e non dimostri il perchè. E’ la TUA idea di democrazia che è, non solo singolare, ma ad personam. Infatti non spieghi il perchè la mia sarebbe singolare. Hai pensato addirittura di poter intimidirmi usando la parola querela,(illuso),giusto perchè essendo contro le tue idee, ti dò fastidio. INTANTO NON RISPONDI SU PERCHé I “TUOI” POSSONO, CON LA TUA APPROVAZIONE, CHIEDERE L?AUTONOMIA E ALTRI INVECE LI ACCUSI DI TUTTO. CHE POI CHIEDERE L?AUTONOMIA E VOLER I SOLDI DEGLI ALTRI
E’ UGUALE ALLA TUA COERENZA DI VOLER CHIUDERE I COMMENTI CON ME E POI CONTINUARE A PARLARE (ALLE SPALLE ) DI ME. LA TUA CODARDIA POI, TI FA SORVOLARE SUGLI INVITI A SPIEGARMI PERCHE’ QUELLI DI SARNO NON SONO RAZZISTI.

Commento #426 di OAK
marzo 5th, 2010 @ 8:15 pm

Adesso chinaski ti risponderà parlando degli errori di battitura. Comunque il termine culattina è proprio azzeccato, anche se non era male il “mi sembri de mita”.

Commento #427 di atreyus
marzo 5th, 2010 @ 8:20 pm

Le arance sono state importate dal sud america. Altro che lovvosità mediterranee. Non conosci nemmeno le cose vere della tua terra, ladonia. Mi sa che avete un’idea falsata su tutto oltre che sulla storia e cultura di questo pseudopaese.

Commento #428 di emil
marzo 5th, 2010 @ 8:26 pm

oak e compagnia bella, io credo che il prossimo anno dovresti andarci tu a sanremo. il testo c’è già, basta fare un cut-up dei tuoi interventi qui. minimo minimo, con la giuria popolare, arrivi secondo. io ci farei un pensierino. se poi trovi anche un coro di ex mondine che ti accompagna è fatta.

Commento #429 di fulmine
marzo 5th, 2010 @ 11:58 pm

Emil, pima di fare lo sborone con Ladonia, studiati la storia!

L’arancio (Citrus sinensis) è originario della Cina, del Giappone e della Malesia. La diffusione delle arance in Europa avviene nel XV secolo, nel mediterraneo ad opera degli arabi e in Italia dei mercanti genovesi.

Lovvosità padane.

Commento #430 di Cortazar
marzo 6th, 2010 @ 9:17 am

il padano aveva in testa i pomodori

Commento #431 di Anonimo
marzo 6th, 2010 @ 9:47 am

Ennesima eccezione, ti rispondo (soffocando una mega risata):

Primo: problema “lingua madre”, beh, in ogni caso non è un problema interessante. Forse ti riferivi a qualche dialetto delle tue zone, cosa assai diversa dal concetto di lingua. Quasi certamente invece tu non capiresti la mia (questa sì vera lingua) e vediamo chi capisce e non capisce cosa. Ma prima partirei con l’imparare a parlare, scrivere e comprendere l’italiano, che per troppa gente è ancora un problema, questo sì vero autentico problema e, così parrebbe, oggi più che mai stupidamente trascurato.

Secondo: utilizzo nei miei confronti dell’appellativo “culattina”, di cui francamente intuisco il significato che vi sottostarrebbe. Detto da te lo prendo come un complimento involontario. Se lo dicesse un altro magari no, ma detto da te è davvero un complimento, se pur colorito, che viene visto come spregio solo da quelli come te. La vita è una questione di punti di vista, come sempre. Ti ringrazio!

Terzo: con il discorsetto della querela il mio intento era di farti riflettere, non certo di intimidirti. Intento fallito, mi rendo conto, non ci proverò più. Affar tuo, se te la becchi (gli estremi li hai già caratterizzati tutti, solo tutti postati e utilizzabili in giudizio, ma non credere a me e inveci leggi il codice penale nella parte “diffamazione” e “ingiuria” e vedi anche la giurisprudenza fino a livello di cassazione - sempre che tu ne sia in grado - nei casi di diffamazione e ingiuria nei blog) e lo verrò a sapere, permetterai una mia grassa risata.

