Autore Topic: Fumetti, fumettisti, graphic novels (non quelle che intende Moccia)  (Letto 124913 volte)

CrawlingChaos

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Re: Fumetti, fumettisti, graphic novels (non quelle che intende Moccia)
« Risposta #45 il: Giugno 29, 2009, 03:11:22 pm »
.non vorrei rompere le palle: ma non è sbagliata la prospettiva dell' autobus?  ;D a me sinceramente non piace lo stile iperrealistico, anche se i colori sono davvero belli!

ahahha no, anche a me piace rompere le palle  ;D Comunque penso che la prospettiva ci stia; e poi, per me, le linee di fuga vanno seguite sì, per essere precisi  ma non troppo geometricamente altrimenti il disegno prende un aspetto in qualche modo innaturale. Trovo meglio fare degli adattamenti ad occhio dopo aver stabilito la prospettiva, cercando di adeguare l'effetto complessivo del disegno; l'importante è che il risultato finale sia credibile e gradevole.
Questa non è l'llustrazione migliore del libro, ma ti garantisco che pure le altre sono ad altissimi livelli, sia per colorazione che per chi come me apprezza questo tipo di stile (anche se non è quello verso cui tendo nel mio modo di disegnare).
Bellissimo l'effetto complessivo onirico e velato che raggiungono, grazie soprattutto all'uso dei colori. Ah, e il volume specifico a cui mi riferivo è questo:


Citazione
davvero??  :o :o :o :o o mio Dyo, ma allora non era solo una mia sensazione!! dicevo mah, magari sonosoliinvidiosa io... invece son proprio stronzi  :o lui dal suo blog sembra un saccente della peggior specie, mi stupisce che nella realtà sia invece timido!!! che tristezza  ::) Da lei me lo aspettavo un comportamento del genere.
Sono bravissimi eh, Barbucci poi disegna quasi esattamente come vorrei disegnare io: le sue matite sono impeccabili, le tavole sono perfette sotto tutti i punti di vista tecnici. Però che pippe ragazzi  ::)
Sono bravi, l'ho già dichiarato e non faccio fatica a riconoscerlo. Ma al di là dell'evidenza di dover troppo allo stile disney (questo per me è un difetto perché rientra in quelle standardizzazioni che cerco di evitare quando tento di raggiungere una mia sintesi), mi pare si cullino troppo su poco materiale. Potrebbero fare molto di più se il talento lo applicassero a scrivere anche d'altro, magari qualcosa di meglio come storie. Anche perché il clima di Skydoll, che vorrebbe essere in parte serio e "adulto", nelle tematiche (almeno così lo percepisco) per i miei gusti si sposa male con quel tipo di disegno.


Anch'io adoro amazon, se non ci fosse non so come farei a procurarmi troppe cose che da noi non si trovano o non verranno mai pubblicate. E' a loro che devo tutto il mio materiale su Edward Gorey. Adorabile  ;D
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Crazy Simo

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Re: Fumetti, fumettisti, graphic novels (non quelle che intende Moccia)
« Risposta #46 il: Giugno 29, 2009, 03:18:07 pm »


Che bella! Magari non centra molto, però mi ha subito fatto venire in mente questo

Trent

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Re: Fumetti, fumettisti, graphic novels (non quelle che intende Moccia)
« Risposta #47 il: Giugno 29, 2009, 03:26:18 pm »
uh, la casterman! Uh, Antonello da Messina!  ;D
dovremmo organizzare una crociata al festival de la bande desinnèe di angouleme, è a febbraio, ci sono tutte le case editrici e hanno tanta, ma tanta di quella roba da comprare e sfogliare da perdersi  :sbav: io e il mio ragazzo abbiamo speso 100 euro il primo giorno solo di volumi... tutto troppo bello!!! e se si ha un book si può fare la fila e farlo vedere alle case editrici. Mi ricordo con immenso piacere quell' esperienza perchè ho visto talmente tanti stili diversi da avere quasi la nausea! e nella biblioteca del comune c'erano un sacco di art book, roba da viverci dentro...
la città poi è stupenderrima, molto "francese", incantevole...
« Ultima modifica: Giugno 29, 2009, 03:30:58 pm da Trent »

