Twilight #4 – il chupacabra Sozzani Elkann (interviene Roberto Giacobbo: il video)

Le altre puntate di Twilight: 1, 2, 4
Il secondo libro, New Moon, puntate 1, 2, 3, 4 (e c’è anche la recensione del film)
Il terzo libro, Eclipse, puntate 1, 2

Siamo quasi alla fine del primo libro, penultima puntata: arriva il cattivo, altissima tensione! – ma voglio dirvi due parole sui succhiasangue quelli che c’abbiamo noi, quelli veri, perché c’è una notizia dal mondo reale che ci dimostra che ok, i nostri vampiri non saranno aitanti e ganzetti e bellissimi e fascinosi come quelli del mondo di Twilight, anzi, al contrario, i nostri vampiri di solito sono brutti e incartapecoriti e ripugnanti e viscidissimi – i nostri, sì, davvero spaventosi (pensate, non so, a Bruno Vespa) – e difettano sicuramente a prima vista in seduttività e magnetica attraenza, ok, ma non importa, perché rimediano alla grande coi superpoteri vampireschi,

considerate questa storia della regina dei vampiri Franca Sozzani che si spupazza il catafalcone rutelloide Alain Elkann, potete immaginare qualcosa di più repulsivo, di più raccapricciante – sto per dirlo, allarme rosso – della Sozzani sessuata, ignuda, della Sozzani che si riproduce non esclusivamente per mitosi, della Sozzani che ci dà dentro, della Sozzani che se ne sta stesa sul letto con quel suo parruccone di canapa ossigenata che le copre i capezzoli anoressici e ti sluma maliziosa e invitante facendo patpat sul materasso là accanto a sé, oh no, no-no, no che non potete immaginare qualcosa di peggio – sì, be’, ok, la Sozzani che ci dà dentro con la Versace, ma che c’entra, quello è un lesbo-paradosso spaziotemporale, è come tornare indietro nel tempo e incontrare se stessi, scoppia l’universo – per cui insomma volevo farvi vedere questa cosa qua, che pure i non-morti succhiasangue che esistono nella realtà, quelli come Franca Sozzani, sono capaci di far agire sulle proprie vittime, come i vampiri di Twilight (più dei vampiri di Twilight!), un qualche tremendo superpotere ipnotico-seduttivo sovrannaturale – il che lo so, fa venire i brividi

(nel caso specifico, aggiungo, c’è di che aver paura sul serio, perché visti i precedenti pastrocchi cromosomici del bamboccione mascelluto, boh, se dovessi fare un pronostico sul possibile frutto della loro unione immonda, così a occhio, pronosticherei: un chupacabra)

E a proposito di sessualità vampira, ecco, ok, torniamo alla finzione romanzesca – dove eravamo rimasti? – c’è Edward che racconta a Bella della sua vita da vampiro, le dice che c’ha cento anni (è nato nel 1901) e che in questi cento anni

non ho mai immaginato che potesse succedermi qualcosa del genere. Non credevo che avrei desiderato stare con qualcuno…

cioè in pratica le dice che è vergine, le fa capire che non l’ha mai fatto, e Bella – che non vede l’ora – si fa venire qualche dubbio

“Be’, mi trovi minimamente attraente anche in quel senso?”

lui la rassicura deciso, paterno ma maschio,

Rise e mi arruffò i capelli.
“Non sarò un essere umano, ma un uomo sì”

Bella continua ad averci qualche dubbio (è gay? c’ha il micropene? una fimosi?) e tenta di accelerare i tempi, di buttarla là, così,

Be’, mi chiedevo, in effetti, se… io e te… un giorno…

lui frena e ci fa il gradasso,

se per un secondo non facessi attenzione, potrei sfondarti il cranio con una carezza. Non ti rendi conto di quanto tu sia friabile. Non posso mai, mai permettermi di perdere il controllo, se ci sei tu. In nessun senso, mai

(il senso è il solito, mormonizzante, dell’infregolamento terreno a cui bisogna dolorosamente resistere in nome di un principio più alto, ultraterreno, e appunto il fiki fiki prematrimoniale – Edward lo dirà esplicitamente nei prossimi libri – è uno di quei peccatacci terribili che ti dannano l’anima per sempre)(al che Bella, la cui logica solitamente sghemba è acuita dal desiderio incontenibile, obietta: scusa eh ma a un vampiro, che tanto l’anima ce l’ha già dannata per sempre, che gli frega?)(risposta di Edward, indeciso, un po’ imbarazzato: ehm, uhm, sì, ok, è vero, ehm, ma se lo facciamo, ehm, ti si danna l’anima pure a te)

E comunque, dicevamo, Edward porta Bella a conoscere la sua famiglia di vampiri, i Cullen, che c’hanno una casa sperduta tra i boschi che sembra – sembra – una casa qualsiasi, ma c’ha i passaggi segreti e le protezioni supertecnologiche come la fortezza della Justice League,

con la mano sfiorò i tasti di un pannello segreto sul muro, e con uno stridio un’enorme paratia d’acciaio iniziò a sigillare la vetrata sul retro della casa.

Il dottor Cullen, che è il capo famiglia, ha trecentosessantadue anni, è nato a Londra nel diciassettesimo secolo e la prima cosa che fece, da vampiro, siccome lo sapete che i vampiri c’hanno questa loro pulsione sfrenata allo sbulleggiarsela vanitosi senza scopo (e all’epoca le automobili col turbo ancora non esistevano),

“Nuotò fino in Francia”

e anche a distanza di secoli, toh, lo sbulleggiarsela fa colpo – Bella rimane a bocca aperta,

“Arrivò in Francia a nuoto?”
“Siamo nuotatori provetti… Perché, tecnicamente, possiamo fare a meno di respirare

Il dottor Cullen ha elaborato una teoria che spiega i superpoteri dei vampiri,

ognuno di noi porta con sé, nella sua nuova vita, una parte amplificata delle proprie caratteristiche umane

Edward, che da vivo era “molto sensibile all’umore di chi mi stava intorno”, adesso da vampiro legge nel pensiero – mentre invece per esempio un altro membro della famiglia Cullen, Jasper, è diventato un vampiro psicotropo,

Nella sua prima vita era molto carismatico, capace di convincere gli altri delle sue opinioni. Adesso riesce a manipolare le emozioni di chi lo circonda: calmare una folla inferocita, per esempio, o al contrario suscitare entusiasmo in un pubblico apatico

e poi c’è Esme, la compagna vampira del dottor Cullen, che prende subito in simpatia Bella e le si confida amichevolmente (sentite qua, sembra un dialogo di quelli comici tra l’estraneo sconvolto di turno e il mattacchione della famiglia Addams),

“Edward ti ha detto che ho perso un bambino?”
“No”, mormorai basita.
“Sì, il mio primo e unico figlio. Morì pochi giorni dopo il parto, povero piccolo. Fu per questo motivo che mi lanciai dallo scoglio

Edward spiega a Bella com’è che si uccide un vampiro,

che è lo stesso modo in cui si uccidono i Mr. Potato,

“Come si uccide un vampiro?”
Mi lanciò un’occhiata indecifrabile e la sua voce si fece subito nervosa.
“L’unica maniera possibile è farlo a pezzi e bruciarne i resti”

e alle domande vampiro-esistenziali di Bella risponde così

Evoluzione? Creazione? Non potremmo esserci evoluti come le altre specie, predatori e prede? Oppure, se non credi che questo mondo sia nato da sé, cosa che io stesso fatico ad accettare, è così difficile pensare che la stessa forza che ha creato il pesce angelo e lo squalo, il cucciolo di foca e l’orca assassina, abbia creato la tua specie e la mia?

(che sono idee stupidissime, si capisce, perché i vampiri diventano vampiri a causa di un virus, non sono una specie, non esiste ereditarietà – e speriamo sia vero, oh, incrociamo le dita: devo togliermi dalla testa il chupacabra Elkann Sozzani – e se anche ci fosse il dyo creatore, be’, non avrebbe creato i vampiri, ma il virus che rende vampiri)

Ma non importa che l’abbiano riempita di storiacce terrificanti, Bella non fa una grinza, non ha paura, ci si trova già perfettamente a proprio agio, ci fa pure la burlona – lui, il vampiro mona, ci casca con tutte le scarpe,

“È ora di fare colazione”.
Portai le mani al collo e spalancai gli occhi fissandolo con terrore.
La sua espressione tradì che era scioccato.
“Scherzetto!”, ridacchiai.

E poi, così come il vampiro mona ha portato Bella a conoscere i Cullen, Bella porta il vampiro mona a conoscere suo padre, che però poveraccio non capisce una mazza, è più mona del vampiro mona,

“Aspetta… Qual è Edwin?
“Edward è il più giovane, quello con i capelli castano ramati”.
“Oh, be’… Questo Edwin è il tuo ragazzo?

Lasciamo perdere. Parliamo invece dell’hobby numero uno di casa Cullen, il baseball: ci giocano in un radurone gigantesco sperduto nella foresta (le basi “a quasi mezzo chilometro di distanza” l’una dall’altra), e ci possono giocare soltanto quando c’è il temporale, perché a colpire la palla

Il fragore dell’impatto fu esplosivo, rintronante; echeggiò tra le montagne, e capii all’istante perché avessero scelto di giocare sotto il temporale

mimetizzano le mazzate coi botti del temporale, ma non solo, anche quando si scontrano l’uno con l’altro, correndo verso una base,

il suono dell’impatto somigliava all’impatto di due grandi rocce

e così, appunto, fanno di queste partitone tre contro tre, divertendosi a colpire fortissimo (con le “mazze di alluminio” miracolosamente invulnerabili – come le palline, del resto, che rimangono sempre tutte d’un pezzo), ma non c’è alcuna ragione particolare che giustifichi questa loro comune passione per il baseball – tranne il fatto che, nella piccola mente ingobbita di Stephenie Meyer, c’era la necessità di ideare un buffo siparietto sportivo che permettesse ai Cullen di esibire platealmente tutta la loro super-umanità: e il football e il basket e il calcio sono carini ma insomma – ricordatevi che qua si deve far presa sulle menti altrettanto ingobbite dei lettori bimbominkia – non hanno nulla di così potenzialmente vistoso e plateale come lo schiocco tonante di un home run vampiro.

Per fortuna nel bel mezzo della partitona spunta finalmente il trio dei cattivi,

che sono vampiri carnivori, succhiano gli umani, e uno di loro è “un segugio”lui, Cam Gigandet – cioè un vampiro che caccia umani dalla mattina alla sera, è la cosa che gli piace di più, è un segugio intelligentissimo,

È dotato di un cervello brillante e sensi impareggiabili.

e appena sente l’odore irresistibile del sangue di Bella, come dire, si mette male: è fritta,

Ho letto nella sua mente. Seguire una scia è la sua passione, la sua ossessione. E vuole lei… lei, e nessun altro.

Non c’è scampo: bisogna accoppare il segugio prima che gli capiti di trovare Bella sola soletta, indifesa; i Cullen preparano un piano per depistare i cattivi – e chiedono ad Alice, che è la precog di famiglia,

“Alice”, domandò Carlisle, “abboccheranno?”.
Tutti si voltarono verso la ragazza, che chiuse gli occhi e restò immobile, pietrificata.
Infine li riaprì. “Il segugio pedinerà voi tre. La donna seguirà il pick-up. A quel punto noi dovremmo avere via libera”

la veggente vampira, sì, che

Vede le possibilità e gli eventi del futuro prossimo. Ma è molto soggettivo. Il futuro non è inciso nella pietra. Tutto cambia

e si sa, sono sempre molto difficili i passaggi andata e ritorno passato-presente-futuro, la maggior parte delle volte si finisce per buttare le cose in vacca (pensate al viaggio nel tempo invacchito per eccellenza: i mentecattissimi avviluppamenti di Lost), ma Stephenie Meyer non ci prova nemmeno, sceglie la strada più comoda e insignificante, quella anti-complicazione della veggenza che non serve a un cazzo,

“Alcune visioni sono più sicure di altre… quelle che riguardano il tempo meteorologico, per esempio. Con le persone è più difficile. Vedo la strada che seguono nel momento in cui la imboccano. Se per caso cambiano idea e prendono una decisione nuova, per minuscola che sia, tutto il futuro si trasforma”

cioè a dire che in pratica la veggente vampira, Alice, sarebbe capace di prevedere con buona – dico buona – probabilità appena appena un viaggio in treno, ma solo se hai già fatto il biglietto, o una visita dal dentista, ma solo se hai già preso appuntamento.

