Twilight Saga #1: Stephenie Meyer, l’autrice più mona

ovvero: l’università dove ti controllano la lunghezza delle basette, Gesù Cristo che beve la Drive Beer, i sacri super-poteri dei piccioni in calore, lo scrittore impossibile, il profeta più scemo del mondo e tanto altro ancora

Prima di cominciare a raccontarvi com’è che va la storia, pensavo, devo raccontarvi qualcosina della persona che ci sta dietro, Stephenie Meyer, perché ci sono un sacco di cose nei suoi libri – cose come: i ferocissimi caratteri di astinenza, castità, sottomissione (femminile), strizza dyvina, sofferente rettitudine, eternità, antiabortismo folle – che hanno a che fare con la sua religione, che è una religione molto stupida, molto arretrata bigotta totalizzante e super-restrittiva che si chiama mormonismo.
Eccovi un sommario, così potete saltare qua e là come vi pare:

1) l’università che ti spia la peluria
2) i personaggi stronzi ma dal cuore d’oro
3) l’angelo cazzaro e il profeta mona
4) il teorema dello scrittore mormone
5) ho sognato un vampiro coi capelli sporchi
6) Gesù che beveva la Drive Beer
7) il superpotere dei piccioni in calore
8) il matrimonio immortale
9) abbasso i froci
10) la donnina invertebrata
11) le femministe mormone
12) gli incredibili cagacazzi

Stephenie Meyer è una mormona che è cresciuta in una famiglia di mormoni e ha studiato in una università di mormoni, tale Brigham Young University, nella quale gli studenti devono rispettare un cosiddetto “honor code” che prevede proibizioni tipicamente mormone del genere: niente sesso, niente alcol, niente tabacco, niente caffè (o tè), niente parolacce, niente pornografia, niente youtube; e poi: onestà assoluta, partecipazione attiva alle cose della Chiesa, abbigliamento controllato, delazione per chi sgarra, niente barba o pizzetto, niente pantaloni attillati, niente pance di fuori, le basette mai più basse dei lobi dell’orecchio, cose così – depliant d’istruzioni della BYU:


Stephenie Meyer va molto fiera della sua educazione mormona e se ne rende benissimo conto, sì, che c’ha una certa influenza sulle storie che scrive (cito da questa intervista):

Sono cresciuta in una comunità dove non era eccezionale essere una brava ragazza. Era scontato. Tutte le mie amiche erano brave ragazze, e anche tutti i miei fidanzati erano bravi ragazzi. Tutti quanti erano molto carini. E questo influenza il modo in cui scrivo i miei personaggi. Non ci sono molti cattivi nei miei romanzi. Persino i cattivi di solito hanno una buona ragione per esserlo, e alcuni di loro si redimono alla fine. Non credo che il mondo sia pieno di negatività.

E già s’intravvede inequivocabile il profilo di chi – come Stephenie Meyer – è vissuto da sempre in un piccolo mondo asfittico e sigillato, finto, rigidissimamente convenzionale, ottuso e ipocrita, e ad un mondo schifoso fatto così ci si è piegato in tutto e per tutto, ci si sente a proprio agio, felice, realizzato, perfettamente in armonia cogli stupidi principi ultradogmatici che lo regolano [1].

Ma cominciamo, vediamo un po’ com’è che funziona la religione di Stephenie Meyer, il mormonismo; partiamo dall’inizio, com’è che è nato – ve lo sintetizzo:

c’era una volta un contadinotto ignorantello americano, Joseph Smith, che incontrò un angelo che si chiamava Moroni, e l’angelo Moroni gli disse “in quella collina là, quella vicino alla fattoria, sottoterra, ci stanno nascoste le tavole d’oro su cui c’è inciso il libro di Mormon, l’antico profeta israelita che coi suoi amici e parenti – nessuno lo sa, ma è così – arrivò in America nel quarto secolo dopo Cristo; e quindi va’, scava, prendi le tavole e trascrivile in americanese usando come guida traduttrice lo Spirito Santo, e poi fondaci su una religione, ché il libro di Mormon è il libro dettato da Dyo migliore di tutti, pure meglio della Bibbia – ma poi le tavole d’oro mi raccomando ridammele che me le porto via, non mi va che le fai vedere in giro”.

Com’è ovvio, be’, che ve lo dico a fare, non è mai esistito alcun Mormon (il nome deriverebbe, secondo Joseph Smith, da “mor-mon”, una roba pseudo-egizia che significa, dice lui, “più buono”; ma noi sappiamo invece che no, sta per “more-mona”, cioè “più mona” – ah-ah, battutaccia) e poi, ovvio, non c’è mai stata alcuna tribù israelita americana mille anni prima di Cristoforo Colombo, non s’è mai vista traccia delle tavole d’oro e degli angeli e così via, tutti i tentativi di verifica archeologica e/o filologica delle storie e delle rivelazioni di Joseph Smith sono soltanto inutili vaneggiamenti di fedeli che insegnano (studenti disgraziati) nelle università di proprietà della chiesa – e comunque, ehi, volevo dire: riuscite a immaginare una storia più scema?, non è forse una cialtronata buona appena appena per un servizio tappabuchi di Voyager?, eccome se lo è!

E possiamo quindi farci un’idea chiarissima delle capacità (dei limiti) di Stephenie Meyer narratrice: perché nessuno che abbia una minima idea di cos’è che fa funzionare un racconto, di cos’è che rende bella e interessante e degna una storia, potrebbe mai prendere letteralmente per buone – o anche solo starsene ad ascoltare seriamente (o peggio: venerare) – lo squallido accrocco di scemenze scombussolate di stampo paranormal-visionario-fanta-archeologico da quattro soldi che sono alle fondamenta del mormonismo (certe forme di cristianesimo, per lo meno, c’hanno un loro rudimentale fascino romantico fricchettone New Age, così come certi culti orientali – per lo meno)(da cui, quindi, enuncio il teorema: non esisterà mai un buono scrittore mormone).

Ma ok, scusate, veniamo alla cose interessanti, a quello che c’è scritto nel Libro di Mormon, parliamo di quei precetti che ritroveremo poi nei libri di Stephenie Meyer – ma prima, dimenticavo, un’analogia tra la genesi di Twilight e la fondazione del mormonismo: persino Twilight è nato così, con una visione, un sogno illuminante (e come la visione angelica di Joseph Smith, anche quella di Stephenie Meyer ha luogo in una foresta)(cito),

Ricordo la data esatta del mio sogno, era il 2 giugno 2003. Quella mattina mi sono svegliata con un sogno ancora fresco nella testa. Il sogno era vivido, forte, colorato… Era una conversazione tra un ragazzo e una ragazza che aveva luogo in un bellissimo prato soleggiato nel mezzo di una foresta buia. Il ragazzo e la ragazza erano innamorati, e stavano discutendo i problemi relativi al loro amore, visto che lei era umana e lui vampiro

I precetti allora, ok, cominciamo – tenetevi forte. Dyo ha detto ai mormoni di attenersi a un “codice di salute” fisica e morale che si chiama “Parola di saggezza”, che include tutte quelle proibizioni di cui vi dicevo sopra a proposito dell’università, niente droghe alcol e caffè e tabacco (tutte cose che nei libri di Stephenie Meyer, per l’appunto, sono invisibili, non vengono menzionate nemmeno di striscio nonostante si parli di ragazzi giovanissimi [2]), e se provate a obbiettar loro che Gesù Cristo il vino lo beveva eccome, a-ah!, preparatevi al sorpresone: perché il vino di Gesù in verità era vino analcolico (cito),

Le scritture fanno capire che Cristo beveva il vino analcolico [...] infatti tutti e tre i Vangeli dove si parla dell’ultima cena, è sintomatico il fatto che non dice mai la parola vino. Matteo 26 : 27 – 29 Marco 14 : 23 – 25 Luca 22: 17 – 18 1) alzò il calice e lo diede agli apostoli, 2) conteneva frutto della vigna, altri traducono “prodotto della vite” ma mai vino. Era vino, sì ma analcolico.

poi: vietata qualsiasi pratica sessuale fuori dal vincolo matrimoniale, astinenza e castità totali (sofferenze indicibili per il povero adolescente arrapato); permesso (e anzi: obbligo di) copula selvaggia e procreazione piccionara all’interno matrimonio,

Noi proclamiamo che il comandamento dato da Dio ai Suoi figli di moltiplicarsi e riempire la terra è sempre valido.

no all’aborto (questo, vedrete, nelle storie di Stephenie Meyer genera situazioni splatter di natura direi psicopatologica),

Noi proclamiamo che i mezzi mediante i quali viene creata la vita terrena sono stati stabiliti divinamente. Noi affermiamo la santità della vita e la sua importanza nel piano eterno di Dio.

