Autore Topic: Fumetti, fumettisti, graphic novels (non quelle che intende Moccia)  (Letto 98326 volte)

CrawlingChaos

  • 666tan
  • ***
  • Post: 1170
  • Dain bramaged
Re: Fumetti, fumettisti, graphic novels (non quelle che intende Moccia)
« Risposta #15 il: Giugno 28, 2009, 11:48:31 pm »
ce l'ho anche io quel libro!!! devo dire che  però è mia sorella che è cresciuta più con  i suoi libri, ricordo ancora quello galleggiante con la paperella!!
ah, a me piacciono sia pazienza che molti manga.. ;D
i miei preferiti:
astérix
skydoll
nana
monty (strisce  che escono su linus)
alex Koenig  (zuppa di muscoli su tutti)
tutto di daniel cloves
le witch, almeno prima che diventassero una brutta copia del cioè, e disegnata malissimo.
monster allergy
tutto di fuyumi soryo
rat-man

ciò che non mi attira sono le supereroistiche (marvel, dc, qualsiasi cosa), diabolik, perché è molto rigido nei suoi temi, trame e scelte compositive, e il fumetto bonelliano. proprio ho un avversione, nonostante mio padre sia un fedelissimo di tex.
sui manga: io non ne leggo tantissimi, perché mi annoio a seguire le serie coi loro tempi biblici. ho preso i primi tre numeri di un manga pazzesco, monster, dallo stesso autore di twentieth century boys, urasawa, ed è bellissimo. non ho capito molto bene se la qualità dei disegni a disturbarti o le storie.. perché in molti casi i disegni sono tirati lì e un po' troppo approssimativi, il manga in giappone non è pensato come prodotto elitario bensì popolare e a buon mercato.
mi spiego meglio: in europa c'è più la cultura del cartonato, e il fumetto, a patto che non sia una cosa proprio di basso livello viene considerato come di nicchia (il discorso cambia un po' nei paesi francofoni). il manga è come una rivista, infatti più minuscole puntate di storie diversissime mischciate nei tankobon sono la regola! quidi per molti aspetti non è curato, o almeno, in quelli che ho letto io ho notato molte forzature. :-\

Quello che mi infastidisce principalmente sono gli elementi che avevo iniziato a delineare: la standardizzazione dello stile, la povertà tecnica (certe cose proprio non riesco a guardarle, dal punto di vista della correttezza tecnica), le storie infinite che perdono pezzi di coerenza per strada (e non faccio sconti neanche alle serie italiane o di altra nazionalità, su questo), il fatto che il fumetto giapponese molto spesso sia una realizzazione di squadroni di disegnatori (immagino che sia quello il modo in cui possono disegnare tutti i singoli fili d'erba di un prato -e anche sull'eccesso di dettagli inutili potrei discutere- :) ).... Ma quello che più ancora mi infastidisce è vedere giovani disegnatori che cercano di imitare lo stile manga senza nemmeno aver acquisito tecniche base di anatomia umana.
C'era un fumetto, Rigel, di una disegnatrice italiana che ha avuto un discreto successo nel settore, che era un qualcosa di terribile. La mia coinquilina aveva i primi due albi, e mi sono scompisciata dalle risate. I visi erano tutti carini, in stile manga che più manga non si può (occhioni enormi e luccicanti, nasini a virgola, e via dicendo), ma gli sfondi erano inesistenti. La maggior parte delle vignette era realizzata con inquadrature in primo o primissimo piano per evitare di dover disegnare un qualsiasi tipo di sfondo. Ma il meglio è stato quando ho visto una scena in cui si supponeva che una persona era stata sbranata da un branco di cani. Tralasciando il fatto che i cani avevano spolpato perfettamente lo scheletro, dispondendo le ossa in posizione anatomica, veniamo qui a scoprire che il femore umano si compone di DUE ossa! Come tibia e perone, però più lunghe! Errori del genere per me sono imperdonabili in una pubblicazione, che costava per di più 8 euro all'epoca (in costosa carta patinata).

Quello che non sopporto in molti appassionati di manga è che spesso hanno questo tipo di atteggiamento qui: non conoscono una mazza di fumetto in generale, tantomeno di quello d'autore, e poi hanno la pretesa di voler venire a insegnare a me perché il manga è doverosamente superiore. E' la nippomania che detesto, il fatto di apprezzare qualunque cosa venga da là perché è giapponese.

