Jovanotti rilegge Mozart, io rileggo Jovanotti – Federico Moccia in ascensore, come evacuare l’evocativo

Jovanotti dice che Mozart, in questo libretto che si chiama La parrucca di Mozart, è solo un pretesto per raccontare qualcos’altro – l’Arte, l’Emozione, il Genio; e così allo stesso modo, per me, La parrucca di Mozart è solo un pretesto per raccontarvi che cos’è Jovanotti, vale a dire – riassumendo – un cialtrone superficialissimo, svogliato e ignorante, confuso, fricchettone, incontinente e complessato – ascoltare Jovanotti è come leggersi Federico Moccia dentro l’ascensore di un albergo sudamericano con la musichetta posticciamente turistica di sottofondo. Adesso ve lo faccio vedere – questo è il sommario,

1) Non so niente, evviva
2) Pinocchio Skywalker
3) Mozart a X-Factor
4) Mozart autistico
5) La cacca dura di Mozart, la diarrea di Jovanotti
6) Giovanni Amadeus Allevi
7) Mozart contro la scienza
8) Mozart il pazzerello
9) Mozart attraverso lo specchio
10) Mozart lo sciamano strafatto
11) La canzone elenco della spesa
12) Jovanotti corteggiatore di Uomini e Donne

La parrucca di Mozart è un libretto d’opera, una cosa per bambini che è stata commissionata a un tale Bruno De Franceschi, compositore, che ha chiesto all’amichetto Jovanotti di lavorarci assieme,

Librettista io e musicista lui. L’idea mi ha entusiasmato e ho accettato subito pur non avendo mai fatto niente di simile. Di Mozart conoscevo molto poco […] Io non conosco la musica classica, la conosco come la conosce la maggior parte della gente

che è già piuttosto interessante, no?, un argomento di cui non sa un piffero (Mozart), un lavoro di cui non ha idea (la drammaturgia musicale), tutto un mondo vastissimo che gli è completamente estraneo (la musica classica), ma nessuna cautela, nessun pudore!, Jovanotti ci si butta in mezzo a peso morto; comincia parandosi un po’ il culo, certo,

il testo non è filologicamente corretto […] non parlo di Mozart per divulgarlo […] senza nessuno scopo accademico […] Mozart è un pretesto

e va benissimo, ci mancherebbe – prendere su un personaggio storico e trasformarlo in quel che si vuole, si può fare!, possono anche venire fuori delle cose belle, perché no (le invenzioni di Shaffer/Forman sono divertenti, per dire) – il fatto è che Jovanotti non sembra averci le idee molto chiare,

Mozart per me è il simbolo del bambino, dell’uomo che riesce a diventare bambino crescendo […] per me è una specie di Pinocchio […] io parlo di lui come di un personaggio di Guerre Stellari

e quando parla di Mozart quello vero, il Mozart storico, si capisce che c’è qualcosa che non va,

a rapirmi sono state le sue lettere. Nella sua breve esistenza Mozart ne ha scritte più di trecento, senza parlare quasi mai di musica

cosa s’è letto?, cosa gli hanno fatto leggere? – ci sono tante e tante lettere al padre che parlano quasi soltanto di musica (le lettere di un musicista a un altro musicista che parlano di musica, toh!) – il povero Jovanotti, di quelle due tre lettere che gli hanno passato, non è contento per niente,

Il Mozart delle lettere è un uomo comune, un uomo qualsiasi

che delusione, Jovanotti è scombussolato: non gli sembra possibile che proprio Mozart, il Genio!, gli si riveli così poco interessante, lontano anni luce dal cartamodello romantico dello stilosissimo artista poseur, che è tutto, oggi – nella testa di un cialtrone come Jovanotti – e non c’è quasi niente altro, è scomparso l’artista ed è rimasta la plastichina colorata intorno: dov’è la plastichina del Mozart?, dov’è Mozart artista?, dov’è il cappello vintage, la barbetta sfatta, l’occhialone all’ultima moda, la magliettina indie – be’ certo la parruccona incipriata era un pezzo mica da principianti, eheh, originalone – non gli riesce proprio di concepirlo, al povero Jovanotti, ed è costretto a ipotizzare una qualche strana forma mozartiana di autismo,

Credo che Mozart fosse un uomo senza psicologia

e cioè: Jovanotti non capisce la psicologia di Mozart, non ci arriva, e allora non c’è niente da capire, Mozart una psicologia non ce l’aveva; e con la musica di Mozart uguale, Jovanotti non la capisce, povero disgraziato, e allora non c’è niente da capire, è un mistero, è una cosa quasi sovrannaturale – e allora, ehi!, non vale neanche la pena di faticare per studiarsela,

non oso metter piede nella sua musica, perché lui e soprattutto la sua musica rimangono un vero mistero per tutti

che volete, sono tutte storie!, Jovanotti non ha alcun interesse a conoscere Mozart, la sua musica, quello che pensava, come lavorava: Jovanotti si limita a far rimbalzare pigramente quella trita matassa di luoghi comuni che sta nella testa di tutti, il genio bambino chiamato Mozart, e la eleva (no anzi, la inabissa) a rappresentazione dell’artista di merda facilone e ignorante, cioè a rappresentazione di se stesso – dice per esempio,

questo genio scriveva le partiture di getto, come i bambini che iniziano da un foglio bianco e poi disegnano cose meravigliose

c’è rimasto secco, sentite,

mi colpirono alcuni suoi spartiti autografi che contenevano appunti senza nessuna cancellatura. Non aveva ripensamenti! Incredibile!

e nel libretto fa dire a Leopold, il padre di Mozart,

“ti butti sulle cose senza analizzarle mai

ma questo non è Mozart (bastava leggersi la wiki, che spiega bene come Mozart stendesse le partiture per strati, come molti dei quaderni di bozze siano andati perduti, come provasse al piano e così via, altro che “di getto”), Mozart era un musicista attentissimo, scrupoloso, capace di pensare e calcolare minuziosamente – eh, pensare! pensare! – prima di mettersi là a scarabocchiare scemenze come un qualsiasi fanfarone Jovanotti-bambino – scrive Mozart, quello vero

“io vivo nella musica, me ne occupo tutto il giorno, mi piace meditare, studiare, riflettere”

il Mozart che c’è nel libretto di Jovanotti non è Mozart, è troppo infinitamente stupido per essere Mozart, piuttosto è Jovanotti in persona, ecco chi è, e il “getto” di cui parla sono precisamente gli spruzzoni d’incontinenza diarroica che stanno al centro della sua poetica sgangherata, ovvero: lasciarsi andare a uno sfrenato ottundente accumulo di pensierini confusi e insignificanti, così come vengono uno sopra l’altro, a casaccio!, senza starcisi a fare troppe menate, il primo crampo alla pancia che ti viene, SPRRRUZZZZ, si corre ad evacuare tutto il potenziale evocativo che c’hai dentro, l’Arte!

“sono uno che compone… governo… l’EMOZIONE

dice il Mozart di Jovanotti (proprio così, col caps lock bimbominkia): e si capisce, appunto, che come per il suo ex-sodale Giovanni Allevi, Jovanotti è convinto che la musica (l’Arte) si faccia così, abbandonandosi all’irrazionale scemo ribollire dell’Emozione che riempie i cuori – dice il Mozart di Jovanotti

“la gente semplice fischietta le mie note, a loro riempio il cuore anche se han le tasche vuote”

perché Jovanotti è così, tale e quale Giovanni Allevi, c’ha questo brutto brutto senso d’inferiorità nei confronti di chi lo considera una mezza sega e lo snobba, gli rode da morire poverino che ai suoi concerti ci finiscano soltanto i quindicenni e le ragazzine – io sono meglio di così! molto meglio! – e allora prende il suo Mozart (il genio tra i geni! l’artista per antonomasia!) e lo fa diventare un benefattore musicale che pensa prima di tutto ai sempliciotti e al popolino – mentre invece il Mozart quello vero, eccolo, era deliziosamente spietato,

ormai se si vuole essere applauditi bisogna scrivere cose così banali che possa canticchiarle un vetturino […] gente che non capisce niente o che non vuol capire niente […] non mi sembra una disgrazia se non piacerà agli imbecilli […] cosa me ne importa di questo meschino servitorame?

e i critici parrucconi pieni di pregiudizi che non c’hanno il cuore abbastanza puro per aprirsi all’Emozione, ah!, quelli vengono condannati per sempre (Giovanni Allevi approva): nel libretto di Jovanotti c’è Mozart (l’Arte! l’Emozione!) che viene processato dagli Orrendi Accademici, un medico che è praticamente un Dottor Morte nazista,

“la musica di Mozart è malata, deviante”

e uno scienziato da laboratorio che è arido, rigido, distaccato e perentorio, e poi un Critico (ARGH!) che è incomprensibile e arzigogolato,

“il suddetto si inserisce nel contesto di un processo filologico di stampo plastico”

e poi c’è il letterato che sotto sotto è un buono, vigliacco ma buono (eh be’, ovvio, in fondo si occupa di poesia, sono spiriti affini); e poi per ultimo il vescovo isterico

“ERESIA!”

perché insomma, ok che dalle lettere non si deduce immediatamente che Mozart fosse questo grande genio a prima vista (se gli togli la parrucca e le Converse, boh che ne rimane?)(mio dyo, era pure nano bruttino e con l’occhio a palla!), ma che vuol dire, della retorica del genio mattoide non si può comunque fare a meno – e nel libretto di Jovanotti allora si canticchia

“Dicono che sia un pazzo
dicono che sia un ragazzo
dicono che sia anormale
dicono che sia geniale”

e poi

“Dio gli ha dato la grazia di un talento immenso e dall’altra parte lo ha privato totalmente del senno

ma ancora una volta i puri di cuore, quelli sì, riescono a capirlo

i bambini amano Mozart, anche se lo considerano un poco strano

E l’artista pazzerello e ispiratissimo che posto al mondo potrà mai amare – che domande!,

com’è bella Parigi… Ci sono solo cose eccezionali. Intorno a noi è tutto un musicare

che perizia!, che occhio questo Jovanotti! – deve aver letto sì e no un paio di lettere, non di più – scegliere tra tutte una città che a Mozart, di sicuro, gli stava ben sui maroni

qui a Parigi c’è una sporcizia indescrivibile […] credo di trovarmi tra animali e bestie […] i francesi sono e restano dei veri asini […] maledetta lingua francese […] ringrazierò Dio se andrò via di qui con il gusto immutato […] stupidi francesi

E nel puro e semplice piacere di giocare, di farci lo scemo, di firmarsi “Cavalier coda di porco” e di insultare e prendere per il culo questo o quel rozzo nobilotto dandogli del cagone, Jovanotti ci riconosce l’ingresso segreto a una dimensione parallela – la testa di Mozart! – tutta popolata di strani esseri fiabeschi, genialissimi, e intorno al Cavalier coda di porco ci costruisce un bestiario fantastico fatto di

Signor Libellula, Principe del regno di Meringa, signor Topo, testa di nuvola sovrano degli spazi celebri celesti, principessa Dodipetto, campionessa Saltaminestra

che sono il frutto della minuscola testolina di Jovanotti, delle sue gratuite associazioni d’idee compiaciutamente nonsense-infantilesche – notate come sono tutte leggiadre e favoleggianti, zuccherose e inoffensive – il Mozart quello vero, al contrario, si divertiva ad accostare titoli nobiliari e spernacchiamenti di tutt’altro genere, il senso stava lì

la duchessa Piccoloculo, la contessa Pisciabene, la principessina Puzzadimerda

(e vi prego, non venite a parlarmi di coprolalia: è un disturbo direi seriosetto – toh – non c’entra niente col ridersela a crepapelle maneggiando scurrilità e scatologiume vario, Mozart non soffriva di coprolalia, è una cazzata)(è proprio difficile, uh?, immaginarsi un genio che non sia pazzo, che non sia anormale, che non sia disturbato – difficilissimo)

