Autore Topic: Peripatetismi - questioni spicciole di maschile, femminile, neutro.  (Letto 74729 volte)

Crocs

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Re: Peripatetismi - questioni spicciole di maschile, femminile, neutro.
« Risposta #660 il: Dicembre 11, 2013, 12:41:44 pm »
Scusa ma perché pensi che tutte le donne siano lì a volersi "sistemare" a scapito di altri, quando invece la maggior parte (non escludo ci possano essere alcune che approfittano della situazione, ma sono convinta siano un'assoluta minoranza) vorrebbe semplicemente "sistemarsi" da sole, facendo un lavoro che le renda economicamente indipendenti e in grado di supportare la propria famiglia?

Il problema mica è la legge che favorisce il coniuge economicamente svantaggiato, ma il fatto che questo coniuge sia quasi sempre la moglie.


(scusate, non ho resistito :D )

Però finché non si ottiene la completa parità sul lavoro, nel frattempo non è neanche giusto che non ci sia nessuna legge che tuteli chi è svantaggiato da questa situazione.


lucaluca

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Re: Peripatetismi - questioni spicciole di maschile, femminile, neutro.
« Risposta #661 il: Dicembre 11, 2013, 12:50:04 pm »
Crocs di grazia dove ho detto che penso che le donne vogliano sistemarsi a scapito di altri?
Ho detto che con questo sistema si cerca di "risolvere", quindi di non risolvere, un problema pubblico, scaricandolo sui "privati".
E comunque il principio del mantenimento del tenore di vita è ingiusto, perchè per semplice matematica il tenore di vita scende, quindi se uno dei due deve mantenere il suo l'altro deve per forza di cose calarlo.
Mentre sarebbe più giusto che calasse in proporzione per entrambi.
Voglio dire tutti i discrimini sul lavoro e sulle paghe ecc ecc bisognerebbe togliere quelli, appunto per le  non sposate, altrimenti si torna sempre sul discorso mio.

Aggiungiamo a questo il fatto che la legislazione ti dice che i figli vanno in automatico alla madre, beh serve altro?

Crocs

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Re: Peripatetismi - questioni spicciole di maschile, femminile, neutro.
« Risposta #662 il: Dicembre 11, 2013, 12:54:37 pm »
Crocs di grazia dove ho detto che penso che le donne vogliano sistemarsi a scapito di altri?
Ho detto che con questo sistema si cerca di "risolvere", quindi di non risolvere, un problema pubblico, scaricandolo sui "privati".
E comunque il principio del mantenimento del tenore di vita è ingiusto, perchè per semplice matematica il tenore di vita scende, quindi se uno dei due deve mantenere il suo l'altro deve per forza di cose calarlo.
Mentre sarebbe più giusto che calasse in proporzione per entrambi.
Voglio dire tutti i discrimini sul lavoro e sulle paghe ecc ecc bisognerebbe togliere quelli, appunto per le  non sposate, altrimenti si torna sempre sul discorso mio.

Aggiungiamo a questo il fatto che la legislazione ti dice che i figli vanno in automatico alla madre, beh serve altro?

Appunto, se si toglie quello, si risolve in automatico anche il problema del mantenimento del coniuge.
Ma se togli quella legge prima che ciò accada le donne si trovano ad essere svantaggiate due volte.

Non credo che la legge dica che i figli vadano in automatico alla madre, si parla eventualmente di affidamento esclusivo ad un solo genitore, per quanto ne so è una pratica consolidata dei giudici ma non è quello che dice la legge.
EDIT: tra l'altro ho scoperto su wikipedia che:
"Prima del 16 marzo 2006 era previsto come regola l'affido esclusivo che limitava l'esercizio della potestà genitoriale di un genitore (detto genitore non-affidatario) mentre costituiva eccezione l'affido congiunto applicato se richiesto da entrambi i coniugi in base alla normativa sul divorzio del 1970.

Con l'entrata in vigore della nuova Legge 8 febbraio 2006, n. 54 (cd. legge sull'"affido condiviso") si è operata una rivoluzione copernicana sancendo per legge il principio di bigenitorialità ovvero il diritto dei figli a continuare a vivere in modo alternato con ciascun genitore, mantenendo rapporti equilibrati con entrambi i genitori anche dopo la cessazione della loro convivenza. Entrambi i genitori continuano infatti a mantenere l'esercizio diretto della potestà genitoriale che potranno esercitare o in modo congiunto o disgiunto."

quindi tecnicamente di default i figli sono affidati ad entrambi.
« Ultima modifica: Dicembre 11, 2013, 12:57:31 pm da Crocs »

lucaluca

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Re: Peripatetismi - questioni spicciole di maschile, femminile, neutro.
« Risposta #663 il: Dicembre 11, 2013, 01:03:44 pm »
Lo chiamano affido condiviso ora, che è un eufemismo perchè in realtà esiste il genitore collocatario, che è la madre "in automatico". Significa che all'altro genitore vengono garantiti dei giorni e dei periodi con i figli. E tutte altre garanzie sulle decisioni sulla vita dei figli.
La pratica della legge è che il genitore collocatario è la madre.
Ho chiesto e richiesto e richiesto e la risposta è sempre quella: mettitela via a meno che lei rinunci o che faccia delle cose così sproporzionate che sarebbe da augurarsi non le faccia.

