Autore Topic: Riforma della scuola... Perche' protestare??  (Letto 58405 volte)

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Re: Riforma della scuola... Perche' protestare??
« Risposta #465 il: Giugno 27, 2015, 09:26:43 am »
Tutto quello che fa questo governo è di destra.  Il metodo biecamente ricattatorio e dogmatico con il quale questa porcheria e tutte le altre vengono fatte passare in stile "come osate andare contro il divino verbo renziano" se ci provate vi mando a casa, la dice tutta sull'ideologia di fondo non tanto nello specifico, ma nella concezione generale.
Un passo più nello specifico, tutte le riforme che riguardano - anche di striscio -  il lavoro sono solo ed esclusivamente fondate su concetti neoliberisti, più o meno mediati.

La ministra sarà al settimo cielo, visto che a sentire le sue interviste l'unico desiderio nella vita parrebbe essere vedere aumentato il peso e soprattutto il finanziamento delle scuole confessionali (mi rifiuto di chiamarle parificate). Non per niente tutti i suddetti istituti, almeno nella mia città, sono tappezzati di striscioni in cui rivendicano di essere loro la "vera" buona scuola.
In effetti corrisponde al modello renziano. Ne ho sentite di ogni colore da persone che ci hanno insegnato (imposizioni varie che vanno dall'obbligo di non dare mai voti inferiori al 7 "o ti caccio", sino a quello di obbligare i docenti a recitare l'Ave Maria ad ogni cambio ora - giuro che non ci credevo la prima volta che mi hanno detto questa, ma così capitava -) e io consiglio di usarle proprio a modello queste fulgide idee  :desolazione:
Evito di elencare serie di assurdità già in uso quotidiano da parte dei presidi (una fra le mie "preferite" è stata minacciare di richiamo scritto la docente per essersi andata a lamentare e chiedere un confronto con i genitori di un ragazzino che aveva minacciato in classe pubblicamente di aspettarla in cortile coi suoi amici e menarla se non gli cambiava subito il voto da 4 a 6; o un altro docente che si è sentito dire che se i ragazzi copiano col cellulare lui non può fare niente perché lei, la preside, ha deciso che per non avere rogne coi genitori i ragazzini hanno diritto all'uso continuo del cellulare in classe per prevenire emergenze ??? ).


Sulla riforma in sè, mi sembra solo il modo per parificare definitivamente, e in grande stile,  il comparto della scuola agli altri ambiti lavorativi italiani: se vuoi trovare impiego basta che tu sia raccomandato e/o estremamente servile (e poco propenso a muovere critiche costruttive). Meglio entrambi. Merito, conoscenza della materia, autonomia di giudizio, etc. sono qualità non necessarie, anzi potenzialmente dannose.
Io personalmente preferisco alla peggio alcuni insegnanti schifati e svogliati come possono essercene ora a schiere di istituti compattati intorno a un pensiero unico (qualsiasi esso sia, ma quello della dirigenza e a salire di chi quella dirigenza ha nominato) come è il rischio accada man mano che negli anni le scelte dei presidi confermeranno la composizione del corpo docente dentro un istituto. Anche se un preside se ne va sarà il corpo dei docenti a portarlo avanti. Basti pensare a quegli esercizi di stile che sono gli elenchi dei titoli necessari per partecipare ad un concorso, perfetti profili del candidato vincitore, studiati per essere inattaccabili e disegnati su una persona sui 6 miliardi esistenti, che hanno creato e soprattutto perpetuano in maniera più sfacciata e al ribasso qualitativamente parlando tante belle corti a livello universitario - per restare sempre in ambiente di istruzione -; ma che si possono trovare per qualsiasi settore. Qui non avranno neanche la fatica di prepararli, ancora più facile e veloce. Il fatto che possano pescare dentro un determinato bacino e non ovunque non aiuta né media il potenziale di discrezionalità pura. Io non mi aspetto usito nessun altro criterio.


E' perfettamente inutile copiare (male) un sistema "all'anglosassone" in un ambiente come quello lavorativo italiano dove il dirigente (in qualsiasi campo, ancor più nel pubblico) ha tutte le discrezionalità possibili, ma mai alcuna responsabilità in proprio.
Al contrario che nel modello originario se le scelte sono sbagliate non salterà il banco nel suo insieme, ma solo - forse - l'ultima pedina.
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Re: Riforma della scuola... Perche' protestare??
« Risposta #466 il: Giugno 27, 2015, 09:26:56 am »
A livello didattico, non faranno altro che potenziare le diseguaglianze fra scuole, che già purtroppo esistono.
Per non avere rogne il preside farà quello che vogliono i genitori - come già ora capita, ma capiterà di più - e via cosi.
Il consiglio d'istituto raramente media; sempre se non è d'accordo in partenza.