Il piano per salvare Bella consiste nello spostarla in un’altra città, il più possibile lontana dal segugio affamato – e anche in questa situazione di grossa crisi, pensate, c’è Edward che trova il modo per scoattarsela impennando col triciclo, va a prenderla con

una jeep mostruosa. Le ruote mi arrivavano alla vita. I fari anteriori e posteriori erano coperti da protezioni di metallo e sul paraurti spiccavano quattro riflettori supplementari. Il tetto era rosso metallizzato.

e quando capita che alla guida ci si mette Bella lui non ci sta, s’annoia, le dice “togliti dalle balle, guido io” e lei però non vuole, “no lasciami stare, voglio guidare io” e allora lui

A sorpresa, le sue lunghe mani mi strinsero i fianchi e con un piede mi tolse il controllo dell’acceleratore. Mi sollevò, spostandomi dal posto di guida, e in un secondo eccolo al volante. Il pick-up non deviò di un centimetro.

Bella se ne va a stare in un motel, barricata assieme al vampiro psicotropo, Jasper, e alla veggente che non serve a un cazzo, Alice, che le fanno da guardie del corpo, mentre gli altri vampiri Cullen (Edward compreso) tentano di stanare il segugio malvagio – sembra tutto tranquillo finché un giorno, là al motel, squilla il cellulare di Bella, risponde Alice,

“Pronto?… No, è qui accanto”. Alice mi passò il telefono, dicendomi sottovoce che era mia madre”
“Pronto?”
“Bella? Bella?”
“Calmati, mamma”

ma no, non è la mamma, è lui, il segugio!, che ha fatto una capatina nella vecchia casa di Bella – dove non vive più nessuno perché la madre, ve lo ricordate?, sta in giro col moroso – e là nella vecchia casa di Bella ha trovato i VHS di famiglia: tiene la cornetta vicino al televisore e manda in loop un pezzo di VHS con la madre di Bella che dice “Bella? Bella?” – pensate: che brillante! – vuole far credere a Bella d’aver rapito sua madre – che inganno sopraffino! – ma allo stesso tempo vuole far credere ai due Cullen che non ci sia niente che non vada, e allora ordina a Bella

“Bada a non aprire bocca finché non te lo dirò io”

e per l’appunto i due Cullen, più mona che mai, non s’accorgono di niente

Adesso ripeti ciò che dico, e cerca di farlo con naturalezza. Per favore, di’: “No, mamma, resta dove sei”

il segugio dice a Bella che se vuole rivedere sua madre deve raggiungerlo da sola nella vecchia casa, e allora Bella – che deve aver capito ormai che i Cullen sono talmente mona, poveretti, che li si può raggirare a piacere – attacca il telefono e dice “ehm scusate devo andare un secondino in bagno”, e i due Cullen tranquilli “oook, ti aspettiamo qua” – e la stanno ancora aspettando, là, davanti alla porta del gabinetto.

nella prossima puntata, che è l’ultima del primo libro: il duello finale, il ritorno a casa, l’arditissimo salto della quaglia

353 commenti

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@giorgio

Che Fazi pubblichi Vidal è in linea con il suo catalogo, che è orientato al mainstream (senza dare giudizi di merito, per carità).

Fazi deve barcamenarsi con le “briciole” che lasciano Mondadori, Einaudi Schifo Libero, e Feltrinelli, ma è un editore scaltro ed un paio di colpacci li ha messi a segno, a costo zero, penso, perchè la Melissa e il Frascella gli saran costati niente. Riconosco che ha occhio per i casi editoriali, ma è un ambito dove il ferro va battuto finchè è caldo, se tardi a tradurre e pubblicare il caso ti si scioglie in mano (come un gelato in un giorno d’agosto nelle mani di qualcuno che ha deciso di stare a dieta).

Facesse come Adelphi che per tradurre due dei tre tomi di “Gormenghast” ci ha messo 14 anni sarebbe alla fame.

Commento #201 di Frau Blucher
luglio 30th, 2009 @ 12:11 am

Una carezza richiede l’utilizzo dell’intero palmo della mano, un sfiorare/toccare il viso anche solo le punta delle dite: il significato è che, anche il tocco più leggero e gentile possibile e immaginabile, può rivelarsi fatale se non attentamente calcolato. L’idea della manata sulla guancia non rende altrettanto efficacemente il filo di rasoio su cui, Edward e Bella, si trovano costantemente a correre stando vicino l’uno all’altra.

“Swimming is easy for us”, potrei capire la correzione se Edward si stesse riferendo solo a se stesso, ma Edward parla dei vampiri in generale: diventare vampiri non significa diventare nuotatori provetti (ma purtroppo, in italiano, il senso che si percepisce è quello…e non lo dico io, ma basta leggere un commento precedente di un’altra persona che faceva il paragone con le ancore), non funziona come in matrix in cui ti scaricano il corso completo nel cervello. Il “nuotatori provetti” è un costruzione di frase comune che suona perciò familiare all’orecchio, tutto qui… un “nuotare per noi non costituisce un problema”, tanto per sparare qualcosa, poteva benissimo sostituirlo.

Dato che l’editore americano ha valutato il testo della meyer come altamente accessibile per le bimbeminkia di quel continente, non vedo perchè l’editore italiano non avrebbe dovuto fidarsi di tale giudizio (visto anche che, in italia, il libro non è stato in origine pubblicato sotto alcuna fascia d’età), a meno che non si pensi che le bimbeminkia italiane siano più sciocchine di quelle d’oltreoceano…

Per concludere, la meyer non è stata stipendiata per scrivere il primo libro, che l’è stato acquistato così com’era dopo che lei ne aveva già completato la stesura. Se l’editore ha deciso di darle una somma consistente non è colpa nè merito dell’autrice.

Commento #202 di Mi sto mettendo nei guai...
luglio 30th, 2009 @ 12:16 am

La domanda resta (e senza polemica, si intenda): non ho letto l’originale o la traduzione (non che mi abbia mai invogliato :) ), ma è giusto nel caso aggiungere qualcosa in più ad un testo, se l’originale non lo prevede?

Perchè in molti casi è quello che in Italia succede anche a film e telefilm, che resto dell’idea che un pizzichino di dignità la debbano avere,vedi il caso citato prima di HIMYM, o anche The Big Bang Theory, per dirne un altro.

Commento #203 di V For Viennetta
luglio 30th, 2009 @ 12:17 am

*dita O_O oddio

Commento #204 di Mi sto mettendo nei guai...
luglio 30th, 2009 @ 12:18 am

@mi sto mettendo…

Infatti s’è fidato, è per quello che fa schifo in tutte le lingue…

Commento #205 di Frau Blucher
luglio 30th, 2009 @ 12:21 am

fa schifo in tutte le lingue…

Ma in certe lingue più che in altre.

Mi piacerebbe vedere nell’edizione giapponese come è stato reso il testo, lì si che i traduttori hanno da disperarsi…

Commento #206 di Anonimo
luglio 30th, 2009 @ 12:25 am

ah si sono io, ma si capisce tanto XD.

Commento #207 di Mi sto mettendo nei guai...
luglio 30th, 2009 @ 12:26 am

@V For Viennetta

Secondo me dipende. Se incontri autori pressochè intraducibili come Queneau sei obbligato a farlo, per non perdere la musicalità che è la caratteristica fondamentale del testo. Nella postfazione a “I fiori blu”, Calvino, che lo ha tradotto, fa considerazioni illuminanti a proposito.
Ma molto dipende dalla serietà della casa editrice, e non sempre le più blasonate sono le migliori, vedi la traduzione Mondadori di “Lo strappacuore” di Boris Vian, illegibile, e Marcos y Marcos, meravigliosa.

La traduzione deve preservare un testo il più possibile adattandolo alla sensibilità di persone che parlano un’altra lingua, il che vuol dire che hanno un’altra cultura.

Ora, nello specifico si tratta di tradurre un libro di genere, un romance nel nostro caso, niente di trascendente, ma forse è meglio rivolgersi a chi ha esperienza di questo tipo di traduzioni. Solo che più una professionalità è alta più costa. Immagino che, visto il target di ragazzine che ha catturato in madrepatria, l’editore non si sia preoccupato più di tanto. E con ragione, perchè il 99% di chi l’ha letto, in italiano, è convinto di aver letto un capolavoro.

Mi piacerebbe vedere nell’edizione giapponese come è stato reso il testo, lì si che i traduttori hanno da disperarsi…

Non credo che avranno problemi, tuailight è poco più di una rimasticatura USA di uno shojo manga, un genere che da noi è solo d’importazione.

Commento #208 di Frau Blucher
luglio 30th, 2009 @ 12:47 am

mi riferivo più al fatto di avere due sistemi di scrittura completamente diversi ò_ò.

Commento #209 di Mi sto mettendo nei guai...
luglio 30th, 2009 @ 12:52 am

@ Blucher (IIIIIIIIIIIIIIIIIII)

Ahem. :D

Dicevo, in media mi trovo d’accordo col discorso, perchè comunque capisco che per prodotti del genere si arrivi a non spenderci troppo per la traduzione, insomma.

E’ che per me da quando di per me ho un po’ più di competenza nell’inglese e la roba in inglese è diventata più facilmente reperibile, il “gioco” è diventato più facilmente svelabile e la cosa un pizzico più fastidiosa, tutto qui.

E’ che mi dà fastidio sapere che se ho la fortuna di vedere/leggere una cosa in lingua originale avrò comunque quell’opera così come concepita, mentre se prendo la versione tradotta, sempre sapendo che è una traduzione, devo pregare che sia una cosa fatta in maniera decente…

(E’ come l’esempio di prima che se una battuta fa ridere in originale e in italiano no, salvo intraducibilità totale, qualcosa proprio non va :D)

Commento #210 di V For Viennetta
luglio 30th, 2009 @ 1:00 am

@Mi sto mettendo…

Faranno con BabelFish…

@V for Viennetta

Un esempio che mi viene in mente è la traduzione in italiano dei nomi delle assassine di Kill Bill.
Partendo dal presupposto che in Italia ben pochi parlano inglese (e casualmente sono tutti qui :D), tradurre è necessario, e in Kill Bill tanto più perchè hanno nomi di serpenti tanto più letali quanto più lo sono i personaggi, e l’italiano che non mastica inglese ha il dirito di capirlo perchè queste sono le intenzioni del regista… Ma “Copperhead” come “Testa di Rame” e “Cottonmouth” come “Mocassino d’acqua” (nella patria di Nanni Moretti “Mocassini Assassini”), non si possono sentire, quindi, secondo me ci si poteva prendere la libertà di scegliere altri serpenti. “California mountain snake” ha tutta un’altro suono rispetto all’italiano, ma non è ammazzato dalla traduzione, e “Black Mamba” poteva diventare Mamba nero senza grossi problemi. Ripeto, credo che l’essenziale sia rispettare lo stile e le intenzioni dell’autore. Per la Meyer le intenzioni sono state rispettate e cifra stilistica non ne ha (scrive proprio come mangia, porella) quindi non vedo grossi problemi.

Commento #211 di Frau Blucher
luglio 30th, 2009 @ 1:06 am

Comunque credo che la regola principe sia: se la sai, leggilo in lingua originale.

Commento #212 di Frau Blucher
luglio 30th, 2009 @ 1:08 am

E su questo siamo pienamente d’accordo, ho tutta una tradizione con i nomi degli X-Men, con la traduzione in italiano se rendeva, oppure adattarla al contesto, altrimenti meglio lasciarli in inglese :D

Poi vabbè, quello dell’inglese è un “handicap” che continueremo a portarci a lungo, altro che le tre “I”…

Commento #213 di V For Viennetta
luglio 30th, 2009 @ 1:09 am

Faranno con BabelFish…

cattivo da parte loro non informare i colleghi stranieri del trucchetto XD.