Il matrimonio è la cosa più importante del mondo, il vincolo più sacro di tutti, lo chiamano “eterno” e “celeste” e le anime gemelle resteranno sposate per sempre, anche dopo la morte, gli si dà un’enfasi mostruosa, tragica (vedrete in Twilight che roba),

Il matrimonio tra l’uomo e la donna è essenziale per la realizzazione del Suo piano eterno

da qui, tra l’altro (cito),

Dichiariamo inoltre che Dio ha comandato che i sacri poteri della procreazione devono essere usati soltanto tra l’uomo e la donna che sono legittimamente sposati come marito e moglie. I figli hanno il diritto di nascere entro il vincolo del matrimonio e di essere allevati da un padre e da una madre che rispettano i voti nuziali con assoluta fedeltà.

viene fuori una certa avversione mormonica per chiunque non aderisca allo stereotipo matrimoniale uomo-donna, c’è proprio il rischio di flagelli atomici e piogge di ranocchie:

ammoniamo che la disintegrazione della famiglia richiamerà sugli individui, sulle comunità e sulle nazioni le calamità predette dai profeti antichi e moderni

e di conseguenza un’avversione particolare nei confronti degli omosessuali snaturati sfascia-famiglie (i mormoni sono stati tra i principali finanziatori – e, pare, Stephenie Meyer personalmente – del referendum californiano anti-matrimonio gay, la cosiddetta propositon 8)

Anche le donne, però, non se la passano benissimo (cito):

Gli uomini devono tentare diligentemente di essere provveditori, di presiedere con equanimità sulla famiglia, e di sostenere le loro mogli come madri. Le donne devono amare i figli e sostenere i mariti nei loro doveri.

le mormone – come l’invertebrata protagonista di Twilight, che è una Molly Mormon fatta e finita, incarnazione della perfetta schiavetta mammina decerebrata – da piccoline (dai tredici anni) vengono istruite ad hoc per fare quello che devono fare (cito),

a questa età c’è una separazione dei ragazzi e delle ragazze basata sui loro differenti compiti e sulle necessità diverse dei due sessi [...] le ragazze sono preparate, fra le altre cose, al loro probabile futuro ruolo di madre.

e poi,

molte lavorano fuori di casa, ma le famiglie mormoni sono ammonite a non indulgere in ciò che spinge le donne a lavorare senza vero bisogno

pensate che addirittura le “femministe mormone” (sì sì, lo so, che volete, sono di quei paradossi spazio-temporali tipo i “cattolici gay”, facciamocene una ragione) considerano la protagonista di Twilight troppo scema, troppo passiva, troppo docile e sottomessa, e c’hanno ragionissima (cito)

In questo libro c’è tutto quello che non va nelle ragazze adolescenti. Rinforza alcune idee terribili come:
1. Non hai bisogno di realizzarti davvero come donna, hai bisogno solo che un ragazzo intelligente, interessante e bellissimo ti ami.
2. Sposarsi a 19 anni è un’ottima idea, se lui ti ama davvero.
3. Una donna non ha nulla da offrire al mondo, a parte l’uomo che la ama.

e come se questo non bastasse, be’, considerate che i mormoni sono pure dei rompipalle di prima classe, dei petulanti cagacazzi appiccicosi e viscidissimi – e in un deathmatch coi Testimoni di Geova, francamente, non saprei chi la spunterebbe:

La prossima settimana: Twilight, un primo assaggio dal primo libro della saga.

[1] ci sarebbe da chiedersi come mai, allora, una persona come Stephenie Meyer adori i libri di Jane Austen sopra ogni altra cosa – Jane Austen che, su mondi come quello di Stephenie Meyer, su una come Stephenie Meyer, c’avrebbe sputato sopra veleno – la risposta è semplice: Stephenie Meyer non capisce Jane Austen, non ci capisce proprio niente, e la dimostrazione lampante è il primo libro della saga, Twilight, che è dichiaratamente ispirato (lo dice Stephenie Meyer) a Orgoglio e pregiudizio: l’unica vaghissima attinenza che si può ipotizzare – altre non ce ne sono – riguarda la storia d’amore tra lui, che è figo ed è nobile ed è superiore, e lei, che invece è così così, sfigatella e mezza calzetta: e cioè, appunto, l’unica scema superficialissima ideuzza che il cervello atrofizzato di Stephenie Meyer ha potuto tirare fuori da Orgoglio e pregiudizio [torna su]
[2] succede l’irreparabile: la protagonista di Twilight si beve una Coca-Cola (anzi no, blasfemia: due di fila!) – il libro viene ritirato dagli scaffali delle librerie mormone, che accusano Stephenie Meyer di scrivere “mormon porn” [torna su]

499 commenti

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*E SE SE LA prende, ecco. Ho mischiato un paio di vocali

Commento #401 di crawling chaos
luglio 10th, 2009 @ 8:00 pm

crawling chaos, O_O per il mio credo è una bestemmia nominare il nome della sacra Marmotta Scintillante affianco a quello della sua arci nemica la Nutrya (manco un epico appellativo ha, sembra una parola troncata XD)!

Oddio, so che sto per pronunciare un abominio, ma tutto questo discorso mi ha fatto pensare ad una cosa: non si potrebbe paragonare la meyer (non dico a livello d’immaginazione, ma solo come “modus operandi” diciamo) a quegli autori che descrivono ambienti e contesti sociali senza averli magari mai visti nè tanto meno esserci entrati in contatto (solo che lei l’ha fatto coi vampiri?). Tanto per discutere dai XD.

Commento #402 di Mi sto mettendo nei guai...
luglio 10th, 2009 @ 8:17 pm

@Mi sto mettendo

La Nutrya quindi è la naturale opposizione della Marmotta Scintillante! Il pantheon prende forma… comunque così a occhio mi sta più simpatica la seconda.

Il discorso mi piace: vedi, anche Salgari ha scritto dell’India senza mai esserci stato. E io non dico che per scrivere un racconto ambientato, che so, in Australia, devi esserti sciroppato di persona il deserto rosso.
Penso anche che, se uno c’è stato davvero, le sensazioni che potrà mettere sulla pagina saranno di prima mano, e quindi più efficaci (se è capace di renderle scrivendo=).
Di norma non è obbligatorio avere un’esperienza reale di ciò che si racconta. Ma è obbligatorio avere in ogni caso una documentazione.
Non posso scrivere il mio romanzo australiano senza informarmi, confidando nel fatto che tanto la maggior parte della gente che mi leggerà non c’è stata, quindi posso metterci quello che mi pare.

Commento #403 di crawling chaos
luglio 10th, 2009 @ 8:34 pm

Tra l’altro, questo pensiero per me si ricollega al fatto che io ho masterizzato giochi di ruolo (Il Richiamo di Cthulhu) per un certo periodo, e la questione della credibilità della storia si ripropone anche ad un master =)
Avendo una passione viscerale per l’horror e il fantastico (letterario e cinematografico) questo spesso mi ha dato una mano nel trovare ispirazione per una storia.
Ma quale sia l’elemento di fantasia che ci metto, se sto ambientando la mia avventura a New York (e io dell’America ho solo l’esperienza visiva di tutti i film che ho visto), se voglio offrire uno scenario credibile ai miei giocatori sento necessità di andarmi a prendere qualche informazione nello specifico di New York.
L’importante non è che la mia storia sia pedissequamente dettagliata, ma che le frasi con cui descrivo di volta in volta un luogo risultino verosimili a chi ascolta la narrazione.

Commento #404 di crawling chaos
luglio 10th, 2009 @ 8:41 pm

Pensavo proprio a Salgari, ma mi vergognavo troppo di citarlo in questo contesto XD (povero, già in vita è stato disgraziato, almeno lasciarlo riposare in pace)… mi domando, seppure fossero gli inizi del novecento, quanta documentazione accurata gli fosse accessibile durante la stesura dei suoi romanzi. Ho sempre pensato avesse scritto soprattutto grazie alle suggestioni ricevute da racconti o comunque grazie al lavoro della sua immaginazione sul poco materiale a disposizione (poi, per demerito mio, non ho mai approfondito il personaggio quindi non saprei). So che la Meyer non ha scusanti rispetto a Salgari vista la facilità odierna nel reperire informazioni, ma alla fine credo che i personaggi del primo, seppur contestualizzati in un ambiente reale, non trovassero alcun riscontro totalmente corretto con la gente all’epoca realmente esistente. La Meyer, con minore fantasia e talento, potrebbe aver voluto seguire un principio vagamente simile… partire da questi racconti, da questo sentito dire, da nozioni e luoghi comuni che tutti bene o male possiedono, per creare un personaggio che li possa abitare.

Commento #405 di Mi sto mettendo nei guai...
luglio 10th, 2009 @ 8:53 pm

La Nutrya quindi è la naturale opposizione della Marmotta Scintillante! Il pantheon prende forma… comunque così a occhio mi sta più simpatica la seconda.

Il secondo passo dopo la fondazione di un culto è, per forza di cose, quello di trovarne uno rivale XD.

Commento #406 di Mi sto mettendo nei guai...
luglio 10th, 2009 @ 8:55 pm

Chiedo scusa per il triplo post.

Ma quale sia l’elemento di fantasia che ci metto, se sto ambientando la mia avventura a New York (e io dell’America ho solo l’esperienza visiva di tutti i film che ho visto), se voglio offrire uno scenario credibile ai miei giocatori sento necessità di andarmi a prendere qualche informazione nello specifico di New York.

