Italia’s got freaks: STROOONZIIIIIIIII

È da un po’ di tempo che quando vedo alla televisione Maria De Filippi mi viene in mente una cosa, ogni volta sempre la stessa cosa, e lo so che non è una cosa precisamente appropriata perché il genere maschile è sbagliato e perché non siamo per strada e perché non siamo in rotta di collisione, e però non so com’è ogni volta che vedo Maria De Filippi mi viene in mente quella scena di Otto aka Kevin Kline che sterza bruscamente per evitare un’automobile che gli viene addosso e poi sgommando furioso grida “STROOONZOOOOOOOOO” – l’altro giorno, mentre mi vedevo un pezzetto di questo nuovo reality freak show che si chiama Italia’s Got Talent, cioè Maria De Filippi intensissima scrutatrice di anime tra Gerry Scotti che piagnucolava commosso e Rudy Zerbi presidente Sony che faceva la parte del cinico pipparolo, non so com’è, mi è sembrato di sentire Otto che lo gridava al plurale,

Mi sa che non lo avete visto (no che non lo avete visto e avete fatto bene), questo reality freak show che si chiama Italia’s got talent viene fuori da un format internazionale che già nasce dall’incesto abominevole X-Factor più dilettanti allo sbaraglio – il che si capisce non promette nulla di buono – ma ai tizi di Mediaset non dev’essergli sembrato sufficientemente abominevole, perché la versione italiana riesce a peggiorare il format originale dandogli una bella aggiustatina secondo il canone defilippiano, ovvero: tutto è accuratamente sceneggiato per simulare la caricatura di una spontanea sincera subumanità, e siccome la gorgogliante schiuma subumana, secondo il canone defilippiano, è l’unica cosa che può dar corpo a uno spettacolo di intrattenimento, allora si capovolge il format originale, che prevede la proporzione “molti aspiranti artisti e pochi buffi cazzoni”, e lo si fa diventare nella versione italiana “moltissimi buffi cazzoni e zero aspiranti artisti”) – e il miracolo di questo nuovo reality freak show, il miracolo del canone defilippiano!, è che nonostante lo squallore esplosivo dei freak che piroettano inconsapevoli sul palco – e fanno venire da piangere (date un’occhiata giù giù al video degli estratti) – la sceneggiatura defilippiana è così ovvia e invadente e così stupida e rivoltante che si capisce al volo, i freak veramente spaventosi non sono loro, i concorrenti, ma chi ha pensato e scritto tutto questo,
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Socrate era un vampiro malvagio? Bella riecheggia di temi aristotelici? Andare a cavalcioni sulle spalle di Edduccio è una metafora fallico-nietzschiana?

11 dicembre 2009 / , , , ,

Oltre ai calendari e ai poster e alle biografie e alle raccolte fotografiche e a tutto quanto il tradizionale campionario di gadget abbaglia-funz c’è un tipo di spin-off commerciale molto diffuso che non può mancare sulla scia di un grosso successone cinematografico / televisivo / editoriale, è lo spin-off filosofico, vale a dire: si ingaggia una dozzina di avviliti contrattisti universitari, dispostissimi a subire le peggiori mortificazioni personali pur di grattare due spiccioli di straforo, e li si mette a setacciare il film di successo (o il serial televisivo o il cartone animato o il romanzo o il fumetto o quel che è) per tirarne fuori qualche pretestuosissimo appiglio utile ad appiccicarci sopra questo o quel pezzettino del manuale di storia della filosofia – ogni contrattista fa il suo piccolo saggetto divulgativo copiaincolla e tutti i saggetti messi assieme fanno il libro La filosofia di,

La saga di Twilight è piena di amore e morte, oltre che di una serie di altri argomenti centrali per capire come navigare nelle acque della vita. Ciò offre numerosi spunti filosofici.