E la musica di Mozart, ma certo!, nel libretto è raccontata come fosse una jam session a cazzo di cane nell’appartamentino di Jovanotti a SoHo, yeah!, Jovanotti sound,

tutti in coro cantano una canzone squinternata e stonata […] il signor topo intona malamente una melodia […] la scanzonata esecuzione

Jovanotti attribuisce a Mozart i suoi gusti musicali spiccioli, le sue tanto amate cartoline pseudo-worldmusic Greetings from terzomondo-bongo, e dice il Mozart di Jovanotti

“E lei ministro mistico
di origine zulu
la sento canticchiare
e l’umor mio va suuuuuuuu

viene letteralmente posseduto dal demone della musica afro,

“sento una musica ritmica timbrica sciamanica tecnica salirmi dalle ossa che non so cos’è”

sciamanesimo, certo! perché la musica funziona così,

“un musicista usa gli accordi e non sa perché”

tutto quello che c’è dietro alla musica è un fatto misterioso, come no, pensate alle canzoni di Jovanotti: sono stupide associazioni di piccoli pensieri e quadretti nebulosamente evocativi – misteriosi! – un continuo slegato saltellare da un’immaginetta all’altra, mirando a banali effetti suggestivi, il tutto improntato a uno stile di placida compiaciuta ingenuità – come gli strani fantasiosissimi esserini fiabeschi del suo Mozart – Jovanotti è uno dei massimi esponenti di questo genere submusicale che io chiamo Canzone elenco della spesa (una forma stra-abusata da qualsiasi mediocre cantautorucolo, perché dà una facile immediata impressione di ricchezza e complessità):

il sole che brucia a luglio / il 13 dicembre / la campanella della scuola / un’aranciata fresca / lo scodinzolio dei cani / una maglietta a righe / la chiave dei segreti

Jovanotti non è capace di costruire una canzone che sia minimamente ragionata, sa fare soltanto 1 più 1 più 1 più 1, non è neppure capace di considerare il risultato dell’addizione, figuriamoci!, sa soltanto esibire l’affastellamento disordinato delle unità; ed è così stupido e cialtrone che pensa che qualsiasi cosa, anche un procedimento compositivo che col suo basso canzonettare non c’entra niente, il contrappunto, possa esser ridotto all’elementare ottuso 1 più 1 più 1 più 1 – dice nel libretto,

il contrappunto è un gioco della mente… io dico casa e tu pensi a una strada e sulla strada un gatto insegue un topo e sullo sfondo un vigile che corre e sotto terra la fogna nera [e avanti così per un’altra dozzina di righe, ndb]

E poi infine scusate, già che ci siamo, fatemi concludere con una qualche notarella esclusivamente jovanottesca: le immaginette saltellanti che mette in fila una dietro l’altra, vediamo un po’, sono evocative di cosa?, che valore c’hanno, dico letterariamente (cioè: si inseriscono nel contesto di un processo filologico di stampo plastico?) – considerate il suo ultimo disco, Safari, che è fatto tutto di canzoni elenco della spesa, ci sono versi come

A te che sei l’unica al mondo / l’unica ragione per arrivare in fondo

che non c’è dubbio, plagio!, è Babi che scrive coll’uniposca dorato sul diario di scuola di Step, è Federico Moccia al cento per cento; e poi

Questo nostro amore è come musica

ce l’ho!, è Gionatan il corteggiatore di Uomini e Donne che ha appena dedicato alla tronista Daiana la serenata Notte d’amore sotto la luna formaggiosa di Posillipo (Giggi D’Alessio, inedito); e ancora e ancora

Gli occhi non sanno vedere quello che il cuore vede

e così via, a più non posso: non state ascoltando Jovanotti, state ascoltando un reading musicato di Federico Moccia – e poi oltre, smancerie a parte, vediamo il nascosto valore metaforico-esistenziale delle immaginette salterine, a cominciare dalle cartine geografiche

Un meridiano per forza incrocia un parallelo

e poi c’è l’apparato digerente spocchiosetto,

Quando io ho sete nessuno può bere al posto mio

e i ruttini d’indignazione che va be’, se non ti viene niente basta allungare la lingua fino in America,

ci sono armi nei supermercati e mettono i beep nei vaffanculo

e la lista della spesa più stupida di tutti tempi – capolavoro! (Jovanotti lo considera un contrappunto, ci scommetto)

Brace di fuoco di accampamento appena spento / piscio di tigre tenuto almeno una notte al vento / sette capelli di sette uomini raccolti all’alba sopra un cuscino / un pezzo di corteccia dell’albero dove giocavi a nascondino

che poesia! – e dulcis in fundo

Vorrei che questa pagina tornasse bianca per scriverci ti amo. Punto.

coi funz bimbominkia di Jovanotti che commentando su Youtube dimostrano d’essersi imparati la lezioncina – c’ha i funz svegli, lui:

ti amooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!! punto

(oh ma certo, forse ci si lascia sedurre dalle musiche, dico bene?, forse sì: le stesse nenie dagli schemi identici, gli stessi andamenti, la stessa assoluta desertificazione melodica, lo stesso saporino posticcio, lo stesso stupido camuffamento di arrangiamenti che fanno finta d’essere ricchi e originali – accordacci e ritmi banali non diventano ricchi e originali perché li si realizza con sintetizzatori appena appena meno comuni di quelli che usa Eros Ramazzotti – la stessa fisarmonichetta astorpiazzollica qui, la stessa percussioncina afro lì, gli stessi suoni bossa nova là – ah be’, WOW)

(i disegnucci qua sopra sono tratti dal libretto – che gli si può dire? come dice Giorgia: K419! – cliccandoci s’aprono più grossi)

173 commenti

ma che, commento per prima?!? benedetta sia l’insonnia…

comunque, ecco, volevo aggiungere che i disegnozzi pseudo-Luzzati di Jovanotti mi irritano assai. roba che mi verrebbe da commentargli dicendo solo “K 419”, ma dubito che capirebbe.

Commento #1 di giorgia
ottobre 8th, 2009 @ 4:39 am

non posso resistere al podio!seconda

Commento #2 di Anonimo
ottobre 8th, 2009 @ 7:10 am

Mozart era un VERO genio, e come tale era un bastardo. che abbia scritto cose che ci affascinano e rallegrano ancor oggi è, come direbbe il dottor Lecter, incidental.

il cherubini, invece, è un incidente di percorso.

Commento #3 di crocodile
ottobre 8th, 2009 @ 7:23 am

oops, ho italicato.

Commento #4 di crocodile
ottobre 8th, 2009 @ 7:24 am

jovanotti non sa niente di niente di niente. Anche meno. E’ persino oltre la superficialità e l’ignoranza e, senza dubbio, oltre moccia. Se questo non fosse chiaro, ha anche un cinismo senza confini, un world-cinismo, lui e tutti gli altri che cavalcano questo pseudo-bravopersonismo fatto di animaletti e sogni.

Commento #5 di gulp
ottobre 8th, 2009 @ 7:47 am

C’è speranza per tutti!
(oggi devo essere ottimista)
Top ten dopo millenni vivaaaa…

Commento #6 di Ghismunda
ottobre 8th, 2009 @ 7:52 am

ma andate affanculo puttane!
avete la figa desertica,questo è il vero problema.

Commento #7 di servetta
ottobre 8th, 2009 @ 8:00 am

@servetta
Motiva. Dai, dicci in maniera estesa il perché del tuo pensiero -tra l’altro originalissimo-, e se possibile non tirare fuori obesità e zitellaggio, ho vogila di qualcosa di spumeggiante e fuori dagli schemi.
E ho anche bisogno di ridere dello svantaggio mentale altrui, oggi.

Commento #8 di crawling chaos
ottobre 8th, 2009 @ 8:22 am

Una carampana in top ten! ahhh, so che non è sano ma godo da matti quando strapazzi Jovanotti… non l’ho mai sopportato, con le sue insulse canzonette e quell’aura di santità.

Commento #9 di lori
ottobre 8th, 2009 @ 8:30 am

Yeahhhhhhhhhhhhhh top ten!

Commento #10 di Misia
ottobre 8th, 2009 @ 8:36 am

ST SL INVDS e desertiche! Wolfgang 6 tr bll!

Commento #11 di Yersinia P.
ottobre 8th, 2009 @ 8:40 am

che tristezza constatare ancora una volta, e ad ogni livello, come certe persone siano capaci di muoversi solamente negli stereotipi..

Commento #12 di isab
ottobre 8th, 2009 @ 9:09 am

Betty questo è il posto musicale che al pari di Allevi mi ha fatto sobbalzare dalla sedia :-D
E sugli amichetti We Are The World
a momenti soffoco!
Oggi è una splendida mattina di sole!
ottimismo cribio :-)))))))))

Commento #13 di Misia
ottobre 8th, 2009 @ 9:16 am

a me ai tempi di gimme faiv ollrai piaceva.
poi ho smesso.

Commento #14 di vipero
ottobre 8th, 2009 @ 9:19 am

è convinto che la musica (l’Arte) si faccia così, abbandonandosi all’irrazionale scemo ribollire dell’Emozione che riempie i cuori

Più vedo questi in azione più mi convinco che senza Benedetto Croce il mondo sarebbe stato un posto migliore.

Commento #15 di Stef Ansia
ottobre 8th, 2009 @ 9:20 am

Il lorenzocherubiniinartejovanotti era mio compagno di classe alle medie: era grasso, basso, imbranato, con le guanciotte perennemente rosse, disegnava benissimo, era una capra a scuola, veniva da una famiglia modesta e semplice, di brava gente onesta, non era antipatico, era un po’ del tipo molesto, affettuoso e appiccicoso, invadente a fin di bene. Ma era stupido, e non vedo come possa essere diventato intelligente da grande quando ha ascoltato il richiamo dell’ombelicodelmondo dentro di sé. Stupidi si nace e si rimane. E vieppiù diviene fastidiosa la stupidità quando ammantata di pretese buoniste ecumeniche da portatore sano di messaggio alto. Se sei stupido, stai lì zitto a fare lo stupido in un angolo e non scassarci la minkia pensando di avere qualcosa d’importante da dirci.

Commento #16 di alessandra
ottobre 8th, 2009 @ 9:26 am

Scusate, nasce con la esse.

Commento #17 di alessandra
ottobre 8th, 2009 @ 9:28 am

top ten!
ma come fa una ad essere contemporaneamente escort e allo stesso tempo avere la topa desertica?

Commento #18 di GiuliadaOz
ottobre 8th, 2009 @ 9:34 am

Ecco, lo sapevo anche prima, ma adesso ho un’ulteriore conferma: jovanotti è scemo scemo scemo in modo assurdo.

Commento #19 di juleZ
ottobre 8th, 2009 @ 10:02 am

Top 20!!!

Commento #20 di Andre
ottobre 8th, 2009 @ 10:03 am

Mi era sfuggito il banner! Cos’è sta storia di Eco sotto steroidi? Non vedo l’ora di leggerla!

Commento #21 di juleZ
ottobre 8th, 2009 @ 10:10 am

Desolante constatare come al giorno d’oggi basti avere turbe psichiche e/o essere dei perfetti imbecilli per esser considerati/autoconsiderarsi Veri Artisti. E’ un vizietto che hanno preso tutti i miei ex morosi; chissà, forse son io che li conduco alla bimbominkiaggine acuta.

E comunque: Betty, io ti lovvo.

Commento #22 di TruzzaPentita
ottobre 8th, 2009 @ 10:10 am

Tempo fa, per gioco, ho provato a prendere un testo del Jovanotti periodo paninaro-equilafesta (Sei come la mia moto) e a piazzarlo su una musica del Jovanotti periodo nogglobo-volemosebbene (A te); come puoi vedere ( http://www.massimomanca.it/seicome.mp3 ) quadra perfettamente, e ciò non è casuale >:)

Commento #23 di Massimo Manca
ottobre 8th, 2009 @ 10:14 am

povero Mozart, si starà rigirando nella tomba!