Il fatto è che un qualsiasi lettore può avere, volendo, un’esperienza diretta o quanto meno accurata della vera New York. Per quanto riguarda Salgari, difficilmente il suo pubblico avrebbe potuto vistare i luoghi o conoscere l’ambiente sociale/culturale di cui parlava, perciò le sue storie erano ampiamente credibili e difficilmente attaccabili (seppure lo continuino a restare anche oggi). Penso che un simile ragionamento lo si possa fare coi vampiri: nessuno può averne un contatto nè un’esperienza diretta; certo, è possibile documentarsi a dovere ed è qui che per la meyer sorge il problema… però, resta sempre quel senso di “terra di nessuno”.

Commento #407 di Mi sto mettendo nei guai...
luglio 10th, 2009 @ 9:01 pm

Salgari spero ci comprenderà se l’abbiamo tirato in mezzo =)
In sincerità, neanch’io so con precisione come e dove si sia documentato; quello che rimane (considerando che il pubblico dell’epoca era diverso, non avendo a disposizione gli stessi mezzi che abbiamo ora per poterci fare un’opinione sul mondo) è che comunque le sue descrizioni sono ricche e dettagliate. E’ parecchio che non lo leggo, magari a rivederlo oggi mi parrebbe una cavolata… però, per dirne una, mi ricordo la descrizione che faceva della giungla, quando parlava del baobab e di come si sviluppa con tutte le sue radici. Penso che per aver potuto parlarne così in dettaglio senza esperienza diretta, si sia dovuto almeno informare su un libro di botanica.
Quello che mi dava come sensazione era che in qualche modo lui sapesse di cosa stava parlando. La Meyer, per sua ammissione, deriva tutta l’esperienza che ha di vampiri e di horror da:
-un paio di scene di “Intervista col vampiro”, il film. E’ tutto quello che ne ha visto.
-un altro paio di spezzoni di “Ragazzi perduti”.

Ti pare sufficiente, per una che ambisce a scrivere una storia che abbia per protagonisti dei vampiri?

Commento #408 di crawling chaos
luglio 10th, 2009 @ 9:10 pm

Il fatto è che un qualsiasi lettore può avere, volendo, un’esperienza diretta o quanto meno accurata della vera New York. Per quanto riguarda Salgari, difficilmente il suo pubblico avrebbe potuto vistare i luoghi o conoscere l’ambiente sociale/culturale di cui parlava, perciò le sue storie erano ampiamente credibili e difficilmente attaccabili (seppure lo continuino a restare anche oggi).

Sono d’accordo.
L’esempio di New York era per riportare l’esperienza diretta di quello che può capitare a chiunque quando, nello scrivere una storia, ha bisogno di riferimenti per poter descrivere un soggetto che conosce poco (una città, una società, una creatura mitologica) .
La ricerca di informazioni per me è indispensabile perché altrimenti la storia non ha corpo. Si sente che non c’è niente di sotto (oltre al fatto che i giocatori sono professionisti a cercare di cogliere in fallo il master =), appare come un palcoscenico di cartone, e il giocatore/lettore non si coinvolge.

Commento #409 di crawling chaos
luglio 10th, 2009 @ 9:21 pm

e il master gli faceva cadere un lampadario in testa per farli tacere per sempre ò_ò…

Commento #410 di Mi sto mettendo nei guai...
luglio 10th, 2009 @ 9:28 pm

Non lo diresti, ma non sai QUANTO odio le persone che, quando giocano o si sta guardando un film insieme, spezzano l’atmosfera per dire “non è realisticoooo”. =)

Cioé, dico, stiamo agendo in un mondo in cui si suppone esistano calamari grossi come portaerei che dormono in torri di pietra sul fondo del mare. E tu mi vieni a rompere le palle col “realismo” se ti dico che la suddetta torre emerge a momenti alterni dal fondo dell’oceano?

Non c’è il “realismo” in una storia di fantasia, nel senso che non c’è adeguamento totale sulla realtà effettiva come la conosciamo;ma c’è la verosimiglianza.
Dati un determinato mondo fantastico, si devono dare anche delle regole che gli forniscano un senso e lo facciano sembrare plausibile.

Commento #411 di crawling chaos
luglio 10th, 2009 @ 9:40 pm

Concordo pienamente, ma, come per il dolore, credo che esista per ogni persona una soglia di tolleranza di ciò che è disposta ad accettare o meno (che varia anche in base al contesto, alle situazioni o alle aspettative) anche in merito a fattori come la credibilità di una storia e dei suoi elementi.

Commento #412 di Mi sto mettendo nei guai...
luglio 10th, 2009 @ 9:50 pm

Sì, è vero. =)
Però mi aspetto che se uno è disposto a immergersi in una realtà alternativa, deve accettarne le regole alternative. Posso essere d’accordo col giocatore che, per esempio, si lamenti del fatto che non mi ricordo i nomi di personaggi che ritornano nella storia (ma basta prendere l’abitudine di mettersi un quaderno vicino su cui appuntare tutto ciò che crei lì per lì, così non ti ritrovi a contraddire quel che hai detto in precedenza).
Sono d’accordo anche sulle critiche che può farmi quando nota miei errori (di logica o altra natura), se non sono stata in grado di coprirli nello svolgere una trama.
Non lo sopporto invece quando nega alla base la realtà del mondo immaginario, dal momento che decide di entrarci :)

Commento #413 di crawling chaos
luglio 10th, 2009 @ 10:01 pm

Mah, per me puoi essere disposto o meno a sopportare un certo margine di imprecisione, e va bene.

Ma il minimo (minimo, eh, anche lo stile viene dopo) che si chiede ad un’opera di narrativa è avere coerenza interna. Se non ce l’ha, è spazzatura. Se ce l’ha, può essere o può non essere spazzatura.

La cosa è: questa coerenza interna, è paradossalmente più difficile renderla in un mondo fantastico. Se parli del mondo reale, infatti, ti accorgi subito (stronzata, eh?) che se un personaggio comincia a mangiare di mattina un paio d’uova fritte, non può finire di notte. Se ambienti il tuo romanzo in un mondo in cui mangiare uova fritte accelera il tempo, invece, devi tenere a mente che per quel personaggio sarà passato un quarto d’ora e quindi sarà notte subito dopo, mentre uno che le mangiava lesse ha fatto in tempo a fare altre cose nel frattempo.

Ora. Non ti ho chiesto io di metterci i vampiri. Se decidi di metterceli, e decidi che erano immortali e immuni alla luce, e capacissimi di confondersi con gli umani, va bene. Non li chiamerei vampiri, ma okay.

Se però mi dici che venivano perseguitati, devi spiegarmi il motivo – alla luce di questi fatti. Perché altrimenti penso che quando parli delle persecuzioni ti riferisci al vampiro classico, e nel resto del libro al tuo. Quindi, niente coerenza interna. Quindi, spazzatura: prima ancora di entrare nel merito dello stile e dei personaggi.

Spazzatura che può piacere o non piacere, così come può piacere o non piacere giocare con la cacca.

Commento #414 di myfunny
luglio 11th, 2009 @ 4:07 am

Ah, quanto sopra funziona solo se si parte da un presupposto, spesso dimenticato, ovvero: scrivere non è obbligatorio.

La Meyer non è colpevole di non essere capace di scrivere coerentemente una storia fantastica: è colpevole di non esserne capace, e di scriverla.

Commento #415 di myfunny
luglio 11th, 2009 @ 4:12 am

salve ragazze,comunque io sono d’accordo riguardo ciò che scrive sui mormoni,io non sopporto questa chiusura mentale…rimango cmq una fan di twilight & co.mi frega poco se stephenie meyer é mormona,a me piacciono i libri che scrive mica lei…

Commento #416 di giuggi
luglio 11th, 2009 @ 9:26 am

@giuggi
Sì, l’articolo è uno spunto per portare in giro il mormonismo a partire dalla Meyer. Ma nel discorso che vedi in blog ci stiamo più concentrando sul perché e per come si dovrebbero usare certe figure fantastiche o meno :)

Commento #417 di crawling chaos
luglio 11th, 2009 @ 9:36 am

Scusate non ho mai scritto..io sono una fan di Twilight!in effetti mi sono piaciuti i libri,ma non sono una fan accanita come molta gente..
cmq mi diverto sempre a leggere gli articoli e i vostri commenti..Mi chiedevo,Betty a quando il prossimo articolo??non aspetto altro.. Buona giornata a tutti

Commento #418 di Clara
luglio 11th, 2009 @ 10:58 am

Betty,in tema di “religioni” mi piacerebbe taaaaanto che tu scrivessi un bel post su Scientology…di materiale ce ne sarebbe un bel pò!

Commento #419 di skylark
luglio 11th, 2009 @ 7:47 pm

myfunny, come avevo già riportato in un altro commento, le ragioni della persecuzione e del doversi nascondere vengono riportate nel libro; ho tentato di esporne alcune nei commenti numero #382 e #295 ^^.

