Autore Topic: Peripatetismi - questioni spicciole di maschile, femminile, neutro.  (Letto 80297 volte)

Allevi3MSC

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Re: Peripatetismi - questioni spicciole di maschile, femminile, neutro.
« Risposta #555 il: Novembre 26, 2013, 10:17:00 pm »
Sì, vera questa differenza tra mondo cattolico e mondo protestante; tuttavia resta vero che in entrambi i mondi - con le rispettive differenze - il lesbismo fosse più nascosto e rimosso.
Io sono un capibara e voi no.

lucaluca

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Re: Peripatetismi - questioni spicciole di maschile, femminile, neutro.
« Risposta #556 il: Novembre 26, 2013, 10:26:43 pm »
Ti sbagli,
nascosto proprio per nulla perchè per secoli nella letteratura "erotica" è presente anche se in forma complementare, diciamo, mentre quella maschile è presente solo in forma di fenomeno da riprovare.
Poi se intendi che era considerata una cosa che poi comunque diventavano mogli e madri o suore ecc ecc va bene, di certo non c'era l'idea della coppia ufficiale lesbo.
Ma nascosto e rimosso come intendi tu è solo durante il periodo vittoriano, che poi sotterraneamente non è vero perchè nella letteratura "vietata" era molto più presente dei ghei.

lucaluca

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Re: Peripatetismi - questioni spicciole di maschile, femminile, neutro.
« Risposta #557 il: Novembre 26, 2013, 10:28:39 pm »
Era "secondaria" appunto nella misura in cui le donne venivano considerate inferiori, per cui quando erano tra di loro potevano anche "giocare" perchè non metteva in discussione il ruolo sottomesso in società.
Persino nel mondo musulmano si dava per scontato ed accettato che fosse assai diffusa negli harem, per ovvi motivi direi.

sir_perceval

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Re: Peripatetismi - questioni spicciole di maschile, femminile, neutro.
« Risposta #558 il: Novembre 26, 2013, 10:31:59 pm »
Sono d'accordo con la specialità del periodo vittoriano EDIT: e con la "secondarietà" del lesbismo derivante dalla "secondarietà delle donne".
Sono completamente in disaccordo con la parte "nei paesi mediterranei l'omosessualità era più tollerata". E' un mito antico, al quale credevano i vittoriani stessi, ma storiograficamente non è per niente dimostrato (anzi!).

Però seriamente, se vogliamo aprire un topic di "storia e storiografia dell'omosessualità", a me va benissimo. Qui stiamo discutendo di altro.
Per tornare IT vi propongo questa riflessione.

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Noto un cambiamento molto grande nel modo di essere bambini. Mi riferisco solo alla mia esperienza personale, ma ho trovato molti riscontri esattamente con quello che dice Anita, e cioè che gli "universi" sono sempre più assurdamente separati.

Ora. Io non ho esattamente l'età del dattero, ma mi ricordo che giocavo molto di più alle "storie", alle drammatizzazioni, al limite ai "cartoni" e ai "telefilm" (epici scontri tra Guerriere Sailor e Power Rangers). Erano giochi misti perché prevedevano ruoli misti, e tutti venivano coinvolti.
Oggi, per vedere dei bambini in colonia staccarsi dalle carte di Yu-Ghi-Oh e fargli fare un gioco drammatico ci devo mettere molto d'impegno, e tre quarti delle volte non intuiscono nemmeno le regole del gioco. Significa che non ne hanno familiarità, che nessuno gli ha mai fatti giocare al "facciamo che io ero e che tu invece eri".
Forse in questo senso le bambine sono più abituate, ma non si va molto oltre al "facciamo che io ero la principessa del regno di Smeraldo e tu quella del regno di Rubino e prendevamo insieme i pasticcini". Cioè una roba dove non succede NIENTE e dove i maschi non sono contemplati.

Io sospetto fortemente che la cosa vada di pari pari passo con la separazione di bimbi e bimbe. I primi giorni dei turni, se li raduniamo in cerchio, spontaneamente si siedono in due emicicli distinti. Per farli mischiare dobbiamo imporlo.

