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Daniela Santanchè se li magna tutti quanti, altro che Emmy Awards

Ieri sera mi stavo guardando la premiazione degli Emmy, sapete, con tutti quegli attoroni mmerigani fantastici, adorabili, bravissimi!, e io però me li guardavo con sufficienza, come dire, mi sembravano tutti quanti delle mezze seghe, delle caccoline da niente - mi frullava ancora per la testa l’insuperabile performance che s’era vista poco prima, questa, la maschera di disperata sofferenza di Daniela Santanchè: che intensità!, che sentimento!, che brividi!, ditemi voi se è o non è degnissima di rivaleggiare con le più alte commoventi interpretazioni d’ogni tempo, eccome se lo è, se le magna tutte quante!, per esempio non so, se proviamo a infilarla dentro un classicone del genere, toh, altro che l’originale,

ed è versatile, altroché, è così profondamente espressiva che la si potrebbe utilizzare tale e quale per interpretazioni più estreme, l’angoscia!, il terrore!,

il paranormale!

o anche, meglio, interpretazioni definitive,

(e così via, che ne so, la Santanchè e la VHS mussulmana maledetta, la Santanchè inseguita dai dinosauri mussulmani - può infilarsi dappertutto!)

e di fronte a uno spettacolo così doloroso e toccante, immaginando poi lo scenario quello reale, rimasto purtroppo misteriosamente privo di testimonianze video (cosa ci siamo persi!, “sono stata colpita da un uomo con un braccio ingessato, un altro voleva usare contro di me un cartello stradale divelto“, che meraviglia!, è un film di Mel Brooks!), e quindi insomma cosa volete che me ne impippi degli attorini della televisione mmerigana, i miserrimi, che al confronto impallidiscono - e lasciamo stare il malvacarpet, tzè robetta,


quella con la zip-cicatrice, quella cogli asciugamani del bidet arrotolati sulle spalline, quella coi santini di Obama e il mantellone astrologico, quella col bustino di Wonder Woman candegginizzato, bah - l’unica appena decente, l’ultima a destra, è roba di qualche settimana fa, i Daytime Emmy: quella che fa i pesi col cadaverino impagliato, ecco, quella mi piace.

di Betty Moore, 22 settembre 2009

Categoria: allucinazioni, very important malvestite

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155 commenti

Oro!

Commento #1 di jules "nottambula" chinaski
settembre 22nd, 2009 @ 2:07 am

Argento!

Commento #2 di Billy Pilgrim
settembre 22nd, 2009 @ 2:08 am

Che meraviglia!

Commento #3 di agnognima
settembre 22nd, 2009 @ 2:11 am

dimenticavo…
Terza!!!
Betty, fammi tua!

Commento #4 di agnognima
settembre 22nd, 2009 @ 2:22 am

TOP TEN MIO DYO!!! Prima volta che emozione!

Commento #5 di mikyhell79
settembre 22nd, 2009 @ 2:39 am

La Santanchè….. =ì= che skassaca..i
se la incrocio per strada la mando a cagher senza pensarci mezzo nanosecondo

Commento #6 di mikyhell79
settembre 22nd, 2009 @ 2:47 am

Io ti amo, Betty. Tanto tanto.

Commento #7 di sir_perce
settembre 22nd, 2009 @ 3:02 am

Betty! Vogliamo gli sfondi per il desktop!
Oppure un video su come
“Santechizzare con espresione angosciata qualsiasi cosa”!

Commento #8 di Muffin
settembre 22nd, 2009 @ 3:22 am

* Santanchéizzare
chiedo venia, ho un rifiuto per certi nomi che neppure Freud riuscirebbe a spiegare con esattezza!

Commento #9 di Muffin
settembre 22nd, 2009 @ 3:24 am

Top ten!
potremmo decorare un manganello con gli zigomi dell’europarlamentare…

Commento #10 di zangtumb
settembre 22nd, 2009 @ 4:17 am

Ahahahah sto morendo conquella che “fa i pesi col cadaverino impagliato”. Riderò tutta la giornata al pensiero.

Commento #11 di Teodora
settembre 22nd, 2009 @ 8:16 am

http://www.youtube.com/watch?v=9tu5BmNn8V8

Trovo assolutamente geniale questa donna..

Commento #12 di Kirijava
settembre 22nd, 2009 @ 8:41 am

Il tizio con l’ingessatura, il braccio glielo doveva dare in testa! =_= Che donna ignorante e imbarazzante…

Commento #13 di Cici
settembre 22nd, 2009 @ 8:44 am

Uahah! Bellissimi i remake santanchè dei grandi classici del cinema! Ma il titolo di giornale capolavoro è questo,dove sembra che “picchiare la Santanchè” sia una cerimoniale previsto nei festeggiamenti dal ramadan (quando invece dovrebbe essere previsto in tutte le religioni e feste comandate)

Commento #14 di Yersinia P.
settembre 22nd, 2009 @ 9:09 am

Scusate, mi è sfuggito il nome della tipa con il gatto in mano.

Sapete, vorrei almeno sapere come si chiama la persona di cui sono appena diventato carampano :-)

Commento #15 di Tommy Angelo
settembre 22nd, 2009 @ 9:17 am

Top 20!!!! YEEEEEEEEE!
Ahah che meraviglia, a questo punto ci vorrebbe anche la Barbie Santanchè, che quando le tiri il cordoncino dietro la schiena spalanca la bocca (con la mascella che cade e fa TLOCK!)!

Commento #16 di Claire
settembre 22nd, 2009 @ 9:23 am

Betty, ma a chi hai dato in mano il tuo blog?????
NON SEI PIU’ TU!!!!!!!!
PERCHE’??????
E I TUOI DISEGNI????????
Please, rispondi a questi dilemmi

Commento #17 di Linda
settembre 22nd, 2009 @ 9:27 am

In questa foto la santanchè sembra witney quando finiva in ospedale perché il marito la menava (notate: sembra che le manchino pure gli incisivi, con un buffo effetto “ho otto anni ma sono affetta dalla sindrome dell’invecchiamento precoce”).
Comunque minacciare di picchiare la simpatica daniela con il cartello stradale divelto non va bene: manomettere la segnaletica stradale è un reato!!!

Commento #18 di Clau
settembre 22nd, 2009 @ 9:31 am

La Santadechè e gli Itagliani
Betty che ridere :-D

Commento #19 di Misia
settembre 22nd, 2009 @ 9:38 am

Top twenty.

Commento #20 di elenalucrezia
settembre 22nd, 2009 @ 9:58 am

cioè quella con il santino di obama è assolutamente AGGHIACCIANTE

Commento #21 di Stupefatta
settembre 22nd, 2009 @ 10:07 am

Betty ahahahahaha!

Commento #22 di Makabe Rokurota
settembre 22nd, 2009 @ 10:08 am

accipicchia che maschera tragica! Quelle del teatro greco sono niente al confronto. E chi le ha divelto i denti?? quello col gesso?

Mi viene il dubbio che sei Allah

ROTFL

Commento #23 di elenalucrezia
settembre 22nd, 2009 @ 10:09 am

sono morta dal ridere!!!!!!

Commento #24 di zoe
settembre 22nd, 2009 @ 10:45 am

Sembra la Medusa del Caravaggio. Strano che con tutto il botox che ha addosso riesca ad avere ancora delle espressioni facciali!

Commento #25 di Rinri
settembre 22nd, 2009 @ 10:46 am

SE abitassi a milano non uscirei mai di casa senza il mio bravo gavettone di piscio, nella speranza di incrociare la santanchè….

L’idea della barbie santanchè è geniale, ma vista la bocca a salvadanaio forse sarebbe più agevole da costruire un pupo siciliano.

Fino ad oggi non avevo mai nemmeno aperto la pagina del Giornale, ma dopo aver letto l’articolo linkato sulla Santanchè ramadanizzata a colpi di gesso devo dire che questa prestigiosa testata rivaleggia con Betty per ilarità.

Commento #26 di twisted
settembre 22nd, 2009 @ 10:54 am

Ma la wonder woman candeggiata si chiama GENNAIO??? Poverino il gatto impagliato, neanche da morto gli lasciano la sua dignità..

Commento #27 di Anonimo
settembre 22nd, 2009 @ 11:07 am

[...] “maschera di disperata sofferenza di Daniela Santanchè” ha ispirato un simpatico gioco di [...]

Pingback #28 di Interpretazioni da Oscar « Blog del circolo online del PD “Barack Obama”
settembre 22nd, 2009 @ 11:09 am

l’ultima sarà un’amica dell’inserviente di Scrubs, gliel’ha fatto lui il gatto impagliato, probabilmente è una saliera

Commento #29 di neibur
settembre 22nd, 2009 @ 11:25 am

La Santanché rimane identica a skeleton di He-Man.

Commento #30 di Bubu
settembre 22nd, 2009 @ 12:00 pm

basta….ora scoppio per il troppo ridere soffocato (sono in ufficio e i colleghi potrebbero prendermi per pazza….)…

Commento #31 di mg
settembre 22nd, 2009 @ 12:04 pm

secondo me la daniela c’ha la faccia di una che sta a cacà, ma c’ha qualche “problemino”…

Commento #32 di ida
settembre 22nd, 2009 @ 12:39 pm

i dinosauri musulmani che inseguono la santanchè..che ridere!vorrei che accadesse davvero

Commento #33 di Rosalara
settembre 22nd, 2009 @ 2:05 pm

“Ha il turbante! Ha il turbante!!”
Fa troppo scompisciare.
Grazie Betty, ti lovverò per sempre.

Commento #34 di Francesca
settembre 22nd, 2009 @ 2:06 pm

La “schifo”!! Ma ’sto cristo invece di avere il gesso, non poteva avere in mano una MOTOSEGA?

Commento #35 di Ventosa
settembre 22nd, 2009 @ 2:21 pm

l’ultima a destra piace un sacco anche a me. può fare ciò che vuole.

Commento #36 di vipero
settembre 22nd, 2009 @ 3:03 pm

Ma la furba cosa si aspettava? Che l’accogliessero a braccia aperte?

Commento #37 di Faffy
settembre 22nd, 2009 @ 3:23 pm

comunque pare che ha dargli una botta non siano stati i musulmani ma un poliziotto che teneva la folla e manco l’ha notata,uhuhuhu!!!

Commento #38 di micio che canta
settembre 22nd, 2009 @ 3:29 pm

AHAHAHAH STO MORENDO Non ho letto nulla ma ho solo visto le foto sono fortissime ahahah

Commento #39 di Anonimo
settembre 22nd, 2009 @ 3:39 pm

osp ho dimenticato di firmarmi ahahah

Commento #40 di Bea
settembre 22nd, 2009 @ 3:39 pm

Sto ridendo da solo ogni mezz’ora per “sono stata colpita da un uomo con un braccio ingessato, un altro voleva usare contro di me un cartello stradale divelto“!!!

..Ah, ma l’ha detto sul serio?!?

O_O

Commento #41 di Matteo
settembre 22nd, 2009 @ 4:14 pm

“Maschera di sofferenza”, ma se non ha neanche il minimo graffio! E poi con quei popò di occhialoni sembra La Mosca…
Come dicevano Caligola e Nerone: “Ai leoni!”

Commento #42 di Belial
settembre 22nd, 2009 @ 4:27 pm

qualcuno sta vedendo per caso pomeriggio 5? c’è questa donna immonda che sta raccontando la sua triste vicenda e un altro po’ si mette a piangere davanti a barbara d’urso!!!!!!!! Scrosci di applausi!! E’ una scena vergognosa!

Commento #43 di Cici
settembre 22nd, 2009 @ 4:30 pm

No, scherzi a parte. A parte il fatto che Betty, ti lovvo, e che le foto sono veramente spettacolari.
A parte il fatto che la Santanchè è una fassista idiota.

Ma siamo proprio sicure che non abbia ragione, quando dice che il burqa DEVE tassativamente essere reso illegale, che non si può accettare che una donna venga relegata sotto km di stoffa e chissà quali minacce?
Io abito a Milano, vicino alle case popolari, e di donne in burqa e hijab ne vedo tante. E’ orribile quello che gli fanno. La vita gli viene letteralmente negata.

Noi donne d’ItaGLia ci siamo appena liberate del caro Dyo cattolico e dei suoi cari veli e orpelli, e dobbiamo accettare l’oppressione di quel simpatico pedofilo di Allah? Ma manco per il cazzo. Non esiste. Io non ci sto.

Ho visto uomini arabi piantonare il cabinotto della moglie nello spogliatoio delle donne di una piscina comunale, perché le donne non possono fare neanche tre passi senza un pisello della famigghia a portata d’occhio. Moglie in hijab, ovvio, che era rimasta velata sotto il sole tropicale di Mi l’ano d’agosto mentre gli ometti sguazzavano e fissavano laidi i culi e le tette delle occidentali in costume.

E’ una violenza, è uno scempio, deve essere reso illegale. Ci sta pensando la Francia.

Non capisco perché ci troviamo tutti d’accordo quando diciamo di togliere il crocefisso dalle chiese o di mandare affanculo Ratzinger o di mandare la Hack all’Angelus, ma si levano voci scandalizzate quando si tratta di levare il burqa e l’hijab dai CORPI (non dalle teste, precisiamo, è roba che copre anche braccia, gambe, tutto) delle donne.

A chi dice che anche le donne italiane vengono pestate, rispondo che sì, c’è anche questo problema, claro. Vuol dire che l’integralismo musulmano misogino e feroce non esiste? Non tutti gli uomini italiani picchiano le donne. Ma a quelli che lo fanno, generalmente, non viene detto che “è la loro cultura”.