Di tutti i tanti insegnanti e aspiranti tali che conoscono: i più giovani e precari sono demoralizzati, sfiduciati, schifati (quella più appassionata della sua professione, per fare la quale da precaria ha lasciato un impiego a tempo indeterminato in altro settore, giusto ieri mi ha detto che si è pentita; non è bello sentirselo dire da quella che a livello didattico e d'amore per l'insegnamento era la più qualificata); quelli di mezza età ma stabilizzati se ne fregano abbastanza (della serie ci ho messo un secolo ad avere un posto, mi hanno schifato, facciano quello che vogliono basta che non rompano) e i più vecchi sostengono che la scuola è una macchina che ingoia, digerisce e alla fine sputa tutto decidendo lei come. Ovvero che alla fine piano piano la riforma verrà tamponata dalla "macchina" stessa sul piano concreto, sgonfiando quello ideologico.
Personalmente preferirei avessero ragione gli ultimi, ma temo che siano solo quelli illusi dal fatto che in passato cambiamenti ce ne sono stati. Temo piuttosto che sia l'atteggiamento dei mediani a dirla tutta.
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Re: Riforma della scuola... Perche' protestare??
« Risposta #467 il: Giugno 28, 2015, 01:13:19 am »
grazie purple per il parere.
sono particolarmente d'accordo con il discorso sul sistema anglosassone monco.
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Re: Riforma della scuola... Perche' protestare??
« Risposta #469 il: Marzo 22, 2016, 12:33:05 pm »
http://www.repubblica.it/scuola/2016/03/21/news/primavera_dell_universita_la_fuga_dei_cervelli_e_costata_23_miliardi_-136012731/?ref=HREC1-31

Citazione
“Chi ci guarda dall’estero si stupisce della nostra capacità di resistenza: la legge Gelmini ha portato a una diminuzione del 100 per cento dei progetti di ricerca. Occorre fare in fretta e portare nuova linfa alle università, i miracoli non durano nel tempo”

un'opera che solo in pochi potevano realizzare :spiaggiato:


La situazione si traduce con la parola disperazione, ma anche quando se la cantano e se la suonano delle loro virtù ci sarebbe molto da ridire  ::)
A meno che non li applaudano la schiera di yes people che sono gli unici attualmente a scannarsi per i pochissimi posti disponibili.


(metto qui perché non ricordo se c'è uno spazio più specifico)
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Re: Riforma della scuola... Perche' protestare??
« Risposta #470 il: Marzo 22, 2016, 12:47:31 pm »
La Gelmini, pietà  :malaticcio: :facepalm:
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Re:Riforma della scuola... Perche' protestare??
« Risposta #472 il: Giugno 20, 2017, 12:10:23 pm »
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Re:Riforma della scuola... Perche' protestare??
« Risposta #473 il: Ottobre 20, 2017, 01:31:14 pm »
http://www.glistatigenerali.com/occupazione_scuola/i-millenials-viziatelli-mi-hanno-francamente-rotto-le-palle/

Mi sono già girate le scatole per un articolo che comincia con: "settimana scorsa"

 :nanna:

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Re:Riforma della scuola... Perche' protestare??
« Risposta #474 il: Ottobre 20, 2017, 02:20:12 pm »
Arrogante e populista comunque. Porta esempi suoi che non sono paragonabili all'attuale perché il mercato del lavoro è cambiato moltissimo. Un commento allo scritto pone il problema (se pur in maniera un poco confusionaria)
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Re:Riforma della scuola... Perche' protestare??
« Risposta #475 il: Gennaio 31, 2018, 02:46:16 pm »
Di già le materie della "maturità"? Io mi ricordo che venivano stabilite più tardi.


(Greco... come il mio anno; e ricorre il quarto di secolo)
Io sono un capibara e voi no.

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Re:Riforma della scuola... Perche' protestare??
« Risposta #476 il: Febbraio 01, 2018, 12:16:18 pm »
Primo scritto il 20 giugno.
Giustamente, il clima in Italia a luglio è così adatto allo studio e a star chiusi a sostenere prove stressanti in edifici forno.
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Re:Riforma della scuola... Perche' protestare??
« Risposta #477 il: Febbraio 09, 2018, 03:44:42 pm »
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Re:Riforma della scuola... Perche' protestare??
« Risposta #478 il: Febbraio 04, 2019, 07:24:56 pm »
https://www.corriere.it/opinioni/19_febbraio_03/boom-iscritti-liceo-disoccupati-meglio-meritocrazia-tedesca-db08f494-27df-11e9-84f8-838f47b6747c.shtml

Quando si dice scrivere di ciò che non si conosce. E mistificarlo.

