Autore Topic: Confessiamo l'inconfessabile...  (Letto 609566 volte)

Theodorus

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Re: Confessiamo l'inconfessabile...
« Risposta #5445 il: Agosto 30, 2015, 04:02:33 pm »
Oggi ero da Ikea, appena entrato nel reparto iniziale, quello dei soggiorni.
Ho intravisto un amico di vecchia data a cui ero molto legato, ma con cui ho perso a poco a poco i contatti in modo anche piuttosto brusco, tendenzialmente per avergli detto che la sua fidanzata (ora moglie), caratterizzata da un'età mentale pari a 12 anni, non mi era particolarmente simpatica e che non mi trovavo a mio agio quando era presente.
All'epoca altri mi dissero che ero stato uno stronzo, ma mi era stata posta una domanda diretta, e alle domande dirette rispondo sempre in modo diretto. Piuttosto che trascorrere un'altra serata al pub a sentir parlare di Tezenis e di "amò non ti scordare le chiavi di casa nella mia borsa" mi sarei sparato.

Comunque, tutto 'sto pippone per confessare che, non appena ho intravisto anche lei accanto a lui, mi sono nascosto tra le frasche di plastica di un tipico finto balcone di un finto appartamento lì vicino, e mi sono fatto tutto il giro tipo celandomi dietro alle Poang e ai Maalm come nei videogiochi stealth.

La tattica ha funzionato.

Ci ho avuto giusto un piiiiiiccolissimo rimorso verso la fine, ma è bastato un gelato a ciuffo per farmelo passare. ;D
« Ultima modifica: Agosto 30, 2015, 04:07:27 pm da Theodorus »
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Re: Confessiamo l'inconfessabile...
« Risposta #5446 il: Agosto 30, 2015, 04:11:00 pm »
ti capisco perfettamente.
su tutto tranne che sull'orrido gelato ikea.
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Re: Confessiamo l'inconfessabile...
« Risposta #5447 il: Agosto 30, 2015, 04:17:43 pm »
Vi avevo scritto che circa 11-12 anni fa avevo fatto lo stealth per evitare Ema.

Ma era il periodo in cui non ci frequentavamo, e io ero convinto che in lui avesse vinto il lato figlio di papà.
Io sono un capibara e voi no.

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Re: Confessiamo l'inconfessabile...
« Risposta #5448 il: Agosto 30, 2015, 07:23:19 pm »
No boh, io proprio ho agito d'istinto.

In questi casi mi figuro sempre la scena alternativa, con noi che ci salutiamo pciù pciù come se nulla fosse successo, e la tizia che sta lì abbarbicata al tizio per ribadire il possesso dell'omo, come una scimmia rabbiosa con un casco di banane. E intorno l'ambiente surreale di Ikea, che essendo a corridoio monodirezionale non ti consente manco di allontanarti con nonscialàns tipo "ah io stavo andando di là".

E comunque, il fatto è che nelle rarissime volte che ho avuto modo di incontrare il tizio da solo, c'era sempre quell'atmosfera da restaurazione viennese, genere "facciamo finta che non è successo niente e siamo quelli di prima", con questa metaforica sfera di argomenti proibiti che galleggiava sospesa tra di noi.

Cioè, no. A ciascuno la propria strada, e se per non incrociare la tua devo nascondermi dietro i comodini Maalm, che sia.
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Re: Confessiamo l'inconfessabile...
« Risposta #5449 il: Agosto 30, 2015, 07:27:47 pm »
Oggi ero da Ikea, appena entrato nel reparto iniziale, quello dei soggiorni.
Ho intravisto un amico di vecchia data a cui ero molto legato, ma con cui ho perso a poco a poco i contatti in modo anche piuttosto brusco, tendenzialmente per avergli detto che la sua fidanzata (ora moglie), caratterizzata da un'età mentale pari a 12 anni, non mi era particolarmente simpatica e che non mi trovavo a mio agio quando era presente.
All'epoca altri mi dissero che ero stato uno stronzo, ma mi era stata posta una domanda diretta, e alle domande dirette rispondo sempre in modo diretto. Piuttosto che trascorrere un'altra serata al pub a sentir parlare di Tezenis e di "amò non ti scordare le chiavi di casa nella mia borsa" mi sarei sparato.

