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Pesticidi umani sono quelli che si oppongono alla RU-486

Poveri poveri catto-bruti impauriti che non possono ricorrere alle maniere spicce dei bei tempi andati quando si strapazzava la gente scema e superstiziosa e ignorante con quei deliziosi vaneggiamenti autoritari così disumani e violenti e celestialmente splatter, che è il linguaggio che più s’addice ai sant’uomini di fede – salmodiava Padre Pio (santissimo!) a proposito dell’aborto, senza peli sulla lingua (santissima!),

Questi genitori vorrei cospargerli con le ceneri dei loro feti distrutti, per inchiodarli alle loro responsabilità [...] I resti di un procurato aborto non vanno seppelliti con falsi riguardi e falsa pietà. Sarebbe un’abominevole ipocrisia. Quelle ceneri vanno sbattute sulle facce di bronzo dei genitori assassini

bei tempi, altri tempi, ah! (sospiro), al giorno d’oggi per fare quello sporco lavoro là del cattolico regnante, promuovere sofferenza e inciviltà e ignoranza e disperazione, che noia, sono necessari mezzi molto meno grossolani, più subdoli e macchinosi; uff!, non si può neanche più parlare di anima e di eternità e di peccato e di inferno, è come parlare delle renne di babbo natale a nessuno gliene frega niente, si può giusto delirare un tantino rivendicando per esempio, che ne so, il valore sacro di vaghissime non meglio identificate astrazioni spirituali, come l’ammore di Giuliano Ferrara – che lo vede così, il fine ultimo della pillola RU-486 (cito)

Perché sia compiuta l’opera di scristianizzazione dell’amore

oppure, per esempio, si può buttarla sul vetusto muro contro muro politico-ideologico peppone e doncamillo abbaiando contro i comunisti senzaddyo che ci fanno il lavaggio del cervello – è la strada che ha scelto Gabriella Carlucci, cito

L’AIFA è stata condizionata dalla campagna ideologica e relativista messa in atto dalla sinistra italiana

ma anche qui, che volete, a nessuno gliene frega niente – a parte certo qualche sparuto gruppuscolo di satolli bburinoni celtocrociati che c’hanno mezzora di tempo libero prima della partita di calciotto – oppure ancora, ecco, si può ribaltare la situazione facendoci la parte dei compassionevoli difensori della donna randagia abbandonata in autostrada dalla società cinica e senza scrupoli (cito)

si cerca di scaricare sulla donna sola la responsabilità della decisione. Si torna a una forma di privatizzazione dell’interruzione di gravidanza. All’inizio si è legalizzato l’aborto proprio per toglierlo dalla clandestinità, ora il medico se ne lava le mani e il peso di coscienza ricade sulla donna

ma insomma è un ribaltamento così evidentemente pretestuoso (una donna che vuole poter abortire è una donna che vuole potersi prendere in prima persona la responsabilità di abortire) che no, meglio lasciar perdere, troppa confusione, l’unica debole possibilità d’arginare lo sporco mondo freddo e insensibile e scientista è opporgli qualcosa che pretenda d’inserirsi in questo stesso suo ordine di idee, razionale, niente animelle e inferno e ammore e comunisti e coscienze, bisogna muoversi (almeno apparentemente) su argomenti basati sulla sostanza più concreta e verificabile delle cose (noi? oh, noi? noi siamo “uomini di ragione” – cit. Giuliano Ferrara – mica c’appecoroniamo su strampalate credenze primitive dettate da una combriccola di mistici arteriosclerotici asessuati in sottana) – si tratta comunque di argomenti ridicoli, ma insomma oh, ci si prova – e allora ecco che

1) si tenta di controbattere sul piano scientifico: la pillola RU-486 fa male alla salute, uccide, cito (dall’interrogazione dei quattro senatori dell’Ave Maria)

la pillola abortiva Ru486 è conosciuta negli Usa con l’appellativo di kill pill perché avrebbe provocato la morte di numerose donne a causa della sua alta pericolosità

che non è proprio del tutto vero, negli Stati Uniti la chiamano “kill pill” perché uccide “i bambini”, non le donne (vedi qui o qui; addirittura, pensate, c’è chi negli Stati Uniti chiama “kill pill” pure la pillola del giorno dopo: stanno avanti, negli USA), ma va be’ non facciamo i pignoli – sempre i quattro preoccupati catto-legislatori del PdL, aricito,

si è potuto verificare, negli Stati in cui tale farmaco viene utilizzato ormai da anni, che il rischio di morte dopo l’aborto provocato con la somministrazione della pillola RU486 è di 10 volte maggiore rispetto a quello che si può avere con un’interruzione di gravidanza eseguita chirurgicamente

su questo argomento, che è un argomento bomba!, ci pensa Avvenire a precisare, cito

un editoriale del New England Journal of Medicine di quattro anni or sono aveva rivelato che, pur nella differenza di numeri assoluti, la mortalità in seguito all’aborto medico (o chimico) è dieci volte più alta di quella per aborto chirurgico, a dispetto della «favola» che vuole far credere più facile e moderno il ricorso al farmaco per l’interruzione di gravidanza.

addirittura il New England Journal of Medicine, una fonte mica da niente, accipicchia!, e pensate però: proprio in quello stesso articolo del NEJM – facciamo finta di no, ché tanto il 99,9% dei giornalisti che ne scrivono, tzè, manco se lo sono letto l’articolo, non fanno altro che riciclare citazioni di citazioni di citazioni riciclate – si specifica che (ecco l’articolo)

In the United States, the risk of death from any cause associated with attempting to carry a pregnancy to term is 8 to 10 times that.

e cioè, dice, a proseguire una normale gravidanza i rischi per la salute della donna sono statisticamente dieci volte più significativi che a interromperla, quella stessa gravidanza, wow!, per cui usare l’argomento dieci volte questo più di quello, seguendo la stessa scemissima direzione di ragionamento, finisce che ci s’infogna in un simpatico paradosso ultrabortista – come spiega Silvio Viale (cito)

come se si dicesse che proseguire una gravidanza ha un rischio di mortalità di 10 volte superiore all’aborto, con il conseguente implicito paradossale suggerimento che sarebbe meglio abortire

e però ehi, la storia del dieci volte tanto funziona, che paura!, dieci volte tanto!, il NEJM dice che

the risk of death from infection is less than 1 per 100,000

omiodyo una su centomila!, cito ancora Avvenire,

A oggi sono 29 quelle morte dopo aver assunto Ru486: sono decedute, in larga parte, a causa dell’infezione da batterio Clostridium Sordellii: un batterio che non causa febbre, e perciò è difficilmente individuabile

ventinove vittime in vent’anni! – eppure, che strano, sempre in quell’articolo del New England Journal of Medicine che tanto gli piace ad Avvenire, sentite un po’, non la fanno mica così semplice, sono storie un tantino controverse, c’è scritto che i decessi accertati

they remain a small number of rare events without a clear pathophysiologic link to the method of termination.

ah ecco: “un numero limitato di eventi rari senza un chiaro legame fisiopatologico con il metodo utilizzato” (oh ma dài, che divertente tagliuzzare un articolo conservandone soltanto i pezzetti che suonano più utili!) – senza contare che ventinove è un numero gonfiato, cito

La storia delle morti per RU486 è una grande mistificazione statistica e mette assieme cose diverse.

perché sì basta informarsi un po’, si capisce, basta leggersi un qualsiasi decente articoletto (ne trovate in quantità: questo o quello, per cominciare) che parli con un minimo di profondità dei vari decessi collegati all’utilizzo della RU-486 – leggetevi per intero l’articolo di Viale, che sputtana una per una le falsità e le disoneste distorsioni che gli anti-abortisti e i cosiddetti “movimenti per la vita” hanno appiccicato su queste morti,

la segnalazione di sei morti in Nord America per shock settico attribuite cinque al Clostridium sordellii e una al Clostridium perfrigens. Su queste morti l’EMEA esclude «un nesso potenziale con il mifepristone» e negli Stati Uniti si è avviato un monitoraggio. Approfondendo il tema a ritroso, si è scoperto come tali infezioni, sebbene rare, siano state segnalate in neonatologia, in ortopedia, tra i tossicodipendenti e in altre condizioni mediche. In una review del 2006 sono elencati 45 casi, da 17 giorni di età a 95 anni, con una mortalità complessiva del 70%, che diventa 100% per i 15 casi di ostetricia: otto casi dopo il parto, due per aborto spontaneo e cinque per aborto medico

eccetera eccetera – ma poi, oltre alla stortissima ribattuta pseudo-scientifica (che comunque, oh, c’è sempre un bel numero di gonzi che ci casca),

2) c’è da appendersi coi denti alle poche presunte ambiguità interpretative della legge 194, per cui ecco che il subdolo catto-bruto può persino indossare i panni dell’integerrimo difensore della legge sull’aborto, che storie!, perché la pillola RU-486, cito

supera e tradisce le precauzioni previste dalla legge 194

ed ecco che parte alla carica Famiglia Cristiana col teologo di punta Luigi Lorenzetti (un faro del pensiero contemporaneo – sito – già autore di Il comandamento “non uccidere” comprende gli animali? e di Unioni omosessuali: il matrimonio è ben altro) che specifica – dal Corriere, qui,

«la Ru486 pone forti obiezioni di compatibilità con la legge 194», dal momento che «l’articolo 1 contrasta l’idea che l’aborto possa essere considerato un mezzo di regolazione delle nascite» e che «l’articolo 5 prevede una procedura rispettosa della donna, ma dissuasiva dall’aborto»

eh, l’insuperabile lucidità dei teologi cattolici!, il collegamento tra la RU-486 e la “regolazione delle nascite” si commenta da sé, povero vecchio, mentre dal richiamo allucinante all’articolo cinque (leggetevela tutta la legge 194, eccola) si deduce senza ombra di dubbio che al vaticano dev’esser stato passato un testo di legge un tantino diverso da quello reale (per farli stare buoni, immagino), perché nell’articolo cinque non si parla affatto di procedure “dissuasive dall’aborto” (non c’è “dissuasione”, c’è la neutrale esposizione di possibili alternative all’aborto), e ci mancherebbe pure, non se ne parla da nessuna parte nella 194 di procedure “dissuasive” – che in realtà sarebbero, traduco dal cattolichese: sofferenza, dolore, strazio, infelicità, preghiera, dyotipregoaiutamitù; del resto si sa, i catto-bruti ci tengono tantissimo alla 194, non fanno che parlare

della prima parte della legge, che è quella sulla prevenzione, che non è stata applicata

e qui è il ministro Eugenia Roccella che parla, e dice “la 194 è una buona legge”, eh sì che una buona legge, ma non per via delle “prevenzioni”/”precauzioni” (parole chiave! – sono il cavallo di troia del più infido associazionismo cattolico rompiballe), è una buona legge perché ci sta scritto (ed è ripetuto tre volte “dignità”, dico: tre volte!),

ove la donna lo consenta, nel rispetto della dignità e della riservatezza e della libertà della donna

e finché ci rimane scritto, finché non gli riesce di cancellarlo, mi dispiace, il primo boy scout “dissuasivo” che fuori dal consultorio mi si avvicina porgendomi il depliant “dyo ti aiuterà ad allevare il tuo santo feto”, come dire, io sarò ben felice di tenermelo alla larga rispondendogli con un sorrisone “fatti i cazzacci tuoi”.

379 commenti

Vorrei vivere in un mondo senza religione, senza divino nè gerarchie ecclesiastiche marce e corrotte, senza ipocrisia beghina e oscurantismi medievali.

Commento #1 di Len
agosto 5th, 2009 @ 10:28 am

Leggendo mi è venuta in mente la scena di Juno, quando la protagonista se la ridacchia quando la sua amica la intima a non abortire – Juno, film che Giulianone ha messo all’indice, of course.

Bellissimo articolo Betty, complimenti.

(ps:ah! ma la Meyer si è pronunciata sulla pilluola? ;-) )

Commento #2 di Lo
agosto 5th, 2009 @ 10:32 am

Betty ti lovvo!!

Commento #3 di Kinamik
agosto 5th, 2009 @ 10:32 am

Applausi.
Uno dei migliori post di sempre, su un tema intorno al quale, a mio parere, vige la più completa strumentalizzazione di quanti si ergono a paladini della vita – quando per vita intendiamo un agglomerato di cellule che può star lì per tutta una serie di ragioni che non ci possono e non ci devono importare, mentre non è vita quello di una donna che, proprio a causa di quelle ragioni decide che non se la sente di portare avanti una gravidanza.
Giova ricordare che un figlio non è un paio di scarpe di due numeri in meno comprate ai saldi “vabbè, le ho pagate così poco, chi me lo fa fare di andarle a cambiare, me le tengo”.
La maternità è una cosa seria, e deve essere una scelta ponderata, non una cosa che “capita”. Certo sarebbe opportuno che non capitasse proprio, credo che chiunque preferirebbe una non gravidanza ad un aborto, farmacologico o chirurgico. Tuttavia trovo ipocrita vietare una pillola che produce lo stesso effetto di un intervento LEGALE soltanto perchè magari la donna la possiamo spaventare un po’di più e, possibilmente farla soffrire come “merita”.
Un discorso a parte meritano poi i dottori che eventualmente prendano alla leggera la procedura dell’aborto farmacologico mettendo di fatto a repentaglio la salute della donna: ma quelli sono macellai, non è certo colpa di un farmaco la loro ignoranza.

Commento #4 di Diana
agosto 5th, 2009 @ 10:37 am

intanto mi piazzo al quinto, poi leggo.

Commento #5 di vipero
agosto 5th, 2009 @ 10:41 am

top ten!

Commento #6 di Trent
agosto 5th, 2009 @ 10:42 am

SPLENDIDO post Betty, grazieeeee!!!

Dyo quanto ti voglio bene Betty!!

Tschuess

Commento #7 di Mattia_________________
agosto 5th, 2009 @ 10:44 am

Che salto Betty!
Come al solito in Italia si parla per dar aria alla bocca!

[AAAAh! ti stai preparando al parto di Bella!!]

Commento #8 di Nemuriko
agosto 5th, 2009 @ 10:45 am

Top ten.

Commento #9 di MrsLollyJoh
agosto 5th, 2009 @ 10:45 am

Ah, l’ho sempre detto che Padre Pio era cattivo!Con quella faccia lì non me la racconta giusta e infatti eccolo pure lui con le parole da invasato sui genitori(leggi madre però,quindi donna) assassini.
Le obiezioni dei cattolici/moralisti/pidiellini-scopatori di mignotte sono risibili e quel che è peggio, mistificatorie e al solito,mostrano il più totale spregio nel riconoscere che la donna è un essere pensante e dotato di volontà.
Ma “il comandamento “non uccidere” comprende Lorenzetti?”

Commento #10 di red lipstick
agosto 5th, 2009 @ 10:46 am

Perfetto. Null’altro da ggiungere.

Commento #11 di nonsonougo
agosto 5th, 2009 @ 10:46 am

Perfetto. Null’altro da aggiungere.

Commento #12 di nonsonougo
agosto 5th, 2009 @ 10:46 am

leggiamo…ciao betty.

Commento #13 di aevili
agosto 5th, 2009 @ 10:47 am

Che piazzamento onorevole!!! Molte aspettative per questo post… Leggo.

Commento #14 di PrimaDi...
agosto 5th, 2009 @ 10:47 am

Non è vero che Giuliano Ferrara se la prese con il film Juno anzi è il contrario lui lo citava come esempio di scelta giusta.

Commento #15 di Anna
agosto 5th, 2009 @ 10:48 am

Questi qui fanno venir voglia di prendere la ru 486 a prescindere… anzi, adesso vado dal mio medico e me la faccio prescrivere, anche se sono in pieno ciclo.

Commento #16 di Vale
agosto 5th, 2009 @ 10:52 am

Concordo su tutto Betty. Ti ammiro davvero molto.

Commento #17 di L'Alessia/LaMelaMarcia
agosto 5th, 2009 @ 10:54 am

Anna, Ferrara si era schierato pro Juno perché si era fermato all’idea del “no aborto”.
Ma il senso del film è quanto di più lontano possa esserci dalla mentalità dichiarata da Ferrara.

E ripeto: quando la compagna di classe di Juno le fa la predica, Juno la guarda come se fosse un’aliena e va avanti per la sua strada. A non farla abortire non è certo un comitato pro vita o qualche cattolico del Family Day.

Commento #18 di Lo
agosto 5th, 2009 @ 10:55 am

(a sto giro la classifica potevo risparmiarmela, ma tant’è, ormai è fatta. scusate).
dunque:
io non cell’ho con la chiesa, davvero. fa il suo mestiere, cioè primo non fornicare, fallo solo per procreare e quindi non abortire.
finchè ciò rimane nell’ambito dei suoi fedeli mi sta bene, in fondo qui mica è come “dillà” dove è la legge di dio a governare.

Vorrei invece trovare le parole per esprimere il terrore che suscitano i paladini della vita, i puri, i pastori di greggi, i manipolatori del pensiero di massa…
Questa è uno di quelle occasioni dove l’ignoranza pesa, mannaggia.

Approposito: ho avuto a che fare con gli obiettori, purtroppo. Augurerei loro di non dover mai fare i conti con la loro obiezione, invece gli auguro proprio di farli.

Infine, da padre di due splendidi figli:
al primo boy scout “dissuasivo” che fuori dal consultorio ti si avvicina porgendoti il depliant “dyo ti aiuterà ad allevare il tuo santo feto” prova a dirgli: “hai ragione, dyo m’aiuta. ha fatto te. tienimelo tu mentre sono al lavoro, che la lista d’attesa per entrare al nido è lunga e 500€ al mese non li ho. Te lo lascio verso le 7emmeza, ripasso alle 17.30. grazie dyo!”.

Commento #19 di vipero
agosto 5th, 2009 @ 11:04 am

Top 20! che onore. Adesso leggo

Commento #20 di NoMoreTrasgrescio
agosto 5th, 2009 @ 11:06 am

Quanto hai ragione! La Chiesa limita notevolmente la libertà delle persone, soprattutto le donne. Non dimenticherò mai la campagna che hanno fatto contro il referendum sulla fecondazione assistita. Quanta cattiveria e ipocrisia nelle loro parole!

Commento #21 di Barbara
agosto 5th, 2009 @ 11:06 am

brava betty.

Commento #22 di sara
agosto 5th, 2009 @ 11:10 am

Va bene sarà anche così allora visto che le parole hanno un senso perchè dire che lo aveva messo all’indice quando non è vero?

Commento #23 di Anna
agosto 5th, 2009 @ 11:14 am

Aspetto l’arrivo di un’orda di obiettori, moralisti, cattolici e ovviamente ipocriti!

Commento #24 di Barbara
agosto 5th, 2009 @ 11:14 am

@Vipero: sono fresca di corso prematrimoniale e vorrei puntualizzare alcune cose (sperando che servano alla discussione).

1. in tutto il corso non si è mai fatto riferimento a “primo non fornicare, fallo solo per procreare”, anzi, ci hanno detto senza tanti giri di parole che il sesso prematrimoniale non peccato (GOSH!) e che anzi è ben visto, se serve alla coppia a “scoprire la bellezza, anche fisica dell’altro” (cito a memoria, ma il senso era quello).

2. La chiesa è per la procreazione consapevole ed oculata. Tradotto: se sai di non poter mantenere un figlio, fai di tutto per non averne uno anticoncezionali compresi (RI-GOSH!).
[Non voglio soffermarmi su gravidanze in seguito a stupri ... ]

3. il matrimonio è nullo non se non puoi avere figli, ma se non puoi avere rapporti. C’è una bella differenza!

/fine

Commento #25 di Nemuriko
agosto 5th, 2009 @ 11:19 am

Ancora una volta l’aborto, un tema delicatissimo che mette in campo decisioni fondamentali per la vita di una donna – spesso da prendere mentre le pressioni esterne sono fortissime – viene strapazzato con la levità di una processione di elefanti che devastano le foreste al loro passaggio.
I politici pseudo-catto-dementi mi fanno schifo quando strumentalizzano in questo modo un ambito che dovrebbe rimanere religiosamente (nel senso più lato del termine) pertinenza esclusiva della coscienza delle persone coinvolte, che tra l’altro hanno a disposizione una buona legge con cui ci si può muovere esercitando la propria libertà.
Io davvero vorrei spulciare nella vita di uno di questi catto-ipocriti per scoprire magari che ha fatto un viaggetto all’estero per liberarsi di qualche peso… come avrei tanto voluto vedere gli scheletri negli armadi di chi tuonava contro il testamento biologico (se ne parlerà mai più? secondo me sarà sepolto dai trenini estivi del billionaire e poi tanto a settembre ci toccheranno una marea di cassaintegrati incazzati e di madri sul piede di guerra perchè gli hanno tolto il tempo pieno), avrei voluto vedere se qualche loro nonnino ormai quasi al cospetto di dyo non è stato portato in Svizzera a esalare l’ultimo respiro in pace, senza essere rianimato a ogni piè sospinto contro la sua volontà.

Recentemente un’amica ha dovuto interrompere una gravidanza quasi al quinto mese per una grave malformazione del feto: mi ha confidato che il giorno più bello tra tutti quelli che hanno preceduto e seguito il fatto è stato proprio quello dell’intervento, quando almeno era addormentata e non ha dovuto essere inseguita da movimentisti per la vita imbizzarriti che le urlavano “dyo ti aiuterà ad allevare il tuo santo feto”… e io abito in una regione “moderna” come l’Emilia Romagna.

Tutto questo mi fa schifo.

Commento #26 di divara
agosto 5th, 2009 @ 11:19 am

Dimenticavo di aggiungere che sì, sono una dietrologa povera comunista quando insinuo che chi tuona tanto contro nasconde qualcosa… ma cosa ci volete fare, sono fatta così: quelli che si scagliano “contro” mi puzzano sempre un po’ di marcio.

Commento #27 di divara
agosto 5th, 2009 @ 11:22 am

Bel post, brava Betty. Quante gliene vorrei dire, a questi “atei devoti” (devoti a chi, soprattutto?)

Commento #28 di Anonimo
agosto 5th, 2009 @ 11:23 am

scusate, quella sopra ero io.

Commento #29 di NoMoreTrasgrescio
agosto 5th, 2009 @ 11:24 am

@Nemuriko

Sei sicura che fosse un corso indetto e certificato dalla “Chiesa Cattolica Apostolica Romana”?

Non mi pare proprio che quello che dice il Papa e la gerarchia della “Chiesa Cattolica Apostolica Romana” sia in sintonia con quello che ti hanno insegnato.

O ci sono dei corsi paralleli?

:-)

Commento #30 di nonsonougo
agosto 5th, 2009 @ 11:27 am

@nemuriko: anche io ho bei ricordi del corso prematrimoniale.
Le pecore nere ci sono ovunque, quindi ;)

Ho generalizzato? Non so, ho sempre inteso che la soluzione ai vari problemi (malattie, programmazione familiare, prevenzione etc…) fosse sempre quella: astinenza.

Riguardo l’annullamento del matrimonio in assenza di rapporti, io l’intendo: “non puoi provare ad avere figli. ritenta, sarai più fortunato”.

Commento #31 di vipero
agosto 5th, 2009 @ 11:28 am

@nonsonougo: certificatissimo con tanto di libretto ;)
Credimi, anche io (cattolica), quando mi hanno spiegato quelle cose ci son rimasta di sasso .. ho pensato: “ma quello che mi han detto fino a ieri?!?”

@Vipero: sai meglio di me, che il non avere figli è ormai la “scusa” per l’annullamento…

Commento #32 di Nemuriko
agosto 5th, 2009 @ 11:37 am

@Nemuriko, io di una cosa sono sicuro:
il matrimonio è la tomba del sesso.

almeno il mio… manco fossimo mormoni.
o divento santo, o finisco all’inferno.
non vedo altre vie.

Commento #33 di vipero
agosto 5th, 2009 @ 11:45 am

Sono stanca di sapere dagli altri cosa devo fare della mia vita, specie se chi muove critiche dalle istituzioni non sa nemmeno cosa sia la moralità. Corrono allegri al family day e i coniugi c’hanno + corna di un cesto di lumache. Condannano Englaro e poi t’ammazzano lentamente con la malasanità.

Grande post Betty, complimenti davvero.

Commento #34 di Barumbabee
agosto 5th, 2009 @ 11:47 am

@Vipero: LOL!
i vampiri mona!!!

Commento #35 di Nemuriko
agosto 5th, 2009 @ 11:47 am

Stupendo post. Veramente fatto bene

Commento #36 di Greed92
agosto 5th, 2009 @ 11:58 am

Anna, pardon, ho capito cosa intendi: il senso comune indica indice = “proibito”, io (che ho deviazione informatica) con indice intendo una voce da consultare liberamente,stile parola chiave (in questo caso Ferrarone cita Juno a suo uso e consumo, tipo: “aborto”, “prove”, “Juno”).

Pardon, spero di essere stata più chiara! ;-)

Commento #37 di Lo
agosto 5th, 2009 @ 12:01 pm

La prescrivi? SCOMUNICATO/A
La usi? SCOMUNICATA

Mi chiedo: perchè ci si ferma qui? Per coerenza anche chi la vende, la distribuisce, la confeziona, la produce, l’ha inventata dovrebbe essere scomunicato.

O forse il Vaticano ha investito un po’ di milioncini nella Roussel Uclaf o nella Exelgyn Laboratoires oppure nella Danco Laboratories LLC e la rete distributiva commerciale non può essere toccata?

Commento #38 di nonsonougo
agosto 5th, 2009 @ 12:13 pm

In effetti però la dottrina ufficiale della chiesa riguardo al sesso pre- e matrimoniale non è più quella di 50 anni fa. Allora il coito era esplicitamente ammesso solo a fini riproduttivi (inutile dire che allora come oggi la dottrina ufficiale era una cosa, la pratica era un’altra).

Oggi il rapporto sessuale è visto come parte fondamentale della relazione.

Anche se è ironico che un gruppo di persone che ha fatto scelta esplicita di non sposarsi e non avere rapporti sessuali si metta a spiegare agli sposi come fare sesso. Mi ricorda molto me stesso quand’ero più giovane e la fantasia correva libera… oggi comprendo quanto lontana dalla realtà fosse quella fantasia :-) Però ho passato bei momenti, evidentemente anche i prelati si divertono.

In ogni caso, più che le posizioni ufficiali della Chiesa, io non sopporto la schiera di dottori e gente varia che si è inventata “l’obiezione di coscienza”, impedendo alle persone di usufruire di trattamenti sanitari legali per i quali hanno regolarmente pagato in anticipo ed obbligatoriamente.

E’ come se un medico testimone di Geova si rifiutasse di fare una trasfusione di sangue. Perché lui non dovrebbe avere il diritto di esercitare la sua follia a scapito del paziente, mentre un ginecologo cattolico può rifiutarsi di fare quelle parti del proprio lavoro che non gli garbano?

Non ti piace dare la pillola per ragioni morali? Fai l’ortopedico, o lo spazzino. O impiccati (ah no, quello è peccato).

Commento #39 di Giorgio
agosto 5th, 2009 @ 12:30 pm

Ottimo post, completo di citazioni, fonti a cui far riferimento.
E’ un argomento, questo, che mi sta molto a cuore e mi è capitato di intervenire in dibattiti in cui- udite udite!- si vuole deliberatamente creare confusione tra “la pillola del giorno dopo” e la “RU-486″ a dire che sono la stessa cosa. Il catto-scemo vuole deliberatamente metterle sullo stesso piano dichiarando il falso, lo trovo oltremodo scorretto visto che si può dire di non condividere l’uso di qualcosa senza necessariamente mentire sul funzionamento della stessa.
E’ inaccettabile che gli asessuati (?) per giunta uomini pretendano di dire a me cosa posso o non posso fare; forse può suonare un po’ femminista, ma per me è così.

Commento #40 di sara p
agosto 5th, 2009 @ 12:38 pm

giusto giò, e per fortuna qualcuno che la pensa così in giro c’è (tra un po’ ci ritroveremo sulle colline a comunicare tramite radio boyeros ;)

non si dovrebbe chiamare obiezione

Commento #41 di vipero
agosto 5th, 2009 @ 12:48 pm

Il giorno in cui vedrò Ferrara o uno dei suoi simili (possibilmente un prete) alle prese con un test di gravidanza positivo e il mondo che gli gira vorticosamente intorno… allora e solo allora potrò dare peso alle parole che gli escono dalla bocca.
Nel frattempo, spero tu ti dia alla politica, per votarti.

Commento #42 di Alessandra
agosto 5th, 2009 @ 12:57 pm

@ sara p

Purtroppo non ci sono solo i catto-scemi. A me è capitato che una ginecologa mi dicesse in faccia che la pillola del giorno dopo è un aborto.

Questo è falso, a prescindere dal credo e dalla morale.

E un medico che afferma il falso per propagandare la propria morale dovrebbe zappare la terra con le unghie.

I preti possono pensarla come vogliono, i medici no.

Commento #43 di Giorgio
agosto 5th, 2009 @ 12:57 pm

Eh, Alessandra… Ferrara ha pubblicamente dichiarato di aver indotto due sue compagne ad abortire. Non aggiungo altro.

Commento #44 di divara
agosto 5th, 2009 @ 1:00 pm

Non vorrei sbagliarmi ma credo che la legge sull’aborto italiana preveda che, in caso ci siano medici obiettori, la struttura sanitaria sia _tenuta_ a mettere a disposizione un altro medico non obiettore.
Proprio perché abortire è un diritto tutelato.

Commento #45 di Nemuriko
agosto 5th, 2009 @ 1:25 pm

Ah, ch non mi si parli del refrendum sulla fecondazione assisistita! Che poi il popolo italiano deve solo dire “mea culpa” e soprattutto “mia ignoranza e/o menefreghismo”, dacché un referendum la possibilità di decidere te la da eccome. Come al solito: noi italiani siamo sempre pronti a lamentarci che si calpestano i notri diritti, ma quando siamo chiamati ad esecitarli anche solo un minimo, ecco che ce ne laviamo le mani. Quel referendum è stata una vergogna: dei miei conoscenti chi non è andato al mare, è andato a votare cerchiando a casaccio perché, testuali parole, “non aveva capito perchè si votava”.

Commento #46 di breschau di livonia
agosto 5th, 2009 @ 2:00 pm

Divara, a me risulta che fossero tre gli aborti per ferrara (mi rifiuto di scriverlo maiuscolo).

Commento #47 di jules "39 di febbre" chinaski
agosto 5th, 2009 @ 2:12 pm

Nemuriko, in teoria è così, in pratica non succede.
Ti rimpallano da una struttura sanitaria all’altra o ti spiattellano sul muso che non c’è nulla da fare fino al giorno X, quando tornerà l’unico medico non obiettore (e sono rimasti davvero pochi, e chi vuol malignare maligni: io so che una delle migliori ginecologhe – obiettrici – del mio paese fa aborti in clinica). Il loro scopo sarebbe quello di prenderti per disperazione, farti perdere tempo fino al limite delle settimane entro cui la 194 è applicabile (e se scopri in ritardo di essere incinta, quel limite diventa pericolosamente insormontabile) e poi porti di fronte alla scelta: tenere il bambino, suicidarsi (alcune lo fanno, ahimè), o, come ti dirà qualche medico ghignando sadicamente ‘vai in Inghilterra, costa meno che andare da un praticone qui in Italia’ (accaduto ad una mia cara amica, 4 anni fa).
Sia i preti (e non si scopre nulla di nuovo) che i cattolici che s’infilano nelle altrui mutande perché han paura di guardare nelle proprie, sono sadici, pronti alla condanna e poco inclini al ‘perdono’ – non che ci sia qualcosa da perdonare, ma cavolo, Cristo per loro è solo un’icona seminuda coi capelli lunghi?
Io, come Lan, vorrei un mondo senza religioni perché ormai mi fanno tutte, indistintamente, orrore.
A te, donnina isterica, cosa frega se abortisco o prendo la pillola del giorno dopo? A te, uomo e come tale privo di utero, cosa interessa come decido della MIA vita, dal momento che è mia e io non ti direi mai cosa fare della tua?
p.s. sul fatto che il sesso prematrimoniale non sia condannato è parzialmente vero, anche se ci sono posizioni e posizioni, e dipende molto dalla visione di chi ti tiene il corso prematrimoniale.
Sulla contraccezione, invece, c’è da fare un distinguo: al massimo si consentono Ogino-Knaus, Billings e temperatura basale, le altre sono libere interpretazioni.
Questi comunque non sono metodi contraccettivi, sono bischerate utili a scamparsela ogni tanto e piuttosto a restare incinta.
Preservativi e pillola anticoncezionale sono ancora visti come fumo negli occhi dalla chiesa, basti ricordare le ultime luminose esternazioni del santo padre.
Il minuscolo è voluto.
Betty, grazie per il post, lo apprezzo tantissimo.

Commento #48 di resin
agosto 5th, 2009 @ 2:16 pm

@Resin: purtroppo ne ho sentite anche io di situazioni del genere.
Ma in questi casi, imho, è la struttura che sbaglia (ed è contro la legge), non il medico.
A parte la ginecologa che citi…

io, nel mio, sono convinta che lo stato debba tutelare il diritto all’aborto, o meglio, a non avere figli non voluti.
Poi le donne cattolico/credenti non lo praticheranno.

Commento #49 di Nemuriko
agosto 5th, 2009 @ 2:25 pm

Nemuriko, non vorrei sbagliarmi ma i medici non obiettori sono considerati, quasi, dei paria.
e se vuoi far carriera all’interno delle strutture sanitarie dove, sempre se non erro, chi detiene le redini è cattolico, o è di Cl etc…

Commento #50 di vipero
agosto 5th, 2009 @ 2:29 pm

@Vipero: non volevo esser io a tirar fuori quel discorso…
(che sottoscrivo e confermo)

Commento #51 di Nemuriko
agosto 5th, 2009 @ 2:32 pm

ma i “veri” medici obbiettori di coscienza si conteranno sulla punta delle dita… guardiamo in faccia la realtà, portare una donna ad abortire nelle propria clinica privata fa guadagnare un botto di soldi in più, e non mi sorprende il comportamento di quella ginecologa… sono le classiche cose all’italiana, dove tutti si credono più furbi degli altri.

Commento #52 di Mi sto mettendo nei guai...
agosto 5th, 2009 @ 2:37 pm

Complimenti per il post, bellissimo;
mancano solo due parole sulle campagne terroristiche di quei movimentisti che raccontano le sofferenze del feto quando si pratica un aborto, la povera creaturina barbaramente uccisa… che viene da rispondergli: allora meglio la RU486, no? Meno sofferenze.

Ma poi: è consentito abortire solo se soffri e stai male e se passi un dramma?

Commento #53 di Giulio
agosto 5th, 2009 @ 2:39 pm

almeno nei paesi teocratici (il nemico pubblico nr uno, quelli cattivi, dove non si può nemmeno mostrare una caviglia o tenersi per mano) è così e lo sai. o così o ti taglio le mani.

qui invece, culla della democrazia, della libertà blablabla, siamo succubi di una condizione ben peggiore perchè subdola e che, alla fine, “lo mette in culo a qualche poveraccio senza usargli la cortesia di menarglielo davanti per sdebitarsi” (cit. sergente istruttore Hartman).

