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Socrate era un vampiro malvagio? Bella riecheggia di temi aristotelici? Andare a cavalcioni sulle spalle di Edduccio è una metafora fallico-nietzschiana?

Oltre ai calendari e ai poster e alle biografie e alle raccolte fotografiche e a tutto quanto il tradizionale campionario di gadget abbaglia-funz c’è un tipo di spin-off commerciale molto diffuso che non può mancare sulla scia di un grosso successone cinematografico / televisivo / editoriale, è lo spin-off filosofico, vale a dire: si ingaggia una dozzina di avviliti contrattisti universitari, dispostissimi a subire le peggiori mortificazioni personali pur di grattare due spiccioli di straforo, e li si mette a setacciare il film di successo (o il serial televisivo o il cartone animato o il romanzo o il fumetto o quel che è) per tirarne fuori qualche pretestuosissimo appiglio utile ad appiccicarci sopra questo o quel pezzettino del manuale di storia della filosofia - ogni contrattista fa il suo piccolo saggetto divulgativo copiaincolla e tutti i saggetti messi assieme fanno il libro La filosofia di,

La saga di Twilight è piena di amore e morte, oltre che di una serie di altri argomenti centrali per capire come navigare nelle acque della vita. Ciò offre numerosi spunti filosofici.

c’è La filosofia di Twilight ma ci sono anche la filosofia dei Simpson e quella del Dr. House e quella di Matrix e dei Transformers e di Battlestar Galactica e di infiniti altri; esistono sì spin-off dello stesso genere con una diversa impostazione pseudo scientifica, La fisica di e Il linguaggio di e La leadership di eccetera, ma sono più complicati e quindi meno frequenti, con la filosofia si va a colpo sicuro, basta maneggiare superficialmente le genericità all inclusive vita, morte, amore, morale, Dyo, e il pipponcino filosofico si può estrarre con facilità praticamente ovunque (hai scoperto che il tuo fidanzato è un vampiro? be’, accipicchia, è un fatto epistemologico - v. sotto), si distribuiscono qua e là a casaccio i nomi di eminentissimi cervelloni defunti con le date tra parentesi ed è fatta,

Twilight consente un’analisi approfondita della condizione umana, ponendoci di fronte alle nostre paure più profonde e oscure, come anche alle nostre più grandi speranze. Bella e Edward rappresentano la condizione umana esposta davanti ai nostri occhi a caratteri cubitali.

non che i funz di Twilight riescano poi a sciropparsi per intero un libraccio del genere, poveracci!, è una roba penosa, noiosissima, se lo comprano in automatico con tutto il resto della paccottiglia colorata e luccicante abbaglia-funz (è l’antica consuetudine delle perline di vetro e dei selvaggi boccaloni), in fondo gli basta che abbia in copertina la coppia belloccio e belloccia, e poi, certo, il fatto che tra i capelli del Patty ci sia impigliata la parola Filosofia, oh, l’illusione che i libracci là (e i film) ci abbiano dentro una loro più alta (nascosta) ragione intellettuale, be’, è una lusinga mica da niente: la mela in copertina!, non è mica una mela qualsiasi,

Quando i teologi cristiani medievali come Tommaso d’Aquino si concentrarono su quella mela, si convinsero che il frutto volesse metterci in guardia dai pericoli della Concupiscentia

e cosa pensate che avrebbe pensato di Edduccio, Tommaso d’Aquino,

Tommaso d’Aquino avrebbe senza dubbio descritto il conflitto interiore di Edward uno scontro tra concupiscenza e coscienza

e se la cosa vi lascia perplessi, sentite qua come inizia il saggio di apertura (Amore, pazzia e l’analogia con il cibo, di George A. Dunn) - dopo aver raccontato di Edduccio che vede Bella per la prima volta e sente fortissimo l’impulso di sbranarla, e poi per darsi una calmata Edduccio fugge per una settimana in Alaska dove si sfoga uccidendo e bevendo il sangue di animali a non finire, dice

Siamo onesti fin dall’inizio: chi di noi non si riconosce in un’esperienza simile? Se negate di essere mai stati tramortiti da un simile repentino impeto di desiderio, allora non siete molto adatti allo studio della filosofia

se non siete adatti - io mi sa che non sono adatta - magari allora non capite cosa c’entra Bella coi seguaci di Socrate

Molti dei giovani ammiratori di Socrate devono essersi sentiti come Bella, destati dal torpore delle loro banali esistenze dall’incontro con una figura incredibilmente carismatica che a tanti sarà parsa di un altro mondo.

e, di conseguenza - siccome Bella sta a un seguace di Socrate come Edduccio sta a Socrate - la questione fondamentale:

Socrate era un vampiro malvagio? Non ci sono prove che Socrate andasse a letto con nessuno dei giovani che lo attorniavano. Ma proprio come Bella, dopo tutto il tempo trascorso insieme agli immortali, non può fare a meno di considerare il ballo di fine anno una mediocre faccenda umana, allo stesso modo i discepoli di Socrate perdevano interesse per le cose del mondo materiale

e Dyo!, c’è un capitolo tutto dedicato a Dyo che si chiama Il Dämmerung dei vampiri: Dio in Twilight (di Peter S. Fosl), ci si chiede

Per quale motivo Dio non libera il mondo dal male e, almeno nella letteratura, dai vampiri? Di certo Lui non dovrebbe permettere l’esistenza di creature tanto ignobili

riflette sui percorsi nascosti della storia e scova qua e là certe metafore esplosive che un lettore a prima vista, ma dai!, Edduccio che porta Bella sulle spalle, la sequenza della corsa in cima all’albero,

per lei è come viaggiare sul carro di Fedro, passando dal mondo nebuloso e oscuro in cui aveva vissuto alla cima di una montagna nietzschiana (un luogo di superamento del sé), alla cima di un albero maestoso (un simbolo fallico), un luogo in cui la sua visione del mondo si amplia

non ci credete, eh?, Stephenie Meyer che cita Nietzsche, tzè! - e invece, indovinate un po’

Il filosofo tedesco del XIX secolo Friedrich Nietzsche (1844-1900) giocò sull’ambiguità del crepuscolo (twilight) nel suo libro Götzen-Dämmerung, tradotto come Il crepuscolo degli idoli (1889), un titolo su cui ci piace immaginare abbia giocato anche la Meyer

ma tornando a Dyo, piuttosto, si conclude che no, Dyo in Twilight non c’è, Twilight è sartriano,

La saga di Twilight si avvicina molto all’esistenzialismo filosofico del filosofo francese Jean-Paul Sartre (1905-1980), secondo cui gli uomini dovrebbero vivere una vita autotrascendente che non sia basata né su Dio né sulla natura ma solo sul libero arbitrio

e il fatto che Bella ha paura di invecchiare, cosa vi ricorda?, su su che ce l’avete sulla punta della lingua,

Il problema, per Bella e Tolstoj, sembra essere che la consapevolezza che un giorno moriremo ci impedisce di godere i piaceri che la vita ci offre

c’ha i problemi in comune con Tolstoj e non solo,

Bella riecheggia di temi aristotelici.