P.S.
Un giorno alla nostra scuola erano venuti gli autori di Skydoll, non ho presenziato perché non volevo farmi scappare qualche parolaccia... Quel fumetto non l'ho mai sopportato. Tecnicamente fatto benissimo, specie le colorazioni, ma una povertà di storia tremenda e stilisticamente troppo, veramente troppo debitore alla Disney.
Rat-man ultimamente non lo compro più perché le storie hanno perso smalto, ma i primi numeri li ADORAVO. Sempre lodo una mia compagna di scuola che me lo fece conoscere. Cinzia la Barbara, che mito di numero  ;D

Don’t pray in my school and I won’t think in your church.

DDRD(evotchka)

  • Visitatore
Re: Fumetti, fumettisti, graphic novels (non quelle che intende Moccia)
« Risposta #16 il: Giugno 29, 2009, 12:01:35 am »
ah rat man non è più bello? ogni tanto lo compro, magari in certi numeri svirgola ma mi fa sempre piacere :( io ho adorato  venerdì dodici.. quando è finito ci son rimasta malissimo ;D io poi sono affezionatissima alla coppia barbucci-canepa, non so se si è capito ;D
sul manga,sono molto d'acccordo con quello che dici: il manga significa la totalità del fumetto prodotto in giappone, e penso che ci siano molta diversità, come fai a proclamarne  la superiorità???
ti confesso che molte storie mi son rimaste nel cuore, però a un occhio pioù critico, noti che ci son sempre e solo retini, che magari alcuni autori hanno uno stile penoso, anche se è proprio di un certo tipo di manga, in particolare lo shojo, deformare l'anatomia.
rigel non l'ho mai letto e a quanto pare non ho perso nulla. :P ;D

CrawlingChaos

  • 666tan
  • ***
  • Post: 1170
  • Dain bramaged
Re: Fumetti, fumettisti, graphic novels (non quelle che intende Moccia)
« Risposta #17 il: Giugno 29, 2009, 12:12:27 am »
ah rat man non è più bello? ogni tanto lo compro, magari in certi numeri svirgola ma mi fa sempre piacere :( io ho adorato  venerdì dodici.. quando è finito ci son rimasta malissimo ;D io poi sono affezionatissima alla coppia barbucci-canepa, non so se si è capito ;D
sul manga,sono molto d'acccordo con quello che dici: il manga significa la totalità del fumetto prodotto in giappone, e penso che ci siano molta diversità, come fai a proclamarne  la superiorità???
ti confesso che molte storie mi son rimaste nel cuore, però a un occhio pioù critico, noti che ci son sempre e solo retini, che magari alcuni autori hanno uno stile penoso, anche se è proprio di un certo tipo di manga, in particolare lo shojo, deformare l'anatomia.
rigel non l'ho mai letto e a quanto pare non ho perso nulla. :P ;D

Non è che non sia più bello... è che non è più quell'adorabile concentrato di umorismo demente che mi aveva fatto innamorare  :)
Capisco che il passare del tempo sia un duro banco di prova per chiunque scriva storie, ma questo non toglie nulla a quanto mi avevano divertito certi numeri... Tipo la genesi di Dottor Destino secondo Leo Ortolani, lì ero alle lacrime. O anche Ratman contro il Punitore. O il fantasy cimmerico del già citato Cinzia la Barbara.
Venerdì dodici pure è stato un godimento, fino alla fine.

Sul manga che è disegnato male, concordo e ribadisco: non è tanto il fatto che disegnino a cane che mi dà fastidio, ma il fatto che ci sia gente che li prenda a modello. Che si adeguano ad uno stereotipo (pure disegnato male) invece che di trovare un proprio stile.
Don’t pray in my school and I won’t think in your church.