Betty tu sei un GENIO! :D

Commento #24 di Kitiana
ottobre 8th, 2009 @ 10:27 am

cartamodello romantico dello stilosissimo artista poseur

LOL
E finalmente qualcuno che sfotte un po’ chi afferma che i bambini e i sempliciotti capiscono l’Arte meglio di chiunque altro… non se ne può più di questo trito luogo comune.
Betty, sei il solito genio e io, al solito, ti lovvo.
Devo ancora leggere il post di ieri, accidenti.

Commento #25 di elenalucrezia
ottobre 8th, 2009 @ 10:41 am

mi fa proprio tristezza il fatto che a questo coglione abbiano pubblicato tutte queste stronzate.

Commento #26 di Vale
ottobre 8th, 2009 @ 10:43 am

betty, non ho le forze per ora di leggere, cmq lovvosità. W mozart,che sta sopra tutti e vede tutti molto piccoli, poichè molto distanti. Jovanotti? chi è costui? dovrò documentarmi?

Commento #27 di luca
ottobre 8th, 2009 @ 10:45 am

Peggio di Giovinotti ha fatto solo Baricco quando ha messo le mani sul Flauto Magico.

Commento #28 di Bubu
ottobre 8th, 2009 @ 10:52 am

Quando sono arrivata alle notarelle esclusivamente giovanottiane mi veniva da vomitare.

Commento #29 di Vale
ottobre 8th, 2009 @ 10:55 am

Post da antologia. Altro che “blog cattivo”. Brava Betty!

Commento #30 di Makabe Rokurota
ottobre 8th, 2009 @ 10:59 am

“”””mi colpirono alcuni suoi spartiti autografi che contenevano appunti senza nessuna cancellatura. Non aveva ripensamenti! Incredibile!””””

questa è fichissima, voglio dire, è vero, mozart scriveva in bella copia (e alcuni scrivevano per lui) e non correggeva perchè aveva chiare sia l’idea sia la tecnica di realizzazione, ma mi immagino sto jovanotti che guarda sta partitura, non trova lo scarabocchio e deduce (il luogo comune del mozart che non corregge, è una cosa che sa anche mio figlio di sei anni, ormai) senza saper capire un cacchio:-)
a lorenzo, ma parla d’altro dai! “nessun ripensamento”, impagabile!

Commento #31 di luca
ottobre 8th, 2009 @ 11:00 am

Ma come i disegni sono presi dal libretto? Pensavo fosse una presa per il culo … pensavo li avessi fatti tu!

Commento #32 di Frida
ottobre 8th, 2009 @ 11:12 am

Oh che bellezza!

Io desidero soffermarmi su una cosa su cui ho sempre riflettuto molto anche io: quella forma che qui è chiamata “canzone elenco della spesa”, ma che si può generalizzare anche in poesia elenco della spesa o in prosa libera elenco della spesa.
Ci ho sempre riflettuto molto perché, ammettiamolo, si tratta di una tecnica di portentosa efficacia evocativa; cioè: non si sta dicendo nulla di valido, ma sembra di sì, e questo basta a mandare in subbuglio molti pancini, e non sono di bimbominkia, talvolta anche di persone un po’ più avvertite.
Di più: in certi rarissimi casi ci sono dei “testi elenco della spesa” che riescono a essere davvero qualcosa di valido, ma lasciamo perdere questi casi e concentriamoci su come si fa una lista efficace: orbene a mio parere bisogna alternare ingredienti molto esotici ad altri invece molto comuni, presenti nell’esperienza di chiunque, come condimento ci può andare un po’ di numerologia che rimandi a qualche archetipo, con due gocce di riferimenti alla morfologia della fiaba di Propp come fosse Angostura e voilà cosa otteniamo? Beh, trovo che questo esempio sia fenomenale, una quintessenza dello stile elenco della spesa pretenzioso:

Brace di fuoco di accampamento appena spento / piscio di tigre tenuto almeno una notte al vento / sette capelli di sette uomini raccolti all’alba sopra un cuscino / un pezzo di corteccia
dell’albero dove giocavi a nascondino

WOW! L’accampamento! Magari di mercanti sulla via della seta, o di predoni… che avventura, intimità e amicizie virili intorno al fuco, c’è tutto un mondo! Poi ovviamente l’ingrediente ancora più esotico, il piscio di tigre, (con un po’ di trasgressività: ho detto piscio hi hi) per di più, pensate, stagionato, mitigato dalla rassicurante ma struggente domesticità dell’albero che faceva da “toppa” o “tana”: chi non ha giocato a nascondino? (Coi miei amici in realtà non usavamo un albero ma un idrante, ma va beh, è uguale). In mezzo, appunto, il riferimento numerologico che lascia anche trasparire delle ambiguità: ma erano cuscini diversi o il cuscino era uno solo? Perché sette uomini hanno diviso quel cuscino?

Le ricette poi possono variare, c’è chi insiste sull’esoticità degli ingredienti, affastellando stranezza e rarità per far trattenere il fiato al fruitore fino quasi a svenire, o chi invece inanella immagini sempre più comuni ma commuoventi, il fatto è che l’efficacia (superficiale) di questa tecnica è comunque sbalorditiva, e la sua resa di fronte allo sforzo richiesto ha del miracoloso.
Quindi ce la troveremo sempre di più tra le scatole, perché ormai i bimbominkia vogliono ritrovare nei prodotti “culturali” che consumano le stesse cose che sono capaci di scrivere sui loro diari. Sì, fatte un po’ meglio, ma non molto.

Commento #33 di Allevi3metrisopralcielo
ottobre 8th, 2009 @ 11:21 am

Ricordo la delusione di mia mamma che, guardando scalo 76, vide un’intervista di Paola Maugeri al Cretinotti: pochi giorni prima aveva perso il fratello…e lui, esibendo la sua solita espressione da salvatore del mondo, non faceva altro che ripetere che stava vivendo un grande periodo. Quando la Maugeri gli chiese “sei felice in questo momento?” Lui rispose “si, sono molto felice, perchè ho raggiunto un grande equilibrio interiore”.
Mamma ci rimase malissimo.
Io effettivamente non so che dire. Va bene separare le sfere emotive, va bene non giudicare l’interiorità altrui, va bene che uno mica è tenuto a piangere e a strapparsi i capelli pubblicamente.
Ma una roba del genere richiede una capacità di distacco sovrumana, direi quasi divina.
Boh. Francamente avrei qualche dificoltà ad attribuire una qualsiasi forma di divinità a questo mentecatto.

Commento #34 di Marika
ottobre 8th, 2009 @ 11:26 am

Oddio, Bubu, cosa m’hai ricordato! Baricco e il _suo_ Flauto Magico! Aaargh!

Commento #35 di giorgia
ottobre 8th, 2009 @ 11:27 am

“Un uomo senza psicologia”

ahahahahah!

Rido per non piangere.

Commento #36 di lara-v
ottobre 8th, 2009 @ 11:41 am

Gente, non dimentichiamo che questo sottosviluppato mentale è stato capace di scrivere robe del tipo:
‘Io credo che a questo mondo esista solo una grande chiesa che parte da CHE GUEVARA e arriva fino a MADRE TERESA…’

Una boiata che Sabina Guzzanti canzonò a suo tempo nella trasmissione ‘La posta del cuore’ nei panni del Che intervistato da Minà:
‘Che cosa pensa di una grande chiesa che parte da Che Guevara e arriva fino a Madre Teresa?’
‘Creo que… por una iglesia tan grande necesitamos una bomba MUY GRANDE!’

Comunque a proposito del periodo paninaro-equilafesta fatevi un giretto da queste parti:
http://www.orrorea33giri.com/2006/11/jovanotti-la-mia-moto-1989.html

Argomento che non c’entra una ceppa, ma già che ci sto:
della serie piccoli Allevi (spuntano come funghi e purtroppo) crescono, circa un paio di settimane fa mi sono imbattuta nella trasmissione di the brain, ospite Federica Fornabaio che presentava album d’esordio, a fine intervista s’è pure esibita al piano, vero piattume alleviano DOC… Penso che sentiremo ancora parlare di lei, people, Betty c’ha l’occhio lungo…

Commento #37 di Benten
ottobre 8th, 2009 @ 11:45 am

Bellissimo post, da Pulitzer. Però una nota mia: la copertina è bellissima. Non importa se è falsa, ad es. Michelangelo ha dipinto la Cappella Sistina con il Tizio con la Barba che sta tra le Nuvole e tutto il resto secondo le dicerie dei preti, inverosimile ma stupendo. Per dire io non sarei riuscito a fare meglio.

Commento #38 di juhan
ottobre 8th, 2009 @ 11:59 am

Ma che cappero pretendete da un ex diggèi?

E’ notorio che i diggèi di musica non capiscono una mazza. Sì certo vi sanno citare a memoria tutta la discografia compresi i bootleg dei “Chezzinkuls” compresa la formazione e dirvi chi suonava la fisarmonica nel loro terzo ciddì, ma costringerli in qualche maniera a confrontarsi con un classico è come cercare di far loro scalare il K2 in mutande e coi rollerblade.

Jovanotti fa parte di quella schiatta di geniacci del nulla che riesce a imbambolare generazioni di bimbominkia con filastrocche mal rimate.

Menomale che Betty c’è

Commento #39 di nonsonougo
ottobre 8th, 2009 @ 12:02 pm

Mi associo a vipero
perchè almeno quando cantava “ghimmifaiv ollrait!” aveva l’età giusta e si muoveva su un terreno a lui congeniale, cioè le canzonette da autoscontro per io tamarri dell’epoca (un pò come i gemellidiversi con “meri”,o un marco carta a caso,a voi la scelta).
Poi direi che tutto ciò che è arrivato dall'”ombelicodelnonno” in avanti dimostra solo che invecchiare non è sinonimo di maturare, per cui la mia
idea che lui sia insopportabile e le sue canzoni dei veri schifi trova oggi solo l’ulteriore e assoluta conferma.

Betty, ancora una volta sei la voce dei ostri cuori, ti lovvo!!!

Commento #40 di Suzywong
ottobre 8th, 2009 @ 12:05 pm

Bellissimo post, mi chiedevo che genere di pensierini contenesse questo cumulo di pagine (perche’ non penso che si possa chiamarlo libro) da quando l’ho visto quest’estate su una bancarella. Gia’ non sopportavo Giovanotti dai tempi delle medie, quando subi’ la trasformazione da scemotto che cantava “Ciaomammaguardacomemidiverto” sponsorizzato da Topolino ( http://www.youtube.com/watch?v=h2kRVz1L31U )
a uno che sa che al mondo c’e’ solo una grande chiesa che passa da Che Guevara e arriva fino a Madre Teresa (??!) e che Walt lovvava Hitler con un pampulu pimpulo parimpampu’ che manco Creamy.
Il mio disgusto si e’ accresciuto dopo la pubblicazione di quell’altro coso li’, “Il grande boh”, o come diamine si chiama. Forse per il titolo si e’ ispirato ai messaggi che gli manda il suo cervello quando cerca di capire come funziona un tostapane? E poi chi se ne importa di leggere i suoi pensierini rimasticati, ritriti, da ragazzetto che siccome va a pedalare in Patagonia e fuma il calumet della pace coi pinguini allora vuol far capire al mondo che siamo tutti uguali e tutti amiconi? Ho conosciuto tanta gente cosi’, gente che c’ha il nonno che vive in un castello in Germania coi souvenir nazisti nel cassetto ed e’ bisnipote di Bismark, ma oh, c’ha i dread e non compra la birra al bar che costa troppo, meglio al negozio dei pakistani all’angolo che so’ amici miei e si’ c’ho l’amici we are the World pure io (storia di vita vissuta).
Insomma, un disgusto profondo che provo verso questo genere di persone trasformiste che credono di essere dei geni incompresi quando invece non riescono ad avere un pensiero originale, per quanto piccolo.
Scusate lo sfogo, ma ieri ho scoperto di pesare 68Kg e mi sa che un giorno o l’altro, con questi cambiamenti climatici, mi si desertifichera’ la topa.