Comunque, tutto 'sto pippone per confessare che, non appena ho intravisto anche lei accanto a lui, mi sono nascosto tra le frasche di plastica di un tipico finto balcone di un finto appartamento lì vicino, e mi sono fatto tutto il giro tipo celandomi dietro alle Poang e ai Maalm come nei videogiochi stealth.

La tattica ha funzionato.

Ci ho avuto giusto un piiiiiiccolissimo rimorso verso la fine, ma è bastato un gelato a ciuffo per farmelo passare. ;D
No boh, io proprio ho agito d'istinto.

In questi casi mi figuro sempre la scena alternativa, con noi che ci salutiamo pciù pciù come se nulla fosse successo, e la tizia che sta lì abbarbicata al tizio per ribadire il possesso dell'omo, come una scimmia rabbiosa con un casco di banane. E intorno l'ambiente surreale di Ikea, che essendo a corridoio monodirezionale non ti consente manco di allontanarti con nonscialàns tipo "ah io stavo andando di là".

E comunque, il fatto è che nelle rarissime volte che ho avuto modo di incontrare il tizio da solo, c'era sempre quell'atmosfera da restaurazione viennese, genere "facciamo finta che non è successo niente e siamo quelli di prima", con questa metaforica sfera di argomenti proibiti che galleggiava sospesa tra di noi.

Cioè, no. A ciascuno la propria strada, e se per non incrociare la tua devo nascondermi dietro i comodini Maalm, che sia.
matre... come mi ci ritrovo.
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Re: Confessiamo l'inconfessabile...
« Risposta #5450 il: Agosto 31, 2015, 02:53:06 am »
Che poi vabbè, alla fine sono storiacce del quotidiano di chiunque, specie quando si è caratterizzati da una certa insofferenza per le situazioni "predeterminate" e "sedute" che si manifestano e si cristallizzano passati i 25.

Alle volte mi trovo a invidiare coloro che riescono a metter su queste vite fondate su rapporti monogami e contrattualizzati idealmente fin dal primo incontro (e dal secondo lui comincia a piazzare le chiavi di casa nella borsa di lei), comitive pluriennali fossilizzate come teatrini di marionette nelle quali si replicano le stesse identiche battute da eoni, sicurezze lavorative e stanzialità sovrana, meglio se condita da casetta perbenino e figliolanza.
Poi penso che per molta gente - compreso il mio amico - questi sono "risultati", e mi domando a cosa sia servito il percorso precedente (spesso molto accidentato e deviato, ma anche assai più interessante), visto che si tratta dell'esito standard già ratificato da generazioni.

E ripenso a Tezenis e ai discorsi sulle ballerine che fanno venire il culo grosso ma sono tanto comode, e alla fine mi rendo conto che preferisco come sto.
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Re: Confessiamo l'inconfessabile...
« Risposta #5451 il: Agosto 31, 2015, 02:54:50 am »
Io qualche dubbio lo coltivo. Così.
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Re: Confessiamo l'inconfessabile...
« Risposta #5452 il: Settembre 02, 2015, 01:03:14 pm »
Che poi vabbè, alla fine sono storiacce del quotidiano di chiunque, specie quando si è caratterizzati da una certa insofferenza per le situazioni "predeterminate" e "sedute" che si manifestano e si cristallizzano passati i 25.

Alle volte mi trovo a invidiare coloro che riescono a metter su queste vite fondate su rapporti monogami e contrattualizzati idealmente fin dal primo incontro (e dal secondo lui comincia a piazzare le chiavi di casa nella borsa di lei), comitive pluriennali fossilizzate come teatrini di marionette nelle quali si replicano le stesse identiche battute da eoni, sicurezze lavorative e stanzialità sovrana, meglio se condita da casetta perbenino e figliolanza.
Poi penso che per molta gente - compreso il mio amico - questi sono "risultati", e mi domando a cosa sia servito il percorso precedente (spesso molto accidentato e deviato, ma anche assai più interessante), visto che si tratta dell'esito standard già ratificato da generazioni.

