L’equazione dell’ironia di Ferzan Özpetek, cioè Vanzina meno il bucio di culo, moltiplicato per L’Italia sul Due – in più: la metafora coprofila, la sincerità nel cinema di Ferzan Özpetek (finalmente)

Questo ultimo film di Ferzan Özpetek ci insegna com’è che si può fare una raffinata intensa commedia gay – il che, raffinata! intensa! gay!, si capisce a prima vista: al multisala ci sono zero pischelletti, pochi sparuti bburinazzi (la morosa si bagna con Scamarcio) e una percentuale schiacciante di amichette trentenni elegantemente fricchetton-chic coi pendagli enormi etnicheggianti, più un certo numero significativo di cinquanta-sessantenni bene classe media, sorridenti garbati cloni di Mereghetti e consorte – si può fare della raffinata intensa commedia gay, ci insegna Ferzan Özpetek (col supporto essenziale del derelitto Ivan Cotroneo), utilizzando gli stessi scemi trucchetti stereotipati del genere caserma che trovereste in una qualsiasi bassa vanzinità barzellettara, utilizzati pari pari con la stessa identica sempliciotteria, sì, ma con una differenza fondamentale: tutto quanto nella intensa e raffinata commedia gay è ammantato di quella cosa che i poveri di spirito (le fricchetton-chic, i cloni Mereghetti e consorte) chiamerebbero “Ironia”, dove

che si ottiene semplicemente aggiustando le rozzezze vanziniane con qualche superficiale ritocchino nobilitante, aggiustando cioè:
il greve umorismo parolacciaro (il bucio di culo, qui, diventa semplicemente “il buco”);
il paesaggio (anziché la lussuosa crocierona coatta ai Caraibi, qui abbiamo una decrepita suggestiva – poeticissima! – cittadina di provincia);
i personaggi (siccome sono colti e stilosi, classe medio-alta eccentrica ma non troppo, ci hanno i mega-crostoni astratti sopra il divano in salotto);
le musiche (i jingle televisivi dei cellulari sono sostituiti dalle fisarmonichette e dai mandolini e dai campanellini e dai suoni pseudo-vintage centro sociale);

e soprattutto poi aggiungendoci:
1) le storielline di contorno magiche e malinconiche (la vecchia nonnetta che è triste perché da giovane non si è sposata l’uomo che amava e che ha continuato ad amare sempre e pessempre lo amerà, e adesso che è vecchia sta chiusa in casa agli ordini dei figli e non può mangiare i dolci perché altrimenti le schizza la glicemia e allora alla fine del film, ringalluzzita dai coraggiosi coming out dei nipotini recchioni, ecco la vecchia che si ribella e chiama l’autista per farsi scorrazzare in giro per la città, e poi la sera si mette davanti allo specchio e si imbelletta e si ingioiella e si mangia quaranta chili di dolciumi fino a crepare, si suicida, perché la vecchia saggia ha capito il senso vero della vita: poter essere una volta almeno, compiutamente, una troiona blingbling obesa);
e
2) i pezzettini flosci di meditazione spicciola sull’omosessualità (i protagonisti omofobi seguono una impostazione didascalica generalizzante per cui si autoanalizzano ad alta voce come fossero le scritte riassuntive in sovraimpressione dei servizi dell’Italia sul Due – es. la madre dello Scamarcio Gay enuncia “come può una madre accorgersi di avere un figlio omosessuale?” e ancora, sempre lei “l’omosessualità è una malattia? si può tornare indietro?”);

questi piccoli facili accorgimenti sono più che sufficienti, tutto il resto può rimanersene identico a una qualsiasi porcheriola vanziniana, i personaggi atrofizzati, la sceneggiatura atrofizzata, le battutacce atrofizzate (facepalm), e quindi grandissime risate – non sono più gli stereotipi barzellettari, tzè!, qui c’è consapevolezza qui c’è ironia, questo è “scherzare con gli stereotipi” (cit. Mereghetti):

i gay portano tutti quanti le mutandine boxer attillate, un gay dice all’altro gay “guarda che se ti chiamano principe del foro non è mica perché sei un bravo avvocato”, un gay che vede un vestito paillettato si emoziona e dice “è Alberta Ferretti vero? lo sapevo!”, se lasci da solo un gay è inevitabile che il gay si metta a ballare e/o a cantare allo specchio, i gay in macchina tengono la musica altissima e cantano a squarciagola coi finestrini abbassati, i gay fanno i cascamorti col primo etero sexy che incontrano, i gay sono tutti cremine e abbronzatura e forma fisica, i gay sono come le femmine – peggio – sono come le femmine imbecilli, i gay al mare fanno il ballo sincronizzato sulla canzoncina delle Baccara – grandissime risate dei coniugi Mereghetti in sala, oh oh oh che divertimento!, ma poi ecco la fondamentale botta nobilitante, le Baccara sfumano via e irrompe il pianoforte malinconico e il primo piano su Scamarcio Gay che lontano lontano dalla spiaggia guarda i suoi amici sincronizzati in mare, tristezza / riflessione / sogno, significa: quanto sarebbe bella la vita se i gay fossero liberamente spensieratamente gay, ma non è così, società / cultura / è proprio vero / già già (i Mereghetti annuiscono pensierosi);

la raffinata intensa commedia gay di Özpetek Cotroneo consente così alle fricchetton-chic e ai cloni Mereghetti di eccitarsi e sghignazzare per le stesse desolanti gag dei peggiori spettacolacci vanziniani (e non a caso le risate più rumorose vengono fuori quando spuntano i “frocio! frocissima! frociona!”, perché come nei film coi negri che si danno del negraccio l’uno con l’altro, qui scompare Christian De Sica che fa gli urletti sprezzanti “ahò afrocio!” e al suo posto ci pensano i froci a rimpallarsi goduriosamente Frocio! – frocissimo, frocia, ricchiona, frociona – l’uno con l’altro), le risate dei coniugi Mereghetti scoppiano “liberatorie” perché finalmente, sì, possono ridere di certe stronzate terra terra senza sentirsi in colpa e anzi, sentendosi comprensivi e ironici e di larghe vedute e gay-friendly, riuscire non soltanto a capire i gay, riuscire a capire i gay che giocano cogli stereotipi gay, una tale dissacrante e “scorretta” ironia!, i cloni Mereghetti se ne tornano a casa soddisfattissimi (“sai da quand’è che non mi divertivo così, tesoro?, dal film della Comencini con Fabio Volo“).

La signora Mereghetti guarda il marito che cammina davanti a lei verso la macchina, là nel parcheggio fuori dal cinema, e ripensa alle parole di Scamarcio Gay (che nel film è scrittore, e si capisce che è scrittore non soltanto perché parla a vanvera, serissimo, con l’occhio da ipnotizzatore – aka: tumulto interiore magnetico – ma perché rimane in piedi la notte a cazzeggiare col MacBook Pro – la mela nascosta da un quadratino adesivo nero come succede con gli sponsor sulle magliette dei tronisti della De Filippi – e si capisce che è scrittore perché i libri in camera sua li tiene ordinati uno sopra all’altro in una praticissima colonna alta tre metri), la signora Mereghetti pensa che è proprio vero come dice lo Scamarcio Gay del suo amante – poeticità soffusa –

per strada mi sta sempre davanti perché cammina più veloce allora io mi fermo e mi metto a osservarlo da dietro, come muove le spalle, come si muove in mezzo alla gente, da solo, come se io non ci fossi, non lo so perché, ma questa cosa mi fa commuovere

è proprio vero che fa commuovere, pensa la signora Mereghetti guardando la testa pelata del signor Mereghetti.

I coniugi Mereghetti non hanno afferrato l’unica cosa bella che c’è dentro il film, la metafora coprofila: quando la vecchia nonnetta (fondatrice del pastificio di famiglia) prima di suicidarsi consiglia al nipotino Scamarcio Gay di “toccare la pasta, bisogna toccare la pasta quando esce dalle macchine, che è calda e morbida, devi toccarla” – questo desiderio nascosto del maneggiare la merda mi sembra l’unica cosa veramente sincera e appropriata che abbia mai detto Özpetek in un film dei suoi.

