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Il giovane Golden, la definizione del lovvo, le fregature della vita, l’esperienza di scrittore, la maschera di Halloween di Federico Moccia

Che coincidenza, c’è il nuovo film di Federico Moccia [*] che fa da incubo-overture alla notte di Halloween - sarebbe un peccato sprecare un’occasione così ghiotta e allora ecco, guardate, ho preparato le maschere qua sotto, che mi sembrano adattissime per celebrare questo eccezionale crossover dell’orrore,

il Federico Moccia liscio, a sinistra, che è già abominevole e inquietante di per sé, e quello post-lobotomia bimbominkia, a destra, che è un puro e semplice maleficio soprannaturale - qui c’è l’immagine grande pronta per la stampa, quella a colori, e qui c’è quella in bianco e nero (i buchini, si capisce, servono per infilarci dentro un elastico) - ma poi: se avete fegato e volete rendere l’esperienza più complessa aggiungendo qualcosina alla tiritera “dolcetto o scherzetto”, calandovi meglio nell’idiozia del personaggio Federico Moccia e impersonandolo a parole, facilissimo, c’è solo l’imbarazzo della scelta, queste ultime settimane di promozione Federico Moccia ciarlava ovunque, c’è un repertorio vastissimo - per citarne solo una manciata, toh, si va dai dilemmi esistenziali (cito)

La vita è piena di fregature. A volte i giovani vengono da me e dicono: “Moccia, ho attaccato il lucchetto, ma è andato tutto male”

alle strategie nascoste del suo cinema, cito

Mentre si racconta la storia di Carolina, si vede Niki che si sta provando il vestito da sposa, quel che succederà nel prossimo film. È stato solo un mio divertimento per raccontare della contemporaneità della vita

dalle amare riflessioni sui bistrattati incompresi scrittorucoli wannabe

In Italia tutti stanno scrivendo o hanno scritto un libro, così è un tema molto attuale. Mi piaceva l’idea che nel film ci potesse esser qualcuno che parlasse della mia esperienza di scrittore. [...] Inoltre, oggi spesso sento dire che i genitori sono contrari all’idea che i figli diventino scrittori. Sembra proprio uno scontro generazionale

alle ascendenze letterarie della sua opera - cito [**]

Memore delle letture di Salinger e del suo giovane Golden, volevo raccontare la storia della quotidianità di una ragazza nel suo ultimo anno di scuola media, con le Wish List e le classifiche dei ragazzi che entrano all’improvviso nella narrazione.

e poi certo la faccenda dei Baci Perugina,

Per quanto riguarda i Baci, ho deciso di far parte della giuria che seleziona le frasi più belle, perché sia visto come un invito a tornare alle personali considerazioni di ciò che accade nella nostra interiorità attraverso la scrittura

perché chi meglio di lui,

[*] il film, che si chiama Amore 14, è tratto dall’omonimo coso che vi ho raccontato un annetto fa - se vi siete persi la mega-recensione, pazzi!, recuperatela
[**] lo so che in qualsiasi altra intervista c’è scritto giusto, con la acca - ok è sicuramente un errore di chi l’ha trascritta - ma chi se ne frega, è verosimile che sia così cretino, no?, e a me piace pensare che abbia detto Golden proprio così, con la G, che è bellissimo: I want to believe

L’intuizione “radical-chic” di Elisabetta Gregoraci Briatore: il mini-magnaccia

Se dovessi scegliere un incipit paurosissimo per una profezia di sventura e cataclismi e devastazione, mi sa che non mi riuscirebbe di trovare qualcosa più appropriato di

si legge? C’è scritto “da una intuizione di Elisabetta Gregoraci Briatore”, nella versione inglese “the vision of Elisabetta Gregoraci Briatore”, dove l’intuizione sarebbe - ricostruisco il fugace scintillio dell’intuizione così come deve aver preso forma nella testa della Gregoraci - “io vestire io vestito vestiti io io vestire vestire vestiti vestire ehilà un cagnolino ahahahahahahahahahahahah uhm [cupamente, ndB] cagnolino”; intuizione che, successivamente intellegibilizzata dal suo esegeta e agente-spremi-denaro, fa così: “come ogni inetta bambolona perdigiorno squallidamente vipparola ho deciso di tirar su qualche soldo con la marcaccia usa-e-getta di abbigliamento, facciamo che io sono la stilista, cioè mettiamo la mia firma sui perizomi da bagno e decoriamoli con uno zaffirone mille carati davanti sulla patata, così si vede che c’ho il raffinato gusto artistico - e c’è pure il doppio senso malizioso che la patata è preziosa come uno zaffirone, se la vuoi dammi uno zaffirone!, ahahahahahahaahah ehilà un cagnolino uhm [sempre cupamente, ndB] cagnolino”; poi però in effetti, a ripensarci, i perizomi vagino-zaffirati li ha già firmati Valeria Marini, accidenti!, e allora cosa, ma certo!, che carini, perché no, vestiamo gli gnometti! - e subito il progetto s’è concretizzato, ecco gli schizzi preparatori eseguiti personalmente da Elisabetta Gregoraci (clic per vederli più grossi),