Commento #41 di mancspag
ottobre 8th, 2009 @ 12:07 pm

Non scrivo quasi mai commenti…mi limito a leggere ma stavolta…quando dice:”un musicista usa gli accordi e non sa perché” ma davvero lo ha detto???
Ma è scemo??(ovviamente sì)
Ma perché uno così deve scrivere un libro su un argomento di cui non sa una beneamata mazza?Quest’uomo son 20 anni che fa musica e non ha cultura musicale, non è musicista, non sa cantare, scrive canzoni che i libri di Moccia in confronto sono capolavori di arte letteraria…non si ritiene già abbastanza fortunato ad aver guadagnato palate di soldi con le sue canzoni urende?No!Deve pure pigliarci per il culo scrivendo un libro su Mozart…che poi, l’avrà fatto su Mozart perché è l’unico che conosce almeno di nome!(e solo perché ci han fatto il film)
E poi basta con sta storia che la musica di Mozart è tanto caruccia e allegra e semplice con i motivetti da fischiettare!Fischiettati tutto il la maggiore per violino poi mi vieni a dire…bah…
Sta gente è un insulto a chi si fa il culo 10 anni in conservatorio studiando 6 ore al giorno e poi si ritrova precario in orchestre che non hanno i fondi per pagarti…e poi in Senato ci suona Allevi, all’arena di Verona Ligabue e Jovanotti si paragona a Mozart…
Perchééééééé???????

Commento #42 di sara
ottobre 8th, 2009 @ 12:12 pm

@Massimo Manca: sei un grande!!! Anche se, a momenti, “sei come la mia moto” ha più senso delle ultime cagatine del cherubini.

Non sopporto più tutta questa cristologia. Che allevi e jovanotti si ammantino di messianismo-voi-non-mi-capite-perché-non-siete-puri mi fa solo ridere. Ma attribuire le proprie incapacità a una figura complessa e geniale come quella di Mozart no. Dimostra solo un desiderio di elevarsi verso vette che sono inaccessibili a un giovanotti qualsiasi.

C’è una cosa che dovremmo dire a giovanotti: seisoloinvidiosodiwolfgang.

Commento #43 di sir_perce
ottobre 8th, 2009 @ 12:25 pm

Massimo Manca è bellissimo, grazie! :-D

Commento #44 di Betty Moore
ottobre 8th, 2009 @ 12:28 pm

E così è successo…il mio blog preferito prende per il culo un personaggio di cui io sono per certi versi carampana. Non chiedetemi perchè, ma a me le canzoni di Lorenzo piacciono (e non ho nè l’età nè la forma mentis del bimbominkia medio). Certo è che qualche dubbio su di lui – come persona e come artista – mi è venuto spesso e da quando ho appreso da Betty dell’intervista a Lapo, beh…i dubbi si sono concretizzati in certezza! Ad ogni modo io ascolterò ancora le sue canzoni con insano piacere: ognuno ha i suoi scheletri nell’armadio e questo è il mio :)

Commento #45 di cris
ottobre 8th, 2009 @ 12:40 pm

jova sei carino
wolfy ti amo sei figo ti vengo a vedere al concrto a approposito io so parlare in tedesco però dopo mi devi mettere un autografo ti amo!!!!!amadeus ti devodire una cosa in tedesco “liben” cioè ti amo

E tu betty come ti permitted di insultare due demoni meridiani irti di simboli medievali (liste della spesa) di arcana interpretazione?

Tu e Luzzato Fegis siete i maleodoranti verri contraffatti della nostra società.

Hai capito? BULLA DELLE GIOSTRE.

Commento #46 di sir "copiaeincolla" perce
ottobre 8th, 2009 @ 12:45 pm

@Massimo Manca: ho le lacrime.
Il tuo contributo mi ha ricordato l’importanza di internet.

Commento #47 di Marika
ottobre 8th, 2009 @ 12:48 pm

Massimo Manca… che ridere!!! Comunque è mille volte più piacevole ascoltare te che lui, almeno sei intonato!

Commento #48 di lori
ottobre 8th, 2009 @ 1:31 pm

Queste cose qua a me mi caricano agli italiani gli caricano.

s.berlusconi a proposito di jovanotti.

Commento #49 di AEVILI
ottobre 8th, 2009 @ 1:42 pm

RRROCK ME AMADEUS!
l’unico oltraggio a Mozart che io abbia mai considerato divertente è stato quello del defunto Falco.
Jovanotti con questo libruccio ha azzeccato solo copertina e disegnini da adulto infantilizzato.

Commento #50 di TOD
ottobre 8th, 2009 @ 2:18 pm

“ci sono armi nei supermercati e mettono i beep nei vaffanculo”

o_O non l’ho capita!!

Commento #51 di mikyhell79
ottobre 8th, 2009 @ 2:28 pm

@servetta: O_o mi sfugge cosa c’entri il fatto che Giovanotti non sia un musicista degno di questo nome con la figa…

Commento #52 di Velvety Scarlet
ottobre 8th, 2009 @ 2:30 pm

“ci sono armi nei supermercati e mettono i beep nei vaffanculo”

o_O non l’ho capita!!

E’ la deprecazione, nemmeno troppo sbagliata anche se facilotta, del fatto che negli USA considerano che le parolacce siano qualcosa che mette in pericolo il tessuto sociale e quindi vanno oscurate mentre le armi in libera vendita no.

Commento #53 di io l'ho capita così
ottobre 8th, 2009 @ 2:33 pm

io davvero ammiro, Betty, la tua capacità di indignarti ogni volta con rinnovato ardore…a me jovanotti ha già annoiato anni fa (anche se verso gli otto anni ero una carampana sfegatata)

Commento #54 di elfofemmina
ottobre 8th, 2009 @ 2:48 pm

La parte su francesi me la sono appuntata che è una di quelle cose che vanno assolutamente condivise col mondo XD.

Ad ogni modo, l’unica frase di jovanotti che abbia mai apprezzato è stata “safari, dentro la mia testa ci sono più bestie che nella foresta “, ma perchè mi ricordava tanto l’insegnamento di Neo Genesis Evangelion.

Commento #55 di Mi sto mettendo nei guai...
ottobre 8th, 2009 @ 2:57 pm

Ho la figa desertica? Acciderbola, a saperlo ci avrei acchiappato qualche beduino di più!!!

La lista della spesa come gestalt artistica:

Signore, Signori ed onorevoli Bi-morfi, un giorno troverò quel maledettissimo Topolino dove si narrava delle velleità artistiche di Pippo come poeta (notare la somiglianza col Cherubini: a parte la candida ingenuità, intendo).

Egli scriveva filastrocche obrobriose spacciandole (non consciamente, è ingenuo, lui)
per poesie e venne invitato
(e pure modesto e privo di ambizione, lui)
dalla Società dei Poeti al premio per la poesia dell’anno.

Spedisce dunque la poesia e partecipa con Topolino alle audizioni finali, ove si scopre che tutte le poesie sono come quella di Pippo (delle perverse forme di delirio in rima e metrica, c’è addirittura un poeta che fa il copia-e-incolla di Crapa pelata e Ambarabà…).

Al momento clou viene decantata la sua poesia -cito arrangiando-:

“Prosciuttino in tagli fini
gnocchi e un pò di tortellini.
Burro, latte e poi scarola
e una mela -una sola!
Parmigiano a volontà
ed arance a sazietà!
…per finire non scordare
anche il pane di comprare.”

Pippo si agita, sbianca e si alza nervosissimo:
“Ma quella è …Quella è…quella è…la Lista della Spesa!!!

Il direttore della giuria, uditolo, lo abbraccia trionfale:
“La Lista della Spesa! Grandioso! Signor Pippo, lei ha vinto il premio!!!”

Ecco, ora so che cosa c’è sul comodino di Jovanotti al posto della Bibbia.

Un Topolino.

Ma non uno qualsiasi.

Quello.

Commento #56 di WeirdintheWyrd
ottobre 8th, 2009 @ 3:04 pm

WeirdintheWyrd: grande! mi inchino! sono illuminata… Grazie

Commento #57 di zeta
ottobre 8th, 2009 @ 3:07 pm

Sacchetto Penny Market
Son leggeri per magia
La scuola elementare
La maglietta della zia
Urlava Munch sereno
Il triangolo è scaleno
In Dyo non trovo niente di terreno

Inserire banalità d’amore, baby
Continuare metafora a cazzo di cane, baby

La bambola di Helly Kitty
sta sul portapane
Il mattarello accanto
alla Battaglia delle Rane
Le stelle sopra Kant
La legge dentro me
Metafisicamente
Wolfango lovvo te.

Inserire banalità d’amore, baby
Continuare metafora a cazzo di cane, baby

Oh, son capace anche io. Quello che vedo davanti a me, ricordi sparsi ed evocativi, minchiatine filosofiche/teoretiche/magico-scientifiche.
Son bravo eh? Son bravo! Son Mozart in pratica.

Commento #58 di sir_perce
ottobre 8th, 2009 @ 3:07 pm

Mhm, io ho una domanda sola: se Mozart non aveva la coprolalia allora insultava la gente solo per il fatto che lui era un genio e poteva tirarsela, in quanto migliore di tutti gli altri, e nessuno avrebbe mai potuto/osato offendere lui? (Chissà, poi, se aveva il carattere da bastardo di suo, o gli è cresciuto insieme alla megalomania (lo so, è esagerato come termine, ma non me ne viene in mente un altro). Nel senso che, se non fosse stato un genio ma una persona comune, avrebbe preso comunque per il culo chiunque avesse considerato inferiore a lui?)

Commento #59 di Anonimo
ottobre 8th, 2009 @ 3:08 pm

#59: Forse gli stavano sul culo i nobili, che -nonostante lui fosse un genio che si era musicalmente fatto il culo a capanna- si reputavano migliori di lui sotto ogni aspetto solo perchè erano nati in una determinata famiglia.

Un pò come gli artisti ‘umanamente incompresi’ di adesso, che solo perchè ci hanno la sensibilità che gli fa fare i ruttini indignati e gli dà il bruciastomaco pensando al biafra pensano d’essere Israfel di Poe caduto su questa sfigatissima terra.

@Zeta: grazie, ma mi monterò la testa. :D
Però sarebbe bello fare il lavoro opposto a Jovanotti, usare le cazzate per illuminare menti, anzichè ottenebrarle. XD

Commento #60 di WeirdintheWyrd
ottobre 8th, 2009 @ 3:21 pm

Pardon????

Commento #61 di Anonimo
ottobre 8th, 2009 @ 3:23 pm

I caratteri, “di loro”, non sono né bastardi né altro. I caratteri si formano con l’esperienza.

Le questioni comunque sono diverse. Un conto è utilizzare termini e immagini grottesche per deridere un certo tipo di gruppo sociale “perbenista”, ad esempio l’aristocrazia che Mozart prende di mira.
Un altro conto è disprezzare gli inferiori di classe, di rango, di intelligenza. Magari per il fatto che questo ti costringe a “imbastardire” la tua arte. E’ un ragionamento -questo di Mozart- che trovo molto moderno anche se un filo inconcludente.

Sono entrambe tecniche polemiche e nemmeno così originali.
Cielo d’Alcamo, Lewis Carrol e Karen Walker fanno la stessa cosa, per dire.

Da qui a parlare di coprolalìa… ma dai! Al massimo possiamo dire che mozart era un po’ snob e molto cinico. Per questo mi sta simpatico.

Commento #62 di sir_perce
ottobre 8th, 2009 @ 3:23 pm

i disegnini insulsi di giovanotty(molto meglio quelli di betty) non cambiano la mia opinione su di lui,sulla sua barbetta incolta e sulle sue braccia: rubate all’agricoltura.