Guarda caso, uso spesso i giochi drammatici collettivi come mezzo di socializzazione per superare queste divisioni abissali, e funziona. Si divertono e giocano insieme, si conoscono, e dopo un po' si mischiano maggiormente.
Ma il fatto che mi ci debba mettere di impegno secondo me è indicativo di quello che loro danno per "scontato", e cioè che i maschi e le femmine non hanno punti in comune. Non nel vestiario, non nei giochi, tanto meno nell'immaginario. Io non penso di avere ricordi falsati, ma quando io avevo 7 anni le cose non erano così nette, e mi pare che molti qui abbiano ricordi simili.

C'erano i giochi "tradizionalmente" dei maschi (tipo boh, il subbuteo), quelli delle femmine (il dolce forno) ma c'erano anche tanti giochi misti, spesso basati sulle drammatizzazioni.
Non capisco perché quelle stiano sparendo.
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lucaluca

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Re: Peripatetismi - questioni spicciole di maschile, femminile, neutro.
« Risposta #559 il: Novembre 26, 2013, 10:41:31 pm »
Storiograficamente è dimostrata dal numero di condanne a morte o tortura nei secoli praticate nei paesi "nordici" e parlo da ben prima della riforma protestante, che comunque fu assai virulenta nella questione, lutero era superomofobo per dire.
E storiograficamente è dimostrata dai vari ghetti, marginali finchè si vuole, nei quali l'omosessualità era tollerata nei paesi mediterranei, tipo femminielli o questione dei castrati,  ma anche tutto l'imponente clero cattolico.
Certo con tutto l'apparato ipocrita e di sensi di colpa e morboso tipico del cattolicesimo,  che comunque aumentò post riforma, perchè se uno legge boccaccio ad esempio o le novelle di autori minori di quell'argomento bhe si vede un atteggiamento divertito a proposito , ma anche post riforma leggendo la vita di qualche artista tipo benvenuto cellini, si vede che l'omosessualità era tollerata eccome.
A meno di dire che che finire morti o sotto tortura era preferibile all'ipocrisia cattolica.

lucaluca

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Re: Peripatetismi - questioni spicciole di maschile, femminile, neutro.
« Risposta #560 il: Novembre 26, 2013, 10:42:53 pm »
Forse perchè quando ero piccolo io, non esistevano giochi da maschi e da femmine, i grandi non si impicciavano dei giochi nostri, non c'era tutta sta tivvù di adesso e non c'erano i power rangers.

PiantaGrassa

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Re: Peripatetismi - questioni spicciole di maschile, femminile, neutro.
« Risposta #561 il: Novembre 26, 2013, 10:43:56 pm »
non so quanti anni tu abbia sir ma penso una decina meno di me e confermo, io giocavo tantissimo al "facciamo finta che", sia stando semplicemente seduti con qualche cagata in mano (ad esempio l'isola dei pirati lego che citavo prima) sia con oggetti immaginari e solo il corpo e la gestualità per inventare.

non ho molta dimestichezza con i bambini di adesso, le conoscenze con figli che ho sono ancora troppo piccoli, quindi trovo interessante la tua riflessione sulle difficoltà che incontri.
ma trovi che sia dovuto proprio ad una sempre più netta separazione tra maschi e femmine oppure proprio al fatto che non sanno più giocare perché normalmente non gli vengono proposti stimoli?
intendiamoci, anche quando ero ragazzina io i maschi non volevano giocare con le femmine perché altrimenti si mettevano a piangere e le femmine non volevano giocare con i maschi perché puzzavano di sudore, ma era un codice stabilito e poi comunque ci si ritrovava a giocare tutti insieme
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Re: Peripatetismi - questioni spicciole di maschile, femminile, neutro.
« Risposta #562 il: Novembre 26, 2013, 10:46:15 pm »
l "facciamo finta che",
il gioco migliore  :commosso:
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PiantaGrassa

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Re: Peripatetismi - questioni spicciole di maschile, femminile, neutro.
« Risposta #563 il: Novembre 26, 2013, 10:48:32 pm »
l "facciamo finta che",
il gioco migliore  :commosso:


sì! meno contenta era mia nonna: il suo divano verde con tre cuscinoni di seduta diventava sistematicamente il fortino (io usavo due cuscini e mio fratello uno, ovviamente :pfui:)
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NuovaCarne

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Re: Peripatetismi - questioni spicciole di maschile, femminile, neutro.
« Risposta #564 il: Novembre 26, 2013, 10:50:01 pm »
io giocavo sempre a Ghostbusters e volevo sempre fare Venkman  :benebene:
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sir_perceval

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Re: Peripatetismi - questioni spicciole di maschile, femminile, neutro.
« Risposta #565 il: Novembre 26, 2013, 11:05:08 pm »
(EDIT: tolgo la parte per lucaluca. E' troppo lunga e veramente OT. Comunque lucaluca, trovo le tue posizioni interessanti e in parte condivisibili, anche se sulla parte storiografica sono totalmente in disaccordo. La cosa mi inquieta, sappilo  ;D).

