Autore Topic: Peripatetismi - questioni spicciole di maschile, femminile, neutro.  (Letto 74575 volte)

Mbee

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Re: Peripatetismi - questioni spicciole di maschile, femminile, neutro.
« Risposta #45 il: Maggio 10, 2009, 02:22:50 pm »

Non è riduttivo?  :o Considerare una donna diversa da un uomo solo perché può far crescere un figlio nel suo corpo?
Cos'è una donna senza figli, allora? Una handicappata, un essere non evoluto, un'ameba?


Vabè ma questo equivale a dire che un uomo è un handicappato, un essere non evoluto, un'ameba.
Non credo fosse quello il significato del messaggio di DDR.
O meglio, io non l'ho interpretato così, mi è sembrato volesse intendere che una donna ed un uomo sono sostanzialmente uguali.

crocodile

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Re: Peripatetismi - questioni spicciole di maschile, femminile, neutro.
« Risposta #46 il: Maggio 10, 2009, 02:29:08 pm »
il fatto è che donne e uomini, anche solo fisiologicamente, NON sono uguali. ciò non significa che uno sia meglio o peggio dell'altra, anzi, vive la différence.
come poi si interpreta la diversità è un altro discorso, ed è quello che cambia davvero le cose. ma a prescindere dai condizionamenti culturali, la diversità fisiologica rimane un'impronta imprescindibile che secondo me influenza anche il modo di pensare (vedi: ormoni).
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Siminsen

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Re: Peripatetismi - questioni spicciole di maschile, femminile, neutro.
« Risposta #47 il: Maggio 10, 2009, 02:40:14 pm »
il fatto è che donne e uomini, anche solo fisiologicamente, NON sono uguali. ciò non significa che uno sia meglio o peggio dell'altra, anzi, vive la différence.
come poi si interpreta la diversità è un altro discorso, ed è quello che cambia davvero le cose. ma a prescindere dai condizionamenti culturali, la diversità fisiologica rimane un'impronta imprescindibile che secondo me influenza anche il modo di pensare (vedi: ormoni).

Esatto, croco. È un dato di fatto.
Qualche tempo fa lessi di un esperimento che una donna aveva svolto prendendo se stessa come cavia e assumendo per un certo periodo di tempo del testosterone.
Be', non riusciva a pensare che  al sesso, sentiva continuamente pulsioni tra le gambe, i suoi istinti aggressivi si erano accentuati. Pensava "da uomo", agiva "da uomo",  insomma.
Allora, non venitemi a parlare degli esseri umani come di esseri umani asessuati. Non siamo angeli, ripeto. Il sesso c'entra. Non in senso freudiano, secondo me, ma come caratterizzazione più che marcata dei fenomeni vitali degli  esseri umani.

perezita

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Re: Peripatetismi - questioni spicciole di maschile, femminile, neutro.
« Risposta #48 il: Maggio 10, 2009, 02:45:22 pm »
Citazione
una donna diversa da un uomo solo perché può far crescere un figlio nel suo corpo?
Cos'è una donna senza figli, allora?

secondo me c'è un piccolo inceppo in questa lettura.
Maschio e femmina sono diversi biologicamente eccetera..
Ma non è  stato detto nel forum che la donna è diversa perchè fa i figli, ma perchè
ma perchè il suo corpo permette a lei di portare una nuova vita.
che poi faccia o no figli, questo proprio non c'entra.
ci sono gli ormoni e chissà quante cose dobbiamo scoprire
per conoscere il significato di quella X o quella Y che diversificano il patrimonio genetico, senza tirare in ballo terzi.

Così uomo e donna sono diversi.
Dire che uomo e donna sono uguali è limitante secondo me.
Uomo e donna hanno desideri diversi, pensieri diversi, ma devono ottenere la pari dignità.
(Qui si dice uomo e donna... poi allargate le vedute come volete, eh)

Quello che si osservava nel documentario che ha scatenato questo interessante scambio di opinioni
è che oggi si vuole imporre a una donna di successo lo stesso metro e misura degli uomini.

La donna di successo poi, non può permettersi di essere racchia, di essere brutta,
di non essere curata. E soprattutto si deve vestire ed adeguare a un certo standard di apparenza,
essere una bomba sexy senza essere bottana ecc ecc.
 d'altra parte spesso viene condannata, se non ha famiglia, di essere
inutile alla società, se la mantiene, di crescere figli da madre snaturata perchè concilia lavoro e famiglia...

A un uomo non fanno tutte queste paranoie eh?

