Autore Topic: Le città visibili, vivibili, invisibili e invivibili  (Letto 17887 volte)

Melisande

  • Tortellyno
  • ****
  • Post: 3051
  • Omonima di Hallymay!
Re: Le città visibili, vivibili, invisibili e invivibili
« Risposta #150 il: Novembre 09, 2009, 10:42:45 pm »
Citazione
Invece a me fa orrore il calabbbreseh (ma qui ci sono ragioni MOLTO personali
Uguale uguale pure io!
Mi piace molto il siciliano, ma che sia stretto: il "vago accento" indefinibile non mi è mai piaciuto, se si deve avere una cadenza che sia ben definita, diamine!(Disse quella che ha un accento mezzo novarese e mezzo padovano che è un vero schifo >.>)
La somma dell'intelligenza sulla Terra è costante; la popolazione è in aumento.

Bisca

  • Casio in pastelletto
  • *****
  • Post: 5264
  • Va pensiero sull'ali d'orate
Re: Le città visibili, vivibili, invisibili e invivibili
« Risposta #151 il: Luglio 29, 2010, 11:48:19 pm »
Torino non è propriamente una grande città, infatti.
In effetti in Italia vengono considerate grandi città solo Roma e Milano. Torino viene considerata alla stregua della seconda fascia di grandi città (Bologna, Genova, Bari, Catania,...). :tze:
Continuo l'OT da questo topic.
Dicevo che Torino mi piace molto tra le grandi città italiane che ho visitato, sicuramente più di Milano. Però non so se ci vivrei.
Credo che la mia città ideale in Italia avrebbe 60-200.000 abitanti, e tra quelle che ho visitato/frequento, direi che lovvo Parma e Cuneo. Parma perché è molto bella, ha l'università, è di sinistra ;D e in posizione baricentrica (non troppo lontana dai mari e dalle grandi città). Cuneo perché ha un'urbanistica da orgasmo mentale :occhicuore: ;D, è curata e piena di verde, è attaccata alle Alpi (amo la montagna), è vicina all'estero ed è un po' internazionale (francese).

EDIT: [Cuneo] tra l'altro è il capoluogo più nevoso d'Italia :occhicuore: (purple fuggiamo insieme alla volta del freddo! ;D).
« Ultima modifica: Luglio 29, 2010, 11:53:03 pm da derBisca »
[...] è uno de' vantaggi di questo mondo, quello di poter odiare ed esser odiati, senza conoscersi. (cit.)

Misia

  • Scalogno ciselée
  • *****
  • Post: 41378
Re: Le città visibili, vivibili, invisibili e invivibili
« Risposta #152 il: Luglio 29, 2010, 11:49:48 pm »
A torino ho vissuto quasi 6 anni, per me ha tutti i vantaggi di una grande città uniti a quelli dei piccoli centri, ogni quartiere diventa un paese, alla fine saluti tutti ma nessuno ti rompe le palle e mette in giro voci false.
«Sono la pietà, la compassione, il perdono che mi mancano...non la razionalità»

I'm fucking zen

lucaluca

  • Visitatore
Re: Le città visibili, vivibili, invisibili e invivibili
« Risposta #153 il: Luglio 29, 2010, 11:51:57 pm »
mi spiace deluderti ma parma è di destra da anni, però è molto bella e si mangia bene
e poi a cuneo totò ci ha fatto il militare diventando un uomo di mondo

e comunque ormai il mio paesino è superinternazionale tra emigrazione e  il fatto che le locali sono delle cesse antipatiche al 99.99%
« Ultima modifica: Luglio 29, 2010, 11:53:50 pm da lucaluca »

Bisca

  • Casio in pastelletto
  • *****
  • Post: 5264
  • Va pensiero sull'ali d'orate
Re: Le città visibili, vivibili, invisibili e invivibili
« Risposta #154 il: Luglio 29, 2010, 11:55:31 pm »
mi spiace deluderti ma parma è di destra da anni, però è molto bella e si mangia bene
e poi a cuneo totò ci ha fatto il militare diventando un uomo di mondo
:D

A Cuneo ci vivrei solo per osservare la sua perfezione geometrica. Tipo sindrome di Stendhal. :patpat:
[...] è uno de' vantaggi di questo mondo, quello di poter odiare ed esser odiati, senza conoscersi. (cit.)

momo

  • 666tan
  • ***
  • Post: 1669
Re: Le città visibili, vivibili, invisibili e invivibili
« Risposta #155 il: Luglio 30, 2010, 12:51:49 pm »
Io sono di Roma, e la amo. Epperò mi sono innamorata anche di Bologna e - per ora - è l'unica altra città in cui andrei a vivere. Ha un'atmosfera magica.

Invece, il ragazzo è di un paese, leggo su Wiki, di 42000 abitanti. Delle voci se n'è sempre fregato, quindi ignoro se ci fossero/siano belle storielle sul suo (o nostro) conto, però le occhiatacce che scrutano e analizzano me le sento sempre addosso. Purtroppo anche da una sua parente molto stretta. Che poi è dolcissima, ma ha quel modo di guardarmi, di guardare come sono vestita e bla bla bla che mi mette decisamente in imbarazzo. Per cui quando la incontro a casa, la saluto, due mezze parole e scappo a rifugiarmi in camera del ragazzo.
I know it looks like I'm insane, take a closer look I'm not to blame.

jules-

  • Casio in pastelletto
  • *****
  • Post: 5444
  • La mente giuridica
    • L'Infelice Jules Dufresne e la Redenzione di Shawshank
Re: Le città visibili, vivibili, invisibili e invivibili
« Risposta #156 il: Luglio 30, 2010, 08:37:07 pm »
un paese, leggo su Wiki, di 42000 abitanti.

