G.I.O.V.A.N.N.I. Cos’è cambiato? Ve lo dico io: adesso il suo scrittore preferito è BUKOWSKI

Ho deciso che da oggi lo chiamo così, come lo ha acronimizzato una funz entusiasta sulla pagina Facebook in onore del nuovo disco,

Gioia
Illuminata
Oggi
Vorrei
Ascoltare
N.8 Helena
Notti
Intere
(W G.I.O.V.A.N.N.I.!!!!!)

Dopo tutto quello che ho già scritto nella Prima Trilogia (1, 2, 3) comincerei aggiungendo che a questo punto, io, se non sapessi che G.I.O.V.A.N.N.I. è un personaggio di fiscio che serve soltanto a fare caciara e a tirar su qualche spicciolo, se non sapessi che quando torna a casa dalla moglie e dal figlio si toglie la parrucca, getta via le Converse, infila le ciabattacce di pelle e l’accappatoio, slaccia la panciera, si butta sul divano davanti a X Factor e col vocione baritonale sicuro e aggressivo sbraita «Femmina, cazzo! Tutto il giorno a rompermi i coglioni balbettando timidamente e firmando autografi agli anziani bavosi ciellini di merda… credo di meritarmi un pompino di bentornato, cazzo, oppure no?», se non sapessi che le cose vanno così, be’, forse mi farebbe anche un po’ pena, un po’ tristezza: G.I.O.V.A.N.N.I. è un fallimento assoluto, musicale e d’immagine, e non impara un accidente – ma zero, dico, zero! – nonostante negli ultimi anni sia stato impietosamente sommerso di merda in ogni dove, tutti quanti a rimproverargli più o meno le stesse cose,

- basta col quarantenne bolso travestito da autistico ragazzino prodigio
- basta con le melenserie esistenziali e il filosofeggiare liceale
- basta con gli aneddoti cargoliberiani e col vittimismo anti-parrucconi
- basta con le sparate megalomani sulla musica classica contemporanea

lui niente, neanche una piccola regolatina, sempre uguale, niente di niente, sempre le stesse cazzate, sempre lo stesso – anzi, in certe cose è persino peggiorato, stavolta sbrocca già a partire dalla copertina (cito):

Mi sento rappresentato dall’immagine della copertina. Esprime quel senso di pre-turbamento pre-caravaggio ancora nell’immagine sacra nel rinascimento

e ci tiene a precisare:

è stata realizzata attraverso la fotografia, attraverso le luci, non c’è fotoritocco

S’è inventato per l’occasione alcuni nuovi aneddotini di infantile levità poetica – qui, per esempio, torna a paragonarsi implicitamente a San Francesco d’Assisi (l’aveva già fatto nel secondo libro):

Ho suonato per cinque giorni di fila senza interruzione e alla fine sono andato in tilt. Allora è arrivato il direttore dell’auditorium della Radio svizzera italiana dove ho registrato l’album e mi ha portato una fetta di pane. E mi ha detto: «Giovanni ho visto che sei un po’ provato. Là fuori c’è una vasca con dei pesci rossi. Sbriciola un po’ di pane e daglielo ai pesciolini così ti distrae un po’, io faccio così quando sono teso.» Ha funzionato!

Ribadisce la storiella classica dell’artista pazzo problematico (cito):

La musica bussa alla mia testa, entra nei neuroni e mi chiede di essere sviluppata. Questo mi ha sempre dato problemi di natura sociale

e scansa le critiche con nonchalance, anzi, ha deciso che gli fanno comodo (cito),

Oggi sono fiero di quegli attacchi perché vuol dire che io, con tutti quelli che mi seguono, che mi ascoltano, ho creato la mia piccola rivoluzione culturale

e chi sarebbero “tutti quelli che mi seguono”, sentite qua, G.I.O.V.A.N.N.I. si tradisce e dimostra di sapere perfettamente qual è il suo pubblico:

Ho notato che questo album piace alle persone che si trovano in una fase di transizione. i BAMBINI che passano dalle elementari alle medie, dalle medie alle superiori, dalle superiori all’università,… gli ANZIANI… tutti quelli che sono alieni, insomma.

e ha finalmente trovato una risposta a quei cattivoni che gli dicono che è un esecutore scarsetto, che non sa tenere il tempo – beccatevi questa!

Abbiamo analizzato una battuta al computer e abbiamo trovato che mentre suono faccio dei leggerissimi accelerati. Una continua variazione del tempo che mantiene sempre desta l’attenzione dell’ascoltatore

lo fa apposta (senza neanche accorgersene – tutto istinto! tutta anima!), è un asso!

E a proposito di questo ultimo disco, Alien, ne parla così (cito):

è un lavoro sperimentale dove la ricerca musicale è tesa verso la dilatazione delle forme e il raggiungimento di una purezza maniacale del suono, volti a esaltare le sonorità e i ritmi della contemporaneità

e ancora, ancora!, ancora giù a masturbarsi (cito),

Ho avuto un coraggio barbaro, a pormi in confronto con la grandezza irraggiungibile del passato. È stato possibile perché sono un temerario

La cosa davvero fastidiosa è che G.I.O.V.A.N.N.I. non è uno stupido e non è un ignorante (al contrario di Francesco Bianconi, per dirne un altro – preso a caso – che ama stupire con roboanti dichiarazioni demenziali)(lui sì, stupido e ignorante), G.I.O.V.A.N.N.I. è un cazzaro consapevole e quando racconta queste cose lo fa in malafede, lo sa benissimo che sta dicendo cazzate, lo sa benissimo che nell’ultimo disco non c’è niente di nuovo, di “sperimentale”, ma insiste – lo fa contro tutto e tutti, dice, non gli interessa vendere (cito):

È musica fuori dai canoni radiofonici e televisivi, e in più diversa dai brani brevi che il pubblico è abituato ad ascoltare da me. Ma io non inseguo il successo commerciale