132 commenti

Bentornata per davvero, stavolta.

Commento #1 di Al
marzo 15th, 2010 @ 2:49 am

I miei zii sono conoscenti di quello che bacia Scamarcio, e il cui sogno nella vita era -appunto- baciare Scamarcio. Erano invitati alla prima.

Ah, e mia madre è una funz di Ozpetek. Per stanotte ho sputtanato a sufficienza la mia famiglia, direi.

Commento #2 di jules chinaski
marzo 15th, 2010 @ 3:00 am

Oh betty, tu sai che io ti amo!
Ero andato a vedere Invictus (lasciamo perdere) con mio padre e la sua tipa (lasciamo perdere x2) e mi becco prima dello scellerato film… lo scellerato trailer di mine vaganti (lasciamo perdere x 3).
Non puoi capire, mi sentivo imbarazzato… una sensazione che grazie al tuo post ho saputo meglio spiegarmi!

Commento #3 di Muffin87
marzo 15th, 2010 @ 3:23 am

Indovinate chi mi ci porta giovedì a vederlo? Eh, eh? Indovinate dai.

Commento #4 di sir_perce
marzo 15th, 2010 @ 3:27 am

Betty questo post è semplicemente meraviglioso, ti adoro e sono felicissima che sei tornata!

Commento #5 di kkkh
marzo 15th, 2010 @ 4:09 am

Top 10! Ben tornata Betty!
Io l’ho visto l’altro ieri, il film di Ozpetek, con lo Scamarcio in versione mercato del pesce, gli occhi vitrei fra l’orata e il branzino, uh, brividi!
Bellissimo post.

Commento #6 di filopop
marzo 15th, 2010 @ 4:25 am

@ Sir Perce: il ragazzo sarebbe troppo scontato… La mamma? (da incubo!)

Commento #7 di Giacomo
marzo 15th, 2010 @ 7:11 am

questo t’è uscito troppo bene. grazie per aver finalmente dato un senso all’esistenza del Mereghetti_
quattro stelle per te Betty

Commento #8 di funazza
marzo 15th, 2010 @ 7:58 am

capolavoro! e l’equazione rimarrà nella storia:-)

p.s. ma quindi, rileviamo anche:

Vanzina – buciodiculo = Ironia / l’Italia sul Due

e

l’italia sul Due = Ironia / Vanzina – buciodiculo

ovviamente…

Commento #9 di luca chinaski
marzo 15th, 2010 @ 8:19 am

“amichette trentenni elegantemente fricchetton-chic coi pendagli enormi etnicheggianti”
l’ho vista l’ho vista!

Commento #10 di lucaluca
marzo 15th, 2010 @ 8:26 am

Finalmente ti trovo in forma!!!!
I LOVE YOU

Commento #11 di Ghismunda
marzo 15th, 2010 @ 9:01 am

Ozp è un banalotto senza grandi doti da regista che ha trovato grazie alla sua gayezza il suo filone filmico (vedi quando ha provato a fare un film diverso dai suoi soliti come cuore sacro che cagatona gli è venuta fuori), ma mi fa piacere che nel suo banalottismo sforni qualche film gay friendly
almeno – nella sua elementare semplicità – fa da contraltare agli osceni programmi televisivi che ci infestano(in primis pomeriggio cinque ed i recenti ignobili attacchi alle famiglie omogenitoriali), perchè credo che il pubblico sia simile..e cose migliori tanto non arriverebbero..

Commento #12 di guardaunpo'
marzo 15th, 2010 @ 9:13 am

fortunatamente ho visto solo degli spezzoni..i film “gay friendly” alla Ozpetek sono odiosi, non fanno altro che remare contro i gay, li rendono delle buffe macchiette tutte uguali, incasellati in pietosi clichè. Tutto questo non fa che contribuire alla tendenza della mentalità media a deriderli e guardarli come dei freak, cosa di cui sicuramente non c’era bisogno.
ammettetemi la maiuscola per dire..BENTORNATA!!!

Commento #13 di RL
marzo 15th, 2010 @ 9:27 am

ciao Betty, bentornata :*

Commento #14 di elenalucrezia
marzo 15th, 2010 @ 9:40 am

TOP 15!!!!!!! urra!!
bentornataaaaa ti lovviamo tutti.
vivo all estero ed ho appena visto il trailer CHE TRISTEZZA MORTIFICANTE.
senza offesa, meglio i vanzina, almeno sai di che pasta (…calda, direbbe la nonna) sono fatti

Commento #15 di oso
marzo 15th, 2010 @ 9:41 am

Io sono gay e non capisco come i miei amici gay, a parte qualcuno, si lascino infischiare dalla piaggeria e dalla fintissima apertura mentale di Ozpetek.
Poveri noi.

Commento #16 di Klaus
marzo 15th, 2010 @ 9:44 am

Credo di essere uno dei pochi gay che ha odiato sinceramente le fate ignoranti. L’unico film bello di ozpetek è il bagno turco, anche la finestra di fronte mi è piaciuto, ma dio raul bova non si può reggere… E poi che palle con sta fissa della ROBA DA MANGIARE in tutti i film..

Commento #17 di andrea
marzo 15th, 2010 @ 9:45 am

non ho letto tutto, m’interessa di più la top20.
la finestra di fronte e saturno contro m’erano piaciuti (la finestra contro addirittura l’hanno usato come tema di discussione al corso pre-matrimoniale).
Questo non so se lo vedrò, magari sì per vedere se hai ragione.

benturnà (l’ho scirtto in maniera padana, mi sto adeguando all’idiot…ehm… all’idioma).

Commento #18 di vipero
marzo 15th, 2010 @ 9:54 am

altro che i froci,
W le troione obese bligblig!!!!!

un giorno, vorrei un film di Ozpetek sulle coppie Mereghetti, con tantissima ironia!

Commento #19 di Edoardo
marzo 15th, 2010 @ 9:59 am

Andrea del commento 17, siamo in due!

Commento #20 di Klaus
marzo 15th, 2010 @ 10:05 am

Esattamente come Muffin: anche io ho visto il trailer prima di Invictus; l’amica ultratrentenne frichetton-chic che era con me ha detto che era il prossimo da vedere. Ora, non ricordo se ha detto “è il prossimo che ANDIAMO a vedere” o “che VADO a vedere”. La seconda ipotesi è più probabile, visto che non è stupida e mi conosce.
Ho un giovane conoscente, sui 19 anni, che idolatra Ozpetek. Io ho visto solo UN suo film, ma non ci tengo a vederne altri.

Commento #21 di Allevi3metrisopralcielo
marzo 15th, 2010 @ 10:20 am

Oh Betty! e finalmente son contenta che è lunedì!
pensa che il film me l’ha consigliato la maestra di mia figlia perchè….’è davvero dissacrante e ironico’….dici quello con cui fa giocare i bambini non è pongo?

Commento #22 di ladonia
marzo 15th, 2010 @ 10:23 am

Non ho mai visto un film di Ozpetek al cinema; quelli che hanno passato in tv non sono riuscita a vederli per intero (mi annoiavo troppo); su questo ci avevo fatto un pensierino (ho pensato “mah, sembra carino ‘sto film”) ?_?
Meno male, 7 euri e mezzo (e il mal di fegato per la fregatura) risparmiati
Grazie Betty :*

Commento #23 di Clau
marzo 15th, 2010 @ 10:38 am

secondo me è esagerato dire che i gay di ozpetek sono freak,
sono personaggi banali e piatti e clichettosi sicuramente, ma addirittura freak..

Commento #24 di guardaunpo'
marzo 15th, 2010 @ 10:39 am

Mi sono addormentata dopo 15 minuti e ho visto tutto a sprazzi. L’amica con cui ero andata me l’ha raccontato tornando a casa. peccato che fosse lo spettacolo delle quattro. e comunque non ho capito a cosa servisse la ragazzetta.