c’è La filosofia di Twilight ma ci sono anche la filosofia dei Simpson e quella del Dr. House e quella di Matrix e dei Transformers e di Battlestar Galactica e di infiniti altri; esistono sì spin-off dello stesso genere con una diversa impostazione pseudo scientifica, La fisica di e Il linguaggio di e La leadership di eccetera, ma sono più complicati e quindi meno frequenti, con la filosofia si va a colpo sicuro, basta maneggiare superficialmente le genericità all inclusive vita, morte, amore, morale, Dyo, e il pipponcino filosofico si può estrarre con facilità praticamente ovunque (hai scoperto che il tuo fidanzato è un vampiro? be’, accipicchia, è un fatto epistemologico – v. sotto), si distribuiscono qua e là a casaccio i nomi di eminentissimi cervelloni defunti con le date tra parentesi ed è fatta,

Twilight consente un’analisi approfondita della condizione umana, ponendoci di fronte alle nostre paure più profonde e oscure, come anche alle nostre più grandi speranze. Bella e Edward rappresentano la condizione umana esposta davanti ai nostri occhi a caratteri cubitali.

non che i funz di Twilight riescano poi a sciropparsi per intero un libraccio del genere, poveracci!, è una roba penosa, noiosissima, se lo comprano in automatico con tutto il resto della paccottiglia colorata e luccicante abbaglia-funz (è l’antica consuetudine delle perline di vetro e dei selvaggi boccaloni), in fondo gli basta che abbia in copertina la coppia belloccio e belloccia, e poi, certo, il fatto che tra i capelli del Patty ci sia impigliata la parola Filosofia, oh, l’illusione che i libracci là (e i film) ci abbiano dentro una loro più alta (nascosta) ragione intellettuale, be’, è una lusinga mica da niente: la mela in copertina!, non è mica una mela qualsiasi,

Quando i teologi cristiani medievali come Tommaso d’Aquino si concentrarono su quella mela, si convinsero che il frutto volesse metterci in guardia dai pericoli della Concupiscentia

e cosa pensate che avrebbe pensato di Edduccio, Tommaso d’Aquino,

Tommaso d’Aquino avrebbe senza dubbio descritto il conflitto interiore di Edward uno scontro tra concupiscenza e coscienza

e se la cosa vi lascia perplessi, sentite qua come inizia il saggio di apertura (Amore, pazzia e l’analogia con il cibo, di George A. Dunn) – dopo aver raccontato di Edduccio che vede Bella per la prima volta e sente fortissimo l’impulso di sbranarla, e poi per darsi una calmata Edduccio fugge per una settimana in Alaska dove si sfoga uccidendo e bevendo il sangue di animali a non finire, dice

Siamo onesti fin dall’inizio: chi di noi non si riconosce in un’esperienza simile? Se negate di essere mai stati tramortiti da un simile repentino impeto di desiderio, allora non siete molto adatti allo studio della filosofia

se non siete adatti – io mi sa che non sono adatta – magari allora non capite cosa c’entra Bella coi seguaci di Socrate

Molti dei giovani ammiratori di Socrate devono essersi sentiti come Bella, destati dal torpore delle loro banali esistenze dall’incontro con una figura incredibilmente carismatica che a tanti sarà parsa di un altro mondo.

e, di conseguenza – siccome Bella sta a un seguace di Socrate come Edduccio sta a Socrate – la questione fondamentale:
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Fanfiction terzo capitolo: Darth Vader non è tuo padre, Luke, Darth Vader è tua sorella, è la Patty de Il mondo di Patty

