Autore Topic: Peripatetismi - questioni spicciole di maschile, femminile, neutro.  (Letto 85758 volte)

PiantaGrassa

  • Gelato alla mandorla pizzuta d'avola
  • *****
  • Post: 17402
  • Divyna Veggente
Re: Peripatetismi - questioni spicciole di maschile, femminile, neutro.
« Risposta #645 il: Novembre 30, 2013, 01:42:13 pm »

Se viene pestato in quel caso esistono i futili motivi che bastano ed avanzano.


non sono futili proprio per nulla. se una donna viene aggredita con lo scopo di essere uccisa dall'ex compagno che non accetta la fine della relazione, non è un futile motivo.
forse non hai mai inciampato in situazioni del genere, da prima pagina di cronaca, per tua fortuna. se accadesse ad una persona a te molto vicina la penseresti diversamente
"Quando io uso una parola, essa significa esattamente ciò che io voglio che significhi"

NuovaCarne

  • Biscotto Gullon
  • *****
  • Post: 51273
  • Io sugnu malacarne!
Re: Peripatetismi - questioni spicciole di maschile, femminile, neutro.
« Risposta #646 il: Novembre 30, 2013, 01:44:19 pm »
Beh per esperienza personale: all'epoca guadagnavo poco più della mia ex moglie, però con la differenza non da poco che io sono in proprio e lei dipendente a tempo indeterminato, il che dal punto di vista della sicurezza economica voglio vedere chi dice che ero un "privilegiato".
Eppure l'avvocato disse paga e lascia perdere, perchè oltre la legge è la prassi che conta.
Ovvio che se lei guadagna 2 volte tanto non succede, ma nei casi dubbi o in cui la differenza è poca così è.
E come il mio ne ho sentiti altri. Resta che se quando ci si mette assieme ovviamente ognuno dei due era indipendente economicamente non si capisce perchè alla separazione la situazione non debba tornare come prima.
Altrimenti  si accetta implicitamente la mentalità per cui la donna passava dalla tutela dei genitori a quella del marito.
ovviamente è ingiusta questa soluzione, però se esiste questa "prassi" secondo me è una prassi fuori dai principi (abbastanza giusti a mio avviso) sanciti dalla legge. Sono anche un po' stupita di ciò che ti è accaduto perchè nella separazione dei miei genitori (che si erano sposati a metà anni 70, situazione un po' diversa quindi) non ho visto tutto questo eccessivo garantismo a favore del coniuge più debole (che nel caso, "più debole" lo era davvero), al contrario. Evidentemente gli aspetti "interpretabili" (non si capisce per quale ragione non si fanno regole più precise e "uguali per tutti", evabeh)  cambiano da giudice a giudice.
|||||||||| |||||||||| |||||||||| |||||||||| |||||||||| |||||||||| |||||||||| |||||||||| |||||||||| |||

lucaluca

  • Visitatore
Re: Peripatetismi - questioni spicciole di maschile, femminile, neutro.
« Risposta #647 il: Novembre 30, 2013, 01:49:00 pm »
caro sir perceval non è bello parlare con chi dice
"Vorrei chiederti cosa ne pensi delle ragazze che si mettono la minigonna sull'autobus, ma ho come l'impressione di non voler ascoltare la risposta"
oppure
"Noi froci siam fatti così, siam delle femminucce, scappiamo dai problemi, abbiamo paura del confronto"

Perchè sono pre giudizi.

1)Sulle ragazze in minigonna sugli autobus non ho mai fatto pensieri in particolare, su quelle al lavoro nude con lo scotch sui capezzoli mi chiedo se non abbiano freddo visto che con maglione io ce l'ho.

2) non penso alla categoria froci in quanto tale nei tuoi termini, per me è solo un gruppo di persone che ha gusti sessuali diversi dai miei, poi uno può essere rohm oppure jeffrey dahmer che erano ghei ma erano persone ben diverse  tra loro per dire.
Non credo che il coraggio e i valori che io attribuisco alla mascolinità siano legati ai gusti sessuali, con quei valori io non ci ho problemi.


