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Malvestita #294 e #295

Due malvasegnalazioni tardo estive, molto belle: la prima di Velagiovane, che ci spiega com’è che si fa a trasformarsi in una perfetta malva-emo sucide girl (cliccando sull’immagine, potete vederla più in grande); la seconda mi arriva da Morena (complimenti per il disegno!), che ha incontrato un buffo caso di malvestita kidult.

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come diventare una malvestita emoForse vi sarà capitato di imbattervi in una di queste malve, presenti normalmente davanti a discoteche “alternative” o negozi “punk-emo-goth-dark-pinup-etcetc,” ma questa che ho incontrato l’altra sera (ovviamente davanti a un negozio moooolto trasgressivo) identifica perfettamente tutta la categoria e vale la pena di essere ritratta: sto parlando della suicide girl, vera o presunta.
Innanzitutto partiamo dai tatuaggi sobri, un fiorire di draghi, geishe, fiori, marie addolorate e nomi di ex fidanzati coprono circa il 70% del corpo della malva, che se fossero un ustione sarebbe gia spacciata e che lei invece mostra con orgoglio stoico anche davanti ai 13 gradi dell’altra notte.
Anche la sua pelle, come quella di tutte le suicide girl, è candida, eburnea come una porcellana della nonna, senza una benché minima imperfezione ne segno (non sia mai!!) di melanina. Gli occhi sono immancabilmente inclinati “a gatta” e ricoperti da spessi strati di kajal e ombretto viola.

L’iride ha una tonalità dal sapore alieno, tipica anche questa della suicide girl, che va dall’ azzurro occhio-di-annegato-ripescato-dopo-due-mesi al verdino evidenziatore-stabilo-boss-scarico, ombreggiata da ciglia lunghe e spesse come i peli del naso di mike bongiorno.
Le sopracciglia, completamente estirpate, lasciano il posto a tratti di matita disegnati sulla fronte, alti e a semicerchio perfetto, che neanche giotto potrebbe farle.
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di Betty Moore, 26 ottobre 2007

Categoria: io sono originale, mailvestite

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Tokio Hotel vs Emo-Punkettari

Mi scrivono in molti che a Roma in via del corso, il sabato pomeriggio nelle ore chiave dello shopping-struscìo, c’è un bizzarro assembramento di malvestitine emo dark punkettare carnevalescamente agghindate con bombette chiodi creste ceroni, tube bastoni da passeggio e tutto il resto della roba io-sono-originale (c’ho-una-lametta-al-collo). La cosa bella, come si vede nel video che m’ha mandato Agnese (grazie Agnese!) è che queste malvestitine qua, le dark-emo-punkettone, vengono spesso in conflitto con un simmetrico assembramento di malvestitine pro-tokio hotel (che, invece, stanno sul versante della bimbominkitudine), di stanza pure loro sulla via dello struscio, per cui si contendono quel poco di spazio vitale tra foot locker e pimkie.

Un’altra cosa, mi fa notare Agnese, è che tra i componenti dei due gruppi, che si guardano in cagnesco e si insultano a vicenda e si fanno i cori gli uni contro gli altri, ci saranno forse al massimo due tre anni di differenza. Le bimbominkia fanno la scuola media, gli emo-quellilà i primi anni di liceo. E la ridicola spocchia da noi semo adulti c’avemo i gusti musicali gggiusti che esibiscono i più grandicelli, devo dire la verità, mi rende simpatiche le bimbominkia, acc!

di Betty Moore, 23 ottobre 2007

Categoria: mailvestite

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Malvestita #284 e #285

Ho finalmente cominciato a rispondere alle mail arretrate: tra queste, ho scovato due belle malvasegnalazioni, la modaiola tatuata di Raffy (e complimenti al suo amico, Andrea, per il bellissimo disegno!), e la cattomalva scollacciata di Rotring. Eccole qui.

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malvestita con tatuaggio Louis VuittonDevo segnalarti assolutamente una malva che ho visto sabato alla fatidica ora dell’aperitivo. Era perfetta nel suo essere rappresentante di tutti trend e le griffe “da esibizione”, praticamente un malvaprototipo. Adesso capirai perché.
Abbronzata, capello biondo con la tipica, stravista frangia; occhialone da sole “io sono una diva”; maglietta semplice MA con scritta RICHMOND, gonna spiegazzata color bronzo; zeppone alte con maculatura sul fianco e borsetta (Guess?) anch’essa maculata (anche se non si vede nel disegno); ma soprattutto… IL MARCHIO LV TATUATO sul braccio!! Geniale o no?

E hai visto come sono brava a disegnare? Sì, magari: in realtà l’autore del ritrattino (su mia indicazione) è un mio amico disegnatore, che doverosamente segnalo, Andrea Rovati, collaboratore tra gli altri della rivista edita dalla mia casa editrice, “M Rivista del Mistero”.

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cattomalva al matrimonio
Ti mando una cattomalva (quasi) fresca.
Cattomalva perchè la tipa ha avuto la splendida idea di presentarsi così abbigliata ad un matrimonio

Anellazzi fetish a contenere un (davvero) traboccante decolletè, bretelle del vestito + bretelle del reggiseno + bretelle del costume che avevano lasciato un elegante segno dell’abbronzatura, scarpe con zeppona di sughero e una sciccosissima fantasia orientaleggiante!