Commento #214 di Mi sto mettendo nei guai...
luglio 30th, 2009 @ 1:12 am

@V For Viennetta: ma lo sai che ho pensato alle traduzioni degli X-Men per tutto il thread? Non saranno sempre perfette, ma secondo me si vede che sono “pensate”, se non altro perché Scatasta & Co. si premurano sempre di precisare quando si sono presi qualche libertà nell’adattamento, eccetera. D’altra parte, secondo me è una pubblicazione che sa di rivolgersi ad un pubblico che a queste cose ci sta attento (i lettori di fumetti seriali spesso sono i tassonomici e non nozionistici per eccellenza ;) ), insomma fa un po’ storia a sè.

Commento #215 di GiuseppeMariaBuscemi
luglio 30th, 2009 @ 3:07 am

Io mi sono sempre domandato, per esempio, perchè Snake Plissken è diventato Jena e non Serpe…
Essì che il tatuaggione era difficile da associare alla iena…

Commento #216 di vipero
luglio 30th, 2009 @ 9:34 am

@vipero
E’ una cosa che mi sono sempre chiesta anch’io… Anche se me lo sono spiegato con una semplice scelta (per quanto opinabile) dettata dalla decisione di trovare un animale che suonasse “meglio” in italiano per il personaggio in questione.

Poi la questione dell’arpa in cantina l’hai più rivista? :D

Commento #217 di crawling chaos
luglio 30th, 2009 @ 9:40 am

ecco cos’era quel nodo al dito!!!!
grazie craw, lo farò appena torno a casa.

Commento #218 di vipero
luglio 30th, 2009 @ 9:59 am

@vipero

A me quella di “Jena”, mi sembra una delle scelte più felici, suona bene come l’originale ed è un animale sufficientemente stronzo senza le caratteristiche subdole che si attribuiscono al serpente.
Infatti è stato premiato con il ricordo imperituro come “Jena”.
“California Mountain Snake” hai voglia a tradurlo, suona male!
Peccato che traducendo “Snake” in “Jena” si spezzi il riferimento di Tarantino al personaggio (rimane la benda, vabbè)…

Commento #219 di Frau Blucher
luglio 30th, 2009 @ 10:07 am

Betty, superbo!!
Domani parto per la montagna, totale solitudine, zero connessioni a internet! Dio sia lodato! leggerò il seguito al rientro!
Buone vacanze a tutti ^^
Vorrei dire che vi lovvvvvvvvo, ma vi liebbbo, suona meglio! XD

Commento #220 di Rain
luglio 30th, 2009 @ 10:28 am

C’è mai stata un’epifania di karampane della Sozzani in questo blog? Forse la regina dei vampiri è l’unica a non avere funZ…

Commento #221 di elenalucrezia
luglio 30th, 2009 @ 10:30 am

Rain, ottime vacanze! ti liebbbbbo anch’io ;D

Commento #222 di elenalucrezia
luglio 30th, 2009 @ 10:32 am

Rain, io continuo a friggere vicino alla costa (ci abito, ma io odio il mare; se avessi un altro posto dove andare questa casa la affitterei con piacere a qualcuno :P). Sappi che sono molto invidiosa del fatto che te ne vai in montagna e che ti liebbo tanto. Buone vacanze e bacioni da tutte le ventose dei miei tentacoli.
:***

Commento #223 di crawling chaos
luglio 30th, 2009 @ 10:34 am

craw, possiamo fare a cambio! mando lì mia moglie che sente nostalgia del mare, in cambio ti offro il suo posto, in ambiente similsperduto della brughiera.

@frau: che ti devo dire? Jena piace un frego e mezzo anche a me, ma d’altronde io sono uno che preferisce C1P8 ad R2D2…

Commento #224 di vipero
luglio 30th, 2009 @ 10:44 am

@vipero

je-na je-na je-na!

E di Drugo Lebowsky cosa pensi?

Bel casino riportarlo come Dude in un paese che non conosce Zonker Harris L’Abbronzista. Però “Drugo” ammazza un pò il personaggio…

Commento #225 di Frau Blucher
luglio 30th, 2009 @ 10:50 am

sul vecchio forum del sito di rain (il cui database temo sia andato perso, quindi mi dovrete credere sulla parola e sui miei ricordi annebbiati dei tempi lontani XD), ogni qualvolta qualcuno si permetteva di sollevare qualche critica o dubbio, il traduttore si presentava per dire che no, non era vero, che loro non potevano capire, che il suo era un lavoro difficile e che avrebbero dovuto mettersi nei suoi panni

Mi permetto un attimo di postillare questa cosa che, in parte è vera è in parte no. Mi spiego: Luca Fusari, il traduttore, è sempre stato molto gentile con noi, ci dava notizie su a che punto fosse con la traduzione e spesso passava a salutarci, era iscritto al forum così come sono attualmente iscritti Crescentini e la De Bortli (i doppiatori di Edwatd e Bella nel film). Lui quando rispondeva a certi tipi di accuse lo faceva, a mio avviso con giusta ragione, perchè rispondeva a quelle che lo insultavano gratuitamente. è il solito discorso: uno si confronta civilmente con chi, civilmente, pone domande o fa critiche costruttive… Lui semplicemente diceva che non era stato facile, per lui, mettersi nei panni di una ragazza di 17 anni ^^ era più una battuta! Con questo non dico che la traduzione sia delle migliori…
Poi, è un altro paio di maniche il discorso che fai sulle ragazze che repentinamente cambiavano opinione… Gurada cosa è successo con Robert Pattinson. All’inizio tutte lo schifavano, ora siamo rimaste in 5 a considerarlo poco più di un ragazzo belloccio!

Commento #226 di Rain
luglio 30th, 2009 @ 10:53 am

craw ^^ vado in montagna proprio perchè anch’io vivo al mare! e inizio a essere stufa di sole e sale ^^ a me piace ma a piccole dosi, non più di 15 giorni… sono color cioccolato al latte, in questo momento, questo significa che per quest’anno la mia dose di mare si conclude tra poche ore ^^

Commento #227 di Rain
luglio 30th, 2009 @ 10:59 am

quale migliore dimostrzione del “chi c’ha er pane nun c’ha i denti?”…
ve possino, ve ce farebbe vive io da ‘ste parti vece…

Commento #228 di vipero
luglio 30th, 2009 @ 11:05 am

@vipero
;D

Davvero, ma non è una condizione umana quello di trovare sempre qualcosa di cui lamentarsi?
Però io lo scambio lo farei eccome. Mi sono trasferita sulla riviera solo per il womo (che lavora qui) e anche perché non pensavo che fosse così squallido abitarci, ma ora rimpiango le pendici appenniniche e le passeggiate a fratte.
Se non altro, qui a Civitanova, c’è di positivo che conosco gente simpatica con cui mi piace passare il tempo le rare volte che esco.

E, detto tra parentesi: Jena è un personaggio fichissimo. E anche C1P8 (seppure la prima volta che vidi Star Wars mi venne da pensare al bidone aspiratutto marca Vorwerk di mia madre).

Commento #229 di crawling chaos
luglio 30th, 2009 @ 11:11 am

Mi delurko perchè, visto il dibattito che si è sviluppato qualche commento più su, mi piacerebbe conoscere la vostra opinione su una questione su cui mi interrogo da un po’…
E’ inevitabile che il traduttore dia una propria impronta, anche stilistica, al testo su cui lavora? E’, se è evitabile, allora è giusto oppure no?
Cerco di spiegarmi meglio con un esempio: come molti dei fan di Stephen King sapranno, la maggior parte dei suoi romanzi sono stati tradotti in italiano dalla stessa persona. Io che li ho letti solo tradotti ormai associo Stephen King allo stile di T. Dobner (il traduttore, che per inciso apprezzo moltissimo), al punto che i pochi libri tradotti da altri (“Stagioni diverse” ad esempio) mi sembra manchino proprio di un “qualcosa”, a livello di scrittura… In realtà forse mancano semplicemente di quell’impronta riconoscibile (poi nel caso di “Stagioni diverse” la traduzione è proprio inadeguata di suo, ma quello è un altro discorso…).
Mi domando se un bravo traduttore da questo punto di vista dovrebbe essere “invisibile”, o se dare anche questo tipo di caratterizzazione fa parte del suo lavoro.
E mi domando anche se quel senso di familiarità che provo quasi istantaneamente quando inizio un suo nuovo romanzo con la traduzione di sempre (che immagino sia lo stesso senso di familiarità che prova chi ha la fortuna di poterlo leggere in lingua originale) sarebbe riproducibile nel caso in cui il traduttore cambiasse ad ogni libro.
Ho parlato di Stephen King perchè mi sono posta il problema leggendo i suoi libri, ma il discorso si può estendere a qualunque altro scrittore, chiaramente :)

Spero si sia capito, più o meno, quello che cercavo di dire…
Ne approfitto anche per fare tanti comlimenti a Betty

Commento #230 di Carrie
luglio 30th, 2009 @ 11:26 am

Allevi…
bocciato!

Commento #231 di pomodorina
luglio 30th, 2009 @ 11:29 am

E anche C1P8 (seppure la prima volta che vidi Star Wars mi venne da pensare al bidone aspiratutto marca Vorwerk di mia madre).

Eresia!!! ;o)
Riesci ad immaginare cosa abbia significato Guerre Stellari per un bambino di 11 anni nel 1977?
– telefono nero combinatore a ruota;
– tv in b/n a valvole termoioniche (l’accendevi al mattino per avere le prime immagini la sera), due soli canali e freccina bianca che suggeriva di cambiare quando “dillà” iniziava la partita o il film…
– mangiadischi giallo, o rosso, per i 45giri;
– registratore a nastro, rigorosamente ad uso esclusivo di papà;
– frigorifero;
– ferro da stiro.
Fine della tecnologia conosciuta.

Quando Han (Jan) Solo è balzato nell’ipersapzio, mi sono slogato le palpebre.
Oggi i bambini quel sano stupore, purtroppo, non sanno più cosa sia.

Commento #232 di vipero
luglio 30th, 2009 @ 11:33 am

Rain, ti ringrazio per la puntualizzazione, in effetti i miei ricordi erano un tantino annebbiati… rammento però almeno due o tre discussioni (soprattutto dopo l’uscita di new moon) molto civili in cui, per l’appunto, qualcuno aveva fatto delle osservazioni sulla traduzione (al momento non ricordo bene, ma c’era una ragazza con un avatar arancione nero, vabbè lasciamo stare XD) e, dopo l’intervento del traduttore, erano stati gentilmente zittiti dagli altri utenti.

Non mi riferivo invece assolutamente a quelle assurde petizioni e proteste per richiedere traduzioni più rapide che mi hanno sempre e decisamente infastidito.

Commento #233 di Mi sto mettendo nei guai...
luglio 30th, 2009 @ 11:48 am

@vipero
Ma a me stava simpatico anche per quello:D
Io Guerre Stellari l’ho visto più di recente (appartengo alle generazione ’80), avevo dieci anni ma mi sono subita messa a rompere i coglioni ai miei per farmi prendere tutte e tre le vhs. E Jan Solo/harrison Ford, che te le dico a fare… all’epoca ero completamente in palla con Indiana Jones e già da qualche anno quando mi facevano la fatidica domanda “Cosa vuoi fare da grande?”, saltavo su: “L’archeologo!!”.

E’ vero quello che dici sul fatto che oggi i bambini diventano sgamati e disillusi troppo presto.

Commento #234 di crawling chaos
luglio 30th, 2009 @ 11:51 am

@Carrie

al punto che i pochi libri tradotti da altri (”Stagioni diverse” ad esempio) mi sembra manchino proprio di un “qualcosa”, a livello di scrittura…

Credo che per tradurre un autore si debba amarlo, e l’amore implica rispetto, quindi quello che di suo ci mette il traduttore è sempre legato alla profonda conoscenza dell’autore e delle sue intenzioni che se ne dovrebbe avere…

Però ci sono casi di autori tradotti da persone diverse che mantengono uno stile molto riconoscibile.
I romanzi di Maigret sono tradotti da persone diverse ma hanno tutti un forte sapore di Simenon (tranne rari casi, ma credo dovuti al fatto che l’autore ancora non aveva scolpito bene il personaggio ed il suo mondo).