A chi dice che il burqa è una scelta, rispondo invece: ma scusate, allora perché non legalizzare anche l’infibulazione? E’ una scelta. Ci sono donne che si sentono a disagio nella loro comunità, se non sono infibulate, e per questo portano la figlia dalle mammane che la mutilano coi cocci di bottiglia. Dopotutto anche i piercing e il branding creano danni, e sono una scelta, no?

Chiudo. Ho scritto abbastanza.

Abbasso Dyo, viva le femmine.

Commento #44 di Cla
settembre 22nd, 2009 @ 4:48 pm

Cla quello che scrivi è giusto e sono d’accordo, ma la Santanchè ha sbagliato completamente con questo gesto rozzo e insensato e non solo non ha aiutato le donne ma le ha ghettizzate ancora di più. Perchè ora nessuno penserà a come aiutarle o come fare informazione ma piuttosto staranno tutti pronti col forcone a dire “rimandiamoli a casa” “a casa loro fanno come gli pare ma qui fanno come diciamo noi” e baggianate simili. Quello che serviva era un’operazione di emancipazione un filino più raffinata magari collaborando con associazioni musulmane o persone vicine a quel mondo per aiutare appunto l’integrazione e non fomentare l’odio con ste scenate isteriche. Ma probabilmente lo scopo di quella vecchia babbuina era più quello di passare per la povera martire e farsi le ospitate piangenti dalla D’Urso e questo le è riuscito alla grande.

Commento #45 di Miss G
settembre 22nd, 2009 @ 4:58 pm

Cla, il problema è che la Santanché è un’idiota, come già detto da te e da altri. Invece di portare all’attenzione pubblica un problema, ha ridicolizzato lo stesso con questa messa in scena un po’ far west un po’ Grande Fratello.
In Italia c’è una legge che vieta di andare in giro nascondendo il viso e, dunque, non permettendo il riconoscimento della persona? Bene. Ci devono pensare i pubblici ufficiali a farla rispettare. E non tentando di strappare il velo o il burqa a chi lo indossa, ma invitando la persona a toglierselo e, in caso di diniego, conducendola in Questura per il fotosegnalamento.
Io so benissimo che è vietato fumare in spazi chiusi e pubblici (ma spesso e volentieri anche privati). Però, se mi tanano a fumare nel cesso di un treno e mi strappano la sigaretta di bocca, io inizio a sparare vaff******. Se, invece, chiamano il capotreno e mi fanno comminare una multa dò loro ragione.
Insomma, ’sta donna è riuscita a trasformare tutto, di nuovo, in una farsa. Ma tornarsene al Billionaire col Briatore?!?

Commento #46 di Kay Scarpetta
settembre 22nd, 2009 @ 5:02 pm

@Cla
Sono problemi, ma non sono problemi che si risolvono col pugno di ferro e tantomeno di punto in bianco.
Non basta che qualcuno scriva che da domani è vietato coprirsi oltre un certo limite (e qui mi chiedo: m’arrestano anche a me, se mi vedono in inverno intabarrata che quasi non mi si vedono gli occhi?) per cambiare una mentalità.
La libertà obbligatoria è un controsenso in termini. E prendere un maleducato a bastonate per insegnargli la civilità, pure.

Commento #47 di crawling chaos
settembre 22nd, 2009 @ 5:04 pm

Miss G, sì, che la Santanché sia una cretina è sottointeso.
Ma perché se la Santanchè organizza una contromanifestazione si dice “aaahhh brutta cretina senza rispetto per le manifestazioni religiose altrui, che cosa si aspettava che la prendessero a carezzine”, mentre se si vede su youtube un video con un tizio vestito da Darth Vader che si accoda a una processione ci mettiamo tutti a ridere (hey, se vi interessa ve lo passo), credenti e non?

Dire che manifestando contro il burqa di fronte a un teatro pieno di musulmani e di musulmane in burqa equivale ad essere dei deficienti è come dire che chi, nel 2001, è stato pestato perché ha manifestato al G8 è un deficiente che se l’è andata a cercare. Cosa si poteva aspettare dai celerini?

Sono questi discorsi che leggo e sento che mi fanno incazzare come una bestia. E anche un po’ ridere, perché la logica…

Conosco persone, marocchine e italiane, che lavorano da anni all’integrazione silenziosa. Fanno molta fatica, tra leghisti e lassismo.
E’ giusto manifestare contro il burqa, al fianco delle femministe marocchine. Mi è stato assicurato che le immigrate marocchine italiane sono meno emancipate delle marocchine che vivono in Marocco, e molti imam che predicano nelle nostre moschee sono stati CACCIATI dai loro paesi di provenienza.

Ora, è solo colpa della lega o è anche un po’ colpa del lassismo? Intervenire davvero è difficile, e allora occhio non vede e cuore non duole. Molto giudaico-cristiano, Ponzio Pilato docet…

A me le religioni stanno tutte equamente sulle palle. Voglio la Hack all’Angelus e una pornodiva al Ramadan. Sono fatta così, che vi devo dire?

Dio, quanto odio la Santanchè.
Mi costringe addirittura a difenderla.

:)

Commento #48 di Cla
settembre 22nd, 2009 @ 5:09 pm

“Dire che manifestaRE contro il burqa di fronte a un teatro pieno di musulmani e di musulmane in burqa equivale ad essere dei deficienti”, pardon. E’ la faccia della Santanché che m’attacca l’ignoranza, scusass’.

Commento #49 di Cla
settembre 22nd, 2009 @ 5:15 pm

Non basta che qualcuno scriva che da domani è vietato coprirsi oltre un certo limite (e qui mi chiedo: m’arrestano anche a me, se mi vedono in inverno intabarrata che quasi non mi si vedono gli occhi?) per cambiare una mentalità.

Dipende, Crawling. L’articolo 5 della legge 152/1975 prevede che la persona non possa rendersi irriconoscibile durante manifestazioni pubbliche.
Ergo, se giri imbacuccata lasciando scoperti solo gli occhi, potresti essere invitata da un pubblico ufficiale a dare contezza di te e a renderti riconoscibile. Puoi essere portata in questura per essere ivi identificata e fotosegnalata se ti opponi.

Commento #50 di Kay Scarpetta
settembre 22nd, 2009 @ 5:36 pm

Ancora per Crawling (scusa se scrivo a puntate, sono finiti i tempi in cui sapevo il TULPS a memoria, sono dovuta andarmi a ricercare il testo dell’articolo 85).
Quest’ultimo stabilisce che “è vietato comparire
mascherato in un luogo pubblico”.
Di seguito copio/incollo, per maggiore completezza, il testo dell’art.5 L. 152/1975:
“È vietato l’uso di caschi protettivi, o di qualunque altro mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona, in luogo pubblico o aperto al pubblico, senza giustificato motivo. È in ogni caso vietato l’uso predetto in occasione di manifestazioni che si svolgano in luogo pubblico o aperto al pubblico, tranne quelle di carattere sportivo che tale uso comportino. Il contravventore e’ punito con l’arresto da uno a due anni e con l’ammenda da 1.000 a 2.000 euro”.

Commento #51 di Kay Scarpetta
settembre 22nd, 2009 @ 5:44 pm

@Kay
L’avevo detto anche in forum che non conosco la legge italiana in proposito. E la mia risposta in merito si trova lì.
Grazie davvero delle informazioni, complete e accurate. Professionalissima Kay ;)

Commento #52 di crawling chaos
settembre 22nd, 2009 @ 6:13 pm

Il problema legato alla sottomissione femminile è molto serio; so perfettamente che il burqua può essere una libera scelta oppure un atto di fede e sono conscia che spesso le donne sono sottoposte a ben altre costrizioni.
Non è problema relegato alla fede religiosa, né alla cultura di appartenenza, ma vedere il problema alla ribalta perché questa cretina ha deciso di pestare i pedini, come una mocciosa viziata, mi urta.
Ho reso l’idea?
La sua è una pagliacciata bella e buona, è una pantomima vergognosa volta a sostenere la tesi: “Abbiamo a ragione a disprezzare questi incivili: mi sono corsi contro con le braccia ingessate, con i cartelli stradali sradicati dal suolo, tutti verdi con le camice strappate ed il ghigno rabbioso, pure i nonnini in carrozzella. Era la marcia dei morti mussulmani viventi!” perché è questo che vuole o che lascia passare.
È giusto fare le ronde, è giusto essere sempre sospettosi e mimare l’ Alabama del 1964 perché sono incivili, sono violenti, picchiano le donne, vendono i bambini, non vanno a lavorare ma stanno accucciati sul tappetino tutto il giorno. Ecco, scatta l’applauso alla coraggiosa Giovanna D’Arco che si è immolata per i giusti valory.
Il Bene vs il Male.
Jedi vs Sith.
Gondor vs Mordor.
Santanchè vs Mussulmano ingessato.
Una fiction, una farsa su argomenti seri.
Applausi.
Sipario.

Commento #53 di Sian is a girl
settembre 22nd, 2009 @ 7:04 pm

Ecco l’ha detto Sian mentre lo stavo scrivendo, perchè quella della Santanchè non era una contromanifestazione, era una pagliacciata ecco perchè non va. Soprattutto perchè l’unico scopo conclamato e raggiungibile era quello di aizzare l’odio contro chiunque sia musulmano. Ci sono organizzazioni che fanno una fatica bestia tra, come si diceva, il lassismo e la diffidenza e questa demente si mette a fare casino riportando tutto al punto di partenza.
Se uno va a una processione vestito da Darth Vader è divertente ma non è certo una contromanifestazione, nè scatena violenze o altro. Questo caso è molto più grave e la Santanchè è un’irresponsabile.

Commento #54 di Miss G
settembre 22nd, 2009 @ 7:49 pm

La Santanché fa schifo anche a me che sono atea.

La fine del Ramadan è una festa che non c’entra niente con il burqa, di tutti i modi possibili per esprimere dissenso questo era il peggiore (anche se al peggio, si sa, non c’è mai fine…).

Commento #55 di lu
settembre 22nd, 2009 @ 8:17 pm

uffi,ma per entrare almeno una volta nella top ten devo mettermi la sveglia di notte??????
comunque a me quella con gli asciugamani arrotolati sulle spalline piace…….XOXO k.

Commento #56 di kiccilolita
settembre 22nd, 2009 @ 8:28 pm

Tutti che parlando della Santanchè, ma sul raccapriccio che provoca la zip-cicatrice neanche una parola?

Commento #57 di ScusiScende
settembre 22nd, 2009 @ 9:02 pm

no, piuttosto sono curiosa: che succede se si apre la zip?

Commento #58 di lu
settembre 22nd, 2009 @ 9:56 pm

Ma in un paese in cui il premier non avrebbe potuto neanche candidarsi in base ad una legge del 1957,in quanto titolare di concessioni pubbliche,questa tizia va a far rispettare la legge…ehhhhhhhhhhhh?
Bustino bianco+colore&tessuto Obama-icon+spalline pelose in migrazione=Chun Li

Commento #59 di grace
settembre 22nd, 2009 @ 10:07 pm

Marò che espréscion, Dany.
Comunque quelle robe arrotolate a me sembrano più dei paralumi da abat-jour smembrati :)
Il gatto impagliato che funzione ha? Cappello? Borsa? Valletto?

Commento #60 di anoni-mou
settembre 22nd, 2009 @ 10:45 pm

Cla

Grazie. Ho scritto cose piu’ o meno analoghe alle tue nel forum. E a scanso di equivoci, specifico per chi legge che io non sono te ;-)

Commento #61 di CloseTheDoor
settembre 23rd, 2009 @ 2:14 am

@ Sian

Il problema Sian è che abbiamo una classe politica, e soprattutto una destra, inqualificabile, che invece di risolvere i problemi ne crea di nuovi.

Però il modo incivile della Santanché di farsi pubblicità attraverso la provocazione (è sempre la stessa che ha mostrato il dito medio agli studenti che manifestavano qualche anno fa) non elimina il fatto che il problema esiste, e che sarebbe giusto porselo.

Chiaro che se devo scegliere se buttare giu’ dalla torre la Santanché o un marito che impone il burqa alla moglie, butto giù la Santanché, perché lei è irrecuperabile e in malafede.

Commento #62 di CloseTheDoor
settembre 23rd, 2009 @ 2:21 am

Ma quale sofferenza! Sembra me quando, al liceo, simulavo dolorosissimi attacchi di gastrite per non farmi interrogare in matematica!
Falsa, falsa, falsa come una moneta da tre euro.

Commento #63 di juleZ
settembre 23rd, 2009 @ 9:13 am

Crawling, ti ringrazio molto ma non è tutta farina del mio sacco, devo ringraziare San Google :D
Sian, ad onor del vero la Santanche è stata aspramente criticata. Ho qui sotto mano una copia di Libero di ieri (che, come sappiamo, non è propriamente un giornale apartitico e non schierato :D) e le danno addosso persino lì. Insomma, pare che la sua pagliacciata abbia destato più sdegno che altro, e ne sono molto felice.

Commento #64 di Kay Scarpetta
settembre 23rd, 2009 @ 9:37 am

Approvo pienamente il commento n. 22 di Cla. Ma soprattutto, mi voglio associare a Linda del commento n. 17: Betty non è più lei, scrive addirittura in maniera diversa, si direbbe che si sia stufata del blog e l’abbia dato in altre mani. E i disegni? un bel ricordo… per questo da mesi non entro che molto raramente, senza che nessuno senta reciprocamente la mancanza.

Commento #65 di Michela
settembre 23rd, 2009 @ 9:53 am

“è vietato comparire
mascherato in un luogo pubblico”.

E come la mettiamo con le scuffiazze delle suore? bisognerebbe mettere ordine anche lì, prima di passare al problema hijab. Altrimenti potrebbero dire: perché le suore sì e noi no?