Commento #63 di zof
ottobre 8th, 2009 @ 3:25 pm

59

non lo so, ma se guardi un programma a caso in un’ora a caso trovi un sacco di gente che pur essendo infinitamente sotto il QI di Mozart si prende la briga d’insultare chiuque e comunque “alla cazzo di cane” (sir pierce, perdonerà la citazione).
Da qui deduco che: (ancora una volta)Wolf era di certo un genio perchè anni luce in anticipo sui tempi!

Commento #64 di Suzywong
ottobre 8th, 2009 @ 3:27 pm

ah e comunque sono d’accordo con #62

Commento #65 di zof
ottobre 8th, 2009 @ 3:35 pm

Grazie WeirdintheWyrd e sir_perce per le spiegazioni :) (Sono l’anonimo numero 59, siccome il 61 non ero io, per non confondere ho messo un nick). Comunque sir_perce, non volevo offendere Mozart (dalle tue ultime due righe mi è sembrato che te la fossi presa, chiedo scusa), anche a me sta simpatico questo suo modo di fare, stavo solo cercando di immaginarmi se, quando gli presentavano una persona nuova, lui si metteva di impegno per conoscerla e poi giudicarla (positivamente o il contrario), o se, sin dall’inizio, la guardava dall’alto in basso in perfetto stile snob “io sono superiore e quindi non ti considero”. Però mi hai fatto capire che il problema suo non era le persone singole, ma le classi sociali, quindi il discorso è diverso, credo :)

Commento #66 di Sky
ottobre 8th, 2009 @ 3:39 pm

Da uno dei link del post:

Domanda: Teresa, sua figlia (10 anni, NdR), diventerà musicista?

Risposta del signor J: «Studia violino.È grazie a lei che ho imparato a leggere gli spartiti. Per farle farei compiti, ho imparato.

Se non fosse per la figlioletta diecenne questo qua sarebbe ancora un analfabeta musicale.
Stiamo parlando di uno che viene definito -e si definisce- “musicista”.
Oh crysto.

Commento #67 di crawling chaos
ottobre 8th, 2009 @ 3:39 pm

P.S.
Stiamo parlando di uno che si sente in grado di dare giudizi attendibili sulla scrittura musicale di Mozart quando fino a pochi tempo fa (la figlia non può essersi iscritta al conservatorio troppi anni addietro) non era in grado neanche di leggere la partitura di Fra’ Martino campanaro.

Oh, crysto.

Commento #68 di crawling chaos
ottobre 8th, 2009 @ 3:45 pm

“poco” tempo fa, ovviamente :P

Leggere l’intervista m’ha scosso.

Commento #69 di crawling chaos
ottobre 8th, 2009 @ 3:47 pm

Jovanotti è imbarazzante.

Commento #70 di noesis2
ottobre 8th, 2009 @ 3:57 pm

Simpatica, sì.

Commento #71 di marcovaldo
ottobre 8th, 2009 @ 3:59 pm

Uuuuh cos’è quella cosa su Umberto Eco??

Commento #72 di Silvia
ottobre 8th, 2009 @ 4:04 pm

Weir: io quel numero di Topolino ce l’ho.
Lo conservo soprattutto per quella storia, grande!

(ah, il direttore precisava che alla poesia di Pippo mancava giusto il titolo…)

Commento #73 di Vale
ottobre 8th, 2009 @ 4:04 pm

Scale scivolose,
malve soloinvidiose,
non capiscono l’arte,
solo morgan
in parte

Checco zalone
è molto meglio
è un truzzone,
ma con un po’ di contegno.

Commento #74 di nunu
ottobre 8th, 2009 @ 4:05 pm

Uhm, sì, piacerebbe anche a me sapere cosa hai in mente per Eco…

Commento #75 di Vale
ottobre 8th, 2009 @ 4:09 pm

No dai no, non sono riuscita a leggere il post fino alla fine perchè ho la nausea…che coglione ragazzi…

Commento #76 di cami
ottobre 8th, 2009 @ 4:32 pm

Quoto elfofemmina(a parte l’infantile carampanismo!),quando una notte mi ritrovai seduta su una panchina con Saturno(yeah-funkyfunky)a Cortona,gli dissi tutto,a 17 anni.Betty,ma non esci più?Una o più mmb…malve?;-)
@crawling:leggendo di fretta il tuo commento,ho letto Fra Martino Carampano…mon dieu(dyeu)

Commento #77 di grace
ottobre 8th, 2009 @ 4:46 pm

ho scritto una canzone,
formata da due parole,
la prima è TI
la seconda AMO…

Commento #78 di vipero
ottobre 8th, 2009 @ 5:16 pm

leggo a scrocco da sempre e non ho mai commentato, ma devo citare i commenti su iutub nel canale di lorenzocherubiniinartejovanotti dove un tale scrive:
mi emozioni sempre un casino lorenzo …quando ti sento mi sento orgoglioso di essere italiano..grazie di tutto quello che ci doni con la tua arte

aggiungerei un tiamo.punto!

Sta gente (e chi li segue) è improponibile.

@Betty: lovvosità come se piovesse

Commento #79 di mwp
ottobre 8th, 2009 @ 5:24 pm

@grace
Amo i lapsus azzeccati ;)

Commento #80 di crawling chaos
ottobre 8th, 2009 @ 5:24 pm

Myo Dyo! Ma basta con questa storia del genio pazzo e improvvisatore, non se ne può più! E poi Mozart proprio, uno che come pochi altri dedicava un’attenzione maniacale alle sue opere (e si vede: sono perfette!).
E basta anche con la favola dell’arte per l’arte, per il sentimento, quando il 90% delle opere migliori è stato fatto su commissione, comprese quelle di Mozart (cazzo dovranno mangiare anche gli artisti o no?).
Confesso che Jovanotti non mi dispiace nemmeno, lo ascolto in macchina quando capita, ma devono proprio finirla, tutti, di spacciare l’idea che i geni vengano cagati dal nulla così, perchè sì. L’artista è tre quarti dura fatica e un quarto genio, chi mette solo la dura fatica è un rispettabile artigiano, chi ha solo il “genio” e non lo coltiva è una scorreggia nel vento. Punto. (e scusate i francesismi)

Commento #81 di Talia
ottobre 8th, 2009 @ 5:58 pm

pensavo di scrivere un libro di ingegneria genetica, così.

Commento #82 di luca
ottobre 8th, 2009 @ 6:04 pm

vero talia, è così.

Commento #83 di luca
ottobre 8th, 2009 @ 6:05 pm

@sara: quoto ogni tua virgola.

@sir perce e @weirdin: vi prego non smettete, il mondo ha bisogno di voi!

@ Betty: lovvita` somme e son tutta in subbuglio perche` non vedo l`ora di leggere il post su Eco (mi accorgo che lo aspetto in realta` da tutta una vita…)

Commento #84 di GiuliadaOz
ottobre 8th, 2009 @ 6:24 pm

e comunque:

@carampana: come si puo` contemporaneamente essere “puttane” e avere “la figa desertica”?

a furia di fruire liste della spesa si perde la cognizione del principio del terzo escluso?

Commento #85 di GiuliadaOz
ottobre 8th, 2009 @ 6:30 pm

@ Talia: in Australia sintetizzano in “10% inspiration 90% perspiration”.

quoto.

Commento #86 di GiuliadaOz
ottobre 8th, 2009 @ 6:32 pm

che ignoranza il cherubini…si decisamente lo preferivo in versione coglionazzo “no vasco no vasco io non ci casco, per quelli che la notte ritornano alle tre… no vasco no vasco io non ci casco perché io non mi fido di chi non suda mai…”…ahahaha!

Commento #87 di robi
ottobre 8th, 2009 @ 6:51 pm

Betty… che dire… stavolta hai toppato: mi hai fatto sganasciare, ma il prode Cherubini Ti ha superato alla grande, mi ha fatto ridere molto di più!! Non conoscevo il libro ma già osservando la copertina mi scaturiva la voglia di organizzare un falò tipo “Reichskristallnacht” insieme ai capolavori di Moccia, Baricco e la Trilogia Alleviana.
In effetti all'”incontinenza diarroica” ho rischiato di soffocare, alla “desertificazione melodica” ho rischiato il collasso e con Gionatan e Daiana ho veramente rasentato l’arresto cardiaco… però un vertice comico come “musica ritmica timbrica sciamanica” neanche Tu lo avevi mai raggiunto!!
Pensate se fosse qui il grande Amadè e gli dicessero che scrive musica timbrica sciamanica: il prode Lorenzo cambierebbe mestiere (!?!?) a furia di calci nel culo…
Certo se, invece, si potesse mandare lui nel ‘700, probabilmente una zappa per dissodare acri di colline a solatio la troverebbe immediatemente…
…o tempora o mores…
Grazie di esistere Betty…

Commento #88 di wilhelm
ottobre 8th, 2009 @ 7:07 pm

Mi sto innamorando di Betty Moore sempre più a ogni recensione!!! Il mio cuore ormai batte a ritmo di “Serenata Rap”… ihihihih….. Saluti da Amedeo Volfango :P

Commento #89 di Sebastian
ottobre 8th, 2009 @ 7:15 pm

#74 nunu applausi!

Commento #90 di Crazy Simo
ottobre 8th, 2009 @ 7:21 pm

il giovanotto ha letto tre lettere tre, si è visto il film e…ha capito tutto di Mozart. e ci scrive un libro. bhò!!! certo che questa è proprio l’era del pressappoco!!!.
ma qualcuno ha mai detto al giovanotto che Beethoven, nella sua maturità artistica, stava diventando inesorabilmente sordo??? sai che flash!!!!!!!!!la musica dentro!!!meglio di allevi!
magari scriverà un altro libretto per opera intitolato “l’apparecchio acustico di Beethove”, così, tanto per sentito dire!!!!
quoto in pieno 41 e 42: basta co’ ‘sta gente che, dopo aver fatto un viaggetto in patagonia, crede di aver un contatto profondo con la Pachamama. Ma andate a zappare la terra!!!
sempre forza betty
viò

Commento #91 di viò
ottobre 8th, 2009 @ 7:55 pm

è l’ennesima dimostrazione del declino dell’umanità. Qualche anno fa, avrebbero mai permesso a un mediocre autore di canzonette di scrivere su un grande musicista su cui non sa nulla? no.
E jovanotti lo ammette, che di mozart non sa un cazzo, ma scrive lo stesso il libretto. Ha un senso tutto questo? no.
jovanotti è figlio del suo tempo, interpreta perfettamente il periodo in cui viviamo. La chiesa che parte dal che e arriva fino a madre teresa, non è forse la filosofia del pd?

Commento #92 di wowbagger
ottobre 8th, 2009 @ 8:54 pm

Dunque, confesso che le canzoncine di Jovanotti mi piacciono abbastanza.
Detto questo, ho sempre detestato la sua vena umanistaristica/ afrowannabe/ eliminamoildebito. Insopportabile.
Non essendo un’esperta di musica, ragiono esattamente come il vetturino deprecato da Mozart, ovvero, mi piacciono anche le cose che posso fischiettare senza pensarci su. Ne sono consapevole, so di essere totalmente ignorante in materia, non ho nessuna pretesa, nessuna velleità.
Il fatto invece che lui abbia pensato seriamente di poter affrontare “alla pari” Mozart mi fa capire che è proprio scemo. Ma scemo scemo. Oltre che presuntuoso, ottuso, musicalmente caprone. E poi dire così, non nonscialans, che l’Arte nasce così, dal nulla, senza pensare, senza sforzo, non solo è da idioti, ma è davvero un insulto.

Commento #93 di Francesca
ottobre 8th, 2009 @ 8:58 pm

A parte il fatto che questo: “Gli occhi non sanno vedere quello che il cuore vede” è scopiazzato da Saint-Exupéry, “Voici mon secret. Il est très simple: on ne voit bien qu’avec le cœur. L’essentiel est invisible pour les yeux”.

La cosa più irritante è che ci si vanti della propria ignoranza riguardo un argomento che si intende se non approfondire, per lo meno ‘sviluppare’ in un modo qualsiasi, nascondendosi dietro una sorta di pseudo-umiltà, che fa tanto brutta interpretazione di ‘So di non sapere’.