Se c'è un sistema immeritocratico è quello tedesco. Intendo area EU perché meglio lasciar stare le derive orientali. Da noi poi da adulto ti trovi il muro di gomma, ma lì altri ti segnano l'esistenza prima che uno ne abbia coscienza.

Il marmocchio crucco viene vincolato a vita dalle ridenti maestrine nel pieno della sua infanzia. Ciò perché in Germania (e in generale nel mondo tedescofono) non esiste il concetto di "poter" cambiare ambito di lavoro varie volte nella vita, se lo si vuole. O se si deve.
In linea di principio e regola il lavoro dei 20 anni lo dovrai tenere a vita, in una maniera o nell'altra. Se lo perdi sei un "fallito" e dovrai adattarti. Cosa che tutto sommato si può accettare, si potrebbe ecceppire (ma anche no). Molto, molto peggio, è se non lo perdi ma semplicemente vuoi cambiare: sei considerato divergente dalla regola. Orrore.

Si parla di un contesto in cui per fare il commesso "seriamente" devi avere un corso triennale professionalizzante solo da commesso. Non sei ritenuto "capace" / "adatto" a fare niente altro. Cambi ruolo? Si riparte. Sennò puoi adattarti ai lavoretti mal pagati, da immigrato per capirci. Da qui si capisce perché cambiare sia impossibile e insensato, avresti anni da coprire da solo di disoccupazione. (Diverso il sistema dei centri impiego, coi quali però la stragrande maggioranza viene demansionata e per la mentalità di cui sopra avrà vita difficilissima nel trovare un impiego pari e/o simile al primo).

Allora, al netto che il sistema può anche funzionare nel nostro caro mondo neolib e che reddito e livello di istruzione viaggiano su binari non necessariamente collegati, anzi il contrario (ad es. un operaio specializzato può avere uno stipendio molto più alto di un docente laureato, quindi può essere molto più allettante essere il primo) e senza voler toccare quel tasto, il fatto che la tua vita (e appunto per quanto detto non necessariamente il reddito) sia deciso su un pre-adolescente è ridicolo. Per non dire orrendo. Altro che modello.

Di tutte, tutte(!), le persone che conosco e sono italiane non ce n'è una che non viva nell'angoscia di affrontare quel sistema. Le coppie miste fanno conto sul fatto che un genitore è tedesco. Ho visto docenti universitari terrorizzati che il consorte germanico non bastasse a far accettare la prole come adatta al liceo.

Le coppie di due immigrati, poi, sono mediamente rassegnate a una fine scolastica prevedibile. O la accettano, o rientrano. Una coppia di amici, dopo più di 3 anni ed ora con un'ottima posizione lavorativa per entrambi lo sta già programmando. Perché? Lei ha la 'sventura' di lavorare in una scuola: 9 bambini su 10 figli di entrambi i genitori stranieri sono selezionati dalle maestre per le classi differenziate per persone con ritardi nell'apprendimento. Motivazione standard: perché non hanno il tedesco-dialetto di un locale, quindi sono considerati dotati di QI inferiore, in quanto tali differenziati. Chi ha il marchio della classe differenziata ha una possibilità di raggiungere l'ammissione al liceo* nell'ordine dello 0,...%. Lei poi ci lavora anche con quei bimbi (insieme agli altri considerati "normali" secondo le maestre) e non vede alcuna di queste tare. Anzi, spesso su certe attività sono i più svegli per questioni di bilinguismo (anche se non perfetto). Chi cerca di tamponare spende stipendi e fa rincretinire la prole con ore e ore di lezioni private di tedesco.
Ha deciso che i suoi figli vuole facciano/inseguano qualsiasi carriera vogliano, non che le maestre decidano per loro a 7-8 anni, senza che né lei né il marito possano mettere bocca. Qualsiasi carriera/lavoro, e certamente scelgano oltre i 10 anni.

Non è una questione economica, è una questione etica.



* senza liceo non si entra all'università ed è complessa anche l'ammissione alle scuole tecniche di grado inesistente in Italia ma che si potrebbero definire parauniversitarie.
« Ultima modifica: Febbraio 04, 2019, 07:28:57 pm da purple »
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Re:Riforma della scuola... Perche' protestare??
« Risposta #479 il: Febbraio 04, 2019, 07:56:38 pm »
Sbaglio o c'è comunque una non troppo nascosta vicinanza, per l'essenza del modello, anche da parte dell'autrice dell'articolo?
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