feed

Coppia malvestita #36 - malvalelle carrellate

malvestite fricchettone con carrello della spazzaturaE mica pensavate che mi fossi dimenticata delle malvalelle, figuriamoci, me le stavo giusto tenendo buone per concludere (finalmente) la nostra lunghissima saga gaypraidara. Le ho divise in tre classi: 1) le malvalelle fricchettone io-sono-originale - per l’appunto, la coppietta carrellata qua a sinistra - e 2) le malvalelle trendyne boho-chic e 3) le malvalelle charlesbronson - di cui ci occuperemo nei prossimi giorni.

Malvalelle fricchettone io-sono-orginale come queste, si capisce, fanno della lellaggine (o, più spesso, del loro straproclamato - mai praticato - bisessualismo) il fiore all’occhiello di tutto un complesso apparato di trasgressivume spettacoloso di impronta underground-bbestia-reivaiola, il solito sistema di rappresentazione enfatico-adolescentella yeah-quanto-so’-diversa-e-rintronata composto da un bel po’ di malva-artifizi ad effetto quali, nello specifico, il polipone defunto spiaccicato sul capoccione rapato a mo’ di toupet (1 - previa impanatura con tuorlo d’uovo e fango), il portacellulare di canapa col punto-croce a fogliolina (2 - “è illegale perché altrimenti le multinazionali si fottono… con la canapa puoi facce er petrolio e er la carta e er la plastica e oh è pure proteica se te la magni!”), i piedi naturisticamente scalzi provvisti di suoletta anatomica Dr. Scholl’s di sputi pisciate puntine da disegno e sporcizie assortite (3), la micro-gonnellina inguinale jeans tutta smozzicata (4 - con le mutandine al neon che lampeggiano provocanti), le magliettine con réclame della birra perché le vere malvalelle underground nella birra ci intingono le macine a colazione (5 e 6 - quella a destra, per accentuare il suo rudismo mascolinizzante, s’è messa la magliettona da calcio xxxl), gli immancabili anfibiazzi (7 - col laccetto rosa kidultante) e i pantaloncioni mimetici da vero macho (8) e soprattutto il carrellone del supermercato (9) decorato col lenzuolone dell’Arcigay tutt’intorno e un sacchetto gonfio della spazzatura e il fiocchettino rosa (niente male, ma tanto non c’è lella né ornamento originalone che tenga, il carrello malvaccessorizzato c’ha senso in un modo soltanto: come borsettina di Tod).

di Betty Moore, 16 luglio 2008

Categoria: arte povera, io sono originale

71 Commenti

|
Tag »

Coppia malvestita #32 (ancora dal Roma Pride 2008, gli etero fricchettoni realizzati)

fricchettoni realizzati al roma pride 2008Ecco una cosa interessante che si può sperimentare al gay pride: un mucchio di fricchettoni io-sono-originale che convivono pacificamente coi loro nemici giurati numero uno, i semo-bburini in canotta Axe Africa e muscolazzo unto; e nemmeno che so uno sgambetto un’occhiatina di schifata disapprovazione niente, la nostra etero coppietta numero trentadue che passeggia tranquilla tranquilla in scia allo squadrone di nerboruti gay bburinazzi DFS - miracolo! miracolo? nessun miracolo, semplicemente il fricchettonismo io-sono-originale sacrifica la sua storica incompatibilità col mondo semo-bburino in virtù di un’occasionale comunanza ad altissimo tasso di cioè - una - cifra - anticonformismo: starsene là dietro il camioncino della musica techno coll’occhio appannato di chi ne ha viste di tutti i colori bevendo la birra tiepida che si sono portati da casa (gliel’aveva detto la mamma di metterla nella borsa termica! ma loro tzé la borsa termica che figura, c’aveva pure scritto Conad sopra) non è che capita tutti i giorni di potersi sentire così eccentrici fuori dagli schemi underground coi travestitoni in bikini sui trampoli che ti passano sopra la testa e tutti quei buffi gay mezzi matti acconciati bizzarramente originalissimi e poi però allo stesso tempo così impegnati a sostenere questa dura lotta per i diritti che siamo tutti uguali il mondo è bello perché è vario, e va be’ che pensare ai finocchi che si fanno le cose tra di loro gli fa rizzare i dreadlocks ma in fondo sono persone come tutti gli altri e anzi più sensibili delle persone normali c’hanno una sensibilità innata superiore, dice lui, che è giunto alla conclusione che froci ci si nasce mentre lei invece pensa che ci si diventa, una volta c’hanno discusso tutta la notte su questa cosa (”te dico che ce se nasceeeee” - “te dico che ce se diventaaaaa”) poi hanno fatto pace quando lui geniale ha trovato l’uovo di Colombo: “certi ce nascono e certi ce diventano” - “grande!” ha detto lei.