Fitz

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Re: Peripatetismi - questioni spicciole di maschile, femminile, neutro.
« Risposta #49 il: Maggio 10, 2009, 02:48:04 pm »

Non è riduttivo?  :o Considerare una donna diversa da un uomo solo perché può far crescere un figlio nel suo corpo?
Cos'è una donna senza figli, allora? Una handicappata, un essere non evoluto, un'ameba?


Non metterla così. In fondo statisticamente i batteri sono ancora padroni del pianeta. ( comunque se una donna senza figli vale poco, quella con prole mette pure in fuga qualsiasi spasimante.

Intanto c'é stata la festa della donna. E mò pure quella della mamma. Che sono feste che non capisco. Come dire festa della leucemia infantile, festa dell'insufficienza toracica, festa della malformazione da radiazioni, festa della Lega. Cosa ci sarà da festeggiare...
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Re: Peripatetismi - questioni spicciole di maschile, femminile, neutro.
« Risposta #50 il: Maggio 10, 2009, 02:49:45 pm »
A un uomo non fanno tutte queste paranoie eh?

Fidati, le fanno anche ad un uomo queste paranoie. Meno forse, perché la società in cui viviamo è conservatrice più di quanto ami pensare, ma le fanno anche agli uomini, dal vestirsi e comportarsi in una certa maniera al farsi una famiglia e stare coi figli.

CrawlingChaos

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Re: Peripatetismi - questioni spicciole di maschile, femminile, neutro.
« Risposta #51 il: Maggio 10, 2009, 02:57:11 pm »

Non è riduttivo?  :o Considerare una donna diversa da un uomo solo perché può far crescere un figlio nel suo corpo?
Cos'è una donna senza figli, allora? Una handicappata, un essere non evoluto, un'ameba?


Vabè ma questo equivale a dire che un uomo è un handicappato, un essere non evoluto, un'ameba.
Non credo fosse quello il significato del messaggio di DDR.
O meglio, io non l'ho interpretato così, mi è sembrato volesse intendere che una donna ed un uomo sono sostanzialmente uguali.
Questa è la stessa interpretazione che ne ho dato io.. per inciso, io non figli né voglio averne e non mi sento affatto un essere non evoluto, soltanto un essere umano che in quanto donna avrebbe la possibilità di partorire, ma per scelta personale non lo fa. Non vedo la presenza di un utero funzionante come un elemento di superiorità, per me è solo un distinguo fisico.
Se gli ormoni poi causino un diverso modo di pensare, francamente non lo so, dovrei informarmi. Una volta avevo letto qualcosa al riguardo di studi che dimostrerebbero che generalmente il cervello femminile ha predisposizioni maggiori in alcuni campi piuttosto che in altri (tipo mi ricordo che dimostravano come in media gli uomini siano più dotati nell'elaborazione astratta di oggetti tridimensionali ruotati nello spazio); ma anche questo per me non dimostra niente se non che ci sono, sempre parlando in generale, delle predisposizioni che poi cambiano da individuo a individuo.
 E in ogni caso, non essendo un'esperta sull'argomento, non so se queste differenze siano originate dagli ormoni o magari da una sorta di evoluzione filogenetica sviluppatasi nel tempo.
Quello che mi irrita è il modo di vedere le differenze maschio-femmina rapportate al carattere e alle inclinazioni, del tipo quelli che ti dicono che un qualcosa (una disciplina, una materia, uno sport) "non è adatta a te, non è da donne". Per me se una cosa mi piace e mi viene bene è adatta sempre, a prescindere.
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Re: Peripatetismi - questioni spicciole di maschile, femminile, neutro.
« Risposta #52 il: Maggio 10, 2009, 02:59:18 pm »
Intanto c'é stata la festa della donna. E mò pure quella della mamma. Che sono feste che non capisco. Come dire festa della leucemia infantile, festa dell'insufficienza toracica, festa della malformazione da radiazioni, festa della Lega. cosa ci sarà de festeggiare...

Fitz, ti salvi dalla mia tremenda e catastrofica vendetta solo perché (mannaggia! :scapoccia:) mi fai ridere.

Ma non dimenticare che esiste anche la Festa del Papà, che è come dire la Festa della Phytoptora infestans in Irlanda, la Festa delle Battute di Berlusconi ai raduni riminesi di CL, la Festa della Resurrezione di Baget Bozzo...che ci sarà da festeggiare.