7 dicembre 2009 / , ,

Siamo arrivati al terzo e ultimo capitolo della nostra raccolta fanfictionara (cap. 1 e cap. 2) e devo dire che però, insomma, come si fa a non volergli bene, io gli voglio bene, anche alle piccole sociopatiche scriteriate che fanno le fanfiction più bizzarre e paradossali, è una cosa bellissima, prendere una storia ed entrarci dentro e farle seguire la linea di una qualsiasi inimmaginabile improbabilità, sottometterla ai propri capricci e portarla a spasso dove si vuole, l’universo fanfictionaro è una collezione sterminata di bivi come quelli che ci sono nei fumetti di Topolino, solo che qui i bivi sono innumerevoli ed è tutto più radicale e distruttivo, nel multiverso fanfictionaro può succedere (può cambiare) qualsiasi cosa! – e va be’, certo, spesso il bivio si rattrappisce a un monotematico da una parte sodomizziamo questo, dall’altra parte sodomizziamo quello (ma come dire, a volte è divertente anche così) – il crossover fanfictionaro poi, ancora meglio!, sono i marmocchi che rovesciano lo scatolone dei giocattoli e mescolano tutto assieme indiscriminatamente, i robot e le barbie e i lego e i puffi e tutto il resto che convivono in armonia sullo stesso continuum-pavimento – e certo, lo so, qui spesso si scopre che nello scatolone dei giocattoli c’è finito chissà perché un vibratore anale del babbo, ma va be’ – mi sembra una cosa bellissima, la fanfiction, anche nelle sue forme degenerate demenziali e sessuocentriche, è una cosa che è sempre piena di passione e di sincerità e di sfrenatezza, e insomma, non poteva che essere generata dal sentimento umano più malato di tutti, l’amore nelle sue declinazioni più potenti e ossessionanti: l’amore adolescente e l’amore nerd.

(perché sì, non è l’oggetto di questi tre capitoli – l’oggetto di questi tre capitoli dovrebbe essere più o meno: la degenerazione demenziale e sessuocentrica – ma la fanfiction nasce e ha prosperato a partire dal nobilissimo amore nerd – v. qui)(il fatto che le degenerazioni sessuocentriche prevalgano, che volete, come direbbe Harry Potter: “The Internet is for porn”)

Ci avreste mai pensato, voi, che sotto il casco di Darth Vader poteva nascondercisi non il padre Anakin sfigurato, ma una seconda sorella di Luke, e mica una sorella da niente, una biondona pornodiva con un corpo da sballo che a Leila le fa mangiare la polvere,

“Luke, tu ancora non comprendi la tua importanza, ciò che potresti diventare se scoprissi i tuoi poteri. Unisciti a me ed io completerò il tuo addestramento”
[...]
“Non mi unirò mai a te”
[...]
“Se solo tu conoscessi il potere del Lato Oscuro.”
La sua voce è quella della morte e così lo è il suo aspetto:
“Obi-Wan non ti ha mai detto cosa accadde alla tua famiglia”.
[...]
“Mi ha detto che tu li hai uccisi.”
“No, Luke, ti sbagli: IO SONO TUA SORELLA
[...]
“NO”
“NON È VERO”
“È IMPOSSIBILE”
“Cerca nel tuo cuore, tu sai che è vero!”
“NOOOOOOOOOO! NOOOOOOOOO!”
[…]
Il cavaliere oscuro si toglie l’elmo, rivelando il volto che aveva nascosto: lunghi capelli biondi, del colore del grano maturo, scendono a ornare le sue spalle.
Poi le sue mani guantate aprono le chiusure dell’armatura, rivelando una coppia di seni imponenti, fasciati a malapena nella stretta divisa, la taglia è una quarta abbondante.

E con che incredibile disinvoltura si possono assemblare dozzine di personaggi totalmente incongrui e copiaincollarli sullo sfondo di un celeberrimo poema variato in chiave supermercato,

Dragon Ball + Pokemon + Arale + Sakura + Simpson + Topolino + Keroro + Naruto + Twilight + Winnie The Pooh + Komodo No Omocha + Lupin + Occhi di Gatto + Gintama + Tokio Hotel (+ staff e fantasmi) + Due Fantagenitori + Boogeyman + Peter Pan + Aladdin + Robin Hood + Cantanti Rock Vari + Pitchi Pitchi Pitch + Doremý + Pingu + Cantanti Pseudo Punk/Emo + Cessi della pubblicità + Diddle + Cantanti Sculettanti… il tutto in versione Divina Commedia

i primi versi fanno così (cantati in prima persona dal Goku di Dragon Ball),
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Fanfiction secondo capitolo: Slash e Yaoi – scopami come Merlino comanda, Harry Potter (disse Gimli il nano)