Commento #54 di vipero
agosto 5th, 2009 @ 2:39 pm

@nemuriko: a dire il vero la tua esperienza col corso prematrimoniale non mi stupisce, ci sono parroci che, lavorando davvero a contatto con la gente, sono in grado di anteporre la realtà e il buon senso al dogma :) Ricordo bene quando una mia conoscente, allora diciottenne, rimase incinta di un tipo sulla trentina per cui lei si era presa una sbandata: lei voleva sposarsi per “mettere le cose in regola” e perché era innamorata. Beh, il parroco tentò di convincerla a NON sposarsi perché (come tutti, non era molto difficile da capire) non credeva che il tizio fosse affidabile, ma lei, accecata dall’aMMore, si sposò lo stesso, salvo poi separarsi poco tempo dopo perché il marito si rivelò per quello che era: un poco di buono e un parassita. D’altro canto, ora il vecchio parroco è in pensione: quello nuovo è molto più giovane, ma è anche uno che non ha permesso a un’amica di mia madre di fare da testimone di nozze (o madrina, non mi ricordo) perché separata ed incinta del nuovo compagno :[

Commento #55 di GiuseppeMariaBuscemi
agosto 5th, 2009 @ 2:40 pm

@ giorgio
perfettamente daccordo!
Da un medico una cosa del genere è molto più grave! Una qualunque persona può non avere le basi per capire ciò che dice, ma un medico le ha o dovrebbe, pertanto vedrei la malafede in affermazioni del genere.
Terribile!

Commento #56 di sara p
agosto 5th, 2009 @ 2:41 pm

Le situazioni di cui parla Vipero sono frequenti laddove CL è forte: nordest se non sbaglio, ho degli amici lassù, che hanno definito Cl più o meno come un’associazione a delinquere, e nei toni più gentili una piaga sociale.
Splendido post.

Commento #57 di Bubu
agosto 5th, 2009 @ 2:41 pm

@GiuseppeMariaBuscemi:
io non sono così convinta che sta gente che lancia gli strali parli per dogmi.. secondo me parla per ignoranza personale/per raccogliere voti/simpatie/fare il bastian contrario per principo.

Commento #58 di Nemuriko
agosto 5th, 2009 @ 2:46 pm

@Bubu, la cosa del Nordest è vera, ci sono intere zone del centro storico di Padova (parlo di edilizia “civile”, non religiosa) proprietà di chiesa e affini. D’altro canto è anche vero che chi si rompe i cosiddetti diventa abbastanza virulento nei confronti “dei preti”, reazione abbastanza ben esemplificata dalla canzone “Opus Dei” di Herman Medrano :D

Commento #59 di GiuseppeMariaBuscemi
agosto 5th, 2009 @ 2:49 pm

betty ti lovvo, concordo in pieno!
aggiungo che secondo me se non hai un utero non hai diritto di imporre niente a chi cel’ha, in certe situazioni bisogna trovarcisi per parlare, facile fare del moralismo spiccio! come direbbero a pisa, SON TUTTI FROCI COL CULO DEGLI ALTRI!

Commento #60 di jazia
agosto 5th, 2009 @ 2:59 pm

Brava Betty! Complimenti per questo post!

Commento #61 di Yersinia P.
agosto 5th, 2009 @ 3:03 pm

jazia

econdo me se non hai un utero non hai diritto di imporre niente a chi cel’ha

A onor del vero, quel diritto non ce l’hai nemmeno se posseditrice di utero, altrimenti qualsiasi donna potrebbe imporre qualunque cosa ad un’altra donna ;-)

Commento #62 di Giorgio
agosto 5th, 2009 @ 3:12 pm

QUANDO ERAVAMO FETI NOI, NESSUNO CIA’ FATTO NULLA E COSI’ SEMO NATI E POTEMO STA QUI A PARLA’ DE MALVESTITE.
MA SE L’ALTRI NUN NASCONO, A NOI CHECCE FREGA? SO’ CAZZI LORO.
E CHEMME FREGA SE’R FETO ‘O POSSO FA’ NASCE E POI ‘O POSSO DA’ IN ADOZIONE A GENTE CHE LO POTREBBE ALLEVARE CON AMORE.
E MO’ PE’ FA UN FAVORE AR FETO E ALLI GENITORI ADOTTIVI DEVO PURE ROVINAMME LA LINEA E E FAMME VENI’ E’ SMAGLIATURE? MA SE LA PIJASSE… ER FETO.
CHEMME FREGA A ME SE POI QUER FETO CE PO’ AVE’ ER GENIO DE MOZZART. A ME LE VACANZE NUN ME LE ROVINA NESSUNO, MANCO MOZZART.
E SE LA PIJASSERO, QUII ZOZZONI DE CIELLE CHE ME DICONO CHE NUN ZE PO’ PIJA’ LA PILLOLA ABORTIVA. ME VONNO COSTRINGE A NUN SCOPA’ PIU’ CON CHI CAPITA IN DISCOTECA. A STRONZI!

Commento #63 di Gioiamiro
agosto 5th, 2009 @ 3:13 pm

Tu…tu…sei semplicemente geniale!

Commento #64 di Massimo
agosto 5th, 2009 @ 3:14 pm

Antonio Socci! secondo me è lui…

Commento #65 di vipero
agosto 5th, 2009 @ 3:21 pm

Gioiamiro, io sono profondamente convinto che tutti i folli fanatici che ci sono in giro siano persone come te: frequentano zotici e burinacci rivoltanti, sono ignoranti come loro, gridano tutto il tempo e trombano solo con sconosciute in discoteca.

Per questo pensano che tutto il mondo sia come voi, mentre – per fortuna – siete solo una minoranza, con il solo difetto di volersi riprodurre ad ogni costo, allevando giovani pargoli non voluti a diventare discotecari cocainomani che girano col coltello in tasca.

Siete l’unica vera prova dell’inesistenza della selezione naturale.

Commento #66 di Giorgio
agosto 5th, 2009 @ 3:26 pm

Ottimo Giorgio, tranne che per un dettaglio, leggi in fondo. Aggiungo che recenti ricerche han dimostrato che non è l’utero la sede del pensiero liberale, smentisco sia jazia che Elisa Alloro (la quale, l’ho letto qui, sosteneva che avere un utero rendeva inutile una coscienza storica). Potrei dilungarmi in esempi ma evito.
Quel che mi sconvolge è che qualcuno possa anche solo pensare che un’interruzione di gravidanza sia determinata sempre e soltanto da “mi fa venire le smagliature”, “le vacanze non me le rovina nessuno” (sta parlando di Valeria Marini, mi pare, che si professa cattolica praticante, mi pare. Cosa c’entriamo noi con Valeria Marini? Per caso è partita una scomunica a Valeria Marini?).

P.S. Giorgio, la selezione naturale premia il “più adatto”, non “il migliore”. Nella distanza tra i due termini il senso più profondo del giudizio sull’umanità attuale.

Commento #67 di PrimaDiLeggereQuestoPostEroFelice
agosto 5th, 2009 @ 3:41 pm

@ gioiamiro: ti faccio un favore, segui questo link: http://corriere.it/spettacoli/08_luglio_07/serra_e9c.shtml e poi copia il tuo intervento, sostituisci “malvestite” con Valeria Marini e indirizza tutto ai contatti di questo sito http://www.valeriamarini.com/ non appena viene sistemato. E’ evidente che hai sbagliato indirizzo e sono felice di aiutarti ;) qui si difende il principio, che può essere determinato da casi molto gravi, mica si inneggia all’interruzione selvaggia e decerebrata!

Commento #68 di PrimaDiLeggereQuestoPostEroFelice
agosto 5th, 2009 @ 3:52 pm

PDLQPEF, io ero davvero felice prima di leggere il tuo #68…
M’immagino il dialogo:
lei “amò, voglio ‘sto figlio, a tutti i costi, farò qualunque sacrificio, niente potrà fermarmi”
lui “ma poi come famo aannà in barca?”
lei “ah già…”.

e ci fa pure un libro…
dyo, siamo pronti! trova un Francesco DeAngelis a tuo piacimento, avvisalo e dai il via alle piogge.

Commento #69 di vipero
agosto 5th, 2009 @ 3:59 pm

Primo: l’interruzione di gravidanza in Italia oggi è possibile e normata da apposita legge. Fino a prova contraria, quindi, non siamo in un Paese che limita la libertà individuale in materia di aborto. Esiste la possibilità ed esiste lo strumento, ossia l’intervento.
Secondo: spacciare per verità assoluta che la pillola del giorno dopo non è un aborto è tanto dogmatico quanto la posizione cattolica, perchè la definizione di feto non è univoca: la convenzione della legge italiana determina che il feto non è persona fino al terzo mese di gravidanza, la Chiesa individua nel momento della fecondazione la nascita dell’individuo (persona, e come tale quindi portatore di diritti), l’Antico testamento stabiliva che il feto diventava persona allo scorrimento del sangue, quindi quando era presente il battito. Pretendere che ci sia qualcuno che dice una volta per tutte cosa è aborto e cosa non lo è è pretendere la risposta univoca a quando una persona è persona: oggi ancora di là da venire.
Terzo: la Chiesa, in quanto organizzazione portatrice di un sistema valoriale e di una morale, ha tutto il diritto di esprimere la sua opinione e il suo pensiero, e ovviamente non ha alcun diritto di imporre tale pensiero in uno Stato laico; la mia esperienza personale, comunque, è che la storia dei medici obiettori di coscienza non sia una forma di intrusione della Chiesa, ma una scorciatoia per il reddito di chi fa obiezione in strutture pubbliche, per praticare aborti in clinica privata. Responsabilità morale privata, pertanto, non della Chiesa.
Quarto: la mia personale opinione è che l’interruzione di gravidanza è una scelta, libera e individuale, che però dovrebbe avvenire in una società dove esistano le condizioni per cui sia davvero una scelta: ovvero, in cui l’assistenza alle madri single, le strutture di supporto e conciliazione tra il lavoro e l’accudimento al bimbo siano tali da renderla una scelta consapevole.
Quinto: se si ritiene che un embrione dal momento del concepimento sia una persona, tanto quanto me che scrivo e voi che leggete, è normale enfatizzare i toni della discussione, nel momnento in cui questa particolare persona non può far valere i propri diritti al contrario della madre; quello che purtroppo la Chiesa dimentica è la fondamentale carità del messaggio evangelico, che sottrae all’uomo il giudizio lasciandolo a Dio, e agli uomini lascia il dovere di amare gli altri.
Mi sono dilungata su questioni di ordine più generale perchè la questione mi accalora in quanto donna, laica, credente e futura possibile mamma, e perchè vedo, in realtà, posizioni rigide e dogmatiche su entrambi i versanti. Spero di non avere offeso nessuno.

Commento #70 di Cristiana
agosto 5th, 2009 @ 4:04 pm

questo blog era iniziato come una critica di costume leggera spiritosa divertente con meravigliosi e feroci ritratti.
adesso è diventata una brutta copia isterica del blog di grillo incrociato con dagospia (che ho avuto la sventura di aprire una volta rimasta -giuro-unica )

mah…..

Commento #71 di nyneve
agosto 5th, 2009 @ 4:04 pm

la selezione naturale premia il “più adatto”, non “il migliore”. Nella distanza tra i due termini il senso più profondo del giudizio sull’umanità attuale.

Certo, survival of the fittest. Ma poiché per la specie umana il più fittest non è determinato dalla colorazione del piumaggio o dalla bravura nei combattimenti per aggiudicarsi la compagna, bensì dall’intelligenza, queste persone dovrebbero morire di fame prima di poter figliare, in quanto evidentemente inadatte a procacciarsi del cibo per mancaza dell’attributo necessario.

Evidentemente così non è, anche se la tecnologia ci mette il suo zampino.

Se per esempio si lasciasse fare alla natura il proprio corso non si dovrebbero salvare gente come Lapo: la natura, per mezzo della cocaina, gli avrebbe impedito di figliare e ci avrebbe liberato della sua presenza. Invece ci ostiniamo a voler salvare questa gente, andando peraltro contro i dettami di Santa Romana Chiesa, che obbliga a seguire pedissequamente quello che la natura impone (tranne quando si tratta di tenere in vita un cadavere, naturalmente).

Commento #72 di Giorgio
agosto 5th, 2009 @ 4:05 pm

E’ spaventoso, le persone come gioiamiro non sanno più distinguere un intervento estremo, complesso, dalla presa di posizione etica, tutto è uguale e semplice, senza nessuna discriminante. Per fortuna abbiamo capito che era solo un malinteso e ora può indirizzare il suo commento alla valeriona. Mi piace la sensazione che provo quando posso rendermi utile. Bentrovato, vipero! Come si suol dire “etica ululà”, “ciellino ululì” :)

Commento #73 di PrimaDiLeggereQuestoPostEroFelice
agosto 5th, 2009 @ 4:08 pm

Anche io sono affascinata dall’idea di lasciare in adozione il figlio dopo il parto, pregiudica molti meno sensi di colpa dell’aborto effettivo, ma necessita di molto più coraggio.

Commento #74 di Lucia
agosto 5th, 2009 @ 4:09 pm

Io volevo prendere la RU-486 appena ho sentito della scomunica immediata dopo l’assunzione.

E sono un maschio, eh.

Gioiamiro:
Che esempio del menga.
Chi ha una vita sessualmente disinibita SA che deve proteggere sè stesso ed i partner con profilassi adeguata e/o con sistemi contraccettivi. (se volutamente si ignorano queste cose si è dei sadici bastardi, se si ignorano queste cose per pigrizia mentale si è dei coglioni al cubo)

SE sei contro l’aborto perchè lo consideri ‘un omicidio’ allora usa i preservativi e/o la spirale.
O lasciali usare e viviti castamente la tua vita, se la tua sensibilità ‘pro-life’ si estende anche agli spermatozoi.

Ricordo anche che:
-Le adozioni non sono automatiche. Ci vogliono anni e nel frattempo il bimbo viene su in un orfanotrofio. (che anche se fosse la migliore struttura del mondo -e in Italia non credo- non è comunque una famiglia)

-Alcune donne non possono portare avanti gravidanze per motivi di salute (cioè: o schiattano loro o il bambino. O tutti e due.)

Hai una bella faccia a dire che chi faccia ricorso all’aborto farmacologico sia una che scopa con chi capita in discoteca. Come se si ricorresse all’aborto farmacologico (come sistema contraccettivo) ogni due per tre, con la massima leggerezza!
E’ un trattamento farmacologico, non è una zigulì o un chewin-gum! Se vi si ricorre è perchè vi sono dei seri motivi, cacchio!

Commento #75 di WeirdintheWyrd
agosto 5th, 2009 @ 4:12 pm

@ Cristiana: hai perfettamente ragione. Ma non mi pare che lo stato italiano abbia mandato il ministro degli esteri in Vaticano a difendere la scelta fatta contro la “scomunica”. Questo permette di non sentirci adeguatamente tutelati. Per il resto, perfettamente d’accordo.

@ Giorgio: quando scrivi “dovrebbe” estinguersi ti allontani consapevolmente dalla realtà. Il perchè non si estinguano è la ragione per cui, democraticamente, detestiamo la cultura dominante. E forse vale la pena di lottare perchè qualcosa cambi, che le condizioni ci sarebbero tutte.

Commento #76 di PrimaDiLeggereQuestoPostEroFelice
agosto 5th, 2009 @ 4:15 pm

vorrei ricordare a tutti che la somministrazione della RU486, come il resto dell’organizzazione sanitaria, è di competenza delle Regioni. Il Governo, al massimo, può dettare delle linee guida visto che l’agenzia del farmaco (AIFA) ha deliberato di autorizzare l’ingresso del farmaco anche nel nostro paese, dopo lunga istruttoria.
Tale decisione non può quindi essere oggetto di confusione o di interventi impropri. Dovranno essere la scienza, l’esperienza, le competenze professionali, le scelte personali delle donne e non la politica, tanto meno la religione, a stabilire se come e quando somministrare la RU486.

Commento #77 di minavagante
agosto 5th, 2009 @ 4:16 pm

Primo: l’interruzione di gravidanza in Italia oggi è possibile e normata da apposita legge. Fino a prova contraria, quindi, non siamo in un Paese che limita la libertà individuale in materia di aborto. Esiste la possibilità ed esiste lo strumento, ossia l’intervento.

Perdonami Cristiana, ma ritengo tu scriva, mi viene da dire per fortuna, senza una vera cognizione di causa.

Per me, comunque, non è stabilire chi ha ragione o torto ma: chi vuole farlo, deve poterlo fare, all’interno della legge.
Chi non vuole farlo, non ha nessun bisogno di ricorrere alla legge, quindi nemmeno d’imporre la sua morale.

La cosa grave è che pur perfettamente all’interno della legge, lo strumento è il più delle volte inapplicabile.

Commento #78 di vipero
agosto 5th, 2009 @ 4:18 pm

Cristiana, ma perchè invece i sistemi contraccettivi che evitano l’impianto del seme maschile nell’ovulo (preservativo e spirale, non so come funzioni la pillola anticoncezionale)
sono tutt’ora malvisti dalla chiesa cattolica romana?

Non è una contraddizione in termini tentare il tutto per salvare un feto quando si poteva evitare il problema con questi mezzi? Che c’entra la sacralità della vita con gli spermini bloccati da un muro di lattice?

Commento #79 di WeirdintheWyrd
agosto 5th, 2009 @ 4:19 pm

Cristiana, è irrilevante quanto venga fissato il termine di legge per effettuare l’aborto, al fine di determinare se la pillola del giorno dopo sia aborto o no.

L’aborto si sa benissimo cosa sia, non ci sono discussioni a riguardo. Poi, la fede religiosa di qualcuno gli fa credere quello che gli pare, ma non è affar mio. Quando un medico mi spaccia un anticoncezionale per un abortivo, mente. E se davvero fosse così, dovrebbe denunciare tutti i medici – compreso il mio medico di famiglia – che la prescrivono, in quanto stanno effettuando aborti in maniera non conforme alla legge.

In ogni caso, la Chiesa considera “vita” anche i miei spermatozoi. C’è gente che crede che il cancro sia una reazione alla candidosi. C’è gente che crede che si possa guarire dalla miopia guardando il sole.

Di credenze irrazionali è pieno il mondo, ma c’è un momento in cui bisogna dire basta. Ed il momento si presenta quando gli effetti della credenza iniziano ad influenzare altre persone.

Se un medico vuole curarsi il cancro col bicarbonato, che lo faccia. Se inizia a prescriverlo ai suoi pazienti, va fermato.

Se una donna ha bisogno della pillola del giorno dopo (che è legale e non è aborto) il medico ha il dovere di informarla di ogni cosa, dei rischi che corre, di cosa significa, ma non ha il diritto di mentire in base alle proprie credenze, dicendo che è un aborto.

Se davvero è un aborto, il medico deve denunciare la questione, non fare finta di niente.

Il prete dal pulpito può dire quello che gli pare, così come ognuno è libero di credergli.

Un medico no, non può. Altrimenti può andare a fare lo sciamano in qualche isola sperduta, dove saranno contentissimi di stare ad ascoltare le sue storie su cosa sia o non sia un aborto.

Commento #80 di Giorgio
agosto 5th, 2009 @ 4:21 pm

“dyo ti aiuterà ad allevare il tuo santo feto”

Impagabile XD vado a stampare i volantini!

Commento #81 di Valzer
agosto 5th, 2009 @ 4:23 pm

La Chiesa può anche dire che la masturbazione maschile è aborto perchè porta a morire delle potenziali vite. Legittimo, stupido ma legittimo, una fesseria come tante. Ma ha un suo senso. Vorrei solo trovarmi nelle condizioni di rispondere alle leggi dello stato, laiche, e di ascoltare le parole della chiesa come un esotico punto di vista.

Commento #82 di PrimaDiLeggereQuestoPostEroFelice
agosto 5th, 2009 @ 4:30 pm

Prima di tutto, grazie a tutti delle risposte, pensate e non banali.
@ vipero: è vero, non mi sono mai trovata in questa posizione, che credo sia davvero terribile. Solamente, conoscendo un sacco di infermieri e medici (per il lavoro dei miei) so che nell’ospedale della mia zona non si fa obiezione di coscienza, quindi per me tale possibilità è sempre stata accessibile, come ipotesi. Ma in effetti è solo la mia limitata esperienza e non è estensibile.
@ weirdinthewynd: la posizione della Chiesa sulla contraccezione disturba profondamente anche me. L’uica risposta che posso darti è che un cristiano non ha alcun diritto sulla vita, e che quindi non può togliere questa possibilità dal rapporto sessuale.
@ giorgio: per quanto mi riguarda l’equiparazione della pillola del giorno dopo agli anticoncezionali non è un dato di fatto. Sul fatto che i medici abbiano le loro responsaiblità sono naturalmente d’accordissimo

Commento #83 di cristiana
agosto 5th, 2009 @ 4:34 pm

Ora iniziano a parlare le pie donne, per le quali coraggio è non abortire.
Qui si tralascia un fatto: se una donna ha difficoltà economiche e viene aiutata probabilmente non abortirà se non lo vuole – forse anche se non viene aiutata.
Il problema è che la sfiga colpisce chiunque, compresa chi non partorirebbe neanche con un miliardo di euro in banca, perchè NON VUOLE diventare madre.
So che per le pie donne questa è una situazione umana aberrante, ma è così.
Il coraggio per me è compiere le proprie scelte, in ogni caso andando contro ciò che la massa benpensante e malpraticante dirà di te (e basta guardare quanta poca gente confessa di aver abortito a qualcuno, nella vita reale, per capire che carico morale immotivato si porti sulle spalle).
Aggiungo che, per quanto legittima (in un mondo folle, per ME) la posizione della Chiesa in seno alla sanità mondiale, alla genetica ed alla biologia, conta come il due di picche. Non me ne fregherebbe anche se ritenessero feto ogni ovulo che si sfalda con la mestruazione, sono, appunto, convinzioni prive di fondamento scientifico, a meno che non si riferiscano alle scimmie marine. http://www.live80s.com/admin/uploads/2006/07/scimmie%20di%20mare.jpg E se non ce la fanno loro a sopravvivere, figuriamoci un feto di 4 mesi.
Ci sono miliardi di bambini abbandonati, se hanno questo istinto materno le donne che condannano o deprecano l’aborto adottassero loro e non rompessero per un agglomerato di cellule, per quanto meraviglioso. E’ meraviglioso anche un pulcino, a quello stadio, è vita e ognuno a quel punto può vedere magia in ogni cosa. E non mi offendo se mi si dice che la mia posizione è estremista e dogmatica: su questo punto benedico la mia tradizione di amante delle scienze perché la trovo molto più umana e caritatevole di chi dovrebbe rifarsi agli insegnamenti del Vangelo, e perché deriva dall’esempio di mia nonna, che mi raccontava delle pie amiche morte per apiolo e ferri delle mammane, pur di poter entrare in chiesa senza che il prete sapesse nulla.
La chiesa è uno stato a parte, spero che entro il 2010 ci si renda conto di questo e medici obiettori e politici cattolici facciano la fine che meritano: lavorare in miniera (sempre le solite scuse ai minatori per la pessima compagnia).
Aggiungo, per dovere di cronaca, che molte delle sindromi depressive postpartum, con buona pace delle bugie televisive, sono dovute al rifiuto della gravidanza (autoimposta o imposta per morale) e portano a quegli episodi che tanti di noi ritengono incomprensibili e assurdi.

Commento #84 di resin
agosto 5th, 2009 @ 4:40 pm

Giorgio, ti lovvo.

Commento #85 di L'Alessia/LaMelaMarcia
agosto 5th, 2009 @ 4:43 pm

> In ogni caso, la Chiesa considera “vita” anche i miei spermatozoi.

Ma proprio no; la dottrina più recente (e ben più restrittiva delle precedenti, nel famoso medioevo si ventilava tranquillamente il limite del sesto mese…) pone l’inizio della vita umana con la formazione dell’embrione, e per condannare la masturbazione si usano tutt’altri argomenti.

Commento #86 di lamb-O
agosto 5th, 2009 @ 4:47 pm

L’Alessia

Giorgio, ti lovvo

Non mi lovverai più, quando scoprirai che sono un vampiro mona.

Commento #87 di Giorgio
agosto 5th, 2009 @ 4:48 pm

Kill Pill, però…forse temono che con la RU 486 le donne mettano su una tuta gialla e studino arti marziali.

Commento #88 di Siminsen
agosto 5th, 2009 @ 4:50 pm

Per me ti lovverò di più :D

Commento #89 di L'Alessia/LaMelaMarcia
agosto 5th, 2009 @ 4:52 pm

lamb-O

la dottrina più recente pone l’inizio della vita umana con la formazione dell’embrione, e per condannare la masturbazione si usano tutt’altri argomenti.

Infatti non ho detto “vita umana”, ho detto “vita”. E infatti non ho detto che la Chiesa condanna la masturbazione per quello. In effetti non mi sono mai interessato al perché la Chiesa ce l’abbia con la masturbazione…

e ben più restrittiva delle precedenti, nel famoso medioevo si ventilava tranquillamente il limite del sesto mese…

Se non mi sbaglio, anticamente si cercava di stabilire il momento in cui l’anima entrava nel corpo, ma la pratica dell’aborto veniva condannata comunque.

Sempre se non vado errato, se l’aborto avveniva prima dell’arrivo dell’anima nel feto, era un po’ meno peggio che dopo tale ingresso. Ma mi sembra che l’aborto fosse sempre un peccato.

Commento #90 di Giorgio
agosto 5th, 2009 @ 4:53 pm

@ cristiana
ti posso assicurare che ho letto su diversi (e sottolineo diversi, non uno solo) articoli sull’equiparazione della pillola del giorno dopo alla pillola abortiva, creando deliberatamente confuzione tra le due cose, assimilandole. Quindi di sicuro non è un dato di fatto come dici tu, ma molti vogliono farlo diventare, anche perchè ad essere onesta il funzionamento della pillola del giorno dopo è abbastanza complesso e prevede una serie di sfumature che toccano l’aborto da vicino e possono essere usate “contro di lei” passami il modo di dire.

@ giorgio
ti lovvo pure io :D

Commento #91 di sara p
agosto 5th, 2009 @ 4:59 pm

Alcune doverose precisazioni:
@Nemuriko: è causa di annullamento del matrimonio cattolico sia l’impotentia coeundi che l’impotentia generandi (ovvero sia l’impotenza propriamente detta che la sterilità). Anzi, è sufficiente causa di annullamento presso il tribunale della Sacra Rota, anche la comprovata intenzione da parte di uno dei due coniugi di non volere avere figli, al momento della somministrazione del sacramento matrimoniale.
Inoltre, anche se è vero che il COncilio Vaticano Secondo ha cambiato la visione del sesso all’interno della coppia sposata (non più solo: non lo fo per piacer mio ma per dar figlioli a Dio), la dottrina ufficiale della Chiesa prevede ancora il divieto ASSOLUTO di metodi contraccettivi che non siano quelli osiddetti “naturali” (e salute a tutti i bambini che si chiamano Ogino), profilattici compresi ed il divieto del sesso prematrimoniale. Che poia lla Chiesa faccia più comodo far finta di nullaepr portar pecorelle ai loro corsi, è un altro discorso, ma scripta manent.

@alter: mi pare necessario sottolineare nuovamente alcuni concetti base: la pillola del giorno dopo è un metodo contraccettivo, dato che provoca l’ispessimento delle pareti dell’utero e quindi l’impossibilità per l’ovulo fecondato di annidarsi nelle ore successive al coito.
Un feto non è un essere umano, insegna la logica, esattamente come un uovo di struzzo, financo fecondato, non è uno struzzo.
E’ interessante come a tutti questi difensori della vita, la vita interessi solo dal momento del concepimento alla nascita, dopo cinque minuti che si è nati, di questa fantastica vita non frega più niente a nessuno (cfr. dall’inesistenza degli asili nido alla giustificazione della guerra, da parte delle autorità cattoliche, alla non sottoscrizione da parte del Vaticano, della Dichiarazione Universale Dei Diritti Dell’Uomo).
Infine vorrei capire chi obbliga questi cosiddetti obietori a darsi alla ginecologia. Io sono obiettore di coscienza al servizio militare (obiettore vero, perché ostretto al servizio militare da parte dello Stato), vi parrebbe logico se facessi domanda per fare il carrista?
La situazione qui in Lombardia, dove la sanità è in mano alla mafia ciellina, è tragica. Bisogna veramente raccomandarsi a Dio se si vuole trovare qualcuno ce ti somministri la pillola del giorno dopo (e non quella abortiva)
e anche molti medici che non sarebbero obiettori dichiarano di esserlo perché altrimenti vengono messi a fare aborti a catena di montaggio(ecco da dove deriva il 70% di obiezione a cui si riferiva ilCardinal Bagnasco). Certo, poi verrebbe da chiedersi come sia possibile che vengano fatti aborti candestini in unastruttura privata di Genova, gestita dalle suore, ma si sa, le vie del Signore….

Commento #92 di Ubikindred
agosto 5th, 2009 @ 5:09 pm

che in un blog così, frivolo, leggero, che mi fa ridere, geniale, cattivo quando serve, terribile a volte, ormai una dorga, possa trovare un post così, migliore, più approfondito, partecipato, discusso, civile, ecc. ti tante altre discussioni e articoli presunti seri, mi fa quasi spuntare una lacrimuccia..
che dire, vi lovvo :)

Commento #93 di lumaca
agosto 5th, 2009 @ 5:21 pm

Secondo me Freud ha preso un bel granchio con la sua teoria dell’invidia del pene…è evidente che tutti questi politici cattolici/ecclesiastici/pseudo-intellettuali hanno una chiara INVIDIA DELL’UTERO.
Beh, fino al giorno in cui non ne avrete uno anche voi…fatevene una ragione: l’utero è mio è me lo gestisco io!!!

Commento #94 di Viola
agosto 5th, 2009 @ 5:27 pm

perchè NON VUOLE diventare madre.

c’è una cosa che non ho mai capito, ma allora perchè non castrarsi o fare castrare il partner XD?

si, è una provocazione gratuita… ò_ò

Commento #95 di Mi sto mettendo nei guai...
agosto 5th, 2009 @ 5:37 pm

Ma se il mio datore di lavoro cattolico non mi paga lo stipendio perché sa che lo spenderei (anche) in preservativi è obiezione di coscienza pure quella?

Commento #96 di Rita
agosto 5th, 2009 @ 5:56 pm

George Carlin sull’aborto (e conservatori pro-life americani)
http://www.megavideo.com/?d=238H1PJZ
(o qui http://www.youtube.com/watch?v=1ufipobNjyo)

Commento #97 di Yersinia P.
agosto 5th, 2009 @ 6:30 pm

Com’era quella battuta? Ah si: “se fossero i maschi a rimanere incinti si abortirebbe anche dal barbiere” non mi ricordo più di chi era nè dove l’ho sentita ma la ritengo profondamente vere, soprattutto quando leggo/sento tutte queste stronzate.
Grazie per questo post!:)

Commento #98 di Silvia
agosto 5th, 2009 @ 6:31 pm

Sì, Mi sto mettendo nei guai, è un’obiezione gratuita. Ci sono donne che non vogliono diventare madri in un dato momento per mille ragioni.
Sarà una provocazione, ma personalmente non trovo che ci sia molto da scherzare o estremizzare in ambiti come l’aborto.

Commento #99 di divara
agosto 5th, 2009 @ 6:35 pm

@Yersinia: Carlin è sempre stato il migliore e anche se è morto per me lo è tutt’ora, ha fatto e detto cose anni e anni prima degli altri, sentito lui poi non fai altro che sentire i suoi echi negli altri, che grandissimo!:°) Quel pezzo è formidabile,ovviamente

Commento #100 di Silvia
agosto 5th, 2009 @ 6:39 pm

voglio una malva. Non è che il destino di donne, uomini e bambini non sia interessante, ma voglio lo stesso una malva.

Commento #101 di nunu
agosto 5th, 2009 @ 6:46 pm

Un intervento perfetto, avrei voluto scrivere “niente da aggiungere” ma al solito arrivano le Dame di San Vincenzo: sono carine, civili, sorridenti e mentre ti bacchettano per il tuo amorale omicidio, ti consegnano alle misericordiose braccia di dyo,
Direi una sola parola: basta!
La maggior parte di loro non ha la minima idea di cosa significhi interrompere volontariamente una gravidanza: è una sofferenza fisica, psicologica ed emotiva, quando giungi a tale decisione è perché hai una profonda e triste motivazione.
Inizia un balletto senza fine: i solerti obiettori che ti sventagliano sotto il naso dati farlocchi, immagini di feti di otto mesi e ti scassano senza che si levino dai piedi (peggio delle zanzare), manco se li pigli a male parole; arriva il medico e ti dice: “Donna, io aborro questa pratica. Aspetta che giunga quello scellerato del mio collega. Va e non peccare più!”
Vai e attendi, ore e giorni atroci, poi giunge lo scellerato. Non so che idea abbiate dell’aborto, forse credete sia paragonabile alla sindrome premestruale, invece no… L’ aborto è sgradevole, un intervento ambulatoriale, non complesso ma decisamente doloroso nei modi citati sopra.
Io mi domando con quale coraggio, una persona svelatoli l’indice davanti ad una donna che ha subito tutto ciò.
La Chiesa, i cristiani non possono imporre la loro visione del mondo agli altri: possono parlare, discutere e vivere secondo la loro morale e basta.
E poi, sappiamo tutti che un feto non è un essere umano, che non può essere paragonato ad un individuo, certo se questo individuo è una donna allora è cosa buona et giusta sottometterla al volere della dottrina.
Da qui nasce il problema: sono le donne a restare gravide, a partorire, sono le donne a poter decidere di non partorire e sappiamo quanto ciò possa rodere ai vecchiacci con la sottana…

Commento #102 di Sian is a girl
agosto 5th, 2009 @ 6:49 pm

Post geniale ed acuto come sempre, Betty!
@Sian: mi piace come parli, condivido in pieno!