Ma si può scrivere un libro La filosofia di senza il capitoletto La semiotica di?, no che non si può, e c’è un tizio disgraziatissimo (Dennis Kemp, Bella e la semiotica dei vampiri) che ce l’ha messa tutta per trovare un appigliuccio giusto,

Twilight è la storia di una scoperta. Quando Bella Swan scopre che Edward Cullen è un vampiro, scopre un mondo sconosciuto. La filosofia della scoperta e della conoscenza si chiama epistemologia. E la semiotica è quella branca dell’epistemologia che studia i vari tipi di indizi usati per scoprire ciò che è nascosto. Bella, naturalmente, impara a leggere i segni che indicano i vampiri

cioè, per esempio:

La pelle fredda, la profonda ammaccatura sul furgoncino e le raccomandazioni di Edward non sono eventi casuali. Sono segni che indicano qualcos’altro e forniscono a Bella delle informazioni su un mondo segreto di vampiri. Seguono un preciso schema: la triade di icona, indice e simbolo.

ovvero, sintetizzando,

la teoria della semiotica di Charles Sanders Peirce (1839-1914) è utile per descrivere la scoperta di Bella del vampirismo di Edward

Inoltre, poi, si può dire qualcosa sul pacifismo della famiglia Cullen,

Una protesta politica nonviolenta minaccia lo status quo che mantiene i Volturi al potere. E’ la storia di Gandhi che si ripete. Questo sì che è un super potere degno di nota!

E del vegetarianismo vampiro, come no!, c’è un capitolo lunghissimo (L’etica vegetariana di Twilight, di Jean Kazez) che parte dalla domanda

Dato che Edward e Bella sono spiriti affini, è naturale pensare che le loro diete abbiano la stessa motivazione etica. Ma qual è?

e che attraverso una serie di astutissimi ragionamenti sul filo del paradosso, da Thomas Hobbes a John Locke

gli umani sono gli unici animali a fare la pizza, a comprare la pizza o a dichiarare guerra. Ma questo non ci rende migliori, in termini morali, degli altri animali

e

Tutti hanno uguale diritto alla vita. Gli Einstein e i Picasso non hanno diritto a mangiare i disabili, nemmeno quelli più gravi. Ma perché?

giunge alla conclusione che

Se i Cullen acquistassero le loro razioni di sangue in una macelleria kosher, potrebbero mantenersi senza aggiungere ulteriori sofferenze e morti agli animali

E poi c’è il tipo delle filosofie orientali che dà una nuova definizione al concetto di Sfigatone della madonna,

Jacob Black è innamorato di una ragazza che ama un tipo ricco, bello, intelligente, di talento, immortale e vampiro. Chi potrebbe competere con uno così [...] Jacob vive isolato dal resto della società, si ritrova addosso la responsabilità di diventare licantropo, sua madre non c’è più e il padre è malato [...] ma Jacob, pur essendo più giovane di Edward, possiede la saggezza del Daodejing, il testo fondamentale del daoismo scritto da Laozi oltre 2.500 anni fa, che ha come concetto chiave il Dao: amore, moderazione e umiltà

E infine una cosa bella, bella per davvero: c’è un capitolo, Le giovani lettrici e la confusione tra realtà e finzione (Rebecca Hassel), che riassume così tutta la storia dei quattro romanzi, ed è un riassunto molto bello:

I titoli sui giornali gridano: “Diciottenne uccisa dal marito dopo il parto”. Più avanti, leggiamo che la giovane era stata plagiata da una strana setta di bevitori di sangue. Il marito della ragazza era molto più vecchio di lei e aveva trascorsi di violenza. Scopriamo che prima del matrimonio aveva fatto dello stalking, spiandola di nascosto dai boschi vicino a casa sua ed entrando da una finestra socchiusa per guardarla dormire a sua insaputa. Scopriamo che la giovane è stata incoraggiata a sposarsi dopo il diploma. Sembra che dopo la luna di miele fosse piena di lividi e che per di più sia rimasta subito incinta. Il marito non era contento della gravidanza e voleva farla abortire. Lei si è rifiutata e lui alla fine le ha squarciato il grembo per estrarre il bambino

Edduccio è la personificazione dello stalker prepotente e rompiballe, sono d’accordo.

di Betty Moore, 11 dicembre 2009

Categoria: malvageddon

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108 commenti

Prima? WOW!

Che brutta cosa scoprire di non essere adatti allo studio della filosofia… Avrei dovuto comperarlo prima di iscrivermi all’università e magari la mia vita sarebbe cambiata!

Invece sono ancora dilaniata fra concupiscenza e coscienza!

Commento #1 di Emma
dicembre 11th, 2009 @ 8:09 am

Un minuto di silenzio in nome di tutte le sequoie abbattute per questo libro… E di tutti i filosofi sputtanati senza pietà.

(Betty, ti lovvo!)

Commento #2 di Mel
dicembre 11th, 2009 @ 8:11 am

Bel post. Davvero.

Commento #3 di Sig. Tolleranza
dicembre 11th, 2009 @ 8:12 am

Noooo! Quarto!!
Grande Betty!!
Sono morto al pezzo della semiotica!
E naturalmente anche al riassunto finale!!

grande
immensa
inimitabile

Commento #4 di Andre
dicembre 11th, 2009 @ 8:38 am

Ahah, non ci si crede, un libro alla “chi più ne ha più ne metta”

Commento #5 di Chiara
dicembre 11th, 2009 @ 8:41 am

Dopo tanto…TOP TEN!

Che forzatura!
Betty ti ammiro, come fai a leggere ’ste cose?

Commento #6 di Ghismunda
dicembre 11th, 2009 @ 9:06 am

…ma son l’unica che nun ci ha capito niente in tutta sta accozzaglia di roba scritta nel “libro”?
Anche io non sono degna allo studio della filosofia…non riuscirò più a dormire la notte XD

Commento #7 di Rekla
dicembre 11th, 2009 @ 9:14 am

sempre detestata la filosofia. se è a questo che serve, ora capisco anche perché.