CrawlingChaos

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Re: Peripatetismi - questioni spicciole di maschile, femminile, neutro.
« Risposta #53 il: Maggio 10, 2009, 03:15:42 pm »
Così uomo e donna sono diversi.
Dire che uomo e donna sono uguali è limitante secondo me.
Uomo e donna hanno desideri diversi, pensieri diversi, ma devono ottenere la pari dignità.
(Qui si dice uomo e donna... poi allargate le vedute come volete, eh)
Ma il punto per me è proprio questo, io non riesco a relazionare pensieri e desideri ad una persona in base al suo sesso, lo ripeto: di solito ho trovato molta più sintonia con maschi che con femmine, riguardo ai miei interessi.
Quanto poi questi desideri siano frutto di una società marcia o di una naturale differenza nella struttura cerebrale è un altro discorso, e sarebbe interessante affrontare anche quello. Personalmente, da individuo, non ho tanti dei desideri che vengono considerati "normali" riferiti alle donne, e questo mi infastidisce soltanto nella misura in cui io vengo giudicata  su questo; perché magari mi si consiglia di "essere più femminile", "scegliti un altro sport" e via dicendo. Vorrei essere considerata come persona prima che come stereotipo.

Quello che si osservava nel documentario che ha scatenato questo interessante scambio di opinioni
è che oggi si vuole imporre a una donna di successo lo stesso metro e misura degli uomini.

La donna di successo poi, non può permettersi di essere racchia, di essere brutta,
di non essere curata. E soprattutto si deve vestire ed adeguare a un certo standard di apparenza,
essere una bomba sexy senza essere bottana ecc ecc.
 d'altra parte spesso viene condannata, se non ha famiglia, di essere
inutile alla società, se la mantiene, di crescere figli da madre snaturata perchè concilia lavoro e famiglia...

A un uomo non fanno tutte queste paranoie eh?
Secondo me il metro di successo di oggigiorno è malato da qualsiasi punto di vista lo si veda, non penso che sia adatto agli esseri umani, prima che ad uomini o donne. Poi certamente sulle donne c'è più pressione perché si pretende che siano degli esseri bionici: devono fare i figli e allevarli ma rimanere sempre in forma perfetta, devono farsi strada nel lavoro ma curarsi della famiglia, essere sexy anche quando passano il mocio... ma queste sono degenerazioni di una certa società che coinvolge tutti.
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Re: Peripatetismi - questioni spicciole di maschile, femminile, neutro.
« Risposta #54 il: Maggio 10, 2009, 03:25:00 pm »
Secondo me il metro di successo di oggigiorno è malato da qualsiasi punto di vista lo si veda, non penso che sia adatto agli esseri umani, prima che ad uomini o donne. Poi certamente sulle donne c'è più pressione perché si pretende che siano degli esseri bionici: devono fare i figli e allevarli ma rimanere sempre in forma perfetta, devono farsi strada nel lavoro ma curarsi della famiglia, essere sexy anche quando passano il mocio... ma queste sono degenerazioni di una certa società che coinvolge tutti.

E così torniamo a bomba: questo è quello che vuole farvi credere la televisione.

Fitz

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Re: Peripatetismi - questioni spicciole di maschile, femminile, neutro.
« Risposta #55 il: Maggio 10, 2009, 03:25:17 pm »
Siete le solite prevenute. Io non mi aspetto affatto tutto ciò da una donna. Mi basterebbe la certezza che la mia ragazza non approfitti della mia assenza per accoppiarsi con satana e non metta al mondo un fottuto anticristo mutante.

http://cache.io9.com/assets/resources/2007/12/brood-1.jpg

O per lo meno, che non mi costringa ad andarle a comprare gli assorbenti interni.  
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Re: Peripatetismi - questioni spicciole di maschile, femminile, neutro.
« Risposta #56 il: Maggio 10, 2009, 03:30:30 pm »
Siete le solite prevenute. Io non mi aspetto affatto tutto ciò da una donna. Mi basterebbe la certezza che la mia ragazza non approfitti della mia assenza per accoppiarsi con satana e non metta al mondo un fottuto anticristo mutante.

http://cache.io9.com/assets/resources/2007/12/brood-1.jpg


Da persona che stima Cronenberg, apprezzo la citazione  ;)
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perezita

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Re: Peripatetismi - questioni spicciole di maschile, femminile, neutro.
« Risposta #57 il: Maggio 10, 2009, 03:31:23 pm »
Citazione

Quello che mi irrita è il modo di vedere le differenze maschio-femmina rapportate al carattere e alle inclinazioni, del tipo quelli che ti dicono che un qualcosa (una disciplina, una materia, uno sport) "non è adatta a te, non è da donne". Per me se una cosa mi piace e mi viene bene è adatta sempre, a prescindere.