Quarto: sui fatti di sarno, dell’autonomia o di altro non ti rispondo semplicemente perchè non parlo con te di queste cose, te l’ho già detto, quindi evita di farmi domande, è aria che qui non arriva. Io parlo di te, peraltro solo quando ho voglia, non con te. Sono stato chiaro, spero.

Quinto: sulle arance (dovevi parlarne con me, se proprio, non con ladonia) non mi esprimo, mi hai lasciato ancora senza parole, ci riesci davvero spesso.

Cordialità.

Commento #432 di luca chinaski
marzo 6th, 2010 @ 11:04 am

riferimento al commento 390

Usare un nick confondibile con quello di uno dei tuoi avversari in questa discussione. Bellissimo, veramente.

Le arance sono state importate dal sud america. Altro che lovvosità mediterranee.

Altro che evitare di dire cavolate colossali.

Commento #433 di Kagura
marzo 6th, 2010 @ 5:26 pm

Grande Betty che mi paragona Donato con l’ultimo discendente di Giesù Cristo, non pensavo leggessi The Preacher :D

Commento #434 di Gleich
marzo 6th, 2010 @ 8:12 pm

ale cazzate colossali li dici tu. Io da leghista, ma sopratutto da padano, parlo di cose che so di sapere. Le arance come altri agrumi sono state importate dal sud america, anche il pomodoro. Come gli ulivi sono stati importati dalla grecia. Le patate dall’america ( solo una specie di patate più piccole e rossicce c’erano già sulle alpi prima dell’arrivo dei poteitos.

Commento #435 di oak
marzo 7th, 2010 @ 2:19 pm

San remo lo lascio a voi italioti. Noi8 ci organizziamo concorsi di canzoni, più poveri, ma piuù veri, con artisti e gruppi veri, anche se non professionisti.
Avrei una curiosità riguardo a Luca Chinaski, anzi più che altro è una domanda ad un sospetto che mi è venuto. Luca, sempre se vuoi dirlo, visto che è una questione privata, una domanda tra uomini: ma tu sei uno di quelli che fa pipì da seduti ?

Commento #436 di emil
marzo 7th, 2010 @ 2:27 pm

No idiota, a meno che non occorra essere lombardo veneti per sostenere la causa della lega nord.

Traduzione: si può essere eterosessuali (come nel caso di Luca) e ideologicamente contrari alle discriminazioni.

P.S. E comunque sei un trollone.

Commento #437 di Lilly
marzo 7th, 2010 @ 3:05 pm

Io da leghista, ma sopratutto da padano, parlo di cose che so di sapere. Le arance come altri agrumi sono state importate dal sud america, anche il pomodoro. Come gli ulivi sono stati importati dalla grecia. Le patate dall’america ( solo una specie di patate più piccole e rossicce c’erano già sulle alpi prima dell’arrivo dei poteitos.

Come a dire che io da straniera mezzosangue parlo di cose che non so di non sapere. LOL.

Io non so dove l’hai sentita ’sta storie delle arance, ma ti dico una cosa interessante. Le arance hanno origine cinese, e la maggior parte delle invenzioni cinesi sono state introdotte dagli arabi.
E inoltre, io sono mezzasudamericana. Cucù.

Commento #438 di Anonimo
marzo 7th, 2010 @ 6:50 pm

Il commento #438 era il mio

Commento #439 di Kagura
marzo 7th, 2010 @ 6:50 pm

Commento #436 di emil

mah, credo che lascerò il dubbio al sottinteso del buon emilio, voi che dite? ma aggiungo una precisazione: sì, a volte la faccio da seduto, mi capita quotidianamente. Interessante eh?

Commento #440 di luca chinaski
marzo 7th, 2010 @ 7:04 pm

Interessante? E’ sintomo di allontanamento dal senso logico e naturale delle cose, distacco da ogni legame ancestrale, che porta alla visione di un mondo artificiale, finto, dove si perde il senso del giusto o sbagliato, di logico ed illogico, di mascio o femmina . Ci avrei giurato che potevi essere uno di quelli plagiati e sudditi delle compagne che gli ordinano di farla da seduti. Se anche questa cosa così naturale l’hai persa, chissa quante altre, meno istintive, hai dimenticato. Una dopo l’altra, ede avrai perso il senso logico e naturale delle cose.