Io poi il francese non lo conosco ed il fatto che la sua prosa mi incanti può essere un complotto di traduttori per far sembrare bellissimo quello che scrive…

Commento #235 di Frau Blucher
luglio 30th, 2009 @ 11:53 am

@Carrie
Risponderanno gli esperti della discussione in maniera più tecnica=)
da parte mia, da semplice utente lettore, penso che la traccia lasciata dal traduttore in un testo sia inevitabile. Ci sono troppe parole, espressioni, frasi e modi di dire che, dati in inglese, risulterebbero intraducibili o brutti da leggere in italiano e vanno quindi adattate (pure sintatticamente).
Premetto che non ho letto niente di King in lingua originale; primo, perché le versioni italiane dei miei preferiti tra i suoi romanzi mi soddisfano; secondo, perché di norma leggo in inglese solo ciò che è irreperibile in Italia (“solo” si fa per dire, c’è un fottìo di letteratura fantastica valida che probabilmente non verrà mai tradotta).
E’ un lavoro spinoso quello del traduttore, senza dubbio. Per quello che mi riguarda dovrebbe cercare di rimanere più fedele possibile allo spirito del testo (al clima generale, alla struttura presa nel complesso) ma essendo pronto a capire quale sia il modo migliore per rimanere fedele a questo spirito seppure scegliendo parole diverse.

Commento #236 di crawling chaos
luglio 30th, 2009 @ 12:01 pm

pomodorina, perfino l’Osservatore Romano si accorge che Allevi é “la rappresentazione oleografica del compositore, così come se l’aspetta chi non ha molta consuetudine con le sale da concerto”… ihihihih

Commento #237 di elenalucrezia
luglio 30th, 2009 @ 12:23 pm

@ Alice

Della traduzione di loophole invece non so niente, dopo la prima stagione non ho più visto Lost in italiano, salvo quei 5 minuti l’altra sera. Che vuol dire che è stata saltata? Cosa dicono?

Intanto io avviso, ché non si sa mai: SPOILER! :D
All’inizio dell’ultima puntata della quinta stagione, Jacob sta parlando col brizzolato. Lui (il brizzolato) dice a Jacob “hai la minima idea di quanto io voglia ucciderti? […] un giorno di questi, presto o tardi, troverò una scappatoia (‘i’m gonna find a loophole’, appunto)”; alla fine, quando “Locke” arriva at the jacob’s place con Ben, Jacob gli dice “so you find a loophole”.
In italiano, a quanto mi hanno detto, né la prima, né la seconda menzione della “scappatoia” sono state tradotte, quindi nessuno ha capito che Locke era in realtà il brizzolato di inizio puntata.

Che discorso contorto :D

Commento #238 di Cynthia
luglio 30th, 2009 @ 1:48 pm

Gli annunci Google su LeMalvestite, in Svizzera, dicono:

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Commento #239 di hi hi, hi!
luglio 30th, 2009 @ 2:02 pm

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Ah, ja! guette!

Commento #240 di hu hu, hu!
luglio 30th, 2009 @ 2:04 pm

@GiuseppeMariaBuscemi: non seguo più gli Uomini X diciamo dal 1999, però di Scatasta e soci ricordavo infatti la cura in queste cose, anche perchè, come giustamente ricordavi, lì sono fan che lavorano per altri fan, ed è dura se sgarri… :D (poi, vabbè, lasciamo stare il periodo in cui c’erano Star Comics e Play Press, che era TREMENDO per le traduzioni e tutto :D)

@Cynthia: io l’ho vista solo in inglese, ma se l’han tradotta così è roba da vergognarsi…

Commento #241 di V For Viennetta
luglio 30th, 2009 @ 2:25 pm

Ho appena visto i pezzi incriminati della puntata in italiano. Viene tradotto come “un giorno troverò il modo” e “hai trovato il modo”.
Le voci in italiano sono pessime :S

Commento #242 di Cynthia
luglio 30th, 2009 @ 2:56 pm

Vabbè, messa così è già più “accettabile”, dai…

Sul discorso delle voci c’è poco da fare, pensa a Michael Emerson in originale e a come è doppiato in italiano…

Commento #243 di V For Viennetta
luglio 30th, 2009 @ 3:09 pm

Ma soprattutto Jacob e Il Brizzolato.. Voci tremende!

Commento #244 di Cynthia
luglio 30th, 2009 @ 3:23 pm

Una volta Dario Argento intervistato da Victoria Cabello, ha raccontato di essere andato a trovare Stephen King che sarebbe amico suo e ha allegramente fatto riferimento ai suoi numerosi ghostwriter. Ora preoccupiamoci della fedeltà alla scrittura originale di Stephen.
Mi vergogno come una ladra, ma la saga di Twilight a me è piaciuta, forse sto andando in menopausa. Vampiri e batticuori a parte, trovo affascinante quella parte di Stati Uniti che fa da sfondo.

Commento #245 di barynia
luglio 30th, 2009 @ 3:52 pm

@Carrie: aggiungo a quanto hanno detto sopra che la traduzione è soggettiva, leggendo un testo io percepisco certe atmosfere,e magari altre no, traducendo un testo quel testo sarà fatto con il mio vocabolario, con il mio bagaglio culturale, e inevitabilmente avrà la mia impronta.

Commento #246 di Bubu
luglio 30th, 2009 @ 4:05 pm

un giorno di questi, presto o tardi, troverò una scappatoia (’i’m gonna find a loophole’, appunto)”; alla fine, quando “Locke” arriva at the jacob’s place con Ben, Jacob gli dice “so you find a loophole”.

guarda che era “I’m gonna find a loo”. Alla fine quando lui arriva visibilmente soddisfatto, l’altro gli dice “so you find a loo…”.

vabbè ma ammè in fondo pfdm, mai vista una puntata che sia una di lost… me lo sò proprio perso…
(myodyo che battutona neh???)

Commento #247 di vipero
luglio 30th, 2009 @ 4:27 pm

@ vipero

<blockquote<guarda che era “I’m gonna find a loo”. Alla fine quando lui arriva visibilmente soddisfatto, l’altro gli dice “so you find a loo…”.

Loo nel senso di gabinetto? Non ho capito se voleva essere una battuta o no.

Commento #248 di Cynthia
luglio 30th, 2009 @ 6:06 pm

Ma non capisco perché mi deve sballare tutti i tag, sgrunt.

Commento #249 di Cynthia
luglio 30th, 2009 @ 6:07 pm

bleah..mi immagino la sozzani nuda..con la pelle tutta secca secca..per niente attraente!!! che schifo!

Commento #250 di prosperosa la rue
luglio 30th, 2009 @ 6:12 pm

Grande post Betty, mi inquino e mi prostato al tuo cospetto!!
Tra l’altro quella della partita di baseball è l’unica parte carina del film, il resto ZZZzzzZZZZzzzzZZzzzz….
Ma la vampira cattiva con la pelliccia di pantegana dei navigli non è identica a Alessia Fabiani?? Secondo me sì O_o”’

Io oramai le serie tv le guardo solo ed esclusivamente in inglese, anche se alcuni doppiatori italiani sono veramente eccezionali (vedi Alessio Cigliano, Nanni Baldini e altri).

Commento #251 di Santarita Sakkascia
luglio 30th, 2009 @ 9:12 pm

@V For Viennetta: io li seguo ancora saltuariamente, e il buon LucaS è sempre lì :D Comunque ricordo, mi pare già in epoca post-Play, delle storie di Wolverine scritte da Larry Hama (quindi delirantissime: le adoravo) tradotte con accenni di slang romanesco che mi fece un po’ storcere il naso… D’altra parte sappiamo che in originale Wolverine parla “grezzo”, e suppongo che avessero voluto evitare il doppiaggese.

Tornando alle traduzioni dei libri, per un periodo mi era presa la fissa di Manuel Vazquez Montalban: avevo letto quasi tutti i suoi libri, sempre tradotti dalla stessa persona, e credo di aver letto da qualche parte che ci fosse un rapporto di scambio continuo (se non proprio di amicizia) tra autore e traduttrice. Ovviamente ciò non può accadere per tutti i libri, ma avere lo scrittore stesso che ti fornisce un feedback sarebbe l’ideale.

Oh, per spezzare una lancia nei confronti dei doppiatori italiani: è vero che sentire le serie doppiate dopo aver “assaggiato” la versione inglese non è più la stessa cosa, ma in compenso mi è capitato di vedere spezzoni di cartoni animati (sia americani tipo quello di Batman che anime giapponesi) doppiati in inglese, ed erano di un piattume sconcertante. Pare che tutto il “naturalismo” della recitazione live action vada a farsi benedire: voci impostatissime e zero ritmo. Non mi stupisce che il doppiaggio di Mark Hamill per il Joker sia diventato di culto, era l’unico che ci metteva un po’ di verve!

Commento #252 di GiuseppeMariaBuscemi
luglio 31st, 2009 @ 1:26 am

massì cì, era ‘na battuta.

Commento #253 di vipero
luglio 31st, 2009 @ 9:00 am

Non ho mai pensato che i libri della Meyer siano diventati famosi solamente dopo il film: leggevo forum e blog che facevano casting immaginari dei protagonisti, che elogiavano la narrativa della Mor- mona.
Credo, più semplicemente, che servisse un prodotto dedicato ai ragazzi da “buttare sul mercato” e da sponsorizzare ai quattro venti: la saga della Rowling era alle battute finali, non c’era stato nessun fenomeno alla sua altezza sino a quel momento e allora?
E allora a qualche furbo capita in mano il libercolo (o i libercoli, non so) sul vampiro glitter ed il suo amore: era perfetto per le ragazze e sebbene non potesse aspirare a certi picchi di notorietà, avrebbe garantito una certa stabilità nel mercato dei “giovani”.
Hanno pompato ad arte la storia, l’hanno resa nota, poi hanno fatto un film apposta per alzare gli ormoni.
Gioco astuto, non c’è che dire.

Ritorniamo a noi. La storia del “se non faccio attenzione, mio fragile amore, posso sfondarti il cranio” non è una battuta che starebbe bene in bocca a Vito Catozzo?
http://www.youtube.com/watch?v=7afHFQFpd7c

Commento #254 di Sian is a girl
luglio 31st, 2009 @ 9:18 am

brivido d’invidia. m’immagino il vampa sussurrarle: “sai, noi mona ce l’abbiamo così lungo e duro che se non sto attento… potrei sfondarti il cranio passando da dentro…”.

ma no, è troppo sconcia ‘sta cosa. moderatemi per favore.

Commento #255 di vipero
luglio 31st, 2009 @ 10:19 am

“se non faccio attenzione, mio fragile amore, posso sfondarti il cranio” non è una battuta che starebbe bene in bocca a Vito Catozzo?

a parte il poetico inciso “mio fragile amore”, direi di sì XD

Commento #256 di elenalucrezia
luglio 31st, 2009 @ 10:24 am

L’inciso poetico è necessario, stiamo parlando di vero e casto amore… Porcilmondochosottoipiedi!

Commento #257 di Sian is a girl
luglio 31st, 2009 @ 10:28 am

A me, comunque, ciò che ha fatto più impressione in questo splendido post, è l’orrida immagine della Sozzani con il parruccone di canapa, tanto che il chupacabra mi sembra un esserino troppo carino e simpatico per poter essere partorito da lei. E poi, se non sbaglio, il chupacabra, è un vampiro vegetariano, che c’entra con il vampiro-sozzani che succhia sangue umano?

Secondo me la Sozzani è come Jasper, un vampiro psicotropo, altrimenti come si spiega che il catafalcone rutelloide non si schifi a toccarle la mano?

No, davvero, sono troppo sconvolta.

Commento #258 di elenalucrezia
luglio 31st, 2009 @ 10:44 am

… ma quante virgole ho messo?

Commento #259 di elenalucrezia
luglio 31st, 2009 @ 10:47 am

allora voglio dare un spiegazione chiara e molto semplice di quello che vi siete chieste più volte: com’è possibile che queste schifezze di libri/film abbiano così tanto successo?
Dopo tanto sentir parlare di twilight (soprattutto su questo blog e sul forum) ieri decido di noleggiare il film. Bene il film è di un piattume unico ed è effettivamente vengono fuori bene i principi mormoni di cui parlavate (soprattutto il momento in cui lei vuole pomiciare nella stanzetta e lui si lascia andare per un attimo ma poi di distacca violentemente pontificando che lui non può farlo mi ha fatto morire. Ecco, io fino a poco tempo fa ero rimasta indifferenta all’uragano twilight perchè non è il mio genere e non mi interessava affatto. Ma ecco che voi che non avete fatto altro che bistrattarlo, paradossalmente mi avete fatto venire la curiosità di vederlo.