E ripenso a Tezenis e ai discorsi sulle ballerine che fanno venire il culo grosso ma sono tanto comode, e alla fine mi rendo conto che preferisco come sto.
La stanzialità non è poi così male. Non è obbligatorio condirla solo coi discorsi su Tezenis.
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Re: Confessiamo l'inconfessabile...
« Risposta #5453 il: Settembre 02, 2015, 01:51:18 pm »
In effetti parlo del genere di stanzialità consequenziale a Tezenis, non della stanzialità in quanto tale.
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Re: Confessiamo l'inconfessabile...
« Risposta #5454 il: Settembre 02, 2015, 01:57:19 pm »
Io non riesco a dissociarmi dall'immagine di un gruppo di ballerine impegnate a far venire il culo grosso a una povera vittima casuale...
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Re: Confessiamo l'inconfessabile...
« Risposta #5455 il: Settembre 02, 2015, 02:25:02 pm »
Nella mia esperienza, la stanzialità equivale ad aver sedato almeno dieci volte il proprio istinto ad andare in un nuovo posto. Solo gli stupidi, che non hanno immaginazione, non lo sperimentano, solo gli ipocriti non lo ammettono. Ho un cugino ingegnere informatico (e lo sottolineo; sì, i distinguo, bla) che potrebbe rientrare nella prima categoria (non lo abbiamo mai frequentato, ma mio fratello ultimamente, da tipetto cresciuto, si presta ormai all'ascolto anche di un cadavere perfettamente inquadrato qual è; poi mi chiama e non riesce ad articolare frasi che non siano "Ma...ma io sono sconvolto", in seguito all'aver subito il racconto delle domeniche passate a fare le stesse cose, ed a portarci la figlia piccola come si portano i maialini ad abbeverarsi). Non conosco nessuno che rientri nella seconda.

I figli non c'entrano niente, per legarmi poi ad una dicitura di Allevi con cui non ho proprio nulla a che fare. Tra l'altro, come ho forse già detto, non ho nessun odio particolare nei confronti dei bambini. Se non mi sono simpatici o non li trovo interessanti per qualche loro strano comportamento o qualche frase indecifrabile che tirano fuori, li tratto male come farei con un adulto. La mia stima o disistima si vede subito.

Personalmente, non entro neanche nell'argomento della frequentazione, forzata, di persone aride così, poiché non mi capita. Non mi è mai successo di vedere un amico di lunga data sovvertirsi come descrive Theodoro. A me è capitato di aver visto un'amica fare cose che mi hanno un po' disgustato, tipo andare a letto con politici, dove la chiave è, come dissi, "Subisci il fascino di questo qua, ed è solo un brutto cesso", non il ruolo rivestito, il fatto che condonasse la mancanza di caratteristiche che le erano sempre interessate, rivelando così un aspetto da vera donnetta. E con lei avevo condiviso tutte le cose più rischiose ed accattivanti (certo, ora siamo tutti esperti e snobbiamo anche cose che non abbiamo mai fatto, persino i giovani renziani, che sono come noi, se non stiamo attenti, hanno fatto quelle cosa simpaticissima, grazie all'educazione all'essere inattaccabili con l'ironia della rete, che consiste nel chiamare i cocktail #staisereno o #varoufakis alla "festa dell'unità", mica sono entusiasmanti certe cose, la sappiamo lunga: e invece no, sono cose bellissime, e il nerd ci può solo creare una frasetta spiritosa sopra, sulle fantastiche avventure e sperimentazioni varie), e cominciavano a sembrare dolciastre...Se puoi cedere così, allora...
Certamente ho assistito, trovandomi in situazioni 'contaminate' da persone sconosciute che non so in quale relazione fossero con qualche amico. Forse lavorativa. Il mio distacco è chiaro, e non perché lo metta in atto. E' immanente. Spiegare il perché implicherebbe fare riferimento al contesto della propria crescita e alle caratteristiche delle persone che hanno contribuito, ed è una cosa che non faccio. La tristezza di chi non va a passare un pomeriggio da solo su un muretto di merda a provare un minimo di sensazioni angosciose, dove il futuro appare teso e il passato può addolorare, è incommensurabile. Il richiamo continuo ai comportamenti, ai modi di parlarsi, fissati, che si stabilisce in gruppi di persone sempre identici che non hanno neanche apporti con un potere palingenetico per via, che so, di conoscenze proprie, private, vere, al di fuori della cerchia stessa, è un dato. Gli argomenti saranno sicuramente quelli "dettati dall'agenda". Parlare della mostra o di Tezenis è uguale, se è nell' "agenda". Non c'è scampo.
Comunque tutta questa saggezza non mi piace, io mica vivo in modi diversi perché questo 'non va bene'. A me piace solo divertirmi o impormi discipline. In quel modo che poi ti manca. Non conosco rasserenamento su questo.
Sempre a parlare di sé si finisce.