Umpf.

Commento #94 di momo
ottobre 8th, 2009 @ 9:22 pm

#73 Vale

Ti prego, scannerizza quelle due pagine di capolavoro e linkacele! XD

(sì, la battuta del titolo non sapevo dove inserirla. Inoltre credo proprio che gli dicessero da subito che la sua era quella vincitrice, ma la mano correva e la febbre emicranica -tipica del genio folle ed incompreso- mi pervadeva a fondo…)

@GiuliadaOz: Dici che al mondo serve qualcuno che si ricorda a memoria le storie di Topolino lette decenni prima ma che non ha la più pallida idea dell’esame di Psicologia Dinamica di cinque anni fa?
…Nono, poi leggo del Jova che ha imparato a leggere spartiti con la figlia* e vado a pensare potrei anche campare scrivendo dell’esegesi critica di Kant a topolinia…

Ah, Zapotec e Marlin sono i miei personaggi preferiti (cit.): sono chiaramente una coppia di fatto atea e positivista.

*(porella, chissà cosa ne penserà lei ed i suoi insegnanti, del padre)

Commento #95 di WeirdintheWyrd
ottobre 8th, 2009 @ 10:28 pm

Il mio primo commento!
Mi sono appena accorta che Jovanotti e Sandro Bondi fanno parte della stessa inutile corrente poetica.
E un inquietante dubbio mi attanaglia… Chi copia chi?

Commento #96 di Erodiade
ottobre 8th, 2009 @ 10:30 pm

Oh mein gott.
Scriverò anche io un libro su Mozart, e ci farò tanti tanti tanti dindini.

Commento #97 di apheniti
ottobre 8th, 2009 @ 10:40 pm

secondo me entrambi copiano Pippo

Commento #98 di nunu
ottobre 8th, 2009 @ 10:44 pm

wowbagger
ti sbagli, purtroppo.
Anche Venditti fece lo stesso: “Mozart è stato (…) il Vasco Rossi del Settecento”.

Commento #99 di Rita
ottobre 8th, 2009 @ 10:45 pm

@Rita: ignoravo che pure venditti si fosse cimentato con mozart (certo che paragonare uno dei piu grandi musicisti di tutti i tempi con un rocker italiano mediocre famoso solo dalle nostre parti mi sembra davvero esagerato….)
Però quell’articolo è del 2004… forse il declino è iniziato nel 2000, boh.

Commento #100 di wowbagger
ottobre 8th, 2009 @ 10:50 pm

venditti ultimamente è molto famoso per certe uscite un po’ infelici.

Commento #101 di Mi sto mettendo nei guai...
ottobre 8th, 2009 @ 10:55 pm

Io non ci posso credere. Davvero ha scritto un libro su Mozart senza informarsi? Ma io dico, se ci metti la firma e la faccia, evita di fare figuracce! Puoi anche informarti un pò e non fermarti alle banalità.
Io sono d’accordo con Luca. Lui pensa di scrivere un libro di ingegneria genetica, io mi dedico ad un saggio sulla coltivazione di frutti tipici della papuasia importanti in climi freddi come quello in antartide

Commento #102 di ela88
ottobre 8th, 2009 @ 10:55 pm

“le mutande elettriche di stockhausen”
ho già il titolo. ora pensavo di metterci un 20% di wikipedia, un 15% di omaggio a velvet underground e dintorni, un 55% di cazzate anarcoidi/burroughsiane e un 10% di perdita dei valori e assenza di punti di riferimento.
poi mi propongo a Manuel Agnelli come suo ghostwriter.
chissà se mi lascia scrivere che Sabryna Trash è l’erede naturale del grande e controverso stockhausen? mah! ci provo…

Commento #103 di TOD
ottobre 9th, 2009 @ 12:01 am

Ora entro con un nickname eccentretnichetto, mi fingo funz del Jova e dico che questo è un bloggo frequentato da ghostwriter cinici, insensibbili, spietati (l’antitesi del Jova …come i cattivi di Capitan Planet, tipo!) che ci hanno i paesi bassi depressi, in compensato e col ph alle stelle.

Ma sopratutto, siamo tutti ghostwriter: giù la maschera! Inizio io: scrivo i servizi al Mollica.

Commento #104 di WeirdintheWyrd
ottobre 9th, 2009 @ 12:15 am

TOD, FALLO!

Commento #105 di sir_perce
ottobre 9th, 2009 @ 4:07 am

@ Weirdin: ti ricorderai poco di quel che hai letto ma le analisi ti vengono belle lucide… la mia sensazione e` che qualunque cosa tu abbia studiato sia sveglia ed applicata al pensiero. Compreso Topolino!

Commento #106 di GiuliadaOz
ottobre 9th, 2009 @ 8:27 am

care bestie da soma che non siete altro,
jovanotti,il grande cherubini,che io ammiro in quanto artista libero dai condizionamenti delle vostre opinioni poco rilevanti come quasi sempre sono le opinioni,ha scritto un libretto d’opera per bambini liberi come lui.
non si è confrontato con mozart ma semplicemente con il suo mito popolare,che è ben altra cosa dal mozart reale.Ma voi siete bestie da soma e a voi va solo la mia compassione.
mi chiamo giulia e vivo in garfagnana dove le opinioni contano poco e conta il soffio del vento.
provo tristezza per molti di voi.

Commento #107 di giulia
ottobre 9th, 2009 @ 9:10 am

Sottoscrivo parola per parola il commento #42 di Sara.

Poi ci si stupisce se i oggi ragazzi non studiano piu’ e puntano a diventare tutti tronisti e veline: sono solo la forma piu’ evidente di questo rinkoglionimento generale per cui siamo abbagliati da cose fatte alla cz di cane ma vendute bene.

Commento #108 di CloseTheDoor
ottobre 9th, 2009 @ 9:30 am

@ giulia

insomma non basta che gli adulti siano sommersi di cazzate, adesso anche i bambini dobbiamo soffocare con luoghi comuni e oscenità subculturali. Quando ero piccolo avevo dei libri meravigliosi. Erano piccole storie raccontate con i quadri di mirò, matisse e kandinsky. Davvero notevoli, semplici e poetiche. Meno male che mi sono risparmiato la cacca di mozart a pois arcobaleno. (E scusate il patetico viaggio nel tempo ma una volta i cherubini se stavano distratti sulle loro nuvolette e non scendevano a rompere i coglioni ai comuni mortali).

Commento #109 di luca
ottobre 9th, 2009 @ 9:32 am

“Animali da soma”? “soffio del vento”? mmmhh..il jova ci farebbe su una bella canzone secondo me. allora è vero che i fUnz e i loro idoli si assomigliano.
Ma prova tristezza per qualcos’altro, và, che c’è ne di roba seria per cui deprimersi intorno..

Commento #110 di Anonimo
ottobre 9th, 2009 @ 9:42 am

Animali da soma
di umore scontento
finiscono in coma
nel soffio del vento…

Scusate…ma anche io ho avuto un breve lampo di infantile, sfrenata e libera genialità!

Giulia, piuttosto che cibarmi gli spropositi di questo cretino….De Amicis tutta la vita!!!
Ci sarebbero poi signori come Gianni Rodari, Collodi e Italo Calvino, va vabbè…
Comunque, sarà che non abito in Garfagnana ma in un condominio dove più che il soffio del vento si sentono le scorregge del vicino di casa…io da piccola ho sognato la grande musica classica con “Fantasia”, un lungometraggio che mi fatto provare le emozioni più belle e intensa della mia vita.
Queste sono le opere che educano l’infanzia.

Dubito che gli scarabocchi del Giova avrebbero sortito lo stesso effetto (cioè, mi sarebbero venute le lacrime agli occhi…ma per un altro motivo!)

Commento #111 di Marika
ottobre 9th, 2009 @ 10:31 am

Giulia, poniti la domanda: Ai bambini non gliene fregherà nulla della differenza (fino a quando non dovranno studiarselo per forza): ma Cherubini sa la differenza fra il Mozart mito popolare, il Mozart storico ed il suo Mozart?

Io dico di no, opinione che è supportata dal FATTO dimostrato nelle interviste. Jova non conosce Mozart, ergo non sa distinguere la figura storica da quella miticheggiata.

Poi: converrai che Cherubini s’improvvisa qualcosa che non è?
Drammaturgo musicale, disegnatore e scrittore di storie per bambini, ecc.
Fatto.
passo successivo: converrai che lo fa
senza premurarsi di conoscere con profondità il materiale del suo lavoro?
Fatto.
Converrai che lo fa anche male?
Opinione.

Okkey, è un lavoro per bimbetti, giusto.

…ma proprio perchè è un lavoro per bimbetti andrebbe fatto in maniera professionale. Educativa, oserei dire.
(e il Jova è educativo quanto un tizio che ci viene a dire che siamo tutti bravi, belli e giusti allo stesso modo.
Non è vero e i bambini lo sanno meglio degli adulti.)

Smettiamola di credere che i bambini siano dei pischelli che si emozionano per quattro colori in croce: se lo fanno è perchè stanno assorbendo tutto come spugne e per loro il rosso non sarà mai più così rosso. E’ in quell’età che si fagocitano informazioni e i miti senza pensarci
(e questa caratteristica la si vuol protrarre anche alle altre età- fenomeno bimbominkia: il mito intoccabile)
e io di far fagocitare l’intossicante luogo comune del ‘genio sregolato ed incompreso’ non ci tengo!

Perchè se questo mito si radica alla fine il ragazzino/a crederà che per lui/lei basti applicarsi anche brevemente a qualcosa che tanto qualcosa di creativo e nuovo produrrà. Come se l’Opera d’Arte sia come tirare fuori un coniglio da un capello (senza avere idea di come effettivamente si ottenga quest’effetto e che dietro c’è tecnica ed allenamento -di anni).
Esperienza personale.

Qui per me il Jova ha toppato -Opinione-
se pensa che basti la fantasia e la passione a fare il genio (o anche solo l’artista). Dimentica una certa qual predisposizione, lo studio, l’applicazione, la costanza, la tenacia, il sostegno delle altre persone, l’autovalutazione oggettiva e via di seguito… Volutamente?

Cherubini (se tutte l’idee della storia sono sue) ha trasformato Mozart in una favola coi luoghi comuni al posto degli archetipi. FATTO.
L’ha banalizzata. Mia opinione.
(il critico che nemmeno lui sa quel che dice, la scienza fredda, inumana ed austera, il Cardinale che grida all’eresia…)

…E noi maligni -oh sì- maligneggiamo e maligneggio anche se mi piacciono e mi sono piaciute delle sue canzoni.

Del suo essere ‘personaggio artistico’ più che artista.

Sul fatto di cosa contino le opinioni per ‘Jovanotti’ posso dire tranquillo che le nostre -di certo- non gli interessino.
Come ho già detto noi (gli abitudinari del blog) ci piace avere uno sguardo caustico e disincantato.
Possibilmente critico su tutto.
E Jovanotti non canta per noi. ;-)

Commento #112 di WeirdintheWyrd
ottobre 9th, 2009 @ 10:43 am

IMHO Giulia si sta divertendo a fare la carampana, ma ci sta prendendo per il chiulo ;-)

Commento #113 di CloseTheDoor
ottobre 9th, 2009 @ 10:50 am

Vere o false, che importa?

Betty riconoscerà i suoi.

:-D

Commento #114 di WeirdintheWyrd
ottobre 9th, 2009 @ 10:57 am

Brrr. Ci vuole coraggio, per fare le carampane di Jovanotti. Onore al merito.

Commento #115 di jules chinaski
ottobre 9th, 2009 @ 12:19 pm

Le canzoni di Jovanotti arrivano al cuore. Questo blog no.
Penso che “A te” sia una delle più belle canzoni mai scritte, ha una profodità e una magia unica.. fa piangere da quanto è bella. Questa recensione no.
Me ne torno nell’oblio; addio malvestite.