Commento #8 di crocodile
dicembre 11th, 2009 @ 9:26 am

oh myo dyo…
una laurea in filosofia buttata alle ortiche (la mia)… sono ancora abbacinata dall’idea di un Picasso che cerca di mangiarsi un invalido… èh?!?

Commento #9 di Kay
dicembre 11th, 2009 @ 9:45 am

ma neanche un mentecatto che tiri in ballo Proust?!?!?
sono sorpreso! diamine, la protagonista di Twilight si chiama Bella Swan(n)! e non è anche lei in qualche modo alla ricerca del tempo perduto? non è pure lei una cretina innamorata della persona sbagliata? Proust ci voleva. tutti citano Proust, persino Francesca Dellera (in una storica intervista ai tempi del suo massimo successo..).

Commento #10 di TOD
dicembre 11th, 2009 @ 9:48 am

Che disagio questo libro, e soprattutto la gente che non vede l’ora di leggerselo! Aspetto con ansia il Battiato VS Bossari.

Commento #11 di Sele
dicembre 11th, 2009 @ 9:54 am

d’altronde se unendo le linee di una qualunque mappa stradale cittadina riesci a trovare qualsiasi simboligia cabalistica necessaria a spiegare il perchè e il percome, ci può stare anche questo, no?

Commento #12 di vipero
dicembre 11th, 2009 @ 10:10 am

tante altre trottole nei cimiteri storici, wow!
ora quella dello stalker rombiballe me lo spammo su faccialibro

Commento #13 di Heresiae
dicembre 11th, 2009 @ 10:29 am

ma io ho un seminario tra pochi minuti! Vabbè vuol dire che arriverò tardi, inizio a leggere. Nella vita ci sono delle priorità.

Commento #14 di brutellicus
dicembre 11th, 2009 @ 10:30 am

Ammetto che in filosofia non sono preparata e ora sono anche consapevolmente rassegnata al non esserne degna, ma questi sproloqui mi ricordano molto le analisi sulle opere dei miei vecchi libri di storia dell’arte.
Già all’epoca mi chiedevo se davvero tutti questi pittori e scultori si fossero davvero fatti tutte le pippe mentali che il vecchio Argan ci propinava nelle sue scritture, o più semplicemente, (fosse stato possibile porre gli interessati di fronte a cotante spiegazioni sul loro operato) non ci avessero scrutato con l’occhio vacuo e l’espressione tra l’ottuso e lo stupito dicendoci: “….EH???…..”

Pertanto resto convinta che anche la Meyer ,leggendo queste cose, non possa reagire in altro modo se non: …”EH??….”

Commento #15 di Suzywong
dicembre 11th, 2009 @ 10:44 am

Dato che Edward e Bella sono spiriti affini, è naturale pensare che le loro diete abbiano la stessa motivazione etica.

.. ehhhh gggià!!

ps:betty, nelle ultime righe volevi scrivere proprio “scopiamo”? :)

Commento #16 di elisa
dicembre 11th, 2009 @ 11:03 am

WTF?

Commento #17 di Sian *o*
dicembre 11th, 2009 @ 11:27 am

Questi “filosofi” hanno problemi molto più gravi delle bimbominkie!

Che sequela di cXXXXXe tremende!

Commento #18 di psikbe
dicembre 11th, 2009 @ 11:30 am

> sempre detestata la filosofia. se è a questo che serve, ora capisco anche perché.

Naaaaah, ci sono motivi ancora migliori per detestarla.

Commento #19 di lamb-O
dicembre 11th, 2009 @ 11:32 am

stra-rido :D

Commento #20 di Misia
dicembre 11th, 2009 @ 11:43 am

Però non buttare il bambino con l’acqua sporca, eh (tieni almento l’acqua sporca): _La fisica di Star Trek_ è un libro bellissimo.

Commento #21 di Massimo Manca
dicembre 11th, 2009 @ 11:57 am

Sarà che ho sempre trovato la filosofia di una noia pazzesca (e pure di una certa inutilità…) ma arrivare a pubblicare un trattato filosofico di Twilight…Ma dai! Secondo me non lo comprano nemmeno le bimbominkia più accanite ( se Patty e la Stewart sono su una sovracopertina magari si rubano quella).
Detto questo, è veramente ben scritto il pezzo di Edduccio stalker e manesco. Io, però, ammetto la mia debolezza: a me come personaggio Edward piace, è l’apoteosi della fighitudine, non gli manca niente, è più bello e dannato di tutti i belli e dannati precedenti messi insieme, che un po’ mi dispiace prenderlo per i fondelli :) ( il Patty invece lo detesto quasi quanto Allevi, anzi mi sa che scriverò uno slash Allevi, Patty, Morgan!). Sì, sono consapevole che i grandi personaggi della letteratura sono altri, che probabilmente il Dottor Zivago, Dorian Gray, Heathcliff, Otello etc etc sono molto più belli, dannati e filosofici, ma Edward è il perfett sogno adolescenziale-caramella, anche se non sei più adolescente da un po’!

Commento #22 di Sappy
dicembre 11th, 2009 @ 11:58 am

Non so se mi ha più stesa il parallelismo Cullen Family/Gandhi o l’accostamento attività-connesse-con-la-pizza/fare la guerra.
Help me!

Commento #23 di Kay Scarpetta
dicembre 11th, 2009 @ 11:59 am

Se negate di essere mai stati tramortiti da un simile repentino impeto di desiderio, allora non siete molto adatti allo studio della filosofia

Assistere ai test attitudinali per l’accesso a Filosofia dev’essere uno spasso! Per Natale chiederò il magico dono della Concupiscientia, onde riuscire a cogliere a mia volta i palesi riferimenti aristotelici di Twilight.

Commento #24 di Lan
dicembre 11th, 2009 @ 12:02 pm

Ah, vorrei aggiungere anche che non ci sono prove che Socrate non sbriluccicasse al sole. L’ipotesi che fosse un vampiro malvagio si fa sempre più credibile…

Commento #25 di Lan
dicembre 11th, 2009 @ 12:04 pm

Quando ho letto l’articolo di questo libro sul corriere della sera di un paio di settimane fa, da studente di filosofia mi sono sentito offeso…

Commento #26 di Phil
dicembre 11th, 2009 @ 12:07 pm

Dyomyo:

-Applico la filosofia a qualcosa;

-Ergo quella cosa è filosofica o con accezzioni filosofiche;

Ho il terrore di un ragionamento simile.

Per il resto PERCHE’ dare ad un’opera di svacco letterario una crosticina di filosofia?

Commento #27 di WeirdintheWyrd
dicembre 11th, 2009 @ 12:21 pm

Ehy ma solo io non leggo il fumetto di Battiato perchè c’è il quadrato azzurro sopra?