Pianta... in effetti quella fase del "bleh le femmine" e "bleh i maschi" è fisiologica, e un educatore attento deve saperla anche rispettare. Solo che, quando diventa l'unica modalità, ed esclude sempre e comunque le interazioni, allora io penso sia necessario intervenire.
Io non so, non ho ancora dei figli miei, ma ho il fortissimo timore che avvenga anche perché ai bambini non vengono proposti stimoli al gioco che vadano oltre al "preconfezionato", al cartone, al gioco che si acquista. Lo temo ma voglio sperare che non sia così (sicuramente non è così per tutti i genitori). E' anche vero che la pedagogia -diciamo a livello di senso comune- non è più di attualità come un tempo, e che oggi ci si concentra sempre più su discorsi tipo "come dare le Regole", "come farli smettere di frignare" (Tata Lucia assumiti le tue colpe) e sempre meno su robe tipo "ma le favole che gli racconto quale senso hanno?", "quale tipo di gioco possiamo inventarci partendo dal nulla?" e così via.
Ti dico solo che l'anno scorso UN solo bambino su quarantacinque che ne seguivo si è messo a inventare una storia con dei legnetti e delle conchiglie in spiaggia. Erano diventati non mi ricordo che re e regine, vivevano su mucchietti di sabbia diversi e mandavano delle delegazioni tra di loro per fare alleanze su una guerra. Tipo GoT a puntate sulla spiaggia.
Ma il punto è che era UN bambino solo. Gli altri, svaccatissimi o a tirarsi palle di sabbia. Mi sono dovuto inventare che gli era permessa la battaglia solo se mi spiegavano che popoli erano, quale era la loro bandiera e perché erano in guerra.
Le femmine (sette anni, ripeto sette anni) tutte a spalmarsi la crema e a leggere la versione per bambine del Cioè. Robe tipo "il giornale dell'estate delle Winks", "Disegna il tuo modellino Bratz", "I consigli di stile per ragazzine, by Carla Gozzi". E lì, un po' il dubbio che qualcuno li abbia ABITUATI mi viene! =)
« Ultima modifica: Novembre 26, 2013, 11:20:52 pm da sir_perceval »
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Io i bambini non li capisco. Mi ricordi di firmare la legge sull'aborto.

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Re: Peripatetismi - questioni spicciole di maschile, femminile, neutro.
« Risposta #567 il: Novembre 26, 2013, 11:45:46 pm »
l "facciamo finta che",
il gioco migliore  :commosso:


sì! meno contenta era mia nonna: il suo divano verde con tre cuscinoni di seduta diventava sistematicamente il fortino (io usavo due cuscini e mio fratello uno, ovviamente :pfui:)

il divano fortino! grande classico immortale.
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Tutte le strade portano a Ro Pullo e Voreno (NC)

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Re: Peripatetismi - questioni spicciole di maschile, femminile, neutro.
« Risposta #568 il: Novembre 26, 2013, 11:47:35 pm »
(EDIT: tolgo la parte per lucaluca. E' troppo lunga e veramente OT. Comunque lucaluca, trovo le tue posizioni interessanti e in parte condivisibili, anche se sulla parte storiografica sono totalmente in disaccordo. La cosa mi inquieta, sappilo  ;D).

ma se volete continuare a discuterne potete andare nel gayo mondo!
http://forum.malvestite.net/index.php?topic=1977.0
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Re: Peripatetismi - questioni spicciole di maschile, femminile, neutro.
« Risposta #569 il: Novembre 26, 2013, 11:49:08 pm »
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sì! meno contenta era mia nonna: il suo divano verde con tre cuscinoni di seduta diventava sistematicamente il fortino (io usavo due cuscini e mio fratello uno, ovviamente :pfui:)

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