A tuo parere le mie opinioni sono becere: opinione la tua rispettabilissima, ben diverso se da becere diventassero illegali, ecco farle diventare illegali non è giusto, secondo me. E soprattutto non risolverebbe nessuno dei problemi che ci sono.

lucaluca

  • Visitatore
Re: Peripatetismi - questioni spicciole di maschile, femminile, neutro.
« Risposta #648 il: Novembre 30, 2013, 01:55:00 pm »

Se viene pestato in quel caso esistono i futili motivi che bastano ed avanzano.


non sono futili proprio per nulla. se una donna viene aggredita con lo scopo di essere uccisa dall'ex compagno che non accetta la fine della relazione, non è un futile motivo.
forse non hai mai inciampato in situazioni del genere, da prima pagina di cronaca, per tua fortuna. se accadesse ad una persona a te molto vicina la penseresti diversamente
i futili motivi sono un aggravante, un pestaggio per futili motivi è diverso da un omicidio o tentato omicidio.
Uccidere una persona perchè non si accetta che ti lasci dal punto di vista legale è un futile motivo e quindi un'aggravante, non hai ucciso una persona per eccesso di autodifesa o per vendetta da danno grave ma per futile motivo.

Come tu possa arrogarti la convinzione che le mie idee cambierebbero se avessi a che fare direttaemnte con cose del genere lo sai solo tu.

Ps mio figlio dei fasci potrebbero pestarlo magari perchè come il padre pensa di essere comunista, bene non mi pare che i comunisti abbiano mai richiesto la protezione in quanto comunisti, al massimo e giustamente hanno chiesto di mettere fuori legge partiti fascisti, o si sono difesi da soli.

PiantaGrassa

  • Gelato alla mandorla pizzuta d'avola
  • *****
  • Post: 17402
  • Divyna Veggente
Re: Peripatetismi - questioni spicciole di maschile, femminile, neutro.
« Risposta #649 il: Novembre 30, 2013, 01:57:41 pm »
perché quando ti capitano direttamente i bei discorsi sui quali si può ricamare sopra perdono di significato, e ti resta appiccicata addosso una rabbia cieca che non pensavi di poter provare.
però hai ragione, c'è troppo di personale quindi è meglio se lascio perdere. non perché non ho voglia di discutere ma perché sarei troppo soggettiva
"Quando io uso una parola, essa significa esattamente ciò che io voglio che significhi"

lucaluca

  • Visitatore
Re: Peripatetismi - questioni spicciole di maschile, femminile, neutro.
« Risposta #650 il: Novembre 30, 2013, 02:03:34 pm »
Beh se tu non sei capace di mantenerti oggettiva è un problema tuo e solo tuo, non affibbiare arbitrariamente ad altri, soprattutto ad altri di cui non sai nulla, caratteristiche tue.
I miei discorsi non perdono di significato in base agli eventi e non sono preda di rabbie cieche.

Crocs

  • Tortellyno
  • ****
  • Post: 4253
Re: Peripatetismi - questioni spicciole di maschile, femminile, neutro.
« Risposta #651 il: Novembre 30, 2013, 02:05:33 pm »

Ora a parte l'evidente fatto che pure gli ultraquarantenni e undertrentenni maschi sono discriminati sul lavoro, e non mi sembra che siano previste tutele particolari compensative negli eventuali contenziosi con le compagne. A parte questo in quel caso si dovrà prevedere una legislazione che colpisca i discriminatori, quindi i datori di lavoro privati, non gli ex mariti o ex conviventi. Non si capisce perchè delle colpe ben definite, di chi non assume per motivi discriminatori, devono ricadere su altri.
Il coniuge economicamente più debole, anche a parità di reddito, guarda caso in automatico quasi sempre è la donna, e vabbeh. Solo che è proprio il principio del mantenimento del tenore di vita che è sballato. Se prima della separazione il reddito è x e le spese y, dopo la separazione il reddito è sempre x e le spese aumentano, quindi per garantire un coniuge ovvio che l'altro diminuisce il suo tenore di vita: è aritmetica.
E sempre rientra il discorso: maschilista come sono a me piace avere la libertà di rompere una relazione, ma non mi sono mai posto il problema che poi dovrò avere questo e quello dall'ex compagna, anche fosse più ricca di me. La situazione dovrebbe tornare quella di prima della relazione, altrimenti nasce il sospetto che ci si sposi o si conviva per "sistemarsi", e allora fatemi capire: si vuole l'indipendenza la parità e blablabla però poi la protezione tipo donnette anni 50.