Commento #66 di elenalucrezia
settembre 23rd, 2009 @ 10:09 am

Ahahah… Betty, al solito, Ti lovvo… sto esplodendo dal ridere…
La scena della doccia di Psycho… che genio che sei…
Sembra Sandrocchia Milo che urla “Chi?? Ciro??”… Anzi sembra Patrizia detta “Il Carabiniere”…
Un’attrice di questo calibro andrebbe inserita anche (nell’ordine) nei film: L’Inferno di Cristallo, Il Cacciatore, Il Padrino, Balla coi Lupi…
Ahahah… che stilemi che mi hai fatto provare… che stilemi…

Commento #67 di wilhelm
settembre 23rd, 2009 @ 10:13 am

Ieri la Santanchè s’è fatta il giro di tv e radio, raccontando a tutti delle botte prese “che le hanno incrinato le costole e colpito sulla cervicale”…

seee! come no….
1. se hai le costole incrinate stai a letto perchè hai dolore anche quando respiri
2. come mai non le hanno messo nemmeno un collarino?
i 20 gg di prognosi sono stati dati da un dottorino compiacente che (pare) non abbia nemmeno ritenuto necessario fare le radiografie

Commento #68 di Irulan
settembre 23rd, 2009 @ 10:22 am

Rieccomi, figliole.
Allora.

Non è coi divieti che si cambiano le cose, la libertà imposta è un controsenso… Ripeto, bene: allora perché non legalizzare anche l’infibulazione, e la sharia? E’ la loro cultura. E’ una scelta delle donne musulmane: a loro sta bene essere lapidate dopo uno stupro, se sono rimaste incinte, ed essere ripudiate dal marito per i motivi più idioti. Perché imporgli i nostri divieti e la nostra legge? L’Islam è teocratico, ha un suo sistema legale, lasciamoglielo applicare, loro ci tengono, vietargli di seguire la sharia è una violenza, devono fare una scelta!

Vallo a dire ai francesi. A Saint-Denis, periferia di Parigi, la metà delle donne almeno gira con il velo integrale. E non è che là ci sia immigrazione dal medio oriente da dieci minuti. Saranno almeno 50 anni. E’ cambiato qualcosa in 50 anni, tra le fasce più estremiste? No. E allora io dico, legiferiamo.

Il tizio che gira vestito da Vader a una processione non costituisce una vera contromanifestazione. Esempio sbagliato, avete ragione. Allora ve ne faccio un altro: il gay pride a due passi dal Vaticano. Devo dedurre che per voi sia ingiusto autorizzare una manifestazione di gente che sbeffeggia le suore e i preti a culo nudo, a due passi dal Collective Rectum VaticAno.
E devo dedurre che abbiate trovato irrispettoso il corteo degli studenti della Sapienza, che in teoria avrebbe dovuto aver luogo mentre il Papa era intento a fare un discorsetto bello teologico.

Sullo strappare i veli dalle teste, è vero, non si fa. Kay, tu sei avvocato e ne sai più di me, ma sei proprio sicura che ci sia bisogno di accompagnare qualcuno in questura prima di applicare la legge? Se uno si rifiuta di togliersi il passamontagna/il casco/il burqa la “rimozione” gli va imposta. Sennò che legge è? “Toglietevelo ma solo se vi va ve lo chiediamo per favore”? Non è una polemica, è solo che non mi quadra. Allora perché non vengo accompagnata in questura prima di ritrovarmi appiedata e non mi viene richiesto di spostare la mia auto, se l’ho parcheggiata in zona rimozione? E’ un paragone del cazzo, me ne rendo conto, però non so se capisci dove voglio arrivare. Mi sembra che si chiuda un occhio su una questione che potrebbe aiutare molte, molte donne non dico ad emanciparsi, ma almeno a vedere la luce del sole.

Ah, comunque le scuffiazze delle suore coprono solo la testa. Come del resto copre solo la testa il normalissimo chador del quale qua non mi risulta si sia parlato. Se non sapete cos’è l’hijab o il burqa provate a fare due ricerchine con google immagini…

(Dimenticavo, giusto perché qualcuno le tirerà in ballo: io penso che l’esistenza dei conventi di clausura sia un abominio, e che andrebbero resi illegali. Se una persona laica si rinchiude in casa dalla mattina alla sera senza voler vedere nessuno, in genere cerchiamo di farla curare. E a volte ci riusciamo pure.)

Ultimo ma non ultimo - SANTANCHE’, TI ODIO, MI TOCCA DIFENDERTI - ho visto su Repubblica il referto del fatebenefratelli e la Danielina l’è una cazzara, altro che costole incrinate, parla di “contusione toracica”.

Ho praticato kickboxing per svariati anni, e vi assicuro che quando hai un livido sul torace è perché le hai prese.
Per bene. Non basta una caduta. Vi siete mai prese un cazzotto ben assestato sullo sterno? Io sì, in allenamento. Perché ti venga un livido te lo devono tirare sul serio, e pure con una certa forza. Ah, dopo il mio allenamento io me ne andavo tranquillamente in università e al lavoro.

Senza piangere e parlare di costole incrinate, però.

Penso di aver risposto a tutte.

Inchini!

Commento #69 di Cla
settembre 23rd, 2009 @ 10:59 am

E come la mettiamo con le scuffiazze delle suore? bisognerebbe mettere ordine anche lì, prima di passare al problema hijab. Altrimenti potrebbero dire: perché le suore sì e noi no?

Certo che te a ignoranza stai quasi davanti alla Santanchè. L’hijab è quella cosa che ti copre fin sopra il naso e fa vedere solo gli occhi. Il burqua copre pure gli occhi. La scuffiazza, detta velo, copre solo i capelli. na persona è riconoscibile perchè si vede la faccia. Nessuno vuol vietare il velo, se avete i capelli in disordine copriteveli pure voi, ma non la faccia.
Detto questo, betty capisco che magari hai anche da fare ma sto blog ormai fa veramente pietà
Esticazzi

Commento #70 di fefe
settembre 23rd, 2009 @ 11:05 am

E come la mettiamo con le scuffiazze delle suore? bisognerebbe mettere ordine anche lì, prima di passare al problema hijab. Altrimenti potrebbero dire: perché le suore sì e noi no?

E lo ripeto, così si legge meglio

Certo che te a ignoranza stai quasi davanti alla Santanchè. L’hijab è quella cosa che ti copre fin sopra il naso e fa vedere solo gli occhi. Il burqua copre pure gli occhi. La scuffiazza, detta velo, copre solo i capelli. na persona è riconoscibile perchè si vede la faccia. Nessuno vuol vietare il velo, se avete i capelli in disordine copriteveli pure voi, ma non la faccia.
Detto questo, betty capisco che magari hai anche da fare ma sto blog ormai fa veramente pietà
Esticazzi

Commento #71 di fefe
settembre 23rd, 2009 @ 11:08 am

Si parla tanto del fatto che le donne musulmane debbano girare col capo più o meno coperto - ma il chador permette di vedere il volto, il burqa no, rimanendo in tema di “riconoscibilità” della persona - e che questo dipenda o meno dal grado di libertà della donna musulmana: alcune lo fanno per scelta, altre perchè costrette dal sistema religioso e culturale in cui vivono, altre ancora non si pongono il problema e girano a capo scoperto (e ce ne sono, anche se non le si nota). Personalmente credo che la realtà musulmana sia così eterogenea e complessa che prendere una posizione a riguardo vada sempre a scapito della libertà di qualcuno, in ogni caso. Questo discorso si inserisce però proprio i un periodo in cui anche la figura della donna in Italia dev’essere secondo me fortemente messa in discussione, perchè è evidente che anche da noi vige un sistema pesantemente maschilista che privilegia ancora, come modello, la mamma santificata, la moglie cornuta e l’amante puttana, con quest’ultima che sta guadagnando fortemente terreno: la rappresentazione del potere femminile, in Italia, è oggi fortemente legato al cosiddetto velinismo, al corpo della donna e alla sua svendita. E questa secondo voi è libertà? Me lo chiedo perchè, come donna, mi sembra un tipo di gabbia molto più infida e pericolosa, perchè il velo lo vedi e puoi dire che condividi o meno, ma col velinismo all’italiana è più difficile valutare.E la cosa più grave è che secondo me è sintomo di una mentalità molto più diffusa di quanto noi, donne occidentali apparentemente liberate, vogliamo credere: siamo ben lontani dall’ottenere non dico parità, ma rispetto, dall’uomo. A tale proposito consiglio di vedere come viene rappresentata la donna nella serie “Mad Men” (di cui Wonder woman bionda è una protagonista): in teoria si ambienta negli anni ‘60, ma più di una volta, guardandolo, mi sono chiesta se le cose, effettivamente, siano cambiate da allora.

Commento #72 di Gaia
settembre 23rd, 2009 @ 11:45 am

Ho praticato kickboxing per svariati anni

nota per me: dare sempre ragione a Cla, no litigare. litigare con Cla=brutto.

Commento #73 di vipero
settembre 23rd, 2009 @ 11:52 am

Gaia… sì, c’è un problema di maschilismo imperante anche in Italia.

Questo vuol dire che non esiste un problema con gli estremisti musulmani che vivono in Europa?

La cultura musulmana è eterogenea - vero, conosco una mediatrice culturale marocchina, musulmana, che lavora per il comune di Milano: prende la pillola, è una femminista convinta - dunque per tutelare chi sceglie il burqa (una su cento, credo) o l’infibulazione permettiamo che generazioni su generazioni di ragazzine vengano seppellite sotto un telo nero o mutilate a vita nel nostro paese.

…tutto questo mentre in Marocco e addirittura in ERITREA tali comportamenti non solo scoraggiati, ma sono stati resi illegali con leggi ad hoc. Almeno, per quanto riguarda l’infibulazione: mentre loro legiferavano e lanciavano campagne di sensibilizzazione, qui in Italia un medico fiorentino pensava di fare una punturina alle bambine e di mostrare il sangue ai genitori per rassicurarli e non violare la loro cultura. L’ho letta sul forum, questa, ma me la ricordavo bene. Roba agghiacciante

Minchia, scusate se magari v’offendo, ma questa indifferenza mascherata da paternalismo è una forma di razzismo.

“Pensiamo ai problemi delle nostre femmine bianche e lasciamo le altre (non tutte, solo alcune, ma in Italia, credimi, le musulmane maltrattate costituiscono una percentuale bella alta del totale) LIBERE di vivere segregate nel nome di Allah, noi abbiamo il velinismo, non siamo messe meglio”? Che modus operandi, chapeau. Molto cattolico, ci manca solo il “chi non ha peccato scagli la prima pietra” e siamo a posto.

Se questo è il femminismo del 2009, siamo messe malissimo.

Commento #74 di Cla
settembre 23rd, 2009 @ 12:05 pm

nota per me: dare sempre ragione a Cla, no litigare. litigare con Cla=brutto.

:D
Non sono così puggggile, ne prendevo un sacco! Credimi, i puggggggili anche bravi sono tranquilli e rilassati. Invece di insultare il capo o il prof o la collega stronza massacri un innocente sacco di sabbia, o fai un bel corpo a corpo con un’altra persona che sicuramente immagina pure lei di pestare il capo o il prof o la collega stronza, e torni a casa molle e placido come un bambino.

In genere Cla no litigare ;)

Commento #75 di Cla
settembre 23rd, 2009 @ 12:11 pm

Non scaldatevi tanto. Per quanto ne so, il chador è un sottoinsieme della vasta famiglia del hijab. Anzi, quelle che hanno i capelli particolarmente in disordine, possono guardare per esempio qui.
La mia provocazione intendeva spostare l’attenzione sul fatto che anche noi in Italia abbiamo simboli religiosi che nascono come “occultamento” e umiliazione del corpo della donna. Mi viene in mente per esempio l’abito delle Clarisse, che potrebbe essere benissimo un esempio di hijab.
Tutto qua.

Vipero, con me sentiti libero di litigare, non ho mai praticato kickboxing né alcun’arte marziale. Niente paura, quindi ;-)

Commento #76 di elenalucrezia
settembre 23rd, 2009 @ 12:20 pm

grazie ele. in linea generale sarei contrario alla violenza, a parte quei momenti nei quali mi si tappa la vena.
succede quando guido la moto e devo schivare l’imbecillità degli automobilisti, camionisti etc…;
quando guido la macchina e devo schivare l’imbecillità dei ciclisti, camionisti, camperisti e tutti quelli che si sognano di tenere la destra;
quando guido il passeggino e devo schivare l’imbecillità globale.

prima o poi finisco in prima pagina…

Commento #77 di vipero
settembre 23rd, 2009 @ 12:32 pm

La legge Reale, quella invocata dalla Santanchè, dai sindaci legajoli e non, è una delle leggi più liberticide (non so se si possa dire ma lo dico lo stesso) mai promulgate nella storia della Repubblica Italiana.

Non credo ci sia altro da aggiungere per qualificare coloro i quali chiedono il rispetto solo di qualche articolo.

Commento #78 di nonsonougo
settembre 23rd, 2009 @ 12:52 pm

Elenalucrezia, hai ragione, qualsiasi religione che io conosca discrimina le donne. Ma non credo che questo abbia molto a che fare con quello che diceva Cla, con la quale sono totalmente d’accordo… Tralaltro, nel cristianesimo (che per me equivale praticamente a cacca, quindi non spenderò tante parole in sua difesa) questi abiti li indossano solo le suore… A quanto ho capito nell’Islam sarebbero fortemente “consigliati” a tutte le donne indistintamente, sbaglio?