Ma allora, vediamo: c’è qualcosa di nuovo (rispetto ai dischi precedenti) dentro Alien? Mmmh, qualcosa di nuovo c’è, sì. C’è che G.I.O.V.A.N.N.I. se l’è presa a morte perché in tanti – me compresa – hanno sfottuto la sua inarrestabile vena diarroica (musica vomitata a spruzzo, senza alcun controllo – cosa di cui fino all’anno scorso si vantava, tra l’altro) e adesso dice che non è vero niente, nega di seguire un metodo di composizione diarroico, è stato tutto un fraintendimento, non è vero che lui si lascia trasportare ciecamente dai battiti del suo cuoricino rosa, non è così!, lui ragiona profondissimamente su ogni singola nota (cito),

non mi sono mai avvicinato all’improvvisazione, tutte le note che scrivo sono lì per decreto dell’anima… ci ho pensato quattro anni, e alla fine quel si bemolle deve essere lì e non un altro

(anche se poi, va be’, non ci ha ancora dimestichezza con questa faccenda del ragionare sulle note e gli capita di contraddirsi)(cito)

Comporre mi ha insegnato a inseguire quella voce che senti dentro, senza se e senza ma. Ogni volta che compongo un pezzo, mi faccio condurre dal suono che c’è dentro di me. Non so da dove arrivi.

che volete, è soltanto un’altra cazzata: tutti i pezzi melodici lenti del disco – quei pezzi cioè che sono il marchio di fabbrica di G.I.O.V.A.N.N.I. – sono stati composti sotto forma di diarrea musicale, hanno tutti quanti il tipico accompagnamento arpeggiato insulsetto e la melodia con note ribattute che vengono fuori da una pigra elementare improvvisazione al pianoforte; ci sono cinque pezzi super-diarroici, Secret Love, Close to me, Memory, L.A. Lullaby, Helena, che potrebbero essere lo stesso pezzo diviso in cinque – stessi ritmi, stesse melodie, armonie simili, pochissime variazioni – sentitevi questi due (degli altri non ho trovato i video), questo

e questo

Scommetto che vi state chiedendo il perché del titolo L.A. Lullaby, be’, non ci crederete mai – non è soltanto un wannabe cosmopolitanesimo, è una citazione letteraria:

Los Angeles è una città che mi è cara, perché il mio scrittore preferito, Bukowski, nei suoi romanzi, dice di averne combinate di tutti i colori, lì

G.I.O.V.A.N.N.I. ci aveva così poche idee, pensate, che in questo disco c’è finito dentro pure un pezzo del granchio Sebastian, Giochi d’acqua, lo stratagemma abusatissimo degli arpeggi rapidi acuti – ooooh! la fontanella che fa su e giù! – usato in miliardi di altre composizioni e canzoncine (c’è un pezzettino di Giochi d’acqua nell’intervista qui sotto).

E poi dentro Alien c’è di nuovo che G.I.O.V.A.N.N.I. si è messo a “lavorare sulla forma sonata”, che coraggioso!

lavorando sulla forma sonata sono nate Tokio Station e la Sonata in Mib Maggiore che sono le cose più diverse da quelle che ho fatto sino a ora. E che definirei… una scelta azzardata

Tokio Station è questa cosa qua,

che rappresenta alla perfezione la sua incapacità di sviluppare coerentemente una trama musicale un tantino più complessa delle sue piccole diarreine ripetitive, una confusione terrificante: c’è l’intro che è la musichetta sincopata brutta e banale del livello conclusivo (col mostro) di un videogioco 8 bit (e va avanti per un lunghissimo interminabile minuto e mezzo di noia), poi improvvisamente passiamo a un’esplosione di allegria pimpante e poi, dopo un altro mezzo minuto, è la volta di un intermezzo pseudo-jazzistico, e poi ancora improvvisamente ecco che ci troviamo in una tragedia romantica, e poi di nuovo nello pseudo-jazz, e poi la parentesi trademark di G.I.O.V.A.N.N.I. con melodia e accordi arpeggiati di carattere improvvisativo, è un macello, non ci si raccapezza, è un’ammucchiata disperata di cose che non c’entrano niente l’una con l’altra – G.I.O.V.A.N.N.I. sogna:

Mi prenderete per matto. Mi piacerebbe piazzare un pianoforte alla stazione di Tokyo ed eseguirlo lì in mezzo alla gente, questo è il mio sogno

Nella Sonata in Mib Maggiore ci ha provato, ce l’ha messa tutta e gliene do atto, si sente che s’è impegnato. Ma niente di che, è un compitino in classe di composizione fatto maluccio, non soltanto i due temi sono saltellamenti ritmici monotoni con dei banalissimi accordi ribattuti, lo sviluppo (molto modesto) finisce per infognarsi spesso e senza alcuna ragione nei trademark di G.I.O.V.A.N.N.I. (melodia più arpeggini), nella diarrea pseudo-jazz e nel tormento passionale, ma nel complesso direi che sì, un po’ meglio di tutto il resto del disco (la Sonata potete sentirla qua sotto), dà l’impressione di un bambino scemo che dopo anni e anni di sforzi disperati riesce finalmente a elaborare una frase con subordinata («io faccio le note che… che… che emozionano»), bravo.

111 commenti

No, Bukowski no, Bukowski lasciatemelo stare. Betty, non sono sicura di voler leggere e scoprire il significato del titolo.

Commento #1 di jules CHINASKI
ottobre 7th, 2010 @ 2:52 am

uh uh n’altra megarecensione..e chi dorme più..

Commento #2 di Khuwro
ottobre 7th, 2010 @ 3:07 am

no dai ‘sta storia degli acceleramenti non si può sentire.Ecchediamine almeno io l’ammetto che non c’ho la voglia di mettermi col metronomo,questo invece vuole pure passare per uno che ha un talento naturale nel non saper andare a tempo!?
(però è vero..se provate ad ascoltare con attenzione vi mette una stizza incredibile)

Commento #3 di khuwro che occupa pure il 3° posto
ottobre 7th, 2010 @ 3:14 am

La moglie il pompino glielo fa perchè è convinta d’aver sposato Lucio Battisti.