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Twilighters bimbominkia, la video compilation

Per onorare il coraggioso assalto all’arma bianca delle carampane Twilighters bimbominkia, che si sono rovesciate in massa nei commenti, qui, e si sono mosse pure su Facebook, dove hanno appositamente creato il gruppo Twilighters VS una manica di dementi (poi ribattezzato col più sobrio geroglifico ‘¢αυѕє ωє ѕтιℓℓ ∂яєαм [*]), ho pensato che sarebbe stato nobile da parte mia un gesto di pacificante distensione, così che possiamo sotterrare l’ascia di guerra e lovvarci vicendevolmente, in armonia, che ne dite?, per questo v’ho preparato il montaggio video qua sotto, che mette assieme il meglio del meglio delle reazioni Youtube dei twilighters bimbominkia davanti al trailer del nuovo film, New Moon - consideratelo un omaggio

e accidenti, non sono commoventi? – che emozione, che passione, che struggente sentimento, che lovvo – sono tenerissime! Quasi quasi è difficile crederci, che sono le stesse indemoniate che scrivono le trucidate di questo genere qua, per esempio, sentite - giusto per citarne un paio:
(parole di :S IO VIVO X EDWARD CULLEN E ALLORA ?)(che sarebbe il nick, questo lungo coso interrogativo in grassetto)

Ci vorrebbe il nerbo di bue con te , altroche
Puritana sarai tu E NON TOCCARE IL MIO ROBERT O TI RITROVI ALLALTRO MONDO VEDI COME TE LA FACCIO PROVARE IO L’IMMORTALITà

e poi c’è quella che vorrebbe cagarmi sullo zerbino,

ringrazia di nn avermi x vicina di casa , sennò vedresti che bei regalini ti facevo ……..
brutta fijia de na mignotta
la prima a essere invidiosa di kristen sei tu , ma tanto Twilight REGAN COMUNQUE A DISPETTO DELLE TUE BAGGIANATE AL ROGO !!!!!!!!!!!!!!!!

e questa (XK immagino significhi “perché”, XS “persone”)(in quello qua sopra, invece, mi sa che “REGAN” stava per “REGNA”)

MA NN SEI STANCA DI INSULTARE IL MIO LOVE?? BN SE è COSì SAPPI CHE SEI UNA GRANDE FIJIA DE NA MIGNOTTA , XK NN SI TRATTANO COSì LE XS , EDWARD NON TI HA FATTO NIENTE , CHE MINCHIATE DICI? FOTTITTI FOTTITI FOTTITI ——–
TANTO EDWARD NN SI METTERà MAI CN TE NNEMMEN0O SE GLIE,LO CHIEDI IN GINOCCHIO QUESTO è POCO MA SICURO CRETINA , DEMENTE

e quella che si firma “Bimbi minkia siete voi e ki vi veste la mattina” e che ci spiega da cos’è che si distingue un bimbominkia (una strana forma di indecifrabile codice criptato)(non lo sapevo)

ma come CAZZO vi permettete…
1) I bimbi minkia scrivono così e:3 a:4 o:ò e via dicendo
2) Tutti hanno una passione per qualcosa o per qualcono e non negatelo
3) Prima di dire ke i TWILIGHTERS sono bimbi minkia pensateci
FROCI..

E va be’, in ogni caso: è pur sempre del nuovo succosissimo materiale per la sagra del commento demenziale.