Certo non ho mai detto di togliere quello, ma che su quello si concentra molto l'attenzione molto meno sui problemi e gli ostacoli veri da risolvere: e questo fa parte dell'arretratezza dell'italia. Nel resto d'europa le cose sono ben diverse, di solito è lo stato che si fa carico di molti problemi in caso di separazione ad esempio, oltre al fatto di avere dei mercati di lavoro ben meno discriminati.
Quindi alla fine la nostra legge è molto mammonista, e a me rende sospette molte cose.

lucaluca

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Re: Peripatetismi - questioni spicciole di maschile, femminile, neutro.
« Risposta #664 il: Dicembre 11, 2013, 01:04:32 pm »
La pratica intendo il 90% dei casi eh.

Crocs

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Re: Peripatetismi - questioni spicciole di maschile, femminile, neutro.
« Risposta #665 il: Dicembre 11, 2013, 01:11:31 pm »
Sì ma su questo sono d'accordo: la legge di per sé è giusta, perché prevede l'egualità dei genitori nel rapporto col figlio, ma viene applicata male.

Da quanto ho capito varia molto di caso in caso, per esempio so che Torino è un tribunale dove tendenzialmente la legge viene applicata alla lettera, dividendo il tempo proprio a metà, anche se spesso sono i genitori a mettersi d'accordo e a far passare il figlio più tempo con l'uno o con l'altro (di solito, anche qui, la madre).

Tra parentesi, io penso che il fatto che alla madre venga dato spesso il maggior tempo con i figli sia una cosa a lungo termine deleteria, perché è vero che come madre una è contenta di poter passare più tempo con loro, ma alla lunga la svantaggia perché la pone a dover gestire la maggior parte dei problemi "logistici" di gestione dei figli, cosa che va quasi sempre a discapito del lavoro, e quindi il circolo vizioso continua...
Secondo me la cosa più corretta sarebbe fare metà per uno.

lucaluca

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Re: Peripatetismi - questioni spicciole di maschile, femminile, neutro.
« Risposta #666 il: Dicembre 11, 2013, 01:17:17 pm »
Non sapevo che la legge fosse diversa "geograficamente", qui mi è stata spiegata così da tutti, per tutti intendo avvocati e blablabla, e siccome che se fosse per me il  figlio lo vorrei io e non ho lasciato nulla di intentato, e nessuno mi ha dato la minima speranza, se non in casi veramente estremi. Beh sarò nato nella provincia sbagliata.
Però la cosa del tempo e tutto esattamente a metà mi suona molto strana, perchè si parla espressamente di genitore collocatario nella legge.

Crocs

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Re: Peripatetismi - questioni spicciole di maschile, femminile, neutro.
« Risposta #667 il: Dicembre 11, 2013, 02:39:47 pm »
No, aspetta, la legge è sempre la stessa, ed è questa:

Art.    155. – (Provvedimenti riguardo ai figli). Anche in caso di separazione personale dei genitori il figlio minore ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno di essi, di ricevere cura, educazione e istruzione da entrambi e di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale.

    Per realizzare la finalità indicata dal primo comma, il giudice che pronuncia la separazione personale dei coniugi adotta i provvedimenti relativi alla prole con esclusivo riferimento all’interesse morale e materiale di essa. Valuta prioritariamente la possibilità che i figli minori restino affidati a entrambi i genitori oppure stabilisce a quale di essi i figli sono affidati, determina i tempi e le modalità della loro presenza presso ciascun genitore, fissando altresì la misura e il modo con cui ciascuno di essi deve contribuire al mantenimento, alla cura, all’istruzione e all’educazione dei figli. Prende atto, se non contrari all’interesse dei figli, degli accordi intervenuti tra i genitori. Adotta ogni altro provvedimento relativo alla prole.
"


La parte in grassetto lascia al giudice una libertà molto grande di azione, nel senso che la legge gli dice che in generale lui deve fare sì che per il bambino i genitori siano di pari importanza nell'educazione e crescita del bambino, ma di fatto è lui che decide i tempi e i modi in cui avviene questa cosa.