Le fanfiction slash e yaoi sono la Guantanamo dell’immaginazione fanfictionara bimbominkia, un disumano campo di prigionia comandato da sadiche scellerate pornomani che sottopongono i personaggi prigionieri a torture e abusi e umiliazioni a non finire; sono gli eroi protagonisti, quelli buoni, che subiscono di norma le angherie estrosamente aberranti messe in atto dai loro crudelissimi carcerieri-aguzzini, i personaggi cattivi delle storie, i villain assatanati che bramano vendetta e non vedono l’ora di poter infierire sessualmente sulla loro nemesi in catene: che bellezza!, il personaggio buono che si masturba in lacrime tra una frustata e l’altra leccando la suola degli stivaloni nazisti del personaggio cattivo che se la ride beffardo, AHR AHR AHR, non esiste musica più dolce alle orecchie delle eccitatissime sadiche pornomani scellerate.

Non per niente le parole d’ordine del fanfictionume slash e yaoi sono “proibito”, “malsano”, “tormentato”: la combinazione omosessuale riguarda quasi sempre l’improbabile accoppiamento dei protagonisti rivali, il cattivo che fa il tipo sexy dannato libidinoso estroverso e dominante, e il buono che invece è il tipo verginello passivo e arrendevole, timidino ma voglioso; l’accoppiamento omosessuale si sviluppa in minima parte con una certa iniziale ambiguità, nascosta e tentatrice – il cattivo che subdolamente ammalia il buono poco convinto, imbarazzato – e poi subito però, risolte le prime incertezze di maniera, si mette in moto una scatenata parossistica vertigine di allucinazioni pornografiche, una divertentissima rincorsa all’effetto perversione che suoni più “malsano” e più “proibito” e più “tormentato” possibile, dall’incesto al sesso cogli animali alle orge al doppio-anale al sesso coi nani fino ad arrivare su su su sull’Everest della perversione fanfictionara, la cosidetta Mpreg, la male pregnancy. Slash e yaoi piacciono così,

a noi fan dello yaoi…… perchè ne siamo attratti/e come mosche????
….credo che piaccia tanto perchè è un qualcosa di “proibito” ed “anomalo” ed è un po’ come se si risvegliasse una nostra parte animale che è rimasta sopita…
e poi, ammettiamolo, fa piacere vedere due bei ragazzi che amoreggiano…l’ho detto. ù___ù XDD 
GIVE ME YAOI OR GIVE ME DEATH U_U
io sono una fan sfegatata dello yaoi questo genereè troppo emozionante *_* a me vengono uin sacco i brividi dall’emozione *cuoricini in aria svolazzanti*

La coppia slash numero uno è quella Harry Potter x Draco Malfoy (la x tra i due nomi in gergo fanfictionaro sta appunto per “schiavo sessuale di”), c’ha una sua abbreviazione identificativa, Drarry, e migliaia di funz che non aspettano altro,

se mai Harry si dovesse mettere con Draco (cosa che 1 spera cmq!), beh beh beh, quello sarebbe 1 giorno di festa nazionale!!!!

è il tema di miliardi e miliardi di racconti e di disegni e di fumetti,

e comincerei con una bella scenetta Harry Draco e il serpente sex toy – fantasia erotica di Draco: vuole farlo con un serpente che gli striscia addosso.