Commento #79 di Giacomo
settembre 23rd, 2009 @ 1:03 pm

Non è coi divieti che si cambiano le cose, la libertà imposta è un controsenso… Ripeto, bene: allora perché non legalizzare anche l’infibulazione, e la sharia? E’ la loro cultura

Cla, con tutta la calma, mi dispiace ma è così. La liberta obbligatoria non esiste. La libertà è una scelta.
Esistono leggi che regolano la convivenza in società e che sono valide per tutti. Puoi farne che incoraggino certi comportamenti piuttosto che altri. Ma per quel che riguarda scelte che appartengono alla coscienza individuale (se non costituiscono reato-quindi non chiamiamo in causa cose che poco c’entrano con la scelta individuale come l’infibulazione -una bambina non può scegliere) c’è libertà di fare quello che si preferisce, perché la libertà di togliersi il velo è una LIBERA scelta se lo si VUOLE fare.
(quello che si chiude in casa perché è depresso -sì, ha il diritto di farlo: tu puoi aiutarlo se lui vuole farsi aiutare, ma non lo puoi costringere a meno che non costituisca un pericolo per gli altri).
I cambiamenti di mentalità non avvengono nel giro di una notte perché passa una legge che da domani vieta alle musulmane di coprirsi il viso e ci obbliga tutte quante a metterci in minigonna per dimostrare di essere libere. Davvero, non funziona così.

Commento #80 di crawling chaos
settembre 23rd, 2009 @ 1:40 pm

Prima di tutto quoto nonsonougo che ha ricondotto la discussione all’essenziale, ricordandoci da dove vengono i “sani principi” invocati da Santanché e company.
Giacomo, la mia voleva essere una provocazione, perché, pur essendo in linea di massima d’accordo con Clau, mi pareva giusto far notare come nella nostra società ci si scandalizzi facilmente per l’uso del hijab (che, ripeto, quasi mai copre la faccia), ma ci si sia assuefatti e si accettino passivamente altre forme di umiliazione femminile e di dominio maschile sul corpo delle donne.
Nelle culture cristiane il taglio dei capelli e l’obbligo del velo dovrebbe riguardare solo le suore, almeno ai nostri tempi. Ma fino a non molti anni fa le donne non erano costrette ad andare in chiesa con il velo? Mi pare che anche Michelle Obama si sia recentemente presentata dal Papa con un velo nero (è obbligatorio), umiliata e penitente per il solo fatto di essere donna.
E le donne e il sacerdozio? Troppo impure, inferiori.
E, anche ai giorni nostri, nella campagna profonda di molte regioni italiane, quante donne anziane girano con il fazzolettone in testa? Certo, per loro “libera” scelta.
Credo che anche nella nostra società permangano sacche profonde di maschilismo e di dominio culturale della Chiesa (che è maschilista): vedi per esempio la legge sulla fecondazione assistita, Ru 486 ecc.
Insomma, ci siamo tolte il velo (quasi tutte), ma ci sono molti problemi ancora da risolvere.
Sia ben chiaro, non sono assolutamente favorevole al maschilismo imperante nella cultura musulmana. Solo che credo che dovremmo, noi per primi, guardare ben dentro le pieghe della nostra cultura, e aspirare a modelli più laici e civili. In questo senso anche Gaia non ha tutti i torti.

Non so se sono riuscita a spiegarmi… purtroppo, il tempo è quello che è, e non sono un’intellettuale.

Commento #81 di elenalucrezia
settembre 23rd, 2009 @ 1:43 pm

Cla purtroppo (o per fortuna?!?) non sono un avvocato. Mi devo affidare alle testimonianze di conoscenti che lavorano nelle forze dell’ordine che mi hanno riferito che l’iter è:
-Non mi è consentito il riconoscimento; chiedo che questo venga reso possibile tramite la rimozione del velo/burqa o quello che è e un documento di identità;
-La persona acconsente? Bene.
-Non acconsente? Ok, la portiamo in Questura, dove dovrà permettere l’identificazione. Di solito si procede anche al fotosegnalamento (con foto da varie angolature, raccolta impronte digitali, cazzi e mazzi).
Poi, sai com’è, in Italia non si fa che parlare di interpretazione della legge, quindi non posso dirti se questo iter viene seguito in ogni caso. Quello che è certo è che questo stabilirebbe (condizionale d’obbligo) la legge.

La legge Reale, quella invocata dalla Santanchè,

Nonugo, per “legge reale” intendi l’intero TULPS o l’articolo in particolare? Personalmente reputo il TULPS una gran cosa, in quanto rappresentò un’innovazione giuridica e un compendio più che mai necessario. Il problema è un altro: che, dal ‘33, non ha subito sufficienti cambiamenti. Più che continuare a modificare il TULPS (tutte ’ste modifiche l’hanno reso pressoché impossibile da consultare) sarebbe il caso di riscriverlo da capo, ecco.

c’è libertà di fare quello che si preferisce, perché la libertà di togliersi il velo è una LIBERA scelta se lo si VUOLE fare.

Mmm, la questione è complicata. Il problema non è il velo in se, ma ciò che rappresenta. Spesso, dietro di esso, non c’è una libera scelta del singolo ma un’imposizione, che a sua volta riconduce ad un corollario di altre imposizioni se non violenze.

La libertà è una scelta.

Questo è poco ma sicuro!

Insomma, alla fine della fiera, mi sembra che siamo tutti d’accordo su una cosa: che la questione è quantomai complessa e non si riduce ad una piazzata con tanto di piagnisteo (mi han picchiata, mi han picchiata!) come l’ha messa giù la Santanchè.

Commento #82 di Kay Scarpetta
settembre 23rd, 2009 @ 2:14 pm

Oh, vaffambrodo. Il TULPS è del ‘31, non del ‘33.
Ribadisco: grande innovazione giuridica (mi riferisco all’idea in generale, non ai contenuti!) ma, a distanza, di quasi un secolo, è ridicolo che ci sia ancora.
Ma non è una novità, in Italia vigono ancora tanti di quei regi decreti…

Commento #83 di Kay Scarpetta
settembre 23rd, 2009 @ 2:18 pm

c’è libertà di fare quello che si preferisce, perché la libertà di togliersi il velo è una LIBERA scelta se lo si VUOLE fare.

Mmm, la questione è complicata. Il problema non è il velo in se, ma ciò che rappresenta. Spesso, dietro di esso, non c’è una libera scelta del singolo ma un’imposizione, che a sua volta riconduce ad un corollario di altre imposizioni se non violenze.

Precisamente perché non è una questione da tagliare col machete che penso che ci voglia più pacatezza quando se ne parla =)
Quello che voglio far passare è che sì, la scelta che si fa della propria vita è libera; si devono dare tutti gli strumenti necessari perché una donna maltratatta e vessata sappia con certezza che la legge è dalla sua parte, che lei ha dei diritti, che ci sono persone che la possono aiutare, enti a cui rivolgersi. Deve sapere che se vuole togliersi ’sto minchia di velo ma la sua famiglia non glielo permette c’è tutto lo Stato dalla sua parte a garantire dei suoi diritti. Ma è una SUA scelta, è sua la decisione, puoi indirizzarla e darle tutte le informazioni necessarie, ma non constringerla.
E’ questo quello che intendo quando dico che la mentalità si cambia con l’esempio pratico che fornisci, non con le imposizioni per legge.

Commento #84 di crawling chaos
settembre 23rd, 2009 @ 2:36 pm

Crawling, cosa posso dirti se non: sante parole!
=)
Però, oh, di fatto c’è una legge che dice che non si può girare a volto coperto. Sarà il caso di rivederla alla luce dei recenti sviluppi sociali?
Questo non mi permetto di dirlo, lascio la parola a chi ne sa più di me.

ps. c’ho giusto in mano i dati gennaio-giugno del Centro Antiviolenza di Parma. 88 richieste di aiuto, 55 italiane, 33 straniere. Quasi la totalità ha subito violenza dal partner o dall’ex, e nella maggioranza dei casi gli abusi si perpetrano da oltre 10 anni. Aiuto.

Commento #85 di Kay Scarpetta
settembre 23rd, 2009 @ 3:18 pm

La legge Reale, dai, non il TULPS (Testo unico leggi P.S.). Hai presente l’articolo sulle “armi improprie”? Qualsiasi oggetto che possa recare offesa ecc. ecc. quindi un ombrello, un membro eretto (bella questa ma la tirò fuori un compagno di AO) le chiavi di casa…
Kay sai quante volte ho DOVUTO aprire il bagagliaio o subire perquisizioni perchè “vestivo da persona poco raccomandabile” (parola di carramba)? No? L’alternativa era l’arresto.
E sono morte anche molte persone a causa di questa legge che ampliava (amplia, non so mi pare che non sia mai stata abrogata) in modo irragionevole (a mio parere) i poteri dei tutori dell’ordine pubblico. All’epoca c’erano ragazze TERRORIZZATE dall’idea di essere fermate dalla polizia o dai carabinieri e lasciavano a casa il famoso eskimo per il tailleur delle occasioni importanti.
Ah dimenticavo, Kay: lo sai che ti loVVo e non c’è polemica in quello che dico. E’ un riflesso condizionato a sentir parlare di quella legge.

^____^

Commento #86 di nonsonougo
settembre 23rd, 2009 @ 3:25 pm

Nonugo figurati, nessuna polemica. Essendo il TULPS regio decreto, ho fatto un collegamento sbagliato.

Kay sai quante volte ho DOVUTO aprire il bagagliaio o subire perquisizioni perchè “vestivo da persona poco raccomandabile” (parola di carramba)?

Me lo immagino. Il mio moroso è stato fermato più volte perché aveva l’aspetto da persona poco raccomandabile. Tradotto: aveva i capelli lunghi e i basettoni, il debosciato. [no comment]

All’epoca c’erano ragazze TERRORIZZATE dall’idea di essere fermate dalla polizia o dai carabinieri e lasciavano a casa il famoso eskimo per il tailleur delle occasioni importanti.

Purtroppo, certe cose bisogna averle vissute per comprenderle appieno. Per fortuna, non è il mio caso.
Posso solo immaginare, e non sai quanto mi fa piacere sentire testimonianze di chi ne sa più di me.

Il tuo lovvarmi è più che ricambiato. ;)

Commento #87 di Kay Scarpetta
settembre 23rd, 2009 @ 3:36 pm

Ah Nonugo, mi si è aperto un cassettino della memoria.
Un’amica di mia mamma, una decina d’anni fa, passò guai seri perché teneva in auto (nel cassettino che c’è tra il cambio e il freno a mano) un paio di forbicine. Di quelle innocue, senza punta.
Aveva la paura di fare un incidente e di rimanere incastrata nell’auto a causa del bloccaggio delle cinture di sicurezza (oh, una fisima, per carità, ma chi sono io per sindacare). Per questo aveva ’ste forbici a portata di mano. Essendo in un punto visibile, i carabinieri (o la polizia) se ne accorsero durante il normale controllo…beh, non ricordo bene la vicenda (passato troppo tempo) ma ebbe delle grane.

Commento #88 di Kay Scarpetta
settembre 23rd, 2009 @ 3:40 pm

@Cla:
se scrivi cose illogiche, il problema è tuo.
forse ti aiuterebbe capire che questa Nulla coi tacchi alti e i fondamentalisti che lei sostiene di attaccare sono due facce dello stesso sistema, che si chiama Dio-Patria-Famiglia. i - come caspita li chiama? - ah si, i valori.

poi, ovvio che il TUO dio non è il MIO, la TUA patria non è la MIA, e quanto alla famiglia… e lì giù botte.
sempre sulla pelle dei più deboli.

quando poi scrivi:
“Noi donne d’ItaGLia ci siamo appena liberate del caro Dyo cattolico e dei suoi cari veli e orpelli”, be’, che ti devo dire? sei talmente ingenua che mi viene da ridere. vai un po’ a chiedere la pillola del giorno dopo in un pronto soccorso e vedi quanto ci siamo liberate.

comunque, questa pagliaccia fascista si mette contro i pari suoi, e, guarda un po’! se le prende. a fascio, fascio e mezzo. brindiamo, va’.

Commento #89 di verde d'invidia
settembre 23rd, 2009 @ 3:41 pm

Eh aridaje…nella fretta di scrivere mi spiego come un libro chiuso.
Tuttavia mi pare evidente che io ignorassi che la 152 si chiama legge Reale, dal nome dell’allora Ministro della Giustizia, e non come quell’aggettivo sinonimo di monarchico.
Grazie Google e Nonugo, colmate la mia ignoranza.

Commento #90 di Kay Scarpetta
settembre 23rd, 2009 @ 3:43 pm

ciao a tutti!!
la tipa col gatto impagliato è incommentabile… amadoli moltissimo, ho trovato questa “genialata” uno scempio…

Commento #91 di civas
settembre 23rd, 2009 @ 6:01 pm

La Signora Santanchè (Signora?) era da un pò di tempo che non se la filava più nessuno, con queste scene da baraccone un pò di visibilità è riuscita ad ottenerla!!
Che donna ridicola!!!!!!!

Commento #92 di rebecca
settembre 23rd, 2009 @ 6:22 pm

Bellissimo, ti prego fanne altri centomila!

Commento #93 di ogre
settembre 23rd, 2009 @ 6:24 pm

Che meraviglia, con la Santanchè ho riso tantissimo ed è un casino perchè ho rischiato di far aprire la zip-cicatrice!

Commento #94 di divara
settembre 23rd, 2009 @ 7:10 pm

Minchia, verded’invidia, mai nickname fu più appropriato. Dove ho scritto che la Santanché mi garba? Dove ho scritto che viva il MIO dio e vaffanculo quello degli altri? Forse ho scritto cose illogiche (?), ma mi sa che tu hai letto i commenti di qualcun altro.