DDRD(evotchka)

  • Visitatore
Re: Fumetti, fumettisti, graphic novels (non quelle che intende Moccia)
« Risposta #18 il: Giugno 29, 2009, 12:17:20 am »
io penso che trovare il proprio stile sia difficilissimo!! io per esempio ho cominciato a disegnare con le witch, avevo più o meno 12 anni (3000 anni fa) e ancora adesso, pur avendo assimilato un sacco di roba diversa, il mio stile mostra chiare influenze :(
è uno dei motivi per cui invidio il mio womo, che disegna con uno stile molto originale. (o perlomeno, non riconducibile a un fumetto da me conosciuto, ecco :P);D

CrawlingChaos

  • 666tan
  • ***
  • Post: 1170
  • Dain bramaged
Re: Fumetti, fumettisti, graphic novels (non quelle che intende Moccia)
« Risposta #19 il: Giugno 29, 2009, 12:26:04 am »
io penso che trovare il proprio stile sia difficilissimo!! io per esempio ho cominciato a disegnare con le witch, avevo più o meno 12 anni (3000 anni fa) e ancora adesso, pur avendo assimilato un sacco di roba diversa, il mio stile mostra chiare influenze :(
è uno dei motivi per cui invidio il mio womo, che disegna con uno stile molto originale. (o perlomeno, non riconducibile a un fumetto da me conosciuto, ecco :P);D
Certo che è difficile, è quello il bello  ;D
Io per questo sono contro gli stereotipi, perché sono diseducativi. Uno comincia a disegnare prendendo a modello i manga (sempre perché mi ricollego ai disegnatori che disprezzo di cui parlavo) e si trova già la pappa pronta. Non deve osservare, riprodurre, riprovare, trovare una sintesi, ricominciare. Ha già uno schema che gli ha già tradotto tutto. Io questo non lo approvo, penso che ammazzi la creatività.
Una cosa diversa è avere delle influenze, ognuno ne avrà acquisite strada facendo attraverso i modelli che gli piacciono (cosa valida in qualsiasi campo artistico), Stano per esempio è chiaramente influenzato da Schiele.
Qualsiasi operaio può riprodurre un determinato manga una volta che ha acquisito quegli stilemi immutabili che ne sono caratteristici. Come un qualsiasi operaio abbastanza pignolo e con molto tempo a disposizione può disegnare tutti i fili d'erba d'un prato e tutte le tegole di un tetto. E' molto più difficile trovare i propri stilemi, e disegnare un prato o un tetto con solo un paio di tratti, ma rendendoli credibili a chi osserva.
Don’t pray in my school and I won’t think in your church.

DDRD(evotchka)

  • Visitatore
Re: Fumetti, fumettisti, graphic novels (non quelle che intende Moccia)
« Risposta #20 il: Giugno 29, 2009, 12:30:44 am »
io ho la mania dei tratteggi :D
è una mia cifra stilistica, il mio insegnante mi bacchettava sempre.
mmhh.ora che ho pensato a lui  mi s'è chiuso lo stomaco. è una persona infima, che mi ha deluso molto a livello umano e adesso che ci penso forse non amo molto bonelli perché lo associo alla sua figura. :-\

Sir_Perceval

  • Visitatore
Re: Fumetti, fumettisti, graphic novels (non quelle che intende Moccia)
« Risposta #21 il: Giugno 29, 2009, 02:18:01 am »
Cercherò di limitarmi e molto. Metterò quattro fumetti o autori per categoria anche se ne leggo molti di più.

Super Fumetti Ok (Italiani)

Dampyr - Lo leggo dal primo numero. Ha accompagnato, diciamo, gran parte della mia vita. E' un fumetto scritto in modo magistrale e spesso disegnato da Dyo.
Rat Man - Penso sia qualcosa di geniale. Non c'è bisogno di aggiungere altro.
Corto Maltese - E chi mi conosce lo sa...
Lupo Alberto - Leggo tutti gli albi per aiutare questa casa editrice di fatto coraggiosa e di fatto in crisi. Alcune delle storie, direi le più lunghe, sono dei veri capolavori. Alta Marea, ad esempio, è una delle cose più belle che io abbia mai letto.

Super Fumetti Ok (Merigani)


Gli X-Men: tutti. Oh, non posso farci niente, mi appassionano tantissimo.
J.M. Straczinsky: E' uno scrittore forse troppo "baraccone" in alcuni punti. Però il discorso di satana in "Midnight Nation" è forse più bello di quello di Milton e quella storia mi ha fatto piangere. E Thor al momento è ottimo!
I Giovani Vendicatori: Più che altro per la storia (trooooppo dolce) tra Wiccan e Hulkling.
The Sandman: meraviiiiiiiiiiglia.