Commento #260 di carlito's way
luglio 31st, 2009 @ 11:19 am

“se non faccio attenzione, mio fragile amore, posso sfondarti il cranio” non è una battuta che starebbe bene in bocca a Vito Catozzo?

Ahaha!
(mi chiedo perchè non l’abbiano tradotto: “se non faccio attenzione,mio FRIABILE amore,potrei sfondarti il cranio con un grissino”)

Commento #261 di Anonimo
luglio 31st, 2009 @ 11:37 am

(Quella sopra ero io!)

Commento #262 di Yersina P.
luglio 31st, 2009 @ 11:38 am

@V for Viennetta
Life on Mars UK l’ho visto, o meglio lo starei vedendo. Ho visto quasi tutta la prima stagione, poi mi sono persa nelle follie della programmazione RAI e nel frattempo mi hanno passato la versione US in lingua e ho visto tutta quella. Devo dire che la trovo superiore a quella inglese, almeno per ciò che ho potuto vedere. Quando riuscirò a finire la versione UK potrò dare un giudizio definitivo.
Hai visto The N.1 Ladies’ Detective Agency, sempre BBC? E’ deliziosa, e abbastanza fedele ai libri – da non leggere in italiano, chè tanto non hanno tradotto il primo volume, quei geniacci di Guanda, e sono partiti dal secondo.
@Cynthia
In effetti “modo” può anche starci bene, ma non è esattamente la stessa cosa di “scappatoia”.
Scappatoia: Mezzo, espediente per sfuggire una situazione difficile, per togliersi da un impiccio, per eludere un pericolo e sim.: cerca sempre mille scappatoie per non lavorare; non ci sono scappatoie, bisogna pagare/i>
Io posso trovare un modo per fare qualcosa, ma se invece ho bisogno di una scappatoia per farlo, cambia il punto di partenza, la situazione in cui mi trovo insomma. O almeno io lo percepisco così.
@barynia
l’idea di Stephen King e Dario Argento nella stessa stanza mi inquieta da due giorni. Poi King che fa? Dice proprio ad Argento che c’ha i ghost writers? Non posso credere che siano davvero amici.
E’ come se Allevi fosse amico di Claudio Abbado.
Spero che sia stata un’allucinazione di Argento. Magari qualche tempo fa Asia gli ha fatto una visita, quando era ancora nel suo periodo trasgrescio, e si sono fatti qualcosa insieme e lui ha sognato di essere amico di Stephen King. Prego che sia così…

Commento #263 di Alice
luglio 31st, 2009 @ 12:05 pm

Scusate, ho fatto un casino coi tag. :-(
Per chi parlava delle voci dei doppiatori di Lost – in effetti il personaggio di Michael Emerson è stato violentato dal doppiaggio – se volete un vero shock bastano pochi minuti di Supernatural in italiano e poi in inglese (sì, vedo quasi di tutto, si era capito ormai, no?)
Ci sarei rimasta meno male se a doppiare i fratelli Winchester avessero preso due donne, tanta è la differenza tra le voci basse degli attori, specialmente di Jensen Ackles, e quelle dei doppiatori. Che sono bravi (specialmente Crescentini) ma in confronto alle voci originali degli attori sembrano quasi 2 voci bianche.

Commento #264 di Alice
luglio 31st, 2009 @ 12:10 pm

paradossalmente mi avete fatto venire la curiosità di vederlo

carlito’s, provo st’irrefrenabile desiderio anche io.
ho giust’appunto due o tre noleggi in offerta (1€, che sarà mai) da sfruttare.

Lo trovo anche giusto, è bene sparlare e deridere con cognizione di causa.
Ma se invece dovesse piacermi e mi ritrovassi irretito e trasformato in bimbominkia?

O sono già bimbominkia e non so di esserlo?
(sono sicuro di essere mona comunque, ai tempi di Treviso me lo dicevano sempre)

Commento #265 di vipero
luglio 31st, 2009 @ 12:29 pm

x vipero:
non so se sei un fan dei simpson, ma c’è una puntata che fa riflettere.
Praticamente ci sono i personaggi delle pubblicità che si trasformano in mostri giganti che distruggono tutto. E l’unico modo per fermarla risulterà essere smettere di prestar loro attenzione, perchè la pubblicità si nutre e rigenera con l’attenzione che le gente le dà. A me è successo con la pubblicità della coca cola in cui c’è la bambina di siena che diceva che preferiva le vancanze dalla nonna che in resort. Bè io non avevo fatto caso a questa pubblicità fino al momento in cui hanno montato la polemica, e quando ho saputo della polemica sono andata su youtube a cercare la pubblicità per vederla e capire il perchè di tanto clamore.

Commento #266 di carlito's way
luglio 31st, 2009 @ 12:48 pm

Ma se invece dovesse piacermi e mi ritrovassi irretito e trasformato in bimbominkia?

col film, ti assicuro, non c’è pericolo alcuno…

Commento #267 di Mi sto mettendo nei guai...
luglio 31st, 2009 @ 1:33 pm

Close, 184: eh, mia suocera parla di trenta, quaranta anni fa, poi non so se le cose siano cambiate. Per dire, mia madre invece mi racconta che quando sono nata io era circondata da studentesse. Lei gridava, una delle infermiere (ma penso fosse, come si dice?, di ruolo) le disse di star zitta, ma la caposala l’ha ripresa, dicendole che mia madre poteva urlare quanto le pareva e piaceva.
Sull’epidurale guarda: si capisce proprio in che razza di paese viviamo. Hai ragione, l’italia è proprio un paese maschilista.

Commento #268 di Vale
luglio 31st, 2009 @ 1:47 pm

Uff … mi avete tolto un mito parlando dei ghostwriter di King. Però in effetti i conto tornano: mi sono sempre chiesta come faccia uno scrittore famoso e impegnato come lui a sfornare 2 o 3 mattoni da almeno 500 pagine l’anno. So per esperienza che la genesi di un libro è lunga, anche quando si parla di letteratura di qualità andante e non necessariamente James o Conrad.

@Vale: io farei una proposta. Cominciare ad operare i signori alla prostata senza anestesia. Poi, quando urlano, tirare fuori la solita vecchia questione del “Lex dura, sed lex” a loro tanto cara quando si parla di condizione femminile :-)

Commento #269 di breschau di livonia
luglio 31st, 2009 @ 2:07 pm

@ vipero #253: :D

Commento #270 di Cynthia
luglio 31st, 2009 @ 2:18 pm

da padre di due figli e due tentativi di parto naturale sfociati in cesarei devo dire ciò:
– le ostetriche sono tutte contrarie all’epidurale, all’amniocentesi, villocentesi etc…
– le ginecologhe tutte favorevoli.
Il nostro è un paese maschilista e nun ce piove, ma in tutti i corsi, incontri etc… ai quali ho partecipato c’erano solo donne a dire che doveva essere cotta oppure cruda.
Insomma pure voi, se volete che sia una decisione tutta al femminile, metteteve d’accordo eh!

p.s. ci terrei a precisare che ho sofferto da cani pure io…

Commento #271 di vipero
luglio 31st, 2009 @ 2:23 pm

non trovate faccia tanto radio chat noir ‘sta cosa?

@ vipero #253: :D
Commento #270 di Cynthia

(voce suadente) “ed ora da vipero #272 a cinthia #253: grazie per la faccina, a presto”.

e per tutti voi, l’ultima canzone di Ferrucio Fornasari “il cuore è una scatola ‘e cartone, che se la bagni si sfalda”… vai…

Commento #272 di vipero
luglio 31st, 2009 @ 2:28 pm

Il cuore è come un tonno, se arriva un grissino si rompe.

Commento #273 di Cynthia
luglio 31st, 2009 @ 2:38 pm

Ehi breschau, io avevo sentito sempre “dura lex, sed lex”. Così, tanto per rompere un po’.

Per quanto riguarda il discorso sull’epidurale, penso che più che una questione di maschilismo sia una questione di cultura intrisa di pallosissimo cattolicesimo (“partorirai con dolore” ecc.), tipica del nostro paese mona. Un paese mona si merita ostetriche mona.

p.s. però… io la Sozzani la farei partorire senza epidurale e senza la messa in piega >D

Commento #274 di elenalucrezia
luglio 31st, 2009 @ 2:55 pm

Ditto: le ostetriche pensano al bambino, le ginecologhe alla donna. C’è un conflitto di interessi, insomma …

Commento #275 di breschau di livonia
luglio 31st, 2009 @ 2:55 pm

la pubblicità del tonno “era tua suocera” è fighissima.
vorrei averla inventata io… ;o)

Commento #276 di vipero
luglio 31st, 2009 @ 2:58 pm

@elenalucrezia: uh, già! Mi sembrava di aver invertito qualcosa, infatti. Chiedo venia!

Per l’epidurale qui in Italia ci si muove come per l’eutanasia, ma si sa che noi italiani arriviamo sempre dopo … quando arriviamo, beninteso!

Commento #277 di breschau di livonia
luglio 31st, 2009 @ 3:00 pm

Aiutiamo i traduttori di Futurama a capire: hanno tradotto The Were-Car come L’Auto-Che-Era. Ma si può?

Commento #278 di Cynthia
luglio 31st, 2009 @ 3:01 pm

Ascolta Bella, se per un secondo non facessi attenzione, potrei ingiallirti i denti davanti con una delle mie loffe in volvo,
se per un secondo non facessi attenzione potrei decollarti con uno dei miei sternuti allergici da frassino.
se per un istante non facessi attenzione, potrei squartarti il pancino con un dital…

E se per un istante (daie!) non prestassi la dovuta attenzione e te lo mettessi di dietro?
tu restersti vergine davanti… pensaci Bella! Non sarebbe peccato.

Sì ma Eddie cazzo, dice Bella, mi hanno detto che uno sanguina uguale anche di dietro, almeno, le prime volte è assicurato, insomma, noi abbiamo un problema col sangue qui, mi pare di capire, cristo…
senti Eddino, ti faccio un pompino e non ne parliamone più…

eccetera eccetera

Commento #279 di Se per un secondo
luglio 31st, 2009 @ 3:12 pm

Brechau, ;-)

Sì, l’epidurale è solo uno dei tanti problemi dovuti alla nostra mentalità da mentecatti cattolici. Mi ricordo di un amico netherlandese di mio padre, che è morto serenamente qualche anno fa grazie all’eutanasia (era malato di cancro). Per loro è una morte normale, vieni assistito anche da psicologi, ti permettono di fare molti colloqui per capire le tue motivazioni, le tue convinzioni. Insomma ti permettono di morire dignitosamente e senza troppo dolore.
Qui si è iniziato da poco a parlare seriamente di terapia del dolore, figurati di eutanasia!! E su questi temi il maschilismo non conta.

mi fermo altrimenti mi inc**** troppo.

Commento #280 di elenalucrezia
luglio 31st, 2009 @ 3:13 pm

L’esempio peggiore di traduzione della storia (anche se quello appena riportato sopra da Cynthia è notevole :D) mi sa che lo posso tirare fuori io :P

Allora, parliamo dei Griffin/Family Guy: non so se vi ricordate della puntata ambientata in un futuro apocalittico, dopo il Millenium Bug.

In pratica, ad un certo punto tutti bruciano le armi perchè pensano che non servano più, e proprio in quel momento vengono attaccati da un esercito di Stewie mutanti.

Un personaggio dice ad un altro: “Remember when you asked me about the definition of irony?”.

In italiano è diventato: Ti ricordi quando mi avevi chiesto la definizione di…

FERROSO?”

:(

Commento #281 di V For Viennetta
luglio 31st, 2009 @ 3:16 pm

elenalucrezia: in ogni caso un popolo ignorante è sempre e comunque condannato al maschilismo. Ecco perchè in Italia abbiam fior di uomini di cultura dal pensiero (apparentemente) liberale e progressista che poi quando si tratta di parlare di donne non vanno oltre a “donna schiava: lava stira e chiava”. Un esempio? Massimo Fini.