Commento #103 di RospillaFritz
agosto 5th, 2009 @ 7:01 pm

AO’, S0’ QUELLA DE PRIMA, DER COMMENTO 63.
ME SO’ DIMENTICATA DE DI’ NA COSA.
QUII ZOZZONI DE CIELLE E PURE QUII ZOZZONI DAA LEGA CHE CIANNO SOLO LA NEBBIA ME DICONO CHE IN EUROPA CE STA NA TERRIBBILE CRISI DEMMOGRAFICA E CHE QUINDI NUN DOVEMO PIU’ ABBORTI’ SE NUN CE VOLEMO ESTINGUE COME LI DINNOSAURI.
E CHEMME FREGA SE CE STA A’ CRISI DEMMOGRAFICA?
IO ABBORTISCO QUANTO ME PARE.
I FIJI FAMOLI FA ALL’IMMIGRATI MUSSURMANI.
IO VOGLIO ANNA’ IN DISCOTECA TUTTE LE SERE, VOGLIO FA UN ZACCO DE VIAGGI. NUN ME POSSO PORTA’ DIETRO DELLI REGAZZINI CHE PIAGNONO SEMPRE.
IO VOGLIO ESSE SEMPRE IN FORMA, COSI’ QUANDO VADO ALLE FESTE RIMORCHIO (PER QUESTO ME METTO SEMPRE LE MUTANDE GGIUSTE COME BRIDGET JONES). PE ESSE’ IN FORMA DEVO FARME DU’ ORE AL GIORNO DE PALESTRA.
E PE ANNA’ IN PALESTRA E PE’ ANNA’ A RIMORCHIA’ ALLE FESTE NUN CE POZZO AVE’ A CASA LI REGAZZINI CHE ROMPONO.
IO VOGLIO ESSE BBONA FINO A SETTANTA ANNI, E QUINDI ME DEVO FA UN ZACCO DE LIFTING COME MADONNA… (HAI VISTO MADONNA CHE CULETTO DA ESPOSIZIONE CHE CIA’? ). E POI ME DEVO COMPRA’ LI MEGLIO VESTITI, SENNO’ BETTY MOORE MI FA LA CARICATURA SUL SUO BLOGGHE.
QUINDI LI SOLDI LI DEVO METTE DA PARTE PII VESTITI E PII LIFTINGHE, NUN CE POZZO AVE’ IN CASA DELLI REGAZZINI CHE GLIE DEVO PAGA’ TUTTO IO, STI PARASSITI.
E CHEMME FREGA SE POI FRA VENTI ANNI SAREMO POCHI VECCHI EUROPEI ASSEDIATI DA UN ZACCO DE GGIOVANI FONDAMENTALISTI MUSSURMANI, COME A MALMO IN SVEZIA O NELLE BANLIUEUES PARIGINE.
IO VOGLIO DIVERTIMME OGGI, NUN POZZO STA A PENZA’ AR FUTURO DAA CIVILTA’ OCCIDENTALE, LI MORTACCI SUA.

Commento #104 di Gioiamiro
agosto 5th, 2009 @ 7:20 pm

Se qualcuna è in grado, chiami i parenti di Gioiamiro: l* stiamo perdendo!!!

Commento #105 di Gior
agosto 5th, 2009 @ 7:34 pm

Gioiamiro, a parte che secondo me tu sei un uomo perchè se fossi una donna non parleresti in questo modo. E poi sei proprio il prodotto di questo schifo di paese che ci troviamo a vivere, pieno di gente schifida e influenzato da schifidi preti.

Commento #106 di Roybatti
agosto 5th, 2009 @ 7:37 pm

Non è difficile capire che è una presa per i fondelli, eh.

Commento #107 di dieschlangengoettin
agosto 5th, 2009 @ 7:38 pm

@ L’Alessia e sara p Allora, quando vedrete un mona con la faccia sbrilluccicosa, vi pentirete di avermi lovvato, perché vi sedurrò, vi sposerò, vi metterò incinte di un feto che vi divorerà dall’interno e mi mangerò la pillola RU-486 davanti ai vostri occhi.

(e poi vi racconterò mezz’ora di cazzi miei)

AH AH AH AH AH

Commento #108 di Giorgio
agosto 5th, 2009 @ 7:47 pm

Gioiamiro: o la tua è una satira, oppure sei il Giamba.

RospillaFritz: Grazie ^^

Commento #109 di Sian is a girl
agosto 5th, 2009 @ 7:58 pm

Gioiamiro, guarda i dati: dall’introdzione della 194 gli aborti sono in costante e notevole diminuzione. Aumentano solo quelli delle immigrate e tre volte twnto rispettoagli altri. Immagino che questo voglia dire che il destino dell’Occidente è salvo, vai tranquillo…

Commento #110 di Ubikindred
agosto 5th, 2009 @ 8:02 pm

Quiz: chi ha detto le seguenti parole? Qualcuno ravvisa una leggera incoerenza?

“Non tutte le questioni morali hanno lo stesso peso morale dell’aborto e dell’eutanasia. Per esempio, se un cattolico fosse in disaccordo col Santo Padre sull’applicazione della pena capitale o sulla decisione di fare una guerra, egli non sarebbe da considerarsi per questa ragione indegno di presentarsi a ricevere la santa comunione. Mentre la Chiesa esorta le autorità civili a perseguire la pace, non la guerra, e ad esercitare discrezione e misericordia nell’applicare una pena a criminali, può tuttavia essere consentito prendere le armi per respingere un aggressore, o fare ricorso alla pena capitale. Ci può essere una legittima diversità di opinione anche tra i cattolici sul fare la guerra e sull’applicare la pena di morte, non però in alcun modo riguardo all’aborto e all’eutanasia”

Commento #111 di PrimaDiLeggereQuestoPostEroFelice
agosto 5th, 2009 @ 8:12 pm

bel post!

gioiamiro è eNZO (quello che commenta sul blog di matteo bordone)

@cristiana #70
apprezzo molto il tuo commento perchè pone delle problematiche interessanti (che non sto qui a discutere)
avrei però un appunto ed una domanda:

Primo: l’interruzione di gravidanza in Italia oggi è possibile e normata da apposita legge. Fino a prova contraria, quindi, non siamo in un Paese che limita la libertà individuale in materia di aborto. Esiste la possibilità ed esiste lo strumento, ossia l’intervento.

In Italia aborto e soprattutto “pillola del giorno dopo”, pur se di diritto e regolate da una legge non sono così accessibili perchè i medici sfruttando lo strumento non ben calibrato dell’obiezione di coscienza impediscono o complicano l’accesso a queste pratiche mediche. Poi se sei una donna “sgamata” (ed hai tempo) sbattendoti riesci ad ottenere ciò che ti spetta di diritto, ma se sei una persona fragile sola debole inesperta giovane ignorante etc etc…sei sostanzialmente fregata.

domanda: dici che nella tua realtà locale non ci sono molti obiettori, in che zona “paradisiaca” d’Italia abiti?
ciao

ps:
poi si può parlare anche dei “disturbatori” che circolano nei consultori ed ospedali e cercano di convincere/confondere le donne che vanno lì. vorrei che fosse garantito il diritto di spezzare di botte chi rompe le palle alle persone in stati di difficoltà mentale. sta gente non è molto dissimile da vanna marchi che inganna la gente promettendo cure miracolose a malattie inguaribili.

Commento #112 di autopsiapolitica
agosto 5th, 2009 @ 8:39 pm

@ giorgio
gulp…tanta paura…

ti lovvo platonicamente!
così non corro rischi!

Commento #113 di sara p
agosto 5th, 2009 @ 8:40 pm

@ Quiz #111:
aiuto
temo sia giuliano ferrara. ma non mi sembra sia il suo tipo di dialettica.
forse gianni unto baget bozzo?

comunque il concetto espresso è molto molto tirato e sta poco in piedi. però parte dalla realtà dei fatti: la chiesa prevede e giustifica guerra e pena di morte ma mai aborto ed eutanasia.
es. guerra di difesa / pena di morte quando questa è l’unico e ultimo metodo per fermare persone che mettono a repentaglio la vita di altre.

però chi ha scritto la frase citata del quiz ovviamente si riferiva a situazioni non estreme come quelle considerate dalla chiesa, ma usava questa posizione della chiesa per giustificare la propria incoerenza riguardo ad es. a guerre di conquista, pena di morte per criminali “comuni” che si macchiano di delitti efferati.

Commento #114 di autopsiapolitica
agosto 5th, 2009 @ 8:54 pm

La risposta al quiz è Joseph Alois Ratzinger AKA Papa Benedetto XVI. Ovviamente.

Commento #115 di PrimaDiLeggereQuestoPostEroFelice
agosto 5th, 2009 @ 9:02 pm

Possibile che in questo mondo non si sia capaci di mettere su uno straccio di mentalità positivista? Nascere o non nascere è frutto del caso, come morire cadendo dalle sale o beccarsi l’epatite mangiando delle cozze crude. Quindi perché stare a farla lunga con dibattiti tra diritti, feti, embrioni etc. Mia madre dice sempre che se mio padre non l’avesse sposata non se la sarebbe sentita e avrebbe abortito Ok, ho rischiato di non nascere ma non è che questa confessione da parte di mia madre mi abbia rovinato la vita. Il caso ha voluto che io nascessi. Se nn fossi nata non avrei coscienza e quindi non sarei qui a rimpiangere nulla. E quando sarò morta non mi dispiacerà, perhè, non esistendo pù, non sentirò più nulla. Ma leggere Lucrezio?

Commento #116 di breschau di livonia
agosto 5th, 2009 @ 9:05 pm

Ok, quindi se loro possono decidere chi e come e quando è giusto accoppare, lo posso fare anche io, giusto?

Commento #117 di Giorgio
agosto 5th, 2009 @ 9:06 pm

@ Giorgio: Tesoro, prima devi guadagnarti l’anello pastorale. Mettiti in coda. Però a me il senso pare quello. E poi, non trovi geniale che in una delle due questioni non negoziabili il maschio viene automaticamente assolto?
In Vaticano, mi pare, ci sia la pena di morte. Mai applicata, ma mi pare sia contemplata. Qualcuno può assistermi?

Commento #118 di PrimaDiLeggereQuestoPostEroFelice
agosto 5th, 2009 @ 9:13 pm

ancora @ Giorgio: oppure fondala tu una religione! A giudicare dalle credenze mormone siam già in difficoltà a trovare idee credibili. Però se Charles Manson aveva dei seguaci, ce la potrebbe fare chiunque.

P.S. Per chi non lo sapesse, Charles Manson credeva che i “negri” stessero per prendere il potere in USA. Ma siccome sono degli incapaci a questo sarebbe seguito un periodo di caos. Dunque voleva farsi rinchiudere in una caverna (mi pare, non ricordo il dettaglio) insieme a 4 angeli. Poi loro 5 avrebbero liberato il paese. Ah, dimenticavo, i 4 angeli erano i Beatles. E la cavalcata trionfale sarebbe stata accompagnata dalle note di Helter Skelter.

Commento #119 di PrimaDiLeggereQuestoPostEroFelice
agosto 5th, 2009 @ 9:19 pm

oppure fondala tu una religione! A giudicare dalle credenze mormone siam già in difficoltà a trovare idee credibili. Però se Charles Manson aveva dei seguaci, ce la potrebbe fare chiunque.

Ma sai che è un’idea non malvagia. Ci dormo sopra, ma già anticipo che nella mia religione si potrà usare il preservativo e i gay saranno più che ben accetti.

Commento #120 di Giorgio
agosto 5th, 2009 @ 9:24 pm

Posso allora io liberare il mondo dai bigotti con i Type O’Negative? Ah, no, cazzo …. adesso Peter Steele mi è anche diventato credente :(

Commento #121 di breschau di livonia
agosto 5th, 2009 @ 9:24 pm

E comunque non è che Helter Skelter sia tanto epica: se proprio proprio, almeno ripiegare sulla versione di Siouxsie and the Banshees!

Commento #122 di breschau di livonia
agosto 5th, 2009 @ 9:26 pm

@ cristiana
Scusa ho visto solo ora il commento con i 5 punti e prima ho risposto ad altro.
E’ un bel commento e lo capisco sotto molti punti di vista, ma quando parlo della confusione che viene alimentata sulla pillola del giorno dopo, mi riferisco al fatto che bisogna dire la verità, specialmente se parliamo di una figura medica, e questo non sempre viene fatto, l’interpretazione personale è una cosa, decidere di usarla o meno è esercitare la propria libertà, mentire sul funzionamento del medicinale in questione è un atto criminoso. Si chiede solo la verità in modo che il paziente sia libero di prendere una decisione lucida.
Mi ha colpito molto quello che dici nel 4° punto, lo condivido anche, ma pure qui bisogna fare i conti col mondo in cui viviamo e non con quello in cui vorremmo vivere, pertanto saranno altri i fattori che contribuiranno alla decisione.

Commento #123 di sara p
agosto 5th, 2009 @ 9:29 pm

@
#115 di PrimaDiLeggereQuestoPostEroFelice
ma dai!era Ratzy
ma l’ha detto da cardinale? da papa?
quando l’ha detto?

Commento #124 di autopsiapolitica
agosto 5th, 2009 @ 9:34 pm

Ottime considerazioni, Betty!

Commento #125 di Futak
agosto 5th, 2009 @ 9:56 pm

Una cosina da aggiungere: i cristiani (che si oppongono alla RU486 per puro sadismo “tradizionale” orginato dala misoginia che spinge i preti a diventare tali) incastonati nella Regione Lombardia hanno VIETATO L’EDUCAZIONE SESSUALE NELLE SCUOLE ai minori di 16 anni.
Capito? li turba.
Poi hanno il coraggio di scrivere che non si fa abbastanza per la prevenzione dell’aborto.

cloro

Commento #126 di cloro
agosto 5th, 2009 @ 10:01 pm

@resin: complimenti per tutto quello che hai scritto.
e ovviamente grazie Betty per questo articolo.

Commento #127 di buko
agosto 5th, 2009 @ 10:23 pm

Cloro,
ma sei quello che nel forum dell’UAAR ha

http://img194.imageshack.us/img194/448/tr82.jpg

questo avatar?

Commento #128 di Futak
agosto 5th, 2009 @ 11:03 pm

@Giorgio, volevo lovvarti subito ma ho aspettato di leggere tutti i commenti e sono stata battuta sul tempo da altre prima di te. Mi metto in fila per essere sedotta dal tuo splendore glitterato.

Secondo me Ferrara è diventato antiabortista quando ha capito che, se sua madre avesse saputo in anticipo che avrebbe partorito un pirla del genere, lo avrebbe certamente abortito.

Commento #129 di Alice
agosto 5th, 2009 @ 11:20 pm

Edit: prima di me, ovviamente.

Commento #130 di Alice
agosto 5th, 2009 @ 11:20 pm

Alice, basta che ti metti sottovento, il mio mona-olfatto farà il resto.

(no dai sul serio, adesso basta lovvarmi, mi par di essere uno dei Tokyo Hotel :-D)

(e poi lo sapete che io lovvo breschau di livonia, non riuscirete a corrompermi)

Commento #131 di Giorgio
agosto 5th, 2009 @ 11:54 pm

Non ho parole Betty, grazie per questo post incisivo e approfondito…Grazie per il tuo coraggio in questa società catto-demente coercitiva, superstiziosa, nemica della scienza e dell’autodeterminazione.

Commento #132 di Arcadia
agosto 6th, 2009 @ 12:07 am

divara, per l’appunto ho detto o lei o il partner (si dice mica sempre che i maschi tanto i bambini non li vogliono? cattivo sarcasmo on). Comunque non scherzavo sull’argomento, proponevo solo, in modo poco ortodosso, una terza via possibile molto sottovalutata in italia.

Mi sovviene una domanda (voglio solo capire le opinioni i merito nulla di più), secondo voi il maschio corresponsabile dell’apparizione delle neo celluline nell’utero della donna ha diritto ad avere una qualche voce in capitolo (nel caso sia dell’opinione di salvaguardare le cellule in questione ovviamente) o assolutamente la cosa non lo deve riguardare?

Commento #133 di Mi sto mettendo nei guai...
agosto 6th, 2009 @ 12:08 am

ma vaffanculo

Commento #134 di Anonimo
agosto 6th, 2009 @ 12:21 am

ottimo post, Betty!
e ancora una volta mi accorgo che resin (commento #84) scrive quello che scriverei io… ma lo fa molto meglio!! :)

Commento #135 di TOD
agosto 6th, 2009 @ 12:23 am

Il ruolo del maschio è utile solo nel caso di una donna che prendesse in considerazione di abortire perché ha difficoltà economiche o familiari e che avendo un appoggio dalla persona amata non lo farebbe.
Solo, cioè, se lei già fosse contenta di averlo e pronta per averlo (contingenze a parte), un figlio, ma ci fossero dubbi di tipo materiale ad ostacolare una scelta – comunque sua. In caso contrario per me il maschio in questione conta meno del due di picche, ed è assolutamente giusto che sia così.
Buko, grazie.

Commento #136 di resin
agosto 6th, 2009 @ 12:28 am

Tod, mio fuoriclasse del malvapride, la stima è reciproca. :*

Commento #137 di resin
agosto 6th, 2009 @ 12:30 am

No uterus, no opinion

(la frase è di Rachel in un episodio di Friends e non si riferisce alla decisione di abortire, ma a questo proposito mi sembra molto calzante)

Commento #138 di Amaranta
agosto 6th, 2009 @ 12:40 am

Betty, dovresti tenere conferenze in giro per diffondere la tua scienza.

Il problema è che io, te e voi sappiamo, ma la signorotta ottusa di mezza età che sente parlare di 29 morti su tgcom ci crede per davvero.

Come al solito, abbiamo un problema di comunicazione.

Aspetto un tuo commento su Guzzanti Senior e le pratiche anali della Carfregna.

Commento #139 di Frattaglie
agosto 6th, 2009 @ 12:44 am

mi domando allora perchè il padre abbia dei diritti nei confronti del nascituro (sto ponendo delle domande per assurdo).

Commento #140 di Mi sto mettendo nei guai...
agosto 6th, 2009 @ 12:44 am

Mi sto mettendo…: Un uomo è padre, non è madre. È una cosa totalmente diversa.
Il padre del feto può obbligarmi a portare a termine una gravidanza?
No e poi no, sarebbe un sopruso intollerabile, quasi uno stupro.
Il padre di mio figlio (cinque minuti dal parto) può reclamare dei diritti sul bambino?
Sì, a livello legale.
La differenza?
Nel primo caso, l’uomo esercita la sua volontà sul corpo della donna e nel secondo chiede di essere presente nella vita di un altro essere umano.

Commento #141 di Sian is a girl
agosto 6th, 2009 @ 1:02 am

Devo venire su queste pagine per sentire discorsi sensati su questo argomento di cui tanti imbecilli si riempiono la bocca… non c’è speranza.

Commento #142 di Rita
agosto 6th, 2009 @ 1:07 am

si, mi sembra giustissimo; un’ultima cosa comunque, non intendevo porre la questione su se il maschio avesse diritto o meno ad obbligare una donna a portare avanti una gravidanza, ma più su se fosse giusto o meno lasciarlo allo scuro di tutto e non interpellarlo sulla questione visto che un minimo riguardava anche lui e delle sue cellule allegramente fuse con quelle della donna.

Commento #143 di Mi sto mettendo nei guai...
agosto 6th, 2009 @ 1:08 am

mi è venuta in mente un’altra cosa

nel secondo chiede di essere presente nella vita di un altro essere umano

ma ciò non potrebbe in un qual modo giustificare, se visto come un puro atto volontario e caritatevole del maschio, quegli uomini che abbandonano e non si fanno carico delle esigenze della propria prole? Del tipo, la donna è obbligata a prendersi cura del figlio perchè ha scelto di portare avanti la gravidanza, il maschio può decidere di occuparsene secondo coscienza perchè non compartecipe della decisione. (altra domanda per assurdo ovviamente)

Commento #144 di Mi sto mettendo nei guai...
agosto 6th, 2009 @ 1:19 am

@mi sto mettendo: io personalmente sono persuasa che questa sia una clamorosa contraddizione legale, oltre ad essere ingiusto verso gli uomini. Se io donna ho la decisione in mano devo avere anche tutte le responsabilità conseguenti; altrimenti è come dirmi che ‘si donna sei un individuo capace di una certa discrezionalità sulle cose che ti riguardano… ma non abbastanza, alla fine ci deve essere qualcuno che risolve i tuoi casini cacciando i soldi’ (non so ma io lo trovo antifemminista al massimo).

Commento #145 di Lilly
agosto 6th, 2009 @ 1:33 am

piccolo edit:
tutto questo a meno che l’uomo in questione non sia il marito, il convivente, qualcuno con precedente volontà dichiarata di partecipare alla procreazione come genitore.

Commento #146 di Lilly
agosto 6th, 2009 @ 1:40 am

@mi sto mettendo: per legge , la donna non è “obbligata” a prendersi cura del figlio se porta avanti la gravidanza, ma può scegliere, così come l’uomo, di non riconoscere il figlio, che verrà affidato ad un tutore.

Commento #147 di Sumire
agosto 6th, 2009 @ 1:46 am

quanto sopra per dire che, almeno dopo la nascita, padri e madri hanno lo stesso diritto di crescere o non crescere il figlio naturale

Commento #148 di Sumire
agosto 6th, 2009 @ 1:49 am

Sumire, si si, chiedo scusa è stata una mia scelta di espressione infelice, intendevo dire che se una donna decide di tenere il proprio bambino, il padre (almeno, così fino ad oggi credevo) è tenuto a contribuire al suo mantenimento. Comunque, la mia precedente voleva essere solo un’ipotesi per assurdo (mi piace questa parola) riguardo all’intera faccenda.

Commento #149 di Mi sto mettendo nei guai...
agosto 6th, 2009 @ 1:58 am

ah scusa, ho riletto meglio il tuo commento… ma quindi se un padre non riconosce il figlio non ha alcun obbligo nei suoi confronti? Nemmeno di fronte a un test del dna?

Commento #150 di Mi sto mettendo nei guai...
agosto 6th, 2009 @ 2:03 am

No uterus, no opinion

Aggiungo io: no taxation without representation

Commento #151 di Giorgio
agosto 6th, 2009 @ 7:50 am

e finché ci rimane scritto, finché non gli riesce di cancellarlo, mi dispiace, il primo boy scout “dissuasivo” che fuori dal consultorio mi si avvicina porgendomi il depliant “dyo ti aiuterà ad allevare il tuo santo feto”, come dire, io sarò ben felice di tenermelo alla larga rispondendogli con un sorrisone “fatti i cazzacci tuoi”.

Massima ammirazione.

Commento #152 di MrsLollyJoh
agosto 6th, 2009 @ 9:21 am

Lilly, ti lovvo all’ennesima potenza.

Commento #153 di vipero
agosto 6th, 2009 @ 9:59 am

Betty tu sei un gran cervello.

Che dirti?

Vale la pena venirti a trovare tutti i giorni per poter leggere simili perle.

Ti ringrazio: ti ringraziano i miei neuroni abrutiti da giornate zeppe di lavoro, spesa, bambina, lavatrici, giornaletti letti alla svelta in pausa pranzo, filmetti di seriezeta, conversazioni di meteomoda&frescaccemiste.

E’ una dura lotta resistere all’appiattimento e all’insulsaggine pura che devasta la nostra umanità: ma ci sei tu, cara, che fai la tua porca figura!

Commento #154 di isa effe
agosto 6th, 2009 @ 10:21 am

Gioiamiro:
aaahhh, quindi è per questo che l’aborto è sbagliato! Salviamo la vita dei futuri soldati che s’immoleranno per difendere il suolo patrio dall’invasore!

Ci serve una superiorità numerica (visto che la superiorità culturale è inutile visto che quando la raggiungi sei obbligato a fare il modesto ed il relativista ;-) ) per poterci difendere da questa massa silenziosa ed infida che ci sta avvolgendo!!! ( :P )

Nelle banlieu, mi pare di capire che siano tutti immigrati di seconda o terza generazione e che abbiano iniziato i loro scontri più per attrito sociale (le banlieu! Da quel che ho sentito dire: facci crescere due/tre generazioni di mormoni in una banlieu e vediamo cosa ne esce fuori) che per attrito religioso.

Se poi l’assioma usato dalla lega è:

cattolico/vecchio/ricco/razzista/

vs

musulmano/giovane/povero/sfruttato/

forse il maggior attrito non si crea dai primi due elementi, ma dai restanti.

Commento #155 di WeirdintheWyrd
agosto 6th, 2009 @ 10:29 am

@Giorgio!
Ma come, stai per fondare una religione e avresti l’opportunità di creare un culto che giustifica il concubinaggio, e te la lasci scappare così?
E poi, parafraso un’espressione che si dice dalle mie parti: lovverà pure qualcun’altra, ma non è mica morto!

Commento #156 di Alice
agosto 6th, 2009 @ 10:32 am

io l’ipocrisia la leggo in tante delle VOSTRE parole. premetto che sono tutto meno che religiosa, e che non sono a favore del proibizionismo. ma mi dà parecchio fastidio sentir parlare dell’aborto in certi termini. l’aborto in moltissimi casi non si SUBISCE, a meno che tutte quelle che abortiscono non si siano trovate incinte per opera dello Spirito Santo (che poi cattivone manco le fa abortire). scegliere la maternità è un DIRITTO della donna, ma inizia molto prima dell’aborto. solo che al momento di usare un profilattico o un qualsiasi altro anticoncezionale ce ne sbattiamo, mentre nel momento in cui si deve ricorrere all’aborto (ne ho visti a bizzeffe di casi, non mi pare che siano stati in alcun modo ostacolati) piangiamo e ovviamente puntiamo il dito contro la chiesa, tanto per dare la colpa a qualcuno. COLPA che, brutto a dirsi, abbiamo solo noi. l’aborto sarà dolorosissimo ma, ancora più brutto a dirsi, è un dolore che (spesso) ci si è andati a cercare per leggerezza e strafottenza. tolte le povere donne violentate, le sfigate modello paperino a cui si rompe il condom, la pdgd non funziona e quant’altro (troppo perfetto per essere perlomeno frequente), le gravidanze a rischio ecc mi sembra innegabile che per una ben nutrita schiera di donne (praticamente tutti gli aborti che ho vissuto indirettamente, ma magari sono sfigata io a conoscere solo debosciate) per cui l’aborto È di fatto un metodo di controllo delle nascite. e lo trovo abberrante. perfettamente vero che la donna ha diritto di scegliere se volere o meno essere madre. ma se non vuole esserlo, si prenda le sue responsabilità.

Commento #157 di Jambalaya
agosto 6th, 2009 @ 10:53 am

Alice, ma che vuol dire? Io mica sono uno facile… non sono solo un corpo da lovvare! Voglio essere lovvato per il mio cervello :-)

Comunque ho pensato che la mia religione non avrà comandamenti, ma solo consigli.

1)Non lovverai altro dyo all’infuori di quello che decidi tu.

2)Non taggherai il dyo tuo su Facebook

3)Un giorno alla settimana puoi cazzeggiare.

4)Onora i tuoi genitori, finché ti pagano vitto, alloggio, vestiti e cellulare. Se non ti sta bene, trovati un lavoro e fuori dalle balle.

5)Non uccidere, ma soprattutto non rompere i maroni.

6)Non commettere atti impuri (sesso, masturbazione, omossessualità, gang-bang e bukkake non sono atti impuri. Scrivere senza vocali e con le “k” al posto delle “c” sì).

7)Non rubare (questo mi piace)

8)Non dire cazzate

9)Se desideri la donna/uomo d’altri, accertati che siano una coppia scambista.

10)Se desideri la roba d’altri, sappi che sei punibile in base alla legge Fini con millemila anni di carcere.

Come norma attuativa generale, fatti i fatti tuoi, che campi cent’anni e ricordati che un bel tacer non fu mai scritto.

Che ne dite, va bene come base per una nuova religione?

Commento #158 di Giorgio
agosto 6th, 2009 @ 10:57 am

bel post e interventi bellisimi (sarò una delle poche se li legge tutti prima di scrivere!)

il discorso accalora ma, per me, le chiacchiere stanno a zero: prima di andare da un/una ginecologo/a mi assicuro che pratichi aborti nella struttura pubblica.in pratica prendo informazioni su di lui/lei perchè io faccio obiezione nei confronti degli obiettori!!! lo stesso vale per le farmacie: basta che il/la farmacista di turno si permetta anche solo di storcere il naso difronte alla ricetta per la pillola antic., ed io cambio farmacia!.

per il resto avete detto tutto.
un abbraccio grande a tutti voi (meno che a qualche invasato/a irragionevole che predica bene ma che nel suo furore catto-inquisitore nasconde solo un abisso immenso di perversione sessuale…come i preti!!!…eh si, è proprio vero che l’invidia non è del pene ma dell’utero!)
ari baci

Commento #159 di viò
agosto 6th, 2009 @ 11:09 am

@Giorgio
Vuol dire che finchè c’è vita c’è speranza. :-)
E poi mi sembra chiaro che noi ti lovviamo per il tuo cervello. Che ci possiamo fare, evidentemente io e Alessia siamo sensibili alle intelligenze di tipo alto come la tua.
Cmq, se mai dovessi convertirmi ad una religione, la tua è l’unica che prenderei in considerazione.
Le altre sono troppo contraddittorie e dogmatiche (to say the least) e poi non sopporto che nessuno che non abbia una laurea in medicina mi dica cosa mangiare e quando posso mangiarlo.
PS: non sto su Facebook, posso essere lo stesso un’adepta?

Commento #160 di Alice
agosto 6th, 2009 @ 11:10 am

giorgè, io per l’ottavo ‘gna posso fà…

Commento #161 di vipero
agosto 6th, 2009 @ 11:11 am

Alice

non sto su Facebook, posso essere lo stesso un’adepta?

Eh no eh, cominciamo già con le eresie?

Vipero

giorgè, io per l’ottavo ‘gna posso fà…

Adesso elaboro la parte su confessione e redenzione dei peccati.

Commento #162 di Giorgio
agosto 6th, 2009 @ 11:21 am

betty, ti segnalo articolo di corriere della sera odierno: almodovar si rivolge ancora al benedetto decimosesto.

Jambalaya
e che c’entra tutto quel che hai detto?

Commento #163 di luca
agosto 6th, 2009 @ 11:23 am

Jambalaya, evidentemente conosci gente ‘debosciata’ (mamma mia), e parecchia.
Alla mia amica, che prendeva precauzioni dalla prima volta a causa di genitori lungimiranti e qualche insegnante di larghe vedute, è capitata la sfiga modello paperino col preservativo. E si è proposto l’iter di cui parlavo per l’aborto, stavolta con la pillola del giorno dopo, che ha potuto prendere, causa weekend e medici obiettori, alla settantesima ora. Purtroppo la PDGD è vista come metodo abortivo da molti, molti non ne vogliono sentir nemmeno parlare e da molti non è prescritta, finché non trovi un ‘cristiano’ decente che te la dà lunedì, quando ne avevi bisogno sabato.
A questo aggiungo la mentalità da brivido del peccato da scontare con dolore: sei stata sciocca? (e se in questo paese l’educazione sessuale fosse materia studiata seriamente e non osteggiata dai più, anche a scuola, le percentuali di sciocche e di sciocchi si ridurrebbero esponenzialmente) Bene, soffri.
E’ un discorso che ricorda tanto chi, vedendo un malato di AIDS ai tempi, finiva per dire ‘beh, se l’è cercata’. Io non ce la faccio, di fronte alla sofferenza di qualcuno, a dire ‘poteva stare più attenta/o’. Sì, si dice e, si spera che non ripeta più lo stesso errore, ma finita la ramanzina e l’educazione ad una sessualità sicura (che si può fare anche coi conoscenti con cui si ha confidenza e sappiamo essere sciocchi), magari si può stare vicino a qualcuno senza puntare il dito mentre lo si vede soffrire.
A meno che le statistiche di aborti visti come metodo contraccettivo siano voci che ti siano arrivate: ti assicuro che se capita a me, di sentire qualcuno che abortisce una volta, la seconda non si ripresenta perché ti faccio una testa così. Sfiga a parte, ovvio.
Ma qui non si sta parlando di questo, si parla di quanto un metodo meno doloroso fisicamente ( ma non psicologicamente nell’immediato, perché l’aborto avviene mentre sei pienamente cosciente) venga osteggiato per gli stessi motivi – voglia di segnare chi lo compie, voglia di lasciare un ricordo che porti ad un senso di colpa che duri il più a lungo possibile – che portano la chiesa ad essere il luogo di bacchettoni rancorosi e sadici che è.

Commento #164 di resin
agosto 6th, 2009 @ 11:25 am

Comunque volevo dire che il 50% delle gravidanze* si risolve con un aborto spontaneo, che avviene nelle primissime settimane. Il fatto di dire che la ru 486 farebbe più male di un aborto chirurgico (invasivo) è come dire che io rischio di crepare ogni volta che mi viene il ciclo.
Ma ormai si sa, questi aprono bocca e gli danno fiato.

*naturalmente queste gravidanze non vengono scoperte…

Commento #165 di Vale
agosto 6th, 2009 @ 11:30 am

@ Jambalaya

Forse hai un po’ mancato il senso della discussione, che non era incentrata sulle motivazioni che ogni persona trova per abortire.

Vado ad intuito, ma immagino che considerando una casistica abbastanza elevata, il numero di motivazioni salga in maniera esponenziale, includendo necessariamente anche motivazioni sciocche.

Il punto del discorso è la continua ingerenza da parte di alcuni personaggi nelle scelte delle persone, rendendo difficile se non impossibile l’esercizio di pratiche o terapie mediche perfettamente legali.

Poi vorrei aggiungere una cosa: l’aborto non può mai essere un contraccettivo, perché l’aborto è l’interruzione della gravidanza, mentre il contraccettivo è la prevenzione della gravidanza. E’ proprio impossibile per definizione che l’aborto sia usato come contraccettivo.

Infine: l’aborto è un controllo delle nascite. Come la pillola (gli americani la chiamano proprio “birth control”), il preservativo, la temperatura basale, il coitus interruptus, la vasectomia e l’astinenza.

Qualsiasi azione volta a impedire o prevenire una nascita è un controllo delle nascite, e viene praticato da secoli dagli uomini. Oggi abbiamo metodi più sofisticati, ma non c’è nulla di nuovo.

Altrimenti saremmo al pari dei nostri cugini scimmia, che si accoppiano in base all’istinto e figliano senza coscienza.

Commento #166 di Giorgio
agosto 6th, 2009 @ 11:36 am

Dyo quanto li odio. Grande post, Betty!

Commento #167 di juleZ
agosto 6th, 2009 @ 11:37 am

Se dio avesse creato il sesso solo per concepire, non l’avrebbe reso cosi piacevole

Commento #168 di Anonimo
agosto 6th, 2009 @ 11:50 am

Commento #168 di Anonimo
condivido.

Commento #169 di luca
agosto 6th, 2009 @ 11:51 am

mi rendo conto che è un giornale comunista, ma:

http://unita.it/news/storie_di_donne_che_hanno_abortito_con_la_ru

Commento #170 di luca
agosto 6th, 2009 @ 12:00 pm

[...] tramite Betty Moore, che mi ha preceduta scrivendo – con il suo solito stile – un post al vetriolo su questa [...]

Pingback #171 di Di pillole e di grumi « V(ale)ntinamente
agosto 6th, 2009 @ 12:08 pm

Tralasciando i casi di sfiga,il punto quando si parla di gravidanze indesiderate è l’ignoranza. Se le donne e gli uomini non vengono educati ed istruiti fin da bambini,si dico da bambini perché i bambini sono meno stupidi di quanto la maggior parte delle persone voglia pensare, non si va da nessuna parte.
Se si vietano i corsi di educazione sessuale, se lo stato impedisce alle donne (per fare quello che a mio avviso è solo un enorme pompino alle gerarchie ecclesiastiche e ai loro seguaci) di conoscere correttamente il proprio corpo è chiaro che gli aborti ci saranno sempre.Non si vogliono aborti? Bene che si faccia una seria campagna di INFORMAZIONE, non un oposculino ogni tanto, ma un programma serio, destinato a durare ANNI e rivolto a tutte le donne che stanno in questo paese.
Poi,IMHO, sarebbe l’ora di smetterla di ciarlare dei diritti dei possibili nascituri, ed occuparsi dei bambini che sono già nati,di quelli degli orfanotrofi, e delle madri che nascondono le gravidanze per non perdere il posto di lavoro.