[*] e comunque, tzè! dovranno vedersela col nostro agguerritissimo gruppo (fondato da Sir Perceval), questo sì dalle benemerite finalità, Uno shampoo per Robert Pattinson

Twilighters bimbominkia

Siccome questa storia delle orde inferocite di bimbominkia cannibali - cosiddetti Twilighters - che premono selvaggiamente alle porte di Montepulciano mi ha incuriosito un bel po’, sono andata a cercarmi in giro qualche testimonianza diretta, autografa, della religiosa devozione per questa saga qua, Twilight e capitoli successivi (come sapete, molto semplicemente, la storia è incentrata sul goticissimo scazzo tra la boyband dei vampiri vs la boyband dei licantropi a chi usa meglio il gel per capelli - sullo sfondo una ragazzetta illusa, innamorata, che non ha capito che sono tutti gay), e devo concludere che non c’è dubbio, i Twilighters bimbominkia sono sicuramente all’altezza dei loro colleghi bimbominkia tokiotellari ed emo-bimbominkia e lolita bimbominkia, eccome se lo sono!, vedrete adesso qua sotto che roba, le impressionanti testimonianze che ho raccolto – cominciamo, su, cominciamo dai nickname, i Twilighters bimbominkia c’hanno nickname chilometrici super-contorti che fanno così (l’ho presi dal blog ufficiale)

giuggi Agente 007 casinò totale in incognita alla ricerca della maledetta!!!!!!! é in madhouse cn cullen’s girl, deby,lau,beatrice,cicci,yle,claudia,giò’s,lovecat cn tanto di porsche gialla!!!!!stiamo aumentando!!!!!!tornata or ora da montepulciano!!!!!

(“la maledetta” immagino sia lei, Kristen Stewart, la protagonista – rea di spupazzarsi Robert Pattinson) c’è un nick così, tutto attaccato senza spazi,

VogliaDiRobertPattinson&DiUnRiccoCheCiAccudisca.. PazzaPsicopaticaCheVuoleFareInsiemeAAry UnMondoPienoDiEdward… AlunnaDellaProfCheInsegnaRomano(Cicci)… SociaTelepatikaDiCullen’s…BodyguardDelleMadHous=).. CoetaneaDiEdwardina

c’è il nick di quella che si rende conto d’essere “infognata con la saga”,

yle cullen(sorellina di aurorapat,lirit,susy,saretta…amichetta del teo,infognata con la saga e ancor di più con il bel robertino! incacchiata nera perchè vuole andare a montepulciano ma non può….)

e il nick di quella altoatesina in “ninja mode”

Zia mary cullen(Josette Beau Pre)-concittadina di thanys,vampyprincessmiyu, Monybells,Erika e amica di Jenny Cullen*TEAM EDWARD* ninja mode e APT Val Venosta

Ma è niente. Le Twilighters bimbominkia sono un tantino frustrate perché a Montepulciano non permettono loro d’avvicinarsi facilmente (“avvicinarsi” è un eufemismo per “depredare” e “stuprare”) alla truppa di Pattinson, e sentono il bisogno di sfogarsi coi loro friends Twilighters bimbominkia (cito da questo gruppo su Facebook), c’è Valeria che sbotta

scusate ma come blindata???cioè io sto in albergo dietro pzza grande ve pare che nn me fanno passa???????????mica saranno matti…….manco a piedi??!!e se io voglio visità montepulciano che me dicono de no??!!!faccio una strageXDXD

Federica che sottoscrive

GIUSTO NIENTE è IMPOSSIBILE!!! NON SO COME MA LI VEDREMO UGUALE!! TUTTI INSIEME BUTTEREMO GIU I BODYGUARD O QUEL KE è!!! caVOLO ALMENO DA LONTANO GLI VOGLIO VEDERE!! MA BADA STI STRONZI OH!!

e Paolo che ci fa l’intrepido

Vi…io te la Wale e la Kya saremo INARRESTABILI…Muahahahahhahahaha Arsenio Lupin mi può baciare i piedi! Sono anche disposto a trucidare una delle comparse e a prendere il suo posto, pure se questa è una truzza che si chiama Chantal! Il vocabolo IMPOSSIBILE non esiste nel mio dizionario! U__U

C’è Yasmin, che trova conforto nella speranza di un miracolo con liberazione intestinale da happy end (cito da qui)

….sperando che l’auto che trasporta rob abbia sbagliato paese e sia venuto più su fin nella mia sperduta forks dove fa uno stramaledettissimo caldo! XD (quì c’è anche un boschetto!..ogni tanto ci faccio le cacatine xD)

e c’è harumi90 a cui è venuta un’idea

ahahahahahahahhahahahaha questa poi xD magari assumiamo qualcuno ke prenda il posto dell’autista di Rob csì ce lo porta dritto dritto da noi ..QUESTO SI KE è RAPIMENTOOO CN I FIOCCHI ahahahahahahah XD ..ke ne dici? ?