Ah cavolo, non so neanche da che parte cominciare... :facepalm:

Allora. A me sembra che tu sottovalui ENORMEMENTE la discriminazione lavorativa che avviene per le donne.
Io lavoro in una grande azienda.
Già a parità di mansioni ed esperienza io sono DUE LIVELLI di inquadramento più in basso di tutti i miei colleghi.
Perchè? BOH! Un mistero! Ed è un mistero anche per tutte le altre donne, che anche ad alti livelli guarda caso non diventano mai dirigenti, a parità di funzioni con un loro collega maschio.

Andiamo avanti: una donna che torna dalla maternità è automaticamente demansionata rispetto al lavoro che faceva prima. Avrai un bel dire che ci sono leggi sindacali che lo proibiscono ma rimane il fatto che molti lavori manageriali "prevedono" molti straordinari, cosa che è incompatibile con l'avere dei bambini a casa, quindi, mi dispiace figlia mia, ma capisci anche tu perché non puoi avere questo avanzamento di carriera?
Dico "prevedono" tra virgolette perché a mio parere è una grandissima stronzata e una totale inefficienza lavorativa: in molti paesi europei (per esempio in Germania e UK) fare tanti straordinari è considerato un'incapacità di gestire il proprio tempo lavorativo, qui invece se vai a casa alle 6 sei uno che fa "mezza giornata". Per non parlare del fatto che è fisiologico, dopo una certa ora non puoi avere lo stesso livello di concentrazione che hai al mattino bello riposato, quindi per esperienza tutte queste superimportantissime riunioni alle sette di sera si riducono a chiacchiere alla macchinetta del caffé.
I padri invece no: possono fare tutti i figli che vogliono e non vengono penalizzati... e non mi sembra che sia la donna che faccia i figli da sola, si fanno in due!
Inutile dire che tutti i supermanager della mia azienda hanno tutti un mucchio di figli e una moglie a casa che di solito non lavora: d'altronde come farebbe? Loro arrivano a casa belli belli alle 8 e si siedono a tavola, non alzano un dito in casa, e la moglie deve essere a completa disposizione, perché avendo loro la "completa disponibilità di orari" non puoi pretendere che vadano a prendere i figli a scuola o contribuiscano in qualche modo al ménage familiare, no?
L'alternativa è avere un susseguirsi di asili e baby sitter, ma se conti che, a causa delle discriminazioni di cui sopra, molte hanno uno stipendio molto inferiore al partner, spesso preferiscono stare a casa coi figli che spenderlo tutto in daycare.

Ecco, immagina che uno di questi manager ad un certo punto voglia "sentirsi libero di troncare una relazione": secondo il tuo discorso alla moglie, che ha sacrificato la sua vita professionale per favorire quella del marito e dargli la possibilità di non avere obblighi a casa e concentrarsi sul lavoro, non dovrebbe andare niente del profitto che il marito ne ha ricavato.
Ecco perché ci sono le leggi che a te fanno tanto schifo, ma che tutelano una situazione che è molto reale.