Momo, intendevi 4.200 e ti è scappato uno zero, o hai una concezione di "paese" parecchio più generosa della mia?  :D
I'm on a Highway to Hell.

cristina

  • Gelato alla mandorla pizzuta d'avola
  • *****
  • Post: 19539
Re: Le città visibili, vivibili, invisibili e invivibili
« Risposta #157 il: Luglio 30, 2010, 09:16:00 pm »
Il mio paese ha 35 mila abitanti, siamo appiccicati a Torino e anche questo conta in quanto ad apertura di vedute, però anche io quando vado in giro un po' più stramba faccio voltare gli sguardi. Ma credo che come esistono i vecchi maligni di paese, esitano anche di quartiere.
« Ogni volta che vedo un adulto in bicicletta penso che per l'Uomo ci sia ancora speranza » (H.G. Wells)

DDRD(evotchka)

  • Visitatore
Re: Le città visibili, vivibili, invisibili e invivibili
« Risposta #158 il: Luglio 30, 2010, 09:32:26 pm »
Architettonicamente la mia città è davvero bellissima. anche a livello culturale non saremmo male, e la viabilità è decente.
il problema è la gente gretta e meschina che pare essere tipica di qui quanto le risaie, hanno un orizzonte mentale che al massimo arriva al loro tinello. i figli  (maleducatissimi, proprio come i genitori) vestiti di griffe anche se si crepa di fame, vacanza a sharm FISSA e poi ovviamente lo struscio "a vedere chi ha la testa più grossa". (cit. mio padre)

Iris Q

  • Casio in pastelletto
  • *****
  • Post: 6983
  • There isn't tripe for cats.
Re: Le città visibili, vivibili, invisibili e invivibili
« Risposta #159 il: Luglio 30, 2010, 09:33:19 pm »
Architettonicamente la mia città è davvero bellissima. anche a livello culturale non saremmo male, e la viabilità è decente.
il problema è la gente gretta e meschina che pare essere tipica di qui quanto le risaie, hanno un orizzonte mentale che al massimo arriva al loro tinello. i figli  (maleducatissimi, proprio come i genitori) vestiti di griffe anche se si crepa di fame, vacanza a sharm FISSA e poi ovviamente lo struscio "a vedere chi ha la testa più grossa". (cit. mio padre)


Lo dice sempre anche mia madre!  :D
Portaborse del P.G.T. (Partito Gatti TONDI)

cristina

  • Gelato alla mandorla pizzuta d'avola
  • *****
  • Post: 19539
Re: Le città visibili, vivibili, invisibili e invivibili
« Risposta #160 il: Luglio 30, 2010, 09:36:04 pm »
Testa più grossa in che senso? è una metafora?  :o

Edit: di cazzo?
« Ogni volta che vedo un adulto in bicicletta penso che per l'Uomo ci sia ancora speranza » (H.G. Wells)

DDRD(evotchka)

  • Visitatore
Re: Le città visibili, vivibili, invisibili e invivibili
« Risposta #161 il: Luglio 30, 2010, 09:39:35 pm »
Testa più grossa in che senso? è una metafora?  :o

Edit: di cazzo?
credo sia un modo di dire tipicamente emiliano, non ha particolari connotazioni sessuali ma di certo indica un'attività inutile e stupida tipo girarsi i pollici. ;D

Iris Q di dove sei?  :)

Iris Q

  • Casio in pastelletto
  • *****
  • Post: 6983
  • There isn't tripe for cats.
Re: Le città visibili, vivibili, invisibili e invivibili
« Risposta #162 il: Luglio 30, 2010, 09:43:55 pm »
Io sono veneta.
Io l'ho sempre interpretata come una scusa per chi fa le vasche in centro. Fin da piccola quando qualcuno della famiglia proponeva di far il giro largo passando per il centro mia madre diceva "Sì, passiamo per la piazza, a vedere chi ha la testa più grossa".
Portaborse del P.G.T. (Partito Gatti TONDI)

Misia

  • Scalogno ciselée
  • *****
  • Post: 41378
Re: Le città visibili, vivibili, invisibili e invivibili
« Risposta #163 il: Luglio 31, 2010, 12:07:58 am »
tipo a pettinar le bambole o a smacchiare il giaguaro, attività inutili  ;D
«Sono la pietà, la compassione, il perdono che mi mancano...non la razionalità»

I'm fucking zen

lucaluca

  • Visitatore
Re: Le città visibili, vivibili, invisibili e invivibili
« Risposta #164 il: Luglio 31, 2010, 02:35:05 am »
Quando ero ragazzino, poco dopo l'anno mille, l'unico struscio decente nel mio paesino era farsi ripetutamente un percorso di 4 kilometri a piedi , vandalizzando tutto il possibile , specie una famosa cassetta delle lettere a forma di casetta.  Tirasse vento pioggia bufera o neve. Stando attenti che qualche amico non ti spingesse in un fosso e cercando di spingere gli altri nel fosso.
Evidentemente non avevamo molti svaghi