Commento #25 di Bibi
marzo 15th, 2010 @ 10:40 am

Betty dopo questo post hai la mia eterna devozione!! Ho distrutto ampliamente tutti i film di Ozpy, anzi, non tutti, solo quelli che ha avuto il coraggio di farmi vedere mio marito (lui ne è grande fan, prima o poi divorzieremo). Hai ragione sullo spettatore medio di questi film, io ci metterei anche il borghesotto 40enne di AN, probabilmente ingegnere, probabilmente accanito lettore di Fabio Volo, probabilmente amante dell’Isola dei famosi, probabilmente finto intellettuale ma soprattutto eternamente mediocre qualsiasi aria tenti di darsi. Mi vengono i brividi.

Anche a me sorprende che tantissimi gay amino questo regista e ho cominciato a supporre che sia la stessa malattia narcisista che colpisce le casalinghe attaccate agli harmony-sadomaso o le ragazzine racchiette allupate verso gli harmony-vampireschi.

E.. in ultimo, Le fate ignoranti è la peggior cag@ta che abbia mai visto in vita mia (mi sono addormentata al 17′ per altro).

Commento #26 di Laur4Brown
marzo 15th, 2010 @ 10:40 am

Lo so che suona sentimentale, ma
Dyo se mi sei mancata!!!!

Il film non l’ho visto e anche se ora mi hai fatto venire una voglia matta di vedere le scenette grottesche in cui i gay recitano lo stereotipo del gay credo che passerò…

Commento #27 di Friduccia
marzo 15th, 2010 @ 10:43 am

…vanzinità barzellettara…
…i mega-crostoni astratti…
…eccitarsi e sghignazzare per le stesse desolanti gag dei peggiori spettacolacci vanziniani…
Ahahahahah…
Bentornata Betty: ma sei stata per caso a Montecatini per un trattamento completo di terme, fanghi, beauty-farm e cosmeceutica??
Sei tornata più in forma che mai, complimenti!!
Ho rischiato di strozzarmi più volte…
Sarebbe il caso di approntare un po’ di gadgets con i Mereghetti?? che ne pensi??

Commento #28 di wilhelm
marzo 15th, 2010 @ 11:11 am

Bentornatissima Betty :D
Sempre tagliente. Lovvo forever!

Commento #29 di Misia
marzo 15th, 2010 @ 11:12 am

Per rimanere in tema algebrico:

Le fate ignoranti: La corazzata Potemkin+Ragionier Fantozzi= Cagata pazzesca…

Commento #30 di wilhelm
marzo 15th, 2010 @ 11:14 am

Ozpetek non mi piace, lo trovo banale e mi infastidisce quella leggerezza simulata che molti dei suoi film hanno.
E poi davvero non se ne può più di tutta ‘sta gente seduta alla tavola imbandita.
A me l’unico suo film che piace è “Harem suarè”. Soprattutto per gli abiti.

Commento #31 di red lipstick
marzo 15th, 2010 @ 11:26 am

Che palle non poterlo leggere. Ebbene si, sono una carampana di Ozpetek, “Le fate ignoranti” è il mio film preferito. E non posso leggere perchè sto cercando di convincere qualche disgraziato ad accompagnarmi a vedere questo.
Però Betty, ti lovvo *__*

Commento #32 di cristina
marzo 15th, 2010 @ 11:28 am

Ommyoddyo uccidetemi, le fate ignoranti è uno dei miei film preferiti!! Questo non l’ho visto. Credo che comunque anche le macchiette facciano parte della gente comune.
Ora parlando di metafore coprofile, vado a fare la pasta, ciao a tutt*!

Commento #33 di Raelian Decryptor, n° 1000
marzo 15th, 2010 @ 11:36 am

Eh lo so. Sarà colpa di Garko e Accorsi che fanno i finocchi.

Commento #34 di cristina
marzo 15th, 2010 @ 11:41 am

Ozpetek lo trovo alquanto monotematico e a volte inciampa in quei noisissimi quadretti di realtà stereotipata (come la gente attorno le tavole imbandite)… che poi, diciamocelo, è una costante nella maggior parte dei registi italiani, manco se vivessero su un altro pianeta e raccontassero la società, la gente di oggi per sentito dire.
A mio parere, solo Verdone riesce a farlo più o meno discretamente, o forse ci riusciva.

Commento #35 di sXm
marzo 15th, 2010 @ 12:05 pm

Betty dopo questo post hai la mia eterna devozione!! Ho distrutto ampliamente tutti i film di Ozpy, anzi, non tutti, solo quelli che ha avuto il coraggio di farmi vedere mio marito che è un borghesotto 40enne di AN,ingegnere, nonché accanito lettore di Fabio Volo, amante dell’Isola dei famosi, finto intellettuale ma soprattutto eternamente mediocre qualsiasi aria tenti di darsi. Mi vengono i brividi.
(prima o poi divorzieremo)

Anche a me sorprende che tantissimi gay amino questo regista e ho cominciato a supporre che sia la stessa malattia narcisista che colpisce le casalinghe attaccate agli harmony-sadomaso o le ragazzine racchiette allupate verso gli harmony-vampireschi o molte mie coetanee appassionate dei pornazzi tipo m.i.l.f. fucks young boy.

E.. in ultimo, Le fate ignoranti è la peggior cag@ta che abbia mai visto in vita mia (mi sono addormentata al 17′, roba che neanche il fisting praticato da un moscerino m’ha provocato)

Commento #36 di piselov-vo
marzo 15th, 2010 @ 12:26 pm

La cosa più noiosa dei post di Betty Moore sono i commenti delle persone che si affrettano a scrivere quanto ha ragione Betty Moore a dire che quello-è-noioso-e-io-infatti-mi-sono-addormentato-e-quindi-sono-salvo-dal-castigo-di-Betty-Moore-devo-scriverlo-al-più-presto-così-lei-lo-saprà-e-tutti-lo-sapranno.

Commento #37 di ani_d
marzo 15th, 2010 @ 12:27 pm

Io non ho mai visto le fate ignoranti, qualcuno può dirmi cosa succede al 17′ quando tutti si addormentano?

Commento #38 di Laluisa
marzo 15th, 2010 @ 12:35 pm

La cosa più noiosa dei post di Betty Moore sono i commenti delle persone che si affrettano a scrivere:

“La cosa più noiosa dei post di Betty Moore sono i commenti delle persone che si affrettano a scrivere quanto ha ragione Betty Moore a dire che quello-è-noioso-e-io-infatti-mi-sono-addormentato-e-quindi-sono-salvo-dal-castigo-di-Betty-Moore-devo-scriverlo-al-più-presto-così-lei-lo-saprà-e-tutti-lo-sapranno.”

Commento #39 di piselov-vo
marzo 15th, 2010 @ 12:35 pm

piselov-vo ti lovvo. Ah ah ah

Commento #40 di cristina
marzo 15th, 2010 @ 12:56 pm

betty, il tuo blog era un posto migliore quando disegnavi malve vaganti (no pun intended) e occasionalmente ti lanciavi in qualche crociata contro il burinismo dilagante.
adesso rimane solo il burinismo dilagante.

Commento #41 di ainuruth
marzo 15th, 2010 @ 12:57 pm

“Le fate ignoranti” io non l’ho trovato così malvagio, non mi sembrava tanto pieno di clichè. Vabbè mi sarei risparmiata quel burinazzo di Garko,ma per il resto m’era piciuto. Detto questo però, è anche vero che i film di Opzek (come per mesi si è ostinata a chiamarlo mia mamma)sono inesorabilmente tutti uguali,sì, a volte le trame mi si confondono nella testa..Ed è vero, ci sono sempre tante tavole imbandite,gente che mangia ad ogni ora e minuto, gente che si riunisce davanti ad un italico e nazionalpopolare piatto di spaghetti. Si insomma l’equazione è valida, c’hai ragione!
Grande ritorno Betty!:D

Commento #42 di Silvia
marzo 15th, 2010 @ 1:02 pm

@Giacomo sìsì è proprio il ragazzo.
Detto ciò, non è che ci voleva Betty per odiare Ozpetek eh?