Commento #4 di Re Incornato
ottobre 7th, 2010 @ 3:53 am

Mi piace molto questa versione super cadalinga di Allevi…

mi sovvien un RIIIIDI PAGLIACCIO….

Commento #5 di Ghismunda
ottobre 7th, 2010 @ 5:56 am

Mi piace molto questa versione super cadalinga di Allevi…

or mi sovvien un RIIIIDI PAGLIACCIO….

Commento #6 di Ghismunda
ottobre 7th, 2010 @ 5:57 am

ma poverino! non ce la faccio a non difendere la categoria dei “compositori” pretenziosi e senza genio.

Alla fine, diciamoci la verità, se Allevi non condisse il tutto con pure coglionaggini, sarebbe solo uno che scrive dei pezzi musicali forse non di spessore, ma che semplicemente riprendono e rimasticano orecchieggiature (?!) di tante cose già sentite (jazz, fusion, wim mertens, bla bla), mischiando classica e pop e fusion rendendo fruibile alla massa non erudita degli spezzoni di cose ben più complesse e difficili…
E’ adatto “ai nostri tempi”… morsi di poche decine di secondi.
E’ Muzak, alla fine. Non mi sento di condannarlo. Chi se ne intende un po’ può individuare i debiti di ogni singolo movimento. Chi non se ne intende ascolterà come qualcosa di “propedeutico” o forse non andrà mai oltre.
Se non condisse tutto con minchiate sarebbe solo un pianista che si può ascoltare ma che probabilmente solo con la musica, solo rivolgendosi agli “addetti ai lavori” non avrebbe lo stesso successo.
Ci vuole anche chi possa dare ai bambini e agli adolescenti l’illusione di ascoltare musica colta. Se scrivere brani un po’ manieristici e confusionari, fare un po’ di scena, gli permettono di portare a casa la pagnotta buon per lui.
Certo, quando parla non si può sentire… e quando suona non so… non sono mai riuscito a sentire un suo brano intero, a parte quello della BMW.

Commento #7 di coniglione
ottobre 7th, 2010 @ 6:13 am

non avevo mai ascoltato la musica di allevi prima,se non saltando a piè pari dopo i primi 5 secondi i suoi brani contenuti nell’i-pod di mia sorella. non perchè sono superiore,ma perchè mi annoiano i suoi brani,da morire.
di tutti i video che ha messo betty non ce l’ho fatta ad andare oltre i 45 sec.
comunque le ultime mi sembrano un po’ meglio delle prime due..andrebbero abbastanza bene come sottofondo di un film o di un corto,non trovate? no dai..c’è di peggio..se escludiamo i primi due brani che sono davvero allucinanti,come la sveglia del telefono. anche se non li metterei nell’i-pod. ciao!

Commento #8 di wakeup8
ottobre 7th, 2010 @ 8:38 am

Parafrasando la campagna della Lavazza “Che poi… il problema dei capelli… è quello minore, eh…”

Commento #9 di DaNi
ottobre 7th, 2010 @ 9:13 am

dal 3rzo minuto in poi, Allevi che suona con Bollani, in questo video: http://www.youtube.com/watch?v=5G2D4MILXMI

Pensavo che cliccando sul link al video di “Helena (meditazione per mano destra)”, youtube mi richiedesse di confermare la maggiore età

ciao betty, grazie per la risata di stamattina che ce ne avevo bisogno!

Commento #10 di pierlu
ottobre 7th, 2010 @ 9:13 am

tu sei tornata e io ti amo. ahhahahahahahahallevihhihihihihi!

Commento #11 di a(ll)evili
ottobre 7th, 2010 @ 9:21 am

primi 20? delurkarmi porta bene?

Commento #12 di 'genia
ottobre 7th, 2010 @ 9:49 am

@pierlu huahahahahaahahahahahahhahah…
fantastica

Commento #13 di frangesca
ottobre 7th, 2010 @ 9:56 am

Betty, Betty, le tagliatelle, LE TAGLIATELLE!

Commento #14 di Daniela
ottobre 7th, 2010 @ 9:59 am

O_O in top twnty? io?

WOW;
leggo.

Commento #15 di Momo
ottobre 7th, 2010 @ 10:14 am

quest’uomo ha la capacitá di dire stronzate a ripetizione senza mai stancarsi…… ottima recensione betty :)

Commento #16 di dadani
ottobre 7th, 2010 @ 10:16 am

Bellissimo articolo.

Commento #17 di Barbara
ottobre 7th, 2010 @ 10:21 am

Top 20!E che succede?
Betty,sto tizio fa dormire,altro che sognare!Complimenti per l’ottimo articolo! ^^

Commento #18 di Kurama
ottobre 7th, 2010 @ 10:39 am

Oddio, c’è da fare un video con immagini di qualche boss e la intro di tokio station!

Commento #19 di Lorenzo
ottobre 7th, 2010 @ 10:41 am

Il pane gi fa male, ai pesci rossi O_o

Commento #20 di Vale
ottobre 7th, 2010 @ 10:44 am

Gli*… stupidi refusi -.-

Commento #21 di Vale
ottobre 7th, 2010 @ 10:44 am

http://www.youtube.com/watch?v=-yN66fIaTc0&feature=related

Commento #22 di Lorenzo
ottobre 7th, 2010 @ 10:45 am

Betty, yuppi! Dopo leggo.

Commento #23 di luca chinaski
ottobre 7th, 2010 @ 10:59 am

Non fa una piega Betty

‘gnanca un plissè

Commento #24 di Misia
ottobre 7th, 2010 @ 10:59 am

anche A.L.L.E.V.I. sostiene l’esistenza dell’anima! che agisce pure per decreto! Hahahahahahahahaha!!!!!

Commento #25 di luca chinaski
ottobre 7th, 2010 @ 11:17 am

jules, come la mettiamo col cognome? porc!