Lui è un miscuglio di cose che non c’entrano niente l’una con l’altra e quindi meglio, ganzissime, la bombetta Charlot (1 - personalizzata con spilla da balia e clippine in tema “viva i ricchioni” - 2 - la parruccona lurida di lunghissimi stronzoni di cane che gli pende sotto - 3) il gilettino bohémien (4) stiloso sulla t-shirt rossa dozzinale (5 - al colletto c’ha appesi gli occhialoni moscoidali bianchi - 6) i pantaloni militari (7) che su uno così nowar come lui - dice - cioè sono una specie di provocazione un ossimoro (”ossimoro” l’ha sentito per caso in radio la settimana scorsa e mo’ compiaciutissimo ce lo ficca un po’ ovunque: “a ma’, sta frittata coi peperoni è ‘n’ossimoro!”) e poi le flip-flop da mare (8) per farci vedere di che verde purissimo c’ha la zozzeria sotto le unghie dei piedi; lei invece vediamo, c’ha la frangettina mozza ragazze-interrotte (9) il doppio piercing sotto il labbro e il vestitino con la parte centrale zebrata semi-trasparente (10 - la borsettina marsupiale che pendantizza sull’animalier - 11) i leggings (12) e i calzettini viola (13), e poi sì certo l’orecchino stagionale zampironato (14 - che è molto meglio dell’Autan, quando finisce la fiammella ti fa pure da stura-cerume).

di Betty Moore, 17 giugno 2008

Categoria: arte povera, io sono originale

86 Commenti

|

Coppia malvestita #29 - primo maggio

Però bisogna dire che adesso ci sarà più gusto a farsi quindici ore a/r in piedi appallottolati sulla retina portaborse di un intercity affollatissimo coi finestrini sprangati senza aria condizionata, e poi spiaccicati per terra in mezzo al lerciume e alla spazzatura di altri diecimila stipatissimi fricchettoni in canottiera; ci sarà più gusto a godersi quel mezzo metro quadrato di spazio sudaticcio, che emozione rollarsi un cannone intanto che dal palco esplodono rabbiose le grida rivoluzionarie di quello che fa il simpatico citofonando alla gente, dei settantenni hippy finto-anarchici coi pizzettoni flosci che da venticinque anni cantano le stesse canzoncine popolar-zingaresche, e poi i tamburi e i vestitini etnici e i cart cobbei der tufello e i bellaciao e le magliettine antagoniste e i liberalizziamola e i pugni al vento e le converse e le cravattine boho-originalone e le bandiere falce&martello e poi soprattutto quando ti scappa ti accucci con la gonna tirata su e pisci là sull’erbetta;

è bono sto fumo? è bono è bono

un copione perfettissimo che si ripete e si ripete sempre uguale, praticamente un pezzettino della solita ovvia stereotipata sceneggiatura virziniana (ragazza fricchettona io-sono-originale laureanda in filosofia c’ha gli ideali e si fa le canne, scopre che il mondo è una merda): che goduria però a interpretarla adesso, eh sì!, adesso che c’è il brividino del pericolo in agguato, adesso che la città è diventata nera e proprio là a due passi su via Merulana ci sono i tassisti ingrugniti col fascio dux mea lux tatuato sul bicipite, e il nuovo sindaco è questo buffo irritante omino con la croce celtica al collo e gli occhietti vuoti senza bianco, tutto pupilla come i piccioni, uno che si è sposato la figlia di Dracula, che vuole mettere un volgare bburinazzo matusalemme alla festa del cinema, che al Campidoglio gli facevano il saluto stranamore ma lui non se n’è accorto - per non parlare poi del governo nazionale, della superlega - il concertone fricchetton-antagonista del primo maggio finalmente redivivo! che forza! che emozione! che carica eversiva! sarebbe come fare una manifestazione antilacca sotto Palazzo Marino a Milano.

(Originale twin-set golfino color vinazza - 1 - canottiera della salute ingiallita - 2 - con pizzetto sangallo che le spunta dalla scollatura - 3 - bastoncino trovato per terra reggi-capelli - 4 - jeansacci sbrindelloni a campana - 5 - peep-toe grigiastra con zeppolona di sughero - 6 - strafottio di gioiellume bancarella trasteverina, orecchini fatti con lo stampino cuki da forno spiaccicato - 7 - collanona di caramelle - 8 - grande assortimento di braccialettume e anellume vario, tra cui la fascetta idraulica sul medio della destra - 9; piercing sovralabiale effetto neo alla Cindy Crawford - 10 - canottieraccia consunta slabbratissima - 11 - reggisenaccio morto privo di qualsiasi potere sostenitivo - 12 - farfallone tatuato sul piede simbolo di libertà e vita breve - 13 - copertone fantasia etnica - 14 - folto pelazzo ascellare trattieni umori - 15)

Malvestita #317

malvestita pesce d'aprile? magariVisto che oggi è il giorno degli scherzoni divertentissimi ah ah ho pensato di proporvi questo stupendo malvone io-sono-originale (regina del creativismo finto-straccione clown-accazzodicanesco) così non vi angosciate troppo, potete pensare che me la sono inventata io per prendervi in giro e via tranquilli, senza che state col fiato sospeso ogni volta che girate l’angolo.