Commento #116 di Chiaretta
ottobre 9th, 2009 @ 1:09 pm

“Il grande cherubini”, cosa mi tocca leggere? Il vento che soffia in garfagnana deve contenere sostanze tossiche dannose per il sistema nervoso…

Commento #117 di cami
ottobre 9th, 2009 @ 1:12 pm

comunque, se la gente si limitasse a fare il proprio lavoro se non altro farebbe una figura migliore…sicuramente più onesta. Alla fine ci sprecherebbe il suo fiato a prendersela con Jovanotti perché ci dice che siamo come il sole a mezzogiorno baaaabyyyyy? Non io.Ma no, lui- e non solo lui, va un casino quest’anno (colta citazione)- lui deve andare oltre, strafare, sboroneggiare… facendosi inesorabilmente ridere dietro. Chissà se lo fa per soldi o ci crede davvero un casino…

Commento #118 di elfofemmina
ottobre 9th, 2009 @ 1:18 pm

Questo blog è una figata, bye bye chiaretta

Commento #119 di cami
ottobre 9th, 2009 @ 1:22 pm

Weird, 95: lo faccio! mi ci vorrà un po’ perché non ho lo scanner, ma lo faccio, lo metto da qualche parte (blog?) e poi ve lo linko!

Comunque ecco: le “canzoni” – chiamiamole così – di giovanotti, piacevano a mia nipote quando aveva tre anni.
Ora ne ha sei e va in prima elementare, è cresciuta per queste cose.

Commento #120 di Vale
ottobre 9th, 2009 @ 1:33 pm

Lunga da leggere questa esegesi del mito lorenziano ma ne vale la pena poiche’ fitta di appunti e annotazioni interessanti, congruenti anche se a volte sostenute con troppo “colore linguistico”. Il personaggio, il cantante, lo conosciamo tutti, le canzonette che scrive piacciono e io, personalmente, non le disapprovo. Quello che mi fa sorridere in modo preoccupato e’ il ruolo, lo spazio, il compito, quasi la … missione che al “Cherubino” sembrano essere stati assegnati all’interno della nostra cultura contemporanea. Girava in rete, tempo fa, un post di una professoressa di lettere distaccata in Francia che raccontava il suo grosso imbarazzo quando il locale Istituto Italiano di Cultura (organizzazione normalmente agganciata alla rete consolare) propose ai candidati francesi per la certificazione in italiano la traduzione di un brano tratto da “Il grande boh!”. Oppure penso a quando la Pivano buon anima ebbe a definire il “Ragazzotti” come uno dei piu’ espressivi tra i nostri … poeti, paragonandolo (se non sbaglio) a De Andre’. Tralasciamo il culto praticamente perpetuo del quale Veltroni gli fa segno e le genoflessioni mediatiche che gli attribuiscono diversi gruppi editoriali.
Ecco, io non mi interrogo tanto sul successo musicale che Lorenzo detiene da anni in fette diversificate di pubblico, perche’ questo ha una sua spiegazione legata alla fruizione personale della musica che ognuno puo’rivendicare per se, quello che mi chiedo e’ come mai la cultura e la politica di un paese hanno bisogno di assegnare a Jovanotti sempre piu’ un ruolo o un multiruolo che palesemente va oltre la portata della sua musica.
Che societa’ e’ quella che ha bisogno di un Jovanotti ambasciatore per scoprirsi di volta in volta piu’ impegnata, piu’ solidale, piu’ giusta, piu’ corretta, piu’ ecologica, piu’ lirica (nel senso letterale non musicale), piu’ attenta alla infanzia, piu’ femminile, piu’ laica e piu’ spiritualista, piu’ tutto. Insomma, che societa’ e’ quella che deve coniugare Jovanotti in tutte le forme del presente per costruire il proprio paradigma culturale generale. E’ la societa’ per la quale alla fine del percorso non esistera’ altro Mozart all’infuori di quello “tracciato” dal Cherubino come non esiste gia’ altro Dante Alighieri se non quello stropicciato in TV dal Benigni.

Comunque cara Betty, con “La parrucca di Mozart” ci sei andata giu’ pesante e ci sei piaciuta, ora prova a cimentarti con quello che la sorella Anna Cherubini scrive per la fiction TV, se ci riesci.
Saluti.
Leo

Commento #121 di Anonimo
ottobre 9th, 2009 @ 1:38 pm

Penso che “A te” sia una delle più belle canzoni mai scritte, ha una profodità e una magia unica.. fa piangere da quanto è bella.

Porca miseria! Se Jovanotti ti ispira tutti ‘sti sentimenti, cosa ti capita quando ascolti, non so, questa? Esplodi di commozione?

Commento #122 di jules chinaski
ottobre 9th, 2009 @ 1:43 pm

Giulia!

Commento #123 di sir_perce
ottobre 9th, 2009 @ 1:56 pm

La pischella ingenua che si intende di resort, me l’ero scordata. Bleargh.

Commento #124 di jules chinaski
ottobre 9th, 2009 @ 1:58 pm

Complimenti Leo, bellissima analisi.

Commento #125 di cris
ottobre 9th, 2009 @ 2:01 pm

Cyelo, Leo,

solo Jovanotti in persona avrebbe sprecato tutto questo tempo e parole/one sulle malvestite.

Allevi: c’è
Jovanotti; c’è

Commento #126 di nonsonougo
ottobre 9th, 2009 @ 2:59 pm

leggendo Leo, m’è tornata alla mente quella splendida canzoncina sigla del programma dei cartoni animati, primi anni ’70, cantata da Lucio Dalla.
Ad un certo punto faceva: “…che mondo sarà, se ha bisogno di chiamare Superman…”.

Per me la risposta è semplice: se il livello d’indignazione fatica a muovere la lancetta dello strumento dallo zero, è sufficiente ascoltare una canzone di Jovanotti durante un green day su MTV per ammutolire la coscienza.

Commento #127 di vipero
ottobre 9th, 2009 @ 3:51 pm

Uff, vado un giorno a Venezia a vedermi la Biennale e torno solo per scoprire che tutto quello che si poteva dire sullo scempio compiuto da Jovanotti sulla figura di Mozart lo avete già detto voialtri?! E’ proprio vero: con internet il mondo corre troppo in fretta…

Commento #128 di breschau di livonia
ottobre 9th, 2009 @ 3:56 pm

@ Jules Chinaski: bello il Faber!

Commento #129 di Crazy Simo
ottobre 9th, 2009 @ 4:11 pm

ma mi sono espressa così male.. :(

Commento #130 di zeta
ottobre 9th, 2009 @ 5:38 pm

Io ho sempre pensato che la trasformazione da diggei disimpegnato in cantautore moderno di sinistra sia stata troppo repentina per essere sincera e non causata da motivi economici.

Commento #131 di shout
ottobre 9th, 2009 @ 5:51 pm

Ma costui non era quello che ai tempi di GimmeFive veniva definito da Michele Serra “L’Idiota”, augurandogli addirittura una morte “lenta e dolorosa”, salvo poi ricredersi (dopo un “pellegrinaggio” a Cuba) con tanto di scuse fino al dedicargli (mi sembra) addirittura un libro apologetico??
Non vorrei sbagliarmi, ma…

Commento #132 di wilhelm
ottobre 9th, 2009 @ 6:19 pm

…dimenticavo: che fine la sinistra italiana… anni di lotte buttati nel cesso, se questo sembrerebbe esserne uno dei campioni…
Da Majakovskji al Cretinotti!!
Marx ed Engels staranno addirittura rotolando, nelle proprie tombe…

Commento #133 di wilhelm
ottobre 9th, 2009 @ 6:22 pm

@ chiaretta: “A TE” mi sembra un pò scopiazzata, in malo modo, da TI TI TI TI di Rino Gaetano.. Comunque, se proprio vuoi piangere di bellezza e intensità, ti rimando all’eterna “love will tear us apart” .
@ betty moore: hai saputo dare un ordine a tutto ciò che ho sempre pensato del sig. cherubini dai tempi di DJTelevision. grazie

Commento #134 di zeta
ottobre 9th, 2009 @ 8:07 pm

..anch’io pensavo che i disegni li avessi fatti tu O.o
magù

Commento #135 di Anonimo
ottobre 9th, 2009 @ 9:43 pm

Brace di fuoco di accampamento appena spento / piscio di tigre tenuto almeno una notte al vento / sette capelli di sette uomini raccolti all’alba sopra un cuscino / un pezzo di corteccia dell’albero dove giocavi a nascondino

Macheccazz…

Dopo la lettura di questo post una domanda mi sorge spontanea: alla fine, fra Allevi e Jovanotti, a chi lo diamo il titolo ufficiale di “Moccia della musica”?

Commento #136 di anoni-mou
ottobre 9th, 2009 @ 10:34 pm

No, però dai, va bene prendere in giro le bimbeminkia… va bene prendere in giro Twilight… no dai… sul serio. E’ bello scherzare e tutto quanto, però non si dovrebbe mai esagerare… c’è sempre un limite, oltrepassato il quale si scade nella cattiveria…

Giovannotti non me lo dovevate toccare, voi, madri vergini, scostumate moraliste, donnacce reprobe, voi senza cuore e senza morale. Vergogna!

Commento #137 di Tommy Angelo
ottobre 9th, 2009 @ 11:07 pm

Il vero spot di Giulia di Pisa XD

Commento #138 di elle
ottobre 10th, 2009 @ 2:34 am

il vero spot di Giulia!!!! mi sono rotolata!!!!!!!

Commento #139 di lori
ottobre 10th, 2009 @ 8:51 am

@130 Zeta: che è successo?

Commento #140 di WeirdintheWyrd
ottobre 10th, 2009 @ 10:27 am

Quando c’è un personaggino che ti è sempre stato sulle palle e Betty te lo massacra… aaaah!! Non c’è cosa piu bella (forse massacrare con le proprie mani quel personaggino!)

Commento #141 di Ventosa
ottobre 10th, 2009 @ 10:57 am

Ma il barattolo con la cacca di Mozart è disegnato da Jovanotti?

Commento #142 di Matyi
ottobre 10th, 2009 @ 1:02 pm

Mozart contro Luzzato Fegiz! :D Ed è uguale!

Commento #143 di Matyi
ottobre 10th, 2009 @ 1:07 pm

*Luzzatto.

Commento #144 di Matyi
ottobre 10th, 2009 @ 1:08 pm

perdonami zeta ma che cazzo c’azzecca a te con ti ti ti ti? il fatto che entrambe contengano monosillabi che iniziano per t?

Commento #145 di lalala
ottobre 10th, 2009 @ 3:01 pm

Cioè Mozzart… complimenti per gli occhiali, eh!

Commento #146 di NMTrasgrescio
ottobre 10th, 2009 @ 6:01 pm

E’ un forestgump de noantri, lo scemo la cui scemitudine attraverso decenni rimane intonsa come un nevaio perenne patàgone. I forestgump sono esseri affascinanti, bisogna ammetterlo. Ti comunicano che la vita è semplice, perché t’arrovelli? t’incazzi? studi?
Eh già, perchè?

Commento #147 di sahariana
ottobre 10th, 2009 @ 10:12 pm

ma quindi Allevi e Jova hanno skazzato tra di loro perché troppo simili? ciascuno vedeva rispecchiato nell’altro i suoi difetti risultandogli ovviamente odioso …. potrebbe essere….

Commento #148 di MarKino
ottobre 11th, 2009 @ 4:57 pm

WeirdintheWyrd, ti dedico una delle poesie di Pippo in quella storia che ricordo a memoria: “Jumbo merlo vola male/ peserà più di un quintale”.

Però la sua lista era meno fantasiosa della tua, e nel verso finale quello da comprare era il giornale, non il pane (che compariva prima in un verso del tipo “quattro etti di buon pane”).

Commento #149 di allevi3metrisporalcielo
ottobre 11th, 2009 @ 5:56 pm

Betty, e che ne pensi dell’odioso Daniel Harding che gli scrive la prefazione?