Io dico e ripeterò fino alla morte che il fatto che ci siano anche per noi italiane dei problemi di violenze e disparità legati alla condizione femminile e alla dittatura della cara chiesa cattolica non ci autorizza a chiudere gli occhi e tapparci la bocca quando ad essere pestate e intabarrate a forza sono le donne musulmane. Se questo è essere illogici… :)

Ringrazio Kay per le preziose delucidazioni, merci! E sì, la questione è complicata e non si riduce agli strilli ridicoli della Santanchè che ha evidentemente usato la cosa per suo comodo.
Ma non può neanche essere ignorata. L’esperienza francese (quasi un secolo di immigrazione, prevalentemente da parte di etnie di religione musulmana) e il fatto che alcuni stati in cui l’Islam è senza dubbio la religione più praticata stiano LEGIFERANDO LORO STESSI contro un certo tipo di maltrattamenti legati all’estremismo religioso ci dicono solo una cosa.
Il burqa va vietato, come l’infibulazione. Punto.

Cazzo, ragazze, lo fanno in Marocco, lo fanno in eritrea, se non erro dovrebbero averlo fatto anche in qualche altro stato Africano. Perché invece noi dobbiamo tapparci gli occhi la bocca e anche il naso?

A chi continua a parlare di scelta, vado avanti con il mio solito esempio. Bene, allora facciamo applicare la sharia, chi la segue lo fa solo per scelta. Creiamo uno stato TEOCRATICO nello stato. Autorizziamo l’infibulazione, che da certe donne di alcune etnie viene RICHIESTA anche se sanno a cosa vanno incontro. Così le cose cambieranno, come sono cambiate MOOOOLTO in Francia.

E comunque per chi è depresso e si rinchiude in casa senza voler vedere nessuno si può anche applicare il ricovero forzoso. Non è necessario rischiare di far del male agli altri. Anche la tua vita conta. Se ti rinchiudi in casa rifiutandoti di uscire anche solo per fare la spesa, puoi essere internato per un trattamento psichiatrico forzato. Non è carino, almeno, non suona carino, ma come dire. Per la libertà di scelta, se uno si butta sotto un ponte o cerca di ammazzarsi lo devi lasciare morire? Per questo penso che anche i conventi di clausura andrebbero resi illegali e chiusi. Sono tante povere donne con dei seri problemi di mente. Come vedete io non faccio nessuna differenza, tra le religioni e i maltrattamenti.

elenalucrezia, mi rimangio tutto quello che ho detto. Ho sbagliato termine, io volevo parlare del niqab, non dell’hijab. Mi sono confusa e ho toppato terribilmente. Capisci ora quello che intendo? Il velo delle Clarisse ricorda molto un hijab/chador. Mostra il volto e permette a chi lo indossa di mangiare, vedere, muoversi, respirare normalmente. Non vedo perché vietarlo, come del resto non vedo perché vietare il suo equivalente made in islam.

Commento #95 di Cla
settembre 23rd, 2009 @ 7:50 pm

@Cla
Senza offesa, davvero, ma credo che tu sia troppo presa (fossi mia corregionaria direi ” ‘ngamata” =) per avere la calma necessaria per parlare dell’argomento. Tanto che non leggi neanche quel che scrivo e vuoi equiparare la sharia (intesa come instaurazione di uno Stato all’interno dello Stato-no, non si può fare) alla libertà di coscienza.
Coerentemente con quel che dici, per te va benissimo che una persona possa essere curata se non voglia, o mantenuta in stato vegetativo. Per te avrebbero dovuto costringere quella donna che rifiutò le cure per la cancrena alla gamba (preferendo morire piuttosto che vivere senza un arto). Per te è malato di mente chiunque non condivida le tue scelte di vita.
Tu chiuderesti i monasteri (ma a questo punto distruggiamo direttamente qualsiasi edificio con funzioni di culto, direi. Per coerenza.), io invece nel mio ipotetico governo lascerei libertà di culto -posto che non vada contro le leggi dello Stato laico-.
E mi fa sorridere che partendo da ragionamenti semplicistici sul concetto di libertà arrivi a teorizzare un perfetto stato dittatoriale. Senza rendertene conto :)

Commento #96 di crawling chaos
settembre 23rd, 2009 @ 8:21 pm

@ Cla

Sto cominciando a pensare che tu sia una mia sorella gemella persa da qualche parte nella Rete :-o

Commento #97 di CloseTheDoor
settembre 23rd, 2009 @ 8:45 pm

Crawling Chaos, sono perfettamente d’accordo con il tuo ragionamento. A volte, anche se con le migliori intenzioni, ci si ritrova ad avere idee davvero pericolose. E continuare ad associare il velo ripetutamente a cose come la sharia e l’infibulazione, cioè ricorrere al trucco retorico di aggrapparsi a qualcosa di intollerabile per screditare qualcos’altro di più complesso per essere compreso in un orizzonte bianco e nero, porta dritto in questa direzione.

Commento #98 di Lan
settembre 23rd, 2009 @ 9:35 pm

@ Lan

Il paragone che fa Cla con la clausura mi sembra effettivamente forzato, nel senso che nel cattolicesimo anche gli uomini possono scegliere di mortificarsi e diventare eremiti o chiudersi in convento per non uscire piu’, e sinceramente mettere insieme un esigenza spirituale con l’ordine sociale vuol dire mischiare mele con pere.

Quindi senza entrare nel discorso sharia ecc. stiamo fermi per un momento al “comune senso del pudore” che viene associato al niqab/burqa. Secondo te puo’ esistere un principio che impone alle donne non solo di mortificare i propri ‘attributi’ (i capelli, le gambe ecc.), ma di rinunciare alla propria identita’ pubblica?

Commento #99 di CloseTheDoor
settembre 23rd, 2009 @ 9:41 pm

Salve a tutte e tutti.
Scrivo per la prima volta solo per proporre una serie noiosa di letture sull’argomento indiretto dell’articolo di Betty.
Chahdortt Djavann, “Senza veli”, Lindau editore, 2004.
Gli articoli sulle donne musulmane nel volume Il Libro nero della donna. Violenze, soprusi, diritti negati, Cairo editore, 2007.
Ci affiancherei l’esperienza diretta di un’altra donna Bat Y’eor, condannata a morte da una fatwa per essere una donna ribelle all’islam; sua la defiizione di Eurabia (e non della Fallaci).

So benissimo che la Santanchè “rappresenta” una destra “impresentabile”, ma quale donna di sinistra alza la voce per cercare di impedire altri sgozzamenti?
Non sento Rossana Rossanda o altre belles rouges dames.
Cercate pure cosa sono NAMUS, QEIRAT, HOJB e HAYA.
Credo che uno schiavo educato ad essere felice di essere schiavo sia lo schiavo più schiavo di tutti: gli si è tolta anche la possibilità di desiderare di liberarsi del padrone.

A me questo post lascia l’amaro in bocca perchè non posso ridere della Santanchè: c’è da strapparsi i capelli perchè lei - con il suo orrendo retroterra ideologico - è l’unica ad esporsi per le donne e le bambine.
Possibile che le donne di sinistra abbiano rinunciato a fare gruppo colle più deboli e le plagiate per un malinteso politically correct?

Salute a tutt*

Commento #100 di un'ospite solo per oggi
settembre 23rd, 2009 @ 9:54 pm

@ Un’ospite

E’ vero, bisogna dare atto alla Santanche’ di essersi costituita parte civile nel processo per l’omicidio di Hina. La cosa mi ricorda il “Processo per stupro” del 1979 in cui la Casa delle donne si costituì parte civile nel processo per stupro al Tribunale di Latina.

Credo che ci siano due cose:
1. l’eredità cattolica, per cui, vado a memoria visiva ma non credo di sbagliare, chi si chiude in clausura puo’ anche velarsi completamente quando parla con gli estranei (credo che da cio’ derivino le posizioni di Rosy Bindi)
2. il marasma che sta vivendo la sinistra in questo momento.

Commento #101 di CloseTheDoor
settembre 23rd, 2009 @ 10:36 pm

Per cortesia basta. Basta.
Ma che cosa c’entra la sinistra.
Ma perché questo discorso solo alle donne.
Ma cosa cacchio c’entrano i soprusi mondiali e millenari, orribili, contro le donne, con questo episodio da cronaca di paese.

Ancora una volta: prima di approfittare dell’exploit meschino mediatico viscido irrispettoso volgare populista di una PERFETTA CRETINA, prima di decidere di ignorare di default anche il minimo dubbio di discussione su quella che si chiama “libertà di coscienza”(conosci? non credo) per sparare riferimenti bibliografici, massime volterriane, virgolette e imperativi - ebbene, prima di sprecarti in tutto questo, pensaci.

Commento #102 di Makabe Rokurota
settembre 23rd, 2009 @ 10:45 pm

Quoto l’ospite - che non sono io, vorrei avere anch’io il dono della sintesi.

Per il resto, con tutto il rispetto… sento rumore di specchi.

Lan: Mai parlato di velo. Burqa, niqab, cerca su google. Non sono veli.
Ma toh! PER TE LA SHARIA “E’ UNA COSA SERIA”! Dunque, è un problema! Ma accidenti, è una questione culturale, e religiosa! Razzista! Hai ragione: a volte, con le migliori intenzioni, si hanno delle idee davvero pericolose.

Chaos: Mai parlato di chiudere i monasteri. Ho ipotizzato, con un paragone un po’ retorico e paraculo, la chiusura dei conventi di clausura. Sai, se non mettevo le mani avanti attaccando per equità anche il cristianesimo partiva il superflame con la caccia alle streghe (fassiste)
Parliamone, comunque: se tuo figlio, o tua sorella, si chiudessero vita natural durante in una stanza rifiutandosi di uscire e addirittura di parlare con gli estranei, tu cosa faresti? Diresti, oh, è una tua scelta?

Il paragone bipolare/depresso/schizoide che tenta il suicidio - testamento biologico penso che si commenti da solo. Tra parentesi, sono per il testamento biologico, giusto per mettere le mani avanti anche qui.

Sono una pericolosa dittatrice che non ragiona, però: chi non ha le mie idee per me è matto. Hai ragione, Chaos. Se un paramedico entra in una stanza e si trova davanti la lettera d’addio ar monno di un ventenne (o trentenne, o quarantenne, o cinquantenne) borderline che ha vuotato una scatola di benzodiazepine e ci ha bevuto sopra quello deve rispettare la libertà di scelta del ventenne borderline.

Che magari con una psicoterapia potrebbe ritrovare la voglia di vivere, tra parentesi. Come tante tante tante persone, sapete, la depressione funziona così. La maggior parte delle volte, se ci si cura si guarisce.

La malattia mentale non esiste. Tutti siamo liberi di scegliere, il concetto di malattia mentale è solo un’invenzione degli pissicologi diabolici fassisti che vogliono soggiogare il mondo intero sotto alle loro idee risatadiabolica!

Vi prego, ve lo chiedo per voi, ché sennò ci fate proprio una brutta figura: non tirate in ballo i manicomi degli anni ‘70, e gli elettroshock. Non esistono più.

Mi congedo, quotando il misterioso ospite.

Possibile che le donne di sinistra abbiano rinunciato a fare gruppo colle più deboli e le plagiate per un malinteso politically correct?

Evidentemente, sì.

Commento #103 di Cla
settembre 23rd, 2009 @ 11:20 pm

Close the Door: No, non può esistere un simile principio. Ciò che Crawling Chaos ha sottolineato - e che io ho condiviso - è l’attenzione al metodo con cui si espone il proprio rifiuto e la propria avversione. Garantire a chiunque i propri diritti è una cosa. Imporre un diritto è un controsenso. È ovvio che questa mia osservazione non ha niente a che vedere con la liceità del diritto in sé, davo per scontato che fosse chiaro.

Cla: non sono sicura di aver interpretato correttamente quelle quattro righe di delirio che mi hai dedicato. È OVVIO che la sharia sia una cosa seria. La domanda è: quindi? In altre parole: qual è il nesso causale e logico tra il fatto che nei paesi islamici esista la sharia e la tua tesi per cui il problema del burqa e il niqab sarebbe risolvibile con l’imposizione? La mia critica era semplicemente questa. Poi io evidentemente sono in grado di accettare che tu la pensi diversamente senza ricorrere a sarcasmo fuori luogo. Buon per me.

Commento #104 di Lan
settembre 23rd, 2009 @ 11:44 pm

si, Cla, mai sopranome fu più appropriato. infatti me lo sono scelto io. ti dice niente?

anche quello di non saper leggere è un problema tuo.

Commento #105 di verde d'invidia
settembre 24th, 2009 @ 12:08 am

invece, a CloseTheDoor vorrei solo far presente che se la povera Hina non fosse stata ammazzata, ma avesse avuto semplicemente qualche guaio col permesso di soggiorno, questo sacco di …. valori, diciamo, avrebbe preferito farla deportare prima in un CPT e poi “al suo paese”, cosa che talvolta avviene senza neppure sincerarsi di quale paese si tratti.

per favore, ma proprio per favore personale: non citare la Casa delle donne di Roma e quella spazzatura ambulante nello stesso contesto. davvero.

Commento #106 di verde d'invidia
settembre 24th, 2009 @ 12:13 am

Lan: l problema non è risolvibile solo con l’imposizione, chiaro. Ma l’imposizione è sempre meglio di niente, no? Parliamo di essere cancellate dalla faccia della terra grazie a qualche chilometro di stoffa nera , comunque.
Questa è libertà di coscienza? Basta, mi sono stufata di ripetere sempre le stesse cose. Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire…

Ma passiamo alla questione delirio. Io faccio del sarcasmo, tu passi direttamente all’insulto. Come hai fatto prima, del resto: io ho idee pericolose, no?

Comunque visto che mi sento buona te lo spiego. Parli di idee pericolose, di non andare sul bianco e sul nero, affermi implicitamente che il “velo” (burqa) non è cosa grave. Che va permesso. Che è IRRISPETTOSO e dittatoriale toglierlo. E poi definisci cosa grave quello che di fatto è un complesso sistema teocratico, legato a una religione ben precisa. Se due più due fa quattro, direi che allora pure tu hai idee pericolose: sei intollerante. Trovi grave e pericolosa la cultura altrui! Una cultura millenaria! Dov’è, qui, il principio della libertà di coscienza?