Commento #28 di Silvia
dicembre 11th, 2009 @ 12:22 pm

Quanto è furba la gente che corrobora i suoi dubbi sulla filosofia (o sulla critica d’arte) dopo aver letto questo post?

Commento #29 di SeccaSeteDiTe
dicembre 11th, 2009 @ 12:27 pm

Tzè e io che mi credevo una persona migliore perchè ordino la pizza.
Quello che fanno questi è oltraggioso, il pezzo sul “Crepuscolo degli idoli” mi ha fatto saltare dalla sedia ò_ò

Commento #30 di Silvia
dicembre 11th, 2009 @ 12:40 pm

Dio, che nervi.
La filosofia sono pippe mentali meravigliose, complesse, di ampio respiro e annoverano menti eccelse.
Se mi metti Nietzsche accanto al Patty io sclero. Punto.

Commento #31 di noesis2
dicembre 11th, 2009 @ 12:51 pm

Sì vabè, i saggi che facevamo noi a scuola sui diversi autori di letteratura italiana erano molto ma molto più approfonditi di sta roba. :|

Commento #32 di apheniti
dicembre 11th, 2009 @ 1:02 pm

ops! grazie elisa, correggo subito, lapsus ;-D

Commento #33 di Betty Moore
dicembre 11th, 2009 @ 1:12 pm

Insomma, un metodo applicabile alla qualsiasi: e, di qualsiasi in qualsiasi, dire di tutto e quindi un bel niente.
Il motivo che spinge a farlo sono i soldi… spero.

Commento #34 di Daniela
dicembre 11th, 2009 @ 1:13 pm

Silvia (commento #28): non so, dev’essere qualcosa che non va con il tuo browser. mi dici quale usi, così provo a fare qualche test?
(ci scommetto che usi qualche versione vecchia di explorer :-P)

Commento #35 di Betty Moore
dicembre 11th, 2009 @ 1:23 pm

Ma soprattutto: la Meyer sa ALMENO come si scrive Nietzsche? (anche perché, detto fra noi, visto che i mormoni vietano anche la coca-cola mi pare abbastanza improbabile che permettano la lettura di un filosofo dove c’è un tizio che si mette ad urlare “dio è mooooooooorto”).
Povera filosofia, è diventata l’abitino stretch di ogni minchiata. :(
Ps. Betty, blog fantastico.

Commento #36 di ladymercury
dicembre 11th, 2009 @ 2:02 pm

ma che infilata mostruosa di cazzate subatomiche 0_0

Commento #37 di TarataTarantino
dicembre 11th, 2009 @ 2:03 pm

Volevo solo dirvi che vi ho voluto bene, prima che il mio cervello imploda.
Addio.

Commento #38 di NohaIjiachi
dicembre 11th, 2009 @ 2:29 pm

Ammiro davvero chi ha avuto il coraggo di leggere il libro in questione.
Cosa diamine hanno in comune Bella ed Aristotele?!
Bah.

Commento #39 di Claudia
dicembre 11th, 2009 @ 2:33 pm

Ebbene, non credevo sarebbe mai giunto il giorno in cui avrei provato un barlume di pietà per i filosofi (oh, giusto un ciccinin, eh!). Persino per una profana come me queste argomentazioni sanno tanto di unghie che stridono sullo specchio.

@Suzywong: quoto! Nella mia università Argan era considerato l’Anticristo!

Commento #40 di breschau di livonia
dicembre 11th, 2009 @ 2:51 pm

No dai. Twilight ha lo spessore di una tavola da surf e ci trovano della filosofia?
E poi dicono che il denaro non fa miracoli.

Commento #41 di Kagura
dicembre 11th, 2009 @ 2:58 pm

“Gli Einstein e i Picasso non hanno diritto a mangiare i disabili, nemmeno quelli più gravi. Ma perché?”

ESATTO QUELLA è LA DOMANDA:
MA PERCHè? PERCHè?

Commento #42 di chick
dicembre 11th, 2009 @ 3:06 pm

Booooriiiiing

Commento #43 di LadyVioLence
dicembre 11th, 2009 @ 3:07 pm

Gli è che, semplicemente, fare una corretta analisi di tuailait conduce a conclusioni rivoltanti e impubblicabili. Meglio tirar giù qualche fregnaccia così i bimbiminkia si sentono gratificati e anche, perchè no?, intellettualizzati.

Arriveremo presto al materialismo storico dei Tokyo Hotel? Al neoumanesimo dei Dari? Alla teoria del Supermorgan?

Ai posteriori l’ardua sentenza.

Commento #44 di nonsonougo
dicembre 11th, 2009 @ 3:10 pm

Sicuramente Socrate faceva più sesso di quanto non se ne faccia in questo libro:)Ma perchè l’omosessualità nel mondo antico da tanto fastidio?

Commento #45 di Chiara
dicembre 11th, 2009 @ 3:25 pm

Betty, quasi alla fine hai scritto “realtà e finizione”, è un lapsus o è proprio il titolo?
E meno male che nessuno ha tirato in ballo Freud e la psicoanalisi, se no sai che casino!

Commento #46 di Belial
dicembre 11th, 2009 @ 3:28 pm

“Se dunque con una metafisica sistematicamente costruita secondo le regole della critica non è poi tanto tanto difficile lasciare ai posteri un legato, non bisogna tuttavia credere che si tratti d’un dono da poco, sia che si consideri semplicemente la cultura della ragione (…), sia che si consideri invece il miglior uso del tempo da parte di una gioventù avida di sapere, la quale riceve dal comune dogmatismo una spinta, tanto precoce quanto potente, a sottilizzare superficialmente su cose di cui non comprende nulla e circa le quali né essa né altri al mondo riuscirà mai a comprendere nulla…”

“Il cambiamento colpisce dunque solo le arroganti pretese delle scuole, che qui (…) vorrebbero essere considerate come le sole in grado di conoscere e custodire tali verità, delle quali concedono al pubblico soltanto l’uso, tenendone per sé la chiave”.

“…la critica della ragione; essa non potrà mai infatti diventare popolare, ma non ha nemmeno bisogno di diventarlo…”

I. Kant, Critica della ragion pura (1781), tratto dall’introduzione alla II ed. (1787), a cura di P. Chiodi, UTET, Torino 2005.

Commento #47 di sir "sto scrivendo la tesi e meno male che ci sei Betty" perce
dicembre 11th, 2009 @ 3:51 pm

OMG!

Ma il capitolo suollo Stalker mi ha sconvolta!