CrawlingChaos

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Re: Fumetti, fumettisti, graphic novels (non quelle che intende Moccia)
« Risposta #48 il: Giugno 29, 2009, 03:26:24 pm »

Di Topolino mi occupai nella tarda infanzia, accumulando quanlcosa come un migliaio di Topolini e centinaia di altri fumetti della Disney; ricordo con piacere il tratto di Giovan Battista Carpi, Romano Scarpa (il fumettista italiano più prolifico di personaggi: Paperetta ye ye, Brigitta, persino Trudy, la fidanzata di Gambadilegno, sono opera sua) e Silvia Ziche. Proprio non mi piacevano invece i disegni di Sergio Asteriti, troppo "deformati"; e poi disegnava esclusivamente storie sui topi, mentre io prediligevo i paperi.
Le parodie su film e libri le adoravo spasmodicamente. Probabilmente è nata da lì la mia passione per la parodia in generale, e comunque è proprio da quelle parodie che ho iniziato a conoscere opere letterarie o cinematografiche altrimenti sconosciute.

Quanto è vero! Anch'io mi sono avvicinata a letteratura considerata adulta per la mia età attraverso le parodie, avevano fatto anche delle raccolte cartonate, ne avevo due (non so se ce ne fossero altre... si intitolavano "Le grandi parodie della banda dei paperi", se ben ricordo). C'erano il Faust , Don Giovanni, I promessi paperi (e su Topolino fecero pure I promessi topi), Don Chisciotte, la Paperiliade... ah, e poi la traduzioni dai film: A qualcuno piace caldo, Topomouche... Certo che a rifletterci a posteriori mi rendo conto di quanto sono debitrice anche per le mie letture "serie" nei confronti di Topolino.
Adesso non so com'è diventato, ma se fosse a quei livelli di un tempo sarebbe un potente mezzo di istruzione per i ragazzini  :)

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Re: Fumetti, fumettisti, graphic novels (non quelle che intende Moccia)
« Risposta #49 il: Giugno 29, 2009, 03:31:54 pm »
Che poi non solo a livello di arti, è leggendo quei fumetti che ho assimilato molti termini inconsueti come pusillanime, idiosincrasia o catarinfrangente. E' stato molto educativo  :)

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Re: Fumetti, fumettisti, graphic novels (non quelle che intende Moccia)
« Risposta #50 il: Giugno 29, 2009, 03:38:50 pm »
Che poi non solo a livello di arti, è leggendo quei fumetti che ho assimilato molti termini inconsueti come pusillanime, idiosincrasia o catarinfrangente. E' stato molto educativo  :)
Sì!  :D
Una volta ne parlavamo col mio ragazzo, anche lui appassionato lettore topolinesco e siamo arrivati alla stessa conclusione: si imparavano tante parole inconsuete, leggendo topolino, si arricchiva davvero il proprio vocabolario: alla faccia di chi crede che le letture per bambini debbano essere realizzate con un linguaggio da "poveri"...