Harry accetta: “Okay… si può fare – acconsentì, eccitato dalla visione che il partner aveva creato con quelle parole.
-Dici sul serio?- chiese conferma questi.
-Oh sì- sogghignò il Ragazzo Sopravvissuto –Sono un Rettilofono, ricordi? Ogni tanto dovrò pur sfruttare questo… dono detto ciò, portò una mano tra i loro corpi e chiuse nel proprio palmo le due erezioni turgide [...] Harry gli si posizionò dietro la schiena, cominciando a baciarla e mordicchiarla, sibilando al contempo qualcosa all’animale che, dallo stomaco di Malfoy, scivolò lentamente più giù, tornando a vezzeggiargli il sesso

perché quando Harry il pudico si lascia andare poi finisce che perde il controllo, esagera, e dopo si fa gli scrupoli,
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Settimana Fanfiction, primo chappy: Twilight

Se pensate che a un certo punto nella vostra storia preferita ci sia qualcosa che non funziona, per esempio, quando i due protagonisti maschio e femmina si fronteggiano sotto la pioggia tutti bagnati mezzi ignudi, sensualissimi, non è possibile che se ne rimangano là inerti e frigidini ma dovrebbero piuttosto gettarsi furiosamente uno sull’altra e accoppiarsi senza protezioni rotolando nel fango; se pensate che alla vostra storia preferita manchi qualcosa di essenziale, per esempio, sarebbe stato opportuno installare una piscina Jacuzzi a casa del protagonista per sentirlo descrivere il solletichìo delle bollicine calde che gli carezzano la prevedibilmente gigantesca – dolorosa! – erezione; se pensate che il protagonista sia troppo macho, o se pensate che sia troppo gay; se pensate che la protagonista sia una povera cretina e andrebbe ficcata in situazioni che la mettano continuamente in ridicolo; se pensate che ci vorrebbe l’intervento provvidenziale dell’eroe figaccione di qualche altra storia in trasferta, e allora non ce ne sarebbe più per nessuno; se pensate viceversa che il figaccione della vostra storia, in qualsiasi altra storia e in competizione con qualsiasi altro figaccione, per favore, se li magna tutti; ecco, se pensate qualcosa del genere – e vorreste raddrizzare la storia, farla andare in un’altra direzione, aggiungerci qualcosa, riempire dei buchi, mischiarla con qualche altra storia, dare una sistemata ai personaggi, aumentare la concentrazione di “sessssso & xxxxxversione” – nessun problema: ci sono le fanfiction.

Le fanfiction di Twilight sono fatte così, e questo è il nostro sommario – ci sono le fanfiction che
a) rimangono fedeli alla continuity originale e si limitano a integrarla con “scene tagliate”, per lo più svenevoli interminabili cinguettii lovvosi che culminano solitamente in amplessi multi-orgasmici stile gonzo POV attraverso gli occhi di Edduccio stallone viagrizzato indomabile;
b) stravolgono la continuity per realizzare qualche assurda malata combinazione erotica altrimenti non prevista (e anche qui allora, seppure deviando dalla storia originale, l’esito rimane: svenevoli interminabili cinguettii lovvosi e amplessi multi-orgasmici);
c) escono fuori dalla continuity, prelevano alcuni personaggi e li trasferiscono all’interno di uno scenario derivato (popolato di personaggi derivati) da un qualche altro universo fantastico, un film o un libro o un fumetto o un pomeriggio di Mtv (e rieccoci quindi agli stessi svenevoli cinguettii e amplessi multi-orgasmici, stavolta però tra disgraziatissimi personaggi inconsapevolmente teletrasportati da un’altra dimensione – “mio Dyo! e tu chi diavolo sei? non ti ho mai visto qui a Hogwarts! e perché diavolo mi stai inculando?“)
d) abbandonano la continuity, rimangono nel mondo reale – o quasi – e usano come personaggi gli attori e le attrici che recitano nei film della saga, immaginano com’è che è andata la storia d’amore tra questa e quello, oppure anche, meglio, c’è la scrittrice di fanfiction che si infila personalmente nel racconto e seduce il protagonista che le piace di più e ci si fa i bannerini foto-ricordo col Paint.

E cominciamo: c’è chi si mette dentro la testa di Edduccio (i romanzi, no, sono raccontati in prima persona da Bella) e si presenta così, spietatamente carnale,
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