Commento #420 di Mi sto mettendo nei guai...
luglio 11th, 2009 @ 8:25 pm

Non volevo arrivare a questo punto.
So che non si tornerà più indietro. Metto sul tavolo il poker d’ assi.
La Rowling può non essere una grande autrice, può aver ricalcato le orme di altri, aver trascurato psicologie e particolari importanti ad una saga d’ampio respiro, quale Harry Potter doveva e poteva essere (e forse lo è).
Inventare, organizzare, espandere armoniosamente una dimensione fantastica con creature che non soltanto vengono rivisitate ma persino inventata di sana pianta è un lavoro accurato: richiede pazienza, amore, dedizione, una raffinata cultura, una smisurata fantasia, una passione smodata per i propri sogni, una fiducia incondizionata verso la letteratura.
Un uomo è stato capace di fare questo “miracolo”, da diciannovesimo anno di vita sino alla sua morte, era un credente cattolico, era un insegnante, era un padre di famiglia.
L’uomo era John Ronald Reuel Tolkien e dalla sua mente nascono gli Hobbit, l’intera Arda con il suo paradiso, il Valinor, i suoi Valar (angeli?) e con le sue lingue, che Tolkien stesso ha messo in piedi con perizia da linguista.
Ecco, nel suo universo era possibile l’eternità, la morte e la rinascita, era credibile che un solo anello fosse effige del potere, che gli Uomini si tramutassero in esseri orrendi e schiavi della loro ambizione.
La fantasia può aprire qualsiasi porta, rende possibile l’impossibile, ma serve il “fuoco”, serve la passione, la voglia di rendere per tangibile un sogno.
La Meyer non è riuscita a rendere i suoi vampiri validi quanto quelli proposti in passato, dalla mitologia alla penna di grandi scrittori, non ha composto un mondo dove tutto è credibile perché studiato e perché “amato”.
La Meyer, sono sicura, non ama Bella ed Edward quanto Tolkien ha amato Eowyn e Faramir.
La Meyer non ha spalancato la porta su un mondo, Tokien l’ha fatto e di ciò io lo ringrazio.

Commento #421 di Sian
luglio 11th, 2009 @ 9:27 pm

skylark, c’è così tanto materiale che si potrebbe scrivere un bel post su una qualunque religione, ahimè.

Commento #422 di Futak
luglio 11th, 2009 @ 9:57 pm

E poi i carampani di matrice religiosa sono adorabili, sono quelle che si offendono più facilmente, fanno ridere e ti danno un sacco di soddisfazioni.

Commento #423 di crawling chaos
luglio 11th, 2009 @ 10:08 pm

wow hai superato te stessa betty!!ahahahahahahahah fa ride..però quando poi dico che vi siete accaniti su twilight non dico una cazzata!ops una parolaccia..spero che zia steph mi perdoni!!!!!! =)

Commento #424 di valeria
luglio 12th, 2009 @ 11:33 am

wow hai superato te stessa betty!!ahahahahahahahah fa ride..però quando poi dico che vi siete accaniti su twilight non dico una cazzata!ops una parolaccia..spero che zia steph mi perdoni!!!!!! =)

Guarda il lato positivo: ridi di te stessa ;). Se questa carampana è l’antipasto non vedo l’ora di arrivare al dessert :D

Commento #425 di Greed92
luglio 12th, 2009 @ 1:59 pm

Greed92
carampana?ma come parlate?
no cmq la mia parte l’ho già fatta prima, non intendo scatenare un altra “rappresaglia” ormai mi non mi arrabbio più mi diverto a leggere le cazzate che scrive Betty ma + che altro quelle vostre!!siete fantastici continuate vi prego!!
Ah e se volete leggere qualcosa di più interessante andate qui..

http://cinefestival.blogosfere.it/2009/07/richard-matheson-preferisco-twilight-a-harry-potter-meglio-ancora-alice.html

morsetti! ;)

Commento #426 di valeria
luglio 12th, 2009 @ 2:22 pm

Ehi, anche a me piacerebbe un post su scientology!

Commento #427 di Makabe Rokurota
luglio 12th, 2009 @ 2:28 pm

il banner è fantastico!!edward alias rocco siffredi..mmm un pò inappropriato visto e considerato che Bella per fare qualcosa ha dovuto sudà x 4 libri!!!

Commento #428 di valeria
luglio 12th, 2009 @ 2:31 pm

@valeria

Interessante il commento di Matheson, resta il fatto che “Io sono leggenda” è coerente e credibile, “Twilight” no :)

Commento #429 di crawling chaos
luglio 12th, 2009 @ 2:35 pm

@ Greed: io ne voglio di serie, però!

@ Chaos: il film con Will Smith è una palla pazzesca, però, converrai…

Commento #430 di jules chinaski
luglio 12th, 2009 @ 3:40 pm

@jules
Ma ciao! =D

Anch’io voglio carampane belle agguerrite e demenziali come piacciono a me…
Il film tratto da “Io sono leggenda” neanche l’ho voluto vedere, da quanto mi sembrava una cagata pazzesca =)
E Matheson ha anche scritto racconti scialbi e senza interesse. Ma Duel e io sono leggenda sono capolavori.

Commento #431 di crawling chaos
luglio 12th, 2009 @ 3:48 pm

Io Sono Leggenda è stato al centro del peggior appuntamento della mia vita – e questo tenendo conto del fatto che, durante un altro appuntamento, io e il tizio con cui stavo limonando in macchina ci siamo visti morire davanti un tizio che ha avuto un infarto. Ecco.

Commento #432 di jules chinaski
luglio 12th, 2009 @ 4:43 pm

Cazzo!
Ma dove v’eravate parcheggiati a limonare, davanti ai giardinetti dell’istituto di ricovero per anziani?

Comunque sono rari i casi in cui io approvo delle versioni cinematografiche di opere letterarie… non per essere prevenuti, ma perché la maggior parte delle volte falliscono nel riportare sullo schermo il clima dello scritto.

Commento #433 di crawling chaos
luglio 12th, 2009 @ 4:46 pm

infatti il film di twilight, a mio parere attori esclusi, fa pena!chi vede il film e nn legge il libro è comprensibile che pensi sia una cazzata, questo lo ammetto, a me per prima nn è piaciuto.mi auguro che new moon avendo + soldi a disposizione sarà migliore O_o

Commento #434 di valeria
luglio 12th, 2009 @ 6:43 pm

Commento #427 di crawling chaos

scusa ma come può essere credibile un libro sui vampiri?è ovviamente un genere fantastico, in questo caso ambientato nella realtà di tutti i giorni. non puoi denigrare un libro o un film perchè non è credibile, è ovvio che nn lo sia se tratta di questi temi!puoi dire che ti fa schifo per tutte le ragioni che vuoi ma questa è un idiozia!è come se dico: Alien è una mer..perchè è assurdo!!Diciamo che nessuno si aspettava un film realistico se parla di alieni.(non indugiare sul mio esempio perchè l’ho buttato a caso, liberissimo di credere negli alinei=P)

Commento #435 di valeria
luglio 12th, 2009 @ 6:52 pm

@valeria

L’ho già ripetuto, ma mi ripeto ancora volentieri, se posso parlare pacatamente con una persona disposta ad ascoltare.
Io non credo che esistano i vampiri, non credo nemmeno in dio, pensa tu =)
Ma mi piace la narrativa fantastica (e pure i film horror).
Ora, l’abilità di uno scrittore, specialmente quando si cimenta in questo genere, è quello di presentare una realtà alternativa in cui le cose non vanno come noi le conosciamo normalmente. Esistono vampiri, esistono calamaroni dormienti sotto l’oceano, fotografie che prendono vita, navi fantasma, abitazioni costruite vicino dimensioni parallele… insomma, ci siamo capiti.
E la perizia di uno scrittore è proprio qui: darti questo mondo alternativo e fantastico come se esistesse REALMENTE.
Quindi deve essere capace di fornire giustificazioni tali per fare in modo che io lettore possa immergermi in questo mondo senza che il mio buon senso di scettico salta su a dirmi: Ehi, ma questo non può essere vero!
Ogni mondo fantastico è inesistente nella realtà ma CREDIBILE nella sua finzione: ha delle regole, che non sono quelle che conosciamo, ma le ha. E in virtù di questo è capace di trasportare la tua immaginazione in altri luoghi.

Mi ripeto ancora: questa non è idiozia, questa è la base del saper scrivere storie del fantastico =)

Commento #436 di crawling chaos
luglio 12th, 2009 @ 7:08 pm

*il mio senso di scettico saltI
(i soliti refusi=)

Commento #437 di crawling chaos
luglio 12th, 2009 @ 7:10 pm

Toh, guarda, mi autocito pure da uno dei miei commenti precedenti:

Non c’è il “realismo” in una storia di fantasia, nel senso che non c’è adeguamento totale sulla realtà effettiva come la conosciamo;ma c’è la verosimiglianza.
Dati un determinato mondo fantastico, si devono dare anche delle regole che gli forniscano un senso e lo facciano sembrare plausibile.

Commento #438 di crawling chaos
luglio 12th, 2009 @ 7:28 pm

Beh, a voler mettere i puntini sulle “i” anche gli studi scientifici di Neville in “Io sono leggenda” (dico il libro)sono un po’ arrampicati sugli specchi. Non si può pretendere che un’opera di fantasia sia sempre corrispondente al 100% alla vita reale e che a tutto ci sia una spiegazione coerente al millesimo. Parliamo piuttosto della banalità di trama e della mancanza di spessore psicologico, errore in cui ricade la maggior parte dei romanzi fantasy odierni.