Trent, ad una convention del genere l'unico limite di spesa sarebbe quello dei soldi che mi porto dietro, mi conosco.
E in Francia stanno molto più avanti che da noi nella considerazione che si ha per il fumetto e l'illustrazione in genere... *sigh*
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Re: Fumetti, fumettisti, graphic novels (non quelle che intende Moccia)
« Risposta #51 il: Giugno 29, 2009, 03:43:14 pm »
FUMETTI!
sono stati la passione della mia infanzia, che poi purtroppo ho abbandonato, e sto cercando di recuperare ora.
RICHARD SCARRY RULEZ! :occhicuore: :occhicuore:
il mio preferito era "Tutti al lavoro", che leggevo e rileggevo senza sosta!
E poi il Topolino, appuntamento fisso, per un periodo sono stata pure abbonata (avevo vinto l'abbonamento partecipando a un concorso di disegno), riconoscevo i disegnatori dallo stile, e mi facevano impazzire i numeri vecchi recuperati da prozie e partenti vari, vedere come lo stile era cambiato nel tempo, gli episodi anni 70 dove i paperi avevano sempre i pantaloni a zampa!
Ho seguito la nascita di PK, partendo dal numero 0, ma poi mi sono fermata...
Il mio sogno da piccina (fino alle medie...) era diventare disegnatrice disney ::)
Poi il Giornalino, l'abbonamento me lo regalavano i nonni (e dopo di me hanno continuato con le mie cugine..). C'erano degli illustratori/artisti bravissimi.
Da piccola poi mi piacevano tanto anche Asterix e Obelix. Poi leggevo Mafalda, rubandolo a mia zia, e le storie dei Peanuts quando andavo a trovare due amiche che collezionano tutti i loro album.
A casa invece ho ancora alcuni vecchi numeri di Linus e quasi tutte le uscite di Comix (il giornale di fumetti, da cui poi è nato il diario), acquisti di papà.
Di contemporanei ammiro Gipi e mi fa ridere (molto) Mr. Wiggles. Per curiosità ho comprato il secondo numero di ANIMAls, dove oltre ai disegni di Stano, ho "ritrovato" Mannelli, il cui stile "realista-decadente" mi fa impazzire.

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Re: Fumetti, fumettisti, graphic novels (non quelle che intende Moccia)
« Risposta #52 il: Giugno 29, 2009, 03:47:19 pm »
ti assicuro che ne vale la pena  ;)  ci sono degli albi di pregio che non troveresti mai in nessun altro posto.. io ci ho comprato un albo in carta lucida con la  copertina gommata e costava solo 40 euro (una cosa del genere qui l'avresti pagata almeno 60, a quel prezzo ci prendo un volumetto di illustrazioni scrauso con la copertina moscia  ;D ) i cartonati costavano tutti più o meno sui 9 euro, e c'era molta varietà in ogni stand di ogni casa editrice.... bello bello davvero!
Noi poi eravamo alloggiati in un dormitorio in cima ad una lieve collina a mezz' ora di strada, dove c'era anche una chiesa templare conservata benissimo... un paradiso, abbiamo pure pagato pochissimo (tipo 250 euro per 4 giorni, pullmann, mezza pensione+ pranzo al sacco inclusi) :'( peccato per il cibo, che faceva orrore  :P

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Re: Fumetti, fumettisti, graphic novels (non quelle che intende Moccia)
« Risposta #53 il: Giugno 29, 2009, 03:48:39 pm »
...a proposito di parodie, ricordo con piacere la versione a fumetto de "La strada" di Fellini e "Uno, nessuno, centomila" con Minnie come protagonista (mi piaceva perchè cambiava sempre abito!)
e oltre a Topolino, c'era pure Minnie&Company! Mia mamma lo odiava, perchè era troppo da "signorina perbene" per lei, ma a me piacevano le storie! :D
e Calvin & Hobbes!
Riguardo i disegnatori italiani, la versione danese di Topolino (Anders And, che sarebbe Paperino), è fatta di storie italiane tradotte (ho riconosciuto lo stile, e poi ho letto il copyrigth). Una cosa bella là era che anche la biblioteca più piccola, aveva una buona sezione di fumetti da poter prendere in prestito.

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Re: Fumetti, fumettisti, graphic novels (non quelle che intende Moccia)
« Risposta #54 il: Giugno 29, 2009, 03:53:28 pm »
FUMETTI!
sono stati la passione della mia infanzia, che poi purtroppo ho abbandonato, e sto cercando di recuperare ora.
RICHARD SCARRY RULEZ! :occhicuore: :occhicuore:
il mio preferito era "Tutti al lavoro", che leggevo e rileggevo senza sosta!ùù

"il mio primo dizionario", talmente usato che la copertina era stata reincollata più volte con nastro isolante

Qui in immagine francobollo  :)

Citazione
E poi il Topolino, appuntamento fisso, per un periodo sono stata pure abbonata (avevo vinto l'abbonamento partecipando a un concorso di disegno), riconoscevo i disegnatori dallo stile, e mi facevano impazzire i numeri vecchi recuperati da prozie e partenti vari, vedere come lo stile era cambiato nel tempo, gli episodi anni 70 dove i paperi avevano sempre i pantaloni a zampa!
Aahahah quelle me le son perse. Avrei voluto vederle!