Commento #441 di Anonimo
marzo 7th, 2010 @ 7:37 pm

” Appena in tempo, prima che le
nostre cose ci fossero estranee,
prima che fossimo estranei gli uni
agli altri,
siam tornati a casa ”

Padania libera

Commento #442 di oak
marzo 7th, 2010 @ 7:54 pm

LINGUA madre. I dialetti, sono derivazioni da una lingua comune, che a seconda delle diverse zone, col tempo, inflessioni, e contaminazioni diverse, prendono una loro strada. La mia lingua madre, esisteva molto, molto tempo prima, dell’IMPOSIZIONE del toscano( in modo artificiale calato dall’alto). C’è una letteratura( fatta dimenticare) e dell’arte fatta con la mia lingua madre.
A scuola, quando tra di noi parlavamo questa lingua, venivamo ripresi come se avessimo commesso chissa quale reato ( guarda caso da professori venuti da ALTRE ZONE ). E questo non cent’anni fa, ma qualche decennio fa. La lingua di un popolo è quella che impari quando cominci a parlare, non dopo i sei anni a scuola. Secondo voi in inghilterra, germania, o qualsiasi altroa nazione, i bambini imparano a parlare una lingua che poi a scuola viene cancellata in favore di un’altra? Ma sapete far lavorare la mente in maniera libera da condizionamenti esterni o no ?

Commento #443 di atreyus
marzo 7th, 2010 @ 8:10 pm

emil, quindi mi stai dicendo che quando defechi (immagino seduto, o almeno lo spero!) eviti con ogni mezzo mentale e/o coercitivo di urinare, attendendo pazientemente di aver terminato di defecare per poterla fare in piedi…interessante, sei davvero un soggetto interessante…

Commento #444 di luca chinaski
marzo 7th, 2010 @ 8:22 pm

Commento #443 di atreyus

no comment.

Commento #445 di luca chinaski
marzo 7th, 2010 @ 8:24 pm

Adesso intervengo anchio. Mister luca chinaski, non permetterti più di parlare della nostra lingua madre, in maniera ironica. Io non lo faccio con la tua. Per capire quali sono lingue e quali no, basta vedere quante parole sono imili all’italiano, quante e quali parole derivano dal greco. Vuoi un esempio? Tutti credono che come viene chiamata Bergamo dai suoi abitanti ( Bérghem ), sia dialetto. BERGHEM è di origine longobarda, quindi germanica. E’ formata da 2 parole, berg ( collina) ed heim ( abitazione, villaggio ). Se uno va a controllare quaqnti toponimi in Padania siano stati stravolti italianizzandoli, non solo grammaticamente, ma anche come significato, del perchè un posto si chiama così, capirebbe la presa per il culo di questo stato.

Commento #446 di Anonimo
marzo 7th, 2010 @ 8:26 pm

Commento #446 di Anonimo
prego? guarda che non ho mai ironizzato sui dialetti, ci mancherebbe altro. Dico solo che trovo molto più importante, anzi fondamentale, imparare correttamente l’italiano, tutto qui. Oggi si notano troppe persone che si esprimono in un meraviglioso dialetto e utiizzano quando è necessario un pessimo italiano, lo si nota anche in professionisti o in persone che rivestono un certo ruolo. Questo trovo sia un problema, trovo sia deprimente, trovo che sia un problema che squalifica immediatamente. Immagino che a scuola non sia stato svolto un lavoro adeguato, ovvero che in famiglia sia stata scarsamente avvertita l’importanza della lingua italiana. Il dialetto si parla sufficientemente tra le mura domestiche o al bar, io stesso lo parlo quotidianamente, ma da questo ad elevarlo come mi pare vorresti tu mi sembra davvero fuori luogo. Che si impari l’italiano, prima, che ce n’è abbastanzza di che piangere.