Commento #26 di luca chinaski
ottobre 7th, 2010 @ 11:19 am

Per fortuna Bukowski è salvo, pensavo già al peggio!

Commento #27 di Misia
ottobre 7th, 2010 @ 11:23 am

a quando la copertina del CD con Allevi che mostra i denti bianchi e neri come i tasti?!
( se legge, è fatta ragazzi! )
il Maestro Allevi ci insegna che la vergogna non esiste e che lui è bellissimo.
ciau

Commento #28 di RiQu
ottobre 7th, 2010 @ 11:24 am

Complimenti Betty! Certo che le magniloquenti cazzate che spara il caro G.I.O.V.A.N.N.I. regalano sempre momenti esilaranti!

Commento #29 di Sybil
ottobre 7th, 2010 @ 11:32 am

Che a tuo giudizio non fosse completamente stupido l’avevi già scritto, però mi pare che la ferma convinzione che sia un cazzaro consapevole in malafede tu non l’avessi ancora espressa.
Hai maturato una nuova idea o semplicemente sei stata più esplicita del solito?

Commento #30 di Allevi3metrisopralcielo
ottobre 7th, 2010 @ 11:45 am

bukowski ad un buffone come luca chinaski lo prenderebbe sicuramente a calci in culo

Commento #31 di coniglione
ottobre 7th, 2010 @ 11:46 am

in certe situazioni, ringrazio il cielo che non mi parta youtube…
VIVA IL BLOCCO AZIENDALE!!!!

Commento #32 di ladonia
ottobre 7th, 2010 @ 12:04 pm

Ma scusate, nella pseudointervista Allevi spiega in due parole che cos’è la forma sonata (esposizione dei due temi, di cui uno “femminile” — mio dio! roba che si trovava nei manuali di educazione musicale di 20 anni fa; sviluppo e ripresa) e dice che il primo a mettere a frutto questa forma in maniera meravigliosa è stato Beethoven. Ora, qui siamo proprio ai fondamentali: ma Haydn? oppure, non voglio dire Haydn: ma MOZART? giusto per citare due mostri sacri. Vogliamo dire che sia stato Beethoven il primo a mettere a punto la forma sonata? Ma neppure al più stronzo degli esamini in conservatorio farebbero passare una bestialità del genere!

Commento #33 di spinster
ottobre 7th, 2010 @ 12:05 pm

coniglione, potresti aver ragione. Per fortuna che è morto!

Commento #34 di luca chinaski
ottobre 7th, 2010 @ 12:05 pm

Ma allora è proprio un luogo comune ambulante. Che strano, ama Bukowski, mamma mia che originalone. Questo autore davvero underground, per nulla idolatrato a vanvera in Italia. La prossima mossa quale sarà? Citare Baudelaire? La sua prossima dichiarazione sarà “bisogna essere sempre ubriachi”, e allora si chiarirà tutto.

Commento #35 di Suky Snobbs
ottobre 7th, 2010 @ 12:19 pm

Bella Betty!!! grande post!

ho chiuso gli occhi, cancellato Bettyna mia dalla mente ed ho ascoltato. risultato?? mi infastidisce!! si, si: mi provoca delle sensazioni di fastidio vero. Tokio bho me lo sento con calma più tardi.
l’intervista? stoppata subito perchè non ho in programma di rifarmi uno schermo nuovo e questo non lo posso rompere.
c’ha più di 40 anni, mio dyo, si tinge i capelli e va in giro come un coglione! non ce la faccio a guardarlo.

un saluto a tutti ed a stasera che provo a sentirmi pure tokio bho e la sonata
baci

Commento #36 di viò
ottobre 7th, 2010 @ 1:24 pm

“ed a stasera” non si può sentire, scusatemi ma c’ho fame!

Commento #37 di viò
ottobre 7th, 2010 @ 1:25 pm

giovanni allevi con il pianoforte è come una minorenne con il sesso orale.

Commento #38 di essere disgustoso*
ottobre 7th, 2010 @ 1:54 pm

Ma porca vacca! Tokyo si scrive con la Y, i-greca, contrazione di To-u-kyo-u. Almeno la forma, se la sostanza è scarsina. Oh.

Commento #39 di derBisca
ottobre 7th, 2010 @ 2:40 pm

SE FAI UN BEL RESPIRO
Carlo Pastore
Mondadori

Carlo è un ragazzo di 18 anni normale, ma non abbastanza come gli altri intorno a lui. È tanto speciale—e nessuno lo capisce veramente—perché invece di ascoltare Laura Pausini, come tutti gli altri, si sente gli At The Drive-In. O Le Luci Della Centrale Elettrica. Eppure lui vorrebbe soltanto essere invisibile. E allo stesso tempo dimostrare di essere diverso, e quindi fuggire dalla prigione provinciale che lo costringe ad ascoltare gruppi punk paraculi da solo. Carlo quindi soffre, e per sfogarsi si mette a fare quello che fanno i giovani nei libri migliori di questo. Si droga! Fa sesso occasionale! Incontra gente pericolosa la notte! E parla con un gergo giovanilistico forzato e inesistente, come se il manoscritto fosse stato tradotto da uno stagista confuso sul come adattare in italiano lo slang del ghetto di Reykjavik. Carlo 18enne sembra commettere gli stessi errori di Carlo 24enne, autore del libro semi-autobiografico. Pensa di essere interessante, unico e prezioso grazie al name dropping di autori, gruppi o registi più importanti di lui. Come se si potesse rubare un po’ di quel talento, dicendo di conoscerlo per sostituire la mancanza di personalità e carattere. Invece il risultato è solo un Moccia con una playlist migliore.

BUCKNASTY

Questo e’ il fratellino della Rasulo…

Commento #40 di xsd
ottobre 7th, 2010 @ 2:51 pm

Ma quanto è donna nella copertina??

Commento #41 di mal
ottobre 7th, 2010 @ 3:14 pm

Betty io ti stimo moltissimo.