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Re: Confessiamo l'inconfessabile...
« Risposta #5456 il: Settembre 02, 2015, 02:36:01 pm »
Al muretto mi è stata più familiare una baracca sui colli.
Per parlare di sé.
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Re: Confessiamo l'inconfessabile...
« Risposta #5457 il: Settembre 02, 2015, 02:46:56 pm »
Io non riesco a dissociarmi dall'immagine di un gruppo di ballerine impegnate a far venire il culo grosso a una povera vittima casuale...

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Re: Confessiamo l'inconfessabile...
« Risposta #5458 il: Settembre 04, 2015, 05:25:34 pm »
Che poi vabbè, alla fine sono storiacce del quotidiano di chiunque, specie quando si è caratterizzati da una certa insofferenza per le situazioni "predeterminate" e "sedute" che si manifestano e si cristallizzano passati i 25.

Alle volte mi trovo a invidiare coloro che riescono a metter su queste vite fondate su rapporti monogami e contrattualizzati idealmente fin dal primo incontro (e dal secondo lui comincia a piazzare le chiavi di casa nella borsa di lei), comitive pluriennali fossilizzate come teatrini di marionette nelle quali si replicano le stesse identiche battute da eoni, sicurezze lavorative e stanzialità sovrana, meglio se condita da casetta perbenino e figliolanza.
Poi penso che per molta gente - compreso il mio amico - questi sono "risultati", e mi domando a cosa sia servito il percorso precedente (spesso molto accidentato e deviato, ma anche assai più interessante), visto che si tratta dell'esito standard già ratificato da generazioni.

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Individuai anni fa un punto di non ritorno verso una parte - piccola, per fortuna - delle mie amicizie quando, in  una serata estiva tra fuorisede di ritorno al paesello, due tizie romane de Roma introdotte quella sera da una del gruppo iniziarono a mostrarsi reciprocamente gli anelli di fidanzamento, e poi a farli vedere agli altri. Potevano avere 24 o 25 anni ed erano lì tutte fiere a ostentare il raggiunto status di femmina  di proprietà, quella che ti tiene le chiavi nella bórzetta, aspira a farti le lavatrici e a riprenderti in modo quasi maternamente compiaciuto se fissi un culo che non è il suo. Mi chiesi quale profonda solitudine metropolitana potesse portare una persona sana di mente a scegliere compagnie così tra milioni di altre possibili, sopportando poi decine e centinaia di serate simili nel corso degli anni. Meglio fuggire, nascondersi, al limite crepare di solitudine. E mi accorgo oggi che passo invece ottime serate con chi magari cercava figliolanza e non l'ha avuta, con accanto chi invece ha fatto un colpo di testa e ora cambia pannolini suo malgrado, e le rispettive amarezze, comunque discrete, non mi disturbano. Sono le contentezze tronfie e avide di conferme (avere il lavoro, la casa, "i bimbi") a deprimermi.
Dire cose infondate in modo perentorio

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Re: Confessiamo l'inconfessabile...
« Risposta #5459 il: Settembre 04, 2015, 06:34:26 pm »
E' la stessa impressione che ho quando vedo coppie giovani (molto giovani) che camminano per strada con carrozzina/passeggino.
Quando li vedo, che incontrano i loro simili e si salutano come le vecchie coppie, mi viene una tristezza... mi chiedo: ma che vita fanno?
Io sono la gomma, tu la colla.