Commento #447 di luca chinaski
marzo 7th, 2010 @ 8:54 pm

In televisione si sentono spesso inflessioni meridionali, e italino storpiato proprio per questo. In alcuni momenti sembra di essere in una via di transtevere o di napoli ecc. CASUALMENTE non succede con le parlate del nord. Questo succede ormai da qualche decennio, e siccome è impossibile che non lo notino dei professiomisti, vuol dire che è fatto VOLUTAMENTE. I ragazzini imparano alcuni modi di dire, solo alcuni. gli altri che scompaiano pure. e questo andazzo non è solo in tv. Si chiama COLONIZZAZIONE CULTURALE. Non si tratta di elevarlo, ma di evidenziare il contrario. Che è stato fatto di tutto per cancellarlo, ma comeb dicevo prima, alcuni invece si parlano in tv. Sen non ti sei mai accorto di questa cosa, forse è perchè non la vuoi vedere, magari perchè ti fa male. Da quello che ho capito, tu abiti in zone vicino a quelle dei Cimbri. Quanti credi che asappiano chi sono?. Eppure conoscono tantissimo di popolazioni che non hanno inciso per niente nella nostra storia, lontane migliaia di km. I Camuni, iwalser, i Cenomani, i Salassi, gli Insubri. Eppure sono popolazioni che hanno calpestato lo stesso terreno di dove cammini anche tu, e ci hanno lasciato conoscenze, tradizioni ed spesso anche molti oggetti che usiamo anche oggi. Ti sembra normale? Di solito si cerca di valorizzare di tutto, anche solo per questioni turistiche. Invece popolazioni e secoli cancellati, e se lo so io e tanta gente comune, non credo proprio che chi si occupa di insegnamento di programmi culturali ecc. non conosca queste cose. Ma ti assicuro che potri riempire la giornata di esempi.

Commento #448 di oak
marzo 8th, 2010 @ 10:05 am

@ oak

“Eppure sono popolazioni che hanno calpestato lo stesso terreno DI dove cammini anche tu”

è solo un esempio, te ne posso tirare fuori un vagone di altrettanto succosi.
Vedi, io sono un abitante del nord italia, eppure noto immediatamente queste succulenti “frasi idiomatiche” che i miei concittadini ( e tu) spesso utilizzano con completa indifferenza, come se andasse tutto bene: non ci si accorge che è un errore madornale, non lo si vede. Sarà anche una distrazione (non credo, la distrazione è l’errore di battitura, se proprio), ma a me non capita (spero) mai.
Preferisco di gran lunga l’utilizzo di un italiano corretto se pur con inflessione meridionale (che comunque, a orecchio, trovo sia più gradevole e meno volgare di quella trentina o bergamasca, di sicuro) che autentiche schifezze del genere.

Commento #449 di luca chinaski
marzo 8th, 2010 @ 11:23 am

Allora Ukko Ahti è un autore cimbro o cimmerio,eh?”Dov’era prima la Cimmeria c’è la Cimbria e la Cimmeria l’hanno spostata più in là.Così anche la letteratura cimmeria se la sono presa i Cimbri,nelle riparazioni di guerra…”Se non ammetti che ci avete rubato lo scrittore nazionale devi essere Uzzi-Tuzii,maledetto!
(Luca,hjirfhsfem…che nella mia lingua botno-ugrica vuol dire…”apprezzo”:))
Una seria postilla:”Po come Padania”trasmesso da “La storia siamo noi”è un bel documentario(imperdibile Zaia che sfida l’intervistatrice a fare gare di conoscenza),a parte la voce e la dizione quasicomica dell’autrice,perché anche a me piace il suono dell’italiano(guarda te,dato il contesto,devo persino chiarire…!E’per quello che poi la comunicazione risulta impossibile con la schiatta dei discendenti di Eracle…ah,ah!)

Commento #450 di grace
marzo 8th, 2010 @ 1:42 pm

La rai propone la propria fiction ” un posto al sole” . Basta ascoltare.

Secondo voi califano come parla in tv, eppure viene invitato molto spesso e non per cantare.

quante volte sentiamo cose tipo : che stai a ddì, o cose di questo tipo, e invece di correggersi, si aumenta questo andazzo. Beh, insomma, non posso star qui ad elencare, ma questa è una cosa che notano proprio tutti…, tranne chi non vuol sentire.