Commento #43 di sir_perce
marzo 15th, 2010 @ 1:34 pm

Allora, Ozpetek secondo me era partito bene (il bagno turco e harem suaré) così come erano partiti bene Virzì e Pieraccioni. Il problema è che più o meno al terzo film si sputtanano tutti, sti registi italiani. è per questo che io ho già smesso da un pezzo di seguire la scena, soprattutto dopo la grande delusione di Soldini, che dopo i meravigliosi (secondo me) “pane e tulipani” e “brucio nel vento” … vabbè lasciamo perdere! Sarà chiusura mentale la mia, ma oltre Bellocchio, Avati e, alle volte, Tornatore, mi rifiuto di andare!

Commento #44 di breschau di livonia
marzo 15th, 2010 @ 2:13 pm

-Il tuo blog era un posto migliore quando disegnavi vaghe malve e regolarmente ti lanciavi in qualche crociata contro il buonismo dilagante?
-Ni puta idea!

Commento #43 di piselov-vo
marzo 15th, 2013 @ 2:28 pm

Commento #45 di piselov-vo
marzo 15th, 2010 @ 2:27 pm

http://www.youtube.com/watch?v=4CKojH7s2xQ

Commento #46 di Anna
marzo 15th, 2010 @ 2:37 pm

Spoiler: il suicidio iperglicemico c’era anche ne “L’ottavo giorno”, un film belga di un po’ di anni fa con Daniel Auteuil! è__é Nemmeno un’idea originale…

Commento #47 di anguria
marzo 15th, 2010 @ 3:18 pm

oppure:La grande abbuffata di Marco Ferreri…

Commento #48 di piselov-vo
marzo 15th, 2010 @ 3:27 pm

Ma non è anche la fine che fa Judy Dench nella veste di nonna rompipalle in Chocolat?

Cmq Betty sei un mito.

Commento #49 di Marghe
marzo 15th, 2010 @ 3:33 pm

bentornata! :)

Commento #50 di hele.mic
marzo 15th, 2010 @ 3:38 pm

Appoggio ani_d…

Commento #51 di Elena
marzo 15th, 2010 @ 4:26 pm

“Appoggio ani”

anch’io.

Commento #52 di piselov-vo
marzo 15th, 2010 @ 4:37 pm

ciao betty, come stai?

ma nel film c’era l’inevitabile tavolatona siamo-tutti-amici-siamo-tutti-una-famiglia??????????????

Commento #53 di isaeffe
marzo 15th, 2010 @ 4:39 pm

@anguria #47:

Anche Panelli e Gassman morivano di indigestione, durante il duello di Checco col francese, ne “Il Conte Tacchia”…

Commento #54 di wilhelm
marzo 15th, 2010 @ 4:53 pm

Io non capisco quelli che dicono che se non mi piace la battuta ‘guarda che se ti chiamano principe del foro non è mica perché sei un bravo avvocato’ allora sono omofobo, o un gay represso.
La battuta non mi piace in quanto di una stupidità, di una banalità, e di un déjà vu abissale.
Già dal trailer questo film mi sembrava una cagata, sentire poi certi amici dire:’beh il pubblico vedrà Scamarcio scheccare davanti allo specchio, vedrà che è una cosa normalissima, non una malattia’, mi fa capire come siamo messi male se dobbiamo affidarci ai balletti di Scamarcio.

Commento #55 di Klaus
marzo 15th, 2010 @ 5:13 pm

ah già, anche saturno contro è di ozpetek..l’avevo rimosso ma ricordo che ai tempi mi ripromisi di non vedere più film suoi.confermo la freakaggine dei gay di ozpetek, in particolare nelle fate ignoranti, una sorta di circo barnum versione gay.

Commento #56 di RL
marzo 15th, 2010 @ 5:17 pm

Volevo solo prescisare che Lecce non è una “decrepita cittadina di provincia”, ma è uno dei copoluoghi Pugliesi più suggestivi. Tanto per mettere i puntini sulle i;)
Per quanto riguarda il film, non è bello quel che è bello….
Devo però aggiungere che Scamarcio è decisamente inespressivo.

Commento #57 di marika
marzo 15th, 2010 @ 5:25 pm

Brava Betty, bel post. Peccato che da “Cuore Sacro” io un film di Ozpetek me lo vado a vedere solo armato, e purtroppo per il porto d’armi mi devono ancora far sapere.

Ora buttaci lì a sorpresa una bella malva, una di quelle che ci fanno mormorare “oh caz.. sembro io!”, che ci ricordano che non siamo poi tanto di netto fuori dalla massa solo perchè diamo agli altri del burinone o perchè – per dire eh – ci addormentiamo al cinema quando ci portano a vedere Ozpetek!

Insomma le malve erano anche un salutare esercizio di autoironia.. mica facevano male!

E con questo ho terminato, signori della giuria

Commento #58 di citluvit
marzo 15th, 2010 @ 5:27 pm

mi associo ad ainuruth, commento n.41. è un vero peccato che questo blog sia diventato quel che è. meno male che non avete (per ora) offeso nicole grimaudo, che mi piace. quanto ad ozpetek: mi è indifferente, c’è di peggio in giro, cmq mi chiedo chi è il regista che piace a tutte, betty & accolite. Chi può essere questo genio? qualcuno di sommo, sublime, incontestabile di cui mi piacerebbe proprio conoscere il nome.

Commento #59 di michela
marzo 15th, 2010 @ 5:32 pm

Volevo solo ribadire che Lecce è una “decrepita cittadina di provincia”,uno dei copoluoghi Pugliesi più subrettivi (vedi Loredana Lecciso). Tanto per mettere un neologismo.
Per quanto riguarda il film, non è bullo quel che è brillo….
Devo però aggiungere che Scamarcio è decisamente Ines.

Commento #60 di piselov-vo
marzo 15th, 2010 @ 5:36 pm

Volevo solo precisare che la Lecciso non rappresenta tutta la Puglia, come, immagino, Battiato non rappresenti tutta la Sicilia e Boldi tutta la Lombardia.
Ribadisco, Lecce non è una città decrepita.

Commento #61 di marika
marzo 15th, 2010 @ 5:47 pm

Ozpeteck è una speciedi Moccia gay: al posto delle minorenni sceme ci stanno gli attoroni italiani fighi. Sia Moccia che Ozpeteck usano il cinema per vivere la dimensione porno soft che la loro sessualità repressa gli permette. E il fatto che nel secondo caso non si sfiori il reato di pedofilia non migliora le cose sul piano dell’estetica e dei contenuti.

Commento #62 di chi
marzo 15th, 2010 @ 5:51 pm

Volevo solo precisare che la Lecciso non rappresenta tutta la Puglia, come, immagino, Battiato non rappresenti tutta la Sicilia e Boldi tutta la Lombardia.
(Ribadisco però)Lecce non è una città.

Commento #63 di piselov-vo
marzo 15th, 2010 @ 5:57 pm

@piselov-vo sei veramente spassosa/o, ma se credi che mi stanchi prima io di te, non sai con chi hai a che fare.
Lecce è una bellissima città (e sottolineo città). Lo ribadisco.

Commento #64 di marika
marzo 15th, 2010 @ 6:02 pm

Essendomi trovato a passare per di lì, devo proprio dire che Lecce è una città, e per giunta anche molto bella sì.

Ora propongo un altro dibattito: pole la donna permettisi di pareggià co’ l’omo? Secondo me no.

Si apra il dibattito.

Commento #65 di citluvit
marzo 15th, 2010 @ 6:06 pm

@michela: Chi può essere questo genio? qualcuno di sommo, sublime, incontestabile di cui mi piacerebbe proprio conoscere il nome.