Perché.. è vero!

Commento #48 di Ivy
dicembre 11th, 2009 @ 3:55 pm

Mi è venuto il mal di testa solo a cercare di leggere cotali minchiate farcite di filosofia, credo che le bimbeminkia non li apriranno nemmeno questi libri.

Commento #49 di Faffy
dicembre 11th, 2009 @ 4:00 pm

In effetti mi chiedo a quale pubblico siano rivolti questi libri.

Commento #50 di Daniela
dicembre 11th, 2009 @ 4:13 pm

grazie Belial!

Commento #51 di Betty Moore
dicembre 11th, 2009 @ 4:14 pm

Di tutta sta sbobba ho capito solo che tutti quelli che amano la pizza sono anche guerrafondai.

Commento #52 di Valenta
dicembre 11th, 2009 @ 4:33 pm

“Socrate era un vampiro malvagio?”
questa mi ha steso. E io che pensavo fosse un umano come tutti, me capra! Me ignorante!

Ed è troppo (patetico) divertente leggere di come certe persone si siano affannate per cercare di ricavare qualcosa di filosofico da un romanzo che trabocca di inutilità e superficialità. Poverini.

Credo che non riuscirò ad aprire il libro di filosofia per almeno una settimana, senza scoppiare a ridere. E Aristotele mi sa di licantropo.

Commento #53 di Sauron Vedetta
dicembre 11th, 2009 @ 4:37 pm

Di tutta sta sbobba ho capito solo che tutti quelli che amano la pizza sono anche guerrafondai.
Commento #52 di Valenta

Allora io, che vivo nella città dove è nata la pizza e amo la pizza, ho scelto proprio il nick giusto
Sarò un Generale “guerrafondaio”, a breve?
Che grande ca***ta sto libro

“Socrate era un vampiro malvagio?”
questa mi ha steso. E io che pensavo fosse un umano come tutti, me capra! Me ignorante!
Ed è troppo (patetico) divertente leggere di come certe persone si siano affannate per cercare di ricavare qualcosa di filosofico da un romanzo che trabocca di inutilità e superficialità. Poverini.
Credo che non riuscirò ad aprire il libro di filosofia per almeno una settimana, senza scoppiare a ridere. E Aristotele mi sa di licantropo.
Commento #53 di Sauron Vedetta

Il mio vecchio prof creperebbe dal ridere, anche se credo che in realtà piangerebbe amaramente
Aristotele licantropo?
Nah, qualche altra creautura, probabilmente

Commento #54 di Colonnello "pizza-guerrafondaio" addormentato
dicembre 11th, 2009 @ 4:46 pm

Non so se mi hanno fatto più ridere Gandhi, Laozi o le motivazioni etiche della dieta di Bella.
Anzi, no. La migliore è quella del vampiro malvagio.

Commento #55 di Blanca13
dicembre 11th, 2009 @ 4:57 pm

…Ma io covo sempre la segreta speranza (leggi: illusione) che questi libri infarciti di grandi nomi della filosofia possano magari invogliare e avvicinare i ragazzini che li comprano (e che magari li sfogliano, oltre che tenerli sulla scrivania come elemento di arredo) allo studio della filosofia. Rettifico: sarebbe come dire che Allevi ha avvicinato i giovani alla musica classica. pff..

Commento #56 di Heilà
dicembre 11th, 2009 @ 5:05 pm

Grazie Betty, me fai tajà dalle risate ogni volta che ti leggo. Personalmente odio la tendenza che esiste un po’ in ogni ambito di giustificare la fuffa cercando di spennellarla con qualche motivazione filosofica/ religiosa/ whatever. Sia che si tratti di una cagata di libro che di un atteggiamento discutibile. Qui si è preso come esempio Twilight, ma è un’abitudine diffusa a tutti i livelli. Basta sostituire “Twilight” con “qualunque minchiata x”.Insomma, mi chiedo perché un essere umano non sia capace di fare le sue belle minchiate per il gusto di farle, e prendersi le proprie responsabilità a riguardo… (esempio terra terra: Tizio sostiene che Twilight sia un capolavoro, salvo poi offendersi se gli si dice che probabilmente il suo gusto letterario avrebbe bisogno di seria manutenzione, e così via).
Scusate il papiro eh!

Commento #57 di Shaman
dicembre 11th, 2009 @ 5:11 pm

Non ci credo, solo dei filosofi disperati come questi potevo creare qualcosa di più eccelso delle funfiction! Devo ammettere che pur avendo scelto un altro percorso universitario la filosofia mi ha sempre intrigato, ma da qui a sopportare che edduccio è socrate no, mi rifiuto..mi appello a “filosofo” Zucchero..Nietzsche che dice?..boh..

Commento #58 di Helena
dicembre 11th, 2009 @ 5:13 pm

Betty, e’ un po’ che ti leggo e apprezzo MOLTISSIMO. Ma come diavolo fai? Come fai a leggere una roba del genere e sopravvivere?? Io, davvero, ti ammiro un sacco!

Commento #59 di martacci
dicembre 11th, 2009 @ 5:32 pm

“THE HORROR! THE HORROR!”
La citazione conradiana ci sta tutta. Se per la carrellata fanfictionara mi ero fatta quattro risate, qui, mi dispiace dirlo, resta solo l’orrore -.-”

Commento #60 di Laura
dicembre 11th, 2009 @ 6:26 pm

Meglio allora “la filosofia di Buffy”; l’ideatore della serie, quando gli avevano chiesto quale filosofia fosse alla base della storia, aveva risposto (circamenoquasi, traduzione dall’americanese): Succedono un sacco di cose sfigate agli adolescenti, noi abbiamo fatto la versione con i canini delle cose sfigate normali e, voilà, quelle sono le cose sfigate che capitano a Buffy!

Commento #61 di Myrt
dicembre 11th, 2009 @ 7:02 pm

ecco, imbarazzante.

Commento #62 di nunu
dicembre 11th, 2009 @ 7:15 pm

Questo avrei voluto scriverlo io, davvero.

Commento #63 di Thomas Morton
dicembre 11th, 2009 @ 7:21 pm

Betty c’hai beccato uso Explorer però non è una versione vecchia,mi pare sia la 7.Non mi ricordo se punto qualcosa o no…

Commento #64 di Silvia
dicembre 11th, 2009 @ 7:26 pm

Io e la filosofia ci siamo innamorate al terzo anno di liceo, e sebbene ora non la studi più, siamo rimaste buone amiche. Per cui sapere che c’è gente che accosterà Tuailait a Socrate e a Nietzsche mi fa piangere il cuore, davvero.
È veramente un’idea idiota questo libro, sembra fatto apposta per gente che non ha nessuna voglia di, nè interesse a, leggersi non dico un’opera filosofica, ma neanche un testo di critica, un’antologia o un semplice manuale, che però si sentirà figherrima al peniero di aver capito Sartre attraverso Edduccio.
Comunque il modo in cui c’hanno incastrato la semiotica è fenomenale, mi ha fatto troppo ridere!
Per non parlare della parola filosofia incastrata tra i capelli di Edduccio, lo trovo simbolico.