Commento #439 di breschau di livonia
luglio 12th, 2009 @ 8:49 pm

Anche questo l’ho già scritto =)

Quando parlo di coerenza e documentazione non dico che devi essere pignolo nel descrivermi esattamente, nel più infimo dettaglio, la causa di ogni avvenimento. Ho parlato di credibilità e verosimiglianza, non di realismo.
Anche perché è naturale che se ti trovi a confrontarti con un esperto nel campo specifico (mettiamo la biologia virale, nel caso del citato Matheson) quest’ultimo avrà sempre da ridire sulla realtà di ciò che scrivi.

Cito dal mio commento 328

è anche da questo infatti che riconosco la bravura di uno scrittore: coprire talmente bene le falle e le magagne che può inserire da farmi accettare che, mentre leggo, io sono immersa in un mondo in cui i maghi lanciano palle di fuoco, gli alberi parlano, e gli hobbit si fanno le canne. E farmelo apparire come verossimile. E’ questa la sfida.
Se le incongruenze ti riportano troppo spesso alla realtà (quella tua di semplice lettore) si spezza l’incanto che è uno dei motivi per cui mi va di leggermi un romanzo fantastico.

Io ho trovato invece credibile la condotta di Neville. O meglio, all’interno del libro è stata sufficientemente verosimile dal non farmi dire “Che è sta’ cazzata?”. Ed è questo quel che mi aspetto da un bravo scrittore.
Se parliamo poi di banalità delle trame e di pecche del fantasy contemporaneo, non ne usciamo più:D

Commento #440 di crawling chaos
luglio 12th, 2009 @ 9:03 pm

[...] ok, due parole sull’autrice l’abbiamo dette, cominciamo!, oggi vi racconto un po’ del primo libro della saga, che [...]

Pingback #441 di le Malvestite » Blog Archive » Twilight saga #2 - Incontriamo i vampiri mona
luglio 13th, 2009 @ 1:52 pm

Commento #436 di crawling chaos

ok ho capito cosa intendi, prima nn l’avevo colto perchè nn avevo letto tutti i commenti xD cmq mo a parte gli scherzi se i toni sono questi a me fa piacere discutere anche se nn condivido ciò che dici(giuro che nn sn un assetata di sangue!!perdona la battuta idiota ma è adatta al contesto vampiresco ^_^).per qnt mi riguarda i libri della Meyer sono riusciti a coinvolgermi a tal punto da farmi amare la saga ma per la storia d’amore che è la cosa principale dei 4 libri, non perchè ci sono vampiri o altro.Quello diciamo è un aspetto meno importante a parer mio, ciò che ha creato il “panico”-inteso cm fare appassionare milioni di persone-è questo, non tanto il contesto fantastico.non so se capisci ciò che intendo..se si parla di twilight si parla di edward e bella non del mondo infestato da vampiri vegetariani (o mangia carote cm li chiama il mio amico xD) o da “teneri lupacchiotti”!!
un ultima cosa..
ti posso chiedere una cosa?sei una uomo o una donna?perchè alm so se usare il femminile o il maschile qnd ti risp xD
p.s.nenache io credo nei vampiri o negli alieni, tantomeno in dio!

Commento #442 di valeria
luglio 13th, 2009 @ 8:24 pm

@valeria

Ma anche a me fa piacere discutere con persone che non la pensano come me=)
Lo scopo di una discussione, su qualsiasi argomento, non dovrebbe esser tanto quello di convertire l’altro, ma di mettere alla prova le proprie ragioni.
Intendo dire, se io la penso in un determinato modo sulla Meyer, te ne posso spiegare il perché: poi tu puoi continuare a non condividere i miei criteri di valutazione, ma intanto hai l’occasione di toccare un altro modo di pensare e confrontarlo con il tuo.

Io ho capito che la Meyer abbia voluto scrivere essenzialmente una storia romantica (lo dice anche nelle interviste che ho letto); ma ciò che continuo a dire è: che lasci in pace i vampiri, se non è in grado di parlarne.
Se ci fosse stata una storia d’amore nel mondo reale non avrei avuto così tanto da ridire: ma dal momento che la Meyer situa questo racconto in un mondo fantastico (perché inserire vampiri e licantropi questo vuol dire, non ci sono cazzi), quel racconto diventa un racconto fantastico. Sì, con una storia romantica, ma fantastico. Perciò ha bisogno di giustificazioni per essere credibile al lettore. E una che dichiara di non leggere romanzi horror (manco Dracula di Stoker, dyomio), non ha le competenze per fare narrativa di questo genere.
Nessuno ti obbliga da scrittore a inserire vampiri, unicorni, draghi hobbit nani e via dicendo nel tuo racconto. Ma se li inserisci hai il dovere di spiegare perché ci sono e perché sono fatti in un certo modo.

Ah, e io sono una femmina =)

P.S.
Carina la definizione vampiri mangia-carote ;D

Commento #443 di crawling chaos
luglio 13th, 2009 @ 8:35 pm

Signor*, matura con 87. :D

Commento #444 di jules "una spaghettata di cazzi miei" chinaski
luglio 13th, 2009 @ 8:52 pm

OOh complimenti ;D
Tutto è bene quel che finisce bene.

Lascia che mi congratuli con te *porgo uno pseudopodo*

Commento #445 di crawling chaos
luglio 13th, 2009 @ 8:59 pm

Chaos, è lo pseudopodo più grazioso che abbia mai visto.

Commento #446 di jules chinaski
luglio 13th, 2009 @ 9:08 pm

*pat pat* pseudopodo sulla spalla*

E adesso cosa farai per celebrare l’avvenimento? SE, intendi fare qualcosa =)

Commento #447 di crawling chaos
luglio 13th, 2009 @ 9:14 pm

Bah, niente. Si esce coi maschietti, ci si iscrive all’università (venerdì), si va al mare (sabato).

Commento #448 di jules chinaski
luglio 13th, 2009 @ 9:22 pm

Se ci fosse stata una storia d’amore nel mondo reale non avrei avuto così tanto da ridire: ma dal momento che la Meyer situa questo racconto in un mondo fantastico (perché inserire vampiri e licantropi questo vuol dire, non ci sono cazzi), quel racconto diventa un racconto fantastico. Sì, con una storia romantica, ma fantastico. Perciò ha bisogno di giustificazioni per essere credibile al lettore.

no però scusa dal momento che diventa un racconto fantastico perchè il narratore non può decidere di partire da un prototipo di personaggio fantastico-il vampiro-e modificarlo come meglio crede (quindi usando la sua immaginazione)?scusa il giro di parole ma guarda per esempio eragon-nn so se lo conosci-lì i draghi di Paolini non sn i classici draghi della letteratura fantastica ma hanno subito una trasformazione (riguardo a ciò che possono fare ect..) a seconda di ciò che aveva in mente lo scrittore!Se uno vuole scrivere un testo di sua fantasia perchè non può ispirarsi ai dei preconcetti e poi modificarli a suo piacimento?non per questo si può dire che non sa di cosa parla perchè come fai a giudicare una sua creazione immaginaria?è cm giudicare un parere personale no?
non so se mi sn spiegata…
cmq si mangiacarote è geniale, mi duole ammetterlo ma oggettivamente fa ride xD

Commento #449 di valeria
luglio 13th, 2009 @ 9:49 pm

@valeria
Infatti ho dispiegato le mie ragioni anche su questo =)
I punti su cui mi soffermo sono essenzialmente due:

1)Se vogliamo capire di cosa stiamo parlando, bisogna che ci siano dei punti di riferimento. Sempre nell’ottica di poter effettuare variazioni sul tema.
Parliamo di draghi? I draghi sono stati interpretati di volta in volta come animali bruti, esseri di grande intelligenza, buoni, o malvagi, sputanti fuoco, acido, ghiaccio, oppure niente.
Ma rimangono dei punti fermi: ovvero, sto parlando di un drago = parlo di una creatura rettiliana di grandi dimensioni, solitamente con delle ali.
Questo perché il drago, come il vampiro, appartiene a una tradizione mitologica talmente consolidata da avere una propria realtà nell’immaginario collettivo.
Parlo di un vampiro? Ne sono state date infinite interpretazioni, già prima della Meyer. Ma cosa definisce un vampiro, ovvero, cosa ti richiama nella mente questa parola? A me questo:
-creatura delle tenebre
-Suggitore di essenza vitale umana (e non deve trattarsi per forza di sangue)

Mancanti questi attributi, io francamente non vedo come e dove dovrei riconoscere che quello lì, quello della Meyer, è un vampiro.

2)La rielaborazione di stilemi già esistenti, in scrittura come in una qualsiasi altra forma d’arte, è un’operazione sacrosanta. Ma dev’essere fatta con consapevolezza.
Un esempio in pittura:
Non puoi pretendere di fare una seria interpretazione della figura umana in chiave stilizzata, se prima non sai com’è fatta l’anatomia reale. Per rompere delle regole, bisogna conoscere ciò che si va a smontare.
Parallelo con uno scrittore:
Non puoi riuscire a creare qualcosa di realmente valido se smonti i principi cardine di un archetipo (il vampiro, in questo caso), e di quell’archetipo non conosci NULLA:
La Meyer è così, lo dice lei stessa (e ti dico pure che avevo già dichiarato questo mio sospetto prima ancora di leggere le sue interviste). Non sa niente di letteratura del fantastico, né tantomeno di vampiri. E si vede, infatti. Perchè io lo sento, lo leggo, che non è credibile.
E’ solo un frullato di elementi appiccicati senza un ordine interno che me li faccia sembrare possibili.