Ma c’è anche chi non ci crede, s’è rassegnato – proprio lei, poi, l’Agente Giuggi 007 Casinò totale ecc. ecc. - e se la prende con quello sputo di Montepulciano (sempre dal blog ufficiale):

vabbé ragazze,cmq sarà più probabile beccarlo a Londra che a montepulciano!!!!!nonostante montepulciano é 4 metri X 2 di diametro!!!!!ahahahahahahhaah

chi invece (Lalla) auspica una ostensione pubblica a prova di proiettile tramite papa mobile:
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Lolita Bimbominkia: il diabete, il ritalin, le bamboline De Agostini, le scarpe ortopediche, i peti in cgi e il Neo Pessimismo

Scusate per la settimana d’assenza, proprio ora che abbiamo inaugurato la nuova grafica [1], ma sono stata annichilita da una botta improvvisa di sconforto. Oggi, che mi sento meglio, direi di riprendere con un argomento facilissimo, piccolino, allegro, che è sempre fonte di grande spasso: i bimbominkia. Direi che potremmo avventurarci lontano lontano fin sulla soglia di quell’oscuro anfratto della galassia bimbominkia che si chiama “Moda Lolita”, cioè a dire “io mi vesto Lolita”, cioè a dire “voglio essere come quelle graziosissime bamboline di porcellana coi vestitini cuciti a mano della collana De Agostini Le fantasie pedofile del cardinale Richelieu che fanno l’altalena sulle mensole del salotto pelle bianca / ottoni dorati di mia zia Mauscrozia, però in versione un pelino più moderna, bambolina pedo-richeliana sì ma crossoverizzata coll’armamentario del troione da discoteca“, cioè sarebbe a dire che oggi parliamo delle bimbominkia che, se glielo chiedi (mai! pazzi! mai interpellare un bimbominkia! [2]), ti dicono che loro si ispirano allo “stile di vita rococò”,

noi Lolite come le dame del rococò amiamo andare in giro con il nostro ombrellino di pizzo, il nostro vestitino a balze e le nostre scarpe alte e il nostro headdress di pizzo. proprio perché ci piace quello stile di vita

alan moore cuore bimbominkiala qual cosa, gli ombrellini e i pizzi e le balze eccetera, è sempre contaminata da una generica svalangata di degenerazione bburinona (le scarpe ortopediche rialzate con la zeppolona Frankenstein, le gonnelline inguinali, le calze a rete, gli artigliazzi lucidi frenchmanicurizzati) e dal ricorso a più specifici tradizionali malvestitismi bimbominkia, a seconda dei casi: per cui ad esempio ci sono le Punk Lolita (quelle aggressive che c’hanno la parrucca nera con la frangetta tagliata a mezza fronte, il trucco verdino, le calze sdrumate, le catene e le toppe e il bustino coi teschietti e così via), oppure le Gothic Lolita, cioè in pratica il groupie-kindergarten di Marilyn Manson (in bianco e nero, croci, bare, cimiterialità assortita, anellazzi in armatura d’acciaio eccetera); e ci sono pure le Lolita lisce, quelle a zero optional (le Classic Lolita), e le Sweet Lolita, che sono le Lolita superinfantili, le Baby Mia strafatte di Ritalin coi reggicalze e gli zatteroni che

io vado in giro tutta vestita di rosa, baldanzosa, saltellando qua e là

ed è vero che nel Settecento i lecca lecca tridimensionali a forma di Hello Kitty non esistevano (forse), ma insomma, mica è una roba filologica, il cosplay pseudo-rococò delle lolita-bimbominkia è riveduto e corretto secondo le fantasie esageratamente esagerate del tipico mangaka pervertito fuori di testa: dietro quel suo travestimemento da Richelieu, sorpresa!, ci trovate il faccione gonzo di Marrabbio di Kiss Me Licia, ed è per questo che le lolita-bimbominkia, a qualsiasi sotto-categoria appartengano, amano così tanto lasciarsi dietro una scia di assurdità demenziali da anime giapponese (se potessero, sono sicura: suderebbero a goccioloni, riderebbero cogli occhi a melanzana, si farebbero scomparire il naso ogni volta che s’imbarazzano e farebbero canestro nel cassonetto della spazzatura col colpo Annina) - e direi che, sfortunatamente, le lolita-bimbominkia italiane (che tentano un’imitazione delle prime lolita-bimbominkia, quelle giapponesi) finiscono per aggiungere ai cliché manghizzati della fiction in costume d’epoca quelli tristemente wannabe della cartolina turistica made in Giappone: prendete il cibo, ché siccome sono damine del rococò, allora

ci piace chiuderci dentro una sala da tè oppure dentro una cioccolateria

e siccome sono damine, sono conoscitrici della materia

il cioccolato che piace a noi è esclusivamente quello artigianale francese, fatto a mano e con dei lipidi particolari quali caramello, fiori, tutti esclusivamente dolci e zuccherosi

ma siccome però sognano che Via del Babuino sia la Main Street di Harajuku,

il nostro pranzo preferito è un bel piatto di sushi. cose da mangiare esclusivamente giapponesi come il sushi, dei dolci francesi, e anche degli snack giapponesi quali stick di cioccolato alla fragola, dolci, marscmello