La ciliegina sulla torta: hai molto rispetto per le opinioni altrui, ma le definisci “pericolose”. Pericolose ma in buona fede, come dire, non solo sei pericoloso, ma sei pure un cretino. Belle le tue teorie, ma sulla pratica ti rimanderei a Settembre.

Vabbè, tanti saluti a tutti.

Non per sbattimento di piedini, o perché non voglio “dialogare”. Semplicemente perché tutto quello che c’era da dire è già stato detto, e le ripetizioni son noiose. Se volete sapere cosa ne penso sulla questione, a questo punto vi basta fare un po’ di scrolling. Se mi volete dare ancora della fassista, fate pure. Non c’è problema.

Le guerre carampuniche le lascerei alle fan dei Tokyo Hotel. Qua non sono manco divertenti, ché l’itagliano bene o male lo sappiamo tutti, e tutte, no?

Miao,
Cla

Commento #107 di Cla
settembre 24th, 2009 @ 12:15 am

@Cla

Questa è libertà di coscienza? Basta, mi sono stufata di ripetere sempre le stesse cose.

Pure io :)
Infatti è inutile provare a parlare con chi neppure vuole cogliere il senso di quel che legge. Rimani pure nelle tue convinzioni di fede, non mi interessa convertire nessuno. Né parlare con chi è evidentemente incapace di rispondere a tono alle obiezioni (visto che a discorsi pacati rispondi con battutine che vorrebbero essere salaci e pungenti).

Ti faccio solo un appunto su questa frase qui (di cui parli senza cognizione di causa. Io sì):

Come tante tante tante persone, sapete, la depressione funziona così. La maggior parte delle volte, se ci si cura si guarisce.

Qualsiasi psichiatra ti dirà che perché la terapia abbia possibilità di essere efficace è il paziente depresso che deve decidere di seguirla e di metterci del suo. I medici ti aiutano, ma non esiste la pillolina della felicità. Proprio no :)

Tra parentesi, per me non sei affatto fascista (ma te l’ha detto qualcuno, qui? No, non ho voglia di farmi lo scrolling). Sei semplicemente ingenua e molto superficiale nel trattare questioni complesse.
Adieu.

Commento #108 di crawling chaos
settembre 24th, 2009 @ 1:51 am

Lan :)
Mi fa piacere che tu (e spero anche altri) abbia colto quel che voglio dire.
Oh, ce la metto tutta per cercare di essere comprensibile, ma evidentemente mi spiego come un libro chiuso (Kay docet ;)

Comunque quando nello stesso blog riesco a farmi dare sia della politically correct che della cinica bastarda senza rispetto per nessuno, sono soddisfatta ;))

Commento #109 di crawling chaos
settembre 24th, 2009 @ 1:59 am

@ Crawling Caos

“I cambiamenti di mentalità non avvengono nel giro di una notte perché passa una legge che da domani vieta alle musulmane di coprirsi il viso e ci obbliga tutte quante a metterci in minigonna per dimostrare di essere libere. Davvero, non funziona così”

Premesso che non ho la minima fiducia nella politica che questo Governo sta attuando per le donne e sulle donne (penso che sia superfluo qui elencare le ragioni), prendi per esempio la Legge Merlin del ‘58.

E’ stato o no un caso di legge più avanzata della cultura da cui proveniva, e che ha condotto una battaglia di civilta’ CONTRO la mentalita’ corrente, provocando un cambiamento epocale?

Commento #110 di CloseTheDoor
settembre 24th, 2009 @ 4:58 am

@CloseTheDoor
Ti avevo già risposto nel thread del forum, ma oggi sono cocciuta e mi ostino a riscrivere :)
Con le leggi PUOI incoraggiare taluni comportamenti (che POSSONO portare ad una trasformazione nella mentalità sociale); ma è un processo secondario e lento. Anche in Italia hanno dato il voto alle donne (dopo un bel pezzo, eh), ma ancora oggi esistono discriminazioni becere (diversità di stipendi tra uomo/donna a parità di lavoro?).
E’ evidente che il modo di pensare cambia lentamente. E che nel sentire comune dell’italiano medio perdura una certa dose di maschilismo. E’ evidente che, nonostante le leggi, la società che abbiamo attorno NON ci dà un buon esempio in proposito.
Io l’ho ripetuto in tutte le salse, non so davvero più come dirlo: non ho mai detto cose come “se è la loro cultura hanno il diritto sacrosanto a pestare le loro donne” (per chiunque: se volete tacciarmi di politically correct, per favore, citatemi. Vi sfido a trovare frasi simili scritte da me); ho detto -lo sto dicendo dall’inizio- che l’educazione ad un modo migliore di pensare (migliore = portatore di maggior benessere sociale/individuale) e alla libertà in generale non si può insegnare a scudisciate sui denti. Perché NON funziona. Non sono cose che si obbligano; sono cose che vanno esibite nella pratica, portate ad esempio, mostrate. E nonostante noi abbiamo delle leggi che sancisono (o dovrebbero sancire) la parità uomo/donna c’è molta strada da fare anche in Italia. Perché l’esempio dato è pessimo.

Concludo: il mio interlocutore può avere un’idea diversa, potrò anche essere una pessima comunicatrice io, ma non capisco come da quello che scrivo si possano poi dedurre frasi come “ma allora tu sei per la sharia-l’infibulazione-lo Stato teocratico-l’omicidio d’onore-etc.etc.”

Commento #111 di crawling chaos
settembre 24th, 2009 @ 8:32 am

@ Crawling Chaos

E’ evidente che tutta la discussione e’ viziata dal fatto che abbiamo al governo la Lega Nord e parliamo dopo il furbo blitz della Santanche’.

Commento #112 di CloseTheDoor
settembre 24th, 2009 @ 9:05 am

Concludo: il mio interlocutore può avere un’idea diversa, potrò anche essere una pessima comunicatrice io, ma non capisco come da quello che scrivo si possano poi dedurre frasi come “ma allora tu sei per la sharia-l’infibulazione-lo Stato teocratico-l’omicidio d’onore-etc.etc.”

Peché per molti, vedo, è più facile camuffare grettezza e mancanza di curiosità sotto una forma non precisata di impegno neo-illuminista. Mischiando quarantamila cose insieme.
Fra un po’ tireranno fuori il feroce Saladino.

E mi fa piacere che si prenda la legge Merlin come esempio positivo di legge applicata ai costumi: da allora le prostitute non sono diminuite, in compenso vivono nella clandestinità, sono quarantamila volte meno recensibili e un milione di volte più esposte allo sfruttamento.
CLAP! CLAP! CLAP! per l’esempio calzante.

Commento #113 di Makabe Rokurota
settembre 24th, 2009 @ 9:14 am

Grazie Makabe, veramente. Vedo che hai capito in pieno la battaglia di Lina Merlin.

Commento #114 di Closethedoor
settembre 24th, 2009 @ 9:27 am

Closethedoor scusa, ho capito male (dato che parlavi di questo governo e poi citi la legge merlin di cinquant’anni fa).

Mi sembra ormai un po’ inutile, come mossa retorica, cara close, continuare a portare avanti il discorso sulla cattiva fede della sinistra e l’esempio della Santanché, contro la quale ci si scaglia solo perché sgualdrinaccia incapace.
La discussione non è viziata da lei.
La discussione nasce da questo atto di arroganza: ci si chiede - almeno io mi chiedo - se è lecito fare di tutta l’erba un fascio, prendere la comunità islamica in toto, per il passato e il futuro e condannarla come totalitarista e integralista, prendere il fenomeno del burqa e considerarlo come completalmente rappresentativo di quella cultura, prendere le donne che lo portano e considerarle a priori oggetto di violenza (anche) inconsapevole solo perché a noi sembra inumano il loro lenzuolo in testa.
Io me lo chiedo, tu no.

Commento #115 di Makabe Rokurota
settembre 24th, 2009 @ 9:53 am

Scusate se irrompo con una domanda, ma ora c’è la moda, si sa. Ho letto un po’ e vorrei sapere se qualcuno non ravvisa una certa differenza di trattamento nei confronti degli islamici, un certo “andarci con i guanti”.

Commento #116 di Nina
settembre 24th, 2009 @ 11:05 am

Non ho capito la domanda: differenza di trattamento rispetto a cosa?
Agli ebrei fino a settant’anni fa?

Commento #117 di Makabe Rokurota
settembre 24th, 2009 @ 11:32 am

Makabe: ad esempio nel fatto che tu addirittura consigli di non fare di tutta l’erba un fascio, mentre quando si tratta della religione cattolica pestate come fabbri.

Commento #118 di Nina
settembre 24th, 2009 @ 11:42 am

Ma pestate chi? Chi è che pesta? Perché usi il plurale?

Commento #119 di Makabe Rokurota
settembre 24th, 2009 @ 11:49 am

@Nina
C’è la moda di cosa, della domanda? ;)
A parte gli scherzi, una domanda seria: a cosa ti riferisci in particolare?

Per quanto riguarda il pestare sulla religione cattolica piuttosto che su altre, non pensi che dipenda dal fatto che è quella che conosciamo meglio ed anche quella del Paese in cui viviamo?
Più una cosa la si conosce e più è efficace smontarla.
Di mio sono contro la religione in quanto tale, ma per quanto abbia un’infarinatura globale (i culti in genere mi interessano) non puoi pretendere che ogni volta che faccio satira sulla religione che subisco (quella cattolica, appunto) faccia una battuta anche su ebrei, islamici, indù, animisti, seguaci del peyote, wiccan, satanisti, neognostici…

Commento #120 di crawling chaos
settembre 24th, 2009 @ 11:55 am

Senti Makabe scusa, forse ho sbagliato con te perchè ho letto tanti post in cui si diceva liberamente tutto ciò che si pensava sui cattolici e ti ho messa in mezzo. Come non detto, scusami ancora. Non aspettarti che io cominci come l’inquisizione ad esigere una risposta alla mia domanda e nemmeno che io ti accusi di svicolare. Grazie e ciao.

Commento #121 di Nina
settembre 24th, 2009 @ 11:56 am

Chaos: la moda della domanda, repubblica, ecc. ricordi? Tutti fanno 10 domande anche di più a volte.

Commento #122 di Nina
settembre 24th, 2009 @ 12:00 pm

Per quanto riguarda il pestare sulla religione cattolica piuttosto che su altre, non pensi che dipenda dal fatto che è quella che conosciamo meglio ed anche quella del Paese in cui viviamo?
Più una cosa la si conosce e più è efficace smontarla.

ma soprattutto, in ogni caso, non ti sogneresti mai di andare in un convento, chiamare giornalisti e telecamere e liberare tutte le suore di clausura perché, cito

uno schiavo educato ad essere felice di essere schiavo sia lo schiavo più schiavo di tutti: gli si è tolta anche la possibilità di desiderare di liberarsi del padrone.

povere suorine.

Commento #123 di Makabe Rokurota
settembre 24th, 2009 @ 12:06 pm

@Nina
Non leggo “Repubblica” =)
E se è legato a qualcosa del genere, non capisco nemmeno il riferimento a “tutti fanno dieci domande e a volte anche di più”. So solo che hanno posto delle domande al berlusca, ma non so di più e non capisco cosa c’entri in questo contesto.

Commento #124 di crawling chaos
settembre 24th, 2009 @ 12:11 pm

Makabe, l’immagine dell’incursione in stile SWAT nel convento di clausura è piuttosto divertente ;D

Commento #125 di crawling chaos
settembre 24th, 2009 @ 12:13 pm

Cla:

non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire

Per non parlare dei furboni che leggono tre parole di un commento e poi cominciano a parlarci sopra senza averci capito nulla. Come dice Crawling Chaos, che di nuovo non posso che quotare, non ha senso continuare a parlare con te, anche perché noto che abbiamo una smisurata divergenza concettuale, se per te “idee pericolose” equivale a un insulto. Per me equivale a una critica (sgradevole da ricevere, evidentemente, ma tale rimane, e una persona che frequenta un blog come questo dovrebbe aver ben chiara la differenza) che fra l’altro avevo portato avanti con educazione e senza quel sarcasmo zoppo e ammiccante che usi per cercare di dare vagamente di dare un tono al tuo discorso in mancanza d’altro. Rispondo solo alla tua ennesima uscita maldestra per precisare che in nessuno dei miei interventi ho detto, implicitamente o esplicitamente o con il mimo o i pittogrammi o quant’altro, che il burqa va permesso e/o giustificato. Anzi, alla domanda diretta di Close the Door ho risposto in modo decisamente chiaro in proposito: concordo con te nel considerare la cosa un grosso problema; non concordo più con te quando parti in quarta con le proibizioni e le imposizioni. Rigettare un metodo non significa rigettare il problema, anche se nei tuoi discorsi continui a voler confondere le due cose per avere ragione. Io non ho la presunzione di insegnare agli altri la ricetta per guarire da questa realtà profondamente complessa e difficile - come accade più o meno ogni volta che c’è un dio che ti tiene per le palle -, e diffido di chi ha un concetto della libertà così semplicistico e incoerente come il tuo.
Non ho altro da dirti.

Crawling:

Oh, ce la metto tutta per cercare di essere comprensibile, ma evidentemente mi spiego come un libro chiuso (Kay docet ;)

Più che spiegarti come un libro chiuso, mi è sembrato che il problema è che in certi casi il tuo libro non ci si sia neanche sforzati di aprirlo. O in alternativa ho un’intelligenza superiore ad averti capito, e non credo che sia questa… :D

Commento #126 di Lan
settembre 24th, 2009 @ 12:37 pm

Rido.