MARTIN SCORSESE, almeno per me,
certo non c’entra un cazzo, però…

Commento #66 di ladonia
marzo 15th, 2010 @ 6:07 pm

“non sai con chi hai a che fare”

Che fare?

Commento #67 di piselov-vo
marzo 15th, 2010 @ 6:28 pm

Piselov-vo non tentare di usare con me certi trucchetti furbastri per distrarmi dal tema in questione.
Non sai più cosa dire eh?
Ti arrendi?

Commento #68 di marika
marzo 15th, 2010 @ 6:43 pm

La cosa più noiosa dei post di Betty Moore sono i commenti delle persone che si affrettano a scrivere quanto ha ragione Betty Moore a dire che quello-è-noioso-e-io-infatti-mi-sono-addormentato-e-quindi-sono-salvo-dal-castigo-di-Betty-Moore-devo-scriverlo-al-più-presto-così-lei-lo-saprà-e-tutti-lo-sapranno

Condivido in pieno.
Alcuni commenti poi sono di una piaggeria insopportabile. Moderatevi un po’, eh? Che sembrate tanti piccoli Emilio Fede.

Commento #69 di Anonimo
marzo 15th, 2010 @ 6:52 pm

“tema”:
“Ti arrendi?”

Svolgimento

k jvhk dkbvkvbb dkj kd
vnvvkn kfvn v ldssjf

Commento #70 di Anonimo
marzo 15th, 2010 @ 6:58 pm

“tema”:

.

Commento #71 di piselov-vo
marzo 15th, 2010 @ 7:00 pm

@ tutti: avete ragione, mi era venuto in mente solo quel film!

Commento #72 di anguria
marzo 15th, 2010 @ 7:09 pm

Ho trovato una chicca sul burrascoso rapporto Scamarcio/Sansone VS Ozpetek/Dalila. Che dire di Scamarcio, l’attore arrapante ficcato a forza nello scafandro del personaggio gay, l’espressività morta, son più espressive le occhiaie buco-nero da panda in estinzione: beh, c’è da dire della sua furibonda lite col regista, insulti e minacce di abbandonare il set durante i primi 3 giorni di riprese. E perché? Semplice, perché Özpetek ha preteso che si tagliasse i capelli, quel groviglio-mocho da medusa spiaggiata che manda in sollucchero le fan, trasognanti di accarezzargli la chioma con le mani infine bitumate dalla lacca e dalla cera e dal gel, lui perennemente in posa da teppista di periferia taglierino in tasca.
Bene, infine l’ha spuntata il regista, non però grazie ad una scena sadomaso con Scamarcio incatenato nel dungeon perverso e lui che ridendo sadico, AHR AHR!, lo umiliava rapandolo, no, bensì tramite un trucco surrettizio, una squallida e inverosimile scenetta pro-giornalisti di Sansone Scamarcio che si addormenta durante il trucco, dovevano mascarargli le ciglia per trasformale in cavatappi, e si sveglia nel panico, “dov’è finita la medusa spiaggiata!?!?!?! Maledetta Dalila!”, lo racconta nella conferenza stampa di presentazione:

Il primo e il secondo giorno di riprese mi ha fatto tagliare i capelli. La mattina successiva, erano le sei, mi sono addormentato durante il trucco e al risveglio sembravo un’altra persona: capelli spariti. Sono sbottato. In quel momento è arrivato Domenico Procacci, il produttore che mi ha chiesto se andava tutto bene. Ero furibondo, volevo veramente mollare! Comunque credo che tutto questo per noi sia stato un modo per studiarci, per conoscerci.

Özpetek conferma:

Abbiamo fatto come due animali, due cani che si accapigliano

Commento #73 di filopop
marzo 15th, 2010 @ 7:12 pm

Oh ma quante cucine avrà fatto vendete Ozpetek alla Scavolini? ;)

Commento #74 di Sappy
marzo 15th, 2010 @ 9:41 pm

Vendere, non vendete. Sorry

Commento #75 di Sappy
marzo 15th, 2010 @ 9:43 pm

mah…allora, ho visto il film ieri e devo essere sincera: ho riso. ma si, quelle battutacce da bar mi hanno fatto ridere, lì per lì. è stato molto libbberatorio! almeno stavolta, nonostante l’argomento sia sempre lo stesso, non era il solito piagnisteo! siamo sempre lì eh, superficiale, banale, sempre questi gay che si piangono addosso…diciamo che ha una visione un po’ distorta, o meglio i suoi gay sono tutti uguali, che sia scamarcio, che sia accorsi, che sia argentero, fanno tutti le stesse cose, gli stessi discorsi, sempre perfetti. però via, rispetto ai film precedenti un pochino meglio dai, non è un bel film ma due risate si possono fare e non mi sembra un’ironia così scadente al punto da associarla a quella dei vanzina (pur non essendo certo un’ironia raffinata…). insomma, ci sono andata preparata, mi aspettavo esattamente questo. meglio due battutacce che una palla come un giorno perfetto (una cagata) o come saturno contro (che strazio, che angoscia, che palle) o come cuore sacro (dormivo dopo 5 minuti) o come la finestra di fronte (la mezzogiorno mi mette ansia, raul bova…no comment) o le fate ignoranti (veramente ridicolo). a questo punto mi rimangono da vedere i suoi primi due film, che faccio, ci provo?

Commento #76 di irgendwann
marzo 15th, 2010 @ 9:49 pm

l’unico lato positivo di ozpetek è che, ad ogni film, prende un attore figo e gli fa fare il gay.
adorabile.

Commento #77 di essere disgustoso*
marzo 15th, 2010 @ 10:41 pm

io ci credo che Ozpetek non è i Vanzina. ma alla fine coi Vanzina SAI quello che ti aspetti, non fanno finta di essere altro.
Poi Ozpetek vuole a tutti i costi essere l’Almodovar italiano; e già Almodovar lo trovo noiosissimo con queste onnipresenti tematiche omofilo-femminili-rapportomadrefiglia. Ma almeno Pedro (come lo direbbe penelope) ha stile da vendere, e i suoi film somo almeno espressivi. Ozpetek invece davvero offre solo una versione DIGERITA, che sencondo lui fa tanto chic , del buon vecchio pedro, arrivando anche quei 15 anni in ritardo.
Cmq io gay lo sono, e non mi sognerei mai di fare le cose -il checcastereotipo- che fanno i suoi personaggi. per fortuna la società va avanti e io mi vado a sentire i tool. bu.

Commento #78 di andrea
marzo 15th, 2010 @ 10:54 pm

l’immagine del gay femmina stupida è molto rassicurante e vendibile.
un piccolo appunto che vorrei fare al signor ozpeteck è che nessun gay al mondo frequenta lesbiche.mai.

Commento #79 di donniest
marzo 16th, 2010 @ 3:10 am

azz…mi tocca proprio salvarmi questa pagina e leggerla dopo, mentre sarò in laboratorio a fingere di analizzare dati per la tesi…..GRAZIE BETTY:mi laureerò più tardi ma sicuramente sarò più felice :-)))

Commento #80 di moretta
marzo 16th, 2010 @ 10:24 am

Io consiglio questo:
http://www.youtube.com/watch?v=qQhsxr__UMo

Commento #81 di NoMoreTrasgrescio
marzo 16th, 2010 @ 12:20 pm

E questo? Capolavoro:

http://www.youtube.com/watch?v=6YHbTjpjUEI

Commento #82 di Anonimo
marzo 16th, 2010 @ 12:25 pm

#82 ero sempre io, scusate

Commento #83 di NoMoreTrasgrescio
marzo 16th, 2010 @ 12:26 pm

@ donniest: perchè mai un gay non frequenta lesbiche??

Commento #84 di cristina
marzo 16th, 2010 @ 1:11 pm

Sono Commosso…Grazie Betty.