Commento #451 di Anonimo
marzo 8th, 2010 @ 7:42 pm

comunque la Padania come nazione è già nata. E’ nata nel 1997 con degli atti previsti nel diritto internazionale sull’autodeterminazione dei popoli. E questi sono stati ripresi anche da tv straniere, quindi anche i rappresentanti di altre nazioni lo sanno benissimo. Comtinuate pure a ridere.

Commento #452 di Atreyus
marzo 8th, 2010 @ 8:06 pm

e quindi? se uno non ci vuole vivere in padania ma in italia che fate lo cacciate?
e se domani mattina mi salta in mente di fondare la zibaldonia e mi faccio tutti gli atti previsti e mi nomino presidente a vita?

Commento #453 di lucaluca
marzo 8th, 2010 @ 8:48 pm

Beh, se uno vuol vivere in italia, è libero di andarci.
Senti senti strani discorsi per uno che è italiano solo perchè garibaldi ed i suoi ex galeotti l’hanno imposta con la violenza

Commento #454 di emil
marzo 8th, 2010 @ 9:01 pm

Almeno la lega lo fa in maniera democratica, senza violenza, ed in campo politico.
E’ chiaro che un eventuale referendum per i padani, dovrebbe chiedere se si vuole l’indipendenza o no da roma. Io sono ottimista.

Commento #455 di oak
marzo 8th, 2010 @ 9:06 pm

Commento #451 di Anonimo
“che stai addì” direi che non è italiano, ma dialetto romanesco. Io posso dire tranquillamente “addì” senza correggermi, infatti non è sbagliato, è una forma dialettale che potrùà risultare magari un po’ fuori luogo.
“Il terreno DI dove cammini tu”, invece, è sbagliato e fastidioso. Non so se mi spiego.

Commento #454 di emil
eh no, io dico questo, cerchiamo di essere logici: se uno vuol vivere in italia e rimanere a bergamo? Che vuoi dire con “se vuole vivere in italia che ci vada”? io ci sono già in italia, la vostra padania è italia, per adesso almeno! Io vivo a Trento, provincia d’Italia, se mi cambiassero la nazione mi spiacerebbe proprio.

Commento #456 di luca chinaski
marzo 9th, 2010 @ 9:25 am

appunto, è dialetto romanesco, che parlano tranquillamente nei programmi ( non di qualche tv locale ) sulla rai.

Commento #457 di Anonimo
marzo 9th, 2010 @ 9:30 am

@451
La differenza tra “garibaldi ed i suoi ex galeotti” e i vostri eroi legaioli è semplice: loro, giuste o sbagliate che fossero le loro idee ci rischiavano la pelle di persone e di sicuro non si prendevano lo stipendio dallo stato borbonico nel frattempo che aspettavano di distruggerlo per fare l’Italia.
Voi, o meglio i vostri bossi e c., si prendono i ricchi stipendi romani , che non gli fanno schifo, di persona non rischiano nulla, se la prendono con i più deboli per fare cassa, e mettono i figli evidentemente ritardati in posti ben remunerati e ai quali , senza la spinta di papà, non sarebbero mai arrivati nemmeno dipinti.
Figli di garibaldi a dirigere l’expò non ne ho mai sentiti.
p.s. io qua sono nato e qua voglio viverci, non saranno di sicuro scemi in verde che mi mandano via

Commento #458 di lucaluca
marzo 9th, 2010 @ 9:53 am

Commento #457 di Anonimo
lo trovo al limite inopportuno, nulla di più, e comunque dipende dal contesto. In ogni caso molto meglio, ripeto, un buon dialettaccio che un pessimo italiano. Ma molto. E in ogni caso ciò che avviene in tv non fa testo, comunque. Torno a dire che, invece, trovare signori funzionari e signori dirigenti delle pubbliche amministrazioni centrali e locali, nonchè signorissimi politici che non sanno spiaccicare (e spesso scrivere) un congiuntivo o un gerundio come dio comanda è da brivido, altro che tv.
Ma non eravate voi a sostenere l’importanza del dialetto?

Commento #459 di luca chinaski
marzo 9th, 2010 @ 10:03 am

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