Commento #65 di juleZ
dicembre 11th, 2009 @ 8:05 pm

*volevo dire pensiero, non peniero. Daje de lapsus…

Commento #66 di juleZ
dicembre 11th, 2009 @ 8:06 pm

Ecco, come al commmento 26 di Phil da studente di filosofia mi sento abbastanza offeso, ma non troppo, considerando che questa materia così stracciata e vomitata da tempo (spesso dagli stessi filosofi famosi, vedi il “nulla nullificante” di Heidegger, o l’ “essanza” di Derrida) si presta tantissimo a frullati schizzati e malati di questo tipo. Meglio farci quattro risate, e sperare di non dover fare la stessa fine dei “”saggisti”" di Twilight a causa dei tagli della Gelmini. Mi troverei abbastanza imbarazzato a dover scrivere minchiate del genere per tirare a campare. Probabilmente preferirei morire di fame. Questa gente è senz’anima.
Grazie Betty, we lovvve you.

Commento #67 di JDylan
dicembre 11th, 2009 @ 8:34 pm

ahahahaahah!!

Ti ho scoperta da pochissimo ma già ti LOVVO!

Grandissima Betty!

Commento #68 di Carmilla
dicembre 11th, 2009 @ 8:39 pm

Dio è morto!
E anche il pudore non ha proprio una bella cera…

Commento #69 di Nietzsche
dicembre 11th, 2009 @ 9:31 pm

Studenti di filosofia, com’è che si chiamava quel dialogo platonico in cui Socrate dimostrava che alla fine della fiera non andare al ballo di fine anno scolastico non era una gran cosa?

Commento #70 di Lan
dicembre 11th, 2009 @ 10:04 pm

Uso privato di guestbook pubblico: ma Massimo Manca, non sarai mica quello che insegnava ai laboratori di scrittura di Scidecom Torino? XD

Post geniale come sempre. A me ai tempi avevano regalato “la scienza degli X files”, talmente significativo che non ricordo nemmeno un argomento di quelli trattati. Però posso scommettere senza dubbio alcuno che fosse più credibile di Giacobbo.

Commento #71 di Kaori Natsu
dicembre 11th, 2009 @ 10:19 pm

Ehi, gente del merchandising: per due soldi mi presto a scrivere la filosofia di QUALUNQUE cosa. E visto che qualcuno lamentava l’assenza di Proust, sono allenato a trovare spunti proustiani in tutto.
Coi soldi compro il whisky, col whisky dimentico di averlo fatto, e così mi salvo.

Commento #72 di Allevi3metrisopralcielo
dicembre 11th, 2009 @ 10:30 pm

Una protesta politica nonviolenta minaccia lo status quo che mantiene i Volturi al potere. E’ la storia di Gandhi che si ripete. Questo sì che è un super potere degno di nota!

Questo è offensivo.

Commento #73 di Anonimo
dicembre 11th, 2009 @ 11:01 pm

Twilight è la storia di una scoperta.

Quando Bella Swan scopre che Edward Cullen è un vampiro, scopre un mondo sconosciuto. La filosofia della scoperta e della conoscenza si chiama epistemologia. E la semiotica è quella branca dell’epistemologia che studia i vari tipi di indizi usati per scoprire ciò che è nascosto. Bella, naturalmente, impara a leggere i segni che indicano i vampiri

Ora.
Appurato che i vampiri della Meyer non sono vampiri ma mormoni fighi e sbrillucicanti.
LOL.

Commento #74 di Anonimo
dicembre 11th, 2009 @ 11:04 pm

SOCRATE ERA UN VAMPIRO? ARISTOTELE UN LICANTROPO?

Ecco perché al liceo il prof di filosofia ci diceva sempre che nella nostra vita filosofica avremmo amato solo uno o l’altro e se fossimo stati indecisi…. bei casini!

Precoce indottrinamento a TUAILAIT!

“Come Edduccio vs Jacobino? Ma io li lovvo entrambi!”
“Scegli, sennò ciccia!”

Commento #75 di Lisa
dicembre 11th, 2009 @ 11:05 pm

Dato che Edward e Bella sono spiriti affini, è naturale pensare che le loro diete abbiano la stessa motivazione etica. Ma qual è?

No, scusate un secondo. Ed non mangia umani perchè papa Carlisle gli ha insegnato a non farlo. Bella non mangia umani perchè ama Ed che vuole bene a Carlisle che gli ha detto di non farlo.
Dov’è la motivazione etica?

Commento #76 di Kagura
dicembre 11th, 2009 @ 11:07 pm

Stupendo post, anch’io ho trovato spesso volumi del genere affastellati negli scaffali delle librerie (dove spero che stiano fin quando non verranno portati al macero), m’è sempre parsa come a)l’estrema raschiatura del barile per scucire soldi ai fan. b) il tentativo della cultura cona la c maiuscola di entrare nei meandri del fandom di successo, in entrambi i casi, roba che non acquisterei mai e che comunque non leggerei nemmeno in caso di regalo, Bella la foto di Battiato con la dichiarazione a lui attribuita (chissà che non sia sincera…)proprio lui in Venezia- Istanbul diceva “Socrate parlava spesso delle gioie dell’amore e nel petto degli alunni si affacciava quasi il cuore tanto che gli offrivano anche il corpo…”, non vi sembra che il bel Ed Cullen possa fare lo stesso se non di meglio con lo stuolo carampanico che può vantare?

Commento #77 di Genf
dicembre 11th, 2009 @ 11:15 pm

Da studente di filosofia, mi sento che non me ne frega un cazzo.

Commento #78 di lamb-O
dicembre 12th, 2009 @ 1:08 am

In fondo basterebbe un po’ di sincerità ed umiltà, per rendere Il tutto accettabile. Twilight è una saga vampiresca, con adolescenti sempre immusoniti,tutti “belli e maledetti”, che manderemmo tutti volentieri a lavorare, così si tengono le mani impegnate, che non guasta mai.
Può piacere, può non piacere, e ci sono tante gradazioni in mezzo, tra il detestarlo ed essere abbimbominkiati/e. Ok.
Invece, cercare di farlo passare per quello che non è, volergli dare siginicati ed importanza che non ha, finisce con il renderlo insopportabile.