Super Fumetti Ok (manga et alii)

Asterix: lo leggevo da piccolo e tuttora lo trovo grandissimo per comicità, montaggio e disegni.
Moore: tutto Moore. Moore è grande. Moore Regna.
Manga di Vampiri: non so perché ma li trovo i più raffinati e belli a livello di disegno.
Lone Wolf and Cub: l'ho seguito tutto e...beh...un classico.


I Maleodoranti Fumetti della Società (due per categoria).


Diabolik: io odio il fatto che a un certo punto Diabolik spieghi a Eva come ha fatto il colpo. Ma che strategia narrativa è? Lo sapeva benissimo come hai fatto, era lì ad aiutarti! Espedienti idioti fanno un fumetto noioso.
Manara: Le storie sono un pretesto per disegnare delle biottone. Veramente uno schiiifo.
Iron Man: Insopportabile porco capitalista e tecnocrate. La quintaessenza dell'america, quella brutta e marcia.
Miller: Sopravvalutato fino all'inverosimile.
Death Note: vedi alla voce "miller".


Ah dimenticavo... RIchard Scarry LOVVOSISSIMO
« Ultima modifica: Giugno 29, 2009, 02:30:54 am da Sir_Perceval »

nonsonougo

  • Visitatore
Re: Fumetti, fumettisti, graphic novels (non quelle che intende Moccia)
« Risposta #22 il: Giugno 29, 2009, 09:24:45 am »
Babbabia come si è evoluto il mondo!

Io sono rimasto ancorato alle mie vecchie e ormai patetiche collezioni di Tex Willer e Asterix!

Il mio primo Tex costava ben 200 Lire!
« Ultima modifica: Giugno 29, 2009, 09:27:45 am da nonsonougo »

Trent

  • 666tan
  • ***
  • Post: 2325
Re: Fumetti, fumettisti, graphic novels (non quelle che intende Moccia)
« Risposta #23 il: Giugno 29, 2009, 11:08:50 am »
aah l'ho trovato, il libro gioco di cui parlavo: era questo!

io li ho ancora i libri di scarry!!! Ho messo via tutti i giocattoli che usavo da piccola (apparte due action figures di capitan Harlock & fidanzata) ma i libri mai!!!  :D

dunque, come non intervenire nel topic "fumetti"?  ;D
diciamo che, da disegnatrice, oltre alla storia guardo moltissimo all' aspetto estetico, quindi non possono non piacermi certi lavori francesi o italiani (migrati in Francia perchè qui nessuno se li caga...)
cose tipo SkyDoll, storia interessante e aspetto grafico maginifico, peccato che quei deficienti degli autori si facciano aspettare per l' uscita del volume successivo... quei caproni di Barbucci e Canepa sono bravissimi, ma mi danno l' idea di tirarsela in un modo ignobile, li odio profondamente per questo!
oppure il già citato Valentine, di cui parlava Lara-V...
fantastico anche Zep, che fa dei fumetti con in tratto semplicissimo e in realtà un bravissimo artista  a quasi-tutto tondo :)
purtroppo però questo tipo di fumetti sembra concentrarsi più sull' estetica e sul merchandising che ne verrà fuori invece che sulla storia in sè, percui diciamo che se compro un volume del genere lo compro perchè "ha dei bei disegni" (come i bambini, già!   :D )
metto nella sezione francese anche Blacksad, in stile disney, anche se gli autori non sono francesi ma la casa editrice che li ha pubblicati sì.

Poi di americano mi piace molto Mignola (il tipo di stile, la storia di Hellboy è abbastanza stupida ) qualcosina di dell' Otto, che ho incontrato ed è una persona deliziosa, e come storie  mi piacciono invece più i volumetti indipendenti che a volte sono davvero carini! Mi è piaciuto molto mom's cancer di brian Fies, disegni orrendi, ma storytelling pazzesco... questo fumetto veniva pubblicato in internet man mano che la malattia della madre avanzava, e il passaparola è stato talmente grande che l' hanno pubblicato immediatamente. Anche Miller ha fatto un lavorone con "il ritorno del cavaliere oscuro" , per il resto non mi piace granchè. Anche Campbell come disegnatore non è affatto male, nelle tavole colorate perde tantissimo...
Mi piace molto la loro ricerca grafica e la loro varietà di stili, specialmente il tratto ciccioso e stilizzato tipo disney, ho sempre cercato di "imitarlo" e farlo mio.