Commento #42 di La Pina Fantozzi
ottobre 7th, 2010 @ 3:38 pm

@ derBisca

http://forum.wordreference.com/showthread.php?t=681937

Commento #44 di viò
ottobre 7th, 2010 @ 3:53 pm

È arrivato il video ufficiale di Tokyo Station

http://www.youtube.com/watch?v=dgo7wJv6ZvQ

Commento #45 di Alberto
ottobre 7th, 2010 @ 4:00 pm

Ho suonato per cinque giorni di fila senza interruzione e alla fine sono andato in tilt. Allora è arrivato il direttore dell’auditorium della Radio svizzera italiana dove ho registrato l’album e mi ha portato una fetta di pane. E mi ha detto: «Giovanni ho visto che sei un po’ provato. Là fuori c’è una vasca con dei pesci rossi. Sbriciola un po’ di pane e daglielo ai pesciolini così ti distrae un po’, io faccio così quando sono teso.» Ha funzionato!

Hahahahaha, ed io pensavo che avendo suonato per 5 giorni di fila, la fetta di pane fosse per lui… Uddio, me la faccio sotto dalle matte risate!!!

Commento #46 di BlackQueen
ottobre 7th, 2010 @ 4:01 pm

Sei tornata. Ed io ti amo per questo.

Commento #47 di Andrea Biblioteco
ottobre 7th, 2010 @ 4:03 pm

Ma cavoli, Betty, sei davvero da conoscere.

Comunque Allevi è puramente uno pseudomusicista da massa, quella massa che si accontenta, non avendo mai conosciuto i veri Musicisti.

Commento #48 di LadyLindy
ottobre 7th, 2010 @ 4:15 pm

Betty, ma sei davvero un mito!
Comunque Allevi è adatto veramente solo alle masse… le masse ignoranti…

Commento #49 di LadyLindy
ottobre 7th, 2010 @ 4:18 pm

allevi3msc: è un’idea che mi sono fatta col tempo, leggendo le cose che va dicendo in giro. c’è questa differenza abissale tra la sua cultura musicale e le cazzate che dice di se stesso e delle cose che fa, non saprei come altro giustificarla, o è totalmente dissociato oppure – come mi sembra più probabile (e in linea con tutta l’evidente farlocchitudine del suo personaggio) – è in malafede.

Commento #50 di Betty Moore
ottobre 7th, 2010 @ 4:28 pm

spinster: l’avevo notato subito anche io e all’inizio avevo pensato di infilarlo nel post, ma poi alla fine ho rinunciato perché in diverse altre interviste l’ho sentito citare anche Mozart e Haydn, quindi probabilmente lì stava semplicemente esprimendo l’opinione personale “Beethoven ha fatto le composizioni in forma sonata più belle di tutti” (gli è uscita un po’ male)

Commento #51 di Betty Moore
ottobre 7th, 2010 @ 4:30 pm

@viò: scusa, non mi riferivo al tuo commento, ma al titolo della canzone di G.I.O.V.A. (per gli amici).

Comunque nel tuo link si spiega che scrivere Tokio ha poco senso, o Tokyo o Tochio. (nella traslitterazione To-u-kyo-u è diverso da To-u-ki-o-u).

;)

Commento #52 di derBisca
ottobre 7th, 2010 @ 4:32 pm

Siiiiiiii Allevi!!!!

Commento #53 di psikbe
ottobre 7th, 2010 @ 5:25 pm

Io non capisco niente di musica, “forma sonata”, Beethoven, pre-turbamento pre-caravaggio e Bukowski.

Ma neanche lui, mi par di capire.

Commento #54 di maquesta
ottobre 7th, 2010 @ 5:41 pm

Neanche riesco a guardare i video in cui suona. Non c’è niente da fare, mi da più fastidio allevi che Roberto Cavalli, la Sozzani, Noemi Letizia e i Baustelle messi insieme.

Commento #55 di Sappy
ottobre 7th, 2010 @ 5:50 pm

Un’anomalia quantica ci ha inghiottiti.
(La musica di Allevi è la colonna sonora dell’Evento. “maquesta”, il tuo commento è un testamento)

Commento #56 di thejsfg.exe
ottobre 7th, 2010 @ 5:58 pm

dopo aver suonato cinque giorni di fila senza mangiare, dormire o farsi una doccia sa dyo perchè, arriva il direttore che gli dà una fetta di pane da dare ai pesci di modo che gli si possa loro gonfiare la pancia e morire nel giro di 4 ore…uhm…strano modo di rilassarsi…

Commento #57 di kendra
ottobre 7th, 2010 @ 7:07 pm

dopo aver suonato cinque giorni di fila senza mangiare, dormire o farsi una doccia sa dyo perchè, arriva il direttore che gli dà una fetta di pane da dare ai pesci di modo che gli si possa loro gonfiare la pancia e morire nel giro di 4 ore…uhm…strano modo di rilassarsi….

Commento #58 di kendra
ottobre 7th, 2010 @ 7:09 pm

HAHAHAHA :D
ma è un cazzaro di prim’ordine questo G.I.O.V.A.N.N.I.!
la sua musica può annoiare, ma le boiate spericolate e/o arroganti che spara nei suoi libri e nelle interviste non fanno solo indignare… fanno SGANASCIARE! :DDD

Commento #59 di TOD
ottobre 7th, 2010 @ 7:28 pm

Esprime quel senso di pre-turbamento pre-caravaggio ancora nell’immagine sacra nel rinascimento

Io direi che un sano “e sti cazzi?” ci sta tutto.

Commento #60 di Yossarian
ottobre 7th, 2010 @ 7:31 pm

ARIDATECE MERILINNENSON!!!