Poi non dico che non ci sia chi si approfitta di queste leggi (un po' come di tutte), ma da quello che ho visto nella mia esperienza sono dei casi limite che valgono per entrambi i sessi (per esempio conosco una che ha divorziato dal marito disoccupato che da allora continua a evitare di lavorare per prendere l'assegno di mantenimento...).

lucaluca

  • Visitatore
Re: Peripatetismi - questioni spicciole di maschile, femminile, neutro.
« Risposta #652 il: Novembre 30, 2013, 02:17:02 pm »
Beh crocs non posso fare altro che ripetere quanto avevo già scritto sperando sia più chiaro:
1) la discriminazione sul lavoro non l'ho mai negata, però non dipende dai mariti e compagni e pretendere di scaricare sugli ex mariti ed ex compagni il problema è paragonabili a quelli che se la prendono per la crisi economica e di lavoro con i senegalesi che vendono le borse e non con chi delocalizza le fabbriche di borse nel sudest asiatico.
Quindi lottate per togliere la discriminazione sul lavoro.

2) certo che fai un esempio molto significativo i supermanager e le loro mogli! Quanti supermanager ci sono in italia? 5000?
Una coppia di impiegati o di operai ecco il mio riferimento. O comunque uno che non guadagna 4000 euro al mese per capirci.

3) la situazione discriminatoria esiste prima del matrimonio e della convivenza, quindi ripeto va bene sempre chiedere parità nei diritti e non in tutto? Magari si avrà meno volontà di sposarci/convivere se si pensa che non è un modo comodino per sfuggire alla discriminazione

lucaluca

  • Visitatore
Re: Peripatetismi - questioni spicciole di maschile, femminile, neutro.
« Risposta #653 il: Novembre 30, 2013, 02:22:12 pm »
ps la questione degli straordinari, e della gente che non dorme la notte per lavorare come il duce e silvietto è un'idiozia tutta italica.
Non dovrebbe c'entrare nulla con le leggi che regolano i divorzi però.
Perchè di questo passo siccome la società spinge le donne ad un certo aspetto, e quindi devono spendere di estetista allora mettiamo in conto agli ex compagni pure l'estetista obbligatoria.
Voglio dire siamo alla soluzione privata di problemi pubblici.
Che poi diventa una soluzione solo per le sposate e le altre affanculo, ma come non si era per l'indipendenza e lottiamo con unghie e denti per le sposate e le non sposate che siano discriminate sul lavoro e tutto il resto e amen?

Crocs

  • Tortellyno
  • ****
  • Post: 4253
Re: Peripatetismi - questioni spicciole di maschile, femminile, neutro.
« Risposta #654 il: Novembre 30, 2013, 02:28:27 pm »
No, non dipende dai mariti e dai compagni, ma una coppia fa scelte insieme per cui bisogna prendersi le responsabilità in due.
L'esempio dei manager (che non sono così pochi come dici tu, visto che io considero tutti quelli col grado più alto di funzionario) è un caso esemplificativo ma vale per tutte le categorie: anche per me e mio marito, due semplicissimi impiegati, se dovessimo scegliere quale carriera privilegiare (e quindi chi si prenderebbe eventuale part time, permessi genitoriali, chi non si fermerebbe in ufficio etc), sarebbe infinitamente più logico scegliere la sua, perché ha possibilità molto maggiori di me di sostenere entrambi più eventuali figli se io perdessi il lavoro.

Per il resto si ritorna al discorso di prima: è una situazione molto complessa che ha a che fare con retaggi sociali e culturali che datano a centinaia di anni fa, e che solo negli ultimi 70 anni hanno iniziato ad essere messi in discussione.

Certo che vogliamo la parità nel lavoro, ma fra il chiederla (o il lottare per essa) e ottenerla ci passa un mare, e nel frattempo bisogna vivere, per cui questo è il motivo per cui ci sono leggi che cercano di "correggere" la situazione attuale.

Mixarchagevas

  • Semino oleoso
  • *****
  • Post: 25354
  • Time waits for no one
Re: Peripatetismi - questioni spicciole di maschile, femminile, neutro.
« Risposta #655 il: Novembre 30, 2013, 03:13:04 pm »
La circostanza aggravante dei futili motivi, art. 61 c.p., dice in generale che un motivo é futile quando c'é enorme sproporzione tra movente e azione delittuosa.
Le aggravanti inerenti, in senso ampio, la discriminazione, per esempio, hanno una loro precisa ricostruzione, ossia quando il colpire in negativo un soggetto/più soggetti é in funzione del fatto che sia/siano appartenente/i a un dato gruppo.