Commento #85 di Freeabile
marzo 16th, 2010 @ 1:39 pm

Tutto ciò mi ricorda lo sketch di lillo e greg sulle fate ignoranti.
http://www.youtube.com/watch?v=MwKjZD-zGxk

Commento #86 di Ramiel
marzo 16th, 2010 @ 3:17 pm

@ cristina
Tra gay e lesbiche c’é una faida millenaria, roba da striscia di gaza. I motivi sono sconosciuti ma ho sentito dire che ci siano di mezzo Sauron e Melkor-Morgoth

Commento #87 di Ramiel
marzo 16th, 2010 @ 3:21 pm

Ma gay e lesbiche non dovrebbero fare fronte comune contro gli etero discriminatori? No? A quanto pare solo i maschi etero sanno che l’unione fa la forza, per questo sono la categoria umana dominante. Impariamo tutti.

Commento #88 di Anonimo
marzo 16th, 2010 @ 3:47 pm

come al solito, Betty ha alzato il sipario che c’è tra me (ignorante di films) e l’intento radical-chic-strereotipatissimo di questi prodotti predigeriti e anche precagati. ops ho detto “prodotti”, scusate ! ciau

Commento #89 di RiQu
marzo 16th, 2010 @ 4:18 pm

Özpetek è uno di quei registi che si meritano sempre la voce lenta e compassata nei trailer. Ricordo bene la stessa cadenza triste e conscia dell’ineluttabilita’ della tristezza per tutti i suoi film. Quello che mi dà davvero fastidio è ‘sto voler sempre usare persone discriminate per farci un film mostrando quanto sono belissime. Che poi non differisce molto dal portare in giro la donna barbuta in tutte le piazze cittadine e dicendo

venghino signori, venghino, osservino il dolore di questa poveretta! Un povero mostro ai margini della società!

Infatti nel prossimo film lo voglio vedere impegnato con la biografia dell’appena scomparso Ping Ping, interpretato da Scamarcio che sta inginocchiato e sotto le ginocchia mette le pantofole, cosi’ che sembra un nano e tutti possono ridere perche’, diciamocelo, il maestro Ferzan è uno che fa film impegnati. Anche su un nano. Un nano con sguardo serissimo. Un nano con problemi esistenziali che vanno ben oltre a quelli dell’altezza. E poi scene di sesso hardcore di Ping Ping con la D’Urso e i Fichi D’India, in un adattameno non esattamente fedele, ma funzionale.

Ma ancora meglio: io fossi in Özpetek girerei un remake di un classico Disney. Che so, Scamarcio che fa Biancaneve? O che fa Cucciolo, il nano discriminato che invece che tirare picconate in miniera sta pensoso a guardare gli altri, che sono cosi’ maschi che i Rammstein sembrano dei femminielli, mentre lui alla fine vorrebbe solo farsi investire da un bukkake di dimensioni nanesche ma dal volume sufficiente per riempire un carrello da miniera. O Ricky potrebbe fare lo specchio. Certo trovare uno che si specchi col suo stesso sguardo, ammettiamolo, e’ difficile.

Commento #90 di Al
marzo 16th, 2010 @ 4:45 pm

Grazie Ladonia di essere stata l’unica a rispondere alla mia domanda… sono contenta che almeno un nome è saltato fuori, un nome che è grandissimo anche per me.

Commento #91 di michela
marzo 16th, 2010 @ 5:05 pm

Betty la prossima voglio venire al cinema con te!! Così magari mi spieghi anche che cavolo ci stava a fare la Grimaudo nel film. La criptolesbica? La wannabe-frociara? La tentazione per Scamarcio?

Commento #92 di Betty Loca
marzo 16th, 2010 @ 8:18 pm

Io i gay così li ho visti però 8[, esistono. E uno di loro è il coinquilino della ragazza di mia sorella per cui non è neanche vero che gay e lesbiche non si frequentano, anche se devo ammettere che a metà serata già i primi stanno da un lato a parlare di uomini e le seconde dall’altro a parlar di donne. E io finisco tristemente tra i primi. Storie di vita vissuta giuro. La coppia migliore è il gay che fa lo stewart, timido e impacciato, che sta con l’”io sono ingegnere” serio e affidabile. Entrambi in camicia lucida (lo stewart anche smanicata!!). è stato un bel capodanno comunque:,)..c’era anche il gay “io voglio fare la modella”..

Commento #93 di Raffa
marzo 16th, 2010 @ 8:40 pm

Boh. E dico proprio boh. Nel senso che magari il film lo andrò a vedere su Megavideo (e invece no, sticazzi, se mi devo sbattere a vedere un film deve essere come minimo bellissimo, altrimenti vado in biblioteca) però al momento sa’ di…boh… già visto.

Piuttosto non capisco i personaggi gay che danzano saltellando qua e là – che va bene fino a un certo punto, ma tutti così?
Il clichè dei clichè?

Commento #94 di Kagura
marzo 16th, 2010 @ 9:21 pm

@NoMoreTrasgrescio
bellissimi i due filmati.
Non so se sono più ricchi di goduriosità i post di Betty o i commenti ai post.

Commento #95 di s.mira
marzo 16th, 2010 @ 9:53 pm

per fortuna la società va avanti e io mi vado a sentire i tool.

Embè? Anch’io sono gay, ma non ho nessuna vergogna ad ascoltare Amanda Lear. Sono uno stereotipo? prrr.

Commento #96 di Matyi
marzo 16th, 2010 @ 11:40 pm

Io penso che ani_d abbia ragione, anzi ha colto proprio nel segno: “mi affretto a scrivere che sono d’accordo con lei così mi salvo dal suo castigo!” ahahah!

Commento #97 di Matyi
marzo 16th, 2010 @ 11:52 pm

Questo post mi sa di delirio da militante di Facciamo Breccia che rimprovera a Ozpetek ciò che i borghesi moralisti ben pensanti rimproverano di solito ai pride.

Commento #98 di Elfo Bruno
marzo 17th, 2010 @ 1:02 am

1) Özpetek è diventato fin troppo ripetitivo e prevedibile. dovrebbe arrendersi all’idea che certe cose è meglio lasciarle ad Almodóvar (peraltro non infallibile).
2) i suoi gay sono stereotipati ma purtroppo esistono, anche.
3) il film prima o poi lo vedo, ma senza spendere soldi (non merita).
4) la Arabesque erano molto più divertenti e trash delle Baccara. perché continuare a non riconoscere il loro posto nella Storia della Musica Contemporanea?
5) con Elfobruno (o Elfo Bruno se così preferisce) ho pure chiaccherato anni fa, su msn e persino al telefono. a leggere il suo blog (l’impegno! le poesiole! i viaggi! le ricettine!)e a vedere le sue foto da tardo adolescente brufoloso non ci si rende ben conto di quanto possa essere atteggiato e vanesio. Elfobruno vorrebbe tanto essere uno dei gay di Özpetek, col fisichetto modellato in palestra e la tavolata di amici alternativo-fighetti e i libri impilati sul pavimento per far figura. quindi fa bene a criticare questo (godibilissimo) post di Betty! ;-)

Commento #99 di TOD
marzo 17th, 2010 @ 6:34 am

Sbagli prospettiva, Tod. Il problema non sta tanto in quanto io possa voler avvicinarmi al prototipo di gay ozpetekiano, ammesso che questo sia vero, ma quanto quelli come te spendano tutta la vita a prenderne le distanze con la speranza di ritagliarsi un’identità da esibire in giro come alternativa riuscendo, paradossalmente, a essere prevedibili proprio come i film che rimproverano ad Ozpetek.

Commento #100 di Elfo Bruno
marzo 17th, 2010 @ 9:51 am

caro Elfuccio, “quelli come me” (qualunque cosa tu intenda) non necessariamente spendono la vita a prendere le distanze e bla bla bla. io semplicemente esisto, con i miei gusti, le mie simpatie , le mie contraddizioni. che ogni tanto le mie mosse e le mie scelte possano intersecare le vie più prevedibili e conosciute non è un mio problema. non cerco patenti d’identità, di “alternatività” o d’i(m)prevedibilità. e, by the way, non esiste alcuna prospettiva al mondo che possa comprendere tutte le cose. sayonara! ;-)

Commento #101 di TOD
marzo 17th, 2010 @ 1:22 pm

Quindi, riassumendo, all’autrice del post e alla grandissima maggioranza dei commentatori il cinema di Almodovar e quello di Ozpetek fanno c@g@re.