Sia dei miei parenti che una mia amica sono separati, e in entrambi i casi il giudice ha proposto una divisione il tempo uguale, tipo tre sere a settimana a casa dell'uno e dell'altro e un week end a testa (una cosa del genere).
Poi in entrambi i casi i genitori hanno deciso che i bambini stessero primariamente con la madre, perchè è un ménage più semplice da organizzare, e il giudice ha preso atto della cosa.

Però so che non in tutta Italia e così e da quanto ho capito l'applicazione della legge varia moltissimo di tribunale in tribunale, proprio perché si rimette molto alla discrezionalità del giudice.
« Ultima modifica: Dicembre 11, 2013, 02:47:26 pm da Crocs »

Mae

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Re: Peripatetismi - questioni spicciole di maschile, femminile, neutro.
« Risposta #668 il: Dicembre 11, 2013, 03:37:45 pm »
Non hai capito la frase mae.
Intendevo appunto che le non sposate sono discriminate "il doppio".
Perchè una sposata lo stato e la società gli da la possibilità di rivalersi sull'ex marito, quindi "risolvere" una questione sociale addossandola ad un privato.
Una non sposata che cazzo fa? S'arrangia!
Quindi si è passati da una società in cui ci si doveva sposare per sistemarsi, come unica via per le donne, ad una in cui l'unico modo per sistemarsi è sposarsi sempre e semmai divorziare.
Dove starebbe la differenza? Che uno dovrebbe pensarci millanta volta prima di sposarsi altrimenti rischia di supplire ai problemi della discriminazione lavorativa.

Pardon, avevo capito male. Ma non mi sembra si lotti solo per le sposate.  ???
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lucaluca

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Re: Peripatetismi - questioni spicciole di maschile, femminile, neutro.
« Risposta #669 il: Dicembre 11, 2013, 07:28:01 pm »
Beh grazie crocs, lo userò come esempio, anche se si vede che qui il tribunale funziona così, a meno di non sia io a risultare antipatico agli avvocati ma non credo.

Mae non ho detto nemmeno quello, ho detto che su quello si punta molto, sbagliando  perchè in realtà a guardarla bene è un modo per continuare col nostro tipo di società, perchè così comunque non è un'indipendenza vera.

Mixarchagevas

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Re: Peripatetismi - questioni spicciole di maschile, femminile, neutro.
« Risposta #670 il: Dicembre 17, 2013, 09:26:55 am »
Da questo blogghino intra moenia escono comunque degli spunti

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/12/16/violenza-la-donna-non-e-oggetto-di-stato/814972/
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Re: Peripatetismi - questioni spicciole di maschile, femminile, neutro.
« Risposta #671 il: Dicembre 17, 2013, 10:00:40 am »
In effetti alcune recenti campagne antiviolenza sembrano concepite da un medio quadro della Rai ai tempi della DC. Tutto ruota attorno al concetto che il vero uomo non picchia (com'è umano lei, verrebbe da dire con voce fantozziana), senza interrogarsi sul fatto che è proprio il concetto di "vero uomo" a produrre disastri.
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Re: Peripatetismi - questioni spicciole di maschile, femminile, neutro.
« Risposta #672 il: Dicembre 17, 2013, 10:08:32 am »
Capisco da dove viene l'idea di rendere la denuncia irrevocabile (nel senso che capita che casi di violenza domestica vengano denunciati ma poi la denuncia viene revocata e la cosa non è più perseguita), però secondo me, oltre ad essere sintomo di una mentalità paternalistica, è anche controproducente: magari trovare il coraggio di fare una denuncia sapendo che può essere revocata in qualsiasi momento è più facile, e il rischio con questa legge è che ci siano ancora meno denunce di quanto accada adesso.

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Re: Peripatetismi - questioni spicciole di maschile, femminile, neutro.
« Risposta #673 il: Dicembre 17, 2013, 10:11:28 am »
Concordo. E' un rimedio peggiore del male che vorrebbe curare.
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Re: Peripatetismi - questioni spicciole di maschile, femminile, neutro.
« Risposta #674 il: Dicembre 18, 2013, 10:38:18 am »
Mah...

http://www.lastampa.it/2013/12/18/italia/cronache/il-ministro-kyenge-si-separa-se-la-donna-ha-il-timone-la-coppia-si-sfascia-cm2bRmYoaTT4fwsBbgCgrL/pagina.html


Un dubbio pratico... se lei ha 49 anni, e sono stati innamorati per 25, "da quando lei, chirurgo oculista, gli trapiantò le cornee", era già specializzata a 24 anni?!
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