Commento #172 di Bubu
agosto 6th, 2009 @ 12:16 pm

Se dio avesse creato il sesso solo per concepire, non l’avrebbe reso cosi piacevole

certo, quando fa comodo dio esiste XD XD XD…

E’ altrettanto innegabile comunque che la gravidanza non sia un effetto collaterale del sesso ^^.

Commento #173 di Mi sto mettendo nei guai...
agosto 6th, 2009 @ 12:20 pm

Certo per me dio esiste…è la “chiesa” che non dovrebbe…ha sempre e solo fatto i fatti suoi dai tempi dei tempi

Commento #174 di Anonimo
agosto 6th, 2009 @ 12:28 pm

Grande e civilissimo post, Betty. Uno dei migliori di sempre. GRAZIE.
Mi dispiace che in questi giorni non posso rimanere on line tanto a lungo…

Commento #175 di elenalucrezia
agosto 6th, 2009 @ 12:32 pm

@ resin e giorgio, ritengo di aver detto tutto nel primo intervento (compresa la spiegazione dell’OT) e mi ripeterei.

aggiungo solo una cosa che avevo dimenticato, non so perché immaginavo che si sarebbe data la solita colpa alla chiesa se l’educazione sessuale non viene insegnata nelle scuole. non sarà inserita nel programma scolastico ma le tutte informazioni necessarie sono ampiamente reperibili altrove, così come i metodi anticoncezionali. non è una novità che spesso i medici obiettori sono obiettori solo nelle strutture pubbliche. quindi per tornare in topic, la chiesa parla quanto vuole ma continuo a non vedere tutti questi ostacoli, nè al reperimento dei metodi anticoncezionali (in forma di pillole, condom o semplici informazioni), nè all’aborto.

Commento #176 di Jambalaya
agosto 6th, 2009 @ 12:36 pm

continuo a non vedere tutti questi ostacoli, nè al reperimento dei metodi anticoncezionali (in forma di pillole, condom o semplici informazioni), nè all’aborto.

Ne riparliamo quando ti capiterà di farti il tour degli ospedali della provincia alla ricerca del medico che ti prescriva la pillola del giorno dopo.

Commento #177 di crawling chaos
agosto 6th, 2009 @ 12:46 pm

Il non argomentare dicendo ‘e ho detto tutto’ (senza avere il genio di Totò) è esemplare.
E, sinceramente, avevo già intuito che la difesa sarebbe andata verso la chiesa.
Una domanda, Jambalaya: ma dove vivi?
In Italia? Se sì, hai mai frequentato le scuole? E credi che, senza qualcuno che ti spinge ad informarti, uno si informi da solo invece di darsi alla pomiciata appena gli ormoni chiamano?
La scarsa conoscenza della natura umana non è mai cosa di cui vantarsi.
Per finire: hai mai provato a procurarti una pillola del giorno dopo, o hai mai abortito? Sennò il tuo non è altro che un parlare per sentito dire.

Commento #178 di resin
agosto 6th, 2009 @ 12:47 pm

continuo a non vedere tutti questi ostacoli, nè al reperimento dei metodi anticoncezionali (in forma di pillole, condom o semplici informazioni), nè all’aborto.

Ne riparliamo quando ti capiterà di farti il tour degli ospedali della provincia alla ricerca del medico che ti prescriva la pillola del giorno dopo.

Commento #179 di crawling chaos
agosto 6th, 2009 @ 12:48 pm

@Jambalaya: Mi piacerebbe sapere in quale paese vivi.

Commento #180 di Bubu
agosto 6th, 2009 @ 12:49 pm

Se una religione l’ha fondata L. Ron Hubbard, possono farlo tutti. Pure io. Pure le galline di mia nonna, o i piccioni che mi infestano il balcone (ma forse loro sono più “intelligenti” dei cattolici, del clero, dei pidiellini, etc.).

Grande post, Betty. Grazie.

Commento #181 di Cynthia
agosto 6th, 2009 @ 12:49 pm

craw, io ho sempre pronto il melone, sallo.

Commento #182 di vipero
agosto 6th, 2009 @ 12:50 pm

si, ma in effetti, alla fine a decidere sono uomini politici e medici che per i comodi loro (vedi i medici che si professano obiettori e praticano nelle cliniche private per lucrare sul dolore altrui e i politici che vogliono ottenere il consenso di quel 12% scarso di praticanti cristiani, metà del quale con un piede nella fossa) si appellano alla voce della chiesa… facile continuare a scaricare le proprie responsabilità su quanto hanno da dire 4 cardinali a random. La chiesa si era pronunciata contraria anche all’intervento in guerra, ma mi pare che in quel caso se ne siano tutti beatamente fregati… ha parlato anche di giusto trattamento dei lavoratori, di prodigarsi contro le morti bianche, di sostegno ai giovani contro la precarietà, ma anche in questi casi hanno fatto tutti orecchie da mercanti… la chiesa ha potere solo quando fa comodo a chi, da certe affermazioni, viene parecchio in tasca.

Commento #183 di Mi sto mettendo nei guai...
agosto 6th, 2009 @ 12:52 pm

bellissimo post Betty, complimenti!

Commento #184 di cri la golden brown fottenmeier
agosto 6th, 2009 @ 12:54 pm

@vipero
Ben ritrovato ;D
Abbonda col melone, che d’affettato ce n’è d’avanzo…

Commento #185 di crawling chaos
agosto 6th, 2009 @ 12:54 pm

jamabalaya, scusa ma io della Chiesa non ho mai parlato. Non mi interessa cosa fanno, pensano e dicono gli appartenenti al clero, né cosa fanno i credenti.

Io ho parlato di medici e altre persone che si attivano per impedire alle persone di ricorrere a trattamenti medici legali, leciti e per cui pagano in anticipo.

Se poi magari ci spieghi cosa c’entri la reperibilità dei metodi concezionali con una discussione sulla volontà di imporre la propria morale in materia di aborto, te ne sarei grato, perché io proprio non lo vedo.

Su un’unica cosa ti do ragione: non ha senso accusare la Chiesa. La Chiesa è un organo confessionale, che si fonda sulla fede in una serie di cose che si pongono al di fuori della razionalità e della sperimentazione sensoriale, ed in questo è onesta e cristallina, non inganna nessuno. Se credi che il vino si trasformi in sangue e il pane in carne, non hai problemi a credere che due pezzi di dna a contatto siano un essere umano.

Il problema sono le persone che, forti del fatto di essere dipendenti statali, non licenziabili e a stipendio garantito a prescindere da qualunque cacata facciano, si inventano una “obiezione di coscienza” per impedirmi di fare quello che io con le mie tasse li pago per fare ed impormi le loro credenze non razionali.

Una ginecologa che dice ad una paziente che la pdgd è un aborto va licenziata in tronco e denunciata ai carabinieri. E bisognerebbe controllare anche il concorso che le ha fatto ottenere il posto, perché sono sicuro che ne vedremmo delle belle.

Allo stesso modo in cui un medico testimone di Geova facesse obiezione di coscienza rispetto alle trasfusioni di sangue: non è in discussione la sua fede, né è colpa della sua Chiesa, la colpa è sua che ha sbagliato lavoro.

Commento #186 di Giorgio
agosto 6th, 2009 @ 1:04 pm

“Vorrei vivere in un mondo senza religione, senza divino nè gerarchie ecclesiastiche marce e corrotte, senza ipocrisia beghina e oscurantismi medievali.”

ma perché, sono così divertenti.

Commento #187 di Wasd
agosto 6th, 2009 @ 1:12 pm

Giorgio rules
sono daccordo su tutto, il commento #185 racchiude in poche parole tutta una serie di problemtiche gravi che rendono questo paese molto meno civile di quello che dovrebbe essere…e ci paghiamo pure le tasse!! Come dici bene: paghiamo in anticipo, ma poi bisogna implorare per ottenere ciò che ci spetta di diritto; sempre lo otteniamo.

Commento #188 di sara p
agosto 6th, 2009 @ 1:22 pm

Alice, si l’intelligenza alta mi affascina, ma non quella “alta e complicata”, che io con un Morgan qualsiasi, diventerei pazza ;)

Commento #189 di L'Alessia/LaMelaMarcia
agosto 6th, 2009 @ 1:22 pm

era il #186

Commento #190 di sara p
agosto 6th, 2009 @ 1:23 pm

Jambalaya, io vivo in una città lombarda, e ho 27 anni. Quando ne avevo 18, sfigata come poche, al mio 2 o 3 rapporto di sempre, si ruppe il preservativo.Il mio fidanzato di allora mi accompagnò al Pronto Soccorso : il medico impedì a lui di starmi vicino, NON MI VISITò, mi trattò come la peggior zo**ola della Terra, non mi chiese a che punto del ciclo ero, ma dopo occhiatacce e una predica infinita, mi prescrisse la PDGD. Non me la diede, mi disse “vai in farmacia”. Di farmacie ne girai 6, alla settima me la diedero e il farmacista fu così gentile da spiegarmi cosa dovevo fare, come assumerla ecc il medico non l’aveva fatto). In più, dovetti pagare la “visita”; chiesi di non mandarmi nulla a casa per il terrore che i miei lo scoprissero, e il fidanzatò andò il giorno dopo a pagare il dovuto. Inutile dire che un mese dopo arrivò una telefonata dell’ospedale che chiedeva di versare la quota, salvo poi scoprire che “ah si il pagamento è stato fatto, ci siamo sbagliati”. La gentile operatrice non chiese di parlare con me (maggiorenne) ma raccontò tutto a mia madre.
La tragedia che ne conseguì ve la risparmio.

Commento #191 di L'Alessia/LaMelaMarcia
agosto 6th, 2009 @ 1:31 pm

Eh, scusate gli errori e la sintassi un pò così ma scrivo di corsa dal lavoro…

Commento #192 di L'Alessia/LaMelaMarcia
agosto 6th, 2009 @ 1:32 pm

In ogni caso non vorrei far spaventare le eventuali giovani lettrici, che magari stanno entrando in paranoia leggendo tutti questi commenti. Il consiglio – e credo che le lettrici su questo concordino – è di rivolgervi al più vicino consultorio. Non abbiate paura, lì vi sapranno aiutare per qualsiasi cosa.

In caso di emergenza contattate la guardia medica, persino la dottoressa obiettrice me l’ha consigliata.

Evitate il pronto soccorso, da quello che ho capito è solo tempo perso se avete bisogno della pdgd.

E soprattutto, niente panico, rimanete calme :-) Il mondo è migliore di come lo descrivono tutte queste che sonosoloinvdiose :-D

Commento #193 di Giorgio
agosto 6th, 2009 @ 1:45 pm

Troppo accaldata per mandare commenti lunghi: mi limito a quotare appieno Giorgio e Resin, che hanno già detto tutto quello che c’era da dire.

Comunque, anche prendere per il bavero del camice il medico e minacciarlo non è una soluzione da scartare, in OGNI caso. A parte i discorsi sull’aborto, una mia amica si è salvata dalla peritonite di cui stava per morire grazie alle insistenze del suo ragazzo, che come me non ha soggezione dei medici e non li considera il Padreterno.

Commento #194 di breschau di livonia
agosto 6th, 2009 @ 1:45 pm

Eddai, ma soffrite di astinenza da carampane o non riuscite più a distinguere dei simpatici troll dai cretini in buona fede? :)

Detto questo, la chiesa sta diventando sempre più aggressiva, e i ciellini controllano il traffico degli affitti studenteschi a Bologna.
Poi guardiamo l’atteggiamento del nostro premier nei confronti delle donne e chiudiamo il cerchio. Madri o puttane, sante e\o puttane (vedi la d’Addario che ha ricevuto una chiamata per l’Isola dei Famosi).
E intanto le povere coppie alle prese con decisioni personali, sofferte e privatissime, umiliate da orde di idioti ciechi e sordi. Perchè ricordiamocelo, gli aborti in Italia sono ripresi dopo la curva discendente in seguito all’approvazione della 194 solo “grazie” alle donne immigrate. Tra le altre cose.

Commento #195 di traccia
agosto 6th, 2009 @ 1:46 pm

Ah, per chi avesse le idee confuse: il medico era uno di quei tipi che non ti vogliono nemmeno visitare, perché danno per scontato che tu sia il solito piagnone che si lmenta per ogni doloretto. ne ho vista di gente crepare grazie a questi individui, che poi non pagano nemmeno per la loro superficialità. Quando un medico mi vuole liquidare con: “Sono io il medico, lei stia zitta!” di solito seguono 5 bruttissimi minuti. Per il medico.

Commento #196 di breschau di livonia
agosto 6th, 2009 @ 1:49 pm

Secondo me più che prendere il medico per il camice funziona di più dire ora chiamo il Gabibbo. Oh con la mia compagnia assicurativa ha funzionato.

Commento #197 di Bubu
agosto 6th, 2009 @ 1:57 pm

@Alessia
Infatti avevo parlato solo di intelligenza di tipo alto. :-p
Quella di Giorgio mi sembra poi limpidissima e acuta, niente complicazioni. E’ per questo che risulta sexy senza bisogno che ci ammalii con i suoi mona-ferormoni controvento.

Per il resto del tuo post, massima solidarietà.
Una persona che conosco tempo fa dovette ricorrere ad un amico di una nostra amica, un ragazzo gentilissimo e soprattutto umano, che un sabato in piena notte le fece la prescrizione della pdgd davanti il portone, prima di rincasare.
Altrimenti ci sarebbe stato il giro delle 7 chiese – ops, degli ospedali romani – per avere la prescrizione.

Commento #198 di Alice
agosto 6th, 2009 @ 2:24 pm

Ma i banner pubblicitari in altro sono una presa per il culo?

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Commento #199 di L'Alessia/LaMelaMarcia
agosto 6th, 2009 @ 2:42 pm

Jambalaya : ma che ne sai te?
Una ricorre all’interruzione volontaria della gravidanza per svariati motivi, può essere il sesso occasionale e con questo?
Vai tu a dire ad una ragazzina di sedici anni, scema quanto vuoi ad avere rapporti non protetti (anche a rischio di malattie): “Donna, hai commesso un atto impuro: ora, sconta la tua pena”?
E la punizione sarebbe la sbandierata, santissima e sacra vita?
Sarà certamente una madre meravigliosa per suo figlio, lo destinerà ad una lunghissima trafila burocratica per essere solamente affidato e vivrà chiedendosi perché è stato lasciato come la crosta della pizza nel piatto.
In quale meraviglioso mondo vivi? Ci sono i Miei Mini Pony che cavalcano l’arcobaleno?
Ascolta, quando in codesto civilissimo paese si parla ad un colto et illuminato medico (di base oppure con specializzazione) dell’intenzione di abortire vieni squadrata come se avessi appena rivelato di passeggiare in tangenziale dalle 21.00 alle 05.30. Questi, dopo qualche paterno sorriso, abbozza un “Capisco” con sottinteso “Che sei una zoccola, ma sei una donna… Non mi aspetto una forma di vita intelligente”. Lì inizia la partita a ping pong: vai dal dotto Pilato che ti manda dal dottor Erode che ti rimanda dal dottor Pilato.
Se esistesse un modo per evitare questa sofferenza, questa umiliazione a volte inevitabile, mi chiedo perché negarlo.

Commento #200 di Sian is a girl
agosto 6th, 2009 @ 3:26 pm

@ Mi sto mettendo: scusa il ritardo. Per quel che mi ricordo, se un padre o una madre non riconoscono il figlio naturale, l’unico modo per far sorgere obblighi di mantenimento/assistenza a loro carico nei confronti del figlio è con una sentenza giudiziale di accertamento della paternità o maternità (anche con eventuale utilizzo del test del DNA), che può essere chiesta dal tutore, dal genitore che ha riconosciuto o dal figlio stesso maggiorenne… ma potrei sbagliare (ho dato l’esame su questa roba un millennio fa)

Commento #201 di Sumire
agosto 6th, 2009 @ 3:37 pm

grazie mille L’Alessia, non me n’ero accorta. non va neanche a me che ci siano annunci così, qui. ogni tanto capitano annunci che non mi piacciono e li tolgo subito (è possibile scegliere su google quali annunci bloccare). lo faccio subito, grazie della segnalazione :-)

Commento #202 di Betty Moore
agosto 6th, 2009 @ 3:37 pm

@Sian: rimane da capire per quale imperscrutabile processo logico questi individui arrivino all’illogica scelta di fare i ginecologi. Una volta gli uomini fatti così facevano gli inquisitori e davano la caccia alle streghe. Poco caritatevole, ne convengo, ma sicuramente assai più appropriato.

Commento #203 di breschau di livonia
agosto 6th, 2009 @ 3:50 pm

@ breschau: forse lo fanno proprio per questo, per il gusto di negare quello che è un diritto.
Tra l’altro, a parte qualche rarissima eccezione, tutti i medici giocano a fare dyo; per i ginecologi questo è l’ambito in cui possono giocare.

Commento #204 di Cynthia
agosto 6th, 2009 @ 3:55 pm

Scorrendo velocemente i commenti ho trovato delle perle!

Io volevo prendere la RU-486 appena ho sentito della scomunica immediata dopo l’assunzione.
E sono un maschio, eh.

WeirdintheWyrd, anch’io quando ho letto la notizia ho avuto lo stesso impulso… e non sono incinta, eh ;D

la selezione naturale premia il “più adatto”, non “il migliore”. Nella distanza tra i due termini il senso più profondo del giudizio sull’umanità attuale.

PrimaDiLeggere…, il tuo giudizio sull’umanità coincide con il mio. Continua a dispiacermi che tu non sia più felice come prima ;)

Come si suol dire “etica ululà”, “ciellino ululì”

ROTFL

Vorrei solo trovarmi nelle condizioni di rispondere alle leggi dello stato, laiche, e di ascoltare le parole della chiesa come un esotico punto di vista

Parole sante, caro PrimaDiLeggere…. Esotico e antropologicamente curioso, aggiungerei.

Vi devo lasciare, *sob*
Ciao a tutti, anche a Vipero che questa volta ha lasciato dei bellissimi commenti ;)

Commento #205 di elenalucrezia
agosto 6th, 2009 @ 3:58 pm

Sono rimasta impressionata dalle vostre testimonianze circa i medici obbiettori di coscienza.
Sarò stata fortunata, ma l’unica volta che ho preso la pdgd sono andata (in piena notte, a fattaccio appena accaduto) al pronto soccorso del Sant’Orsola di Bologna, poi da lì mi hanno spedita in reparto ginecologia.
Lì ho aspettato la ginecologa che stava facendo partorire – un tempo interminabile, ma mi consilavo pensando che per la partoriente quel lasso di tempo sarà stato sicuramente più lungo e doloroso.
La dottoressa fu molto scostante, non mi diede alcuna informazione se non quelle per spaventarmi (“Bada non è sicura e che starai molto male”), ma la pillola me la prescrisse, questo sì.
E senza giro degli ospedali della provincia.
Ma in effetti, oltre agli ospedali, chi la prescrive?

Commento #206 di Frattaglie
agosto 6th, 2009 @ 4:00 pm

Bene Cynthia, vedo che sui ginecologi e i medici in generale hai la mia stessa opinione. I ginecolgi sono i moderni domenicani della Santa Inquisizione. Gente con la stessa statura morale di un krapfen senza farcitura :D

Commento #207 di breschau di livonia
agosto 6th, 2009 @ 4:03 pm

Allora, in questa confusione di indignazioni incrociate e di predicozzi di gentiluomini in bargigli ecclesiastici, forse sfugge uma cosa:
l’ RU486 è già ampiamente sperimentata nella cornice della legge 194.
Quello che la Chiesa sembra avere maldigerito, è che un’ autorità laica attentasse alla sua primazia morale, dando parere favorevole all’ impiego di un farmaco, considerandolo sicuro.
E’ lì che sta la contraddizione maggiore.
Ma se è già utilizzato, perché non lanciare anatemi sempre anche durante la sua sperimentazione?
In realtà, quel che mi preoccupa, è il sostanziale cinismo di chi, come monsignor Bagnasco, parla di una “crepa nella nostra civiltà”.
Certo, sferruzzare una donna in mezzo alle gambe non è una crepa, è un simpatico lavoro di tricot.
La perplessità maggiore, però, non mi viene da Bagnasco che scomunica per conto del papa. Ma dalla loro assoluta mancanza di pietà. Abortirai nel dolore. Che fa il paio coi tanti laici, democratici, progressisti, che considerano ancora l’ aborto un diritto. Mah! Se non si comincia a capire che l’ aborto è una tragica scelta che va regolamentata senza moralismi e senza appesantirla ulteriormente, e che il vero diritto è l’ accesso agli anticoncezionali , tutti, e all’ informazione sul loro uso, non se ne esce.
Altra cosa…io mi preoccuperei di più di questo che del solito, mesto uffizio di richiamo alle coscienze.
Non si può nemmeno prendersela con gli scout che non vanno nei consultori, se, la (a mio avviso) giusta opera di informazione sulle alternative all’ IVG è appaltata ad associazioni cattoliche.
Finché non ci sarà una presa in carica laica del problema (non parlo di Giuliano Ferrara), non se ne uscirà.
Per esempio, chi garantirà laicamente un adeguato trattamento antidolorifico alle donne che ricorrono alla IVG chimica?
Avranno assistenza psicologica costante durante la procedura?
Saranno seguite anche da un équipe di ematologi e cardiologi (le prostaglandine non sono acqua fresca)…
O, come al solito, si ricorrerà, cinicamente, all’ aborto chirurgico, che allo Stato costa di meno, e agli pseudo-obiettori cucchiai doro a pagamento fa fare affari d’ oro?
Sull’ obiezione. E’ sacrosanta, e non si può aggirare. Ma allora mettete in turno, assieme agli obiettori, anche non-obiettori.
E, soprattutto, rendete GRATUITA E ACCESSIBILE LA PILLOLA DEL GIORNO DOPO che è un contraccettivo d’ emergenza sul quale, lo ripeterò ad nauseam, NON SI PUO’ ESERCITARE OBIEZIONE DI COSCIENZA. Se qualcuno ve la esercita, denunciatelo.
Poi, sarò stata fortunata io, ma ho conosciuto una suora, che oltre essere una religiosa era pure un medico, e addestrava, insieme ad un’ ostetrica, le donne all’ uso del diaframma contraccettivo.
E, guarda caso, è una delle poche religiose che si occupa seriamente dei problemi del fine-vita e delle cura palliative. E’ suor Erika Bücher, delle Piccole Figlie di Parma. Per fortuna, non tutta la Chiesa è monolitica e tetragona quanto alcuni al vertice.
Eppur, qualcosa, individualmente, si muove….

Commento #208 di roseau
agosto 6th, 2009 @ 4:05 pm

Ma in effetti, oltre agli ospedali, chi la prescrive?

Credo che qualsiasi medico iscritto all’albo possa prescriverla: è un medicinale e come tale viene considerato.

Però non so se sia necessario essere ginecologi oppure no

Commento #209 di Giorgio
agosto 6th, 2009 @ 4:05 pm

Che poi … hanno senso tutti sti ginecologi obiettori di coscienza?
Come se io facessi il fabbro e mi rifiutassi di fare una cancellata in ferro battuto!

Commento #210 di breschau di livonia
agosto 6th, 2009 @ 4:06 pm

Ciao a tutti, anche a Vipero che questa volta ha lasciato dei bellissimi commenti ;)

Commento #205 di elenalucrezia

eehhh… huuhuhuh…??? (braccio destro sopra la testa, mano che tiene orecchio sinistro, sguardo verso l’alto, lingua che sporge da bocca semiaperta).

Commento #211 di vipero
agosto 6th, 2009 @ 4:16 pm

@Breschau:Bene Cynthia, vedo che sui ginecologi e i medici in generale hai la mia stessa opinione. I ginecolgi sono i moderni domenicani della Santa Inquisizione. Gente con la stessa statura morale di un krapfen senza farcitura :D
E pensa che nel Cinquecento un domenicano, tale Scipione Mercurio faceva anche il ginecologo.
Così, se una donna era in agonia dopo il parto, non dovevano chiamare nemmeno il prete :/
Recentemente, c’è stato il caso del contestato francescano Padre Fedele, che, oltre a frequentazioni con politici&pornostar, poteva vantare una specializzazione in ostetricia e ginecologia.
Si sa che da parte della Chiesa, il controllo della vita sessuale femminile e della riproduzione è funzionale al mantenimento dell’ ordine sociale della società (conservatrice) alla quale la Chiesa si appoggia per sopravvivere.
Ora, che la Chiesa perde audience e la politica è alla disperata ricerca di una legittimazione morale, è normale che si puntellino a vicenda, e che ad essere oggetto del contendere siano temi come aborto, eutanasia, procreazione, tutti potenzialmente perturbanti dell’ ordine costituito, e interroganti le coscienze dei singoli.
Ma, non temete. Nessun conservatore, per quanto bieko, metterà mai mano alla 194. Almeno, finché avrà una (ex)-moglie che vi ricorre addirittura forzando i termini della legge, o, quantomeno, con un intervento ai limiti. Sono troppo ipocriti.
Ma non gli ha portato bene. Sapete oggi che ritorno di immagine positivo ne avrebbe avuto Berlusconi, se fosse stato l’ amorevole papà di un figlio malformato?

Commento #212 di roseau
agosto 6th, 2009 @ 4:18 pm

BETTY MOORE : figurati cara, ero sicura che non ne eri al corrente! google è davvero uno sciacallo ;)

Commento #213 di L'Alessia/LaMelaMarcia
agosto 6th, 2009 @ 4:52 pm

Sarà certamente una madre meravigliosa per suo figlio, lo destinerà ad una lunghissima trafila burocratica per essere solamente affidato e vivrà chiedendosi perché è stato lasciato come la crosta della pizza nel piatto.

sian, mi sembra un’estremizzazione e cattiveria contro le donne che scelgono la strada dell’adozione, dire che sono delle disgraziate e avrebbero fatto meglio a non fare mai nascere il proprio figlio… cos’è, rendiamo l’aborto obbligatorio per chiunque non possa provvedere al proprio figlio? Sopprimiamo tutti gli orfani come si fa con gli animali per evitargli sofferenze? Alla fine, stai facendo lo stesso discorso cieco di quelli che sono contro l’aborto e finendo col giudicare queste donne senza dargli una via di scampo.

Conosco diverse coppie con figli adottati, una mia compagna di classe era lei stessa stata adottata da piccola con la sorellina e ti assicuro che sono tutte persone sane e felici e che, credo, nessuno di loro maledica la madre che li ha fatti nascere e li ha abbandonati in un mondo crudele (soprattutto, credo che i loro genitori adottivi ringrazino ogni giorno per la scelta di quella sconosciuta)…

Alla fine a qualsiasi bambino che nasce nessuno può garantire la serenità (è una cosa che va, passatemi il termine, di culo), anche se riconosciuti dai genitori biologici: si può nascere in una famiglia di disgraziati che maltrattano e abusano dei figli, o non se ne curano, o li sfruttano… allora cosa facciamo, castriamo in massa tutti gli esseri umani per impedire che nascano figli destinati a soffrire?

Una madre che lascia un figlio in adozione non saprà mai se questi troverà pace, ma questa pace non è mai data per scontata nè garantita in alcun modo a nessun essere vivente… è sempre e comunque una questione di fortuna. Una persona può avere l’infanzia più felice di questa terra e poi passare il resto della sua vita un calvario dietro l’altro… era allora meglio che sua madre non l’avesse mai fatto nascere? I figli riconosciuti dai genitori sono totalmente esclusi dal dolore per tutto il corso della loro vita? La sofferenza fa parte della vita di tutti noi, era allora forse meglio che il genere umano non avese mai fatto comparsa sulla faccia della terra (a volte penso proprio di si… ma ci sono anche così tante meraviglie nel mondo che noi umani possiamo apprezzare consapevolmente)?

Molte persone crescono in un ambiente che gli dà tutto e finiscono comunque col maledire di essere nate, molte altre partono nella merda fino al collo, ma sono felici di poter camminare nel mondo e respirare.

Perchè negare questa scelta ad una donna, di poter sperare in un futuro migliore per il figlio che affida al mondo? Chi può sapere cosa abbia il destino in serbo per lui?

Commento #214 di Mi sto mettendo nei guai...
agosto 6th, 2009 @ 4:57 pm

Strano invece come nessuna e nessun ginecologa/o abbia remore nel consigliare e praticare amniocentesi e villocentesi.
Lì il rischio di aborto spontaneo per sopraggiunte complicazioni è, se non ricordo male, tra l’1 e il 2%, e nessun aborto (leggi bene: nessuno, almeno fino al 2006) dovuto a queste pratiche è mai risultato, poi, essere un feto non sano.

A parte tutto, a cosa servirebbero questi esami terribilmente invasivi (la placenta non si rimargina) se poi in realtà non vogliono praticare l’aborto?

Commento #215 di vipero
agosto 6th, 2009 @ 5:06 pm

MSMNG, lovvo te e il tuo #212

Commento #216 di vipero
agosto 6th, 2009 @ 5:08 pm

AO’, SO IO, QUELLA (COMMENTI 63, 103) CHE ME DICEVATE CHE ERO OMO E CHE ME CHIAMAVO ANTONIO SOCCI OPPURE ENZO OPPURE GIAMBA E INVECE SO’ PROPRIO DONNA. MO’ HO CAMBIATO IL NICCHE PERCHE’ SO’ PROPRIO NA STRACCIONA.
A QUELL’IMPUNITO DER MI’ CONVIVENTE, CHE SE SEMO CONOSCIUTI L’ALTRA SERA, GLI S’E’ ROTTO ‘R PRESERVATIVO E COSI’ PO’ ESSE CHE SO’ RIMASTA ‘NCINTA. QUINDI ME SO’ INFORMATA SU INTERNET E HO SCOPERTO CHE, SECONDO STUDI APPROFONDITI CONDOTTI IN VARI PAESI, LA MAGGIOR PARTE DEGLI ABORTI SONO ESITO DEL FALLIMENTO DEGLI ANTICONCEZIONALI.
HALL’ANIMA DELLI MORTACCI LORO, CHE TE VENDONO LI CONDOMME E LE PILLOLE E TU TE SENTI SICURA E POI RIMANI FREGATA! E MO CHE FACCIO? TO DICO IO CHE FACCIO: VADO AL CONZULTORIO E GLIE FACCIO LA SCENEGGIATA DAA POVERA DONNA PRECARIA OPPRESSA DAL CAPITALISMO E CHE NUN CIA’ SOLDI E CHE QUINDI E’ COSTRETTA ALLA “SCELTA DOLOROSA” DELL’ABBORTO. E POI ME METTO A PIAGNE PE’ FA VEDE’ CHE RIMORZI CHE CIO’. E QUELLI, IMPIETOSITI, DECIDERANNO CHE POSSO ABORTIRE NEI LIMITI DELLA LEGGE 194.
OVVIAMENTE NUN E’ VERO CHE SO’ PRECARIA E CHE NUN CIO’ SOLDI.
L’ABORTO E’ UN MIO DIRITTO. LA FR… E’ MIA E MAA GESTISCO IO, ALTROCHE’ “SCELTA DOLOROSA”.
E’ SCANDALOSO CHE PE’ VEDEMME RICONOSCIUTO STO DIRITTO DEVO FA TUTTA STA SCENEGGIATA DAA “SCELTA DOLOROSA”. MA QUALE SCELTA DOLOROSA… QUANDO S’E’ ROTTO IL CONDOMME NUN E’ CHE STAVO A SOFFRI’. E CIAVEMO ER DIRITTO DE DIVERTICCE. E CIAVEMO ER DIRITTO DE ABBORTI’ PER COMPEMSARE QUEL 30% DI FALLIMENTO DEGLI ANTICONCEZIONALI. INZOMMA, L’ABBORTO E’ IL SUPREMO ANTICONCEZIONALE, METTETEVELO IN TESTA.
EPPOI SU INTERNET HO LETTO CHE A RICHIEDERE LE PILLOLE DEL GIORNO DOPO E PILLOLE ABORTIVE (NEI PAESI IN CUI SONO ENTRAMBE LEGALI) SONO SOPRATTUTTO MINORENNI CHE SI PRESENTANO ALLA DOMENICA MATTINA DOPO CHE SE SO DIVERTITE AL SABBATO SERA CON L’AMICHETTI LORO. E CIANNO ER DIRITTO DE DIVERTISSE. SE VADO IN DISCOTECA E UN REGAZZETTO BONO BONO BONO E PIENO D’ORMONI CE PROVA, CHE GLIE DICO DE NO? AO’, SE VIVE NA VORTA SOLA! EPPOI C’E’ STATO ER ZESSANTOTTO, A RIVOLUZZIONE SESSUALE, MA CHE STAMO ANCORA A PENZA’ ALLA VIRTU’ DELLA TEMPERANZA E A STE’ FREGNACCE DA PRETI REPRESSI?

E POI GIA’ CHE C’ERO HO CONTROLLATO MEGLIO. E HO SCOPERTO CHE IN MOLTE CITTA’ EUROPEE ER NOME PIU’ USATO PII BAMBINI E’ MOHAMMED O OSAMA. MA A ME CHEMME FREGA? A ME ME ‘NTERESSA SOLO X FACTOR E IL PUNTO GGGI.

Commento #217 di Reginadistracci
agosto 6th, 2009 @ 5:10 pm

Alla fine a qualsiasi bambino che nasce nessuno può garantire la serenità (è una cosa che va, passatemi il termine, di culo), anche se riconosciuti dai genitori biologici: si può nascere in una famiglia di disgraziati che maltrattano e abusano dei figli, o non se ne curano, o li sfruttano… allora cosa facciamo, castriamo in massa tutti gli esseri umani per impedire che nascano figli destinati a soffrire?

Sì sì … ma permetti ch io non me la senta di rischiare con la pelle di mio figlio e preferisca dare un bel taglio netto alla questione ricorrendo all’aborto?

Commento #218 di breschau di livonia
agosto 6th, 2009 @ 5:12 pm

scusa reggì, solo dù cose:
1) ma perchè strilli? te se sente benissimo pure se scrivi in minuscolo.
2) ma a te che te frega? amo capito che nun abortisci. bene. tutt’apposto allora no?
dell’altri, visto che non influenzano la tua scelta come invece voresti fa te cò la loro, mettice sopra un bel pfdm e vivi serena.

secondo me sei un po’ laziale.