Commento #61 di TOD
ottobre 7th, 2010 @ 7:35 pm

tokio station non se po’ sentì e sonata in Mib maggiore sembra il sottofondo di un qualche livello di monkey island(le prime serie coi midi, comunque migliori di qualunque cagata by G.I.O.V.A.N.N.I)allevi si riconferma un coglione…e prenderlo in giro non mi dà più soddisfazione.
Betty mi piace quando parli di cose nuove facendomi conoscere merdate sempre più basse e spassose(es. la rasulo)
anche le malvestite mi mancano, ma già te l’hanno detto e pare che non vuoi proprio pensarci più.

Commento #62 di zah
ottobre 7th, 2010 @ 8:32 pm

TIETTELOOOOOOO!

Commento #63 di TOM
ottobre 7th, 2010 @ 8:44 pm

Betty, è un onore ricevere una tua risposta. Però ‘sto qua a 0:35 dice “il PRIMO che l’ha messa a punto in maniera meravigliosa è stato Beethoven”. Ok, può significare che Mozart l’abbia ‘messa a punto’ in maniera “meno meravigliosa” di Beethoven. Però, se permetti, mi sembra una boiata lo stesso, perché Beethoven, se proprio proprio vogliamo dirla tutta, supera la forma sonata abbastanza alla svelta. Giovannino dovrà pure aver fatto l’ottavo anno di pianoforte per accorgersi che (senza arrivare all’op. 101 e seguenti) già dalla Sonata n 12 op 26 Beethoven (che aveva solo 30 anni, più o meno) se ne sbatte alla grande della forma sonata, oltre che dell’”allegro di sonata”, e fa una cosa completamente diversa. Ma ok, sono dettagli e concediamogli il “Beethoven ha fatto le composizioni in forma sonata più belle di tutti”. E sì, gli è uscita davvero male.

Commento #64 di spinster
ottobre 7th, 2010 @ 8:44 pm

Ma quella sparata sui fan era per dire che “se i vecchi e i bambini avessero facebook, tzè, avrei più fan di Britney Spears” ?

Commento #65 di sir_perce
ottobre 7th, 2010 @ 8:46 pm

c’è l’intro che è la musichetta sincopata brutta e banale del livello conclusivo (col mostro) di un videogioco 8 bit

Dyo se è vero! O_o Sono ritornato indietro al Sega (nome omen in questo caso) Master System! Grazie Betty: quanto ero pischello…;-)

Commento #66 di Anonimo
ottobre 7th, 2010 @ 10:18 pm

@derBisca
…avevo intuito ma il dubbio sulla grafia mi è venuto lo stesso e, visto che di getto scriverei Tokio, volevo capire se c’era l’errore e quanto grosso era. :))

sopra dicevo che mi sarei ascoltata “Tokio bho” (per il G.I.O.V.A. va bene questa forma) ma non ce la faccio!
saluti a tutti

Commento #67 di viò
ottobre 7th, 2010 @ 10:27 pm

Bukowski il suo autore preferito…… BWAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAAH !!!!!!!!!!!

Commento #68 di Dreamingkat
ottobre 8th, 2010 @ 12:39 am

Per la questione Beethoveniana credo che si parli della forma sonata, e non della sonata in più movimenti, che è, appunto, una cosa diversa…
In questo contesto, tuttavia, non ha, per una volta, tutti i torti.
Ma è una mera quisquilia rispetto alle puttanate che tira ogni singolo dì.

Commento #69 di Andrea Biblioteco
ottobre 8th, 2010 @ 1:21 am

na D: la foto non è modificata, e la pelle blurata a palla e la sparizione magica di ogni segno del tempo ci inducono a credergli sulla parola. Poi i casi son due: ha davvero la parrucca o si fa la messa in piega montandoseli a neve con lo sbattiuova elettrico?

Commento #70 di franekmiller
ottobre 8th, 2010 @ 3:06 am

“Quarantenne bolso travestito da autistico ragazzino prodigio”

Ammiro questa capacità di sintesi delle miserie altrui.

Commento #71 di Sciuscia
ottobre 8th, 2010 @ 8:13 am

fresca fresca appena alzata sono riuscita a sentirmi tutto, anche l’intervista.
(sempre con la tecnica “occhi chiusi e non lasciamoci influenzare da quanto letto”)
tokio bho è quella che mi annoia più tardi di tutte e il fastidio sovviene attorno al terzo minuto
la sonata mi urta già dopo 1 e 30′:immagino dopo 13 min!
l’intervista: lui è insulso, glabro come bondi (e di sicuro avra anche le mani umide e mollicce) e profondamente idiota. brrr.. quel suo stringersi nelle spalle al pensiero della difficoltà di un pezzo: che ribrezzo.
Bhè la foto di copertina si vede che non è ritoccata! come no! e le guance a glutei (per non dire a chiappe di culo)? e la bocca con gli angoli penzoloni? e la trentina di anni in più oltre l’età dell’adolescenza? dove li abbiamo messi?
Ragazzi, se qualcuno di voi è a conoscenza di polveri ed impasti cosmetici così portentosi, me lo dica, ve ne prego!

baci a todos

Commento #72 di viò
ottobre 8th, 2010 @ 10:09 am

vi lascio due articoli (del Sole 24 Ore lo so e me ne scuso) piuttosto simpatici, anche perchè del 2008

L’opinione del maestro di composizione e la storia di un fenomeno costruito a tavolino.

Commento #73 di Anonimo
ottobre 8th, 2010 @ 10:59 am

Passavo di qua…
Ciao!!!

Commento #74 di Angelwiththe
ottobre 8th, 2010 @ 1:52 pm

La buona notizia è che l’ho appreso in questo blog, quella brutta è che G.I.O.V.A.N.N.I. sta proponendo dei nuovi pezzi che ha scritto.
LOL Betty!

Commento #75 di Futak
ottobre 8th, 2010 @ 2:54 pm

A proposito:

Grande
Ingannatore!
Ogni
Volta
Abbindola
-Nientologo!-
Notevoli
Ignorantoni
(M G.I.O.V.A.N.N.I.!!!!!)