Commento #79 di Marilù
dicembre 12th, 2009 @ 3:48 am

Ih ih, scusate, ovviamente laddove ho scritto “siginicati”, volevo scrivere “significati”. Scusate, ma dopo aver letto le citazioni proposte da Betty, il cervello si prende una pausa. Non so come sopravviva Betty, che ne legge molti di più, per noi. Una martire, un’eroina :-D

Commento #80 di Marilù
dicembre 12th, 2009 @ 3:52 am

Da ex studente di filosofia mi sta più sul cazzo chi parla male di derrida che sta gente qui. Anche perché ne sto scrivendo uno sotto pseudonimo :D

Commento #81 di kocc
dicembre 12th, 2009 @ 5:35 am

Ditemi che questo libro non esiste davvero…

Commento #82 di Fede
dicembre 12th, 2009 @ 5:18 pm

“SOCRATE ERA UN VAMPIRO? ARISTOTELE UN LICANTROPO?

Ecco perché al liceo il prof di filosofia ci diceva sempre che nella nostra vita filosofica avremmo amato solo uno o l’altro e se fossimo stati indecisi…. bei casini!

Precoce indottrinamento a TUAILAIT!

“Come Edduccio vs Jacobino? Ma io li lovvo entrambi!”
“Scegli, sennò ciccia!”
________________________________

LOL xD
Questa volta, nessuna carampana chissà perchè. Forse hanno buttato i loro soldi comprando quell’ammasso di carta igienica stamapata, ma dopo le prime tre parole sono state colte da un ictus (non si deve affaticare il cervello di una twilighter, povera cara)

Commento #83 di Sauron Vedetta
dicembre 12th, 2009 @ 7:54 pm

*stampata. Evviva l’italiano scrauso =.=”

Commento #84 di Sauron Vedetta
dicembre 12th, 2009 @ 8:26 pm

MA PORC’! MANNAGG’!
Alla BNL-BNP sei stata pizzicata e catalogata come sito per adulti/forum!!!!
ora mi tocca leggerti alle ore più impensate oppure scrivere all’Administrator!!!
Betty cara, che dire oltre al solito TILOVVO???
… domanda: ma dove trovi il tempo???????????

Commento #85 di lady isa effe
dicembre 12th, 2009 @ 11:00 pm

Invoco il 2012 ._.
No, sul serio, basta.
E’ talmente ridicolo da sembrare finto.

Commento #86 di Magdalena
dicembre 12th, 2009 @ 11:10 pm

Bella e Tolstoj nella stessa frase…. rabbrividiamo… posso dire che è vero, con una laurea in filosofia (o in lettere o in scienze delle comunicazioni) probabilmente non è molto facile trovare lavoro… ma questo… mi immagino i tizi che hanno scritto questi saggi…staranno ancora per terra a rotolarsi dalle risate perchè NESSUNO potrebbe scrivere, credendoci, cose del genere… Io ho letto TUTTO il primo libro quando uscì…una cagata pazzesca, come direbbe il buon Fantozzi, non c’è nulla dentro nè filosofia nè problemi esistenziali, solo una grande oprazione di marketing… cmnq il post è spettacolare… è proprio verp che “ci sono cose che voi umani….”

Commento #87 di Simo
dicembre 13th, 2009 @ 1:37 am

Povero Tolstoj, che qua sembra presentato come una di quelle vecchie liftate e lampadate che finta di avere 40 anni. Ma soprattutto, la Meyer, che è mormona, potrai mai avere letto Nietzsche? Io credo che i mormoni Nietzsche non possano neanche nominarlo..altro che leggere “Il crepuscolo degli idoli”!

Commento #88 di Suzie
dicembre 13th, 2009 @ 4:35 am

ahahahah grande betty, na boccata d’aria fresca i tuoi articoli, ma sti minchioni dove li trovii ahahahah

Commento #89 di vehje
dicembre 13th, 2009 @ 12:05 pm

che palle stì articoli…

Commento #90 di Anonimo
dicembre 13th, 2009 @ 1:33 pm

ma chi cazzo se li legge?!?

Commento #91 di Anonimo
dicembre 13th, 2009 @ 1:34 pm

Completely OT: stavo riguardando le vecchie spassosissime guide for Dummies… ma quand’è che tornano le vere Malvestite??? mi mancano! come i pisella awards, i malvapride, etc (a proposito, non c’era stata una proposta caduta nel vuoto?)
Propongo una mozione “meno edduccio e più Malve”! ;)
ciao a tutte!

Commento #92 di Elanor
dicembre 13th, 2009 @ 3:11 pm

Dunque.
Non leggo quello che capisco non stimerei, e quindi non ho letto il libro di cui parli.
Però ho letto i Simpson e la Filosofia, un bel lavoro su Beautiful e altre cose sulle serie televisive. Si chiamano Cultural Studies, e fanno le stesse cose che fai tu costruendo e non decostruendo essendo divertenti, uguali più utili, e forse, un tantino meno nevrotici.
E’ che non hai il senso della misura e distraendoti diventi reazionaria. Perchè questo post ritiene che la cultura pop non meriti mai analisi accurate, e che dovremmo rimanere ai vecchi canoni che distinguono la cultura alta dalla feccia. E tu metti questo volume - probabilmente chip, assieme ad altri che non lo sono, e si capisce allora che non sei in grado di distinguere che l’unica tua competenza è la dissacrazione. Nella maggior parte dei casi applicata alla croce rossa.
Betty io ti lovverei, ti lovvo invece a giorni alterni.

Commento #93 di zauberei
dicembre 13th, 2009 @ 4:10 pm

Mah, io credo che Betty semplicemente intendesse “Liberissimi di farvi piacere Twilight, basta che non si cerchi di arricchire la cosa di contenuti che non ha, per darsi un tono”. E’ un atteggiamento molto diffuso, credo che il succo del discorso fosse più o meno questo. O almeno, io l’ho letto così… Poi è chiaro, fenomeni di una certa portata è normale che vengano analizzati, a prescindere dal loro valore “artistico”, solo che i contenuti reali sono quelli voluti dall’autore, non quelli ipotizzati dai critici o dai fan. Sennò finisce che la Meyer è da Nobel e Tolkien è un fascio e Nietzsche antisemita e così via.

Commento #94 di Shaman
dicembre 13th, 2009 @ 5:19 pm

Betty non ha il senso della misura e non si richiede che l’abbia, perché quello dovrebbe aggiungercelo il lettore maturo.