Poi ci sono loro, i giapponesi  :D li ho sempre letti, come tantissimi ragazzini sono stati il mio primo stimolo verso il mondo dei fumetti in generale, e devo dire che a distanza di tempo, secondo me hanno ancora le storie migliori. Fumetti come Slam dunk o Rough io non li ho più ritrovati  ::) ora mi piaciucchia Naruto, che però leggo per inerzia, visto che come tutti i lavori commerciali lo stanno tirando per le lunghe...
altro ottimo lavoro Death Note, peccato per la parte finale un pò bruciata e meno trascinante dei primi numeri.
I manga in verità hanno delle storie banalissime ma i giapponesi sono così bravi a creare e caratterizzare i personaggi che non possono fare a meno di piacermi... ecco, quelli sì che li "leggo" davvero!  ;D come rat-man, del resto  ;D geniale!

Di italiano poi adoravo gli sturmtruppen di Bonvi, credo di aver letto tutti quelli pubblicati, divertentissimi!! Non mi piacciono invece i vari Bonelli, una tristezza, mi veniva sonno solo a girare la prima pagina. Mi piaceva Diabolik, anche se era scontatissimo  ;D lui era un figo!

dopo tutto sto papiro, avevo una domanda ai più esperti: volevo comprare delle "bibbie" della disney (quei libroni enormi dove ci sono tutti gli schizzi preparatori, storyboard e quant' altro di ogni film disney) su Amazon, solo che non mi ci raccapezzo molto  :-\ ci sono diversi art book a diversi prezzi, ma non so  quale sia quello "vero"! I prezzi sono così variabili... fin' ora sono sicura solo di quella di Mulan che avevamo anche a scuola, bellissima!!

fin' ora non me ne vengono in mente altri, altrimenti aggiorno...

Trent

  • 666tan
  • ***
  • Post: 2325
Re: Fumetti, fumettisti, graphic novels (non quelle che intende Moccia)
« Risposta #24 il: Giugno 29, 2009, 11:15:55 am »
Un giorno alla nostra scuola erano venuti gli autori di Skydoll, non ho presenziato perché non volevo farmi scappare qualche parolaccia... Quel fumetto non l'ho mai sopportato. Tecnicamente fatto benissimo, specie le colorazioni, ma una povertà di storia tremenda e stilisticamente troppo, veramente troppo debitore alla Disney.
davvero? e che ti hanno raccontato quelli che c'erano? Madonnamiiiia, mi sanno di gente con la puzza sotto il naso, che hanno lavorato da matti finchè non si sono presi un sacco di soldi con i diritti d' autore, e poi il nulla.
Mi ha fatto veramente ribrezzo anche la loro auto interivsta all' interno dell' albo di matite di SkyDoll (ebbene sì, li ho comprati tutti) cioè, un' auto intervista??? domande imbarazzanti del tipo "il colore preferito, cosa fai adesso"... ma chi se ne frega? raccontassero piuttosto del loro processo creativo, invece di sprecare inchiosto per ste michiate e per farmi vedere le loro foti del c@zzo!
poi erano lì che disprezzavano tantissimo la Disney perchè la consideravano un'azienda ipocrita.. oh poverini, ma non siete usciti da lì? Parlano bene di ipocrisia loro, intanto il n 4 di sky doll non esce da due anni almeno.... darsi una mossa no eh?  >:(

DDRD(evotchka)

  • Visitatore
Re: Fumetti, fumettisti, graphic novels (non quelle che intende Moccia)
« Risposta #25 il: Giugno 29, 2009, 11:19:13 am »
???? mi spiace scoprire che due artisti che ammiravo tanto umanamente sono due stronzetti. :(
beh, la disney sarà ipocrita, però witch chi gliel'ha pubblicato?  ::) devo dire che io per prima non gradisco cosa hanno fatto diventare uno dei fumetti più belli e interessanti del panorama popolare italiano, però il loro stile deve tantissimo alla Disney. è un dato di fatto.l