Commento #76 di Futak
ottobre 8th, 2010 @ 3:05 pm

PS forse Gretto ci sta meglio di Grande

Commento #77 di Futak
ottobre 8th, 2010 @ 3:10 pm

intendevo qua:

Grande
Ingannatore!
Ogni
Volta
Abbindola
-Nientologo!-
Notevoli
Ignorantoni

Commento #78 di Futak
ottobre 8th, 2010 @ 3:12 pm

Ok,
se verranno pubblicati i miei commenti finiti in moderazione, si potrà capire quello #74.

Commento #79 di Futak
ottobre 8th, 2010 @ 3:14 pm

ho ascoltato tutti i 13 minuti di sonata in Mib maggiore (mib come men in black?)
non mi dice niente, non sento nessuna vibrazione, il nulla…giusto un brusio, fastidioso per altro, mentre leggo i vostri commenti..
e pensare che ogni volta che ascolto one day oppure at wit’s end, composte da Hanz Zimmer per il terzo film della saga dei pirati, mi si accartocciano le budella..mah
ah si vede che sulla copertina non c’è il fotoritocco, è orribile…e non so perchè ma la posizione della mano così fa molto edward mani di forbice, e anche un pò wolverine, ovviamente in forma miserrima..
grande betty!!

Commento #80 di la-queen-o-f-the-sofa
ottobre 8th, 2010 @ 5:03 pm

CHE BELLO CHE BELLO…L’ASPETTAVO TANTO QUESTA DI G.I.O.V.A.N.N.I……CHE GIOIA BETTY. quanto ti lovvo

Commento #81 di BUSISS
ottobre 8th, 2010 @ 6:03 pm

@la-queen-o-f-the-sofa: come ti capisco. Zimmer è nell’Olimpo dei miei Dei personali :D

Commento #82 di Julieta
ottobre 8th, 2010 @ 8:23 pm

Come la mettiamo? E questa qui non è NEMMENO ANCORA un’adolescente!

http://www.youtube.com/watch?v=DdZx1oIgAHk

Commento #83 di Anonimo
ottobre 8th, 2010 @ 8:52 pm

Anche questo di articolo (come tutti quelli che ho visto sin ora) mi ha fatto sfasciare dalle risate! comunque colgo l’occasione per chiedere a Betty (sto già cominciando ad idolatrarla) la cortesia di scrivere qualcosa anche sul nuovo teenage idol (oh yeah! =D) justin bieber. l’ho visto l’altro giorno e ho subito pensato a come sarebbe stato bene qui…spero che Betty accetti (sempre che la cosa non danneggi gravemente i suoi neuroni, ma mi pare di aver capito che gode di una resistenza a dir poco straordinaria). ciao ciao! =D

Commento #84 di Lya
ottobre 8th, 2010 @ 9:12 pm

grandeee!!!
allevi vada a spacciare la sua musica da aeroporto per quello che è
si doti di un po’ di umiltà, almeno quella visto che di altro pare difficile si possa dotare
e si sforzi di evitare quell’aria da intellettualoide effeminato che nuoce persino agli omosessuali
c’è molto di meglio nella musica contemporanea, che non si conosce e lui fa finta di non conoscere.
ma capisco, fa figo dire ‘io ascolto allevi’ per darsi un tono, lo dice soprattutto chi con la musica ha poco a che fare e in generale con la qualità :)

Commento #85 di alex
ottobre 8th, 2010 @ 10:47 pm

CAZZO L’ULTIMO PEZZO E’ ESATTAMENTE UNA CAGATA!

Commento #86 di ME
ottobre 8th, 2010 @ 11:28 pm

Grazie di averlo scritto.

Commento #87 di Luca
ottobre 9th, 2010 @ 2:32 am

E’ incredibile quanto la sua musica riesca ad essere pasticciata. L’ultimo pezzo ha perlomeno una certa coerenza interna, invece di essere un semplice ammasso di suoni, ma è pallosissimo.

Commento #88 di Teresa
ottobre 9th, 2010 @ 2:59 am

Lo spezzone di “Quando la moglie è in vacanza” è la ciliegina sulla torta di questo post :)

Commento #89 di anoni-mou
ottobre 9th, 2010 @ 3:39 pm

grande post !! non so se allevi mi da più fastidio quando parla o quando suona, è irritante !!!

Commento #90 di ruoso
ottobre 10th, 2010 @ 9:31 am

E’ talmente noioso che non riesce nemmeno a scatenare una guerra carampanica…

Commento #91 di Anouk
ottobre 10th, 2010 @ 4:38 pm

per caso ieri sera avete visto ndp su La7?? è passato Giovannino ed ha suonato il nuovo jingle della pubblicità del mulino bianco..
a parte questo, sono rimasta attonita dal suo modo di porsi..io per anni ho preso l’autobus con dei ragazzi che lavorano in cooperativa, parlo di sindrome di down, altri inabilitati, altri ancora con veri disturbi ossessivo-compulsivi, ma tutti, nella loro spcialità -non differenza- avevano più dignita di questo essere qui, che lui sì sembra un ritardato..

Commento #92 di liz
ottobre 11th, 2010 @ 9:41 am

è vero, se la tira di brutto… cacchio se se la tira!
Montato e presuntuosello, anche… ma se è davvero così bravo e innovativo perchè non lascia giudicare i posteri, invece di dirselo da solo?

L’artista non può produrre e, al tempo stesso, farsi fautore della propria opera, vendersi da solo, scrivendo un libriccino per ogni cd dove inculca in che modo deve essere interpretato e giudicato.

Nessun musicista, pittore o scultore lo fa… l’interpretazione è una parte del lavoro che non gli compete!

Resto del parere che, anche se non ci sarà mai il suo busto in qualche conservatorio, rimane ascoltabile, se non come compositore, come popstar.

Commento #93 di rochivù
ottobre 11th, 2010 @ 11:51 am

Volevo fare un’altra considerazione su Giovanni Allevi, ovvero:

ha davvero delle brutte mani, in special modo i pollici. Bleah!