Commento #219 di vipero
agosto 6th, 2009 @ 5:15 pm

@Reginadistracci o come cazzo ti chiami. Sei troppo deficiente per essere donna, ma anche per essere uomo. Sei la prova definitiva che non siamo stati concepiti da un Dio intelligente. Se li alieni ti rapissero per studiarti l’intera razza umana farebbe una gran figura di merda, quindi speriamo non accada mai.

Commento #220 di Anonimo
agosto 6th, 2009 @ 5:17 pm

breschau, non ti lovvo.
hai scritto una sonora minchiata.

Commento #221 di vipero
agosto 6th, 2009 @ 5:18 pm

@ Jambalaya #157#176
@cetera@cetera…

Ci risiamo.
Premetto che non intavolerò discussioni feroci ed inutili come è stato per il post sulla pupù di bignardi.

pur trovandomi in accordo con voi non posso far notare che il vostro atteggiamento è sempre quello.

Jambalaya ha semplicemente guardato l’argomento da un punto di vista diverso. Ed ha dato uno spunto interessante alla discussione.
Ma credo che a voi non interessi discutere, no, a voi interessa ribadire ciò che già sapete.
(resin con i suoi modi caustici ha dato una semirisposta, anche bubu, ma ne manca parecchia di voglia di discutere da parte degli utenti per poter definire respirabile e civile l’aria che si respira qua dentro)
poi certo, quando qualcuno pone un punto di vista un po’ più complicato ed interessante si può sempre dirgli che non va bene perchè è fuori-tema, mentre si scrivono commenti su mille aspetti contigui ed anche un sacco di cose simpatiche.

io credo che la questione posta da J. sia interessante, ed il filo logico c’è: ru486,imposizione della morale cattolica, diritto all’aborto, aborto. L’argomento è vastissimo, ma succulento.
Alcuni punti che sono sicuro non vorrete cogliere:
Ad abortire non sono solo le (come dice sian) ragazzine sceme di 16 anni che hanno rapporti occasionali non protetti.
Ci sono un sacco di donne, che per sfiga o voluta imprudenza rimangono incinta.
La domanda è c’è una responsabilità? della donna? della società? della mancata o malaeducazione sessuale? ed una donna adulta dopo anni di rapporti secondo voi non ha ancora capito come funziona il meccanismo cazzo-figa-pupoinpancia? e voi che siete adulti e nella vostra educazione scolastica non avete avuto l’educaz.sessuale come fate a sapere dei metodi contraccettivi? e secondo voi insieme ai tentativi di influenza e disinformazione non c’è anche una maggior facilità di reperire info sull’ed.sessuale? e se non si usano queste info acquisite c’è una colpa? e l’aborto in quest’ottica è un diritto? o è un estremo rimedio ad un modo di vivere di chi non pensa alle conseguenze perchè è meglio una vita spensierata. facciamo un sondaggio e vediamo quanti di noi pur avendo tutte le info non hanno mai rischiato con rapporti non protetti?
secondo me era questo il senso del commento di J.
non era certo un affermare che la ru486 è sbagliata che l’aborto è sbagliato che la donna è una macchina per fare figli.
però il tono delle risposte è sempre quello da barricata. “se fai un’osservazione critica stai dall’altra parte.”
no, l’osservazione critica è quella che permette di ampliare le vedute e ragionare meglio sui problemi, ma come già detto: a voi sembra non interessi molto capire, ma ribadire ciò che già pensate.

@giorgio#166

Poi vorrei aggiungere una cosa: l’aborto non può mai essere un contraccettivo, perché l’aborto è l’interruzione della gravidanza, mentre il contraccettivo è la prevenzione della gravidanza. E’ proprio impossibile per definizione che l’aborto sia usato come contraccettivo.

non ho capito questo appunto, hai letto qualche commento dove si dice che aborto è contraccezione, o ti riferivi ai cattolici che cercano di equiparare pilloladelgiornodopo all’aborto?

Commento #222 di autopsiapolitica
agosto 6th, 2009 @ 5:21 pm

sarò io, ma mi infastidisce quando per difendere l’aborto si va a insultare donne che hanno compiuto una scelta diversa dicendo che l’hanno fatto solo perchè sono delle vigliacche che non hanno avuto le palle di fare l’intervento chirurgico. Queste donne non condannano nessun figlio all’infelicità, soprattutto visto che gli umani sono condannati a prescindere che siano figli di ignoti o meno. Sembra tanto la guerra fra poveri che non vedono che il vero nemico è il riccone che li osserva sghignazzando.

Io credo che la possibilità di abortire quanto quella di partorire in totale anonimato e dare il figlio in adozione siano due diritti delle donne che meritano pari dignità e non dovrebbero battagliare far di loro su chi è più figo dell’altro o eticamente corretto.

Chi dà tanto addosso all’adozione mi suona come il discorso, o mio o di nessun altro. Una vuole abortire, bene, è un suo sacrosanto diritto, ma andare da quella che ha optato per l’adozione a dirle che è una disgraziata che gioca con la vita della povere creaturina suona tanto di angheria di rivalsa per soprusi che ha dovuto sopportare.

Per adottare i bambini ci sono code kilometriche di genitori che aspettano da anni, i bambini restano negli istituti per colpa della burocrazia che rende questa pratica un vero incubo… prendiamocela col sistema, non con chi decide in buona fede di affidarvisi.

Commento #223 di Mi sto mettendo nei guai...
agosto 6th, 2009 @ 5:27 pm

@roseau:
bel commento.
grazie.

Commento #224 di autopsiapolitica
agosto 6th, 2009 @ 5:43 pm

rischiare con la pelle di mio figlio

Una madre può garantire, pur allevandolo lei stessa, che suo figlio sarà felice? Non è sempre e comunque un terno al lotto per quanto impegno una persona possa metterci? Allora, davvero, rendiamo illegale avere figli.

Ci tenevo a chiarire comunque che il mio non è assolutamente un discorso antiabortista, ma solo un intervento in difesa dell’adozione (e non nel senso che la pongo un gradino sopra, ma solo che considero le due quali alternative di pari livello che una donna può percorrere in base a ciò che pensa sia più giusto per lei e il figlio).

Commento #225 di Mi sto mettendo nei guai...
agosto 6th, 2009 @ 6:02 pm

Sono con te MSMNG, i figli sono di chi li cresce, più di chi li fa.

Commento #226 di vipero
agosto 6th, 2009 @ 6:07 pm

Mi sto mettendo nei guai… : non intendevo affatto sminuire le madri che danno in adozione i figli, semplicemente illustravo la difficoltà di un’adozione al giorno d’oggi.
Quindi… Take it easy.

Avrò scritto in maniera ambigua, ma francamente non condanno nessuno: non stiamo tuonando dal pulpito di una Chiesa.
Ogni donna, una volta incinta, compie una scelta.
Non ho mai capito perché sia difficile rispettarla.
Beh… Forse perché è la scelta di una donna e qualcuno non è abituato a tali novità.

Commento #227 di Sian is a girl
agosto 6th, 2009 @ 6:08 pm

uh, è tornato quel saccente sofisticheggiante di autopsiapolitica!
e sempre a fare l’antipatico.
io penso che l’intervento di Jambalaya sia ben poco utile alla discussione, così lontano dalla realtà come è…

Commento #228 di TOD
agosto 6th, 2009 @ 6:19 pm

semplicemente illustravo la difficoltà di un’adozione al giorno d’oggi.

anche abortire al giorno d’oggi è difficile… ma non mi pare questo abbia mai sollevato delle obiezioni sulla validità della scelta.

Forse perché è la scelta di una donna

Non è sempre del tutto vero, in alcuni casi è una scelta che prendono altri al posto della donna, come quando vi sono forti ingerenze da parte dei genitori del padre, o da parte del padre stesso, o degli stessi genitori della donna. Credo poi che per le ragazzine, o per le donne che dovrebbero far nascere un figlio per vederlo morire di fame, parlare di scelta sia molto difficile… in molti casi è una via obbligata o vissuta come tale. Tutte cose che ovviamente non inficiano l’ufficio dell’aborto, ma che, secondo me, dovrebbero spingere a un maggior supporto (imparziale e volto solo a ciò che è meglio per la persona, anche in vista delle conseguenze future) delle donne che si trovano di fronte a tale scelta.

Commento #229 di Mi sto mettendo nei guai...
agosto 6th, 2009 @ 6:24 pm

Mi sto mettendo nei guai… aripijate. :D
Nessuno ha criticato l’adozione (piuttosto qualcuno ha parlato di coraggio che c’è solo nel dare in adozione, rispetto all’aborto). Breschau ha espresso il suo punto di vista, che sinceramente è anche il mio. Io vedo la vita come un insieme di fattori diversi, che sono poter sopravvivere nel mondo comunicando (a che livelli è secondo fortuna) con gli altri e potendo avere dei pensieri propri (idem). Ergo, non vedo vita umana nel senso stretto del termine un po’ oltre le canoniche settimane limite della 194.
E’ un MIO pensiero che può non essere condivisibile, che però non implica che chi vuole avere un figlio per poi darlo in adozione debba cambiare idea perché io la penso così. Lo faccia, se se la sente; portare un figlio in grembo per nove mesi non è facile se quel figlio non lo si vuole, ed io tutta questa stima per loro rispetto a chi abortisce non la provo. Anzi, forse bisogna essere più ciniche per separarsi da un figlio quando è davvero una persona e lo si è portato dentro per nove mesi, non è solo coraggio.
Io non ci riuscirei, probabilmente, a quel punto.
Il discorso sui figli felici di persone che hanno adottato è fuori luogo: nessuno lo mette in dubbio, che possano essere felici o infelici quanto un figlio avuto nel modo canonico, ma non c’entra nulla. C’entra, invece, che si preferisca adottare il bambolotto appena nato piuttosto del bambino che ha 7-10 anni e probabilmente dall’istituto uscirà solo con la maggiore età senza aver mai avuto una famiglia (e qui tirerei fuori il discorso delle adozioni negate agli omosessuali, ma è meglio che stia zitta sennò mi prendono i sacri furori antiecclesiali). Io penserei prima a questi bambini (che non sono di serie b o ineducabili solo perché sono più grandi) e poi alla difesa a oltranza del bimbo di 10 settimane; invece c’è questa comunione di spirito con l’embrione e il sano disinteresse verso i piccoli già nati e lasciati a loro stessi.
Autopsia, anche la difesa del bastian contrario per fare il bastian contrario a tutti i costi è prevedibile, sai? Bentornato.

Commento #230 di resin
agosto 6th, 2009 @ 7:30 pm

@MiStoMettendo: già è proprio com dici tu, nessuno può sapere se i suoi figli saranno felici anche se li alleva di persona. Però, se permetti, mi fiderei più di me stessa che non di gente che non conosco neppure. E se le cose vanno male, almeno potrò dare la colpa ai miei sbagli e alle mie disattenzionie non al fatto di aver dato mio figlio a chissachì.

Commento #231 di breschau di livonia
agosto 6th, 2009 @ 7:49 pm

Non ho mai parlato di coraggio per chi sceglie l’adozione, come non credo sia una questione di coraggio l’aborto, nè che tali persone meritino stima per le loro scelte, ma solo pari rispetto e dignità dato che, alla fine, non sono andate a buttare il figlio in un cassonetto (tanto per amor di sintesi). Dire ad una donna che è cinica perchè fa adottare il figlio per me è pari che dirlo a una donna che decide di abortire.

Il discorso sui figli adottati era legato ad un’affermazione che pareva indicare negli orfani individui irrecuperabili, schiacciati dal peso del non sapere perchè sono stati abbandonati e quindi impossibilitati a condurre una vita normale e degna di essere vissuta.

E infine, se si pensasse ai bambini in generale? Solo perchè si parla di una cosa non significa che non ci si occupi dell’altra. Forse l’altra fa solo meno notizia.

Commento #232 di Mi sto mettendo nei guai...
agosto 6th, 2009 @ 7:55 pm

@vipero:A parte tutto, a cosa servirebbero questi esami terribilmente invasivi (la placenta non si rimargina) se poi in realtà non vogliono praticare l’aborto?

Guarda, credo che il corpo della donna sia conteso tra il controllo ecclesiale e quello dell’ ipermedicalizzazione degli eventi legati a gravidanza e concepimento.
E a volte, malintesa morale cattolica e ipermedicalizzazione si alleano: il diaframma è scarsamente reperibile così come gli spermicidi (per non parlare dei profilattici femminili!) , mentre si trovano senza problemi Evra, anelli e pillole estroprogestiniche. La Cerazette no, invece. Figurati.
In uno stato confessionale e prescrittivo a base etica latamente cattolica bisogna utilizzare il mezzo più impegnativo per la donna, più potenzialmente nocivo per la sua salute e che la lasci a braghe calate contro le MST. (Anzi, la pillola estroprogestinica abbassa anche un po’ le difese immunitarie e disepitelizza l’ endometrio e i tessuti cervicali, rendendoli più esposti all’ hpv). Chi usa la pillola è praticamente costretta ad una relazione monogamica. Se non lo fa, lo fa a suo rischio e pericolo, data la proverbiale ritrosia degli uomini italiani a usare il profilattico.
Sono d’ accordo con te. Quegli esami sono invasivi e, spesso, utili solo a tranquillizzare la paranoia indotta da media, medici e famiglie delle gestanti.
Come le 8 ecografie.
Secondo voi non ci lucrano?
Fatevi un giro sui forum di mamme: quanti cazzi di soldi spendono in stick, quanti “incrocini” fanno quando stikkano, quante volte si sottopongono a esami assurdi e spiacevoli (prelievi, morfologiche, osservazioni di muco, smanacciamenti, eco interne) o a quanti esami potenzialmente umilianti fanno sottoporre i partner e i mariti (spermiogrammi, visite urologiche, PSA….)
E poi come invocano l’ epidurale come segno di civiltà!!!
Io sono stufa di vedermi trattata come una bieca oscurantista se dico che l’ epidurale, nei limiti del possibile, debba essere evitata, pur rimanendo una libera scelta (ma pagata a caro prezzo, però, e con tutta l’ informazione del caso) della donna.
Gratuitamente si dovrebbe insegnare alle donne ad amare più il loro corpo, a gestire meglio il dolore, a capirne il significato.
Con l’ epidurale non calibri le spinte, né hai una piena ripresa della sensibilità e della finzionalità degli arti. Devi aspettare da un paio d’ ore a 6 h. Poi, inibisce il feedback di ossitocina e con esso la montata lattea e l’ attaccamento spontaneo al seno, che, se avviene entro breve, è un’ ottima prevenzione della depressione post partum e dei dolori da lochizione.
Una bella scarica di endorfine.
Sennò si passa dall’ ecclesiastico “partorirai nel dolore” al ipermedicalizzante “partorirai col dottore”, ed è una tragedia se si dovessero alleare, come già sta succedendo.

Commento #233 di roseau
agosto 6th, 2009 @ 7:59 pm

mi fiderei più di me stessa che non di gente che non conosco neppure

E se una non volesse diventare madre perchè ritiene di non essere adatta o pronta al ruolo? Sarebbe tanto sbagliato affidarsi ad un sistema che promette un’accurata e attenta analisi dei possibili affidatari del figlio?
Bisognerebbe obbligare comunque queste persone all’aborto?

E se le cose vanno male, almeno potrò dare la colpa ai miei sbagli e alle mie disattenzionie non al fatto di aver dato mio figlio a chissachì.

Anche l’aver affidato il figlio ad altre persone può essere fatto rientrare negli sbagli e nelle disattenzioni che si possono commettere. Una volta che il guaio è fatto, che sia sia colpevoli in maniera diretta o meno, il senso di responsabilità ricadrà sempre sul genitore (è colpa mia o è colpa mia perchè l’ho affidato ad altri, sempre colpa mia resta). Avrò interpretato male, ma sembra quasi “se proprio deve soffrire, devo essere solo io a causargli tali sofferenze”.

Quindi, alla fine, è giusto che in italia la fecondazione eterologa sia vietata?

Commento #234 di Mi sto mettendo nei guai...
agosto 6th, 2009 @ 8:14 pm

Mi sto mettendo nei guai: proprio non ci siamo. Impara a comprendere che, a prescindere da quel che pensi tu, l’alternativa è: rischiosa per la salute in ogni caso (leggiti le statistiche di mortalità in gravidanza, compresa la fenomenologia dell’embolia) e per la salute psichica, qualora questo figlio non si voglia e si sia costrette a portare avanti la gravidanza con lo scopo dell’affidamento, più dell’aborto.
Se pensi che sia facile dare un figlio in affidamento o portare in grembo un figlio che non volevi ed uscirne psicologicamente integre, sei ben lontana dal capire la natura della maternità umana che, tranne casi di pazze profittatrici, deve essere consapevole e finalizzata alla crescita del figlio.
Ognuna scelga ciò che più le sembra opportuno, se l’aborto è un’alternativa non voluta che si cerchino associazioni che aiutano nel sostentamento, ma la madre incubatrice che porta avanti una gravidanza solo per morale autoimposta o imposta da altri no, grazie. E’ un discorso che fa senso. Nessuno vuole obbligare all’aborto nessuno, non diciamo sciocchezze.
E di nuovo NO, un figlio nato o un bambino abbandonato da anni a se stesso valgono più di un ammasso di cellule in fieri.

Commento #235 di resin
agosto 6th, 2009 @ 9:34 pm

Salve a tutte/i.
Vengo spesso su questo blog, leggo post e commenti ma è la prima volta che scrivo.
Complimenti a Betty e anche alla maggior parte delle/dei commentatrici/tori per l’intelligenza, lo humour, la cultura. Apprezzo in particolar modo i post di argomento politico-culturale-religioso, in cui l’autrice dà il meglio della sua vis polemico-satirica, delineando una visione del mondo che condivido appieno. Il post di oggi per me è semplicemente perfetto. Io sono un uomo e concordo interamente con lo slogan “No uterus, no opinion”. Non dovrebbe essere lecito legiferare su eventi che toccano solo la metà (un po’ di più) degli aventi diritto al voto. Per noi maschi significa stabilire norme che non obbligano noi ma solo altri esseri umani. Di fatto discriminandoli. Rendendoli oggetti ma non soggetti di diritto, come cose o animali. Ma tutto questo può essere fatto solo con il consenso delle vittime, perlomeno da quando (in Italia credo dal 1948) hanno diritto di voto.
Quindi, ragazze, difendete con forza il completo diritto sul vostro corpo e su tutto ciò che vi sta (anche transitoriamente) dentro.
Pensateci, sarebbe come se qualcuno pretendesse di avere il controllo legale sugli spermatozoi (miliardi) che un uomo produce. Il meccanismo asimmetrico della riproduzione sessuale fa sì che il concepimento sia molto più raro (rispetto alle possibilità combinatorie) di un sei al SuperEnalotto.
Una goccia di vita in un oceano di morte.
Ciò che alcuni vogliono proibire (o ostacolare) avviene in natura continuamente e in modo artificiale (con le tecniche più bizzarre) da millenni.
Voler controllare la sessualità delle donne non è che un’ubbìa (inane) di noi uomini. Da quando abbiamo scoperto che c’entravamo qualcosa anche noi. Col bel risultato di farci comandare a bacchetta da singolari gentiluomini in sottana di pizzo.
Sono sicuro che ci si divertisse molto di più prima.

Commento #236 di Muto Larrigan
agosto 6th, 2009 @ 9:47 pm

Somiglia molto alla disinformazione che si e’ fatta sulla pillola anticoncezionale in Giappone. Per 30 anni le Giapponesi si sono sentite ripetere che “forse” la pillola anticoncezionale fa venire il cancro, il risultato e’ che lì non la usa nessuno. Gli Occidentali ci vedono una specie di velo culturale per tenere sotto controllo la sessualita’ femminile.

Perche’ in fondo sempre di questo si tratta.

Commento #237 di CloseTheDoor
agosto 6th, 2009 @ 9:49 pm

Dove ho mai detto che sia più salutare o più facile dell’aborto? Dove ho mai detto che chi dà in adozione un figlio poi esce dall’ospedale bella pimpante e sorridente? Dove ho mai detto che la madre deve portare avanti la gravidanza per autoimposizione e mistiche credenze? Ho detto solo che non le si obbliga all’aborto, ma le si rinfaccia di aver compiuto una scelta sbagliata e di essere tanto ciniche da trattare il figlio solo come un parassita che si è lasciato crescere per nove mesi dentro il proprio grembo, così, per convenienza sociale.
Dove ho mai detto che un protozoo unicellulare vale di più di un bambino nato? Ho solo detto che chi non se la sente nemmeno di uccidere un’ameba, o qualsiasi cosa quell’ammasso di cellule sia o non sia (perchè, avrà pure bisogno del nutrimento dal corpo della madre, ma non è un’escrescenza del suo utero), non deve essere trattato come una carogna egoista, tutto qui.

Commento #238 di Mi sto mettendo nei guai...
agosto 6th, 2009 @ 9:51 pm

Oddio, la storia del fa venire il cancro la spacciavano beatamente anche qui in italia, forse meno incisivamente, ma la ricordo. Mi pare l’avessi sentita persino ad un incontro di educazione sessuale a scuola XD.

Commento #239 di Mi sto mettendo nei guai...
agosto 6th, 2009 @ 9:55 pm

http://www.youtube.com/watch?v=52oCn4hJkxw

vedetelo è geniale

Commento #240 di Gaia
agosto 6th, 2009 @ 9:57 pm

@MiStoMettendo: ma allora se la colpa c’è sempre e sia in caso di affidamento che di aborto la mancata madre avrà sempre qualcosa da rimproverarsi, vedi che siamo daccapo. Semplicemente, c’è chi sceglie una strada e chi un’altra.

Commento #241 di breschau di livonia
agosto 6th, 2009 @ 10:00 pm

Semplicemente, c’è chi sceglie una strada e chi un’altra.

Esatto, è quello che penso anch’io.

Commento #242 di Mi sto mettendo nei guai...
agosto 6th, 2009 @ 10:05 pm

Un paio di appunti spicci, che mi sono venuti in mente leggendovi.

1) Ferrara non ha scomunicato Juno. Colpito dalla sua forza espressiva, dolcemente terribile, ne ha manipolato trama e contesto sino a farlo diventare un film pro-life.
Da leggere, per apprenderne i metodi oratorî quasi infallibili;

2) non solo Ferrara ha indotto (due/tre?) un paio di sue donne ad abortire.

Commento #243 di Billy Pilgrim
agosto 6th, 2009 @ 10:11 pm

Gaia, grande Guzzanti XD… già che ci sono, quasi quasi vado a rivedermi Fascisti su Marte XD.

Commento #244 di Mi sto mettendo nei guai...
agosto 6th, 2009 @ 10:37 pm

@ Billy Pilgrim: ho passato 3 anni all’università cattolica di milano in mezzo al fior fiore della gioventù cattolica (e che insegnanti!), quindi posso anche credere a quello che dici. ;-)

Commento #245 di TOD
agosto 6th, 2009 @ 10:39 pm

Mi intrometto. Scusate ma l’equazione niente utero, niente opinioni mi vede contrario. Non è che non essendo betulle gli uomini non possano legiferare e dunque lasciare a loro il compito di difendersi (guai al primo che mi taccia di considerare le donne vegetali, è che se faccio un esempio cerco di osare. Se vi va immaginatevi esempi con altre categorie con non rappresento a livello identitario: extracomunitario, omosessuale, orso marsicano, daino, briatore etc. etc.). Sinceramente non vedo come il punto di vista di un uomo (o essere umano maschio, ecco cosa ci accomuna!) sull’argomento sia meno interessante, a prescindere, da quello di una parlamentare Pdl, tanto per dire. Tutto sta a trattare l’argomento con l’attenzione e il rispetto dovuti.

Consapevole dei miei limiti dico questo: c’è sicuramente un ventaglio di possibilità legate all’etica individuale, ma prima ancora dei diritti sociali e umani da garantire. Sui secondi non sono disposto a negoziare con nessuna confessione o partito. Sui primi si può discutere, affinché nessuno possa ritenere superficiale un approccio a materia delicata.
D’altra parte detesto visceralmente tutti i mezzucci e le minacce per evitare l’ambiguità delle implicazioni morali (uno su tutti, la pillola cancerogena???). Questi sono criminali, bisogna saper leggere i dati, perchè potrei dire che chi usa l’aspirina tende ad una mortalità del 100% Ne dubitate?

Commento #246 di PrimaDiLeggerQuestoPostEroFelice
agosto 6th, 2009 @ 10:41 pm

Orpo, che ritrattino che ne vien fuori. Perchè non l’avevo mai sentito nominare? http://www. camillolangone. it/

@ Tod: cosa ti hanno lasciato 3 esami di teologia in Cattolica? Che cosa si prova ad essere interrogati da un prete? Sinceramente…

Commento #247 di PrimaDiLeggerQuestoPostEroFelice
agosto 6th, 2009 @ 10:50 pm

Uhm, la seconda parte del mio commento è stata censurata, o solo a me non la visualizza più?
La ripropongo:

[...]

PS: Betty, se il post sopra l’hai cassato perché hai paura di una querela, basta dirlo e non ne scriverò più!

Commento #248 di Billy Pilgrim
agosto 6th, 2009 @ 10:55 pm

@PrimaDiLeggerQuestoPostEroFelice:
Camillino Langone, potentino mai sdoganato spacciantesi per parmigiano, è un figlientrocchia. Un furbo. Un paraculo.
Adesso veste la maschera del conservatore e del pre-Vaticano II, in realtà non crede a nulla.
Solo a sé stesso e al suo narcisismo.
L’ho incontrato a messa nella chiesa dei Gesuiti di Parma, il Mercoledì delle Ceneri del 2008, con moglie con faccia da Madonna Addolorata al seguito.
Stava censendo chiesa, messa e prete per la sua guida alle Messe.

Commento #249 di roseau
agosto 6th, 2009 @ 11:08 pm

@PrimaDiLeggere: sono d’accordo che tutti possano esprimere la loro opinione, però non posso fare a meno di notare che mentre le antiabortiste donne sono tendenzialmente in buonafede, gli uomini che tuonano contro l’aborto non lo fanno per ideologia o amore per la vita, ma mossi da un certo disprezzo per l’animale donna. Come ad esempio testimoniano i commenti dello sfigato di cui sopra, che tirav fuori le solite vecchie stronzate della donna che non vuol più fare il suo dovere, che vuole mantenere la linea per piacere ai ricconi e via discorrendo.
Ora, un conto sono le “simpatiche” battute sessiste al bar, ma quando si parla di un argomento come questo non si può permettere che cani eporci sulla base di pregiudizi e razzismo dicano la propria.

PS: se esistono donne che la danno a Ferrara, allora posso credere che eistano anche gli alieni, Paperino e l’Olandese Volante.

Commento #250 di breschau di livonia
agosto 6th, 2009 @ 11:16 pm

@breschau: Giuliano Ferrara usa la Selma come dildo anale.

Commento #251 di roseau
agosto 6th, 2009 @ 11:23 pm

@ PrimaDiLeggerQuestoPostEroFelice: gli anni in quella università sono stati decisivi per diventare fieramente anticattolico (prima ero pacificamente tollerante e anzi curioso).
ho avuto modo di toccare con mano il peggio del peggio dell’ipocrisia e della morale cattolica (e per me ormai sono una sinonimo dell’altra). certe facce di bronzo che manco al museo! anche sulla questione dell’aborto me ne verrebbe in mente una…
p.s.: NO UTERUS, NO OPINION!
che siano le donne con le donne per le donne a legiferare in materia. noi maschi (non mi va di sporcare la parola “uomo”) dovremmo stare zitti!

Commento #252 di TOD
agosto 6th, 2009 @ 11:27 pm

vabbè però, se prendiamo ad esempio l’ambiente della cattolica che è uno degli status simbol imprescindibile per i figli di papà… li persino i preti arrivano in limousine tra un po’ XD. Conosco molti cattolici, più o meno praticanti, che l’hanno frequentata e trovata un disastro. Di cattolico ha solo il nome.

Commento #253 di Mi sto mettendo nei guai...
agosto 6th, 2009 @ 11:32 pm

oddio è una malattia la mia ormai XD devo mettere i puntini sulle i a tutti o sto male o_o… scusate, sto cercando di guarire ò_ò.

Commento #254 di Mi sto mettendo nei guai...
agosto 6th, 2009 @ 11:36 pm

@ Mi sto mettendo nei guai…:
università cattolica o no, penso che ci sia qualcosa di perverso e assurdo nel cattolicesimo.
mi sono fatto l’idea che sia una fetida accozzaglia di superstizioni e trucchetti squallidi (accumulati nel corso della storia) per tenere insieme il tutto. preferirei qualcosa che non offendesse la mia (poca o tanta) capacità di osservare e ragionare, grazie.

Commento #255 di TOD
agosto 6th, 2009 @ 11:44 pm

p.s.: NO UTERUS, NO OPINION!
che siano le donne con le donne per le donne a legiferare in materia. noi maschi (non mi va di sporcare la parola “uomo”) dovremmo stare zitti!

e perché mai? non hanno un cervello gli uomini? Gabriella Carlucci, Eugenia Roccella, Paola Binetti (e mooolte altre) avranno anche l’utero, ma francamente non mi sembra sufficiente per considerarle in grado di legiferare (in modo razionale) in materia. Anche la Alloro possiede un utero (amatissimo, preziosissimo, idolatrato), ma… la fareste legiferare? Ommyoddyo, credo che per tanti uteri contenuti in donne di tal fatta, riusciremmo a trovare altrettanti ottimi cervelli maschili, certamente più utili.

Commento #256 di elenalucrezia
agosto 6th, 2009 @ 11:49 pm

@elenalucrezia: gli “ottimi cervelli maschili” hanno già l’opportunità di legiferare praticamente su tutto. Almeno le questioni che riguardano le donne lasciamole agli ottimi cervelli femminili. Esistono, sai ;-)

Commento #257 di breschau di livonia
agosto 6th, 2009 @ 11:57 pm

@breschau: ma certo! Io lascerei l’opportunità di legiferare agli ottimi cervelli femminili anche su questioni che riguardano gli uomini, e viceversa.
Insomma, per me conta più il cervello che l’utero…

Commento #258 di elenalucrezia
agosto 7th, 2009 @ 12:02 am

Visto che sono stata la prima ad usare in questo post il “no uterus, no opinion”, preciso che mi riferivo all’eventuale voce in capitolo del futuro padre rispetto a una donna che non se la senta di portare avanti una gravidanza. La questione di chi abbia o no il diritto di legiferare in materia la vedo più complessa e potenzialmente più “aperta”… almeno finchè si tratta di opinioni e non di imposizioni.

Commento #259 di Amaranta
agosto 7th, 2009 @ 12:10 am

ciao Billy Pilgrim, scusami, ho mutilato il tuo commento perché magari, sì, non possono arrivare a te, ma a me c’arrivano eccome! ;-P
(ti ho scritto in mail per spiegarti meglio)

Commento #260 di Betty Moore
agosto 7th, 2009 @ 12:15 am

@ elenalucrezia: al pensiero che quelle lì che hai nominato possano contribuire a decidere provo nausea & raccapriccio. ;)
ci sono tanti ottimi “cervelli maschili”, sono d’accordo, però resta il fatto che nessun maschio può davvero sentire e capire cosa vuol dire avere un utero e tutto quello che comporta. neanche un ginecologo, ovvio! (farebbero bene a occuparsi invece di andrologia)
i maschi si sono finora sempre impegnati moltissimo (con rare eccezioni) a dire alle donne cosa devono pensare (poco, neh!) o fare, con leggi e regole morali. è inevitabile che ci siano le binetti e le carlucci e un sacco di altre che più o meno consapevolmente fanno prosperare un millenario maschilismo.
EMANCIPATEVI!

Commento #261 di TOD
agosto 7th, 2009 @ 12:17 am

Le betulle, poverine, non hanno voce in capitolo (per ora). Come opossum, rane e sedie girevoli.
Le donne, invece, da qualche tempo, sì.
Quindi, come gli uomini, allo stesso tempo sono soggette alle leggi e partecipano alla loro redazione.
Ma uomini e donne condividono quasi tutti gli aspetti della vita tranne – sorpresa! – la gravidanza e il parto. Così la legislazione su quei temi è sì elaborata da entrambi i sessi ma destinata a condizionare la vita di uno solo. A me pare ingiusto. Non c’è reciprocità. Quindi sosterrei comunque la posizione pro-choice anche se pensassi (e non lo penso) che, avendo l’utero (periodo ipotetico dell’irrealtà) aborrirei l’aborto.
Chi è più forte detta le regole a chi è più debole, che sia per forza fisica individuale o per numero, secondo ciò che gli è più comodo.
Se fossimo una specie nella quale le femmine sono più grosse, come le iene, i marlin o i T-Rex le cose probabilmente andrebbero esattamente all’opposto. Oppure se fossimo noi maschi a restare gravidi l’aborto, come dice Daniele Luttazzi, si farebbe dal barbiere. O magari al Bar Sport.

Commento #262 di Muto Larrigan
agosto 7th, 2009 @ 12:37 am

però resta il fatto che nessun maschio può davvero sentire e capire cosa vuol dire avere un utero e tutto quello che comporta

sai TOD, sono un po’ dubbiosa su questo punto. Perché allora anche chi non ha figli non dovrebbe poter legiferare in materia di educazione dei bambini o di protezione dell’infanzia. Oppure le donne che non hanno mai concepito figli non dovrebbero esprimersi sul tema dell’aborto perché non hanno mai provato sulla loro pelle le emozioni e gli sconvolgimenti ormonali di una gravidanza. Sono molto perplessa.
Credo invece che, senza distinzione di sesso, ci si dovrebbe mettere d’accordo su questioni che riguardano i diritti umani fondamentali e universali, e per far questo credo che sia opportuno avere il contributo di cervelli ottimi e onesti, di entrambi i sessi.

Commento #263 di elenalucrezia
agosto 7th, 2009 @ 12:37 am

credo debbano essere le donne a decidere.
finora l’hanno fatto praticamente gli uomini e i risultati (scadenti) si vedono.

Commento #264 di TOD
agosto 7th, 2009 @ 12:54 am

Elenalucrezia, quella tua è un’estremizzazione che, in questo caso, non è adatta. Andando avanti così si può dire che solo un tossicodipendente potrebbe aiutare un altro ad uscirne, ma non è così ovvio e facile.
E’ vero, invece, che (orridi esseri come Binetti e Carlucci a parte – ma lì si entra nella deficienza e cecità volute, che sono comuni a entrambi i sessi) ci sono diverse donne del PDL che la legge sull’aborto non la toccherebbero mai. In linea di massima in qualunque paese davvero civile in cui alla politica si arrivi onestamente e non come ripiego dopo una carriera televisiva fallita o per sacro furore divulgatorio del proprio cattopensiero più becero, le donne fanno fronte comune contro qualsiasi politica vada oltre la legislazione e si attacchi alla moralità e alla gestione di un ruolo, quello di madre, che deve tornare essere quanto più liberamente scelto e consapevolmente fonte di felicità, per sè e per il nascituro.
Ed è giusto che ne parlino le donne, le stesse che dopo la fine del movimento femminista si sono fatte troppo da parte. Se toglieranno una legge decente sull’aborto stai sicura che sarà un uomo a spingere perché si cambi e a deporre una firma in calce al nuovo DDL, pure se qualche pia donnina potrà sostenere il processo che porta a quel decreto.
Mi sto mettendo nei guai: hai detto varie cose, hai iniziato tu ponendo domande sull’adozione, sul riconoscimento di paternità e, infine, hai sottinteso che Breschau e Sian, mi sembra, dessero addosso a chi dà un figlio in adozione, sei tu che hai affermato che dessimo loro addosso dicendo loro che erano egoiste (ti dirò: sai che me ne frega di loro? Piuttosto mi interesserebbe dei loro figli e di come stanno) e sei tu che hai affermato che si neghi loro il diritto di portare a termine la gravidanza, cosa che non è affatto vera. Hai fatto tutto tu, mò che vuoi da noi? :D

Commento #265 di resin
agosto 7th, 2009 @ 1:22 am

@ elenalucrezia: due corpi, una voce ;) posso anche cambiare identità per te.