@Cynthia: Auto-che-era è più evocativo di auto-mannara, però. E poi ha dato modo alla zingara meccanica di fare le rime! ;-)

Commento #282 di breschau di livonia
luglio 31st, 2009 @ 3:20 pm

Vipero

Lo trovo anche giusto, è bene sparlare e deridere con cognizione di causa.
Ma se invece dovesse piacermi e mi ritrovassi irretito e trasformato in bimbominkia?

Io il film l’ho visto per caso, perché una sera volevamo guardare un film e sapevo che Tuailait piaceva alle donne e allora per far contenta la mia ragazza ho scaric noleggiato Tuailait.

Mi aspettavo una storia d’amore classica. Tipo e tipa che si vogliono portare a letto a vicenda, n fattori esterni che impediscono la copula per 120 minuti, al 121 pucciano. Titoli di coda.

Niente di che, anche i Promessi Sposi sono costruiti così anzi, praticamente tutte le storie d’amore sono così.

Solo che Tuailait è oltre ogni limite di decenza: questi si innamorano subito senza motivo (più che altro entrano in calore, ci manca solo che il mona le vada ad annusare il culo), non ci sono impedimenti al loro amore e per due ore il vampiro mona non lo tira fuori accampando le scuse più assurde e senza nessun fondamento.

Eppure una galoppata tra un umano e un vampiro fornisce di per sé una lunga serie di ostacoli, che però la Meyer ha eliminato ad uno ad uno: persino la luce non gli fa un baffo a questi. Ecchemminghia.

La vera peculiarità di Tuailait è di aver fatto avanzare il confine del suspension of disbelief oltre ogni limite conosciuto. Praticamente è l’Apollo 11 della letteratura di evasione. A parte il camuffamento di Superman, naturalmente.

(detto questo, la mia ragazza è andata fuori di testa per il film, non perché gliene freghi niente del film, ma perché il modo in cui si sono conosciuti e hanno iniziato il loro rapporto le ricorda quando ci siamo conosciuti noi, il che qualifica me come “mona”, mancandomi l’attributo di vampiro) :-)

Commento #283 di Giorgio
luglio 31st, 2009 @ 3:25 pm

@ breschau: però ululava alla luna!

Commento #284 di Cynthia
luglio 31st, 2009 @ 3:28 pm

grazie giò, ho capito. la metto giù dura? è esattamente quello che pensano le donne dell’amore, e soprattutto mia moglie: il pisello ce l’hai tu e te lo tieni.

Commento #285 di vipero
luglio 31st, 2009 @ 3:28 pm

Bah, un fil che piace alle donne è “Donne sull’orlo di una crisi di nervi” oppure “Quel che resta del giorno”.

Twilight piace alle bimbeminkia, che è un’altra cosa. E ci sono bibmbeminkia anche quarantenni, sissignori!

Commento #286 di Anonimo
luglio 31st, 2009 @ 3:29 pm

Breschau: penso che religione, ignoranza e maschilismo siano una trinità inscindibile. Però certe chiusure mentali cui si accennava nella discussione, mi sembra siano legate alla prima entità (religione) più che al maschilismo. Insomma, di fatto siamo d’accordo, è che oggi mi sto un po’ annoiando e mi diverto a puntualizzare. Non vedo l’ora di andare in vacanza…

Giorgio:

sapevo che Tuailait piaceva alle donne

beh, via, non generalizziamo.
E poi non fare il maschilista: non siamo tutte bimbominkia!

la mia ragazza è andata fuori di testa per il film, non perché gliene freghi niente del film, ma perché il modo in cui si sono conosciuti e hanno iniziato il loro rapporto le ricorda quando ci siamo conosciuti noi

cioè

questi si innamorano subito senza motivo (più che altro entrano in calore, ci manca solo che il mona le vada ad annusare il culo), non ci sono impedimenti al loro amore e per due ore il vampiro mona non lo tira fuori accampando le scuse più assurde e senza nessun fondamento

Dyo, ma davvero è nata così la vostra storia?
Forse è il caldo che mi fa fraintendere.

Commento #287 di elenalucrezia
luglio 31st, 2009 @ 3:39 pm

Cynthia: effettivamente non ha scusanti. I doppiatori hanno scambiato il “were” con il verbo essere coniugato al passato attribuito alla seconda persona singolare. Tra l’altro se la macchina è “it”, come sappiamo, allora avrebbe dovuto, secondo logica, essere “the was-car. Bel guazzabuglio! Poi ci lamentiamo che gli anime son tradotti male. Ma qui non si sa manco l’inglese, figurarsi il giaponese!

Commento #288 di breschau di livonia
luglio 31st, 2009 @ 3:39 pm

Che poi, da quello che so, una donna può fare tutte le richieste/esami/certificati che vuole, per partorire con l’epidurale, ma se nell’ospedalle hanno anche solo un minimo impedimento (tipo che non c’è l’anestesista… ma un anestesista non dovrebbe esserci sempre in un ospedale?), non gliela fanno e basta. Poi magari le cose sono cambiate, io mi ero informata qualche anno fa per mia sorella. Che ha fattoo l’epidurale, sì, ma solo durante il travaglio. Poi, visto che iniziava a non farle più nulla, gliel’hanno tolta, così lei si è fatta il parto natural, e senza neppure lo stordimento dato dalle doglie (allegria!).
Poi vanno tanto tuonando contro il cesareo, che i medici fanno perché prendono tanto di più, ma che pretendono? Purtroppo avete ragione, siamo in un paese maschilista e cattolico, cose che vanno a braccetto.

Appoggio la mozione di Brechau.

Commento #289 di Vale
luglio 31st, 2009 @ 3:48 pm

Vipero

è esattamente quello che pensano le donne dell’amore, e soprattutto mia moglie: il pisello ce l’hai tu e te lo tieni.

No aspetta, dipende dalla donna e dall’esperienza che ha avuto. A me, onestamente, mi sono sempre capitate che apprezzavano il verde bacello (poi, se vogliamo dire che la loro avidità è inferiore alla mia generosità, è un altro discorso :-D)

=======

elenalucrezia

beh, via, non generalizziamo.
E poi non fare il maschilista: non siamo tutte bimbominkia!

Mi sono espresso male. Io Tuailait non sapevo nemmeno cos’era, sapevo solo che aveva avuto successo e che parlava di un amore tra un vampiro e una donna. Pensavo fosse quel genere di film che piacciono principalmente alle donne, ma non nel senso che il film facesse schifo e quindi piaceva alle donne. Un filmone d’amore, contro cui non ho niente, ma che di solito non incontrano il favore dei maschi eterosessuali.

(poi figurati, io pensavo con speranza a una storia sul tipo di quella tra Buffy e Angel, immagina la delusione…)

Dyo, ma davvero è nata così la vostra storia?
Forse è il caldo che mi fa fraintendere.

NO! :-D

Ma dovresti sapere meglio di me che una fanciulla elabora le storie non in base a parametri logico-razionali improntati
al principio di non contraddizione e del terzo escluso…

Commento #290 di Anonimo
luglio 31st, 2009 @ 4:04 pm

Ma come fa bella quando ha il ciclo? O forse non lo ha????

Commento #291 di Anonimo
luglio 31st, 2009 @ 4:13 pm

E comunque volevo dire che i maschi saranno anche maschilisti, ma le ginecologhe possono essere delle fo******ssime t***e e che l’obiezione di coscienza se la possono infilare su per il c**o, poi estrarla, pulirla con la lingua e buttarla nel cesso. Almeno finché lavoreranno pagate dai miei soldi.

(scusate la piccola digressione nel personale)

(e ho trattenuto gli insulti all’onnipotente).

Commento #292 di Giorgio
luglio 31st, 2009 @ 4:14 pm

Ma come fa bella quando ha il ciclo? O forse non lo ha????

Si vede che sei ignorante: perché credi che Eddino il mona sia chiamato “il re del cunnilingus”?

:-D

Commento #293 di Giorgio
luglio 31st, 2009 @ 4:17 pm

Cosa vengono a fare gli uomini in questo blog? Bah, ma se proprio insistono …

Commento #294 di breschau di livonia
luglio 31st, 2009 @ 4:29 pm

IRONY tradotto con FERROSO è allucinante!
Mi sono ricordata che in una delle prime serie di Friends traducevano “this is a school night!” con “Questa è una scuola serale!” (e la conversazione avveniva in camera di Monica, che cercava di mandare via lo studentello minorenne con cui aveva appena fatto sesso). In questi casi dubito che il traduttore abbia patito l’indiscutibile difficoltà del proprio lavoro, mi pare si tratti piuttosto di superficialità e ignoranza.

Commento #295 di nientefiori
luglio 31st, 2009 @ 4:37 pm

Ma dovresti sapere meglio di me che una fanciulla elabora le storie non in base a parametri logico-razionali improntati
al principio di non contraddizione e del terzo escluso…

Anche questo è un tipico pregiudizio maschile sulle donne.
Io seguo la logica aristotelica e odio i filmoni d’amore, eppure sono un esemplare femminile piuttosto ben riuscito ;)

Commento #296 di elenalucrezia
luglio 31st, 2009 @ 5:01 pm

@elena… come sei messa con: calcio, moto, playstation e birra?

Commento #297 di vipero
luglio 31st, 2009 @ 5:07 pm

Anche questo è un tipico pregiudizio maschile sulle donne.
Io seguo la logica aristotelica e odio i filmoni d’amore, eppure sono un esemplare femminile piuttosto ben riuscito ;)

A me non piace lo sport e guardavo Sex and the City. Ciononostante posso dire con certezza che agli uomini piace le sport e certi sceneggiati li schifano.

Io sono certo che tu sia un esemplare femminile ben riuscito, e immagino che tu lo sia a prescindere dai film che guardi, ma anche la mia ragazza è una persona molto razionale.

Ma siccome il tono del post era leggero e ironico, mi pare fuori luogo beccarmi del maschilista pregiudizioso così aggratis :-)

A meno che questo blog non sia riservato alle sole donne, come faceva notare qualcuno, nel qual caso credo sia inutile continuare a postare.

Commento #298 di Anonimo
luglio 31st, 2009 @ 5:10 pm

Ma siccome il tono del post era leggero e ironico, mi pare fuori luogo beccarmi del maschilista pregiudizioso così aggratis :-)

mica vorrai pure pagà??? ;)

comunque a chi lo chiedeva: i maschietti qui ci vengono perchè ci sono le femminucce.

Commento #299 di vipero
luglio 31st, 2009 @ 5:12 pm

@Anonimo: ciccio, nessuno contesta il fatto che agli uomini piaccia lo sport e la birra. Figurati, io come donna preferisco James Ivory, Federico Fellini e il tè delle cinque, quindi, fottesega, non mi sento certo inferiore a te per questo. Solo, questo non mi sembra il blg adatto a certe chiacchieruzze conviviali tra maschi, specie quando il 99% dei blog e gstito dai vostri simili e le donne MANCO CE LE VOGLIONO. Senza rancore, eh?

Commento #300 di breschau di livonia
luglio 31st, 2009 @ 5:17 pm

Ma siccome il tono del post era leggero e ironico, mi pare fuori luogo beccarmi del maschilista pregiudizioso così aggratis :-)
ma non era aggratis! mi riferivo a quanto avevi scritto… anch’io comunque avevo un tono leggero e ironico, no?

Commento #301 di elenalucrezia
luglio 31st, 2009 @ 5:25 pm

ops! ho sbagliato tag :D

Commento #302 di elenalucrezia
luglio 31st, 2009 @ 5:25 pm

maschi no e bimbominchia sì? non è giusto però…

Commento #303 di vipero
luglio 31st, 2009 @ 5:31 pm

ma anche la mia ragazza è una persona molto razionale

Giorgio, qui nessuno l’ha mai messo in dubbio. Forse solo tu, un pochino ;)

maschi no e bimbominchia sì?