Tanto per fare ordine.
« Ultima modifica: Dicembre 06, 2013, 02:10:51 pm da Mixarchagevas »
La vita incandescente

"Some living, some standing alone..."

À ton étoile

Mixarchagevas

  • Semino oleoso
  • *****
  • Post: 25354
  • Time waits for no one
Re: Peripatetismi - questioni spicciole di maschile, femminile, neutro.
« Risposta #656 il: Novembre 30, 2013, 03:15:43 pm »
Questo in riferimento ai discorsi di prima, tra lucaluca e sir p.
La vita incandescente

"Some living, some standing alone..."

À ton étoile

Archibald

  • Casio in pastelletto
  • *****
  • Post: 5030
Re: Peripatetismi - questioni spicciole di maschile, femminile, neutro.
« Risposta #657 il: Dicembre 06, 2013, 12:58:36 pm »
Volevo fare presente una cosa, in realtà senza distinzioni di genere: parlando di stalking, bisogna sottolineare che, prima di esserne seriamente indiziati - uomini o donne - ce ne vuole davvero. Non bastano generici messaggi di insulti: bisogna dimostrare che la persona in questione sta mettendo a rischio la tua sicurezza o ti sta in qualche modo condizionando la vita. Questo è un caso in cui, nonostante le ripetute ingiurie e minacce sui social network, il rompiballe vive a distanza dalla vittima e non viene considerato degno di attenzione. Potrebbe essere questo il caso, certo, ma anche no. Del resto è difficile per le autorità preposte tracciare un confine netto per stabilire chi è pericoloso e chi no. E certo non possono occuparsi di tutti.

http://gaialodovica.wordpress.com/2013/12/06/lettera-al-mio-stalker-ff-stalkingstalkersday/#more-26475
Dire cose infondate in modo perentorio

Mae

  • Frittura totale globbale
  • *****
  • Post: 8348
Re: Peripatetismi - questioni spicciole di maschile, femminile, neutro.
« Risposta #658 il: Dicembre 11, 2013, 11:44:29 am »
ps la questione degli straordinari, e della gente che non dorme la notte per lavorare come il duce e silvietto è un'idiozia tutta italica.
Non dovrebbe c'entrare nulla con le leggi che regolano i divorzi però.
Perchè di questo passo siccome la società spinge le donne ad un certo aspetto, e quindi devono spendere di estetista allora mettiamo in conto agli ex compagni pure l'estetista obbligatoria.
Voglio dire siamo alla soluzione privata di problemi pubblici.
Che poi diventa una soluzione solo per le sposate e le altre affanculo, ma come non si era per l'indipendenza e lottiamo con unghie e denti per le sposate e le non sposate che siano discriminate sul lavoro e tutto il resto e amen?

Anche le non sposate sono discriminate, perché potrebbero sempre sposarsi.
"Il Darfur, è dentro di noi"

lucaluca

  • Visitatore
Re: Peripatetismi - questioni spicciole di maschile, femminile, neutro.
« Risposta #659 il: Dicembre 11, 2013, 12:27:08 pm »
Non hai capito la frase mae.
Intendevo appunto che le non sposate sono discriminate "il doppio".
Perchè una sposata lo stato e la società gli da la possibilità di rivalersi sull'ex marito, quindi "risolvere" una questione sociale addossandola ad un privato.
Una non sposata che cazzo fa? S'arrangia!
Quindi si è passati da una società in cui ci si doveva sposare per sistemarsi, come unica via per le donne, ad una in cui l'unico modo per sistemarsi è sposarsi sempre e semmai divorziare.
Dove starebbe la differenza? Che uno dovrebbe pensarci millanta volta prima di sposarsi altrimenti rischia di supplire ai problemi della discriminazione lavorativa.