BEh son d'accordo, parzialmente condivido anche quello che dice CrawlingChaos. io sono donna e aspirante ingegnera, e rappresento il 100% delle ragazze del mio corso. quindi fai te. E anche in questo forum ce ne sono di donne che hanno fatto questa scelta.
I miei compagni di corso mi han regalato il libro "La regina della casa" della Kinsella per scherzare, le mie amiche alle volte mi dicono, ma come fai, io non riuscirei mai blabla.
 
ecco, per quanto riguarda i lavori dove la forza e la prestanza fisica sono richiesti (es: muratore, idraulico, ma anche certe prove da superare per fare il pompiere) la donna è svantaggiata dal punto di vista della costituzione, insomma quel che manca è il testosterone.

Insomma, non è possibile sempre tirare una linea netta tra quello che è per uomini, o per donne. Alle volte secondo me è anche troppo semplice nasconderci al fatto che siamo tutti uguali. In tedesco mi è sempre piaciuto il fatto che ci siano tre termini: der Mann, die Frau e das Mensch. I primi due identificano l'uomo e la donna. Il terzo invece esprime quello che ci accomuna, esseri umani.

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Re: Peripatetismi - questioni spicciole di maschile, femminile, neutro.
« Risposta #58 il: Maggio 10, 2009, 04:07:16 pm »
Noto sempre un certo compiacimento in chi è la sola donna in un gruppo di uomini. Perché? Non lo sto dicendo con intento polemico. Solo, vorrei capire perché leggo sempre questa sfumatura di soddisfazione. Non è qui il nocciolo della questione? E cioè che comunque, essendo tutti diversi gli uni dagli altri, è _normale_ essere _unici_?


CrawlingChaos

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Re: Peripatetismi - questioni spicciole di maschile, femminile, neutro.
« Risposta #59 il: Maggio 10, 2009, 04:11:58 pm »
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Quello che mi irrita è il modo di vedere le differenze maschio-femmina rapportate al carattere e alle inclinazioni, del tipo quelli che ti dicono che un qualcosa (una disciplina, una materia, uno sport) "non è adatta a te, non è da donne". Per me se una cosa mi piace e mi viene bene è adatta sempre, a prescindere.

BEh son d'accordo, parzialmente condivido anche quello che dice CrawlingChaos. io sono donna e aspirante ingegnera, e rappresento il 100% delle ragazze del mio corso. quindi fai te. E anche in questo forum ce ne sono di donne che hanno fatto questa scelta.
I miei compagni di corso mi han regalato il libro "La regina della casa" della Kinsella per scherzare, le mie amiche alle volte mi dicono, ma come fai, io non riuscirei mai blabla.
 
ecco, per quanto riguarda i lavori dove la forza e la prestanza fisica sono richiesti (es: muratore, idraulico, ma anche certe prove da superare per fare il pompiere) la donna è svantaggiata dal punto di vista della costituzione, insomma quel che manca è il testosterone.

Insomma, non è possibile sempre tirare una linea netta tra quello che è per uomini, o per donne. Alle volte secondo me è anche troppo semplice nasconderci al fatto che siamo tutti uguali. In tedesco mi è sempre piaciuto il fatto che ci siano tre termini: der Mann, die Frau e das Mensch. I primi due identificano l'uomo e la donna. Il terzo invece esprime quello che ci accomuna, esseri umani.

Per me quello che manca è la prestanza fisica, prima di tutto. é evidente che statisticamente l'essere femminile è più minuto e meno muscoloso ma credo non sia sempre così, viste le differenze fisiche da individuo a individuo. è ovvio che in media un uomo sia più dotato fisicamente, ma trovo legittimo che una donna, posto che abbia muscoli e capacità di fare un lavoro come il pompiere (ipotizzando voglia dedicarsi a quello) abbia tutto il diritto di farlo senza dover essere svilita.
A me dà parecchio fastidio che delle differenze statistiche (come ad esempio il tuo caso, in cui l'ingegneria è una facoltà tradizionalmente maschile) vengano usate per mortificare qualcuno a cui semplicemente piace dedicarsi alla propria passione. Uno dei cardini dell'"essere tutti uguali" è questo, poter fare quello verso cui ci sentiamo portati.

Per fare un altro esempio più stupido, io non capisco ancora perché, quando ho montato le mensole durante il trasloco dalla mia vecchia dimora a quella attuale, tutte le mie (poche) conoscenti non abbiano trovato niente di meglio da dirmi "ma che ti metti a usare un trapano" "ma chiama qualcuno che te lo faccia" "ma se poi prendi qualche filo della corrente o un tubo?", come se fosse incocepibile per loro l'utilizzo di questo arcano strumento, il trapano.. che ci vuole, la laurea o il pene, anche per quello? Mi sono fatta spiegare dall'elettricista e dall'idraulico come evitare i punti a rischio, e via.
 Insomma, il discorso è sempre quello, mi stan sul cazzo gli stereotipi del "mondo femminile". :)
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