Forse l’avete notato là a destra e forse qualcuno ha provato a guglarlo, o forse no: “Umberto Eco on steroids” è una definizione molto buffa del lavoro di Dan Brown che compare sull’ultima di copertina del suo nuovo romanzo, The Lost Symbol,

che è la solita divertentissima mentecattata, un disordinato frullatone tossico che combina assieme di tutto un po’, la psicocinesi e Licio Gelli e il parrucchino di Robert Langdon e i simboli segreti del mausoleo di Arcore e la superscienza magico-quantistica e Vin Diesel incarognito più scatenato e tatuato che mai – per dire soltanto le prime cose che mi vengono in mente – e quindi ecco, volevo dirvi: in Italia esce il 23 ottobre, ma che ve lo comprate a fare?, ve lo racconto io.
Uhhhh! Grazie Betty! Ho proprio bisogno di una recensione come si deve!
Commento #1 di lsterza! in attesa di leggerlo…specie perché sto preparando un esame di estetica e il vero eco mi compare tra i piedi diverse volte :P
Commento #3 di pied de pouleLo sapevo che Eco era innocente ç_ç
Commento #5 di Mi sto mettendo nei guai...oh oh… Betty, mi pare di aver visto una valanga di copie de The Lost Symbol proprio questa mattina in libreria… che nella mia città sia già uscito?
Comunque, appena l’ho visto, mi sono chiesta se l’avresti recensito (vedi? ti penso sempre…).
Non vedo l’ora di leggere i tuoi commenti ;-)
Lovvosità a pioggia :*
Betty ma recensirai la copia inglese prima dell’edizione italiana?
Commento #8 di KlausBetty ti lovvo e ho sperato che Eco c’entrasse poco in questa porcata!
Fiù (sospiro di sollievo) :-D
P.S. Top Ten?
Oh yeah!
ciao betty,
che belle le tue recensioni!così ho snobbato twilight e mo’ pure dan brown!quanti dindi risparmiati!
grazie a dyo non è il vero Eco…nonostante io la prima volta abbia fatto un po’ di fatica a leggere Il nome della rosa (avevo 11 anni…)rimane uno dei pochi scrittori viventi degni di stima..al contrario di Dan che sembra esser nato dall’accoppiamento tra Faletti e Moccia
Commento #11 di morettaOra basta, rivoglio i disegnini delle malve e dei malvi, o almeno un video in cui i cereali carfagnizzati tengono una conferenza stampa!
Commento #12 di VinsAhahah mi chiedevo io cosa potessi scrivere su Eco..e infatti,ti riferivi ad altro.
E manco a farlo apposta,sto leggendo “Il pendolo di Foucault” in questo periodo ^^
Non vedo l’ora! L’ultimo libro di dan brown che ho letto mi ha fatta stare male..un concentrato di stupidità pura. Betty mi farai ridere senza che mi autoflagelli leggendolo direttamente.
Commento #15 di ela88Evviva! il paragone con Eco è davvero uno sproposito, Dan Brown non è nemmeno uno scrittore, ci deve avere il programma microsoft col generatore automatico di frasi da script di film d’azione…per quanto a me Eco non piaccia, eh. Comunque, riguardando il film “il nome della rosa”, giusto ieri, qualche similitudine mi è venuta in mente: penso il punto sia proprio lo script hollywoodiano.
Commento #16 di nientefioriE’ ora che gli scrittori comincino SUL SERIO a temere Betty.
Commento #17 di breschau di livoniaBetty, non farlo mai più! Citare il sublime Eco per descrivere il parrucchinato folle! Non si fa!
Poi la gente fa dei gesti inconsulti, eh.
…e io che sono un carampano di Eco fin dai tempi di diario minimo?
Attendo con ansiolitici alla mano.
Commento #19 di nonsonougoMa dico anche io Betty! Che mi spendo dei soldi quando CI SEI TU?
Commento #20 di sir_perceComunque forse su quel corpo ci stava meglio una foto dell’attuale Eco sbarbato.
Commento #22 di gli rimangono i baffiUh, vuol dire che non debbo caricare ed affilare le mie armi da Eco-carampana?
Bè, tanto meglio.
I can’t wait… Dan Brown è decisamente il mio malvoscrittore (si dice?) preferito, come si incarta nelle storie lui non lo fa nessuno! Chissà che meraviglioso finale tirerà fuori questa volta!
Non farmi aspettare troppo Betty…
Pur aspettando trepidamente la recensione che mi confermerà in tutti i miei pregiudizi anti-danbrowniani, devo dire che quasi quasi avrei sperato si parlasse di Eco. Ho studiato sui suoi testi di semiotica, ho molta stima di lui come filosofo, e mi piace molto “Il nome della rosa”. Eppure avrei apprezzato, ad esempio, una recensione impietosa di quella palla allucinante de “La meravigliosa fiamma della regina Loana”. Ma una recensione che unisca al sense of humor anche un giusto apprezzamento del livello culturale dell’opera di Eco, che non cada né nella liquidazione di tutto quel “filosoficume” né nella aprioristica ammirazione mista timore del profano di fronte a entità misteriose (i classici! i filosofi!). Una recensione scritta da qualcuno capace di esaltare impietosamente i difetti ma con la cultura adeguata per non glissare su “ciò che non capisce”. Contavo che l’autrice di questo blog fosse in grado di fare lo sporco lavoro al posto mio (e meglio di me). Eh si, perché anche se Eco è uno dei pochi intellettuali veri ad essere sulla bocca di tutti, non per questo dobbiamo perdonargli ogni cosa.
(Ma poi magari La regina Loana non è piaciuto solo a me, sai mai…).
Beh, in ogni caso sono pronto a farmi le mie sacrosante risate a spese di Dan Brown, come già ho fatto a spese della Meyer e di Jovanotti.
Sempre con la massima stima per Betty Moore.
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