Beh, a giudicare dai premi vinti, dal numero di biglietti venduti e dalla carriera di questi due cineasti, direi che per fortuna la grande maggioranza delle persone e dei critici cinematografici la pensa all’opposto. :-)

Commento #102 di Anellidifum0
marzo 17th, 2010 @ 6:15 pm

anellidifum0…anche gigidalessio ha venduto tantissimo e fa sempre il pienone, mi ritengo fortunata ad appartenere alla del mondo che non se lo incula!

Commento #103 di ladonia
marzo 17th, 2010 @ 6:55 pm

alla metà del mondo…

Commento #104 di ladonia
marzo 17th, 2010 @ 6:56 pm

sei un genio

Commento #105 di anarcoma
marzo 18th, 2010 @ 12:48 am

@ anellidifumo: riassumi male, è evidente.
e ladonia ha ragione quando tira in ballo Gigi D’Alessio.
Özpetek per la critica cinematografica ALLO STESSO LIVELLO di Almodóvar? ma chi? Morandini? Bignardi? Patanè? Della Casa? I NOMI e le citazioni degli sconsiderati, PLEASE! (e dubito che ce ne siano di non-italiani!) :-)

Commento #106 di TOD
marzo 18th, 2010 @ 1:09 am

No Tod, non ho detto che Almodovar e Ozpetek sono allo stesso livello. Come lo si può pensare?

Ho detto che tutti e due sono molto apprezzati dal pubblico e dai critici (sono molto apprezzati, ma Almodovar è apprezzato di più, sia dal pubblico che dai critici, ça va sans dire).

Sull’ultimo film di Ozpetek potrai leggere molte critiche favorevoli in giro per la rete. Io ti consiglio: http://www.ecodelcinema.com/mine-vaganti–recensione.htm poi http://trovacinema.repubblica.it/mine-vaganti/386031/ ma anche il sor Mereghetti http://cinema-tv.corriere.it/mereghetti/mine_vaganti.shtml e qui per un riassunto degli sconsiderati.

A quanto pare, sono tutti sconsiderati, a parte il critico de “Il Foglio”, ma lo si capisce: “Il Foglio” è un giornale-partito il cui direttore si è candidato di recente alle elezioni per voler abrogare l’aborto. Sono famose le campagne omofobiche di Ferrara, e da oggi sono famose le recensioni negative contro Ozpetek di questo blog “Le malvestite”.

Commento #107 di Anellidifum0
marzo 18th, 2010 @ 1:33 am

Mi è zompato il link che riassume gli sconsiderati, scusate: http://trovacinema.repubblica.it/mine-vaganti/386031/
@LADONIA: se per te Gigi D’Alessio e Ozpetek sono sullo stesso piano, che dirti? Credimi, non voglio fare lo snob, ma provo imbarazzo per ciò che hai scritto. Naturalmente il mondo è bello perché vario, dunque la tua opinione ha pieno diritto quanto la mia e quella di chi ascolta Gigi D’alessio.

Diciamo però che m’imbarazza di più chi afferma che Gigi D’Alessio e Ozpetek sono sullo stesso piano, che chi si ascolta Gigi D’Alessio, in tutta sincerità.

Commento #108 di Anellidifum0
marzo 18th, 2010 @ 1:37 am

Tod, scusami ma leggo ora il tuo brutto commento personale contro Elfo Bruno.

Perché devi rovinare tutto con un attacco personale così misero, anziché di rimanere sull’oggetto della discussione? Qui parliamo di cinema, di un film di Ozpetek, andare a insultare Elfo Bruno perché ha gusti diversi dai tuoi mi pare una cosa proprio piccina. Quanti anni hai? Perché qualunque età tu abbia, guarda che questo modo di discutere non è tollerabile, tra gli over 16.

Commento #109 di Anellidifum0
marzo 18th, 2010 @ 1:55 am

1) eri stato tu ad appaiarli. sia nei giudizi dei commentatori di questo blog, sia nei premi che nel gradimento di pubblico e critica, quindi non era affatto ovvio che per te non fossero sullo stesso livello.
2) grazie per i link alle markette. leggerò.
3) “cuore sacro” ha ben mostrato i limiti del regista quando si avventura in storie fuori dall’orticello perso-anale. appena si allarga si smaglia subito.
4) e in ogni film, anche in quelli più gradevoli, ficca sempre almeno un/a celebre attore/trice da strapazzo, uno/a di quelli che se il regista non è un genio non rendono proprio nulla. e infatti… ;-)

Commento #110 di TOD
marzo 18th, 2010 @ 2:08 am

conosco molto bene il blog di Elfo Bruno. l’ho letto per anni, quando ero ancora nuovo di tante cose, ed avevo molto tempo da perdere.
il mio giudizio è maturato col tempo.
ho 39 anni e ormai so distinguere tra i vari tipi di froci.
non mi sei mai piaciuto molto neanche tu, del resto (ma ti ho letto solo sporadicamente quindi non azzardo giudizi definitivi).
bye bye

Commento #111 di TOD
marzo 18th, 2010 @ 2:20 am

anelidifum0: sia mai!
non ho detto che Ozpetek e gigidalessio sono sullo stesso piano, ma che come puoi vedere, il successo e la fama che accompagnano certi personaggi non sono indice della qualità degli stessi.
avrei potuto anche dirti che il nostro premier continua a godere di una grande stima in italia, forse così avresti capito che non tutto ciò che è marrone e ti vendono come cioccolata, lo sia.

Commento #112 di ladonia
marzo 18th, 2010 @ 10:17 am

Ladonia, ok, avevo capito male allora. Naturalmente siamo d’accordo.

Commento #113 di Anellidifum0
marzo 18th, 2010 @ 8:07 pm

Tod, e se dici che chi parla in favore del film sono “markette” squalifichi tutto il tuo discorso. Perché chiunque potrebbe dirti, a contrario, che tu invece parli contro solo perché sei invidioso o geloso o perché ce l’hai personalmente contro Ozpetek.

Insomma, avrai pure 39 anni ma non hai ancora imparato la regola aurea di ogni confronto: quando denigri l’interlocutore, non intacchi minimamente la sua tesi, ma mostri solo al mondo di essere inadeguato al confronto.

Continua tranquillamente a non soffermarti sul mio blog, ho l’impressione che diventeresti nel giro di due pomeriggi un troll che insulta l’autore e non controbatte alle sue idee.

Commento #114 di Anellidifum0
marzo 18th, 2010 @ 8:10 pm

Sì, questo filmuccio si presenta proprio come un’emerita stronzata. E francamente, dopo aver visto “Le fate ignoranti” e “Saturno Contro”, posso affermare che quest’uomo sta al cinema come Baricco alla letteratura. E’ un lagnoso, di fondo. Un lagnoso che affoga le sue lagne nel cibo. Dunque, alla fine, l’insieme dei suoi film non è altro che una specie di Educazione del disturbo alimentare.
Però Betty, se posso esprimere un desiderio, una volta mi piacerebbe leggere una tua critica positiva ad un film o un libro o altro che sia. Solo perché sospetto che ti supereresti e vorrei godermi la cosa.

Commento #115 di Jil
marzo 19th, 2010 @ 7:03 pm

@ Anidifumo:
1) sì sonosoloinvidioso
2) le regole auree non mi turbano: valgono per molti, ma non per tutti.
3) tranquillo, nessun pericolo per il tuo blogghetto. non ho altro tempo da perdere con te. :-)

p.s.: hai provato a leggere le avvertenze di questo sito?
(questo vale anche per Jil)

Commento #116 di TOD
marzo 19th, 2010 @ 7:26 pm

Sì TOD, le ho lette.
Ma come hai giustamente sottolineato: “le regole auree non mi turbano: valgono per molti, ma non per tutti”.