Poi, tu (o un altro) potresti concentrarti solo (o quasi) sulla storia d’amore e quindi non notare queste cose. Ma io sono una cultrice del genere, e incongruenze così evidenti le noto =)

Commento #450 di crawling chaos
luglio 13th, 2009 @ 10:04 pm

Ho riso per tutto il riassunto di twilight (e la penso così quasi al 99,9%)tuttavia non capisco questo accanimento contro i mormoni.Crediamo in qualcosa e facciamo il possibile per attenerci a ciò.Non esistono solo in america ,lì come hai detto ci sono anche università mormoni, qui solo le chiese e siamo una minoranza; quindi considerarci tutti delle persone che vivono in un piccolo mondo come un paese amish lontani da ogni contatto con la realtà è piuttosto irreale.Siamo nel mondo e sappiamo com’è ,semplicemente facciamo certe scelte;per quanto riguarda la pancia di fuori , pantaloni attillati , piercing etc se hai mai fatto un colloquio di lavoro saprai anche tu che l’impressione conta, ma non è per noi è soprattutto per voi.Così si decide di avere un aspetto che non porti le persone a giudicarci negativamente e pensar male di noi, come hai detto non beviamo non ci droghiamo etc ,allora si tenta anche di avere un aspetto che rispecchi le nostre scelte per così dire salutiste.Io da parte mia tendenzialmente indosso una maglietta di gruppi metal o con immagini fantasy , jeans e tengo la barba ,quindi forse non siamo così rigidi come pensi.Anche il sesso all’interno del matrimonio non è visto così rigidamente come dai ad intendere , di certo siamo contrari all’aborto ,ragion per cui se una coppia è sposata e ha problemi di qualsivoglia tipo per crescere eventualmente un bambino è meglio usi contraccettivi.Del resto critichi le idee mormone all’interno di una società non mormone in cui l’aborto è una soluzione per una situazione solitamente (salvo casi di salute fisica) che se i due fossero stati mormoni DOC non si sarebbe mai venuta a creare.Inoltre siamo persone tranquille il peggio che facciamo è cerchiamo di rendere partecipi gli altri di ciò che riteniamo giusto e vero,non costringiamo nessuno, possiamo anche non essere ascoltati.Ma mi sembra normale farlo ,la vostra campagna anti emo , bimbominkia , berlusconi etc non è considerabile un tentativo di far sapere agli altri ciò che si ritiene debbano sapere?Il fatto che poi venga svolto in modo particolare è solo perchè per ora viene ritenuto il modo più efficace e veloce per far sapere a tutto il mondo queste cose.Noi facciamo sapere ,poi se la gente si converte ,sono scelte individuali e personali che spettano al singolo.Dovresti conoscere qualche mormone ,penso cambieresti idea su di noi a meno che non sopporti in linea generale chi abbia idee diverse dalle tue.

Commento #451 di Mormone
luglio 16th, 2009 @ 6:00 pm

Per maggiori info sui mormoni:

http://www.chiesadigesucristo.it

http://www.facebook.com/mormoniitalia

http://www.twitter.com/mormoniitalia

Un abbraccio,
Mormone 2

Commento #452 di Mormone 2
luglio 29th, 2009 @ 6:14 pm

Forse l’ha già citato qualcuno nei commenti ad altri post, ma ecco cos’ha dichiarato nientemeno che PATTINSON stesso: “When I was reading them I didn’t know how to read it from a teenage girl- or really any kind of woman’s perspective, I guess. I don’t know why they like it. What I thought was weird about it was when I read it, it seemed like… I was convinced that Stephenie was convinced that she was Bella and that it was like a book that wasn’t supposed to be published. And you’re reading, like, her sort of sexual fantasy about some… especially when she says it was based on a dream and it’s like ‘Oh, I’ve met this–I’ve this dream about this sexy guy!’ and she just writes this book about it. And some things about Edward are so specific, I was just convinced… like ‘This woman is mad. She’s completely mad and she’s in love with her own fictional creation…’ And sometimes you feel uncomfortable reading this… And I think a lot of people feel that in the same way it’s kind of voyeuristic and it creates this kind of sick pleasure.”

Commento #453 di Lily
agosto 1st, 2009 @ 10:30 am

Senza dubbio i contenuti di Twilight rispecchiano anche la cultura e la religione dell’autrice. Ma non è vero che i personaggi siano così facilmente inquadrabili, in particolare trovo che le critiche mosse al personaggio di Bella tralascino spesso alcuni aspetti.
E’ vero, è svenevole e impacciata. Ma non la trovo né succube né antica. E’ innamorata pazza, il che comporta una certa dose di ossessione che molti di noi sperimentano, quando l’innamoramento è all’apice della sua irrazionale forza. Quanto agli argomenti matrimonio, sesso, ecc… Mi pare che le sue idee siano ben poco antiche: vorrebbe non sposarsi e consumare subito! Insiste continuamente su questo. Se non fanno sesso, è principalmente per via del fatto che Edward è un vampiro – con tutte le complicazioni fisiche che questo comporta. E’ sempre e solo Edward a mostrare di avere idee d’altri tempi (perché lui E’ di altri tempi, vorrei ricordarlo), non Bella. Poi, che ci siano gli happy ending zuccherosi, va beh, questo ce lo si può aspettare.

Io ho idee diverse da quelle dei mormoni, su molti temi. Sono atea e progressista. Ma non ho visto nei personaggi di Twilight una minaccia alla modernità o al buon senso. E’ finzione, punto e basta. E, francamente, se avessi una figlia adolescente preferirei che si affezionasse a un personaggio come Bella, piuttosto che aspirare a diventare una Noemi o una Amica di Maria DeFilippi…

Un’ultima cosa: amo il confronto, ma non amo l’aggressività con cui si critica o stigmatizza ciò che non piace. Se i mormoni o Twilight o chissà cos’altro non è di vostro gradimento, fate bene ad esprimerlo e anche a ironizzare, ma sempre nel rispetto altrui. Mostrarsi acidi e “superiori” non è una buona scelta, a mio avviso.
Scusate la lungaggine.

Commento #454 di Simona
agosto 9th, 2009 @ 4:06 pm

[...] parolacce, niente pornografia… ) si sono infiltrate tra le pagine della saga e il blog delle Malvestite ne analizza ironicamente il [...]

Pingback #455 di Kondor tra diete, vampiri e abbronzatura. • Condor
agosto 13th, 2009 @ 5:04 pm

scrittrice men che mediocre, comunque. Mormona o no. Saghetta da strapazzo piena di ingenuità e luoghi comuni. Ma poi basta con i vampiri, dai…

Commento #456 di uri fostberg
agosto 14th, 2009 @ 2:38 pm

E perché non dovremmo essere acidi e superiori ,alfine? Perché noi commentatori fan delle Malvestite dovremmo mostrarci umili e politically correct o “buoni”? Sì tutto il peggio che potete immaginare lo sto ora pensando…

Commento #457 di bubba1man
agosto 14th, 2009 @ 2:45 pm

grandissimo articolo!

Commento #458 di Lydia
agosto 14th, 2009 @ 9:58 pm

Premetto che le storie di vampiri non mi hanno mai appassionato e solamente a sentir parlare di twilight mi veniva ridere, pensando fosse una cazzatiella per ragazzine… in fin dei conti è così, ma la storia alla fine non è poi così male ed il libro si legge tutto d’un fiato. Non sono un gran lettore e vi posso assicurare che ho letto i primi 2 libri in meno di una settimana… poi ho smesso quando ho capito che di ciulare non c’avevano proprio voglia!

Per quanto riguarda la religione penso che l’autore/ice del post abbia un bel po’ di veleno nelle vene per qualche suo motivo, ma non vedo il motivo di considerarla cretina o cose del genere, alla fine qualsiasi religione vista con le conoscenze attuali è una grandissima buffonata.