P.S. Sto scrivendo un libro, insieme a un gruppetto di contrattisti, dal titolo “Le malvestite e la filosofia”. Un capitolo sarà dedicato alla decostruzione derridiana, un altro alla sociologia di Habermas e così via.

Commento #95 di Thomas Morton
dicembre 13th, 2009 @ 5:53 pm

Niente in contrario ad analizzare la cultura pop: come si è già detto, è utile, istruttivo e anche divertente. A patto però di rimanere entro certi limiti, evitando sproloqui e interpretazioni assurdamente tirate per i capelli. E questo è proprio il caso del libro preso in esame. Già è pericoloso chiamare in causa il pensiero dei grandi filosofi per interpretare testi narrativi di maggiore levatura, figuriamoci per prodotti quali Twilight. Io ricordo di aver letto con piacere un saggio (mi pare fosse una tesi) sui film di Fantozzi, che venivano analizzati attraverso fattori quali la cultura italiana, i mass media etc etc. L’autore aveva fatto un lavoro pregevole; cosa che non avrei potuto dire se avessi trovato nel libro analogie forzate tra il rapporto Fantozzi-Semenzara e, chessò, la dialettica servo-padrone hegeliana. Tutto qui.

Commento #96 di breschau di livonia
dicembre 13th, 2009 @ 9:43 pm

Non ci posso credere. Io usavo ste cavolate per abbellire i miei temi di liceo e rigirare le varie opere o le vite degli autori stessi per inserirli nel mio discorso. SONO UNA FILOSOFA! ye.ye!
A parte questa esultanza. E’ troppo presto per capire i collegamenti filosofici a twilight. Mi ci vuole come minimo una crest. Diciamo due.
Ah, il riassunto finale è eccezionale. Davvero. Rappresenta esattamente ciò che ho sempre visto in Edduccio.

Commento #97 di ela88
dicembre 13th, 2009 @ 9:49 pm

Beh, io credo che si possa e si debba filosofare su tutto (il mio prof di filosofia al liceo, il suo nome sia cancellato, diceva che la filosofia studia la realtà nella sua totalità), se vogliamo si può scrivere un grosso tomo sui significati filosofici sulla ricetta della pasta al pesto, sulla schedina del Superenalotto e sull’orario delle ferrovie.

Commento #98 di Genf
dicembre 14th, 2009 @ 12:12 am

Un libro sulle Malvestite io me lo auguro - si presterebbe moltissimo! Come dice Genf tutto èuò essere oggetto di indagine filosofica o - la parola pericolosa - semiotica. Io per altro concordo con Betty e con tutti voi che il libro qui esaminato probabilmente meritava tutti gli strali. Ma Betty all’inizio allarga il discorso nella sua maniera plateale, e io platealmente mi dichiaro non d’accordo. Perchè questa platealità di Betty è divertente, ma allo stesso tempo ammetto che mi infastidisce, per diversi mtotivi, e reagisco con lo stesso tono. No, non vedo perchè se manca di misura il blogger dovrebbero averne gli altri verso di lui o verso di lei. Se ritiene legittimo utilizzare una certa quantità di dismisura non batterà ciglio se si trovasse a riceverla.
Però ecco ora mi fermo. Sono tornata a commentare per non fare quella che tira il sasso e nasconde la mano. Ho letto comunque con piacere il parere degli altri commentatori.

Commento #99 di zauberei
dicembre 14th, 2009 @ 12:45 am

MA QUEST’ANNO NIENTE MALVESTITA OF THE YEAR? MI PARE DI NO… UFF CHE PALLE IN QUESTO SITO ORAMAI C’E’ SPAZIO SOLO PER FANS DI TWILIGHT…

Commento #100 di MalvaDelusa
dicembre 14th, 2009 @ 2:56 am

Cara Betty, esco dal lurkaggio solo per reclamare a gran voce un bell’articolo su quanto è accaduto a berlusconi stasera.
Un intervento sterile. Sono sicura che arriverà presto… ;)

Commento #101 di Lu
dicembre 14th, 2009 @ 3:26 am

Oddio Betty ma questa roba é benzina diesel per la mia mente malata. Ho partorito istericamente uno slash psocofilosofico!
“Si girò, mostrando la possente schiena a Freud che aveva appena azionato il suo dildo con scritto “mamma” e si era accomodato sul divano con il bocknotes aperto. Era Socrate, massiccio, il fallo enorme in erezione. Aveva sbattuto Nietsche per terra dopo averlo drogato con la sua mistura di cicuta afrodisiaca e si preparava a possederlo…”

Stai attenta la prossima volta.

Commento #102 di carlasch
dicembre 14th, 2009 @ 11:25 am

Ehi, carlasch, vai avanti dai! Sta cominciando ad intrigarmi …

Commento #103 di breschau di livonia
dicembre 14th, 2009 @ 2:42 pm

Zauberei ma non dir stronzate.

Commento #104 di loom
dicembre 15th, 2009 @ 10:56 pm

Sono ancora perplessa sul perchè i Picassi dovrebbero mangiare i portatori di handicap, credo non ne verrò mai a capo.

In ogni caso credo ci sia una bella differenza tra i testi che rientrano nel gruppo dei Cultural Studies e quelli a cui si riferisce Betty nel suo post (vedi il link), che sono evidentemente libretti rivolti al lettore qualunque allo scopo di fare soldi facili. Anche perchè secondo me Betty i Cultural Studies li conosca abbstanza bene, e credo che abbia piuttosto il merito di riconoscere che, ebbene sì, la fuffa si può trovare anche nei testi accademici.

Commento #105 di Gaia
dicembre 16th, 2009 @ 9:57 pm

myo dyo povera Betty, che stomaco!
ma soprattutto che cumulo di st*******!
penso a quei poveri cristi che x sbarcare il lunario scrivono queste scemenze

Commento #106 di eliana
dicembre 17th, 2009 @ 4:39 pm

questi sono anche peggio delle bimbominkia…

Commento #107 di Ha|jimE
dicembre 19th, 2009 @ 7:15 pm

Siamo onesti fin dall’inizio: chi di noi non si riconosce in un’esperienza simile?

Nel senso quell’impulso improvviso di saltare addosso a qualcuno e sbranarlo? Insomma, un raptus omicida… chi non l’ha vissuto?
Splendida recensione,e il rissuntino finale è semplicemente perfetto U_U Questo libro ha avuto l’effetto di otto bombe H sui neuroni di migliaia di teenager, la Mayer dovrebbe essere citata in giudizio.

Commento #108 di Clio
febbraio 28th, 2010 @ 3:08 pm

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