Breschau diceva che questo non le sembra il blog adatto a certe chiacchieruzze conviviali tra maschi, non credo che con questo volesse bandire tutti i maschi dal blog (anche perché il mondo pullula di maschi bimbominkia, saremmo in pieno conflitto di interessi…). Ci sono amatissimi commentatori non-femmina, come Luca, TOD, nonsonougo e molti altri…
NON FATE ANCHE LE VITTIME!!!

Commento #304 di elenalucrezia
luglio 31st, 2009 @ 5:45 pm

Per me i maschi possono stare tranquillamente.
Giorgio, condivido sulle ginecologhe stronze e obiettrici, dyo spiaggia!

Commento #305 di Vale
luglio 31st, 2009 @ 5:47 pm

Breschau diceva che questo non le sembra il blog adatto a certe chiacchieruzze conviviali tra maschi

ecchessarà mai, nemmeno abbiamo fatto a scambio di figu…

(devo mettere le faccine? ok, ualà ;o) :D :))) )<— chiusa parentesi

Commento #306 di vipero
luglio 31st, 2009 @ 5:54 pm

mo’ Vipero, eccheè? (si crive così?)
La smettiamo di fare le vittime?

ROTFL per la freccetta <–

Commento #307 di elenalucrezia
luglio 31st, 2009 @ 6:02 pm

eppoi, perchemmai fai la faccina sorridente con il naso da pagliaccio?

Commento #308 di elenalucrezia
luglio 31st, 2009 @ 6:03 pm

Suvvia, che nessuna delle parti se la prenda… Ogni individuo è libero di venire qui (anche il bimbominkia, a suo rischio e pericolo) e dire quello che vuole, e ognuno è diverso a prescindere dal sesso. Se poi ci si scambiano un paio di battute sui luoghi comuni nelle differenze maschio-femmina che c’è di male, che ci si rida sopra. =)

Se io e il mio womo ci intendiamo è anche perché sfuggiamo da queste classificazioni: lui odia lo sport, e io sono una cultrice della birra gelata e del rutto libero.

Commento #309 di crawling chaos
luglio 31st, 2009 @ 6:03 pm

La smettiamo di fare le vittime?

non posso. sono sposato. sono vittima della moglie, della suocera e della cognata.

sarai mica pugliese? perchè sessì me stai antipatica, sallo.
pè corpa de una, ce finite in mezzo tutte.

Commento #310 di vipero
luglio 31st, 2009 @ 6:05 pm

il naso d apagliaccio perchè, come mi diceva sempre uno :”vipe, you’re a goofer…”

Commento #311 di vipero
luglio 31st, 2009 @ 6:06 pm

Niente,vittime peggio di Giovannino Guareschi con Margherita, ma almeno lui sa far ridere! Sapete che in certi blog se le donne si lamentano vengono liquidate con un paio di battute più sessiste di 100 frati domenicani messi assieme e levano le tende silenziose in un battibaleno? Qui non siamo così cattive. Potete stare come i bambini nei luoghi dove si muovono i grandi: solo se vi comportate bene.

Commento #312 di breschau di livonia
luglio 31st, 2009 @ 6:08 pm

Chaos, finalmente ti materializzi (virtualmente). Era da un po’ che mi mancavi…
Vedi come sono femminilmente sentimentale? ;D
Ti lovvvvo *sbavv* *ssmack*

Commento #313 di elenalucrezia
luglio 31st, 2009 @ 6:08 pm

“in certi blog” è lo stesso che dire “sì ma nei paesi musulmani…”.
comunque è venerdì e levo le tende.

allunedì, nonostante te.

Commento #314 di vipero
luglio 31st, 2009 @ 6:15 pm

elenalucrezia ben ritrovata anche da parte mia. E a voi tutti. E’ bello ricapitare qui e rimanere invischiati nella melassa lovvosa =)

So che è un problema comune a molti, ma io sto a morì de caldo. Vado a prendere una birra dal frigo =P

Commento #315 di crawling chaos
luglio 31st, 2009 @ 6:15 pm

sarai mica pugliese?

veramente… tentavo di imitare il tuo accento. Muahahahahahahah (risata vampiresca)

Commento #316 di elenalucrezia
luglio 31st, 2009 @ 6:16 pm

Breschau, t lovvo 1 kasino :-)

elenalucrezia, ti lovvo anke te. Buon fine settimana a tutti :-)

Commento #317 di Giorgio
luglio 31st, 2009 @ 8:09 pm

Ma come fa bella quando ha il ciclo? O forse non lo ha????

Secondo me Eddino usa il Tampax di Bella come una bustina e ci si fa il tè!!

Commento #318 di Anonimo
luglio 31st, 2009 @ 9:15 pm

Uno non se ne può andare due secondi che arriva tutto sto casino? :D

Commento #319 di V For Viennetta
luglio 31st, 2009 @ 10:11 pm

E’ una cosa proprio antipatica l’aggressività generalizzata verso il sesso opposto sia essa gratuita o meritata.

Commento #320 di Lonly Lilly
luglio 31st, 2009 @ 11:15 pm

Va beh, ma è logico che un discorso generale sottintende in quanto tale il fatto che non valga per tutti. Non capisco perché puntualizzare l’ovvio, e cioè che non tutte le donne apprezzano i filmetti d’amore, soprattutto considerando che lo scambio di commenti avviene tra persone provatamente intelligenti. D’altro canto, quello che dice Giorgio è vero: il target di certi libri e certi film non è maschile, ma spiccatamente femminile. Twilight è una serie pensata per un pubblico femminile, così come ad esempio i vari (orridi, a mio parere) libri scritti da Nicholas Sparks o dalla Kinsella, così come le (orride) fiction alla Elisa di Rivombrosa. E così come il target di certe altre porcate è tipicamente maschile, del resto. Concordo sul fatto che è avvilente almeno quanto per me incomprensibile che nostre simili apprezzino certo ciarpame, ma che ci possiamo fare se è così? Non sono pregiudizi, è un’analisi generale del gusto. Con le ovvie e scontate eccezioni alla regola – e per fortuna, aggiungerei.

Commento #321 di Lan
luglio 31st, 2009 @ 11:35 pm

I romance sono l’equivalente per fanciulle de “La Ore”. Chiaro che c’è a chi non fanno nè caldo nè freddo come non tutti i maschi apprezzano i giornali porno. Credo, però che ci sia una fase di sobbollimento di ormoni (leggi adolescenza) in cui si è più portati a farseli piacere. Ma è normale che sia così.

Commento #322 di Frau Blucher
agosto 1st, 2009 @ 12:33 am

Ehy Bettina ma la nuova puntata? Oramai sono un’addicted :D

Commento #323 di Silvia
agosto 1st, 2009 @ 2:48 pm

ho l’impressione che questi romanzi facciano schifo ad un livello molto più alto e generale, che per problemi di traduzione o brutta scrittura…
mancano di idee, per esempio.
per dirne una: i vampiri son creature di fantasia ed ognuno le caratterizza un po’ come cacchio gli pare (Dracula di Stocker al sole divene semplicemente più debole, i vampiri della Rice bruciano come carta, quelli di Blade quasi esplodono…questi glitterano… e vabbè…), però quando un si inventa una caratterizzazione, che abbia un minimo di coerenza! partiamo dalle basi: i vampiri di Tuailait son vivi o morti? se son vivi perché non hanno bisogno di respirare? e perché sono freddi al tatto? e se son morti come fanno a riprodursi? tanto per dire eh….

Commento #324 di MarKino
agosto 1st, 2009 @ 2:57 pm

sono l’unica che vorrebbe una malva? dai, che poi in estate c’è il garone alle zeppe più inguardabili, la pedicure più ostentata (come il rosa glitter sui piedi ex-da fata delle donnone over settanta),ecc…

Comunque, non ho capito la faccenda “veggente”: vede il futuro o no? dubbio atroce!!!

Commento #325 di nunu
agosto 1st, 2009 @ 4:29 pm

Sì, Alice predice quello che sicuramente avverrà.
Esempio: il 15 Agosto sarà Ferragosto.
Alice può predirlo.

Commento #326 di Sian is a girl
agosto 1st, 2009 @ 5:04 pm

Mi dissocio da Giacobbo: Sozzani non può essere un patchwork di più esseri, perché so per certo che nessun essere si è offerto di fornire qualche parte del proprio corpo per mettere insieme Sozzani.

Commento #327 di Siminsen
agosto 1st, 2009 @ 5:24 pm

Eh, no, Betty, sugli avviluppamenti temporali di “Lost” non concordo affatto. Abrams e co. con quella serie hanno raggiunto punte di assurdità che sfiora il genio – e questo è il fantastico. Se la Meyer avesse un decimo della loro inventiva e coraggio, sarebbe a posto.
:-)

Commento #328 di Lily
agosto 1st, 2009 @ 6:15 pm

Secondo me Eddino usa il Tampax di Bella come una bustina e ci si fa il tè!!

Tu scherzi, ma ho visto delle screencap del famoso film della Breillat con Rocco Siffredi (credo si intitolasse “Pornocrazia” in italiano) dove facevano esattamente questa cosa. O era tipo caffelatte (mestruo-e-latte?)? Non mi va di andare a ricontrollare, francamente :[

Commento #329 di GiuseppeMariaBuscemi
agosto 1st, 2009 @ 6:16 pm

Non fatevi cadere miti, Barynia ama Twilight (la saga, proprio!) quindi diffidate della sua lucidità. :D
King non ha ghostwriter (l’impronta sua, compresa l’inarrestabile logorrea, è chiarissima, soprattutto in italiano), è semplicemente bollito ormai.
Perché scrive come un forsennato e qualsiasi cosa dia alle stampe piace, perché avrà i cavoli suoi da fare, perché ha esaurito la vena creativa (ma non è detto: anche Il miglio verde e il pessimo Il gioco di Gerald avevano qualcosa di buono). E il fatto che pubblichi tanto lo spiega lui stesso: scrive tutti i giorni dell’anno, tranne (mi sembra) Natale.
Dario Argento mi sa che è amico suo quanto io sono amica di Cillian Murphy (e me piacerebbe, avoja!), e temo abbia scambiato editori con ghostwriter, o addirittura pseudonimo (il famoso e compianto Richard Bachman) e nome vero.
Comunque è facile fare la prova del nove: prendere La lunga marcia, It, Stagioni diverse e uno dei libri della saga della Torre nera (ma anche Il talismano va bene) e verificare che, nonostante la diversità di tematiche, la mano è la stessa, per non parlare del linguaggio. Per ulteriore verifica, leggere il suo saggio Danse Macabre (che è pure interessante).

Commento #330 di resin
agosto 1st, 2009 @ 6:44 pm

@resin
Non leggo un libro di Stephen King da almeno 10 anni ma l’ho amato molto da ragazzina e l’idea di una sua amicizia con Argento ha rischiato di rovinare alcuni dei ricordi più belli della mia adolescenza.
Che poi, anche se fosse vero che si conoscono e che King lo consideri un amico, tanto da raccontargli di avere dei ghostwriter… wow, che bella prova di amicizia andarlo a dire in televisione. Va bene, è la tv italiana e Victoria Cabello, però mi sembra una brutta cosa cmq.
Se gli amici amici fossero tutti così, sarebbe difficile distinguerli dai nemici…

Commento #331 di Alice
agosto 1st, 2009 @ 8:43 pm

Danse Macabre è veramente una lettura interessante e piacevole.

T. Dobner piace molto anche a me, come traduttore, ma leggere in lingua originale – a patto di potere – è tutta un’altra cosa: giusto per fare un esempio kinghiano, alcuni dei suoi romanzi sono infarciti di micro-citazioni da canzoni o cose varie che, spesso, finiscono inevitabilmente lost in translation. Ora come ora mi viene in mente Needful Things/Cose Preziose: il ragazzino descrive un rumore come “crash boom bang”, il poliziotto completa mentalmente “the whole rhythm section was the purple gang” – strofa famosissima, ancora di più se consideriamo il ruolo nel romanzo della figura di Elvis, ma mi sembra difficile che la frase possa essere stata tradotta in maniera che il riferimento restasse comunque evidente. :D

Commento #332 di jules chinaski
agosto 1st, 2009 @ 8:57 pm

Ps. un ciao lovvoso e una serie di bacioni umidi a tutti/e i/le vari/e consorti. Mi mancate. :)

Commento #333 di jules "homesick" chinaski
agosto 1st, 2009 @ 9:03 pm

@resin: non lo so. Lungi da me considerarmi al pari di King, ma vista la mia familiarità con l’autore, ho provato anni fa a scrivere per conto mio qualche racconto, ricalcando un po’ il suo stile. Beh, non era la stessa cosa, certo, ma ti posso assicurare che lo stile narrativo del Re è abbastanza replicabile, dopo che se ne capiscono meccanismi, leitmotiv e le associazioni di pensiero da cui scaturiscono le sue metafore.