Demonizzare droga alcol sesso e quant’altro penso sia profondamente sbagliato (forse non tanto per le droghe), ma le religioni sono fatte dagli uomini, quindi, siccome l’età dei lumi è passata da un pezzo, dovrebbero essere le singole persona ad incominciare a pensare con la propria testolina se una cosa fa bene o male ed agire di conseguenza… ma purtroppo… come si dice: la somma dell’intelligenza sulla Terra è costante… e la popolazione è in continuo aumento

Commento #459 di M
agosto 20th, 2009 @ 8:24 pm

non so nemmeno chi ha scritto questo articolo…e non ho nemmeno finito di leggerlo perchè non ho tempo da perdere..ma è evidente che chi ha scritto non ha la più pallida idea di chi siano i mormoni, e probabilmente non ne ha mai conosciuto uno! :))) che dire…la BYU è fra le migliori università sul pianeta terra, il 50% dei mormoni al mondo sono ex cattolici che nella loro vita si sono posti delle domande serie rispetto alle classiche “che facciamo stasera?”. bla bla bla…è facile giudicare da fuori…
bye bye

Commento #460 di babba
agosto 25th, 2009 @ 3:04 pm

Critichi una persona dicendo che non sa di cosa parla quanto giudica i mormoni e poi mi insulti i cattolici dandogli dei superficiali che non sanno mai come riempire le proprie serate ò_ò (e pensare che di riti e funzioni liturgiche c’è solo l’imbarazzo della scelta)?! Che fine ha fatto la coerenza a questo mondo? Ah e scusami, ma vorrei farti notare che l’autrice dell’articolo non è di certo un’estremista cattolica… visitare un po’ il blog/forum/etc prima di lanciarsi in crociate religiose? XD XD XD

Si, è proprio facile giudicare da fuori a quanto pare…

Commento #461 di Mi sto mettendo nei guai...
agosto 29th, 2009 @ 11:05 pm

mamma mia!!!…scusami…forse mi sono espressa male io! se rileggi il mio intervento non volevo affatto insultare i cattolici…ho parlato dei cattolici solo perchè loro sono fra la maggioranza all’interno dei mormoni, ma potevo prendere ebrei, musulmani, protestanti, ecc… Per porsi delle domande non mi riferivo affatto ad alternative ai riti liturgici!!! ma da dove si intuisce ciò? credo che tutti noi a scuola abbiamo fatto il temino sulla religione con le domande “chi siamo? da dove veniamo? dove andiamo?”. così, mi riferivo a chiunque di noi una sera invece di chiedersi per esempio…che film vedere in tv, si pone delle domande del tipo “cosa c’è nell’al di là’”, “perchè devo separarmi da mio marito dopo la morte?”, “perchè per secoli è stata proibita la bibbia?”….(A.A.A.: PRECISO CHE NON E’ UN PECCATO VEDERE LA TV, HO SOLO FATTO UN’ESEMPIO)…quindi non mi riferivo a cattolici in senso di rimbambiti, ma a gente in un determinato momento della loro vita era evidentemente in cerca di risposte e approfondimenti. Ma poi parli di crociate, coerenza…mamma mia!!!! ma che è!? dai, perdonami se mi sono espressa male, forse avrei potuto essere più approfondita, e scusa ancora. ci credo che chi ha scritto non è una estremista cattolica, non ne dubitavo. un saluto e…senza rancore. un abbraccio a tutti, e ricordate che la vita è una sola…ed anche l’eternità! :))

Commento #462 di babba
agosto 31st, 2009 @ 2:57 pm

cavoli siete cattivissimi!!!! X( Parlate di Twilight come se fosse una religione emo che le ragazzine seguono! io sono una ragazzina ma nn sono emo,eppur mi piace Twilight!
Poi,un sarcasmo penoso:la foto dell’apparizione degli angeli.Ah ah,molto divertente.
Prima di scrivere CAVOLATE del genere,leggetevi un libro delle battute.Veramente,Geronimo Stilton vi supera.

Commento #463 di trillyincavolata
settembre 7th, 2009 @ 2:42 pm

[...] – fortuna che Jacob le ha montato un razzo vettore (la moto!, che brutte storiacce: dyo ha detto a Joseph Smith che a loro, i mormoni, è permesso andarci solo se c’hanno le rotelle di sicurezza), presi il [...]

Pingback #464 di le Malvestite » Blog Archive » Twilight Saga - New Moon parte seconda: AHR?!
settembre 18th, 2009 @ 4:33 pm

e dopo aver letto questo e scoperto – con infinito orrore – di conoscere Twilight solo dagli spot televisivi… ho deciso che non mi depilerò le ascelle per lo spettacolo di danza del ventre di venerdì prossimo.
Stupirò gli spettatori, testè raccolti per una raccolta fondi di una qualche associazione filantropica, con una crescita pilifera in zona mormon-free.

Commento #465 di Marge
ottobre 24th, 2009 @ 7:54 am

Betty sei a dir poco fenomenale! quoto i tuoi articoli perché son davvero divertenti e critici. mi piacciono molto, complimenti :)

Finalmente una ragazza intelligente …

Commento #466 di Balrog
novembre 11th, 2009 @ 12:09 pm

Finalmente una ragazza intelligente …

Strano che questa sia passata inosservata XD.

Commento #467 di Mi sto mettendo nei guai...
novembre 12th, 2009 @ 2:15 am

illuminante..e quando nel film dice “sei meglio della mia qualità preferita di eroina” è un messaggio per i ggiovani “meglio l’ammore della ddroga”?. O FORSE il fatto che il protagonista sia un vampiro che legge nel pensiero e si teletrasporta suggerisce che “si, certe cose succedono solo nelle favole, ma potete sempre sognare un eterno true love ad occhi aperti guardando il film, essendo i film ((solo quelli per il popolaccio ovviamente))nati per INTRATTENERE e evadere dalla realtà in cui si vive ogni giorno, la stessa dove oggi ci si deve PURE preoccupare di non dire in giro -caspiterina, pensavo che i vampiri mi avessero rotto le palle da un pezzo, e invece twilight mi ha fatto tornare la voglia di conoscerne uno..-. azz sono caduta nella trappola mormons in pieno aaaaaaa con il nuovo episodio mi avranno completamente!!!no non devo andare a vederlo nooooo!!!

Commento #468 di h
novembre 17th, 2009 @ 11:00 pm

“sei meglio della mia qualità preferita di eroina”

E’ solo che la battuta non è così XD.

Commento #469 di Mi sto mettendo nei guai...
novembre 17th, 2009 @ 11:30 pm

Io sinceramente credere nel vino analcolico di gesu’ o credere ad adamo, eva ed un serpente parlante non vedo assolutamente nessuna differenza sono buffonate tutti e due, guardatevi un po’ Zeitgeist su youtbe

Commento #470 di pepello
novembre 22nd, 2009 @ 6:55 am

zeitgeist ? serpenti parlanti piumati su piramidi di formaggio colle pere attaccate ai biscotti col vino degli angeli demoniaci di braun era l’eroina ma di ghiaccio nella coca buton sul futon e dei marroni a termine sono certo ma solo a quello imerese alla fine… chi ruba chi lotta chi ha fatto la spia non è figlio di maria

Commento #471 di mhabbo
novembre 22nd, 2009 @ 11:17 am

Zeitgeist è una stronzata assoluta: per ogni verità (detta sempre in maniera ultrasemplicistica) ci sono almeno tre cazzate colossali. Due terzi del film sono incentrati sulle farloccate del signoraggio e del gombloddone del 9/11. Chi crede a Zeitgeist è pollo almeno quanto un Natuzza-fan.

Commento #472 di Bardamu
novembre 22nd, 2009 @ 1:39 pm

il primo post che leggo di questo blog e già lo adoro.
e la cosa più divertente sono i commenti sconclusionati tipo “ma no il mormonianesimo è meghlio del cristismo”.

Commento #473 di Innocenzio Aurelio Dell'Ermengarda
novembre 27th, 2009 @ 4:09 am

Innanzitutto i miei complimenti al blog!Me l’ha fatto conoscere una mia amica e per questo le voglio ancora più bene! XD
Ho letto molto di quello che avete scritto riguardo alla saga di Twilight e condivido molte cose…Ho deciso di esprimermi solo ora perchè vorrei spezzare un’ARANCIA a favore di questa storia. E’ vero che è il massimo dell’ingenuità, è stereotipata, è infarcita di buonismi e modelli che io non seguirei MAI e poi MAI (senza contare che sono fan del buon vecchio vampiro, truculento, crudele, sanguinolento e puzzolente di muffa).
Però.
Già. Il però x me ci sta. Perchè alla fine ciò che mi ha colpito di più è stata questa concezione dell’amore che va al di là di tutto. Romanzata, impossibile, utopica…Ma non ditemi che non l’avete mai sognato. Ditemi che non ci avete mai sperato. Per questioni personali che non starò a spiegare, ho un concetto molto disilluso dell’amore. e la cosa non mi fa certo piacere. E leggere di due persone che vivono un sentimento così forte mi ha coinvolto. Non credo di dovermi sentire in colpa o di dover esser criticata per questo, no?
Con tutto questo vorrei dirvi: prendete questi libri per quello che sono, forse questo vi aiuterà a capire come mai hanno avuto tanto successo.
:)

Commento #474 di Il donnino viola
novembre 27th, 2009 @ 3:58 pm

emormoni

Commento #475 di h
dicembre 1st, 2009 @ 2:41 am

E’ evidente che tale betty non abbia mai incontrato un mormone in vita sua. Troppo internet fa male!!

laggete quì per esempio…

Una Breve Valutazione della Propaganda Anti-Mormone
Pregiudizio è pregiudizio, indifferentemente da se questo è diretto contro gli ebrei, i neri, i gay, o i Mormoni. E’ Naturale che gli esseri umani non siano d’accordo l’ un con l’altro…

http://www.allaboutmormons.com/breve_valutazione_propaganda_anti-mormone.php

Commento #476 di ciao
dicembre 31st, 2009 @ 9:54 pm

sì vabbè, ciao, ma la penna o piuma dell’Arcangelo Gabriele e Giesù che emigra negli stati uniti e le tavole d’oro, suvvia, perchè non anche l’uomo nero e la fatina dei denti? C’è chi è credulone e chi davanti a queste cose si fa una sonora risata.