Commento #127 di Cla
settembre 24th, 2009 @ 5:51 pm

Sul resto non commento, ma Crawling… mi dispiace, sia per te che soprattutto per me, ma la cognizione di causa sulla malattia mentale ce l’ho. Una persona a me molto vicina soffre di disturbo bipolare conclamato. Ma i cazzi suoi no, non li racconto. E comunque sì, se il paziente non vuole farsi aiutare non guarisce di sicuro.

Domandina. E allora? Aboliamo il TSO per garantire libertà di coscienza a chi ha un problema, ché se si volesse FARE AIUTARE andrebbe lui stesso dallo psichiatra e non avrebbe bisogno di forzature?

Ma questo non c’entra un cazzo, con il burqa. Ho risposto semplicemente perché hai dato per scontato che sono una cretina che parla a vanvera su un tema così delicato.
Poco sportiva, per giunta, perché mi hai fatto girare le balle al punto tale da sprecare un minuto del mio tempo per scrivere questa risposta.

Commento #128 di Cla
settembre 24th, 2009 @ 5:58 pm

Rido.

mi hai fatto girare le balle

Deciditi ;)

Domandina. E allora? Aboliamo il TSO per garantire libertà di coscienza a chi ha un problema, ché se si volesse FARE AIUTARE andrebbe lui stesso dallo psichiatra e non avrebbe bisogno di forzature?

Rispostina:
Ti sei resa conto che hai appena colto uno dei punti sragionati -che cercavo invano di farti notare- del tuo discorso? :) Che, a fronte di tutto ciò che hai detto dal principio, equipari mentalmente la donna in burqa (o la suora di clausura) alla persona incapace di intendere e di volere?
E allora di chi sarebbe il “paternalismo dell’uomo bianco”, scusa?;D
Quello di chi le considera delle povere dementi che hanno bisogno del TSO (ovvero di una legge che le obblighi a cambiare abitudini e stile di vita), o di chi le considera persone in possesso delle proprie facoltà mentali e che crede possano maturare una propria opinione libera usando metodi più civili?

hai dato per scontato che sono una cretina che parla a vanvera su un tema così delicato

Non inventarti insulti che non ho lanciato, se possibile :)
Ho scritto, basandomi su quel che dici (quindi non lo dò per scontato), che usi molta superficialità nel trattare argomenti che non possono essere affrontati così.

Commento #129 di crawling chaos
settembre 24th, 2009 @ 7:07 pm

Eh no, le cazzate no, Chaos. Almeno un briciolo di onestà intellettuale lo potresti pure tirar fuori, su.

Ti faccio solo un appunto su questa frase qui (di cui parli senza cognizione di causa. Io sì)

A casa mia parlare senza cognizione di causa di qualcosa non vuol dire solo essere “superficiali”. Mentre tu, urca se ce l’hai. In base a quale esperienza personale, o a quale raffinato percorso di studi? No, non me lo dire, che non son degna, tanto non c’arrivo… :)

Sul resto - burqa, Islam e affini, “rido”, e non rispondo neanche più, guarda un po’. L’ho scritto esplicitamente: la mia risposta verteva SOLO E SOLTANTO sul TSO, del quale io non posso saper nulla e parlo a vanvera.

Sul resto, burqa, islam, sparisco. Come ha fatto l’ospite, come ha fatto Nina, come ha fatto Close. Ai quali nessuna di voi è riuscita a dare una risposta decente, chissà perché.

Commento #130 di Cla
settembre 24th, 2009 @ 7:37 pm

Brava, Cla, così ti voglio.
Ottusamente ostinata nel pensare di essere brillante nel rispondere a suon di battutine facilone a chi cerca di fare un discorso serio. Pervicacemente convinta della tua vittoriosa dialettica.
Ma, ehi, l’importante è crederci ;)

P.S.
Nina è una frequentatrice abituale del blog, e Close è anche iscritta al forum. Per dire, se vogliono parlarne ancora sanno dove venire.
Addio Cla.

Commento #131 di crawling chaos
settembre 24th, 2009 @ 8:05 pm

Ai quali nessuna di voi è riuscita a dare una risposta decente, chissà perché.

Eddai però, non lasciarmi con questo dubbio!
Volevo sentire al “chissa perché” da te, davvero.
Ormai m’è passato il momento in cui ti consideravo una persona con pensieri discutibili ma con cui si potesse cercare di parlare, ora voglio solo che tu mi faccia divertire un poco motivando l’immotivabile ;)

Commento #132 di crawling chaos
settembre 24th, 2009 @ 8:12 pm

Volevo sentire la risposta al “chissà perché”, intendo ;)

Commento #133 di crawling chaos
settembre 24th, 2009 @ 8:13 pm

Cla meglio dare risposte non decenti che darsela a gambe nel nulla con questa specie di scusa. Le risposte decenti lasciale (o pretendile) all’esame di economia aziendale.

In ogni caso, Crawling, vedo che su questi discorsi non si riesce ad andare oltre il “burqa bello!” “no, burqa brutto!”. Quando si invitano le persone a riflettere un po’, si verifica una specie di corto circuito, la cosa non perviene al cervello, si ferma là, ed è cassata automaticamente come “non decente”.
E qui il lenzuolo in faccia metaforico cade a fagiolo.
Io è da due giorni che aspetto una risposta (anche indecente, eh!) da Close sul forum.

Commento #134 di Makabe Rokurota
settembre 24th, 2009 @ 8:50 pm

Nina è una frequentatrice abituale del blog, e Close è anche iscritta al forum. Per dire, se vogliono parlarne ancora sanno dove venire.

Non intendevo dire che erano sparite da malvestite.net. O dal forum. Ma sono sparite da questa discussione, dove rimani solo tu postando tre messaggi di fila. Chissà perché.
Ennò che non te lo dico, sennò che gusto c’è?

Commento #135 di Cla
settembre 24th, 2009 @ 8:51 pm

Che cattivona, Cla :( Io sola soletta nel blog, e tu neanche che mi spieghi il perché *SniFFFFff*
Te sì che sei ‘na dura politicamente scorreta e dai pensieri scomodi, mica come noialtri.

Makabe, probabilmente in genere tutto ciò che va oltre il dualismo risulta privo di attrattive.
Le certezze granitiche, ciece e ottuse danno un senso di calda sicurezza.
E’ troppo ansiogeno pensare che esistano più di due categorie di pensiero in cui avventurarsi.

Commento #136 di crawling chaos
settembre 24th, 2009 @ 9:10 pm

“scorretta”, “cieche”
Minchia, due refusi in meno di dieci righe, un record anche per me.

Commento #137 di crawling chaos
settembre 24th, 2009 @ 9:13 pm

Ciao Betti! Lo conosci questo sito? prontuario di malvestitismo USA!!!
http://superqueen.wordpress.com/

Commento #138 di Alda
settembre 25th, 2009 @ 1:14 pm

fascista bugiarda: torna alla tua inutile menopausa

http://it.peacereporter.net/videogallery/video/12048

Commento #139 di mrtube
settembre 25th, 2009 @ 3:29 pm

Makabe Rokurota

Closethedoor scusa, ho capito male (dato che parlavi di questo governo e poi citi la legge merlin di cinquant’anni fa).

Ok grazie. Dico che se oggi ci preoccupiamo anche della salute e della libertà delle prostitute, oltre che del decoro delle strade, è proprio grazie alla legge Merlin, che, andando CONTRO la mentalita´corrente, ha stabilito che NON E´GIUSTO che esista una categoria di donne che serva a “svezzare” i maschi, delle donne “di servizio”, ragazze in miseria o minorate fisiche/mentali, che non potevano certo pretendere i diritti delle vergini.

Mi sembra ormai un po’ inutile, come mossa retorica, cara close, continuare a portare avanti il discorso sulla cattiva fede della sinistra e l’esempio della Santanché (…) ci si chiede - almeno io mi chiedo - se è lecito fare di tutta l’erba un fascio (…)prendere le donne che lo portano e considerarle a priori oggetto di violenza (anche) inconsapevole solo perché a noi sembra inumano il loro lenzuolo in testa.
Io me lo chiedo, tu no.

Leggendo tanti commenti e´normale fare confusione fra un commentatore e l´altro, comunque:

1. io non ho mai parlato di cattiva fede (o malafede?) della sinistra, ma della destra, e piuttosto di ignavia della sinistra, presa dal marasma interno.
2. per evidente autolesionismo vado a leggermi dei blog dove mi faccio continuamente dare addosso perche´ appunto insisto per non fare di tutta l’erba un fascio, ecc. ecc.

Sono la prima a dire che l”esportazione della democrazia” e’ una minchiata, e mi sono chiesta se esportando i nostri standard noi non facciamo colonialismo culturale. Pero´: credi che imponendo l´applicazione dei fondamentali diritti umani, come il divieto di condanna a morte, tortura ecc. si vada seriamente a ledere un ´sistema´ culturale diverso dal nostro? Io no. Seconda cosa: penso che sia dovere di un politico serio pensare a prevenire le difficolta’ della convivenza, e se per quella che e’ la maggioranza alcune cose sono intollerabili, perche’ imporre qualcosa che viene sentito come intollerabilie? In Giappone l’immondizia per terra fa disgusto, e’ vietato gettarla fuori dei cestini e c’e’ scritto dappertutto che puoi essere anche l’imperatore in persona, ma verrai multato lo stesso.
Se penso che sia giusto far rispettare l´equazione burqa=maschera e´ perche’ ho l’esperienza della Francia e dell’Inghilterra, dove hanno accettato tutto, burqa niqab ecc. e adesso, a quattr’occhi, vecchi comunisti e laburisti si dicono molto preoccupati e si domandano se hanno fatto bene.

Commento #140 di CloseTheDoor
settembre 25th, 2009 @ 5:35 pm

p.s. “In Giappone l’immondizia per terra fa disgusto, e’ vietato gettarla fuori dei cestini e c’e’ scritto dappertutto che puoi essere anche l’imperatore in persona, ma verrai multato lo stesso.”

Volevo concludere: io non posso mettermi a gettare immondizia per terra sostenendo che in Italia non e’ vietato. Lo so che non e’ il migliore degli esempi, ma mi sembra che renda l’idea.
Senno’ posso usare l’esempio dell’agnello tagliato in due VIVO, che credo si faccia ancora da qualche parte, ma se apriamo il discorso agli animali, non finiamo piu’ ^_^

Commento #141 di Closethedoor
settembre 25th, 2009 @ 5:40 pm

Ma Close, a parte il fatto che in ogni caso quando getti l’immondizia per terra vai a mancare di rispetto ad una cosa che appartiene a tutti e non a una cosa tua.
Se poi è questione di pubblico decoro, ovvero qualcosa che è, come dici tu,
“intollerabile per la maggioranza”, che differenza c’è tra una donna col volto coperto e un gruppo di giovani tutti sbrondacchiosi di piercing da tutte le parti? Dove lo decidi il limite tra tollerabilità e intollerabilità? Dal grado di truculenza? Dal fatto che da una parte “eh sono giovani” e dall’altra sono donne “lobotomizzate da una religione”?.
E i vostri discorsi glissano da qua e da là, o spostandosi su quella religione nello specifico, oppure, quando vi rendete conto che la questione può essere applicata in realtà a tutte le religioni e a tutte le pratiche culturali umane, glissate sul piano astratto del senso comune, o sulla condizione dalla donna in generale, per poi ritornare al particolare. E andare a ripescare immani ferocità perpretate dai suddetti musulmani (l’ho detto che fra un po’ salterà fuori il feroce saladino). Allora da vegetariana ti dico che il capretto sventranto a me personalmente fa schifo sia mostrato in terrazza che soavemente ucciso nel mattatoio.

In ogni caso, e qui non transigo: come fate ad essere sicuri che le donne che portano il velo siano costrette o, se non sono costrette, sono lobotomizzate? Che presunzione è? In base a quali principi?
Quelli che suppongono che una donna occidentale sicuramente lo sarebbe (lobotomizzata) se portasse una cosa del genere?

La differenza è che mi pongo il dubbio (e questo vi provoca un problema insolubile che vi porta all’afasia), mi piacerebbe saperne di più. In Francia c’è una bella discussione, come altrove nel mondo, ma lassù, appunto, i musulmani sono mooooooooolti di più che in Italia: ci sono tante posizioni diverse e si discute. In ogni caso, a parte qualche vecchia guardia lepenista forse, ma solo e ignorato da tutti, nessuno nessuno nessuno si permetterebbe di fare quello che ha fatto la Santanché.

Commento #142 di Makabe Rokurota
settembre 26th, 2009 @ 9:03 am

Makabe

TI PREGO non rispondermi parlando al plurale: io ho risposto A TE, non ti ho presa dentro ad una categoria di “filo-islamisti”, non mettermi tu dentro a una categoria di “anti-islamisti”.

E’ inutile dire che in Francia sono piu’ bravi, lo so gia’, il punto e’ che proprio sul velo in Francia si sono resi conto che c’e’ un enjeu politico colossale, che e’ stato ben riassunto da Pétillon nel suo fumetto. E anche in Francia a un certo punto hanno preso una posizione non negoziata, cioe’ il divieto del velo a scuola, perche’ chi porta il velo domanda di essere esonerato dalle lezioni di ginnastica e di scienze.

La differenza fra me e te e’ che tu ti poni il dubbio sul fatto che queste donne siano lobotomizzate o meno, io invece il dubbio me lo sono posto solo che credo che non sia risolvibile, e do a priorita’ a prevenire altri tipi di problemi, pensando che i mal di pancia che esprime la Lega non sono completamente isterici e infondati, e uno dei doveri di chi si oppone alla Lega e’ quello di non zittire il mal di pancia, ma di dare risposte alternative credibili.
Altro esempio che non c’entra nulla: la Lega chiede che ai concorsi pubblici si dia la priorita’ al residente in loco. Questo e’ un bel modo di premiare lo scemo del villagio a fronte della persona preparata che viene da fuori. Ma in Canada guarda un po’ fanno la stessa cosa, solo che ci deve essere la parita’ di merito. Questo e’ un modo intellignete di prevenire la xenofobia.