Commento #117 di Jil
marzo 19th, 2010 @ 7:49 pm

you’re right! ;-)

Commento #118 di TOD
marzo 19th, 2010 @ 8:19 pm

Mi sono piaciuti moltissimo sia le fate ignoranti che cuore sacro e comunque ozpetek in generale mi piace. Tanto per dire che questa volta non sono d’accordo con betty e con i suoi innumerevoli sostenitori. Ciao

Commento #119 di sere
marzo 19th, 2010 @ 8:48 pm

Complimenti vivissimi!:-D questa sì che fa ridere e non quelle 2 ore noiosette di film!

Commento #120 di persogiadisuo
marzo 20th, 2010 @ 3:14 pm

Mi sono piaciuti moltissimo sia le tate ignoranti che cuore magro e comunque ozpetek al Generale piace. Tanto per dire che questa volta non sono d’accordo con betty e con i suoi innumerevoli s.o.s.
Miao

Commento #121 di piselov-vo
marzo 20th, 2010 @ 3:48 pm

O non hai mai visto un film di Vanzina o non hai mai visto un film Ozpetek. La terza ipotesi la risparmio e me la tengo per me, visto che è giusto che ognuno dica la sua in modo anche dissacrante. Ozpetek c’è riuscito, la Betty meno. Sicuramente però la Betty ha il grande dono di farsi notare. Complimenti alla trascinatrice di masse. Trovo davvero difficile ignorare in modo così totale tutto quello che c’è in questo film, attori di un certo calibro compresi.. e non parlo di Scamarcio. Complimenti davvero, non so perchè ma mi ricordi tanto Aldo Busi :-)

Commento #122 di Lolita
marzo 21st, 2010 @ 12:06 am

Questo post fa pena. I commenti pure.

Commento #123 di sticaz
marzo 22nd, 2010 @ 10:56 pm

“Questo post fa pena. I commenti pure.”
(sticaz-zi)

Commento #124 di piselov-vo
marzo 24th, 2010 @ 2:19 pm

Sono concettualmente concorde con quanto dici, ma – davvero – scrivi da far schifo e il livore che trabocca rischia di subissare un’analisi molto condivisibile. L’artificio/pretesto Mereghetti come categoria di pensiero e di critica bastava citarlo una volta soltanto, invece un po’ più di distacco (per non dire delle cpacita’ espressive vere e proprie) avrebbero donato parecchio alla tua recensione…

Commento #125 di Fra
marzo 25th, 2010 @ 7:53 pm

Grandioso il tuo Post!

Commento #126 di len/y
marzo 26th, 2010 @ 7:10 pm

Ho visto il film e la tua recensione lo compendia perfettamente.

Ma ridurre tutto Ozpetek ad un’equazione come quella (azz, se l’avessi partorita quand’eri alle medie avresti fatto furore, anche se qui l’effetto pare lo stesso!) rivela una scarsa elasticità mentale, caratteristica che, insieme all’acuto spirito di osservazione, ti è propria da sempre.

Non sono capolavori i film di Ozpetek, ma alcuni e più precisamente Harem Suare, Cuore Sacro e Le Fate Ignoranti li ho trovati significativi e anche abbastanza profondi.

Commento #127 di giò
marzo 27th, 2010 @ 3:20 pm

@ giò: “Cuore Sacro” è una cagata pazzesca, altro che “abbastanza profondo”!
un tentativo fallito di percorrere strade sconosciute (al regista), un aborto religiosoide in salsa melò… roba da Moige, al massimo.
roba da prima serata Raiset, con le fiction su Padre Pyo, non da CINEMA.

Commento #128 di Tessie
marzo 31st, 2010 @ 7:43 pm

[...] poi soprattutto anche qui c’è tanta Autoironia – Autoironia dall’inizio alla fine! – per esempio, pochi minuti [...]

Pingback #129 di le Malvestite » Blog Archive » Happy Family, banniamo Gabriele Salvatores
aprile 1st, 2010 @ 5:10 am

Cazzo.
La vecchietta si suicida dunque ingozzandosi di dolci addobbata a festa?
E’ il mio mito.
Se mai deciderò di farla finita, la farò finita in questo modo!!!!!!!
P.S: Betty, questo post me lo sono letto di gusto, di gusto, di gusto. L’ho pastrugnato tutto come la pasta :D!

Commento #130 di Claire
aprile 1st, 2010 @ 10:26 pm

Io ho visto il film e sinceramente mi sono trovata a pensare proprio cose del tipo: “Il livello di queste battute non è poi tanto diverso da quello dei film di Vanzina&Co..”, “Certo che sono sempre rappresentati i soliti gay stereotipati..”. Però poi mi sono anche detta che se Ozpetek ha avvallato una simile rappresentazione significa che dopotutto non è così fasulla, che esistono davvero omosessuali che fanno gli urletti isterici, riconoscono lo stilista dal vestito, amano indossare canottiere aderenti, eccetera. E in effetti alcuni commenti anche qui mi hanno confermato questa cosa; insomma, a noi disgustano gli stereotipi, ed è una sana predisposizione, però la realtà è fatta anche di stereotipi, di “tipi”, e se un film vuole rappresentare la realtà trovo accettabile che proponga anche degli stereotipi. Dopotutto non succede la stessa cosa su questo blog, non si parla di stereotipi? “La fricchettona, la bimbaminkia, la radical-chic trentenne…” Andiamo, tu ti nutri di queste caratterizzazioni forzate, le mastichi e le risputi qui sul tuo blog! Ed è vero che molti di noi ritrovano effettivamente in giro esempi di quei personaggi da te descritti, e allora diciamo (o almeno…i tuoi sostenitori dicono…): “Betty è un genio,ha spirito di osservazione e il dono di cogliere la verità e l’essenza delle persone”. Ma quello che semplicemente fai è descrivere bene uno stereotipo, che talvolta ha la coincidenza di corrispondere alla realtà. Lo stesso fa Ozpetek con i suoi innumerevoli film sui gay. Cosa c’è effettivamente di male nello stereotipo? Secondo me gli aspetti negativi, anzi proprio malefici, dello stereotipo sono l’omologazione e l’artificio; ma non tutti quelli che “aderiscono” allo stereotipo lo fanno perchè si sentono costretti o ingabbiati in un’immagine, e quindi da parte loro non c’è artificio ma, al contrario, naturalezza, genuinità. Ad alcuni gay piacerà ascoltare Cher o Madonna perchè davvero amano la loro musica, così come altri ascolteranno, non so, i Clash o i Metallica…è ovvio che siamo diversi e poliedrici nonostante la “categoria” alla quale formalmente apparteniamo, e una parte, più o meno evidente, di noi magari corrisponderà a uno stereotipo. L’alternativa quale sarebbe, l’originalità e la trasgressione forzate, fini a sé stesse? Molti registi puntano su queste, per non cadere nei cliché, e producono film che io personalmente trovo patetici e detestabili. Comunque riguardo a Mine Vaganti ognuno si farà la sua opinione; a me è piaciuto, anche se Ozpetek generalmente non mi piace, e non sono molto abile a capire i suoi finali! Quello che volevo chiarire è appunto la questione degli sterotipi tanto demonizzati…

Commento #131 di Anonimo
aprile 15th, 2010 @ 6:10 pm

ps= anche perché nel film ho trovato appunto farcita di stereotipi la parte che tu hai messo nel link, che non è certo il nucleo narrativo del film, la sua parte fondamentale, il suo “messaggio” o che so io…Quello, a mio parere, è solo un intermezzo comico, un “gioco facile”, senza dubbio, capace di strappare una o più risate a seconda dello spettatore, ma il succo del film non è quello, e per il resto non credo che la storia raccontata sia stata “svenduta”, svilita o affossata da cliché.

Commento #132 di Anonimo
aprile 15th, 2010 @ 6:24 pm

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