@TOD: un’idea stupida è un’idea stupida. Mi pare che sulla 194 abbiano avuto peso determinante anche dei maschietti. Si discute sulle idee, o si dovrebbe, perchè per troppo tempo le persone han pensato che il sesso fosse la discriminante per stabilire se un’opinione era passabile oppure no. Non vorrei pensare all’opposto e tenere il modello culturale, vorrei proprio cambiarlo il modello. E poi così suona: ah, quante stronzate han fatto gli uomini, è ora che si tirino indietro e deleghino tutto alle donne. Ma un po’ di dialogo me lo fate godere o no? Non voglio abdicare alle idee solo perchè ho intorno (nel tempo e nello spazio) una mandria di idioti.

@ Amaranta: ho raccolto solo la sollecitazione e l’ho fatta mia. Penso che ne valesse la pena.

Commento #266 di LeggendoElenaLucreziaVaUnPo'Meglio
agosto 7th, 2009 @ 1:30 am

@ resin: hai fatto un po’ di confusione o mi son perso qualcosa?

Commento #267 di PrimaDiLeggereQuestoPostEroFelice
agosto 7th, 2009 @ 1:34 am

non pensi che sia ora che anche le donne siano responsabili delle stronzate? ;-)

Commento #268 di TOD
agosto 7th, 2009 @ 1:43 am

Ovvio!

Commento #269 di PrimaDiLeggereQuestoPostEroFelice
agosto 7th, 2009 @ 1:51 am

:-)

Commento #270 di TOD
agosto 7th, 2009 @ 1:52 am

Niente, solo che mi si critichi per quello che ho malamente scritto ^^ (oddio mi sto tirando la zappa sui piedi lo so). Non ho puntato l’indice contro nessuno in particolare. Non ho mai detto nè che breschau nè che sian (mi sono permessa di giudicare una frase di sian come un’estremizzazione e una cattiveria – come tu sei liberissima e a ben ragione puoi dire che con i miei commenti ancora non ci siamo -, ma non ho crocefisso il suo intero ragionamento) dessero addosso all’adozione e il mio primo intervento non era su tale argomento, che era già stato citato, ma non da me. Sono partita da spunti presenti nei commenti di entrambe, più il tuo indicare un certo cinismo nella pratica, per soffermarmi su un atteggiamento che esiste (bisogna giustamente prendersi cura della donne che abortiscono, ma quelle che danno in adozione? Freghiamocene altamente e occupiamoci dei figli… ma non ci si potrebbe occupare di tutti e due? E’ vero che è meglio affrontare un problema alla volta, ma creare strutture in grado di affrontare le due questione è così fantascientifico? Ho capito male io sicuramente, ma mi pare di veder sostituito il “hai copulato? ora partorirai/abortirai con dolore!” con “hai dato in adozione? Ora soffri in silenzio, pentiti per i tuoi errori e guarda quanto dolore hai creato a una creaturina innocente!”) e vuole giudicare la scelta legittima ( volendo, anche solo secondo la legislazione attuale) di una donna.
Non ho mai nemmeno detto che qualcuno neghi il diritto a queste donne di dare alla luce il figlio (ma scusa, si sta parlando di come in italia l’aborto sia un suplizio da ottenere…), solo che ci sono casi in cui queste vengono guardate con il classico occhio beffardo/truce del “Bella cacchiata hai fatto, complimenti. E hai il coraggio di lamentarti, tu… pensa alla creatura”.

Commento #271 di Mi sto mettendo nei guai...
agosto 7th, 2009 @ 1:59 am

@PrimaDi…

ho raccolto solo la sollecitazione e l’ho fatta mia. Penso che ne valesse la pena.

D’accordissimo che ne valesse la pena

Commento #272 di Amaranta
agosto 7th, 2009 @ 2:17 am

parzialmente OT.

Io andavo dai salesiani. Passavo per l’eretica della classe. Il direttore mi detestava. Scoppia il caso Englaro. La lezione successiva, il direttore ci tiene un pistolotto a riguardo, e chiosa, mellifluo, “ma sentiamo cos’ha da dire la Chinaski”. Io non aspettavo altro: ero informata, documentata, avevo una mia posizione: migliore o peggiore della sua non saprei, meglio argomentata di sicuro (e ci voleva pochissimo, nonostante io fossi una diciottenne e lui un cinquantenne laureato).

Morale: io concludo il mio intervento, sentendomi dannatamente bene; il direttore suda, sì agita, impallidisce… e non trova di meglio che sibilarmi, dopo, sulle scale “vedremo chi aveva torto quando tu sarai all’inferno e io in paradiso”.

Minchia, così mi ha proprio convinta.

fine OT

Giorgio, ti lovvo. E bada che sono la femme fatale del blog, ti conviene dirmi di sì… ;D

baci e morsetti a tutt*!

Commento #273 di jules chinaski
agosto 7th, 2009 @ 5:09 am

Jules Chinaski SEI IL MIO MITO !, avrei voluto essere presente !!!! :-o

e tu naturalmente sceglierai… Giurisprudenza, vero??? ;-)

Commento #274 di CloseTheDoor
agosto 7th, 2009 @ 5:34 am

@ Billy Pilgrim # 243

Sicuramente non e’ stato solo Ferrara ad indurre la/le sua/e compagna/e ad abortire.

Ma, ammesso che lo abbia fatto (non vado a verificarmi la notizia), credo che sia una doppiezza, un’ipocrisia, un cinismo RARO il presentarsi come paladino dei valori cristiani sostenendo una moratoria sull’aborto equiparandola alla pena di morte.

Equiparando cioè la donna che abortisce alla madre infanticida.

Fra l’altro la ragione per cui ha presentato la sua lista ‘pro-life’ era chiarissima, dopo la vittoria diplomatica del governo Prodi-D’Alema sulla moratoria per la pena di morte, ci ha infilato subito un traguardo “di destra” con cui rosicchiare consenso da sotto i piedi. Il tutto sulla pelle, anzi la carne, delle donne. Non c’e’ molto da aggiungere.

Anzi sì: a me gli “atei devoti” fanno senso.

Commento #275 di Closethedoor
agosto 7th, 2009 @ 6:53 am

@ Giorgio

Ho letto solo ora il commento #108

GRAZIE 8-] Ho riso come una scema !!!

Commento #276 di Closethedoor
agosto 7th, 2009 @ 7:13 am

dov’eravamo rimasti?

Commento #277 di vipero
agosto 7th, 2009 @ 10:46 am

“vedremo chi aveva torto quando tu sarai all’inferno e io in paradiso”

Temo quel tipo non abbia mai controllato bene le fonti si cui si sarebbe dovuto basare: la farisea superbia con cui si colloca in paradiso solo per un suo ligio attenersi alle norme e riempirsi la bocca di sante parole (pensare che nemmeno i più grandi santi credevano che, senza un’atto di grazia di Dio, questo premio l’avrebbero ottenuto), nonchè il giudizio che sputa sul suo prossimo (scusa jules se ti do del prossimo non me ne volere XD) e la mancanza di carità cristiana che precetta di pregare per la salvezza di tutti (sempre secondo i suoi testi sacri di rifermenti), mettono seriamente a rischio la sua promozione in serie A. Gli avrei consigliato una rilettura accurata della tattica di gioco e degli obbietti stagionali della squadra.

Commento #278 di Mi sto mettendo nei guai...
agosto 7th, 2009 @ 11:40 am

PrimaDiLeggereQuestoPostEroFelice (oh, poi se non cambi in ‘lettoelenalucreziablablà’ mi fai un favore, c’avete dei nick che sembrano film di Lina Wertmuller :D) se intendi dire che il mio commento dell’una era scritto male, ti dò pienamente ragione. Quanto all’idea, ribadisco: se è vero che a firmare la 194 c’erano donne e uomini, ai tempi, non bisogna fare gli struzzi e dimenticare quale contesto socioculturale e quali rivendicazioni femminili (maternità come libera scelta CONSAPEVOLE e voluta, anche in assenza di un compagno) ha portato a quella legge. Se è vero che ci sono donne, anche a destra (rispetto ad una Binetti che sta a sinistra) che hanno affermato che la 194 non si tocca e che, almeno a leggere sui giornali, non si sono affatto opposte all’introduzione della RU-486, bisogna riconoscere che uomini di quel tipo e di quel livello, anche a sinistra, oggi non esistono più.
Allora, in questo momento storico, dire che anche gli uomini dovrebbero avere un ruolo, col livello medio degli uomini in politica, mi sembra una richiesta di par condicio ottimistica e troppo fiduciosa.
Io non ho la minima fiducia in questi uomini perché non sono quelli degli anni ’70, e guarda, nemmeno quelli degli anni ’80 (guarda tu cosa tocca rimpiangere!).
Mi sfugge il motivo per cui, da donna e interessata alla questione, dovrei permettere a uomini di infima categoria e di scarse conoscenze di occuparsi di questioni che potrebbero riguardare il corpo e la libertà mia e delle altre donne.
Non credo sia difficile arrivarci.
Per il resto, Mi sto mettendo nei guai: mi sfugge perché, dato un figlio in affidamento, dovrei prestare attenzione ad una donna che di fatto firma una rinuncia all’essere madre, avendo nove mesi per rifletterci.
Le associazioni che sostengono le donne nel periodo della gravidanza e poi dell’affidamento/adozione ci sono e offrono anche un sostegno psicologico. Il problema non si pone e sì, ribadisco che mi preoccupa di più che fine fanno i bambini. Se una donna ha preso la decisione di essere madre solo in quei nove mesi e poi di voltare pagina non è un problema mio, c’è gente (bimbi compresi, ribadisco) che ha bisogno di aiuto ed è a loro che dedico il mio tempo. Per il resto, ripeto, nessuno ha demonizzato nessuno: scelta loro, io la trovo piuttosto innaturale per i motivi sopra esposti, ma nessuno impedisce a queste donne di venirne fuori serene.

Commento #279 di resin
agosto 7th, 2009 @ 11:55 am

Non ho mai detto “prestare attenzione”, solo cura, nel senso di offrire un supporto psicologico nel caso queste ne abbiano bisogno (che poi, magari le sono bastati i nove mesi di coccole da parte di tutti, tanto meglio per loro… ma credo queste donne siano lasciate sole tanto quanto quelle che abortiscono, dato poi che si possono presentare all’ospedale all’ultimo minuto). Alla fine, come lei ha rinunciato ad essere madre, anche chi abortisce rinuncia ad essere madre seppur di un ipoteticissimo figlio in potenza… una ha avuto indubbiamente più tempo per rifletterci ed essere sostenuta (sempre se ha avuto la possibilità di chiederlo questo aiuto) e ha visto quelle celluline cosa magicamente dal nulla diventano, ma ciò non dovrebbe rappresentare una colpa… solo una forma mentis.

Tenere al caldo e nutrire un bambino, non fa di una donna una madre.

Concordo che nessuno impedisca loro di uscirne serene (e infatti, non l’ho mai detto) come, sulla carta, nemmeno nell’aborto s’impedisce alle donne di superare la cosa e tornare alla propria vita… certo che se qualcuno si sprecasse almeno di mettergli una mano sulla spalla e ascoltarle, sarebbe meglio, in entrambi i casi (ovviamente le donne fragili sono un’invenzione dei maschi, ma per quanto forti si possa essere, si resta sempre umani). Mai detto nemmeno che nessuno debba occuparsi del bambino e tutte le attenzioni vadano ad aiutare la mamma a tornare in linea per la prova costume… credo solo che, nel 2009, si debba essere in grado di affrontare un problema su più fronti, prevenzione, assistenza e attenzione massima per il bene dei bambini se ci sono.

Credo bisogni poi stare attenti all’uso del termine “innaturale”.

Commento #280 di Mi sto mettendo nei guai...
agosto 7th, 2009 @ 12:36 pm

@ Closethedoor #275

Sicuramente non e’ stato solo Ferrara ad indurre la/le sua/e compagna/e ad abortire.

Close, hai interpretato male il mio post, perché è stato (un po’ malamente, ma legittimissimamente) mutilato dalla Betty. Dentro parlavo di una questione personale che coinvolge una persona che lavora per Ferrarra, sul Foglio, e quella parte in cui scrivo: “2) non solo Ferrara ha indotto (due/tre?) un paio di sue donne ad abortire.”, non avrebbe dovuto essere letta con l’enfasi sul “non”, ma come esordio a frasi successive che sono state amputate. :)

Commento #281 di Billy Pilgrim
agosto 7th, 2009 @ 12:37 pm

Resin

Mi sfugge il motivo per cui, da donna e interessata alla questione, dovrei permettere a uomini di infima categoria e di scarse conoscenze di occuparsi di questioni che potrebbero riguardare il corpo e la libertà mia e delle altre donne.

In effetti ci sarebbe da chiedersi perché io, da essere umano, dovrei permettere ad altri esseri umani di infima categoria e di scarse conoscenze di occuparsi di questioni che riguardano il corpo e la libertà mia degli altri.

In effetti stiamo mettendo in crisi troppe cose con una frase sola.

Comunque la mia risposta è: io lo permetto, a patto che a me venga permesso di circolare liberamente con un Remington 870. (Questo risolverebbe anche il problema di chi si inventa obiezioni di coscienza inesistenti).

Commento #282 di Giorgio
agosto 7th, 2009 @ 12:40 pm

Negli anni settanta l’interruzione di gravidanza era reato e vigeva ancora il “delitto d’onore”. Ricordi? Ma tu pensi davvero che a destra, oggi, se l’ordine arrivasse dall’alto, le donne non si “piegherebbero” ai voleri del Capo??? Per me firmerebbero anche una legge col proprio nome pur di avere un altro quarto d’ora di onore e celebrità. Ti è mai capitato di sentire un opinione poi smentita? Ma se ti senti ben rappresentata, meglio così (Ah aha ha, è fuori dalla storia che sto vivendo io).
Per il resto il tuo atteggiamento sa di lotta di categoria, piuttosto strumentalizzabile. Quello che ti propongo, mi pare, sia un approccio che invece è trasversale dal punto di vista sessuale, dunque etico non per la donna ma per l’essere umano.
Perchè vivere in un contesto in cui la donna sia pienamente responsabile di sè e per sè è affare anche degli uomini se vuoi disegnare una società un po’ meno bigotta e in conflitto. E anche perchè se passa la difesa della vita a prescindere, allora siamo tutti fottuti (e guarda che il caso Englaro poteva capitare anche ad un maschietto). Questa la ragione per cui questa battaglia non tocca solo alle Alloro “io c’ho l’utero e quindi c’ho ragione”.
Hai ragione, non è difficile da capire quello che scrivi, più difficile essere pienamente d’accordo con te. Rivendicare continuamente la propria identita, di genere, di razza o ciò che vuoi, mi sembra solo marcare una distanza. Francamente non mi pare il caso.

P.S. Non amo la Wertmueller. Manco un po’.

Commento #283 di TravoltoDaUn'inspiegabileTristezzaNelRosaContestoMalvestito
agosto 7th, 2009 @ 12:51 pm

Concordo col tizio travolto: capisco lo scoramento e, perciò, le reazioni eccessive, ma pretendere avocare solo ad una metà del cielo la legislazione nazionale è tanto illogico e burbero quanto pretendere che – come dicevamo sopra – il genere femminile non comprenda anche la Carlucci, la Binetti, e tante altre genuflesse personalità.
Si tratta di una battaglia culturale, vero, ma anche di una battaglia politica. Si tratta di poteri da controllare, oppurre, bilanciare, insomma. Ed è più conveniente che, se si cerca di raggiungere una maggioranza di consenso etico vicina al nostro personale giudizio, non si escludano a prescindere poco meno della metà degli italiani, con la fragile scusa anti-pensierodebolista che ‘non possono capire’.

Commento #284 di Billy Pilgrim
agosto 7th, 2009 @ 1:26 pm

jules, il tuo direttore salesiano ci ha fatto una figura di stramerda. Troppo facile così, però: te l’ho già detto almeno in un’altra occasione…:-)
però che fico: la prossima volta ti registri?

a proposito: CIAO JULEEEESSSS!

Commento #285 di luca
agosto 7th, 2009 @ 1:35 pm

Comunque, per tutte/i, segnalo un blog in-topic e tenuto da persone davvero competenti: Bioetiche.

Commento #286 di Billy Pilgrim
agosto 7th, 2009 @ 1:47 pm

luca, closethedoor, MiSto, ciao! Pensate poi che in religione avevo anche dei voti altissimi: quando avevamo le verifiche scrivevo dei pamphlet causticissimi, ma dai quali traspariva inevitabilmente che io “avessi studiato”. Il prete aveva la faccia di chi avrebbe preferito essere ovunque tranne che lì, quando me li restituiva…

ps. sì, giurisprudenza!

ps.2 giooorgiooo…

Commento #287 di jules chinaski
agosto 7th, 2009 @ 1:55 pm

Inutile stare a sproloquiare di uomini e donne. Se un popolo è ‘gnorante è ‘gnorante e basta (con le dovute eccezioni tipo noi qui presenti). Anche in Danimarca e in Olanda ci sono sia uomini che donne e si parla di aborto ed eutanasia, ma là il clima è differente.

@Jules: mi inchino, o immensa! Altro che Gesù che disputa coi dottori :D

Per chi avesse un dubbio sulle mie parole: no, non ho figli. Nè abortiti, nè dati in affidamento, nè dalla sottoscritta gestiti.

Commento #288 di breschau di livonia
agosto 7th, 2009 @ 1:58 pm

Non riesco a trattenere un lieve sospiro di sollievo, perciò: “fiuuuuuhhh…”.

Commento #289 di vipero
agosto 7th, 2009 @ 2:23 pm

Jules, ti sto ignorando apposta perché so che vuoi sedurmi e rimanere incinta al preciso scopo di utilizzare la RU-486. Lo so come siete fatte voi donne: vi fate ingravidare per il piacere di abortire.

Ma io non cedo.

Commento #290 di Giorgio
agosto 7th, 2009 @ 2:29 pm

Travolto da blablà (se non ami la Wertmuller è un peccato, i nick erano in perfetto stile), guarda che su quelle lotte, a meno che tu non sia stato donna negli anni ’60e ’70, dimostri di non sapere nulla.
Non c’entra un beneamato il delitto d’onore (abrogato tra l’altro, fattivamente, nell’81, e parte di un discorso troppo ampio, ma che rientrava, guarda un po’, anch’esso nelle rivendicazioni femministe), c’entra un popolo meno bue, c’entrano rivendicazioni femminili che sono ben lontane dall’essere state realizzate ma che, in quegli anni, nessuna si vergognava di fare.
Hai tirato fuori il caso Englaro, e questa è pura disonestà intellettuale: mai citato da me, se non in relazione all’ingerenza della chiesa in campo medico ed etico, mai detto che la sua fosse questione di ruolo di genere (solo un idiota potrebbe tentare un parallelo, quindi ti prego di non mettere carne al fuoco per alimentare eventuali antipatie: ci sono metodi più onesti per dialogare), lì è questione di fine vita e dignità.
E ti smentisco ancora una volta dicendoti quella che è la MIA opinione, così come la tua opposizione ad essa è idea tua e io la trovo sciocca: su QUESTA questione, come sui diritti degli omosessuali, sei tu troppo ottimista. Il consenso trasversale è di là da venire, chi parla e straparla di morale e vita da preservare sono preti (uomini) e politici (per lo più) uomini, e chi si indigna e fa qualcosa in questo caso sono per lo più donne e quei – spesso pochi – uomini che non hanno paura di un ruolo femminile che sia meno accomodante e più arrabbiato. Se vengono proposte sensate e via libera anche dall’altra metà del cielo sono felicissima, la verità è che da 10 anni ogni 3×2 chi ha abbastanza potere per spostare voti e acquisire consensi presso male informati e cattolici di varia estrazione non è la Carlucci, ma Berlusconi o altri rappresentanti del governo altrettanto in vista.
Infine, forse dovresti leggere con più attenzione le risposte altrui, anche quando non sono in linea con le tue: non mi sento rappresentata da questo governo nè nutro stima per qualche suo, singolo, componente, nè, per finire, sono così ingenua da pensare che non si possa cambiare idea su qualcosa. Non più ingenua di chi pensa che un consenso trasversale su ciò che una donna dovrebbe o non dovrebbe fare col suo utero sia possibile e che gli uomini debbano avere voce in capitolo.
Per me non è così; questo fa di me una veterofemminista? Bene. Avendone due un famiglia, avendone persa una che di anni ne aveva 80 e proclamava: ‘i preti raramente vanno in paradiso, quindi alle donne devono lasciare fare quello che vogliono’ (quinta elementare, la nonna) ne sono orgogliosa.
Mi sento rappresentata da loro, non da chi crede che la lotta di genere, l’identità di genere e il ruolo di genere siano cose sovrapponibili. Non lo sono, basta un’esame di psicologia sociale per scoprirlo.
E’ pittosto vero che il ruolo di genere sconsiglia che si difenda la lotta di genere se non si vuole che uomini pavidi e spaventati dall’aggressività e dalla decisionalità, anche al femminile, si sentano messi nell’angolino o meno importanti.
Se qualcuno venisse a dirvi, anche nella ragionevolezza, cosa dovreste fare con le vostre gonadi scatenereste una guerra civile, non diciamo ca**ate, per favore, siate onesti.

Commento #291 di resin
agosto 7th, 2009 @ 2:42 pm

Giorgio, non mi arrendo. Ti prenderò al laccio, stanne certo. ;p

Commento #292 di jules chinaski
agosto 7th, 2009 @ 2:47 pm

Dimenticavo: la 194 è stata approvata nel ’78, e se fino all’anno prima era ancora reato abortire questo non toglie che per arrivare a quella legge si sia lottato e stralottato. Pure se a firmarla sono stati anche uomini (questo intendevo con firme in calce) senza quell’interesse della donna verso la propria autodeterminazione nessun uomo si sarebbe, di sua spontanea volontà, occupato della questione. A morire per setticemia non sarebbe stato lui.
Giusto per non vivere nel mondo dei sogni in cui tutti si preoccupano per i diritti di tutti con spirito ecumenico.

Commento #293 di resin
agosto 7th, 2009 @ 2:50 pm

Jules

Ti prenderò al laccio, stanne certo.

lol, mi immagino una scena del genere (visto che si parla di vampiri)

Commento #294 di Giorgio
agosto 7th, 2009 @ 3:27 pm

Non tutte le questioni morali hanno lo stesso peso morale dell’aborto e dell’eutanasia. Per esempio, se un cattolico fosse in disaccordo col Santo Padre sull’applicazione della pena capitale o sulla decisione di fare una guerra, egli non sarebbe da considerarsi per questa ragione indegno di presentarsi a ricevere la santa comunione. Mentre la Chiesa esorta le autorità civili a perseguire la pace, non la guerra, e ad esercitare discrezione e misericordia nell’applicare una pena a criminali, può tuttavia essere consentito prendere le armi per respingere un aggressore, o fare ricorso alla pena capitale. Ci può essere una legittima diversità di opinione anche tra i cattolici sul fare la guerra e sull’applicare la pena di morte, non però in alcun modo riguardo all’aborto e all’eutanasia.

Resin, se queste parole del papa, già citate e riprese ampiamente dal mondo politico, per te non riguardano entrambi i sessi (perchè è il pensiero che vi sta alla base che conta) e con l’autodeterminazione della donna come veicolo per una società laica ed eticamente vivibile, c’è qualcosa di profondamente sbagliato e lo sappiamo entrambi bene. La tua chiusura richiama e alimenta i peggiori luoghi comuni da sconfiggere, e di questi (il continuo “voi uomini” come se si fosse legati tutti da un unico pensiero dogmatico, rileggi la tua chiosa #291) hai infarcito il tuo intervento. Nessuno qui ha mai sottovalutato l’importanza delle lotte femministe del passato (ah ah ah, dimostro di non sapere nulla…), ma continuo a sostenere che ci siano margini, culturali e politici, per trasformarle in battaglie semplicemente civili. Sarebbe il segno di una mutata sensibilità. Altrimenti la strategia per ottenere nuove conquiste la vedo davvero dura.

Commento #295 di PrimaDiLeggere...
agosto 7th, 2009 @ 3:43 pm

Giorgio, ah ha, ecco, sì. Levaci giusto un paio di chili di tette. :D

(sono lampadario-proof, tranquilli)

Commento #296 di jules chinaski
agosto 7th, 2009 @ 4:50 pm

@PrimaDi: tu hai ragione, ma dimmi … quanta gente vedi in giro (e sto dicendo gente, senza farne questioni di genere) che pensa all’autodeterminazione della donna come a una battaglia per i diritti civili? Quasi nessuno, te lo dico io. In un mondo dve si da per assodato che i diritti di minoranze etniche e religiose, di persone di razza diversa etc. sono diritti civili, sulla questione donne se ne fa ancora un discorso di genere e non si può parlarne serenamente senza che parecchie stronze sorridano con compatimento nei confronti delle “femministe” e senza che tanti uomini saltino su inviperiti, come se invece di persone che reclamano diritti civili le femministe fossero parassiti che si vogliono mangiare tutta la torta.

Commento #297 di breschau di livonia
agosto 7th, 2009 @ 4:55 pm

A me, ogni volta che qualcuno mi parla di femminismo in una sola direzione, viene in mente la pazzoide di Cinque pezzi facili (tagliato, altrimenti il paio di monologhi sarebbero stati ancora più lunghi): già nel 1970, la figura deleteria dell’iperfemminista s’andava delineando nella storia.

Commento #298 di Billy Pilgrim
agosto 7th, 2009 @ 6:05 pm

Basta con questi interventi sensati, ragionevoli ed intelligenti!
Vado su Facebook e lì e tutta un’altra musica:

in caso di violenza, la donna puo’ portare avanti questa vita che cresce dentro di sè e che di colpe non ne ha e poi dare in adozione il bambino!
Contraria sotto ogni fronte alla pillola abortiva: un omicidio legalizzato! uno schifo!!
per uccidere il proprio sangue occorre prendere una semplice pillolina: squallido e molto GRAVE!
Per non parlare dei risvolti fisici, umani e soprattutto spirituali: chi abortisce commette OMICIDIO ed è scomunicato latae sententiae!

L’ultimo punto è un incentivo, insomma, quasi quasi mento e me la compro.
La stessa donna di prima, non si risparmia:

ci sono donne che sono morte dopo aver assunto questa pillola! mi pare che siano 29 i decessi registrati finora in Italia!
Vogliamo parlare dei risvolti umani? La donna che abortisce non dimentichera’ MAI cio’ che ha fatto al suo bambino e con un semplice gesto cosi’…convinta da un medico…o sostenuta da questo!

Sì, fa più morti del cancro e sì e poi sì, i medici sono tutti lì a dirti: “Donna, prendi questa pillola. Donna, non portare avanti la gravidanza”.
La stessa storia dai tempi della mela, consigliata proprio da un medico alla povera Eva.
Una donna, lo sappiamo, sa al massimo mettersi lo smalto sulle unghie, cosa può pensare di faccende serie?

Donne che odiano le donne: pazzesco.

P.S. Ma questa è scesa ora sulla Terra?
L’aborto esiste dall’alba dei tempi.

Commento #299 di Sian is a girl
agosto 7th, 2009 @ 6:24 pm

@Breschau: parecchie persone (sai quante ricercatrici finlandesi, olandesi, tedesche e… italiane ho incontrato in qualche anno di convegni internazionali di studi culturali? Ah, sto giusto seguendo una tesista in questo momento sull’argomento). Soprattutto all’estero, ok, concesso, perchè in Italia il dibattito pubblico è piuttosto saturato da “utilizzatori finali” di donne, sebbene legittimati politicamente/culturalmente al loro posto da elettori che non sono poi così distinguibili per sesso, età, istruzione e ruolo sociale. Se l’alternativa a questo strazio deve essere “io ho l’utero e faccio quel che mi pare” come se la questione non riguardasse l’Italia in tutto il suo complesso di valori condivisi, beh, ti rendi conto da sola che il ragionamento non regge e di quali possano essere le repliche a livello di qualità (facile e irritante compatimento? Barricarsi su posizioni stereotipate? Reazioni facili e altrettanto scomposte, non ti pare? La solita battaglia a chi la spara più grossa, insomma).
Ritengo che un coinvolgimento generale in questo movimento di conquista di diritti laici possa solo far bene. Perchè si deve coinvolgere per poter creare consenso, altrimenti è logico essere tacciati di opportunismo e frustrazione, che non mi sembrano le premesse migliori per crescere. Mi spaventa il sessismo, in ogni sua forma.

Commento #300 di PrimaDi...
agosto 7th, 2009 @ 6:28 pm

io mi domando semplicemente perchè sia così difficile nel 2009 infilarsi un preservativo o prendere una pillola..una spirale,un diaframma…insomma restare incinte per caso oggi è davvero difficile, o hai una sfiga pazzesca oppure sei la solita irresponsabile\poco informata
dite quello che volete io la penso così, sapete quante se ne sentono che non sanno nemmeno cosa sia il profilattico e poi corrono ad abortire..quanto siamo medievali!

Commento #301 di ciao ciao ciao
agosto 7th, 2009 @ 7:01 pm

@Sian: d’accordo col tuo commento, ma vedi, il problema di questa tipa di Facebook non è la misoginia (manco le passa per la capa) e nemmeno la fede in Dio: nossignori, questa non è in malafede come Giuliano Ferrara. Questa è solo una povera scema e della stupidità non ha colpa nessuno.

@PrimaDi: troppo comodo liquidare i diritti delle donne con discorsi di isteria e opportunismo. Sai cosa ti dico? Che oggi c’è tanta acredine per un motivo molto semplice: i discorsi intelligenti e pacati delle sessantottine non hanno sortito nulla. E quando con l’intelligenza e il buonsenso non si sortisce nulla, sopraggiunge qualcosa di peggio. Mi spiace, ma è così.

Commento #302 di breschau di livonia
agosto 7th, 2009 @ 7:07 pm

@ breschau: un momento, un momento. I discorsi ‘intelligenti e pacati’ delle sessantottine? Questa intelligenza e pacatezza?
A me risulta che gli intelligenti-et-pacate siano state tutte quelle donne (e anche tutti quegli uomini) che, lavorando all’ombra dei movimenti, han saputo cogliere una sottile ma storica rivoluzione dei costumi in Italia per fare lobby e condurre all’approvazione di due leggi clamorose, sancite dal consenso popolare e dalla conferma referendaria.
No, i discorsi delle Sessantottine non sono (quasi) mai stati intelligenti, né pacati.

@PrimaDi… : esatto. L’importante è coinvolgere, fare discorsi inclusivi e non esclusivi. Preso atto della posizione antitetica della maggioranza della popolazione, a nulla serve arroccarsi su posizioni di minoranza – già ricavate a prescindere, con l’esclusione di un intero genere dalla legittimità di produzione legislativa in una materia così sensibile.

Commento #303 di Billy Pilgrim
agosto 7th, 2009 @ 7:30 pm

Ciao breschau!

troppo comodo liquidare i diritti delle donne con discorsi di isteria e opportunismo.

E allora come te lo spieghi questo? Ho dato una possibile lettura, non volevo insinuare nulla. Secondo te cosa sta nella testa di quelli che citavi?

sulla questione donne se ne fa ancora un discorso di genere e non si può parlarne serenamente senza che parecchie stronze sorridano con compatimento nei confronti delle “femministe” e senza che tanti uomini saltino su inviperiti, come se invece di persone che reclamano diritti civili le femministe fossero parassiti che si vogliono mangiare tutta la torta.

E poi…

i discorsi intelligenti e pacati delle sessantottine non hanno sortito nulla.

Mmmmh?! Chi risponde?!

E infine…

E quando con l’intelligenza e il buonsenso non si sortisce nulla, sopraggiunge qualcosa di peggio.

E’ vero, naturalmente, è sempre accaduto, ma non chiedermi di condividere. Non ho mai amato Borghezio anche per questo. Ognuno sceglie i suoi modelli ma, chissà come, c’è sempre modo di autoassolversi perchè è inevitabile:

Mi spiace, ma è così

Commento #304 di PrimaDi
agosto 7th, 2009 @ 8:05 pm

@ Billy: eppure io mi trovo d’accordo su pressochè tutto quel che si dice nel video. Cosa c’è di strano?

Commento #305 di PrimaDi...
agosto 7th, 2009 @ 8:12 pm

Anzi, l’ho rivisto e lo trovo maledettamente attuale.

Commento #306 di PrimaDi...
agosto 7th, 2009 @ 8:16 pm

Lui scrive molto bene, e spesso scrive cose molto azzeccate. Questa è una di quelle volte.

Commento #307 di jules chinaski
agosto 7th, 2009 @ 8:41 pm

Ah, mi piace molto anche lui, che l’altro giorno ha scritto questo.

Ps. Sto citando solo uomini. Lo sto facendo apposta: non sono tutti bruti, o irrazionali, o disinteressati; al mondo ci sono tantissime di brave persone, intelligenti e amorevoli e civili. Se poi siano maschi o siano femmine, è l’ultimo dei miei problemi.

Commento #308 di jules chinaski
agosto 7th, 2009 @ 8:56 pm

“tantissime di” è ovviamente uno svarione. Scusate.

Commento #309 di jules chinaski
agosto 7th, 2009 @ 9:02 pm

@ciao ciao ciao

io mi domando semplicemente perchè sia così difficile nel 2009 infilarsi un preservativo o prendere una pillola..una spirale,un diaframma…insomma restare incinte per caso oggi è davvero difficile, o hai una sfiga pazzesca oppure sei la solita irresponsabile\poco informata

Quello/a poco informato/a mi sembri tu. Hai mai avuto la fortuna di scoprire che il preservativo s’è rotto?
Hai mai provato a fare il giro dei PS della tua città alla ricerca della pdgd, trovando davanti a te un muro di obiettori?
No, così, tanto per sapere.

Commento #310 di Mbee
agosto 7th, 2009 @ 9:40 pm

@ jules: stràfico, quello del dentista. Davvero stràfico.

@ PrimaDi… : occhèi, effettivamente ho citato ad muzzum, senza rivedere il filmato. Ricordavo soprattutto questo, che ai tempi mi fece schiattare.
Riformulo, senza filmato: il femminismo sessantottino e i suoi derivati caciaroni sono quanto di più deleterio sia mai stato partorito dal grembo delle Buone Idee.