Trent

  • 666tan
  • ***
  • Post: 2325
Re: Fumetti, fumettisti, graphic novels (non quelle che intende Moccia)
« Risposta #26 il: Giugno 29, 2009, 11:28:01 am »
Comunque, vorrei spezzare una lancia a favore dei manga:è vero che il genere commerciale che c'è in girp e che in Italia vende al 90% delle volte non è di alto livello, e che gli otaku o chi per esso sono quasi sempre bimbominkia invasati e pure un pò nerd, percui odiosi e monocultirali, ma il panorama delle pubblicazioni giapponesi ècosì ampio che non ci si può fermare ai semplici occhioni e agli errori anatomici (che, per quanto semplici, in realtà certi stili non sono composti di disegni errati ma semplicemente stilizzati o adattati per essere funzionali alla vignetta).
Akira per esempio  ;) non fa esattamente schifo. Takehiko Inoue disegna benissimo, è un maestro della china(basti vedere vagabond o alcuni dei sui art-book). Miyazaki è giapponese, come erano giapponesi molti dei cortometraggi della serie "matrix", che non avevano nulla a che vedere con gli stereotipi di cui parlate  :) o Katsura, per dirne anche uno dei più famosi (vi ricordate zetman?)

???? mi spiace scoprire che due artisti che ammiravo tanto umanamente sono due stronzetti. :(
beh, la disney sarà ipocrita, però witch chi gliel'ha pubblicato?  ::) devo dire che io per prima non gradisco cosa hanno fatto diventare uno dei fumetti più belli e interessanti del panorama popolare italiano, però il loro stile deve tantissimo alla Disney. è un dato di fatto.l
infatti  ::) che siano due artisti coi controcoglioni nessuno glielo toglie, anche se sono convinta che se una persona è umile può sempre migliorare, mentre uno pieno di sè resta fermo dove sta  ::)
io sapevo che tutti i fumetti fighissimi che faceva la disney una volta, Witch, Monster Allergy, ma anche PK (figata!!! me l'hai fatto venire in mente ora!!!) sono diventati uno schifo per via di un nuovo direttore artistico che ha promosso l'aspetto commerciale invece di quello creativo. Infatti anche i primi numeri di PK erano meravigliosi, fatti benissimo, bellissime storie, gli ultimi non si potevano leggere...

DDRD(evotchka)

  • Visitatore
Re: Fumetti, fumettisti, graphic novels (non quelle che intende Moccia)
« Risposta #27 il: Giugno 29, 2009, 11:41:45 am »
beh, ma infatti come ho detto prima il manga è un mondo talmente vasto che definirlo in un'unica parola sarebbe, oltre che sciocco, inutile. :)
PK ne avevo qualche numero anche io e mi piaceva. e da piccina il mercoledì era un rito :adorazione:, perché? usciva Topolino.
adesso non so come è andato a finire, il Topo. ho paura di scoprirlo. :-\

aah ma poi non ho citato il Giornalino! è un giornalino, appunto, che trovi in chiesa, e ci pubblica, tra gli altri, Tacconi. mi piaceva un sacco perché aveva un sacco di rubriche e fumetti interessanti!

Trent

  • 666tan
  • ***
  • Post: 2325
Re: Fumetti, fumettisti, graphic novels (non quelle che intende Moccia)
« Risposta #28 il: Giugno 29, 2009, 11:44:23 am »
beh, ma infatti come ho detto prima il manga è un mondo talmente vasto che definirlo in un'unica parola sarebbe, oltre che sciocco, inutile. :)
dicevo in generale, non ero rivolta a te.
il giornalino lo leggevo di scrocco anch'io, e invidiavo chi era abbonato e dopo la messa aveva la "ricompensa"  :D mi ricordo il coniglio rosa.. forse Pinkie, o pinky?

DDRD(evotchka)

  • Visitatore
Re: Fumetti, fumettisti, graphic novels (non quelle che intende Moccia)
« Risposta #29 il: Giugno 29, 2009, 11:48:15 am »
ugo, tu e mio padre andreste d' accordo!!! ce li hai anche tu tutti i texoni?

sì, trent, avevo capito! ^^ pinky! me lo ricordo anche io, di mattioli! le sue storie avevano un bel tocco surreale... poi c'era Nicoletta, che io invidiavo un sacco perché mi pareva che avesse una vita fighissima, poi l'Iliade e la Divina Commedia a strip comiche, :occhicuore: e poi la rubrica Raffa per te. proponeva un sacco di cose talvolta veramente inutili :P
pur essendo un giornale di chiara matrice religiosa non era mai pesante nè noioso. lo adoravo, a volte mi scappava di leggerlo durante la messa. ;D