Perché insomma non è che davvero a qualcuno può venire in mente di mettersi quattro calze diverse una sull’altra (1), o meglio diciamo una calza tutta intera a rigoni verde fosforescente, sotto, e tre calzette sopra sbrindellate bucatissime (di cui una a rete ridotta a pochi straccettini) che formano insieme una specie di ragnatelone moccioloso che cola giù dal reggicalze agganciato alla gonnellina rosa shocking smangiucchiata (2 - Cercasi sheena disperatamente).

Guardate là il coso, il collanone a bavaglino fatto di anellozzi viti bulloni e un marasma di graffette incatenate (3 - che pendantizzano con le cascatelle metalliche più in basso - 4 - sul doppio cinturone borchiato - 5), guardate la canottiera maculata color blu-violetto (6 - come anche per il verde fosforescente, il rosa della minigonna, i lacci spaiati delle scarpe - 7 - e i capelli tinti con lo spray - 8 - la sua io-sono-originalità da accozzaglia casuale è studiatamente esaltata dalla pendontizzazione allucinata di colori insoliti), ma sì dev’essere uno scherzo della Betty: non è che sta vanitoseggiando rettilianamente il piercing sulla lingua, è proprio che ci sta facendo la linguaccia (9).

Coppia malvestita #23 - Mimì metallurgico

coppietta metallurgicaHo ancora la testa con gli uccellini che mi ci svolazzano intorno per queste brutte due settimane: scusate se non ho risposto alle mail, se non ho manutenzionato a dovere il forum, se per ricominciare mi butto su questo argomento facile facile, un genere di malvestitismo evergreen a cui in fondo, mi pare, non abbiamo mai dedicato un posticino tutto per sé - e se lo merita.

Devo averlo già scritto da qualche parte che a me i metallari stanno simpatici, mi fanno tenerezza: quelli di una certa età perlomeno, a cui la fase passeggera della modaiolità cretino-ribellista malvadolescenziale gli s’è incancrenita addosso e non possono più sbarazzarsene, quelli che a novantanni conservano il manto radissimo e sbrindellato di capelloni pubici, le cassettine metal vecchia-scuola nel cruscotto della peugeot centosei, i vestitini attillati con l’allacciatura a bustino impiglia-peli (1), gli amici sodali che si danno i nomignoli in tema col mondo delle acciaierie e degli impianti siderurgici tipo ErCatena, ErPuleggia, ErCric, ErMarmitta, tutti iperconvintissimi nei loro identici costumini che si rifanno alla microgamma di variazioni sul nero-gotico-biker-alcolizzato, tutti che non vedono l’ora di staccare al callcenter per il settimanale rito dello scapocciamento annoiato da capannone zozzo di periferia, lo sbatacchiar su e giù il parruccone-metronomo intanto che la birra tiepida gli si rovescia sui pantaloni: questo genere di metallaro qui mi riempie il cuore di tenerezza.

Il malvestito di destra ci somiglia un pochino, anche se è un tantino troppo giovane e non saprei, potrebbe darsi che il virus metallurgico non abbia ancora cominciato a sgranocchiargli per benino la corteccia cerebrale - di questi tempi poi che ogni minima malva-tendenzucola è sdoganata riciclata e remixata modaiolamente, c’è da dubitare persino di una ex-immutabile costante newtoniana come questa, l’ingenua sincera stupefatta idiozia del metallaro - comunque sì quello a destra è più sul genere che mi sta simpatico a me, col suo gilettino jeans postbellico dalle maniche strappate a morsi e gli stirelli dei suoi gruppi preferiti (2), la maglietta (3) del concertone live di tanti anni fa quando per la prima volta ha provato i funghetti magici, mitici! (erano champignon del todis), i boschetti ricci spelacchiati del pizzo e delle basette vintage trapezoidali (4), gli anfibioni (5) e la sigarettina rigorosamente rollata col tabacco sfuso (6).

Il malvestito di sinistra invece ricalca la versione più darketton-robotica del recente metallarismo, meno trasandatezza-bikeriana e più death-omogeneità da enfatico pierrot neilgaimaniano, tutto sapientemente pendantizzato: dai capelli inerti liscissimi (7) alla maglietta con lo sgorbio demoniaco (8) ai pantaloni depilatori da carabiniere sadomanso che ho già detto (1), la borsetta tracollata di pelle nera lucida (9), l’anello copridito di latta con cerniera da armatura medievale (10 - oh, come Alan Moore!) e i classicissimi stivalozzi inconfondibili con le loro mega-borchione da androide zombie che va a sciare, i new rock o simili (11) - ah, e per darsi una espressiva tragica impallidita, una inevitabile bottarella di farina sul faccione ebete (12).

« Post precedenti
Post successivi »