Poveri ingenui bimbominkia [3], loro ci si sentono davvero originali e fuori dagli schemi, speciali,

non mi trovo bene con gli altri in quanto io persona con interessi diversi rispetto alla massa, con gusti differenti

e come al solito ci sta qualche minchione musicista - ribelle! ribellissimo! [4] - che fa da modello ispiratore a miliardi e miliardi di bimbominkia come loro, tutti uguali,

ho scoperto la musica di Mana-sama e dei Moi dix Mois. ho visto che Mana-sama indossava dei vestiti meravigliosi e ho deciso anche io di iniziare a vestire come lui, ovvero comprando proprio dalla sua brand giapponese

e per l’appunto, il minchione musicista più famoso di tutti (che sarebbe il fulminato riciclatore di ovvietà pop-musicali da spot televisivo che vedete là più sopra mentre urla una cosa chiamata Neo Pessimista) è anche il furbone che ci guadagna a pacchi sull’equipaggiamento instantmade Lolita Bimbominkia - ha creato un marchio apposta Tutti-Quanti-Originali-Come-Me! che si chiama Moi-même-Moitié (sottotitolo: Elegant Gothic Aristocrat),

non che per le bimbominkia l’evidente preconfezionamento globale della “moda Lolita” significhi qualcosa, anzi: considerate il film che fa loro da manifesto, Kamikaze Girls (una insopportabile palla shojo - pregevole soltanto nelle scene con il bulletto dai capelli priapeschi e in quelle con le puzze a nuvoletta in cgi), è un mega-spottone senza ritegno di un’altra marca equivalente per molti versi a quella del fulminato (ma più sul versante Classic-Ritalin-Lolita) che si chiama Baby, The Stars Shine Bright (c’è la protagonista che darebbe la vita per comprarcisi i vestiti): le bimbominkia lo citano come fosse la Bibbia, se lo sono imparate a memoria,

Lolita è uno stile rigorosamente dolce, uno stile che viene dal rococò, dove era un periodo fantastico in cui si navigava nella dolcezza

e nell’incipit del film, toh,

mi sarebbe piaciuto tanto nascere nell’epoca del rococò. è venuto dopo il barocco, ed era più sobrio e delicato [5]. in quel mondo fantastico si affogava nella dolcezza

il film ce la spiega così la vita delle damine rococò

facevano l’amore dal mattino alla sera. quando erano fuori dal letto ricamavano, e quando si annoiavano si rinfilavano nel letto. dopodiché, lunghe passeggiate nel parco

che cioè, tradotto nel rococò bimbominkia delle Lolita-damine di oggi, sarebbe: si chatta in rete cogli amici bimbominkia dalla mattina alla sera “hai visto che splendido completo che portava Mana-sama nel suo ultimo concerto Soffro-Soffro-SimboloSatanico-Soffro DarkDarkDark-Soffro-Questi-Calzini-Con-Le-Croci-Rovesciate DarkDarkDark-Duemila-Yen-Online-Free-Shipping“; poi si esce a comprare qualche caghetta nei negozi specializzati bimbominkia (”ce l’ha i calzini con le croci rovesciate di Mana-sama?”), poi ci si ributta in internet per prendere appuntamento in piazza cogli altri bimbominkia, e poi, verso le quattro, ci si ritrova in piazza per la merenda, “ehi! c’è anche quel centenario del Lestat! ehi! ciappa qua i miei calzetti nuovi di Mana-sama!”

[1] a proposito: ho aggiornato l’indice delle malve, finalmente, e stamattina inserisco una dozzina di nuove citazioni nel coso rosa su in alto, e metto in moto il JavaScript rotante sui post mejo der mejo nella barra laterale
[2] il video che c’è là sopra, che non ho capito bene da dove viene, me l’ha segnalato Valentina (grazie Valentina!)
[3] e comunque, be’, meglio a quattordici che a trenta anni, credersi raffinate trendissime sciccose, inconsapevoli cosplayare a buon mercato in salsa squallor H&M
[4] non esiste malvestitismo bimbominkia senza un corrispettivo minchione musicista che ne sia idiolo e bandiera
[5] eh?!?

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