Commento #334 di breschau di livonia
agosto 1st, 2009 @ 9:05 pm

Ehi, io sono una carampana di King!
Se volete possiamo fare una scaramuccia carampunica, ma temo di non saper arrivare alle vette delle bimbominchia tuailatare…

Commento #335 di Vale
agosto 1st, 2009 @ 10:13 pm

Io King lo lovvavo anni fa,e alcune cose mi piacciono tutt’ora, ma son convinta che dopo che è diventato una macchina editoriale,e dopo la botta in testa i ghost writer ce li abbia eccome, non è una questione di stile (possibilissimo che nelle stesure ci metta mano lui in persona)ma per me è proprio una questione di atmosfera che non è sua.Non so come spiegarlo. Io
ho smesso di leggerlo quando ha iniziato quella saga fantasy infinita, che ho trovato proprio brutta,ecco per me quella roba lì non è farina del suo sacco, c’è poco da fare.
Che sia bollito, o che sia colpa della botta in testa IMHO non scrive più lui.

Commento #336 di Bubu
agosto 2nd, 2009 @ 1:30 am

Ma lol!

Commento #337 di Lol!
agosto 2nd, 2009 @ 11:03 am

#324 MarKino

i vampiri di Tuailait son vivi o morti? se son vivi perché non hanno bisogno di respirare? e perché sono freddi al tatto? e se son morti come fanno a riprodursi? tanto per dire eh…

Tanto la carampana tuailaitara queste domande non se le pone,e neanche la meyer che è more-mona e non è abituata a cercare spiegazioni ragionevoli e coerenti.

Commento #338 di Yersinia P.
agosto 2nd, 2009 @ 1:23 pm

Invece secondo me scrive proprio lui, anche perché mi sembra che lo stesso Dario Argento si sia proclamato ‘amico’ di molti che in realtà non erano amici suoi, nel migliore stile italico (‘Mr Obamaaaa!’). :D
E la credibilità di Argento per me, sia come regista che come uomo, è prossima allo zero.
Ad ogni modo, basta guardarsi un paio di interviste di King o, appunto, leggersi Danse Macabre, o ancora di più, i racconti, anche ultimi.
La spiegazione più semplice, secondo rasoio di Occam insomma :D, è spesso quella vera: bollitura.
La sua grafomania (per cui s’è sempre preso in giro e lamentato al tempo stesso, perché gli editori gli tagliavano duecento pagine che lui riteneva fondamentali e ne inserivano 100 che lui aveva scartato) è inarrestabile ed intatta (d’altra parte fa solo quello, la moglie scrive, il figlio scrive, lui scrive), il problema sono vena creativa e capacità di caratterizzazione, sempre più strambe.
Può capitare, ed è facilmente spiegabile: molti scrittori hanno messo giù non più di cinque libri, poi sono morti o si sono ritirati a vita privata.
Lui no, cerca sempre di tornare ai fasti ma s’è perso per strada, e le sue fissazioni macabre insieme alla sua ricerca affannosa delle sensazioni dell’adolescenza e della postadolescenza non aiutano.
Ma magari basta conoscere quelle fissazioni, meglio leggerle in lingua originale (e come diceva Jules notare anche le sue fissazioni in senso artistico, personalissime) :* per capire che non ne ha, di ghostwriter, si pensi al, per quanto caoticamente organizzato, Riding the bullet con la crescita come sacrificio di una persona amata, la nostalgia per la fine dell’adolescenza, l’ineluttabilità della morte. ;D Un altro punto è, secondo me, che quello che King prima indagava come prospettiva lontana (chissà cosa c’è dopo la morte, l’avanzare degli anni, l’amicizia perduta, i legami familiari) oggi li vede come un uomo di 60 anni, e non c’è la stessa ispirazione quando inizi non a fare ma ad avere paura.
Ah, che una scrittura sia imitabile è vero (credo fosse Breschau): io so scrivere come Ellis, quando mi ci metto, è stato un passatempo divertente, mio e di un’amica che lo trovava incomprensibilmente di successo quanto me, in qualche occasione.
Stefano Benni ha scritto, con intento ironico e situazioni ridicole, un racconto che appunto, situazioni a parte, Bret Easton Ellis avrebbe potuto firmare, identico nei dialoghi e nella sconclusionata scelta di immagini.
Succede per qualunque scrittore dia una sua impronta PERSONALE ad un’opera: se lo scrittore è mediocre o non riconoscibile difficilmente sarà imitabile, anche se paradossale è vero, tant’è che se leggi qualche fanfiction della Meyer trovi che nessuna scrive come lei. Perché lei è un genio e scrive bene? Ovviamente no, ma perché non ha stilemi, sottotematiche ricorrenti nè atmosfere particolari.
Estendendo il concetto al frivolo: nessuno imita Luisa Corna, non perché sia inimitabile, ma perché non ha nulla di suo e inconfondibile, nessuna caratteristica che spicchi rispetto alla media.
Lo stesso discorso non vale per Raffaella Carrà. ;p

Commento #339 di resin
agosto 2nd, 2009 @ 1:31 pm

Ora che resin lo fa notare, devo proprio ammettere che sì, è vero. Al liceo erano i professori più originali e con più personalità a favorire una buona imitazione, mentre con quelli nè carne nè pesce non sapevamo neppure da che parte iniziare (e comunque non c’era gusto). Il discorso della bollitura, d’altra parte, ci sta tutto. Anche se l’ipotesi di almeno un ghostwriter io non la scarterei proprio del tutto. In un prodotto ben confezionato come i libri di King credo che si tenga in considerazione anche il percorso di vita dello scrittore, le sue esperienze etc. Ma forse no, sono io che sono machiavellica.

Commento #340 di breschau di livonia
agosto 2nd, 2009 @ 1:47 pm

Oh, poi sia chiaro, io trovo le sue ultime cose illeggibili, e ancor di più mi fa incacchiare che siano sue, quindi preferirei che ci fosse un ghostwriter, forse perché mi sembrano tutto fuorché ben confezionate :( Poi intendiamoci, può essere che gli ultimi della Torre nera siano idee date da altri, ma a questo punto decidiamoci sul senso della cosa: o ghostwriter nel senso vero del termine, cioè piglio e scrivo io (e la stanchezza e la ripetitività mi suggeriscono invece che sia proprio il nostro bollitissimo, ma pur sempre lodato per ciò che ha scritto in passato, King) o, come dice Bubu, qualcuno butta giù un’idea e poi scrive lui. Ma a quel punto si dia a Polidori quel che è di Polidori e lo si citi come ghost writer di Stoker, perché secondo me ci sta tutto. :D

Commento #341 di resin
agosto 2nd, 2009 @ 2:03 pm

Eh, ben confezionato nel senso di prodotto pompato per il pubblico ingenuo. Io di King ho letto solo la roba vecchia, in effetti, ovvero la migliore, e già mi colpiva una certa buia somiglianza tra un libro e l’altro (oh, ma il/la protagonista deve sempre avere un fratello o sorella morto da bambino? E devono sempre spuntare i ragni giganti ovunque?). Quindi, non sono andata oltre, anche perché preferisco altri tipi di lettura. Però io non trovo così male “Il gioco di Gerald” e nemmeno “La bambina che amava Tom Gordon”. Il resto non si legge.

Commento #342 di breschau di livonia
agosto 2nd, 2009 @ 2:29 pm

ma che n’è stato del post sull’anniversario del nostro amatissimo ministro delle pari zoccologgini?

Commento #343 di #derbcrash#
agosto 2nd, 2009 @ 3:23 pm

Direi che deve averlo, è la sua storia familiare e di bambino.
Se hai letto il bellissimo Il corpo, quella storia è tutta sua, in un certo senso, molto tristemente. Però di ragni giganti non trovo tutte queste tracce, indove? O_O
Oh, poi se trovi belli Il gioco di Gerald e La bambina che amava Tom Gordon che te devo dì, siamo su due pianeti distanti anni luce. ;)
Che somigli a se stesso invece non lo trovo molto strano, io e te somigliamo a noi stesse quando scriviamo quel che c’interessa. Se leggi però Shining (che sì, è davvero un capolavoro, senza se e senza ma), Rose Madder (bruttino, eh? Ma un uomo che entri tanto nella psicologia femminile e la difenda a spada tratta lo si trova raramente, e per questo lo ammiro —> e questa comprensione la si trova in tutti i suoi libri, ecco un altro filo conduttore che depone a favore della sua genuinità di scrittore in prima persona) e, per dire, Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank, le tematiche sono diverse, e il linguaggio adottato, per quanto riconoscibilissimo, si adatta.
Non so, credo si debba leggere proprio tutto tutto se si vuol fare un confronto ad armi pari tra libro e libro, sennò si resta sul de gustibus, e a quel punto, al solito, per me si può pure dire che King fa schifo, perché si finisce sull’opinione personale. Sacrosanta, al solito.

Commento #344 di resin
agosto 2nd, 2009 @ 3:32 pm

Appena scovato…
http://www.youtube.com/watch?v=XV4VB4qJDOs

:-D

Commento #345 di d-K
agosto 2nd, 2009 @ 6:11 pm

@resin: beh, ti dirò che “Gerald” mi è piaciuto appunto per la sua facilità ad entrare nella psicologia femminile. Certo se ti aspetti una gran trama o chissà quali colpi di scena, rimani delusa. Idem per “Tom Gordon”: sarà che amo i boschi impervi e mi piacciono le descrizioni al limite un po’ surreali della natura, ma 300 pagine sui deliri di una bambna persa sui monti Appalachi non le ho affato trovate da buttare.
Se poi mi dici, Carrie è un’altra cosa, ti do ragionissima (per me è Carrie, assieme a Misery, il capolavoro di King).
Ragno gigante: It, Cose preziose.
Fratello morto: non pervenutomi nella biografia di King, ma magari sono male informata.

Commento #346 di breschau di livonia
agosto 3rd, 2009 @ 3:03 pm

Ma Alain Elkan, non stava mica con un mega sleppona, che si trascinava a tutti i vecchiotto-party, come fosse un portachiavi???
La Sozzani, secondo me, ha leofilizzato la nemica e l’ha sciolta in un cappuccino!

Commento #347 di monica
agosto 4th, 2009 @ 5:36 pm

Ma Alain Elkan, non stava mica con una mega sleppona, che si trascinava a tutti i vecchiotto-party, come fosse un portachiavi???
La Sozzani, secondo me, ha leofilizzato la nemica e l’ha sciolta in un cappuccino!

Commento #348 di monica
agosto 4th, 2009 @ 5:37 pm

il “fiki fiki” mi ha steso…:D

Commento #349 di elfofemmina
agosto 5th, 2009 @ 2:16 am

水泳は簡単です私たちにとって

Evviva il nuoto facile v.v
Anche io che riesco a stare in apnea a lungo e faccio nuoto sono un vampiro v.v
Grande questa terza parte, la fine mi ha fatta pensare che i due Cullen so proprio pirla XD
Vado all’ultima =D

Commento #350 di K
novembre 1st, 2009 @ 12:08 am

そうですが

Commento #351 di Mi sto mettendo nei guai...
novembre 3rd, 2009 @ 9:55 pm

[…] in depressione che tenta di comunicare coi vampiri via mail, scrive all’indirizzo di Alice (la vampira veggente cogliona) ma quell’indirizzo non esiste più, c’è la pagina della posta elettronica di Bella […]

Pingback #352 di le Malvestite » Blog Archive » New Moon al cinema e le bimbominkia: “lascia perdere quella zoccola e togliti i boxer, che me fai sangue”
novembre 20th, 2009 @ 4:59 am

anvedi la sozzani zozza!!!

Commento #353 di francesco
aprile 5th, 2010 @ 10:20 pm

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