Commento #94 di Barbara
ottobre 11th, 2010 @ 10:05 pm

“Abbiamo analizzato una battuta al computer e abbiamo trovato che mentre suono faccio dei leggerissimi accelerati.”

eh si, serviva il computer.

Commento #95 di cesare lazzini
ottobre 11th, 2010 @ 11:47 pm

al commento 31 non ero io!

Commento #96 di coniglione
ottobre 12th, 2010 @ 12:02 am

Non ha tecnica. Copia qua e là a piene mani. Non sa fare una cazzo di scaletta discendente senza fare modifiche del tutto arbitrarie o senza affogarla nel pedale. Fa le stesse minchiate che facevo io quando strimpellavo a tempo perso a lezione di pianoforte. E conosco gente che paga 50 euro per sentirlo suonare. AAAAAAAAAAAAAAAAAARGH! (e il mio meraviglioso, santo maestro di pianoforte deve fare i salti mortali per arrivare a fine mese. E lui SI’ che sa suonare.)

Commento #97 di ladymercury
ottobre 12th, 2010 @ 11:55 am

…grazie Betty, per fortuna Tu…

Credo veramente questo cialtrone a casa si tolga la parrucca e le converse ecc.ecc…

E magari si mette davanti allo specchio del cesso, si da una ravanata alle parti basse ed inizia un monologo autoconvincendosi di ciò che sta dicendo: “ero su un cargo battente bandiera liberiana… quei cattivoni di marinai negri avevano messo un lucchetto al pianoforte…”

Spero che al prossimo concerto qualcuno gli tiri un libro di esercizi di Czerny o le Variazioni Goldberg sul cranio, tanto con quel casco che indossa…

Commento #98 di wilhelm
ottobre 13th, 2010 @ 6:52 pm

Geniale il paragone della introduzione della “sonata” con la musica insulsa e ripetitiva di un videogioco8 bit con il mostro… paragone calzantissimo del resto!

Commento #99 di Paolo Marani
ottobre 17th, 2010 @ 6:06 pm

Qualcuno ha letto questa intervista a Uto Ughi?
Ve la consiglio vivamente…

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/spettacoli/200812articoli/39479girata.asp

Commento #100 di ruvidella
ottobre 18th, 2010 @ 5:02 pm

Allevi fa guaìre i cani.
È per la musica ciò che Luca Bianchini è per la letteratura: cultura da tronisti.

Commento #101 di Luca
ottobre 26th, 2010 @ 6:10 pm

Mi prenderete per matto. Mi piacerebbe piazzare un pianoforte alla stazione di Tokyo ed eseguirlo lì in mezzo alla gente, questo è il mio sogno

MAZINGA,ALABARDA SPAZIALE!

Commento #102 di A.Bahn
ottobre 26th, 2010 @ 11:53 pm

@la-queen-o-f-the-sofa: concordo. Arridatece Zimmer.

Commento #103 di maquesta
ottobre 27th, 2010 @ 1:12 am

Allevi è stato il mio supplente di musica alle medie, almeno 12 anni fa. Non si vestiva da supergiovane sciroccato, non aveva quei capelli sparati in aria (li portava corti)e soprattutto non si esprimeva come un autistico timidone ridacchiante.Quindi, a meno che nel frattempo non abbia subito gravi danni al cervello a causa di un brutto incidente,credo si sia (o gli abbiano) costruito questa immagine demente da interpretare.Io me lo ricordo simpatico e gentile, ci portava spesso nella stanza degli strumenti dove c’era un pianoforte e se gli chiedevamo di farci sentire qualcosa suonava sempre la stangata.

Commento #104 di Anonimo
ottobre 28th, 2010 @ 11:28 pm

Oddio l’acronimo di GIOVANNI fatto dalla funz sembra una poesia di Sandro Bondi.

Commento #105 di Sandra
novembre 24th, 2010 @ 12:55 am

Ho una notifica per voi guardate ( http://itrackmultimedia.altervista.org/itrackvideo02.html )

Commento #106 di Antony Adams
dicembre 8th, 2010 @ 8:28 pm

Quanta pretenziosità nelle sue parole, e – manco a dirlo – nella sua musica…non riesce nemmeno con 8 letali minuti e mezzo a disposizione ad abbozzare una microscopica unghia dell’ emozione che crea Keiko Matsui con pochi secondi di note…e sbaglia pure il tempo! Disgustorama!

Commento #107 di GasolineAddict
dicembre 17th, 2010 @ 7:35 pm

qualcuno dice ad Angelica che c’è anche questo post?

Commento #108 di Anonimo
dicembre 17th, 2010 @ 9:40 pm

[...] a preludi di Bach, a minuetti di Mozart o ad allegri di sonata di Brahms. Non a caso le uniche argomentazioni tecniche – e per questo poco comprensibili al pubblico che va all’Auditorium solo quando c’è lui [...]

Pingback #109 di Gianni Allevi e le natiche di Euterpe « Eptachordon
febbraio 8th, 2011 @ 7:45 pm

Cara Betty Moore,
la domanda sorge spontanea mentre leggo i chili di acidità presenti del tuo blog (infarcito di battute che dovrebbero far ridere, ma francamente mi fanno per lo più piangere quando non mi annoiano)…
qualcuno ti scopa/ti ha mai scopato nella tua vita?
senza contare che mi piacerebbe vedere come ti vesti, considerando quante sentenze sull’abbigliamento altrui…sarai sicuramente la regina del buon gusto, immagino…

ti auguro più sesso soddisfacente e meno yogurt scaduti, alla mattina.
Ovviamente si tratta di un commento a un blog che non intendo più visitare (che sollievo per te!), quindi non affannarti nemmeno a rispondere.
Ammetto che potevo evitare, ma l’impulso è stato irrefrenabile.
ciao

Giulia

Commento #110 di Giulia
aprile 17th, 2011 @ 11:59 pm

il jovanotti della musica pseudo classica

Commento #111 di mzi
marzo 8th, 2013 @ 3:52 pm

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