Commento #311 di Billy Pilgrim
agosto 7th, 2009 @ 10:49 pm

Non capisco dove stia il problema con le femministe di Parco Lambro,ragazzi. Non mi sembra che sparino minchiate senza senso. Certo, se poi vogliamo tirar fuori la vecchia solfa che le femministe appaiono minaccios e angoscianti, questo non lo metto in dubbio. E comunque, le persone che hanno agito pacatamente e creato le lobby etc etc non sono venute fuori dal niente: sono venute fuori dallo stesso calderone da cui sono venute fuori quelle che bruciavano i reggiseni. Ma dico! Tutte le rivoluzioni e i cambiamenti sono partiti da un bel po’ di casino, o sbaglio? Poi chiaramente, in mezzo a chi marcia coi forconi e mette alla ghigliottina, c’è anche chi riesce, pacatamente, a prender davvero in mano la situazione e, sempre pacatamente, cambiare le cose.

Commento #312 di breschau di livonia
agosto 7th, 2009 @ 10:52 pm

Breschau: tutto questo flame è partito da un’affermazione tremendamente simile a “L’utero è mio e me lo gestisco io”.
Nessun problema se parliamo di radicalizzazione dello scontro; un tantinello se si tratta di marginalizzazione di un gruppo che io vorrei inclusivo. In ogni caso, mi sembra che anche la posizione uteroproprietaria sia una posizione nettamente di minoranza tra le fimmine di buon senso… :)

Commento #313 di Billy Pilgrim
agosto 7th, 2009 @ 11:05 pm

Primadi… vedi, tu fai convegni culturali. Io con la situazione di donne complessate, arroccate sulle posizioni (maschili e culturalmente radicate, non per questo reali, ho già commentato in precedenza su questo) di donna accomodante, pronta alla comunicazione anche laddove la comunicazione è a senso unico perché fatta con trogloditi, collaborative, ci vivo e lavoro.
E ti informo che l’isteria, brutto modo, di derivazione freudiana (Freud è stato colui che ha affermato, sulla scia di Moebius, che le donne hanno un cervello più piccolo e a questo ha dato connotazione di minor sviluppo funzionale, il tutto unito alla famosa invidia del pene che, come molti psicoanalisti ti confermerebbero, è stata ampiamente smentita e superata) per definire l’aggressività e i metodi di rivendicazione al femminile – non c’entra nulla.
Con queste donne, abituate al dialogo ad oltranza – ed al perdono a oltranza, all’autocolpevolizzazione a oltranza, alla repressione dell’aggressività a oltranza – devi lavorare a lungo per sbloccare ciò che un ruolo di genere, tramandato da secoli, ha imposto sottilmente in modo che se ne accorgano sempre quando stanno lì lì per esplodere, o sono esplose.
Forse, non essendo donna, questo non puoi capirlo, e a cascata non puoi capire che quando si parla di questioni ‘valoriali’ si è totalmente lontani dal mio, e di tante donne che quel ruolo di genere prefabbricato non lo accettano, modo di vedere. La vita, per me e quelle donne, è vita a certe condizioni; quando una persona abortisce e viene da me in crisi mistica io cerco di scardinare quel sistema di valori di derivazione religiosa (non strettamente cattolica, quindi) e di tradizione socialmente maschile e di illustrarle ciò che è stato l’aborto in modo lucido, disincantato, appoggiandomi alla scienza che può più di mille confessioni dal prete o pianti in solitaria nella propria stanza pensando ‘all’angelo che da lassù mi perdona’ (fatti un giro su qualche sito e vedi come ne parlano: è la sagra del rimpianto e della macerazione interiore, con tanto di semantica identica perché quelle parole sono socialmente condivise, quindi è scontato utilizzarle).
Ti assicuro che funziona, ti assicuro che parlare di ‘valori’ (i valory, come dice Betty) in quest’ambito è superficiale, e meglio si farebbe a parlare di informazione e di sano disincanto.
Non ho MAI negato, anzi mi pare di averlo ribadito più volte, che uomini diversi e pronti al vero dialogo – non quello invocato da destra e da sinistra per cui si fanno comunicati stampa, non discussioni – sia pieno il mondo.
Questa Italia ne vede una percentuale clamorosamente minore, parere mio.
Il sessismo di cui mi accusi per l’ultima frase (quella in cui vi punzecchio per la vostra autodeterminazione, che se venisse messa in discussione sarebbero dolori) non è sessismo: è pura constatazione di quello che vedo, anche tramite riferimenti all’isteria e all’opportunismo.
Se una rivendica una decolpevolizzazione del proprio sesso di appartenenza su queste questioni, oltre alla necessità di discuterne prima tra donne e uomini ma poi di arrivare ad una legge che rappresenti le donne prima degli uomini, è sessista.
Boh, non vedo in che modo lo sarebbe più del voler lasciare l’ultima parola, visto che vivono discriminazioni e sfottò ogni giorno, agli omosessuali sulle questioni che li riguardano. E’ la loro vita, è la mia vita, così come è tua la vita che, se dovesse capitarti qualcosa, tu devi avere la possibilità di decidere come vivere e quando smettere di vivere per andartene con dignità.
Io non ho paura delle ‘estremizzazioni’ (vedo che qualcuno ha criticato quelle femministe di parco Lambro: visto quel che vivevano mi chiedo se e quanto dovessero porgere ancora l’altra guancia) quando sono una reazione ed una risposta ad uno stato che, tramite l’influenza di poteri ecclesiastici, vuole decidere per me.
Non ho neanche paura dell’aggressività verbale perché ho imparato, anche sulla mia pelle, che trattenendola senza indagarla si fa male a qualcuno che capiti a tiro nel momento sbagliato.
Si tratta solo di incanalarla nel modo giusto, di analizzarla e scomporla finché non diventi forza per combattere contro ciò che non ci sta bene, proprio col dialogo che tu temi sia fuori dal mio modo di vedere le cose.
E’ il contrario, piuttosto: dove non c’è alcun timore di vedersi strappati diritti acquisiti e ci sta bene che altri parlino per noi come non vorremmo, i diritti ce li rubano sotto il naso.
Infine, non ho mai affermato che le parole del papa non riguardino entrambi i sessi, qui si stava amabilmente discutendo di femministe isteriche e di quello rispondevo; sul fine vita, la guerra, l’aborto e la sessualità in genere non parlo solo qui ma anche sul forum, e ne parliamo abbondantemente.
Non è che possa commentare ogni singola cosa, forse anche perché dò per scontato che le mie opinioni in merito si conoscano già e confondo blog e forum, mi capita, sarà l’età che avanza.
Ad ogni modo, nulla riguarda solo un individuo (donna, uomo, gay o nero) ma, ripeto e poi basta che ho sonno, se non hanno a cuore la questione le dirette (i diretti, chi ti pare) interessate non aspettiamoci che ce l’abbiano i politici e i politicanti che a noi elettori dovrebbero rispondere.
Buonanotte a tutti.

Commento #314 di resin
agosto 8th, 2009 @ 12:53 am

Quando un uomo si arrabbia e strepita si può anche pensare che stia facendo valere i suoi diritti, quando una donna si arrabbia,anche per motivi giusti,come nel caso delle femministe storiche,viene bollata come isterica.
Direi che c’è poco altro da aggiungere.

Commento #315 di Bubu
agosto 8th, 2009 @ 1:21 am

il tizio che ha postato il video delle sessantottine per dimostrare la loro isteria ha preso un buco nell’acqua. dicevano il vero.
un po’ incazzate, ma realiste.

Commento #316 di nunu
agosto 8th, 2009 @ 11:21 am

Ma… quella Roseau che non ha capito niente del post di Leonardo (molto bello) e nei commenti ha preso sul serio la frase “ogni volta che si scarterà un cioccolatino, Monsignore, si ricordi di questo dolore”, scambiandola per un invito ad “una dolorsa responsabilità” (mentre invece era una frase che Leonardo usava per ironizzare proprio sulla retorica della “dolorosa responsabilità”) è quella Roseau che si trova anche in questi commenti? La confusione mentale mi sembra simile.
Forse parla delle malvestite quando ha scritto da Leonardo: “Dopo una oretta buona a vedere pontificare cazzate su un altro blog solitamente intelligente, che ha spacciato un post ottuso in materia come laico&progressista”.
Ciao

Commento #317 di Rollercoaster Zizzania
agosto 8th, 2009 @ 11:55 am

-il video del parco lambro è bellissimo, delle giovani incazzate che lottano contro la società ultramaschilista (cattolica ma anche della sinistra rivoluzionaria) quasi mi commuovono. hanno portato un cambiamento bellissimo ed importantissimo che oggi permette a noi uomini di rapportarsi con donne che sono degli individui liberi e non solo “femmine”
-sul video eroina-lambro: triste notare che l’unica cosa intelligente è stata detta da una voce femminile.
- sul movimento nel 1976, guardando nei link ho visto questo:
http://www.youtube.com/watch?v=Aui8F9yU6GI

Commento #318 di autopsiapolitica
agosto 8th, 2009 @ 12:16 pm

W roseau

Commento #319 di autopsiapolitica
agosto 8th, 2009 @ 12:22 pm

Onestamente, fraintendere il post di Leonardo mi pare parecchio difficile, eh.

Commento #320 di jules chinaski
agosto 8th, 2009 @ 2:02 pm

@Rollercoaster Zizzania: Il tuo nickname si commenta da solo.
Allora: di questo post ho trovato piuttosto ottuso il fatto che si invocassero i boy scout assimilandoli a pasdaran cattolici.
Magari, mi verrebbe da dire, se l’ opera di informazione sulle possibili alternative alla IVG fosse fatta da scout (maschi o femmine), anziche da attempate aderenti del Movimento per la Vita, spesso con tono da fanatiche, del tipo “brucerai all’ inferno” o “sarai un’ assassina”.
Perché, mi spiace demolire un mito, spesso tra gli scout esistono educatori illuminati e dibattiti seri su questioni morali serie. Il mio ragazzo Falecius ne è un esempio piuttosto illustre: la sua fede non ha nulla a che vedere con l’ ossequio pecoresco ai dettami di mons. Bagnasco e compagnia, ma capisco, caro Roller, che molti atei prescindono dalla fede, che per loro è semplicemente un non datur, e si stupiscono se i cosiddetti cattolici non si adeguano pedissequamente ai dettami vaticani. Non è strano. Certi atei non vedono nella Chiesa altro che una gerarchia alla quale, chi vi aderisce, deve rispetto ed obbedienza indiscussa.
Non è così. O, almeno, per noi, come credo per la maggior parte dei cattolici senza fette di prosciutto sugli occhi.
La Chiesa è, prima di tutto, una comunità.
Visto che sei un appassionato del blog di Leonardo, ti invito a leggere le sue considerazioni sull’ atteggiamento di certi atei, fatte da lui in merito alla vicenda dell’ ateobus.
Quest’ atteggiamento, duole dirlo, emerge talvolta, ma non sempre, nei post di questo blog, e, molto, molto ,molto di più in alcuni suoi commentatori.
Che spesso vengono rintuzzati da “colpevolisti”, sul tema della IVG, mandando spesso il dibattito in vacca.
Altra cosa. Sempre sul blog di Leonardo, leggiti le considerazioni della commentatrice che si firma V al commento n° 31 del post, (bellissimo) che tu citi.
Il dolore è un dato ineliminabile, vi piaccia o no. E Leonardo ironizzava non tanto sulla responsabilità o sulla sua presenza, ma sull’ atteggiamento moralmente peloso di certe associazioni pronte a difendere la vita ad ogni costo, che attribuivano un valore esperienziale altissimo al dolore. Sulla pedagogia del dolore. Addirittura sulla mistica del dolore che fanno certe associazioni ultracattoliche. Del tipo soffri?sei una troia e te lo meriti, te lo sei andato a cercare!. E’ questo il sottotesto che si legge nei discorsi di certi operatori “volontari” dei consultori, appaltati a Santa Romana Chiesa.
Ma se ci sono tali terroristi è, non mi stancherò mai di dirlo, responsabilità precipua di una minor presa in carico del problema da parte del mondo laico. Perché spesso non si trova nessuna psicologa non confessionale ad accompagnare la donna in questa scelta difficile?
Perché spesso pochissimi (salvo poche lodevoli eccezioni) rassicurano, si prendono carico, confortano la donna durante un intervento, che, invasivo perché fatto coi ferri o espulsivo perché fatto chimicamente, come sottolinea giustamente V, non lascia certo indifferenti? E’ comunque, per tutte, credenti e non, una ferita. E sinceramente, se pure la RU486 mi sembri meno invasiva che ferri che ti frugano le tue parti più intime, non credo sia meno dolorosa, soprattutto dal punto di vista psicologico.
E no, ragazze. Non è come avere le mestruazioni 4 giorni. Gli anticoagulanti sono potentissimi. Le prostaglandine fanno contrarre l’ utero almeno 10 volte tanto, il mal di pancia e di schiena è fortissimo, la sensazione che qualcosa muoia piano piano dentro è ineliminabile, a meno di interventi di supporto (psicologici, antalgici) mirati e adeguati, che io invoco.
Spero non si lascino sole queste donne che adesso vi ricorreranno non solo in via sperimentale.
Spero che anche da parte degli operatori ospedalieri ci sia più tatto e più sensibilità, rispetto a quelli , scarsissimi, denunziati da V. nel suo commento.
Per concludere, un altro appunto a Betty: invocare i pesticidi umani su chi si oppone alla RU486 fa anche ridere, e molto, ma purtoppo possono esserci richiami non gradevoli a problemi di infertilità indotti dall’ uso di pesticidi.
Mi metto nei panni di una lettrice che magari combatte da anni con la sua difficoltà a generare….
Sull’ aborto, l’ inizio e il fine vita, la PMA, putroppo si è sempre soli con la propria coscienza e non si raggiungerà mai un compromesso (perché le leggi questo sono, compromessi) eticamente accettabili per tutti.
La legge 194 mi sembra una buona approssimazione.
Sarebbe ancora migliore se venisse applicata per intero, e, oltre alla informazione sulla IVG e sulle sue alternative, si facesse una vera e propria campagna sulla contraccezione e sulla prevenzione della IVG.
Perché due cose abbassano gli aborti e la natalità: accesso libero, sicuro e poco costoso ai contraccettivi e miglior tenore di vita.
Ogni tentativo di imporre per legge campagne di natalità o di de-natalità è destinato a fallire ed è pericolossissimo, oltre che, (ma questo è il mio personalissimo avviso)moralmente inaccettabile.
Vedete in Cina: nei grandi agglomerati urbani si persegue la politica del figlio unico, e la popolazione continua ad aumentare. Oltretutto, con uno squilibrio trai sessi, che vede una prevalenza di nuovi nati di sesso maschile.
Inoltre, le famiglie investono tutto, eticamente, moralmente, finanziariamente sui loro figli unici, caricandoli di aspettative e nevrotizzandoli. Li chiamano “i piccoli imperatori”.
Nel Ventennio fascista, all’ indomani della sciagurata campagna per la natalità di Mussolini, il 30% delle gravidanze iniziate si concludeva con un aborto procurato.
Come dire: ad ogni tentativo di controllo della propria capacità riproduttiva e sui loro corpi, le donne hanno risposto picche.
Ma, allora, era una risposta dolorosa. E’ come andare alla guerra impugnando la spada dalla parte della lama.
Si spera che adesso questo non avvenga più, e che l’ introduzione ufficiale della RU486 non sia un escamotage per risparmiare su antidolorifici, cure psicologiche e controlli cardiocircolatori sulle donne che la assumono.

Commento #321 di roseau
agosto 8th, 2009 @ 6:09 pm

Roseau, che il tuo commento possa essere, in parte, condivisibile, ciò non toglie che tu abbia avuto una caduta di stile davvero pessima.
Se per te c’era ottusità, era bene che lo dicessi qui su, e non dopo essere stata colta a sparlarne di là.
Io l’ho trovato poco intelligente, e nessun commento chilometrico (che peraltro condivido per due punti sì e no) può togliere questa impressione di, come dire, poca chiarezza.

Commento #322 di resin
agosto 8th, 2009 @ 6:30 pm

sulle femministe davvero mi trovo in imbarazzo…esperienze personali sempre pessime (tipo sentirmi dire che il mio arrivare puntuale agli impegni era per compiacere il maschio dominante), e mi viene sempre da rispondere che se il contesto attuale (teoricamente quello che hanno preparato) è fatto di aspiranti veline e/o candidate pdl ai seggi europei, forse proprio proprio efficienti non sono state…per il resto, le dinamiche di genere coinvolgono la società intera, aumentando a dismisura la complessità di qualsiasi scelta, figuriamoci poi quando le scelte devono essere regolate da leggi.
E comunque, le persone idiote e quelle profonde, i succubi e i forti sono equamente distribuiti tra le parti. O quasi.

Commento #323 di Anonimo
agosto 8th, 2009 @ 6:59 pm

Sono d’accordo con Resin, aggiungo che sul papiro postato concordo su certi aspetti e su altri no, ma se pensassi che pontifichi cazzate, credimi che lo scriverei con tanta serenità.
Non so, mi sembra come a scuola quando la ragazza della B andava da quelli C a lagnarsi che non le passavano i compiti…

Commento #324 di Sian is a girl
agosto 8th, 2009 @ 7:02 pm

Guarda, a me ha dato molto molto fastidio il fatto che si sia cominciato a degenerare, rovesciando lo stigma Giulianferrariano del pesticida su chiunque abbia idee non conformi sul farmaco.
L’ ho trovato, per così dire, un po’ ottuso.
Ho trovato parimenti urtante un certo carampanismo diffuso delle commentatrici, che hanno trovato il post civile e progressista.
Ancora più urtante ho trovato certi interventi di chi diceva che si abortisce perché si è “debosciate”.
Però. Però. Resta il fatto che si tenda a vedere il mondo cattolico tutto come un unicum di ottusi bigotti (vi dò una notizia: Leonardo credo sia di formazione cattolica), che si citi come esempio di atteggiamento standard padre Pio, quando già ai tempi veniva visto con qualche sospetto anche da Agostino Gemelli.
Intendiamoci, non mi sorprende. E’ la tecnica della causerie illuministica di tutti i pamphlettisti usciti dalla Rivoluzione Francese.
Diciamo che Betty è la versione pop (absit iniuria verbis), di questo atteggiamento.
Betty stima l’ Uaar, Dawkins, il CICAP.
Io sull’ Uaar ho la stessa opinione di Leonardo, di Dawkins penso sia abbastanza superato (meglio Gould) e sostanzialmente un puritano e del CICAP non mi piace la spocchia e il dileggio riservata a chi manifesta forme di credulità. E’ sparare sulla croce rossa. Se vengono imbrogliati dalle Wannemarchi, pagano il fio. Se vogliono credere ai sali magici, all’ omeopatia, agli sciamani, cazzi loro.
Che male fanno?
Mi sembra un pregiudizio molto molto occidentale, molto “raccogliamo i cascami del post-illuminismo”, dire, da parte del Cicap, che la scienza, proprio perché sempre passibile di correzioni in corso d’ opera, sia l’ unica forma culturale valida.
Mi sembra di ricadere sotto la specie della critica di Talmon al giacobinismo.
La scienza non è un sistema autonomo, e non è detto che le sue metodiche di rilievo debbano essere universalmente valide e funzionanti sotto ogni cielo.
Cito Talmon:
La stessa idea di un sistema autonomo dal quale sia stato eliminato ogni male e ogni infelicità è totalitaria, giacché costituisce un invito per un regime a proclamare che esso realizza questa perfezione, a esigere dai cittadini riconoscimento e sottomissione, e a condannare l’ opposizione come vizio perverso“.
E il bello è che i veri portavoce di questo neogiacobinismo nei confronti della scienza non sono nemmeno gli scienziati, ma l’ iscritto-medio al cicap, che per un buon 50% dei casi scienziato non è.
Quanto a lamentarmene altrove: sì, può essere poco intelligente. Ma il tema su aborto, contraccezione, condanna morale connessa, per me è un punctum dolens.
La persona di cui porto il nome ci si è sottoposta, a 2 aborti rischiosi e clandestini, negli anni ’50, ed era stata in un collegio cattolico per 15 anni, dai 5 ai 20. Cresciuta ignara e terrorizzata di tutto e in cortocircuito con la sua famiglia laica ma “sfasciata” e dispersa.
Vedere mandare in vacca il dibattito, raschiando penosamente il barile della polemica , recuperando e facendo l’ esegesi di vecchi slogan femministi, o fare classifiche di moralità su cosa sia peggio, se abbandonare un figlio in ospedale o ricorrere ad un IVG, mi ha veramente esasperata.
Quello su Leonardo voleva essere solo e soltanto uno sfogo personale, di cui mi assumo tutte le responsabilità, e non uno sparlare.
Di chi, di che cosa?
Lungi da me pensare che Betty o voi commentatrici siete cretine o altro.
Semplicemente, su argomenti così delicati, in cui ciascuno resta solo con la propria coscienza, il rischio di pontificare superficialmente o di banalizzare è forte.

Commento #325 di roseau
agosto 8th, 2009 @ 7:16 pm

(vi dò una notizia: Leonardo credo sia di formazione cattolica)

Anch’io. Aggiungerei: purtroppo.

Commento #326 di jules chinaski
agosto 8th, 2009 @ 7:45 pm

Anche TOD è andato alla cattolica, e quindi?

Commento #327 di Bubu
agosto 8th, 2009 @ 8:03 pm

Roseau per curiosità. In cosa precisamente Dawkins sarebbe superato?

Commento #328 di Rollercoaster Zizzania
agosto 8th, 2009 @ 8:12 pm

Resin,
purtroppo in questi giorni sono “fuori sede” e non ho potuto seguire questo interessante dibattito.
Ti rispondo dunque parzialmente:

Elenalucrezia, quella tua è un’estremizzazione che, in questo caso, non è adatta. Andando avanti così si può dire che solo un tossicodipendente potrebbe aiutare un altro ad uscirne, ma non è così ovvio e facile

Sì, per me era proprio questo il punto: non credo che solo un ex tossicodipendente possa aiutare un altro a uscire dalla tossicodipendenza, come non credo che solo una donna possa comprendere le problematiche connesse all’aborto.
Condivido quello che affermi qui:

Io non ho paura delle ‘estremizzazioni’ [...] quando sono una reazione ed una risposta ad uno stato che, tramite l’influenza di poteri ecclesiastici, vuole decidere per me

e qui:

dove non c’è alcun timore di vedersi strappati diritti acquisiti e ci sta bene che altri parlino per noi come non vorremmo, i diritti ce li rubano sotto il naso

e queste affermazioni mi fanno capire meglio il tuo punto di vista.
Le mie perplessità in merito al fatto che solo le donne siano adatte a legiferare in tema di aborto nascono però da discussioni che ho avuto proprio con donne che credevo ‘emancipate’. Nella mia personale esperienza mi è spesso capitato di sentire donne (e madri) che mettevano in dubbio il diritto all’aborto, e uomini che invece parlavano molto più lucidamente sull’argomento.
Quanto al fatto che parlamentari o ministre del PDL possano pensare onestamente al bene delle donne e ai loro diritti… scusa ma non riesco a crederci. Non credo assolutamente alla loro onestà intellettuale (e nemmeno alla loro capacità di discernimento); penso invece che se ne freghino dell’interesse comune come di quello di parte, intente come sono a compiacere il ‘capo’ e a difendere il loro particulare.
Non so se sono riuscita a spiegarmi bene in questa risposta frettolosa…

ciao a tutti e… a “fra qualche giorno”.

Commento #329 di elenalucrezia
agosto 8th, 2009 @ 8:16 pm

ritorno un secondo per salutare la mia cara Jules! ;*

Commento #330 di elenalucrezia
agosto 8th, 2009 @ 8:18 pm

@Bubu: quindi, boh… Agostino Gemelli, uno dei fondatori della Cattolica era un debunkatore di padre Pio.
E se il primo non l’ abbiano fatto santo, e il secondo sì, avrà pure qualche motivazione nei sacri palazzi….
Fuor di polemica. Non ce l’ho con padre Pio, che come dice Sergio Luzzatto, era per metà mentalmente disturbato, e per metà un po’ cialtronescamente affezionato al suo personaggio.
Era un poveraccio figlio di contadini del Sannio, diventato frate con una fede autentica, forse, ma incolta. E forse pure per fame.
Ne con chi ci “crede”. Ma con quelli che gli fanno la cripta in oro sfruttando i proventi delle elemosine dei fedeli sì.
E anche lì, il 3 luglio scorso, è stato Leonardo a darne notizia.
Dispiace che tra laici e cattolici non ci si intenda, spesso, ritenendo da ambo le parti che solo i cattolici debbano parlare delle “secrete cose” di Santa Romana Chiesa.

Commento #331 di roseau
agosto 8th, 2009 @ 8:18 pm

@ autopsiapolitica: a parte il lessico politico, così lontano pur essendo passati solo trent’anni (e proprio per questo affascinante: ecco perché non mi riconosco in chi disprezza PPP), la strategia di lotta e di comunicazione della Faccio e dei Radicali sono proprio quelle che ho sempre, costantemente amato.
Una grande diversità dal Pci e dalla schiera di indottrinatine bifolche che sfornavano le università del nord (e quando Radicali e Pci si allearono, lo fecero per legittimo opportunismo e tattica politica; e il Pci si servì della pesantissima presenza sul territorio, nei consultori, davanti agli ospedali dei volontari radicali).
Non a caso, adesso come allora, ad essere radicale era una piccola parte della popolazione che si riconosceva in ideali civili simili a quelli della sinistra, ma tutti incentrati sulla libertà dallo stato (che significa e significava libertà dalla Chiesa), e non su una nuova regolazione dello stato; mentre il messaggio (molto-vetero)comunista della libera sessualità come dovere continuava ad imporsi tra uomini che del corpo femminile e del suo uso ed abuso non avevano, mi si permetta e per citare Foucault, davvero capito un cazzo.

Commento #332 di Billy Pilgrim
agosto 8th, 2009 @ 8:28 pm

Credo che Bubu intendesse che il fatto di avere avuto una “formazione cattolica” non porta necessariamente ad apprezzare la suddetta formazione, o l’approccio cattolico alla realtà, o il cattolicesimo. Io intendevo questo: ho fatto otto anni di salesiani, e potessi tornare indietro non so se sceglierei la stessa scuola superiore. E sono atea, e abbastanza ferocemente anticlericale, anche.

Elenalucrezia, piedini lovvosi, ciao! Un bacio.

Commento #333 di jules chinaski
agosto 8th, 2009 @ 8:43 pm

@roseau: il tuo post #325 mi sembra molto più scettico e possibilista rispetto al #321. Trovo una certa non-conformità di giudizio (inconsistenza: visto che citi Talmon, pensa anche agli innumerevoli intellettuali scettico-scientifici che hanno tratto – anche eccessive – conclusioni filosofico-morali dal teorema d’incompletezza) nel tuo rintracciare univoche responsabilità quando si tratta d’incolpare l’inesistente, composito, plurigemmato ‘mondo laico’; e subito dopo invocare lo scetticismo – quello scetticismo paradossalmente illuminista, eh, e giacobino – per raggiungere un approccio metodologico corretto al mondo cattolico; operando oltretutto certe, permettimi, semideliranti semplificazioni nelle quali Uaar&Dawkins starebbero sullo stesso piano del CICAP.
E’ proprio sulla distinzione tra Dawkins e CICAP che si dovrebbe discutere, e tu lo eviti: credo, vista la tua profonda intelligenza, volontariamente. Da una parte, un pazzo scriteriato che vorrebbe dimostrare scientificamente/sociologicamente la totale inutilità delle religioni; dall’altra, gente che applica il metodo scientifico – certo – per sbugiardare ciarlatani, parolai e fattucchiere.
Il fatto che questi due mondi possano coincidere nelle posizioni dei singoli individui non permette di ridimensionare la diversità dei due approcci, delle due strategie, delle due weltanschauung. Nel tuo post su PPP citavi Adorno, le teorie interpretative femministe che ne circolano; è proprio ad Adorno che PPP si rifà per larga parte di Petrolio, gettando in crisi larga parte dei dogmi comunisti sul corpo, continuando a sublimare la vera figura femminile (quella che tu sei ostinata nell’ignorare, per poter sostenere che Pier Paolo fosse un coglione) nell’essere androgino, anticipato anni prima in Teorema. Due libri che non citi, e che ribaltano la concezione di donna-bambina, donna-serva, donna-inetta, donna-oggetto, fino ad escludere invece la possibilità di salvezza del maschio: maschio-impubere, maschio-volgo, maschio-sistema, maschio-culo.

Non mi piace quando, in vista di un fine anche non sottaciuto, si aggira l’insopprimibile complessità del reale.

Commento #334 di Billy Pilgrim
agosto 8th, 2009 @ 9:03 pm

Jules Chinaski: centrato in pieno.

Commento #335 di Bubu
agosto 8th, 2009 @ 9:12 pm

@Roseau: riguardo a questo

si tenda a vedere il mondo cattolico tutto come un unicum di ottusi bigotti

io sono atea, lo è anche Betty e molte persone che ho conosciuto dal vivo e su internet: sappi che probabilmente gli atei/agnostici/deisti italiani vengono tutti da una formazione culturale cattolica, e non per questo siamo tutti acidi lamentosi estremisti.
Buona parte è gente equilibrata che rispetta il prossimo e le sue credenze; dalla religione non ci si discosta solo per esasperazione, le persone intelligenti semplicemente si fanno domande e non trovando risposta nei dogmi e nei testi ufficiali fino a quel momento cosiderati, si creano una spiritualità ad hoc. E gli atei lo sanno, che solo un misero 12% della popolazione è attaccata alle sottane dei preti.
Non penso davvero che BM odi a morte la categoria ‘boy scout’ ma solo che generalizzi un estremo a scopo ironico, di sfottò; chi non lo aveva capito?? Quindi spero che tu ripensi in meglio alla considerazione degli atei.

Riguardo alla presunta minor presa in carico di certi problemi sociali da parte del mondo laico, ecco, il “mondo laico” (che siamo tu e io, e tutti gli altri che conosciamo) paga già fior di tasse a questo scopo, e se permetti io mi aspetto che qualcuno di quelli che ho pagato io (e te, e i miei genitori), quelli che lavorano in un ospedale cacci via a pedate gli imbecilli invasati a mio nome.
E mi aspetto lo stato sociale, sai com’è; non devo venire io a fornire servizi previsti dalla legge suddetta perché già pago chi deve andarci. Poi se i soldi vengono pappati altrove non ne devi fare una colpa a me Lilly.

A proposito:

Tra laici e cattolici

Semmai tra atei e cattolici, io confido talmente nei credenti italiani che me li immagino anche laici.

Commento #336 di Lilly
agosto 8th, 2009 @ 10:42 pm

@Roller: allora, Dawkins -e, in generale, la recezione delle sue opere ma pure molte sue idee mi sembrano superate e puritane per questi motivi.
1) Dawkins pretende, nel Gene egoista che la sua teoria, appunto quella del gene egoista, non debba avere implicazioni morali. A me sembra una gigantesca aporia. Lui conclude il libro affermando che “possiamo liberarci dalla tirannia dei replicatori egoisti”.
Ma, se non ammette altro fine, principio o ragione dell’ esistenza, oltre a quella della perpetuazione dei replicatori, come pensa che possiamo farlo? E, anche se volessimo, per quale cazzo di motivo dovremmo?
Lui nega, giustamente, ai fini della enunciazione, la moralità del gene egoista, ma nega, anche, implicitamente,qualsiasi principio alternativo su cui fondare una morale.
In sostanza, a portare sul piano filosofico le sue tesi (cosa che lui implicitamente fa, anche se ne rigetta la responsabilità esplicita)significa comunque affermare che l’ etica e la morale siano pura fuffa.
2)Ora, so benissimo che certi arrivano ad affermare che l’ etica e la morale non siano fuffa, ma siano IRRILEVANTI rispetto alla modellizzazione di certe teorie. Ma ciò è possibile se non si pretende di fare della teoria del gene egoista la base di una morale altruistica, cosa che D. non fa esplicitamente, ma implicitamente sì.
3) Ora, Dawkins non è così stupido:dice che si perpetuano i geni che si trovano nelle condizioni di far riprodurre i corpi in cui si trovano. Il che è vero. Il suo scopo era di far capire che l’ agente del processo evolutivo non sono le caratteristiche individuali, ma i GENI che producono, o che possono produrre caratteristiche idividuali o di singole specie.
Io credo che, alla luce degli enormi progressi della ricerca genetica, negli ultimi decenni, certe affermazioni sue vadano profondamente riviste. Il libro è del 1976. E spesso il lettore-ammiratore medio di Dawkins non ne tiene conto.
Per esempio: lui teorizza il corpo non come strumento dei geni, ma come strumento dei “replicatori”, che possono essere anche i memi (parola inventata da lui in quella sede e che ha avuto tantissima fortuna).
Di per sé, i geni non hanno nessuna tendenza comune e ravvisabile. Semplicemente, i geni che hanno tendenza alla trasmissione si trasmettono, quelli che non ce l’ hanno, o vanno a rimorchio, o si estinguono. Il gene è soltanto una configurazione chimica occasionalmente capace di trasmettersi. Se non è collegato a qualcosa che lo porta, (uno spermatozoo, un ovulo….) non si trasmette e si estingue. Questa, se mi si consente, è un po’ la scoperta dell’ acqua calda. Lo stesso Dawkins in parte dice che la teoria del gene egoista consegua dalla teoria darwiniana. E la cosa che trovo buffa e notevole è l’ insistenza di Dawkins sulla ortodossia della sua posizione. Ora, se davvero esistesse una teoria dell’ evoluzione ortodossa, affermarne la validità diventa un atto di fede :P
E io non sono disposta a fare atti di fede “ortodossi” a nessuno, né a Dio né a mr. Dawkins. Io, dal punto di vista religioso, spero di avere ragione.
Anzi, se Dio spuntasse da un tombino e mi dicesse: “Cucù, sai che c’è? Che tu hai torto e Bagnasco ha ragione”, proprio perché ho il libero arbitrio mi metterei ad adorare Lucifero!
@Billy Pilgrim: mah, guarda….Petrolio di Pasolini non mi sembra così desolato e così chiuso ad ogni prospettiva sul potere come i testi di Adorno.
La sentenza di quasi tutto il pensiero critico del secolo passato, del pensiero negativo, dei movimenti rivoluzionari e delle avanguardie artistiche, è che l’opposizione al potere viene sempre in qualche modo fagocitata dal potere stesso, sussunta e digerita dal potere. Se ti ribelli, ti pieghi. L’ infrazione della legge corrobora la legge. Lo scandalo viene fatto rientrare nell’ alveo della normalità. Questo è anche lo stigma della tarda modernità, che in Italia ha poi alimentato anche il cinismo della sinistra -democristiana e non, piddina e non, voi radicali siete messi meglio- l’arte di arrangiarsi nelle pieghe del potere. La loro perenne pretesa di self righteousness.
La visione femminea di Pasolini non è poi cupa del tutto: non è affatto apocalittica, e né blinda le possibilità di conflitto col potere. Trascina su una ribalta da guardare a distanza zero il conflitto, la lacerazione, nei corpi come nelle menti, e con essa anche la possibilità di resistenza. E’ quindi una visione aperta, spalancata sulla realtà totale e sulla “diversità”, sul femmineo. Invece, le descrizioni tardomoderne -anche quelle di Adorno- del potere si sono come mangiate l’alterità.
Oltretutto, occorre ricordare che Petrolio sia un romanzo incompiuto.
E, per “reticenza” di scrittura, doppio livello consapevole di lettura, mi sembra più vicino ad Auerbach e a Strauss che non ad Adorno.
Su Teorema: mi spiace, ma la figura femminile, come quella della servetta che viene seppellita e di cui rimangono fuori solo gli occhi, è tanto, (per i miei gusti) troppo tradizionale.
Essa piange. E dagli occhi, centro della santità come in Santa Chiara, sgorgano lacrime salvifiche…
Mah. Io ho grande, enorme simpatia umana per Pasolini.
Però, non lo ritengo il grande scrittore, il maestro da chiamare semplicemente per nome come fa tanta sinistra nostrana.