Commento #150 di Gab
ottobre 12th, 2009 @ 12:08 am

Jovanotti è un coglione si sa, ma tu che citi Wikipedia come se fosse una fonte autorevole mi meravigli Betty

Commento #151 di stefano79
ottobre 12th, 2009 @ 10:57 am

@Allevi3MSC:

Onorato! ^_^ Ti lovvo!

Vero! XD

Commento #152 di WeirdintheWyrd
ottobre 12th, 2009 @ 4:27 pm

“(e vi prego, non venite a parlarmi di coprolalia: è un disturbo direi seriosetto – toh – non c’entra niente col ridersela a crepapelle maneggiando scurrilità e scatologiume vario, Mozart non soffriva di coprolalia, è una cazzata”

Sono davvero contenta che tu l’abbia scritto, perché sta storia della coprolalia ha rotto.
E’ vero, Mozart scriveva molte lettere in cui parlava allegramente di cacca, pupù e pipì, ma ovviamente queste cose vanno inserite nel loro contesto.
Intanto ste lettere non è che le scrivesse al suo “capo” (il perfido Arcivescovo Colloredo, il Muftì) o ai suoi amici massoni chic che gli dovevano prestare i soldi (anzi lì era tutto una metafora, una preterizione, “non ho cuore di domandarle ancora…eppure”); le scriveva alla sua famiglia, in particolare a sua mamma, sua sorella e sua cugina, che evidentemente condividevano questo umorismo. D’altronde la stessa Anna Maria Pertl in Mozart, nelle lettere scriveva a Leopold “stai bene in salute, dormi bene e caga nel letto fino a schiantarlo”: è un’espressione semi-dialettale tedesca che si usava. Non sarà la cosa più fine del mondo, ma all’epoca un umorismo così non era visto male, era una cosa piuttosto comune.
Anche in italia abbiano tantissime canzoni in dialetto sullo stesso tenore, e non è che all’epoca soffrissero tutti di coprolalia.
Inoltre non usa queste espressioni solo per insultare i nobili o chiunque altro… le usa anche per se stesso, per prendersi in giro.
Solo che, oh no, come è possibile che un genio della musica si divertisse a fare battutacce alla Vanzina! Che nelle sue lettere preferisse citare il mare “merditerraneo” piuttosto che parlare del suo tormento interiore e la sua necessità di esprimere le emozioni pure e intrinseche dell’aniomo artistico! Ovvove!
Doveva avere un disturbo, una malattia, magari la sindrome di Tourette. Così possiamo tornare allo stereotipo del genio-ma-schizzato alla Beautiful Mind e allora va di nuovo tutto bene.
A Mozart piaceva fare battute sulla cacca. E non era un uomo disturbato, aveva solo un umorismo un po’ scurrile.

DEAL WITH IT!!!

Ste cose mi fanno incazzare.

Commento #153 di Crocs
ottobre 13th, 2009 @ 11:17 am

[…] Ottobre 19, 2009 · 1 Commento Interrompo il silenzio stampa temporaneamente perché devo condividere questo blog stupendo che ho da poco scoperto: malvestite.net. Mi sono spanciata a leggere la recensione di Barbarossa, e ho gioito scoprendo che non sono l’unica a pensare che Jovanotti sia un cialtrone e che scrivere liste di cose a caso non equivalga a fare poesia… […]

Pingback #154 di malvestite « gaia baracetti
ottobre 26th, 2009 @ 8:15 pm

Piccola ciliegina sulla torta: ricordo da una intervista negli anni ’80, che la sorella di Jova suona da sempre il violino, da quando erano ancora bambini. E lui, lavorando nel mondo della musica, ha dovuto aspettare decenni per imparare a decifrare un pentagramma?
P.S.: Di quella intervista, ricordo solo la sorella che suonava il violino… Ci sarà un perchè!

Commento #155 di Marilù
novembre 30th, 2009 @ 5:26 am

Sono davvero tristi le vostre considerazioni e soprattutto è desolante leggere il commento di chi critica Jovanotti e poi alla fine del suo messagio scrive “ti lovvo”, davvero terribile, prima di criticare gli altri guardate dentro voi stesse, ipocrite!

Commento #156 di Lory
dicembre 6th, 2009 @ 6:21 pm

Se come emblema dell’ipocrisia che riesci a trovare sta nell’aver frainteso l’utilizzo che facciamo di una tipica espressione bimbominkiese, credo che tu parta col piede sbagliato.

Viene usata dagli aficionados del blog al posto di ‘ti stimo’, in genere ed è una delle rare concessioni che viene fatta al linguaggio da sms e da tutti i frequentanti viene intesa in un certo senso.

Tira fuori una critica più complessa, spendici un pochino più ti tempo, è utile per entrambi.

Commento #157 di WeirdintheWyrd
dicembre 6th, 2009 @ 8:54 pm

E dovrei sprecare il mio tempo con voi? Edificare una critica più complessa per un blog costruito su cose superficiali? Ho apprezzato il pezzo su Jovanotti, seppur non condividendolo, ma i commenti sono veramente desolanti e supponenti. Scendete dal vostro piedistallo “intellettualoide”! Io non “vi lovvo” (che tristezza).

Commento #158 di Lory
dicembre 6th, 2009 @ 10:31 pm

Per Betty Moore: ricordati che i critici vengono sempre dimenticati, mentre gli Autori permangono nella memoria della gente.

Commento #159 di Lory
dicembre 6th, 2009 @ 10:37 pm

solo per dire che Bruno De Franceschi è un signor compositore.

Commento #160 di pynolo
dicembre 7th, 2009 @ 12:11 am

Jovanotti è come i fili dell’alta tensione, chi lo tocca muore (dalle risate) nel leggere gli insulti che gli possono capitare. Da me, in occasione di un post dedicato al soporifero Fazio e, incidentalmente, al demenziale Jovanotti e al suo ancor più folle libro (si veda
http://gericononcade.splinder.com/FABIO+STRAZIO+DOMANDE+MAI+ ) mi si è presentato un anonimo che lasciava ad intendere d’essere proprio Jovanotti. Ovviamente il signor X ha dato sfoggio di zero cultura e molta volgarità, cosa che mi ha portato a credere che fosse proprio mr. J. Complimenti per la recensione, è fantastica.
A. S.

Commento #161 di Antonio Sabino
dicembre 29th, 2009 @ 12:02 am

La recensione è inattacabile: non si può scrivere di Mozart senza conoscerlo e senza comprenderne l’opera, per di più dichiarandolo spudoratamente come fa Jovanotti.

Quanto a Jovanotti, è ovvio che le liste della spesa (copyright Betty Moore 2009 ;)) zeppe di quadretti superficiali e espressioni comunissime non sono potiche o evocative e fanno piuttosto una comune canzoncina pop, che può anche essere apprezzabile, ma come canzoncina pop.

Non sopporto chi si ostina a definirlo un “Artista” con la A maiuscola e trovo che questa parola sia più che abusat in Italia (c’è chi definisce artista la Pausini! Che, cavolo, farà anche motivetti orecchiabili, ma l’artista fa tutt’altra cosa!)

Commento #162 di sXm
gennaio 7th, 2010 @ 2:29 pm

state criticando jovanotti sul fatto che sia un grande artista, peccato che lui continua a ribadire di fare canzoni semplici e non si crede chissachì.

Commento #163 di Fabio
gennaio 25th, 2010 @ 4:43 pm

Fabio, a me sembra che uno che abbia la pretesa di venire a spiegarti Mozart (Mozart!! Perdyo!!) sia ECCOME uno che si crede chissà chi… e se poi oltretutto non ne sa neanche niente, siamo proprio alla frutta.

Commento #164 di maquesta
gennaio 25th, 2010 @ 7:52 pm

Prima di leggere il tuo pezzo Jovanotti mi piaceva, cosa ne pensi?

Commento #165 di Lelio
febbraio 2nd, 2010 @ 4:07 am

grande betty era da tanto che non capitavo da ste parti e toh…cosa ci trovo?l’articolazzo su il jova(personaggio che hho sempre odiato)…ma non si può odiare un personaggio come il lorenzo con quella faccetta innocente…sempre bambinone viziato dalla moto fino dopo il cuba freakketonismo e il buco del culo del mondo che lui ha visto come una cartolina(neanche fosse mai andato a fare volontariato in africa!!)ed eccolo qui a sparare cazzate su mozart…guardate per lorenzo va a braccetto con moccia e tutta la compagnia di incapaci che non sto a nominare però è tutta quella scia che continua proporre quella visione banale della vita con quelle frasi trite e ritrite di polpettone napoletano andato a male……grande betty!!!

Commento #166 di daniele
marzo 14th, 2010 @ 11:20 pm

Personalmente trovo che jovanotti sia colui che più di tutti ha arrecato danni alla musica italiana, da vent’anni a questa parte, abbassando il livello musical-culturale italiano a livelli da terzo mondo. Sembrano ormai lontani gli anni di “la mia moto”, ma purtroppo sono pochi i quindicenni dell’epoca che alla radio e tv e media hanno saputo reagire. All’epoca scriveva pezzi per bambini con testi da quinta elementare e musica da cartone animato, ora compone pezzi per adulti mai cresciuti che vengono ammaliati da luoghi comuni infarciti quà e là da citazioni pseudointellettuali che danno l’impressione di un testo impegnato. E per fuggire i fantasmi del passato darsi un tono impegnato si improvvisa interprete di De Andrè stonando senza vergogna di fronte a milioni di persone in prima serata.

Commento #167 di prog67
marzo 16th, 2010 @ 2:17 am

Beeeeeeeetttiiiiiiiiiiii! Tooooooornaaaaaaaaaaaaaa!

Commento #168 di BettyTORNA
luglio 7th, 2010 @ 4:46 pm

ah ah, qusto sito è una figata,
questo articolo fa scompisciare,
complimenti, finalmente qualcuno che sappia fare il culo a sti canzonettari
da quattro cent.
brava!

Commento #169 di Greenoathz
gennaio 5th, 2011 @ 6:21 pm

c’e il peponide nella botanica
il cetriolo il melone e la zucca
la famiglia delle piante
la lettera inizia con la c
la liquirizia
e nella botanica
la botanica dei legumi
la botanica degli agrumi
le piante
del liliacee sono
mimosa lenticchia fagiolo
giglio cipolla aglio
ruta pompelmo bergamotto
quale affermazione
della botanica e sbagliata
hanno i fiori d’agrume
d’arancio le spose
con la botanica
la mimosa e un legume
senza botanica
e lo stesso margherita e rita
con la botanica
sono del pinacee la rosa e la mela

Commento #170 di Anonimo
maggio 8th, 2011 @ 6:36 pm

che bello uno che dice all’altro che è scemo ma non sa che si sta guardando allo specchio!
betty moor… se fai oooh oooh ohhh con la bocca vedi che si appanna? ecco…
ma sicuramente te sai tutto di mozart, di letteratura, di musica, di testi, di impegno, di svaccatezza, un/a tuttologo/a insomma!
clap clap clap clap clap
levo il cappellino e faccio un inchino!
i buffoni mi han sempre divertito!

Commento #171 di vestii_de_strasse
settembre 1st, 2011 @ 11:41 am

uva
c’e il vino
non voglio
il dolcetto
voglio
l’amaretto
brotioidale o brotoidale
e grappolo o gruppo d’uva
il brotioidale e grappolo d’uva
il brotoidale e gruppo d’uva
c’e il liquore
voglio
l’amaretto
non voglio
il dolcetto
brotioidale o brotoidale
e grappolo o gruppo d’uva
il brotioidale e grappolo d’uva
il brotoidale e gruppo d’uva

Commento #172 di Anonimo
febbraio 5th, 2012 @ 10:13 pm

Currently it appears like Movable Type is the top blogging platform out there right now.
(from what I’ve read) Is that what you are using on your
blog?

Commento #173 di windykacjapl
gennaio 15th, 2014 @ 6:38 am

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