Commento #477 di Anonimo
gennaio 1st, 2010 @ 1:17 pm

è evidente che tale “anonimo” (sicuro che sia anonimo è non ….?) ha uno spiccato senso dell’umorismo…ma poco di più…la superficialità è una triste malattia ai giorni, d’oggi sempre più diffusa… troppo facile…baci..e non diventarmni rossa?!?!

Commento #478 di ciao
gennaio 4th, 2010 @ 10:06 pm

ciao a tutti! vorrei solo aggiungere una mia opinione sulla questione di salgari e della documentazione alla base dei suoi romanzi…per quanto ne so alla fine dell’ottocento un po’ in tutti i campi dell’arte e della letteratura c’era una tendenza all’ “esotismo”, inteso non come conoscenza di un’altra cultura con cui contaminare la propria, ma solo come fascinazione verso altri luoghi e costumi, magari presi dal punto di vista estetico senza una conoscenza della cultura di cui sono espressione…penso al giappone di “madama butterfly”, alla cina di “turandot”(cito l’opera in quanto commistione di arti sceniche, letteratura e musica). fatto sta che oggi la meyer non ha scusanti, questo gusto ottocentesco per un “esotismo” dai caratteri indefiniti non c’è più ! e data la facilità nel reperire informazioni e nel viaggiare, da un lato i lettori dovrebbero essere più consapevoli, dall’altro gli scrittori dovrebbero documentarsi minuziosamente…tutto qui, scusate se sono stata prolissa e/o poco chiara. ciao! :)

Commento #479 di teresa
gennaio 27th, 2010 @ 1:34 pm

Non mi ero mai reso conto che i mormoni fossero i ciellini d’oltreoceano (o viceversa)

Commento #480 di bob
marzo 9th, 2010 @ 10:17 pm

Non so di che gruppo di mormoni la Smeyer fa parte, perchè io ne conobbi una che non era lontanamente paragonabile alla scrittrice di toilette.

Commento #481 di Snining Aurora
settembre 12th, 2010 @ 1:06 pm

DAVVERO ZERO QUESTO ARTICOLO CONTRO I MORMONI.
VERITA’ ZERO, IGNORANZA COMPLETA.
CIAO, VADO SU YOUTUBE!

Commento #482 di MAH
settembre 21st, 2010 @ 12:25 am

per l’”Innocenzo Aurelio”.
l’unica cosa divertente è che già adori questo blog

Commento #483 di eh?
settembre 25th, 2010 @ 10:22 am

Tempo fa ho letto un po’ di informazioni sui mormoni ed è davvero così, se non peggio………
In ogni caso, mormone o no, questi libri sono agghiaccianti e mi spiace se insulto qualcuno, ma possono piacere solo a chi non è abituato a leggere.

Commento #484 di Leyla
settembre 27th, 2010 @ 3:10 pm

il problema è che leggi senza sapere ciò che leggi. non puoi giudicare cose che non conosci, e non puoi farlo per sentito dire o per letture inattendibili.

Commento #485 di a Leyla
settembre 27th, 2010 @ 10:27 pm

Beh… E allora? Uno si aspetterebbe anche che una scrittrice (?!?!) che scrive, ad esempio, di vampiri, si informasse un minimo, prima… La scrittrice di sta’ saga (?!?!) ha ammesso di non aver letto nulla (chi l’avrebbe mai detto? Sarà perchè nei suoi libri i vampiri non vengono inceneriti dal sole ma glitterano come le Winx, non dormono mai neanche di notte, hanno gli occhi più o meno rossi a seconda del tipo di sangue che bevono se animale o umano, e, peggio che andar di notte, stravolge completamente il modus operandi per diventare vampiri, ecc. ecc. ecc. e altre cosucce?)… Cos’è più grave?

Commento #486 di BiP
ottobre 23rd, 2010 @ 12:05 pm

L’autrice di quest’articolo anti mormone s’è bevuta il cervelllo? Meno ignoranza please!

Commento #487 di eh?
novembre 5th, 2010 @ 1:09 am

Eh?, ce la spieghi la storia delle basette, dei lobi e del collo coperto in una maniera che non sia assolutamente spassosa? Tanto per fare dell’informazione. Grazie.

Commento #488 di jules chinaski
novembre 5th, 2010 @ 2:44 am

chiediti cosa c’è di sbagliato nella “storia” delle basette, dei lobi, e del collo, considerato il fatto che è una scelta e non un obbligo, e allora comincierai da te stesso a darti delle spiegazioni senza necessariamente dar credito a chi in fondo è solo vittima dei suoi stessi pregiudizi..e dell’unisono (s)parlare.

Commento #489 di eh?
dicembre 4th, 2010 @ 12:15 am

Joseph Smith was called a prophet
dum dum dum dum dum!

Commento #490 di anoni-mou
dicembre 4th, 2010 @ 12:26 am

Il fatto che sia una scelta (a parte che è nelle regole del college, quindi “scelta” per modo di dire) non la rende una restrizione meno ridicola e arbitraria.

Sto ancora aspettando che tu ci spieghi dove sia il lato peccaminoso delle basette. Da sola non ci arrivo proprio.

Commento #491 di jules chinaski
dicembre 4th, 2010 @ 2:53 pm

io l’articolo non l’ho nemmeno letto tutto. il fatto è che è scritto per ridicolizzare e NON per dare informazione (sarà lo stile del sito ma sempre disinformazione è). non è la prima volta e nemmeno l’ultima, funziona così. chiunque può ridicolizzare chiunque ricercando determinati elementi e utilizzare poi lo stesso stile usato quì, FACILE. scrive “le basette si devono tagliare per forza???!!!” senza poi spiegare e soprattutto senza CONOSCERE NULLA DI QUANTO SI E’ SCRITTO (infatti come può spiegare qualcosa che non conosce????), ma solo sentito dire, letture occasionali. e ancor di più lo si fa senza conoscere le persone “accusate” di chissà cosa. secondo te l’autore di quell’articolo frequenta mormoni? ha amici mormoni? tu chiedi a me sulle basette: ogni dove ci sono regole che sei da rispettare se ci cuoi stare. sono i college americani, regole diverse. era chiaro che mi avresti sisposto con la storia dell’obbligo della scelta.. non è forse una tua scelta attenerti a delle regole o uscirne fuori se non ti stanno bene? ti obbliga qualcuno? non funziona così ovunque?? sono migliori i colleggi cattolici..? dovrei allora dire che le suore o i preti sono tutti ridicoli o delinquenti? dovrei aprire un sito e ridicolizzare come si vestono i preti? se davvero ti interessa CONOSCERE perchè non vai dai mormoni e glielo chiedi? dicono che ti mangiano e ci credi? NON FARE COME LA LEYLA CHE LEGGE DI QUA’ LEGGE DI LA’

Commento #492 di eh?
dicembre 8th, 2010 @ 7:05 pm

Forse è uscita definitivamente dalla saga dei bimbiminkia.
C’è anche Schwarzman…
(Uno che non ha mai visto Twilight, e non ha mai sfiorato nemmeno con un dito un romanzo della Meyer).

http://www.youtube.com/watch?v=ml1YnuBrJMU&feature=player_embedded

Commento #493 di Il demistificatore
dicembre 9th, 2010 @ 4:24 am

Per poi entrare in quella degli indieminkia…(non potevo trattenermi,dovevo dirla!)
Il film resta gradevole. : )

Commento #494 di Il demistificatore
dicembre 9th, 2010 @ 4:40 am

fumo salvia!

Commento #495 di Ottone
dicembre 13th, 2010 @ 4:08 pm

[...] [...]

Pingback #496 di Hardwicke, Catherine - Twilight - Pagina 4
maggio 13th, 2011 @ 11:55 am

“enuncio il teorema: non esisterà mai un buono scrittore mormone”

Mi spiace ma devo dissentire, almeno uno che scrive bene c’è, si chiama Orson Scott Card, scrittore (vero) di fantascienza, anche se con lo stesso complicatissimo senso della repressione… magari se piacciono tanto queste storie è proprio per questo!

Commento #497 di Monica
agosto 22nd, 2011 @ 6:20 pm

I libri della Meyer li ho letti tutti e quattro più quello di fantascienza “L’ospite”. Sono un’appassionata del genere ed è innegabile che chi ha revisionato le sue bozze non ne capiva nulla, troppe incongruenze – d’altronde dopo Tolkien, Asimov, Heinlein e Le Guin si acquisisce un certo gusto per la coerenza – ma non c’è che dire, ha beccato in pieno il suo pubblico, giovani adolescenti con gli ormoni in festa e la necessità sociale di mitigarli…e che non hanno nemmeno una vaga idea di cosa sia uno scrittore.
Da maestra vedo il lato positivo…almeno leggono!!!!!!

Commento #498 di Monica
agosto 22nd, 2011 @ 6:34 pm

il matrimonio immortale e OK
i personaggi stronzi e KO

Commento #499 di Anonimo
febbraio 25th, 2012 @ 10:26 pm

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