Mi rammarico di non aver visto la borsa ma la malva a quel punto mi aveva chiaramente sgamato a scattare foto col videofonino!
Come inviata faccio pena ;)

di Betty Moore, 30 luglio 2007

Categoria: mailvestite, semo bburini

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Luciana malvareportage

Un malvareportage che m’è rimasto un bel pezzo in mail (ecco spiegata la pelliccia): un tris malvestito di periferia, inviatomi da Petit Nuage. E preparatevi per domani, che è in arrivo un nuovo malvacarpet. Buona lettura!

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Da me, che abito in campagna e ben lontano dalle grandi città (quindi qui le mode arrivano anche con parecchio ritardo…) non si vedono tante stramberie da malvestitismo, forse perché anche la città è piccola e ci si conosce un po’ tutti. Comunque qualche perla l’ho scovata, e chi per un motivo chi per un altro, spiccavano inevitabilmente tra la folla “normale”. Le ho messe in ordine cronologico, anche se non sembrerebbe…

malvestita campagnola numero 1La prima l’ho incontrata un mesetto fa, seduta al tavolino all’aperto di un bar, proprio davanti a me, ma quasi di spalle… per prima cosa mi ha colpito l’enorme frontino (1), dorato e luccicante, che a prima vista sembrava maculato tipo serpente, ma che poi si è rivelato a disegni floreali tono su tono, dietro il quale stava sapientemente sistemato un bel grosso paio di occhiali da sole (2) marroni con enormi stanghette (il disegno è venuto malissimo, sigh…), e poi i capelli, ovviamente biondo tinto meshato molto scalati, il cui ciuffetto finale era raccolto dietro la nuca in una treccina striminzita (3) (e ovviamente i capelli più corti, che non arrivavano alla treccia, erano liberi e al vento…).
Mi ha colpito anche la sua magliettina all’apparenza troppo leggerina per la giornata piuttosto ventosa, seppure soleggiata, ma quando si è alzata ho visto il meglio del meglio: pantaloni color cachi (tipo safari) con coulisse in fondo (4), ben stretta affinché non scendesse oltre metà polpaccio, con una grossa arricciatura (5) che, manco a dirlo, ingoffiva da morire la ragazza, già bassina, seppure magrolina e comunque carina… I pantaloni, a vita alta, lasciavano comunque scoperti un paio di centimetri di pelle (6), da dove, quando si abbassava, riuscivano a spuntare delle mutande grigio chiaro (ascellari?). Sopra, la magliettina primaverile era del tipo marinaio, a righe larghe bianche e azzurre, e, poggiato sulle spalle, un golfino grigio di cotone, anch’esso leggerino (non è che sono fissata, è che io portavo un bel maglione di lana con giacca se non invernale, quantomeno autunnale…). Ai piedi, senza calze né calzini, o almeno mi è sembrato, un paio di Puma ultrapiatte bianche con degli inserti giallo chiaro, e infine, meraviglia delle meraviglie, una bruttissima borsa a sacco (a vederla strapiena), di tela giallo sporco (non so se era il colore originale o era sporca davvero….). Chiude la carrellata di capi e accessori accostati a casaccio il guinzaglio (7) rosso acceso, col quale si portava a spasso un cagnolino, quello sì davvero carino…
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Sì, e per l’appunto la cravatta da pene

c-string sfinterianoC’è Fabiusli che stamattina in mail mi segnala questo apocalittico articolo del Corriere online: il tanga quello tradizione avrebbe fatto il suo tempo, è l’ora di questo cosino rigido chiamato C-string, che si applica tipo molletta tra chiappette e patata. Niente più filini di supporto sulle anche, ma una morsa in fil di ferro che ti permetterà una abbronzatura totalissima (a parte lo sfintere, poveretto, quello rimane sempre in ombra - ma qualcuno rimedierà presto, me lo sento, addio sfinteri palliducci!).

pure la cravattina spruzza spermaUna malvestita magari potrebbe chiedersi a sto punto quanto è realistica la cosa, che affidabilità c’ha una notizia del genere: deve mica correre dall’intimaro e comprarsi il coso? Be’ ecco, come dire, rispondere non è poi così difficile, basta farsi un giro sul sito che produce la mollettona inguinale, tale Lovehoney. In homepage, accanto alla pubblicità del G-string, quella di un vibratore che si chiama Willy e, sopratutto, un altro pezzo di biancheria intima sul quale aspetto ansiosa un reportage del Corriere: la cravatta da pene (c’è pure il video!). E quindi, insomma.

Non c’entra niente, ma volevo chiedervi: sempre in mail, qualche giorno fa, Camilla mi ha proposto un’idea: istituire una giornata di orgoglio malvestito, una specie di malvapride, ventiquattrore in cui tutti tutti si viene qui e ci si sputtana volontariamente su qualcosa che si fa di malvestito. In allegria, coi carri le parrucche e le piume di struzzo. Che ne pensate? Non oggi, dico, facciamo un giorno a metà giugno (in coincidenza col gay pride?), qualcosa del genere, uh?

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