Citazione
Per curiosità ho comprato il secondo numero di ANIMAls, dove oltre ai disegni di Stano, ho "ritrovato" Mannelli, il cui stile "realista-decadente" mi fa impazzire.
Questo non lo conosco, ma gli autori mi promettono bene.


...a proposito di parodie, ricordo con piacere la versione a fumetto de "La strada" di Fellini e "Uno, nessuno, centomila" con Minnie come protagonista (mi piaceva perchè cambiava sempre abito!)
Giusto! con Gambadilegno-Zampanò! Come ho fatto a non ricordarmelo  :D

Citazione
e Calvin & Hobbes!
Ne avevo recuperate poche storie, ma quelle che avevo le adoravo. Sia per lo humour a volte un po' cinico che per i disegni.


In un viaggio del genere, Trent, sarei anche disposta a non mangiare per quattro giorni di seguito, se posso spendere per altro. E poi quello che ho visto della Francia me la fa piacere anche solo a livello paesaggistico e ambientale. Se il mio ragazzo un giorno o l'altro gli prende la voglia di farlo, sarei pronta a trasferirmi  :P
« Ultima modifica: Giugno 29, 2009, 03:59:03 pm da CrawlingChaos »
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Re: Fumetti, fumettisti, graphic novels (non quelle che intende Moccia)
« Risposta #55 il: Giugno 29, 2009, 07:27:45 pm »
@ CrawlingChaos e Blue Hawaii

Io conservo ancora, originali e spesso come prima stampa: la PaperOdissea, Paperino e la Perla di Labuan, Topolino e la guerra dei due Mondi, Paperino avventure in Transilvania e uno dei miei preferiti, I Promessi Paperi!  :D

Ecco, mi è salita la nostalgia del mercoledì topolinoso... :'(... andrò a leggermi una di queste perle per tirarmi sù!  ;D
« Ultima modifica: Giugno 29, 2009, 07:29:19 pm da Lo »
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Re: Fumetti, fumettisti, graphic novels (non quelle che intende Moccia)
« Risposta #56 il: Giugno 29, 2009, 07:59:57 pm »
Io ho inziato a disegnare con Witch, come DDR  ;) (andavo alle medie...) e lo stile "manga" non l'ho più abbandonato, tanto che adesso ho scoperto di far cose simili a Nabari (che nemmeno mi piace come storia) e alla Minekura.
Non ho i miei fumetti qui con me, quindi rimando il mio approndimento  8) ... fatto sta che non ho mai sopportato Marvel, DC etc.
« Ultima modifica: Giugno 29, 2009, 08:04:01 pm da fedeverza »
Io i bambini non li capisco. Mi ricordi di firmare la legge sull'aborto.

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Re: Fumetti, fumettisti, graphic novels (non quelle che intende Moccia)
« Risposta #57 il: Giugno 29, 2009, 08:07:48 pm »
Io ho inziato a disegnare con Witch, come DDR  ;) (andavo alle medie...) e lo stile "manga" non l'ho più abbandonato, tanto che adesso ho scoperto di far cose simili a Nabari (che nemmeno mi piace come storia) e alla Minekura.
Non ho i miei fumetti qui con me, quindi rimando il mio approndimento  8) ... fatto sta che non ho mai sopportato Marvel, DC etc.

Da parte mia ho già spiegato perché considero i manga diseducativi sotto questo aspetto... Con tutto ciò non pensare che lo dica come un attacco a te, è solo la mia reazione istintiva di fronte a questo fenomeno.

Lo, partecipo all'operazione nostalgia  :'(
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Re: Fumetti, fumettisti, graphic novels (non quelle che intende Moccia)
« Risposta #58 il: Giugno 29, 2009, 08:16:49 pm »

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