Commento #337 di roseau
agosto 8th, 2009 @ 10:48 pm

@Billy Pilgrim: non mi pare di aver messo mai sullo stesso piano Dawkins -che un merito ce l’ha: è stato il rimettere in discussione (pur indirettamente) l’egemonia religiosa sulla morale nella cultura ufficiale, che si e’ pericolosamente imposta dopo la caduta del Muro, seguendo pecorescamente la frase Le siècle prochain sera religieux ou ne sera pas , che nemmeno è di Malraux- , quelli dell’ Uaar o il Cicap.
L’ Uaar fa propaganda come qualsiasi confessione o professione e fa benissimo, il Cicap talvolta, al di là di iniziative scettiche meritorie, usa un livore degno di miglior causa su soggetti non attrezzati culturalmente.
@Lilly: non ho mai detto che Betty odi gli scout. Se li odia, è affar suo.
E’ l’ appiattire le differenze, il pensare il mondo cattolico tramite stereotipi anche divertenti, tipico della causerie, che a mio avviso, non aiuta a sbrogliare la matassa di un argomento complesso come quello dell’ introduzione della RU486. E’ la tecnica del faro di luce acceso. Illuminare al massimo una cosa, facendone emergere gli aspetti grotteschi e paradossali e concentrando l’ attenzione del lettore su un punto, che porterà, fatalmente, il lettore a schierarsi in maniera più o meno militante e a trascurare molte sfumature.
Quanto alla gente diventata atea in seguito ad un’ educazione cattolica repressiva o chiusa, so che esiste.
Non è la mia esperienza, dico solo questo.
Io vengo da un’ esperienza opposta, di vizi privati e di pubbliche virtù.
Mio padre in casa è quello, a parole, e in perfettissima buonafede, laico, illuminato, antiproibizionista e progressista. Che però non vede nessuna contraddizione tra le sue professioni pubbliche libertarie e il ricoverarmi i in ospedale psichiatrico perché non gli “obbedivo” , se disapprovava la mia prima relazione sentimentale.
Che non ha esitato a chiudermi in casa sottraendomi le chiavi e a percuotermi.
Ora, so bene che lui agisce così perché è molto disturbato di base e i betabloccanti fanno il resto, e non perché sia ateo, progressista e libertario.
Però, sai com’ è, noto una certa contraddizione. E ho trovato più umana comprensione e buon senso, meno ossequio della famiglia in un padre gesuita che non in lui, che è invischiato e si dibatte tra educazione sentimentale laica illuminata e progressista ed educazione ricevuta brutale, patriarcale e repressiva.
Il fatto che viva a Parma e venga da un’ altra città, dalla quale non l’ hanno mai sdoganato, non lo aiuta.
Per tutti: ecco perché Pasolini, nonostante lo critichi come scrittore, mi sta molto simpatico come persona, e ne condivido, in parte, anche certe idiosincrasie. :P

Commento #338 di roseau
agosto 8th, 2009 @ 11:13 pm

A quanto ne sapevo io i cattolici fanno capo a Papa Ratzinger, quello che dice lui è la dottrina che poi ognuno la rigiri come vuole e più gli aggrada accade, ma il capo è e rimane il papa e le posizioni cattoliche ufficiali sono quelle. Fattene una ragione inutile hai stare a sottilineare sfumature e bla e bla,il tuo capo spirituale è quello,l’autorità è quella, la posizione è quella: retragada, sessuofoba, misogina e paradossale.Se non ti sta bene, se non ti ci rispecchi se vuoi essere sacerdote di te stesso ci son sempre i protestanti.

Commento #339 di Bubu
agosto 8th, 2009 @ 11:34 pm

@Bubu, no. Credo che protestante non diventerò mai, perché i protestanti negano il libero arbitrio.
E a quello ci tengo.
Comunque dici bene. La posizione ufficiale è quella.
Poi però esiste pure Hans Küng, che, guarda caso, non è stato mai scomunicato. Gli farebbero un favore e in qualche modo ne legittimerebbero l’ importanza.
Blandamente, gli hanno solo revocato il titolo di definirsi teologo cattolico.
Benissimo. Continua ad essere una voce critica.
Ed essere una voce critica dall’ interno del potere secondo me è importantissimo e potenzialmente , sanamente, lacerante.
Anche io, non sono apocalittica come Adorno ;). Almeno su questo.

Commento #340 di roseau
agosto 8th, 2009 @ 11:44 pm

x Roseau: ho letto i tuoi commenti qua sopra. La mia impressione è che tu faccia pessime letture, di autori che si fanno tante pippe su quesioni che sono filosoficamente inessenziali. Leggi Nietzsche, che taglia corto sulle pippe: l’uomo è un’ente che si autofonda in se stesso, ignorante di fatto del proprio destino e dell’origine e che puo’ trascendere se stesso attraverso l’amore per la propria vita che si esplica nell’esercizio libero della volontà di potenza. automaticamente si capisce perchè la ru486 è una buona cosa a prescindere: perchè stabilisce la legittima autoappartenenza del proprio corpo, com’è giusto che sia, perchè se muore lui, moriamo anche noi come pensiero.

Poi: il libero arbitrio e’ una convinzione che puo’ appartenerci o no, incompatibile con le visioni delle grandi religioni monoteistiche.
ciao
cloro

Commento #341 di cloro
agosto 9th, 2009 @ 9:26 am

Volevo ringraziare Roseau per i bellissimmi commenti. Come avrai capito, la dimensione della fede mi è del tutto estranea :-) e non mi interessa molto quello a cui le persone credono.

Ma stimo e rispetto le persone che stanno con le mani e la faccia “nel fango”, che si sporcano con la vita vera e non giudicano quella altrui. Tu mi hai dato quest’impressione (anche se non so niente di te) e credo che tu abbia dato un contributo importante a questa discussione.

Sono d’accordo con tutto quello che dici, tranne per il fatto che forse c’è stato un fraintendimento di base.

Non credo che in questa discussione si volesse mettere alla gogna la cattolicità, ma puntare il dito su chi crede di poter giudicare e condannare in base ad una propria interpretazione della dottrina cattolica.

Credo che quando si parlava di Chiesa, non si intendesse il corpo mistico, ma le gerarchie ecclesiastiche; e quando si parlava di boy-scout, si intendesse più una figura retorica. A volte si rincorre l’economia del linguaggio e si ottiene solo confusione.

E che il tutto vertesse attorno al problema concreto di esercitare una pratica permessa dalla legge.

Su tutto il resto concordo con te, l’ateismo sta diventando lentamente un nuovo bigottismo, con i suoi santini da adorare come dei pirla e un benpensiero da sbandierare in ogni discussione con gli amici (salvo poi in privato fare tutt’altro).

Just my 2 cents.

======

@ cloro

eggi Nietzsche, che taglia corto sulle pippe

certo che consigliare Nietzsche per guarire dalle pippe è come consigliare la Nutella per guarire dall’obesità.

il libero arbitrio e’ una convinzione che puo’ appartenerci o no, incompatibile con le visioni delle grandi religioni monoteistiche

Non so per le altre, ma il libero arbitrio sta alla base del cristianesimo. Non esiste Cristianesimo senza libero arbitrio.

Commento #342 di Giorgio
agosto 9th, 2009 @ 10:46 am

Io il problema del libero arbitrio femminile l’ho già risolto da tempo; di solito mi servo di una robusta catena e, all’occorrenza, di un pungolo elettrico per bestiame.

Commento #343 di fitz
agosto 9th, 2009 @ 1:19 pm

… certo che consigliare Nietzsche per guarire dalle pippe è come consigliare la Nutella per guarire dall’obesità.

Esatto! La filosofia di Nietzche è come la psicoanalisi di Freud: dubito che abbia aiutato qualcuno a risolvere i propri problemi o anche solo a stare meglio. Idem per tutta la filosofia dell’800-’900: troppo contorta, angosciante e astratta. Tanto meglio se proprio si deve, leggere Hobbes, Hume, Voltaire, che almeno basano le proprie teorie su cose concrete e volendo, confutabili con l’uso della ragione.

Commento #344 di breschau di livonia
agosto 9th, 2009 @ 1:42 pm

PS: mh, vedo che arrivano i primi sfigati che non solo non hanno nulla da dire, ma neppure sanno come dirlo :D

Commento #345 di breschau di livonia
agosto 9th, 2009 @ 1:45 pm

Urca, il #341 è il post più inutile e inintelligente che abbia mai letto sulle Malve.

@roseau: grazie, ti sei spiegata meglio. Hai un po’ svicolato rievocando la servetta di Teorema: non metto in dubbio che il mondo di PPP sia popolato da figure femminili tradizionali, forse retrograde; ma il maschietto, anche lui sottomesso?, e il padre di famiglia?, e nessun commento su quella che chiamavo figura anticipatrice di ‘Petrolio’, ovvero l’angioletto biondo et asessuato che se li fa tutti, uno dietro l’altro? E gli intermezzi biblici nel deserto?
In ogni caso, sì, a ben pensarci anche la madre di Carlo in ‘Petrolio’ è quasi una rievocazione in minore de La terra desolata.
Continuo a pensare che PPP scrivesse benissimo, e che i contenuti possano essere posti in secondo piano: sbalordisco a leggere le descrizioni dell’agro pontino, ed anche quelle di un bell’inculamento, se è per questo.

Quanto al resto, non controreplico: mi sembra che la tua risposta abbia già chiarito le nostre rispettive posizioni. :)

Commento #346 di Billy Pilgrim
agosto 9th, 2009 @ 2:16 pm

io quando mi faccio le pippe non penso certo a Nìetzsche!
che fuoroni ‘sti intellettual chic,
e lasciatecelo in pace a Pasolini con tutto sto tempo da che è morto ammazzato, che poi magari ci finiva come G.L.F., un Credentone, che si cambia tutti, che credete, per non morire, cartier bresson divenne pittore, Egli!
Io, finché resto sotto il dominio del cippo col cazzo me lo sogno, insomma, con tutta sta fotta addosso, di farmi venire le paturnie sul sesso usa e getta!
sperpero umori con donne adulte consapevoli e loro ci danno che ci do e ci troviamo sempre benone.

Commento #347 di Prix a Pusse
agosto 9th, 2009 @ 2:55 pm

Oddio, fate un monumento a Prix a Prusse: è il post più geniale del millennio.

Commento #348 di Billy Pilgrim
agosto 9th, 2009 @ 3:15 pm

Alle volte penso che mi piacerebbe essere donna e abortire Giuliano Ferrara.

Commento #349 di fitz
agosto 9th, 2009 @ 4:16 pm

fitz: abortirlo ADESSO?

Commento #350 di WeirdintheWyrd
agosto 9th, 2009 @ 5:15 pm

Si. Sarebbe un godimanto enorme, pari alla sua stazza lorda. Io attendo con impazienza la pillola dei quarant’anni dopo. Pensate, che so, alla madre di Borghezio: lo vede in tv, lo ascolta e pensa, mio Dio ho messo al mondo un coglione. Prende la pillola. Puff, Borghezio non c’é più. Aborto a posteriori. Questo é progresso.

Commento #351 di fitz
agosto 9th, 2009 @ 5:28 pm

è il post più geniale del millennio.

Ah, Pilgrim, si vede che sei qui da poco. Se avessi visto di cosa era capace gente come l’affettuoso troll molestatore o PriPri…
cavolo, m’è venuta nostalgia.

Commento #352 di jules chinaski
agosto 9th, 2009 @ 8:29 pm

Ps. Fitz, ribadisco il mio lovvìo anche qui sul blog, razza di irraggiungibile canaglia.

Commento #353 di jules "groupie di fitz" chinaski
agosto 9th, 2009 @ 8:32 pm

Tra l’altro ci ho anche storpiato il nome, a quel francofono pennellone.
E sì, jules: sono un niubbo qui attorno, devo ancora far riemergere tutte quelle perle passate… :)

Commento #354 di Billy Pilgrim
agosto 9th, 2009 @ 8:33 pm

In questa Babele di 354 commenti mi ha colpito una volta di più il buonsenso di Lilly che ho già avuto modo di apprezzare in altri post.

Ecco un tema,(mi dico),un titolo per un libro che affronti un qualsiasi argomento attuale e non.

“Il buonsenso di Lilly”

Mi è sembrata l’unica persona da cui traspare una certa solidità che si appoggia appunto sul buonsenso.(ripetizione voluta)

E il buonsenso mi suggerisce di fermarmi
qui,senza fare commenti o analisi su quello che ho letto,perchè dovrei entrare nel personale.

E sarebbe,ancora una volta,come sparare sulla croce rossa…….

Commento #355 di Lancèlot
agosto 10th, 2009 @ 3:18 am

Che carino Lancèlot.
Mi sopravvaluti sempre con dolcezza.

Commento #356 di Lilly
agosto 10th, 2009 @ 12:52 pm

Io mi permetto di esprimere un profondo disgusto dal taglio di questo articolo.
Ancora una volta la problematica dell’aborto risolto nell’eterna guerra contro la Chiesa (che non mi interessa difendere).
Questa è la migliore maniera per non affrontare un tema importante.
Francamente sono schifato da questo modo di trattare gli arogomenti.
Leggendo uno dei commenti leggo questa frase:
“Sì sì … ma permetti ch io non me la senta di rischiare con la pelle di mio figlio e preferisca dare un bel taglio netto alla questione ricorrendo all’aborto?”

Ecco questo è il pensiero terribile che va oltre le libertà della donna….questo sfocia nel terribile egoismo della società consumistica moderno. Io voglio combattere questo pensiero non la ru486.

Commento #357 di Fernando
agosto 10th, 2009 @ 4:27 pm

Dietro un sorriso,
o in una forgia di capelli
vedo frammenti di popoli che ci hanno preceduto.

Una catena che si perde nella notte dei tempi.

Chi conosce veramente il mistero che ci lega al passato?

Chi siamo veramente?
Chi se lo ricorda?

Commento #358 di Lancèlot
agosto 10th, 2009 @ 5:27 pm

Avevo ventun anni quando la mia ginecologa dell’epoca mi comunicò che i miei ormoni sballati impedivano una normale ovulazione. Io e il mio compagno non abbiamo usato contraccettivi per due anni. Poi improvvisamente sono rimasta incinta.
Ho deciso di non portare avanti la gravidanza e non è stato facile. Non è stato facile fisicamente (il corpo prova una felicità primordiale che è impossibile spiegare a parole) né psicologicamente. Se devo essere sincera è proprio una cosa orribile, l’aborto. Forse in una società ideale avrei potuto avere il mio bambino, non avrei avuto problemi a finire l’università e trovare un bel lavoro. Ma purtroppo non siamo in una società ideale. Per giunta ottenere la data dell’intervento è stato un calvario di sale d’attesa, medici brutali,infermieri zelanti che volevano dissuadermi col terrore (alla domanda “ma potrò avere un bambino dopo l’intervento?” -sciocca, trepidante ragzzina- mi sono sentita rispondere, non lo dimenticherò mai: “beh, è come avere cento euro in tasca: se li spendi chissà se li riavrai di nuovo”),tutto sempre con l’ansia che scadesse il termine. Il “tu” era la regola così come il giudizio implicito sulla mia persona. Ma pazienza, questo. Chi ha abortito lo sa quale sofferenza si prova. Ma è un fatto privato. Molto serio e molto profondo. Non l’oggetto di contese politiche. Non penso sarebbe stata una passeggiata con la RU 486 perchè non è mai una passeggiata. Però reputo mostruoso, inumano, spietato aumentare scientemente la sofferenza di chi abortisce.

Commento #359 di Anonimo
agosto 10th, 2009 @ 6:49 pm

Leggo ora, dopo breve assenza… mi stavo preoccupando per il tenore degli ultimi commenti a questo civile post di Betty. Meno male che è intervenuta l’ultima commentatrice anonima a riequilibrare la situazione e a riportarci dentro il solco della ragionevolezza:

reputo mostruoso, inumano, spietato aumentare scientemente la sofferenza di chi abortisce

Commento #360 di elenalucrezia
agosto 10th, 2009 @ 7:01 pm

ops, ho appena letto:

Non so per le altre, ma il libero arbitrio sta alla base del cristianesimo. Non esiste Cristianesimo senza libero arbitrio.

Scusa ma, per curiosità,… S. Agostino, Lutero, Calvino dove li metti?

Commento #361 di elenalucrezia
agosto 10th, 2009 @ 7:04 pm

sempre più allarmata e incredula:

l’ateismo sta diventando lentamente un nuovo bigottismo, con i suoi santini da adorare come dei pirla e un benpensiero da sbandierare in ogni discussione con gli amici (salvo poi in privato fare tutt’altro)

santini? benpensiero? in privato fare tutt’altro?
non ci ho capito nulla.

Commento #362 di elenalucrezia
agosto 10th, 2009 @ 7:09 pm

Calvino e Lutero erano un tantino eretici.

Commento #363 di Bubu
agosto 10th, 2009 @ 7:11 pm

Oddyo, allarmatissima:

non vede nessuna contraddizione tra le sue professioni pubbliche libertarie e il ricoverarmi i in ospedale psichiatrico perché non gli “obbedivo” , se disapprovava la mia prima relazione sentimentale

ma hai denunciato i medici che hanno provveduto a fare questo? Ne hai tutto il diritto (oltre a denunciare tuo padre per sequestro di persona e percosse):

In Italia si può essere ricoverati coattivamente solo attraverso le procedure del Trattamento Sanitario Obbligatorio (T.S.O.) e solo nei reparti psichiatrici istituiti presso gli ospedali generali. Non possono in nessun modo ricoverarci, senza il nostro consenso, presso altre strutture pubbliche o private (reparti psichiatrici del policlinico, comunità protette, case famiglia, cliniche private…).
Chiunque ci trattenga contro la nostra volontà all’interno di una qualsiasi struttura psichiatrica che non sia il reparto di un ospedale civile, è passibile di essere denunciato per sequestro di persona e maltrattamenti. Lo stesso vale se siamo ricoverati in un reparto psichiatrico in mancanza di un provvedimento di T.S.O. In mancanza di tale provvedimento nessuno può costringerci ad assumere o sottoporci a qualsiasi tipo di terapia psichiatrica.
La normativa che riguarda gli accertamenti e i trattamenti sanitari obbligatori si riferisce alla Legge 180 del 1978, poi inglobata nella legge di Riforma Sanitaria n. 833/78, art. 33 e seguenti, che regolano in Italia la possibilità di essere sottoposti a interventi psichiatrici coatti.

L’Accertamento e il Trattamento Sanitario Obbligatorio vengono disposti dal Sindaco del comune di residenza (o presso cui ci si trova). Il provvedimento deve essere firmato dal Sindaco (o da un suo delegato) entro 48 ore dalla richiesta avanzata da un medico qualsiasi e convalidata da un medico della struttura pubblica (generalmente l’Ufficiale Sanitario). I due medici di cui sopra devono visitare la persona e dichiarare che la stessa:

1. presenta alterazioni psichiche tali da necessitare interventi terapeutici urgenti;
2. rifiuta la terapia;
3. non possa essere assistita in altro modo.

Perchè la richiesta di ricovero sia valida devono sussistere tutte e tre le condizioni. Non può essere ricoverato coattamente, ad esempio, chi afferma di accettare la terapia.
Il T.S.O. non è valido se i medici che certificano la situazione di urgenza non hanno visto, nè visitato la persona. In questi casi, oltre alla nullità del provvedimento, esistono gli estremi del reato di falso in atto pubblico.

Commento #364 di elenalucrezia
agosto 10th, 2009 @ 7:21 pm

Bubu,

Calvino e Lutero erano un tantino eretici

sì, ma cristianissimi, perdyo ;)

Commento #365 di elenalucrezia
agosto 10th, 2009 @ 7:23 pm

A quanto ne sapevo io i cattolici fanno capo a Papa Ratzinger, quello che dice lui è la dottrina che poi ognuno la rigiri come vuole e più gli aggrada accade, ma il capo è e rimane il papa e le posizioni cattoliche ufficiali sono quelle. Fattene una ragione inutile hai stare a sottilineare sfumature e bla e bla,il tuo capo spirituale è quello,l’autorità è quella, la posizione è quella: retragada, sessuofoba, misogina e paradossale. Se non ti sta bene, se non ti ci rispecchi se vuoi essere sacerdote di te stesso ci son sempre i protestanti

Bubu: ecco sì, sono d’accordo assolutamente (parziale OT: lo sai, vero, che i protestanti sono cristiani?).
A dire il vero mi spaventa l’ingenuità di chi è tutto soddisfatto perché in qualche corso per fidanzati qualche prete si fa bello con pensieri ultramoderni tipo “non è peccato avere rapporti prima del matrimonio”. Le posizioni ufficiali della chiesa sono quelle del nostro amato Ratzy, che forse ogni tanto permette ai suoi soldati di chiudere un occhio per ‘agganciare’ qualche giovane anima… Comunque, giusto per dovere di cronaca:
1992. il teologo Matthew Fox è espulso dall’ordine domenicano per tesi non allineate con l’insegnamento morale sessuale del vaticano.
Il teologo canadese André Guindon deve ritrattare un saggio in cui definiva moralmente legittimi i contraccettivi, i rapporti prima del matrimonio e quelli omosessuali.
1995. destituito Jacques Gaillot, vescovo di Evreux, perché accetta il contraccettivo in funzione anti aids
2001. il teologo spagnolo Marciano Vidal deve correggere la sua opera “Moral des actitudes” secondo le direttive vaticane, perché le sue opinioni su aborto, anche terapeutico, contraccezione, masturbazione erano troppo aperte.
…. ecc.
I lefebvriani negazionisti sono molto più graditi, mi pare.

Commento #366 di elenalucrezia
agosto 10th, 2009 @ 7:47 pm

@ElenaLucrezia: certo che lo so, infatti parlo di cattolici..ok sì cattolici romani per fare i precisini.

Commento #367 di Bubu
agosto 10th, 2009 @ 9:16 pm

E’desolante vedere come nel 2009 ancora si voglia impedire alle persone di fare qualcosa secondo le proprie personalissime credenze. Sei contro l’aborto? Non abortire. Ma non puoi cercare di impedire a me di farlo. E nel tentativo di mettere ciò in atto si infangano le acque creando più confusione di prima.
Anch’io una volta avevo sentito paragonare la pillola del giorno dopo all’aborto. La pillola del giorno evita che che l’ovulo fecondato si attacchi all’endometrio e quindi dia inizio ad una gravidanza. Sono due cose profondamente diverse.

se invece di tante chiacchere sull’aborto e affini si mettesse in piedi un’imponente programma di insegnamento alla prevenzione? Perchè c’è tantissima ignoranza su questo argomento. A scuola mia lo scorso anno è stato distribuito un fascicoletto in cui si sfatavano credenze come “la prima volta non si può rimanere incinta” “durante le mestruazioni si può andare sul sicuro” ecc. Cose che ho sentito dire da mie coetanee (18-19 anni) e date come certe. Com’è possibile che non si dia grosso peso ad una questione del genere?
Se io sono molto informata sull’argomento è perchè ho voluto saperne di più e ho cercato informazioni con vari mezzi, ma non succede certo a tutti. E non è un volermi mettere sul piedistallo, è un sepmlice dato di fatto.

Commento #368 di Suppish Queen
agosto 11th, 2009 @ 8:41 pm

sì, ma cristianissimi, perdyo ;)

Lutero cristianissimo… se si può definire così uno che, in nome della sua nuova amicizia coi signorotti locali, fa sterminare inermi contadini…

Commento #369 di Mi sto mettendo nei guai...
agosto 12th, 2009 @ 1:30 am

è ovvio dal momento che non sono nè stupida nè disinformata che non sto parlando di casi sfigati ma di persone perfettamente coscienti del pericolo che praticano il coito interrotto, di adolescenti disinformate che non usano il profilattico, di cattolici praticanti che contano i giorni e tante altre oscenità che portano poi ad abortire.
Se vai su qualsiasi forum di aborto leggerai delle cose davvero illeggibili nel 2009, un’ignoranza e una superficialità senza limiti, aggiungo io anche grande egoismo, perchè se sei per esempio malata e sai che non puoi avere dei figli che cazzo continui a fare il coito interrotto? io parlo di queste cose, è chiaro che in tutti gli altri casi, sfiga massima, stupri, condizioni socio economiche particolarmente disagiate ecc l’aborto sia più che lecito ma quando sento queste cretine che poi vengono a fare le vittime veramente mi viene la pelle d’oca, io non sono cattolica e nemmeno comunista ma personalmente riesco a considerare vitale anche un bocciolo di fiore grande un millimetro quindi l’idea dell’aborto mi disturba ancora di più cmq se vi si ricorre per leggerezza o ignoranza

Commento #370 di ciao ciao ciao
agosto 12th, 2009 @ 1:38 pm

ciao ciao ciao, anche a me non piace l’idea dell’aborto usato perchè si dice “eh, tanto, mica succede a me”, come non credo piaccia a nessuno. Ma allora in questo caso secondo te che bisognerebbe fare? Un esame sulle circostanze in cui è avvenuto il concepimento?
A me colpisce di più un bambino che cresce non voluto che non qualche dozzina di cellule eliminate. Ma questa è una mia opinione.

Commento #371 di Suppish Queen
agosto 12th, 2009 @ 6:52 pm

Credo che ottenere un aborto meno traumatico possibile sia un sacrosanto diritto di tutte le donne, punto.
Non deve essere qualcosa che ci viene concesso come un favore, è qualcosa che dobbiamo legittimamente rivendicare: per rispetto verso noi stesse, visto che siamo noi che andiamo sotto i ferri.
Se si vogliono evitare gli aborti l’unica soluzione, come è stato detto più volte, è una campagna d’informazione seria e pensata sul lungo periodo.
E adesso datemi pure della femminista isterica.

Commento #372 di Bubu
agosto 12th, 2009 @ 9:37 pm

Bubu ti quoto, straquoto, riquoto.

Commento #373 di Kay Scarpetta
agosto 12th, 2009 @ 10:26 pm

Tanto per quotare Bubu in pieno senza presentarmi a mani vuote, mi sono imbattuto in un paio di articoli che qualcuno potrebbe trovare interessanti. Questo e questo.

P.S. Perchè qualcuno potrebbe darti della femminista isterica?

Commento #374 di PrimaDiLeggere...
agosto 12th, 2009 @ 11:44 pm

Perché parecchi commenti più indietro qualcuno (non ricordo chi) sosteneva che le femministe storiche avrebbero dovuto essere meno isteriche ché tanto avrebbero ottenuto ugualmente dei risultati.

Commento #375 di Bubu
agosto 13th, 2009 @ 12:36 am

suppish queen ci sono anche bambini voluti che crescono male in condizioni poco simpatiche, purtroppo le persone cambiano nel tempo e un bambino spesso induce i genitori a innervosirsi ecc
questo non fa parte dell’essere o meno genitori ma dello stile di vita sociale moderno.
Infatti ci sono anche persone incazzate nere da mattina a sera sempre tese ansiose fuori di testa ecc anche se non hanno figli

Guarda poi onestamente posso dirti che di bambini cresciuti male perchè non voluti sì ce ne sono così come ce ne sono voluti che crescono male perchè un giorno i genitori si svegliano e si accorgono che un figlio è una responsabilità mica da ridere, ma ci sono anche mamme che decidono o sono costrette a tenere il figlio e alla fine sono felici lo stesso una volta che hanno tra le braccia quel cosino, perchè credo che nessuno una volta messo al mondo un bambino lo veda come una disgrazia o una rottura di palle a meno che non sei disumana o veramente insensibile.

Io faccio sempre riferimento a persone dotate di intelletto e un minimo di umanità non considero chi magari partorisce e poi li butta nella spazzatura, quelli sono casi estremi che è giusto vengano tutelati dalla possibilità di abortire.
Io parlo della società perbene che magari si fa le seghe mentali perchè non potrà comprare i vestiti firmati al bambino e abortisce e guarda che c’è una grossa fetta così, o quelle che preferiscono fare carriera ecc non condanno nessuno ma dico che questo modo di pensare per quanto mi riguarda non è molto simpatico, anche se poi è giusto che ci sia l’aborto così questa gente evita di fare altri danni o di magari rimetterci le penne facendolo illegalmente.

Poi sai c’è una linea molto sottile secondo sul benessere o malessere di un bambino, ripeto esistono bambini perfettamente desiderati dai genitori che poi crescono complessati perchè i genitori sono pazzi psicopatici o persone di merda che li crescono male e rendono loro la vita un inferno, così come magari ci sono mamme costrette che poi si innamorano del loro bambino e lo crescono meglio.
Pensare di essere mamma è molto diverso dall’esserlo davvero.
Poi va anche detto che un bambino comunque non sarà bambino tutta la vita, quando è adulto se ritiene che i genitori o la madre siano persone del cactus è libero di mandarle a quel paese, per fortuna non siamo delle prolunghe dei genitori, ma come ci insegna la natura una volta adulti tanti saluti e chi s’è visto s’è visto se mi rompi le palle o mi mostri ostilità.

Commento #376 di ciao ciao ciao
agosto 13th, 2009 @ 4:11 pm

“… certo che consigliare Nietzsche per guarire dalle pippe è come consigliare la Nutella per guarire dall’obesità.

Esatto! La filosofia di Nietzche è come la psicoanalisi di Freud: dubito che abbia aiutato qualcuno a risolvere i propri problemi o anche solo a stare meglio. Idem per tutta la filosofia dell’800-’900: troppo contorta, angosciante e astratta. Tanto meglio se proprio si deve, leggere Hobbes, Hume, Voltaire, che almeno basano le proprie teorie su cose concrete e volendo, confutabili con l’uso della ragione.”

Voi non avete capito un cazzo di Nietzsche,
e infatti sembrate seguaci di quelle altre mezzeseghe di hobbes hume voltaire (la trimurti dei poveri di spirito) che basavano le loro teorie su fattori concreti quanto quelli di Nietzsche se non meno, perchè quantomeno N. aveva una struttura a romanzo che permette di capire che la sua filosofia sia un’immaginazione
(come del resto tutte le altre), però con spunti d’interesse; sapeva di star elaborando qualcosa di difficilmente realizzabile,mentre gli altri si autoingannavano in ogni momento e finivano per convincersi che le loro teorie avrebbero funzionato (nella lista fatti due conti, includo anche Marx).
E inoltre Nietzsche e Freud non ha veramente senso accostarli, centrano tra loro come un babà e uno strunz
(a voi stabilire chi è cosa)
Punto

@ BillyPilgrim invece faccio notare che il #341 non è certo “il post più inutile e inintelligente che abbia mai letto sulle Malve” (che spreco di paroloni);
qui si vede di peggio ogni giorno e anche in questa discussione non si scherza
@ Prix a Pusse faccio invece i complimenti per il gran commento

Commento #377 di SottoRoma
agosto 13th, 2009 @ 7:54 pm

Non che la filosofia meriti chissà che, ma non c’è niente di più lesivo per essa della trasmissione di stampo liceale a base di sfilzone di “grandi” autori, a totale discapito di poveri cristi che badavano a ricerche logiche, problemi circoscritti e magari – orrore supremo – a produrre applicazioni.

Quando si scopre che esistono anche Kripke, Peirce o Frege ci si sente più freschi e liberi, sìsì.

Commento #378 di lamb-O
agosto 13th, 2009 @ 11:40 pm

@elenalucreziaPerchè la richiesta di ricovero sia valida devono sussistere tutte e tre le condizioni. Non può essere ricoverato coattamente, ad esempio, chi afferma di
Il T.S.O. non è valido se i medici che certificano la situazione di urgenza non hanno visto, nè visitato la persona. In questi casi, oltre alla nullità del provvedimento, esistono gli estremi del reato di falso in atto pubblico.

1)Mi hanno detto, quelli del 118 ch mi sono venuti a prendere, “fatti ricoverare, stai male, è questione di qualche ora”.
2) E’ durato in realtà 12 gg. Ricovero ufficialmente “volontario”. Quando ad un medico el Diagnosi&Cura di Parma ho fatto presente che, non essendo un TSO, non potevano trattenermi lì contro il mio volere, mi ha fatto gentilmente capire di starmene zitta e di smetterla subito, perché “ci avrebbe messo un attimo a trasformare il ricovero “volontario” in TSO. Sarebbe bastata solo la sua firma.
3) Le cose si sono messe male perché non era la prima volta che i miei chiamavano l’ ambulanza per portarmi al pronto soccorso psichiatrico. Era già successo nel 2003 a dicembre e nel 2008 a giugno. Ad agosto 2008 mi hanno trattenuta.
4)Mio padre mi ha strappato il telefono di mano mentre stavo chiamando il 113. Ha tirato così forte da strappare la spina con tutto il filtro ADSL dal muro. Entrambi i miei genitori han fatto gli infermieri in ortopedia: per loro è stato un gioco da ragazzi atterrarmi. Mio padre ha chiamato rinforzi, mio zio. Ex vigile. Ecchimosi, lividi.
Hanno dichiarato tutti che dessi in escandescenze. Il che era vero, ma loro ci avevano messo del loro a conciarmi per le feste.
5) Se Dio vuole ne sono uscita. Scusate se ne ho parlato su questo blog e sul forum. Non lo farò più, non abuserò più della vostra paziena.
Ma, per kay e l’ anonima di prima: brutalità, scarsa attenzione, irrisione malvagia da parte degli operatori sanitari e dei medici si trovano proprio in quei settori, come la ginecologia e la psichiatria, in cui la donna è meno tutelata e più esposta ad abusi. E che tutti cercano di regolamentare e disciplinare. Tutti. Chiese, partiti, istituzioni, movimenti.
Arrivederci, forse, ragazze.
Un forte abbraccio a tutte. E anche agli uomini dei 3d
Ciao.
Roseau.

Commento #379 di roseau
agosto 15th, 2009 @ 2:37 pm

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