Anche se sembra sempre impossibile fare qualcosa qui, perche’ da un lato c’e’ il neonazismo leghista, dall’altro una sinistra che e’ manifestamente incapace di articolare qualche contro-proposta.

Commento #143 di CloseTheDoor
settembre 26th, 2009 @ 11:34 am

5 STELLE AL TUO BLOG ahahaahah è troppo bello

Commento #144 di Bea
settembre 26th, 2009 @ 12:50 pm

Close i mal di pancia non sono assoluti, ma vengono strumentalizzati, soffocati sul nascere, oppure fomentati. La paura, la diffidenza per il nuovo, per lo straniero risorge sistematicamente in tutte le civiltà e da sempre, non è una novità. Il problema, con la Lega, è che questi timori atavici, anziché essere orientati, discussi, vengono semplicemente radicalizzati e messi nella loro sbobba politica.
D’altro canto la contrapposizione occidente-islam (ad esempio), è un frutto - recente - di mutue stigmatizzazioni.
C’è da capire da quale punto di vista la questione del velo o dei segni esteriori di appartenenza ad una religione debbano essere discussi. Processo di laicizzazione delle istituzioni?
In Francia la discussione è urgente e delicata (per il numero di francesi di origine araba, per sensi di colpa repressi rispetto alla questione algerina, perché tutti i francesi di origine araba sono potenziali islamisti/nemici in casa etc.). Detto fra noi, fosse per me io ripristinerei l’uniforme a scuola. In Italia, dove nelle scuole pubbliche (almeno fino a quando ci andavo io, che non ho 80 anni) si espone il crocifisso nelle aule, sollevare il problema in questo senso mi sembra vergognosamente ipocrita.

Oppure se ne può discutere nel senso di diritti umani. E allora perché prendere solo queste sporadiche manifestazioni e non altre?
I problemi nascono anche perché se ne parla. In Italia non c’è l’urgenza di parlare di questo tipo di problemi, soprattutto se contemporaneamente si rispediscono gli immigrati al mittente senza nemmeno verificare se sono richiedenti asilo e violando i principi del diritto internazionale.
In Italia è più urgente parlare della virata razzista e incostituzionale che stanno prendendo certi procedimenti di politica interna (e lascio stare il resto): siccome lo spirito della lega rimesta nel torbido calderone di rivendicazioni egoistiche, paure bestiali e irriflesse di ciascuno di noi, è normale che per sbaglio alcuni possano sentirsi toccati. Bisogna solo stare attenti a dividere lucidamente le due cose.

Commento #145 di Makabe Rokurota
settembre 26th, 2009 @ 4:10 pm

In Italia è più urgente parlare della virata razzista e incostituzionale che stanno prendendo certi procedimenti di politica interna (e lascio stare il resto).

Sono d’accordo che e’ una priorita’, ma guarda che devi anche fare i conti con il fatto che l’elettorato NON ti segue. Il pendolare che esce dal metró la sera in una zona d’immigrati e trova in parcheggio l’auto fracassata e ripulita, non ti viene mica tanto dietro quando gli parli di evoluzioni epocali e diritto d’asilo. E’ come spiegare a un africano senz’acqua che le multinazionali se la sono presa, lui ti risponde “e a me che me ne frega?”. Di qui la teorizzazione del “buonismo” o meglio la dabbenagine della sinistra. Come ti dicevo, per autolesionismo sono una frequentatrice assidua di blog di destra e ho notato il pesante declino di popolarita’ di Gianfranco Fini, che si e’ limitato a ribadire l’ovvio sui diritti umani. A fronte di una forza politica nazistoide che fa sempre piu’ presa, IMHO e’ un gravissimo errore cercare di tacitare semplicemente i mal di pancia che vengono espressi.

Commento #146 di Closethedoor
settembre 26th, 2009 @ 5:21 pm

Aspetta: ma i mal di pancia di cui si parlava prima non credo comprendessero il fenomeno diffusissimo e generalizzato della microcriminalità nel territorio italiano nord-sud-est-ovest.
Oppure no? Vogliamo mettercelo in mezzo? Il pendolare che passa nel quartiere di immigrati si trova la macchina défoncée, il tizio X che passa dal quartiere Enziteto di Bari (0 immigrati) si trova la macchina schiattata e i ragazzetti gli sparano i tricchettrac ai piedi (a meno che non vogliamo priviliegiare il pendolare che dal quartiere di immigrati ci passa per necessità, mentra il passeggiatore solitario da Enziteto a Bari ci passa a suo rischio e pericolo).
Non so perché continui a parlare di sinistra, io parlo sempre per me, eh.
Ci sono immigrati delinquenti e italiani delinquenti. L’italiano delinquente è un italiano delinquente, l’immigrato delinquente è un immigrato: e, chissà perché, la sua condizione di immigrato lo connota magicamente di delinquente. Per non parlare del fatto che sicuramente, là dove abitano gli “immigrati”, sicuramente non è un quartiere residenziale, sicuramente ci sono negozietti chic, sicuramente, insomma, non è la migliore zona della città. Questo per le statistiche.(e per non parlare della loro condizione di clandestinità, statuto inventatato a tavolino dal questo governo, che li mette direttamente a contatto con l’illegalità).

Allora vedi, Close, dal burqa siamo passati agli immigrati. Il problema allora non sono i diritti delle donne, non sono le leggi contro il viso coperto, non sono le usanze barbare e offensive, il problema è l’essere straniero (extracomunitario): se dal sud musulmano-integrista, se dall’est romeno-zingaro.
Io me ne frego del povero pendolare che passa nel quartiere di immigrati, invece di pensare agli immigrati ed alle loro usanze barbare e/o alla loro delinquenza, io penso (penserei) a combattere la micro-criminalità e basta.

Close, non è che ci dobbiamo convincere reciprocamente: io ho capito la tua posizione e mi basta. E non ti preoccupare, non penso che sei di destra o leghista.
Ci sono tanti che la pensano come te.

Commento #147 di Makabe Rokurota
settembre 27th, 2009 @ 3:55 am

No, ci sono due piani diversi: penso effettivamente che accogliere l’uso del burqa e del niqab in Italia significa accettare un doppio ’standard’ della condizione femminile, e per me e’ inaccettabile.
Io ho letto l’intervista a Sharbat Gula, in cui spiegava che per lei il burqa e’ una bellissima cosa da portare. Sono sicura che molte donne in Arabia Saudita portano volentieri il niqab. Ma il problema e’: OGGI, se una donna afgana o saudita va in giro a viso scoperto, corre dei rischi? E non parlo solo del maschio orango-tango che puo’ incontrare per strada e che non sa resistere a una minigonna, ma parlo della famiglia che la picchia, ecc. Se vivessimo negli anni ‘70 ci si sarebbe gia’ attivate per sradicare un costume patriarcale, perche’ uno puo’ metterla come vuole, ma pensare di rendersi invisibili per devozione al marito, e’ una forma di cultura patriarcale ne’ piu’ ne’ meno del gesto di modestia delle suore che si tagliano i capelli e se li coprono; oggi si tende a dire che e’ un costume locale che come tale va rispettato. No, non ci sto. E con questo non voglio criminalizzare una comunita’, vorrei che ci si attivasse INSIEME alle immigrate.

Sul piano del distingure i problemi, sono d’accordo, ma siamo arrivati a un tale punto di incanaglimento culturale che Fini, per aver ribadito l’OVVIO sui diritti umani, sta facendo calare il consenso di AN. Parlo di “mal di pancia” in generale, perche’ che lo si voglia o no hai di fronte una forza politica che fa un gran polpettone di tutto e di fondo non ha nessun valore se non quello “fuori da casa mia”, e FA PRESA.

Commento #148 di Closethedoor
settembre 27th, 2009 @ 12:05 pm

Io credo che vietare tout court l’uso del burqa in Italia (pratica sporadica, non rappresentativa e, a mio avviso, volutamente eclatante) non sia urgente.
Se si vogliono vietare costumi discriminatori e umilianti, bisognerebbe allora allargare il discorso a tutte le donne italiane, andare a scavare nei paesielli del sud, vietare allora, che so, l’uso di rasarsi i capelli a zero di molte donne ebree (si mettono la parrucca, è meno visibile, ma non è meno umiliante del velo in faccia, no? perché nessuno ha sollevato quest’altro “problema”?).
Appunto, non siamo negli anni 70, perché anche le rivendicazioni passano e tornano di moda. Adesso va di moda parlare del fenomeno islam in casa nostra, confondendolo con l’immigrazione e la delinquenza, questo è il problema.
Come dici tu non è semplice e non è risolvibile: lo è ancor meno inventandosi leggi farlocche o andare a ripescare normative regie dell’anteguerra, cercando di applicare astratte regole di laicità in un’Italia cattolicizzata sino al midollo, senza nemmeno interrogarsi sulla natura di questo fenomeno.
Quante donne si mettono il burqa?
Quando se lo mettono? E perché? Lo fanno perché obbligate, lo fanno perché consapevoli, lo fanno per rappresaglia, perché? E’ un costume squisitamente islamico oppure è stato preso in prestito da società integraliste come corroborante identitario?
Questo dovrebbe fare uno Stato di buona coscienza, non assecondare mal di pancia estemporanei e/o ancestrali che si riproducono periodicamente contro lo straniero di turno.

Commento #149 di Makabe Rokurota
settembre 28th, 2009 @ 10:20 am

Se si vogliono vietare costumi discriminatori e umilianti,

bisognerebbe allora allargare il discorso a tutte le donne italiane, andare a scavare nei paesielli del sud, vietare allora, che so, l’uso di rasarsi i capelli a zero di molte donne ebree (si mettono la parrucca, è meno visibile, ma non è meno umiliante del velo in faccia, no? perché nessuno ha sollevato quest’altro “problema”?).

Ecco, Makabe ha esemplificato molto bene quello che io avrei voluto dire con il mio commento #66…
Ringrazio Makabe.

Commento #150 di elenalucrezia
settembre 28th, 2009 @ 11:59 am

[...] ne avesse paura. Paura che sotto il burqa si nascondesse un terrorista, un mostro (forse la stessa Santanchè, roba da restarci secchi), qualcuno che vuole ammazzarci tutti. E poi chissà quali armi di [...]

Pingback #151 di Burqa
ottobre 6th, 2009 @ 9:31 am

[...] - denuncia la Santanchè - era a capo degli scagnozzi assatanati che hanno tentato di ucciderla a colpi di ingessature e cartelli stradali divelti - cioè evidentemente, si capisce, era il capo della Jihad interplanetaria), c’è il sindaco [...]

Pingback #152 di le Malvestite » Blog Archive » Mi hai detto orgoglio da deretano? Avete sentito tutti? Mi ha detto orgoglio da deretano!
ottobre 19th, 2009 @ 3:57 am

Questa mia omonima è un luminare! Ha tante capacità, tra cui: ottima prospettiva storica che le permette di guardare le cose dalla giusta distanza e contestualizzarle; grandi doti diplomatiche, essenziali nel promuovere la distensione dei rapporti tra parti entrate in conflitto.
Ma, ditemi - guardo poco la televisione - è un’ospite fissa di Canale 5?
Potrebbero incaricarla di una lunga lezione su Maometto pedofilo millecinquecento anni fa, nonchè sulle cose graziose che ci sono anche nella Bibbia (c’è caso che il Corano vi abbia preso alcuni spunti), e anche di quanto siano stati educati e moralmente ineccepibili i cristiani nel corso dei secoli.
Voglio vedere l’alloro cingerle il capo!

Commento #153 di Daniela
novembre 11th, 2009 @ 2:14 am

Chiedo scusa, non scrivo bene il italiano. Sono argentina, figlia di genitori italiani.
Sono di accordo con Daniela Santanche’. Questa dona e’ un esempio per tutti i cittadini del mondo.
Nessuno pretende che gli islamici cambieno religione, ma non e’ piu’ possibile tollerare quessta vergognosa ideologia teocratica e invasiva che sta’ penetrando in tutta la societa’ umana mondiale, come un cancro che si abbarbica ai grangli vitali dell’ organismo e si immette nel sistma limpatico del corpo sociale in modo tale da condurlo alla morte.
Gli Ayatollah hanno mostrato il suo vero volto attraverso il massimo esponente di questa casta di assesini, e non c.e scusa o pretesto che possa tenere. Il regime degli ayatallah e’ il vero cancro che sta’ devastando il mondo e come tutto cancro va curato oppure estirpato prima che divente mortale.

La mia piu’ grande ammirazione per Daniela Santanche’

Commento #154 di Eli Angeleri
marzo 7th, 2010 @ 6:19 pm

Chiedo scusa, non scrivo bene il italiano. Sono argentina, figlia di genitori italiani. Sono di accordo con Daniela Santanche’. Questa dona e’ un esempio per tutti i cittadini del mondo. Nessuno pretende che gli islamici cambieno religione, ma non e’ piu’ possibile tollerare quessta vergognosa ideologia teocratica e invasiva che sta’ penetrando in tutta la societa’ umana mondiale, come un cancro che si abbarbica ai grangli vitali dell’ organismo e si immette nel sistma limpatico del corpo sociale in modo tale da condurlo alla morte. Gli Ayatollah hanno mostrato il suo vero volto attraverso il massimo esponente di questa casta di assesini, e non c.e scusa o pretesto che possa tenere. Il regime degli ayatallah e’ il vero cancro che sta’ devastando il mondo e come tutto cancro va curato oppure estirpato prima che divente mortale. La mia piu’ grande ammirazione per Daniela Santanche’

Commento #155 di Eli Angeleri
marzo 7th, 2010 @ 6:26 pm

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